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1 A trettari concorso di d idee per la riqualificazione paesaggisp stica ed urbanisticaa del d sistema dei parchi urbani RELAZIONE ILLUSTRATIVAA

2 PREMESSA L Area centrale del comune di Ciriè ed in particolare l area oggetto del concorso si connota oggi come spazio caratterizzato da una fortissima identità storica, rimanendo tuttavia privo di una precisa definizione funzionale e formale a causa della frammentazione dei diversi spazi sviluppatisi in epoche e contesti estremamente dissimili tra loro. Il contesto in cui si inserisce questo spazio è quello di un ambiente urbano consolidato, il cui tessuto è però determinato da singoli episodi nati da riflessioni alla sola scala architettonica, appartenenti ad epoche diverse, chiaramente riconoscibili dall impianto planimetrico di gestione territoriale che ha definito la forma degli isolati e la rete viaria attuale. Questa forte stratificazione, apparentemente priva di una logica di continuità, richiede oggi un approccio di intervento al contempo responsabile verso il valore storico e sociale ma deciso nella volontà di ricucire i diversi brani della città nel tentativo di conferire a questa porzione urbana una vera e propria identità formale. Per questo motivo solo l impulso di un progetto affrontato alla scala urbana può creare quel tessuto connettivo in grado di generare un sistema sinergico tra costruito, spazio pubblico, verde e vuoti urbani che diventa simbolo di una rinnovata identità del luogo. IL CONTESTO L analisi del territorio e della sua evoluzione storica denota tre passaggi storici fondamentali che hanno dato luogo ai tre differenti brani di città che, interscambiandosi, si sovrappongono proprio in corrispondenza dell area in oggetto. Il primo, costituito dal centro cittadino di origine medioevale, definisce il fronte nord dell ambito 1 (corso Martiri e piazza E. d Oria) il secondo, caratterizzato da un impianto con isolati a maglia quadrata derivante dall urbanizzazione dell ex parco del Palazzo d Oria, e l ultimo di carattere industriale condizionato dall assialità della ferrovia definito a partire dall edificazione industriale del cotonificio Remmert. Questi tre differenti contesti urbani così strettamente correlati, ma quasi formalmente indipendenti tra loro innescano una serie di problematiche che influenzano l accessibilità e la fruibilità dell intero contesto del centro cittadino. Agli interventi effettuati sino ad oggi, che hanno permesso la soluzione di molteplici criticità puntuali, se ne dovranno aggiungere numerosi altri per poter concludere la riorganizzazione complessiva del centro. È evidente dunque la necessità di una linea guida di trasformazione unitaria del nodo centrale urbano finalizzata alla creazione di un nuovo tessuto connettivo che permetta lo svolgersi fluido della vita urbana, l organizzazione di spazi pubblici coordinati tra loro e la valorizzazione delle potenzialità proprie del luogo. LE LINEE GUIDA LA CONTINUITA Il progetto propone la creazione di un unico ambiente urbano di continuità tra i tre ambiti individuati nel concorso traendo la propria matrice dal contesto storicizzato. Un tappeto definito dalla modularità costante e chiaramente leggibile che si ispira alla linearità delle porzioni di città limitrofe (l area industriale del cotonificio Remmert e la ferrovia da un lato, l impianto a maglia quadrata dell ex parco del Palazzo d Oria dall altra). Questo spazio è reso riconoscibile dalla presenza di uno sfondo ideale, esteso sui tre ettari, disegnato da fasce lineari, ad imitare la parcellizzazione agraria attraverso un linguaggio contemporaneo, che saranno di volta in volta prato, pavimentazione, trasformandosi in sedute, vasche per la raccolta delle acque piovane, chaise longues, vasi per alberature, vasche coltivate e tutto ciò che possa attrezzare e servire il parco incentivando la fruizione dell area da parte della comunità urbana. Le fasce lineari, matrice del progetto, sono interpretate allo stesso tempo come fili di una trama tessile, richiamando simbolicamente l attività del cotonificio Remmert che ha fortemente caratterizzato lo sviluppo della città, e che metaforicamente ricuciono quei brani di città che oggi appaiono indipendenti e frammentati. LE CENTRALITA Nel contesto urbano emergono poi una serie di episodi già presenti, quelli che definiremo come centralità, ossia i luoghi in cui si svolge la vita della città, quegli elementi che costituiscono l identità urbana. 1

3 Queste centralità urbane ovvero la stazione ferroviaria, Palazzo D Oria con il suo giardino storico, la chiesa di San Giovanni, piazza D oria, Villa Remmert, il suo parco polifunzionale e il centro anziani con l università della terza età hanno assunto nel tempo una riconoscibilità tale da influenzare la fruizione della città stessa. Dalla lettura di questo sistema le centralità si trasformano in un sistema di elementi realizzati in periodi storici diversi (come si desume dall iconografia storica: del Medioevo, del Theatrum Sabaudiae, dei catasti storici e delle prime fotografie giungendo fino ai giorni nostri), secondo i diversi criteri ordinatori dell impianto urbano che hanno denotato l apparente disordine complesso nel quale convivono contemporaneamente senza alcun legame fisico di connessione diretta. In questo sistema caotico di forte entropia generata dalle sovrapposizioni storiche, l idea progettuale vuole connettere le centralità presenti per mezzo di linee di forza di origine astratta, ma di presenza fisica. Ne risultano dei veri e propri tagli nel tessuto urbano che emergono creando nuovi spazi di sommatoria tra le forze del passato e le generatrici delle forze future. Questi nuovi spazi diventano luoghi, nuove centralità diffuse da distribuire in modo cinetico come singoli atomi che poggiano sul fondale della città e creano uno scenario di caos controllato in rapporto a questo momento storico. Queste nuove centralità compongono nel progetto il nuovo disordine urbano entropizzato creando un sistema di elementi connessi ed autorigenerabili al proprio interno e quindi riproponibili come metodo di approccio diffuso ed identitario. Due livelli compositivi configurano quindi un ambiente unico, la trama unitaria di fondo e le centralità emergenti connesse in modo astratto emblemi del continuo rinnovarsi della città. GLI ELEMENTI DEL PROGETTO LA TRAMA UNITARIA Come definito precedentemente sull intera area di Tre Ettari si estende il grande tappeto continuo che nella sua funzione di elemento di continuità si caratterizza per la modularità lineare secondo la quale vengono definiti non solo i materiali ma gli stessi spazi. La distinzione principale tra superfici pavimentate e superfici a verde individua le due categorie di interventi per definire l accessibilità e i percorsi all interno del sistema parco. Le aree pavimentate caratterizzate dall alternarsi striato di differenti materiali costituiscono i principali percorsi interni principalmente pedonali, ciclabili e solo in parte carrabili (come definito dagli schemi della viabilità e nei paragrafi successivi). In coerenza con la ricerca di continuità dello spazio del parco e di una fruibilità libera, il progetto propone una forte riduzione del traffico veicolare annullando in particolare l asse carrabile di corso Martiri che non sarà più una strada di attraversamento, ma si trasformerà in semplice viabilità di servizio dove l automobilista percepisca di essere ospite nell attraversamento di un ambito pedonale, ribaltando in questo modo le gerarchie di fruizione della viabilità. I percorsi carrabili risultano quindi perimetrali e di attraversamento sull asse di via Alfieri in direzione Sud. Queste aree carrabili risulteranno quindi pavimentate in un gioco compositivo che si lega fortemente alle linearità astratte di congiunzione tra le centralità, dando luogo a percorsi ben definiti e continui contemporaneamente a possibilità di attraversamento inaspettate e alternative. Allo stesso modo la gestione del verde sfrutta un alternanza di specie vegetali basse e aree a prato con porzioni di elementi floreali. Una grande libertà di interpretazione e di soluzioni che nel tempo possono rinnovare il parco con semplici e piccoli interventi. L area della villa Remmert in corrispondenza della serra didattica potrà ospitare, secondo lo stesso criterio, ampie porzioni lineari di coltivazioni gestite da associazioni e dalle scuole per attività didattiche e formative. Il criterio compositivo proposto risulta volutamente versatile e facilmente adattabile a situazioni differenti di altri ambiti cittadini dove sia necessaria una riqualificazione dello spazio pubblico. LE NUOVE CENTRALITA L origine degli elementi circolari scaturisce dalla reinterpretazione del cerchio presente nel giardino storico del Palazzo d Oria. Infatti esso rappresenta la centralità urbana per eccellenza, la manifestazione dell antropizzazione del territorio, anche con l impiego di materia viva, tramite una forma autoreferenziale finita in se stessa e ripetibile. Il cerchio diventa quindi l elemento di riconoscibilità degli episodi urbani, degli spazi costituiti e attrezzati per il benessere del fruitore. I nuovi elementi che caratterizzeranno lo spazio urbano affiancando le centralità storiche già esistenti costituiscono quindi gli elementi necessari allo svolgersi della vita urbana ospitando molteplici funzioni. Tra queste sono presenti su corso Martiri come dotazioni standard per la fruizione di un parco urbano: un area attrezzata per il gioco dei bambini, uno spazio chiuso adeguato ad ospitare eventi di vario genere e ad una ulteriore architettura che possa contenere un punto di ristoro/bar piuttosto che un punto 2

4 informativo di riferimento per i visitatori. Si prevede per questi piccoli edifici una dimensione formale di architetture effimere, costruite con materiali contemporanei, caratterizzate da forme geometriche molto sintetiche. Ma le nuove centralità saranno anche le aree di sosta con panchine, fruibili come veri e propri salotti urbani protetti da un bosco artificiale : questo elemento tecnologico permette di creare spazi ombreggiati per la sosta durante il periodo estivo e spazi coperti in caso di precipitazioni. Questi elementi si identificano funzionalmente e concettualmente come alberi artificiali a sostegno di piccole coperture, dotabili dove utile di pannelli fotovoltaici per bilanciare i consumi energetici del parco. L elemento circolare si tramuta inoltre in una serie di filtri vegetali, utili per la schermatura visiva o la barriera fisica nella fruizione del parco, in orti urbani gestiti da associazioni cittadine e dalle scuole per attività didattiche, in aree di floricoltura a disposizione di operatori privati che in convenzione con la municipalità possano contribuire con capitali propri alla manutenzione diretta della vegetazione e/o attraverso contributi con finalità pubblicitaria. Alcuni di questi elementi potranno anche essere messi a disposizione di attività che affacciano sul parco come bar e ristoranti convenzionandone l uso e la manutenzione con operatori privati. Sempre in forma circolare si definiscono nel giardino della villa Remmert gli spazi della serra didattica e una piattaforma per il pattinaggio sia invernale (con apposito impianto) che estivo, area disponibile anche per concerti ed eventi all aperto durante la stagione estiva. La scelta di impiegare un modulo che completato con diversi accessori genera possibilità infinite di dotazioni e di servizi risiede nella volontà del progetto di fornire un unico strumento di organizzazione dell area, evitando l inserimento di banali elementi di arredo urbano: un progetto integrato che coinvolge l arredo, la pavimentazione, la sosta, i percorsi, la vegetazione. Si prevede inoltre la possibilità di coinvolgere i cittadini di Ciriè nella progettazione di questi nuovi spazi, interpretando queste aree come risposta diretta e tangibile alle esigenze della comunità urbana. La descrizione funzionale del progetto segue lo schema per ambiti fornito dal bando anche se come definito precedentemente l obiettivo rimane quello di creare un unico ambito urbano, un parco dotato di centralità diffuse che riunisce le centralità storiche tramite percorsi che permettano la lettura del palinsesto storico della città. Ecco come si struttura funzionalmente lo spazio di tre ettari di parco. AMBITO 1 (CORSO MARTIRI DELLA LIBERTA E PIAZZA D ORIA) L asse del viale alberato costituisce da sempre l immagine dell ingresso al centro storico grazie al collegamento diretto tra l area pedonale e commerciale e la stazione dei trasporti pubblici (ferrovia e bus). L elemento urbano di connessione del viale si mantiene quindi geometricamente inalterato e così mantiene la sua funzione di accesso, trasformandosi però secondo criteri di fruibilità. Il progetto propone infatti di trasformare il semplice asse prospettico attuale da una promenade ad un susseguirsi di spazi funzionali che si articolano all interno dell ambiente formato dalle alberature storiche e dal porticato. Immaginando di percorrere corso Martiri giungendo dalla stazione ci si troverà prima nella piazza della stazione, il Movicentro di interscambio tra i diversi mezzi di trasporto. Un luogo brulicante di movimento, ma ora veramente organizzato allo scopo di connettere il parco e il centro con la stazione tramite una riorganizzazione dei percorsi. Il traffico veicolare scorre lungo l unico asse viario mantenuto in direzione Est-Ovest risolvendo la complicata intersezione e permettendo l attraversamento in sicurezza dei percorsi ciclopedonali. La stazione dei bus permette la fermata di più mezzi contemporaneamente e quindi fluidifica i flussi di persone e mezzi soprattutto nelle ore di punta di uscita ed entrata dalle scuole. La stazione dei taxi già presente e di piccole dimensione continua a funzionare con un suo spazio dedicato, così come la ferrovia continua a correre indipendente sul suo percorso. In aggiunta il sistema riorganizzato di parcheggi e il servizio di bike sharing completano il sistema del movimento in ingresso ed uscita dalla città. Imboccando il viale si incontra immediatamente l asse pedonale consolidato del portico che viene rafforzato ampliando gli spazi adiacenti verso l area del parco così da risolvere l attuale conflittualità di due percorsi lineari paralleli. Lungo tutto il tragitto si susseguono una serie di episodi urbani differenti e caratterizzanti lo spazio, dall asse ciclopedonale si può scegliere dove andare a sostare come se si accedesse a salotti dove leggere, dove giocare con i bimbi, riposarsi all ombra o ammirare una mostra etc. Infine si giunge alla piazza Emanuele d Oria dove si identifica il luogo dell aggregazione pubblica destinato allo svolgimento delle vita sociale e della memoria civica con il monumento ai caduti che mantiene la sua posizione originaria. L alberatura di tigli potrebbe essere alleggerita, se compatibile con i vincoli di tutela, allo scopo di migliorare le condizioni fitosanitarie e la fruizione dello spazio. 3

5 In tutto il tragitto si possono incontrare spazi organizzati per sostare, o percorsi alternativi di attraversamento e connessione tra i diversi ambiti, il tutto in sicurezza e con la coscienza di trovarsi in un grande parco da scoprire. AMBITO 2 (GIARDINO PALAZZO D ORIA) Il giardino storico di Palazzo d Oria soggetto a vincolo di tutela viene conservato nella sua integrità formale, ma nelle porzioni perimetrali è coinvolto nel ridisegno urbano. La trama orizzontale penetra all interno del perimetro dell ambito coinvolgendo lo spazio nel grande parco continuo pur mantenendo inalterata la conformazione della vegetazione storica. La geometria del cerchio manifesta la sua importanza nell immagine storicizzata della città e diventa generatrice di forma; esce dal suo recinto e ripetendosi nel parco rende visibile il palinsesto delle centralità urbane consolidate. Allo stesso modo la forma circolare coinvolge gli elementi nuovi del parco le aree attrezzate e le architetture. Il passaggio è completo, anche l ambito chiuso e vincolato del giardino storico da sempre un salotto chiuso e riservato mantenendo la sua natura e la sua immagine accoglie la continuità del parco e il parco accoglie la sua impronta formale indelebile. AMBITO 3 (GIARDINO DELLA VILLA REMMERT) I grandi spazi a disposizione nel giardino della villa Remmert hanno sempre manifestato le potenzialità per accogliere una serie di attività organizzate di rilevanza non solo comunale ma anche regionale e nazionale. Questo luogo di riferimento continuerà a mantenere la sua naturale vocazione ad ospitare eventi e attività di vario genere legate all attività culturale e allo svago di qualità. Si configurano allora molteplici spazi organizzati per diverse funzioni pubbliche e semi-pubbliche: Una serra didattica con le aree circostanti per orti urbani che rievocano l antica funzione del luogo e permettono di svolgere corsi di avvicinamento e sensibilizzazione alla cura del verde come meglio specificato nei paragrafi a seguire. La villa potrà ritornare ad essere un punto di riferimento per le attività culturali, e il centro anziani che mantiene la sua funzionalità si trovano ad essere integrati nel sistema del parco non più emarginati in un recinto nascosti alla vista di chi non li frequenta. Un architettura circolare con relativo dehor ospita un locale di ristorazione e bar integrata nel parco e legata agli eventi e manifestazioni che si svolgono al suo interno. Dove attualmente sorge lo spazio dedicato alle manifestazioni di spettacolo sotto alla struttura provvisionale si conforma una semplice piattaforma che permetta di svolgere attività sportive e di spettacolo all aperto nel periodo estivo e con l inserimento di un apposito impianto verrà mantenuto il pattinaggio invernale. Lo spazio per gli eventi di spettacolo non è cancellato, ma trova luogo in una nuova architettura che possa contenere il pubblico in inverno e nel periodo estivo aprendo la grande facciata verso il giardino si tramuta in un grande palco per concerti e teatro. La platea naturale si estende fino al limitare della villa storica. La posizione dell edificio permette di sfruttare la copertura per inserire pannelli fotovoltaici contribuendo alla sostenibilità energetica del progetto. Il parco può quindi essere vissuto in ogni momento dell anno, di giorno e di sera, da giovani e anziani, per eventi organizzati o per il semplice relax. Il parco per tutta la comunità ciriacese. PARCHEGGI E VIABILITA Nel complesso l idea progettuale descritta porta alla creazione di un parco pubblico urbano nel centro cittadino in cui privilegiare e far riemergere la fruizione degli spazi al ritmo andante del passeggio pedonale e ciclabile, rallentando e limitando di conseguenza anche la percorrenza veicolare (rif. planimetria schema della viabilità). Seppur gli ambiti costituiscano un tutt uno nell idea progettuale, si sintetizzano i principali elementi connessi con la mobilità in ciascuno di essi. Ambito 1 (Corso Martiri della Libertà e Piazza D Oria) Per potenziare e ottimizzare la fruizione dei portici di Corso Martiri della Libertà e dare un affaccio significativo verso il Viale salotto urbano e il restante parco pubblico, si propone una viabilità a senso unico zona 30 interconnessa con la viabilità di Via Dante provenendo dalla Stazione e con la via Roma dal fronte opposto. 4

6 La scelta forte di trasformazione della viabilità sul corso Martiri è stata pesata valutando le attuali criticità costituite da: - frequenti incolonnamenti di veicoli rumore ed emissioni inquinanti che si ripercuoto nel viale e soprattutto nei portici; - fascia parcheggio esistente limitata (solo per veicoli in uscita dal centro) e in parte sottosfruttata; - netta spaccatura tra il Viale e il Giardino di Palazzo D Oria; - scarso livello di sicurezza per i pedoni e i fruitori del complesso scolastico in attraversamento sulla Via Roma verso Piazza D Oria e in generale tra Corso Martiri della Libertà e il Viale. Il flusso viabile in uscita verso la Stazione soppresso sul Corso Martiri della Libertà è traslato sull asse di Via Alfieri potenziandolo con la possibilità di creare una doppia corsia in uscita nel tratto tra l intersezione con la Via Rosmini e la Via Mazzini. La zona viabile può al contempo svolgere la funzione fieristica/mercatale all aperto direttamente connessa alla zona al coperto dei portici e completata da ulteriori spazi e funzionalità accessorie architettonicamente ridisegnati nell ambito del Viale. Integrazione aree a parcheggio e/o compensazione parcheggi soppressi Vengono soppressi circa 45 posti auto a pagamento sul Corso Martiri della Libertà e circa 40 posti auto con sosta libera nel tratto di Via Alfieri di circa 120 m, compreso tra la Via Mazzini e la prima Via privata, per un totale di circa 85 posti auto soppressi. I parcheggi in integrazione /compensazione sono i seguenti: - 10 posti dall ampliamento area parcheggio tra Via V. Veneto e Via Mazzini; - 90 posti dal nuovo parcheggio interrato in corrispondenza dell ambito 3; - 30 posti nella porzione di area GTT a nord della Stazione, - per un totale di circa 130 nuovi posti auto. n.b.: a tal previsione seppur fuori ambito si potrebbe valutare l ipotesi di realizzazione di un parcheggio interrato nell ambito dell intervento con Piano di Recupero dell area ex Consorzio Agrario, insistente sulla Via Monte Grappa e facilmente collegabile anch essa con il Movicentro con il sottopasso pedonale previsto per la connessione diretta tra il polo scolastico di Via Don Bosco e la Stazione Ferroviaria. Ambito 2 (Giardino Palazzo D Oria) Volendo interconnettere l ambito del Giardino di Palazzo D Oria con il Viale si prevede l interruzione del Corso Martiri, non consentendovi l accesso se non ai mezzi di soccorso, nella fascia di fronte ai Giardini del Palazzo Comunale e con lo scopo di legare in maniera significativa i due ambiti e aumentarne il livello di sicurezza nella fruizione. La viabilità sulla Via Dante rimane inalterata. Ambito 3 (Giardino della Villa Remmert) Si mantengono inalterati i sensi di percorrenza sulla Via Rosmini e sulla Via D Oria ripavimentate per il tratto che rientra nell ambito di concorso, con la previsione di un percorso protetto di pista ciclabile lungo la Via D Oria e di un sottopasso ciclo pedonale di connessione con il Movicentro al limite del parco pubblico della Villa Remmert. IL MOVICENTRO - NUOVE FUNZIONALITÀ CONNESSE CON LA VIABILITÀ La Stazione Ferroviaria è stata considerata come Movicentro luogo di interscambio tra differenti vettori di comunicazione e in tal senso si è posta l attenzione sul tema della connessione tra tale struttura e il contesto cittadino attiguo. La Stazione non solo vista come punto di uscita verso Torino, ma soprattutto come ingresso funzionale ed efficiente alla Città. Da tali considerazioni sono emerse nuove funzionalità connesse con la viabilità e concentrate nei pressi del Movicentro: il parcheggio interrato di interscambio, i sottopassi pedonali e ciclabili, il bike sharing, l integrazione dei percorsi ciclabili, l area di sosta dei bus riorganizzata. La viabilità su Via Mazzini di fronte al Movicentro è organizzata a doppio senso ma sempre in ambito di zona 30 e con limitazioni di circolazione nell attuale tratto di collegamento con Via Remmert e Via Vittorio Veneto, semplificando l incrocio con la possibilità di eliminazione dell intersezione semaforica. Così facendo la Piazza della Stazione fruibile in sicurezza e tranquillità da parte degli utenti, più che il ristretto spazio disponibile prospiciente l edificio, diventa la prima parte del Viale di Corso Martiri così come ripensato con l idea del salotto urbano e le funzionalità connesse. 5

7 Il SISTEMA DELLE PAVIMENTAZIONI IPOTESI DI STUDIO SUI MATERIALI Per riprodurre anche negli spazi ciclopedonali e carrabili, l alternanza cromatico-tipologica, la facilità di manutenzione, la flessibilità di utilizzo e la riproducibilità in altri contesti comunali, pensata per il verde, si propone l utilizzo, in abbinamento anche composito, di pavimentazioni che possano coniugare facilità di posa, utilizzo di materie prime locali, lunga durabilità, adattabilità a differenti funzioni d utilizzo. Con l attenzione a non ridurre le zone permeabili, si propongono in prima analisi le seguenti tipologie di pavimentazione da utilizzare nei tre ambiti per ottenere un disegno architettonico coordinato. Spazi pedonali e/o ciclabili in generale: utilizzo di pavimentazioni lapidee tradizionali per evidenziare percorsi protetti e/o preferenziali con alternanza di materiali e tipologie di posa che riprendano il disegno progettuale a linee/fasce modulari interconnesse che caratterizza le zone pavimentate dei differenti ambiti. Zone con funzionalità specifiche e salottini urbani: si propone l utilizzo del calcestruzzo architettonico (disattivato neutro e/o colorato con ghiaie a vista gettate in opera e lavate in superficie, con la possibilità di ottenere effetti compositi e variabili a seconda del tipo di inerte locale di fiume e cromofibra impiegati) gettato a fasce con dimensione variabile + il calcestruzzo stampato in corrispondenza per esempio dei salottini urbani, dei gazebi e/o nell area destinata agli spettacoli all aperto dell ambito di Villa Remmert. A tratti tali tipologie materiche possono essere affiancate da pavimentazione lapidea di tipo più tradizionale sempre nell ottica di ricreare effetti cromatici distinti. Spazi viabili interni agli ambiti e/o connessi: nel Viale di Corso Martiri, nel tratto di Via D Oria compreso nell ambito 3 si ripropone l effetto composito del calcestruzzo architettonico anche per sottolineare lo sconfinamento e il superamento dei confini fisici tra il Viale stesso e i portici cosi come tra l ambito 3 e la restante zona verde del complesso Ciriè Un simile effetto vuol essere ricreato di fronte al Movicentro nella zona sulla Via Mazzini e in tutta l area di collegamento sino al limite del Viale di Corso Martiri, così come sul fronte opposto dell ambito 1 nel tratto della Via Roma di fronte al complesso scolastico.. Nelle restanti viabilità a margine del parco urbano ma comprese in zona 30, si propone l inserimento di pavimentazioni con massetti di cls che rimandino all effetto dei selciati, posati trasversalmente alla direzione di percorrenza con elementi di delimitazione e cordolatura lapidei. Le zone pavimentate permeabili possono essere del tipo grigliato erboso, con masselli a pasta drenante o con limitate zone in cui utilizzare ghiaie di diversa granulometria stabilizzate con resine poliuretaniche che sono leganti con funzioni decorative oltre che drenanti e traspiranti ANALISI SINTETICA DI COMPATIBILITÀ DELL IDEA PROGETTUALE RISPETTO ALLE NORME DEL NUOVO PRGC DI CIRIE Nel Titolo II Capo II delle Norme di Attuazione del Nuovo PRGC nell ambito della Città Storica Moderna sono state prese in considerazione le parti riguardanti il Tessuto di espansione novecentesca TCSm1 del centro urbano caratterizzato da Insiemi urbanistici da carattere storico-ambientale (art. 15 p.to 12) e gli Ambiti di Valorizzazione della Città Storica Moderna (art. 20 p.to 4 lett. b). Nel Titolo III Capo I delle Norme di Attuazione del Nuovo PRGC ci si è riferiti all art. 41 commi 4 e 5 rispettivamente per il verde pubblico e i parcheggi. L idea progettuale ha posto attenzione alla compatibilità rispetto alle indicazioni delle suddette Norme di Piano in merito ai seguenti aspetti: riqualificare il Viale alberato (Martiri della Libertà) attraverso la rimozione del parcheggio lineare esistente, l introduzione del viale stesso nella rete dei percorsi ciclabili della città, la conservazione il rinnovo delle alberature esistenti, la sostituzione progressiva degli ingressi carrai sul Viale con accessi dalle via o passaggi retrostanti o laterali. nelle aree a verde pubblico possono essere realizzate costruzioni funzionali alla fruizione del verde pubblico, quali chioschi, punti di ristoro, servizi igienici, attrezzature tecnologiche di servizio, nonché le piste ciclo pedonali e tratti di viabilità a servizio degli insediamenti. nelle aree a verde attrezzato per impianti sportivi coperti e scoperti la superficie a verde deve occupare almeno il 30% di quella complessiva. IL VERDE Relativamente alla riqualificazione delle aree a verde, importanti ed imponenti risultano gli elementi del verde verticale. Infatti la riqualificazione degli elementi architettonici è strettamente correlata alla manutenzione e riqualificazione delle strutture verdi. 6

8 La gestione degli impianti esistenti Relativamente al Giardino di Palazzo D Oria verranno mantenuti gli elementi del verde verticale di alberi ed arbusti con la possibilità di eliminare gli elementi arborei inseriti nel sistema centrale intorno alla fontana se compatibile con i vincoli di tutela insistenti sul giardino storico. Infatti il parterre centrale presenta inserimenti secondari quali aceri e crespino incoerenti rispetto al disegno originario e di dubbio effetto paesaggistico. La loro chioma interferisce con un punto di vista significativo quale l ingresso del giardino dal quale dovrebbe essere colta nella sua interezza la facciata del Palazzo senza interruzione di continuità. Il verde di Piazza D Oria consiste principalmente di un fitto doppio filare di tigli che quadruplica con il sistema di alberata storica dei platani di Corso Martiri. La scelta di un sesto d impianto ravvicinato e del doppio filare ha creato attualmente dei significativi problemi di gestione dell alberata. Infatti la presenza di afidi che periodicamente colpiscono l alberata rendono il sistema poco frequentato per la presenza delle colature di melata. Pertanto si propone l abbattimento di alcuni di questi alberi in ragione dell assetto finale e dei punti di vista da privilegiare. L abbattimento avrà soprattuto una funzione fitosanitaria in quanto l arieggiamento consentirà una migliore crescita dei soggetti prescelti e un ambiente gradevole e luminoso. In Corso Martiri della Libertà il doppio filare storico segna gli spazi liberi. L impianto originario con gli esemplari dal piede azzampato si alterna ai giovani alberi che hanno sostituito quelli ammalorati. Molti di questi giovani alberi hanno un basso valore estetico per il loro portamento poco sviluppato e per i fusti molto filati. Per questi ultimi alberi si valuterà un ulteriore sostituzione supportata da operazioni agronomiche di ausilio all impianto e in fase di manutenzione quali concimazioni e irrigazioni. Anche il giardino di Villa Remmert ha elementi significativi che caratterizzano il verde verticale. I Platani e i cedri secolari disegnano un giardino all inglese evocativo di un luogo romantico. Entrambi questi elementi saranno il fulcro del sistema di riqualificazione del verde orizzontale. La vegetazione arborea perimetrale prevalentemente a olmi rappresenta il segno dell antica siepe arbustiva di un tempo. Sarà valutata la possibilità di ripristino della siepe anche in relazione alla nuova funzione botanica dell area. I nuovi inserimenti Il nuovo disegno architettonico impone una riqualificazione in termini prevalentemente di verde orizzontale e di manutenzione dell esistente verde verticale. Data la maestosità degli esemplari che insistono sul territorio da riqualificare, la necessità è quella di accostare elementi di arredo a verde a tavola a supporto degli esemplari stessi. Il Giardino di Palazzo D Oria è uno spazio che ben accoglie le fioriture di erbacee perenni e di fioriture annuali, alternate a strisce di prato e tappezzanti. Potranno essere realizzate composizioni con le fioriture a tema. Diversamente e unitariamente sarà progettato il sistema del Verde Orizzontale di Corso Martiri e di Piazza Doria per il quale è opportuno alternare le zone a prato a quelle a arbusti fiorite. I plateaux di arbusti potranno essere costituiti da elementi preziosi come i roseti nelle zone più assolate e da giunchi, festuche o edere nelle aree meno assolate. Nella Villa Remmert le colture della nuova serra potranno trovare spazio anche all esterno in cui le strisce a verde potranno essere destinate al tema dell agricoltura e della biodiversità. Pertanto potranno annualmente essere sviluppati dei temi diversi legati alla valorizzazione delle antiche varietà. Alla coltivazione di antiche cultivar di ortaggi si potrà dare rotazione con antiche varietà di cereali o di foraggere. Al prato di fiori di aglio ad esempio potranno seguire plateaux di canapa, di antiche varietà di grano, o di officinali e aromatiche. La manutenzione dell assetto finale Per la realizzazione dei nuovi impianti saranno diversificate le diverse stratigrafie in relazione alle specie che andranno a essere messe a dimora. Inoltre verranno lasciate le superfici a maggiore permeabilità intorno agli esemplari arborei esistenti evitando scavi e sistemazioni che compromettano gli apparati radicali. Inoltre sarà necessario dotare tutte le aree a verde d impianto d irrigazione diversificato in relazione alla superficie da servire. Tale impianto risulterà maggiormente sostenibile tramite l integrazione del sistema di raccolta delle acque piovane dalle superfici impermeabili e dalle coperture degli edifici con l interramento di vasche di accumulo. L area in cui è prevista una maggiore manutenzione è quella di Palazzo D Oria in relazione alle fioriture annuali, circoscritte nella porzione centrale. Le manutenzione dell area di Villa Remmert appare impegnativa in quanto periodica, ma legata alle attività didattiche previste per la serra e pertanto legate alle attività delle associazioni che si occuperanno dell attività didattica. Per Piazza D Oria e Via Martiri invece il maggiore impegno è quello nelle aree in cui sarà realizzato il prato per il quale sarà necessario 7

9 effettuare tagli periodici, mentre la potatura degli arbusti potrà essere biennale, mentre la rimozione delle infestanti potrà essere contenuta con l utilizzo di sistemi efficaci di pacciamatura. Convenzionamento con affacci in cambio di spazio dehors e pubblicità LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA PER LOTTI FUNZIONALI E IL COIVOLGIMENTO DI CAPITALI PRIVATI Data la previsione del nuovo parcheggio di interscambio nell ambito 3 in corrispondenza dell edificio polifunzionale e della piattaforma pavimentata per utilizzo sportivo e di spettacolo, tale ambito viene suddiviso in due lotti funzionali, mentre un altro lotto funzionale è dedicato alla realizzazione del suddetto parcheggio. Nel complesso si prevedono 5 lotti come nel seguito: a) Interventi nell ambito 2) Giardini del Palazzo D Oria; b) interventi nell ambito 1) Viale e Piazza D Oria e viabilità connesse; c) interventi nell ambito 3) con sistemazione del giardino storico e realizzazione orti didattici con annessa viabilità; d) realizzazione parcheggio di interscambio, sottopasso pedonale di collegamento al Movicentro ed edificio polifunzionale; e) completamento sistemazione giardini di Villa Remmert con piattaforma pavimentata per uso sportivo e/o per intrattenimento, comprendente sistemazione area verde verso Ciriè 2000 e viabilità annessa (tratti di Via D Oria e di Via Rosmini. I lotti sono funzionalmente indipendenti ed in particolare: - il lotto d) che comprendente le strutture architettoniche e di servizio più complesse potrebbe essere associato al lotto e) prevedendo il coinvolgimento di capitali privati per la realizzazione e la gestione del polo multifunzionale che si viene così a creare (parcheggio + edificio polifunzionale per spettacoli + piattaforma per usi sportivi e di intrattenimento). Diversamente il lotto e) appare in sé indipendente e fattibile a prescindere dalla realizzazione del lotto d). - Gli interventi dei lotti a) e c) comprendenti aree maggiormente limitate potrebbero essere realizzati contestualmente e sono comunque interscambiabili dal punto di vista temporale. - Il lotto b) può essere suddiviso in due tranche: b1) comprendente la sistemazione di Corso Martiri della Libertà, Piazza D Oria e Via Alfieri; b2) legata agli interventi sull asse di Via Mazzini e nell area del Movicentro Stazione, in relazione alla fattibilità delle previsioni di ampliamento della zona a parcheggio tra Via Mazzini e Via Vittorio Veneto. La realizzazione del sottopasso pedonale dalla via Monte Grappa alla Stazione Ferroviaria seppur non compresa nell ambito del concorso costituisce un elemento di connessione significativo tra il Movicentro e i complessi scolastici oltre ferrovia e si pone quale naturale corollario alle opere previste per cui si fornisce una stima dei costi realizzativi a parte. Modalità di coinvolgimento dei capitali privati nella realizzazione e/o gestione e manutenzione del parco urbano - progettazione integrata con concessione di gestione delle strutture; - coinvolgimento di sponsorizzazioni per cicli di attività sportiva, spettacoli estivi, attività teatrale, attività espositiva anche connesse al possibile nuovo sfruttamento degli spazi dell edificio storico della Villa Remmert, quale contenitore culturale complementare in gestione privata. (es. lotto d) ed e)) - convenzioni con gestori degli esercizi commerciali e pubblici interessati per contribuire parzialmente a finanziare le opere di manutenzione del verde e dell arredo attraverso la concessione a pagamento di spazi pubblicitari e/o puntuali nuove zone dehor (regolamentate appositamente), (es. lotti a), b) e c)). - coinvolgimento di risorse umane in genere da associazioni, volontariato, attività didattiche e formative. 8

10 Valutazione economica preliminare per lotti funzionali lotto descrizione sintetica importo lavori A) ambito 2 - Giardini Palazzo D'Oria ,00 B) ambito 1 b1) Viale + Piazza D'Oria ,00 b2) Stazione - movicentro ,00 totb) ,00 C) ambito 3 - giardini storici e orti didattici ,00 D) realizzazione parcheggio di interscambio + struttura ,00 polifunzionale E) ambito 3 - completamento giardini di Villa Remmert ,00 TOTALE somme disp./ spese tecniche , , , , , , ,00 importo compl. di progetto % INCID ,00 3, ,00 17, ,00 8, ,00 26, ,00 6, ,00 59, ,00 4, ,00 100,0 Ipotesi di programmazione realizzativa degli interventi ipotesi 1 ipotesi 2 (*) t1 t2 t3 t4 t5 t1 t2 t3 t4 t5 lotto A lotto A lotto B1 lotto B1 lotto B2 lotto B2 lotto C lotto C lotto D lotto D(*) lotto E lotto E (*) senza previsione di parcheggio interrato, con sola previsione di sottopasso ciclo pedonale di collegamento al movicentro 9

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