A una finestra ci sono panni stesi.

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "A una finestra ci sono panni stesi."

Transcript

1 PASSO DOBLE Non gliela doveva dare vinta. Anche se si trovavano in un self service pieno di gente, doveva riuscire a metterlo a posto, una buona volta... Ci ha provato in verità, ma se il risultato è questo (il sorriso beffardo di lui e la propria rabbiosa frustrazione) vuol dire che non è stato sufficiente. Lo sa, la colpa è comunque sua, che si accontenta sempre di soffrire lei pur di non far soffrire gli altri. E il tormentone della sua vita: lei non può essere cattiva, non troppo almeno. Perciò quando, mentre finiva di sbucciare la mela, lui le aveva detto, arrogante, che ultimamente spende troppo, aveva abbandonato nel piatto le posate e l ultimo spicchio, si era alzata in piedi e aveva detto con voce dura e strozzata tu... tu osi dire questo... a me...? Dietro di lui una signora vestita di verde si era girata di scatto nella loro direzione, mostrando una faccia gialliccia e stupefatta (non ha mai sentito litigare una coppia?); e lei era rimasta un attimo rigida e fremente aspettando una risposta che non era venuta. Poi, afferrata la borsa, se ne era andata, lasciandolo a rimestare con gli occhi dentro al bicchiere che rigirava nella mano a mezz aria. Appena a casa mi cercherò un lavoro. La moglie di un imprenditore non ne ha bisogno, dice lui? E invece sì! Non ho problemi a fare la commessa, come da ragazza. E peggio per lui se gli darà fastidio. Così impara! Mastica mentalmente le parole come fossero sassi. Si guarda attorno, anche se vede sfocato, come a cercare solidarietà da tutte quelle donne che lavorano ai vari banchi, come se magicamente potessero leggere i suoi pensieri e la sua invidia. Beate loro che, pure se con un lavoro non proprio gratificante, portano a casa un loro stipendio. Ma subito dopo si vergogna: magari lo fanno solo per necessità e non ne sono per niente contente. Seguendo il percorso per l uscita, è ancora furiosa con se stessa, perchè avrebbe potuto dirgli ben altro e soprattutto con sicurezza, senza farsi coinvolgere così stupidamente. E sì, perchè è evidente che se si infiamma in quel modo si autoaccusa, mentre, mantenendo la calma e il distacco, potrebbe dirgli tutto quello che c è da dirgli, che è tanto, eccome se è tanto. Ma così le si offusca la mente e perde gli argomenti e le parole. Oddio, se solo ci riuscisse, ad essere razionale, dovrebbe chiedersi in fondo cos è successo. Via, siamo giusti, niente. Un accusa e un risentimento, cose di ordinaria amministrazione in qualsiasi rapporto. Il problema è invece che da un po di tempo (qualche anno, veramente) le accuse sono l andazzo quotidiano, ma soprattutto che per quanto lei ribatta ha sempre la peggio, perchè lui si prende ogni santissima volta l ultima parola, pena scenate odiose e infinite; e a lei rimane dentro un eterno strascico di scontento. Il famoso quieto vivere in fondo non è quieto proprio per niente. Aveva creduto che accontentarlo lasciando il lavoro sarebbe servito a una maggiore armonia, ma evidentemente si era sbagliata, e di molto. Fuori si siede su uno scalino e si accende una sigaretta, e quasi la morde per la rabbia. L aria però le schiarisce un po il cervello e ora saprebbe perfettamente cosa dire. Purchè si sbrighi a venire. Ma lui non si cura di certi dettagli (spiegarsi o scusarsi, per esempio), perciò di sicuro se la starà prendendo comoda. Non solo, spesso si disorienta in un posto nuovo o grande e forse anche ora sta girando a vuoto e magari esce da qualche altra parte: è capitato altre volte. Le viene voglia di andarsene del tutto. Si prenderebbe almeno una piccola soddisfazione. Ma poi pensa nell ordine: siamo in una città sconosciuta; non abbiamo albergo perchè dobbiamo ripartire; non sa dove si prende il pullman; non porta il telefonino; il mio non funziona. Come se lui non fosse in grado di chiedere informazioni e trovare il modo di tornare. Lui che è abituato ad andare in giro col suo macchinone ed ha accettato questa gita in pulmann solo perchè lei ha insistito. Sarà divertente, di tutto riposo, per una volta. Perchè lei non dimentica le sue origini umili e le gioie semplici. E ora è come se dovesse accudirlo e proteggerlo. E sempre così, del resto. Come se a non farlo diventa cattiva, e poi lui gliela fa pagare. Si vergogna con se stessa a pensare questo ma sa che è la verità, lo conosce troppo bene. E conosce anche la sua parte di responsabilità. Uffa Alberta, si dice alzandosi dallo scalino, nonostante questo nome da uomo sei una pappamolle: quando ti deciderai a crescere? Primo obiettivo per crescere: riprendersi spazi autonomi e crearsi un indipendenza economica. Stabilito. Già da domani comincerà a guardarsi attorno. Eccolo che spunta fuori, la vede ma non dà segno di voler dire qualcosa o di volersi avvicinare. Fa passi lenti e soddisfatti, guardandosi pigramente in giro. Un gatto sazio e sornione, ma, lei lo sa, sempre pronto a tirare fuori gli artigli e ad usarli. Lei ora è più arrabbiata con se stessa che con lui, perciò sa che se riprendesse il discorso in questo momento otterrebbe o la perfetta indifferenza di lui condita dal sorriso beffardo, che anche se non l accompagna con la voce dice chiaramente ma stai zitta! cioè stupida ; oppure una esplosione urlata e sprezzante con cui lui ribalta sempre gli argomenti in suo favore e il senso del discorso è sempre quello, cioè stupida!. In passato c era una terza via in questi casi, ed era quella di farsi da sola più piccola e stupida così da farsi coccolare e consolare come una bambina. Ma adesso no, almeno questo no. Eppure, pensa sconfortata, il nodo è proprio lì: lei si dà l aria di donna adulta ma sa di essere rimasta ancora un po bambina. Bene, per ora me la tengo (la rabbia), decide: verrà il momento. Intanto però non vuole dargli nessun appiglio, vediamo se farà o dirà qualcosa lui. Si avvia senza aspettare che le si affianchi, e si inoltra nei vicoli. Lui prende lo stesso vicolo ma continua ad andare col suo passo, fermandosi dove e quando vuole, e soprattutto senza dire una parola (tanto, che bisogno c è?). Sbucano in una piazza molto bella, forse la più importante della città. Ci sono palazzi antichi con archi e volte, coi colori dai toni caldi del giallo e dell arancio, e ci sono portici tutt intorno dove si affacciano tanti negozi. Oggi è domenica e sono chiusi, però c è qualcos altro: c è una mostra di pittura all aperto e ci sono gli artisti con i loro cavalletti che lavorano incuranti della gente. O forse proprio per attirare la gente, perchè, ovvio, vorranno pure vendere. Infatti ecco una pittrice che la chiama signora venga a vedere i miei dipinti, ne ho di vari generi e di vari prezzi. Non le dice bene questo modo di fare, non le piace che i quadri un artista, se è tale, li svenda così, come se fossero pesci o ortaggi al mercato. E educata però e si sofferma a guardare. La pittrice tira fuori un grosso album con piccoli oli, acquerelli e disegni, e lo sfoglia davanti a lei. Non sono male ma non è interessata, solo che è imbarazzata a dirlo, sembrerebbe che non li apprezza. Alla fine ci riesce non senza fare diverse lodi (anche se vede benissimo come la pittrice è scocciata), e cerca di continuare il giro tenendosi un po più chiusa e distaccata, così da non incorrere in altri inviti e dare altre delusioni. Se solo avesse finito la scuola d arte, quando era ancora in tempo! Chissà, forse, oggi anche lei saprebbe fare qualcosa che, oltre a gratificarla, le darebbe pure un guadagno. Lei era una ragazzina impulsiva e visionaria, perciò quando si era innamorata follemente di Armando aveva piantato tutto ed era andata in giro per il mondo con lui, che era un chitarrista. Te ne pentirai amaramente! le aveva detto la madre, continuando a lavare i piatti senza voltarsi a salutarla, quando se n era andata. Si immaginava la sua vita futura come fosse un romanzo, pagina dopo pagina. Ma il romanzo non aveva avuto l happy end, e si era ritrovata, lei che era orfana di padre fin dagli otto anni, con la madre eternamente ostile, e senza un diploma, letteralmente in mezzo ad una strada. Aveva lavorato dapprima in un pizza express, sempre su un motorino in giro per la città, anche sotto la pioggia o col solleone. Quando non aveva consegne da fare aiutava un po in tutto, sia a impastare che al banco, ma anche a fare le pulizie e a buttare la spazzatura. Non era esaltante, ma i padroni erano brave persone. Almeno sembravano, finchè il marito della titolare non cominciò a volerla aiutare a prendere le scorte di pomodoro in magazzino. Per fortuna lei già da un po brigava per entrare in un laboratorio di grafica pubblicitaria, e se ne potè andare. Nel nuovo lavoro però non le si perdonava il fatto che non fosse diplomata e perciò non le veniva permesso il minimo errore o inesperienza. Nè si accettavano le cose buone che faceva per l invidia di un altra ragazza, diplomata, naturalmente, che non perdeva occasione per denigrarla coi

2 titolari. Finì col fare la commessa in una camiceria. Di quelle esperienze, di amore prima e di lavoro poi, oltre all amaro, le era rimasta una certa confusione su se stessa, e una discreta dose di fragilità. Aveva perso l impulsività ma il riflettere (oh quanto l aveva ammorbata la madre a suo tempo con questa parola!) non l aiutava a sentirsi più sicura, anzi si avvitava sulle paure e i sensi di colpa. Di uomini non ne voleva sapere. E si era chiusa in uno splendido isolamento, come le dicevano i ragazzi con cui non accettava di uscire. Aveva più di trent anni quando aveva conosciuto Riccardo (che si era comprato un infinità di camicie e le sue colleghe lo chiamavano il nababbo della sera perchè passava in negozio quasi tutte le sere), e aveva impiegato anni a decidersi a sposarlo. Aveva fatto appena in tempo a rimanere incinta due volte prima di approdare agli anta. Era rimasta però, nonstante tutto, una visionaria, col gusto di anticiparsi le possibili vite, proprio come una bambina. Perciò anche per il suo futuro con Riccardo si era fatta dei film e si era scritti nella testa dei romanzi: mi adora, sarò una signora, le mie giornate saranno così e così...lo chiamerò caro e tesoro e lui mi dirà luce degli occhi miei...e mia madre finalmente si ricrederà su di me! Questo che sta vivendo, di romanzi, non è troppo appassionante, anzi comincia ad essere decisamente pesante, ma lei va avanti sperando che il finale sia almeno accettabile...perchè ora qualcosa cambierà! Non sa ancora come, ma è sicura, la sua vita cambierà. Molti artisti stanno dipingendo, lungo i portici, soggetti di fantasia, altri ritraggono angoli della piazza. C è una donna, piccolina, sui cinquant anni, con vestiti marroni informi e un cappello a cencio, che osserva e ritrae uno scorcio che ha di fronte: un palazzo in fondo alla piazza con l angolo su un vicolo. Usa il nero e il viola, forse per dare l impressione di quest aria scura di un pomeriggio uggioso d autunno. Mentre la guarda per un po, quella non fa altro che ripassare una linea dell arco della porta, sempre un tantino storto. Si chiede come faranno mai i pittori a raggiungere un bell effetto pur usando dei segni che sembrano bruttini. Andando un po più avanti le accade quasi un miracolo: si scontra con la sorpresa, con l emozione. C è un dipinto in mostra su un cavalletto, compiuto, realizzato a mo di affresco su una tavola fatta di una specie di calcina. Rappresenta semplicemente delle finestre, tante, di un palazzo antico che non si vede nella sua interezza. I colori vanno dal giallino al verde chiaro, con qualche nota di altri colori, specie il celeste e il rosa. Un grande senso di armonia, qualcosa di malinconico ma molto vivo. E affascinata, rimane letteralmente inchiodata al marciapiede, immobile col cuore aperto e palpitante. E possibile emozionarsi tanto per un quadro o è una cosa tutta sua? Non di tutti certamente: il marito per esempio non ci sofferma più che uno sguardo rapido e superficiale, indifferente. Quando si riscuote va in cerca dell autore. E andato a mangiare, ma fra poco sarà qui, le dicono. Vedendo la sua foga forse, si preoccupa, gli altri pittori saranno invidiosi, ma poi vince la solidarietà, perchè c è qualcuno che si incarica di andare a chiamarlo. Quando arriva si presenta e ringrazia per l apprezzamento, sono onorato, non importa il mangiare le dice. E accompagnato da una donna (la moglie?), la quale, non essendo lei l artista, ha un altra visuale delle cose, cioè pensa al concreto, ai soldi. Le dico subito: non è un opera da cinquanta euro. Una stilettata: come avrà fatto a capire che quella è la somma oltre la quale non posso andare? Non che si aspettasse di potersela cavare con quella cifra, ma il prezzo è veramente troppo alto per lei. Nè il marito, che pure deve aver capito qualcosa, si prende la briga di intervenire. Già, quella che spende (e spande, secondo lui) è lei! La delusione stavolta è più sua che del pittore, il quale ripete quanto si senta gratificato comunque da tanto apprezzamento. Chissà, pensa lei, se non ci fosse la moglie forse mi abbasserebbe di parecchio il prezzo. Non si sono urtati però nessuno dei due, e tornano a finire il pranzo che avevano interrotto. Li guarda andare via sottobraccio, lui ha la testa un po inclinata verso quella di lei; e si sente quasi commossa, mentre infila in borsa il biglietto che lui le ha lasciato. Perchè si è fatta dare indirizzo e numero di telefono? A cosa potranno mai servirle? Non saprebbe proprio dirlo, ha seguito un impulso improvviso, forse sciocco ma prepotente. Quando si siede sui gradini che corrono intorno ai portici, si trova vicino ad un ragazzo di colore, che ha una sacca poggiata accanto e una bottiglia di birra in mano. E evidente che ne ha già scolate alcune: lo sguardo è sorridente ma torbido, e la voce, ora che cerca di attaccare discorso, altrettanto. A voi italiani piace copiare, esordisce indicando con un moto della testa la pittrice col cappello a cencio, ma pensando che lo sia anche lei (magari! quello sì che sarebbe un bel lavoro. Vuoi mettere la soddisfazione? uhm... ma poi la tenacia di offrire, proporre, vendere insomma, le proprie opere? Un po se ne intende di arte e di pittura in particolare, ma non certo al punto da pensare di venderle, le tele che pasticcia a tempo perso). Pure lui è pintore, viene dai Caraibi, dipinge a mente, e i suoi soggetti sono molto vivi e piacciono. Peccato che ci sono gli approfittatori: personaggi che vogliono dargli pochissimi soldi per poi rivendere nelle loro botteghe a ben altri prezzi. Ma lui, e intanto ha tirato fuori dalla sacca un altra bottiglia, non si fa fregare. Ha imparato, lui. Preferisce girare e vendere direttamente. Meglio alcuni quadri in meno venduti ma più apprezzati e pagati. C è anche la soddisfazione, diamine. Che pintore sarebbe sennò? La voce ormai è completamente impastata ma l orgoglio di aver lasciato il suo povero paese ed esser venuto fin qui a dipingere e a vivere si dipana sempre più. Apre la sacca e tira fuori le sue tele. Tele di tessuto grezzo e pesante ricoperte completamente dai tipici disegni caraibici dai colori estremamente vividi. Li cocosce questi disegni: li farà lui o li porterà solo per campare vendendoli? All inizio lo ha ascoltato con simpatia, anche se distratta dalle sue finestre che ha continuato a guardare di sguincio, ma ora è stufa. Il marito è seduto poco più in là, appoggiato ad una colonna, muto orso solitario. Forse è un pensiero blasfemo ma le viene in mente il muto orto solingo di poetica memoria: in fondo lui è sempre e solo saldamente piantato nel suo personale orticello mentale, non vede altri scorci, quelli delle vite altrui, per esempio. Lo so io cosa si deve fare! questo è il suo motto. Che importanza ha se gli altri non sono lui? Li abbandona tutti e due, l uno alle sue chiacchiere che ormai non hanno più bisogno di interlocutore e l altro al suo mutismo egocentrico e soddisfatto. Si va a sistemare dritto davanti alle sue finestre, anche se non troppo vicino per non farsi notare. E le guarda, le guarda, come se dovesse incorporare quei segni. O come se dovesse, anzi potesse, vedere al di là di esse, dentro quelle stanze immaginarie. Quante vite, quante storie vi si possono celare. Già il portone, che si vede all angolo estremo di sinistra del dipinto, echeggia storie intriganti, perchè davanti c è una bicicletta rovesciata a terra, sul marciapiedi dove affaccia un bar chiuso. E lei pensa a qualcuno che sia arrivato così di corsa da non perdere tempo a sistemarla, ma da lasciarla buttata lì, perchè sopra, in uno degli appartamenti, l aspetta...forse una donna che lo ama e che lui ama da morire, oppure perchè chiamato a casa d urgenza per un figlio che si è fatto male, oppure... Magari, a farla cadere, sono stati dei tiratardi che avevano passato buona parte della notte al caffè, davanti al quale si vedono le sedie messe rovesciate sui tavolini, in attesa della riapertura. Ora è quasi spaventata di se stessa, di questo estraniarsi dalla realtà che la circonda e proiettarsi dentro mondi immaginari. Perchè non sono solo questi particolari che vede, ma di più, molto di più. Entra con personaggi incorporei dentro ognuno di quei rifugi umani, e li segue dentro le stanze sconosciute. Soprattutto donne le vengono incontro, e scorci delle loro vite, con la fatica e la monotonia, o con gli scarti improvvisi e le scintille di creatività...che fare: scuotersi e tornare ad annoiarsi con pintori clienti e orsi solitari, o lasciarsi andare, come in un gioco, alle fantasie? In fondo, pensa, ci sono modi diversi, per fortuna, di interpretare le cose: potrebbe dire, sì, di essere infantile con questo giocare, oppure potrebbe dire di fare qualcosa di simile alla meditazione orientale (non che lei la conosca tanto da poterlo affermare, può solo supporlo). Cioè osservare, concentrarsi, vedere oltre. Qualcosa di simile. Perchè no? C è ancora un ora da aspettare per ripartire, perciò si sistema meglio per terra appoggiandosi anche lei ad una colonna, rivolta verso il quadro,

3 ma chiudendo ogni tanto gli occhi, fingendo di appisolarsi. La fantasia parte al galoppo, e lei sorride dentro di sè: in fondo è come quando racconta, inventando, qualche fiaba alle sue bambine. Forse potrebbe tentare di scriverle tutte le storie che si porta dentro. Ci farà un pensierino, prima o poi. Ecco, raccontare storie lo saprebbe fare, ma questo sì che è un sogno rubato! A una finestra c è un gatto dietro i vetri. Pelù, questa volta mi sbrigherò presto, vedrai. Tu fai i compiti, poi la merenda ( ti ho preparato un budino), e quando hai finito puoi guardare una mezz oretta di TV. E io allora sarò tornata. Era già alla porta, frenò la sua corsa, ebbe un attimo di esitazione poi tornò indietro. Gli mise un braccio sulle spalle chine sul libro e aggiunse con voce un po commossa ti prego, non ti mettere ad aspettarmi dietro i vetri della finestra, come un gatto. Elena, afferrato al volo un ombrello, si chiuse il portoncino alle spalle e scese rapida per quelle scale sconnesse di casa del secolo scorso. Da quando era rimasta sola faceva del lavoro ad ore per arrotondare la magra pensione di reversibilità del marito. Povero Sandro, non meritava quella stupida morte, così prematura. Lei glielo aveva detto tante volte di cambiare lavoro, non poteva stare sempre a contatto con gli acidi, che gli avrebbero mangiato il sangue e i polmoni. Aveva sofferto molto e lei ancora si sente stringere il cuore a pensarlo, ma il dolore non ti dà pane, bisogna pensare al ragazzo. Proprio ragazzo non è Pelù, deve ancora compiere gli undici anni, è ancora bambino, anche se si atteggia a grande pensando di sostituirsi al padre. Dovrebbe smettere di chiamarlo Pelù, sembra di chiamare proprio un gatto, invece ha un bel nome, Pierluigi; è solo che lui fa comunque pensare ad un micione, di quelli pasciuti e sdegnosi e solenni che si vanno a mettere nella poltrona migliore. E tranquillo, un po sornione, specie quando si tratta di render conto di quello che fa; con l aria di importanza quando fa il grande; affettuoso quando si struscia a lei; ma soprattutto ha quella manìa... quella manìa... che la fa sentire così in colpa. In una città grande, d inverno soprattutto, non vuole che Pelù esca da solo quando non c è lei. Lui le ubbidisce, ma appena finiti i compiti e la merenda non accende la TV, non accende neanche la luce, e si va a mettere dietro i vetri ad aspettare la madre, anche se sa che non è ancora ora (lei lo sa perchè glielo ha detto la fruttivendola del palazzo di fronte). E stato sempre un bambino un po solitario, perciò il permesso di andare a giocare in cortile, a meno che non piova come oggi, lei glielo dà, ma lui ora si rifiuta, sembra compenetrato di una parte e la vuole proteggere. Perciò il pomeriggio, quando lei va quattro isolati più in là a fare le pulizie a casa del suo medico della mutua, lui si prende una sedia e si mette dietro i vetri, con le braccia sul davanzale e guarda la strada, la guarda, la guarda, come se il suo sguardo avesse il potere di farla comparire prima. E lei, quando spunta nella via, da lontano, nel grigio, ha sempre l impressione che ci sia un gatto alla sua finestra. Dovrò decidermi a lasciarlo uscire con qualche amico, anche se la città è così grande e caotica e pericolosa e...e io non troverò più nessuno ad aspettarmi... Mentre se lo dice si stringe il bavero del cappotto come a trattenere un brivido improvviso, poi, chinandosi per infilare la chiave nella serratura alla fioca luce del lampione, pensa che forse potrà chiedere al dottore di fargli anche un po da segretaria, sta diventando vecchio e lei in fondo un po d istruzione ce l ha... e Pelù dovrà studiare... A una finestra ci sono panni stesi. Sono in sei dentro due camere e cucina, c è un fracasso continuo e i vani delle loro finestre sono sempre pieni di panni stesi alla meno peggio a quelle corde che non bastano mai. Adele si vergogna un po a fare quelle parate di mutande e mutandine e cerca sempre di sistemarle alla finestrella del bagno, che chissà poi perchè le sembra più appropriata. Così le finestre delle camere sono schermate da vestiti e pigiami, e il microscopico balconcino della cucina sul retro da tovaglie e tovaglioli, oppure (non può proprio fare diversamente) da lenzuola. Ed è lì che avvengono i nascondini, le battaglie, e i teatrini. Ecco, me li avete risporcati! sospira o grida lei, a seconda della giornata.. Ma quando riusciranno ad ottenere una casa popolare? Le ha detto l amica Gianna, che l ha avuta, che lì ci sono sia lo scantinato che il terrazzo su in alto, al posto del tetto, e di panni se ne possono stendere quanti se ne vuole. Come se la sua vita consistesse solo nel lavare e stirare (non se ne va molto lontano in verità). Le rare volte che le finestre sono libere c è tanta luce in casa che a lei, mentre tutti sono fuori, se non ha da fare lavori urgenti di riparazioni sartoriali che le mandano i due negozi di abbigliamento della sua strada, viene una grande tentazione: mettersi a scrivere al tavolo di cucina. Ha un vecchio quaderno (non è una da computer lei, e poi non se lo possono ancora permettere) che tiene nascosto dietro i barattoli delle provviste, nella credenza, e lì butta giù dei pensieri illudendosi che un giorno o l altro, quando i ragazzi saranno cresciuti e avrà più tempo, li metterà insieme, in racconti sensati. Ma ecco che un altro carico di lavatrice è pronto da stendere e alle finestre si rifà il buio o quasi; però le resta ancora parecchio tempo prima di preparare la cena, così riprende a scrivere. Ora si sta abbuiando sempre di più, e un rumore prima gentile, poi più grossolano le fa alzare la testa. Oh no e si alza in tutta fretta a ritirare i panni dalla pioggia, non può lasciarli a infradiciarsi per tutta la notte. Ma prima nasconde il quaderno, perchè ha sentito le voci dei figli sulle scale, e si affretta a prendere fra le mani, con aria fintamente alacre, una gonna da accorciare posata sulla macchina da cucire. Ad una finestra ci sono vasi di fiori. Nunzia è proprio stufa. Del suo nome, del suo lavoro (fa la parrucchiera due isolati più in là,in un negozietto di nessuna pretesa o eleganza), delle sparate della madre ogni volta che viene a trovarla, delle cosiddette amiche che non perdono occasione per ostentare le loro gioie del focolare. Soprattutto è stufa di vivere sola, anche se finge di stare benissimo così, e poi in quell appartamentino così freddo e che sa di stantìo. Oggi è lunedì e, fatte un po di pulizie, si è stesa sul divano a leggere. Ma ora è stufa anche di questo. O forse sta montando la smania segreta di vedere se c è quello che lei chiama il signore del lunedì : che sia parrucchiere anche lui? oggi di parrucchieri uomini ce ne sono molti, ma lei pensa che fanno questo lavoro o perchè, anche senza saperlo, sono un po (o tanto) gay, o perchè guadagnano un sacco. Per lei invece è una palla al piede, perchè lo fa solo in quanto, all epoca, non avendo studiato, era parso ai suoi genitori un mestiere che le permetteva una posizione. Ed è vero, e sa anche che ogni lavoro ha la sua dignità, la sua creatività ecc. ecc. Però, chissà che un giorno o l altro non ubbidisca a quella voce di dentro che le dice manda tutto a quel paese e apri un bell agriturismo, in mezzo alla natura, come piace a te.. Intanto le capita sempre più spesso di guardare con interesse e speranza nel palazzo di fronte. E praticamente per lui che ha comprato dei vasi da tenere sul davanzale, così può stare ad armeggiare a lungo senza dare nell occhio. Apre la finestra e comincia a ripulire la terra da tutti i fili d erba abusivi, la smuove un po, toglie e butta nel secchio accanto a lei sul pavimento i fiori secchi e le foglie ingiallite. Fa tutto con molta calma, e intanto sbircia se lui guarda dalla sua parte. A trentasette anni relazioni ne ha avute ma sono tutte finite male, perciò in verità è stufa pure degli uomini. Ma averne a portata di occhi uno da osservare senza impegno e senza rischi, può essere interessante. E mentre comincia ad innaffiare che lo vede abbracciato ad un altro uomo. Mentre l acqua straborda trascinando giù la terra dei vasi li vede baciarsi, e non sente la signora del piano di sotto che le dice arrabbiata signorina guardi che mi sta sporcando i panni stesi!. Ad una finestra c è una gabbietta. La vecchia signora Irma entra ciabattando nella piccola cucina in penombra. Una forcina le sfugge dalla crocchia delle consunte trecce grigie e si ferma un attimo a riappuntarla con cura. Ma intanto le è sfuggito di mente il perchè è venuta qui. Si appoggia al marmo freddo del tavolo e

4 si guarda intorno, nella speranza di ricordare. Cosa volevo fare? chiede a se stessa, mentre gli occhi e la mente cominciano già ad ingannarla, come le succede ormai sempre più spesso: crede di trovarsi nella cucina di tanti, tanti anni fa, con le padelle appese al muro, la fornacella (oh quanto sventagliare per far da mangiare!) e qualche gallina che si affacciava sulla porta che dava sul cortile. Quante ne ha allevate nella sua lunga vita, sì, si ricorda di quando stavano in campagna e lei zappava l orto e accudiva gli animali...vita dura, per una donna...le galline! Ecco, è un animale che sta cercando...un gorgheggio discreto le giunge dall altra stanza e così finalmente ricorda: Cipì! povero Cipì, stai aspettando il tuo pranzo, vero? Ma prima dobbiamo fare le pulizie. Va a prendere la gabbietta dal davanzale e la posa amorosamente sul tavolo, mentre il canarino svolicchia fiducioso. Infila la mano per togliere i fogli di giornale sporchi sul fondo e li sostituisce con quelli puliti già pronti sulla sedia. Lava le boccette dell acqua con attenzione religiosa, quasi fossero ampolline per la messa. Adesso possiamo pensare al pranzo! Miglio, mezzo uovo sodo, una foglia di insalata, e poi, oggi, un lusso: un osso di seppia per pulire il becco. Povero Cipì, è solo come lei. In quella casa diventata ormai troppo grande e vuota i figli passano qualche volta, ma poverini, hanno così tanto da fare...specialmente la femmina, che fa la...come si dice...la...managèr...chissà cosa significa esattamente...comunque, per quel poco che ne ha capito, lei è sicura che si tratta di un lavoro da uomini... Rimette la gabbietta sul davanzale della finestra, attenta a che sia ben al centro, e in più infila con dita incerte la cordicella legata alla cupoletta ad un gancio su un lato della finestra. E tranquilla ora, può svagarsi un po in attesa di mangiare qualcosa anche lei. Accende la TV e saluta calorosamente la donna che si è affacciata sul video. Per fortuna che queste signore vengono così spesso a trovarla, sono proprio delle brave persone... Una finestra ha gli scurini accostati. Caterina non era più venuta in questa casa, a parte i primissimi giorni, da quando erano morti i genitori, a distanza di poco tempo l una dall altro, un anno fa. Non aveva voluto rivenderla, le faceva troppa malinconia doversi aggirare fra tutti quegli oggetti che parlavano di loro, del loro amore reciproco, all antica, come diceva Osvaldo suo marito; delle loro vite semplici, fatte di piccole gioie e di piccole incombenze svolte con affiatamento e dignità. Ricorda tutto di loro, e ora, entrando, rimane per un po ferma dietro il portoncino richiuso alle spalle, come se temesse, avanzando, di profanare quel silenzio e quella solitudine degli oggetti. Che ora sono simulacri. Non apre gli scurini, un po per mantenere quell atmosfera quasi fatata dove cominciano a prendere corpo emozioni antiche e sentimenti nuovi; un po per non dare adito a intrusioni, affettuose per carità, dei vicini. Ecco la sedia a dondolo del padre; ecco il cestino da lavoro della madre, che fino all ultimo aveva sempre lavorato all uncinetto, ricoprendo l unica nipote di coperte e centrini. In cucina c è l ordine che vi aveva sempre regnato, anche se ora appare freddo e polveroso e fa tristezza. La camera da letto è anch essa tristemente ordinata, con lo specchio sopra al comò e il copriletto damascato rosso, con le frange, come usava una volta. Accarezza gli oggetti sui comodini (un libro, un paio di occhiali, un bicchiere coperto da un piattino, un libricino di preghiere, una Madonnina fosforescente ricordo di qualche rara gita...). Ora dovrà decidersi a togliere e sistemare in qualche modo tutte queste cose, non si può rimanere eternamente legati al passato. Osvaldo ha trovato un compratore, anzi una compratrice disposta a pagare bene. E da sei mesi circa che lui le ha chiesto le chiavi: così, senza fretta o impegno... ma può capitare qualcuno a cui piace...con calma, quando te la sentirai...tanto prima o poi dovrai venderla...una mia conoscente ha un agenzia...tanto a noi non serve. Mentre sta per andare via si ricorda che non ha aperto per niente la sua vecchia camera, che poi è diventata doppia per le volte che restavano a dormire lì quando capitavano in città e facevano tardi: dopo sposati stavano in una cittadina a una ventina di chilometri, dove erano entrambi aiuto chirurgo dell ospedale. Adesso sono qui in città, ma lavorare nello stesso posto, specie ora che lei è diventata sostituto del primario e lui è ancora un aiuto generico, sta causando danni al loro matrimonio. Già ha dovuto penare per farsi accettare e riconoscere dai colleghi dai superiori e perfino dai pazienti per tutti questi anni; adesso non può farsi distruggere dall invidia proprio di suo marito. Lei ci mette tutta la buona volontà a non far pesare la cosa e lo ama ancora sinceramente. Spera di riuscire a tenere insieme amore lavoro e serenità. Tanto si sa che, anche a parità di condizioni, spetta sempre e solo alla donna farsi carico di queste cose. E meno emozionante riaprire questa stanza ma una capatina vuole farcela, le ricorda belle serate di un tempo che si è allontanato sia materialmente che moralmente. Non si vede granchè, ma c è qualcosa di strano. Ha sbattuto un ginocchio contro una sedia che non dovrebbe essere lì vicino alla porta, e il letto dà l impressione di essere stato rifatto in modo un po sbilenco. Apre appena di un filo uno scurino: come mai qui l ordine non è quello delle altre stanze? E che ci sta a fare sul comodino un portacenere, visibilmente usato per giunta? Scosta un po la coperta dai cuscini e le sembra di vedere un segnetto scuro fra i due. Apre ancora un po lo scurino e si trova davanti agli occhi una chiarissima forcina per capelli. Stronzo, grandissimo fottutissimo stronzo... Eh già... le chiavi... la compratrice...magari aggiungerai qualcosa di tasca tua alla somma di cui lei dispone così mi pagherà bene... Oppure la conoscente che ha l agenzia...bel lavoro per una donna rampante...tanti appartamenti vuoti a disposizione... Ora esce di corsa sbattendo il portoncino per la rabbia e per la fretta; sul pianerottolo si affacciano i vicini stralunati e vedendola scendere di corsa le gridano dietro signora, ma che succede?... Si gira furiosa e, come la vipera che non era mai stata, urla signora io o signora quella? Come se la colpa fosse degli sbigottiti vecchi condomini. Si è sentita toccare una spalla, apre gli occhi ma resta immobile, le occorre qualche istante per ritornare nella realtà. I portici sono più affollati, il pintore caraibico non c è più, l aria è grigia come prima, e una rada pioggerella sta cominciando a bagnare il pavimento della piazza. Dormi? le ha chiesto il marito, che avverte in piedi dietro di lei. La tentazione è di richiudere gli occhi e non rispondere. Meglio rimanere in compagnìa di Elena Adele Nunzia ecc. In quegli scorci immaginari di vite altrui, dove lei ha pieni poteri. Ma in questo momento reale di vita sua, c è anche lui, e tanto vale farci i conti. Non che abbia voglia, in questo momento, di riprendere il discorso del self service, sembrerebbe proprio la bambina che, fintanto che non si scarica e si vendica, non ha pace, come se ogni sentimento le occupasse di volta in volta tutto lo spazio dell anima e dovesse ripulirla per far posto ad un altro. Ha deciso di crescere, no?, perciò riuscirà a tenere insieme, e distinti, la rabbia e l affetto, riservandosi di usarli coscientemente, nei momenti e nei modi opportuni. Tende pigramente la mano in alto all indietro e lui l aiuta a rialzarsi. Si trovano, inaspettatamente, faccia a faccia e occhi negli occhi. E parecchio che non succedeva. Dopo sette anni di matrimonio decente, quasi normale, questi ultimi due sono stati diversi, sbiaditi per un verso e troppo accesi per altri. Faticosi e scoraggianti. Perchè i difetti che avevano potuto tenere a bada col fervore del sentimento, sono venuti ormai del tutto allo scoperto, e, soprattutto, lui non dà segno di volersi mettere minimamente in discussione. Così anche il fervore, come lo chiama lei, è venuto meno e non si consentono più sguardi e tenerezze. Ma nei pochi attimi di questo quasi abbraccio a lei pare di trovarsi davanti a delle finestre aperte, e può intravedere quello spiritello amoroso, anche se si maschera con l ironia per stupido pudore, che vi aveva conosciuto un tempo. Mentre di solito lui le tiene chiuse, impenetrabili (caratteraccio, arroganza, o, anche, paura della debolezza dell amore?), e lei deve

5 cercare di intuire o addirittura immaginare quello che nascondono. Come ha fatto col quadro. Può prenderne atto, non le conviene negare una cosa buona solo per rabbia. In fondo, pensa, la vita è fatta anche di affacci, di scorci intravisti o percorsi, sempre diversi. Guai a fissarsi su uno solo, sempre uguale. A volte basta cambiare finestra per avere una visuale nuova rispetto a quella di un altra stanza, e vedere cose che prima non si coglievano. Se ti piace tanto quel quadro possiamo comprarlo, le dice mentre si avviano alla fermata del pullman. Ah, però! Allora ha seguito, ha capito. Che magnanimità, all ultimo minuto, a voler affrontare la spesa! E ha detto possiamo, come se non sapesse che i soldi sono solo suoi! Così poi glielo potrà rinfacciare per l eternità... Ho il numero di telefono del pittore... Forse lo chiamerò, perchè ha detto che da quel soggetto ricaverà dei biglietti in cartoncino. Magari me ne farò mandare uno. Ti basta? E quasi rassicurato. Per ora! E volutamente sibillina. Sa che se proprio le verrà nostalgia potrà anche provare a ordinare il dipinto, e sarà lei a decidere se spenderla quella somma oppure no, anche coi soldi di lui, volendo. Però adesso qualcosa cambierà... Solo ora ne è cosciente, e si gira di lato per nascondere un sorriso soddisfatto: ha chiesto l indirizzo al pittore per avere la possibilità di tenersi in contatto perchè, nascosta, ancora invisibile, miracolosa?, proprio poco fa era nata in lei l idea splendida, e la ferma decisione, di mettere su una piccola galleria d arte nella sua città. Sì, e allora le farà comodo avere qualche conoscenza, per cominciare. Possibile che, senza rincorrere ragionamenti e astruserie mentali (il famoso riflettere!), qualcosa dentro di lei abbia lavorato liberamente per un suo maggior bene? Che pace, che felicità le si infiltrano all improvviso sotto la pelle. E non solo per gli eventuali, futuri, guadagni, ma per il riappropriarsi di qualcosa di suo, di una parte di se stessa che aveva dato per persa. Sente che ce la farà: questa è un attività che può svolgere anche senza diploma, e soprattutto anche a quarantasei anni suonati. Certo l intenzione è un conto e la realizzazione un altro, ma per qualcosa che le piace riuscirà ad attivare le energie necessarie. Ha visto proprio poco tempo fa un piccolo negozio di abbigliamento che chiude, in una strada quasi centrale, non troppo lontano da casa sua, e alla vetrina c era il cartello affittasi locale. Le è tornato in mente solo adesso ma di sicuro c era già dietro la richiesta, apparentemente irrazionale, dell indirizzo del pittore. dopo passo, nella consapevolezza di sè e della realtà. Al marito lo dirà domani. E lui potrà (dovrà) solo accettarlo. Resta il problema di trovare i soldi per avviare l attività, ma ci sono anche delle agevolazioni per l imprenditoria femminile... Oppure chiederà un prestito in banca... Qualcosa si inventerà. Lo pensa, con occhi socchiusi e animo leggero (la mano che ha ritrovato quella di lui), mentre dal pullman segue, languida, gli ultimi scorci di questa città, prima di imboccare l anonima autostrada che la riporterà a casa. E intanto si vanno via via accendendo le prime luci nelle case della periferia. Ad una finestra, dietro le tendine di pizzo, si intravede... DI MICHELE ANNAMARIA A lei piace il bello, e occuparsi di pittura, anche se solo come venditrice, le darà una grande carica, ma soprattutto, è sicura, le cambierà visuale ; le regalerà altre angolazioni, altri scorci per la sua vita. E forse finalmente imparerà a vivere passo

Pasta per due. Capitolo 1. Una mattina, Libero si sveglia e accende il computer C È POSTA PER TE! e trova un nuovo messaggio della sua amica:

Pasta per due. Capitolo 1. Una mattina, Libero si sveglia e accende il computer C È POSTA PER TE! e trova un nuovo messaggio della sua amica: Pasta per due 5 Capitolo 1 Libero Belmondo è un uomo di 35 anni. Vive a Roma. Da qualche mese Libero accende il computer tutti i giorni e controlla le e-mail. Minni è una ragazza di 28 anni. Vive a Bangkok.

Dettagli

Amore in Paradiso. Capitolo I

Amore in Paradiso. Capitolo I 4 Amore in Paradiso Capitolo I Paradiso. Ufficio dei desideri. Tanti angeli vanno e vengono nella stanza. Arriva un fax. Lo ha mandato qualcuno dalla Terra, un uomo. Quando gli uomini vogliono qualcosa,

Dettagli

Lia Levi. La portinaia Apollonia. orecchio acerbo DISEGNI DI EMANUELA ORCIARI

Lia Levi. La portinaia Apollonia. orecchio acerbo DISEGNI DI EMANUELA ORCIARI Lia Levi La portinaia Apollonia DISEGNI DI EMANUELA ORCIARI orecchio acerbo Premio Andersen 2005 Miglior libro 6/9 anni Super Premio Andersen Libro dell Anno 2005 Lia Levi La portinaia Apollonia DISEGNI

Dettagli

Mafia, amore & polizia

Mafia, amore & polizia 20 Mafia, amore & polizia -Ah sì, ora ricordo... Lei è la signorina... -Francesca Affatato. -Sì... Sì... Francesca Affatato... Certo... Mi ricordo... Lei è italiana, non è vero? -No, mio padre è italiano.

Dettagli

Illustrazioni, ideazione grafica e impaginazione realizzate da MoaiStudio di Canovi Christian e Roggerone Maurizio www.moaistudio.

Illustrazioni, ideazione grafica e impaginazione realizzate da MoaiStudio di Canovi Christian e Roggerone Maurizio www.moaistudio. Illustrazioni, ideazione grafica e impaginazione realizzate da MoaiStudio di Canovi Christian e Roggerone Maurizio www.moaistudio.com Storia di Milena Lanzetta SE C È UN GIORNO DELLA SETTIMANA CHE FILIPPO

Dettagli

- 1 reference coded [0,86% Coverage]

<Documents\bo_min_9_M_18_ita_stu> - 1 reference coded [0,86% Coverage] - 1 reference coded [0,86% Coverage] Reference 1-0,86% Coverage E le altre funzioni, le fotografie, o, non so le altre cose che può offrire il cellulare sono cose che

Dettagli

RICOMINCIARE UNA NUOVA VITA IN AUSTRALIA? - UN SIMPATICO TEST -

RICOMINCIARE UNA NUOVA VITA IN AUSTRALIA? - UN SIMPATICO TEST - RICOMINCIARE UNA NUOVA VITA IN AUSTRALIA? - UN SIMPATICO TEST - INIZIO Ricominciare una nuova vita da zero mi spaventa peró so che tante persone ce la fanno, posso farcela anch io! preferirei continuare

Dettagli

Maschere a Venezia CAP I

Maschere a Venezia CAP I Maschere a Venezia 7 CAP I In un pomeriggio di fine marzo Altiero Ranelli, un giovane giornalista de Il Gazzettino di Venezia, entra nell ufficio del direttore. - Ho una grande notizia. - grida contento.

Dettagli

QUESTIONARIO DI OFFER PER ADOLESCENTI SULLA IMMAGINE DI SE

QUESTIONARIO DI OFFER PER ADOLESCENTI SULLA IMMAGINE DI SE QUESTIONARIO DI OFFER PER ADOLESCENTI SULLA IMMAGINE DI SE INTRODUZIONE AL QUESTIONARIO Questo questionario viene usato per scopi scientifici. Non ci sono risposte giuste o sbagliate. Dopo aver letto attentamente

Dettagli

La cenerentola di casa

La cenerentola di casa La cenerentola di casa Audrina Assamoi LA CENERENTOLA DI CASA CABLAN romanzo www.booksprintedizioni.it Copyright 2012 Audrina Assamoi Tutti i diritti riservati Questa storia è dedicata a tutti quelli che

Dettagli

COME NON PERDERE TEMPO NEL NETWORK MARKETING!

COME NON PERDERE TEMPO NEL NETWORK MARKETING! COME NON PERDERE TEMPO NEL NETWORK MARKETING Grazie per aver scaricato questo EBOOK Mi chiamo Fabio Marchione e faccio network marketing dal 2012, sono innamorato e affascinato da questo sistema di business

Dettagli

L OSTE SI ACCOSTÒ A RENZO PER CONVINCERLO AD ANDARE A DORMIRE. IL GIOVANE PROVÒ AD ALZARSI E DOPO SORRETTO DALL UOMO CHE LO PORTÒ

L OSTE SI ACCOSTÒ A RENZO PER CONVINCERLO AD ANDARE A DORMIRE. IL GIOVANE PROVÒ AD ALZARSI E DOPO SORRETTO DALL UOMO CHE LO PORTÒ CAPITOLO XV L OSTE SI ACCOSTÒ A RENZO PER CONVINCERLO AD ANDARE A DORMIRE. IL GIOVANE PROVÒ AD ALZARSI E DOPO IL TERZO TENTATIVO SI SOLLEVÒ, SORRETTO DALL UOMO CHE LO PORTÒ NELLA CAMERA. VEDENDO IL LETTO,

Dettagli

Scegliete la risposta che corrisponde maggiormente a ciò che voi fareste nella situazione descritta.

Scegliete la risposta che corrisponde maggiormente a ciò che voi fareste nella situazione descritta. Cognome : Nome: Data : Istruzioni Sono state elaborate sotto forma di questionario a scelta multipla alcune tipiche situazioni professionali dell assistenza domiciliare. Vengono proposte tre situazioni

Dettagli

*** SASHA per SEMPRE ***

*** SASHA per SEMPRE *** *** SASHA per SEMPRE *** Siamo una coppia di portoghesi che abita in Italia da più di 10 anni. Abbiamo un figlio piccolo e nel 2010 abbiamo deciso di avventurarci in un progetto di solidarietà e di Amore:

Dettagli

Racconti di me. Un regalo

Racconti di me. Un regalo 1 Racconti di me di Cetta De Luca Un regalo Io non regalo oggetti. Magari un sogno, un emozione qualcosa che rimanga nella vita di valore. A volte solo un ricordo, a volte me stessa. 2 Apparenza Tu che

Dettagli

AMA TE STESSO PUOI GUARIRE LA TUA VITA

AMA TE STESSO PUOI GUARIRE LA TUA VITA AMA TE STESSO PUOI GUARIRE LA TUA VITA HEAL YOUR LIFE WORKSHOP 4/5 OTTOBRE 2014 PRESSO CENTRO ESTETICO ERIKA TEMPIO D IGEA 1 E il corso dei due giorni ideato negli anni 80 da Louise Hay per insegnare il

Dettagli

LIBO' L'ITALIANO ALLA RADIO

LIBO' L'ITALIANO ALLA RADIO LIBO' L'ITALIANO ALLA RADIO ESERCIZI PUNTATA N 12 AL NEGOZIO A cura di Marta Alaimo Voli Società Cooperativa 2011 1 AL NEGOZIO DIALOGO PRINCIPALE A- Buongiorno. B- Buongiorno. A- Posso aiutarla? B- Ma,

Dettagli

Come migliorare la tua relazione di coppia

Come migliorare la tua relazione di coppia Ettore Amato Come migliorare la tua relazione di coppia 3 strategie per essere felici insieme I Quaderni di Amore Maleducato Note di Copyright Prima di fare qualunque cosa con questo Quaderno di Amore

Dettagli

Io..., papà di... ricordo, mi emoziono, racconto! giugno 2015

Io..., papà di... ricordo, mi emoziono, racconto! giugno 2015 Io..., papà di...... ricordo, mi emoziono, racconto! giugno 2015 Lettura albo, strumento utilizzato in un Percorso di Sostegno alla Genitorialità biologica EMAMeF - Loredana Plotegher, educatore professionale

Dettagli

Questo libro è scritto da me su dettatura di Gesù Cristo. Voglio raccontare la malattia di mio marito e lo voglio fare con l aiuto di Dio.

Questo libro è scritto da me su dettatura di Gesù Cristo. Voglio raccontare la malattia di mio marito e lo voglio fare con l aiuto di Dio. Questo libro è scritto da me su dettatura di Gesù Cristo. Voglio raccontare la malattia di mio marito e lo voglio fare con l aiuto di Dio. Siccome il cancro è una malattia incurabile, Gesù vuole spiegare

Dettagli

Esercizi pronomi indiretti

Esercizi pronomi indiretti Esercizi pronomi indiretti 1. Completate il dialogo con i pronomi dati: Bella la parita ieri, eh? Ma quale partita! Ho litigato con mia moglie e... alla fine non l ho vista! Ma che cosa ha fatto? Niente...

Dettagli

Sin da quando sono molto piccoli, i bambini sperimentano il mondo attraverso le

Sin da quando sono molto piccoli, i bambini sperimentano il mondo attraverso le Indice Introduzione 7 Miagolina si presenta 11 Quella volta che Miagolina è caduta nel buco della vasca 24 Quando è nato Spigolo 44 Miagolina e le parole storte 56 Spigolo va all asilo 75 Miagolina si

Dettagli

SLOWEAR A SLOW TALE CONTEST GIULIA MENICONZI UN AMORE IMPOSSIBILE PARTNER

SLOWEAR A SLOW TALE CONTEST GIULIA MENICONZI UN AMORE IMPOSSIBILE PARTNER SLOWEAR A SLOW TALE CONTEST GIULIA MENICONZI UN AMORE IMPOSSIBILE PARTNER Idea Una ragazza è innamorata della sua istruttrice, ma è spaventata da questo sentimento, non avendo mai provato nulla per una

Dettagli

Articolo giornale campo scuola 2014

Articolo giornale campo scuola 2014 Articolo giornale campo scuola 2014 Condivisione, stare assieme sempre, conoscersi? In queste tre parole racchiuderei la descrizione del campo estivo. Sono sette giorni bellissimi in cui si impara prima

Dettagli

Milano, Corso di Porta Ticinese, 18. Terzo piano, interno 7.

Milano, Corso di Porta Ticinese, 18. Terzo piano, interno 7. 2 Dov è Piero Ferrari e perché non arriva E P I S O D I O 25 Milano, Corso di Porta Ticinese, 18. Terzo piano, interno 7. 1 Leggi più volte il testo e segna le risposte corrette. 1. Piero abita in un appartamento

Dettagli

Ci relazioniamo dunque siamo

Ci relazioniamo dunque siamo 7_CECCHI.N 17-03-2008 10:12 Pagina 57 CONNESSIONI Ci relazioniamo dunque siamo Curiosità e trappole dell osservatore... siete voi gli insegnanti, mi insegnate voi, come fate in questa catastrofe, con il

Dettagli

Angeli - Voglio Di Piu' Scritto da Joel Lunedì 11 Agosto 2008 01:19

Angeli - Voglio Di Piu' Scritto da Joel Lunedì 11 Agosto 2008 01:19 01 - Voglio Di Piu' Era li', era li', era li' e piangeva ma che cazzo hai non c'e' piu',non c'e' piu',non c'e' piu' e' andato se ne e' andato via da qui Non c'e' niente che io possa fare puoi pensarmi,

Dettagli

Bambini e Lutto Farra, 24 febbraio 2013

Bambini e Lutto Farra, 24 febbraio 2013 Bambini e Lutto Farra, 24 febbraio 2013 Obiettivi: - informare su quelle che sono le reazioni più tipiche dei bambini alla morte di una persona cara - dare alcune indicazioni pratiche - suggerire alcuni

Dettagli

La Domanda Perfetta Scopri Subito Chi ti Mente

La Domanda Perfetta Scopri Subito Chi ti Mente La Domanda Perfetta Scopri Subito Chi ti Mente Una tecnica di Persuasore Segreta svelata dal sito www.persuasionesvelata.com di Marcello Marchese Copyright 2010-2011 1 / 8 www.persuasionesvelata.com Sommario

Dettagli

E ora inventiamo una vita.

E ora inventiamo una vita. E ora inventiamo una vita. - Venga Cristina, facciamo due chiacchiere. Il ragioniere dell'ufficio personale si accomoda e con un respiro inizia il suo discorso. Lei sa vero che ha maturato l'età per il

Dettagli

ADE CERCA MOGLIE. Completa. Rispondi

ADE CERCA MOGLIE. Completa. Rispondi IL DIO ADE Il dio Ade è fratello del dio Zeus. Ade è il re dei morti. Per gli antichi greci, dopo la morte, gli uomini vanno negli Inferi. Gli Inferi sono un luogo buio e triste che si trova sotto terra.

Dettagli

IL RITMO ROVINOSO CHE PORTA ALLA FOLLIA

IL RITMO ROVINOSO CHE PORTA ALLA FOLLIA Associazione culturale per la promozione del Teatro Musicale contemporaneo P.Iva 04677120265 via Aldo Moro 6, 31055 Quinto di Treviso - Tv IL RITMO ROVINOSO CHE PORTA ALLA FOLLIA TERZA VERSIONE autore:

Dettagli

Abbi il piacere di leggere fino alla fine...(poi pensa... E scegli l opzione numero 1)

Abbi il piacere di leggere fino alla fine...(poi pensa... E scegli l opzione numero 1) Abbi il piacere di leggere fino alla fine...(poi pensa... E scegli l opzione numero 1) Cos è il virtu@le? Un giorno entrai di fretta e molto affamato in un ristorante. Scelsi un tavolo lontano da tutti,

Dettagli

CAP I. Note. Parte prima KATE

CAP I. Note. Parte prima KATE 7 Parte prima KATE CAP I - Mi chiamo Kate Maxwell. Nell ufficio dell investigatore Antonio Esposito sono le nove e mezza di una fredda mattina d ottobre. La donna è venuta senza appuntamento. Ha circa

Dettagli

Ti racconto attraverso i colori

Ti racconto attraverso i colori Ti racconto attraverso i colori Report del viaggio a Valcea Ocnele Mari Copacelu INVERNO 2013 "Reale beatitudine Libero vuol dire vivere desiderando casa protetta Libertà è tenere persone accanto libere

Dettagli

COSA FARE PER NON CADERE IN QUESTA TRUFFA? Non fidarti degli sconosciuti che ti fermano per strada e non dare mai loro denaro, per nessun motivo.

COSA FARE PER NON CADERE IN QUESTA TRUFFA? Non fidarti degli sconosciuti che ti fermano per strada e non dare mai loro denaro, per nessun motivo. ATTENTO ALLA TRUFFA! Sei appena stata in Banca a ritirare denaro o in Posta per prendere la pensione. All uscita ti si avvicinano una o più persone sconosciute che ti mostrano un tesserino e ti dicono:

Dettagli

Esperienza condotta in classe 2^ nella scuola di via G. Piumati

Esperienza condotta in classe 2^ nella scuola di via G. Piumati Esperienza condotta in classe 2^ nella scuola di via G. Piumati *Dopo il primo incontro con la monaca buddista Doyu Freire, i bambini sono stati invitati a raccontare liberamente l esperienza, appena fatta,

Dettagli

L economia: i mercati e lo Stato

L economia: i mercati e lo Stato Economia: una lezione per le scuole elementari * L economia: i mercati e lo Stato * L autore ringrazia le cavie, gli alunni della classe V B delle scuole Don Milanidi Bologna e le insegnati 1 Un breve

Dettagli

- 1 reference coded [1,02% Coverage]

<Documents\bo_min_2_M_17_ita_stu> - 1 reference coded [1,02% Coverage] - 1 reference coded [1,02% Coverage] Reference 1-1,02% Coverage Sì, adesso puoi fare i filmati, quindi alla fine se non hai niente da fare passi anche un ora al cellulare

Dettagli

Estate_. - Se fosse per te giocheremmo solo a pallamuso. - aggiunse Morbidoso, ridendo.

Estate_. - Se fosse per te giocheremmo solo a pallamuso. - aggiunse Morbidoso, ridendo. Estate_ Era una giornata soleggiata e piacevole. Né troppo calda, né troppo fresca, di quelle che ti fanno venire voglia di giocare e correre e stare tra gli alberi e nei prati. Bonton, Ricciolo e Morbidoso,

Dettagli

Ernesto Riggi POI VENNE L AURORA

Ernesto Riggi POI VENNE L AURORA Poi venne l aurora Ernesto Riggi POI VENNE L AURORA Romanzo www.booksprintedizioni.it Copyright 2014 Ernesto Riggi Tutti i diritti riservati A tutti i giovani coraggiosi, capaci di lottare pur di realizzare

Dettagli

A.S. 2007/08 INS. Martinis Margherita Mazza Giuseppina SCUOLA DELL INFANZIA COLLODI

A.S. 2007/08 INS. Martinis Margherita Mazza Giuseppina SCUOLA DELL INFANZIA COLLODI A.S. 2007/08 INS. Martinis Margherita Mazza Giuseppina SCUOLA DELL INFANZIA COLLODI Proseguire il lavoro svolto lo scorso anno scolastico sulle funzioni dei numeri proponendo ai bambini storie-problema

Dettagli

Sono stato crocifisso!

Sono stato crocifisso! 12 febbraio 2012 penultima dopo l epifania ore 11.30 con i fidanzati Sono stato crocifisso! Sia lodato Gesù Cristo! Paolo, Paolo apostolo nelle sue lettere racconta la sua storia, la storia delle sue comunità

Dettagli

LA VITA QUOTIDIANA CON UN CANE DI ASSISTENZA

LA VITA QUOTIDIANA CON UN CANE DI ASSISTENZA C A N I D A S S I S T E N Z A F I D E S LA VITA QUOTIDIANA CON UN CANE DI ASSISTENZA r Mirjam Spinnler e Bayou Caro Bayou, che cosa farei senza di te? Con te la mia vita è più semplice, allegra e colorata.

Dettagli

IL 23 FEBBRAIO SIAMO ANDATI ALLA SCUOLA CARMINATI PER PARLARE CON I RAGAZZI DI 2B DELL ARTICOLO 3 DELLA COSTITUZIONE ITALIANA.

IL 23 FEBBRAIO SIAMO ANDATI ALLA SCUOLA CARMINATI PER PARLARE CON I RAGAZZI DI 2B DELL ARTICOLO 3 DELLA COSTITUZIONE ITALIANA. IL 23 FEBBRAIO SIAMO ANDATI ALLA SCUOLA CARMINATI PER PARLARE CON I RAGAZZI DI 2B DELL ARTICOLO 3 DELLA COSTITUZIONE ITALIANA. COME AL SOLITO CI SIAMO MESSI IN CERCHIO ABBIAMO ASCOLTATO LA FIABA DEI Mille

Dettagli

START! Chicco, Nanà e la Magica Canzone della Super Attenzione!

START! Chicco, Nanà e la Magica Canzone della Super Attenzione! START! Chicco, Nanà e la Magica Canzone della Super Attenzione! MATERIALE Un pupazzetto a forma di uccellino in un cestino, inizialmente nascosto da qualche parte. Stampa della diapositiva 8, incollata

Dettagli

Indice. Pasta per due... pag. 5. Scheda culturale - Le carte... pag. 42. Esercizi... pag. 45. Soluzioni degli esercizi... pag. 63

Indice. Pasta per due... pag. 5. Scheda culturale - Le carte... pag. 42. Esercizi... pag. 45. Soluzioni degli esercizi... pag. 63 Indice Pasta per due... pag. 5 Scheda culturale - Le carte... pag. 42 Esercizi... pag. 45 Soluzioni degli esercizi... pag. 63 Pasta per due 5 Capitolo 1 Libero Belmondo è un uomo di 35 anni. Vive a Roma.

Dettagli

Maschere a Venezia VERO O FALSO

Maschere a Venezia VERO O FALSO 45 VERO O FALSO CAP I 1) Altiero Ranelli è il direttore de Il Gazzettino di Venezia 2) Altiero Ranelli ha trovato delle lettere su MONDO-NET 3) Colombina è la sorella di Pantalone 4) La sera di carnevale,

Dettagli

musica e si univano miracolosamente. caffè. Il caffè era per Paolo, si era addormentato sere- occupava della madre mi aveva detto che avrei dovuto

musica e si univano miracolosamente. caffè. Il caffè era per Paolo, si era addormentato sere- occupava della madre mi aveva detto che avrei dovuto 330 ELENA ARMILLEI musica e si univano miracolosamente. - - caffè. Il caffè era per Paolo, si era addormentato sere- - occupava della madre mi aveva detto che avrei dovuto - informare sullo stato di tua

Dettagli

ROMANZO «DI» O «CON» IMMAGINI?

ROMANZO «DI» O «CON» IMMAGINI? ROMANZO «DI» O «CON» IMMAGINI? Lui. Tempo fa ho scritto un libro tutto parole niente immagini. Lei. Bravo. Ma non mi sembra una grande impresa. Lui. Adesso vedrai: ho appena finito un libro tutto immagini

Dettagli

La Sagrada Famiglia 2015

La Sagrada Famiglia 2015 La Sagrada Famiglia 2015 La forza che ti danno i figli è senza limite e per fortuna loro non sanno mai fino in fondo quanto sono gli artefici di tutto questo. Sono tiranni per il loro ruolo di bambini,

Dettagli

domenica 24 febbraio 13 Farra, 24 febbraio 2013

domenica 24 febbraio 13 Farra, 24 febbraio 2013 Farra, 24 febbraio 2013 informare su quelle che sono le reazioni più tipiche dei bambini alla morte di una persona cara dare alcune indicazioni pratiche suggerire alcuni percorsi Quali sono le reazioni

Dettagli

LIBO' L'ITALIANO ALLA RADIO

LIBO' L'ITALIANO ALLA RADIO LIBO' L'ITALIANO ALLA RADIO ESERCIZI PUNTATA N 14 Incontrare degli amici A cura di Marta Alaimo Voli Società Cooperativa 2011 1 Incontrare degli amici DIALOGO PRINCIPALE B- Ciao. A- Ehi, ciao, è tanto

Dettagli

Titivillus presenta. la nuova collana I Diavoletti curata da Anna Dimaggio per piccini e grandi bambini. Buon viaggio, si parte!

Titivillus presenta. la nuova collana I Diavoletti curata da Anna Dimaggio per piccini e grandi bambini. Buon viaggio, si parte! Titivillus presenta la nuova collana I Diavoletti curata da Anna Dimaggio per piccini e grandi bambini. I Diavoletti per tutti i bambini che amano errare e sognare con le storie. Questi racconti arrivano

Dettagli

poesie del rispetto Le muse per una città che si vuole bene

poesie del rispetto Le muse per una città che si vuole bene Una parola sola è come muta Pensiamo le parole: una a una, una parola sola è come muta, ombra d assenza, eco di silenzio. Anche quando è nobile, un nome, la parola assoluta di qualcuno, se è sola, si affanna,

Dettagli

stelle, perle e mistero

stelle, perle e mistero C A P I T O L O 01 In questo capitolo si parla di un piccolo paese sul mare. Elenca una serie di parole che hanno relazione con il mare. Elencate una serie di parole che hanno relazione con il mare. Poi,

Dettagli

FAVOLA LA STORIA DI ERRORE

FAVOLA LA STORIA DI ERRORE FAVOLA LA STORIA DI ERRORE C era una volta una bella famiglia che abitava in una bella città e viveva in una bella casa. Avevano tre figli, tutti belli, avevano belle auto e un bel giardino, ben curato,

Dettagli

Claudio Bencivenga IL PINGUINO

Claudio Bencivenga IL PINGUINO Claudio Bencivenga IL PINGUINO 1 by Claudio Bencivenga tutti i diritti riservati 2 a mia Madre che mi raccontò la storia del pignuino Nino a Barbara che mi aiuta sempre in tutto 3 4 1. IL PINGUINO C era

Dettagli

Mario Basile. I Veri valori della vita

Mario Basile. I Veri valori della vita I Veri valori della vita Caro lettore, l intento di questo breve articolo non è quello di portare un insegnamento, ma semplicemente di far riflettere su qualcosa che noi tutti ben sappiamo ma che spesso

Dettagli

TELEFONO AZZURRO. dedicato ai bambini COS E IL BULLISMO? IL BULLISMO?

TELEFONO AZZURRO. dedicato ai bambini COS E IL BULLISMO? IL BULLISMO? COS E IL BULLISMO? IL BULLISMO? 1 Ehi, ti e mai capitato di assistere o essere coinvolto in situazioni di prepotenza?... lo sai cos e il bullismo? Prova a leggere queste pagine. Ti potranno essere utili.

Dettagli

AmiciziA, Amore, sesso: parliamone Adesso

AmiciziA, Amore, sesso: parliamone Adesso Anna Contardi e Monica Berarducci Aipd Associazione italiana persone down AmiciziA, Amore, sesso: parliamone Adesso imparare A conoscere se stessi, Gli AlTri, le proprie emozioni collana Laboratori per

Dettagli

Una Tecnica semplice ed efficace per ritrovare l equilibrio interiore ed eliminare tensioni e stress quotidiani...

Una Tecnica semplice ed efficace per ritrovare l equilibrio interiore ed eliminare tensioni e stress quotidiani... Una Tecnica semplice ed efficace per ritrovare l equilibrio interiore ed eliminare tensioni e stress quotidiani... Incontro Introduttivo con Sergio Peterlini insegnante di Meditazione da 38 anni per Studenti,

Dettagli

Wretched - Libero Di Vevere, Libero Di Morire. Scritto da Joel Lunedì 11 Agosto 2008 03:35

Wretched - Libero Di Vevere, Libero Di Morire. Scritto da Joel Lunedì 11 Agosto 2008 03:35 01 - Come Un Cappio Un cappio alla mia gola le loro restrizioni un cappio alla mia gola le croci e le divise un cappio che si stringe, un cappio che mi uccide un cappio che io devo distruggere e spezzare

Dettagli

Nonno Toni sentì un urlo di rabbia

Nonno Toni sentì un urlo di rabbia Operazione Oh no! Nonno Toni sentì un urlo di rabbia provenire dalla cameretta di Tino. Salì le scale di corsa, spalancò la porta e si imbatté in un bambino con gli occhi pieni di lacrime. Tino aveva in

Dettagli

FUNNEL POETICO - Un regalo stupendo ad una persona speciale Vortice di Mini ebook di Poesia

FUNNEL POETICO - Un regalo stupendo ad una persona speciale Vortice di Mini ebook di Poesia FUNNEL POETICO - Un regalo stupendo ad una persona speciale Vortice di Mini ebook di Poesia Sauropoesie.com Sauro Pappi Tutti i diritti di questo mini ebook sono riservati a Sauro Pappi Ma sei libero di

Dettagli

VENDERE BENE LA TUA CASA,

VENDERE BENE LA TUA CASA, 1 SCOPRI I SEGRETI PER VENDERE BENE LA TUA CASA, E LE AZIONI COMMERCIALI SBAGLIATE DA NON COMMETTERE. 2 Oggi il nostro compito è quello di proteggerti da tutto ciò che potrebbe trasformare Vendita di casa

Dettagli

Esercizi il condizionale

Esercizi il condizionale Esercizi il condizionale 1. Completare secondo il modello: Io andare in montagna. Andrei in montagna. 1. Io fare quattro passi. 2. Loro venire da noi. 3. Lui prendere un caffè 4. Tu dare una mano 5. Noi

Dettagli

Hai mai guidato una macchina?

Hai mai guidato una macchina? INDICE CAPITOLO UNO Al posto di guida 7 CAPITOLO DUE Un segreto sulla rabbia 13 CAPITOLO TRE Arrabbiarti ti aiuta a farti degli amici? 23 CAPITOLO QUATTRO Al fuoco, al fuoco! 27 CAPITOLO CINQUE Metodo

Dettagli

Come Creare un Guadagno Extra nel 2013

Come Creare un Guadagno Extra nel 2013 Come Creare un Guadagno Extra nel 2013 Tempo di lettura: 5 minuti Marco Zamboni 1 Chi sono e cos è questo Report Mi presento, mi chiamo Marco Zamboni e sono un imprenditore di Verona, nel mio lavoro principale

Dettagli

GESU E UN DONO PER TUTTI

GESU E UN DONO PER TUTTI GESU E UN DONO PER TUTTI OGGI VIENE ANCHE DA TE LA CREAZIONE IN PRINCIPIO TUTTO ERA VUOTO E BUIO NON VI ERANO NE UOMINI NE ALBERI NE ANIMALI E NEMMENO CASE VI ERA SOLTANTO DIO NON SI VEDEVA NIENTE PERCHE

Dettagli

Mediterranea INTRODUZIONE

Mediterranea INTRODUZIONE 7 INTRODUZIONE guerrieri Palermo, anno 1076. Dopo che - per più di duecento anni - gli arabi erano stati i padroni della Sicilia, a quel tempo nell isola governavano i normanni, popolo d i guerrieri venuti

Dettagli

TEATRO COMUNALE CORSINI. giovedì 28 febbraio 2013

TEATRO COMUNALE CORSINI. giovedì 28 febbraio 2013 TEATRO COMUNALE CORSINI giovedì 28 febbraio 2013 Credo che tutti i ragazzi in questa fase di età abbiamo bisogno di uscire con gli amici e quindi di libertà. Credo che questo spettacolo voglia proprio

Dettagli

Ti voglio bene, mamma

Ti voglio bene, mamma F E S T A della... Ti voglio bene, mamma! Dettato Ti voglio bene mamma, quando mi sveglio e vedo il tuo viso che mi sorride. Ti voglio bene mamma, quando pranziamo insieme e poi mi aiuti a fare i compiti.

Dettagli

LIBO' L'ITALIANO ALLA RADIO

LIBO' L'ITALIANO ALLA RADIO LIBO' L'ITALIANO ALLA RADIO ESERCIZI PUNTATA N. 3 LA SCUOLA CORSI DI ITALIANO PER STRANIERI A cura di Marta Alaimo Voli Società Cooperativa - 2011 DIALOGO PRINCIPALE A- Buongiorno. B- Buongiorno, sono

Dettagli

Scuola Secondaria di I grado di Lavagno Istituto Comprensivo don Lorenzo Milani LAVAGNO - VR

Scuola Secondaria di I grado di Lavagno Istituto Comprensivo don Lorenzo Milani LAVAGNO - VR Scuola Secondaria di I grado di Lavagno Istituto Comprensivo don Lorenzo Milani LAVAGNO - VR PERSONE DA AIUTARE Ci sono persone che piangono dal dolore, li potremmo aiutare, donando pace e amore. Immagina

Dettagli

Ombra di Lupo Chiaro di Luna SCHEDE 1/5

Ombra di Lupo Chiaro di Luna SCHEDE 1/5 Ombra di Lupo Chiaro di Luna Tratto da Lupus in Fabula di Raffaele Sargenti Narrazione e Regia Claudio Milani Adattamento Musicale e Pianoforte Federica Falasconi Soprano Beatrice Palombo Testo Francesca

Dettagli

CATEGORIA: POESIA. BERTOLLO GIORGIA Classe 2^A Scuola Media N. Dalle Laste Marostica. Social day 5 aprile 2014

CATEGORIA: POESIA. BERTOLLO GIORGIA Classe 2^A Scuola Media N. Dalle Laste Marostica. Social day 5 aprile 2014 CATEGORIA: POESIA BERTOLLO GIORGIA Classe 2^A Scuola Media N. Dalle Laste Marostica Social day 5 aprile 2014 Saluta il pony e l' asinello prendi la forca ed il rastrello corri a lavorare, è ora di guadagnare!!

Dettagli

I 47 Errori Più Comuni Della Seduzione

I 47 Errori Più Comuni Della Seduzione I 47 Errori Più Comuni Della Seduzione "Il Primo Ebook In Italia Che Ti Svela Gratuitamente Tutti Gli Errori Che Commetti Durante La Seduzione" Istruzioni passo per passo... Parte 1 Dal 1 al 10 1 I 47

Dettagli

Destinazione 13. Buongiorno Maria!

Destinazione 13. Buongiorno Maria! Destinazione 13 Buongiorno Maria! Mmmm... Oh Mari! Ohi! Tutto bene? Ciao Leonardo! Come va la vita? Mio piccolo amico! Mio piccolo amico? No eh? No! No, no! Giochi con i pupazzetti, sei troppo gentile

Dettagli

Nonni si diventa. Il racconto di tutto quello che non sapete

Nonni si diventa. Il racconto di tutto quello che non sapete Nonni si diventa Il racconto di tutto quello che non sapete Introduzione Cari nipoti miei, quando tra qualche anno potrete leggere e comprendere fino in fondo queste pagine, forse vi chiederete perché

Dettagli

NONA LEZIONE L AUTOSTOP

NONA LEZIONE L AUTOSTOP NONA LEZIONE L AUTOSTOP NONA LEZIONE 96 L autostop Scendi pure tu dalla macchina? Devo spingere anch io? Sì, se vuoi. Ma scusa, quanto è distante il distributore di benzina? Non lo so qualche chilometro.

Dettagli

IL MIO CARO AMICO ROBERTO

IL MIO CARO AMICO ROBERTO IL MIO CARO AMICO ROBERTO Roberto è un mio caro amico, lo conosco da circa 16 anni, è un ragazzo sempre allegro, vive la vita alla giornata e anche ora che ha 25 anni il suo carattere non tende a cambiare,

Dettagli

QUESTIONARI PER GENITORI E BAMBINI

QUESTIONARI PER GENITORI E BAMBINI QUESTIONARI PER GENITORI E BAMBINI UISP SEDE NAZIONALE Largo Nino Franchellucci, 73 00155 ROMA tel. 06/43984345 - fax 06/43984320 www.diamociunamossa.it www.ridiamociunamossa.it progetti@uisp.it ridiamociunamossa@uisp.it

Dettagli

Scritto da Simona Straforini Martedì 03 Marzo 2015 11:27 - Ultimo aggiornamento Mercoledì 04 Marzo 2015 15:29

Scritto da Simona Straforini Martedì 03 Marzo 2015 11:27 - Ultimo aggiornamento Mercoledì 04 Marzo 2015 15:29 Sono qui da 15 giorni e ho già avuto il primo grosso scombussolamento emotivo: un ondata di dubbi, paure, rabbia, senso di inadeguatezza, solitudine e chi più ne ha, più ne metta. Il tutto stimolato da

Dettagli

МИНИСТЕРСТВО НА ОБРАЗОВАНИЕТО, МЛАДЕЖТА И НАУКАТА ЦЕНТЪР ЗА КОНТРОЛ И ОЦЕНКА НА КАЧЕСТВОТО НА УЧИЛИЩНОТО ОБРАЗОВАНИЕ

МИНИСТЕРСТВО НА ОБРАЗОВАНИЕТО, МЛАДЕЖТА И НАУКАТА ЦЕНТЪР ЗА КОНТРОЛ И ОЦЕНКА НА КАЧЕСТВОТО НА УЧИЛИЩНОТО ОБРАЗОВАНИЕ МИНИСТЕРСТВО НА ОБРАЗОВАНИЕТО, МЛАДЕЖТА И НАУКАТА ЦЕНТЪР ЗА КОНТРОЛ И ОЦЕНКА НА КАЧЕСТВОТО НА УЧИЛИЩНОТО ОБРАЗОВАНИЕ ТЕСТ ПО ИТАЛИАНСКИ ЕЗИК ЗА VII КЛАС I. PROVA DI COMPRENSIONE DI TESTI ORALI Testo 1

Dettagli

MODULO UNO : La tua STORIA con i SOLDI!!

MODULO UNO : La tua STORIA con i SOLDI!! MODULO UNO : La tua STORIA con i SOLDI Ciao e Benvenuta in questo straordinario percorso che ti permetterà di compiere un primo passo per IMPARARE a vedere finalmente il denaro in modo DIFFERENTE Innanzitutto

Dettagli

INNAM0RARSI DELLA PAR0LA LA PAR0LA SI FECE CARNE E VENNE AD ABITARE IN MEZZ0 A N0I. Cammino di Avvento 2013. per Bambini dai 7 ai 10 anni

INNAM0RARSI DELLA PAR0LA LA PAR0LA SI FECE CARNE E VENNE AD ABITARE IN MEZZ0 A N0I. Cammino di Avvento 2013. per Bambini dai 7 ai 10 anni INNAM0RARSI DELLA PAR0LA LA PAR0LA SI FECE CARNE E VENNE AD ABITARE IN MEZZ0 A N0I. Cammino di Avvento 2013 per Bambini dai 7 ai 10 anni DIOCESI DI FOSSANO Commissione Diocesana Pastorale Ragazzi Ehi!!

Dettagli

QUESTIONARIO SULLE DIPENDENZE da MEZZI TECNOLOGICI. elaborato dagli alunni della 3E a.s. 2012-2013

QUESTIONARIO SULLE DIPENDENZE da MEZZI TECNOLOGICI. elaborato dagli alunni della 3E a.s. 2012-2013 QUESTIONARIO SULLE DIPENDENZE da MEZZI TECNOLOGICI elaborato dagli alunni della 3E a.s. 2012-2013 F= risposta degli alunni/figli G = risposta dei genitori F: 1- Cosa pensi della dipendenza elettronica?

Dettagli

So quello che voglio! Compro quello che voglio!

So quello che voglio! Compro quello che voglio! So quello che voglio! Compro quello che voglio! Le persone con disturbi dell apprendimento hanno la capacità di scegliere i loro servizi di assistenza. Questo libricino è scritto in modo che sia facile

Dettagli

Lei ama vero? Certo che ama, si vede. Si vede come è seduta, come affronta questa serata. Lei ama ama!

Lei ama vero? Certo che ama, si vede. Si vede come è seduta, come affronta questa serata. Lei ama ama! Lei ama vero? Certo che ama, si vede. Si vede come è seduta, come affronta questa serata. Lei ama ama! Si vede subito quando una donna ama. E più disponibile ad accettare uno come me. L amore vero, di

Dettagli

Aggettivi possessivi

Aggettivi possessivi mio, mia, miei, mie tuo, tua, tuoi, tue suo, sua, suoi, sue nostro, nostra, nostri, nostre vostro, vostra, vostri, vostre loro, loro, loro, loro Aggettivi possessivi L'aggettivo possessivo è sempre preceduto

Dettagli

belotti1.indd 1 10/06/11 15:35

belotti1.indd 1 10/06/11 15:35 belotti1.indd 1 10/06/11 15:35 CLAUDIO BELOTTI LA VITA COME TU LA VUOI La belotti1.indd vita come tu 2 la vuoi_testo intero.indd 3 23/05/11 10/06/11 14.02 15:35 la vita come tu la vuoi Proprietà Letteraria

Dettagli

Concorso Nazionale di poesia città di Foligno. Sezione Ragazzi

Concorso Nazionale di poesia città di Foligno. Sezione Ragazzi Concorso Nazionale di poesia città di Foligno Sezione Ragazzi LA VITA La vita è come un libro illustrato Dal quale spesso rimani affascinato A tal punto che resteresti incollato E vorresti sfogliarla tutta

Dettagli

1. Ascolta la canzone e metti in ordine le immagini:

1. Ascolta la canzone e metti in ordine le immagini: Pag. 1 1. Ascolta la canzone e metti in ordine le immagini: Pag. 2 Adesso guarda il video della canzone e verifica le tue risposte. 2. Prova a rispondere alle domande adesso: Dove si sono incontrati? Perché

Dettagli

La spiaggia di fiori

La spiaggia di fiori 37 La spiaggia di fiori U na nuova alba stava nascendo e qualcosa di nuovo anche in me. Remai per un po in direzione di quella luce all orizzonte, fino a che l oceano di acqua iniziò pian piano a ritirarsi

Dettagli

Test A2 Carta CE. Prove di comprensione del testo: LETTURA. Primo esempio

Test A2 Carta CE. Prove di comprensione del testo: LETTURA. Primo esempio Test A2 Carta CE Prove di comprensione del testo: LETTURA Primo esempio 1 Secondo esempio 2 Terzo esempio Leggi attentamente il testo, poi rispondi scegliendo una delle tre proposte. Segna la risposta

Dettagli

Come Lavorare in Rugbystories.it

Come Lavorare in Rugbystories.it Come Lavorare in Rugbystories.it Una guida per i nuovi arrivati IL PUNTO DI PARTENZA PER I NUOVI ARRIVATI E UN PUNTO DI RITORNO PER CHI NON RICORDA DA DOVE E ARRIVATO. 1 Come Lavorare in Rugbystories.it

Dettagli

Linea A 1. BATTISTINI

Linea A 1. BATTISTINI Linea A 5 1. BATTISTINI È lunedì. Una nuova settimana comincia. Come tutte le mattine, il signor Duccio Pucci sta andando a lavorare. - Il lavoro, il lavoro, sempre il lavoro Ma perché devo lavorare così

Dettagli

Reference 1-0,73% Coverage

Reference 1-0,73% Coverage - 1 reference coded [0,73% Coverage] Reference 1-0,73% Coverage Dove ti piacerebbe andare ma anche vivere sì, sì. All interno dell Europa, sicuramente. Però mi piacerebbe vedere anche

Dettagli

Scopri il piano di Dio: Pace e vita

Scopri il piano di Dio: Pace e vita Scopri il piano di : Pace e vita E intenzione di avere per noi una vita felice qui e adesso. Perché la maggior parte delle persone non conosce questa vita vera? ama la gente e ama te! Vuole che tu sperimenti

Dettagli