IL GENITORE DIGITALE. Il Genitore Digitale. Un network di genitori per prevenire gli acting out degli adolescenti HAPPY SLAPPING NEKNOMINATION

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1 IL GENITORE DIGITALE Un network di genitori per prevenire gli acting out degli adolescenti In collaborazione con DIPARTIMENTO GIUSTIZIA MINORILE Ufficio Studi, Ricerche e Attività Internazionali Ministero della Giustizia Centro per la Giustizia Minorile Sardegna Ministero della Giustizia IMPERSONATION CYBERBULLISMO DENIGRATION SEXTING FLAMING CHAT VIOLENTE STALKING NEKNOMINATION SITI PRO ACAB HAPPY SLAPPING SITI PRO ANA E PRO MIA VIDEOGIOCHI VIOLENTI ADESCATORI ON LINE

2 INDICE IFOS in collaborazione con l Osservatorio Nazionale sul Cybercrime pp. 5 Direzione pp. 5 Responsabili di area pp Brevi Curricula degli Enti coinvolti nel progetto pp Ufficio Studi, Ricerche e Attività Internazionali pp. 8 Dipartimento Giustizia Minorile 1.2 Centro Giustizia Minorile per la Sardegna pp IFOS - sezione Cyberbullismo pp Le azioni dell IFOS a livello locale (Cagliari) pp Le azioni dell IFOS a livello nazionale pp Le azioni dell IFOS a livello europeo pp Analisi del problema pp Premessa pp Navigazione on line a rischio e nichilismo pp Il Cyberbullismo pp I videogiochi violenti pp La violazione del copyright nell ambito delle ricerche scolastiche pp La visione di materiale pornografico, il contatto con adulti pp. 32 cyberpredatori sessuali, l autoproduzione di materiale pornografico 2.7 I siti cerca persone e sesso senza impegno pp La frequentazione di comunità online che enfatizzano pp. 35 le condotte etero e auto aggressive 2.9. L evoluzione dei comportamenti in line a rischio pp. 35 IFOS 2

3 3. Obiettivi pp Azioni pp Selezione, formazione e supervisione dei Genitori Digitali pp Le azioni on line dei Genitori Digitali pp Le azioni off line dei Genitori Digitali pp Le azioni promosse dall IFOS pp La dimensione innovativa pp La valutazione dei rischi pp Controllo e Valutazione in itinere ed ex post pp Modalità di adesione al progetto pp Modulo A: Il Contratto pp La distribuzione dei proventi del progetto pp Il sostegno economico all Osservatorio Nazionale sul Cybercrime pp Copyright e norme penali pp Avviso legale pp. 63 IL GENITORE DIGITALE in collaborazione con DIPARTIMENTO GIUSTIZIA MINORILE Ufficio Studi, Ricerche e Attività Internazionali Ministero della Giustizia IFOS 3

4 IFOS in collaborazione con OSSERVATORIO NAZIONALE SUL CYBERCRIME DIPARTIMENTO GIUSTIZIA MINORILE Ufficio Studi, Ricerche e Attività Internazionali Ministero della Giustizia 4

5 DIREZIONE OSSERVATORIO NAZIONALE CYBERCRIME Isabella Mastropasqua, Direttore Direttore CGM Sardegna e Ufficio Studi, Ricerche e Attività Internazionali, Dipartimento Giustizia Minorile, Ministero della Giustizia Giovanna Allegri, Vice-direttore Funzionario, Assistente Sociale, CGM Sardegna Luca Pisano, Vice-direttore Psicologo psicoterapeuta, Direttore IFOS DIPARTIMENTO GIUSTIZIA MINORILE Ufficio Studi, Ricerche e Attività Internazionali Ministero della Giustizia Via Damiano Chiesa, 24 - Roma Tel C.G.M SARDEGNA MINISTERO DELLA GIUSTIZIA Via Sassari Cagliari Tel CALL CENTER Via Sassari 3 - Cagliari Telefono:

6 RESPONSABILI DI AREA DEL PROGETTO Il GENITORE DIGITALE SEDE OPERATIVA Via Palomba Cagliari Tel./Fax: AREA PSICOLOGICA Luca Pisano psicologo psicoterapeuta Direttore Master in Criminologia IFOS AREA PEDAGOGICA Valeria Cadau, pedagogista e psicologa IFOS AREA LEGALE Massimo Simbula, Avvocato Studio Legale Simbula AREA SOCIALE Isabella Mastropasqua, Assistente Sociale, Direttore CGM Sardegna, Ministero della Giustizia AREA P2P: parent to parent Augusto Collini, genitore, parent peer educator Stefania Vacca, genitore, parent peer educator 6

7 BREVI CURRICULA DEGLI ENTI COINVOLTI 7

8 1.1 Dipartimento Giustizia Minorile, Ufficio Studi, Ricerche e Attività Internazionali, MINISTERO DELLA GIUSTIZIA Direttore: dott.ssa Isabella Mastropasqua L Ufficio Studi, Ricerche e Attività Internazionale, Dipartimento Giustizia Minorile, Ministero della Giustizia, diretto dalla Dott.ssa Isabella Mastropasqua, ha realizzato numerosissime attività funzionali a prevenire e contrastare la criminalità minorile. Tra le più rilevanti, segnaliamo per brevità quelle attivate negli ultimi anni: A) STUDI E RICERCHE Progetto Gi.Gi. giovani e giustizia Progetto di ricerca "Stop the deviant careers of Juvenile Criminals (STOP-CAR) Struttura sociale, selettività del sistema penale e realtà carceraria: un osservatorio sulla popolazione detenuta in Italia Progetto di ricerca New Vision of Minority Rights Programma Europeo Youth In Action La variabile di genere all'interno della giustizia minorile La mediazione penale e R.J Policonsumo e nuove droghe I minori e la criminalità organizzata La condizione dei giovani adulti detenuti Il consumo di stupefacenti tra i minori stranieri e risposte dei servizi La devianza di gruppo Gli atteggiamenti dei ragazzi ristretti nei confronti dei valori proposti dal trattamento Gli osservatori locali sulla devianza minorile Indagine sulle buone prassi nella giustizia minorile La total quality negli interventi sulle tossicodipendenza in ambito penale minorile La tutela della salute del minore sottoposto a misura privativa della libertà Le problematiche psicopatologiche nei servizi penali minorili Minori droga e criminalità organizzata Prescrizioni e permanenza in casa - studio sull'applicazione degli articoli d.p.r. 448/88 OIM - I minori stranieri che delinquono, le misure giudiziarie e gli interventi di riabilitazione B) STUDI, RICERCHE E PROGETTI EUROPEI IN CORSO Progetto di ricerca Tools In Network (T.I.N.) - Programma Europeo Leonardo Progetto europeo "Family Roots" - Programma comunitario Prevention and Fight against Crime European Paths towards a culture of lawfulness for young offenders and young persons at risk of marginalisation Progetto di ricerca sui minori abusanti Progetto Juvcrime Analisi di causalità del reato minorile a livello micro e macro economico e valutazione dell impatto sul benessere individuale e sociale delle misure di intervento Restorative Justice and Crime Prevention 8

9 C) ATTIVITA INTERNAZIONALI Crime Prevention Network (E.U.C.P.N.) Rete Europea di prevenzione della Criminalità Cultural mediation Investigation of deviant behaviour by foreign minors in Italy and within the Juvenile Justice System Conference on assistance to cross-border victimsin the European Union Stockholm, 4-6 september 2003 European Crime Prevention Network - Sottogruppo Youth Crime - Vienna, 12 dicembre 2003 COUNCIL DECISION of 28 May 2001 setting up a European crime prevention network Rules of procedure for the European Crime Prevention Network The Haugue Programme Good pratiche methodology Tampere European Concil October 1999 Lussemburgo 2436 Council Linee Crime Prevention 2004 D) CENTRO EUROPEO DI STUDI - C.Eu.S. - DI NISIDA Il Centro Europeo di Studi di Nisida nasce come Servizio finalizzato alla ricerca, monitoraggio e approfondimento dei fenomeni di devianza giovanile in Europa. Le attività del Centro Studi mirano a costruire un sistema di conoscenza condivisa sul funzionamento della giustizia penale minorile in Europa di supporto alla programmazione delle politiche legislative e di prevenzione sociale della criminalità minorile. Il Centro Europeo di Studi di Nisida ha avviato il lavoro di comparazione dei sistemi legislativi, delle politiche sociali e di giustizia di contrasto alla criminalità minorile nei vari Stati. Tra gli obiettivi primari del Centro Studi vi è la realizzazione di un Osservatorio Europeo permanente sul fenomeno della devianza penale minorile. Aperto ai servizi e agli operatori sociali, l Osservatorio costituirà un laboratorio di studio e di approfondimento sulle legislazioni, sulle esperienze e sulle buone pratiche di intervento realizzate negli stati membri. 1.2 Centro Giustizia Minorile per la Sardegna, MINISTERO DELLA GIUSTIZIA Direttore: dott.ssa Isabella Mastropasqua Il Centro per la Giustizia Minorile per la Sardegna è un ufficio del Dipartimento per la Giustizia Minorile con competenza sull intera Regione Sardegna. Inizialmente accorpato al Centro di Roma, trova la sua sede a Cagliari il 3 novembre Insieme ai suoi Servizi (Ufficio di Servizio Sociale Minorenni - Centro di Prima Accoglienza - Istituto Penale Minorenni ), dislocati nei territori di Cagliari, Sassari, Nuoro e Olbia, si occupa di giovani, appartenenti alla fascia d età anni, che vengono denunciati, dall' Autorità Giudiziaria, per un reato penale. I Servizi del Centro Giustizia Minorile accompagnano il giovane durante tutto il suo percorso giudiziario, sino alla sua fuoriuscita dal circuito penale o passaggio di competenza ad altri servizi; nel contempo gli offrono percorsi alternativi di crescita, formazione, etc. Il Centro per la Giustizia Minorile ha anche l importante compito di promuovere progetti, interventi e azioni utili alla prevenzione e al superamento del disagio giovanile. 9

10 IFOS 10

11 1.3 IFOS - Sezione Cyberbullismo L I.FO.S - SEZIONE FORMAZIONE - nasce giuridicamente nel 2000, ma lo staff di professionisti del sociale che lo compone opera nel settore dal Le numerose collaborazioni con i massimi esperti in ambito socio-sanitario e con le più importanti Università Italiane delle quali sin dalla sua nascita l I.FO.S si è avvalso, hanno dato lustro e accresciuto il prestigio delle iniziative effettuate, facendo diventare l ente in pochi anni una delle più note aziende nel settore della formazione professionale qualificata e dell intervento nel sociale. IFOS Negli anni, molti sono stati i riconoscimenti ottenuti dalle nostre attività di formazione. Oltre al consenso e l interesse conseguito nel 1998 da parte dell allora Assessorato dell Igiene, Sanità e dell Assistenza Sociale della Regione Autonoma Sardegna (Prot. n 3420/V del ), oggi siamo onorati di avvalerci dei seguenti patrocini: 1) Centri per la Giustizia Minorile di: Sardegna; Piemonte, Liguria e Valle D Aosta; Marche, Abruzzo, Molise, Ministero della Giustizia 2) Tribunale per i Minorenni di Cagliari 3) Ufficio Studi, Ricerche e Attività Internazionali, Dipartimento Giustizia Minorile, Ministero della Giustizia 4) Università del Salento, Dipartimento Storia, Società e Studi sull Uomo 5) FEDERMOT - Federazione Nazionale Magistrati Onorari di Tribunale. L IFOS ha infine avviato numerosi corsi di formazione rivolti agli operatori dei servizi socio-sanitari, nello specifico: Distretto sanitario di Macomer (2012); Comune di Solarussa (2013 e 2014); Comune di Napoli (2013), Distretto Sanitario di Sorgono, ASL di Nuoro (2014), ASL di Reggio Calabria (2014). Se l I.FO.S nasce come ente di formazione, prevalentemente in ambito criminologico e psicologico-giuridico, nel 2001, la 11

12 fondazione dell'associazione "I.FO.S. - Centro studi per la famiglia, l'infanzia, l adolescenza segna il passaggio all area dell'intervento che si concretizza operativamente nell apertura della SEZIONE CLINICA con sede a Cagliari, Via Palomba 70 e Roma, Via del Castro Pretorio 30. Il Centro svolge attività di consulenza (psicologica e pedagogica) e psicoterapia (individuale, di coppia e familiare). Dal 2008 l IFOS ha aperto la SEZIONE SPAZIO NEUTRO che collabora con il Tribunale per i Minorenni di Cagliari (dal 2008) e il Comune di Monastir (2013) e Quartu S. Elena (2014) per l organizzazione di incontri protetti e facilitanti. Nell ambito delle azioni promosse dal Centro studi per la famiglia, l'infanzia, l adolescenza rientrano le attività della SEZIONE SCUOLA. Da anni, lo staff dell I.FO.S si occupa, infatti, della strutturazione di interventi nelle scuole di ogni ordine e grado, con progetti mirati - bullismo, cyberbullismo, navigazione on line sicura, prevenzione degli abusi all infanzia, educazione alla salute, prevenzione delle tossicodipendenze - sia per gli studenti che per gli insegnanti, il personale ATA, i dirigenti scolastici e i genitori. Dal 2006 l IFOS ha iniziato una proficua collaborazione con l Ufficio Provinciale Scolastico di Cagliari, Ministero della Pubblica Istruzione (Area di supporto all autonomia), realizzando diversi seminari, sulla tematica del bullismo e dell abuso all infanzia, rivolti a tutti i docenti (scuola dell infanzia, primaria e secondaria) della provincia di Cagliari e, dal 2008, con l Ufficio Provinciale Scolastico di Biella. La SEZIONE BULLISMO E CYBERBULLISMO ha inoltre realizzato dal 2008 al 2014: un sito internet specializzato, in lingua italiana ed inglese: e un sito in lingua inglese sul fenomeno del bullismo, cyberbullismo e cyberpredatori sessuali: una ricerca nazionale citata nel 9 Rapporto Nazionale sull infanzia e sull adolescenza, EURISPES - Telefono Azzurro; il primo servizio Italiano di prevenzione e contrasto, gestito da operatori non professionisti (Peer to Peer), finanziato dal Comune di Cagliari, Assessorato delle Politiche Scolastiche (www.cyberbullismo.eu); e svolto le seguenti attività di ricerca-azione: partecipazione dal 2009 al 2013 al Progetto Europeo COST - Cyberbullying: coping with negative and enhancing positive uses of new technologies, in relationships in educational settings ; 12

13 partecipazione dal 2010 al 2012 al Progetto Europeo sul cyberbullismo Grundtivg - We Can in collaborazione con Lituania, Grecia e Polonia; partecipazione al progetto di ricerca sull identità virtuale, in collaborazione con il Dipartimento di Psicologia, Università Salesiana e il Ministero della Giustizia, Dipartimento Giustizia Minorile (ricerca in fase di svolgimento) Le azioni dell IFOS a livello locale (Cagliari) Dal 2008 al 2011 l IFOS, con il finanziamento dell Assessorato alle Politiche Scolastiche del Comune di Cagliari, ha realizzato numerose azioni psico - socio educative finalizzate a prevenire e contrastare il fenomeno del cyberbullismo. Nello specifico: : 1) realizzazione, stampa e diffusione, nelle scuole del Comune di Cagliari di oltre depliant informativi sulla tematica del bullismo, del cyber bullismo e della navigazione on line a rischio (http://www.ifos-formazione.com/ifos/bullismo-ecyberbullismo/p2p-manuale); 2) formazione dei peer educator, docenti, genitori, studenti; 3) interventi di sensibilizzazione, condotti da peer educator formati (docenti, genitori, studenti), nelle scuole primarie e secondarie di primo grado del Comune di Cagliari; 4) interventi di sensibilizzazione, rivolti a docenti, genitori e studenti, condotti dall equipe degli operatori professionisti dell IFOS e dell Assessorato alle Politiche Scolastiche del Comune di Cagliari; 5) campagna informativa sul bullismo, on line ed off line, attraverso la realizzazione di trasmissioni televisive, interviste rilasciate agli organi di stampa dai responsabili del progetto e dai peer educator, affissione negli autobus del Comune di Cagliari di manifesti e depliant; 6) realizzazione di un sito internet dedicato - -, di un Forum e di un servizio di consulenza on line gestito dai peer educator; 7) apertura su Facebook di un profilo (Prevenzione Cyberbullismo) al quale si sono iscritti oltre 800 amici provenienti da tutto il mondo; 8) apertura, presso l ex Liceo Artistico di Cagliari, di uno Sportello di consulenza off line gestito dai peer educator, nella giornata del mercoledì; 9) indagine esplorativa finalizzata a misurare l efficacia delle attività progettuali realizzate; 10) presentazione e discussione dei dati elaborati al Convegno Internazionale sull adolescenza di Vilnius (Agosto 2009) ) Attività di sensibilizzazione I peer educators formati (genitori, studenti, insegnanti), con la supervisione degli operatori dell'ifos, hanno operato in numerose scuole elementari e medie della 13

14 città di Cagliari, offrendo percorsi di sensibilizzazione mirata, rivolti ad alunni, famiglie, docenti. 2) Sportello on line Ha continuato a essere attivo, come nello scorso anno, il canale di comunicazione on line (che offre agli utenti la possibilità di inviare mail e partecipare al Forum interattivo), nonostante ancora alta resti la soglia di accessibilità a questa tipologia di servizio, soprattutto per le famiglie, poco abituate al contatto quotidiano con la moderna tecnologia. 3) Linea telefonica dedicata e servizio di consulenza off line E' stata, inoltre, attivata una linea telefonica dedicata alle richieste di aiuto e segnalazioni, alla quale, nelle giornate del lunedì e martedì, hanno risposto gli operatori professionisti del servizio. Contestualmente si è mantenuto aperto, nella giornata del mercoledì, lo sportello di consulenza off line gestito dai peer educators. 4) Partnership con i principali competitor nazionali ed internazionali In collaborazione con Save the Children e Adiconsum, è stato organizzato un Seminario finalizzato a sensibilizzare l opinione pubblica sulle problematiche connesse all uso delle nuove tecnologie, tenutosi a Cagliari, in occasione della giornata Europea - Safer Internet Day - sulla sicurezza in rete, il 09 Febbraio ) La ricerca sperimentale Per la verifica dell'efficacia e dell'efficienza delle azioni intraprese, è stato progettato un apposito disegno di ricerca. 6) Partecipazione al Gruppo di ricerca internazionale COST - Cyberbullying COST Cyberbullying è un progetto di ricerca azione coordinato dal Prof. P. k. Smith dell Università di Londra, specializzato sulle problematiche delle prevaricazioni off line e on line ) Implementazione delle azioni di promozione del servizio Peer to Peer: a) affissione, nelle aree dedicate del comune di Cagliari e comunque nelle vicinanze delle scuole primarie e secondarie di primo grado, di manifesti pubblicitari - informativi che riportano, oltre ad uno slogan contro il fenomeno delle prepotenze, anche i dati necessari per contattare il Servizio Peer to Peer; b) affissione sulle pareti di ogni scuola coinvolta nel progetto di uno striscione pubblicitario ed informativo riguardante il progetto Peer to Peer; c) inserimento di un banner pubblicitario sui siti dell Unione Sarda, di Tiscali, dell Ufficio Regionale Scolastico della Sardegna, Ministero della Pubblica Istruzione e di altre aziende che si occupano di fornire servizi dedicati ai giovani; d) creazione di una migliore connessione tra le attività on ed off line; e) diffusione di materiale informativo su supporti digitali (DVD) consegnati ai docenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado del Comune di Cagliari; f) rafforzamento delle collaborazioni con i gruppi di ricerca internazionali e con i competitors nazionali come Save the Children e Adiconsum; 14

15 g) strutturazione di collaborazioni con Enti pubblici e/o privati regionali che conducono nel territorio sardo similari iniziative; h) organizzazione di un convegno nazionale ed internazionale sulla tematica. 2) Implementazione delle azioni di sensibilizzazione: a) realizzazione di interventi di sensibilizzazione, condotti da peer educator (docenti, genitori, studenti) e dagli operatori professionisti, nelle scuole primarie e secondarie di primo grado del Comune di Cagliari; b) intensificazione degli interventi di formazione rivolti agli studenti; c) formazione e supervisione dei peer educator. 3) Strutturazione di interventi di contrasto al fenomeno delle prepotenze: Istituzione in ogni scuola secondaria di primo grado di Cagliari (13) di un Centro di Educazione alla Legalità, aperto tre ore al mese, che ha il compito di coordinare i peer educator e i docenti coordinatori di classe nella realizzazione di interventi di prevenzione e contrasto al fenomeno delle prevaricazioni. Organizzazione, una volta ogni trenta giorni, di un EVENTO on line su Facebook che stimoli la partecipazione di docenti, genitori e studenti ai seminari off line denominati "Il Martedì della Prevenzione". Gli incontri sono tenuti dai peer educator e dai professionisti dell'equipe del progetto. Organizzazione di una GARA finalizzata a premiare i migliori slogans contro il bullismo, il cyberbullismo e la navigazione on line a rischio. Inserimento, quindi, nelle pagine di Facebook e nel sito internet dei lavori realizzati dagli studenti delle scuole secondarie di primo grado. Il premio è stato consegnato il giorno 20 Novembre 2010, in occasione della Giornata Internazionale dei Diritti del Fanciullo. Diffusione di materiale informativo su supporti digitali (DVD) consegnati ai docenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado del Comune di Cagliari - realizzazione e stampa nel mese di Ottobre 2010 di 28 DVD (uno per ogni scuola - scuola primaria e secondaria di primo grado del Comune di Cagliari) contenenti materiale didattico sul bullismo, cyberbullismo e navigazione on line a rischio: articoli, questionari per la rilevazione del fenomeno del bullismo, linee guida di intervento, schede di lavoro per il gruppo classe; - realizzazione e stampa nel mese di Dicembre 2010 di 28 DVD, contenenti video e cartoni animati utili per sensibilizzare gli studenti ed organizzare lavori di gruppo; - realizzazione e stampa nel mese di Febbraio 2011 di 28 DVD, contenenti 4 video - lezioni della durata di 5 minuti sulla tematica del bullismo, del cyberbullismo e della navigazione on line a rischio: aspetti epistemologici. - realizzazione e stampa nel mese di Giugno 2011 di 28 DVD, contenenti 4 video - lezioni della durata di 5 minuti sulla tematica del bullismo e del cyberbullismo e della navigazione on line a rischio: aspetti metodologici. 15

16 4) Il Centro di Educazione alla Legalità. 1) istituzione in ogni scuola secondaria di primo grado di Cagliari (13) di un Centro di Educazione alla Legalità, aperto tre ore al mese, che ha il compito di coordinare i peer educator e i docenti coordinatori di classe nella realizzazione di interventi di prevenzione e contrasto al fenomeno delle prevaricazioni. La dott.ssa Valeria Cadau, responsabile del Centro di Educazione alla Legalità ha infatti: a) informato, attraverso un breve percorso formativo della durata di tre ore, i coordinatori di classe di ogni scuola secondaria di prima grado coinvolta nel progetto, sulla tematica del bullismo, del cyberbullismo e della navigazione on line a rischio; b) proposto, una volta al mese, ai docenti coordinatori strumenti operativi finalizzati a prevenire e contrastare il fenomeno delle prevaricazioni tra studenti. Nello specifico: b1) questionari per la rilevazione del bullismo e delle dinamiche di gruppo tra studenti; b2) procedure per la realizzazione di giochi di ruolo diretti agli studenti; b3) video, film, libri da utilizzare nell ambito dell approccio curricolare; b4) consulenza psicopedagogica su alcuni casi portati dai docenti; b5) supervisione del regolamento di istituto; c) fornito ai docenti coordinatori strumenti operativi finalizzati a migliorare la comunicazione scuola - famiglia; d) svolto numerosi incontri con gli studenti per sensibilizzarli sulla tematica del bullismo, del cyberbullismo e della navigazione on line a rischio Promozione nella città di Cagliari di una campagna contro il fenomeno del bullismo e del cyberbullismo. I volantini sono stati affissi alle fermate dei bus e dentro gli autobus. Con la partecipazione del CTM, della Provincia di Cagliari e del Comune di Cagliari. 16

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18 Il Genitore Digitale 18

19 I principali risultati conseguiti dal Progetto Peer to Peer nel corso dei primi tre anni di lavoro. 1) La ricerca sperimentale effettuata ha confermato un elevato livello di gradimento per la peer education, soprattutto rispetto alle attività svolte dai peer genitori e studenti 2) I docenti hanno, invece, apprezzato maggiormente le attività di sensibilizzazione sulla tematica del bullismo, del cyberbullismo e della navigazione on line a rischio, condotte dagli operatori professionisti dell IFOS e dell Assessorato alle Politiche Scolastiche del Comune di Cagliari 3) Il progetto Peer to Peer ha incontrato l attenzione e l interesse della comunità scientifica, nazionale ed internazionale. I Responsabili del Progetto hanno, infatti, discusso le principali azioni e i risultati ottenuti dal Servizio Peer to Peer con i referenti del Ministero della Pubblica Istruzione, dell Interno e con il gruppo di ricerca COST - Cyberbullying, coordinato dal Prof. Smith dell Università di Londra 4) La significatività dei risultati raggiunti, ha portato a importanti collaborazioni con i principali competitors nazionali ed internazionali impegnati sulla stessa tematica, come Save the Children ed Adiconsum; 5) Sono stati raggiunti solo nell ultimo anno: 111 docenti che sono stati formati e supervisionati mensilmente 524 studenti della scuola secondaria di primo grado 110 studenti della scuola elementare 200 genitori; 6) Numerosi studenti, raggiunti dalle attività di sensibilizzazione, hanno riferito di essere stati molestati on line da persone adulte e hanno chiesto aiuto ai componenti dell equipe; 7) Numerosi genitori, soddisfatti delle attività di sensibilizzazione, hanno riferito di essere diventati consapevoli, grazie ai seminari, dei rischi che i loro figli possono correre on line; 8) I docenti delle scuole coinvolte dalle attività prevista dal Centro di Educazione alla Legalità, hanno apprezzato gli interventi di sensibilizzazione, formazione e sostegno e richiesto la prosecuzione del progetto. 19

20 1.3.2 Le azioni dell IFOS a livello Nazionale Dal 2007 al 2014 ( Territorio Nazionale) IFOS con il finanziamento dell Ufficio Studi, Ricerche e Attività Internazionali, Dipartimento Giustizia Minorile - MINISTERO DELLA GIUSTIZIA e la collaborazione del: Istituto di Psicologia, UNIVERSITA PONTIFICIA SALESIANA. Attività di ricerca su: Identità virtuale: teoria e tecnica della ricerca sociale on line. ( Reggio Calabria) ASL - Reggio Calabria - Servizio Materno infantile Formazione (a cura di Luca Pisano) degli operatori socio sanitari in tema di metodologie di intervento nei casi di cyberbullismo e navigazione on line a rischio ( Napoli) Realizzazione del progetto WE CARE: A scuola di pace - finanziato dal Comune di Napoli. Progetto di intervento sulla devianza e criminalità minorile. Laboratori di peer education rivolti a studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado del Comune di Napoli - Quartiere Sanità. WE care - School of Peace Education. ( Territorio Nazionale) Realizzazione del sito internet, specializzato sul fenomeno del cyberbullismo. ( Territorio nazionale) Realizzazione di una ricerca quantitativa sul fenomeno del cyberbullismo, somministrando oltre 1000 questionari a studenti delle scuole secondarie, di primo (702 studenti) e secondo grado (345 studenti), ubicate in diverse regioni italiane tra le quali Sardegna, Lazio, Sicilia, Marche, Lombardia. La ricerca è stata citata nel 9 Rapporto Nazionale sull infanzia e sull adolescenza 2008, EURISPES, Telefono Azzurro. (2007) Organizzazione e gestione del Corso di Formazione: Il bullismo nelle scuole: tecniche di consulenza, peer education, mediazione scolastica presso la sede IFOS di Roma. Direttore Scientifico: dott. Luca Pisano con la partecipazione della Prof.ssa Anna Oliverio Ferraris, Università La Sapienza di Roma e del Prof. Alberto Oliverio, CNR Roma. Con il patrocinio del Tribunale per i Minori di Cagliari e del Centro per la Giustizia Minorile, Sardegna. 20

21 1.3.3 Le azioni dell IFOS a livello Europeo 2012 Rinnovo partecipazione, approvata dal MIUR, al COST Action IS0801 Cyberbullying: coping with negative and enhancing positive uses of new technologies, in relationships ineducational settings. Responsabile (the Chair of the Action): Prof. Peter K SMITH, Goldsmiths, University of London, Head, Unit for School and Family Studies. Dept of Psychology, Goldsmiths College New Cross London SE14 6NW, U.K. Rinnovo del Progetto GRUNDTIVG - WE CAN - nell'ambito del Lifelong Learning Programme - Comunità Europea, Miur, in collaborazione con Instytut Medyeyny Pracy (PL), Aristotle University of Thessaloniki (GR), Mykolo Romerio University, (LT). Tema: grooming e navigazione on line a rischio Rinnovo partecipazione, approvata dal MIUR, al COST Action IS0801 Cyberbullying: coping with negative and enhancing positive uses of new technologies, in relationships ineducational settings. Responsabile (the Chair of the Action): Prof. Peter K SMITH, Goldsmiths, University of London, Head, Unit for School and Family Studies. Dept of Psychology, Goldsmiths College New Cross London SE14 6NW, U.K. Rinnovo convenzione con il Comune di Cagliari - Assessorato alle Politiche Scolastiche - per la realizzazione di un Servizio di Consulenza PEER to PEER (gestito da studenti, docenti e genitori, peer educator, adeguatamente formati), finalizzato a prevenire e contrastare le prepotenze reali e digitali. Supervisore: Prof. Peter K. Smith, Università di Londra. Organizzazione del SAFER INTERNET DAY in collaborazione con il Comune di Cagliari, Save The Children Adiconsum, 09 Febbraio 2011, Liceo classico Siotto di Cagliari. 21

22 Rinnovo del Progetto GRUNDTIVG - WE CAN nell'ambito del Lifelong Learning Programme - Comunità Europea, Miur, in collaborazione con Instytut Medyeyny Pracy (PL), Aristotle University of Thessaloniki (GR), Mykolo Romerio University, (LT). Tema: grooming e navigazione on line a rischio Rinnovo partecipazione, approvata dal MIUR, al COST Action IS0801 Cyberbullying: coping with negative and enhancing positive uses of new technologies, in relationships ineducational settings. Responsabile (the Chair of the Action): Prof. Peter K SMITH, Goldsmiths, University of London, Head, Unit for School and Family Studies. Dept of Psychology, Goldsmiths College New Cross London SE14 6NW, U.K. Organizzazione del SAFER INTERNET DAY in collaborazione con il Comune di Cagliari, Save The Children Adiconsum, 09 Febbraio 2010, Il Lazzaretto di Cagliari. Realizzazione del Progetto GRUNDTIVG - WE CAN - nell'ambito del Lifelong Learning Programme - Comunità Europea, Miur, in collaborazione con Instytut Medyeyny Pracy (PL), Aristotle University of Thessaloniki (GR), Mykolo Romerio University, (LT). Tema: grooming e navigazione on line a rischio Partecipazione, approvata dal MIUR, al COST Action IS0801 Cyberbullying: coping with negative and enhancing positive uses of new technologies, in relationships ineducational settings. Responsabile (the Chair of the Action): Prof. Peter K SMITH, Goldsmiths, University of London, Head, Unit for School and Family Studies. Dept of Psychology, Goldsmiths CollegeNew CrossLondon SE14 6NW, U.K. Presentazione della ricerca sulla tematica Peer education and Cyberbullying al XIV European Conference on Developmental Psychology in Vilnius, on August, Presentazione della ricerca sulla tematica Peer education and Cyberbullying al Congresso Internazionale di Criminologia, Stoccolma, Dicembre

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