Sembra destinato ad infrangersi

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1 >SETTIMANALE IDG ANNO XXXII N. 11 GIARRE, SABATO 24 MARZO ,00 A DIFFUSIONE REGIONALE SPED. IN A.P. ART. 2 COMMA 20/B LEGGE 662/96 FIL. DI CATANIA PUBBL. INF. 45% di Giarre > Quartiere Pigno, no favelas Giarre: I residenti protestano per la sosta selvaggia di roulottes e caravan che aggiungono squallore a quello esistente > a pag. 2 Sembra destinato ad infrangersi sugli scogli di un parere della Corte dei Conti il sogno della stabilizzazione per i Lsu precari degli Enti locali siciliani. Sogno che, dopo oltre vent anni, sembrava ormai essere diventato un diritto acquisito, soprattutto se si considerano tutte quelle realtà dove gli Lsu (gli ex articolisti, per intenderci) rappresentano quasi il 50 per cento della forza lavoro tra gli impiegati. E non sono pochi i Comuni dove gli Lsu sono la parte più produttiva, giovane e, in definitiva, la base su cui poggiano settori delicati della macchina burocratica degli Enti locali. Secondo quanto stabilito dalla Corte dei Conti, infatti, sono soltanto un bluff la legge regionale del 2010 e la circolare dello scorso anno, sbandierata dal governatore Lombardo come l avvio del processo di stabilizzazione in deroga ai paletti fissati dalle Finanziarie Tremonti. Paletti che impongono ai Comuni il rispetto del patto di stabilità, al tetto del 40 per cento della spesa dedicata al personale e il turnover consentito solo al 20 per cento. A denunciare questo stato di cose, per primo era stato il presidente dell Anci Sicilia, Giacomo Scala ( da tempo avevamo denunciato che la legge regionale aveva diverse lacune. La stabilizzazione così prevista avrebbe causato un danno alle casse dei Comuni, altro che deroghe ), ma pochi avevano raccolto il grido di allarme. Adesso, è toccato alla Corte dei Conti riportare ad una dimensione più terrena la situazione, mettendo una seria ipoteca sul futuro di stabilizzazione cui avevano diritto i Lsu siciliani. La situazione, per rimanere nelle zone a noi più vicine, appare alquanto delicata per quei Comuni che hanno negli Lsu, allo stesso tempo, una preziosa risorsa ed una vera e propria bomba ad orologeria. Se per Riposto la situazione appare difficile, rischia addirittura di diventare esplosiva se guardiamo al Comune di Giarre. Qui, infatti, dei circa 50 Lsu si rischia di farne carne da macello. Infatti, sulla promessa di stabilizzazione sono state costruite carriere politiche, assessoriali, provinciali e regionali a vario titolo, partendo dal presupposto di un interessamento impegnato per la stabilizzazione. Volta per volta, elezione dopo elezione, sono stati traghettati consistenti pacchetti di voti, seguendo la rotta dell ennesima promessa di stabilizzazione. Per questi precari stabili, dopo vent anni di attesa e di decisioni, spesso improvvise, di scelta per un Ente piuttosto che per un altro (Comune o Motorizzazione, Giarre o Mascali, Riposto piuttosto che Acireale, per fare qualche esempio), è arrivata la ghigliottina. Il parere della Corte dei Conti lascerebbe ben poche speranze di stabilizzazione, aprendo un futuro quanto mai incerto. Eppure, in questa situazione da porto delle nebbie, anche i più miopi cominciano ad interrogarsi. Interrogarsi sulle strane scelte di tempo per alcune decisioni adottate dall Amministrazione comunale. Per il momento si tratta di sospetti, riflessioni, pensieri se volete anche maliziosi ma che, se si dovessero tradurre in solida realtà, rappresenterebbero la più atroce delle beffe. Il tutto sembrerebbe collegato ai tempi, piuttosto rapidi, di espletazione del concorso per Vigili urbani. Concorso che, una volta conclusosi, tra mille polemiche, sospetti e veleni, ha > Un affronto a tutta la città! Lsu, lavoratori a perdere La Corte dei conti boccia i criteri di stabilizzazione per gli ex articolisti e a Giarre qualcuno comincia ad inquadrare sotto una nuova luce le vicende del recente concorso per Vigili urbani Acireale: tensione ancora alta per la vicenda dell Excelsior Palace Hotel dopo l incontro andato a vuoto a Palermo > a pag. 4 portato all ingresso in servizio di un numero superiore a quello originariamente previsto e che, quindi, farebbe raggiungere al Comune quel 20 per cento di turnover previsto come limite massimo dalle ultime Finanziarie. Era opportuna questa accelerazione, visto il delicato e fragile equilibrio finanziario su cui si regge il Comune di Giarre, si sarebbe chiesto qualcuno. La risposta, a quanto pare, suonerebbe più o meno così: Saputo della decisione della Corte dei Conti si è cercato di evitare il blocco del concorso, accelerando tutti i passaggi. E così, qualcun altro avrebbe ipotizzato che, facendo un rapido calcolo politico, è stato preferibile pagare un certo prezzo, in termini di assunzione, piuttosto che un altro. Sui due piatti della bilancia sarebbero stati messi, da un lato, la stabilizzazione dei precari e, dall altro, l immissione in servizio dei nuovi sceriffi (numero poi successivamente allargato...). Certo, il campo delle illazioni è sempre arato e pronto a far germogliare nuove piante ma, se questa fantasia fosse suffragata dalla realtà, ci si troverebbe davanti ad una situazione davvero al limite della decenza. Proprio per questo, prima di dare a queste fantasie la dignità di fatti, sarebbe opportuno attendere dichiarazioni ufficiali, valutazioni e pensieri dell Amministrazione comunale, nuovi interventi della Corte dei Conti e, in ultima istanza, indicazioni in tal senso dalla politica regionale. Intanto, sarebbe davvero illuminante osservare le facce dei dispensatori di promesse di stabilizzazione, davanti a questo imprevisto blocco imposto dalla Corte dei Conti. Ma le elezioni sono ancora lontane, fa osservare qualcuno. Vero, ma la Corrado Petralia >CONTINUA A PAG. 2 Carte false o voci in libertà? La delicata questione dell autonomia di Piano Tavola fa registrare tre comunicazioni discordanti Sulla questione dell autonomia di Piano Tavola si registrano tre comunicazioni. La prima quella di Domenico Ferreto, presidente del Comitato che dice: «Il comitato per l Autonomia di Piano Tavola, sin dalla sua nascita, ha avuto come scopo la tutela della cittadinanza di Piano Tavola e Val Corrente e, da sempre, si batte perché questo territorio, diviso in quattro amministrazioni, possa avere un unico comune per una giusta amministrazione. La disponibilità al dialogo su questi temi, purtroppo non è stata sempre apprezzata dalle amministrazioni ad eccezione del comune di Camporotondo Etneo. Prova è la nota dell Amministrazione del Comune di Camporotondo Etneo del 23 febbraio 2012 prot. n. 2120, che ringraziamo per la loro correttezza ed onestà intellettuale. Rileviamo, ancora una volta, che il Sindaco di Belpasso e la sua Amministrazione vogliono farsi gioco delle istituzioni, a danno della popo- Michele Milazzo >CONTINUA A PAG. 2

2 2 N. 11 Sabato 24 Marzo 2012 giarre Quartiere Pigno, non favelas Èdi nuovo emergenza degrado in zona Pigno, la sosta selvaggia di roulottes e caravan continua senza interruzione, aggiungendo squallore e sporcizia e quella già esistente. I residenti sono costretti a vivere in promiscuità con una vera e propria folla di persone installate a permanenza sotto le finestre della propria camera da letto, privati del diritto di alzare le serrande per usufruire della luce del sole, di uscire sui balconi, privati del giusto riposo per schiamazzi a tutte le ore del giorno e della notte, costretti a subire gli olezzi nauseabondi di cucine a cielo aperto, nonché degli escrementi depositati nel giardino condominiale eletto a pubblico WC. All imbrunire, infatti, gli adulti si accovacciano all aperto nel suddetto appezzamento di terra incolto, ancora ingombro di materiali di risulta dell impresa di costruzioni che ha ancora in corso il ripristino della facciata condominiale, e come se fosse la cosa più naturale del mondo, disseminano sul terreno i loro scarti biologici. Tutto ciò nella più completa indifferenza di questa amministrazione, che pervicacemente spreme i cittadini Lo scorso mercoledì 29 febbraio, la sala Tau della Parrocchia S. Francesco al Carmine di Giarre ha ospitato la cerimonia di presentazione, alle parrocchie del III e IV vicariato diocesano di Acireale, del Serra International Club. Rappresentanti del mondo cattolico di varie parrocchie ed associazioni, tra cui il vicario foraneo don Nino Russo e don Diego Sorbello, hanno accolto con interesse ed entusiasmo i dirigenti del Serra dott. Mario Di Bella, presidente del club di Acireale, la vicepresidente nazionale M Vera Pulvirenti, ed il preside Casimiro Nicolosi. Nel corso dell incontro sono state illustrate le tappe storiche del Serra : il movimento ebbe inizio, nel 1935, a Seattle (USA) quando quattro laici si incontrarono per riflettere sui problemi del mondo cattolico, e venne intitolato al nome del frate francescano Junipero Serra, considerato uno dei personaggi più eminenti nella storia degli Stati Uniti. Spagnolo di nascita, uomo di grande cultura e forza morale svolse, nella seconda metà del 700, una intensissima opera missionaria in Messico ed in California, di cui è ritenuto il fondatore. Le più grandi città di questo Stato, tra cui San Francisco, Los Angeles e San Diego, sorsero attorno alle sue con tasse e balzelli tra i più salati del circondario, senza peraltro fornire in cambio servizi adeguati al livello esasperato di prelievi e che non si preoccupa di salvaguardare elementari diritti dei propri cittadini, quali quello alla privacy, all igiene, al decoro e alla sicurezza. Ci si domanda, a tal proposito, come agirebbe la citata amministrazione se gli abitanti del quartiere Pigno, armati di caravan e barbecue si installassero davanti alla sede municipale per un allegro picnic a tempo indeterminato e depositassero scarti di cibo ed escrementi direttamente sulla strada, esibendo, in aggiunta, i propri deretani all osservazione di assessori e consiglieri. Si presume che verrebbero immediatamente multati per occupazione abusiva di suolo pubblico, schiamazzi, vandalismo, atti osceni e quant altro! Ci si chiede, altresì, come mai i cittadini vengano zelantemente multati per divieto di sosta o per non aver tempestivamente rinnovato il talloncino negli stalli a pagamento e poi si permetta ad una folla disordinata e schiamazzante, che non rispetta alcuna regola di civile convivenza e di decoro, di sostare a piacimento in prossimità di un segnale di divieto permanente di campeggio! Perché un normale cittadino di Giarre viene punito se infrange una norma, mentre non viene sottoposto ad alcuna sanzione innumerevoli Missioni e da queste presero il nome. Morì nel1784 ed è stato beatificato da Papa Giovanni Paolo II nel Dopo gli Stati Uniti, il Serra si estese in ogni parte del mondo; in Europa continentale iniziò a Genova nel 1959 per opera del Card. Giuseppe Siri. Attualmente, è presente con più di 760 clubs e soci in 36 nazioni e cinque continenti. Per importanza serrana, l Italia, dopo Stati Uniti e Brasile, è la terza nazione al mondo. I Serrani italiani sono più di 1.800, 83 sono i Clubs e 10 i distretti. «Serra International è strutturato come un club service ci spiega il presidente Mario Di Bella e si pone al servizio della Chiesa Cattolica, allo scopo di affiancare coloro che Dio ha prediletto, chiamandoli al più speciale dei servizi, quello del sacerdozio ministeriale e della vita religiosa consacrata, con la preghiera, con l amicizia e con ogni altra attività. Preciso che esso è l unico movimento laicale aggregato alla Pontificia Opera per le Vocazioni Sacerdotali sin dal 3 maggio Incontrarsi è Foto Di Guardo chi gravemente lede l altrui libertà e proprietà? Gli abitanti del quartiere Pigno sono stanchi di essere discriminati e di essere trattati come cittadini di serie B ed inoltre di essere tacciati di intolleranza quando reclamano i loro più elementari diritti negati, perché non si tratta di un becero atteggiamento di prevenzione contro gruppi etnici, come si vuole abilmente far credere, per scaricare le proprie responsabilità, ma di semplice e naturale difesa da continui attacchi alla propria tranquillità.chiunque rispetti le leggi e le persone è il benvenuto in questo quartiere. È ora di finirla, noi non protestiamo perché sono nomadi, protestiamo perché ci rendono impossibile la vita e siamo noi costretti a subire vere e proprie prepotenze ed invasioni delle nostre abitazioni. Se non si può fare un campeggio davanti alla sede municipale, o dovunque ci salti in mente, senza chiedere permessi ed autorizzazioni, non si capisce perché si possa impunemente farlo sotto le nostre finestre. La via Abruzzi non è un campo nomadi attrezzato con servizi igienici, né tantomeno una tendopoli estiva! Rosa Andò Al servizio della Chiesa Presentato alla sala Tau della parrocchia San Francesco al Carmine il Serra Club International Foto Di Guardo sempre un momento di arricchimento, di produttivo interscambio, di fraternità, specialmente in questo particolare periodo in cui, come ha affermato recentemente Papa Benedetto XVI, c è un problema di calo dei credenti e delle vocazioni, mentre crescono scetticismo e incredulità. Il Pontefice ci esorta a ridare vitalità alla nostra fede, perché diventi una profonda convinzione ed una forza reale, grazie all incontro con Gesù Cristo». Mario Vitale Volley Team Ecobike al top Il Volley Team Ecobike Giarre del presidentissimo Pasquale Agrillo, continua la sua marcia di avvicinamento verso la testa della classifica. In occasione della quarta giornata di ritorno del campionato di 1ª divisione pallavolo femminile, le ragazze gialloblu, allenate da Salvo Rigano, hanno avuto vita facile nella sfida che le ha viste opposte al Team Volley di Ina Baldi. Quest ultima è una formazione di giovani promesse, dall età media molto bassa, che sta attraversando un periodo di piena crisi di risultati. Il Team Volley di Ina Baldi occupa l ultima posizione e ciò, con tutto il rispetto sportivo del caso, ha facilitato la vittoria per 3 a 0 da parte del Team giarrese. Il mach, fin dalle prime battute, ha mostrato in campo la differenza abissale tra le due compagini che, fino al 15 pari, hanno lottato punto per punto. Quando però è entrata in partita Catia Barca, comprendendo la situazione di stallo, tutto è cambiato, grazia alla sua prestazione da pallavolista navigata che, sia in battuta sia in attacco, ha trascinato la squadra a vincere il set per 25/19. Più tranquillo il secondo set, nel quale le atlete gialloblu sono riuscite a razionalizzare la loro forza, controllando meglio le insidiose avversarie, chiudendo il set sul punteggio di 25/13. Dominio assoluto nel terzo ed ultimo set, durante il quale una spenta Teams Volley sembra solamente non vedere l ora del momento di chiusura della partita. Il terzo set, finisce con un secco 25/10 a favore delle giarresi. Il tecnico Salvo Rigano razionalizza la vittoria: «Sapevamo che, a dispetto della posizione in classifica, non sarebbe stato facile vincere se avessimo preso sottogamba l avversario. È un campo difficile e loro sono in corsa per la salvezza, noi con un ottimo lavoro di squadra siamo riusciti a portare a casa un successo importante» Soddisfatto il vicepresidente Pippo Nicotra, sempre convinto della qualità crescente della squadra: «Bisogna credere nei propri mezzi e metterci tutta la volontà per ottenere buoni risultati, sempre con la giusta dose di umiltà, ma anche con la necessaria determinazione». Nel prossimo turno, si giocherà in casa (Palestra disponibile permettendo) contro il M. Civetta Volley (domenica 25 marzo, Palestra S.M.S. L. Grassi, ore 18:00), in uno scontro al vertice per la terza posizione in classifica. Mario Pafumi da pag. 1 - Lsu, lavoratori a perdere campagna elettorale è già iniziata ed i primi avvoltoi cominciano già a puntare le proprie vittime. Purtroppo, passato il tempo delle stabilizzazioni promesse, sembra che la nuova stagione dell accaparramento del consenso debba necessariamente fare perno sulla promessa di indignazione, di interventi di fuoco e inviti a denunciare questo stato di cose. Peccato che, davanti a questa veemenza da accattonaggio libero, non ci sia stata una sola voce di dissenso, una sola richiesta di chiarimento in seno al Consiglio comunale di Giarre. E qualcuno, parlando degli Lsu e del loro futuro, li ha già definiti lavoratori a perdere. Corrado Petralia da pag. 1 - Carte false o voci in libertà? lazione di Piano Tavola e Val Corrente. Il celebrato accorpamento lampo che il Comune doveva mettere in atto è solo frutto della loro fantasia, considerando che Misterbianco ha detto no e Camporotondo Etneo non si è mai espresso. Quanto evidenziato dal Sindaco Rapisarda e dal Presidente Alecci è, a nostro modo di vedere, un atto gravissimo che lede la integrità delle altre Amministrazioni comunali. L atto per cui un Sindaco si erige a rappresentante di altre Amministrazioni, senza averne la facoltà legale,si commenta da solo e pone una domanda: come può la popolazione ancora fidarsi di questi amministratori a cui interessa solo apparire e non amministrare per migliorare le condizione della popolazione residente?». Fin qui la dichiarazione di Ferreto, che scaturisce dalla comunicazione del 17/02/2012, inviata dal comune di Belpasso, a firma del sindaco Alfio Papale, via fax all assessore regionale alle Autonomie locali, Caterina Chinnici, al presidente del Comitato civico di Camporotondo, Giuseppe Impallomeni, al presidente e al vice presidente del comitato autonomia di Piano Tavola, Domenico Ferreto e Giovanni Rabuazzo, all associazione Belpasso Comunicazione che si esprime in questi termini: A seguito dell incontro tenutosi a Misterbianco il 14/02/2012, dove hanno partecipato i Sindaci e presidenti del Consiglio dei Comuni di Belpasso, Misterbianco, Motta S. Anastasia, Camporotondo Etneo, si è stabilito di delegare il sottoscritto (cioè Papale, n.d.a.) a chiedere a codesto Assessorato un incontro affinché possono essere individuati nuovi percorsi alla soluzione delle problematiche inerenti Piano Tavola, alla luce della nuova sentenza del Tar Ct n /2012 del 10/02/2012. Ricordiamo che tale sentenza annullava l indizione del referendum. Sulle dichiarazioni del presidente del comitato, Domenico Ferreto, e del sindaco Alfio Papale il Comune di Camporotondo Etneo, a firma del sindaco Antonino Rapisarda ed il presidente del consiglio Lorenzo Alecci, il 23/02/2012, inviavano una precisazione all assessore regionale alle Autonomie locali, Caterina Chinnici; al Prefetto di Catania; alla segreteria del sindaco di Belpasso Alfio Papale; al presidente del Consiglio comunale di Belpasso, Antonino Rapisarda; al Sindaco e presidente del Consiglio comunale di Misterbianco, Ninella Caruso e Maria Antonia Buzzanca; al Sindaco ed al presidente del Consiglio comunale di Motta S. Anastasia, Ercole Giuffrida e Anastasio Carrà; al presidente e al vice presidente del Comitato per l autonomia, Domenico Ferreto e Giovanni Rabuazzo, che recitava: Con la presente si intende informare le sopra citate preg.me autorità competenti, i comitati e l associazione sopra citati, che mai il sindaco di Camporotondo Etneo, Antonino Rapisarda e/o il presidente del Consiglio comunale del medesimo Comune, Lorenzo Alecci, che a tutti gli effetti di legge sottoscrivono la presente, sono stati presenti alla presunta riunione tenutasi a Misterbianco (CT) in data 14/02/2012, come si è appreso dalla missiva del sindaco di Belpasso Alfio Papale del 17/02/2012 (prot. n. 5119). Nella stessa si riferisce che questo Sindaco e questo presidente del Consiglio, assieme ai Sindaci e presidenti dei Consigli comunali di Belpasso, Misterbianco, Motta S. Anastasia, si sarebbero riuniti e avrebbero stabilito di delegare il sindaco Alfio Papale, per chiedere un incontro all assessorato regionale alle Autonomie locali affinché fossero individuati nuovi percorsi alla soluzione delle problematiche inerenti Piano Tavola, sulla scorta del Tar CT. Poiché ne gli scriventi, ne tantomeno alcuno è stato mai delegato dagli stessi a presenziare ad alcuna riunione presso il comune di Misterbianco il 14/02/2012 attinente nello specifico alla problematica sottesa da Alfio Papale, si ritiene che il fax di cui si è avuta conoscenza, sia del tutto errato o addirittura falso. Pertanto se ne informano i destinatari della presente, che sono gli stessi citati nel fax contestato, e le autorità competenti per gli opportuni accertamenti di rito. Firmato: Antonino Rapisarda sindaco, Lorenzo Alecci, presidente del consiglio comunale di Camporotondo Etneo. Michele Milazzo Riceviamo e pubblichiamo Comunicato su nota arch. Russo riferita all arredo urbano di Piazza Arcoleo L arch. Russo, in quanto dipendente dirigente del Comune, non può permettersi di fare valutazioni politiche su alcuno. La sua illegittima invasione di campo che evoca avvio di campagne elettorali, modi qualunquistici e strumentali da parte del sottoscritto, è lo specchio della pessima qualità dell attuale governo cittadino che manda avanti i funzionari, facendosene scudo, senza avere il coraggio di argomentare scelte di politica urbanistica impresentabili. L arch. Russo, che a Giarre non fa politica altrimenti sarebbe incompatibile con il suo alto ufficio dirigenziale e al quale rivolgo l invito a non confondere ruoli e competenze ben demarcate dalla c.d. legge Bassanini dal 1997 in poi per il personale dipendente delle pubbliche amministrazioni, sa bene di non avere alcuna argomentazione professionale per difendere l indifendibile. Nei prossimi giorni spiegheremo alla Città come sia stata inutile e dannosa la spesa per i dissuasori in Piazza Arcoleo e come sia possibile restituirla alla Comunità. Arch. Salvo Patanè Consigliere provinciale PD Direttore responsabile: Salvatore Agati Condirettore: Corrado Petralia Già Direttore: Angelo Patanè Editore: Società Cooperativa di Lavori e Servizi Sant Isidoro a r.l. Sede: Via Callipoli n Giarre (CT) Tel. 095/ Fax 095/ Reg. al Tribunale di Catania N. 557 del 1980 Nuova edizione Registro Naz. della Stampa N del Stampa: Eurografica s.r.l. S.S. 114 Orientale Sicula - RIPOSTO (CT) Tel Fax Abbonam. 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3 caleidoscopio N. 11 Sabato 24 Marzo Animalista ed evasore del fisco? Ancora una volta, l eroe dimostrava che la sua pratica di vita non era coerente con le sue virtù e con i suoi ostentati valori Da massone a servo della Chiesa, poi, da repubblicano a servo del re. La coerenza non era di certo il suo forte. Come quando con nobile animo si schierò avendo assolto il suo compito verso gli uomini, predi cando fratellanza e uguaglianza e praticando, come abbiamo visto, tutto il contrario, a difesa degli animali e dei maltrattamenti loro inflitti. Il 1 aprile 1871, Giuseppe Garibaldi, Anna Winter duchessa di Sountherland e il dottor Timoteo Riboldi, fondavano a Torino la Società Pro tettrice degli Animali contro i mali trattamenti come mezzo di educazione morale e di miti costumi a protezione del patrimonio fauni stico e a tutela dell ambiente. Fin qui, torna tutto a onore dell eroe e della società da lui voluta e fondata. Ma occorre ricordare che l animalista Garibaldi fu, in tutta la sua vita, uno spietato cacciatore, come egli stesso ricorda nelle sue memorie a proposito della sua permanenza da esule a Tangeri, ospite del console sardo Giovan Battista Carpanetti, nel gennaio del 1850: «Io passai vita tranquilla e felice, quanto lo può esser quella d un esule italiano. Almeno due volte la settimana si andava a caccia e si cacciava abbondantemente». «In aspettativa d impiego vivo da cacciatore scrisse in quel periodo, tra l altro, a suo cugino Augusto, nell ultima mia caccia ammazzai un cinghiale e sono divenuto il terrore dei conigli». L animalista Garibaldi nel tempo libero da esule, per sua stessa am missione, non si dilettava di tiro al piattello ma faceva strage di animali. Che poi tanto amico degli animali non fosse e che, al contrario, fossero gli animali suoi amici fedeli sino a morirne, lo dimostra un significativo episodio dopo la sua partenza da Tangeri per New York, allorquando il suo fedele cane Castore, in quell occasione, da lui abbandonato, pianse per diversi giorni la separazione dall ingrato amico e, senza volere più prendere cibo, si lasciò morire di crepacuore. Ancora una volta, l eroe dimostrava che la sua pratica di vita non era coerente con le sue virtù e con i suoi ostentati valori. Resta, infine, da capire, dopo questa breve trattazione su vizi privati e pubbliche virtù, con quali soldi Garibaldi, che si professava po vero in canna, riuscisse a comprare l isola di Caprera. Si disse grazie al l eredità ricevuta in seguito alla morte del fratello. In genere, come avviene per giustificare l acquisizione di patrimoni e di grosse somme di denaro di dubbia provenienza si tende, quasi sempre, a dire che pro vengano da una eredità ricevuta o, come accade oggi, nel caso di Elisa betta Tulliani, da una vincita al superenalotto. E il nostro buon Garibaldi non si sottrasse, con buona pace dei dubbiosi, a siffatta consuetudine. Il suo rapporto con il denaro si può dire sia stato sempre enigmatico e con flittuale. Come conflittuale fu, nell ultima parte della sua vita, il suo rap porto con le banche e il fisco, che lo tediavano per cospicui debiti pregressi del figlio Menotti, di cui si era fatto garante, e per tasse dovute e mai pagate inerenti la proprietà dell isola di Caprera. Nel primo caso, i1 Banco di Napoli chiese a più riprese a Menotti la restituzione di un de bito di lire (l equivalente di alcuni milioni di euro dei nostri giorni) di cui il padre s era fatto garante. Alla richiesta di far fronte al prestito concesso al Menotti, l integerrimo Garibaldi, parecchio infastidito ed arrabbiato, rispose: «Ma che volete voi? Io vi ho liberato e pretendete anche che restituisca un prestito». I resoconti Studenti universitari e testi, quando la consultazione è un... calvario Pare che da un paio d anni a questa parte la vita dello studente universitario sia inevitabilmente al centro delle cronache nazionali. Le proteste di accademici e studenti per i tagli ai fondi delle proprie facoltà, l aumento vertiginoso dei costi da dover sostenere per l iscrizione e le battute poco felici di neoministri sulla condizione di sfigato per i fuori corso, sono solo alcune delle circostanze che più fanno notizia. Ma c è un aspetto che, nella sua banalità, passa del tutto inosservato. Si tratta del rapporto complicato che ogni studente intrattiene con il suo principale mezzo di lavoro: il libro. Il libro è, ancora oggi, il principale strumento di consultazione, da parte di ogni studente, per la compilazione della tanto agognata tesi. Nonostante vi sia la possibilità, peraltro sempre crescente, di consultare online una quantità sterminata di materiale, la biblioteca di facoltà continua a rimanere il luogo mistico che tutti gli studenti universitari, almeno una volta nella loro vita, sono costretti a frequentare. Oggi, le modalità di consultazione dei testi avvengono attraverso un catalogo d Ateneo, consultabile online dalle diverse postazioni universitarie, che collega le biblioteche delle varie facoltà e rende la ricerca più facile e veloce. Ma qualcosa, in questo sistema, ancora non funziona come dovrebbe e ciò riguarda, soprattutto, la fase di consultazione ed eventuale ritiro del libro. Forse in pochi conoscono il regolamento bibliotecario, ma questo simpatico sistema è articolato in modo tale da scoraggiare anche il più virtuoso degli studenti. Ovviamente, ogni biblioteca adotta un proprio metodo. Solitamente, le borse vengono riposte all ingresso in un armadietto chiuso a chiave, si spengono i cellulari, si cammina con passo felpato e con penna e foglio ci si reca alla propria postazione. Ora, la ricerca di un libro, specialmente per chi lo fa la «La verità è tanto difficile negarla quanto nasconderla» (Ernesto Che Guevara) Riceviamo e pubblichiamo prima volta, sembra essere più una lotteria che un azione di routine. L operazione più semplice consiste nella compilazione di un modulo che comprende: autore, titolo, collocazione e dati personali del richiedente (nome, cognome, indirizzo). Tutto questo solo per la consultazione in loco. Se, invece, si intende prendere in prestito il libro occorrerà compilare un altro modulo, più grande e più ricco di informazioni, firmare il registro della biblioteca, rilasciare il proprio numero di matricola o un documento di riconoscimento e almeno due recapiti telefonici, un cellulare e un fisso. Fin qui il procedimento sembra accettabile. In fondo, si sta richiedendo la consultazione di un testo fuori dalle mura della biblioteca. Una fonte di sapere così autorevole, fuori dal proprio habitat naturale, potrebbe di fatto incorrere in innumerevoli pericoli (potrebbe scivolare dal braccio del giovane studente e finire sotto la ruota di una macchina, dentro una pozzanghera o, quel che è peggio, sotto un tombino), quindi è giusto che lo studente si assuma la responsabilità di custode del Verbum. Tuttavia, la situazione sembra precipitare quando, insieme a tutte queste lecite informazioni, si aggiunge la richiesta della firma del professore che sta seguendo il tesista e una letterina (così la chiamano loro), contenente le motivazioni che spingono questo giovane laureando a prendere in prestito il libro. Tali biblioteche sono addirittura munite di una mini carpetta, creata in modo da poter custodire la famosa letterina motivazionale. Oh gentile bibliotecario, veniamo da un paesino di provincia, abbiamo fatto un ora di treno, mezz ora a piedi, abbiamo compilato la scheda correttamente, siamo stanchi e non vediamo l ora di ritornare a casa con il libro Suvvia, dolce bibliotecario, dove lo trovo a quest ora il professore che scriva la motivazione per farmi prendere il libro, oggi non è il suo giorno di ricevimento, non mi faccia ritornare di nuovo. L aria tetra della biblioteca sembra quasi togliere il respiro, la sensazione di trovarsi in un luogo senza tempo stordisce un po, ma la tesi deve essere compilata e servono i libri. Occorre, pertanto, raggiungere un altra biblioteca. Caso vuole che qui la situazione non migliori! Oltre alle solite richieste di autorizzazione scritta per il ritiro del libro, con apposita firma del professore e almeno due firme da parte del richiedente, si aggiunge la promessa verbale di riconsegnare il testo entro una settimana e assolutamente integro, ovvero non colorato, non sottolineato, non strappato, non stropicciato, non rigato! ( Rigato? Ma come si riga un libro?). Strano che non abbiano aggiunto l ammonizione di non bruciare il libro. Eppure, nonostante tutti questi accorgimenti, c è qualcuno che potrebbe addirittura tacciarli di superficialità. Come mai non hanno richiesto anche le impronte digitali? E la scansione oculare? Un dubbio ci assale: sarebbe stato meglio comprarlo? La verità è che gli studenti universitari hanno a disposizione un diritto prezioso, una risorsa fondamentale come la biblioteca di facoltà che, spesso, viene resa inaccessibile solo per adempiere ad una spropositata burocrazia. Di sicuro, Gugliemo di Baskerville ebbe vita più facile quando dovette rintracciare il manoscritto greco custodito nell abbazia benedettina. Tiziana Mustaccio Ivana Rapisarda bancari dell epoca annotano che il prestito dalla famiglia Garibaldi non fu mai restituito. Menotti, a quel tempo essendo deputato, per sfuggire all incriminazione e alle relative conseguenze penali, invocò e si servì dell immunità parlamentare anche perché allora di lodo Alfano e di legge al legittimo impedimento non si aveva ancora notizia. Gli altri problemi finanziari, Garibaldi, li ebbe con il fisco che ripetutamente bussava alla sua porta per tasse dovute per la sua casa e l isola di Caprera. Alle incessanti richieste del Monte dei Paschi di Siena, de - legato all incasso, il generale, questa volta con meno arro ganza, rispose: «Signor esattore mi trovo nell impossibilità di pagare le tasse; lo farò appena possibile». E dire che in quel periodo i compo nenti della famiglia Garibaldi non dovevano proprio stare tanto male avendo ottenuto dal governo diversi incarichi e consulenze abbastanza remunerative per una infinità di opere urbanistiche e di bonifica del l agro romano e della costruzione degli argini del Tevere. Ma poiché, da che mondo è mondo, i potenti cercano di evadere le tasse, il buon Garibaldi, da buon cittadino rispettoso della legalità, non si sottrasse alla regola della nuova Italia. (10. Vae victis! - Garibaldi: eroe o cialtrone? 2012) Salvatore Musumeci Donne e violenza: facciamo il punto è il tema della conferenza-dibattito organizzata dal Lions Club Giarre-Riposto che si terrà sabato 24 marzo, alle ore 11, nell Aula magna del Liceo classico M. Amari di Giarre. Dopo i saluti del presidente Salvatore Panebianco, introdurrà i lavori la coordinatrice del comitato cultura Anna Castiglione Garozzo; quindi, relazioneranno il magistrato Marisa Acagnino, l esperta del tribunale di sorveglianza Lucia Brischetto ed il vicequestore Grazia Iellamo della Dia di Catania. Concluderà i lavori il dirigente scolastico ospite Giovanni Lutri. * * * nell ambito del programma Ascoltiamo la voce dei poeti, promosso dal Circolo Socio-Culturale Il Faro martedì 27 marzo prossimo, alle ore 17,00, si terrà una pubblica conferenza sul tema Un promotore del Crepuscolarismo: Tito Marrone da Trapani, relatrice la prof.ssa Pinella Musmeci. L incontro, ospitato nel Salone di Rappresentanza del Municipio di Riposto, ha il patrocinio del Comune di Riposto, assessorato alla Cultura, del Club SiciliAntica di Acireale e del Club Unesco Riposto-Giarre. * * * L Archeoclub d Italia, sede di Catania, organizza una conferenza sul tema Archiettura Manuelina in Portogallo, a cura del prof. Salvatore Statelo. L incontro culturale sarà ospitato all Auditorium Suola Pizzigoni, in via Siena a Catania, mercoledì 28 marzo 2012, ore 17,00. Come ha anticipato il relatore lo stile manuelino prende il nome del re Manuele I di Portogallo, durante il cui regno (1494/1521) fiorì questo stile, soprattutto, architettonico. Al gotico fiammeggiante si sono sovrapposti armoniosamente elementi arabi, veneziani, orientali, fiamminghi e rinascimentali italiani. Numerosi sono i monumenti rimasti, anche dopo il terremoto del 1755, che testimoniano la ricchezza di questo stile. Un bivio per una vita Dramma e verità, risvegliano l eterna complessità umana Perché tutto è così complicato? La semplicità non fa parte della vita dell uomo. Quando i nostri problemi non hanno una soluzione apparente e invadono i nostri pensieri, non troviamo la giusta riga per poter segnare un punto fermo, per placare i tormenti dell anima, per mitigare le ossessioni, per vincere le perplessità, per dare luce allo sguardo perso nel vuoto, per stemperare la tristezza smarrita tra i ricordi. Vane notti in bianco, senza ferire nessuno, senza ferire te stesso; solitamente, si è costretti a scegliere se soffrire in silenzio o fare soffrire e convivere con il frastuono che avresti potuto evitare, provocando la tua sofferenza e non quella altrui. C è chi preferisce soffrire solo egli stesso, per il suo egoismo e non la persona che ha amato, ma in questo caso la illuderebbe, violerebbe il rispetto per i suoi sentimenti, sarebbe un codardo, un falso. La verità è crudele, a volte, e rende schiavi del dolore. Basterebbe rifiutare la realtà, solo perché non la si condivide? Fingere di non capire? Forse sarebbe meglio, ma solo agli occhi della gente, perché quando si affronta la verità, che si è cercata di mascherare, si è costretti ad accettare quella frase, quelle parole che, possenti, rimbombano poi nei ricordi di ognuno, e che, implacabilmente, mostrano la realtà della quale adesso si fa parte. Complessità. Vedere sempre l inizio e la fine di un giorno, sperando che quello sia l ultimo in cui si dovrà subire le conseguenze dei propri sentimenti, in cui si dovrà veder soffrire una persona e pensare che tutto ciò è stato provocato dalla propria mano, e non poter far nulla, o quasi niente, per poterlo evitare. Si è costretti a vedere le lacrime che scendono sul suo viso, e il suo silenzio è così assordante perché si conoscono tutti i pensieri che stanno invadendo la sua mente. Forse si farebbe meglio a vivere ad orecchio, capaci di percepire le cose ancor prima che esse si tramutino in fatti. La vita è un gioco, un gioco che non ci va di perdere, un gioco in cui non ci basta mai niente, perché ognuno di noi è il suo centro del mondo, ma avere una speranza, uno stimolo, la volontà e l oggettiva chiarezza delle proprie capacità e di ciò che si vuole realmente, non penso sia una brutta malattia. Anzi, potrebbe essere l antidoto per sconfiggere tutta quella complessità interiore che viviamo, e combattere la fugacità del tempo, del quale molto spesso ce ne rendiamo schiavi. Salvatore Faraci Terza sindacatura, perché sì Il Sindaco di Camporotondo Etneo interviene sulla proposta in discussione alla Regione Sulla proposta della terza legislatura per i Sindaci siciliani, che la Regione Siciliana potrebbe portare avanti, parla il dott. nino Rapisarda, sindaco di Camporotondo Etneo, che nel 2013 completerebbe il suo secondo mandato. Mi ero preparato per compiere 10 anni di sindacatura sottolinea Rapisarda ma se ci sarà la terza legislatura, con la mia attuale squadra non mi tirerò indietro. Siamo un formazione compatta, composta da molti giovani. Abbiamo fatto molto per migliorare il paese, ma molto c è da fare. Quindi, con la terza legislatura potremmo portare a termine le opere iniziate, e quelle che potremmo realizzare ancora: una grande scuola capace di ospitare, materna, elementare e media, anche se è già quasi pronto il plesso scolastico di scuola media, in via Giovanni Falcone, anche per il fatto che Camporotondo Etneo, in questi anni, con l aumento demografico, da piccolo borgo, si ritrova con quasi 5000 abitanti. Inoltre, potremo intervenire sulla toponomastica, con il riordino delle strade. Il presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, nel nostro hinterland ha tanti sindaci appartenenti all Mpa. In caso di terzo mandato saranno in molti a ricandidarsi, conclude il sindaco nino Rapisarda. Michele Milazzo

4 4 N. 11 Sabato 24 Marzo 2012 acese Un affronto a tutta la città! Acireale: tensione ed attenzione ancora alte per la vicenda dell Excelsior Palace Hotel dopo l incontro andato a vuoto, a Palermo, per l assenza delle Terme e della Regione. Presenti, invece, Amministrazione comunale e Filcams- Cgil Rimane ancora alta ad Acireale l attenzione sull Excelsior Palace Terme, la struttura di proprietà delle Terme S. Venera chiusa dallo scorso mese di dicembre. Già nei giorni scorsi, dopo la fumata nera registrata all incontro palermitano convocato dalla Task Force Lavoro regionale guidata da Totò Cianciolo (assenti all incontro Terme e Regione), i rappresentanti dell Amministrazione comunale e della Cgil (regolarmente presenti) avevano annunciato prese di posizione e iniziative di protesta. Iniziative che si sono concretizzate in settimana con due diversi sit-in: il primo dinanzi al Palazzo di Città, in occasione della seduta consiliare di giovedì scorso, per chiedere ufficialmente il coinvolgimento dei rappresentanti istituzionali (oltre al Sindaco, anche il presidente del Civico consesso e i vari gruppi consiliari). Il secondo invece davanti la struttura alberghiera di via delle Terme. «Abbiamo cercato di organizzare iniziative Un Comitato per l acqua Aci S. Antonio: in una seconda assemblea pubblica, Amministrazione comunale e cittadini delineano i prossimi passi per dire no alla chiusura delle utenze irrigue del pozzo Aisa Proseguono ad Aci S. Antonio le iniziative pubbliche per affrontare la delicata questione della chiusura delle utenze irrigue del pozzo Aisa da parte della Sidra. Infatti, la sala conferenze di Palazzo Cantarella, ha ospitato, sabato scorso, la seconda assemblea pubblica, aggiornata lo scorso 25 febbraio, sul tema La Sidra chiude le utenze irrigue del pozzo Aisa. L assemblea era stata convocata dall Amministrazione comunale, guidata dal sindaco, dott. Pippo Cutuli, per dibattere sulla problematica evidenziatasi nel territorio qualche settimana fa e che interessa un nutrito numero di utenze, circa 800. Anche in questo caso l incontro ha registrato l interesse della cittadinanza, che ha partecipato numerosa ed attenta, riempiendo il salone. L assemblea, servita per fare il punto della situazione e registrare, da parte della Sidra, eventuali novità sulla vicenda, ha potuto beneficiare degli interventi, oltre che del Primo cittadino, anche del presidente del Consiglio comunale, dott. Nuccio Raneri; del presidente dell Acoset, dott. Fabio Fatuzzo; della specialista in Diritto delle acque, avv. Daniela Perra. Purtroppo, assente ingiustificata è non sconvolgenti per la Città ma, al tempo stesso, coinvolgenti per sensibilizzare l opinione pubblica», ha spiegato il segretario generale Filcams Cgil, Salvo Leonardi. «Quello che è successo in questi giorni ad Acireale ha poi proseguito è un affronto alla Città, a tutta la cittadinanza, all Amministrazione e ai lavoratori, che sono quelli più offesi di tutti. La Città si deve stringere attorno a questi lavoratori e a questa problematica. È inammissibile che Acireale, città termale, abbia due alberghi chiusi; è inammissibile che il Primo cittadino, insieme ad un organizzazione sindacale, si rechino a Palermo per cercare di risolvere la questione e vengano, invece, trattati a pesci in faccia. Non accettiamo questo atteggiamento e continueremo pertanto a batterci. Chiederemo al Sindaco di sollecitare l attivazione di un tavolo presso la Prefettura, convocando i commissari liquidatori e quanti possono prendere iniziative serie e concrete. Le nostre finora non sono state, purtroppo, tenute in considerazione per questioni, a mio avviso, banali e strumentali». Antonio Carreca risultata proprio la Sidra, che non ha quindi accolto i numerosi inviti alla partecipazione rivolti dall Amministrazione comunale. Un assenza stigmatizzata da tutti gli intervenuti ma che non ha impedito di proseguire, comunque, i lavori dell assemblea, che ha utilizzato toni amari per commentare questa mancanza. «L assenza odierna da parte della Sidra, che aveva invece partecipato al primo incontro del 25 febbraio scorso ha commentato il Primo cittadino santantonese, certamente ci preoccupa e ci mette in allarme. Non abbiamo infatti ricevuto alcuna giustificazione da parte dell Azienda e tale atteggiamento ci lascia abbastanza perplessi. Abbiamo, comunque, deciso di proseguire l iter avviato per opporci alla decisione della Sidra di interrompere i contratti di fornitura di acqua irrigua e abbiamo individuato, tra gli utenti interessati, alcuni soggetti che si sono detti disponibili a far parte di un Comitato che verrà ufficialmente costituito nei prossimi giorni. Chiederemo, infatti, un incontro al Prefetto, già interessato della vicenda attraverso comunicazioni inviate dal sottoscritto e dal Consiglio Comunale, al quale parteciperà anche il Comitato. Ribadisco che la problematica riguarda non solo la cittadinanza di Aci S. Antonio, ma anche quelle dei Comuni di Acireale, Acicatena, Viagrande e Santa Venerina. Tra l altro, trattandosi di un bene pubblico, la questione non può avere certamente coloriture politiche e, quindi, ci batteremo tutti insieme per risolverla. Il Comune non rimarrà certamente con le mani tra le mani e starà accanto agli utenti». Sull argomento è intervenuto anche il presidente del Consiglio comunale, dott. Nuccio Raneri, che ha aggiunto: «L assenza di Sidra ci preoccupa non poco. Viste le novità odierne, insieme al Sindaco e al Comitato che si sta costituendo, ribadiremo nelle sedi opportune un punto fermo: l acqua, il 2 maggio prossimo, dovrà essere irrogata. In ultima analisi, prenderemo in considerazione anche la creazione di una cooperativa di consumo; ma prima di costituirla dobbiamo sapere qual è il bilancio di questo pozzo, quali le perdite, in che stato è la conduttura e quanto costa l acqua allo sbocco. Quindi, è necessario che Sidra, se vuole disfarsi dell acqua irrigua che fuoriesce da questo pozzo, ci dica a quali condizioni». Amalia C. R. Musumeci Il dono della vita nuovo convegno del Serra Club di Acireale che ha invitato alla riflessione su un tema di forte attualità Dopo il Convegno su La Dottrina Sociale della Chiesa il Serra Club di Acireale ha fatto riflettere i soci ed i rappresentanti di movimenti ecclesiali e associazioni su quest altro importante tema: Il dono della vita. Il dinamico dott. Mario Di Bella, presidente del Serra Club di Acireale (terzo da sinistra nella foto), nella sua introduzione, ha messo in evidenza l importanza del tema ricordando che la vita, assieme alla famiglia, alla libertà di educazione e religiosa, appartiene ai principi non negoziabili per cui, se essi sono in gioco lo saranno anche altri valori come la giustizia sociale, l eliminazione della povertà, la solidarietà, la pace, l accoglienza degli stranieri. «Volere mediare ha sottolineato il dott. Di Bella questi valori costitutivi significa andare contro l umanità dell uomo, come giustamente fatto presente dal cardinale Bagnasco, attuale presidente della C.E.I.». Prima dell intervento dei vari relatori, il Rettore del Seminario della Diocesi e Vice cappellano del Club, can. don Angelo Milone, ha fatto presente la necessità e validità di educare i giovani alla vita offrendo loro esempi, testimonianze e cultura che diano sostegno al desiderio di impegno, che in tanti di loro si accende appena trovano adulti disposti a condividerlo. Il biblista don Carmelo Raspa, primo relatore, ha relazionato sul concetto che il respiro caratterizza la vita dell uomo come dono e lo si coglie solo nell attimo in cui si decide di controllarla, nel suo nascere o nel suo finire. Che il respiro, con il suo ritmo naturale e che bene indica lo stato delle emozioni, chiama l uomo ad apprendere, non a possedere, per riscoprirsi come una gratuità che merita di vivere e, quindi, lodare Dio come l autore di un respiro che custodisce, non opprime e non predetermina. Il bioetico dott. Salvo Mauro ha fatto, invece, presente che se da un lato i progressi scientifici e tecnologici consentono terapie efficaci, dall altro ingenerano nello scienziato l idea di una manipolazione spiccia sulla vita umana, spingendolo oltre il lecito morale (lecito della natura), ledendo la dignità della coppia e, soprattutto, dell embrione. E clonazione e creazione di embrionichimera sono scenari poco confortanti, che turbano l identità dell uomo e ledono il principio di uguaglianza tra gli esseri umani. Il terzo relatore è stato il direttore dell Ufficio diocesano per la pastorale della famiglia, don Gaetano Caltabiano, che ha ricordato che Dio è amante della vita, e che l uomo, creato a sua immagine, deve essere amante della vita, vita che è dono da accogliere in totale disponibilità, umiltà, e nella consapevolezza di non essere l uomo colui che crea, ma colui che deve accogliere con generosità. «Educhiamoci ed educhiamo ha concluso don Gaetano l uomo alla cultura dell amore e della vita». Tra gli altri, al Convegno è stata presente la concertista Vera Pulvirenti, vice presidente nazionale del Serra International Italia. Camillo De Martino Il silenzio mi accompagna verso la luce La mattina mi alzo quando il sole è ancora lontano, i miei occhi spinti dal cuore guardano le stelle. Il silenzio mi accompagna verso la luce è lunga la strada da percorrere. I ricordi li tengo stretti nella mia mano, forse non fuggiranno mai. Io mi fermo solamente di fronte ai tuoi bellissimi occhi. Vito Cutuli

5 Una Catania con occhi diversi I volontari del Fai, per la XX Giornata di Primavera, aprono ai cittadini i luoghi artistici del Borgo. A fare da cicerone seicento giovani studenti opportunamente preparati Il quartiere catanese del Borgo è la cornice eletta per ospitare, sabato 24 e domenica 25 marzo, la XX Giornata di Primavera, promossa contemporaneamente in 275 località italiane dal Fai (Fondo Ambiente Italiano) e organizzata nella città etnea dalla delegazione di Catania, guidata da Antonella Mandalà. Ed i luoghi che saranno aperti alle visite sono davvero da non perdere: Piazza Cavour, le chiese del S.S. Sacramento e di Sant Agata al Borgo, l Istituto Maria Ausiliatrice, l elegante Palazzo Libertini Scuderi e il vicino Orto Botanico. Luoghi che, in esclusiva, saranno apprezzati da tutti coloro che, con un contributo libero, vorranno visitare una delle zone architettonicamente tra le più interessanti della città, seppur troppo spesso trasandata e poco valorizzata. «Si tratta di un iniziativa speciale ha spiegato la dott.ssa Mandalà, durante la conferenza stampa di presentazione dell iniziative, ospitata all Orto Botanico per far scoprire al maggior numero possibile di cittadini una Catania inconsueta e meravigliosa, affinché tutti possano partecipare in prima persona alla difesa e alla condivisione delle nostre ricchezze culturali. Nel Borgo si concentrano vere e proprie perle artistiche e ambientali che vi invitiamo a visitare con occhi diversi. All interno dell Orto, ad esempio, è stata creata una suggestiva serra, dove vengono messi a dimora rarissimi esemplari di piante, la cui delicatezza e alta sensibilità agli sbalzi di temperatura non consentono l apertura al pubblico. In questa occasione, tuttavia, con le attenzioni del caso, sarà possibile per i soci e amici del Fai visitare la Serra». «L ambiente è la casa di tutti, per questo è doveroso chiederne il totale rispetto ha dichiarato Una Junior Giarre sempre più convincente continua ad incamerare risultati positivi nel campionato Allievi provinciali e, dopo aver regolato, fuori casa, il Calatabiano per 0-3, ha avuto ragione per 2-1 del Real. La formazione allenata dal mister Rosario Leotta sta dimostrando una crescita costante, che si traduce negli ottimi risultati raggiunti. Merito, prima di tutto, dell applicazione che i ragazzi mostrano alle direttive dell allenatore ma, anche, di uno spirito di squadra che sta uscendo fuori sempre più rafforzato, partita dopo partita. I ragazzi hanno voluto dedicare questa vittoria al mister Roberto Festa, nel giorno del suo compleanno. E proprio il mister Festa, ex portiere del Catania e del Cagliari, è una delle colonne portanti nei ruoli dirigenziali della Junior Giarre, oltre a rappresentare la garanzia migliore per la cura di un ruolo delicato, che oggi sembra poter ritrovare l aura di gloria che lo circondava in passato: quello del portiere. l assessore comunale al ramo Claudio Torrisi. La qualità delle condizioni in cui versa il nostro territorio dipende dalla cura che tutti noi cittadini gli offriamo. Su questo fronte il merito del Fai di Catania è quello di concepire l ambiente nel senso più ampio del termine, dall aspetto ecologico a quello culturale. Non capita tutti i giorni per i catanesi di poter visitare uno splendido spazio architettonico come quello di Palazzo Libertini Scuderi, che fu addirittura set cinematografico del celebre Il Padrino». All elenco dei beni fruibili, ma fuori i confini del Borgo, si aggiunge, a grande richiesta, il Palazzo Manganelli situato nell omonima piazza, in via di San Giuliano, stupenda residenza nobiliare con il giardino pensile tra i più grandi della Sicilia. Ciascuna visita sarà accompagnata da guide d eccezione: gli Apprendisti Ciceroni, 600 giovani studenti che, opportunamente preparati, illustreranno ai visitatori gli aspetti storico-artistici dei monumenti. A coordinarli Silvana Manzoni con il supporto di Giambattista Condorelli, Maria Teresa Di Blasi e Antonio Distefano, tutti componenti della delegazione di volontari. Fondamentale, inoltre, l impegno dei Giovani del Fai Catania, guidati da Lea Mirone, primo gruppo in assoluto in Italia che si è rivelato un esempio di successo per tutta la penisola. Ma sono numerose anche le iniziative collaterali, organizzate dal Fai nazionale e proposte dalla catania e provincia N. 11 Sabato 24 Marzo delegazione etnea nel territorio locale: la più prestigiosa è stata l intervento del Presidente della Repubblica, Giorgio Napoletano, che venerdì 23 marzo ha dialogato in video streaming online coi i giovani sull importanza della tutela del nostro patrimonio culturale e paesaggistico. Mentre il progetto più creativo è il concorso fotografico Con la Giornata Fai scatta la Primavera, che premierà le più belle immagini che rappresentano l idea perfetta della bella stagione. In occasione della Giornata di Primavera, fino al 25 marzo, è possibile sostenere il Fai donando 2 euro con l invio di un sms al numero 45504, oppure chiamando da rete fissa per versare 5 o 10 euro. Tutte le informazioni e le modalità di partecipazione si possono reperire sul sito Marzia Vaccino Una promessa sbocciata nella Junior Giarre che continua ad incamerare risultati positivi in evidenza il giovane portiere Rosario Pistorio, con all attivo ben tre rigori parati Dopo aver archiviata la tappa di Coppa del Mondo di Parigi, il campione mondiale di spada maschile, Paolo Pizzo, tira le somme della due giorni di gare che lo ha visto tra i principali protagonisti. L atleta catanese, infatti, ha centrato due podi in altrettante gare, giungendo al terzo posto in quella individuale e conquistando il secondo in quella a squadre. Il bronzo è arrivato nel fine settimana quando Pizzo è andato sul podio insieme allo svizzero Kauter e all altro azzurro, Diego Confalonieri, vincitore della gara. Successivamente, lo spadista etneo ha vinto la medaglia d argento in quella a squadre, proprio insieme a Confalonieri, Martinelli e all altro etneo, Enrico Garozzo, cedendo il passo solo alla Francia campione del mondo in carica, vincitrice della finale per I buoni risultati ottenuti da Paolo Pizzo, però, sono stati disturbati dal riacutizzarsi della tendinite alla mano. Il fastidioso problema, che sembrava aver abbandonato il campione del mondo, si è invece ripresentato subito prima del suo esordio nella gara individuale di sabato, costringendolo a salire in pedana solo dopo aver fatto un infiltrazione per annullare il forte dolore. Paolo Pizzo, lo ricordiamo, sarà l unico a difendere i colori azzurri nella disciplina della spada maschile alle Olimpiadi di Londra Guardando a questo obiettivo l atleta catanese ha tracciato il bilancio del week-end di gare appena messo alle spalle: «Dal punto di vista sportivo sono stati due giorni veramente positivi, ma credo che avrebbero In questo ruolo la Junior Giarre può vantare uno dei più promettenti, stando a quanto affermano gli addetti ai lavori, giovani del panorama provinciale. Rosario Pistorio, classe 1996, alto 1,75 metri, ha dimostrato, in più di una occasione di possedere una delle principali doti richieste ad un portiere: l agilità. Una dote che, nel corso del presente campionato, l ha portato a parare ben tre rigori sui quattro fischiati contro la sua squadra (il quarto, destinato all incrocio dei pali, lo ha sfiorato meritandosi i complimenti dell attaccante avversario e gli applausi del pubblico di Mascali, che ha dimostrato una grande sportività). Saro inizia la sua carriera nella Peonia, categoria Pulcini, nel campionato 2006/2007, per giungere, nel campionato Giovanissimi 2009/2010 a vincere con la Peonia il campionato provinciale. Durante il Memorial Luigi Averna, tra i Giovanissimi provinciali della Peonia e dell Acireale e quelli Nazionali del Catania, veniva eletto miglior atleta del torneo, chiudendo con un bottino di ben due rigori Catania, di cui uno costringe sull 1-1 finale il Catania. Premesse che portano il giovane Saro a difendere la porta della Junior Giarre nell attuale campionato. Di lui, il mister Roberto Festa ha detto: Posso serenamente affermare che il Pistorio ha ottime attitudini per la specifica del ruolo. Già di buon livello le qualità fisiche e tecniche, buona precisione e potenza nel rilancio. Buone anche le qualità tattiche, quali la visione di gioco, il piazzamento e il tempismo; buone le qualità psicologiche, quali il temperamento, la personalità, il coraggio, la forza di volontà e morale. Ma vorrei sottolineare che, oltre alle suddette qualità, il giovane dispone di un amore viscerale per il ruolo, cosa fondamentale per i portieri. Saro, però, non si monta la testa, prosegue con profitto gli studi (è iscritto al 2 anno del Liceo classico), continua ad essere un ragazzo riservato e serio, capace di credere nell amicizia e di fare gruppo, in campo come nella vita ma, soprattutto, continua a guardare alla sua passione con quell impegno che, nello sport come nella vita, è sinonimo di maturità e sani valori. Corrado Petralia Stoccate per Londra 2012 Ancora un podio per il Campione del Mondo di spada maschile, Paolo Pizzo, medaglia d argento nella prova a squadre della tappa di Coppa del Mondo a Parigi potuto essere perfetti se non avessi accusato di nuovo il dolore alla mano, senza il quale, forse, avrei potuto addirittura fare meglio. Nella gara individuale, infatti, credo di aver offerto una delle mie migliori prestazioni in assoluto, sia sotto l aspetto caratteriale che agonistico, mentre in quella a squadre abbiamo battuto squadre forti come l Ungheria e la Svizzera, dando un bel segnale in vista dei mondiali a squadre, che si disputeranno a Kiev il prossimo 14 aprile. Nonostante la tendinite, ho combattuto come sempre e, in certi momenti, credo di aver trascinato i miei compagni di squadra, come loro hanno fatto con me in altre occasioni. Sono tornato subito in Italia con l obiettivo di valutare la migliore terapia da effettuare per guarire definitivamente, sperando di poter evitare un eventuale operazione. Adesso, quindi, l imperativo è quello di risolvere il problema una volta per tutte e, visto che Londra è ancora lontana, credo che ci sia tutto il tempo per curarmi al meglio e presentarmi alle Olimpiadi al top della condizione». Salvatore Rubbino Nuovi livelli di civiltà Mascali: avviato il programma di abbattimento delle barriere architettoniche negli edifici comunali Punta a rendere maggiormente fruibili le strutture comunali non ancora adeguate alle relative normative la serie di interventi che l amministrazione comunale di Mascali, guidata dal sindaco, dott. Filippo Monforte, sta portando avanti per l abbattimento delle barriere architettoniche. Su disposizione dell assessore alle Politiche sociali, geom. Giuseppe Barbarino, in questi giorni sono stati avviati i lavori per la realizzazione di una scivola (con un costo di 4mila euro) per permettere ai portatori di handicap di poter agevolmente accedere agli uffici e all annesso Auditorium del Centro Sociale di via Rosario Livatino. Dopo questo primo intervento è prevista l installazione di un montascale a poltroncina, che consentirà ai disabili di poter accedere anche agli uffici del primo piano. Il sindaco Monforte e l assessore Barbarino hanno sottolineato che l Amministrazione comunale si sta attivando per l abbattimento delle barriere architettoniche su alcuni beni immobili comunali aperti al pubblico, per consentire una migliore accessibilità e fruibilità dei servizi anche ai portatori di handicap. Sonia Santamaria Riceviamo e pubblichiamo AAA... Lavavetri cercasi alla stazione centrale di Catania per il treno pena la soppressione Viste le continue soppressioni dei treni, operate da Trenitalia, in questi ultimi mesi per la manutenzione di molti mezzi rotabili, è impensabile pensare di poter cancellare un treno solo perché non si trova un lavavetri disponibile alla stazione centrale di Catania. I fatti sono accaduti alla stazione centrale di Catania. Il treno diretto n delle ore 14.00, in partenza da Catania in direzione Messina, ha rischiato di essere cancellato perché i vetri del locomotore erano molto sporchi e non si trovava un addetto per la pulizia del lunotto anteriore del locomotore. Dopo varie proteste da parte dei pendolari, circa un centinaio, e dopo che il sottoscritto ha prontamente informato la Direzione Regionale di Trenitalia di quanto stava accadendo alla stazione di Catania, finalmente alle 14,25, trovato il personale addetto alla pulizia, veniva ripulito il vetro del locomotore e così il treno diretto Catania-Messina, scampata la soppressione, partiva da Catania avendo accumulato circa 36 minuti di ritardo. Tenuto conto che il treno in questione sosta in stazione almeno tre ore prima della sua partenza. Per il ritardo accumulato del diretto n anche il treno regionale n delle ore partiva da Catania alle ore 14.54, con 34 minuti di ritardo. A chi addossare le responsabilità di questi ritardi? E le coincidenze perse e i disagi subiti dall utenza, a causa di questi ritardi, a chi vanno addebitate? non è possibile cancellare, sopprimere, procurare ritardi all utenza solo perché qualcuno non ottempera in maniera pronta e precisa a svolgere il proprio lavoro. non è più sostenibile da parte dell utenza subire queste disattenzioni, disservizi, disagi senza che nessuno intervenga a tutela ed a salvaguardia del diritto ad avere un servizio di trasporto efficiente ed efficace. Giosuè Malaponti Coordinatore Comitato Pendolari

6 6 N. 11 Sabato 24 Marzo 2012 catania e provincia Una battaglia per il decoro San Pietro Clarenza, nonostante i buoni risultati raggiunti con la raccolta differenziata, deve ancora fare i conti con i segnali della maleducazione e dell inciviltà Si continua ad operare per rendere effettivi i cambiamenti nella sanità regionale, puntando a diminuire i costi e rendere più efficienti i servizi. L ultima attivazione, in ordine di tempo, predisposta dall Azienda Sanitaria Provinciale di Catania punta al potenziamento della medicina territoriale e all abbattimento dei tempi d attesa all interno dei Pronto soccorso. I benefici immediati si avranno, secondo quanto dichiarato dai vertici dell Asp, con l attivazione, avvenuta in questi giorni, dei dieci Punti di Primo Intervento. I Ppi, dislocati nei presidi dove viene garantita assistenza sanitaria 24 ore al giorno in continuità con l attività della Guardia Medica, saranno infatti dei veri e propri punti alternativi all ospedale per le urgenze di basso e medio livello (codici bianchi e, in parte, codici verdi). «La costituzione dei Punti di Primo intervento ha sottolineato il Commissario Straordinario dell Asp, Gaetano Sirna, nel corso della presentazione delle strutture porterà a una profonda riorganizzazione e riqualificazione nel settore della continuità assistenziale, garantendo ai cittadini/utenti servizi territoriali ancora più professionali, che limiteranno il ricorso alle strutture ospedaliere per le piccole urgenze». Catania si stringe contro il razzismo Stringere per mano uno sconosciuto non capita tutti i giorni. Eppure, un gesto apparentemente così piccolo, insignificante, è in grado di acquistare un valore immenso. Troppe volte manca, infatti, il coraggio per guardare negli occhi chi vive una prospettiva diversa dal nostro modo di concepire la realtà sociale. Tanti sono gli ostacoli che oscurano il bisogno di integrazione. Il 21 marzo, Catania ha cercato di abbatterli, aderendo alla giornata mondiale contro il razzismo, organizzata dall UNAR-Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali della Presidenza del Consiglio dei Ministri con il patrocinio di UNHCR (Agenzia ONU per i Rifugiati). Giovani, studenti, adulti, professori, rappresentanti delle comunità straniere, tutti insieme per un solo obiettivo: dire no al razzismo. Un immensa catena umana ha accerchiato il simbolo della città etnea, u liotru di Piazza Duomo. Tutti uniti mano per mano, tutti accomunati da un solo ideale di pace. Un segnale forte, prorompente, Il Comune di San Pietro Clarenza, la Simeto Ambiente Ato3 e la Mosema, nel gennaio 2011, hanno attivato la raccolta differenziata porta a porta dei rifiuti in tutto il territorio comunale. Il sindaco clarentino Enzo Santonocito, e l assessore al ramo Giuseppe Banbieramonte, dopo più di un anno, hanno dichiarato, tracciando un primo bilancio, che la raccolta differenziata è arrivata a livelli molto alti, oltre il 70%. Sono stati eliminati i cassonetti e stabilito un calendario raccolta rifiuti: nelle sere di domenica, martedì, giovedì, dalle ore 20,00 alle 24,00, si deve esporre la frazione umida; il lunedì è dedicato a carta e cartone; il mercoledì, al rifiuto indifferenziato; il venerdì, plastica, vetro, lattine. I tre Enti, in più di una occasione, hanno raccomandato massima attenzione nella separazione dei rifiuti (ad esempio, di sciacquare con acqua bottiglie, flaconi in plastica contenenti bevande, detersivi o qualsiasi altro liquido. Oppure, di schiacciare le bottiglie di plastica, riavvitando il tappo). Malgrado l alta percentuale della raccolta della differenziata, per merito dei cittadini più scrupolosi, le strade del paese sono più sporche di prima, piene di rifiuti e di escrementi di cani. Di chi è la colpa? Gli operatori ecologici svolgono egregiamente il loro lavoro, la colpa è solo di una minoranza di cittadini che non differenziano i rifiuti o che mettono fuori rifiuti non calendarizzati per quel giorno. Rifiuti che gli operatori non raccolgono. Oppure, abbiamo cittadini che depositano i sacchetti dei rifiuti dove capita. Altro fatto segnale di scarsa educazione riguarda i contenitori per la differenziata, posizionati in alcuni punti del centro abitato, che vengono sommersi da rifiuti indifferenziati. Succede anche che cittadini dei paesi limitrofi buttino rifiuti per le strade al loro passaggio, possibilmente dal finestrino che testimonia l esigenza di una nuova città all insegna del multiculturalismo e della multietnicità. Durante la mattinata sono state distribuite magliette, rese disponibili dalla Presidenza del Consiglio, con lo slogan No a tutti i razzismi. Il resto della scena ha lasciato spazio alla creatività: da un lato la danza del fuoco di Zamia Zbidi, dall altro le esibizioni musicali dell African N - Guewel Group. Numerosi anche gli interventi di spunto per un sano e costruttivo dibattito sociale, accompagnati dal calore trasmesso dai numerosi bambini presenti nella piazza etnea. La conclusione della giornata - nata per ricordare in tutto il mondo la strage di Sharpeville del 1960, in cui la polizia sudafricana uccise una settantina di manifestanti che protestavano pacificamente contro l apartheid - all insegna delle note di Ivano Fossati. Il singolo L amore fa, diventa il nuovo inno del popolo catanese contro il razzismo. Davide Maugeri della macchina. Spesso, i sacchetti vengono sventrati dai cani, con la conseguenza di vedere sparsi per le strade rifiuti di ogni genere. I contenitori dei medicinali scaduti vengono svuotati raramente, con la situazione di vederli sempre colmi. Ed ancora, le strade del paese sono sporche da volantinaggio selvaggio, ma anche da escrementi di cani, sia da quelli randagi che da quelli portati in giro dai loro padroni. Ci vuole un controllo, un controllo massiccio, per punire i cittadini poco accorti nel tenere il paese pulito. Michele Milazzo Liberiamo i Pronto soccorso Catania: attivati in provincia dieci punti di primo intervento per gestire le piccole urgenze. L attività verrà espletata dai medici di continuità assistenziale Legrottaglie santo subito!. I tifosi del Nicola Catania non potevano trovare uno slogan più azzeccato per esprimere il proprio affetto verso l ex difensore della Nazionale e della Juventus. Perché il significato della vita, per Legrottaglie, non è correre solo dietro a un pallone ma pregare e coltivare la propria spiritualità. Sul campo, il calciatore di Gioia del Colle si è guadagnato la fiducia dei suoi fedeli supporters, collezionando ottime prestazioni e goal pesanti. Oltre al suo tocco divino su calcio d angolo, che ha permesso ai rossazzurri di superare la Lazio, sono da annoverare i goal decisivi contro Novara, Atalanta e Roma. Reti e interventi difensivi che hanno permesso al Catania di abbandonare il limbo infernale della lotta salvezza e di avvicinarsi ad una miracolosa qualificazione in Europa League. Dopo aver conquistato il cuore dei cittadini catanesi, adesso Legrottaglie intende aprirli alla parola di Dio. È questo l obiettivo del progetto Missione Paradiso : una serie di incontri che, ogni lunedì sera, per sei mesi, si terranno nell auditorium delle Ciminiere. «Ho realizzato questo progetto per portare la voce di Dio, per aiutare chi soffre», ha affermato lo stesso Legrottaglie durante il primo appuntamento. Il numero 6 rossazzurro, infatti, non intende fare del bene a Catania esclusivamente sotto il profilo agonistico: «A me piace All interno dei Ppi opereranno, in linea con l indirizzo regionale e ai sensi dell Accordo Integrativo del 2010, che ha previsto il potenziamento delle ore per tale attività, i medici di Continuità Assistenziale che, grazie anche alla presenza della disponibilità di servizi diagnostici ed al supporto dei medici specialisti del poliambulatorio, garantiranno all utente una risposta sanitaria più appropriata e veloce agli interventi che non rivestono carattere di urgenza. Questo, come ha spiegato il dott. Sirna, stabilirà «un percorso alternativo per il paziente che può fruire di cure immediate ed efficaci, evitando l inutile intasamento ed i lunghi tempi d attesa presso i Pronto Soccorso cittadini. Inoltre, trattandosi di assistenza territoriale, l utente non sarà soggetto neanche al pagamento del ticket». In tutte le situazioni dove fosse richiesto un intervento che riveste il carattere di urgenza-emergenza, invece, sarà possibile attivare l intervento del 118. I PPI operano nei giorni feriali dalle alle e sono dislocati a Catania (2 sedi, Stradale S. Giorgio c/o Poliambulatorio; corso Italia n. 234 c/o Guardia Medica), Acireale (corso Savoia n. 120 c/o Poliambulatorio), Adrano (piazza S. Agostino ex P.O. c/o Poliambulatorio), Giarre (via Forlanini n. 1 c/o P.O. S. Isidoro), Randazzo (via Dominedò ex P.O. c/o Poliambulatorio), Vizzini (via Roma n. 4 c/o Poliambulatorio), Gravina (via Monti Arsi n. 1 c/o Poliambulatorio), Ramacca (piazza Cavallotti c/o Poliambulatorio) e Paternò (via Massa Carrara n. 2 c/o Poliambulatorio). Le guardie mediche continueranno a garantire il servizio al pubblico dalle alle 8.00 di tutti i giorni feriali e la continuità assistenziale nei prefestivi e festivi. Francesca Bottaro Campione tutto campo e chiesa nicola Legrottaglie, il difensore-bomber del Catania, presenta il progetto Missione Paradiso interagire con la gente a livello umano, perché il calciatore va e viene, cambia squadra, invece l uomo rimane. Voglio lasciare un bel ricordo a Catania. Voglio dare una mano a chi ne ha bisogno». Nicola Legrottaglie è uno dei membri più attivi degli Atleti di Cristo, un associazione di ispirazione evangelica composta da calciatori e da sportivi. Tra questi, spiccano protagonisti della Serie A come il difensore centrale dell Inter Lucio, il centrocampista della Lazio Hernanes e il beniamino dei tifosi partenopei Edinson Cavani. E la lista è destinarsi ad allargarsi. Lo sa bene il compagno di squadra Ciro Capuano: dopo l arrivo di Nicola sotto le pendici del vulcano, il terzino sinistro ha deciso di intraprendere un percorso di conversione. È forse destino che i giocatori del Catania debbano preoccuparsi anche quest anno della salvezza? La lieta novità è che, stavolta, si parla di quella spirituale. Antonio Percolla Lo scarto dell inciviltà Fiumefreddo: materiali di risulta abbandonati nel cantiere di ampliamento di via Torrerossa Siamo alle solite: cittadini disattenti e ineducati che, appena vedono un opera pubblica di interesse collettivo, sono subito pronti a manomettere il buon operato. È quanto accaduto a Fiumefreddo, nei lavori del tratto di via Torrerossa, ampliata nel progetto di riqualificazione urbana che interessa via Regina del Cielo e la zona di Ponte Minissale, favorendone appunto la viabilità e i servizi. Inconcepibile che, d innanzi ad un opera realmente utile alla collettività, qualcuno abbia scaricato materiale di rifusa e scarti di lavorazione edile. Materiali come tubi di plastica, calcinacci vari, piastrelle, lattame e altro ancora sono stati scaricati dove si sta operando allo spianamento e all opportuno ampliamento della strada. Quasi due metri cubi di scarto, provenienti da lavori edili, scaricati lì, nella speranza che nessuno se ne accorga! Penseranno, gli incivili, forse che la ditta che esegue i lavori dorme e si prenderà la briga di sotterrare tutto questo materiale, magari compromettendo la qualità del manto stradale? Un gesto poco educato verso la collettività e la politica del fare di Fiumefreddo. Politica che, a furor di popolo, merita un plauso per l ampliamento di quella strada e la creazione di servizi ed annessa pista ciclabile. Immaginate se una leggerezza simile fosse portata avanti. Indubbiamente, il manto stradale sarebbe più debole e, chiaramente, troverebbe avvallamenti e affossamenti dopo poco tempo, screditando chiaramente il lavoro fatto. Un risultato finale potrebbe essere che il popolino, quello dei cittadini onesti che osservano disattenti, si lamenterebbe e populisticamente direbbe: I soliti lavori fatti male. Non vogliamo mica che ciò accada, vero? Concetto Barone Passo dopo passo, verso il futuro A Riposto distribuiti circa 4700 kit mentre altri Comuni avviano gli step sucessivi Tracciano un bilancio di circa 4700 kit per le utenze domestiche distribuiti a Riposto, i dati resi pubblici dall Ato al termine dell ultima settimana prevista per tale fornitura. In questo Comune, però, rimangono da distribuire ancora circa 1300 contenitori per utenze domestiche e gli utenti ripostesi che non hanno ritirato il kit, potranno rivolgersi alla postazione fissa allestita nella frazione giarrese di Trepunti (ex mercato dei fiori, via Vico Platano, sotto la piazza centrale). I volontari saranno a disposizione dell utenza ogni giovedì, dalle 9.30 alle 13 e dalle 16 alle 19. Per quanto riguarda gli altri Comuni, a Milo e Sant Alfio, completata la distribuzione dei kit per utenze domestiche, rimane a disposizione dell utenza stagionale un servizio di distribuzione su prenotazione (chiamando il numero verde Ato ), con modalità differenti a secondo del Comune di riferimento. Per quanto riguarda Milo, dopo aver concertato telefonicamente un appuntamento, sarà possibile ritirare il kit nei locali dell ex scuola media, in corso Italia; a Sant Alfio, invece, la postazione per il ritiro dei kit è stata allestita nei locali dell ex ufficio di collocamento. Per gli utenti del Comune di Linguaglossa che non hanno ritirato il kit, è possibile rivolgersi all Ufficio Tecnico del Comune. A Piedimonte Etneo, per informazione sul ritiro del kit, gli utenti potranno recarsi al Convento dei monaci, in piazza Umberto. A Calatabiano rimane ancora aperta la postazione dell associazione Vintage, in piazza Vittorio Emanuele, e tutti i kit sono stati distribuiti, fino ad oggi sabato 24 marzo, dalle 17 alle 20. A Castiglione di Sicilia, la postazione per la distribuzione dei kit è rimasta a disposizione fino a ieri, 23 marzo, nella sede dell associazione Rangers, in via Solferino n. 17. «Stiamo procedendo bene su ognuno dei Comuni dove il Servizio ha preso il via ha commentato il responsabile del servizio, Giulio Nido. A Fiumefreddo di Sicilia, il porta a porta verrà avviato lunedì 26 marzo e, una volta raggiunta anche questa tappa, organizzeremo il terzo e ultimo step nei restanti Comuni di Giarre, Riposto, Mascali, Milo e Sant Alfio. Ricordo che, per qualsiasi informazioni o per segnalare eventuali disservizi, rimane a disposizione il numero verde Invito gli utenti a usufruire di questo numero per qualsiasi segnalazioni che possa aiutare l Ato a migliorare i propri servizi». Elisa Torrisi

7 alcantara N. 11 Sabato 24 Marzo Francavilla, il debutto di Bombara e Monea I due candidati a sindaco anticipano al nostro settimanale i contenuti dei rispettivi programmi elettorali. Si punta, in particolare, sull avvicinamento dei cittadini alla politica ed alle istituzioni locali e sulla valorizzazione delle risorse offerte dal territorio, ma anche sul nuovo Prg e sull ammodernamento della burocrazia comunale. L opinione che l uno ha dell altro Da qui a qualche giorno i francavillesi potranno ascoltare le loro voci ed i loro proclami in comizi, passaggi televisivi e convention varie; intanto Giuseppe Bombara e Lino Monea, ossia i due candidati a sindaco della cittadina dell Alcantara alle elezioni amministrative del 6 e 7 maggio prossimi, hanno accettato di debuttare ufficialmente sulle colonne del nostro settimanale anticipando i contenuti dei rispettivi programmi ed il loro modo di approcciarsi all imminente consultazione popolare. Il farmacista Giuseppe Bombara inizia con l evidenziare la genesi della sua nomination. «Sono l espressione dichiara di diverse componenti politiche che intendono rappresentare l alternativa all Amministrazione Comunale uscente. Personalmente, sono particolarmente orgoglioso di questa investitura a candidato a sindaco in quanto sul mio nome si è registrata un assoluta unanimità, malgrado l eterogeneità delle forze e dei gruppi di questo nostro progetto politico. Ma proprio qui sta l aspetto più virtuoso di questa esperienza: l essere riusciti ad esprimere una candidatura unitaria al termine di un confronto libero e democratico tra diverse anime anziché affidarci ad investiture già scontate ed imposte dall alto». Inevitabile chiedere a Bombara in cosa ci si vorrebbe differenziare rispetto alla decennale ( ) gestione amministrativa del sindaco uscente Salvatore Nuciforo, del quale l altro candidato a primo cittadino, Lino Monea, dovrebbe raccogliere l eredità. «In questi dieci anni risponde il farmacista si è assistito ad un profondo scollamento tra cittadini ed istituzioni locali, e ciò ha causato danni molto seri. Il nostro intento, pertanto, è quello di riavvicinare la gente alla vita politica, a cominciare dai giovani affinché possano essere realmente responsabili e protagonisti del loro futuro. Al centro del nostro programma amministrativo c è, dunque, il cittadino, cui la pubblica amministrazione, specie in momenti difficili come quelli che stiamo attraversando, deve essere particolarmente vicina». Il palazzo municipale di Francavilla di Sicilia e nei riquadri (da sinistra) Giuseppe Bombara e Lino Monea Riceviamo e pubblichiamo Manitta: «non sono un enigma e farò l arbitro» In merito all articolo pubblicato dal Gazzettino la scorsa settimana, nel quale la mia posizione riguardo alle imminenti elezioni amministrative a Francavilla di Sicilia veniva definita enigmatica, mi corre l obbligo di precisare che non c è in me nessun enigma, nessuna incertezza, nessun ripensamento e nessun pentimento, ma solo la consapevolezza di aver svolto il mio compito di consigliere comunale in piena coscienza e nell interesse esclusivo della comunità francavillese. La mia posizione politica rispetto al dibattito in vista della tornata elettorale del 6 e 7 maggio prossimi è nota a tutti; ma adesso, più che da consigliere uscente, la voglio esprimere da semplice ed attento cittadino. Tra qualche mese, in pratica, si chiude a Francavilla un ciclo politico-amministrativo che ha caratterizzato gli ultimi dieci anni. Ebbene: rispetto a questa ovvietà, mi sarei aspettato che la classe politica locale elaborasse un programma innovativo, capace di riattivare un processo di confronto democratico in grado di coinvolgere le forze della società civile e dell economia del nostro paese, in maniera tale da poter scrivere una nuova pagina della vita amministrativa del nostro Comune. Ma lo scenario che si è delineato mi ha fatto capire che probabilmente i tempi non sono ancora maturi per chi, come me, pensa che la politica sia un arte nobile e non solo e semplicemente un mezzo per esercitare il potere o un inutile e sterile contrapposizione priva di idee e di valori. Ridurre il dibattito politico ad una presunta continuità amministrativa che si contrappone ad una presunta discontinuità amministrativa lo ritengo un modo per deviare il discorso, senza parlare, invece, di contenuti e di programmi. Io, dunque, in questa competizione elettorale ci sarò, magari come arbitro. Nicola Manitta Bombara si addentra, quindi, nei contenuti di massima del suo programma amministrativo. «La nostra grande scommessa spiega è far diventare l ambiente che ci circonda un fattore che produce risorse e progresso: oltre alla natura, intendiamo valorizzare anche i beni culturali nonché la laboriosità e la creatività dei nostri concittadini». Ma cosa pensa Giuseppe Bombara del suo avversario Lino Monea? «Lui risponde laconicamente è un professionista della politica, mentre io mi ritengo un semplice cittadino francavillese». Trasferendoci sull opposto versante, iniziamo col chiedere anche all attuale assessore provinciale Lino Monea da dove nasce la sua candidatura alla carica di sindaco di Francavilla di Sicilia. «Decisamente risponde il medico prestato alla politica dall incoraggiamento della gente e dalla mia voglia di mettermi a totale servizio dei francavillesi per ricambiare l affetto che in questi anni mi hanno sempre tributato nelle varie competizioni elettorali ultralocali, consentendomi di andare a ricoprire importanti ruoli, come quello attuale alla Provincia Regionale di Messina che, comunque, abbandonerò in caso di mia elezione a primo cittadino; perché è bene che si sappi che farò il sindaco a tempo pieno, impegnandomi ventiquattr ore su ventiquattro per Francavilla ed i francavillesi». Riguardo alla cosiddetta continuità amministrativa con l Esecutivo uscente del sindaco Nuciforo, Lino Monea tiene a sottolineare che «si proseguirà nell attività avviata da quest ultimo, sia pur con una guida diversa e con una lista per il Consiglio Comunale costituita per più di due terzi da giovani e volti nuovi della politica. E chiaro che vogliamo mettere a frutto le importanti realizzazioni di questo decennio: penso, ad esempio, ad una fruizione costante del Cineteatro Comunale e delle varie strutture (Palazzo Cagnone, Antiquarium, Tensostruttura Sportiva, ecc.) che l Amministrazione Nuciforo ha avuto il merito di attivare. Continuità amministrativa significa, dunque, non disperdere quanto di buono abbiamo ereditato da chi ci ha preceduto, sforzandoci pure noi di puntare sulle potenzialità turistiche del nostro territorio per creare sviluppo ed opportunità occupazionali. Negli anni che ci attendono ci si dovrà, comunque, confrontare anche con questioni nuove: mi riferisco, in particolare, all adeguamento del Piano Regolatore Generale ed all ammodernamento della macchina burocratica comunale, di cui vogliamo valorizzare al massimo le professionalità, anche e soprattutto nell intento di avvicinare il palazzo municipale al cittadino; a tal riguardo ritengo essenziale l istituzione di un ufficio che si occupi solo ed esclusivamente di intercettare le risorse provenienti dalle progettualità dell Unione Europea». Ma nel programma che Lino Monea presenterà all elettorato francavillese figurano anche precisi impegni sui fronti del controllo e della sicurezza del territorio, dell ammodernamento degli impianti sportivi e della valorizzazione delle professionalità e delle realtà associazionistiche locali. Infine, così come abbiamo fatto con Bombara, chiediamo anche a Monea cosa pensa del suo antagonista. «Ritengo risponde l erede di Nuciforo - di avere di fronte un avversario rispettabilissimo, pure lui, come me, animato dalla voglia di dare un contributo al proprio paese». Rodolfo Amodeo Addio al Prof. Trento Malatino L insigne intellettuale di Francavilla di Sicilia, docente di Filosofia e Storia al Liceo La Farina di Messina, è deceduto nei giorni scorsi all età di novantasette anni. Resta la sua grande lezione di libertà, apertura al dialogo ed umanità Pur provenendo da una famiglia artigiana della remota Valle dell Alcantara, Trento Malatino è riuscito ad imporsi come un faro nell ambiente culturale messinese, al pari dei suoi illustri amici Salvatore Pugliatti (insigne giurista e Rettore dell Università) ed Antonio Saitta (poeta ed operatore culturale) che era solito frequentare nei locali della Libreria O.S.P.E. di Piazza Cairoli (sede della mitica Accademia della Scocca, autentica fucina dell intellighenzia siciliana). Questo eccelso intellettuale nativo di Francavilla di Sicilia, che educò intere generazioni insegnando Filosofia e Storia al prestigioso Liceo Classico G. La Farina di Messina, è venuto a mancare nei giorni scorsi alla veneranda età di 97 anni. Ciò che lo contraddistingueva era il suo innovativo metodo d insegnamento tutt altro che cattedratico, con interrogazioni non limitate ad un singolo argomento, bensì spazianti su tutti quelli che potevano essere gli interessi dello studente, al di là dei contenuti della lezione del giorno. Malatino, intellettuale socialista di formazione marxista, era democraticamente aperto alle altre aree politico-ideologiche, convinto del fatto che la società potesse ricevere benefici da ognuna di esse (come dimostra, tra l altro, la sua partecipazione alle Settimane Teologiche presso la Camera di Commercio di Messina). Tante, al momento della sua scomparsa, le testimonianze di stima ed affetto manifestate da suoi ex allievi assurti a parlamentari, operatori culturali e stimati professionisti grazie anche ai suoi illuminati insegnamenti, improntati ad un pensiero autonomo e critico, ma pur sempre rispettoso dei principi di tolleranza e libertà. E con i suoi ex alunni il professor Malatino amava incontrarsi spesso, a differenza della maggior parte dei docenti che, una volta concluso il ciclo scolastico, si disinteressano completamente dei destini dei loro allievi. Un insegnante, dunque, in grado di dispensare cultura, ma pure umanità, grazie anche alla sensibilità da lui personalmente maturata nella crudele Campagna di Russia, dove venne inviato come ufficiale nel 1942 per combattere una guerra da lui definita incomprensibile. «Mi sentivo un invasore - ebbe a dichiarare in un intervista di alcuni anni addietro e, come tale, non ho mai sparato contro un russo». Lui, invece, venne ferito in combattimento durante il compimento di un azione considerata eroica e che, come tale, gli meritò la Croce di Guerra al Valor Militare. Prima di approdare al La Farina di Messina, Malatino insegnò in diversi istituti di Roma; e negli esclusivissimi ambienti culturali della Capitale ben s integrò facendosi apprezzare quanto a profondità di pensiero e doti umane. Diceva sempre che l insegnamento era la sua opzione fondamentale, ma da questa attività seppe anche cogliere spunti per approfondite ricerche, sfociate in pubblicazioni quali Ragione ed Antiintellettualismo, Universalità e storicità dei valori, Dimenticare Marx?, Utopia e storia nel pensiero e nell azione di Mao Tse Tung, Freud prima di Freud, Spunti di una concezione dialettica nella logica del pensiero spinoziano, Profilo della filosofia italiana contemporanea, ecc.: un docente di Filosofia, dunque, che, elaborando delle proprie originali riflessioni, assurgeva lui stesso a filosofo. Malgrado l intensa e gratificante attività intellettuale nella Città dello Stretto, Trento Malatino non ha mai reciso il cordone ombelicale che lo legava alla sua Francavilla di Sicilia, dove amava trascorrere ogni anno le ferie estive intrattenendosi col fratello Salvatore, compianto parrucchiere per signora, e con gli amici d infanzia come un compaesano qualunque, senza per nulla far pesare la sua immensa cultura. E le sue spoglie, dopo il funerale celebrato nella Cattedrale di Messina, hanno fatto ritorno al paese natio per trovare sepoltura nel locale cimitero di contrada Cappuccini. Al figlio Giuseppe Aristotele, stimato avvocato e docente universitario, ed ai familiari tutti di questo benemerito studioso ed educatore, vanno le più sentite condoglianze della Redazione del Gazzettino. R.A. Rsu: rivoluzione al Comune di Francavilla Eletti per la prima volta anche rappresentanti della Uil e dell Mgl nonché esponenti della categoria dei contrattisti. Mario Russotti e nello Cristaudo gli impiegati più votati Ha soffiato un vento di rinnovamento sulle recenti elezioni per le Rappresentanze Sindacali Unitarie (R.S.U.) al Comune di Francavilla di Sicilia. Per la prima volta, infatti, le sigle della Uil e dell Mgl (Movimento Giovani Lavoratori) sono riuscite ad avere dei propri rappresentanti tra gli eletti, rispettivamente nelle persone di Nello Cristaudo e Giuseppe Campione. Inoltre, della nuova Rsu francavillese sono entrati a far parte esponenti della categoria dei contrattisti (ex articolisti ) quali Franco Silvestro ed i prima citati Cristaudo e Campione. Infine, ben tre su cinque dei nuovi rappresentanti sindacali (Nello Cristaudo, Pasquale Ferrara e Franco Silvestro) provengono dall area di vigilanza. Questi i nomi dei cinque eletti, che avranno il compito di difendere gli interessi dei circa settanta dipendenti municipali francavillesi: Mario Russotti della Cisl (il più votato con 11 preferenze), Gli Rsu più votati: da sinistra Mario Russotti (Cisl) e Nello Cristaudo (Uil) Nello Cristaudo della Uil (secondo con 10 preferenze) e (tutti con 7 preferenze a testa) Giuseppe Campione dell Mgl e Pasquale Ferrara e Franco Silvestro, ambedue della Cgil. Alla luce di tale verdetto, da oggi la tutela sindacale degli impiegati al Comune di Francavilla di Sicilia dovrebbe risultare più ampia e garante anche dei diritti dei cosiddetti più deboli (ossia i vari lavoratori precari, ex articolisti, contrattisti, ecc.). R.A.

8 8 N. 11 Sabato 24 Marzo 2012 attualità Punto di riferimento reale La crescita, in termini di popolazione scolastica e di offerta formativa, dell istituto di istruzione secondaria superiore statale Enrico Medi di Randazzo indica la via di sviluppo per un vastissimo territorio Gli alunni vincitori del concorso enogastronomico di Brescia assieme al Dirigente Scolastico e ai docenti (Foto G. Scarpignato) di istruzione secondaria superiore statale Enrico L istituto Medi di Randazzo, dopo la recente rapida trasformazione, oggi offre una variegata offerta formativa e curriculare che si articola in diverse sezioni: tecnica (Commerciale Settore Economico Amministrativo e Turistico); professionale (Odontotecnico e Alberghiero) e liceale (Liceo Classico e Linguistico). Negli ultimi anni, l Istituto è diventato un punto di riferimento per la formazione classica e tecnicoprofessionale di un bacino d utenza interprovinciale, che si estende tra l Etna e la media valle dell Alcantara. La mobilità sta consentendo, così, all istituto di godere una parabola positiva e di attestarsi alla soglia degli 800 iscritti, una popolazione scolastica di tutto riguardo in un periodo di trend demografico negativo in cui, un po dappertutto, compresi gli istituti più antichi e prestigiosi dei centri più popolati, si registrano crolli significativi nelle iscrizioni. Ma qual è il segreto di questo momento così favorevole? Un territorio dalle spiccate peculiarità naturalistiche e dalle antiche tradizioni culturali, in particolare quello di Randazzo, raro esempio in Sicilia di città medievale, che si sviluppa, tra l altro, in tre aree protette (i Parchi regionali dell Etna, dei Nebrodi e dell Alcantara, quest ultimo unico Parco fluviale della Sicilia), aspira legittimamente al primato del turismo come cespite prevalente dell economia locale. In questo contesto, l istituto Medi svolge un ruolo fondamentale, sia per orientare i giovani ai successivi corsi universitari, sia per formarli nell ambito tecnico-professionale nel campo dei servizi turistici e del suo indotto, alberghiero ed eno-gastronomico, sia per stimolare la sensibilità imprenditoriale. D altro canto, negli ultimi decenni, le autorità amministrative locali, unitamente agli organi collegiali della scuola, hanno avuto una particolare intuizione nel sostenere l istituzione di nuovi corsi di studio e di adeguare i vecchi indirizzi di studio con un offerta formativa modellata in armonia con le dinamiche sociali,cogliendone le potenziali istanze del mercato del lavoro. In linea con le nuove tendenze, infatti, sono stati realizzati numerosi progetti e laboratori, finanziati con i fondi dell Unione Europea, mentre l Alberghiero, in pochissimo, tempo è diventato la bandiera dell Istituto Medi, nonché l indirizzo più rappresentativo dal punto di vista del numero degli alunni iscritti. Questa espansione è un fattore sintomatico circa il livello di apprezzamento delle famiglie e degli stessi alunni, sia per le prospettive di lavoro, sia per la didattica e le attività laboratoriali. «L istituzione dell Alberghiero a Randazzo è stata una scelta politica strategica degli ultimi dieci anni afferma il sindaco di Randazzo, Ernesto Del Campo. La mia prima Amministrazione si è impegnata fattivamente per il suo avviamento e, personalmente, credo nell efficacia di questo indirizzo di studi, soprattutto per le possibilità di lavoro che il percorso formativo potrebbe prospettare ai giovani del nostro territorio. Bisogna pure dare merito all Amministrazione guidata dal sindaco Salvatore Agati per aver completato l iter amministrativo e aver ottenuto la definitiva approvazione da parte delle competenti autorità. Riteniamo che la collaborazione tra Comune di Randazzo e istituzioni scolastiche locali in questi anni sia stata reciproca e spero prosegua anche per il futuro. Di recente, in stretta collaborazione, abbiamo organizzato diverse riuscite manifestazioni, non ultimo un concorso sul 150 dell Unità d Italia che si è concluso con un viaggio d istruzione a Roma, al Quirinale e al Senato». «Sebbene il corso di studi sia giunto soltanto al quarto anno, l Alberghiero di Randazzo è già una realtà scolastica di fama nazionale. Grazie all impegno dei docenti e del Direttore dei servizi generali e amministrativi e di tutto il personale A.T.A. e all indispensabile interesse mostrato dagli alunni stiamo diventando competitivi sul piano didattico e su quello professionale, alla stregua di istituzioni scolastiche che vantano una lunga tradizione», afferma visibilmente soddisfatta il Dirigente Scolastico, Maria Francesca Miano. «L Enrico Medi di Randazzo, attraverso l Alberghiero, sta esportando la cultura e i prodotti tipici della città di Randazzo e del suo territorio ben oltre il mero confine provinciale o regionale afferma il docente Salvatore Cacciola. Il nostro istituto è un opportunità culturale di sviluppo per il sistema città, aziende comprese. Certo, se la pur timida economia agro-silvopastorale e artigianale locale si sforzasse di concepire consorzi e di interagire maggiormente con la Scuola da tale situazione di mutualità ne potrebbero trarre vantaggio tanto gli alunni quanto l intero sistema economico e produttivo del comprensorio». Del resto, da molto tempo i consorzi di imprese sono una realtà vivace e consolidata della variegata economia locale del nord Italia. Ad esempio, al Centro Fiera del Garda di Brescia si organizza, da sei anni, il Gran Trofeo d Oro della Ristorazione Italiana, un campionato internazionale riservato agli Istituti di formazione professionale alberghiera ed enogastronomica, la cui finalità precipua è quella di valorizzare le risorse del territorio nelle sue componenti culturali e agro-alimentari. A questa kermesse, per la prima volta, ha partecipato anche l Alberghiero di Randazzo, uno dei trenta Istituti, tra italiani e stranieri, selezionati per disputare le fasi finali tra duecento scuole candidate. I ragazzi del Medi, nonostante la timidezza della prima volta a Brescia, hanno ottenuto un meritato riconoscimento di abilità tecnico-pratica aggiudicandosi il Premio Speciale Grana Padano per la Miglior Valorizzazione del Prodotto. Le prove sono state un vero e proprio esame per le squadre in gara e, per regolamento, i docenti che hanno accompagnato gli allievi durante la competizione hanno avuto il ruolo degli allenatori a bordo ring e, pertanto, non si sono potuti avvicinare o entrare nel box cucina per nessuna ragione, né tanto meno hanno potuto comunicare durante il servizio o fornire agli allievi in gara qualsivoglia suggerimento. A conclusione di questa brillante esperienza, anche per rafforzare l interazione scuola-famiglia, nel refettorio dell Istituto si è svolta una cerimonia conviviale con la partecipazione del Dirigente scolastico, di un gruppo di docenti e dei genitori dei ragazzi che hanno ottenuto il riconoscimento. Per la circostanza, gli alunni, sotto la supervisione dei docenti e la collaborazione del personale tecnico, hanno riproposto agli ospiti il menu vincente che ha consentito di ottenere il premio a Brescia e, a fine serata, dopo gli apprezzamenti da parte degli invitati per la gradita preparazione delle pietanze e per il relativo servizio in sala, sono stati consegnati ai rispettivi alunni gli attestati di partecipazione al Gran Trofeo d Oro della Ristorazione Italiana, conferiti personalmente dal Dirigente scolastico Maria Francesca Miano e dai docenti Salvatore Cacciola e Salvatore Alba che, tra l altro, hanno accompagnato gli stessi alunni al Centro Fiera del Garda di Brescia. Il Premio Speciale Grana Padano per la Miglior Valorizzazione del Prodotto non è l unico riconoscimento che gli alunni hanno conquistato in questi anni, altre medaglie e altre partecipazioni prestigiose sono state già iscritte nell albo d oro dell Istituto Medi di Randazzo. Malgrado il contesto sia favorevole, all unisono, Dirigente scolastico, docenti e alunni con i relativi genitori, chiedono il supporto degli Enti locali e delle imprese per potenziare ancor di più l offerta formativa, con ulteriori strumenti didattici e professionali; mentre, un discorso a parte meriterebbe la questione della palestra, al momento inagibile, e l allargamento della superficie della cucina dell Alberghiero il cui progetto, di fondamentale importanza per lo svolgimento delle ore di laboratorio didattico, alla luce del crescente numero di studenti, a quanto pare, giace negli uffici della Provincia Regionale di Catania in attesa che si completi l istruttoria. Intanto, l istituto Enrico Medi di Randazzo si avvia a festeggiare solennemente il suo giubileo e il Dirigente scolastico ha annunciato che l anniversario sarà celebrato con una serie di attività commemorative, che coinvolgeranno le diverse generazioni di alunni e tutto il personale docente e tecnico-amministrativo avvicendatosi in questo lasso di tempo. Gaetano Scarpignato Complimenti e auguri! Roberta Mangano neo dottoressa magna cum laude Dissertando la tesi sperimentale in Storia Moderna: Amy Lyon ( ). Una Lady alla Corte di Napoli, Roberta Mangano ha conseguito la laurea, all Università degli Studi di Catania, in Scienze dell Educazione, con voti 110/110 e lode e menzione speciale. «Il lavoro della Mangano ha menzionato il chiar.mo relatore, prof. Roberto Tufano oltre ad essere, in Italia, la prima tesi specifica sull argomento, presenta una ricca e puntuale bibliografia, veramente esaustiva». Alla neo dottoressa Roberta che nella sua tesi, tra l altro, ha citato diversi saggi storici del prof. Salvatore Musumeci, pubblicati dalla nostra testata giornalistica, indirizziamo le congratulazioni di amici, parenti e della Redazione del Gazzettino, con voti di particolare stima: Ad majora res spei! Ci mancherai Pippo! Una persona cordiale, un vero amico, un uomo dalla grande disponibilità. Sono questi i ricordi che ha lasciato Pippo Di Bella, venuto a mancare all affetto della mamma, della moglie, dei figli, dei parenti e di tutti i suoi amici lo scorso 21 marzo. Al vivo dolore della famiglia si associa quello dell amico fraterno Franco Pulvirenti, nostro responsabile Marketing, e del Gazzettino tutto. All Auditorium di Gravina di Catania, sabato 24 marzo 2012, alle ore 10:00, si terrà una conferenza sul tema Statuto Siciliano. Quale Futuro?. All incontro interverranno il prof. Massimo Costa (Università di Palermo) ed il prof. Salvatore Musumeci (storico e giornalista). Modererà i lavori Santo Trovato. * * * Domenica 25 marzo, dalle 9 alle 18, al Palazzetto dello Sport di Linguaglossa si svolgerà The model show, raduno non competitivo di auto e aeromodellismo radiocomandato. L evento è organizzato dall associazione Terranostra in collaborazione con il Comune di Linguaglossa, assessorato agli Eventi e manifestazioni, quale sicura occasione di aggregazione sociale e giovanile. In cucina con Dadra Tortino di Alici e Patate Perfetto piatto unico, rustico e gustoso, a base di sanissimo pesce azzurro! Tollera di essere preparato in anticipo e di esser mangiato tiepido quindi, anche comodo! Un colpo al cerchio ed un colpo alla botte, anzi, nello specifico un colpo al palato ed un colpo al colesterolo quid melius?! Per 4 persone 600 gr di alici (masculini) 3 patate medie 15 pomodorini tipo ciliegino Pangrattato (possibilmente casalingo e piuttosto grossolano) olio extravergine d oliva Sale q.b. 1 spicchio di aglio 1 ciuffo prezzemolo 1 cucchiaio di capperi sotto sale 1 pizzico di peperoncino in polvere Le alici devono essere decapitate, eviscerate, diliscate ed aperte a libro e ben sciacquate ed asciugate con carta da cucina o con un canovaccio pulito. Fatto?! Bene allora adesso pelate le patate affettatele con una mandolina in modo da ottenere fette sottili, sbianchitele per 2 minuti in acqua bollente (o mettendole 2 minuti al vapore), scolatele e mettete da parte. Lavate i pomodorini e con un coltello con seghetto affettateli e salatali, fateli riposare per qualche minuto per perdere il liquido di vegetazione, altrimenti inumidirebbe troppo il vostro tortino. Sciacquate i capperi, lasciandoli un po in ammollo in acqua tiepida, per eliminare l eccesso di sale. Preparate la panure aromatica, cioè condite il pangrattato con il sale, il peperoncino, il prezzemolo, i capperi e l aglio tritati finemente insieme (io uso la mezzaluna per farlo). A questo punto non vi resta che assemblare il tutto: prendete una teglia di 24 cm di diametro con bordo apribile (comodo per sformarla agevolmente), oppure foderate una teglia con carta forno o, terza ed ultima opzione usate una teglia in vetro e tagliate le fette direttamente all interno di essa, senza sformare il tortino. Versate sul fondo della teglia 2 cucchiai rasi di olio e fate un primo strato con le patate, un secondo strato con le alici, poi andate con i pomodorini e spolverizzateli con la panure condita e via, ripetete fino ad esaurimento degli ingredienti, avendo cura di terminare con le patate con sopra i pomodorini ed il pangrattato. Infornate a 180 per circa 15 minuti ed inserite il grill durante gli ultimi 5. Fate intiepidire e servite in tavola, magari accompagnando ogni fetta con una bella porzione di insalata verde. nella foto mancano gli ingredienti verdi : esigenza specifica di una mia commensale. Discorso a parte è quello sulle codine delle alici lasciarle o eliminarle?! A voi l ardua sentenza... Il mio blog:

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