Quale strategia di sviluppo agricolo per l Africa? 1

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Quale strategia di sviluppo agricolo per l Africa? 1"

Transcript

1 Quale strategia di sviluppo agricolo per l Africa? 1 Premessa Dopo un lungo periodo in cui l'agricoltura era stata considerata un settore marginale si è riaffacciata, in questi ultimi anni, nell'agenda della cooperazione allo sviluppo in Africa. Gli attori coinvolti nel dibattito a livello internazionale hanno iniziato a prendere coscienza dell importanza di questo settore per uno sviluppo sostenibile delle comunità rurali e del economia del continente africano. La FAO 2 nel lavoro di ridefinizione delle sue priorità ha individuato come centrali le attività relative alla definizione e allo sviluppo di strategie e politiche per l'agricoltura. La Commissione Europea ha prodotto uno specifico documento strategico di riferimento Advancing African Agriculture per definire le aree di cooperazione a sostegno del settore agricolo nel continente africano. La Banca Mondiale ha dedicato all'agricoltura il World Development Report Ultimamente il Secondo Forum Europeo per lo Sviluppo Rurale Sostenibile (Berlino, giugno 2007) ha confermato la nuova enfasi posta sull'agricoltura e lo sviluppo rurale dall'agenda della cooperazione multilaterale. Dalle discussioni e conclusioni dalla Conferenza sono, però, emersi elementi rassicuranti 3 ed allarmanti 4 allo stesso tempo. Ciò dimostra che la riscoperta dell'agricoltura come priorità non è un punto di arrivo, ma molto resta da fare perché si dia luogo a nuove politiche sostenibili dal punto di vista sociale ed ambientale. Da parte loro i governi africani hanno iniziato ad elaborare delle politiche agricole al livello regionale (ECOWAP - Progetto di politica agricola della Comunità economica degli Stati dell Africa occidentale CEDEAO gennaio 2005) e nazionale ( legge-quadro agricola in Senegal, Mali, Kenia ). Al livello continentale il componente agricolo del NEPAD, il CAADP, può offrire un quadro generale di riferimento per lo sviluppo agricolo del continente. La risoluzione adottata dai governi membri dell UA a Maputo nel 2002 di dedicare almeno 10% del budget nazionale all agricoltura costituisce un segno positivo di una ridefinizione delle priorità. Inoltre la strutturazione e la mobilitazione delle organizzazioni contadine, in Africa Occidentale soprattutto, ma non soltanto, sta obbligando tutti gli attori a tenere finalmente conto delle visioni e delle proposte emerse dalle maggioranze rurali delle popolazioni delle regioni africane. In questo contesto è necessaria ed urgente la formulazione di una strategia di sviluppo agricolo e rurale in Africa da parte del Ministero degli Affari Esteri (MAE) per fornire delle linee guida per l'elaborazione e l'implementazione di programmi di cooperazione italiana, nonché la posizione del Governo italiano in sede europea e internazionale su queste tematiche, sempre più al centro dell'agenda. L'obiettivo ultimo di una strategia di sviluppo agricolo e rurale per l'africa deve essere il miglioramento delle 1 Questo documento è stato preparato da membri del Gruppo italiano di appoggio al movimento contadino in Africa/Campagna EuropAfrica in seguito ad un seminario organizzato a Roma il 23 maggio 2007 sul tema Quale strategia di sviluppo agricolo per l Africa?. Integra i contributi della Rete di organizzazioni contadine e di produttori agricoli (ROPPA), che ha partecipato al seminario. Il documento rappresenta una prima breve enunciazione dei punti focali di una strategia di cooperazione in campo agricolo che voglia realmente rafforzare il modello di agricoltura familiare. Questi punti saranno approfonditi in ulteriore stesura. Hanno lavorato a questo documento: Edoardo Calza Bini (Centro Internazionale Crocevia - C.I.C.), Pasquale De Muro (Docente di Economia dello sviluppo umano, Università degli Studi RomaTre), Marco Foschini (Coldiretti), Nora McKeon (Terra Nuova), Antonio Onorati (Centro Internazionale Crocevia - C.I.C.), Massimo Pallottino (LVIA), Francesco Vigliarolo (CIPSI). 2 Food and Agriculture Organization of the United Nations. 3 Un consenso generale sulla centralità dell'agricoltura familiare per la riduzione della povertà, sulla rivalutazione del ruolo dello stato nei processi di sviluppo, nonché sul ruolo chiave che deve svolgere la società civile, ed in particolare le organizzazioni contadine, in ogni processo di sviluppo rurale. 4 Una discussione troppo superficiale sulla terra con l'omissione della questione della redistribuzione, una forte advocacy per gli APE come uno strumento chiave per lo sviluppo rurale, la visione dello sviluppo rurale come mero sviluppo economico ignorandone, di fatto, le dimensioni ed i valori sociali, politici e culturali. 1

2 condizioni di vita delle popolazioni attraverso un rafforzamento sostenibile (dal punto di vista sociale ed ambientale) del sistema economico nel suo insieme. Questo implica, necessariamente, dati gli elevati tassi di malnutrizione e di insicurezza alimentare, la facilitazione dell'accesso fisico ed economico delle popolazioni rurali al cibo ed alle risorse per produrlo. Tutto ciò in un continente come quello africano, dove l'agricoltura familiare assicura più del 90% della produzione agricola, impiega più del 60% della popolazione e gestisce più del 95% delle terre agricole, non può essere fatto che puntando al rafforzamento di questo specifico modello di produzione e all incremento dell'accesso dei prodotti locali al mercato interno. Negli ultimi 30 anni l'agricoltura familiare africana si è trovata a fronteggiare i programmi di aggiustamento strutturale e le regole commerciali stabilite all'interno del WTO, che hanno destrutturato, deregolarizzato e liberalizzato i suoi mercati ed eliminato ogni tipo di sostegno e di servizio pubblico. Anche nella più recente stagione dei Documenti Strategici per la Riduzione della Povertà (PRSPs) il settore agricolo e rurale non ha trovato spazi ampi e strategie incisive. La realtà in cui le imprese agricole familiari africane hanno portato avanti le loro attività produttive è stata quella di prezzi bassi e decrescenti, accesso limitato ai mercati, infrastrutture inesistenti, acceso scarso agli input produttivi. Nonostante ciò, la crescita della produzione di numerose colture dimostra il loro valore e potenziale economico anche dal punto di vista della costruzione del mercato interno e del valore aggiunto della produzione agricola. 5 L azienda agricola basata sulla famiglia è un modo di produzione intensivo in lavoro che struttura i territori rurali grazie al ruolo di coesione sociale che svolge sia in quei territori che rispetto all'intera società. L'impresa agricola familiare non è, quindi, soltanto un'unità di produzione ma anche un impresa sociale ed economica dove si esercita la solidarietà familiare e comunitaria. Attraverso questo modello di produzione si può assicurare una gestione sostenibile delle attività agricole, extra agricole e delle risorse naturali. 6 L'agricoltura familiare multifunzionale, base delle economie, delle società e delle culture rurali africane, è quindi lo strumento privilegiato per realizzare la sicurezza e la sovranità alimentare di questi paesi. Come riconosciuto dall'ecowap 7 per cui la politica agricola si basa sulla prospettiva di un agricoltura moderna e sostenibile fondata sull'efficacia e sull'efficienza dell'aziende familiari. Questo ruolo centrale dell'agricoltura familiare multifunzionale è stato più volte sottolineato dalla FAO e dal IFAD 8 ed è anche riconosciuto nel Documento di Discussione della Commissione Europea Advancing African Agriculture (gennaio 2007). Purtroppo però, come spesso accade, questo riconoscimento è stato più retorico che sostanziale dato che nella definitiva Comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo 9 questo aspetto ha ricevuto un'attenzione inadeguata. Una seria e coerente strategia di sviluppo agricolo e rurale in Africa deve, quindi, essere incentrata sul rafforzamento e sull appoggio dell'agricoltura familiare. Conseguentemente gli strumenti individuati dalla strategia e tutte le aree di intervento devono essere funzionali al raggiungimento di questo obiettivo, come è suggerito nelle sezioni seguenti di questo documento. 10 Un tale approccio, a nostro avviso, è indispensabile per poter portare avanti una seria politica estera e di cooperazione, che sia basata su un reale partenariato con i paesi africani e che esca definitivamente dalla logica della shopping list di progetti che ha in passato accompagnato gli interventi di cooperazione. 5 Toulmin, Guèye, Transformations de l agriculture en Afrique de l Ouest et rôle des exploitations familiales. iied Come evidenziato dalla Rete di organizzazioni contadine e di produttori agricole dell Africa occidentale (ROPPA) che afferma: l'agricoltura familiare nell Africa occidentale significa alleanza vincente tra produzione, consumo e gestione delle risorse naturali. E la base delle nostre economie, delle nostre società, nel nostro ambiente naturale. I legami di solidarietà che costruiscono il nostro sistema di sicurezza sociale prendono forma all interno dell agricoltura familiare. 7 CEDEAO, Projet de politique agricole de la Communauté Economique des Etats de l'afrique de l'ouest ECOWAP - Janvier International Fund for Agricultural Development of the United Nations. 9 COM(2007)440 final, 24 luglio L'Italia in particolare, data la struttura del suo settore agricolo, ancora basato essenzialmente sull'azienda familiare (nel 2000 erano più dell 80% - fonte ISAT), è nel panorama internazionale uno dei paesi che meglio può promuovere questo tipo di strategie e una cooperazione appropriata. 2

3 Aree prioritarie di intervento in sostegno all agricoltura familiare Il ruolo del settore pubblico Negli ultimi 30 con i programmi di aggiustamento strutturale, la maggior parte degli stati africani sono stati spinti ad implementare misure di privatizzazione e liberalizzazione del settore agricolo. Un elemento principale di queste riforme è stato il ridimensionamento del ruolo dello Stato. Il settore agricolo è stato considerato un settore privato, alla stregua di qualunque altra attività economica, che non necessitava di alcun intervento pubblico. Questo ha prodotto un contesto sfavorevole allo sviluppo dell'agricoltura ed ingenti danni all'economie dei paesi africani. Attualmente, a partire dalla Banca Mondiale e dalla Commissione Europea 11, si riconosce la necessità di un intervento pubblico, constatando, inoltre, che la maggior parte dei paesi in Europa, in Occidente, ma anche in Asia ed in altri continenti, intervengono attivamente in agricoltura. In particolare, dove l'agricoltura tiene vi è intervento pubblico. Lo Stato deve, quindi, giocare un ruolo essenziale nelle politiche di sviluppo agricolo e rurale e nella gestione delle risorse naturali e dei beni comuni 12. Definizione di politiche agricole Gli Stati hanno il diritto e l'obbligo di definire politiche di sviluppo agricolo e rurale, senza influenze esterne, che garantiscano il diritto al cibo nonché gli altri diritti economici, sociali e culturali delle loro popolazioni, con la partecipazione reale degli attori sociali. Tali politiche costituiscono la base indispensabile di una qualsiasi strategia di appoggio allo sviluppo agricolo in Africa e la condizione per evitare che gli attori esterni si sostituiscono agli attori africani condizionando il diritto e la responsabilità dei paesi africani di darsi le politiche agroalimentari che ritengono più idonee alle loro realtà e agli interessi dei cittadini, in concordia con il principio della sovranità alimentare. La strategia di cooperazione in questo ambito deve quindi puntare sul supporto tecnico ma soprattutto finanziario all'implementazione delle politiche agricole nazionali e regionali che sono state finora elaborate con la partecipazione degli attori locali, e appoggiare le loro elaborazioni dove non esistono ancora. Investimenti in beni pubblici per l'agricoltura e le aree rurali La produzione e la difesa di beni pubblici è essenziale per favorire lo sviluppo socio-economico delle aree rurali e più in generale dei paesi africani. Il fallimento del mercato riguardo alla produzione di questi beni è ampiamente dimostrato dal punto di vista teorico e generalmente riconosciuto, anche dalla Banca Mondiale. E' essenziale, quindi, un intervento pubblico che promuova attivamente la produzione di questi beni. Il sostegno agli investimenti da parte degli stati in beni pubblici deve, quindi, risultare prioritario per l azione di cooperazione. In particolare, la strategia di cooperazione deve prevedere il supporto finanziario ad investimenti pubblici nel settore agricolo a sostegno dell'agricoltura familiare e nei settori strategici per lo sviluppo delle aree rurali come in particolare quello delle infrastrutture (strade, elettrificazione delle zone rurali, ecc.), dell'istruzione e della sanità. Ricerca Un altro ambito fondamentale in cui lo Stato deve svolgere un ruolo importante per l'agricoltura è quello della ricerca, dato che, in primo luogo, questa dovrebbe essere fruibile dagli strati sociali più ampi ed inoltre, in Africa, nessuna forza privata endogena è in grado di finanziare una strategia di ricerca agricola 11 EC, Discussion Paper Advancing African Agriculture Gennaio Pagina 6 12 La Conferenza Internazionale sulla Riforma Agraria e lo Sviluppo Rurale (ICARRD) nella dichiarazione finale firmata da 96 paesi individua come uno dei suoi principi il rafforzamento del ruolo dello stato per lo sviluppo di politiche e programmi di sviluppo più giusti e centrati sulle persone. 3

4 Fino ad oggi solo una parte marginale della ricerca pubblica internazionale è stata orientata in maniera esplicita per rispondere ai bisogni dell'agricoltura familiare africana. E' quindi necessario un sostegno finanziario per permettere un supporto pubblico alla Farmer led research, che si basa sulla collaborazione tra agricoltori e ricercatori 13 Accesso alle risorse Garantire l'accesso delle popolazioni rurali alle risorse produttive (risorse naturali come terra, foreste, acqua; input e servizi di assistenza tecnica; credito) è essenziale per permettere un più ampio e inclusivo sviluppo economico dei paesi africani. Risorse naturali, regime fondiario, beni comuni L'accesso alle risorse naturali e la loro gestione esclusivamente attraverso meccanismi di mercato non funziona. Come largamente comprovato dall'esperienza concreta la privatizzazione delle risorse naturali porta nella maggior parte dei casi ad un aumento delle disuguaglianze. Riconoscere, quindi, il diritto e democratizzare l'accesso alle risorse naturali, in particolare alla terra, deve essere un pilastro fondamentale di una strategia di sviluppo agricolo e rurale in Africa. In questo ambito lo Stato deve giocare un ruolo fondamentale, garantendo il controllo comune sulle risorse naturali del territorio da parte dei contadini e delle popolazioni locali attraverso un uso non esclusivo, diritti collettivi e i meccanismi tradizionali di gestione. Questo implica il riconoscimento delle loro leggi, tradizioni, usi, sistemi fondiari, istituzioni, per la definizione di regimi fondiari moderni, con particolare attenzione alle diverse realtà regionali e nazionali. I regimi fondiari devono garantire eguali opportunità e diritti alla terra e alle risorse naturali a tutte le popolazioni rurali uomini, donne e giovani. Occorre fornire un sostegno finanziario/tecnico ai processi partecipativi di elaborazione e applicazione di nuovi regimi fondiari, puntando, in particolare, alla valorizzazione ed al supporto delle esperienze di resource tenure comunitaria e di gestione collettiva. E, inoltre, necessario un importante lavoro di messa in discussione nei forums multilaterali dei market-led approaches 14. Input e servizi di assistenza tecnica Per il rafforzamento e lo sviluppo dell'agricoltura familiare è necessario garantire alle aziende agricole familiari un accesso sostenibile a input produttivi, tecnologie e servizi di assistenza tecnica adatti al loro modello di produzione. Le misure di privatizzazione e liberalizzazione del settore agricolo adottate durante i programmi di aggiustamento strutturale hanno portato nella maggior parte dei paesi africani al ritiro completo dello Stato dal supporto e dalla fornitura di questi servizi. Questo avrebbe dovuto portare a uno sviluppo del settore privato che avrebbe riempito il vuoto lasciato dallo Stato. A distanza di trent'anni è evidente che ciò non è avvenuto e che un intervento pubblico in questo campo è essenziale per garantire un reale supporto all'agricoltura familiare. E' quindi necessario garantire un supporto finanziario per permettere l'attuazione delle specifiche misure in supporto all agricoltura familiare individuate al riguardo dalle politiche agricole nazionali e regionali definite con la partecipazione degli attori sociali locali, ed appoggiarne l elaborazione e l implementazione dove ancora non siano previste. Sistemi finanziari sostenibili Per permettere investimenti da parte degli agricoltori familiari è essenziale che questi abbiano un maggiore controllo sulle risorse finanziarie da loro stessi generate, e possano mobilitarne di addizionali dove necessario. Non si tratta solo di garantire un accesso al credito a condizioni agevolate, ma di creare sistemi finanziari sostenibili che permettano di mantenere nelle aree rurali i risparmi che generino nuovi investimenti creando cicli virtuosi (risparmio-credito-investimento). 13 All interno del 6 Programma Quadro la Commissione europea ha finanziato programmi di questa natura (cfr: Farm seed opportunities Sesto Programma Quadro Priorità 8.1) 14 Come ad esempio nel caso del ritiro dell Italia dal programma della Banca Mondiale di privatizzazione acqua. 4

5 Vanno quindi supportati sistemi di finanza decentrata basati su casse rurali locali o cassa cooperative individuando quelli più adatti alle specifiche realtà locali. Ultimamente vengono sostenuti, in particolare dalla Banca Mondiale, sistemi di gestione del rischio per gli agricoltori legati al mercato, come le assicurazioni e i futures markets che dovrebbero permettere anche di facilitare il loro accesso al credito. Non è realistico, però, pensare che questi sistemi rispondano alle necessità degli agricoltori familiari e siano adatti alle realtà dei paesi Africani. Priorità ai mercati locali, nazionali, regionali La necessità di accordare la priorità ai mercati locali trova fondamento in particolare nel fatto che, in termini di valore economico, i mercati alimentari interni, oltre l'elevato valore attuale, hanno in prospettiva un valore crescente dati i tassi di crescita demografica ed i processi di urbanizzazione, mentre non è certo che ciò avvenga per il mercato globale delle commodities. Inoltre i prezzi dei prodotti agricoli nel mercato globale, come dimostrano gli andamenti storici, fatta eccezione per quelle variazioni attuali che sono il risultato di una specifica congiuntura, hanno un trend decrescente. Il mercato alimentare globale, quindi, tranne che per poche eccezioni riguardanti prodotti a forte componente di valore aggiunto, non da garanzie di offrire opportunità generatrici di redditi sostenibili. Di conseguenza, come sottolineato dalle OP, lo sviluppo dei mercati regionali offre prospettive più promettenti per la lotta alla povertà e per lo sviluppo economico rispetto ad un' ipotetica crescita dei mercati internazionali 15. I mercati interni dei paesi africani sono stati destrutturati dai programmi di aggiustamento strutturale. E' quindi necessario individuare strategie e strumenti concreti per la (ri)costruzione dei mercati interni, che vanno dalla realizzazione di meccanismi di regolazione dell'offerta per proteggere i prodotti locali, a politiche (dei prezzi) per garantire prezzi remunerativi 16 per i contadini, dal diritto di proteggere il mercato interno da importazioni a basso prezzo, al promuovere la trasformazione e le filiere locale dei prodotti, ad investimenti in infrastrutture stradali, favorendo strade rurali e collegamenti tra le aree rurali ed i centri urbani, piuttosto che grandi assi per il trasporto di commodities per l'esportazione. In questo ambito la cooperazione ha un ruolo da svolgere di supporto tecnico-finanziario in base alle priorità individuate dagli stati, discusse e negoziate con le organizzazioni contadine.l' Aid for Trade se si ha come obiettivo un reale supporto all'agricoltura familiare deve essere indirizzato al supporto del commercio locale, nazionale e regionale (ovvero Aid for Local, National, Regional Trade ). Il processo di costruzione dei mercati regionali deve avvenire in parallelo alla costruzione ed al rafforzamento dei mercati locali e nazionali, con la consapevolezza che uno spazio regionale non può esistere senza questi. I processi di regionalizzazione necessitano inoltre di specifiche misure di armonizzazione (es. armonizzazione delle norme e degli standard sanitari e fitosanitari), di sviluppo delle infrastrutture regionali e di politiche comuni. Processi e partecipazione La partnership e la partecipazione sono entrate a pieno titolo nella retorica dei documenti ufficiali delle Istituzioni ed organizzazioni internazionali come un elemento essenziale per la definizione e implementazione di strategie e di politiche di sviluppo sostenibili ed efficaci. La realtà riserva però spesso scenari ancora molto distanti da una effettiva partecipazione della società civile. Per la realizzazione di processi partecipativi realmente inclusivi, è essenziale partire da due principi imprescindibili: l'autonomia delle organizzazioni sociali rappresentative degli agricoltori familiari, e la loro capacità di autorganizzazione. E' fondamentale, quindi, premere per il riconoscimento effettivo e formale delle organizzazioni contadine ed del servizio pubblico da loro fornito, da parte degli stati. Ma non solo, occorre inoltre fornire un sostegno forte alle organizzazioni contadine e della società civile attraverso il finanziamento di programmi mirati al rafforzamento delle loro capacità (negoziali, per rafforzare e sviluppare il loro radicamento territoriale, ecc.) 15 EAFF, PROPAC, ROPPA, SACAU,WINFA, Evaluation a mi parcours des négociations des APE entre les régions ACP et l'union Européenne. Contribution Indépendante des réseaux régionaux d'organisations paysannes. Décembre Prezzi minimi (soglia) che coprano almeno il costo dei fattori produttivi, inclusa una giusta remunerazione del lavoro. 5

6 Tenendo a mente questi criteri si deve puntare alla creazione di tavoli di negoziato per favorire il dialogo diretto tra i governi africani e le organizzazioni contadine, nonché tra queste ultime e l' Unione Europea e le organizzazioni internazionali, includendo anche gli attori europei della società civile attivi nel campo della cooperazione agricola in Africa, evitando l improprio sviluppo di corpi intermedi privi di reale valenza decisionale. Una seria politica di cooperazione deve, inoltre, portare a pressioni in tutte le sedi opportune (in particolare in sede europea) affinché nel processo di definizione delle strategie di cooperazione multilaterali vi sia un serio confronto con le organizzazioni sociali per la determinazione delle priorità. Roma, 29 Ottobre

Lo scopo dell IFAD. Dove lavoriamo 1. Come lavoriamo

Lo scopo dell IFAD. Dove lavoriamo 1. Come lavoriamo L IFAD in breve Lo scopo dell IFAD La finalità del Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo (IFAD) è mettere le popolazioni rurali povere in condizione di raggiungere una maggiore sicurezza alimentare,

Dettagli

Aiutare le popolazioni povere delle aree rurali a sconfiggere la povertà L IFAD IN BREVE

Aiutare le popolazioni povere delle aree rurali a sconfiggere la povertà L IFAD IN BREVE Aiutare le popolazioni povere delle aree rurali a sconfiggere la povertà L IFAD IN BREVE Lo scopo dell IFAD La finalità del Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo (IFAD) è mettere le popolazioni

Dettagli

Dichiarazione congiunta de L Aquila sulla sicurezza alimentare globale

Dichiarazione congiunta de L Aquila sulla sicurezza alimentare globale Traduzione non ufficiale Dichiarazione congiunta de L Aquila sulla sicurezza alimentare globale L Iniziativa de L Aquila sulla Sicurezza Alimentare (AFSI) 1. Noi, i Capi di Stato e di Governo e i Direttori

Dettagli

Lo scopo dell IFAD. Dove lavoriamo 1. Come lavoriamo

Lo scopo dell IFAD. Dove lavoriamo 1. Come lavoriamo L IFAD in breve Lo scopo dell IFAD La finalità del Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo (IFAD) è mettere gli uomini e le donne poveri che vivono nelle aree rurali in condizione di raggiungere

Dettagli

Ridurre i divari tra il Nord e il Sud del mondo

Ridurre i divari tra il Nord e il Sud del mondo Ridurre i divari Il problema Fino alla fine degli anni sessanta, la cooperazione allo sviluppo si identificava esclusivamente con la cooperazione economica o con l aiuto umanitario di emergenza. Questa

Dettagli

Società agraria di Lombardia. Contributo al tema dell Expo. Contributo n 116

Società agraria di Lombardia. Contributo al tema dell Expo. Contributo n 116 Società agraria di Lombardia Contributo al tema dell Expo Contributo n 116 COMUNICATO Contributo al tema dell EXPO Il Consiglio Direttivo della Società Agraria di Lombardia, congiuntamente ad un gruppo

Dettagli

Aiutare le popolazioni povere delle aree rurali a sconfiggere la povertà. Sintesi operativa Quadro strategico dell IFAD 2011-2015

Aiutare le popolazioni povere delle aree rurali a sconfiggere la povertà. Sintesi operativa Quadro strategico dell IFAD 2011-2015 Aiutare le popolazioni povere delle aree rurali a sconfiggere la povertà Sintesi operativa Quadro strategico dell IFAD 2011-2015 1 Il quarto Quadro strategico del Fondo regioni, di insicurezza alimentare

Dettagli

L ACQUA FONTE DI VITA È UN BENE COMUNE CHE APPARTIENE A TUTTI GLI ABITANTI DELLA TERRA

L ACQUA FONTE DI VITA È UN BENE COMUNE CHE APPARTIENE A TUTTI GLI ABITANTI DELLA TERRA Il Manifesto dell acqua IL DIRITTO ALLA VITA Veniamo dall Africa, dall America Latina, dal Nord America, dall Asia e dall Europa. Ci siamo riuniti nel 1998 con nessun altra legittimità o rappresentatività

Dettagli

POLITICA DI COESIONE 2014-2020

POLITICA DI COESIONE 2014-2020 SVILUPPO LOCALE DI TIPO PARTECIPATIVO POLITICA DI COESIONE 2014-2020 A dicembre 2013, il Consiglio dell Unione europea ha formalmente adottato le nuove normative e le leggi che regolano il ciclo successivo

Dettagli

CARTA DI INTENTI DELLA RETE ITALIANA DEI SISTEMI TERRITORIALI PER LO SVILUPPO UMANO ~ LA COOPERAZIONE

CARTA DI INTENTI DELLA RETE ITALIANA DEI SISTEMI TERRITORIALI PER LO SVILUPPO UMANO ~ LA COOPERAZIONE CARTA DI INTENTI DELLA RETE ITALIANA DEI SISTEMI TERRITORIALI PER LO SVILUPPO UMANO ~ LA COOPERAZIONE Nell'ambito dei lavori del 3 Forum "Territori in rete per lo sviluppo umano", che si è svolto a Sassari

Dettagli

Oggi parlare di educazione ambientale significa sempre più aprirsi ad un ampio ventaglio di tematiche tra loro trasversali, con l obiettivo comune di

Oggi parlare di educazione ambientale significa sempre più aprirsi ad un ampio ventaglio di tematiche tra loro trasversali, con l obiettivo comune di Oggi parlare di educazione ambientale significa sempre più aprirsi ad un ampio ventaglio di tematiche tra loro trasversali, con l obiettivo comune di puntare ad una diffusione della sostenibilità sul territorio.

Dettagli

2''/)8'(%$'"?8/'"0%)7%00 2B$89!

2''/)8'(%$'?8/'0%)7%00 2B$8</0(:$) C5808$%)@)E/<8%(F)<8A80%)4)) 6/'($8D:(/)7%00%)3>9! !/0-1)0/(234561557891( :*;#%.;*C';=( ($"78?8/'%)@)8''/A"?8/'%)4)"085%'("?8/'%)&($"(%B8%)#%$) C"$% )"B$8

Dettagli

Che cos è e a cosa serve l educazione allo sviluppo? giordano golinelli

Che cos è e a cosa serve l educazione allo sviluppo? giordano golinelli Che cos è e a cosa serve l educazione allo sviluppo? EDUCAZIONE ALLO SVILUPPO alla pace, alla mondialità, all intercultura, all ambiente, allo sviluppo sostenibile, ai diritti umani Un po di storia...

Dettagli

Discorso del Ministro dell Economia e delle Finanze Pier Carlo Padoan FINANCE FOR FOOD: INVESTING IN AGRICULTURE FOR A SUSTAINABLE FUTURE

Discorso del Ministro dell Economia e delle Finanze Pier Carlo Padoan FINANCE FOR FOOD: INVESTING IN AGRICULTURE FOR A SUSTAINABLE FUTURE Discorso del Ministro dell Economia e delle Finanze Pier Carlo Padoan FINANCE FOR FOOD: INVESTING IN AGRICULTURE FOR A SUSTAINABLE FUTURE Milano, 16 ottobre 2015 www.mef.gov.it Signor Presidente della

Dettagli

IL PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014 2020 della Regione Friuli Venezia Giulia SETTEMBRE 2014

IL PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014 2020 della Regione Friuli Venezia Giulia SETTEMBRE 2014 IL PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014 2020 della Regione Friuli Venezia Giulia SETTEMBRE 2014 Attività di preparazione Ottobre 2010: La Commissione licenzia il Documento Europa 2020: per una crescita intelligente,

Dettagli

L INTERVENTO DELL UNDP IN BURKINA FASO QUADRO GENERALE.

L INTERVENTO DELL UNDP IN BURKINA FASO QUADRO GENERALE. L INTERVENTO DELL UNDP IN BURKINA FASO QUADRO GENERALE. INDICE Introduzione.. 3 1. Realizzazione degli obiettivi del Millennio per lo sviluppo e la lotta contro la povertà...3 1.1 Ampliamento delle opportunità

Dettagli

La politica di sviluppo rurale e il PSR 2007-2013 della Lombardia

La politica di sviluppo rurale e il PSR 2007-2013 della Lombardia La politica di sviluppo rurale e il PSR 2007-2013 della Lombardia Roberto Pretolani Dipartimento di Economia e Politica Agraria, Agro-alimentare e Ambientale Università degli Studi di Milano La politica

Dettagli

Contributo per la Carta di Milano

Contributo per la Carta di Milano Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Direzione Generale della Cooperazione allo Sviluppo (MAECI-DGCS) Contributo per la Carta di Milano Contributo n 72 Sezione tematica di

Dettagli

POLITICA DI COESIONE 2014-2020

POLITICA DI COESIONE 2014-2020 SVILUPPO LOCALE DI TIPO PARTECIPATIVO POLITICA DI COESIONE 2014-2020 A ottobre 2011, la Commissione europea ha adottato alcune proposte legislative per la politica di coesione 2014-2020 La presente scheda

Dettagli

Progetto. Seminario per la formazione congiunta degli operatori. Fonti di finanziamento comunitarie, nazionali e regionali.

Progetto. Seminario per la formazione congiunta degli operatori. Fonti di finanziamento comunitarie, nazionali e regionali. Progetto Seminario per la formazione congiunta degli operatori Fonti di finanziamento comunitarie, nazionali e regionali Ida Leone 30-31 Gennaio 2013 Uno sguardo sui Fondi UE Fondo Europeo Agricoltura

Dettagli

La cooperazione internazionale in ambito alimentare e agricolo

La cooperazione internazionale in ambito alimentare e agricolo La cooperazione internazionale in ambito alimentare e agricolo Le iniziative a sostegno della sicurezza alimentare e dello sviluppo agricolo e alimentare tra Paesi, si concretizzano attraverso la fornitura

Dettagli

Fame nel mondo e sicurezza alimentare: l agricoltura familiare come garanzia di sostenibilità sociale ed ambientale

Fame nel mondo e sicurezza alimentare: l agricoltura familiare come garanzia di sostenibilità sociale ed ambientale Fame nel mondo e sicurezza alimentare: l agricoltura familiare come garanzia di sostenibilità sociale ed ambientale WORLD FOOD DAY 2014 Roma - 29 Ottobre Palazzetto Mattei in Villa Celimontana Il ruolo

Dettagli

La Direttiva Quadro sulle Acque e la Nuova Cultura dell Acqua

La Direttiva Quadro sulle Acque e la Nuova Cultura dell Acqua RIASSUNTO Il fatto che più di un miliardo di persone non abbiano diritto all acqua potabile e che più di due miliardi non godano di servizi igienici adeguati, unitamente al degrado dell ecosistema acquatico

Dettagli

Dichiarazione di Atene sulle Città Sane

Dichiarazione di Atene sulle Città Sane Dichiarazione di Atene sulle Città Sane (Athens Declaration for Healthy Cities) Atene, Grecia, 23 giugno 1998 Mondiale della Sanità possono sostenere le azioni su cui si fonda la salute per tutti a livello

Dettagli

HORIZON 2020 E ALTRI FONDI EUROPEI PER IL NON PROFIT E LE IMPRESE SOCIALI I Fondi Europei di Sviluppo Regionale e il Fondo Sociale Europeo

HORIZON 2020 E ALTRI FONDI EUROPEI PER IL NON PROFIT E LE IMPRESE SOCIALI I Fondi Europei di Sviluppo Regionale e il Fondo Sociale Europeo HORIZON 2020 E ALTRI FONDI EUROPEI PER IL NON PROFIT E LE IMPRESE SOCIALI I Fondi Europei di Sviluppo Regionale e il Fondo Sociale Europeo Direzione Generale Famiglia, Solidarietà Sociale e Volontariato

Dettagli

Principi base delle ONG di Sviluppo e di Aiuto Umanitario dell Unione Europea

Principi base delle ONG di Sviluppo e di Aiuto Umanitario dell Unione Europea C A R T A D E L L E O N G D I S V I L U P P O Principi base delle ONG di Sviluppo e di Aiuto Umanitario dell Unione Europea 1 CARTA DELLE ONG DI SVILUPPO Principi base delle ONG di Sviluppo e di Aiuto

Dettagli

La Dichiarazione di Jakarta sulla promozione della salute nel 21 Secolo (Jakarta Declaration on Leading Health Promotion into the 21st Century)

La Dichiarazione di Jakarta sulla promozione della salute nel 21 Secolo (Jakarta Declaration on Leading Health Promotion into the 21st Century) SCHEDA 6 La Dichiarazione di Jakarta sulla promozione della salute nel 21 Secolo (Jakarta Declaration on Leading Health Promotion into the 21st Century) Quarta Conferenza Internazionale sulla Promozione

Dettagli

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO E AL PARLAMENTO EUROPEO

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO E AL PARLAMENTO EUROPEO COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE Bruxelles, 10.06.2004 COM(2004)415 definitivo COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO E AL PARLAMENTO EUROPEO Piano d azione europeo per l agricoltura biologica

Dettagli

GLI ATTORI DEL PROGETTO ED I BENEFICIARI

GLI ATTORI DEL PROGETTO ED I BENEFICIARI GLI ATTORI DEL PROGETTO ED I BENEFICIARI L ong LVIA ha intrapreso nel 2009, in partenariato con il Comune di Ziniaré, un progetto per la realizzazione di azioni a beneficio dei giovani, che si è concretizzato

Dettagli

Asse I Competitività Titolo IV (Cap I, Sez. I)

Asse I Competitività Titolo IV (Cap I, Sez. I) Asse I Competitività Titolo IV (Cap I, Sez. I) QUESTIONARIO PROPOSTO DAL MIPAF Le risposte di COLDIRETTI 1. MISURE PER L ASSE COMPETITIVITA a. Ritenete che il set di misure proposto in questo asse offra

Dettagli

POLITICA DI COESIONE 2014-2020

POLITICA DI COESIONE 2014-2020 SVILUPPO URBANO SOSTENIBILE INTEGRATO POLITICA DI COESIONE 2014-2020 A dicembre 2013, il Consiglio dell Unione europea ha formalmente adottato le nuove normative e le leggi che regolano il ciclo successivo

Dettagli

La nuova Politica Agricola Comune (PAC)

La nuova Politica Agricola Comune (PAC) Argomenti trattati La nuova Politica Agricola Comune (PAC) Il percorso per giungere alla nuova PAC I principali elementi della discussione in atto Lo Sviluppo Rurale nella nuova PAC Spunti di riflessione

Dettagli

MODULI FORMAZIONE A DISTANZA 2004 Area Comunicazione e Promozione della Salute Modulo Educazione Sanitaria e Promozione della Salute Unità 1

MODULI FORMAZIONE A DISTANZA 2004 Area Comunicazione e Promozione della Salute Modulo Educazione Sanitaria e Promozione della Salute Unità 1 La dichiarazione di Jakarta sulla promozione della salute nel 21secolo, 4 a Conferenza Internazionale sulla Promozione della Salute, nuovi attori per una nuova era: introdurre la promozione della salute

Dettagli

Land Grabbing La necessità di una disciplina legale internazionale. Matteo Manfredi Neolaureato in giurisprudenza Università Cattolica di Milano

Land Grabbing La necessità di una disciplina legale internazionale. Matteo Manfredi Neolaureato in giurisprudenza Università Cattolica di Milano Land Grabbing La necessità di una disciplina legale internazionale Matteo Manfredi Neolaureato in giurisprudenza Università Cattolica di Milano Land Grabbing Un attività ambigua: Consiste in acquisizioni

Dettagli

Il rinnovato impegno della comunità internazionale

Il rinnovato impegno della comunità internazionale Il rinnovato impegno della comunità internazionale La situazione dei Paesi poveri Sei anni fa le Nazioni Unite hanno lanciato il programma Millennium Development Goals (MDGs, ossia «Obiettivi per lo sviluppo

Dettagli

LA CONOSCENZA PER LO SVILUPPO

LA CONOSCENZA PER LO SVILUPPO + DIREZIONE GENERALE PER LA COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO Coordinamento Cooperazione Universitaria LA CONOSCENZA PER LO SVILUPPO Criteri di orientamento e linee prioritarie per la cooperazione allo sviluppo

Dettagli

La politica regionale di sviluppo rurale per il periodo 2014-2020 sarà improntata a quattro parole chiave:

La politica regionale di sviluppo rurale per il periodo 2014-2020 sarà improntata a quattro parole chiave: 2 3 scheda SEZIONE C: SCHEDA La strategia di sviluppo rurale del Friuli Venezia Giulia 2014-2020 in breve La politica regionale di sviluppo rurale per il periodo 2014-2020 sarà improntata a quattro parole

Dettagli

ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE DEL LAVORO TTMLM/2013/14. Riunione Tecnica Tripartita sulla Migrazione per Lavoro

ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE DEL LAVORO TTMLM/2013/14. Riunione Tecnica Tripartita sulla Migrazione per Lavoro Conclusioni 1 La Riunione Tecnica Tripartita sulla migrazione per lavoro, ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE DEL LAVORO Riunione Tecnica Tripartita sulla Migrazione per Lavoro TTMLM/2013/14 Ginevra, 4-8 novembre

Dettagli

LA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE ALLO SVILUPPO DELL UE

LA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE ALLO SVILUPPO DELL UE ROADSHOW 2015 LA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE ALLO SVILUPPO DELL UE NUOVI TREND ED OPPORTUNITÀ PER LE IMPRESE ITALIANE LA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE ALLO SVILUPPO DELL UE GIORGIO SQUINZI PRESIDENTE CONFINDUSTRIA

Dettagli

per il Programma di EMPOWERMENT delle Amministrazioni Pubbliche del Mezzogiorno

per il Programma di EMPOWERMENT delle Amministrazioni Pubbliche del Mezzogiorno per il Programma di EMPOWERMENT delle Amministrazioni Pubbliche del Mezzogiorno Progetto dall'iter alle reti: Implementazione Sportello Unico Rassegna delle principali possibilità di finanziamento a disposizione

Dettagli

La PAC dopo il 2014: condizionalità e greening

La PAC dopo il 2014: condizionalità e greening La PAC dopo il 2014: condizionalità e greening Patrizia Borsotto Agripiemonteform, 28 ottobre 2014 Presentazione Percorso storico della PAC Le tappe della nuova PAC Obiettivi della nuova PAC Strumento

Dettagli

Lead Market Nuove opportunità per il mondo del lavoro. (a cura di Antonello Pezzini)

Lead Market Nuove opportunità per il mondo del lavoro. (a cura di Antonello Pezzini) Lead Market Nuove opportunità per il mondo del lavoro (a cura di Antonello Pezzini) Lead Market I LM sono una delle iniziative più importanti per la politica d innovazione e per la competitività dell Unione

Dettagli

La Dichiarazione di Pechino

La Dichiarazione di Pechino La Dichiarazione di Pechino CAPITOLO I OBIETTIVI 1. Noi, Governi partecipanti alla quarta Conferenza mondiale sulle donne, 2. Riuniti qui a Pechino nel settembre del 1995, nel cinquantesimo anniversario

Dettagli

Indice. Il mercato internazionale dei cereali: tendenze e prospettive per l Italia. Premessa 14/10/2010

Indice. Il mercato internazionale dei cereali: tendenze e prospettive per l Italia. Premessa 14/10/2010 Il mercato internazionale dei cereali: tendenze e prospettive per l Italia Grano Italia, Bologna 30 settembre - 1 ottobre 2010 Aula Magna della Facoltà di Agraria Prof. Gabriele Canali SMEA, Alta Scuola

Dettagli

Dieci punti per una politica delle pensioni nel settore edile improntata alla sostenibilità.

Dieci punti per una politica delle pensioni nel settore edile improntata alla sostenibilità. Dieci punti per una politica delle pensioni nel settore edile improntata alla sostenibilità. Le organizzazioni affiliate alla FETBB sono ben consapevoli delle sfide presenti e future per riuscire ad attuare

Dettagli

Zola fa agricoltura Il Mondo contadino dal seminativo alla zootecnia

Zola fa agricoltura Il Mondo contadino dal seminativo alla zootecnia Zola fa agricoltura Il Mondo contadino dal seminativo alla zootecnia I sostegni alle imprese agricole per la competitività e la diversificazione dei redditi Zola Predosa 29 ottobre 2011 Zola fa agricoltura

Dettagli

NUOVA PROGRAMMAZIONE 2014-2020

NUOVA PROGRAMMAZIONE 2014-2020 PSR 2007-20132013 Nuova programmazione 2014-20202020 La Spezia, 14 dicembre 2012 - Sede della Provincia (Via Vittorio Veneto, 2) SETTORE POLITICHE AGRICOLE E DELLA PESCA NUOVA PROGRAMMAZIONE 2014-2020

Dettagli

Le proposte del CINI per la Riforma della cooperazione allo sviluppo italiana.

Le proposte del CINI per la Riforma della cooperazione allo sviluppo italiana. Le proposte del CINI per la Riforma della cooperazione allo sviluppo italiana. Premessa Con il presente documento, le Organizzazioni aderenti al CINI Coordinamento Italiano Network Internazionali - desiderano

Dettagli

LA CARTA ITALIANA DEI CRITERI DEL COMMERCIO EQUO E SOLIDALE

LA CARTA ITALIANA DEI CRITERI DEL COMMERCIO EQUO E SOLIDALE LA CARTA ITALIANA DEI CRITERI DEL COMMERCIO EQUO E SOLIDALE 1. Definizione del Commercio Equo e Solidale Il Commercio Equo e Solidale e' un approccio alternativo al commercio convenzionale; esso promuove

Dettagli

Servizi sociali per tutti

Servizi sociali per tutti Servizi sociali per tutti Servizi sociali per tutti 4 Una voce che conta per i lavoratori e le lavoratrici dei servizi sociali d Europa La FSESP è la Federazione sindacale europea dei lavoratori dei servizi

Dettagli

LE OPPORTUNITÀ DI FINANZIAMENTO Ipotesi e proposte nel contesto del nuovo ciclo di programmazione dei Fondi strutturali 2014/2020

LE OPPORTUNITÀ DI FINANZIAMENTO Ipotesi e proposte nel contesto del nuovo ciclo di programmazione dei Fondi strutturali 2014/2020 LE OPPORTUNITÀ DI FINANZIAMENTO Ipotesi e proposte nel contesto del nuovo ciclo di programmazione dei Fondi strutturali 2014/2020 Floriana Clemente Direzione Ambiente Robassomero, 11 dicembre 2013 Le risorse:

Dettagli

Rapporto sul mondo del lavoro 2014

Rapporto sul mondo del lavoro 2014 Rapporto sul mondo del lavoro 2014 L occupazione al centro dello sviluppo Sintesi del rapporto ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE DEL LAVORO DIPARTIMENTO DELLA RICERCA I paesi in via di sviluppo colmano il

Dettagli

(Atti non legislativi) REGOLAMENTI

(Atti non legislativi) REGOLAMENTI 14.3.2014 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 74/1 II (Atti non legislativi) REGOLAMENTI REGOLAMENTO DELEGATO (UE) N. 240/2014 DELLA COMMISSIONE del 7 gennaio 2014 recante un codice europeo di condotta

Dettagli

Flussi migratori ed internazionalizzazione dell economia italiana.

Flussi migratori ed internazionalizzazione dell economia italiana. Flussi migratori ed internazionalizzazione dell economia italiana. Marina Murat Prof. di Economia Internazionale Università di Modena e Reggio Emilia marina.murat@unimore.it Migrazioni, immigrati, emigrati.

Dettagli

Nota di sintesi POLITICHE AGRICOLE NEI PAESI OCSE: MONITORAGGIO E VALUTAZIONE 2003

Nota di sintesi POLITICHE AGRICOLE NEI PAESI OCSE: MONITORAGGIO E VALUTAZIONE 2003 Nota di sintesi POLITICHE AGRICOLE NEI PAESI OCSE: MONITORAGGIO E VALUTAZIONE 2003 Overview Agricultural Policies in OECD Countries: Monitoring and Evaluation 2003 Politiche agricole nei paesi Ocse : Monitoraggio

Dettagli

- Incontro tra il Ministro Corrado Passera e le Associazioni dei Giovani Imprenditori - PROPOSTA Associazione Giovani Imprenditori Agricoli

- Incontro tra il Ministro Corrado Passera e le Associazioni dei Giovani Imprenditori - PROPOSTA Associazione Giovani Imprenditori Agricoli - Incontro tra il Ministro Corrado Passera e le Associazioni dei Giovani Imprenditori - PROPOSTA Associazione Giovani Imprenditori Agricoli Roma 04 Dicembre 2012 1 Signor Ministro Passera, a nome mio e

Dettagli

EUROPA 2020 - FAR CONOSCERE I FONDI EUROPEI AI COMMERCIALISTI

EUROPA 2020 - FAR CONOSCERE I FONDI EUROPEI AI COMMERCIALISTI EUROPA 2020 - FAR CONOSCERE I FONDI EUROPEI AI COMMERCIALISTI di Giulia Caminiti Sommario: 1. Premessa. 2. La politica di coesione. 3. Fondi a gestione diretta. 4. Fondi a gestione indiretta. 5. Conclusioni.

Dettagli

Dsa3 Università di Perugia

Dsa3 Università di Perugia Dsa3 Università di Perugia Perugia, 3 ottobre 2014 Seminario Agricoltura familiare: riflessioni per una società più sostenibile La PAC 2014-2020 e l agricoltura familiare Angelo Frascarelli Docente di

Dettagli

ASSOCIAZIONE 100 CASCINE

ASSOCIAZIONE 100 CASCINE ASSOCIAZIONE 100 CASCINE RIQUALIFICAZIONE E MESSA A SISTEMA DELLE CASCINE LOMBARDE ACCOGLIENZA PER EXPO 2015 V. 20110926 IL PATRIMONIO: LA RETE 320 Cascine hanno manifestato il loro interesse 106 Cascine

Dettagli

Consiglio informale dei Ministri del Lavoro e degli Affari Sociali. (Varese, 11-12 Luglio 2003)

Consiglio informale dei Ministri del Lavoro e degli Affari Sociali. (Varese, 11-12 Luglio 2003) Ministero del Lavoro e degli Affari Sociali Consiglio informale dei Ministri del Lavoro e degli Affari Sociali (Varese, 11-12 Luglio 2003) Documento della Presidenza Domande per orientare il dibattito

Dettagli

Meeting nazionale sulle Politiche giovanili

Meeting nazionale sulle Politiche giovanili Meeting nazionale sulle Politiche giovanili PATTO APERTO PER LA GIOVENTU Oltre la Strategia di Lisbona: la dimensione culturale nello sviluppo sostenibile Urbino 13-14-15-16 Luglio 2005 Investire nella

Dettagli

Colmare il divario di retribuzione tra donne e uomini. http://ec.europa.eu/equalpay

Colmare il divario di retribuzione tra donne e uomini. http://ec.europa.eu/equalpay Colmare il divario di retribuzione tra donne e uomini Sommario Cos è il divario di retribuzione tra donne e uomini? Perché persiste il divario di retribuzione tra donne e uomini? Quali azioni ha intrapreso

Dettagli

LE PARI OPPORTUNITÁ IN EUROPA

LE PARI OPPORTUNITÁ IN EUROPA LE PARI OPPORTUNITÁ IN EUROPA Il principio della parità fra donne e uomini è sempre stato uno dei cardini della costruzione dell Europa unita. I suoi aspetti essenziali sono infatti espressi già nel Trattato

Dettagli

Programmazione e qualità della produzione statistica

Programmazione e qualità della produzione statistica Martedì 9 Novembre 2004, ore 16,45 Sala nord-ovest Sessione parallela Programmazione e qualità della produzione statistica coordinatore Giorgio Alleva Paola Baldi Il ruolo delle Regioni e degli Enti locali

Dettagli

Opening Statement for the ECOFIN President attending the ECON meeting on 22 July 2014

Opening Statement for the ECOFIN President attending the ECON meeting on 22 July 2014 !1 COUNCIL OF THE EUROPEAN UNION Brussels, 22 July 2014 Opening Statement for the ECOFIN President attending the ECON meeting on 22 July 2014 Onorevole Presidente, Onorevoli Membri della Commissione, Sono

Dettagli

La nuova politica di gestione dei rifiuti: riutilizzo, riciclaggio, green economy. Rosanna Laraia

La nuova politica di gestione dei rifiuti: riutilizzo, riciclaggio, green economy. Rosanna Laraia La nuova politica di gestione dei rifiuti: riutilizzo, riciclaggio, green economy Rosanna Laraia 1. Introduzione Tutti gli atti strategici e regolamentari dell Unione Europea, a partire dal VI Programma

Dettagli

MISSIONE IMPRESA. capaci di farsi grandi CORSI DI FORMAZIONE PER GIOVANI IMPRENDITORI AGRICOLI REALIZZATI DA: FINANZIATI

MISSIONE IMPRESA. capaci di farsi grandi CORSI DI FORMAZIONE PER GIOVANI IMPRENDITORI AGRICOLI REALIZZATI DA: FINANZIATI MISSIONE IMPRESA capaci di farsi grandi CORSI DI FORMAZIONE PER GIOVANI IMPRENDITORI AGRICOLI REALIZZATI DA: FINANZIATI con le risorse del fondo per lo sviluppo dell imprenditoria giovanile in agricoltura

Dettagli

Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali DIPARTIMENTO DELLE POLITICHE DI SVILUPPO ECONOMICO E RURALE DIREZIONE GENERALE PER LO SVILUPPO AGROALIMENTARE, QUALITÀ E TUTELA DEL CONSUMATORE

Dettagli

VIII) FONDO INTERNAZIONALE PER LO SVILUPPO AGRICOLO

VIII) FONDO INTERNAZIONALE PER LO SVILUPPO AGRICOLO VIII) FONDO INTERNAZIONALE PER LO SVILUPPO AGRICOLO Cenni storici e aspetti generali 1. Il Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo (IFAD), con sede a Roma, è stato creato nel 1977 a seguito di una

Dettagli

Supporto all empowerment delle donne in Sierra Leone attraverso la trasformazione e la commercializzazione dell anacardio

Supporto all empowerment delle donne in Sierra Leone attraverso la trasformazione e la commercializzazione dell anacardio Supporto all empowerment delle donne in Sierra Leone attraverso la trasformazione e la commercializzazione dell anacardio Foto di Mattia Zoppellaro FONDAZIONE COOPI COOPERAZIONE INTERNAZIONALE COOPI -

Dettagli

MESSINA 2020- VERSO IL PIANO STRATEGICO

MESSINA 2020- VERSO IL PIANO STRATEGICO MESSINA 2020- VERSO IL PIANO STRATEGICO COMMISSIONE 3: SERVIZI PER LO SVILUPPO LOCALE DEI TERRITORI Sintesi risultati incontro del 11 Marzo 2009 ASSISTENZA TECNICA A CURA DI: RAGGRUPPAMENTO TEMPORANEO

Dettagli

L AZIONE CONTRO LA FAME NEL MONDO

L AZIONE CONTRO LA FAME NEL MONDO CELEBRAZIONI UFFICIALI ITALIANE PER LA GIORNATA MONDIALE DELL ALIMENTAZIONE 2009 Conseguire la sicurezza alimentare in tempi di crisi PARTE III L AZIONE CONTRO LA FAME NEL MONDO L Italia con l ONU contro

Dettagli

PROTOCOLLO DI INTESA TRA REGIONE EMILIA-ROMAGNA E LE ASSOCIAZIONI PENSIONATI DEL LAVORO AUTONOMO ADERENTI AL CUPLA

PROTOCOLLO DI INTESA TRA REGIONE EMILIA-ROMAGNA E LE ASSOCIAZIONI PENSIONATI DEL LAVORO AUTONOMO ADERENTI AL CUPLA PROTOCOLLO DI INTESA TRA REGIONE EMILIA-ROMAGNA E LE ASSOCIAZIONI PENSIONATI DEL LAVORO AUTONOMO ADERENTI AL CUPLA Le associazioni dei pensionati del lavoro autonomo aderenti al CUPLA esprimono un giudizio

Dettagli

Il fondo mutualistico: strumento per la gestione del rischio

Il fondo mutualistico: strumento per la gestione del rischio Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali Convegno Assicurazioni e gestione del rischio in agricoltura: nuovi strumenti ed innovazioni operative Perugia 26 gennaio 2011 Il fondo mutualistico:

Dettagli

IL SECONDO PILASTRO DELLA PAC: LA POLITICA DI SVILUPPO RURALE

IL SECONDO PILASTRO DELLA PAC: LA POLITICA DI SVILUPPO RURALE IL SECONDO PILASTRO DELLA PAC: LA POLITICA DI SVILUPPO RURALE L'ultima riforma della politica agricola comune (PAC) ha mantenuto la struttura a due pilastri di questa politica, e lo sviluppo rurale continua

Dettagli

1. Concetti chiave della formazione

1. Concetti chiave della formazione 1. Concetti chiave della formazione Obiettivi di apprendimento I partecipanti acquisiranno una conoscenza di base su: - l ONU e le istituzioni internazionali competenti sulla disabilità ed i diritti -

Dettagli

PROPOSTA DI MANDATO PER IL GRUPPO DI LAVORO TURISMO SOSTENIBILE per il periodo 2015-2016

PROPOSTA DI MANDATO PER IL GRUPPO DI LAVORO TURISMO SOSTENIBILE per il periodo 2015-2016 PROPOSTA DI MANDATO PER IL GRUPPO DI LAVORO TURISMO SOSTENIBILE per il periodo 2015-2016 1. Istituzione del gruppo di lavoro Decisione della Conferenza delle Alpi in merito all istituzione del Gruppo di

Dettagli

BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE CAMPANIA - N. 24 DEL 16 GIUGNO 2008

BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE CAMPANIA - N. 24 DEL 16 GIUGNO 2008 REGIONE CAMPANIA - Giunta Regionale - Seduta del 11 aprile 2008 - Deliberazione N. 661 - Area Generale di Coordinamento N. 18 - Assistenza Sociale, Attività Sociali, Sport, Tempo Libero, Spettacolo N.

Dettagli

Liberare il potenziale dell Economia Sociale per la crescita in Europa: la Strategia di Roma

Liberare il potenziale dell Economia Sociale per la crescita in Europa: la Strategia di Roma Liberare il potenziale dell Economia Sociale per la crescita in Europa: la Strategia di Roma Documento basato sui risultati della Conferenza di Roma, 17 e 18 novembre 2014 In occasione della Presidenza

Dettagli

CONFINDUSTRIA - CGIL, CISL, UIL TAVOLO SU FORMAZIONE E VALORIZZAZIONE DELLE RISORSE UMANE

CONFINDUSTRIA - CGIL, CISL, UIL TAVOLO SU FORMAZIONE E VALORIZZAZIONE DELLE RISORSE UMANE Premessa CONFINDUSTRIA - CGIL, CISL, UIL TAVOLO SU FORMAZIONE E VALORIZZAZIONE DELLE RISORSE UMANE La formazione è una delle leve cardine per il rilancio di un'efficace politica di sviluppo, dei diritti

Dettagli

CAPIRE MEGLIO LE POSTE IN GIOCO DELLA CARTA EUROPEA DEI PRODOTTI AGROALIMENTARI DI QUALITA DELLA MONTAGNA

CAPIRE MEGLIO LE POSTE IN GIOCO DELLA CARTA EUROPEA DEI PRODOTTI AGROALIMENTARI DI QUALITA DELLA MONTAGNA SEPTEMBRE 2005 CAPIRE MEGLIO LE POSTE IN GIOCO DELLA CARTA EUROPEA DEI PRODOTTI AGROALIMENTARI DI QUALITA DELLA MONTAGNA Troverete delle risposte alle seguenti domande : Perché una Carta europea sui prodotti

Dettagli

MIDA Ghana/Senegal BANDO 2006

MIDA Ghana/Senegal BANDO 2006 MIDA Ghana/Senegal BANDO 2006 Co-finanziamento per progetti imprenditoriali di co-sviluppo 1 presentati da immigrati senegalesi e ghanesi regolarmente residenti in Italia Codice di riferimento: MIDA- 02-

Dettagli

LA STRATEGIA DELL UNIONE EUROPEA A FAVORE DELLA GIOVENTÙ: Investire nei giovani e conferire loro maggiori responsabilità

LA STRATEGIA DELL UNIONE EUROPEA A FAVORE DELLA GIOVENTÙ: Investire nei giovani e conferire loro maggiori responsabilità LA STRATEGIA DELL UNIONE EUROPEA A FAVORE DELLA GIOVENTÙ: Investire nei giovani e conferire loro maggiori responsabilità Roma, 2 dicembre 2010 Vittorio Calaprice della Commissione europea Dal 2009 al 2010

Dettagli

Le parole chiave: Per non svuotare la sussidiarietà

Le parole chiave: Per non svuotare la sussidiarietà LINEE GUIDA PER UN PATTO PER IL RICONOSCIMENTO E LA VALORIZZAZIONE DELL APPORTO DEL TERZO SETTORE ALLA RETE DI SOSTEGNO AL WELFARE DI BOLOGNA E PROVINCIA Le parole chiave: 1. SUSSIDIARIETA 2. STABILE REGIA

Dettagli

COME FARE IMPRESA IN REPUBBLICA CECA

COME FARE IMPRESA IN REPUBBLICA CECA COME FARE IMPRESA IN REPUBBLICA CECA OPPORTUNITA DI INVESTIMENTO Nel corso dell ultimo anno, il sistema economico ceco ha dimostrato, nonostante il rallentamento economico globale ed europeo, di poter

Dettagli

Sicurezza alimentare:

Sicurezza alimentare: Sicurezza alimentare: obiettivi, politiche e istituzioni Maria Sassi Facoltà di Economia Università degli Studi di Pavia 1 Struttura Istituzioni Questioni aperte Politiche Sicurezza alimentare: concetti

Dettagli

Dichiarazione di Copenaghen (The Copenhagen Declaration)

Dichiarazione di Copenaghen (The Copenhagen Declaration) Dichiarazione di Copenaghen (The Copenhagen Declaration) Conferenza Europea sulle Politiche sanitarie: opportunità per il futuro Copenaghen, Danimarca, 5-9 dicembre 1994. La Conferenza ha concordato di

Dettagli

L analisi SWOT Daniela Storti

L analisi SWOT Daniela Storti L analisi SWOT Daniela Storti Che cosa è l analisi swot E UN ANALISI DI SUPPORTO ALLE SCELTE CHE RISPONDE AD UN ESIGENZA DI RAZIONALIZZAZIONE DEI PROCESSI DECISIONALI Che cosa è l analisi swot è una tecnica

Dettagli

Quale futuro per i servizi di consulenza a supporto delle aziende agricole

Quale futuro per i servizi di consulenza a supporto delle aziende agricole Quale futuro per i servizi di consulenza a supporto delle aziende agricole Consiglio dell'ordine Nazionale dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali Alberto Giuliani Coordinatore dipartimento Sviluppo Rurale

Dettagli

La Sfida agli Squilibri

La Sfida agli Squilibri Progetto Food for Learnig - Somalia La Sfida agli Squilibri GLI OBIETTIVI di SVILUPPO DEL MILLENNIO RAGIONI DELLO SQUILIBRIO C è cibo a sufficienza per sfamare l'intera popolazione mondiale di oltre 7

Dettagli

Dichiarazione Popolazione e cultura

Dichiarazione Popolazione e cultura IX/11/1 Dichiarazione Popolazione e cultura I Ministri delle Parti contraenti della Convenzione delle Alpi attribuiscono agli aspetti socio economici e socio culturali indicati all art 2, comma 2, lettera

Dettagli

REPORT 2014 _ IL RUOLO DELL UE PER SCONFIGGERE LA FAME ENTRO IL 2025

REPORT 2014 _ IL RUOLO DELL UE PER SCONFIGGERE LA FAME ENTRO IL 2025 REPORT 2014 _ IL RUOLO DELL UE PER SCONFIGGERE LA FAME ENTRO IL 2025 L importanza fondamentale e non negoziabile di assicurare l accesso al cibo per tutti, ed in particolare ai piú deboli e i piú vulnerabili,

Dettagli

DECENTRAMENTO DELLE POLITICHE DEL LAVORO E SVILUPPO LOCALE L ESPERIENZA ITALIANA Note introduttive. Giovanni Principe General Director ISFOL

DECENTRAMENTO DELLE POLITICHE DEL LAVORO E SVILUPPO LOCALE L ESPERIENZA ITALIANA Note introduttive. Giovanni Principe General Director ISFOL DECENTRAMENTO DELLE POLITICHE DEL LAVORO E SVILUPPO LOCALE L ESPERIENZA ITALIANA Note introduttive Giovanni Principe General Director ISFOL DECENTRALISATION AND COORDINATION: THE TWIN CHALLENGES OF LABOUR

Dettagli

Quanto vale la cooperazione agricola italiana?

Quanto vale la cooperazione agricola italiana? Eddi Fontanari *, Carlo Borzaga ** Quanto vale la cooperazione agricola italiana? * Euricse, University of Missouri - visiting scholar. **Università degli Studi di Trento, Euricse. Negli ultimi anni l

Dettagli

People First Affrontare insieme la dimensione umana della crisi

People First Affrontare insieme la dimensione umana della crisi G8 Social Summit People First Affrontare insieme la dimensione umana della crisi Conclusioni della Riunione del G8 sul Lavoro e l Occupazione 1. I Ministri del Lavoro e dell Occupazione dei paesi del G8

Dettagli

Ottavo Obiettivo: Sviluppare una partnership globale per lo sviluppo

Ottavo Obiettivo: Sviluppare una partnership globale per lo sviluppo Ottavo Obiettivo: Sviluppare una partnership globale per lo sviluppo Gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio riconoscono esplicitamente che si può eliminare la povertà solo attraverso una "partnership

Dettagli

Ricerca scientifica e assistenza tecnica per affrontare con successo i processi di cambiamento

Ricerca scientifica e assistenza tecnica per affrontare con successo i processi di cambiamento Ricerca scientifica e assistenza tecnica per affrontare con successo i processi di cambiamento Edizione 2015 40 anni di analisi e ricerca sulle trasformazioni economiche e sociali in Italia e in Europa:

Dettagli

Obiettivo: potenziare lo sviluppo rurale e incentivare nuove attività e fonti di occupazione

Obiettivo: potenziare lo sviluppo rurale e incentivare nuove attività e fonti di occupazione L approccio Leader Acronimo dal francese Liaison Entre Actions de Développement de l E conomie Rurale (Collegamento fra azioni di sviluppo dell economia rurale) Strategia di sviluppo locale che sostiene

Dettagli

Agricoltura e sistemi alimentari per migliorare la nutrizione

Agricoltura e sistemi alimentari per migliorare la nutrizione Agricoltura e sistemi alimentari per migliorare la nutrizione Giornata Mondiale dell Alimentazione 2013: Sistemi Alimentari sostenibili per la sicurezza alimentare e la nutrizione Convegno Sicurezza alimentare,

Dettagli

Raccomandazione n. 195 sulla valorizzazione delle risorse umane, 2004

Raccomandazione n. 195 sulla valorizzazione delle risorse umane, 2004 Raccomandazione n. 195 sulla valorizzazione delle risorse umane, 2004 Allegato La Conferenza generale dell Organizzazione internazionale del Lavoro, convocata a Ginevra dal Consiglio di amministrazione

Dettagli