La guerra d Etiopia 1935/36 Un percorso nell archivio storico della Scuola Fontana di Torino COLONIALISMO, GUERRA, RAZZISMO

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "La guerra d Etiopia 1935/36 Un percorso nell archivio storico della Scuola Fontana di Torino COLONIALISMO, GUERRA, RAZZISMO"

Transcript

1 La guerra d Etiopia 1935/36 Un percorso nell archivio storico della Scuola Fontana di Torino COLONIALISMO, GUERRA, RAZZISMO

2 INTRODUZIONE Nell ambito delle attività proposte dall archivio storico della scuola Fontana è stata offerta agli alunni delle quinte A e B un attività di laboratorio storico sul tema del colonialismo italiano in Africa durante il fascismo. L attività è stata richiesta dalle insegnanti di classe dopo che, nel corso di un intervento di un genitore sui temi della povertà in Africa, erano state individuate le responsabilità del colonialismo europeo e italiano. È stata fatta un indagine esplorativa nell archivio della nostra scuola, in particolare all interno delle cronache e i registri dell anno scolastico 1935/36. La ricerca è stata ampliata ad altre fonti presenti nell archivio storico della scuola, in archivi virtuali, in libri di testo unici del periodo dal 1935 al 1940.Il materiale a disposizione era vastissimo, molto interessante e complesso, troppo, se si considerano l età e le conoscenze storiche degli alunni e il tempo che era possibile dedicare alla ricerca. È stata quindi fatta una cernita dei materiali con l obiettivo di condurre una ricerca utilizzando dei documenti d archivio su un tema individuato con precisione: «Razzismo, colonialismo, la guerra di Etiopia»: non era possibile trattare il tema più generale del fascismo. Ai ragazzi sono stati proposti 6 documenti, per l analisi degli stessi è stata usata la scheda proposta dal gruppo di lavoro dell Istoreto sugli Archivi Storici. È stata predisposta una scheda per la valutazione finale dell attività da parte degli alunni..

3 Gli obiettivi che ci siamo posti sono legati all anno scolastico conclusivo del ciclo della scuola primaria e sono riepilogativi di competenze già in parte acquisite in particolare: Acquisire delle competenze di ricerca in archivio attraverso: l uso della scheda archivistica per descrivere il documento, gli scopi espliciti e impliciti; Saper confrontare documenti; Saper lavorare in gruppo; Imparare ad argomentare le proprie posizioni; Estrarre dai documenti informazioni coerenti con il titolo della ricerca; Acquisire informazioni sulla colonizzazione italiana. L attività è stata svolta nel piccolo gruppo dove i documenti sono stati letti ed analizzati e hanno stimolato interessanti discussioni. I risultati del lavoro sono stati raccolti in un cartellone e in questa presentazione. Torino, anno scolastico 2012/13

4 CARTELLONE RIASSUNTIVO DEL LAVORO

5 COPERTINA DEL QUADERNO «PANCETTA NERA»

6 DESCRIZIONE DEL DOCUMENTO N 1 Sulla copertina è raccontata una storia a fumetti, le didascalie sono in rima. 1. Nella prima vignetta è disegnata una capanna distrutta, dai resti incendiati emerge la testa di un «moretto». Sullo sfondo una palma e si vede fuggire un uomo coperto da una tunica, la filastrocca lo indentifica con uno scioano (un etiope abitante la regione della Scioa) responsabile del disastro. 2. Nella seconda vignetta vediamo un CAMICIA NERA (in stampato nel testo) salvare il moretto che si dispera per la presunta morte dei genitori. 3. Il moretto è consolato dal soldato che, dolcemente, lo informa che i suoi genitori sono fuggiti abbandonandolo. 4. Il moretto si consola in fretta e si controlla la «pancetta». 5. Il soldato gli chiede il nome ma il moretto non ne ha uno: il babbo lo chiamava con un fischio. Il soldato decide quindi di chiamarlo Pancetta Nera. 6. Il moretto portato all accampamento italiano è contento, mangia ed è allegro e si assume un compito. 7. Che sarà quello di andare a raccogliere banane, ne riempie un grosso sacco ma arriva una scimmietta. 8. Nell ottava vignetta la scimmia ruba il sacco di banane. 9. Pancetta Nera la raggiunge, la mette nel sacco e la porta con sé alla Legione. Il racconto si chiude con la promessa di future puntate

7 ANALISI DEL DOCUMENTO IL BAMBINO Il bambino, che viene identificato come moretto, è disegnato con le caratteristiche di una scimmia: grandi labbroni, un enorme pancia, appena coperto da un perizoma. Il testo ci informa che i suoi genitori sono scappati e lo hanno abbandonato. Il bambino non ha nome. Si occupa solo del mangiare. È animalesco e ridicolo. Nei disegni in cui compare anche la scimmia è difficile distinguerli. Raccoglie banane come la scimmia che è un suo competitore. Il nome che gli viene dato dal soldato è ridicolo e serve a mettere in rilievo la sua inferiorità.

8 IL SOLDATO Alto, magro, aitante Italiano bianco Gentile Civile: non abbandona il bambino, lo soccorre, gli dà un nome, gli fornisce cibo e riparo. È pacifico, chi ha distrutto il tugurio è un etiope come il bambino.

9 L AMBIENTE L ambiente è identificato attraverso alcuni particolari: le palme, i banani, la scimmia I soldati vivono in un accampamento, s intravvedono le tende.

10 SCOPI ESPLICITI Divertire, la filastrocca è facile quindi si fa leggere volentieri. Informare sul comportamento dei soldati italiani in Etiopia (sono compassionevoli, gentili, organizzati). Identificare i responsabili della guerra e delle distruzioni in Etiopia: gli stessi etiopi! Dare informazioni sul comportamento degli etiopi, sono molto simili a delle bestie: non si curano dei figli, non usano nomi propri e vestiti.

11 SCOPI NASCOSTI Rendere evidente che: Gli etiopi appartengono ad una razza inferiore. Gli italiani sono di una razza superiore. La guerra è utile agli etiopi perché li difende dalle tribù prepotenti, ad esempio gli scioani, e porta la civiltà. Il quaderno è usato dai ragazzi nelle scuole, quindi le informazioni esplicite ed implicite arrivano agli alunni e alle loro famiglie in tutta l Italia.

12 CIRCOLARE R. PROVVEDITORATO AGLI STUDI TORINO 30 APRILE XV

13 DESCRIZIONE DEL DOCUMENTO N 2 Si tratta di una circolare del R. Provveditorato agli studi di Torino inviata in data 30 aprile 1937 XV ai Direttori, presidi. Ispettori di tutte le scuole della provincia di Torino. All oggetto: Corrispondenza di alunni coi giovani indigeni dell A.O.I. Il testo della circolare riporta delle osservazioni del Ministro in merito all oggetto e si conclude con l ordine agli insegnanti, per il tramite dei direttori, affinché controllino detta corrispondenza.

14 ANALISI DEL DOCUMENTO Informazioni esplicite: I bambini italiani scrivono ai bambini dell A.O.I. e nelle loro lettere si rivolgono ai loro coetanei chiamandoli fratelli e sorelle. Questa cosa è stata riferita al Ministro. Il Ministro non è d accordo perché dice che i fratelli e le sorelle degli italiani sono solamente gli italiani. Il ministro ordina ai direttori di dire agli insegnanti di controllare quello che scrivono i bambini per consigliare i termini da usare Il direttore ha sottolineato in rosso le frasi: «usando l appellativo di fratello e sorella» e «sono solamente gli italiani» per dare importanza a quanto scritto. Il ministro usa parole gentili, ma poi ordina.

15 ANALISI DOCUMENTO Informazioni implicite: Vengono controllate le lettere quindi non c è libertà. I bambini dell A.O.I. non sono possono essere chiamati fratelli e sorelle perché non sono italiani, sono diversi, inferiori? Le lettere erano scritte a scuola o a casa ma la scuola doveva controllare, quindi non si poteva scrivere quello che si voleva ma quello che voleva il ministro. Il ministro dava ordine al provveditore che li passava ai direttori che li davano ai maestri che li davano ai loro alunni, era una catena di ordini a cui tutti dovevano obbedire. Questa circolare arrivava a tutte le scuole dell Italia, quindi l ordine arrivava a tutti i bambini, quindi a tutte le famiglie.

16 PAGELLA ANNO SCOLASTICO 1939/40. XVIII

17 DESCRIZIONE DOCUMENTO N 3 Fronte pagella Lo sfondo è una carta geografica che rappresenta il sud dell Europa e una parte dell Africa, sono colorate in blu: l Italia, l Albania, Rodi, la Libia e l Etiopia. Una grande M sembra unire la Libia all Etiopia. Sulla pagella compaiono delle scritte a grandezze diverse: A. A. XVIII, la scritta XVIII è in rosso alta cm. 2,7 B. P.N.F in rosso cm. 1,4 C. Gioventù Italiana del littorio in blu cm. 1,1 D. Ministero dell educazione nazionale in blu cm. 0,9 Retro pagella Lo sfondo è una carta geografica che rappresenta il sud dell Europa e una parte dell Africa, sono colorate in blu: l Italia, Rodi, la Tripolitania e la Cirenaica, l Eritrea e la Somalia Italiana. Sulla pagella compaiono le stesse scritte della pagina fronte, unica diversità la scritta A. I

18 ANALISI DEL DOCUMENTO Informazioni esplicite: Le due facciate della pagella evidenziano come durante i diciotto anni del fascismo il territorio italiano si sia ampliato a territori europei ed africani. La grande M che unisce i territori africani è l iniziale del nome di Mussolini il dittatore fascista. L altezza diversa delle scritte mette in evidenza alcune informazioni rispetto alle altre. L informazione che risulta meno importante è Ministero dell educazione nazionale. Questa pagella è molto diversa da quelle che usiamo adesso a scuola e sembra una pubblicità più che un documento scolastico.

19 ANALISI DEL DOCUMENTO Informazioni implicite Da quando c è il fascismo l Italia è diventata più importante. Il merito è di Mussolini. Le altezze diverse delle scritte ci dicono che la scuola era meno importante del partito fascista, della gioventù italiana del littorio. Voleva dare importanza al fascismo e a Mussolini. La pagella era per tutti i bambini delle scuole italiane, quindi questa pubblicità arrivava a tutte le famiglie.

20 CRONACA INSEGNANTE MARIA LETIZIA FRENCIA ANNO SCOLASTICO 1935/36 Estratto dalla cronaca dell insegnante Maria Letizia Frencia anno scolastico 1935/36, classe IB femminile Scuola Leone Fontana 18 febbraio 1936 Iscrizione nuova alunna. Ore 15,30 Adunanza di tutti gli insegnanti presieduta dalla Signora Direttrice. La signora Direttrice mise in grande risalto il valore della Vittoria riportata dall 11 al 15 febbraio dai nostri soldati e dalle Camicie Nere nell Endertà. Dai grandi avvenimenti nazionali trae vita e vigore tutta l opera educativa della scuola. Se il fanciullo riceve e vive attraverso ogni insegnamento l idea della Patria e della supremazia assoluta degl interessi nazionali su quelli individuali, egli sarà sostenitore di quell idea nella sua famiglia; vi porterà, ora con un compito, ora con un disegno, ora con una spiegazione, la luce e la fede che non potranno non imporsi ai familiari, anche se freddi o lontani da tale pura realtà. Un legame invisibile, ma sempre presente, deve raggruppare tutte le materie d insegnamento dal comporre alla geografia, alla storia, dalle scienze alla matematica, dal disegno alla bella scrittura. Mai tale filo deve spezzarsi né deve spegnersi la fiamma dell entusiasmo suscitato nei fanciulli da qualche avvenimento spiccatamente grande. Anche nelle ore di attesa per noi popolazione civile, ma d intenso lavoro di sistemazione logistica nelle terre faticosamente conquistate, mentre nessuna nuova vittoria si annuncia, devesi sostenere lo spirito degli alunni, e per essi quello delle famiglie, con lo stesso slancio e con la stessa ammirazione delle ore solenni. Fatta questa magnifica e calda prolusione la Signora Direttrice prosegue la sua conferenza che ha carattere prevalentemente didattico. Essa tratta: 1 Della compilazione del diario, temi, relazioni. 2 Correzione. 3 Aritmetica: lasciare i triti problemi vecchio stile a fare calcolare guadagni, profitti, perdite, ecc. sui dati reali che la vita della Nazione offre: soldati morti, feriti, munizioni, viveri, Km, percorsi, prezzi fissati dal C. I. P., dati dedotti da statistiche vive e attuali; ecco come l aritmetica trova posto a fianco, a integramento della geografia e della storia.

21 DESCRIZIONE DOCUMENTO N 4 Il documento è una trascrizione di una pagina della cronaca dell insegnante Maria Letizia Frencia. Con gli alunni abbiamo preso in esame la parte evidenziata in rosso, dove l insegnante fa un resoconto molto accurato di una riunione con la Direttrice avvenuta in data 18 febbraio All ordine del giorno l andamento della vita scolastica con consigli didattici. Il brano che abbiamo osservato riguarda l introduzione alla conferenza dove la Direttrice dà delle indicazioni di carattere generale, in particolare chiede agli insegnanti di rendere la vita della scuola collegata alla guerra in Etiopia in modo da raggiungere attraverso i bambini le famiglie. In un punto successivo la direttrice dà indicazioni didattiche sull insegnamento dell aritmetica.

22 ANALISI DEL DOCUMENTO La cronaca ci permette di capire con quanta attenzione veniva seguita nella scuola la guerra in Etiopia. La direttrice dice chiaramente ai maestri qual è il compito della scuola: mischiare quello che succede in quel momento, guerra d Etiopia, con le attività didattiche delle classi così i bambini potranno trasmettere quello che hanno imparato ai genitori creando un informazione univoca. Era importante fare pensare ai bambini che la colonizzazione e la guerra erano giuste. Tutto quello che si faceva a scuola doveva servire a fare un passa-parola a favore della guerra e del fascismo che così poteva raggiungere la maggior parte della popolazione italiana.

23 QUALCHE PROBLEMA

24

25 DESCRIZIONE DOCUMENTO N 5 I testi dei problemi sono tratti da libri di testo del periodo che ha interessato la nostra ricerca. Si occupano come richiesto dalla direttrice di temi riguardanti la guerra, le colonie, i morti i feriti. Alcuni sono particolarmente inquietanti, almeno per la nostra sensibilità.

26 ANALISI DEL DOCUMENTO I testi dei problemi ci fanno capire come la scuola era il luogo dove si voleva fare passare le idee del fascismo, in particolare: l idea della guerra quasi come un gioco che poteva divertire e interessare gli alunni; Ia guerra come qualcosa di cui non si può fare a meno che fa parte della vita quotidiana; la guerra riguarda i bambini, le bambine, è compito loro occuparsene; la guerra coloniale è giusta e inevitabile; i bambini interessano le famiglie nel loro lavoro e quindi tutti sono coinvolti dentro questi pensieri.

27 LIBRO DELLA TERZA ELEMENTARE 1936 XV

28 LA NECESSITÀ DI COLONIE ITALIANE

29

30 DESCRIZIONE DOCUMENTO N 6 Il testo è un capitolo della sezione di storia del libro di terza elementare. È l introduzione ad una serie di capitoli che raccontano la conquista delle colonie italiane in Africa e nel Mediterraneo. Viene spiegato cosa sono le colonie. Il testo spiega perché gli italiani ne avevano necessità e diritto. Viene raccontata brevemente la conquista dell Eritrea alla fine dell ottocento.

31 ANALISI DEL DOCUMENTO Nel testo viene detto esplicitamente che gli italiani, come tutti gli europei, hanno diritto alle colonie perché i popoli che abitano in Africa non sono in grado di gestire le loro ricchezze e se stessi. C è una continua sottolineatura della civiltà degli italiani e dell inciviltà degli eritrei. Questo avviene attraverso l uso delle parole. Raccontando la guerra gli italiani vengono descritti così: soldati, eroe, attendono a piè fermo, combattono senza indietreggiare d un passo, sono pochi, sacrificio, prode, magnifica tenacia, audaci, eroici, eroismo sfortunato. Gli eritrei così: bellicose tribù, orde, demoni urlanti, compiono un eccidio, guerrieri. Non vengono mai chiamati soldati.

32 SCHEDA ARCHIVISTICA UTILIZZATA Archivio storico Scuola Leone Fontana Tema della ricerca in archivio: Una colonia italiana in Africa: l Etiopia Scheda di analisi di un documento Collocazione:... Elementi identificativi del documento Titolo o Oggetto. Protocollo... Produttore (chi lo ha fatto) Destinatario Luogo e data [tipologia: circolare, manifesto, direttiva, lettera, pagella, libro ] Descrizione delle caratteristiche materiali Tipo: manoscritto [matita, penna], dattiloscritto, a stampa, stampa da computer, prestampato, registro. Supporto: Carta bollata, marca da bollo, timbri... Confezione: (fogli sciolti, fascicolo, registro ) N carte (e fogli). Contenuti del documento Elementi significativi per la ricerca ( quali informazioni sulle colonie italiane mi può dare questo documento?) Regesto ( breve riassunto dei contenuti del documento)

33 Annotazioni Caratteristiche della fonte Per esempio: Quali intenzionalità e finalità esplicite o implicite si possono ravvisare? Ha un legame con altri documenti sullo stesso argomento o con argomenti collegati? Lingua Note su: Lessico ( parole usate nel documento, sono simili a quelle che usiamo, sono comprensibili.) Stile (formale, discorsivo,.) Forma e modo della comunicazione Inferenze (cosa ci fa venire in mente?) Altre cose notevoli ( puoi indicare qualche particolare che ti ha colpito e che vuoi segnalare a chi dopo di te leggerà questo documento) (citazioni dal testo) commenti Compilatori / compilatrici.... Data.

34 SCHEDA AUTOVALUTAZIONE ATTIVITÀ Archivio Storico È finita l attività in archivio, ti propongo alcune domande a cui ti chiedo di rispondere con attenzione. Le tue risposte serviranno a me per fare funzionare meglio l archivio, a te per ripensare e riflettere alla tua esperienza come storico in archivio. Hai trovato l attività interessante? [SI] [NO] Perché?. Il lavoro che vi abbiamo proposto era facile, difficile, complesso, utile, Perché?. Qual è stata la cosa più interessante?.. Quella più noiosa? La più facile? La più difficile? Prova a spiegare perché Pensi che l archivio storico possa essere un luogo dove: imparare storia [SI] [NO] cercare informazioni [SI] [NO] imparare fare domande [SI] [NO] trovare delle risposte [SI] [NO] altro?. L archivio storico è. Cosa pensi di avere imparato durante questi incontri?. Cosa ti sarebbe piaciuto fare e non abbiamo fatto?.... Nome data.

35 CONCLUSIONI Con questo lavoro abbiamo capito che: La scuola elementare era molto importante durante quel periodo, attraverso i ragazzi venivano passate informazioni, immagini ed idee che erano utili al razzismo ed alla guerra; La guerra d Etiopia era una guerra razzista, gli italiani volevano conquistare quel territorio perché si ritenevano superiori agli etiopi e volevano sfruttarlo per arricchirsi; Gli italiani erano controllati e non c era libertà. In Italia c era una dittatura

36 COSA HO IMPARATO Raccolta delle risposte alla domanda: «Cosa ho imparato» del questionario di valutazione dell attività. Un modo di pensare come uno storico. Il modo di pensare di una volta, quando si pensava di essere superiori. Ho pensato a cose molto importanti a cui non avevo mai pensato. Ho imparato a capire, a pensare meglio, nuove parole, e in più a fare la storica. Che gli italiani pensavano di essere superiori agli africani. Tutto. Ho imparato che gli italiani credevano di essere superiori e che quindi gli etiopi dovevano essere colonizzati. Come fare lo storico. Gli italiani pensavano che fosse giusto fare la guerra perché pensavano di essere superiori. Che fare la guerra è una cosa sbagliata ma che gli italiani pensavano che era una cosa giusta. Che gli italiani pensavano di essere superiori agli etiopi e che la guerra fosse giusta. Ho capito come usavano i bambini per arrivare a far capire quanto era bella la guerra e come usavano la matematica. Ho imparato tante cose che non sapevo. Ho imparato che una maestra scriveva tanto e che gli uomini italiani raccontavano bugie. Ho imparato che la guerra è brutta. Ho imparato a cercare informazioni.

37 Ho imparato la mia storia, ciò che era l Italia prima. A non farmi «ipnotizzare», comandare, condividere idee sbagliate con gli altri. Ho imparato che non si deve colonizzare, invece allora gli italiani pensavano l incontrario. Ho imparato quello che dicevano ai ragazzi: che gli italiani erano più forti, coraggiosi e superiori ai neri. I bambini dovevano informare i loro genitori. Non avevo mai provato a fare la storica, ho imparato a capire le domande, trovare le risposte e a fare la storica! Ho imparato che un po di tempo fa si pensava che la guerra fosse bella e che per far pensare questo si raccontavano anche bugie. Ho imparato come erano i registri, le pagelle, i libri di testo di una volta e a cercare informazioni. Le ragazze e i ragazzi della VB Ho imparato come facevano a fare il lavaggio del cervello ai bambini. Ho imparato a viaggiare nel passato e come da dei documenti si possono ricavare molte informazioni. A capire le cose nascoste nei testi/documenti. Fare gli storici non è facile. Come si comportavano i bianchi con i neri. Ho imparato ad andare a fondo nei documenti anche se sono difficili. Ho impararto come gli italiani si credevano superiori e che, anni fa, non c era molta libertà.

38 Ho imparato cose nuove sul passato. Il lavoro era un po complesso. Ho imparato come si viveva un tempo. Ho imparato che gli italiani si sentivano superiori ai neri e che gli adulti italiani convincevano i bambini ad amare la guerra. Era difficile capire il lessico. Ho imparato molto sull argomento che abbiamo affrontato. È stato utile e complesso perché si doveva ragionare molto. Cosa succedeva quando c era la guerra in Etiopia. Ho trovato interessante cercare delle risposte. Ho imparato che è facile convincere la gente, in quel periodo gli italiani e altri stati si credevano superiori, questo succede ancora oggi. Ho imparato che il razzismo è una cosa stupida. Quando c era il fascismo erano tutti crudeli. Ho imparato a ragionare. Il lavoro ci ha aiutato a imparare e a capire la storia e le scelte di alcune persone, ho imparato molte cose interessanti sul fascismo. Ho imparato molte cose interessanti sulla guerra in Etiopia. A capire come cercare informazioni e imparare la storia. Le ragazze e i ragazzi della VA

39 NOTE ARCHIVISTICHE Copertina quaderno, Ente fornitore dell`immagine: INDIRE-Fondo Materiali Scolastici e Archivi storici. Sito web Circolare Provveditore, Archivio storico Scuola Fontana, armadio 2C, faldone Ferrante Aporti, Miscellanea. Pagella Damiano Teresa 1939/40, Computer Archivio Storico Scuola Fontana Cartella immagini Fondo Damiano, sottocartella Damiano Teresa. Cronaca insegnante Maria Letizia Frencia, Archivio Storico della Scuola Fontana, armadio n 387, cartella «Registri 1935/36» Problemi, i testi sono stati ricavati da «I Problemi del fascismo» a cura di Gianluca Gabrielli e Maria Guerrini Istituto Alcide Cervi, giugno Gli autori hanno ricavato i testi dei problemi da numerosi libri di testo in uso nelle scuole dal 1935 fino alla caduta del fascismo. Nell archivio della nostra scuola sono conservati alcuni dei libri da cui sono stati estratti i testi che proponiamo. Libro della terza elementare 1936 testo unico, cap. «La necessità di colonie italiane e la conquista dell Eritrea». Armadio libri, Archivio Storico Fontana.

40 AUTORI Hanno partecipato al laboratorio gli alunni: Davide, Youness, Brenda, Tommaso, Bianca, Veronica, Rocco, Zakaria, Giulia, Samuel, Daniele, Marcella, Samuele, Pavol, Ettore, Claudia, Enea, Elisa, Viola, Marco, Giorgia della classe VA. Matilde, Sofia, Oscar, Riccardo, Giulio, Elisa, Alice, Yossra, Nada, Giovanni, Roberta, Norberto, Lea, Lawrence, Karen, Marco, Alexandra, Yosef, Andrea, Marta, Gabriel, Eloise della classe VB. Hanno collaborato le insegnanti Maria Pia Grosso e Elena Regaldo. Margherita Marengo, responsabile dell Archivio Storico della scuola, ha organizzato e condotto l attività e realizzato questa presentazione. La nostra scuola fa parte della rete degli Archivi storici delle scuole; ha così potuto usufruire delle ricerche e delle competenze delle scuole della rete e della preziosa consulenza metodologica e storica del coordinatore Riccardo Marchis dell Istituto Storico della Resistenza.

Un maestro giapponese ricevette la visita di un professore universitario (filosofo, ndr) che era andato da lui per interrogarlo.

Un maestro giapponese ricevette la visita di un professore universitario (filosofo, ndr) che era andato da lui per interrogarlo. Il vuoto Una tazza di tè Un maestro giapponese ricevette la visita di un professore universitario (filosofo, ndr) che era andato da lui per interrogarlo. Il maestro servì il tè. Colmò la tazza del suo

Dettagli

(Ricostruita con l uso delle fonti) Classe 2^B

(Ricostruita con l uso delle fonti) Classe 2^B (Ricostruita con l uso delle fonti) Classe 2^B A.s. 2010/2011 1 Con un genitore o di un adulto che ti conosce bene, rivivi il momento bellissimo della tua nascita e poi, con il suo aiuto, raccogli foto,

Dettagli

Scuola elementare Vivaldi Spinea (VE) marzo 2002 Classe prima Ins. Nadia Paterno. 5 marzo 2002

Scuola elementare Vivaldi Spinea (VE) marzo 2002 Classe prima Ins. Nadia Paterno. 5 marzo 2002 . Associazione di insegnanti e ricercatori sulla didattica della storia Scuola elementare Vivaldi Spinea (VE) marzo 2002 Classe prima Ins. Nadia Paterno 5 marzo 2002 Ho comunicato ai bambini che avremo

Dettagli

QUESTIONARIO STUDENTE

QUESTIONARIO STUDENTE Ministero dell Istruzione dell Università e della Ricerca Rilevazione degli apprendimenti Anno Scolastico 2008 2009 QUESTIONARIO STUDENTE Scuola Primaria Classe Quinta Spazio per l etichetta autoadesiva

Dettagli

GIORNATA DELL'ACCOGLIENZA

GIORNATA DELL'ACCOGLIENZA GIORNATA DELL'ACCOGLIENZA Mercoledì 11 dicembre abbiamo accolto gli amici delle quinte: vi raccontiamo la giornata...speciale. E' stato molto interessante ed istruttivo, a parer mio, far visitare, nel

Dettagli

La gestione delle emozioni: interventi educativi e didattici. Dott.ssa Monica Dacomo

La gestione delle emozioni: interventi educativi e didattici. Dott.ssa Monica Dacomo La gestione delle emozioni: interventi educativi e didattici Dott.ssa Monica Dacomo Attività per la scuola secondaria di I grado Chi o cosa provoca le nostre emozioni? Molti pensano che siano le altre

Dettagli

Costruisci il tuo mood grafico

Costruisci il tuo mood grafico Costruisci il tuo mood grafico Ciao! Magari hai un hobby creativo, oppure ti sei lanciata da poco in una nuova attività o semplicemente ti piace usare i social e vuoi crearti una tua immagine personale.

Dettagli

Accordo di rete per l innovazione della didattica Studenti 2.0: educare ai media le nuove generazioni

Accordo di rete per l innovazione della didattica Studenti 2.0: educare ai media le nuove generazioni Accordo di rete per l innovazione della didattica Studenti 2.0: educare ai media le nuove generazioni Documentazione del lavoro svolto Anno scolastico 2010/2011 Scuola Primaria Statale Pennabilli Capoluogo

Dettagli

Classe 5^A. a.s. 2011-2012 Scuola Primaria Statale Neria Secchi (Bibbiano, Reggio Emilia)

Classe 5^A. a.s. 2011-2012 Scuola Primaria Statale Neria Secchi (Bibbiano, Reggio Emilia) Classe 5^A a.s. 2011-2012 Scuola Primaria Statale Neria Secchi (Bibbiano, Reggio Emilia) Autori: Bagni Heloà Cadeddu Federico Caramaschi Marco Carretti Elisa Cella Samuele Collaku Selmir De Luca Annapia

Dettagli

CRESCERE LAVORANDO IN GRUPPI AUTENTICI

CRESCERE LAVORANDO IN GRUPPI AUTENTICI Progetto in rete I CARE CRESCERE LAVORANDO IN GRUPPI AUTENTICI ISTITUTO COMPRENSIVO DI CURNO SCUOLA PRIMARIA DI CURNO GIOCHI LOGICI MATEMATICI REFERENTE: Ins. EPIFANI VINCENZA Tempi : II QUADRIMESTRE Classe

Dettagli

Dalla lettura di una poesia del libro di testo. Un ponte tra i cuori

Dalla lettura di una poesia del libro di testo. Un ponte tra i cuori 1 Dalla lettura di una poesia del libro di testo Un ponte tra i cuori Manca un ponte tra i cuori, fra i cuori degli uomini lontani, fra i cuori vicini, fra i cuori delle genti, che vivono sui monti e sui

Dettagli

1. Scrivere ad amici e parenti

1. Scrivere ad amici e parenti 1. Scrivere ad amici e parenti In questo capitolo ci concentreremo sulle lettere per le persone che conosciamo. Normalmente si tratta di lettere i cui argomenti sono piuttosto vari, in quanto i nostri

Dettagli

A me è piaciuto molto il lavoro in aula computer perché era a coppie e poi ho potuto imparare ad usare il computer. Anche il

A me è piaciuto molto il lavoro in aula computer perché era a coppie e poi ho potuto imparare ad usare il computer. Anche il Noi abbiamo fatto un progetto con il computer che è durato tanto ma è stato bellissimo, perché abbiamo fatto i disegni di una favola. Abbiamo usato un nuovo programma e Luisanna ha creato un nuovo programma

Dettagli

QUESTIONARIO STUDENTE - Scuola Primaria - Classe Quinta

QUESTIONARIO STUDENTE - Scuola Primaria - Classe Quinta QUESTIONARIO STUDENTE - Scuola Primaria - Classe Quinta Rilevazionedegliapprendimenti AnnoScolastico2012 2013 QUESTIONARIOSTUDENTE ScuolaPrimaria ClasseQuinta Spazioperl etichettaautoadesiva QST05 ISTRUZIONI

Dettagli

La nostra biografia. Chi era Arturo Varaia?

La nostra biografia. Chi era Arturo Varaia? La nostra biografia Ecco la rielaborazione degli alunni di 5^ dell anno scolastico 2006/2007 delle notizie acquisite dalla lettura della sua biografia e dall incontro con il prof. Paolo Storti, ex allievo

Dettagli

A B B I A M O P E N S A T O D I S C R I V E R E U N G I O R N A L I N O D I C L A S S E P E R C H Ė O G N I B A M B I N O P U Ó S C R I V E R E L A

A B B I A M O P E N S A T O D I S C R I V E R E U N G I O R N A L I N O D I C L A S S E P E R C H Ė O G N I B A M B I N O P U Ó S C R I V E R E L A Periodico della classe IV A Scuola elementare A. Sabin Anno Scolastico 2011/2012 INDICE 1. Presentazione: perché un giornalino 2. Cosa succede a scuola: elezioni del consiglio dei ragazzi 3. Scrittori

Dettagli

COSTRUZIONE DEL CURRICOLO VERTICALE SUL METODO DI STUDIO. FINALITA Favorire il piacere allo studio OBIETTIVI GENERALI

COSTRUZIONE DEL CURRICOLO VERTICALE SUL METODO DI STUDIO. FINALITA Favorire il piacere allo studio OBIETTIVI GENERALI COSTRUZIONE DEL CURRICOLO VERTICALE SUL METODO DI STUDIO FINALITA Favorire il piacere allo studio GENERALI Acquisire un efficace metodo di studio Acquisire una buona autonomia di lavoro a scuola e a casa.

Dettagli

LA BIOGRAFIA LINGUISTICA

LA BIOGRAFIA LINGUISTICA LA BIOGRAFIA LINGUISTICA Lavoro di gruppo: Casapollo, Frezza, Perrone e Rossi Classi coinvolte: 5 classi di scuola primaria e 5 classi di scuola secondaria di primo grado Docenti coinvolti: 3 della scuola

Dettagli

So quello che voglio! Compro quello che voglio!

So quello che voglio! Compro quello che voglio! So quello che voglio! Compro quello che voglio! Le persone con disturbi dell apprendimento hanno la capacità di scegliere i loro servizi di assistenza. Questo libricino è scritto in modo che sia facile

Dettagli

DIRE FARE E PENSARE SCUOLA SCUOLA DELL INFANZIA DI AGUGLIARO GRUPPI: BAMBINI MEDI E GRANDI CLASSE LABORATORIO/PROGETTO GOCCIOLINE COLORATE

DIRE FARE E PENSARE SCUOLA SCUOLA DELL INFANZIA DI AGUGLIARO GRUPPI: BAMBINI MEDI E GRANDI CLASSE LABORATORIO/PROGETTO GOCCIOLINE COLORATE DIRE FARE E PENSARE IL DIARIO DI LABORATORIO DELLA MIA CLASSE SCUOLA CLASSE SCUOLA DELL INFANZIA DI AGUGLIARO GRUPPI: BAMBINI MEDI E GRANDI LABORATORIO/PROGETTO GOCCIOLINE COLORATE Anno Scolastico 2014-2015

Dettagli

TIMSS & PIRLS 2011. Questionario studenti. Field Test. Classe quarta primaria. Etichetta identificativa

TIMSS & PIRLS 2011. Questionario studenti. Field Test. Classe quarta primaria. Etichetta identificativa Etichetta identificativa TIMSS & PIRLS 2011 Field Test Questionario studenti Classe quarta primaria Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e formazione via Borromini,

Dettagli

Un laboratorio d integrazione nel cuore di Palermo

Un laboratorio d integrazione nel cuore di Palermo Intervista a Rosita Marchese, Rappresentante Legale dell asilo il Giardino di Madre Teresa di Palermo, un associazione di promozione sociale. L asilo offre una serie di servizi che rappresentano una risorsa

Dettagli

Percorso di Storia e Geografia. per la classe seconda della Scuola Primaria. Insegnante: Di Nucci Nicoletta

Percorso di Storia e Geografia. per la classe seconda della Scuola Primaria. Insegnante: Di Nucci Nicoletta Percorso di Storia e Geografia per la classe seconda della Scuola Primaria Insegnante: Di Nucci Nicoletta Questo percorso è stato svolto nelle classi seconde, nell anno scolastico 2007/2008. In teoria

Dettagli

TABELLA 1 Livelli comuni di riferimento: scala globale

TABELLA 1 Livelli comuni di riferimento: scala globale TABELLA 1 Livelli comuni di riferimento: scala globale avanzato intermedio elementare C2 C1 B2 B1 A2 A1 È in grado di comprendere senza sforzo praticamente tutto ciò che ascolta o legge. Sa riassumere

Dettagli

lettera raccomandata. Ecco alcune parole ed espressioni che possono aiutarti a capire meglio il testo.

lettera raccomandata. Ecco alcune parole ed espressioni che possono aiutarti a capire meglio il testo. Unità 12 Inviare una raccomandata CHIAVI In questa unità imparerai: a comprendere testi che danno informazioni su come inviare una raccomandata parole relative alle spedizioni postali e all invio di una

Dettagli

Ins. Zanella Classe seconda. Problemi moltiplicativi

Ins. Zanella Classe seconda. Problemi moltiplicativi Ins. Zanella Classe seconda Problemi moltiplicativi FOGLI DI CARTA OGGI IN CLASSE SIAMO IN 23 ALUNNI. LA MAESTRA DA AD OGNI ALUNNO 3 FOGLI. DISEGNA QUESTA SITUAZIONE, IN MODO CHE SI CAPISCA QUANTI FOGLI

Dettagli

Fine classe terza COMPETENZE SPECIFICHE CONOSCENZE ABILITÀ METODOLOGIA/ STRATEGIE COMUNI. Lessico approfondito relativo agli argomenti trattati.

Fine classe terza COMPETENZE SPECIFICHE CONOSCENZE ABILITÀ METODOLOGIA/ STRATEGIE COMUNI. Lessico approfondito relativo agli argomenti trattati. ISTITUTO COMPRENSIVO 3 VICENZA DIPARTIMENTO DI LINGUA STRANIERA CURRICOLO DI INGLESE SCUOLA SECONDARIA COMPETENZE CHIAVE EUROPEE Comunicazione in lingua straniera Fine classe terza COMPETENZE SPECIFICHE

Dettagli

Cari bambini, Mi chiamo x02 e arrivo da Ecopolis, un pianeta lontano anni luce. A causa di un guasto alla mia astronave sono atterrato sulla terra.

Cari bambini, Mi chiamo x02 e arrivo da Ecopolis, un pianeta lontano anni luce. A causa di un guasto alla mia astronave sono atterrato sulla terra. Cari bambini, Mi chiamo x02 e arrivo da Ecopolis, un pianeta lontano anni luce. A causa di un guasto alla mia astronave sono atterrato sulla terra. Che puzza extragalattica c è qui!. Il mio mondo è bello,

Dettagli

1. LA MOTIVAZIONE. Imparare è una necessità umana

1. LA MOTIVAZIONE. Imparare è una necessità umana 1. LA MOTIVAZIONE Imparare è una necessità umana La parola studiare spesso ha un retrogusto amaro e richiama alla memoria lunghe ore passate a ripassare i vocaboli di latino o a fare dei calcoli dei quali

Dettagli

INCONTRO CON L AUTORE JACOPO OLIVIERI

INCONTRO CON L AUTORE JACOPO OLIVIERI INCONTRO CON L AUTORE JACOPO OLIVIERI Lo scrittore Jacopo Olivieri ha incontrato gli alunni delle classi quarte e quinte della scuola A. Aleardi del plesso di Quinto nelle giornate del 18 e 19 febbraio

Dettagli

MA TU QUANTO SEI FAI?

MA TU QUANTO SEI FAI? MA TU QUANTO SEI FAI? 1. VALORIZZARE IL PASSATO PER UN FUTURO MIGLIORE a. Quante volte al mese vai a cercare notizie sulla storia del tuo paese/città nella biblioteca comunale? o 3 volte o 1 volta b. Ti

Dettagli

ACCENDI UNA LUCE IN FAMIGLIA Preghiera nella comunità domestica in comunione con Papa Francesco

ACCENDI UNA LUCE IN FAMIGLIA Preghiera nella comunità domestica in comunione con Papa Francesco ACCENDI UNA LUCE IN FAMIGLIA Preghiera nella comunità domestica in comunione con Papa Francesco Sul far della sera la famiglia si riunisce in casa per la preghiera. Ove fosse possibile si suggerisce di

Dettagli

Scuola media di Giornico. tra stimoli artistici e nozioni scentifiche. Il fotolinguaggio. Progetto sostenuto dal GLES 2

Scuola media di Giornico. tra stimoli artistici e nozioni scentifiche. Il fotolinguaggio. Progetto sostenuto dal GLES 2 Scuola media di Giornico L affettività e la sessualità, tra stimoli artistici e nozioni scentifiche. Il fotolinguaggio Progetto sostenuto dal GLES 2 Dai sensi all azione Sensi Sensazioni Emozioni Sentimenti

Dettagli

Biografia linguistica

Biografia linguistica EAQUALS-ALTE Biografia linguistica (Parte del Portfolio Europeo delle Lingue di EAQUALS-ALTE) I 1 BIOGRAFIA LINGUISTICA La Biografia linguistica è un documento da aggiornare nel tempo che attesta perché,

Dettagli

COSA STA SUCCEDENDO IN LIBIA

COSA STA SUCCEDENDO IN LIBIA COSA STA SUCCEDENDO IN LIBIA Un bambino ha raccontato ai suoi amici le immagini della guerra in Libia dicendo: Ho visto la guerra, ci sono delle persone che combattono e vogliono mandare via un uomo e

Dettagli

Cartella: L esperienza del contare. Attività: CONTIAMO I FAGIOLI

Cartella: L esperienza del contare. Attività: CONTIAMO I FAGIOLI Cartella: L esperienza del contare Attività: CONTIAMO I FAGIOLI www.quadernoaquadretti.it Attività testata da Martina Carola (Gruppo di ricerca sulla scuola primaria del Seminario di Didattica della Matematica

Dettagli

Verifica acquisizione conoscenze. Pubblico: fornisce informazioni anche all esterno (diplomi, voti,...) Alla fine di un segmento di formazione

Verifica acquisizione conoscenze. Pubblico: fornisce informazioni anche all esterno (diplomi, voti,...) Alla fine di un segmento di formazione VALUTAZIONE SOMMATIVA VALUTAZIONE FORMATIVA Verifica acquisizione conoscenze Pubblico: fornisce informazioni anche all esterno (diplomi, voti,...) Alla fine di un segmento di formazione SCOPO CARATTERE

Dettagli

COME NON PERDERE TEMPO NEL NETWORK MARKETING!

COME NON PERDERE TEMPO NEL NETWORK MARKETING! COME NON PERDERE TEMPO NEL NETWORK MARKETING Grazie per aver scaricato questo EBOOK Mi chiamo Fabio Marchione e faccio network marketing dal 2012, sono innamorato e affascinato da questo sistema di business

Dettagli

Mario Basile. I Veri valori della vita

Mario Basile. I Veri valori della vita I Veri valori della vita Caro lettore, l intento di questo breve articolo non è quello di portare un insegnamento, ma semplicemente di far riflettere su qualcosa che noi tutti ben sappiamo ma che spesso

Dettagli

STIMA PIU CHE PUOI Un gioco per diventare abili stimatori

STIMA PIU CHE PUOI Un gioco per diventare abili stimatori ISTITUTO COMPRENSIVO DI MONTALE ISTITUTO COMPRENSIVO B. da Montemagno DI QUARRATA a.s. 2012-2013 GRUPPO DI RICERCA-AZIONE DI MATEMATICA STIMA PIU CHE PUOI Un gioco per diventare abili stimatori Classi

Dettagli

Alcuni casi interessanti osservati durante esperienze didattiche di tipo cooperativo

Alcuni casi interessanti osservati durante esperienze didattiche di tipo cooperativo Alcuni casi interessanti osservati durante esperienze didattiche di tipo cooperativo Alice (15 anni, II ITIS, 8 sett. Appr. Cooperativo, marzo-aprile 2005) E una ragazzina senza alcun problema di apprendimento

Dettagli

Protagonisti le bambine e i bambini della classe dei Delfini

Protagonisti le bambine e i bambini della classe dei Delfini grafica di Gianluigi Protagonisti le bambine e i bambini della classe dei Delfini Anno scolastico 2010_ 2011 Perché questa scelta? Il libro è un contesto abitato dai bambini sin dalla più tenera età; è

Dettagli

informazioni che si può leggere bene, chiaro con caratteri di scrittura simile a quelli usati nella stampa, ma scritti a mano chi riceve una lettera

informazioni che si può leggere bene, chiaro con caratteri di scrittura simile a quelli usati nella stampa, ma scritti a mano chi riceve una lettera Unità 12 Inviare una raccomandata In questa unità imparerai: a comprendere testi che danno informazioni su come inviare una raccomandata parole relative alle spedizioni postali e all invio di una raccomandata

Dettagli

Rilevazione degli apprendimenti. Anno Scolastico 2004 2005 PROVA DI ITALIANO. Scuola Primaria. Classe Seconda. Codici. Scuola:... Classe:..

Rilevazione degli apprendimenti. Anno Scolastico 2004 2005 PROVA DI ITALIANO. Scuola Primaria. Classe Seconda. Codici. Scuola:... Classe:.. Ministero dell Istruzione dell Università e della Ricerca Istituto Nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione Rilevazione degli apprendimenti Anno Scolastico 2004

Dettagli

GRAMMATICA. Con l aiuto del professore, completa questa tabella per capire dove sei migliorato e in che cosa devi ancora esercitarti.

GRAMMATICA. Con l aiuto del professore, completa questa tabella per capire dove sei migliorato e in che cosa devi ancora esercitarti. Come sto andando in... analisi grammaticale Con l aiuto del professore, completa questa tabella per capire dove sei migliorato e in che cosa devi ancora esercitarti. NON HO FATTO ERRORI IN... ARTICOLO

Dettagli

UN REGALO INASPETTATO

UN REGALO INASPETTATO PIANO DI LETTURA dai 5 anni UN REGALO INASPETTATO FERDINANDO ALBERTAZZI Illustrazioni di Barbara Bongini Serie Bianca n 64 Pagine: 48 Codice: 566-0469-6 Anno di pubblicazione: 2012 L AUTORE Scrittore e

Dettagli

Romanzi, avventure,parole,figure. Le ore azzurre delle letture tu senza orologio le misurerai. I libri non finiscono mai B. Tognolini LIBRI A..

Romanzi, avventure,parole,figure. Le ore azzurre delle letture tu senza orologio le misurerai. I libri non finiscono mai B. Tognolini LIBRI A.. ISTITUTO COMPRENSIVO U. FERRARI DI CASTELVERDE SCUOLA DELL INFANZIA DI CORTE DE FRATI Romanzi, avventure,parole,figure. Le ore azzurre delle letture tu senza orologio le misurerai. I libri non finiscono

Dettagli

A SCUOLA CON JUMPC. Report sintetico dei risultati del progetto, dal punto di vista degli insegnanti e degli. studenti che hanno partecipato

A SCUOLA CON JUMPC. Report sintetico dei risultati del progetto, dal punto di vista degli insegnanti e degli. studenti che hanno partecipato A SCUOLA CON JUMPC Report sintetico dei risultati del progetto, dal punto di vista degli insegnanti e degli studenti che hanno partecipato Roma, 20 aprile 2009 Indice dei contenuti Gli esiti del sondaggio

Dettagli

Classi 1 A 1B 1C Scuola Aurelio Saffi di Siena LA POSTA DEL CUORE

Classi 1 A 1B 1C Scuola Aurelio Saffi di Siena LA POSTA DEL CUORE Classi 1 A 1B 1C Scuola Aurelio Saffi di Siena LA POSTA DEL CUORE All inizio del mese di Febbraio abbiamo chiesto ai bambini di procurarsi delle buste da lettera nuove. Quando tutti le hanno portate a

Dettagli

Ogni gruppo, partendo dalla 1a elementare fino alle Medie, presenta un segno ed il motivo del ringraziamento (vedi allegato)

Ogni gruppo, partendo dalla 1a elementare fino alle Medie, presenta un segno ed il motivo del ringraziamento (vedi allegato) Conclusione dell anno catechistico Elementari e Medie Venerdì 30 maggio 2014 FESTA DEL GRAZIE Saluto e accoglienza (don Giancarlo) Canto: Alleluia, la nostra festa Presentazione dell incontro (Roberta)

Dettagli

LA CASA DI NONNA ITALIA

LA CASA DI NONNA ITALIA dai 9 anni SERIE BLU scuola primaria LA CASA DI NONNA ITALIA UN RACCONTO SULLA COSTITUZIONE AUTORE: P. Valente SCHEDE DIDATTICHE: P. Valente ILLUSTRAZIONI: M. Bizzi PAGINE: 128 PREZZO: 7,50 ISBN: 978-88-472-1409-5

Dettagli

Unità di Lavoro su GRUPPO. Direzione Didattica Russo Milano Classe II A docente Giulia Cipolla

Unità di Lavoro su GRUPPO. Direzione Didattica Russo Milano Classe II A docente Giulia Cipolla Unità di Lavoro su GRUPPO Direzione Didattica Russo Milano Classe II A docente Giulia Cipolla MAPPA CONCETTUALE TRIBÙ insieme di CLAN insieme di FAMIGLIE GRUPPO organizzato variabile nel TEMPO SPAZIO generato

Dettagli

Perché affrontare il tema dell inquinamento?

Perché affrontare il tema dell inquinamento? Perché affrontare il tema dell inquinamento? Il problema dell'inquinamento dell'aria a Piacenza è serio e grave. Naturalmente sappiamo che non è grave solo nella nostra città, ma in tutta l Emilia Romagna

Dettagli

IL PAESE QUATRICERCHIO

IL PAESE QUATRICERCHIO Scuola dell infanzia di Santa Maria in Punta UNITÀ DI APPRENDIMENTO: IL PAESE QUATRICERCHIO UN MONDO DI FORME(prima parte) Comprendente: UDA CONSEGNA AGLI STUDENTI PIANO DI LAVORO GRIGLIA DI OSSERVAZIONE/RUBRICA

Dettagli

Indice. Imparare a imparare

Indice. Imparare a imparare Indice Imparare a imparare Perché fai una cosa? 8 Attività 1 Il termometro della motivazione 8 Attività 2 Quantità o qualità? 9 Attività 3 Tante motivazioni per una sola azione 10 Organizzare il tempo

Dettagli

AUTOREGOLAZIONE PER IL COMPITO

AUTOREGOLAZIONE PER IL COMPITO B5 queste schede ti aiuteranno a scoprire quanto sia utile autointerrogarsi e autovalutarsi potrai renderti conto di quanto sia utile porsi domande per verificare la propria preparazione se ti eserciterai

Dettagli

FIORI PER DIRE E RACCONTARE Documentazione del percorso Sezioni Balene verdi

FIORI PER DIRE E RACCONTARE Documentazione del percorso Sezioni Balene verdi FIORI PER DIRE E RACCONTARE Documentazione del percorso Sezioni Balene verdi UN DISEGNO PER DIRE Terza tappa Il percorso Fiori per dire e raccontare prende avvio dal dono di un fiore che ogni bambino della

Dettagli

Le fasi del lavoro. sede: via Luzzatti, 15 47813 Igea Marina Tel. 0541 341642 zaffiria@comune.bellaria-igea-marina.rn.it - www.zaffiria.

Le fasi del lavoro. sede: via Luzzatti, 15 47813 Igea Marina Tel. 0541 341642 zaffiria@comune.bellaria-igea-marina.rn.it - www.zaffiria. Scuola Primaria A.Manzi Bellaria Igea Marina Per l anno scolastico 2011 la scuola primaria Alberto Manzi di Bellaria Igea Marina ha scelto per la II A, II B e II C il laboratorio Eroi della mia fantasia,

Dettagli

IL DIARIO DI LABORATORIO DELLA MIA CLASSE

IL DIARIO DI LABORATORIO DELLA MIA CLASSE DIRE FARE E PENSARE IL DIARIO DI LABORATORIO DELLA MIA CLASSE SCUOLA dell Infanzia SEZIONE A. FUSARI Altavilla Vic.na BAMBINI GRANDI LABORATORIO/PROGETTO REALIZZAZIONE MURALES Anno Scolastico 2014-2015

Dettagli

Gruppo per la Collaborazione tra Scuola e Famiglie GENITORI RAPPRESENTANTI NELLA SCUOLA Incontri formativi novembre 2013

Gruppo per la Collaborazione tra Scuola e Famiglie GENITORI RAPPRESENTANTI NELLA SCUOLA Incontri formativi novembre 2013 Gruppo per la Collaborazione tra Scuola e Famiglie GENITORI RAPPRESENTANTI NELLA SCUOLA Incontri formativi novembre 2013 Breve saluto con tre slides. Chi siamo: fondamentalmente siamo genitori per genitori

Dettagli

TANTO,POCO,NIENTE zero. PROGETTO MATEMATICA INS. MARTINIS MARGHERITA A.S. 2007/08 4 ANNI Scuola infanzia COLLODI

TANTO,POCO,NIENTE zero. PROGETTO MATEMATICA INS. MARTINIS MARGHERITA A.S. 2007/08 4 ANNI Scuola infanzia COLLODI TANTO,POCO,NIENTE zero PROGETTO MATEMATICA INS. MARTINIS MARGHERITA A.S. 2007/08 4 ANNI Scuola infanzia COLLODI Favorire strategie personali di pensiero Cominciare ad usare segni per rappresentare quantità

Dettagli

Grido di Vittoria.it

Grido di Vittoria.it COME ENTRARE A FAR PARTE DELLA FAMIGLIA DI DIO La famiglia di Dio del Pastore Mario Basile Il mio intento è quello di spiegare in parole semplici cosa dice la Bibbia sull argomento, la stessa Bibbia che

Dettagli

LEZIONE 4 DIRE, FARE, PARTIRE! ESERCIZI DI ITALIANO PER BRASILIANI

LEZIONE 4 DIRE, FARE, PARTIRE! ESERCIZI DI ITALIANO PER BRASILIANI In questa lezione ci siamo collegati via Skype con la Professoressa Paola Begotti, docente di lingua italiana per stranieri dell Università Ca Foscari di Venezia che ci ha parlato delle motivazioni che

Dettagli

TECNOLOGIA - SCUOLA PRIMARIA

TECNOLOGIA - SCUOLA PRIMARIA TECNOLOGIA - SCUOLA PRIMARIA TRAGUARDI DI SVILUPPO DELLE COMPETENZE L alunno esplora e interpreta il mondo fatto dall uomo, individua le funzioni di un artefatto e di una semplice macchina, usa oggetti

Dettagli

Università degli Studi di Genova. Anno Accademico 2011/12 LIVELLO A1

Università degli Studi di Genova. Anno Accademico 2011/12 LIVELLO A1 Anno Accademico 2011/12 COGNOME NOME NAZIONALITA NUMERO DI MATRICOLA FACOLTÀ TEST Di ITALIANO (75 MINUTI) 3 ottobre 2011 LIVELLO A1 1. Completa le frasi con gli articoli determinativi (il, lo, la, l, i,

Dettagli

Progetto continuità scuola dell infanzia scuola primaria

Progetto continuità scuola dell infanzia scuola primaria PREMESSA In relazione alle più recenti indicazioni ministeriali nelle quali viene valorizzata l autonomia scolastica, i progetti per la continuità didattico - educativa rappresentano un ambito di valutazione

Dettagli

Modulo: I. Mi presento Livello: Alto

Modulo: I. Mi presento Livello: Alto 1. Mi presento Scrivere i propri dati, parlare di sé, ripasso basi di grammatica e ortografia Saluti, nome, cognome, parlare di sé e della propria personalità basi di ortografia Facsimile carta d identità

Dettagli

RELAZIONE SUL PERCORSO ESPERIENZIALE (prof. Trinchero)

RELAZIONE SUL PERCORSO ESPERIENZIALE (prof. Trinchero) RELAZIONE SUL PERCORSO ESPERIENZIALE (prof. Trinchero) Ins. Margherio Guglielmina. Scuola Primaria di Mazzè. Classe Seconda. Anno scolastico 2013-2014 Gli incontri con il prof. Trinchero sono stati molto

Dettagli

LA ROSA DEI SETTE DESIDERI

LA ROSA DEI SETTE DESIDERI Carlo Scataglini LA ROSA DEI SETTE DESIDERI Il mio quaderno degli esercizi SERIE BLU Prime letture: fino a 1000 parole Erickson Indice 7 Introduzione 11 PRIMA SEZIONE Ecco i personaggi della storia 15

Dettagli

P.A.U. Education / Col.legi Miró, Barcelona

P.A.U. Education / Col.legi Miró, Barcelona 3 È possibile ricreare dei rapporti intergenerazionali reali attraverso attività in cui bambini e anziani, in uno stesso spazio, imparino gli uni dagli altri in uno scambio di esperienze. Un incontro di

Dettagli

STORIA DEGLI STATI UNITI D AMERICA (U.S.A.)

STORIA DEGLI STATI UNITI D AMERICA (U.S.A.) STORIA DEGLI STATI UNITI D AMERICA (U.S.A.) OGGI Oggi gli Stati Uniti d America (U.S.A.) comprendono 50 stati. La capitale è Washington. Oggi la città di New York, negli Stati Uniti d America, è come la

Dettagli

GUIDA PER L INSEGNANTE

GUIDA PER L INSEGNANTE LEGGO IO CONCORSO ANNO SCOLASTICO 2015/2016 Progetto didattico: Maria Corno Progetto grafico e realizzazione editoriale: Noesis - Milano Illustrazioni: Archivio Piemme 2015 - Edizioni Piemme S.p.A., Milano

Dettagli

SCHEDA TECNICA DI PRESENTAZIONE

SCHEDA TECNICA DI PRESENTAZIONE SCHEDA TECNICA DI PRESENTAZIONE TITOLO: I bisogni BREVE DESCRIZIONE DELL UNITÀ DI APPRENDIMENTO: in questa unità di apprendimento si vuole introdurre la classificazione dei bisogni dell uomo DIDATTIZZAZIONE

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO N. 4 CHIETI Scuola Secondaria di Primo Grado Giuseppe Mezzanotte BIM. Biblioteca Interculturale Mobile. Nei libri il mondo

ISTITUTO COMPRENSIVO N. 4 CHIETI Scuola Secondaria di Primo Grado Giuseppe Mezzanotte BIM. Biblioteca Interculturale Mobile. Nei libri il mondo ISTITUTO COMPRENSIVO N. 4 CHIETI Scuola Secondaria di Primo Grado Giuseppe Mezzanotte BIM Biblioteca Interculturale Mobile Nei libri il mondo Classe I - II A docente referente: prof.ssa Patrizia Monetti

Dettagli

..conoscere il Servizio Volontario Europeo

..conoscere il Servizio Volontario Europeo ..conoscere il Servizio Volontario Europeo 1. LʼEDITORIALE 1. LʼEDITORIALE Cari amici, il tempo dell estate è un tempo che chiede necessariamente voglia di leggerezza. Proprio di questa abbiamo bisogno

Dettagli

SCUOLA DELL INFANZIA LA SCATOLA DELLE ESPERIENZE - Bazzano

SCUOLA DELL INFANZIA LA SCATOLA DELLE ESPERIENZE - Bazzano SCUOLA DELL INFANZIA LA SCATOLA DELLE ESPERIENZE - Bazzano LABORATORIO MULTIMEDIALE Alla scoperta di Marghet L attività proposta in questo anno scolastico ha visto i bambini di cinque anni confrontarsi

Dettagli

INTERVENTO ALLENATORI-DIRIGENTI CSR Introduzione ai tre appuntamenti di formazione 9 gennaio 2010.

INTERVENTO ALLENATORI-DIRIGENTI CSR Introduzione ai tre appuntamenti di formazione 9 gennaio 2010. INTERVENTO ALLENATORI-DIRIGENTI CSR Introduzione ai tre appuntamenti di formazione 9 gennaio 2010. Introduzione E appena passato il tempo delle feste. Tradizionale è lo scambio di regali Quale il regalo

Dettagli

TIMSS 2011. Questionario studente. Scuola secondaria di I grado classe terza. School ID: School Name:

TIMSS 2011. Questionario studente. Scuola secondaria di I grado classe terza. School ID: School Name: Identification Etichetta identificativa Label School ID: School Name: TIMSS 2011 Questionario studente Scuola secondaria di I grado classe terza Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo

Dettagli

FUNZIONE STRUMENTALE ORIENTAMENTO PROGETTO

FUNZIONE STRUMENTALE ORIENTAMENTO PROGETTO Istituto Comprensivo Casale 1 Anna D Alençon Scuola Secondaria di 1 grado Andrea Trevigi Anno Scolastico 2014 / 2015 FUNZIONE STRUMENTALE ORIENTAMENTO PROGETTO FINALITA Nel corso degli ultimi anni il tema

Dettagli

1. Presentazione del programma. 3. Metodologia didattica e contenuti. 4. L organizzazione della lezione in aula sincrona

1. Presentazione del programma. 3. Metodologia didattica e contenuti. 4. L organizzazione della lezione in aula sincrona Guida didattica Programma di. Epatente 1. Presentazione del programma 2. Struttura del programma 3. Metodologia didattica e contenuti 4. L organizzazione della lezione in aula sincrona 5. Raccomandazioni

Dettagli

Riflessioni della classe IV^A dopo l'incontro con Padre Fabrizio

Riflessioni della classe IV^A dopo l'incontro con Padre Fabrizio Riflessioni della classe IV^A dopo l'incontro con Padre Fabrizio L incontro con padre Fabrizio è stato molto importante per capire che noi siamo fortunatissimi rispetto a tante altre persone e l anno prossimo

Dettagli

Quadri rossi. Una conversazione sull arte a dieci anni

Quadri rossi. Una conversazione sull arte a dieci anni Quadri rossi. Una conversazione sull arte a dieci anni Luca Mori Questo articolo presenta i passaggi salienti di una conversazione tra bambini di quinta elementare sulla percezione dell opera d arte 1,

Dettagli

L AUTOVALUTAZIONE DELLE BAMBINE E DEI BAMBINI

L AUTOVALUTAZIONE DELLE BAMBINE E DEI BAMBINI L AUTOVALUTAZIONE DELLE BAMBINE E DEI BAMBINI Mi figura dla rujenedes Meine Sprachenfigur La mia figura delle lingue Silvia Goller Scuola dell infanzia Santa Cristina/Val Gardena Le bambine e i bambini

Dettagli

Livello CILS A2 Modulo bambini

Livello CILS A2 Modulo bambini Livello CILS A2 Modulo bambini MAGGIO 2012 Test di ascolto numero delle prove 3 Ascolto Prova n. 1 Ascolta il testo. Completa il testo e scrivi le parole che mancano. Alla fine del test di ascolto, DEVI

Dettagli

Joseph Roth Il primo della classe

Joseph Roth Il primo della classe Lavoro di gruppo elaborato nel corso ALIS VII (2006-2007) - Sportello Stranieri di Ponte S. Pietro Lavoro di gruppo coordinato da M. Baccanelli Supervisione di C. Ghezzi NARRARE ESPERIENZE PERSONALI Testo

Dettagli

1. Leggi il testo e indica se l affermazione è vera o falsa.

1. Leggi il testo e indica se l affermazione è vera o falsa. Livello A2 Unità 6 Ricerca del lavoro Chiavi Lavoriamo sulla comprensione 1. Leggi il testo e indica se l affermazione è vera o falsa. Vero Falso L archivio telematico contiene solo le offerte di lavoro.

Dettagli

La nuova adozione a distanza della Scuola. Secondaria di Primo Grado di Merone.

La nuova adozione a distanza della Scuola. Secondaria di Primo Grado di Merone. La nuova adozione a distanza della Scuola Secondaria di Primo Grado di Merone. Riflessione sull Associazione S.O.S. INDIA CHIAMA L' India è un' enorme nazione, suddivisa in tante regioni (circa 22) ed

Dettagli

Vediamone una alla volta.

Vediamone una alla volta. SESSUALITÀ: SI APRE UN MONDO! Non lasciarti ingannare anche tu. SESSUALITÀ È TUTTA LA PERSONA UMANA. Secondo il modello proposto da Fabio Veglia 1, l esperienza della sessualità umana si organizza intorno

Dettagli

Guida didattica all unità 3 Vi presento i miei

Guida didattica all unità 3 Vi presento i miei Destinazione Italiano Livello 1 Guida didattica all unità 3 Vi presento i miei 1. Proposta di articolazione dell unità 1. Prima di iniziare le attività con correzione automatica, l insegnante può svolgere

Dettagli

N 2 ore di spiegazione; N 1 ora per verifica

N 2 ore di spiegazione; N 1 ora per verifica TITOLO UNITA DIDATTICA IL CONTINENTE AFRICANO: un continente poco popolato ma in forte crescita demografica MOTIVAZIONE E' argomento parte integrante della programmazione curricolare. TEMPI PREVISTI N

Dettagli

Azione 1 Italiano come L2- La lingua per studiare. Disciplina: Lingua italiana IL DIARIO

Azione 1 Italiano come L2- La lingua per studiare. Disciplina: Lingua italiana IL DIARIO Azione 1 Italiano come L2- La lingua per studiare Disciplina: Lingua italiana IL DIARIO Livello: A2 Gruppo 12 Autori: Bombini Lucia, Dal Pos Claudia, Galet Daniela, Pradal Paola Anna, Simionato Francesca

Dettagli

IL GEOGRAFO E I SUOI AIUTANTI

IL GEOGRAFO E I SUOI AIUTANTI IL GEOGRAFO E I SUOI AIUTANTI La geografia studia le caratteristiche dell ambiente in cui viviamo, cioè la Terra. Per fare questo, il geografo deve studiare: com è fatto il territorio (per esempio se ci

Dettagli

IO PROTAGONISTA AL COMPUTER. Scuola dell Infanzia Statale B.Munari Romano di Lombardia Anno scolastico 2014-2015

IO PROTAGONISTA AL COMPUTER. Scuola dell Infanzia Statale B.Munari Romano di Lombardia Anno scolastico 2014-2015 IO PROTAGONISTA AL COMPUTER Scuola dell Infanzia Statale B.Munari Romano di Lombardia Anno scolastico 2014-2015 IO al lavoro Il progetto è stato proposto a tutti i bambini grandi della scuola da o novembre

Dettagli

Attraversando il deserto un cammino di speranza

Attraversando il deserto un cammino di speranza Attraversando il deserto un cammino di speranza Kusi Evans e Albert Kwabena mi colpiscono da subito in una burrascosa giornata di febbraio lungo le rive di un canale che stanno disboscando con la loro

Dettagli

CINQUE PASSI: per organizzare Compassion Sunday 1. Prega. 5. Aiuta a compilare le schede di sostegno

CINQUE PASSI: per organizzare Compassion Sunday 1. Prega. 5. Aiuta a compilare le schede di sostegno CINQUE PASSI: per organizzare Compassion Sunday 1. Prega Chiedi a Dio di guidarti in ogni aspetto della preparazione di Compassion Sunday. 2. Condividi il tuo cuore Raccontare la tua esperienza di sostenitore

Dettagli

Che cosa può rendere felice la società? Quale lavoro può migliorare la società? Guida per l insegnante

Che cosa può rendere felice la società? Quale lavoro può migliorare la società? Guida per l insegnante Che cosa può rendere felice la società? Guida per l insegnante Obiettivi educativi generali Compito di esplorazione - Immaginare diverse modalità di risoluzione dei problemi. - Dare risposte originali.

Dettagli

Crea la Mappa per la tua autorealizzazione. di Anthony Robbins

Crea la Mappa per la tua autorealizzazione. di Anthony Robbins di Anthony Robbins Ti sei mai accorto che nella vita esistono cose che, non appena diventano rilevanti per noi, iniziano ad apparirci sempre più spesso? Pensa, ad esempio, all ultima volta che hai desiderato

Dettagli

Obiettivo Principale: Aiutare gli studenti a capire cos è la programmazione

Obiettivo Principale: Aiutare gli studenti a capire cos è la programmazione 4 LEZIONE: Programmazione su Carta a Quadretti Tempo della lezione: 45-60 Minuti. Tempo di preparazione: 10 Minuti Obiettivo Principale: Aiutare gli studenti a capire cos è la programmazione SOMMARIO:

Dettagli

diocesi di il giorno in cui è iniziato il viaggio data luogo persone significative emozioni pensieri

diocesi di il giorno in cui è iniziato il viaggio data luogo persone significative emozioni pensieri LA VITA SI RACCONTA Primo momento della mattinata: in gruppo il coordinatore spiega brevemente il lavoro da svolgere personalmente, cosa si farà dopo e dà i tempi. Ogni partecipante si allontana, cercando

Dettagli

Come si fa a stare bene insieme?

Come si fa a stare bene insieme? Come si fa a stare bene insieme? Stare insieme è bello. Alle volte per noi bambini è difficile. Abbiamo intrapreso questo viaggio alla scoperta di un modo migliore per vivere a scuola e non solo. Progetto

Dettagli