Università Ca Foscari di Venezia Facoltà di Lettere e Filosofia Corso di Laurea in Conservazione dei Beni Culturali. Tesi di Laurea.

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1 Università Ca Foscari di Venezia Facoltà di Lettere e Filosofia Corso di Laurea in Conservazione dei Beni Culturali Tesi di Laurea L'Africa addosso L'abbigliamento dei migranti ivoriani nel trevigiano Relatore: Prof. Glauco Sanga Correlatori: Prof.ssa Elisabetta Silvestrini Prof. Giovanni Dore Laureanda: Paola Gazzola Matricola Anno Accademico

2 INDICE 1. L'Antropologia dell'abbigliamento Introduzione L'abbigliamento come fatto sociale totale Abbigliamento e migrazione Terminologia La metodologia e le fonti L'approccio multidisciplinare Le fonti 9 2. L'Abbigliamento dei migranti ivoriani La Costa d'avorio e i suoi migranti Il paradigma etnico Terra Eburnea: dal miracolo al miraggio L'ivoirité Tensioni vecchie e nuove I migranti ivoriani nel trevigiano Abiti africani e abiti occidentali Dal tessuto all'abito: pagnes e boubou Tessuti: pagnes tissé e pagnes wax, bazin e dentelle Il pagne wax Origine esotica Tipi di wax: hollandais, anglais e fancy Il pagne che s'indossa Il linguaggio dei pagnes Pagnes e migranti 73

3 3. Abito quotidiano, abito festivo, abito rituale L'abito quotidiano L'abito festivo Ritmi e danze dal mondo: la festa di Giavera L'abito rituale La maternità Rito del "baun i" Matrimonio Funerali Vestiti in viaggio: reperimento e confezione Reperimento Acquisti difficili African Markets The House of Rose. La storia di Lilian Il commercio informale Le Nana Benz Pagne wax: pratiche di reperimento a confronto Pagne tissé: la tradizione in valigia Confezione Abiti già confezionati Per filo e per segno: l'abito su misura Creare l'abito La circolazione di stoffe e vestiti Conclusioni 211

4 Appendici 212 I Diario di campo 213 II Interviste 259 Bibliografia 505

5 Abstract Tesi di Laurea L Africa addosso L abbigliamento dei migranti ivoriani nel trevigiano Questa tesi nasce dall elaborazione dei dati che ho raccolto nella mia esperienza di incontro, di ricerca e di studio tra i migranti ivoriani nel trevigiano. Essa si propone di affrontare lo studio dell abbigliamento dei migranti ivoriani con una visione antropologica, di mettere in atto dunque uno studio antropologico dell abbigliamento in un contesto migratorio. L antropologia si occupa dell abbigliamento in quanto fatto sociale totale, un fenomeno culturale così pregnante da toccare trasversalmente i livelli interconnessi dell esperienza umana. L oggetto di questa tesi è dunque lo studio dell abbigliamento in quanto pratica culturale. A tal fine prende in considerazione non solo gli elementi materiali che lo compongono ma anche l atto stesso di vestirsi compiuto dagli attori sociali, in relazione al contesto, spaziale e temporale, in cui ciò avviene. Vestirsi, spogliarsi e travestirsi (Cerulli 1999) sono infatti atti significativi che rispecchiano l individuo e il suo relazionarsi con la propria cultura e la società in cui vive. Tra le funzioni espletate dall abbigliamento quella che prevale, la funzione struttura delle funzioni, che ingloba tutte le altre, è stata condensata da Pëtr Bogatyrëv nell espressione nostro costume : ammantato di un colorito emotivo esso designa il senso di vicinanza e appartenenza dell individuo a una collettività (Bogatyrëv 1937). Alla luce di queste considerazioni si palesano le potenzialità che possono derivare da uno studio dell abbigliamento in relazione al processo di migrazione di un individuo e di una comunità. L identità è un fatto di decisioni (Remotti 1996) e la costruzione dell identità può avvenire anche attraverso l abbigliamento che, inteso nel suo significato più ampio, non si limita a riflettere un qualcosa di già dato ma partecipa alla sua formazione (Remotti 2000). Il corpo, nel nostro caso il corpo vestito, è un significante condiviso da tutte le culture umane. L incontro tra il migrante e la società di accoglienza nel paese d approdo si situa, in un primo momento, a livello visivo. Abbigliandosi in un determinato modo i migranti possono decidere di rendersi particolarmente visibili o al contrario confondersi nello sfondo del contesto migratorio; possono decidere di incorporare nuovi elementi o rifugiarsi in quelli a loro familiari. La complessità dei fenomeni culturali (l abbigliamento e le migrazioni), indagati con uno sguardo antropologico, ha posto l esigenza di un approccio multidisciplinare e l utilizzo di fonti diversificate. Questa tesi è il frutto di una ricerca etnografica sul campo iniziata nell estate del 2003 e conclusasi in quella del Il metodo che ha guidato questa esperienza di ricerca è stato quello dell osservazione partecipante.

6 Un primo momento dello studio è consistito nel tentare di ricostruire l orizzonte vestimentario dei migranti ivoriani, individuando e descrivendo gli elementi che lo costituiscono. È emersa così la compresenza di uno stile africano, con una varietà di fogge e tessuti, e di uno stile occidentale, altrettanto sfaccettato. È emerso inoltre il ruolo centrale del tessuto, ed in particolare del pagne wax, elemento basilare del vestiario preso in esame e pregno di significati per gli ivoriani e in particolar modo per l universo femminile: nel corso della mia ricerca il pagne wax è risultato essere il referente principale di una identità africana tra i migranti ivoriani nel trevigiano. Prendendo spunto dallo schema analitico proposto da Bogatyrëv, ho analizzato l abbigliamento dei migranti ivoriani in relazione all uso nelle diverse occasioni in contesto migratorio (abito quotidiano, abito festivo, abito rituale). Nel fare questo ho tentato di far emergere i diversi attori sociali protagonisti, distinguendo l abbigliamento femminile e maschile, quello degli adulti e degli adolescenti. La mia ricerca ha messo in evidenza che tutti questi attori sociali vivono l abbigliamento in modo dissimile, mettendo in atto strategie precise che derivano dal modo diverso di vivere l esperienza migratoria e dal bagaglio di storia individuale che portano con sé dal paese d origine. Ho quindi cercato di individuare costanti e modifiche inerenti alle diverse funzioni assunte dall abbigliamento nel corso del processo di migrazione. L abbigliamento, in quanto pratica culturale, è condizionato da una dimensione concreta che, nel nuovo contesto in cui si inserisce l esperienza migratoria, subisce dei cambiamenti. Reperire abiti, tessuti, accessori, è uno degli aspetti che fanno parte di questa dimensione concreta dell abbigliamento. L ultima parte della ricerca affronta la trattazione del tema del reperimento e della confezione degli abiti, intrinsecamente legati tra loro. La creazione dell abito infatti si inserisce in una precisa rete di relazioni su cui si snoda la circolazione di tessuti, abiti e persone. L esperienza di ricerca ha fatto emergere un insieme complesso di elementi (affettivi, economici, estetici, sociali e culturali) alla base di questo movimento di tessuti e abiti che l incontro con i migranti ivoriani mi ha fatto scoprire.

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