Anno accademico Corso di laurea in ingegneria gestionale ENTREPRENEURSHIP

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1 Università degli studi di Bergamo Anno accademico ENTREPRENEURSHIP Docente: Prof. Massimo Merlino Esercitatore: Dott. Michael Fattore

2 Perché un corso sull imprenditorilità? Oggi, ancor più rispetto al passato, si rende necessario sostenere gli individui con idee e iniziativa gli imprenditori in quanto sono gli agenti del cambiamento e la nostra speranza per il futuro. L esperienza dimostra che le aziende di successo sono quelle che hanno dato avvio al cambiamento nella tecnologia, nel marketing o nell organizzazione e cercato di mantenere un vantaggio in tal senso sui concorrenti. Perciò, gli imprenditori sono necessari non solo per avviare nuove business venture su piccola scala, ma anche per rinnovare strutture esistenti, soprattutto se grandi. 2 Prof. Massimo Merlino

3 Perché un corso sull imprenditorilità? Numerosi studiosi di discipline economiche e aziendali hanno messo in luce la rilevanza della funzione imprenditoriale nello spiegare la crescita economica e lo sviluppo delle imprese. L imprenditorialità e il connesso processo di apprendimento imprenditoriale è spesso una funzione diffusa che si estrinseca in numerose manifestazioni: sviluppo di nuove imprese portatrici di contenuti innovativi, avvio di nuove aree d affari all interno di imprese già esistenti, rinnovamento di attività tradizionali e così via. Uno dei momenti in cui l imprenditorialità emerge e si manifesta con grande rilevanza è rappresentato dalla formazione di nuove imprese portatrici di un paradigma strategico innovativo. 3 Prof. Massimo Merlino

4 Perché un corso sull imprenditorilità? In questi casi, la funzione imprenditoriale può inizialmente essere con più facilità ricondotta all attività di un ristretto gruppo di persone. Per avviare nuove imprese di successo, colui o coloro che svolgono la funzione imprenditoriale devono riuscire a mettere a punto una formula imprenditoriale innovativa (ossia basata sul combinarsi innovativo e coerente di tutti gli elementi che la costituiscono) e a sviluppare un valido orientamento strategico di fondo, capace di trasmettersi dall imprenditore al personale tutto e di permeare l impresa nel suo complesso. Vision IMPRENDITORE Orientamento strategico Valori e competenze AZIENDA 4 Prof. Massimo Merlino

5 Perché un corso sull imprenditorilità? Solo alcune persone presentano tali capacità e sono perciò in grado di avviare imprese votate all eccellenza. Chi sono queste persone? Quali tratti le accomunano e quali quelli che invece le differenziano dalle numerosissime persone che avviano imprese mediocri o di insuccesso? Quali le loro «matrici» lavorative, familiari, territoriali e sociali? Come si sono potuti formare questa loro superiore capacità di sviluppare valide innovazioni imprenditoriali e il loro orientamento ento strategico di fondo? 5 Prof. Massimo Merlino

6 Perché un corso sull imprenditorilità? Il corso si pone come obiettivo primario quello di rispondere a questi interrogativi in maniera esaustiva e stimolante per promuovere una nuova concezione imprenditoriale Con questo corso si intende fornire una practice-based experience nel processo di definizione dei nuovi prodotti. Si parte col processo di generazione di un idea per arrivare alla definizione dettagliata dei piani di produzione e commercializzazione dei nuovi prodotti. Gli studenti che intendono frequentare questo corso dovranno essere in grado al termine dello stesso di apprezzare il ruolo cruciale dell imprenditorilità nell economia moderna. 6 Prof. Massimo Merlino

7 Perché un corso sull imprenditorilità? Questo corso si focalizza sul processo di avviamento, finanziamento e gestione di un business nuovo o consolidato. Il corso include topics riguardanti: Market analysis Product design specification (PDS) Proposal preparations Strategic management Manufacturing facilities design Business plan 7 Prof. Massimo Merlino

8 ENTREPRENEURSHIP: Il corso

9 Presentazione del corso (1) Scopi e finalità: il corso è volto a fornire una preparazione di base per poter affrontare le principali tematiche connesse all imprenditorialità non solo sul piano teorico, ma soprattutto grazie all applicazione pratica dei concetti appresi. Attraverso la presentazione di casi concreti di successo e fallimento imprenditoriali, il corso intende decifrare il codice genetico dell entrepreneur, illustrando quelle qualità che gli consentono di superare gli ostacoli e muovere con esito positivo verso il futuro. Il corso aspira, in ultima istanza, a coniugare sapere accademico e capacità imprenditoriali per giungere a creare un graduate entrepreneur, guidandolo verso sentieri inesplorati, spesso propositori di successi. Articolazione del corso e contenuti: il corso, che ha valore di 5 CFU, prevede 32 ore di lezioni teoriche e 16 di esercitazioni con la possibilità di avere interventi e testimonianze dirette da parte del mondo imprenditoriale bergamasco (in accordo con l Unione Industriali) ed extraprovinciale. 9 Prof. Massimo Merlino

10 Presentazione del corso (2) Metodologia di indagine e percorso espositivo: le lezioni sono a carattere tematico e descrittivo con approfondimento delle componenti costruttive e fortificatorie dell attività imprenditoriale quali: aspetti psicologici e comportamentali dell entrepreneur; nuovi ambiti di ricerca e nuove frontiere lungo le quali operare (biotecnologie, nanotecnologie, etc.); tecniche per tradurre in business l idea; modalità di finanziamento. 10 Prof. Massimo Merlino

11 Presentazione del corso (3) Programma d esame Gli argomenti affrontati sono così organizzati: L imprenditore: competenze per lo sviluppo imprenditoriale, componente umana, fattori di successo Entrepreneur Skills Social role Startup Tools Strumenti operativi per la realizzazione di una Business idea: Risorse per lo start-up e l innovazione; il ruolo del finanziamento; modelli di crescita e di sviluppo delle piccole e medie imprese; il Business plan per il reperimento delle risorse e per l affinamento del pensiero strategico Analisi della funzione sociale dell imprenditore e presentazione dei casi di studio più significativi 11 Prof. Massimo Merlino

12 Presentazione del corso (4) Il corso è stato disegnato in modo da fornire il necessario management background relativo a ciò che è direttamente coinvolto nella creazione di una nuova impresa, ed è realizzato in modo da fornire un itinerario interpretativo idoneo a rappresentare la figura dell imprenditore come individuo, in rapporto all organizzazione che ha fondato e alla società nella quale vive e opera. FONTE: University of Tampere 12 Prof. Massimo Merlino

13 Presentazione del corso (5) ENTREPRENEUR SKILLS Leadership skills Build a winning team Negotiation skills Human resources skills Personal effectiveness Discover your strenghths and weaknesses 13 Prof. Massimo Merlino

14 Presentazione del corso (6) START-UP TOOLS Start-up strategy Competitive intelligence Marketing New product development Legal & fiscal Develop an intellectual property strategy Recognize innovation opportunities 14 Prof. Massimo Merlino

15 Presentazione del corso (7) SOCIAL ROLE Social network Coaching The leveraging of interfirm relationship Interorganizational collaboration and the locus of innovation Organizations and environments 15 Prof. Massimo Merlino

16 Presentazione del corso (8) Legenda Informazioni disponibili sul web (vengono indicati i siti internet da visitare come approfondimento per l argomento in discussione) Presentazione di casi aziendali Interventi esterni da parte di manager e imprenditori Appunti, pubblicazioni, dispense del corso da procurarsi e consultare Lavoro di gruppo su alcuni casi aziendali 16 Prof. Massimo Merlino

17 Presentazione del corso (9) Modalità d esame: l esame consiste in una prova scritta Testi: ENTREPRENEURSHIP Autore: David A. Kirby; Editore: McGraw-Hill (In lingua inglese) AUDACI VISIONARI Autore: Ray Smilor; Editore: Guerini e associati (Consigliato) DIVENTARE IMPRENDITORI Autore: Cinzia Parolini; Editore: Il sole 24 ore (Consigliato) Esercitazioni: sono intese a sviluppare l applicazione delle principali discipline esposte durante le lezioni e comportano la stesura di un elaborato per lo sviluppo di un attività imprenditoriale. Il loro insieme, giudicato sia per il livello di approfondimento sia come indice di partecipazione, costituirà base di valutazione per la prova scritta. Prof. Massimo Merlino Telefono: Orario di ricevimento: 17 Prof. Massimo Merlino

18 OBIETTIVO PRIMARIO DEL CORSO E E QUELLO DI FORNIRE LE BASI TEORICHE PER LA FUTURA CLASSE IMPRENDITORIALE

19 ENTREPRENEURSHIP: INTRODUZIONE

20 Introduzione Uno tra i primi corsi di fu avviato dalla Harvard Business School nel Da allora numerosi altri corsi su tale tema sono stati istituiti non soltanto negli Stati Uniti ma in tutto il resto del mondo. E tuttora in corso di svolgimento un dibattito sull opportunità o meno di insegnare certe pratiche imprenditoriali in ambito accademico, infatti, i programmi educativi avviati in merito a tale disciplina hanno tutti sofferto dell ambiguità tra insegnare: ABOUT ENTREPRENEURSHIP FOR ENTREPRENEURSHIP Molti hanno fallito perché si sono limitati alla sola fase descrittiva, sacrificando l opportunità di stimolare e sviluppare: -skills; -attributes; -behaviours dell imprenditore di successo. Le università e le business school devono sempre ricordare che per ottenere risultati positivi in questa disciplina è necessario: a radical change in intellectual and educational priorities. 20 Prof. Massimo Merlino

21 Introduzione Tale corso si pone nell alveo di questo cambiamento, declinando accanto agli argomenti classici: Opportunity recognition External assistence for start-ups Entry strategies ENTREPRENEURSHIP Forms of financing Creating a successful business plan Intellectual property lo sviluppo di un nuovo sistema di apprendimento che vada a completare quello tradizionale e che sia votato all azione e al cambiamento. Lo studente è chiamato quindi ad applicare nel real world gli strumenti che ha acquisito durante le lezioni. The unique contribution university business schools can make to the business community is not through the vocationalising of business/management education programmes. Rather it is through a deliberate educational strategy which privileges the weakening of thought processes so as to encourage and stimulate the entrepreneurial imagination. [Chia, 1996] 21 Prof. Massimo Merlino

22 Introduzione L'esperienza in una piccola ditta può aiutare lo sviluppo di individui più intraprendenti, tuttavia l entrepreneurship non dovrebbe essere equiparato esclusivamente con la creazione di una nuova intrapresa, con la gestione di una piccola e media impresa, con l ownermanagement e con il lavoro autonomo come così spesso avviene. Questo è una semplificazione del concetto. Il termine è molto più ampio di quanto questi concetti possano suggerire. Non tutti gli owner-managers sono imprenditori, né tutti i piccoli e medi business sono imprenditoriali per definizione. Sempre più imprenditori devono essere trovati in grandi organizzazioni, come pure nei settori pubblici e nel volontariato. Anche quelli che collegano il termine entrepreneurship con le imprese commerciali hanno osservato che solo quelli che rinnovano e sviluppano nuove combinazioni di prodotti e processi sono imprenditori. ENTREPRENEURSHIP MAKING A CHANGE APPLYING THEORY TO PRACTICE ACTION-ORIENTATION IMMAGINATION 22 Prof. Massimo Merlino

23 Introduzione Kolb (1984) ha definito un learning cycle che partendo dall esperienza concreta e dalla riflessione di quanto osservato passando poi alla generalizzazione dei concetti appresi e alla loro verifica in nuove situazioni evidenzia come un entrepreneur apprende e traduce in azione quanto assimilato ( cfr. FIG. 1). Concrete experience Testing implications of concepts in new situations Observations and reflections Formation of abstract concepts and generalization FIG.1 Gran parte dei sistemi di istruzione si sono concentrati principalmente sulla riflessione teorica ed è proprio questo il motivo alla base dell esiguo numero di imprenditori che provengono dall ambiente universitario e accademico. Questi, infatti, sembrano essere più portati per l esperienza sul campo e la verifica in nuove situazioni. 23 Prof. Massimo Merlino

24 Introduzione Le statistiche mostrano che: negli ultimi anni il numero di persone che avvia nuove aziende negli Stati Uniti è maggiore di quanto non sia mai stato in passato, nella storia americana; le imprese nuove ed emergenti sono la fonte di tutti i nuovi posti di lavoro; le donne fondano nuove società a un ritmo più veloce degli uomini; le minoranze etniche avviano aziende in numero da record; sempre più college e università insegnano imprenditoria a classi piene di studenti; in tutta la nazione, le comunità creano organizzazioni di sostegno imprenditoriale, mentre società più grandi, di stampo maggiormente tradizionale, si sforzano di diventare più imprenditoriali. L imprenditoria è diventata il fenomeno sociale ed economico dei nostri tempi 24 Prof. Massimo Merlino

25 Introduzione La dottrina anglosassone distingue la funzione imprenditoriale (entrepreneural role), da quella amministrativa (administrative role). Secondo Williamson, l imprenditorialità consiste nel creare valore e la managerialità consiste nell impedire e nel limitare le perdite 25 Prof. Massimo Merlino

26 Introduzione Gli imprenditori producono il 67% delle invenzioni e il 95% delle innovazioni radicali Gli imprenditori americani che danno inizio a nuove attività produttive creano in media posti di lavoro l anno Sono sempre più spesso le piccole e medie imprese a contribuire in maniera sempre più significativa al Pil nazionale e alla creazione di nuovi posti di lavoro Le piccole e medie imprese sono anche il principale interprete nella generazione e nello sviluppo di nuove competenze e conoscenze FONTE: ANSI 26 Prof. Massimo Merlino

27 Introduzione L era dell imprenditoria Ci troviamo in questi anni nel mezzo della più grande era imprenditoriale della storia. Il numero di imprenditori che oggi lanciano e costruiscono società è senza precedenti. Perfino le grandi società stanno cercando di diventare più snelle e imprenditoriali. Le nuove imprese a rapida crescita costituiscono la forza trainante del processo di creazione di lavoro e ricchezza. L abbondanza, la diversità e la portata delle opportunità imprenditoriali sono veramente stupefacenti. Abbiamo raggiunto un vertice di creatività, innovazione e iniziativa che ha alterato il panorama della società e dell economia. 27 Prof. Massimo Merlino

28 Introduzione L era dell imprenditoria Malcolm Gladwell, nel suo libro Il punto critico, sostiene che una tendenza di rilievo si diffonde come un epidemia e che idee e comportamenti si possono propagare proprio come fanno i virus. Egli indica 3 caratteristiche tipiche di questo tipo di epidemie: 1 le persone si infettano con un certo comportamento e poi lo riproducono, infettando altre persone in una sorta di contagio collettivo; 2 cambiamenti anche piccoli possono avere grandi conseguenze; modifiche incrementali possono portare a variazioni enormi; 3 il cambiamento si realizza all improvviso spesso con radicali cesure rispetto al passato. 28 Prof. Massimo Merlino

29 Introduzione Abbiamo raggiunto il punto critico dell attività imprenditoriale per alcune ragioni molto concrete. Un insieme di spinte e attrazioni stanno stimolando molti individui a tentare la via dell imprenditoria. Le spinte possono essere: Le attrazioni possono essere: la perdita del posto di lavoro; un opportunità di mercato; l insoddisfazione SPINTE per l impiego attuale; Entrepreneur il desiderio di raggiungere ATTRAZIONI clienti tramite Internet; una sensazione di ora o mai più ; la disponibilità di capitale; la volontà di mettersi alla prova. il desiderio di indipendenza; l influenza esercitata dai modelli delle persone che hanno avuto successo. L imprenditorialità sta dimostrandosi per molti la vera via egualitaria verso l autosufficienza e una vita migliore. 29 Prof. Massimo Merlino

30 Perchè tanto interesse attorno al concetto di imprenditorialità? Reasons ICT revolution Incremento nell accesso alla knowledge - destabilizing Increased information: more innovation Globalization and Political Change Possibilità di accedere a risorse prima vincolate Apertura di mercati che prima erano formalmente inaccessibili (liberalizzazione) Ipercompetizione Crescente rilevanza degli asset intangibles 30 Prof. Massimo Merlino

31 ENTREPRENEURSHIP: DEFINIZIONI E CONCETTI INTRODUTTIVI

32 DEFINIZIONE DI IMPRESA L organizzazione economica che, mediante l impiego di un complesso differenziato di risorse (INPUT), svolge processi di acquisizione e di produzione di beni o servizi (OUTPUT), da scambiare con entità esterne al fine di conseguire un reddito L impresa è un sistema in quanto costituita da un insieme di parti, ciascuna delle quali deputata a svolgere una determinata funzione per il raggiungimento di un comune risultato Le varie parti formano un tutto organico A una specializzazione delle funzioni, s accompagna uno stretto coordinamento dell attività nel suo complesso, secondo un disegno unitariamente rivolto al fine economico da conseguire 32 Prof. Massimo Merlino

33 Le funzioni aziendali Tecnico-produttiva Commerciale Amm. e cont. R&D Marketing Progr. e contr. IMPRESA Gest. Ris. umane ICT Legale Altre Finanziaria 33 Prof. Massimo Merlino

34 Catena del valore Attività infrastrutturali: Ricerca, sviluppo e progettazione Sviluppo delle risorse umane Logistica in entrata Operations Gestione scorte e distribuzione Marketing e vendite Supporto ai rivenditori Vantaggio competitivo Vantaggio di costo Differenziazione 34 Prof. Massimo Merlino

35 Differenti orientamenti all interno di una azienda Long time line: R&D Different functional time orientation Short time line: Production Qualitative: HRM Different functional language and interpersonal orientation Quantitative: Accounting Customer satisfaction: Sales Different goal orientation Cost reduction: Production Informal: R&D Formality of structure Formal: Manufacturing 35 Prof. Massimo Merlino

36 Mezzi monetari misurati dai prezzi di acquisto Aziende di Imprese erogazione Fornitori Concorrenti IMPRESA IMPRESA IMPRESA Mezzi monetari misurati dai prezzi di vendita Il ruolo dell impresa e i suoi rapporti con l esterno Imprese Beni e servizi Beni e servizi Clienti Aziende di erogazione Mezzi monetari a titolo di capitale e di prestito IMPRESA Aziende di erogazione Soggetto singolo Agenti diversi Imprese Istituti di credito Finanziatori Servizi contributi Pubblica Amministrazione Stato e Istituti di Regioni prev. Enti locali territoriali e ass. Aziende miste Mezzi monetari per dividendi ed interessi Mezzi monetari a titolo Imposte, tasse e 36 Prof. Massimo Merlino

37 Le forme istituzionali d impresa L impresa classica capitalistica L impresa manageriale È caratterizzata dalla presenza dell imprenditorecapitalista, proprietario dei mezzi di produzione e gestore diretto dell attività produttiva E caratterizzata dalla scissione tra la proprietà e il governo dell impresa stessa a causa dell eccessivo frazionamento della prima e dell affidamento del secondo a manager professionisti imprenditore/capitalista scissione proprietà/controllo 37 Prof. Massimo Merlino

38 I modelli di governo dell impresa In base alla natura del soggetto imprenditoriale: Imprenditore individuale Imprenditore familiare Imprenditore delegato Imprenditore di gruppo In base al grado di concentrazione della proprietà: Proprietà concentrata [socio di maggioranza] Proprietà presente [pacchetto di comando] Proprietà assente/diffusa [public company] 38 Prof. Massimo Merlino

39 Proprietà e controllo Il grado di controllo e la natura della proprietà, molto spesso, variano al variare del ciclo di vita dell impresa e definiscono i modelli di governo delle aziende: Controllo assoluto Controllo famigliare Controllo di coalizione Controllo a supervisione finanziaria Public Company Controllo cooperativo Controllo statale 39 Prof. Massimo Merlino

40 Classificazione dimensionale delle imprese La definizione di piccola, media e grande impresa dovrebbe essere fornita valutando l ampiezza e la struttura del mercato di riferimento La dimensione varia da settore a settore e da paese a paese adeguandosi alle caratteristiche del mercato E difficile tradurre queste definizioni in termini applicativi, in quanto è difficile misurare la forza di mercato di un impresa 40 Prof. Massimo Merlino

41 Classificazione dimensionale delle imprese Grande impresa Impresa che con il suo comportamento è in grado di influenzare il comportamento delle altre imprese e indirizzare la domanda dei consumatori o utilizzatori dei suoi prodotti (solitamente è un impresa di tipo price maker) Piccola impresa Impresa che con il suo comportamento non riesce a influenzare le variabili di mercato e che è esposta al variare della domanda e dell offerta solitamente; è un mpresa di tipo price taker Media impresa Impresa che si trova in una situazione intermedia difficile da definire e collocare, spesso assimilata alla piccola impresa 41 Prof. Massimo Merlino

42 Modelli di capitalismo Modello Anglosassone: Market oriented Outsider model Modello Renano: Bank oriented Insider model 42 Prof. Massimo Merlino

43 Il modello Market oriented Caratteristiche Prevalenza mercati diretti Mercato borsisitico efficiente Sistemi di tutela effettiva degli azionisti Ampia distribuzione di utili SVANTAGGI Obiettivi divergenti tra proprietà e management VANTAGGI Enorme capitalizzazione Rischio di take-over ostili Suddivisione dei rischi Attenzione ai risultati di breve termine Maggiore libertà ed indipendenza del management 43 Prof. Massimo Merlino

44 Il modello Bank-oriented Scarso ruolo del mercato borsistico Forti strutture di controllo Stretti rapporti con le banche Caratteristiche principali SVANTAGGI Possibili collusioni tra manager interni e rappresentanti delle banche Forte inerzia e poca dinamicità nella gestione dell impresa Scarsa contendibilità imprese VANTAGGI Stabilità delle relazioni sociali e del capitale di rischio Forte influenza dei dipendenti (sindacati tedeschi o commitment giapponese) Approfondita conoscenza dei finanziatori 44 Prof. Massimo Merlino

45 Come nasce una nuova attività imprenditoriale Launched Ventures Capitalization Business Plan Resource Development and Acquisition Idea Development Entrepreneurial Turbulence 45 Prof. Massimo Merlino

46 Anche dopo esser stata costituita un azienda deve rivedere i propri confini operativi in relazione ai continui mutamenti del mercato esterno che possono incrementare o ridurre notevolmente le prospettive di espansione futura Come nasce una nuova attività imprenditoriale Equilibrium Conditions Average Conditions Dis-equilibrium Conditions 46 Prof. Massimo Merlino

47 L impresa come adattamento continuo Questi continui mutamenti a cui l impresa nel suo complesso è soggetta impongono all imprenditore, in prima istanza, e a tutti i suoi collaboratori, nonché a tutti i dipendenti, un continuo ripensamento del ruolo dell azienda e quindi del ruolo imprenditoriale all interno della società. La rappresentazione che possiamo dare di questo continuo adattamento è quella di una spirale che, partendo dall osservazione dei dati sensibili giunge a rielaborare nuovi e più complessi paradigmi organizzativi, in grado di rispondere adeguatamente agli stimoli esterni. FONTE: University of Tampere 47 Prof. Massimo Merlino

48 Il ciclo di vita di un azienda In questa suggestiva immagine vediamo riportato il ciclo di vita di un azienda il cui concepimento avviene nella mente di un imprenditore (Business Idea). Nei primi anni di vita notiamo un assorbimento di risorse per la realizzazione dell idea che sfocia nello start-up. Da questo punto in poi l azienda, generalmente, conosce una fase di rapida espansione che termina con un inesorabile fase di declino FONTE: University of Tampere 48 Prof. Massimo Merlino

49 Analisi del business mix COMPETITIVITA LIMITATA BASSA MEDIA ELEVATA SVILUPPO BUSINESS B INCREMENTO QUOTE DI MERCATO BUSINESS A NUOVA RIPARTIZIONE DELLE RISORSE BUSINESS C BUSINESS D? X SVILUPPO CRESCITA MATURITA DECLINO FONTE: Fact finding Jmac Consiel VENDIBILITA 49 Prof. Massimo Merlino

50 Diversification and Firm Performance Performance Dominant Business Related Constrained Unrelated Business 50 Prof. Massimo Merlino

51 Imprinting organizzativo MISSION VISION OBIETTIVI IMPRENDITORE PERCHE MISSION (scopo/finalità: perché l azienda esiste) CHE COSA VISION ( lo stato futuro desiderato del business ) COME OBIETTIVI STRATEGICI E OPERATIVI ( misurano il raggiungimento della vision attesa ) 51 Prof. Massimo Merlino

52 Tematiche presenti nella definizione di Uniqueness Process The Entrepreneur Growth Defining Innovation Profit or Nonprofit Creating Value Organization Creation 52 Prof. Massimo Merlino

53 DATI Percentage of Adult Population Working to Start a New Business PAESI United United States 8.5% 6.8% Canada 5.4% Israele Italy 3.4% Italia Great Britain 3.3% UK Germany 2.2% Germania Denmark 2.0% Danimarca France 1.8% Francia Japan 1.6% Giappone Finland 1.4% Finlandia 0.0% 0 % 2.0% 2 % 4.0% 4 % 6.0% 6 % 8.0% 8 % 10.0% % Country FONTE: Global monitor 1999 PERCENTUALE Percent 53 Prof. Massimo Merlino

54 Gli ingredienti chiave per l imprenditorialità Personal characteristics Technical know-how Marketable idea Contacts for assistance Financial resources Potential customers Supportive lifestyle Leadership experience Personal motivation 54 Prof. Massimo Merlino

55 Rapporto EU / US sull attitudine all imprenditorialità FONTE: EUROBAROMETER Prof. Massimo Merlino

56 Theory TIME LINE 18 SECOLO Richard Cantillon: conia il termine entrepreneur Viene considerato imprenditore colui che si assume tutto il rischio dell attività, la pianifica, la supervisiona, la organizza e possiede i fattori produttivi 56 Prof. Massimo Merlino

57 Theory TIME LINE 19 SECOLO Jean Baptiste Say: Propose la distinzione tra profitti derivanti dall attività imprenditoriale e quelli derivanti dal possesso del capital ownership Ulteriori distinzioni vengono proposte tra chi ottiene profitti investendo il capitale e chi li ottiene avviando un attività imprenditoriale 57 Prof. Massimo Merlino

58 Theory TIME LINE 20 SECOLO Joseph Schumpeter: Descrive l imprenditore come un innovatore e colui che creatively destructs Peter Drucker: Descrive l imprenditore come colui che maximizes opportunity 58 Prof. Massimo Merlino

59 Il livello attuale di imprenditorialità in Italia Ogni anno, a partire dal 1993 al 2001 (FONTE: Movimprese), vengono costituite in Italia circa nuove aziende. Dopo un periodo di flessione all inizio degli anni Novanta, il saldo fra imprese iscritte e imprese cessate è sempre stato positivo e crescente. La diffusione di un forte spirito imprenditoriale in Italia è dimostrato dal numero complessivo di imprese: nel nostro paese operano quasi 5 milioni di imprese, ovvero circa un impresa ogni 11 abitanti. La maggior parte delle aziende operanti in Italia è rappresentata da ditte individuali (69,3%), mentre le società di persone e di capitali rappresentano rispettivamente il 18 e il 10% circa del totale.tuttavia, nell ultimo decennio il saldo fra cessazioni e iscrizioni delle società è sempre stato considerevolmente superiore al saldo delle ditte individuali. L incidenza delle ditte individuali va quindi gradualmente riducendosi. FONTE: Diventare imprenditori 59 Prof. Massimo Merlino

60 Il tasso di fallimento Il tasso di fallimento delle imprese di nuova costituzione è infatti molto elevato e si calcola che la maggior parte delle nuove imprese cessi l attività prima di aver raggiunto i cinque anni di vita. Ogni nuova impresa rappresenta una battaglia a lungo termine e richiede ai suoi fondatori un impegno duro e costante, comporta una serie lunghissima di rischi e di sfide alla competenza e alle capacità dell imprenditore. La maggior parte delle nuove imprese fallisce nei primissimi anni di vita. Tuttavia se si indaga un po più a fondo si scopre come la maggior parte di questi fallimenti sia dovuta: all inadeguatezza del management, alla mancanza di finanziamenti, al fatto che l azienda non si sarebbe nemmeno dovuta avviare, mancando completamente di un valido progetto imprenditoriale. FONTE: Diventare imprenditori 60 Prof. Massimo Merlino

61 Gli Stati Uniti (1) Un paese all avanguardia su questo fronte è rappresentato dagli Stati Uniti, una nazione che come l Italia è, da sempre, caratterizzata da un diffuso spirito imprenditoriale. Abbandonare la sicurezza di un posto di lavoro per lanciare la propria impresa costituisce, in effetti, una parte fondamentale del grande sogno americano. Non stupisce quindi il grande numero di iniziative di vario genere volte a supportare gli imprenditori nell avvio delle nuove imprese. Esiste anzitutto la U.S. Small Business Administration, un agenzia federale con oltre novanta uffici in tutto il paese che offre servizi e finanziamenti sia ai piccoli che agli aspiranti imprenditori. Molte università statunitensi comprendono nei propri piani di studi corsi di imprenditorialità, così come molto diffusi sono i corsi per piccoli e nuovi imprenditori presso le Business School. FONTE: Diventare imprenditori 61 Prof. Massimo Merlino

62 Gli Stati Uniti (2) Dal punto di vista delle opportunità di finanziamento, infine, sono numerosissime le società di venture capital, specializzate nel finanziamento di nuove imprese. Sebbene in Italia la situazione non sia così rosea e non esista un organo governativo esclusivamente dedicato alle piccole imprese, anche nel nostro paese negli ultimi anni si è assistito a un miglior coordinamento delle iniziative pubbliche, è andata aumentando l offerta di corsi di imprenditorialità ed è cresciuto il numero di pubblicazioni in tema di avvio delle nuove imprese scritte appositamente per il nostro paese. FONTE: Diventare imprenditori 62 Prof. Massimo Merlino

63 Italia e spirito imprenditoriale Se c è un area nella quale le imprese e le nuove imprese Italia ne devono ancora far fronte a limiti e vincoli superiori rispetto a quanto avviene in altre nazioni industrializzate, questo è rappresentato dal carico burocratico, fiscale e amministrativo che, nonostante qualche recente miglioramento, continua a essere elevato. FONTE: Diventare imprenditori Per quanto riguarda le possibilità di finanziamento, sebbene il venture capital non sia ancora così sviluppato come nei paesi anglosassoni, anche in Italia il numero di società di venture capital è andato aumentando negli ultimi anni. 63 Prof. Massimo Merlino

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