ANALISI TRANSAZIONALE E LEADERSHIP. Urbino, 27/01/2012 Schede a cura di Mario Busacchi 1

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1 ANALISI TRANSAZIONALE E LEADERSHIP Io sono OK - Tu sei OK Io sono OK - Tu sei OK Urbino, 27/01/2012 Schede a cura di Mario Busacchi 1

2 Cenni storici L Analisi Transazionale nasce intorno agli anni per merito di Eric Berne (psichiatra nordamericano di origine tedesca) e della Scuola di S. Francisco. E. Berne ha rielaborato la teoria psicoanalitica di P. Federn<> e di E. Weiss - già orientata in senso fenomenologico - verso la costruzione di una teoria della personalità in cui l attenzione ai processi intrapsichici si accompagna all analisi del comportamento dell individuo nell ambito delle sue relazioni interpersonali 2

3 L A. T. costituisce un modello: della personalità della comunicazione interpersonale dello sviluppo psicologico psicopatologico operativo (in ambito clinico, educativo ed aziendale). 3

4 Campi di applicazione - Psicoterapia - Counseling - Mediazione familiare - Gestione dei processi educativi - Promozione del benessere relazionale e della comunicazione efficace nelle organizzazioni e nelle aziende. 4

5 Le 4 aree principali dell'a.t. L'Analisi Transazionale si divide in quattro aree principali: L'analisi strutturale, che si occupa dei processi intrapsichici dell'individuo. L'analisi delle transazioni, che si occupa delle modalità relazionali tra le persone. L'analisi dei giochi psicologici, che si occupa di quei sistemi particolari di comunicazione distorta che danno come risultato il rafforzamento della psicopatologia delle persone coinvolte. L'analisi del copione, che si occupa della comprensione e della descrizione di quelle convinzioni limitanti su di sé, sugli altri e sulla vita che un individuo ha, del piano di vita che egli su di esse costruisce e delle modalità operative 5 con cui lo mette in atto.

6 Gli stati dell IO Un insieme coerente di pensieri ed emozioni espressi in un determinato comportamento Modello strutturale degli stati dell Io (Processi e contenuti intrapsichici) Stato dell Io Genitore G Pensieri, emozioni e comportamenti copiati dai genitori o figure genitoriali. Stato dell Io Adulto A Pensieri, emozioni e comportamenti originali del soggetto stesso in interazione con la realtà del momento. Stato dell Io Bambino B Pensieri, emozioni e comportamenti emergenti dall'infanzia. 6

7 MODELLO FUNZIONALE DEGLI STATI DELL IO Modalità relazionali: FUNZIONI POSITIVE GN + GA + GN + : funzione normativa, controllo costruttivo. GA + : funzione protettiva, affettiva. A + A + : contatto con la realtà del qui ed ora, soluzione dei problemi, decisioni e scelte realistiche. BA + BL + BA + : adattamento funzionale alle regole. BL + : creatività, giocosità, intimità. GN = Genitore Normativo GA = Genitore Affettivo A = Adulto BA = Bambino Adattato BL = Bambino Libero 7

8 MODELLO FUNZIONALE DEGLI STATI DELL IO Modalità relazionali: FUNZIONI NEGATIVE GN GA A GN : ipercontrollo, giudizio, critica svalutante. GA : iperprotezione, affettività invasiva. A : eccesso di razionalizzazione e intellettualizzazione, svalutazione delle emozioni e dei sentimenti propri e/o altrui. BA BL BA :versione Bambino iperadattato: sottomissione, senso di colpa, conformismo passivo. BA :versione Bambino ribelle: ribellione oppositiva. BL : spericolatezza, violenza auto ed etero-distruttiva. 8

9 Esempio di egogramma GN - GA- GN+ GA+ A BL+ BA+ BL- BA- Iperadattato Ribelle NB: L egogramma può variare in base al contesto relazionale 9

10 Leadership efficace e autorevole secondo il modello dell'a.t. Occorre esercitare la leadership valorizzando lo stato dell'io Adulto che si estrinseca nel: Privilegiare la comunicazione assertiva (orientata più al senso di responsabilità (autorevolezza) che al bisogno di dominio (autoritarismo). Promuovere il senso di appartenenza (sentirsi squadra), più che il senso di dipendenza. Promuovere un senso del Noi in quanto persone autonome e responsabili. (Leadership 10 dialogica ).

11 TRANSAZIONI Definizione: Uno stimolo transazionale più una risposta transazionale S S R R COMPLEMENTARI (CORRISPONDENTI) INCROCIATE Ss Rp Sp Rs ULTERIORI 11

12 T r a n s a z i o n i c o m p l e m e n t a r i Una transazione è complementare quando lo stato dell'io che risponde è quello a cui è indirizzato lo stimolo e la risposta torna allo stesso stato dell Io da cui è partito lo stimolo. Capoufficio Collaboratore S R S: "A che ora arriverai?" :R "Con il treno delle sette S R S: Prendi un caffè? R: Volentieri! S R S: Rossi lei è sempre in ritardo! R: Mi scusi... Non succederà più! 1 Regola: Finché una transazione rimane complementare la comunicazione può proseguire per un tempo indefinito.

13 T R A N S A Z I O N I I N C R O C I A T E Una transazione è "incrociata" quando lo stato dell'io che risponde non è quello a cui viene indirizzato lo stimolo S R R S S: Che ore sono? R: Ma perché non ti porti l orologio? S: Non riesco proprio, mi aiuti? R: Che cosa trovi di difficile? 2 regola: quando una transazione è incrociata, nella comunicazione avviene una frattura ed una o entrambe le persone dovranno, cambiare stato dell Io affinché la comunicazione possa essere ristabilita.

14 TRANSAZIONI ULTERIORI Le transazioni ulteriori sono quelle transazioni in cui sono trasmessi contemporaneamente un messaggio manifesto ed uno implicito. Il messaggio manifesto il più delle volte è del tipo Adulto - Adulto mentre quello implicito è di solito di tipo Genitore - Bambino oppure Bambino - Genitore. Ss Rp Sp Rs Ss e Rs: Stimolo "sociale" e Risposta sociale (messaggio manifesto) Sp e Rp: Stimolo psicologico e Risposta psicologica (messaggio implicito) 1. (Ss) "Rossi, dove ha messo la pratica di X?" 2. (Rs) " L'ho messa nel cassetto della sua scrivania". 1. (Sp) "Tanto lo so che tieni sempre in gran disordine le cose". 2. (Rp) "Tanto lo so che quello che faccio non va mai bene". 3 Regola: L'esito in termini comportamentali delle transazioni ulteriori è determinato soprattutto dai messaggi a livello "psicologico"(implicito), non da quelli a livello "sociale (manifesto).

15 N.B. Di fatto i due livelli, sociale e psicologico, sono sempre presenti nella comunicazione umana. Il livello sociale, o pubblico, descrive il senso che un certo atto comunicativo ha per il gruppo o società in cui avviene; il livello psicologico, o privato, ne descrive il senso per la persona che lo compie. La differenza tra le transazioni semplici e quelle ulteriori sta in questo: nelle prime i due livelli coincidono mentre nelle seconde divergono. 15

16 Contaminazione dell'adulto dal Genitore (1), dal Bambino (2), doppia contaminazione (3) G G G A A A B B B 1 2 3

17 Adulto contaminato dal Genitore Il soggetto percepisce erroneamente come dati di fatto informazioni, pregiudizi e motti genitoriali. "Il mondo è un posto cattivo". "Non ci si può fidare della gente". Se io credo, stando nell Adulto, che affermazioni di questo tipo siano affermazioni di realtà, sono nella contaminazione. La realtà del hic et nunc si mescola con il pregiudizio.

18 Adulto contaminato dal Bambino Il soggetto non identifica vecchi vissuti come tali, ma piuttosto li usa per una inappropriata valutazione del "qui ed ora", scambia erroneamente una situazione infantile come dati di fatto della realtà attuale. Ad es., sto lasciando una festa e mentre esco sento alcuni che ridono. Dico a me stesso: "Mi ridono alle spalle". Sto riproponendo un momento della mia infanzia in cui decisi che c'era qualcosa in me che non andava e che mi sfuggiva, mentre gli altri se ne accorgevano benissimo. La realtà del hic et nunc si mescola con le emozioni e le illusioni infantili.

19 Adulto contaminato sia dal Genitore che dal Bambino. (Doppia contaminazione) Il soggetto ripropone uno stereotipo Genitoriale e vi si adegua con una credenza proveniente dal Bambino, confondendo entrambe queste cose per la realtà. Ad es: (G) "Non ci si può fidare della gente" insieme a: (B) "Non posso mai fidarmi di nessuno". (G) "I bambini bisogna vederli e non sentirli" insieme a:(b) "Per vivere bene nel mondo, devo starmene per conto mio". N.B. Quando c'è contaminazione dell'adulto si ha una percezione distorta della realtà. In A.T. si parla di ridefinizione della realtà che comporta processi di svalutazione.

20 SVALUTAZIONE E RIDEFINIZIONE Il processo di svalutazione è connesso con il processo di ridefinizione della realtà, cioè quel processo che preserva la componente difensiva del Sistema di riferimento del soggetto.

21 Sistema di riferimento IL SISTEMA DI RIFERIMENTO E' UN INSIEME PERCETTIVO, CONCETTUALE, AFFETTIVO E D'AZIONE CHE E' USATO PER DEFINIRE E MANTENERE CONVINZIONI SU SE STESSI, GLI ALTRI E IL MONDO. Cfr. I. Stewart, V. Joines, L'Analisi Transazionale, Garzanti, Milano, 1990, p. 242.

22 Il processo di ridefinizione La ridefinizione è un processo intrapsichico (fuori dalla consapevolezza Adulta) di distorsione percettiva della realtà, in modo da adeguarla con le componenti difensive del sistema interno di riferimento personale. La ridefinizione comporta, quindi, una cecità verso ciò che non collima con le componenti difensive del sistema di riferimento. Tale cecità in A.T. viene detta Svalutazione. Ciò rende, ad es., le situazioni conflittuali impermeabili ai dati di realtà che potrebbero aiutare a risolvere i problemi e che invece vengono difensivamente svalutati e quindi di fatto ignorati e non utilizzati.

23 COPIONE SISTEMA DI RIFERIMENTO IN CONDIZIONI DI DISTORSIONI MECCANISMI INTERNI DI RIDEFINIZIONE Svalutazione Grandiosità Filtro nello scambio di carezze... REAZIONI INTRAPSICHICHE Emergenza del vissuto controllato dal copione REAZIONI COMPORTAMENTALI Giochi Comportamenti passivi Transazioni di ridefinizione Scambio economico delle carezze Carezze negative... REALTÀ EVENTO-STIMOLO RISPOSTE DELL'AMBIENTE alle reazioni comportamentali che rinforzano il sistema di riferimento distorto

24 Segnali di svalutazione: Le transazioni di ridefinizione Transazioni tangenziali Nelle transazioni tangenziali, lo stimolo e la risposta si rivolgono verso aspetti differenti circa l'argomento oggetto dello scambio comunicativo. Ad es. S: Cosa provi? - R: Penso che... Oppure: S: Cosa provi? - R: Be', ieri quando l'ho visto ho provato rabbia. In questi casi è opportuno risvegliare la consapevolezza Adulta del qui ed ora dicendo: Ti ho chiesto cosa provi, non che cosa pensi. Ti ho chiesto cosa provi ora, non ieri.

25 Transazioni bloccanti Le transazioni bloccanti sono un altro tipo di transazione di ridefinizione, che, invece di ridefinire l'argomento spostando la risposta, e quindi l'attenzione, su aspetti differenti dell'argomento rispetto a quelli richiesti, evitano di affrontare l'argomento sollevando questioni che lo bloccano. Ad es. S: Cosa provi? - R: Intendi dire a livello emotivo o fisico? S: Mi ami? - R: Ma cos'è l'amore? A livello psicologico, lo scopo delle transazioni bloccanti è lo stesso di quello delle transazioni tangenziali: evitare di affrontare temi che potrebbero minacciare il sistema di riferimento difensivo di uno o di entrambi i soggetti in relazione.

26 REAZIONI COMPORTAMENTALI COMPORTAMENTI PASSIVI Astensione: si svaluta la propria capacità di fare qualsiasi cosa riguardo alla situazione. Iperadattamento: si svaluta la propria capacità di agire sulla base delle proprie opzioni, seguendo invece le opzioni che crede gli altri desiderino. Agitazione: si svaluta la propria capacità di agire per risolvere un problema. L'energia è diretta sull'attività agitata. Invece che nell'azione per risolvere il problema. Incapacitazione violenza: ci si rende incapaci per fare in modo che siano gli altri a risolvere il problema si lascia esplodere dell'energia distruttiva nel tentativo di costringere l'ambiente a risolvere il problema. 26

27 LE POSIZIONI DI VITA Le "posizioni di vita" sono costituite da convinzioni, formatesi nell infanzia, che riguardano il valore e la fiducia che una persona attribuisce a sé, agli altri e al mondo. Esse influenzano sentimenti, decisioni e comportamenti anche in età adulta. 27

28 Vi sono quattro fondamentali "posizioni di vita" Io sono OK - Tu sei OK = (Posizione di valore e di stima di sé e dell altro. Posizione di autonomia, Posizione c.d. "vincente"). Io non sono OK - Tu sei OK = (Posizione di dipendenza/sottomissione, di disistima di sé, c.d. "depressiva"). Io sono OK - Tu non sei OK = (Posizione di superiorità/dominio, di accusa. Posizione c.d. "paranoide"). Io non sono OK - Tu non sei OK = (Posizione di non valore e sfiducia verso sé e verso l'altro). Posizione c.d. di "inutilità, nichilismo). 28

29 A livello profondo ogni persona presenta una posizione di vita primaria, cioè quella posizione che si forma nella prima infanzia e che tende ad essere confermata nel tempo. A livello superficiale ogni persona può attivare e sperimentare diverse posizioni di vita, che possono variare, nel quotidiano, in base alle varie situazioni in cui la persona stessa viene a trovarsi e al suo stato emotivo e cognitivo. Benché queste variazioni superficiali non riflettano necessariamente cambiamenti della posizione di vita primaria, costituiscono tuttavia fattori importanti che influenzano in modo significativo i processi comunicativi e relazionali che la persona mette in atto. 29

30 IO SONO OK (Mi accetto per come sono) TU SEI OK (Ti accetto per come sei) POSIZIONE VINCENTE Permette una situazione cooperativa o competitiva leale e senza svalutazioni. Senso di appartenenza allo stesso gruppo: siamo della stessa parte, siamo alleati. Quadrante delle posizioni di vita IO NON SONO OK TU SEI OK POSIZIONE DIPENDENTE Nella ricerca di protezione e sicurezza, si baratta la propria Libertà.Implica svalutazioni di se stessi. IO SONO OK IO NON SONO OK TU NON SEI OK TU NON SEI OK POSIZIONE DI(PSEUDO)SUPERIORITA' POSIZIONE FATALISTA Implica svalutazioni dell'altro Non c'è speranza. con pericolo anche di non Non si può far nulla. vederne o sottostimare la sua Atteggiamento rinunciatario, superiorità effettiva. gravemente perdente e autolesivo. Lascia fare a me,(che tu non sei capace di fare) Spesso la svalutazione è implicita. La crescita personale può essere intesa come l evoluzione verso una maggiore quantità di tempo trascorso nella posizione vincente (Io sono OK - Tu sei OK) che è alla base della capacità di costruire relazioni 30 orientate al raggiungimento degli obiettivi.

31 Abilità che il manager deve acquisire per costruire relazioni vincenti Primo passo: saper individuare gli stati dell'io messi in atto dai colleghi e collaboratori nelle diverse circostanze. Secondo passo: riconoscerne l'adeguatezza e funzionalità in relazione alle circostanze specifiche. Terzo passo: auto-analisi dei propri stati dell'io. Quarto passo: sapere investire l'energia psichica per energizzare lo stato dell'io che si ritiene più idoneo in se stessi e negli altri. Uso sapiente delle transazioni. Quinto passo: comprensione delle Posizioni di vita (Basic Position) proprie e delle persone del proprio ambiente di lavoro. Cfr. Roberto Tassan, Leadership & Analisi Transazionale, FrancoAngeli, 31 Milano, 2004.

32 Bibliografia Benci A. Viviana, Analisi Transazionale e gestione dei conflitti, Xenia, Milano, 2009 Berne Eric, A che gioco giochiamo, Bompiani, Milano. James M. e Jongeward D., Nati per vincere, San Paolo, Milano. Magrograssi Giacomo, I giochi che giochiamo, Baldini Castoldi Dalai, Milano, Stewart I. e Joines V., L'analisi transazionale - Guida alla psicologia dei rapporti umani, Garzanti, Milano, Tassan Roberto, Leadership & Analisi Transazionale, FrancoAngeli, Milano,

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