Documento congressuale conclusivo (A) tesi IL LAVORO DECIDE IL FUTURO PER LA DEMOCRAZIA E IL CAMBIAMENTO

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Documento congressuale conclusivo (A) tesi IL LAVORO DECIDE IL FUTURO PER LA DEMOCRAZIA E IL CAMBIAMENTO"

Transcript

1 Documento congressuale conclusivo (A) tesi IL LAVORO DECIDE IL FUTURO PER LA DEMOCRAZIA E IL CAMBIAMENTO Il XVII Congresso della CGIL ha impattato con il ripresentarsi del gigantesco problema della disoccupazione di massa. Così le tematiche della desertificazione industriale, della necessità di un nuovo pesante intervento della spesa pubblica a sostegno di una politica industriale innovativa e del welfare, della difesa e della distribuzione del lavoro disponibile, dell'accesso alla pensione e della tutela del reddito dei disoccupati e degli inoccupati e dei giovani in cerca di lavoro sono state al centro della discussione che si è sviluppata nelle assemblee e nei congressi di categoria. Il Congresso della Cgil di Brescia con l'intento di far vivere i contributi emersi nel dibattito congressuale della due giorni di Assemblea, ora nella sua fase conclusiva, e di raccogliere l'elaborazione proveniente dalle Assemblee di base e dai percorsi delle Categorie e dei Pensionati, sottolinea l'importanza del confronto intervenuto che ha rimesso al centro analisi, giudizi, necessità, difficoltà e proposte per il mondo del lavoro. Un confronto che impegna e richiede alla nostra organizzazione di rivendicare alle diverse forze istituzionali, politiche e sociali, scelte e risposte efficaci per contrastare la crisi e disegnare una nuova fase di sviluppo sostenibile. Questa prospettiva, le cui radici sono riconoscibili nei Principi costituzionali, muove dal riconoscimento del lavoro, dal rispetto della dignità, dalla salvaguardia dell'integrità e della salute dei lavoratori e delle lavoratrici, dallo sviluppo delle libertà sindacali e dei diritti, investendo, quale condizione irrinunciabile, sull'accesso all'istruzione pubblica, sulla valorizzazione dei diversi saperi, differenze e e culture. Anche a Brescia la perdita di occupazione è arrivata a toccare l'8,4% rispetto alla media lombarda dell' 8,1%. Non era mai successo che la nostra provincia superasse la media della Lombardia; si tratta di una novità storica che ci conferma l'importanza di mettere in campo politiche per favorire occupazione, lavoro buono e dignitoso. Le cause della crisi sono note, semplici da individuare nei fenomeni in atto: perdita del posto di lavoro, diminuzione delle entrate a causa della permanenza in ammortizzatore sociale, figli piccoli o figli grandi in situazione di precarietà e/o anziani a carico, risparmi assottigliati o azzerati, taglio delle utenze, sfratti per morosità incolpevole, ricerca di un lavoro che non si trova, lavoro povero. In questa situazione di crisi straordinaria si impongono politiche straordinarie per le quali occorrono scelte più coraggiose e lungimiranti. In questa prospettiva, sia nei settori pubblici che in quelli privati, si impongono la riduzione dei livelli di precarietà, delle forme di rapporto di lavoro e, superando le novità introdotte dalla Legge Fornero, la Riforma degli ammortizzatori sociali e la modifica al Sistema pensionistico: sul Mercato del Lavoro, per l'iniquità e gli effetti negativi prodotti in termini di ridotta copertura degli ammortizzatori sociali e delle indennità di disoccupazione riservati ai lavoratori e alle lavoratrici su cui insiste la crisi produttiva, occupazionale e la precarizzazione; in materia previdenziale per l'insostenibile prolungamento del periodo per

2 l'accesso alla pensione, per l'inaccettabile criterio dell'aspettativa di vita che non prevede limiti all'aumento dell'età pensionabile e alla riduzione dei rendimenti, per il blocco della rivalutazione delle pensioni solo parzialmente rimosso grazie alla mobilitazione unitaria; sul lavoro precario vanno ridotte le forme di rapporto di lavoro, sia nel numero delle tipologie, sia soprattutto nel livello di precarietà che le caratterizza; vanno incluse tutte le forme parasubordinate nei contratti territoriali e nazionali. Per raggiungere questi obiettivi è necessario promuovere una campagna di iniziative e mobilitazioni. Alla crisi finanziaria-economica-ambientale, i Governi che si sono alternati negli ultimi anni in Italia, anziché coglierne la portata strutturale e la domanda di cambiamento per un nuovo paradigma di sviluppo, hanno incentrato le loro scelte quasi esclusivamente sulla modifica di regole per contenere la spesa pubblica e ridimensionare condizioni, welfare e diritti del lavoro. Di fatto, dimostrandosi incapaci di agganciare processi di conoscenza e traiettorie eco-innovative che, in altri Paesi non meno investiti dalla crisi, hanno permesso dinamiche economiche positive con benefici di maggiore tenuta e sviluppo occupazionale. L'assenza di politiche pubbliche per orientare i comportamenti non ha favorito le imprese italiane, grandi e piccole, privandole di una visione di prospettiva e della ricerca necessaria per l'innovazione di processo e di prodotto secondo le traiettorie indicate dai vincoli europei e internazionali in materia di strategia energetica e di lotta ai cambiamenti climatici. In questa prospettiva si è misurato il Piano per il Lavoro della CGIL, la cui declinazione a livello territoriale ha permesso alla Camera del lavoro di di richiamare al centro della discussione la necessità di interventi di eco-innovazione per un nuovo sviluppo industriale fondamentale per l'economia italiana, per la messa in sicurezza del territorio, per l'efficientamento degli edifici, per la rigenerazione urbana e per l'ampliamento della mobilità sostenibile; interventi propedeutici alla creazione di posti di lavoro. Creare posti di lavoro è la questione che resta centrale e ancora tutta da affrontare, da sommare allo sforzo fin qui perseguito di tenuta degli attuali livelli occupazionali, opponendo proposte e iniziativa per impedire i licenziamenti. La progettazione di interventi nella direzione indicata permetterebbe l'attivazione delle risorse necessarie, dissolvendo alibi che, a questo livello, giustificano troppo spesso la mancanza di politiche industriali e di azione. Ciò premesso è urgente un serio e convinto rilancio del contrasto all'evasione fiscale contributiva, al lavoro nero, al caporalato, alla corruzione e alle pratiche, vecchie e nuove, della criminalità organizzata. Nel contrasto al caporalato va rivendicata una riforma del collocamento pubblico che riporti il controllo dell'incontro fra domanda e offerta, soprattutto per il lavoro stagionale, come prevede la proposta di legge elaborata dalla Flai e dalla Funzione Pubblica. Occorre introdurre misure sulla fiscalità generale per ridurre il peso gravoso e ingiusto delle tasse sui redditi da lavoro e da pensione, agendo sull'irpef e non sull'irap.

3 Nonostante le preannunciate chiusure da parte del Governo, la CGIL non rinuncia a proporre l'applicazione di una patrimoniale sulle grandi ricchezze e ad insistere su una inversione del carico fiscale dal lavoro alle rendite. Una tassazione sulle rendite finanziare e l'introduzione di un sistema di sanzioni come indicato dall'ue chi inquina, paga, potrebbero recuperare risorse vitali per l'economia del Paese. Il nuovo Governo sembra voler procedere celermente; i preannunci di riforma in particolare per il lavoro chiedono alla CGIL di essere in campo da subito con la propria proposta, facendo vivere il Piano per il lavoro e la cancellazione di riforme che lo mortificano, impoverendo salari e redditi. In questa direzione va ribadito il no ai licenziamenti quale punto di tenuta, anche attraverso nuove solidarietà e redistribuzione dell'orario. Le ore di cassa integrazione, di mobilità e il numero dei disoccupati testimonia il rischio di radicalizzazione del conflitto sociale con modalità più distruttive e inedite. In questo difficile contesto le Federazioni di Categoria, in stretta sintonia con la Camera del Lavoro e i Servizi, hanno svolto pienamente il loro ruolo a tutti i livelli e su tutti i fronti, con la gestione di migliaia di crisi aziendali attraverso accordi di cassa integrazione, mobilità e contratti di solidarietà. Tutte le sedi decentrate della CGIL con il supporto importante delle SPI si sono prodigate per reggere l'aumentata domanda di assistenza, arrivando ad ampliare l'iniziativa con forme di collaborazione e di mutuo soccorso raccordandosi con realtà impegnate sul fronte del disagio sociale e abitativo. Stesso sforzo è stato sviluppato da parte dell'ufficio Immigrati, degli Uffici vertenze e del Patronato INCA, a cui si aggiunge il ruolo di servizio e tutela sul versante fiscale del CAF e il lavoro svolto dalle Associazioni che alla CGIL fanno riferimento, quali Auser, Federconsumatori e Sunia. Non sono mancate in questi anni le iniziative di mobilitazione anche a livello territoriale fino allo sciopero generale del 18 aprile scorso, che hanno visto impegnata troppo spesso la sola CGIL. Tuttavia occorre un ripensato protagonismo e la sperimentazione di forme organizzative innovative per affrontare le sfide che ci aspettano in termini di insediamento, rappresentanza e contrattazione. Di fronte a una situazione di frantumazione sociale è di grande importanza il Testo Unico del 10 Gennaio 2014 perchè rappresenta un passaggio per orientare i comportamenti e per aiutare il riposizionamento positivo dei rapporti con CISL e UIL. La certificazione degli iscritti, il voto dei lavoratori e delle lavoratrici sui CCNL mettono al riparo dalle forzature e rotture che han prodotto accordi separati, subiti nel recente passato. Ora si tratta di procedere secondo la decisione assunta dalla nostra organizzazione per una consultazione nei luoghi di lavoro, democratica e vincolante. A Brescia, dal 2008 ad oggi, gli accordi sulla ristrutturazione delle aziende sono stati molti. Siamo la provincia dove ci sono stati sottoscritti più contratti di solidarietà e siamo stati i primi a partire con questo strumento ora diffuso

4 anche in altre zone d'italia. Ci sono stati anche accordi con gli Istituti bancari per favorire anticipi di credito rispetto ai tempi biblici del Ministero, accordi di flessibilità e modifica delle turnazioni in funzione dell'andamento degli investimenti e del mercato. Una provincia dinamica dove il sindacato contratta. Da questo fronte la proposta dell'associazione Industriali Bresciana ci trova disponibili se c'è rispetto e riconoscimento reciproco, e dell'autonomia delle diverse categorie, e se questo serve ad allargare la contrattazione. Si tratta di far vivere lo spazio del confronto senza scivolare su scorciatoie che insistono su flessibilità e riduzione del costo del lavoro in un Paese ormai penultimo in Europa per livello di costo. La crisi richiede risposte nuove da ricercarsi oltre le strade già battute. Ci aspettiamo un nuovo protagonismo da parte delle imprese e da parte delle pubbliche amministrazioni. La discussione intorno all'expo, pur con ritardi e limiti, può essere un terreno per riposizionare le politiche di salvaguardia del paesaggio, di sviluppo del turismo, per la prospettiva degli scambi commerciali e delle produzioni alimentari, capaci di superare visioni modeste e poco lungimiranti. La scelta di alcuni EE.LL di dare in comodato gratuito terreno demaniale sottraendolo a nuove speculazioni edilizie, per destinarlo al recupero di biodiversità, favorendo la nascita di cooperative agricole e nuova occupazione giovanile, merita il nostro sostegno, rivendicando un piano preventivo per l'occupazione, la qualità, le condizioni e il riconoscimento della prestazione. In assenza, può prevalere il rischio che da progetti validi e importanti scaturisca lavoro povero e sfruttamento. Iniziative per impedirlo possono alimentare una contrattazione territoriale che sappia giocare in anticipo, come ci siamo proposti con le iniziative sindacali che abbiamo promosso. L incerto quadro istituzionale in evoluzione, non ci rassicura circa il necessario ruolo di coordinamento che dovrebbero svolgere le istituzioni sul territorio. A questo proposito non condividiamo le scelte della Regione Lombardia tese ad introdurre un nuovo centralismo regionale nella programmazione e nella gestione di diverse materie oggi di competenza territoriale (lavoro, formazione, trasporto pubblico, servizi alla persona e servizi sanitari e socio sanitari). Nel confronto con la Regione il coordinamento da parte della CGIL Regionale deve svilupparsi in maniera più puntuale e su tutti i versanti delle politiche sociali e territoriali. A livello decentrato, va sostenuto a tutti i livelli la gestione associata delle funzioni tra Comuni, con il duplice obiettivo di razionalizzare le risorse e migliorare la qualità e la diffusione dei servizi, salvaguardando in tutti i processi di riordino istituzionale, l'occupazione e le condizioni delle lavoratrici e dei lavoratori interessati. Molte incognite accompagnano il destino delle Province, ma questo non supera la necessità di politiche coordinate per la messa in sicurezza del territorio e per il suo sviluppo con benefici sul lavoro. L'orientamento del Comune di Brescia di guardare alla città metropolitana o area vasta per la gestione integrata dei servizi ci impegna a definire proposte da portare al confronto. Così come la proposta dei Consigli di Quartiere eletti anche con il voto dei migranti e dove è prevista la loro partecipazione chiede il nostro impegno e sostegno per una società inclusiva. La Camera del lavoro di Brescia, nell ambito delle iniziative da individuare sul

5 territorio per affrontare la situazione, è convinta che conviene investire nel welfare locale, quale fattore di tutela e anche di sviluppo e produzione di reddito, superando storture e limiti nei servizi preposti e nelle scelte che sono state adottate nel recente passato. Si impongono interventi, fra i quali : non ridurre la rete esistente dei servizi promuovendone la riorganizzazione e il potenziamento e soprattutto l'integrazione tra i servizi sanitari ed assistenziali con l'obiettivo della presa in carico delle persone potenziare gli enti preposti alla tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, favorendo il loro coordinamento. In specifico prevedere il potenziamento dei servizi pubblici di prevenzione, sicurezza e controllo. sostenere gli operatori e le operatrici alle prese con le aumentate difficoltà e domande di intervento, contrastando l'abbassamento delle tutele contrattuali sostenere i nuclei familiari nei casi di morosità e di sopravvenuta impossibilità a pagare i canoni e i mutui, per evitare che la perdita di lavoro determini la perdita della casa; istituire una commissione di accompagnamento casa in casa calmierare le tariffe di accesso ai servizi a domanda individuale (Rsa, Nidi, ecc) e prevedere sconti sulle utenze sostegno alle famiglie in difficoltà con la presenza di minori (lotta alla dispersione scolastica) affrontare il ridimensionamento della rete ospedaliera come occasione per riqualificare l'offerta territoriale senza ridurre le possibilità di cura, verificando inoltre la opportunità di una riqualificazione corretta della rete territoriale delle RSA con un occhio di particolare riguardo alle esperienze positive delle Case della salute Impugnare provvedimenti discriminatori proseguendo l'attività di contrasto al razzismo istituzionale, attività che ha prodotto risultati molto positivi. Favorire iniziative per risolvere definitivamente la situazione scandalosa nella quale versa l'ufficio Territoriale sull'immigrazione, pretendendo il rispetto dei tempi per l'evasione delle pratiche. Questa vale anche per il rilascio dei permessi di soggiorno di competenza della Questura. Prevedere un sistema di borse di studio che superi e contraddica la logica del buono scuola, diretto principalmente a tutelare il carattere pubblico della formazione e a garantire un autonomia degli studenti rispetto alle scelte formative. Le borse di studio devono essere principalmente dirette agli studenti meno abbienti; un sistema di comodato d uso o di gratuità totale dei libri di testo. Un sistema che coinvolga le singole istituzioni scolastiche e finanziato in modo integrato dallo Stato, dalle Regioni e dai bilanci delle scuole autonome. Prevedere l esenzione delle tasse scolastiche ai soggetti che sono a rischio di abbandono scolastico e prevedere per gli stessi un piano di borse di studio straordinario Sostenere l'esperienza delle donne nel difficile percorso di affermazione

6 della libertà femminile, impegnando l'organizzazione nel confronto e nel sostegno della loro iniziativa politica e sociale. Il congresso ritiene che il tema della non autosufficienza debba trovare risposte strutturali attraverso una legge di sostegno e attraverso adeguati finanziamenti.questa problematica deve essere affrontata a livello nazionale con il Governo, con la Regione Lombardia e con le amministrazioni comunali. Questa Camera del lavoro è disponibile a sperimentare e promuovere in collaborazione con le pubbliche amministrazioni e l'associazionismo forme di programmazione partecipata del welfare locale con l'obiettivo di rispondere in modo migliore ai bisogni senza altresì permettere un disimpegno della pubblica amministrazione ed una deresponsabilizzazione in nome di una distorta sussidiarietà. Ciò premesso è importante sostenere processi di confronto partecipati per l'analisi dei problemi e la contrattazione delle soluzioni. La contrattazione sociale rappresenta inoltre l' occasione per un rilancio del valore della Confederalità, intrecciando l'esperienza positiva dello Spi con la contrattualità delle categorie nei servizi e la funzione di raccordo della Camera del lavoro. In questa fase la Camera del lavoro ha deciso di affrontare una fase propositiva in ordine: all' avvio di un confronto in cui il Comune di Brescia si faccia parte attiva insieme ai Comuni della Provincia interessati alla presenza di aree inquinate, discariche, cave e di situazioni a rischio, con le parti sociali e le associazioni ambientaliste, per la definizione di un Piano strategico di Bonifica e riduzione, definendo priorità, programma, attivazione di risorse e sviluppo occupazionale; alla gestione integrata dei rifiuti per la realizzazione programmata degli obiettivi di legge per la raccolta differenziata; alla definizione del Piano energetico locale; alla messa in sicurezza del territorio e dei sistemi idrografici; alla riduzione delle emissioni inquinanti; allo sviluppo della mobilità sostenibile; alla progettazione della rigenerazione urbana nell'ambito dei P.G.T., adottando il divieto all'ulteriore consumo del suolo. Nel percorso delineato va affrontata la gestione del servizio idrico integrato avendo come vincolo l'esito del voto referendario, ribadendo che l'acqua è bene pubblico, che va gestito da soggetto ad intero capitale pubblico tenendo in considerazione la sostenibilità economica, sviluppando una corretta gestione industriale nel rispetto dell'ambiente e favorendo il controllo del territorio. La Camera del Lavoro di Brescia nel delineare l'impegno per il prossimo futuro ribadisce la volontà di ricercare proposte e iniziative condivise con CISL e UIL. Questa ricerca dovrà svilupparsi anche a tutti i livelli dell'organizzazione; favorire inclusione piuttosto che esclusione può impedire chiusura e rigidità delle posizioni, per lo sviluppo di un confronto dialettico a tutti i livelli, a partire

7 dai luoghi di lavoro nel rapporto con lavoratori e lavoratrici, da coinvolgere nell'assunzione delle decisioni, pena alimentare perdita di intelligenza nella lettura della realtà da affrontare e mancare la forza necessaria per cambiarla. 6 Marzo 2014

LA STORIA DI UN VIAGGIO ACCIDENTATO PER LE SCELTE DELLA POLITICA.

LA STORIA DI UN VIAGGIO ACCIDENTATO PER LE SCELTE DELLA POLITICA. DOV'ERA LA CGIL? Al quesito post ideologico che as silla il presidente del consiglio dei ministri, Matteo Renzi, tentiamo di dare una risposta per i fatti e non per l'ideologia. Era il 2009 e la CGIL scriveva

Dettagli

VS/2013/0379. Sviluppi recenti... 3 La tutela dei lavoratori e la crisi: la copertura asimmetrica degli ammortizzatori sociali... 4. Casi studio...

VS/2013/0379. Sviluppi recenti... 3 La tutela dei lavoratori e la crisi: la copertura asimmetrica degli ammortizzatori sociali... 4. Casi studio... Accordi difensivi e clausole di apertura: strategie integrate per il coinvolgimento dei lavoratori e la negoziazione collettiva contro la frammentazione e il declassamento. Casi studio in Italia a cura

Dettagli

Ripartire dai poveri: l ottavo rapporto su povertà ed esclusione sociale in Italia

Ripartire dai poveri: l ottavo rapporto su povertà ed esclusione sociale in Italia Ripartire dai poveri: l ottavo rapporto su povertà ed esclusione sociale in Italia Tiziano Vecchiato Da dove partire Ripartire dai poveri (2008) è la risposta all interrogativo «Rassegnarsi alla povertà?».

Dettagli

A cura della Servizio Politiche Territoriali e del Lavoro della Uil 27 Aprile 2015

A cura della Servizio Politiche Territoriali e del Lavoro della Uil 27 Aprile 2015 A cura della Servizio Politiche Territoriali e del Lavoro della Uil 27 Aprile 2015 AMMORTIZZATORI SOCIALI : LUCE E OMBRE PENALIZZATI LAVORATORI E LAVORATRICI STAGIONALI CON UN REDDITO NETTO MENSILE DI

Dettagli

Regolamento per gli interventi e servizi sociali del Comune di Milano

Regolamento per gli interventi e servizi sociali del Comune di Milano Regolamento per gli interventi e servizi sociali del Comune di Milano approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 19 del 6 febbraio 2006 e rettificato con deliberazione del Consiglio Comunale

Dettagli

di Francesco Verbaro 1

di Francesco Verbaro 1 IL LAVORO PUBBLICO TRA PROCESSI DI RIORGANIZZAZIONE E INNOVAZIONE PARTE II - CAPITOLO 1 I L L A V O R O P U B B L I C O T R A P R O C E S S I D I R I O R G A N I Z Z A Z I O N E E I N N O V A Z I O N E

Dettagli

CONCILIAZIONE VITA/LAVORO: È TEMPO DI SCEGLIERE

CONCILIAZIONE VITA/LAVORO: È TEMPO DI SCEGLIERE Formiche.net 9 settembre 2013 CONCILIAZIONE VITA/LAVORO: È TEMPO DI SCEGLIERE di Alessandra Servidori Il Ministro del lavoro e delle politiche sociali Enrico Giovannini e il Vice ministro Cecilia Guerra

Dettagli

Dichiarazione Popolazione e cultura

Dichiarazione Popolazione e cultura IX/11/1 Dichiarazione Popolazione e cultura I Ministri delle Parti contraenti della Convenzione delle Alpi attribuiscono agli aspetti socio economici e socio culturali indicati all art 2, comma 2, lettera

Dettagli

COSA OFFRONO I SERVIZI SOCIALI DI UN COMUNE AI CITTADINI? A cura di Paola Bottazzi

COSA OFFRONO I SERVIZI SOCIALI DI UN COMUNE AI CITTADINI? A cura di Paola Bottazzi COSA OFFRONO I SERVIZI SOCIALI DI UN COMUNE AI CITTADINI? A cura di Paola Bottazzi Questo documento vuole essere una sintetica descrizione dei servizi e delle opportunità che i servizi sociali del Comune-tipo

Dettagli

I "social protection floors" per la giustizia sociale e una globalizzazione equa

I social protection floors per la giustizia sociale e una globalizzazione equa Conferenza Internazionale del Lavoro 101^ Sessione 2012 IV Rapporto (2B) I "social protection floors" per la giustizia sociale e una globalizzazione equa Quarto punto dell'agenda Ufficio Internazionale

Dettagli

Anche se non è ancora stato definito nei dettagli il testo della nuova legge, il lungo lavorìo di preparazione ha fatto condensare alcune idee-guida

Anche se non è ancora stato definito nei dettagli il testo della nuova legge, il lungo lavorìo di preparazione ha fatto condensare alcune idee-guida Anche se non è ancora stato definito nei dettagli il testo della nuova legge, il lungo lavorìo di preparazione ha fatto condensare alcune idee-guida Anche la legge sulla riqualificazione urbana è un tassello

Dettagli

SINTESI DDL CITTA METROPOLITANE, PROVINCE, UNIONI COMUNI SENATO

SINTESI DDL CITTA METROPOLITANE, PROVINCE, UNIONI COMUNI SENATO SINTESI DDL CITTA METROPOLITANE, PROVINCE, UNIONI COMUNI SENATO Il disegno di legge 1212 Disposizioni sulle Città metropolitane, sulle Province, sulle unioni e fusioni di Comuni approvato dal Senato ha

Dettagli

la riorganizzazione della dev essere affrontata in Consiglio TORTONA. SE NE PARLERA IN UNA SEDUTA AD HOC: L HA DECISO IL SINDACO

la riorganizzazione della dev essere affrontata in Consiglio TORTONA. SE NE PARLERA IN UNA SEDUTA AD HOC: L HA DECISO IL SINDACO TORTONA. SE NE PARLERA IN UNA SEDUTA AD HOC: L HA DECISO IL SINDACO La riorganizzazione dell ospedale dev essere affrontata in Consiglio In Consiglio comunale si parlerà ancora di riorganizzazione ospedaliera.

Dettagli

PER CONOSCERE L ITAL Breve storia del Patronato della UIL

PER CONOSCERE L ITAL Breve storia del Patronato della UIL PER CONOSCERE L ITAL Breve storia del Patronato della UIL di Gianni Salvarani Vice Presidente dell Istituto di Studi Sindacali UIL Solo con l avvento della Repubblica, conquistata con la Resistenza, anche

Dettagli

L ATTUAZIONE DELLA LEGGE 56/14: IL RIORDINO DELLE FUNZIONI DELLE PROVINCE E DELLE CITTA METROPOLITANE L ACCORDO IN CONFERENZA UNIFICATA

L ATTUAZIONE DELLA LEGGE 56/14: IL RIORDINO DELLE FUNZIONI DELLE PROVINCE E DELLE CITTA METROPOLITANE L ACCORDO IN CONFERENZA UNIFICATA L ATTUAZIONE DELLA LEGGE 56/14: IL RIORDINO DELLE FUNZIONI DELLE PROVINCE E DELLE CITTA METROPOLITANE E L ACCORDO IN CONFERENZA UNIFICATA Roma 3 luglio 2014 PREMESSA La legge 7 aprile 2014, n. 56, Disposizioni

Dettagli

IL GOVERNO SIA ALL ALTEZZA DELLA SFIDA DEL GREEN DEAL LA CURA DA CAVALLO STA UCCIDENDO IL MINISTERO DELL AMBIENTE

IL GOVERNO SIA ALL ALTEZZA DELLA SFIDA DEL GREEN DEAL LA CURA DA CAVALLO STA UCCIDENDO IL MINISTERO DELL AMBIENTE IL GOVERNO SIA ALL ALTEZZA DELLA SFIDA DEL GREEN DEAL LA CURA DA CAVALLO STA UCCIDENDO IL MINISTERO DELL AMBIENTE Il dibattito nel nostro Paese da tempo rincorre le emergenze istituzionali, economiche,

Dettagli

COOPERATIVA LOMBARDA F.A.I. Societa Cooperativa Sociale - Onlus. Carta. dei Servizi. Famiglie Anziani Infanzia

COOPERATIVA LOMBARDA F.A.I. Societa Cooperativa Sociale - Onlus. Carta. dei Servizi. Famiglie Anziani Infanzia COOPERATIVA LOMBARDA F.A.I. Societa Cooperativa Sociale - Onlus Carta dei Servizi Famiglie Anziani Infanzia Indice di revisione n. 1 del 1/3/2014 3 INDICE CHI SIAMO IDENTITA E VALORI 4 5 COSA FACCIAMO

Dettagli

LO STATUTO DELLA CGIL (APPROVATO AL XVI CONGRESSO - RIMINI 5-8 MAGGIO 2010)

LO STATUTO DELLA CGIL (APPROVATO AL XVI CONGRESSO - RIMINI 5-8 MAGGIO 2010) LO STATUTO DELLA CGIL (APPROVATO AL XVI CONGRESSO - RIMINI 5-8 MAGGIO 2010) INDICE TITOLO I Principi costitutivi Articolo 1 - Definizione Articolo 2 - Principi fondamentali Articolo 3 - Iscrizione alla

Dettagli

Testo non ufficiale. La sola stampa del bollettino ufficiale ha carattere legale

Testo non ufficiale. La sola stampa del bollettino ufficiale ha carattere legale 1 1 LEGGE REGIONALE 24 giugno 2002, n. 12 #LR-ER-2002-12# INTERVENTI REGIONALI PER LA COOPERAZIONE CON I PAESI IN VIA DI SVILUPPO E I PAESI IN VIA DI TRANSIZIONE, LA SOLIDARIETÀ INTERNAZIONALE E LA PROMOZIONE

Dettagli

IL LAVORO DECIDE IL FUTURO

IL LAVORO DECIDE IL FUTURO IL LAVORO DECIDE IL FUTURO XVII Congresso della CGIL Premessa Il XVII Congresso nazionale della CGIL si colloca nel pieno della crisi più grave e profonda che il Paese attraversa dal dopoguerra ad oggi.

Dettagli

L Assemblea delle Regioni d Europa (ARE La missione dell ARE

L Assemblea delle Regioni d Europa (ARE La missione dell ARE L Assemblea delle Regioni d Europa (ARE) é un'organizzazione indipendente di regioni e la più importante rete di cooperazione interregionale nella Grande Europa. Rappresenta 12 organizzazioni interregionali

Dettagli

L ARCI ATTORE SOCIALE DEL CAMBIAMENTO. Contributo di Filippo Miraglia alla discussione congressuale dell'arci

L ARCI ATTORE SOCIALE DEL CAMBIAMENTO. Contributo di Filippo Miraglia alla discussione congressuale dell'arci L ARCI ATTORE SOCIALE DEL CAMBIAMENTO Contributo di Filippo Miraglia alla discussione congressuale dell'arci L ARCI attore sociale del cambiamento Per fare buona politica non c è bisogno di grandi uomini,

Dettagli

LE POLITICHE DEL LAVORO

LE POLITICHE DEL LAVORO LE POLITICHE DEL LAVORO Sono l insieme di interventi pubblici rivolti alla tutela dell interesse collettivo all occupazione. Tali politiche sono strettamente connesse con altri settori: fiscale, sociale

Dettagli

8.2 Imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF)

8.2 Imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) I TRIBUTI 89 APPROFONDIMENTI IL CODICE TRIBUTO Ogni pagamento effettuato con i modelli F23 o F24 deve essere identificato in modo preciso, abbinando a ogni versamento un codice di tributo. Nella tabella

Dettagli

2013-2018 ROMA CAPITALE

2013-2018 ROMA CAPITALE 2013-2018 ROMA CAPITALE Proposte per il governo della città Sintesi stampa IL VINCOLO DELLE RISORSE ECONOMICO-FINANZIARIE Il debito del Comune di Roma al 31/12/2011 ammonta a 12,1 miliardi di euro; di

Dettagli

La Legge di Iniziativa Popolare per una Buona Scuola per la Repubblica (LIP) e la "Buona Scuola" di Matteo Renzi Confronto sintetico per punti

La Legge di Iniziativa Popolare per una Buona Scuola per la Repubblica (LIP) e la Buona Scuola di Matteo Renzi Confronto sintetico per punti La Legge di Iniziativa Popolare per una Buona Scuola per la Repubblica (LIP) e la "Buona Scuola" di Matteo Renzi Confronto sintetico per punti Genesi Principi Finalità Metodologia e didattica Apertura

Dettagli

Cos è e come si costituisce una cooperativa. Roberta Trovarelli Legacoop Emilia Romagna

Cos è e come si costituisce una cooperativa. Roberta Trovarelli Legacoop Emilia Romagna Cos è e come si costituisce una cooperativa Roberta Trovarelli Legacoop Emilia Romagna 1 Che cos è una cooperativa un'associazione autonoma di persone che si uniscono volontariamente per soddisfare i propri

Dettagli

71 MICROCREDITO E GARANZIA PER I GIOVANI: UN BINOMIO POSSIBILE (SE SI VUOLE)

71 MICROCREDITO E GARANZIA PER I GIOVANI: UN BINOMIO POSSIBILE (SE SI VUOLE) 71 MICROCREDITO E GARANZIA PER I GIOVANI: UN BINOMIO POSSIBILE (SE SI VUOLE) di TIZIANA LANG * Finalmente è partita: dal 1 maggio i giovani italiani possono iscriversi on line al programma della Garanzia

Dettagli

Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per gli affari giuridici e legislativi

Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per gli affari giuridici e legislativi Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per gli affari giuridici e legislativi La Regione Puglia nel percorso del POAT DAGL Laboratori e sperimentazioni per il miglioramento della qualità della

Dettagli

Proposta di deliberazione che si sottopone all approvazione della Giunta Comunale

Proposta di deliberazione che si sottopone all approvazione della Giunta Comunale Protocollo N. del. Deliberazione N. del ASSESSORATO SERVIZI SOCIALI Proposta N. 66 del 24/03/2015 SERVIZIO SERVIZI SOCIALI Proposta di deliberazione che si sottopone all approvazione della Giunta Comunale

Dettagli

Settore Inclusione Sociale e Nuove Povertà SERVIZIO NUOVE POVERTA AREA PROGETTI INNOVATIVI PROGETTO SPERIMENTALE

Settore Inclusione Sociale e Nuove Povertà SERVIZIO NUOVE POVERTA AREA PROGETTI INNOVATIVI PROGETTO SPERIMENTALE Settore Inclusione Sociale e Nuove Povertà SERVIZIO NUOVE POVERTA AREA PROGETTI INNOVATIVI PROGETTO SPERIMENTALE FAMIGLIA IN COMPAGNIA (allegato n. 2) PREMESSA Il Progetto FAMIGLIA IN COMPAGNIA mette al

Dettagli

all'italia serve una buona scuola,

all'italia serve una buona scuola, all'italia serve una buona scuola, che sviluppi nei ragazzi la curiosità per il mondo e il pensiero critico. Che stimoli la loro creatività e li incoraggi a fare cose con le proprie mani nell era digitale.

Dettagli

Regolamento Centri di Aggregazione Sociale/Ludoteche

Regolamento Centri di Aggregazione Sociale/Ludoteche COMUNE di ORISTANO Provincia di Oristano Assessorato ai Servizi Sociali Regolamento Centri di Aggregazione Sociale/Ludoteche Approvato con Delibera di C.C. n. 38 del 20.05.2014 1 INDICE TITOLO I DISPOSIZIONI

Dettagli

ART. 19 Costituzione delle rappresentanze sindacali aziendali

ART. 19 Costituzione delle rappresentanze sindacali aziendali 121 TITOLO III - DELL ATTIVITÀ SINDACALE ART. Costituzione delle rappresentanze sindacali aziendali Rappresentanze sindacali aziendali possono essere costituite ad iniziativa dei lavoratori in ogni unità

Dettagli

IL PIANO DEL LAVORO CREARE LAVORO PER DARE FUTURO E SVILUPPO AL PAESE. Conferenza di Programma CGIL 25-26 gennaio 2013

IL PIANO DEL LAVORO CREARE LAVORO PER DARE FUTURO E SVILUPPO AL PAESE. Conferenza di Programma CGIL 25-26 gennaio 2013 IL PIANO DEL LAVORO 2013 CREARE LAVORO PER DARE FUTURO E SVILUPPO AL PAESE Conferenza di Programma CGIL 25-26 gennaio 2013 Il testo del Piano del Lavoro è aperto al confronto e ai contributi delle strutture

Dettagli

Aiutare le persone a trovare lavoro. Il Fondo sociale europeo al lavoro. L Europa sociale

Aiutare le persone a trovare lavoro. Il Fondo sociale europeo al lavoro. L Europa sociale Il Fondo sociale europeo al lavoro Aiutare le persone a trovare lavoro Il Fondo sociale europeo (FSE) finanzia progetti in tutta l UE per consentire a più persone di trovare posti di lavoro migliori, attraverso

Dettagli

Struttura di un PEC: dal piano energetico di riferimento alle azioni di piano

Struttura di un PEC: dal piano energetico di riferimento alle azioni di piano Enti locali per Kyoto Struttura di un PEC: dal piano energetico di riferimento alle azioni di piano Rodolfo Pasinetti Ambiente Italia srl Milano, 15 dicembre 2006 Contesto Politiche energetiche Nel passato

Dettagli

RFI:Informativa e invio documentazione. Verbale di accordo e comunicato unitario. Convocazione comitato di settore

RFI:Informativa e invio documentazione. Verbale di accordo e comunicato unitario. Convocazione comitato di settore ATTIVITA FERROVIARIE RFI:Informativa e invio documentazione ACI GLOBALE Verbale di accordo e comunicato unitario AUTONOLEGGIO Comunicato unitario di proclamazione sciopero TRASPORTO MERCI LOGISTICA AUTOSTRADE

Dettagli

Crescita, produttività e occupazione: le sfide che l Italia ha di fronte

Crescita, produttività e occupazione: le sfide che l Italia ha di fronte Crescita, produttività e occupazione: le sfide che l Italia ha di fronte DOCUMENTI 2013 Premessa 1. Sul quadro istituzionale gravano rilevanti incertezze. Se una situazione di incertezza è preoccupante

Dettagli

CCNL Mobilità/Area AF 20.7.2012. CCNL della Mobilità/ Area contrattuale Attività Ferroviarie del 20 luglio 2012

CCNL Mobilità/Area AF 20.7.2012. CCNL della Mobilità/ Area contrattuale Attività Ferroviarie del 20 luglio 2012 CCNL della Mobilità/ Area contrattuale Attività Ferroviarie del 20 luglio 2012 di rinnovo del CCNL delle Attività Ferroviarie del 16 aprile 2003 1 PREMESSA (Nuovo CCNL della Mobilità) Le parti, visto il

Dettagli

La perequazione automatica delle pensioni dal 1 gennaio 2015

La perequazione automatica delle pensioni dal 1 gennaio 2015 La perequazione automatica delle pensioni dal 1 gennaio 2015 All'interno: Importo pensioni base; Bonus di 154,94; Quattordicesima sulle pensioni basse; Integrazione al trattamento minimo e integrazione

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE PER LA GESTIONE DEL PART-TIME

REGOLAMENTO COMUNALE PER LA GESTIONE DEL PART-TIME REGOLAMENTO COMUNALE PER LA GESTIONE DEL PART-TIME ART. 1 Oggetto Il presente regolamento disciplina le procedure per la trasformazione dei rapporti di lavoro da tempo pieno a tempo parziale dei dipendenti

Dettagli

GUIDE Il lavoro part time

GUIDE Il lavoro part time Collana Le Guide Direttore: Raffaello Marchi Coordinatore: Annalisa Guidotti Testi: Iride Di Palma, Adolfo De Maltia Reporting: Gianni Boccia Progetto grafico: Peliti Associati Illustrazioni: Paolo Cardoni

Dettagli

I costi della crisi. Licia Mattioli. In Italia, dall inizio della crisi:

I costi della crisi. Licia Mattioli. In Italia, dall inizio della crisi: I costi della crisi In Italia, dall inizio della crisi: Licia Mattioli abbiamo perso 9 punti di PIL abbiamo perso il 25% della produzione industriale il reddito disponibile è calato dell 11% in termini

Dettagli

l'?~/?: /;/UI,"lf/lr, r~# 't~l-l'ri.)//r--/,,;.,,;~4,-;{:.;r,,;.ir ";1

l'?~/?: /;/UI,lf/lr, r~# 't~l-l'ri.)//r--/,,;.,,;~4,-;{:.;r,,;.ir ;1 MIUR - Ministero dell'istruzione dell'untversùà e della Ricerca AOODGPER - Direzione Generale Personale della Scuola REGISTRO UFFICIALE Prot. n. 0006768-27/0212015 - USCITA g/~)/rir. (" J7rti///Nt4Ik0"i

Dettagli

SENATO DELLA REPUBBLICA

SENATO DELLA REPUBBLICA 10^ COMMISSIONE INDUSTRIA SENATO DELLA REPUBBLICA AUDIZIONE MARTEDI 8 MAGGIO 2012 ORE 14,30 I CONTRATTI D AREA ED I PATTI TERRITORIALI UN ESPERIENZA DI VALORE PER LO SVILUPPO DEL TERRITORIO Via degli Uffici

Dettagli

PREMESSA QUADRO NORMATIVO

PREMESSA QUADRO NORMATIVO RACCORDI TRA I PERCORSI DEGLI ISTITUTI PROFESSIONALI E I PERCORSI DI ISTRUZIONE E FORMAZIONE PROFESSIONALE: L ACCORDO IN SEDE DI CONFERENZA UNIFICATA DEL 16 DICEMBRE 2010 PREMESSA Il 16 dicembre scorso

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA PER LO SVILUPPO DELLA FOOD POLICY DEL COMUNE DI MILANO

PROTOCOLLO D INTESA PER LO SVILUPPO DELLA FOOD POLICY DEL COMUNE DI MILANO PROTOCOLLO D INTESA Comune di Milano Settore Gabinetto del Sindaco Fondazione Cariplo PER LO SVILUPPO DELLA FOOD POLICY DEL COMUNE DI MILANO Milano,.. Giugno 2014 2 Il Comune di Milano, con sede in Milano,

Dettagli

Allegato al CCNL 1998/2001 sottoscritto il 29 maggio 1999 ATTUAZIONE DELLA LEGGE 146/90

Allegato al CCNL 1998/2001 sottoscritto il 29 maggio 1999 ATTUAZIONE DELLA LEGGE 146/90 Allegato al CCNL 1998/2001 sottoscritto il 29 maggio 1999 ATTUAZIONE DELLA LEGGE 146/90 ART. 1 SERVIZI PUBBLICI ESSENZIALI 1. Ai sensi della legge 12 giugno 1990, n. 146, i servizi pubblici da considerare

Dettagli

CENTRO OCSE LEED DI TRENTO PER LO SVILUPPO LOCALE

CENTRO OCSE LEED DI TRENTO PER LO SVILUPPO LOCALE CENTRO OCSE LEED DI TRENTO PER LO SVILUPPO LOCALE BROCHURE INFORMATIVA 2013-2015 L Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) è un organizzazione inter-governativa e multi-disciplinare

Dettagli

Carta Italiana dei Criteri del Commercio Equo e Solidale

Carta Italiana dei Criteri del Commercio Equo e Solidale Carta Italiana dei Criteri del Commercio Equo e Solidale Preambolo La Carta Italiana dei Criteri del Commercio Equo e Solidale è il documento che definisce i valori e i princìpi condivisi da tutte le organizzazioni

Dettagli

Senato della Repubblica

Senato della Repubblica Senato della Repubblica Commissioni riunite 10 a (Industria, commercio, turismo) e 13 a (Territorio, ambiente, beni ambientali) Audizione nell'ambito dell'esame congiunto degli Atti comunitari nn. 60,

Dettagli

COLF E BADANTI. Via Abruzzi, 3-00187 Roma tel. 06/8440761 - fax 06/42085830 caaf.nazionale@cisl.it www.caafcisl.it

COLF E BADANTI. Via Abruzzi, 3-00187 Roma tel. 06/8440761 - fax 06/42085830 caaf.nazionale@cisl.it www.caafcisl.it COLF E BADANTI Lo sportello Colf e Badanti del Caf Cisl nasce per fornire alle famiglie tutta l assistenza necessaria per la gestione del rapporto di lavoro di colf, assistenti familiari, baby sitter,

Dettagli

Protocollo di intesa con l Ass. Città del Bio nell ambito della Convenzione delle Alpi. Tra

Protocollo di intesa con l Ass. Città del Bio nell ambito della Convenzione delle Alpi. Tra Protocollo di intesa con l Ass. Città del Bio nell ambito della Convenzione delle Alpi Tra Il Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, con sede in Via Cristoforo Colombo, 44, 00187

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO di ZOLA PREDOSA

ISTITUTO COMPRENSIVO di ZOLA PREDOSA ISTITUTO COMPRENSIVO di ZOLA PREDOSA Via Albergati 30 40069 Zola Predosa (BO) Tel. 051/755355 755455 - Fax 051/753754 E-mail: BOIC86400N@istruzione.it - C.F. 80072450374 Pec : boic86400n@pec.istruzione.it

Dettagli

IL NUOVO ISEE. Innovazioni principali: un quadro di sintesi Impatti per enti erogatori e utenti

IL NUOVO ISEE. Innovazioni principali: un quadro di sintesi Impatti per enti erogatori e utenti IL NUOVO ISEE Innovazioni principali: un quadro di sintesi Impatti per enti erogatori e utenti Consorzio MIPA 2 Indice IL NUOVO ISEE: UN QUADRO D'INSIEME Riferimenti del nuovo Isee e ambiti di applicazione

Dettagli

COMUNE DI GOLFO ARANCI Provincia Di Olbia-Tempio REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DEL CENTRO DI AGGREGAZIONE SOCIALE

COMUNE DI GOLFO ARANCI Provincia Di Olbia-Tempio REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DEL CENTRO DI AGGREGAZIONE SOCIALE COMUNE DI GOLFO ARANCI Provincia Di Olbia-Tempio REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DEL CENTRO DI AGGREGAZIONE SOCIALE Art. 1 - ISTITUZIONE E istituito presso il Comune di Golfo Aranci, un Centro di Aggregazione

Dettagli

La Carta di Ottawa per la Promozione della Salute

La Carta di Ottawa per la Promozione della Salute La Carta di Ottawa per la Promozione della Salute The Ottawa Charter for Health Promotion 1 Conferenza Internazionale sulla promozione della salute 17-21 novembre 1986 Ottawa, Ontario, Canada La 1 Conferenza

Dettagli

Carta dei servizi scolastici. Patto educativo di corresponsabilita. Premessa

Carta dei servizi scolastici. Patto educativo di corresponsabilita. Premessa Allegato 1. Carta dei servizi scolastici Patto educativo di corresponsabilita Premessa Il patto educativo di corresponsabilità ribadisce i contenuti presenti nella Carta dei Servizi dei P.O.F. precedenti.

Dettagli

IPOTESI DI PIATTAFORMA UNITARIA. FLC Cgil, CISL Scuola, UIL Scuola, CONFSAL/SNALS CCNL ANINSEI 2010-2012

IPOTESI DI PIATTAFORMA UNITARIA. FLC Cgil, CISL Scuola, UIL Scuola, CONFSAL/SNALS CCNL ANINSEI 2010-2012 IPOTESI DI PIATTAFORMA UNITARIA FLC Cgil, CISL Scuola, UIL Scuola, CONFSAL/SNALS CCNL ANINSEI 2010-2012 Art. 2 - Procedure per il rinnovo del CCNL PARTE PRIMA Titolo I Il sistema delle relazioni sindacali

Dettagli

VADEMECUM SUL PART-TIME (RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE)

VADEMECUM SUL PART-TIME (RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE) Normativa VADEMECUM SUL PART-TIME (RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE) a cura di Libero Tassella da Scuola&Scuola, 8/9/2003 Riferimenti normativi: artt. 7,8 legge 29.12.1988, N. 554; artt. 7,8 Dpcm 17.3.1989,

Dettagli

VERSO UN SISTEMA NAZIONALE INFEA COME INTEGRAZIONE DEI SISTEMI A SCALA REGIONALE

VERSO UN SISTEMA NAZIONALE INFEA COME INTEGRAZIONE DEI SISTEMI A SCALA REGIONALE LINEE DI INDIRIZZO PER UNA NUOVA PROGRAMMAZIONE CONCERTATA TRA LO STATO, LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO IN MATERIA IN.F.E.A. (INFORMAZIONE-FORMAZIONE-EDUCAZIONE AMBIENTALE) VERSO

Dettagli

PIATTAFORMA PER IL RINNOVO DEL CCNL IMPRESE DI PULIZIA, SERVIZI INTEGRATI/MULTISERVIZI 2013 2015

PIATTAFORMA PER IL RINNOVO DEL CCNL IMPRESE DI PULIZIA, SERVIZI INTEGRATI/MULTISERVIZI 2013 2015 PIATTAFORMA PER IL RINNOVO DEL CCNL IMPRESE DI PULIZIA, SERVIZI INTEGRATI/MULTISERVIZI 2013 2015 A seguito delle riunioni con le strutture regionali, sono state approfondite le tematiche relative al rinnovo

Dettagli

L INCENTIVO PER LE ASSUNZIONI DEI GIOVANI DI ETA COMPRESA TRA I 18 ED I 29 ANNI

L INCENTIVO PER LE ASSUNZIONI DEI GIOVANI DI ETA COMPRESA TRA I 18 ED I 29 ANNI L INCENTIVO PER LE ASSUNZIONI DEI GIOVANI DI ETA COMPRESA TRA I 18 ED I 29 ANNI (pubblicato sul n. 51 della rivista: "The world of il Consulente") (Le considerazioni che seguono sono frutto esclusivo del

Dettagli

Un percorso nell affido

Un percorso nell affido Un percorso nell affido Progetto nazionale di promozione dell affidamento familiare Ministero del Lavoro della Salute e delle Politiche Sociali Coordinamento Nazionale Servizi Affido SOMMARIO Il PROGETTO

Dettagli

CONCILIAZIONE FAMIGLIA & LAVORO IN IMPRESA

CONCILIAZIONE FAMIGLIA & LAVORO IN IMPRESA CONCILIAZIONE FAMIGLIA & LAVORO IN IMPRESA (Operazione 2011-796/PR - approvata con Delibera di Giunta Provinciale n. 608 del 01/12/2011) BANDO DI SELEZIONE DOCENTI E CONSULENTI La Provincia di Parma ha

Dettagli

D.L. 30 dicembre 2013, n. 151

D.L. 30 dicembre 2013, n. 151 D.L. 30 dicembre 2013, n. 151 Disposizioni di carattere finanziario indifferibili, finalizzate a garantire la funzionalità di enti locali, la realizzazione di misure in tema di infrastrutture, trasporti

Dettagli

2009: il cumulo pensioni + altri redditi

2009: il cumulo pensioni + altri redditi Febbraio 2009 2009: il cumulo pensioni + altri redditi A cura di G. Marcante PREMESSA L art. 19 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112 convertito, con modificazioni, nella legge 6 agosto 2008, n. 133,

Dettagli

I cambiamenti di cui abbiamo bisogno per il futuro che vogliamo

I cambiamenti di cui abbiamo bisogno per il futuro che vogliamo I cambiamenti di cui abbiamo bisogno per il futuro che vogliamo Le raccomandazioni della CIDSE per la Conferenza delle Nazioni Unite sullo Sviluppo Sostenibile (Rio, 20-22 giugno 2012) Introduzione Il

Dettagli

FARE COOPERATIVA La cooperativa in 10 domande

FARE COOPERATIVA La cooperativa in 10 domande FARE COOPERATIVA La cooperativa in 10 domande 1. Quali sono le caratteristiche distintive dell impresa cooperativa? L impresa cooperativa è un impresa costituita da almeno 3 soci e può avere la forma della

Dettagli

Codice Disciplinare - Roma Multiservizi SpA. Roma Multiservizi SpA CODICE DISCIPLINARE

Codice Disciplinare - Roma Multiservizi SpA. Roma Multiservizi SpA CODICE DISCIPLINARE Codice Disciplinare - Roma Multiservizi SpA Roma Multiservizi SpA CODICE DISCIPLINARE C.C.N.L. per il personale dipendente da imprese esercenti servizi di pulizia e servizi integrati / multi servizi. Ai

Dettagli

ACCORDI EXPO PER IL LAVORO

ACCORDI EXPO PER IL LAVORO ACCORDI EXPO PER IL LAVORO Milano, 27 aprile 2015 Il 26 marzo scorso tra Unione Confcommercio Milano e le organizzazioni sindacali di categoria Filcams-CGIL, Fisascat-CISL e Uiltucs-UIL di Milano e di

Dettagli

COMUNE di VANZAGO (Provincia di Milano) REGOLAMENTO COMUNALE PER L EROGAZIONE DI CONTRIBUTI E BENEFICI ECONOMICI A PERSONE ED ENTI PUBBLICI O PRIVATI

COMUNE di VANZAGO (Provincia di Milano) REGOLAMENTO COMUNALE PER L EROGAZIONE DI CONTRIBUTI E BENEFICI ECONOMICI A PERSONE ED ENTI PUBBLICI O PRIVATI COMUNE di VANZAGO (Provincia di Milano) REGOLAMENTO COMUNALE PER L EROGAZIONE DI CONTRIBUTI E BENEFICI ECONOMICI A PERSONE ED ENTI PUBBLICI O PRIVATI INDICE CAPO I - NORME GENERALI ART: 1 - FINALITA ART.

Dettagli

Carta delle città europee per uno sviluppo durevole e sostenibile (La Carta di Aalborg)

Carta delle città europee per uno sviluppo durevole e sostenibile (La Carta di Aalborg) Carta delle città europee per uno sviluppo durevole e sostenibile (La Carta di Aalborg) (Approvata dai partecipanti alla Conferenza europea sulle città sostenibili tenutasi ad Aalborg, Danimarca il 27

Dettagli

Il MERCATO. del LAVORO in LOMBARDIA

Il MERCATO. del LAVORO in LOMBARDIA Il MERCATO Dipartimento Mercato del Lavoro del LAVORO in LOMBARDIA Legge Regionale 22 approvata il 19 settembre 2006 dal Consiglio Regionale Lombardo ll nuovo testo è migliore rispetto al precedente su

Dettagli

L ASSEGNO PER IL NUCLEO FAMILIARE - ANF E L ASSEGNO FAMILIARE - AF

L ASSEGNO PER IL NUCLEO FAMILIARE - ANF E L ASSEGNO FAMILIARE - AF L ASSEGNO PER IL NUCLEO FAMILIARE - ANF E L ASSEGNO FAMILIARE - AF A cura di Adelmo Mattioli Direttore regionale Inca-Cgil Emilia Romagna Silverio Ghetti Segretario regionale Spi-Cgil Romagna L ASSEGNO

Dettagli

Scheda approfondita LAVORO PART-TIME

Scheda approfondita LAVORO PART-TIME Scheda approfondita LAVORO PART-TIME Nozione Finalità Ambito soggettivo di applicazione Legenda Contenuto Precisazioni Riferimenti normativi Ambito oggettivo di applicazione Forma Durata Trattamento economico

Dettagli

EUROPA 2020 - FAR CONOSCERE I FONDI EUROPEI AI COMMERCIALISTI

EUROPA 2020 - FAR CONOSCERE I FONDI EUROPEI AI COMMERCIALISTI EUROPA 2020 - FAR CONOSCERE I FONDI EUROPEI AI COMMERCIALISTI di Giulia Caminiti Sommario: 1. Premessa. 2. La politica di coesione. 3. Fondi a gestione diretta. 4. Fondi a gestione indiretta. 5. Conclusioni.

Dettagli

COS E CRES: CLIMA RESILIENTI

COS E CRES: CLIMA RESILIENTI COS E CRES: CLIMA RESILIENTI PROGETTO DI KYOTO CLUB VINCITORE DI UN BANDO DEL MINISTERO DELL AMBIENTE SUI PROGETTI IN MATERIA DI EDUCAZIONE AMBIENTALE E SVILUPPO SOSTENIBILE OBIETTIVI DEL PROGETTO CRES

Dettagli

L attuazione della Legge 162/98 in Sardegna

L attuazione della Legge 162/98 in Sardegna A cura dell ABC Sardegna, ediz. rivista in ottobre 2005 L attuazione della Legge 162/98 in Sardegna La Legge Nazionale 162/98 ha apportato modifiche alla legge quadro sull handicap L.104/1992, concernenti

Dettagli

LA FORMAZIONE DELLE CLASSI A.S. 2013/2014

LA FORMAZIONE DELLE CLASSI A.S. 2013/2014 LA FORMAZIONE DELLE CLASSI A.S. 2013/2014 CRITERI GENERALI PER LA FORMAZIONE DELLE CLASSI La formazione delle classi e l assegnazione delle risorse di organico deve essere coerente: - con gli interventi

Dettagli

Bozza di Regolamento sul rapporto di lavoro a tempo parziale

Bozza di Regolamento sul rapporto di lavoro a tempo parziale Bozza di Regolamento sul rapporto di lavoro a tempo parziale Art. 1 Personale avente diritto I rapporti di lavoro a tempo parziale possono essere attivati nei confronti dei dipendenti comunali a tempo

Dettagli

(Risoluzioni, raccomandazioni e pareri) RACCOMANDAZIONI CONSIGLIO

(Risoluzioni, raccomandazioni e pareri) RACCOMANDAZIONI CONSIGLIO 26.4.2013 Gazzetta ufficiale dell Unione europea C 120/1 I (Risoluzioni, raccomandazioni e pareri) RACCOMANDAZIONI CONSIGLIO RACCOMANDAZIONE DEL CONSIGLIO del 22 aprile 2013 sull'istituzione di una garanzia

Dettagli

riduzioni di disagio L Associazione

riduzioni di disagio L Associazione ASSOCIAZIONE ITALIANA PER LAA PREVIDENZA E ASSISTENZAA COMPLEMENTARE Studio per un PROGETTO di WELFARE integrato - Primi risultati Ipotesi di intervento tramite un fondoo pensione per fronteggiare eventuali

Dettagli

SCHEDA PROGETTO CLIVIA (CONCILIAZIONE LAVORO VITA ARPA)

SCHEDA PROGETTO CLIVIA (CONCILIAZIONE LAVORO VITA ARPA) SCHEDA PROGETTO CLIVIA (CONCILIAZIONE LAVORO VITA ARPA) SOGGETTO ATTUATORE REFERENTE AZIONE DENOMINAZIONE ARPA PIEMONTE INDIRIZZO Via Pio VII n. 9 CAP - COMUNE 10125 Torino NOMINATIVO Bona Griselli N TELEFONICO

Dettagli

Dagli indicatori alla Governance dello sviluppo del contesto campano

Dagli indicatori alla Governance dello sviluppo del contesto campano N UCLEO DI VALUTAZIONE E VERIFICA DEGLI I NVESTIMENTI PUBBLICI Dagli indicatori alla Governance dello sviluppo del contesto campano Melania Cavelli Sachs NVVIP regione Campania Conferenza AIQUAV, Firenze,

Dettagli

Vivere bene entro i limiti del nostro pianeta

Vivere bene entro i limiti del nostro pianeta isstock Vivere bene entro i limiti del nostro pianeta 7 PAA Programma generale di azione dell Unione in materia di ambiente fino al 2020 A partire dalla metà degli anni 70 del secolo scorso, la politica

Dettagli

ai giovani 18 24 anni che non hanno conseguito il diploma di scuola media superiore al 10%.

ai giovani 18 24 anni che non hanno conseguito il diploma di scuola media superiore al 10%. COMUNE di SASSARI UNIVERSITA DEGLI STUDI DI SASSARI PROTOCOLLO D INTESA INTERISTITUZIONALE FINALIZZATO ALLA CONOSCENZA DEL FENOMENO DELLA DISPERSIONE SCOLASTICA E ALLA PRIMA INDIVIDUAZIONE DI MISURE DI

Dettagli

Metodologie di Analisi e Valutazione delle Posizioni e delle Prestazioni

Metodologie di Analisi e Valutazione delle Posizioni e delle Prestazioni HUMANWARE S.A.S. Via Tino Buazzelli, 51 00137 - Roma Tel.: +39 06 823861 Fax.:+39 06 233214866 Web: www.humanware.it Email: humanware@humanware.it Metodologie di Analisi e Valutazione delle Posizioni e

Dettagli

IL NUOVO APPRENDISTATO: QUESITI E CASI PRATICI

IL NUOVO APPRENDISTATO: QUESITI E CASI PRATICI 1??ALESSANDRO MILLO, DIRIGENTE DELLA DIREZIONE PROVINCIALE DEL LAVORO DI PIACENZA ALESSANDRO MILLO, DIRIGENTE DELLA DIREZIONE PROVINCIALE DEL LAVORO DI PIACENZA Le considerazioni esposte sono frutto esclusivo

Dettagli

TERZO SETTORE TERZO SETTORE O SETTORE NON PROFIT

TERZO SETTORE TERZO SETTORE O SETTORE NON PROFIT TERZO SETTORE TERZO SETTORE O SETTORE NON PROFIT E quell insieme di organizzazioni che producono beni/servizi e gestiscono attività fuori dal mercato o, se operano nel mercato, agiscono con finalità non

Dettagli

PROPOSTA DI LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE Diritto all apprendimento permanente

PROPOSTA DI LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE Diritto all apprendimento permanente PROPOSTA DI LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE Diritto all apprendimento permanente Articolo 1 (Principi generali) 1. Ogni persona ha diritto all apprendimento permanente. 2. Per apprendimento permanente si

Dettagli

Paolo Ferrario, Dispensa didattica n. 2: SCHEMI DI ANALISI DELLE POLITICHE SOCIALI: IL MODELLO STATO E MERCATO 15 marzo 2011

Paolo Ferrario, Dispensa didattica n. 2: SCHEMI DI ANALISI DELLE POLITICHE SOCIALI: IL MODELLO STATO E MERCATO 15 marzo 2011 MODELLO STATO E MERCATO, 15 Marzo 2011 1/12 Paolo Ferrario, Dispensa didattica n. 2: SCHEMI DI ANALISI DELLE POLITICHE SOCIALI: IL MODELLO STATO E MERCATO 15 marzo 2011 FATTORI (O VARIABILI, O COMPONENTI

Dettagli

QUALI RISCHI PER IL NOSTRO PAESE?

QUALI RISCHI PER IL NOSTRO PAESE? TERRITORIO BENE COMUNE IN MOVIMENTO Camerano, 30 GENNAIO 2015 QUALI RISCHI PER IL NOSTRO PAESE? Maurizio Sebastiani Italia Nostra Marche 1 I RISCHI DELLO «SBLOCCA ITALIA» Sblocca Italia, allarme di Bankitalia:

Dettagli

Mobilità sostenibile Piano Spostamenti Casa - Lavoro 2014. Sede di Torino. Elaborazione e Cura di:

Mobilità sostenibile Piano Spostamenti Casa - Lavoro 2014. Sede di Torino. Elaborazione e Cura di: Mobilità sostenibile Piano Spostamenti Casa - Lavoro 2014 Sede di Torino RUGGIERI Nicoletta Maria Mobility Manager Elaborazione e Cura di: CAGGIANIELLO Giorgio SAPIO Michele VENTURA Lorella Amministrazione

Dettagli

4. Processo di elaborazione: Descrivi brevemente il processo di elaborazione/creazione del vostro progetto/pratica

4. Processo di elaborazione: Descrivi brevemente il processo di elaborazione/creazione del vostro progetto/pratica Descrizione della pratica 1. Identificazione Istituto scolastico dove si sviluppa la pratica ISIS A. GRAMSCI-J.M. KEYNES Nome della pratica/progetto Consumare meno per consumare tutti Persona referente

Dettagli

Adesso una Italia nuova. Si può fare. www.partitodemocratico.it

Adesso una Italia nuova. Si può fare. www.partitodemocratico.it L ITALIA NEL MONDO CHE CAMBIA 1. L Italia del PD sceglie il multilateralismo: per le missioni internazionali di pace, contro il riarmo convenzionale e nucleare; per i diritti umani, contro il riscaldamento

Dettagli

Gli stranieri: un valore economico per la società. Dati e considerazioni su una realtà in continua evoluzione

Gli stranieri: un valore economico per la società. Dati e considerazioni su una realtà in continua evoluzione Gli stranieri: un valore economico per la società. Dati e considerazioni su una realtà in continua evoluzione Con il patrocinio di e dal Ministero degli Affari Esteri Rapporto annuale sull economia dell

Dettagli

JOBS ACT : I CHIARIMENTI SUL CONTRATTO A TERMINE

JOBS ACT : I CHIARIMENTI SUL CONTRATTO A TERMINE Lavoro Modena, 02 agosto 2014 JOBS ACT : I CHIARIMENTI SUL CONTRATTO A TERMINE Legge n. 78 del 16 maggio 2014 di conversione, con modificazioni, del DL n. 34/2014 Ministero del Lavoro, Circolare n. 18

Dettagli

DICHIARAZIONE DELL ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE DEL LAVORO SUI PRINCIPI E I DIRITTI FONDAMENTALI NEL LAVORO E SUOI SEGUITI

DICHIARAZIONE DELL ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE DEL LAVORO SUI PRINCIPI E I DIRITTI FONDAMENTALI NEL LAVORO E SUOI SEGUITI DICHIARAZIONE DELL ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE DEL LAVORO SUI PRINCIPI E I DIRITTI FONDAMENTALI NEL LAVORO E SUOI SEGUITI adottata dalla Conferenza internazionale del Lavoro nella sua Ottantaseiesima

Dettagli