Il cuore verde. africa DESCRIZIONE

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1 africa Il cuore verde Boog ed Elliot non credono ai loro occhi, lo spettacolo che hanno di fronte e meraviglioso. Alberi giganteschi sostengono il cielo, grandi uccelli azzurri volteggiano sbattendo le ali (Flap-flap-flap!). I due amici si inoltrano nella foresta alla ricerca del loro amico elefante. "Ma non ci saranno pericolosissime tigri?" Domanda Boog preoccupato. "Ma no, intanto la tigre e amica nostra. E poi la incontreremo in Asia, mica vive in Africa". "Pero il leone si che vive in Africa. L'ho visto nei film di Tarzan!" "e vero, ma si sono sbagliati. Infatti, il leone vive nella savana, in questa foresta non si e mai visto. Invece, chi vedremo, e molto presto, e il nostro amico elefante di foresta!" 1 DESCRIZIONE

2 AFRICA DESCRIZIONE 1 La Foresta Africana, si estende attraverso il Camerun, Repubblica Centroafricana, Congo Brazzaville, Repubblica Democratica del Congo,Guinea Equatoriale e Gabon. La sua estensione è seconda solo alla Foresta pluviale Amazzonica ed è la regione più ricca di specie di tutta l'africa. La foresta africana del Bacino del Congo è meravigliosamente ricca.. ospita oltre 1000 Specie di uccelli e 400 Specie di mammiferi, molti dei quali non si trovano in nessun altro luogo del pianeta. Queste foreste sono particolarmente fitte e ricche di specie vegetali proprie di regioni a clima caldo con piogge abbondanti in tutte le stagioni. Queste regioni forestali forniscono una gran quantità d'ossigeno. Il massiccio disboscamento a cui sono sottoposte le foreste pluviali provoca quindi conseguenze molto gravi non solo per le popolazioni locali, ma anche per l'intera umanità, perché si riduce un vero e proprio "polmone della Terra. al cinema dal 7 dicembre 2006 COLUMBIA TRISTAR MARKETING GROUP, INC. ALL RIGHTS RESERVED.

3 africa L'elefante di foresta "E infatti eccolo, e la!!" Nel mezzo di una radura circondata da alberi altissimi, il nostro amico elefante sta avvisando i suoi compagni del pericolo imminente. Sapevo che li avrei trovati tutti qui! -spiega Boog ad Elliot- infatti noi elefanti andiamo pazzi per l'acqua salata di queste pozze. La verdura che mangiamo e senza sale, lo sapete, e quindi integriamo i sali in questo modo. Guarda la quella e la zia Trudy, che bello ha un cucciolo! L'ultima volta che l'ho vista e stato 5 anni fa. Noi elefanti viaggiamo tutto il tempo, ma poi torniamo sulle stesse strade. Abbiamo proprio una memoria da elefanti!! He he he! 2 ANIMALI

4 AFRICA ANIMALI 2 L'Elefante di foresta (Loxodonta africana cyclotis) vive nelle foreste pluviali dell'africa. È una sottospecie più piccola dell'elefante africano (Loxodonta africana africana) che vive nell'africa occidentale e centrale. È più piccolino, perchè deve muoversi in mezzo agli alberi (se fosse grosso grosso non ci passerebbe). Questo animale ha enormi orecchi che oltre ad assicurargli un udito molto fine sono anche utili per la dispersione di calore. La struttura fisica presenta diverse differenze con il parente asiatico. Le dimensioni sono più piccole, le orecchie di forma rotonda e la proboscide presenta due dita, le quali odorano, tastano tirano via foglie ed erba. Le zanne che sono gli incisivi superiori allungati, sono molto grandi e nei maschi superano il metro e mezzo di lunghezza. Il suo nome scientifico "Loxodonta" significa in greco "dente obliquo" e si riferisce proprio a queste poderose appendici. Gli elefanti nutrono un sentimento molto forte per la famiglia. Essi osservano con simpatia i piccoli che con agili movimenti si danno la caccia, si azzuffano e sgambettano. Gli elefanti appena nati inclinano la proboscide lateralmente per succhiare con le labbra il latte della mamma. Da quando è stato proibito il commercio delle sue zanne per ricavarne l'avorio, la maggiore minaccia per elefante viene dalla distruzione delle foreste che abita. La caccia rappresenta un pericolo, favorita dall'apertura di strade nel cuore della foresta, costruite per portare via i tronchi, utilizzate anche da bande organizzate di bracconieri, che possono così raggiungere rapidamente anche aree remote. Nella Foresta Africana vivono anche tanti altri animali. Tra cui i nostri quattro più vicini parenti del regno animale:i grandi primati. Delle cinque specie di grandi Scimmie, solo l'homo Sapiens cioè noi -non rischia l'estinzione. Tre delle altre - il Gorilla, lo Scimpanze e il Bonobo, dipendono dalle foreste pluviali africane (resta l'orango, delle foreste asiatiche). Altri animali della foresta sono l'okapi animale di medie dimensioni che assomiglia alla giraffa per le strisce bianche orizzontali sulle zampe nere. La loro lingua è talmente lunga che è l'unico mammifero in grado di leccare le proprie orecchie COLUMBIA TRISTAR MARKETING GROUP, INC. ALL RIGHTS RESERVED.

5 africa I "Pigmei" Ah! Che caldo, che sete ci vorrebbe un po' di frutta fresca! Vuoi una banana? L'ho raccolta proprio ora dall'albero. Mmmh buona ma la senti anche tu questa voce? La dietro quel grande albero, c'e qualcuno che parla Improvvisamente di fronte a loro compare una figura minuta, un bambino con la pelle color cappuccino. "Che ci fa tutto solo nella foresta? Si e perso? Allora dobbiamo aiutarlo No, non ti preoccupare: e un ragazzo Pigmeo - spiega l'elefante - abita nella foresta e ne custodisce ogni segreto da generazioni e generazioni. Come farebbe a perdersi?" "Ciao, io mi chiamo Elliot, e questo e il mio amico Boog. Che ne dici di fare amicizia? 3 POPOLI

6 AFRICA POPOLI 3 Circa 12 milioni di persone abitano le foreste africane, tra cui i Pigmei, per i quali la foresta è dimora, cibo, medicina, oltre che cultura e vita spirituale. Sono molto probabilmente la popolazione più antica che abiti le foreste equatoriali e tropicali africane. Le popolazioni Pigmee sono distribuite lungo tutta la zona tropicoequatoriale di questi stati: Camerun, Repubblica Centro-Africana, Gabon, Repubblica del Congo (capitale: Brazzaville), Repubblica Democratica del Congo (ex Zaire, capitale: Kinshasa), EST Uganda e EST Ruanda (regione del massiccio del Ruwenzori e dei vulcani che delimitano il confine tra Uganda e Ruanda e la Repubblica Democratica del Congo). Alcune popolazioni Pigmee sono: BAKA (Camerun), BABINGA (Gabon), BAMBUTI-BASHWA-BAEFE, BAPOO, BALESE (Repubblica Democratica del Congo), BATWA (Uganda e Ruanda), Il nome di Pigmeo deriva dalla parola greca "pygmâios" = alto un cubito, cioè piccolo. Infatti gli uomini sono alti in media 140cm e le donne 130cm. Vivono in villaggi di capanne, mentre nella stagione della caccia migrano per alcuni mesi, costruendo degli accampamenti fatti di piccoli igloo di foglie e rami. Ogni villaggio è composto di capanne. In ogni capanna vive una famiglia composta in media da: papà, mamma e almeno 4 figli. Vi sono anche capanne adibite a diversi usi: tribunali, scuola, incontri per racconti popolari e talvolta anche per ospiti di passaggio. Le capanne sono costruite con rami o alberelli e con specie d'alberi resistenti alle termiti. All'interno delle capanne non è presente nessun mobile e il letto si riduce a due grandi foglie di banano a terra. I vestiti sono appesi alle liane tese tra i pali dei muri. Si procurano il cibo direttamente dalla foresta attraverso la caccia, la pesca e la raccolta dei prodotti spontanei. Dalla foresta i Pigmei traggono tutto ciò che è necessario per soddisfare i propri bisogni quotidiani. Lo strumento di caccia che utilizzano è l'arco con frecce di legno imbevute di veleno vegetale. I frutti sono raccolti quotidianamente dalle donne, uomini e bambini. Si raccolgono funghi, radici, erbe e frutti selvatici, piccoli animali e insetti commestibili. La giornata ha inizio al canto del gallo verso le 5:30 del mattino. Il primo a svegliarsi è il capo villaggio che accende il fuoco da una brace al centro del villaggio. Una volta che tutti si sono alzati mangiano il pasto rimasto della sera precedente e la giornata ha inizio. Le donne alla ricerca di frutta nella foresta, gli uomini a caccia o pesca, altri con il capo e altri ancora rimangono al villaggio a rammendare le reti di caccia o a confezionare archi frecce o lance. Di tanto in tanto mangiucchiano una banana,o una radice di manioca arrostita, ma il vero pranzo è alla sera, tra le 18:00 e le 19:00. Dopo cena le donne si preparano per le danze dipingendosi il viso con il succo della frutta, mentre gli uomini occupano il tempo libero con il gioco del pallone insieme a bambini e ragazzi. Alla sera dopo aver mangiato, passano il tempo insieme intorno al fuoco COLUMBIA TRISTAR MARKETING GROUP, INC. ALL RIGHTS RESERVED.

7 africa La vegetazione Mamma mia che caldo sembra di stare dentro una serra.. "Macche serra, pare una sauna. Sono tutto sudato. E poi ad ogni passo bisogna scavalcare un tronco una liana o un cespuglio. Non ce la faccio proprio piu!" "Pero, quando si dice foresta millenaria Questa foresta invece ha milioni di anni. Milioni di anni Riesci a immaginartelo? I resti dei primi uomini (Australopiteco, si chiamava) sono stati trovati proprio in Africa. Non qui, ma in Etiopia. Anche li milioni di anni fa un tempo era pieno di foreste, poi quella regione e diventata secca, e quei primi uomini hanno dovuto adattarsi alla savana, e sono diventati nomadi. Alla fine, cammina cammina, hanno colonizzato tutto il mondo." "Si, e a momenti non colonizzavano anche la nostra foresta Li abbiamo cacciati via giusto in tempo!" 4 APPROFONDIMENTO

8 AFRICA APPROFONDIMENTO 4 Nella foresta africana prosperano alberi giganti fornitori di preziosi legni come ad esempio il sapelli ed il mogano africano (Meliacee). Altre forme vegetali proprio delle foreste sono le epifite. Le liane si sviluppano enormemente in altezza avvolgendo gli alberi e svolgendo in tal modo un importante azione nel sostenerli che avendo radici molto corte sfruttano le liane come ancore. Queste foreste tropicali sono ecosistemi organizzati in strutture stratificate. Il gradiente luminoso che si sviluppa in questa struttura consente la formazione di numerose nicchie ecologiche occupati da differenti gruppi faunistici. Glossario BIODIVERSITÀ L'insieme delle forme di vita sulla Terra, di tutte le specie animali e vegetali. ECOSISTEMA Sistema costituito da una comunità e dall'ambiente circostante con cui si vengono a creare delle interazioni. EPIFITA Piante autotrofe che vivono su un altra pianta, non come parassita ma condividendo uno spazio insieme. GRADIENTE LUMINOSO Variazione della luminosità percepibile lungo una verticale immaginaria dall' alto verso il basso. NICCHIA ECOLOGICA Indica il posto che una specie occupa in un ecosistema determinato dalle condizioni che gli permettono di vivere COLUMBIA TRISTAR MARKETING GROUP, INC. ALL RIGHTS RESERVED.

9 africa I predatori della foresta Le ruspe corrono come impazzite nella foresta buttando giu alberi e terrorizzando tutti gli animali col loro frastuono. Boog ed Elliot si guardano intorno esterrefatti. Ovunque alberi abbattuti, piante morte mentre bande di cacciatori perlustrano la foresta a caccia del loro amico elefante. Nasconditi bene -si raccomandano- Intanto noi cerchiamo di contattare i nostri amici nelle scuole per ottenere aiuto. Ci servono rinforzi!! 5 DENUNCIA

10 AFRICA DENUNCIA 5 Le foreste dell'africa Occidentale Nigeria, Ghana e Costa d'avorio sono state quasi interamente distrutte. Gran parte delle ricche foreste millenarie, che ospitavano l'elefante e i grandi primati, sono perdute per sempre e il futuro di questi animali è incerto. Negli ultimi 30 anni l'africa ha perso due terzi delle proprie foreste tropicali e le foreste millenarie sono ora ridotte all'8% della superficie originaria. La minaccia più grave della foresta tropicale in Africa è il taglio illegale o distruttivo degli alberi. L' industria del legno non riesce a gestire le proprie foreste in modo responsabile. Spesso sono costruite intere strade nel cuore della vegetazione su cui scorazzano buldozzer che portano via i tronchi, o le compagnie del legno attuano un taglio selettivo solo su alcuni alberi: Moabi, Afrormosia, Bubinga, Ayous e Wengè, questi sono ricercati con tanta intensità da correre il rischio d'estinzione. Questo processo è alimentato dalla richiesta sempre più insistente che arriva da Italia, Francia, Spagna e Portogallo. L' Italia in particolare compra legno africano, che trasforma in mobili che successivamente esporta all'estero. L'aspetto più preoccupante è che la distruzione delle foreste nei paesi più poveri aumenta i problemi economici e non aiuta il paese a svilupparsi. I guadagni, infatti, vanno alle aziende multinazionali e agli amministratori corrotti, mentre la foresta muore, con le sue risorse necessarie alla gente del posto. Molti alberi forniscono anche oli, frutti o principi attivi, questi prodotti superano notevolmente il valore del legname: per esempio, in una decina d'anni, un albero di moabi fornisce prezioso olio per un valore più alto di tutto il legno che può fornire una volta abbattuto. In alcuni casi l'industria del legno, è direttamente legata alla guerra. Come accade per il petrolio, i diamanti, l'oro e l'uranio, spesso le ricchezze naturali si rivelano una minaccia per le popolazioni locali, in quanto attirano spietati eserciti desiderosi di appropriarsene. Il legno è scambiato con i carichi d armi trasportati dagli stessi mezzi dei mercanti di legno. Le compagnie del legno, si rendono complici delle guerre e del traffico d'armi senza curarsi delle conseguenze. Dobbiamo fare qualcosa! Glossario TAGLIO ILLEGALE Il taglio illegale è così chiamato quando il legname è estratto, trasportato, acquistato o venduto in violazione alle leggi nazionali. È illegale: usare la corruzione per ottenere l'accesso alla foresta, recidere gli alberi in aree protette, rimuovere specie d alberi in via d'estinzione senza avere un permesso per poterlo fare, estrarre quantità di legno in eccesso rispetto ai limiti consentiti COLUMBIA TRISTAR MARKETING GROUP, INC. ALL RIGHTS RESERVED.

11 africa Proteggere queste foreste "Non posso giocare con voi ora, mi dispiace davvero" dice il bambino pigmeo. "Devo subito avvertire la mia gente che stanno arrivando le ruspe. Dovremo trovare un'altra casa, un'altra foresta intatta, se ce n'e ancora" "No, non puo andare a finire cosi. Non possiamo sempre subire. Dobbiamo fermare la distruzione". "Eh, mica e facile amici miei Quel legno e molto richiesto in tanti paesi lontani, come l'italia, la Cina, la Francia, la Malesia Sono tutti paese che consumano tantissimo legname per produrre mobili e lasciano noi senza casa!" "No, non ci possiamo rassegnare! Avanti Elliot, all'attacco! Dobbiamo difendere la foresta!""si, si, d'accordo, sono pronto. Ma prima di partire all'attacco, dobbiamo pensare alle soluzioni". "Le soluzioni? Uhm non ci avevo pensato. Mi sa che dobbiamo chiedere un consiglio ai nostri amici di Greenpeace.." 6 SOLUZIONI

12 AFRICA SOLUZIONI 6 Greenpeace si batte per fermare l'avanzata delle ruspe e sta da anni investigando per denunciare gli abusi illegali della foresta. L'obiettivo? Nessuna occupazione di foreste primarie! Le foreste primarie sono troppo ricche per metterle a rischio. Per questo e necessario adottare il "Principio Precauzionale" che significa fermare l'espansione del taglio industriale su nuove aree di foresta primaria. le operazioni forestali gia attive devono essere controllate per eliminare davvero gli abusi e i comportamenti illegali. I controlli devono essere rafforzate e le istituzioni aiutate a svolgere il loro compito. Ma questo non basta: le imprese del legno devono impegnarsi a rispettare la foresta e le comunita che la abitano, innanzitutto certificandosi FSC. servono nuove aree protette, dove gli animali possano vivere in pace, e i popoli della foresta come i "Pigmei" possano continuare a condurre il proprio stile di vita, senza paura. Soprattutto nella Repubblica Democratica del Congo, dove vaste aree di foresta primaria sono ancora intatte, e necessario fermare l'espansione dell'industria e sperimentare soluzioni diverse, creando una rete di aree protette, riserve indigene, piccole aree di foresta gestite dalla gente del posto, aree riservate alla raccolta di prodotti alternativi al legno (noci, olii, piante medicinali) e aree dedicate all'ecoturismo che permette di vedere le bellezze naturali senza distruggerle. Glossario PRINCIPIO PRECAUZIONALE Significa che si deve evitare qualsiasi attività che possa danneggiare in modo serio l'ambiente, la salute o la sicurezza. Non è necessario avere le prove degli effetti dannosi di un'attività (un impianto industriale, un'installazione o altro), al contrario, è necessario provare scientificamente che quest'attività non rappresenti nessun rischio. Nel dubbio è meglio non correre rischi. Per esempio, nessuno scienziato 30 anni fa era in grado di provare scientificamente che la distruzione delle foreste avrebbe avuto gravi impatti sul clima del pianeta.oggi sappiamo che è così, ma nel frattempo un grave danno si è già verificato, se allora fosse stato adottato il principio precauzionale, oggi forse avremmo evitato tanti disastri e catastrofi naturali legate al cambiamento climatico. Questo principio è stato riconosciuto dal vertice dei Capi di Stato di tutto il mondo (adottato alla Conferenza delle Nazioni Unite su ambiente e sviluppo di Rio de Janeiro nel 1992) e dovrebbe regolare l'azione dei governi. "Al fine di proteggere l'ambiente, l'approccio precauzionale dovrebbe essere ampiamente utilizzato dagli Stati in relazione alle loro rispettive possibilità COLUMBIA TRISTAR MARKETING GROUP, INC. ALL RIGHTS RESERVED.

13 africa Confrontiamoci obiettivo Familiarizzare con la gestione sostenibile della foresta e avviare una riflessione. eta elaboriamo Per cominciare l'insegnante può leggervi alcune definizioni di sostenibilità per analizzarne il senso del termine e ciò che richiama in ciascuno di voi. Alcune domande sorgeranno spontanee, proprio perché ognuno di voi ha interpretato, capito o forse non ancora, il significato e l'importanza d'alcuni concetti. Cercate di dare voce ad ogni dubbio, perplessità, idee quello che state facendo è un momento molto importante che vi aiuterà a consolidare le vostre conoscenze. Al termine del confronto l'insegnante vi consegnerà un foglietto di carta chiedendo di scrivere tutto ciò che vi è venuto in mente. Tutti i foglietti saranno attaccati su un unico cartellone e saranno appesi in classe o nel corridoio della scuola. Questa attività è molto importante perché vi abitua a prendere confidenza con le vostre opinioni e a renderle visibili agli altri!! Sviluppo Sostenibile: alcune definizioni:..uno sviluppo che va incontro alle necessità del presente senza compromettere la possibilità per le future generazioni di andare incontro alle loro (World Commission on the Environment and Development)..migliorare la qualità della vita umana, rimanendo all'interno della capacità di carico di un ecosistema. (Caring for the Earth) Sviluppo sostenibile è il processo di costruzione di strutture produttive eque e partecipative che siano gestite e controllate dalle comunità locali. (Interfaith Center on Corporate Responsabilità) Una comunità sostenibile: valorizza e rispetta tutti i popoli, favorisce relazioni di rispetto tra i popoli, le organizzazioni e le istituzioni, coopera per il bene comune, favorisce le opportunità di comunicazione e d'insegnamenti, prosegue uno sviluppo e non solamente una crescita economica (MACED Comunities by Choice)

14 AFRICA ELABORIAMO 7 Due giornate a confronto Confrontate tramite la tabella in basso la vostra giornata tipo e quella di un coetaneo Pigmeo. Insieme all'insegnante potrete osservare le varietà di situazioni, analizzarne i fattori in comune e prendere atto delle differenti risorse a disposizione. obiettivo Riflettere su come le azioni per soddisfare i propri bisogni cambino secondo l'ambiente circostante. eta 8-10 La mia giornata Mi alzo alle... La giornata di un ragazzo Pigmeo Mi alzo alle... Mangio... Mangio... Mi lavo... Mi lavo... Vado a scuola... Vado a scuola... Il mio gioco preferito è... Il mio gioco preferito è... In famiglia siamo... In famiglia siamo... Domande: Quali sono le differenze più evidenti che avete riscontrato nel compilare la tabella? Quali i fattori in comune? Riflettete se e come le risorse possono modificare nei diversi ambienti in cui vi trovate COLUMBIA TRISTAR MARKETING GROUP, INC. ALL RIGHTS RESERVED.

15 africa Quanta foresta nella mia camera? Non vorrete mica dormire in un letto fatto con il legno di foresta di uno scimpanze! vero? Il risultato di questa ricerca deve essere presentato in maniera creativa. Ovviamente potete fare questo lavoro anche con tutti gli altri materiali di legno di casa vostra (tavoli, sedie) o addirittura farne un lavoro in classe con diversi gruppi di lavoro. Se scoprite che il legno utilizzato deriva dalle foreste, potete proporre al rivenditore con gentilezza ma anche con fermezza le alternative compatibili con le foreste. 4 obiettivo Scoprire da quale regione arriva il legno con cui sono fatti i mobili della camera da letto, che tipo di legno e stato utilizzato e qual e stato il percorso dall'albero al negozio. eta FORESTA IN CLASSE Disegnate in un fumetto i protagonisti del ciclo del guadagno. Multinazionali, compagnie del legno, popoli indigeni, consumatori finali Indagate con la aiuto dell'insegnante, su chi sono i produttori dei vostri mobili della vostra cameretta e chiedetegli la provenienza del legno su cui lavorano. Dopo aver ricevuto le informazioni richieste, seguendo il tracciato sul mappamondo scoprite quale viaggio ha compiuto il tronco dell''albero dal momento del taglio alla vendita in negozio. Riflettete: chi ci ha guadagnato in quest'operazione e chi invece ci ha perso? Se tu fossi un venditore di mobili quale alternativa proporresti? Spedite il disegno ai produttori del legno e chiedete garanzie che non sia utilizzato legno proveniente da queste foreste. RICORDATE! È IMPORTANTE CHE INFORMIATE TUTTI E CHE FACCIATE PUBBLICITA'DELLA VOSTRA INIZIATIVA! Aprite gli occhi. Se non riuscite a sapere dal rivenditore da dove viene il legno, fermatevi a riflettere: potrebbe provenire da qualsiasi foresta. Ma allora qualcosa non va! Vendere un prodotto senza sapere da dove arriva non garantisce nessun controllo e tutela.

16 AFRICA FORESTA 8 IN CLASSE Salviamo una foresta obiettivo Apprendere come l'ambiente di tutte le forme di vita a causa della distruzione degli alberi, si restringe sempre piu. eta Dopo che insieme all'insegnante avrete discusso del problema della distruzione delle foreste seguite questi piccoli passi: L'insegnante disegna sul suolo un cerchio di circa 6 metri di diametro con alcuni vecchi giornali che avete prima raccolto in classe e che rappresenteranno ognuno di loro un albero. Ognuno di voi sceglierà un essere vivente della foresta da interpretare e si cercherà un posto sopra il cerchio di giornali. Se non ricordate quali animali sono presenti, sfogliate il kit e trascrivetevi su un foglio una lista di nomi. Quando tutti avrete preso posto, l'insegnante ricorderà alcune cause della distruzione della foresta dell'africa Allo stesso tempo allontanerà un giornale dal cerchio. Per ogni causa sarà allontanato un foglio A mano a mano che si enumera le cause della distruzione, il cerchio di giornali si farà sempre più ristretto. Dovrete stringervi sempre di più, fino a, quando non riuscirete più a mantenervi in bilico sui giornali rimasti. 5 6 Il gioco finisce qui. Sarebbe utile discutere in cerchio sulle sensazioni che avete provato, mentre i fogli venivano tolti da sotto i piedi e porvi alcune domande: Come sarebbe per me se le piante scomparissero dalla foresta? Quali animali potrebbero sopravvivere ancora nella foresta rappresentata dai pochi giornali rimasti? Quante possibilità di sopravvivenza hanno gli animali nel lungo periodo? Potreste proporre questo gioco ad altri amici dopo avergli spiegato le conseguenze del taglio illegale in Africa COLUMBIA TRISTAR MARKETING GROUP, INC. ALL RIGHTS RESERVED.

17 africa Aiutaci a salvare la foresta! La cartolina obiettivo eta Dare voce alle proprie opinioni Pensate se tutti i ragazzi e i bambini di tutto il mondo spedissero cartoline a quei furboni dei rivenditori... vorrei proprio vedere le loro facce!! Ha Ha Ha! C' è un modo per far sentire il peso delle vostre opinioni a chi produce mobili con legno non certificato. Non è di certo stando seduti a non far niente che le cose cambiano intorno a noi. Attraverso la costanza, il coinvolgimento e l'azione concreta possiamo migliorare la realtà intorno a noi, diventando consumatori responsabili e decidendo noi cosa comprare o meno. Una buon'idea è quella di spedire ai produttori non certificati una cartolina con un disegno e un breve messaggio che testimoni la vostra disapprovazione alle loro scelte di mercato. Quindi: ATTIVITA' Prendete un cartoncino o un foglio FSC e ritagliate un rettangolo di circa 15 cm per 10 cm. Su un lato disegnate e rappresentate il vostro messaggio. Sull' altro scrivete una frase semplice e immediato tipo: NON VOGLIO ALBERI TAGLIATI ILLEGALMENTE A CASA MIA! Invitate i vostri amici a preparare altre cartoline creando immagini e messaggi nuovi. Spedite!

18 AFRICA ATTIVITA 9 Aiutaci a salvare la foresta! Che fare? Sensibilizzare Informare più persone possibili creando un passa parola, favorisce la comunicazione e diffonde la possibilità e la volontà di scelta sugli acquisti. In che modo? Attraverso un evento specifico Non dobbiamo essere solo spettatori di quello che accade: attraverso il coinvolgimento personale possiamo migliorare le cose. obiettivo Organizzare una giornata dedicata alla protezione della foresta africana. eta Le attivita che potete organizzare durante la giornata di sensibilizzazione sono diverse: Tombola delle foreste Fare una tombola con domande sulla foresta. I premi per esempio possono essere cartoline delle foreste fatte a mano, oppure piccole piantine d'alberi dentro dei vasetti come polmone verde della casa (questi si trovano nei parchi o nella foresta). Organizzate una vostra esposizione della foresta Fate diventare creativi i vostri compagni, facendoli partecipare a giornate a progetto o a singole lezioni. Potete addirittura organizzare un concorso all'interno della scuola quale classe contribuisce con il miglior lavoro alla vostra esposizione sulla foresta?. L'esposizione rimarrà poi nella vostra aula o nel corridoio per tutta la durata del progetto, per catturare l'attenzione di studenti, insegnanti, genitori e stampa. Con quali strumenti? Con una raccolta firme Potete dimostrare e spedire ai produttori del legno che i bambini e ragazzi della vostra scuola sostengono comportamenti ambientali corretti. La lista delle firme deve contenere la vostra richiesta esatta (a chi vi rivolgete e cosa volete) e quattro spazi per la raccolta delle firme: nome e cognome, via e numero civico, CAP, Comune e firma. Ricordatevi di scrivere in maniera chiara e cortese. Teatro della foresta Allestite nel cortile della scuola uno spazio di 50 metri quadrati con un nastro bianco e rosso. Questa è la quantità di foresta che è distrutta ogni decimo di secondo. Fate ascoltare agli studenti i rumori di una motosega e travestitevi da animali. Poi proponete la soluzione: una Scuola per la foresta degli attivisti (con tute bianche che si possono comprare nei negozi specializzati, con una scritta fatta in casa) entrano sulla scena e rimettono in piedi gli alberi. Lo stand informativo serve ad informare tutti del vostro progetto e di come si può contribuire alla preservazione della foresta COLUMBIA TRISTAR MARKETING GROUP, INC. ALL RIGHTS RESERVED.

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