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1 info teoresi news & notes - news&notes - Periodico di information technology - Spedizione in a.p. - 70% - N tecnologia organizzazione sistemi

2 tecnologia organizzazione sistemi news&notes Registrazione del ribunale T di Torino n del 18 maggio 1998 Spedizione in a.p. - 70% - Filiale di orino T n. 3/settembre 2000 Direzione e Redazione: Via Perugia, Torino Tel Fax Direttore Responsabile: Giampaolo Redigolo Grafica e impaginazione: Stefano Labate Mario Tenna Sommario! Editoriale! pag. 3! L impresa sul WEB! pag. 4! Progettista per applicazioni CAE! pag. 6! Inserto Studi&Ricer che! pag. 7/I-18/XII! Application Matrix! pag. 19! Infoday 2000! pag. 20! Tips&Traps! pag. 21 Torino Stampa: S. G. S. Torino Riferimenti Internet Web: richiesta di informazioni generali supporto commerciale MATLAB supporto tecnico MATLAB supporto tecnico e commerciale MATLAB for Finance richieste di aggiornamento per la configurazione MATLAB informazioni sulla Conferenza Italiana Utenti MATLAB supporto tecnico Maple supporto tecnico e commerciale Scientific Word / Scientific WorkPlace - news&notes - Periodico di information technology - Spedizione in a.p. - 70% - N info teoresi news & notes SEMINARI MATLAB 2000 Grandi novità per gli appuntamenti MAT L ABche Teoresi propone anche quest anno in ambito DSP e Automotive. Sarà infatti l occasione per la presentazione delle nuove versioni di MAT L AB6e Simulink 4,e di alcuni dei nuovi toolbox introdotti nella famiglia dei prodotti MAT L AB. Questo è il calendario: 14 novembre Milano,Palazzo delle Stelline,Corso Magenta,61 Argomento della giornata: MATLAB in ambito DIGITAL SIGNAL PROCESSING 15 novembre Torino,Sala Convegni Teoresi,Via Perugia,24 Argomento della giornata: MATLABin ambito AUTOMOTIVE C ome noto,l'insieme di strumenti orientati all'elaborazione dei segnali digitali offerto da The MathWorks costituisce un ambiente unico ed aperto,per l'analisi degli algoritmi,lo sviluppo,la simulazione e l'implementazione. Per quanto attiene il settore Automotive,i sistemi forniti permettono di modellare,analizzare,simulare e prototipare sistemi di controllo embedded in tempo reale.la soluzione The MathWorks si distingue perché offre simulazioni più veloci ed accurate,un supporto ottimale per applicazioni di controllo su larga scala,una migliore generazione di codice.e si presta a un utilizzo più semplice. Ai seminari parteciperanno tecnici di The MathWorks con le ultime novità MATLAB,utenti che presenteranno le loro applicazioni e terzi parti,che illustreranno le potenzialità in fatto di "dialogo" tra MATLABe nuovi prodotti. Il programma sarà perfezionato al più presto e lo troverete,con l'agenda definitiva,anche sul nostro sito WEB: Tutti i marchi citati sono di proprietà dei rispettivi produttori.

3 Archiviata la sindrome del Millenium bug, altri pericoli insidiano la vita degli strumenti e degli operatori informatici: uno stillicidio che renderebbe inquietante l'uso quotidiano del computer, se non fosse che ci stiamo abituando velocemente a convivere con il rischio. Rischio reale, ironicamente in agguato contro un sistema virtuale, sempre più complesso e fragile. Virtuale ma non virtuoso, stante la scarsa qualità di molti dei prodotti che l'industria, con il più alto tasso mondiale di crescita, immette sul mercato. Ci riferiamo alle 63 mila anomalie, denunciate in occasione dell'uscita ufficiale di Windows 2000, di cui per altro la Microsoft si dichiara orgogliosa, ritenendo si tratti di una percentuale di errore soddisfacente, a fronte dei 30 milioni di linee in cui è articolato il Editoriale codice. Ma ci riferiamo anche al progressivo peggioramento degli standard di qualità dei software che si registra da una decina d'anni a questa parte (Charles C. Mann, "Bugged", The Atlantic Monthly, Un mercato bizzarro quello del software che cresce in potenza, in velocità ma anche in ignoranza della qualità dei prodotti: pochi sanno come sia fatto un prodotto di qualità. L'utente comune tende anzi a credere che non ci siano alternative, e continua a comprare quello che c'è. Le stesse imprese accettano questo strambo commercio sotto l'urgenza del time to market invece che secondo criteri di qualità. Comunque, dobbiamo ammettere che il saldo tra limiti e potenzialità delle nuove tecnologie sia sicuramente positivo. Non solo, ma dobbiamo essere convinti che non sia affatto inevitabile l'effetto moltiplicatore della scarsa qualità e dell'ignoranza. L'evoluzione della famiglia dei prodotti e degli utenti MATLAB ne è un esempio: lo scambio diretto o indiretto tra chi sviluppa il software e chi lo adopera si risolve in vantaggi per entrambi. Ovviamente resta ancora della strada da fare, ma si può ritenere che il problema sia stato ristrutturato positivamente e che la direzione della soluzione corretta sia stata individuata. Elevata qualità e competenza possono benissimo convivere, dunque, contribuendo a determinare l'equilibrio di mercato tra domanda e offerta. Negli interessi del produttore e dell'utente. Questo successo di nicchia, evidenzia come il nodo stia nell'impiegare i nuovi strumenti per quello che servono e che possono realmente dare. Il fatto che essi in qualche modo anticipino il futuro non significa che siano in grado di progettarlo e di gestirlo. Non siamo approdati alla new economy, solo perché possiamo operare in Borsa dal nostro telefonino o perché certi titoli tecnologici hanno prodotto guadagni stratosferici. Bill Gates ha fatto i soldi con la old economy, pilotando la domanda a mano a mano che era in grado di incrementare l'offerta. E non viceversa, come qualcuno oggi vorrebbe fare (cfr. WEB in bianco e nero, p. 4). Inoltre per chi opera nel business to business si rivela sempre più importante venire incontro agli inevitabili limiti conoscitivi delle imprese, illuminando sistematicamente la domanda con la formazione (cfr, Formazione professionale, p. 6), l'informazione, l'aggiornamento. Gli operatori informatici che pretendessero di avvantaggiarsi della non colpevole ignoranza altrui, drogando l'offerta, non saranno premiati a lungo: l'ignoranza compromette gli ingranaggi del mercato, più e peggio della recessione. Teoresi, mentre sta dando il suo contributo alla valida evoluzione di questo mercato, senza esclusioni preconcette, ritiene necessario non rinunciare ad un'analisi critica di quanto avviene, dal momento che stanno emergendo delle evidenti criticità nella progettazione, nelle applicazioni e soprattutto negli effetti economici che ne derivano. Non è da poco che gli operatori dell'it spesso non utilizzino le applicazioni che destinano al mercato. Considerazioni etiche a parte, la crescita industriale ed economica non è mai un effetto speciale, ma un progetto, disegnato con creatività e perseguito con chiarezza e determinazione. GIAMPAOLO REDIGOLO News & Notes Settembre

4 L impresa sul WEB La resistibile ascesa della new economy - Il sito WEB in bianco e nero È 15 mila volte più ricca di Bill Gates. Si chiama Felicity Foresight e opera in Borsa dal 1900, anno in cui ha giocato il suo primo dollaro. Ha indovinato per cent'anni di seguito il miglior tipo di investimento da fare ed è stata capace di reinvestire il suo capitale nel modo prestabilito e a non toccarlo per un anno. In occasione del suo centesimo anno ha ricavato dal suo dollaro iniziale una somma inimmaginabile: 9,6 quintilioni di dollari (96 seguito da 17 zeri), che, pagate le tasse, si è ridotta a 1,3 quadrilioni di dollari (solo un 13 seguito da 14 zeri). È una leggenda di Borsa che rende bene il clima di quella grande corsa all'oro, di cui sono protagonisti i dotcom winners, i miliardari da Internet, che hanno puntato tutto sui siti.com. Il luogo comune recita, ormai monotonamente, che Internet è il futuro e che la nuova economia si sostituirà definitivamente alla vecchia. Si portano, a sostegno della tesi, grafici e previsioni di ogni tipo. Una rivoluzione, un vero e proprio terremoto, insomma. " Io non l'ho visto commenta Michael Bloomberg, titolare di un impero mediatico del valore di 2 miliardi di dollari Negli Stati Uniti l'80% delle dot.com viene quotata ben al di sotto del valore iniziale. Solo un pugno sopravviverà. È il problema del meccanismo dei prezzi per le azioni della nuova epoca. Non si comparano più profitti, entrate, spese. Conta la moda. E quando la moda passa, non c'è nulla da fare. I prezzi scendono, il denaro si muove altrove. La moda è andata via e non tornerà, perché non ci sono soldi da fare lì dentro " (Cfr. L'espresso, 31 agosto 2000). A seguire, dall'esterno, il dibattito le diversità di opinione tra entusiasti e scettici sembrano derivare da punti di osservazione differenti: gli entusiasti attribuiscono alle nuove tecnologie, che interagiscono nel sistema Internet, il merito di un allargamento inarrestabile del mercato, tale da imprimere forti accelerazioni sia alla circolazione dei prodotti e dei capitali sia alla crescita dei consumatori on line; gli scettici, ritengono invece che le nuove tecnologie non vadano oltre la loro funzione strumentale, che è quella di migliorare e semplificare le operazioni economiche, spostando definitivamente l'asse organizzativo delle imprese dalla produzione al mercato, ma non incidendo sulla dinamica economica di base. I primi vedono il nuovo dell'economia nel diverso rapporto tra velocità e quantità. I secondi ritengono invece che velocità e quantità non modifichino il rapporto domanda-offerta, dal momento che produrre e vendere un paio di scarpe o una macchina comporta sempre e comunque una serie di processi, qualitativamente necessari, da cui deriva la soddisfazione del cliente. Lo spiega ancora una volta Bloomberg: "Gran parte dei prezzi nel commercio si basa sull'impossibilità del consumatore di conoscere il valore reale del bene. Tantissimi produttori vedono lo stesso prodotto su diversi mercati, con un nome diverso e a un prezzo diverso. La gente non lo sapeva, adesso con Internet lo sa. E da Londra può saltare su un ferry e andarsi a comprare la macchina a Parigi. Ma questo non sposta il business verso un nuovo gruppo di attori. Non cambia chi fa l'automobile, cambiano solo alcune dinamiche". L'ipotesi che nel giro di qualche anno "tutti stiano a casa a surfare sul web o a parlare sulle chat line", secondo Bloomberg è ridicola. Il nodo è in realtà comunicativo, sostiene nel suo recente volume La coltivazione dell'internet (Il Sole 24 0re, Milano, 2000) Giancarlo Livraghi. Teoricamente l'impresa che si presenta su Internet si mette nella condizione di instaurare sempre e con tutti un dialogo. Questa scelta è fattibile, necessaria (come qualcuno sostiene), possibile? Come fa un'azienda con milioni di consumatori a organizzarsi in modo tale da rispondere efficacemente a tutti? Prospettiva terribilmente "costosa, di dubbia efficacia e forse indesiderabile", sostiene Livraghi. E allora mettere o no un sito in rete? Tutto dipende dalla strategia del progetto. Punto di partenza è chiedersi con chi si intende stabilire un dialogo. Internet è uno strumento interattivo e dunque solo l'impresa che è in grado di attivare degli scambi reali con gli utenti finali dei propri prodotti o con altri operatori commerciali ha probabilità di ricavarne qualche cosa. In caso contrario, presentarsi in rete vuol dire promettere molto e dare poco, il che irrita e delude i potenziali interlocutori. Delegare a funzioni aziendali periferiche o a forze esterne l'attività in rete, senza un coinvolgimento diretto del "cuore" dell'impresa, espone a sprechi di tempo e di denaro e soprattutto a perdite di clienti. Si tratta di procedere gradualmente, partendo "dalle cose che si conoscono meglio e che si possono gestire più efficacemente". Per avviare il dialogo con il mercato, via web, Livraghi suggerisce di automatizzare alcuni processi di base. Ecco alcune indicazioni e suggerimenti: 1. Domande e risposte online. Si possono preparare risposte precodificate per le domande più abituali, con una lista di argomenti e un in- 4 News & Notes Settembre 2000

5 vio diretto (link) ai documenti che contengono le spiegazioni. Oppure con la così detta FAQ (Frequantly Asked Questions) che è una lista di domande con le relative risposte. O con un sistema di help, cioè un manuale online articolato in modo da dare indicazioni specifiche su ciò di cui la persona si sta occupando in quel momento. 2. Conferma di ricevuto. È una difesa temporanea dall'impazienza di chi ci scrive: sa che il suo messaggio è stato ricevuto. 3. Conferma d'ordine o di istruzione. È operazione importante e facilmente automatizzabile. Il cliente riceve una conferma che precisa i termini delle sue scelte: prezzo del prodotto o del servizio, data prevista di consegna o di attuazione, ecc. Dà sicurezza e assicura chiarezza. 4. Conferma di adesione. Si tratti di una lista di discussione o di una comunità, è bene far sapere all'interessato che è stato accolto (meglio se gli si invia anche un benvenuto personalizzato) e quali sono le regole che si impegna a rispettare. 5. Segnalazioni di novità. Al cliente interessano le novità, ma non ama essere sommerso da notizie e informazioni eccessive. Meglio offrire il servizio e inviarlo solo a chi lo richiede espressamente. Bisogna evitare di far apparire le informazioni un pretesto per altri tipi di comunicazione: inviare le novità e poi seppellire il cliente con offerte di prodotti vari è controproducente. 6. Traking online Permette al cliente di controllare lo stato di evasione di un ordine. Rassicura e riduce il numero delle domande da parte dei clienti. Rende inoltre trasparente l'attività dell'impresa e il suo stile di rapporto. non è solo un dovere, è una necessità se vogliamo davvero utilizzare le possibilità che ci offre la comunicazione interattiva. È anche una risorsa. Spesso si impara molto di più dal colloquio con le persone che da qualsiasi dottrina o teoria". Il dibattito è aperto e l'osservazione del fenomeno obbligatoria. Lasciamo la conclusione a Bloomberg, il magnate dell'informazione finanziaria mondiale: "In America c'è una pubblicità dove un tassista gioca in Borsa mentre guida il suo taxi a New York. Ma le posso assicurare una cosa: se lei compra e vende azioni sul suo telefonino mentre cammina per la strada, farà bancarotta prima di riuscire a pagare il conto del suo cellulare a fine mese. Questa storia è ridicola. Dicono che così fai trading da casa. Ma chi è che vuole veramente buttare il suo tempo a casa consultando la Borsa? C'è un pugno di persone che lo fa, ma stiamo parlando di una minuscola parte della popolazione, che i giornalisti vanno a scovare e vendono come un'avanguardia, facendo sentire gli altri esclusi dalla rivoluzione digitale. Ma non c'è nessuna prova seria che esista una grande domanda per riempire il tuo telefonino di roba. Siamo seri. Ci sono alcune persone solitarie che non riescono ad avere una vita sociale e si riducono a comunicare in quel modo. Ma hanno problemi e certo Internet non li risolverà". g. r. Secondo Livraghi sono tre i concetti fondamentali da rispettare: "1. Sperimentare. Prima di applicare in modo esteso un sistema automatico, se non è già ampiamente collaudato, provarlo su piccola scala e vederne e verificarne i difetti (ci sono quasi sempre) e quanto e come viene apprezzato da chi lo riceve. 2. Verificare. Controllare continuamente non solo il funzionamento tecnico, ma anche e soprattutto la relazione. Se ci sono problemi è meglio rimediare subito. Se il servizio funziona bene ed è gradito, c'è sempre la possibilità di migliorare. 3. Non eliminare il contatto umano. Nessun sistema automatico potrà mai sostituire completamente il contatto umano. Ci deve essere una persona disponibile nel caso che l'automatismo non basti a soddisfare le esigenze. E comunque è sempre importante stabilire un rapporto personale con i nostri interlocutori - e saperli ascoltare. Un dialogo diretto, aperto e umano, News & Notes Settembre

6 Progettista per applicazioni CAE Corso di specializzazione post-lauream Teoresi in collaborazione con l'ente di formazione professionale CNOS-FAP Regione Piemonte diversifica il suo impegno nella formazione con una proposta rivolta a laureati in Ingegneria elettronica, Informatica, Fisica e Matematica, interessati allo sviluppo di modelli matematici ed algoritmi di calcolo numerico in ambiente MATLAB e Simulink. Il corso, per un totale di 580 ore, comprende una sezione teorica (259 ore), una pratica (156 ore), un periodo di stage, presso le aziende, di 145 ore e una prova finale. L'obiettivo è quello di fornire le competenze necessarie e sufficienti per rispondere al fabbisogno progettuale di un sistema tecnologico avanzato. Nello specifico, il corso intende fornire agli allievi i requisiti metodologici della progettazione Object Oriented, sia per quanto attiene l analisi e il disegno software, sia per quanto riguarda la pianificazione e la gestione dei progetti, l analisi dei costi e la valutazione dei rischi. Altro contenuto conoscitivo sarà il linguaggio di programmazione Java, soprattutto in riferimento a questi aspetti: caratteristiche principali di un linguaggio OO, costrutti principali del linguaggio, controllo del flusso, gestione delle eccezioni, le classi grafiche, la gestione degli eventi, gli applet, le classi per il networking, le classi di accesso ai database, le classi utility, programmazione concorrente, programmazione distribuita. Saranno oggetto del percorso formativo anche i principi fondamentali per lo sviluppo di algoritmi matematici e le funzioni dell ambiente di calcolo numerico MATLAB, i requisiti per la simulazione di sistemi complessi, le nozioni fondamentali di teoria delle macchine a stati finiti. Sul fronte operativo gli allievi saranno impegnati nella realizzazione di modelli matematici, mediante l'impiego del software di riferimento Simulink per la simulazione, saranno addestrati a impiegare le funzioni di progettazione grafica del software Stateflow in attività di progettazione, simulazione e controllo; a tradurre in requisiti di progetto il fabbisogno tecnologico di un organizzazione. Non mancherà una consistente offerta di competenze trasversali, legate alla cultura d'impresa (organizzazione e comunicazione). Il fabbisogno di progettisti è particolarmente urgente nei centri di ricerca scientifica, privata e accademica, nei centri di R&S dell industria, in tutti gli ambiti operativi del terziario avanzato, là dove esista una forte domanda di calcolo, di previsione e di controllo, come il settore finanziario, il settore produttivo e quello dei servizi. Con questa prima iniziativa, legata al sistema della formazione professionale gestito dalle regioni, Teoresi intende dare il proprio contributo alla formazione di quelle figure professionali che le imprese rischiano di continuare a contendersi e/o a importare, non sempre con risultati soddisfacenti. Per ulteriori informazioni, gli eventuali interessati possono rivolgersi direttamente alla nostra segreteria: tel. 011/ fax 011/ News & Notes Settembre 2000

7 MRITool un toolbox MATLAB per la ricostruzione con regolarizzazione di immagini in RMN funzionale G. Zanghirati E. Loli Piccolomini F. Zama 1. INTRODUZIONE In questo lavoro, svolto nell ambito del Progetto Nazionale di Ricerca Analisi Numerica: Metodi e Software Matematico cofinanziato dal MURST per gli anni (www.unife.it/annum97), presentiamo la realizzazione di un toolbox per Matlab rivolto alla ricostruzione di sequenze di immagini acquisite mediante Risonanza Magnetica Nucleare (RMN). Questa tecnica di acquisizione non invasiva di dati è una delle più diffuse tecniche diagnostiche attualmente utilizzate soprattutto in campo medico, ma anche in campo fisico ed ingegneristico. Essa differisce da altre tecniche radiologiche sia per il tipo di campionamento strumentale che viene effettuato, sia per il contenuto informativo fornito dalla ricostruzione, che è principalmente di tipo funzionale piuttosto che anatomico (o strutturale): per questo motivo è ampiamente nota come RMN funzionale (o anche fmri, "functional Magnetic Resonance Imaging"). In questo tipo di applicazione in ambito medico si vuole ottenere la ricostruzione di sequenze di immagini, allo scopo di osservare l'evoluzione nel tempo della distribuzione di un opportuno mezzo di contrasto introdotto nel paziente. A tal scopo vengono acquisiti insiemi di dati nello spazio frequenze-fasi ad istanti di tempo molto ravvicinati. Per mantenere alta la frequenza temporale, vengono acquisiti dati con ridotta frequenza spaziale, quindi le più classiche tecniche di Fourier producono immagini di qualità troppo bassa. Per ovviare a questo problema si possono utilizzare tecniche di ricostruzione più sofisticate, basate sul principio della regolarizzazione : esse consentono di "catturare" nella ricostruzione una maggior quantità di informazioni, al prezzo di un maggior costo computazionale. Proprio questo inconveniente ha reso per molto tempo i metodi di regolarizzazione poco attraenti dal punto di vista clinico, rispetto ad altri metodi di ricostruzione meno sofisticati ma più "leggeri", comunemente implementati negli strumenti di acquisizione. Negli ultimi anni si è però avuto un notevole sviluppo di tecniche numeriche e di potenza dei computer, che hanno permesso di riconsiderare il precedente punto di vista, a favore di una miglior risoluzione e di un maggior contenuto informativo della ricostruzione. È lecito a questo punto chiedersi, rimanendo in ambito medico, quali metodi di ricostruzione sono più opportuni per queste applicazioni. Basandosi sulla vasta letteratura esistente in questo campo, sono stati quindi considerati tre differenti metodi di ricostruzione: il metodo Keyhole, largamente usato nelle apparecchiature strumentali, ed il metodo RIGR (Reduced-encoding Imaging by Generalized Series Reconstruction) con una oppure due immagini di riferimento. Il toolbox offre dunque la possibilità di confrontare, in un ambiente grafico integrato appositamente sviluppato in Matlab 5.3, le ricostruzioni ottenute da acquisizioni reali, utilizzando questi metodi e diverse tecniche di regolarizzazione per la risoluzione dei sistemi lineari mal posti che si presentano nella fase finale dei metodi RIGR (vedi la sezione 2). In ciò che segue daremo un breve cenno all'aspetto matematico che sta alla base della ricostruzione con regolarizzazione e successivamente una breve presentazione delle caratteristiche di MRITool. I

8 2. IL PROBLEMA MATEMATICO Matematicamente, ogni immagine della sequenza che si vuole ricostruire è una funzione variabile nel tempo, soluzione della seguente equazione integrale (1) dove D ( h, k,) t è la funzione dei dati nello spazio frequenze-fasi all'istante.t Nella pratica, il problema che si risolve è la controparte discreta dell'eq. (1), campionata in Q + 1 istanti t j, j= 0, K, Q. Di queste acquisizioni successive, la prima e al più l'ultima sono fatte ad alta risoluzione spaziale e sono dette acquisizioni di riferimento, mentre le rimanenti, dette acquisizioni dinamiche, sono ottenute con un sottocampionamento spaziale per diminuire i tempi di acquisizione. Indicheremo con D j ( l h, m k), dove s intende l= 0, K, N 1, m = 0, K, M 1, j= 0, K, Q, i dati discreti della j-esima acquisizione. Mentre le immagini di riferimento sono ottenute direttamente dalle rispettive acquisizioni mediante trasformata di Fourier inversa bidimensionale, quelle dinamiche necessitano di un trattamento diverso. Nel metodo Keyhole ogni acquisizione dinamica viene "completata" nella parte mancante utilizzando le corrispondenti fasi dell'acquisizione di riferimento D 0. A questo punto una trasformata di Fourier inversa bidimensionale di ogni immagine fornisce la sequenza ricostruita: l'analisi di questa tecnica ha dimostrato che essa degrada la risoluzione spaziale e introduce facilmente artefatti dovuti al troncamento. Nei metodi RIGR, invece, l'approccio seguito è quello di utilizzare delle funzioni di base esponenziali complesse per approssimare il passaggio intermedio della ricostruzione dei dati dinamici, ossia, per ogni j= 1, K, Q 1, la funzione ottenuta mediante trasformata inversa di Fourier nella sola direzione delle frequenze. Per ogni fissata riga si scrive dunque (3) ( ) dove C ( l) ( k) è la trasformata di Fourier di G l ( y). Per ogni j ed l fissati si deve quindi risolvere il sistema lineare (4) ( l) ( l) ( l) dove d ( T j = D j (0), K, D j (( Nm 1) k) dei coefficienti (5) e la matrice è una matrice di Toeplitz complessa, hermitiana e semidefinita positiva. La soluzione c del sistema fornisce dunque i coefficienti per la combinazione lineare (2) da cui si ottiene l'immagine ricostruita. La ricostruzione dell'intera sequenza richiede dunque la soluzione di N( Q 1) sistemi lineari del tipo (4). Nel caso del metodo RIGR con una sola immagine di riferimento la ( ) funzione G l ( y) è I ( l) ( y) 0, mentre nel caso con due ( l) ( l) immagini di riferimento è D Q ( y) D 0 ( y) : è quest'ultimo caso a riscuotere il maggior interesse pratico, poiché fornisce ricostruzioni di qualità notevolmente superiore. Il punto critico dei metodi RIGR è la soluzione dei sistemi (5): essi infatti, a causa della natura del problema, sono fortemente malcondizionati e devono quindi essere risolti con un metodo di regolarizzazione. In generale la soluzione regolarizzata di un sistema Hx= y si esprime come (6) (2) ( ) dove la funzione G l ( y) incorpora le informazioni di riferimento. A questo punto i dati dinamici si possono scrivere come dove e sono i valori e i vettori singolari di H e è una funzione filtro dipendente dal parametro λ, detto parametro di regolarizzazione. Ad ogni metodo di regolarizzazione è associata una particolare famiglia di funzioni filtro, in II

9 cui λ controlla la quantità di regolarizzazione nella soluzione. Esse hanno la proprietà che, per decrescente, i corrispondenti valori di tendono a zero: si comprende dunque quale sia l'importanza di una opportuna scelta sia del metodo di regolarizza- zione che del corrispondente parametro: nel toolbox sono implementati i metodi TSVD (decomposizione ai valori singolari troncata), di Lavrent'yev (della famiglia dei metodi di Tikhonov) e dei Gradienti Coniugati (con varie scelte del criterio d arresto). 3. LE CARATTERISTICHE DEL TOOLBOX Il toolbox è progettato per fornire un interfaccia grafica sufficientemente completa ai metodi di ricostruzione con regolarizzazione accennati nella sezione precedente. È scritto interamente in Matlab 5.3 in modo indipendente dalla piattaforma: al momento è stato testato sotto gli ambienti Windows (9x ed NT) e UNIX (DEC Alpha e SUN). I files, le istruzioni di installazione e la documentazione sono disponibili in rete a partire dal sito È importante sottolineare che questo tool non è un tool di analisi delle immagini, anche se ne per-mette alcune elaborazioni: esso è principalmente un tool per sperimentare differenti metodi di ricostruzione. In questa sezione descriviamo brevemente alcune delle principali caratteristiche. L interfaccia grafica che si presenta all utente inizialmente è costituita da un menù principale superiore, da una finestra di lavoro e da cinque bottoni inferiori: le funzionalità a cui si accede dai bottoni sono le stesse a cui si accede tramite le voci del menù principale, ma nel primo caso vengono visualizzate ad ogni scelta operata delle finestre di dialogo che forniscono una guida ed un aiuto all utente non esperto. Le opzioni disponibili vengono selettivamente attivate e disattivate dal tool a seconda dello stato d avanzamento della sessione di lavoro e dei dati disponibili. dei dati uscenti dalla strumentazione di acquisizione (nel toolbox è anche presente un prototipo di tale funzione). I dati reali sono stati gentilmente forniti dal Dott. A. R. Formicoli e dalla Dott.ssa S. Martini del Dipartimento di Fisiopatologia Clinica dell Università degli Studi di Firenze, presso l Ospedale Careggi di Firenze. 3.2 Scelta del metodo di ricostruzione La seconda voce del menù principale (che viene attivata solo se è gia stato caricato un insieme di dati) riguarda la scelta del metodo di ricostruzione della successione di immagini dinamiche dai dati acquisiti. Come già accennato, sono disponibili il metodo Keyhole (principalmente per confronto con le ricostruzioni fornite da molte delle apparecchiature di acquisizione commerciali) ed il metodo RIGR con una oppure con due immagini di riferimento (Fig. 2): da notare che quest ultima opzione viene automaticamente disabilitata se l insieme di acquisizione non contiene la seconda immagine di riferimento. Nel caso di scelta del metodo RIGR, è necessario utilizzare un metodo di regolarizzazione nella soluzione dei sistemi lineari (4). In questa versione del tool sono implementati tre differenti metodi di regolarizzazione: il 3.1 Caricamento dei dati La prima voce del menù principale riguarda il caricamento dei dati. Come si vede in Fig. 1, sono disponibili alcuni insiemi di dati campione, sia simulati che ottenuti da acquisizioni reali, ai quali si affianca la possibilità di caricare propri files di dati. I dati devono essere in forma di MAT-files, il cui contenuto è costituito da più arrays multidimensionali, la cui struttura è specificata nella documentazione e può essere ottenuta mediante un opportuna funzione di conversione Fig. 1 - Opzioni del menù Load. III

10 Fig. 2 - Opzioni per il metodo di Lavrent yev. metodo del-la decomposizione ai valori singolari troncata (TSVD), il metodo di Lavrent yev e diverse versioni del metodo dei gradienti coniugati (CG-type). Per ciascun metodo, come accennato nella sezione 2, occorre specificare un criterio per la determinazione del valore del parametro di regolarizzazione. Nel caso della TSVD sono disponibili un metodo automatico (GCV o generalized cross validation) e la possibilità di inserire un particolare valore ritenuto più opportuno dall utente (opzione Customize). Nel caso del metodo di Lavren yev, che è della famiglia dei metodi di Tikhonov, oltre alle opzioni GCV e Customize è disponibile il metodo della L-curva. Per quanto riguarda i metodi di tipo gradiente coniugato (Fig. 3), sono attualmente implementate quattro versioni: il metodo dei gradienti coniugati applicato direttamente al sistema lineare (CG), il metodo del minimo residuo applicato al sistema lineare (MR), il metodo dei gradienti coniugati applicato al sistema standard delle equazioni normali (CGNE) ed il metodo del minimo residuo applicato al sistema delle equazioni normali di secondo tipo (CG- ME). Per questa famiglia di metodi, il numero di iterazioni compiute dall algoritmo del gradiente coniugato gioca il ruolo di parametro di regolarizzazione del corrispondente metodo di ricostruzione: in questi casi dunque, oltre alla sempre presente opzione Customize per l introduzione diretta di un valore da parte dell utente, sono attualmente implementate tre differenti regole di arresto. Queste regole euristiche sono basate su considerazioni teoriche e criteri classici ben noti in letteratura (vedi ad es. M. Hanke, Conjugate gradient methods for ill posed problems, 1995), ma anche su nuovi criteri proposti dagli autori del tool. Una volta scelto il metodo di ricostruzione (ed eventualmente un opportuno metodo di regolarizzazione) il toolbox procede alla ricostruzione vera e propria della successione di immagini. Questo procedimento può richiedere anche un tempo considerevole, dipendentemente da tre fattori principali: la dimensione degli arrays dei dati (e quindi delle immagini da ricostruire), il metodo di ricostruzione (il Keyhole risulta generalmente il più veloce, ma anche il meno accurato) e la potenza del computer utilizzato. Durante i calcoli per la ricostruzione una barra di monitoraggio tiene informato l utente sullo stato di avanzamento della ricostruzione. Nelle prove eseguite dagli autori sui dati cam-pione reali, utilizzando ad esempio il metodo CG su una workstation DEC XP1000 con processore a 666 MHz, sono sufficienti pochi secondi per ottenere l intera sequenza dinamica. 3.3 Sessioni di lavoro e visualizzazione Una volta che la ricostruzione delle sezioni è terminata, l intera sequenza è disponibile in una struttura dello spazio di lavoro principale di Matlab che si chiama images: da essa possono essere estratte dall utente una o più sezioni per eventuali ulteriori elaborazioni. Fig. 3 - Opzioni del menù Load. Fig. 4 - Griglia di visualizzazione. IV

11 Fig. 5 - Griglia di visualizzazione. È consigliabile non usare direttamente la struttura per non compromettere il funzionamento del toolbox. A questo punto l utente sceglie il numero e la disposizione delle sezioni da visualizzare attraverso due maschere di dialogo (Figg. 4 e 5). In ogni momento dopo la ricostruzione si può cambiare la modalità di visualizzazione delle sezioni tramite le stesse maschere, cui si accede dal menù Sections. Poiché una sessione di lavoro può richiedere diverse ricostruzioni e post-elaborazioni, il toolbox permette di interrompere la sessione di lavoro corrente salvandola in un MAT-file, per poterla poi riprendere esattamente dallo stesso punto in un momento successivo (menù Sessions, Fig. 6). 3.4 Post-elaborazione delle ricostruzioni Fig. 6 - Opzioni del menù Session. Sulle immagini ricostruite è possibile compiere alcune basilari operazioni di post-elaborazione, come cambiare la colormap, spostare, ridimensionare, ordinare in ordine crescente o decrescente secondo l indice della sezione, aggiungere o togliere la barra degli strumenti e dei menù standard delle finestre grafiche di Matlab, ecc. Queste operazioni, descritte più in dettaglio nella documentazione, possono essere applicate sia globalmente a tutte le immagini correntemente visualizzate, tramite le opzioni del menù Global changes (Fig. 7), sia indipendentemente sulla singola sezione, tramite un menù contestuale disponibile alla pressione del tasto destro del mouse nella finestra della sezione stessa (Fig. 8). In particolare, per il metodo RIGR2 è possibile scegliere se visualizzare la ricostruzione completa della sezione oppure solo l immagine differenza da quella di riferimento iniziale. Fig. 7 - Griglia di visualizzazione. V

12 Fig. 8 - Le opzioni del menù contestuale. che, finché non viene effettivamente avviata una nuova procedura di ricostruzione, la struttura images continua a contenere l ultima ricostruzione eseguita ed è ancora possibile visualizzarla dal menù Sections. Per concludere la sessione di lavoro si utilizza il tasto Exit del menù principale: il toolbox provvederà allora alla chiusura dell intero ambiente grafico di sua pertinenza (eventuali sezioni ancora aperte, maschere e finestra principale) ed alla ripulitura dello spazio di lavoro principale dalle sole variabili utilizzate dal toolbox stesso. Questo permette all utente che abbia provveduto alla copiatura di tutta o di parte della struttura di ricostruzione di non perderla all uscita dal tool; inoltre i risultati, anche parziali, di eventuali altre elaborazioni compiute parallelamente all uso del toolbox non verranno persi (a meno di sfortunate coincidenze di nomi delle variabili). In Fig. 9 è infine mostrata una tipica sessione di lavoro in cui viene utilizzato uno degli insiemi di dati reali, mentre in Fig. 10 è mostrata una ricostruzione con i dati simulati. 3.5 Chiusura ed uscita dal toolbox Una volta concluse le operazioni di ricostruzione ed eventuale elaborazione di una sequenza dinamica, l utente può decidere se proseguire o meno la sessione di lavoro: nel caso voglia utilizzare un differente metodo di ricostruzione e/o un differente insieme di dati, deve salvare i risultati ottenuti e chiudere le immagini correntemente visualizzate prima di procedere con una nuova ricostruzione. Da notare comunque Fig Ricostruzione di dati simulati. VI

13 Fig. 9 - Esempio di una sessione di lavoro. 4. CONCLUSIONI Il software presentato in quest articolo è il risultato di una stimolante collaborazione interdisciplinare fra medici, fisici, ingegneri e matematici, su problemi legati ad un campo di applicazione vasto ed importante come quello della Risonanza Magnetica Nucleare funzionale. Oltre ai risultati pratici ed agli sviluppi scientifici raggiunti, questo lavoro ha permesso di migliorare le conoscenze circa l utilizzo delle tecniche di regolarizzazione in questo ambito, di mettere a disposizione di fisici e medici uno strumento (migliorabile, ma già abbastanza articolato) per confrontarne i risultati con quelli forniti da molte strumentazioni commerciali ed infine di consolidare la connessione fra gruppi di ricerca di discipline diverse su una stessa classe di problemi del mondo reale. Una raccolta dei risultati si trova in E. Loli Piccolomini et al., MRITool: a Matlab tool for functional Magnetic Resonance Imaging reconstruction, Progetto MURST Analisi Numerica: Metodi e Software Matematico, monografia n. 2, Ferrara (2000), a cui si rimanda per una più approfondita trattazione. Il software e la documentazione relativa sono mantenuti, oltre che nel sito del progetto, anche nel sito dm.unife.it/~mritool. Ringraziamenti. Gli autori ringraziano lo staff della Sezione di Medicina Nucleare dell Ospedale Careggi di Firenze, per la collaborazione offerta nell acquisizione dei dati e nella valutazione delle ricostruzioni, ed in particolare il Dott. A. R. Formiconi, che è stato l ispiratore di questo lavoro. Si ringrazia inoltre la Prof. Valeria Ruggiero per il costruttivo e puntuale coordinamento del Progetto di Ricerca Nazionale. G. Zanghirati, Dipartimento di Matematica, Università di Ferrara, E. Loli Piccolomini, F. Zama, Dipartimento di Matematica, Università di Bologna, VII

14 IL TOOLBOX DI IMAGE PROCESSING DI MATLAB PER LA TOPOGRAFIA ANTICA STUDIO DELLE ANTICHE STATIONES NELLA PIANURA COSTIERA DI TARQUINIA Giuliano Pelfer 1. INTRODUZIONE Il toolbox per l'image processing di MATLAB (vers.4.2 per Windows95) si è mostrato uno strumento di studio utile per il rilevamento di tracce di interesse archeologico, nel quadro di una ricerca indirizzata a evidenziare i resti e i tracciati assegnabili alla viabilità antica (via Aurelia Vetus/Nova) nella pianura costiera di Tarquinia fra i fiumi Mignone e Marta. Una simile tecnica di enhancement di tracce, importante anche per lo studio del nesso viabilità-archeologia del paesaggio (5,6), si può ugualmente applicare con profitto alla determinazione dell'ubicazione topografica di alcune stationes nel litorale tarquiniese, situate lungo il percorso della via Aurelia, tra le quali la statio di Tabellaria. Infatti, alla luce dei risultati dell'image processing con MATLAB, il dibattito fra studiosi sulla ubicazione di tale statio può avvalersi di ulteriori dati di fatto. 2. LA STATIO DI TABELLARIA: LO STATO DELLA QUESTIONE La questione relativa all'ubicazione della statio di Tabellaria, connessa allo stesso tracciato della via Aurelia, ha alimentato un dibattito fra studiosi iniziato con le tesi di A.Pasqui e D.Anziani (4,1), che propendevano per una collocazione a metà strada fra Graviscae (Porto Clementino) e il fiume Marta, ricavando il dato dalle distanze della Tabula Peutingeriana, che la situa a 2 miglia dal Marta. Perciò, aderendo fedelmente alle indicazioni della Tabula, il Pasqui collocava Tabellaria presso il Casal Procoio Falcazappa, cioè dopo Graviscae e prima del Marta; mentre l'anziani, sempre in base alla Tabula, riteneva che la statio si trovasse al Casaletto delle Lance, in località Le Lance, a est di Porto Clementino e a nord delle Saline di Gravisca (3) Fig.1. F.Cluverio situava Tabellaria dopo il Marta, e la carta di I.Mattei fra i fiumi Marta e Arrone (3) Fig.2. La stessa Tabula Peutingeriana riporta 5 miglia fra la statio sul Mignone (Mindo fl.) e Tabellaria, e questa distanza fra le due stationes era considerata plausibile dell'anziani, che riteneva anonima la statio sul Mignone. Inoltre, la sigla Co della Tabula Peutingeriana, fra Graviscae e Tabellaria, alluderebbe a un compendium (diverticolo laterale) fra le due stationes, interpretato dall'anziani come il tratto finale della via Tarquinia-Graviscae (1). VIII

15 Fig. 1 Mappa I.G.M. 1: ("Marina di Tarquinia") con il quadro dei resti archeologici. Aut.ne I.G.M. n 4332 (18 gennaio 1996) per F 142 I SO. Dal canto suo, Lopes Pegna situa Tabellaria al Casal Carcarello, dove emersero resti archeologici vari (2,3) Fig.1, e ritiene che la sigla Co, anziché un diverticolo, sia un numerale designante la cifra 3 miglia fra Graviscae e Tabellaria. Ma se invece Co si riferisse davvero a un Compendium inteso quale diverticolo (in sintonia con l'anziani), avrebbe a che fare con il passaggio qui della via Tarquinia-Graviscae (riconosciuta sulla foto aerea) che giungeva fino a Porto Clementino incrociando, a La Portaccia, la traccia rettilinea dell'aurelia Nova (3) Fig.1. IX

16 3. I RISULTATI OTTENUTI CON MATLAB Ferma restando l'incertezza di fondo, nuovi risultati dell'image processing permettono di ridiscutere il problema integrando le tracce della foto aerea con le notizie archeologiche-storiche e i dati degli Itinerari antichi. Il procedimento seguito, analogo a quello usato per evidenziare le tracce di viabilità antica, si avvale delle potenzialità del toolbox per l'image processing nel consentire l'enhancement del contrasto sulla foto aerea e rendere così visibili tracce altrimenti latenti o debolmente osservabili rispetto alla regione circostante. Filtri opportuni, scelti sulla base di ipotesi ragionevoli, possono inoltre permettere la riduzione del noise presente sull'immagine. Queste operazioni matematiche di modifica ragionata dei singoli parametri della matrice dell'immagine facilitano la rilevazione di tracce specifiche e archeologiche, riferibili a viabilità antica, centuriazioni, antiche stationes ecc. (6), senza modificare il contenuto d'informazione presente sulla foto originaria. Le tracce rilevate corrispondono a due fasci di linee paralleli, ortogonali tra loro e intersecati trasversalmente dalla traccia rettilinea identificata con la Nova (5), Fig L INTERPRETAZIONE ARCHEOLOGICA I risultati dell'elaborazione concordano con Pasqui e Anziani, che ponevano la statio fra Graviscae e il Marta, in base agli Itinerari e ad un compendium che la unisce con gli altri percorsi viari e siti, e che collega Graviscae (Porto Clementino), l'aurelia Nova rettilinea, il tratto finale della via Tarquinia-Graviscae (fra Porto Clementino e La Portaccia (3,7). Di conseguenza, Tabellaria risulterebbe un nodo stradale, in sintonia con Pasqui e Anziani e in divergenza da Lopes Pegna che la ubicava al Casal Carcarello (2), sede secondo Pasqui e Anziani di una statio secondaria. Si aggiungano poi, a giustificazione di quanto detto, i resti archeologici di una statio presso La Portaccia (7) Fig. 2 I. MATTEI, Nuova et esatta tavola topografica del Territorio o Distretto di Roma, , partic. con Tabellaria (da A. P. FRUTAZ, Le carte del Lazio, Roma 1972, XXX, 2a, tav.155). X

17 Fig.3 - Tracce enhanced con MATLAB nell'area di Casal La Portaccia, attribuibili forse alla statio di Tabellaria. Aut.ne I.G.M. n 4382 (6 maggio 1996) per l'aerofotografia n 3828, volo del 13 settembre 1954 (Arch.Fotografico I.G.M). A.Nova (in rosso), altre tracce ortogonali (in giallo). Fig.1, confermati a loro volta dalle tracce ortogonali emerse proprio qui, che possono essere riconducibili a insediamenti. Qualora assegnabili con certezza a Tabellaria, potrebbero far concordare le tesi del Pasqui e Anziani e le altre fonti (a cominciare dagli Itinerari). Dunque una localizzazione della statio a La Portaccia armonizzerebbe le ipotesi del Pasqui e dell'anziani, gli Itinerari, le tracce trovate sulla foto aerea (Aurelia Nova rettilinea; tracce ortogonali a Casal La Portaccia; via rettilinea Tarquinia-Graviscae che nel tratto finale può corrispondere al compendium della Tabula Peutingeriana, giungendo fino alla Torre degli Appestati e incrociando, al Casal La Portaccia, l'aurelia Nova rettilinea) (7,3). XI

18 5. CONCLUSIONI Dunque, specifici pacchetti di software come MA- TLAB possono aiutare la ricerca archeologica, permettendo di ottenere nuovi dati e informazioni su problemi ancora aperti tra gli studiosi. L'utilità della famiglia di prodotti MATLAB in archeologia va comunque oltre le applicazioni all'image processing. Infatti le note potenzialità grafiche di MATLAB permettono una visualizzazione efficace in 3D dei dati geografico-archeologici (p.e. Digital Terrain Model, DTM). Altri prodotti quali i toolbox per le neural networks, e quello per la cartografia potranno essere proficuamente utilizzati nella ricerca archeologica. Giuliano Pelfer, Dipartimento di Scienze Storiche, Archeologiche e Antropologiche, Università di Roma La Sapienza, BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE (1) - ANZIANI D. 1913, Les voies romaines de l'etrurie meridionale, in "Mélanges d'archeologie et d'histoire. Ecole Française de Rome", XXXIII, pp.169 ss. (2) - LOPES PEGNA M , Itinera Etruriae, in Studi Etruschi, XXII, pp.381 ss. (3) - MELIS F., SERRA F.R. 1968, La via Aurelia da Civitavecchia al Marta, in "Quaderni dell'istituto di Topografia Antica dell'università di Roma", IV, pp.89 ss. (4) - PASQUI A. 1885, Nota del predetto sig.a.pasqui, intorno agli studi fatti da lui e dal conte A.Cozza sopra l'ubicazione dell'antica Tarquinia, in Notizie degli Scavi, pp.513 ss. (5) - PELFER G. 1999, Landscape Archaeology in the territory of Tarquinia by the use of MATLAB, in BOURKE E., COONEY G. et al. (eds.), Computer Applications and Quantitative Methods in Archaeology, Proceedings of the 27th CAA Conference, Dublin April 1999, in corso di stampa. (6) - PELFER G. 2000, L'utilità di MATLAB e del suo toolbox per l'image processing nella discussione di un problema archeologico: via Aurelia romana e archeologia del paesaggio a Tarquinia, in "Atti III Conferenza Italiana Utenti MATLAB, Bologna 8-9 febbraio 2000" (a c. di TEORESI). (7) - QUILICI L., Graviscae, in "Quaderni dell'istituto di Topografia Antica dell'università di Roma", IV, pp.107 ss. 8) - LUENBERGER D. L., "Investment Science", Oxford University Press, 1998 Modellistica bidimensionale della qualità delle acque in corpi idrici poco profondi Università degli Studi di Firenze - Corso di laurea in Ingegneria per l'ambiente ed il Territorio. Autori: Paolo Covelli e Giacomo Pacini Relatore: Prof. Stefano Marsili Libelli L'argomento consiste nella creazione di un modello completo per l'analisi modellistica Le vostre e tesi con MATLAB delle qualità delle acque superficiali, basato sulla risoluzione ad elementi finiti sia del problema idraulico, sia delle equazioni diffusive, sia dei processi biologici (BOD in tre forme, Azoto in tre forme, Fosforo in due forme, Ossigeno disciolto e fitoplancton.) Il sistema può definirsi completo in quanto partendo dall'acquisizione della morfologia, permette di definire tutti i parametri necessari alle simulazioni e procede all'analisi dei risulati. Tutto è realizzato con finestre grafiche ad interfaccia utente. Il modello è stato poi testato su delle prove sperimentali di tracciante mostrando un comportamento decisamente buono. La tesi è stata sviluppata in ambiente MATLAB, usando il codice C++ per gli algoritmi più onerosi dal punto di vista computazionale. XII

19 Application Matrix La matrice indica i prodotti più appropriati per applicazioni specifiche. ( ) utilizzo peculiare ( ) utilizzo secondario Signal Processing Modeling & Analysis Control System Modeling & Analysis Control System Design Control System Simulation & Prototyping Signal Processing Algorythm Design Signal Processing Simulation & Prototyping Data Analysis Visualization Mathematics Finance MATLAB MATLAB Compiler MATLAB C/C++ Graphics Library MATLAB C Math Library MATLAB C++ Math Library Communications Toolbox Control System Toolbox Data Acquisition Toolbox Database Toolbox Datafeed Toolbox Excel Link Financial Toolbox Financial Times Series Toolbox Fuzzy Logic Toolbox GARCH Toolbox Image Processing Toolbox LMI Control Toolbox Mapping Toolbox Model Predictive Control Toolbox m-analysis and Synthesis Toolbox Neural Network Toolbox Optimization Toolbox Partial Differential Equation Toolbox Quantized Filtering Toolbox Requirements Management Interface Robust Control Toolbox Signal Processing Toolbox Spline Toolbox Statistics Toolbox Symbolic Math Toolboxes System Identification Toolbox Wavelet Toolbox Motorola Developer s Kit XPC Target Simulink CDMA Reference Blockset Dials & Gauges Blockset DSP Blockset Fixed-Point Blockset Nonlinear Control Design Blockset Power System Blockset Real-Time Workshop Stateflow Stateflow Coder Real Time Windows Target Web server Matlab Report Generator Simulink Report Generator News & Notes Settembre

20 INFODAY è il nuovo servizio che Teoresi offre gratuitamente a chi comincia ad affacciarsi al mondo MATLAB.Scopo della proposta è quello di fornire le conoscenze di base per avviare all'utilizzo di questo ambiente di calcolo nella propria attività o nel proprio studio. Per facilitare e diversificare l'accesso, la serie di incontri è stata divisa in cinque segmenti, corrispondenti alle grandi aree applicative di MATLAB, che saranno oggetto di altrettanti incontri con gli specialisti di Teoresi, come evidenziato negli specimen che seguono. Sede degli incontri: Via Perugia, 24 - Torino Orario: dalle alle Modalità di iscrizione: compilare il modulo all indirizzo web oppure inviare un a indicando nel subject Infoday e nel testo la giornata scelta. appuntamenti del 2000 LTC (Language of Technical Computing) 8 novembre Nel corso dell incontro verrà introdotto l ambiente MATLAB,con particolare riguardo a: #aspetti del linguaggio e GUI #rappresentazione grafica dei dati e processo di immagine #connettività e acquisizione dati da device esterni #generazione di codice per la realizzazione di applicazioni stand-alone #soluzione di problemi numerici e simbolici FIN (Financial Engineering) 25 ottobre La giornata sarà incentrata sulla presentazione dell ambiente MATLAB e in particolare a " concetti fondamentali sull uso delle matrici " definizione e manipolazione di strutture dati " programmazione MATLAB " gestione del collegamento con le applicazioni esterne " gestione di database " applicazioni di calcolo tipiche della finanza,fra cui ottimizzazione di portafoglio e prezzatura di opzioni EDU (Educational) 11 ottobre In questa giornata, verrà presentato l ambiente MATLAB in ambito didattico,con particolare riferimento a sviluppo algoritmico, modellazione e simulazione di applicazioni di calcolo numerico,teoria dei sistemi,elaborazione numerica del segnale. MAPLE 29 novembre In occasione di questa giornata,verrà presentato il sistema MAPLE con particolare riguardo a: " calcolo simbolico " funzionalità grafiche " calcolo numerico " apertura verso ambienti esterni (interoperabilità) novità LIBRI novità LIBRI novità Katsuhiko Ogata "Modern Control Engineering",Third Edition Prentice Hall ISBN Il testo tratta in modo completo l'analisi e la progettazione di sistemi di controllo continui.in questa edizione tutti i problemi di calcolo sono risolti con l'utilizzo di MATLAB e,inoltre,sono stati aggiunti nuovi argomenti,esempi ed applicazioni. 20 News & Notes Settembre 2000

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