Dialogo nel medicale. un percorso sperimentale per la valutazione dell appropriatezza QUADERNI. Galileo MED

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Dialogo nel medicale. un percorso sperimentale per la valutazione dell appropriatezza QUADERNI. Galileo MED"

Transcript

1 QUADERNI di innovazione MED DIPARTIMENTO INGEGNERIA INDUSTRIALE Dialogo nel medicale un percorso sperimentale per la valutazione dell appropriatezza Ass.I.O.S. Ve n e z i e Associazione Imprese Ortopediche e Sanitarie delle Venezie Galileo PARCO SCIENTIFICO E TECNOLOGICO A cura di: Sandro Storelli, Nicola Petrone, Renzo Andrich

2

3 QUADERNI di innovazione MED DIPARTIMENTO INGEGNERIA INDUSTRIALE Dialogo nel medicale un percorso sperimentale per la valutazione dell appropriatezza Ass.I.O.S. Ve n e z i e Associazione Imprese Ortopediche e Sanitarie delle Venezie A cura di: Sandro Storelli, Nicola Petrone, Renzo Andrich Galileo PARCO SCIENTIFICO E TECNOLOGICO

4 La pubblicazione Dialogo nel medicale, un percorso sperimentale per la valutazione dell'appropriatezza è stata realizzata nell'ambito del progetto Med, valutazione dell'appropriatezza nel medicale, della CNA di Padova con il contributo della Camera di Commercio di Padova. A cura di Sandro Storelli, CNA di Padova, innovazione & ricerca Nicola Petrone, Dip. Ingegneria Industriale Università di Padova Renzo Andrich, Polo tecnologico Fondazione Don Gnocchi CTS del progetto: Renzo Andrich, Coordinatore Area Tecnologie Assistive - Polo Tecnol. Fond. Don Gnocchi, Vassilli Berto, Direttore Vassilli srl, Lorenzo Cavinato, Direttore Mondial srl, Marco Franchin, Coordinatore Matech - PST Galileo, Antonio Gaiani, Tecnico Ortopedico Tonus srl, Filippo Ghiraldo, Professore di Project Management - Università di Padova, Loretta Gomiero, Maestro ortopedico Officina Ortopedica Gomiero srl, Luca Malimpensa, Esperto professionale di prodotto, Dino Paladin, Direttore AB Analitica srl, Nicola Petrone, Ricercatore DII Dip. Ingegneria Industriale - Università di Padova, Pivato Gianfranco, Direttore Rehateam srl, Federico Polo, Consulente Centro Studi OBV - Osservatorio Biomedicale Veneto, Antonino Russo, Presidente F.I.S.H. Veneto, Salvatore Russo, Ricercatore Dip. Management - Università Cà Foscari di Venezia, Piergiorgio Silvestrin, Direttore Lydda Wear Taglieria San Giorgio, Francesco Simionato, Presidente Accademia Italiana Materiali Dentali, Sandro Storelli, Coordinatore Centro Studi OBV - Osservatorio Biomedicale Veneto, Domenico Tosello, Consulente Centro Studi OBV - Osservatorio Biomedicale Veneto, Andrea Trevisan, Direttore Prometeo srl, Danilo Volpato, Direttore Tecnico Off Car srl, Angela Zuppa, Direttore Tecnico Clini-Lab srl Coordinamento del progetto: CNA di Padova Area innovazione & ricerca Via Croce Rossa, Padova Tel Grafica di Gianni Plebani Stampato a cura di Il Prato Tutti i diritti sono riservati. L'utilizzo anche parziale del testo della presente pubblicazione dovrà essere autorizzato dalla CNA provinciale di Padova dicembre 2012

5 La Camera di Commercio di Padova e le Associazioni specializzate delle imprese hanno negli ultimi anni investito in modo significativo per promuovere le attività economiche nel biomedicale, un settore particolarmente propenso all'innovazione, che comprende l'insieme delle tecnologie e dei prodotti che afferiscono alla sanità e, in una accezione più ambia, alla salute ed al benessere. Proseguendo nella promozione dell'innovazione, anche nel corso del 2012 sono stati realizzati progetti d'interesse del settore, con azioni coordinate e tra loro integrate. Nell'ambito del progetto MED, valutazione dell'appropriatezza nel medicale, sono state sviluppate azioni in collaborazione tra imprese, ricercatori, utilizzatori, con percorsi sperimentali di dialogo finalizzato al miglioramento di prodotto e servizio. Sono state anche definite linee di proposta per attivare quelle sinergie tra pubblica amministrazione ed imprese private, sempre più indispensabili per l'ottimizzazione delle risorse, la semplificazione e il miglior accesso degli utenti ai servizi per la salute. Ciò in particolare con riferimento agli ausili tecnici per disabili e all'ortoprotesica, alle attrezzature medicali, realizzando e utilizzando sperimentalmente strumenti utili alla valutazione dell'appropriatezza dei dispositivi, per misurare non solo la loro efficacia, ma anche la loro usabilità e utilità percepita dall'utilizzatore. Obiettivo principale è quello di supportare la competitività, realizzando una collaborazione virtuosa tra impresa, ricerca, sanità, puntando alla condivisione di strumenti e metodi operativi. Le attività sviluppate, in integrazione con il progetto camerale Osservatorio Biomedicale Veneto 2012, hanno consentito anche l'attivazione sperimentale di Dialogo nel medicale su sito web. La pubblicazione Dialogo nel medicale, un percorso sperimentale per la valutazione dell'appropriatezza propone diversi contenuti di approfondimento e di sintesi delle attività, che auguriamo possano ulteriormente svilupparsi ed essere apprezzate da chi opera nel settore, agisce sul mercato, programma e gestisce il governo dell'economia e della sanità. Il Presidente C.C.I.A.A di Padova Roberto Furlan Il Presidente CNA di Padova Guerrino Gastaldi

6 Indice 4 Presentazione 3 Indice 4 1. Linee di sperimentazione per la valutazione degli ausili 7 Note introduttive 8 Le nuove linee della programmazione regionale veneta sull'assistenza protesica Disabilità e popolazione empowerment 9 L'appropriatezza Appropriatezza degli ausili ed L'abbandono dell'ausilio Ottimizzazione e integrazione del servizio Misura del risultato Dialogo per il miglioramento di servizio e prodotto Il progetto sperimentale Dialogo nel medicale Dialogo nel medicale 14 Esempio di Questionario di valutazione Assistenza protesica e ausili Le persone con disabilità La Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità Ausili, protesi e tecnologie assistive Classificazione di Ausili e Tecnologie Assistive Tecnologie assistive, mercato e società inclusiva L'approccio dei costi sociali agli ausili La domanda di assistenza protesica e di ausili L'evoluzione del bisogno della persona con disabilità: dall'ausilio al progetto personale Allungamento della vita, disabilità e non autosufficienza in Italia Elementi di possibile discontinuità nell'evoluzione della domanda L'assistenza protesica pubblica tra appropriatezza e contenimento della spesa L'assistenza protesica e la revisione del quadro normativo nazionale L'attuale Nomenclatore Tariffario Le modalità di erogazione dell'assistenza protesica L'evoluzione normativa Contributi per il miglioramento della normativa sull'assistenza protesica Modalità di acquisto e di gestione dell'assistenza protesica Evoluzione dell'offerta nel settore degli ausili e protesi I cambiamenti della struttura produttiva nel settore degli ausili Analisi dell efficienza degli ausili: esperienze e metodi 53 Obiettivi dello Studio 54 Valutazione dell'efficacia percepita 55 Valutazione del Costo Sociale 60 Analisi dell'efficienza produttiva

7 Dialogo nel medicale un percorso sperimentale per la valutazione dell appropriatezza Conclusioni APPENDICE 65 Sistemi di assistenza protesica in Europa: indicazioni e proposte 66 Sintesi 66 Indice 68 Introduzione 69 La necessità di sistemi pubblici di assistenza protesica efficienti e basati su evidenza 69 Il Workshop di Copenhagen 70 Il precedente report HEART sull'assistenza Protesica 71 Ambito di intervento dei sistemi di assistenza protesica 72 Le Tecnologie Assistive: base per la realizzazione di Soluzioni Assistive individuali 72 Altri termini correlati 73 Le Tecnologie Assistive quali facilitatori ambientali Accessibilità: l'altra faccia della medaglia Caratteristiche basilari di un sistema di assistenza protesica 77 Perché c'è l'esigenza di sistemi pubblici di assistenza protesica 77 Modelli di assistenza protesica 79 Processi e indicatori di qualità nei sistemi di assistenza protesica 80 Raccomandazioni 84 Proposte per introdurre dei miglioramenti a livello nazionale o locale 84 Suggerimenti per azioni a livello europeo che incoraggino il miglioramento 89 Ringraziamenti 93 5

8 6

9 Dialogo nel medicale un percorso sperimentale per la valutazione dell appropriatezza 1 Linee di sperimentazione per la valutazione degli ausili 7

10 parte prima Linee di sperimentazione per la valutazione degli ausili 1 Note introduttive Le nuove linee della programmazione regionale veneta sull'assistenza protesica 8 Il Piano socio sanitario regionale per il triennio così espone l'indirizzo della Regione veneto in materia di assistenza protesica: L'area dell'assistenza protesica, sia per l'impatto in termini di supporto al percorso assistenziale del paziente che in termini di impatto economico, costituisce un ambito di rilevante importanza. Si rende pertanto necessario individuare alcuni indirizzi che migliorino l'appropriatezza prescrittiva ed uniformino le prestazioni su tutto il territorio nel rispetto dei bisogni degli assistiti. L'assistenza protesica è un processo complesso che inizia con la prescrizione specialistica, viene validata a livello distrettuale e deve essere monitorata costantemente. Persegue l'obiettivo di prevenire, correggere o compensare una menomazione o una disabilità, potenziando le abilità residue, nonché promuovendo l'autonomia dell'assistito. Rappresentano, dunque, indirizzi della programmazione regionale: - la predisposizione di protocolli regionali, in ottemperanza al DM n.332/1999, che disciplinino i principi per l'erogazione degli ausili e presidi nelle diverse menomazioni o disabilità, che individuino gli strumenti di verifica dell'appropriatezza prescrittiva e che consentano di valutare gli ausili assegnati nel progetto riabilitativo; - l'attribuzione della competenza di verifica e di controllo dell'assistenza protesica alle Aziende ULSS; - l'individuazione di modalità uniformi su tutto il territorio regionale relativamente alla manutenzione ed al ripristino del materiale protesico; - l'implementazione di un sistema informativo adeguatamente alimentato a livello aziendale, che consenta un monitoraggio sia a livello di Azienda ULSS che a livello regionale. Come recita il Piano socio sanitario regionale, quindi, occorrono protocolli «. che individuino gli strumenti di verifica dell'appropriatezza prescrittiva e che consentano di valutare gli ausili assegnati nel progetto riabilitativo». Nelle more di concrete attività di pianificazione e di ottimizzazione del processo, ma prima ancora di una revisione dei modelli per centrarli sull'utente, è in crescita anche nella realtà regionale il fenomeno di abbandono e disuso di ausili, con conseguente sperpero di risorse economiche e insoddisfazione degli utenti. Disabilità e popolazione Secondo l'oms, circa il 10 per cento della popolazione mondiale vive con una disabilità. Il dato è in aumento con la crescita della popolazione, i progressi della medicina e il processo di invecchiamento. Nei paesi con un'aspettativa di vita superiore a 70 anni, gli individui trascorrono in media 8 anni, o l'11,5% della vita, con disabilità. In Italia secondo i dati Istat le persone disabili sono oltre 2 milioni e 600 mila e costituiscono il 4,8% della popolazione. La disabilità è un problema che coinvolge soprattutto gli anziani. Infatti, quasi la metà delle persone con disabilità, un milione e 200 mila, ha più di ottanta anni. Le differenze di genere evidenziano uno svantaggio tutto al femminile. Il 66,2 per cento delle persone con disabilità sono donne, 1 milione 700 mila, che corrisponde al 6,1 per cento delle donne italiane. Tra gli uomini la percentuale è pari al 3,3 per cento, valore quasi dimezzato rispetto alle donne. 1 A cura di Sandro Storelli, coordinatore del Centro Studi Osservatorio Biomedicale Veneto

11 Dialogo nel medicale un percorso sperimentale per la valutazione dell appropriatezza I dati sulla disabilità, però, possono essere censiti e considerati con approcci differenti, per essere maggiormente rispondenti alla realtà oggettiva. Ad esempio, secondo i dati US Census, negli USA il 18,7% della popolazione ha qualche disabilità, e il 12% ha almeno una grave disabilità. Il 16,5% degli individui dai 21 ai 64 anni ha almeno una disabilità. L 11,0% degli individui dai 21 ai 64 anni ha una disabilità grave. Il 51,8% degli individui dai 65 anni in su ha almeno una disabilità. Il 36,9% degli individui anziani di 65 anni e più ha una disabilità grave. Secondo i soli dati riportati dalla Banca dati disabili dell'istituto Nazionale per l'assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro (INAIL) nel 2011 la popolazione di soggetti disabili in Veneto è stata pari a soggetti, di cui maschi e femmine. La popolazione di soggetti con disabilità motorie nella regione è stata pari a soggetti, di cui maschi e femmine. L'appropriatezza VENETO DISABILI TITOLARI DI RENDITA INAIL AL 31/12/2011 (TOTALE COMPLESSIVO) TIPO DISABILITÀ TOTALE DISABILITÀ MOTORIA DISABILITÀ PSICO-SENSORIALE DISABILITÀ CARDIO-RESPIRATORIA ALTRE DISABILITÀ TOTALE VENETO Secondo la medicina dell'evidenza ( evidence-based medicine - EBM) un intervento sanitario viene definito appropriato secondo le prospettive complementari di: - appropriatezza clinica, che in senso stretto fa riferimento ai criteri di efficacia e sicurezza che implicano che la scelta fatta comporti benefici al paziente, con il minor numero di effetti negativi. Le prove di efficacia e sicurezza sono alla base di linee guida cliniche e protocolli diagnostico-terapeutici condivisi dai professionisti della sanità responsabili della scelta. La validità delle prove di efficacia e sicurezza non è assoluta, bensì statistica. Vi è in ogni caso una grande variabilità da paziente a paziente sulla risposta alla terapia applicata. - appropriatezza prescrittiva, che si verifica quando la prescrizione è coerente alle indicazioni terapeutiche contenute in scheda tecnica. Le indicazioni terapeutiche indicate in scheda tecnica derivano da studi anche in sperimentazione clinica controllata per verificare specificamente l'efficacia e la tollerabilità. Per quella particolare indicazione terapeutica, pertanto, è stato ottenuto il riconoscimento della comunità scientifica e l'immissione in commercio autorizzata. Il sistema sanitario nazionale autorizza e rimborsa solo le prescrizioni appropriate. - appropriatezza amministrativa, che misura l'erogazione delle prestazioni sanitarie secondo il criterio di efficienza, utilizzando al meglio le risorse disponibili, rispetto al caso clinico in trattamento. L'appropriatezza amministrativa è un concetto dinamico, essendo strettamente correlato al contesto organizzativo e socioeconomico e, in definitiva, alla compatibilità con le risorse disponibili. 9 Appropriatezza degli ausili ed empowerment Il processo di razionalizzazione della spesa in sanità spinge ad un'attenta valutazione dell'appropriatezza prescrittiva. Infatti, via via che matura la coscienza del ruolo delle tecnologie assistive per la qualità della vita, l'autonomia e l'indipendenza delle persone disabili, si evidenziano i vincoli e i limiti imposti dalla compatibilità economica. Le evidenze di costo-efficacia e di efficienza organizzativa dell'assistenza sanitaria sono piuttosto scarse e difficilmente trasferibili tra i diversi contesti. Quindi la valutazione dell'appropriatezza dei diversi interventi, prestazioni e servizi sanitari non può corrispondere a una strategia di riduzione dei costi ma, correttamente, all'ottimizzazione delle risorse. Queste criticità si evidenziamo nel processo di assegnazione e nel mercato degli ausili.

12 Partiamo comunque dall'assunto che l'ausilio è parte integrante del programma riabilitativo individuale e che, per un buon risultato, la scelta dell'ausilio deve discendere dal dialogo tra specialista, terapista, tecnico ortopedico, che valutano in modo integrato come l'ausilio possa compensare il deficit o la disabilità e migliorare la qualità e la durata della vita della persona interessata. Allo stesso tempo, è indispensabile puntare al coinvolgimento delle persone disabili nelle scelte e nelle azioni che le riguardano. Anche se in Italia si stima una percentuale di abbandono degli ausili minore che a livello internazionale (media del 33%), la tendenza all'abbandono è comunque un indice significativo. Le evidenze dimostrano che il fenomeno di abbandono si riduce quando l'ausilio viene assegnato nell'ambito di un progetto riabilitativo. Viceversa, il dato aumenta quando consideriamo ausili per cui si prevede l'addestramento all'uso, ma non un percorso riabilitativo (come ad esempio i montascale o le protesi acustiche). Una bassa soddisfazione rispetto ai servizi post erogazione è fortemente correlata alla pratica dell'abbandono dall'ausilio da parte dell'utente. Sul territorio non esiste un servizio di valutazione post erogazione ( follow-up) in grado di gestire le problematiche d'uso e incanalare le frustrazioni degli utenti. Solamente in caso di progetto riabilitativo, l'utente è supportato dal servizio di riabilitazione in caso di problemi legati all'uso dell'ausilio. In ogni caso vi sono alcuni punti fermi: responsabile della prescrizione è lo specialista. La guida e l'assistenza per un uso efficace derivano da un'attività integrata di specialista, terapista e tecnico. Ma la scelta, alla fine, spetta alla persona disabile. Da qui si sviluppa un processo, chiamato empowerment, verso l'autonomia del soggetto disabile. L'abbandono dell'ausilio 10 L'abbandono di un ausilio è di norma l'esito di un processo di assegnazione che non ha portato a una reale soluzione assistiva in grado di incontrare i bisogni dell'utente considerando non solo il match fra l'utente e la tecnologia ma anche la relazione con il contesto d'uso. Nell'ambito della progettazione per riorganizzare e ottimizzare i servizi territoriali, ha un particolare significato indagare sull'abbandono o disuso degli ausili e sui processi di scelta e assegnazione degli ausili puntando a rilevare il coinvolgimento, la soddisfazione oimotivi di insoddisfazione dell'utente. I principali fattori che potenzialmente portano all'abbandono degli ausili sono: - differenti bisogni dell'utente e abilità per l'utilizzo dell'ausilio, - prestazioni funzionali dell'ausilio percepite dall'utente, nonché vantaggi oggettivi nell'uso dell'ausilio (utilità percepita), - misura del coinvolgimento dell'utente nella scelta dell'ausilio e dei servizi post-assegnazione. Solo se coinvolto nel processo di valutazione e scelta/assegnazione dell'ausilio l'utente potrà percepire e apprezzare dall'inizio l'utilità dell'ausilio per una maggiore autonomia e qualità di vita. Ottimizzazione e integrazione del servizio In un percorso di riorganizzazione dell'assistenza territoriale, diviene di particolare interesse rilevare la percentuale di abbandono degli ausili nel Veneto. Il dato in ogni caso diminuisce sensibilmente quando l'ausilio viene assegnato all'interno di un progetto riabilitativo. I dati della rilevazione costituirebbero indicatori da un lato della qualità delle prestazioni di assistenza del servizio sanitario e dall'altro della dispersione economica. Un'analisi dei fattori di soddisfazione e/o insoddisfazione dell'utente, inoltre, potrebbe consentire una comparazione delle esperienze e delle pratiche differenziate dei servizi sul territorio, per trovare una integrazione e condivisione di schemi e azioni operative utili all'ottimizzazione. Un'analisi comparativa delle esperienze e pratiche di valutazione e assegnazione nel territorio può consentire la definizione di strategie e azioni in grado di produrre maggiori efficacia ed efficienza nel rapporto utente-servizio, con vantaggi significativi anche nel rapporto costi/benefici. Nella riorganizzazione dei servizi potrebbe essere determinante una nuova sinergia a rete tra servizio pubblico e imprese erogatrici.

13 Dialogo nel medicale un percorso sperimentale per la valutazione dell appropriatezza Si potrebbe così costruire un modello regionale pubblico/privato per meglio promuovere e integrare le persone disabili, sostenerle nelle pratiche burocratiche e nei servizi post erogazione e fornitura ausili, monitorare i flussi di abbandono e i livelli di soddisfazione degli utenti, promuovendo l'integrazione dei servizi. Un nuovo approccio, che consideri le strette connessioni servizio-prodotto-mercato, dovrebbe attribuire al cittadino il ruolo di utente, non più di paziente. Così, in uno scenario positivo e mantenendo centrale la persona, un sistema pubblico - privato avrà l'obiettivo di passare da sistema della sanità a sistema della salute, da sistema della salute a quello del benessere. Nella prospettiva della riorganizzazione dei servizi territoriali e nella logica di sinergia e di sussidiarietà, quindi, il sistema dovrebbe trovare efficacia in una rete integrata, dove l'impresa privata possa acquisire nuove funzioni di agenzia, provider di servizi. Ciò potrebbe meglio rispondere agli obiettivi di ottimizzazione, semplificazione e miglior accesso per il cittadino utente. Misura del risultato sanità persona benessere Flusso: dalla sanità al benessere elab. OBV salute In un sistema ove sempre più le risorse disponibili diminuiscono e l'equità sociale resta al contempo presupposto e obiettivo, diviene indispensabile introdurre strumenti di misura adeguati, per una verifica obiettiva dell'appropriatezza. La letteratura della medicina dell'evidenza offre diverse informazioni sull'efficacia dell'ausilio, attraverso lo studio dei percorsi riabilitativi e la misura della riduzione della disabilita. Non vi è però molta letteratura su quanto l'ausilio abbia inciso sulla qualità di vita del paziente: cioè sulla sua usabilità. In effetti, sono stati proposti vari strumenti di misura del risultato orientati all'utilità dell'ausilio, basati sulla verifica della soddisfazione percepita, dell'adattabilita e altro. Tra questi vanno citati il QUEST ( Quebec User Evaluation of Satisfaction with Assistite echnology), il PIADS ( Psycosocial Impact of assistite Devices Scale) e l'ippa ( Individually Prioritsed Problem Assessment). requisiti accreditamento impresa pubblico - privato nel territorio rete integrata provider impresa sociale Flusso: innovazione di servizio nel territorio elab. OBV La motivazione di questi strumenti sta nel dato di abbandono da parte di persone insoddisfatte degli ausili prescritti. 2 QUEST è un questionario, compilato direttamente dall'utente, che pone quesiti sul grado di soddisfazione rispetto all'ausilio, rispetto ai servizi associati alla fornitura e rispetto alla soddisfazione complessiva Demers L, Weiss Lambrou R, Ska B. The Quebec User Evaluation of Satisfaction with Assistive Technology (Quest 2.0): an overview and recent progress. Technology and Disability 2002

14 12 L'utente risponde alle domande con punteggio da 1a5epuòinserire commenti. Il punteggio viene assegnato per tre dimensioni: soddisfazione verso il prodotto, soddisfazione verso il servizio, soddisfazione complessiva. 3 PIADS è un questionario che viene compilato dall'utente dopo aver acquisito un certo grado di familiarità con l'ausilio. Comprende 26 domande, cui è data risposta su una scala da -3 a +3. Questo test rileva il vissuto dell'utente in relazione all'ausilio e, comparato con QUEST, risulta più raffinato. Pone però domande sensibili su cui si può suscitare resistenza da parte dell'utente. In ogni caso, l'interpretazione dei risultati richiede anche una specifica competenza in psicologia. 4 IPPA prevede due interviste: la prima effettuata alla scelta dell'ausilio, ma prima dell'acquisto, la seconda dopo l'acquisto e la familiarizzazione con l'ausilio. Questo strumento chiede all'utente di valutare 7 problemi che, con l'ausilio, ritiene di poter migliorare o risolvere. La valutazione avviene su una scala da 1a5, inordinediimportanza in relazione alla vita quotidiana. Un miglioramento rilevato rispetto alla prima intervista è indice di efficacia dell'ausilio ed è definito indice IPPA. Gli ausili sono anche tecnologie, non solo dispositivi. L'ausilio viene utilizzato per facilitare la vita indipendente e comprende tecnologie diverse che, organizzate opportunamente, possono diventare un ausilio. Le tecnologie spesso consentono di migliorare la pratica clinica fornendo informazioni oggettive agli operatori su condizioni e comportamenti dei pazienti. Esistono però notevoli riserve verso questo approccio, anche perché gli strumenti non sono ancora così completi e validati da portare a conclusioni univoche. In ogni caso, un adeguato utilizzo di linee guida cliniche dell'audit clinico e della medicina delle evidenze proporrebbe un governo clinico con un diverso orientamento della struttura organizzativa delle aziende sanitarie anche nella prescrizione degli ausili. Dialogo per il miglioramento di servizio e prodotto Il progetto sperimentale Dialogo nel medicale L'integrazione tra le attività di due progetti di innovazione, dall'ottobre 2012 ha reso possibile l'attivazione sperimentale di un dialogo on line tra produttori e utilizzatori. Concorrono infatti allo sviluppo di Dialogo nel medicale: - Osservatorio Biomedicale Veneto 2012, progetto della Camera di Commercio di Padova: - MED, Valutazione dell'appropriatezza nel medicale, progetto della CNA di Padova con il contributo della Camera di Commercio di Padova. Il dialogo interessa sperimentalmente diversi prodotti e dispositivi delle imprese che partecipano al progetto. Dialogo nel medicale offre la possibilità - in particolare agli utilizzatori finali e professionali dei dispositivi e prodotti proposti - di partecipare a un dialogo con i progettisti e fabbricanti, guidato da una terza parte (OBV), con la supervisione di un Comitato Tecnico Scientifico. Il progetto prevede la raccolta e lo studio delle valutazioni dei partecipanti su funzionalità e criticità dei prodotti, che avverranno previa registrazione e su griglie predefinite, in particolare su: aspetti tecnici, di usabilità e funzionalità dei prodotti, nei diversi contesti di utilizzo soddisfazione complessiva aspetti di possibile miglioramento esigenze ancora non soddisfatte. Inoltre, per una miglior valutazione sui prodotti d'interesse, Dialogo nel medicale rende disponibile sul sito una opportuna documentazione tecnica di riferimento. 3 Jutai J, Day H. Psychosocial impact of assistive devices (PIADS). Technology and Disability Wessels R, de Witte L, Andrich R, et al. IPPA a usercentred approach to assess effectiveness of assistive technology prevision. Technology and Disability 2000

15 Dialogo nel medicale un percorso sperimentale per la valutazione dell appropriatezza I partecipanti potranno attribuire punteggi su diversi temi e, se del caso, specificare criticità e proposte. Saranno rilevate le idee migliorative e verranno attivati Gruppi di lavoro per ogni prodotto considerato. I risultati e la loro analisi verranno quindi presentati e discussi in incontri di merito aperti a tutti gli interessati. Infine, attraverso i dati di web analytics monitorati, sarà possibile avere anche indicazioni sull'utilizzo e sul gradimento del sito da parte degli utenti. Nel caso ad esempio di acquisizione di dispositivi attraverso gara, Dialogo nel medicale potrebbe essere efficacemente utilizzato, pur a titolo sperimentale, in un circolo virtuoso azienda sanitaria - professionisti - utilizzatori - produttori, per misurare il livello di soddisfazione dell'utente e l'utilità reale, oltre all'appropriatezza dell'ausilio fornito. 13

16 14

17 Dialogo nel medicale un percorso sperimentale per la valutazione dell appropriatezza Benvenuti in Dialogo nel medicale Osservatorio Biomedicale Veneto 2012 e MED, valutazione dell appropriatezza nel medicale, propongono un laboratorio di dialogo nella filiera tra produttori e utilizzatori di dispositivi medici. SCOPO Il dialogo, ovvero la possibilità di confrontarsi per esprimere valutazioni e idee, è uno strumento importante per il miglioramento. Lo scopo di Dialogo nel medicale è creare un confronto che sia presupposto per il miglioramento delle caratteristiche tecniche e di usabilità dei prodotti e di qualità dei servizi. 15 CHI PUO' PARTECIPARE Al percorso sperimentale possono partecipare tutti gli interessati a dare un contributo per il miglioramento dei prodotti per il benessere e la salute, in un filo logico tra produttori e utilizzatori. COME PUOI PARTECIPARE Per aderire ad un Gruppo di lavoro di valutazione prodotto devi registrarti, compilando l apposito modulo nella sezione "Registrati". In questo modo avrai accesso alle schede di valutazione dei prodotti. Cliccando sull icona del prodotto, hai a disposizione una specifica documentazione tecnica. Le valutazioni e le proposte verranno raccolte ed analizzate, per ricavarne indicazioni. I risultati del lavoro verranno quindi discussi in incontri di merito, cui sarai invitato.

18 Percorso sperimentale Osservatorio Biomedicale Veneto 2012, e MED valutazione dell appropriatezza nel medicale - presentano un laboratorio di dialogo in un filo logico tra produttori e utilizzatori di prodotti per la salute e il benessere, finalizzato al miglioramento. Tale iniziativa, cui in prospettiva si vorrebbe dare continuità, interessa sperimentalmente alcuni prodotti-dispositivi delle imprese del Distretto Biomedicale Veneto. Su questo sito web verrà sviluppato un dialogo guidato con la supervisione del Comitato Tecnico Scientifico del progetto. Si intendono così rilevare valutazioni funzionali e prestazionali, criticità e idee per il miglioramento. Previa registrazione dei partecipanti, le rilevazioni avverranno su griglie predefinite che consentiranno di attribuire punteggio e, in caso di criticità, di specificarle. Saranno rilevate inoltre le idee propositive e verranno attivati Gruppi di lavoro per ogni prodotto considerato. Nella prima fase, che si concluderà a dicembre 2012, è ammesso alla partecipazione un numero massimo di 10 imprese, attive nel Distretto Biomedicale Veneto. L impresa partecipante dovrà garantire disponibilità di adeguate competenze aziendali a supporto del dialogo, relativamente ad ogni prodotto proposto. Ogni impresa partecipante potrà proporre un massimo di quattro tipologie di prodotto. Salvo la verifica dei prerequisiti, l ammissione delle imprese partecipanti avverrà in base alla data di presentazione a OBV della richiesta di partecipazione al percorso sperimentale. La partecipazione al dialogo è aperta a tutti i soggetti interessati ad esprimere un contributo valutativo per il miglioramento dei prodotti-dispositivi. I risultati del progetto saranno presentati in occasione di incontri pubblici a partecipazione libera. 16

19 Dialogo nel medicale un percorso sperimentale per la valutazione dell appropriatezza Comitato Tecnico Scientifico Il Comitato Tecnico Scientifico - CTS di Dialogo online nel medicale è composto da esperti di prodotto e della sua valutazione di usabilità in ambito medicale. Potrà essere integrato nel corso del percorso sperimentale. Al CTS compete la supervisione dell'attività di progetto, che si svilupperà nei Gruppi di lavoro per specifico prodotto. Il CTS è composto da: Renzo Andrich, Coordinatore Area Tecnologie Assistive - Polo Tecnol. Fond. Don Gnocchi Vassilli Berto, Direttore Vassilli srl Lorenzo Cavinato, Direttore Mondial srl Marco Franchin, Coordinatore Matech - PST Galileo Filippo Ghiraldo, Professore di Project Management - Università di Padova Loretta Gomiero, Maestro ortopedico Officina Ortopedica Gomiero srl Luca Malimpensa, Esperto professionale di prodotto Dino Paladin, Direttore AB Analitica srl Nicola Petrone, Ricercatore DII Dip. Ingegneria Industriale - Università di Padova Pivato Gianfranco, Direttore Rehateam srl Federico Polo, Consulente Centro Studi OBV - Osservatorio Biomedicale Veneto Antonino Russo, Presidente F.I.S.H. Veneto Salvatore Russo, Ricercatore Dip. Management - Università Cà Foscari di Venezia Piergiorgio Silvestrin, Direttore Lydda Wear Taglieria San Giorgio Francesco Simionato, Presidente Accademia Italiana Materiali Dentali Sandro Storelli, Coordinatore Centro Studi OBV - Osservatorio Biomedicale Veneto Domenico Tosello, Consulente Centro Studi OBV - Osservatorio Biomedicale Veneto Andrea Trevisan, Direttore Prometeo srl Danilo Volpato, Direttore Tecnico Off Car srl Angela Zuppa, Direttore Tecnico Clini-Lab srl 17

20 Coordinamento organizzativo Il Coordinamento organizzativo di Dialogo nel medicale è svolto da TECNA soc. cons. a r.l., che gestisce il Centro Studi OBV - Osservatorio Biomedicale Veneto. Indirizzo: TECNA Soc. Cons a r.l., Via Croce Rossa, Padova Tel Fax Coordinatore OBV: Sandro Storelli 18

La prescrizione di ausili : momento terapeutico o momento burocratico?

La prescrizione di ausili : momento terapeutico o momento burocratico? Università Cattolica del Sacro Cuore Facoltà di Scienze della Formazione Milano Fondazione Don Carlo Gnocchi ONLUS Polo tecnologico Milano La prescrizione di ausili : momento terapeutico o momento burocratico?

Dettagli

"Empowerment dei pazienti: il ruolo delle associazioni"

Empowerment dei pazienti: il ruolo delle associazioni "Empowerment dei pazienti: il ruolo delle associazioni" Mario Melazzini Direttore Scientifico Centro Clinico NeMo, Fondazione Serena, Azienda Ospedaliera Niguarda Ca Granda, Milano Il punto di partenza

Dettagli

La qualitàdel accoglienza turistica

La qualitàdel accoglienza turistica La qualitàdel accoglienza turistica Turismopertutti: l accoglienzadiqualitàel eccelenzadeiservizi Ciclodiseminariinfo-formativi Roma Febbraio-Luglio2014 Laqualitàpercepitadaicitadininelvivereilteritorio

Dettagli

LE COMPETENZE DEL TERAPISTA OCCUPAZIONALE

LE COMPETENZE DEL TERAPISTA OCCUPAZIONALE LE COMPETENZE DEL TERAPISTA OCCUPAZIONALE COMPETENZE GENERALI Competenze strumentali: Capacità di analisi e sintesi Programmazione e gestione del proprio tempo Conoscenze generali di base nel campo di

Dettagli

UN SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE MODERNO, EQUO, SOSTENIBILE E UNIVERSALE

UN SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE MODERNO, EQUO, SOSTENIBILE E UNIVERSALE UN SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE MODERNO, EQUO, SOSTENIBILE E UNIVERSALE - 1 - Il SSN è un valore per tutti gli italiani. Concorrere a migliorarlo continuamente è un impegno di tutti: Medici, Pazienti,

Dettagli

DIVENTARE ED ESSERE UN DIRIGENTE SPORTIVO A MODENA

DIVENTARE ED ESSERE UN DIRIGENTE SPORTIVO A MODENA DIVENTARE ED ESSERE UN DIRIGENTE SPORTIVO A MODENA Un percorso di professionalizzazione dei Dirigenti sportivi Modenesi Bando di Indizione Programma Scheda di iscrizione Il Contesto di riferimento Il movimento

Dettagli

DG Prevenzione Sanitaria Ufficio VII Lavori in corso sul sistema disabilità

DG Prevenzione Sanitaria Ufficio VII Lavori in corso sul sistema disabilità DG Prevenzione Sanitaria Ufficio VII Lavori in corso sul sistema disabilità Presso la Conferenza Unificata fra lo Stato, le Regioni, le Province Autonome e le Autonomie Locali era stato istituito, nel

Dettagli

DEFINIZIONE DI MENOMAZIONE, DISABILITÀ E HANDICAP

DEFINIZIONE DI MENOMAZIONE, DISABILITÀ E HANDICAP DEFINIZIONE DI MENOMAZIONE, DISABILITÀ E HANDICAP E enorme la confusione nella terminologia relativa all handicap. Per questo negli ultimi 20 anni l OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) ha diffuso

Dettagli

Convegno internazionale: "Ausili e soluzioni per la qualità della vita in una società che cambia: sfide e opportunità" - Bologna 16 Dicembre 2010

Convegno internazionale: Ausili e soluzioni per la qualità della vita in una società che cambia: sfide e opportunità - Bologna 16 Dicembre 2010 15/12/2010 Ausili e soluzioni per la qualità della vita in una società che cambia: quali sfide e quali opportunità? Fra LEA e «Piano di Indirizzo per la Riabilitazione»: come si modifica la prescrizione

Dettagli

Principio 1 Organizzazione orientata al cliente. Principio 2 Leadership. Principio 3 - Coinvolgimento del personale

Principio 1 Organizzazione orientata al cliente. Principio 2 Leadership. Principio 3 - Coinvolgimento del personale Gli otto princìpi di gestione per la qualità possono fornire ai vertici aziendali una guida per migliorare le prestazioni della propria organizzazione. Questi princìpi, che nascono da esperienze collettive

Dettagli

Delibera del Collegio dei Docenti. Piano annuale di Formazione e Aggiornamento del personale insegnante

Delibera del Collegio dei Docenti. Piano annuale di Formazione e Aggiornamento del personale insegnante Delibera del Collegio dei Docenti Piano annuale di Formazione e Aggiornamento del personale insegnante Anno scolastico 2013/2014 IL COLLEGIO DEI DOCENTI VISTI CONSIDERATO ESAMINATE PRESO ATTO TENUTO CONTO

Dettagli

Studio sull Efficacia delle carrozzine elettroniche nella domiciliarietà - POwered Wheelchairs Effectiveness in Real life study (POWER)

Studio sull Efficacia delle carrozzine elettroniche nella domiciliarietà - POwered Wheelchairs Effectiveness in Real life study (POWER) Ricerca corrente 2014 Titolo: Studio sull Efficacia delle carrozzine elettroniche nella domiciliarietà - POwered Wheelchairs Effectiveness in Real life study (POWER) Anagrafica progetto: Responsabile Progetto:

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ATTIVITA FORMATIVA PRATICA E DI TIROCINIO CLINICO

REGOLAMENTO PER L ATTIVITA FORMATIVA PRATICA E DI TIROCINIO CLINICO Facoltà di Medicina e Chirurgia Corso di Laurea in Infermieristica Sezione Formativa di Ravenna Forlì Cotignola REGOLAMENTO PER L ATTIVITA FORMATIVA PRATICA E DI TIROCINIO CLINICO Premessa L'attività formativa

Dettagli

La domotica per i diversamente abili: Una guida pratica per capire quali sono le agevolazioni usufruibili dalle persone diversamente abili

La domotica per i diversamente abili: Una guida pratica per capire quali sono le agevolazioni usufruibili dalle persone diversamente abili La domotica per i diversamente abili: Una guida pratica per capire quali sono le agevolazioni usufruibili dalle persone diversamente abili La domotica è una delle tecnologie che hanno come fine il miglioramento

Dettagli

MODELLO ORGANIZZATIVO REGIONALE PER LA GESTIONE DEL RISCHIO CLINICO.

MODELLO ORGANIZZATIVO REGIONALE PER LA GESTIONE DEL RISCHIO CLINICO. ALLEGATO A MODELLO ORGANIZZATIVO REGIONALE PER LA GESTIONE DEL RISCHIO CLINICO. il sistema organizzativo che governa le modalità di erogazione delle cure non è ancora rivolto al controllo in modo sistemico

Dettagli

Norme per la sorveglianza e la prevenzione degli incidenti domestici

Norme per la sorveglianza e la prevenzione degli incidenti domestici Legge Regionale 28 aprile 2009, n. 15 Norme per la sorveglianza e la prevenzione degli incidenti domestici ( B.U. REGIONE BASILICATA N.22 del 2 maggio 2009 Articolo 1 Finalità 1. La presente legge, in

Dettagli

Coordinamento tra le Associazioni della disabilità, dei consumatori, delle imprese nel Veneto

Coordinamento tra le Associazioni della disabilità, dei consumatori, delle imprese nel Veneto piattaforma propositiva UNA POSSIBILE RIORGANIZZAZIONE DELL ASSISTENZA PROTESICA I processi di acquisizione, gestione ed erogazione dell'assistenza protesica sono profondamente interrelati tra loro e con

Dettagli

RICERCA-INTERVENTO IN COLLABORAZIONE CON LA FONDAZIONE PIO ISTITUTO DEI SORDI DI MILANO

RICERCA-INTERVENTO IN COLLABORAZIONE CON LA FONDAZIONE PIO ISTITUTO DEI SORDI DI MILANO RICERCA-INTERVENTO IN COLLABORAZIONE CON LA FONDAZIONE PIO ISTITUTO DEI SORDI DI MILANO LA RETE DEI SERVIZI SOCIALI E SANITARI PER LE PERSONE CON DISABILITÀ SENSORIALI DELL UDITO NELL AREA METROPOLITANA

Dettagli

Bisogni educativi speciale e disabilità

Bisogni educativi speciale e disabilità Bisogni educativi speciale e disabilità Il Bisogno Educativo Speciale è qualsiasi difficoltà evolutiva di funzionamento, permanente o transitoria, in ambito educativo e/o di apprendimento, dovuta all interazione

Dettagli

COMPETENZE DIGITALI. Le digital Competence Framework mi permettono di : Esplorare nuovi contesti tecnologici in modo flessibile.

COMPETENZE DIGITALI. Le digital Competence Framework mi permettono di : Esplorare nuovi contesti tecnologici in modo flessibile. COMPETENZE DIGITALI Competenze digitali o digital skills. Un approccio in 3D, un mutamento in corso. L immersività generata dagli ambienti multimediali ci sollecitano un esigenza nuova e educabile: sviluppare

Dettagli

ASSOCIAZIONE ONLUS L OASI DI TORRETTA CAMPOBELLO DI MAZARA

ASSOCIAZIONE ONLUS L OASI DI TORRETTA CAMPOBELLO DI MAZARA ASSOCIAZIONE ONLUS L OASI DI TORRETTA CAMPOBELLO DI MAZARA COMUNITA ALLOGGIO DEFINIZIONE DEL SERVIZIO La Comunità Alloggio si propone come soluzione strutturale idonea a rispondere nei casi in cui i genitori

Dettagli

A PROPOSITO DI TERAPIA OCCUPAZIONALE

A PROPOSITO DI TERAPIA OCCUPAZIONALE A PROPOSITO DI TERAPIA OCCUPAZIONALE Che cosa è - perché è importante - come funziona obiettivo dei trattamenti COS E LA TERAPIA OCCUPAZIONALE E un trattamento per le persone che sono state colpite da:

Dettagli

Hai mai pensato di diventare

Hai mai pensato di diventare Hai mai pensato di diventare Collegati al sito WWW.TU-WELFARE.IT/DITUTTI Compila il modulo di manifestazione di interesse e inviaci il tuo curriculum Attendi l invito all incontro di presentazione del

Dettagli

Il monitoraggio dell attuazione del programma regionale

Il monitoraggio dell attuazione del programma regionale L REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA ALLEGATO ALLA DELIBERAZIONE N.69/20 DEL 10.12.2008 PIANI PERSONALIZZATI A FAVORE DI PERSONE CON DISABILITÀ Il monitoraggio dell attuazione del programma regionale 1. ORIENTAMENTI

Dettagli

COMUNE DI TORREBELVICINO PROVINCIA DI VICENZA

COMUNE DI TORREBELVICINO PROVINCIA DI VICENZA REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE PER ANZIANI E DISABILI Approvato con deliberazione di C.C. n. 79/94 Il servizio di assistenza domiciliare rientra tra i servizi per i

Dettagli

Modalità di acquisizione delle grandi apparecchiature elettromedicali in ambito sanitario Padova, 21.4.2010

Modalità di acquisizione delle grandi apparecchiature elettromedicali in ambito sanitario Padova, 21.4.2010 Agenzia Regionale Socio Sanitaria del Veneto Modalità di acquisizione delle grandi apparecchiature elettromedicali in ambito sanitario Padova, 21.4.2010 Il ruolo della Regione e dell ARSS sul tema degli

Dettagli

LA SANITÀ DIVENTA SISTEMA AZIENDALE

LA SANITÀ DIVENTA SISTEMA AZIENDALE LEZIONE: ELEMENTI DI LEGISLAZIONE SANITARIA (SECONDA PARTE) PROF. MASSIMO BUJA Indice 1 INTRODUZIONE --------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Dettagli

LA NORMA ISO 14001 APPLICATA AI COMUNI

LA NORMA ISO 14001 APPLICATA AI COMUNI LA NORMA ISO 14001 APPLICATA AI COMUNI 1. ASPETTI GENERALI Negli ultimi anni, in gran parte dei Paesi europei, si assiste a un crescente interesse verso l attuazione di una pianificazione locale del territorio

Dettagli

Ruolo dei diversi attori e processi di erogazione: analisi normativa e criticità

Ruolo dei diversi attori e processi di erogazione: analisi normativa e criticità S.It.I. Milano 8 febbraio 2012 Ruolo dei diversi attori e processi di erogazione: analisi normativa e criticità 16-02-2012 1 Nomenclatore Tariffario delle Protesi DECRETO MINISTERIALE n. 332. 27 agosto

Dettagli

PROTOCOLLO DI INTESA TRA REGIONE TOSCANA - UPI TOSCANA - ANCI TOSCANA - UNCEM TOSCANA

PROTOCOLLO DI INTESA TRA REGIONE TOSCANA - UPI TOSCANA - ANCI TOSCANA - UNCEM TOSCANA PROTOCOLLO DI INTESA TRA REGIONE TOSCANA - UPI TOSCANA - ANCI TOSCANA - UNCEM TOSCANA II giorno ^.SrtyiQftQ dell'anno % >A1... presso la Regione Toscana, nella sede di via di Novoli 26, sono presenti:

Dettagli

ASSE STORICO SOCIALE

ASSE STORICO SOCIALE ASSE STORICO SOCIALE 1 ASSE STORICO SOCIALE competenze attese d asse indicatori descrittori Competenze di asse Indicatori Descrittori 1. Comprendere il cambiamento e la diversità dei tempi storici in una

Dettagli

MIUR.AOODGOSV.REGISTRO UFFICIALE(U).0003746.30-04-2015

MIUR.AOODGOSV.REGISTRO UFFICIALE(U).0003746.30-04-2015 MIUR.AOODGOSV.REGISTRO UFFICIALE(U).0003746.30-04-2015 Ai Direttori degli Uffici Scolastici Regionali LORO SEDI Ai Dirigenti scolastici delle Istituzioni scolastiche statali e paritarie di ogni ordine

Dettagli

CONSULTA D AMBITO DELL ATO OCCIDENTALE

CONSULTA D AMBITO DELL ATO OCCIDENTALE CONSULTA D AMBITO DELL ATO OCCIDENTALE PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITÀ ANNI 2015 2016 2017 1 allegato a) deliberazione del Consiglio di Amministrazione. n. /2015 PROGRAMMA TRIENNALE

Dettagli

PREMESSA AGENZIA PER L ITALIA DIGITALE. Circolare n. 61/2013 AGENZIA PER L ITALIA DIGITALE

PREMESSA AGENZIA PER L ITALIA DIGITALE. Circolare n. 61/2013 AGENZIA PER L ITALIA DIGITALE AGENZIA PER L ITALIA DIGITALE Circolare n. 61/2013 AGENZIA PER L ITALIA DIGITALE A tutte le pubbliche amministrazioni di cui all articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 Oggetto:

Dettagli

IMPLEMENTAZIONE di un SISTEMA di GESTIONE AMBIENTALE (secondo la norma UNI EN ISO 14001-2004)

IMPLEMENTAZIONE di un SISTEMA di GESTIONE AMBIENTALE (secondo la norma UNI EN ISO 14001-2004) Dott. Marco SALVIA IMPLEMENTAZIONE di un SISTEMA di GESTIONE AMBIENTALE (secondo la norma UNI EN ISO 14001-2004) Dr. Marco SALVIA 1 Perché gestire la variabile ambientale in azienda? 1. Perché rappresenta

Dettagli

Ricerca I consumatori diversamente abili e l accesso ai servizi di formazione formale e informale, ai servizi sanitari e al trasporto pubblico.

Ricerca I consumatori diversamente abili e l accesso ai servizi di formazione formale e informale, ai servizi sanitari e al trasporto pubblico. Ricerca I consumatori diversamente abili e l accesso ai servizi di formazione formale e informale, ai servizi sanitari e al trasporto pubblico. Introduzione La ricerca condotta nell'ambito del progetto

Dettagli

COMUNE DI POLLENA TROCCHIA

COMUNE DI POLLENA TROCCHIA COMUNE DI POLLENA TROCCHIA PIANO DI AZIONI POSITIVE TRIENNIO 2015-2017 i (Approvato con deliberazione di Giunta Comunale n. 13 del 26.02.2015) PREMESSA Le azioni positive sono misure temporanee speciali

Dettagli

Finalità dell iniziativa

Finalità dell iniziativa Avviso Pubblico PROV-BR 04/2012 AZIONE 3 Azioni di sostegno alla qualificazione professionale di persone diversamente abili POR Puglia 2007-2013 Asse II OCCUPABILITA Multiazione Formativa per inserimento-reinserimento

Dettagli

Traduzione non ufficiale

Traduzione non ufficiale Traduzione non ufficiale Proposta di RACCOMANDAZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO sulla costituzione del Quadro europeo delle Qualifiche per l apprendimento permanente (testo con attinenza all

Dettagli

Osservatorio sulla mobilità e i trasport. Eurispes Italia SpA. Profilo Costitutivo ed Operativo dell Osservatorio sulla Mobilità ed i Trasporti

Osservatorio sulla mobilità e i trasport. Eurispes Italia SpA. Profilo Costitutivo ed Operativo dell Osservatorio sulla Mobilità ed i Trasporti Eurispes Italia SpA Profilo Costitutivo ed Operativo dell Osservatorio sulla Mobilità ed i Trasporti COSTITUZIONE E SEDE Nell ambito delle sue attività istituzionali, l Eurispes Italia SpA ha deciso di

Dettagli

PIANO DI AZIONI POSITIVE

PIANO DI AZIONI POSITIVE PIANO DI AZIONI POSITIVE TRIENNIO 2013-2015 PIANO DI AZIONI POSITIVE (ART. 48, COMMA 1, D. LGS. 11/04/2006 N. 198) PREMESSA Le azioni positive sono misure temporanee speciali che, in deroga al principio

Dettagli

IL PIANO DI VALUTAZIONE DEL POR FESR MARCHE 2014-2020. (Giugno 2015)

IL PIANO DI VALUTAZIONE DEL POR FESR MARCHE 2014-2020. (Giugno 2015) IL PIANO DI VALUTAZIONE DEL POR FESR MARCHE 2014-2020 (Giugno 2015) Premessa Il nuovo ciclo di programmazione dei Fondi strutturali per il periodo 2014-2020 rappresenta un importante occasione per le Amministrazioni

Dettagli

Principi generali per l erogazione delle prestazioni di assistenza protesica e principi generali per l erogazione dei dispositivi medici monouso

Principi generali per l erogazione delle prestazioni di assistenza protesica e principi generali per l erogazione dei dispositivi medici monouso Principi generali per l erogazione delle prestazioni di assistenza protesica e principi generali per l erogazione dei dispositivi medici monouso Principi generali di erogazione delle prestazioni di assistenza

Dettagli

CONVENZIONE DELLE NAZIONI UNITE SUI DIRITTI DELLE PERSONE CON DISABILITÀ

CONVENZIONE DELLE NAZIONI UNITE SUI DIRITTI DELLE PERSONE CON DISABILITÀ CONVENZIONE DELLE NAZIONI UNITE SUI DIRITTI DELLE PERSONE CON DISABILITÀ La Convenzione sui diritti delle persone con disabilità è stata adottata il 13 dicembre 2006 durante la sessantunesima sessione

Dettagli

CITTA DI SPINEA c.a.p. 30038 Provincia di Venezia

CITTA DI SPINEA c.a.p. 30038 Provincia di Venezia CITTA DI SPINEA c.a.p. 30038 Provincia di Venezia PROGETTO S.I.R.S. Strategie Innovative di Rete dei Servizi Sociali Linee guida per la predisposizione dei progetti: Orientamenti applicativi ARAN 1 Aumento

Dettagli

FINALITÁ GENERAZIONE VINCENTE

FINALITÁ GENERAZIONE VINCENTE GENERAZIONE VINCENTE Generazione vincente S.p.A. Agenzia per il Lavoro fa parte di un gruppo che dal 1997 offre soluzioni globali per lo sviluppo del mercato del lavoro. E la prima Agenzia per il Lavoro

Dettagli

Ufficio di Servizio Sociale BANDO PUBBLICO PER LA PARTECIPAZIONE AL PROGETTO. Accompagnamento e integrazione sociale di persone con disabilità

Ufficio di Servizio Sociale BANDO PUBBLICO PER LA PARTECIPAZIONE AL PROGETTO. Accompagnamento e integrazione sociale di persone con disabilità Prot. nr. 1617 BANDO PUBBLICO PER LA PARTECIPAZIONE AL PROGETTO Accompagnamento e integrazione sociale di persone con disabilità In esecuzione della Determinazione del Responsabile dell Area Amministrativa

Dettagli

La norma UNI EN ISO 14001:2004

La norma UNI EN ISO 14001:2004 La norma COS È UNA NORMA La normazione volontaria Secondo la Direttiva Europea 98/34/CE del 22 giugno 1998: "norma" è la specifica tecnica approvata da un organismo riconosciuto a svolgere attività normativa

Dettagli

DOCUMENTO DELLE POLITICHE AZIENDALI

DOCUMENTO DELLE POLITICHE AZIENDALI Azienda Pubblica Servizi alla Persona Città di Siena DOCUMENTO DELLE POLITICHE AZIENDALI Approvato dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 25 agosto 2010 Pag. 1 di 5 1. Denominazione, sede e

Dettagli

PROVINCIA DI LIVORNO PIANO DELLE AZIONI POSITIVE 2013-2015

PROVINCIA DI LIVORNO PIANO DELLE AZIONI POSITIVE 2013-2015 PROVINCIA DI LIVORNO PIANO DELLE AZIONI POSITIVE 2013-2015 1. Premessa L art. 48 del D.Lgs. 11 aprile 2006 n 198 Codice delle pari opportunità tra uomo e donna, a norma dell articolo 6 della Legge 28 novembre

Dettagli

La qualità della gestione come fattore di successo nel settore pubblico come in quello privato

La qualità della gestione come fattore di successo nel settore pubblico come in quello privato BUON MANAGEMENT = BUONA SANITA La qualità della gestione come fattore di successo nel settore pubblico come in quello privato Bassano del Grappa, 25 giugno 2012 Questo Convegno nasce dall idea che un confronto

Dettagli

CORSO ESPERTO DI BARRIERE ARCHITTETTONICHE, PROGETTISTA PER L ACCESSIBILITÀ E L UTENZA AMPLIATA DAL 02.03.2011 AL 04.05.2011

CORSO ESPERTO DI BARRIERE ARCHITTETTONICHE, PROGETTISTA PER L ACCESSIBILITÀ E L UTENZA AMPLIATA DAL 02.03.2011 AL 04.05.2011 COLLEGIO GEOMETRI E GEOMETRI LAUREATI DI MONZA E BRIANZA CORSO ESPERTO DI BARRIERE ARCHITTETTONICHE, PROGETTISTA PER L ACCESSIBILITÀ E L UTENZA AMPLIATA ORGANIZZATO DAL COLLEGIO GEOMETRI E GEOMETRI LAUREATI

Dettagli

STRUMENTI DI WELFARE COOPERATIVO

STRUMENTI DI WELFARE COOPERATIVO Avviso 26 del 4 marzo 2015 Piani formativi aziendali concordati Standard - Fondo di Rotazione SCHEDA DI PRE ADESIONE entro il 13 maggio 2015 STRUMENTI DI WELFARE COOPERATIVO PREMESSA Venerdì 30 Gennaio

Dettagli

COMUNE DI CASTELLAR (Provincia di Cuneo) PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA TRIENNIO 2014/2016.

COMUNE DI CASTELLAR (Provincia di Cuneo) PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA TRIENNIO 2014/2016. COMUNE DI CASTELLAR (Provincia di Cuneo) PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA TRIENNIO 2014/2016. Indice: Premessa 1. FONTI NORMATIVE 2. STRUMENTI 3. DATI DA PUBBLICARE 4. INIZIATIVE DI

Dettagli

PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITÀ

PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITÀ PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITÀ PREMESSA Le recenti e numerose modifiche normative nell ambito del vasto progetto di riforma della Pubblica Amministrazione impongono agli Enti Locali

Dettagli

ICF ed INCLUSIONE PROF.SSA EMANUELA D AMBROS LICEO STATALE C. PORTA ERBA

ICF ed INCLUSIONE PROF.SSA EMANUELA D AMBROS LICEO STATALE C. PORTA ERBA ICF ed INCLUSIONE PROF.SSA EMANUELA D AMBROS LICEO STATALE C. PORTA ERBA La scuola oggi presenza sempre più diffusa di alunni con Bisogni Educativi Speciali. SEN SPECIAL EDUCATIONAL NEEDS Occorre ripensare

Dettagli

Consiglio Regionale della Calabria

Consiglio Regionale della Calabria Consiglio Regionale della Calabria VII^ Legislatura Progetto di legge Istituzione della dirigenza e dei Servizi delle Professioni Sanitarie Infermieristiche, Ostetriche, Riabilitative, Tecnico-Sanitarie

Dettagli

REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE DEL DIPARTIMENTO DI EMERGENZA ED ACCETTAZIONE

REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE DEL DIPARTIMENTO DI EMERGENZA ED ACCETTAZIONE REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE DEL DIPARTIMENTO DI EMERGENZA ED ACCETTAZIONE PREMESSA Il presente Regolamento disciplina le modalità di funzionamento del Dipartimento di Emergenza ed Accettazione come previsto

Dettagli

Copyright Università degli Studi di Torino, Progetto Atlante delle Professioni 2009 IT PROCESS EXPERT

Copyright Università degli Studi di Torino, Progetto Atlante delle Professioni 2009 IT PROCESS EXPERT IT PROCESS EXPERT 1. CARTA D IDENTITÀ... 2 2. CHE COSA FA... 3 3. DOVE LAVORA... 4 4. CONDIZIONI DI LAVORO... 5 5. COMPETENZE... 6 Quali competenze sono necessarie... 6 Conoscenze... 8 Abilità... 9 Comportamenti

Dettagli

L.R. 25 SETTEMBRE 1996 ART. 5 CO. 2 E ART. 21 CO. 3 D.P.R. N. 022/PRES.

L.R. 25 SETTEMBRE 1996 ART. 5 CO. 2 E ART. 21 CO. 3 D.P.R. N. 022/PRES. PROGRAMMA PROVINCIALE FINALIZZATO ALLA SPERIMENTAZIONE DI MODELLI ORGANIZZATIVI INNOVATIVI DEGLI INTERVENTI E DEI SERVIZI DI RETE RIVOLTI ALLE PERSONE DISABILI L.R. 25 SETTEMBRE 1996 ART. 5 CO. 2 E ART.

Dettagli

Sistema Regionale di Accreditamento per l Educazione Continua in Medicina - ECM

Sistema Regionale di Accreditamento per l Educazione Continua in Medicina - ECM All. DDG del 8 febbraio 2012 n. 1347 REGIONE CALABRIA Dipartimento Tutela della Salute e Politiche Sanitarie Sistema Regionale di Accreditamento per l Educazione Continua in Medicina - ECM Indice Documento

Dettagli

PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA

PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA ASSOCIAZIONE INTERCOMUNALE ALTA VAL TAGLIAMENTO (Comuni di: Ampezzo, Forni di Sopra, Forni di Sotto, Preone, Sauris, Socchieve) PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA PROGRAMMA TRIENNALE

Dettagli

Dalla rianimazione al domicilio. SERVIZIO ANESTESIA RIANIMAZIONE MEDICINA IPERBARICA P.O. MARINO Paolo Castaldi Fabiana Matta

Dalla rianimazione al domicilio. SERVIZIO ANESTESIA RIANIMAZIONE MEDICINA IPERBARICA P.O. MARINO Paolo Castaldi Fabiana Matta Dalla rianimazione al domicilio SERVIZIO ANESTESIA RIANIMAZIONE MEDICINA IPERBARICA P.O. MARINO Paolo Castaldi Fabiana Matta Dalla rianimazione al domicilio Problema Bisogni Risposta Piano personalizzato

Dettagli

REGOLAMENTO PER L AGGIORNAMENTO E SVILUPPO PROFESSIONALE CONTINUO. In attuazione dell art.7 del D.P.R. 7 agosto 2012 n.137 Formazione Continua

REGOLAMENTO PER L AGGIORNAMENTO E SVILUPPO PROFESSIONALE CONTINUO. In attuazione dell art.7 del D.P.R. 7 agosto 2012 n.137 Formazione Continua INTRODUZIONE 1 Il D,P.R. 7 agosto 2012, art.7, comma 1 riporta come: Al fine di garantire la qualita' ed efficienza della prestazione professionale, nel migliore interesse dell'utente e della collettivita',

Dettagli

INTRODUZIONE AL TEMA IL BENESSERE ORGANIZZATIVO

INTRODUZIONE AL TEMA IL BENESSERE ORGANIZZATIVO INTRODUZIONE AL TEMA IL BENESSERE ORGANIZZATIVO www.magellanopa.it INDICE INTRODUZIONE... 3 1. IL QUADRO STORICO DI RIFERIMENTO... 5 2. IL BENESSERE ORGANIZZATIVO NELLA PA... 7 www.magellanopa.it 2 INTRODUZIONE

Dettagli

FORNITORE: SEDE: TELEFONO FAX INDICAZIONI PER LA COMPILAZIONE DEL QUESTIONARIO

FORNITORE: SEDE: TELEFONO FAX INDICAZIONI PER LA COMPILAZIONE DEL QUESTIONARIO FORNITORE: SEDE: TELEFONO FAX INDICAZIONI PER LA COMPILAZIONE DEL QUESTIONARIO L autovalutazione è una valutazione che fornisce un giudizio sull efficacia e sull efficienza dell Azienda e sul grado di

Dettagli

La diffusione dell ICF nell inserimento lavorativo dei disabili. Roma, 28 marzo 2012. Modello di Servizio per il Collocamento Mirato

La diffusione dell ICF nell inserimento lavorativo dei disabili. Roma, 28 marzo 2012. Modello di Servizio per il Collocamento Mirato La diffusione dell ICF nell inserimento lavorativo dei disabili Roma, 28 marzo 2012 Modello di Servizio per il Collocamento Mirato Finalità del Collocamento mirato Promozione di politiche attive per accrescere

Dettagli

IL QUADRO LEGISLATIVO

IL QUADRO LEGISLATIVO CAPITOLO TERZO IL QUADRO LEGISLATIVO 1. LA COSTITUZIONE Le leggi riportate in questo capitolo sono ordinate in senso cronologico per meglio mettere in evidenza la crescente sensibilità del legislatore

Dettagli

CONFERENZA SULLA SANITA ELETTRONICA

CONFERENZA SULLA SANITA ELETTRONICA CONFERENZA SULLA SANITA ELETTRONICA CONFERENZA SULLA SANITA ELETTRONICA Il percorso di adozione del Fascicolo Sanitario Elettronico in Italia Lidia Di Minco Direttore Ufficio Nuovo Sistema Informativo

Dettagli

LINEE GUIDA PER IL POTENZIAMENTO DELL'ASSISTENZA AI DISTURBI DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE

LINEE GUIDA PER IL POTENZIAMENTO DELL'ASSISTENZA AI DISTURBI DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE Delibera di Giunta - N.ro 2004/1016 - approvato il 31/5/2004 Oggetto: LINEE GUIDA PER IL POTENZIAMENTO DELL'ASSISTENZA AI DISTURBI DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE Prot. n. (SAM/03/27628) LA GIUNTA DELLA REGIONE

Dettagli

Norme per l organizzazione - ISO serie 9000

Norme per l organizzazione - ISO serie 9000 Norme per l organizzazione - ISO serie 9000 Le norme cosiddette organizzative definiscono le caratteristiche ed i requisiti che sono stati definiti come necessari e qualificanti per le organizzazioni al

Dettagli

COMUNE DI ROCCAVIONE Provincia di Cuneo

COMUNE DI ROCCAVIONE Provincia di Cuneo COMUNE DI ROCCAVIONE Provincia di Cuneo PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA TRIENNIO 2012/2014 Premessa Le recenti e numerose modifiche previste nell ambito del vasto progetto di riforma

Dettagli

Il materiale ripercorre i presupporti teorici legati al tema del welfare aziendale proponendo quanto emerso in occasione di un intervento in aula.

Il materiale ripercorre i presupporti teorici legati al tema del welfare aziendale proponendo quanto emerso in occasione di un intervento in aula. Il materiale ripercorre i presupporti teorici legati al tema del welfare aziendale proponendo quanto emerso in occasione di un intervento in aula. E possibile approfondire il tema consultando il sito La

Dettagli

PRIVACY E SICUREZZA http://www.moviwork.com http://www.moviwork.com de.co dsign&communication di Celestina Sgroi

PRIVACY E SICUREZZA http://www.moviwork.com http://www.moviwork.com de.co dsign&communication di Celestina Sgroi PRIVACY E SICUREZZA LA PRIVACY DI QUESTO SITO In questa pagina si descrivono le modalità di gestione del sito in riferimento al trattamento dei dati personali degli utenti che lo consultano. Tale politica

Dettagli

VERSO UN SISTEMA REGIONALE AMPLIATO DEI SERVIZI AL LAVORO Giornata di confronto sui sistemi di accreditamento. Palermo 30 novembre 2010

VERSO UN SISTEMA REGIONALE AMPLIATO DEI SERVIZI AL LAVORO Giornata di confronto sui sistemi di accreditamento. Palermo 30 novembre 2010 VERSO UN SISTEMA REGIONALE AMPLIATO DEI SERVIZI AL LAVORO Giornata di confronto sui sistemi di accreditamento Palermo 30 novembre 2010 Cosa si intende per accreditamento? L art. 2 del DLgs 276/2003 definisce:

Dettagli

POLITICA PER LA QUALITÀ, L AMBIENTE, LA SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO E LA RESPONSABILITA SOCIALE

POLITICA PER LA QUALITÀ, L AMBIENTE, LA SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO E LA RESPONSABILITA SOCIALE POLITICA DEL SISTEMA DI GESTIONE INTEGRATO La Cooperativa sociale ITALCAPPA è consapevole dell importanza e della necessità di avvalersi di un Sistema di Gestione integrato per la qualità, l ambiente,

Dettagli

Il sistema di gestione di SINTESI SpA è certificato UNI EN ISO 9001:2008 (settori EA 35 e EA 37).

Il sistema di gestione di SINTESI SpA è certificato UNI EN ISO 9001:2008 (settori EA 35 e EA 37). Carta di qualità dell offerta formativa La Carta della Qualità ha la finalità di esplicitare e comunicare al sistema committente/beneficiari gli impegni che SINTESI SpA assume nei suoi confronti a garanzia

Dettagli

proposta di legge n. 405

proposta di legge n. 405 REGIONE MARCHE 1 ASSEMBLEA LEGISLATIVA proposta di legge n. 405 a iniziativa dei Consiglieri Marinelli, D Anna, Foschi, Natali, Bugaro presentata in data 20 marzo 2014 DISCIPLINA DELLA VALORIZZAZIONE E

Dettagli

Erice è. con i diversamente abili: un percorso che continua PROGETTO DI INCLUSIONE SOCIO-LAVORATIVA PER I SOGGETTI DIVERSAMENTE ABILI

Erice è. con i diversamente abili: un percorso che continua PROGETTO DI INCLUSIONE SOCIO-LAVORATIVA PER I SOGGETTI DIVERSAMENTE ABILI Erice è. con i diversamente abili: un percorso che continua PROGETTO DI INCLUSIONE SOCIO-LAVORATIVA PER I SOGGETTI DIVERSAMENTE ABILI PREMESSA L art. 3, II comma della Costituzione Italiana recita: è compito

Dettagli

Olivia Postorino: Regione Lombardia-D.G. Infrastrutture e Mobilità

Olivia Postorino: Regione Lombardia-D.G. Infrastrutture e Mobilità Olivia Postorino: Regione Lombardia-D.G. Infrastrutture e Mobilità Intervento Convegno ANAV del 17 /2/2004. (Noleggio autobus ai sensi della l. 218/2003) Con la legge quadro n. 218/2003, entrata in vigore

Dettagli

Utilizzo degli strumenti informativi per la gestione degli acquisti nello scenario della Regione Friuli Venezia Giulia

Utilizzo degli strumenti informativi per la gestione degli acquisti nello scenario della Regione Friuli Venezia Giulia Utilizzo degli strumenti informativi per la gestione degli acquisti nello scenario della Regione Friuli Venezia Giulia ing. Claudio Giuricin, componente della C.U.D. Direttore del Dipartimento Servizi

Dettagli

POSitivitiES Psicologia Positiva nelle Scuole Europee GUIDA PER INIZIARE EL CORSO

POSitivitiES Psicologia Positiva nelle Scuole Europee GUIDA PER INIZIARE EL CORSO POSitivitiES Psicologia Positiva nelle Scuole Europee GUIDA PER INIZIARE EL CORSO POSitivitiES Positive Psychology in European Schools PositiviES è un progetto europeo Comenius multilaterale che si prefigge

Dettagli

PROTOCOLLO DI INTESA TRA ASSOCIAZIONE ITALIANA FISIOTERAPISTI

PROTOCOLLO DI INTESA TRA ASSOCIAZIONE ITALIANA FISIOTERAPISTI PROTOCOLLO DI INTESA TRA ASSOCIAZIONE ITALIANA FISIOTERAPISTI E CITTADINANZATTIVA TRIBUNALE PER I DIRITTI DEL MALATO Premesso che: è convinzione comune delle parti che il servizio sanitario pubblico rappresenti

Dettagli

PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITÀ

PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITÀ Premessa PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITÀ Le recenti e numerose modifiche previste nell ambito del vasto progetto di riforma della P.A. impongono agli Enti Locali il controllo e la

Dettagli

La sicurezza su lavoro: prevenzione e protezione. Le misure generali di tutela, la formazione e la sorveglianza sanitaria

La sicurezza su lavoro: prevenzione e protezione. Le misure generali di tutela, la formazione e la sorveglianza sanitaria La sicurezza su lavoro: prevenzione e protezione Le misure generali di tutela, la formazione e la sorveglianza sanitaria 0 Presentazione La valutazione dei rischi è il presupposto necessario per l adozione

Dettagli

Comune di Molinella REGOLAMENTO DEI SERVIZI DOMICILIARI

Comune di Molinella REGOLAMENTO DEI SERVIZI DOMICILIARI Comune di Molinella REGOLAMENTO DEI SERVIZI DOMICILIARI Approvato con Deliberazione del Consiglio Comunale n. 93 del 22/12/2014 INDICE 1. I servizi domiciliari nel Sistema integrato sociale, socio-sanitario

Dettagli

IL PERCORSO EVOLUTIVO, I CRITERI E GLI ASPETTI FONDAMENTALI DELL I.C.F.

IL PERCORSO EVOLUTIVO, I CRITERI E GLI ASPETTI FONDAMENTALI DELL I.C.F. IL PERCORSO EVOLUTIVO, I CRITERI E GLI ASPETTI FONDAMENTALI DELL I.C.F. A cura del Sociologo E-Mail: salvogarofalo1@libero.it DA HANDICAPPATO (ICIDH-1980) a PERSONA con disabilità (ICF 2001) livello Intern.

Dettagli

Relazione introduttiva Febbraio 2006

Relazione introduttiva Febbraio 2006 Amministrazione Provincia di Rieti Febbraio 2006 1 Progetto Sistema Informativo Territoriale Amministrazione Provincia di Rieti Premessa L aumento della qualità e quantità dei servizi che ha caratterizzato

Dettagli

Oggetto: Osservazioni sul Progetto di regolamento generale di esenzione per categoria

Oggetto: Osservazioni sul Progetto di regolamento generale di esenzione per categoria European Commission Directorate General for Competition State aid Registry HT 364 B 1049 Brussels Prot. N. BLD/im 474/07 Milano, 1 giugno 2007 Oggetto: Osservazioni sul Progetto di regolamento generale

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA TRA DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA E CONFINDUSTRIA

PROTOCOLLO D INTESA TRA DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA E CONFINDUSTRIA PROTOCOLLO D INTESA TRA DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA E CONFINDUSTRIA Premesso che il programma di Governo ha previsto una legislatura caratterizzata da profonde riforme istituzionali; che tale

Dettagli

L ESPERIENZA DI ASL BERGAMO

L ESPERIENZA DI ASL BERGAMO BUONGIORNO CReG: UN PROGETTO INNOVATIVO PER MIGLIORARE LA GESTIONE TERRITORIALE DELLA CRONICITÀ L ESPERIENZA DI ASL BERGAMO Mara Azzi, Direttore Generale ASL BERGAMO ASL BERGAMO POPOLAZIONE RESIDENTE SUDDIVISA

Dettagli

Ministero della Salute. Piano di indirizzo per la Riabilitazione

Ministero della Salute. Piano di indirizzo per la Riabilitazione Ministero della Salute Piano di indirizzo per la Riabilitazione La riabilitazione è disciplina medica - scientificamente certa - socialmente congrua - economicamente sostenibile I numeri della riabilitazione

Dettagli

ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO

ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO ALLEGATO 6 TITOLO DEL PROGETTO: Insieme per fare, insieme per ESSERE SETTORE e Area di Intervento: Settore: Assistenza Ambito: A06 - Disabili OBIETTIVI DEL PROGETTO ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO Il

Dettagli

brugherio (mb) POLITICA AZIENDALE

brugherio (mb) POLITICA AZIENDALE brugherio (mb) POLITICA AZIENDALE Brugherio, 20 gennaio 2015 piomboleghe srl via eratostene, 1-20861 brugherio (mb) tel. 039289561, fax. 039880244 info@piomboleghe.it www.piomboleghe.it cap. soc. 1.300.000,00

Dettagli

PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA ANNI 2013-2014-2015

PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA ANNI 2013-2014-2015 Via Guido Rossa, 1 40033 Casalecchio di Reno (BO) Tel 051.598364 PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA ANNI 2013-2014-2015 Approvato con determinazione Amministratore Unico n. 20 del 20/12/2013

Dettagli

PIANO DI AZIONI POSITIVE (PAP)

PIANO DI AZIONI POSITIVE (PAP) COMUNE DI ARNAD Frazione Closé, 1 11020 ARNAD (AO) C.FISCALE e P.IVA 00125720078 COMMUNE D ARNAD 1, hameau de Closé 11020 ARNAD (Vallée d Aoste) TEL. 0125966121-089 FAX 0125966306 e-mail: info@comune.arnad.ao.it

Dettagli

Interventi a favore del lavoro di assistenza e cura svolto dagli assistenti familiari

Interventi a favore del lavoro di assistenza e cura svolto dagli assistenti familiari Legge Regionale 25 maggio 2015, n. 15 Interventi a favore del lavoro di assistenza e cura svolto dagli assistenti familiari (BURL n. 22, suppl. del 28 Maggio 2015 ) urn:nir:regione.lombardia:legge:2015-05-25;15

Dettagli

Benefici, costi e aspettative della certificazione ISO 14001 per le organizzazioni italiane

Benefici, costi e aspettative della certificazione ISO 14001 per le organizzazioni italiane Università degli Studi di Padova Dipartimento Ingegneria Industriale Centro Studi Qualità Ambiente In collaborazione con ACCREDIA Ente Italiano di Accreditamento Benefici, costi e aspettative della certificazione

Dettagli

ANCHE IL LINFEDEMA SECONDARI O E MALATTIA DISABILITAN TE: UN INDICE DA PROPORRE ALL INPS

ANCHE IL LINFEDEMA SECONDARI O E MALATTIA DISABILITAN TE: UN INDICE DA PROPORRE ALL INPS ANCHE IL LINFEDEMA SECONDARI O E MALATTIA DISABILITAN TE: UN INDICE DA PROPORRE ALL INPS Dott. Maurizio Ricci U. O. Medicina Riabilitativa Azienda Ospedaliero- Universitaria Ospedali Riuniti di Ancona

Dettagli