Un laboratorio per la qualità del prodotti'madejn Salerno. La novità L'assessore Buonaiuto «Il centro agroalimentare diventa polo di ricerca"

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Un laboratorio per la qualità del prodotti'madejn Salerno. La novità L'assessore Buonaiuto «Il centro agroalimentare diventa polo di ricerca""

Transcript

1 ~.. ;,,~:;..., ~~~c_.~ -_~. L'aliInentazione lidi_t._ &.haw Un laboratorio per la qualità del prodotti'madejn Salerno La proposta della Giunta per tutelare in tempi rapidi il mercato ittico e agricolo Gianluca Sollazzo jjii;,'!i il' rf!l ti': 1 La novità L'assessore Buonaiuto «Il centro agroalimentare diventa polo di ricerca" Il Mattino di Salerno - 20/01/2011, TI provvedimento L'obiettivo: assicurare aj consumato~ ri una completa e corretta informazione sulle caratteristiche dei prodotti alimentari nonché rafforzare la prevenzione e la repressione delle frocli. L'efficacia: garantire in tempo reale i risultati di analisi microbiologiche. V ambizione: creare un polo di ricerca scienti.fic a sulle problematiche agroalimentari, magari in simbiosi con lnniversità e i plù importanti centri di studio alimentari. Il centro agroalimentare e ilmercato ittico rilandano la crociata per la 'tutela del foodmade in Salerno. Si parte da una novità che sarà discussa nella prossima riunione di Giunta di domani a Palazzo di Città. In cantiere c'è la proposta di creare nella strutnua del centro agroalimentare, nella zona industriale, un laboratorio sullo studio qualitativo dei prodotti alimentari, da quelli ittici a quelli agricoli. Novità in assoluto per II polo agroalimentare, comprendente anche il mercato ittico salernitano~ che l'amministrazione comunale conta dimettere in cantiere in tempi davvero brevissimi. Unanovimmaal contempounascelta di necessità in linea conle recentis~ sìine disposizioni approvate dalla ''1Comrnissìone Agricoltura della Camerainmerito alla tracciabilità della filiera agroalimentare. ((Qualità ed etichettatura obbligatoria per i prodotti agroalimentari», questo in sintesi il solco normativa imposto dal Govemo;nel qualeil Comune ha deciso di inserirsi in tempi da record. Anzi, la sensazione è che si siano bruciatli tempi. L'allestimento dellaboratorio di analisi e diricerca qualitativa del food salernitano, dal pesce all'ortofrutta, sarà allestito in poche settimane. In questi ottica il progetto sarà discusso domani in giunta coffillilale, ma tecnici del COIDllile e specialisti. del~ l' Aslsono già all' opera per approntare tutti gli accorgimenti tecnici basl~ lari per la creazione di un centro di ricerca. Nelle prossime ore'ad esempio saranno installati i primi micro~ scopiin un ambiente specifico giàindividuato all'interna del Centro Agroalimentare della zona industriale. Unprimo passo per arrivare alla L'obiettivo Si punta a garantire la tracci abilità contro ogni frode La tecnologia Gli specialisti dell'asl proporranno gli accorgimenti tecnici perillaborator'lo creazione di un autentico laboratorio di ricerca e di studi reso possibile grazie alla collaborazione con rasi. Pronta per scendere in camp9 llila scruera di veterinari che avràil èompito di tracciare qualità, composizione biologica e derivazione dellama~ teriaìttica e agricola pronta da mettere sulla tavola. (<Avremo unlaborato-. rio che ciconsentirà di studiare affonda ilprodotto, dal pesce all'ortaggio, risparmiando in tempo-erisorse: eviteremo infatti il trasporto del food in altri laboratori, poiché ne avremo uno nostro prop~o,in casa», annun- cial'assessore comunale al commercio, Alfonso Buonaiuto, che commenta positivamentela partenza del progetto che pone al centro il decollo dellaf1.u1zione diricerca e di analisi del CentroAgroalimentare salemitana. ((:8 una novità - aggiunge l'assessore ~ e allo stesso tempo un primo passo per la tr?-sfonnazione del centro agroalimei:!-tare del comune di Salerno da semplice luogo di compravendita conunerciale a un polo di dc.erca sui prodotti ittici e agricoli». Con un obiettivo di tutto rispetto: «Garantire il food made in S.alemo e /I preservarlo dalle frodi alimentari», dice Buonaiuto. Una proposta innovativa che si pone in linea anche con i principi della legge approvata nelle ultime ore dalla commissione agricoltura della Camera sulla tracciabilità e quindi le etichettature dei prodotti agroalimentari. Nello stesso laboratorio di ricerca agroalimentare targato Salerno si approfondiranno gli studi su alcune specie marine a rischio di estinzione, comela tartaroga caretta caretta, e gli standard micologici per ifunghi. Ij;) RIPRODUZIONE RISERVATA -/

2 Laura Cesarano Il claim scelto è categorico: «O è così, o non b. La disgiuntiva non lascia posto alle mezze misme. La mozzarella di bufala campana dop deve rilanciare la sua immagine perché la concorrenza è agguerrita e spietata. Ma prima di vedere la campagna in televisione - con le bufale in primo piano a fare da testimonial- passerà ancora del tempo. Colpa dei finanziamenti, spiegano al Consorzio, che non arrivano. li battage pubblicitario per ora percorre solo le strade, sotto forma di cartelloni sei metri per tre e manifesti pubblicitari sugli autobus e sulle pensiline delle fermate. Destinazione: tuttal'area della denominazione di origine protetta, vale a dire la Campania COn le province di Caserta e Salerno, parte delle province di Napoli e Benevento, il Lazio conle province dilatina, Frosinone e Roma, la Puglia con parte della provincia di Foggia e il Molise con il COffilUle di Venafro. Una partita che si gioca in casa, per ora. Mal'altra incontro importante si gioca al Nord, dove nuovi produttori sono pronti a dare battaglia, e sui mercati esteri. «Con i limitati fondi di bilancio del nostro consorzio -spiega"ilpresidente Luigi Chianese nella nota che annuncia l'avvio della nuova campagna pubblicitaria - abbiamo puntato a mettere in campo un' iniziativa rivolta innanzitutto ai nostri consumatori, quelli che risiedono nelle zone dove si produce mozzarella dop e che spesso non riescono a cogliere le differenze rispetto ai tanti tipi di mozzarella che offre il mercato». Solo i consumatori locali, dunque, leggeranno i tre slogan che accompagnano i cartelloni. «Solo latte di bufala, e non si fanno eccezioni»; «Ci mettiamo la faccia (delle bufale, ndr). Perché sappiamo tutto di loro». «Diecimila controlli all' anno. Per questo non ha uguali». La formula per affrontare la concorrenza è proprio questa. Offrire un prodotto supercertificato per lasciarsi definitivamente alle spalle gli scandali passati che hanno investito L'iniziativa Perora parte solo nell'area di produzione aspettando la pubblicità nazionale proprio le garanzie di qualità. Per fare questo il Consorzio stamettendo in campo "LUla rete dicontrolliincrociati con altri importanti gruppinazionali. lfurbi devono restare fuori, non solo perché danneggiano la salute del consumatore, ma anche perché un solo produttore disonesto può trascinare nel fango l'intero comparto evanificaretutto" Come dire, d'ora in poi controlli ancora più puntuali e severi per dare un contenuto sempre più sicmo e inattaccabile a quel marchio. A quei marchi, anzi, visto che il prodotto «certificato e garantito» ne presenta due: il simbolo del Consorzio di Tutela e quello emopeo della Denominazione di origine protetta. Un «nuovo corso» che coincide La campagna promozionale «o è così O non è», la mozzarella dichiara guerra alle imitazioni anche coni' arrivo, lo scorso settembre, del nuovo direttore del Consarzio, Antonio Lucisano, esperienze nel settore alimentare con Unilever e Cirlo, alla sua «prima volta» nella filiera bufalina. Intanto, i numeri del Consorzio crescono. È il quarto in Italia dopo quelli per la tutela del Grana, del Parmigiano e del Parma. Ed è il primo nel centrosud. Con WlO statuto completaillente rivoluzionato, il sodalizio vede ora aumentare le adesioni dei piccoli produttori e degli allevatori. La nuova iniziativa promozionale realizzata dal romano Gruppo Moccia è totalmente autofinanziata ed è costata, dicono dal Consorzio, ~(diverse decine dimigliaia di euro)). N ella stessa iniziativa anche illancio del nuovo sito internet 'WW'W.mozzarelladop.it, vivacizzato da curtosità, consigli su come acq uistare il prodotto, ricette e notizie storiche. E proprio la rete, per il momento, l'uiùco veicolo di informazione che valica in confini dell' area dop.aspettando gli spotsulle retinazionali. ~ RIPRODUZIONE RISERVATA - ~ La storia L'awio nell'81 poi i marchi Il Consorzio di tutela, costituito nel 1981, ha reso possibile l'ottenimento e la registrazione della denominazione di origine, necessaria alla tutela del prodotto. È il solo organismo riconosciuto dal ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali per la tutela, vigilanza, valorizzazione e promozione della dop Mozzarella di Bufala Campana. - 7"'~ ~~':_~.-~. -,:...: "-,... ~~ Il Mattino di Caserta - 24/01/2011 Il disciplinare Solo latte intero di bufala La mozzarella di bufala campana è l'unica mozzarella in commercio ad aver ottenuto il riconoscimento europeo della dop.ll disciplinare di produzioneapprovato sia dal ministero Italiano dell'agricoltura sia dall'unione Europea - prevede l'utilizzo di solo latte intero di bufala - oltre al caglio e saleproveniente da allevamenti presenti nella tradizionale zona di origine (centro-sud Italia: province di Caserta e Salerno, parte della provincia di Napoli e Benevento; comuni delle province di Latina, Frosinone e Roma; piccola parte della provincia di Foggia; comune di Venafro). - ~ ii I numeri 500 milioni di euro il fatturato Nel 2009 SOflO state prodotte circa tonnellate di Mozzarella di Bufala Campana di cui i117% esportato. Le province di Caserta e Salerno rappresentano circa il 90% della produzione certificata. 1 dati 2009: caseifici certificati 127. produzione dop t.. fatturato alla produzione 300 milioni di euro. fatturato al consumo 500 milioni di euro, addetti compreso indotto unità.

3 Lucisano: con nuove garanzie di qualità eccellenza assicurata Il Mattino di Caserta - 24/01/2011 L'intervista «La mozzarella di bufala è un prodotto di eccellenza. In Usa e in Giappone raggiunge i cento euro al chilo». Parole del nuovo direttore del Consorzio per la tutela della mozzarella di bufala campana dopi Antonio Lucisano. n «foie gras» campano. «Proprio così, ma dato per scontato». Nel senso che dovrebbe costare di più" «Quando parliamo di un prodotto certificato, dobbiamo considerare i costi di produzione. C'è poca consapevolezza del valore del prodotto, che esce dagli stabilimenti sotto i dieci euro»), ChemozzareUac'è ingiro~ «e è di tutto, dal misto vaccino al pizza cheese. Ma stiamo parlando di prodotti completamente diversi e non certificati. Abbiamo persino scoperto una IImozzarelladi bufalacampana l1 prodotta in Australia In questo senso, dovremmo prevedere un aumento del prezzo: illatte bufalina costa il triplo del lattevaccino». Pagare dipiù, main cambio di maggiori garanzie. I marchi sonoin grado di fornirle? <do sono qui da settembre e posso dire che in larghissima misura i cosiddetti scandali sono stati gonfiati e spesso erano privi di fondamento. Questo non significa che non dobbiamo vigilare. Anzi, stiamo stipulando accordi con altri consorzi di tutela, come l'asiago, peruninterscambio di vigilanza. Tutta la mia attività è impostata sui principi di trasparenza e intransigenza». D' orain poi, un prodotto sempre più garantito? <<È proprio in quest' ottica che parte la nuova campagna pubblicitaria. La strategia è intervenire sull' area di produzione per fare un' operazione di tipo educativo. Il valore aggiunto della dop è poco compreso». E per promuovere il prodotto certificato fuori dall'areale di produzione? «Avremo bisogno di sostegno. Ma siamo derelitti. In tv si vede la pubblicità di Grana e Parmigiano, non si vede la nostra. La Regione ha chiuso i rubinetti. E non siamo supportati dal ministero. E poi I nodi «Ministero e Regione non aiutano È il nostro foiegras: prezzi da rivedere» ci sono gli interessi dei produttoli del nord, che hanno scoperto che la produzione di mozzarella non entra nei vincoli delle quote latte e puntano a intensificare l'attività». Prossimo impegno, una campagna nazionale sulla dop1 «Ci aspettiamo che la Regione esca dalle secche in cui si trova e ci dia una mano. Per il momento partiamo con questa campagna locale, completamente finanziata dal Consorzio e senza alclll1 aiuto esterno». I.c.

4 Il Denaro - 25/01/2011 ~ Ministero delle Politiche agricole ~ Prodotti di qualità, incentivi a tutela del marchio ANTONELLA AUTERO Contributi per la valorizzazione della qualità dei prodotti agricoli e alimentari contraddistinti da marchio europeo.ll ntinistero delle Politiche agricole e forestali pubblica i criteri per l'accesso ai finanziamenti destinati a due diverse categorie di iniziative: promozione e valorizzazione dei prodotti attraverso la partecipazione a fiere e maillfestazioni; salvaguardia dell'immagine e tutela anche legale, sia in campo naiionale che internazionale. Le richieste di contributo devono essere presentate al Ministero entro il primo marzo e riguardare esclusivamente prodotti a indicazione geografica. Per ogni istanza potrà essere concesso un finanziamento massimo dagli 80 mila (per le iniziative di promozione) ai 270mila euro (per j progetti di tutela dell'immagine). Contributi: i criteri di assegnazione LE INIZIATIVE Nel dettaglio il ministero finanzia iniziative di promozione e valorizzazione che riguardano la partecipazione a fiere, convegni e manifestazioni e la realizzazione di interventi, da parte di Consorzi di tutela incaricati dal ministero della politiche agricole, da organismi di carattere associativo che lavorano alla valorizzazione dell'immagine e alntigliorarnento della qnalità dei pron Carciofo dipaestum e il limone Costa d'amalfi due marchi Igp riconosciuti aua Campania dotti caratterizzati dalle denominazioni di origine, dalle indicazioni geografiche e specialità tradizionali garantite. I progetti possono essere frnalizzati anche a una migliore produzione e alida più estesa divulgazione, conoscenza e informazione dei prodotti stessi. Non solo: i contributi regolamentati da Giancarlo Galan sono rivolti anche a iniziative riguardanti la salvaguardia dell'immagine e la tutela legale, sia in c~po nazionale che internazionale, predisposte da Consorzi di tutela incaricati dalministero delle politiche agricole nonché da altri organisnti di carattere associativo. DOMANDE Le domande di contributo dovranno riguardare esclusivamen- Corsie preferenziali Natura del richiedente, dando priorità ai Consorzi di tutela incaricati dal Mipaaf Prodotti che hanno ottenuto il riconoscimento comunitario da non più di due anni dalla data di presentazione dell"istanza Aggregazioni di Consorzi eia di Organismi di carattere associativo Collaborazione. fra più soggetti proponenti IConsorzi e/o Organismi as~ociativi aventi titolo) Realizzazione di iniziative-riguardanti più prodotti a indicazione geografica Corretta esecuzione di eventuali precedenti progetti realizzati con il contributo del Mipaa! Organismi che tutelano marchi registrati dal Mipaa! I:erogazione Le percentuali massime di contributo erogabili dal ministero non potranno superare l'importo massimo del 90 per cento dejla somma richiesta' Le istanze saranno am,messe a contributo nel limite degli stanziamenti di bilancio e comunque per un importo massimo di contributo, per ogni singola domanda. di 80 mila euro per le iniziative di promozione e di 270 mila per quelle di tutela dell'immagine Nell'erogazione dei contributi possono-essere concesse anticipazioni fino ad un massimo del 50 per cento dell'importo complessivo Nell'assegnazione delle risorse la Commissione esaminatrice teftà conto di precisi criteri., dando priorità ai Consorzi di tutela incaricab dalmipaaf; ai prodotti che te prodotti ad indicazione geografica che, alla data di presentazione della richiesta, hanno già ottenuto il riconoscimento europeo e nazionale; contenere la descrizione o il contenuto dell'iniziativache si intende realizzare e l'importo del finanziamento richiesto; contenere la dichiarazione di tutte le altre attività svolte in collaborazione con la pubblica amministrazione ed in par. ticolarecon ilministero delle politiche agricole. RISORSE Nell' assegnazione delle risorse la Commissione esaminatrice terrà conto di precisi criteii., dando priorità, nell'ordine, ai Consorzi di tutela incaricati dal Mipanf; ai prodotti che hanno ottenuto il riconoscimento comunitario da non più di due anni dalla data di presentazione dell'istanza; alle aggregazioni di Consorzi elo di organismi di carattere associativo; alla collaborazione, fra più soggetti proponenti (Consorzi e/o Organisnti associativi aventi titolo); alla realizzazione di iniziative riguardanti più prodotti a indicazione geografica; alla corretta esecuzione di eventuali precedenti progetti realizzati con il contributo del Mipaaf; e infme agli organisnti che tutelano marchi registrati dal Mipaaf. Le percentuali m&,ssime di contributo erogabili dal ministero non potranno 'superare l'importo massimo del 90 per centodella somma richiesta.

5 Il Denaro - 25/01/2011 ~ Europa. 1 ~ Alimentari, sull' etichetta l'italia darà battaglia II miillslm delle Politiche agricole Giancarlo Galan difende in Europa la legge italiana sull' etichettatura di origine che, dice, è "all' avanguardia", e annuncia battaglia diplomatica in De per la sua completa applicazione. "ll conunissario europeo - dice Galan - ha definito la legge italiana la strada del futuro con un solo difetto, quello di essere avanti di due anni rispetto al resto dell'europa". Galan ha quindi spiegato che la legge italiana comincera' ad essere applicata partendo dalla carne suina e dai prodotti lattiero caseari. Se Bruxelles avanzera' dei dubbi circa la compatibilità con il quadro comunitario, il ministro e' pronto a dare battaglia. ''La legge è stata approvata all'unanimita' dal Parlamento", ha ricordato. "Credo - ha proseguito il ministro - che agli italiani possa far piacere per una volta essere avanti a tutti gli altri" paesi De.

6 Petronilla Carillo Nellaseratadiierisonotomatiliberiset ~ dei nove manager arrestati a seguito dell'indagine dei carabinieri del Noe che ha portato in carcere un gruppo di dirigenti de La Doria. Tra questi anche il direttore generale Andrea Ferraioli. Aidomiciliari, invece, illegaleresponsabile e il direttore del laboratorio Ge.I.SA, Giovanni D'Ambrosia e Wigi Sorrentino. TI loro legale, l'avvocato Rocco Pecoraro, attende di vedere gli atti. n collegio dei magistrati, difatti, haritenuto che siano cessate le esigenze re 'strittive. La condotta illecita, limitata al solo periodo , è stata modificataerego1arizzatanel20lo. Inserataarrivaancheunanotastampa della società la quale, nell' esprimere la propria soddisfazione per la scarcerazlone, ribadisce (tl'oggettiva sproporzione tra la misura cautelare adottata e la minima entità dei fatti contestatb>. La Doriarlbadisce di aver sempre operato correttamente, confelida di riporre la massima fiducia nell' operato dellarnagistratura e confida in lula rapida con- Il fatto Uberisetle dei nove manager arrestati Andrea Ferraioli torna a casa clusione della vicenda con l'archiviazione. Quindi invita tutti a visionare sulproprio sito internet il codice etico di cui si è dotata. Andrea Ferraioli, Giuseppe CUomo, Sergio Amato, Giuseppe Milito, GaetanoDiDio,SusannaCUomotoman do dunque liberi. Tutti loro, come anche Giovanni D'Ambrosio e Luigi $orrentino, hanno chiarito la propria posi- zione, ieri mattina, dinanzi al couegio di magistrati della sezione del giudice per le indagini preliminari di Napoli. Ognuno per le proprie competenze: L'unico che non è stato ancorainterro.gato è Giuseppe Dinisi, gestore della Ecodirusi, la cava di Cerignola. L'imprenditore è ancora piantonato presso il reparto Cardiologia dell'ospedale di Foggia. Lesue condizioni migliorano e non destano, perilmomento preoccupazione. In particolare Andrea Ferraioli (assisti- 10 dall' awocato Antonio Samo, legale del Gruppo Doria) ha spiegato il per- ché della classificazione deirifiuti deri 'vanti dal lavaggio dei pomodori come «altrimenti non specificato)) e non carpe rifiuti organici. (<N'on ha fatto altro che ripetere ciò che dadue annistaspiegando agli inquirenti attraverso le sue memorie difensive», ha precisato illegale diferraioli. In pratica il direttore generale della Doriaha spiegato ai magistrati che il codi, cecere stato definito come «altrimenti non specificato» a seguito di una serie divalutazionieconsultazionifatteinsede aziendale con la collabomzione di espertidelsettore,nonultimoildocent~ dell'università di Panna, professore Stefano Maglia. E ciò perché la quantità di pomodoro che finiva all'interno dei fanghi è infinitesimale rispetto ai metri cubi di teniccio che veniva scaricato a seguito del lavaggio dei pomodori. Ferraioli avrebbe spiegato aigiudici che il comportamento aziendale eraimprontato anche su un'altra considerazione. Il procuratore Giandomenico Lepore, acapodella' procura di Napoli competente peri reati ambientali, aveva chiesto e ottenuto Il carcere per nove Indagati poi scarcerati ungiamo dopo Il Mattino di Salerno - 26/01/2011 La Doria, pomodori e rifiuti Il gip ordina: scarcerate tutti Un giorno djpo: {(Non ci sono esigenze cautelali». L'azienda: ora archivino Ovvero cheifanghi prodottinon sarebbero rifiuti organici inquanto non derivanti dal procedimento industriale'w lavorazione del pomodoro.lllegale aggiunge anche: (<La veridicità delle dichiarazioni rese dal direttore generale Ferraioli è stataaccertata dal collegio di giudici anche perché le dichiarazioni degli altri manager sono state perfettamente inlinea conle sue)). Giuseppe Milito, legale rappresentante e gestore dellaedil Cava, una delle due cave dove, dal 2008 al 2009, la Doriaha portato i fanghi derivanti dal lavaggio del pomodoro, durante l'interrogatorio di garanzia (dinanzi. al suo legale, l'avvocato Landi) ha invece sostenuto di aver inviato unalettera ai vertici dell'azienda di Angri subito dopo i primi sopralluoghi dei carabinieri del Noe proprio p er chiedere di riversare altrove i rifiuti, chiedendo 1'interruzione del rapporto. rapporto che di fatto è cessato appunto nei primimesi de c RIPRODUZIONE RISERVATA \

7 Il Mattino di Salerno - 26/01/2011 I dati Conserviero, il primato dell'export provinciale I Èl'agro noeerina sarnese il cuore pulsante della produzione conserviera italiana. È questo il «distretto del pomodoro,) chefada traino alle migliori produzioni Raliane. L'Anicavè invece la principale associazione del settore: 140 le aziende iscritte, la maggior partecampane,ma compaiono anche realtà produhivedi altre nove regioni e dialcune province. Una produzioneche,loscorso anno (sono questi gli uhimi dati registrati) ha lavorato quintali per un fatturato stimato (secondo "Anicav) intomoad un milione e riferiscono alla sola provincia di Salerno. La scorsa estate le esportazioni salemitane hanno registrato un importante primato nel settore detle esportazioni: il42.65 per cento dell'intero export provinciale erano i prodotti conservieri con ben 219 milioni di euro. Un bel risultato se si considera che questo comparto subisce le continue aggressioni da parte del mercato cinese che lancia (e talvora vende anche ad aziende salemitane compiacenti) il concentrato di pomodoro. I classici.. pelati)) sono il prodotto più conosciuto all'estero del made in ltaly. Tuttavia, se il settore è stato il primo per valore, è anche vero che ha subito una flessione pesantissima rispetto allo stesso periodo del 2009:25.milionidieuroin I meno. Le conserve hanno perso mercato in Africa (-21 milioni), in Europa (-4 milioni), mentre guadagnanotelteno in America (+3,5 milioni) e in Asia (un milione). Gallozzi: «Incredulo e solidale. parliamo di un marchio qualità» «Ho appreso conincredulltà - ha dichiarato il Presidente di Confindustria Salerno, Agostino Gallozzi - del provvedimento assunto dalla autorità giudiziaria nei confronti diandrea Periaioliedelmanagementde "La Doria Sp.fu). Esprimo la massima ed accorata solidarietà sul piano umano e personale alla famiglia FerraiQli, ad Andrea Ferraioli ed in particolare' all'amico e collega Antonio Ferraloli, con il quale in questi anni abbiamo condiviso azioni ed iniziative all'interno dell'associazione per 1& Il ptesidente "Con Antonio abbiamo condiviso sempre principi elici" convinta affermazione degli indiscutibili principi di correttezza legale, etica e sociale che devono caratterizzare l'attività imprenditoriale e la gestione concreta e quotidiana di ogni azienda sana e trasparente». «Sono certo -ha concluso Gallozzi - che la vicenda sarà al più presto chiarita anche in considerazione del prestigio nazionale ed internazionale che accompagna "La Doria", tra l'altro quotata in Borsa, uno dei principali riferimenti occupazionali ed industriali del nostro territorio, fiducioso nell' operato della magistratura che saprà senza dubbio tenere conto della necessità di giungere al più presto a risultanze certe ed inequivocabili rispetto all'oggetto delle indagini». Illegale Pecoraro: non c'era I nessun motivo I per alterare le analisi : «Aspetto di vedere gli atti prima di capire cosa sia SUcceSSOn. Rocco Pecoraro, legale di Giovanni O'Ambrosioe Lui~ Sorrentino rispettivamenteledale ' rappresentante e direttore del 'laboratorio del centro di analisi Ge.I.S~di via San Leonardo, prefensce non esprime pareri di merito. Nel corso dell'interrogatorio napoletano, 'i suoi assistiti, avevano entrambi riferito al collegio dei gip la stessa versione dei fatti. Ovvero che le analjsj di laboratorto commissionate da La Ooria erano state eseguite con rigore e non manomesse. Portando anche a giustificazionedelloro comportamento il fatto che si tratta di rilievi 'aciliedi minimo costo: appena 2OOeuro. «Non ci ' sarebbero stati motivi - spiega il loro avvocato - permodificarle... Una posizione che, evidentemente non ha convinto il collegio di ' magistrati i quali hanno ritenuto essere proprio quella certificazione «sbaglialau la causa principale dei problemi di sversamento dei rifiuti che non sono stati Classificati come speciali, così come richiesto dalla stessa legge. pe.car. «:IRIPAOOlJZIONEAISERVATA I

8 Il Mattino di Salerno - 26/01/2011 L'intervista Pancrazio: <<Adeguare la legge ogni regione fa in modo diverso» Il presidente dell'anicav: i produttori onnai fuggono dalla Camp~ia «Ho appreso con sorpresa dei prowedimenti assunti dal gip presso il Tribunale di Napoli nei confronti dei dirigenti de La Doria. Esprimo dunque, anorne mio per ~ sonale e dell' associazione, la pie~ nasolidarietà alla famiglia Ferraioli, di cui sono note le caratteristiche di correttezza e impegno sul fronte della legalità nella gestione dell'impresa». n presidente nazionale dell'anicavi Anmbale Pancrazio, di ritorno da Roma dove ha partecipato ad un incontro di Federalimentari, commentain questo modo la vicenda che vede al centro dell' azione della magistratura 1'azienda conserviera di Angri, società quotata in borsa e una delle principali realtà a livello nazionale ed inteinazionale del settore della trasformazione del pomodoro, nonché punto di riferimento sociale ed occupazionale per il territorio in cui opera. «Abbiamo fiducia nell' azione della magistratura - prosegue il presidente dell' associazione nazionale degli industriali conservieri - e perciò siamo convinti che in breve tempo l'intera vicenda si chiarirà e si andrà a una rapida conclusione». L'iniziativa della magistratura si riferisce all'interpretazione della nonna suirlfiuti e, inpartlcolare, alla codifica da attribuire alla cosiddetta terra di primo lavaggio: «ll problema è che la legge viene diversamenteinterpretataasecon- La legislazione "Le aziende pagano anche 100 euro a tonnellatre ( per accedere a discariche speciali» da dei territori e cisono ancheterritori che hanno una legislazione ambientale molto più semplice rispetto alla nostra. In Campania questo tipo di rifiuto e considerato speciale e va smaltito in un certo modo. E le aziende pagano anche 100 emo a tonnellata per portare i rifiuti in discariche speciali. In altre regioni è considerato un ammendante in agricoltura e quindi può essere smaltito con maggiore semplicità e a costi inferiori», Qual è la posizione dell' Anicav a riguardo! <<Abbiamo più volte sollevato que-. sto problema sia agli organismi di controllo che ai livelli politici e istituzionali per trovare una soluzione adeguata coerente conle leggi e conle esigenze delle imprese. Bisogna tutelare i produttori campani e consentire loro di poter lavorare bene e di essere competitivi anche congli altri produttori. Non dimentichiamo che è questa la terra del pomodoro. n ri,schio è che molte aziende, come,già sta accadendo decidano di delocalizzarsi e quindi di trasferire altrove la produzione abbandonando quello che da sempre è considerato il distretto del pomodoro per eccellenza», Come hanno reagito gli altri produttori? ' «È una situazione che ha lasciato tutti interdetti. C'è un'indagine della magistratura e preferiamo ilonesprirnerenessun tipo di commento. Se non quello relativo alla necessità di rivedere le legislatura. Non è stata per nessuno una bella notizia». pe.car. RIPRODUZIONERISERVATA

L Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agro-alimentari (ICQRF)

L Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agro-alimentari (ICQRF) L Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agro-alimentari (ICQRF) L ICQRF è l organo tecnico di controllo ufficiale del Ministero delle politiche agricole

Dettagli

rassegna stampa luglio 2010 altre notizie

rassegna stampa luglio 2010 altre notizie rassegna stampa luglio 2010 altre notizie http://sfoglia.ilmattino.it/mattino/view.php?data=20100719&ediz=caserta&npag=30&file=ob j_1902.xml&type=standard Il Mattino - 19.07.2010 Il Consorzio cerca casa

Dettagli

Incremento dell export agroalimentare: importante valorizzare i prodotti DOP e IGP

Incremento dell export agroalimentare: importante valorizzare i prodotti DOP e IGP Incremento dell export agroalimentare: importante valorizzare i prodotti e IGP Fra gli obiettivi del Governo a sostegno dell economia e dell occupazione, c è l incremento, entro il 2020, dell export agroalimentare

Dettagli

Relazione del Presidente ANICAV ANTONIO FERRAIOLI

Relazione del Presidente ANICAV ANTONIO FERRAIOLI Relazione del Presidente ANICAV ANTONIO FERRAIOLI Foggia, 26 novembre 2013 IL FILO ROSSO DEL POMODORO FOGGIA 26 Novembre 2013 Intervento del Presidente Antonio Ferraioli L incontro di oggi rappresenta

Dettagli

I regimi di qualità riconosciuti a livello comunitario: D.O.P., I.G.P., S.T.G. e indicazioni facoltative di qualità TITOLO RELAZIONE

I regimi di qualità riconosciuti a livello comunitario: D.O.P., I.G.P., S.T.G. e indicazioni facoltative di qualità TITOLO RELAZIONE TITOLO RELAZIONE I regimi di qualità riconosciuti a livello comunitario: D.O.P., I.G.P., S.T.G. e indicazioni facoltative di qualità A partire dal 3 gennaio 2013 è entrato in vigore il regolamento (UE)

Dettagli

Comunicato Stampa CHIAREZZA PER IL CONSUMATORE E DIPLOMAZIA PER TUTELARE IL PRODOTTO

Comunicato Stampa CHIAREZZA PER IL CONSUMATORE E DIPLOMAZIA PER TUTELARE IL PRODOTTO Comunicato Stampa CHIAREZZA PER IL CONSUMATORE E DIPLOMAZIA PER TUTELARE IL PRODOTTO A Modena si presenta il programma di tutela del Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena IGP, con il sostegno e il

Dettagli

LA RIFORMA DEL LATTE DALLE QUOTE AL MERCATO LIBERO CENTRO STUDI

LA RIFORMA DEL LATTE DALLE QUOTE AL MERCATO LIBERO CENTRO STUDI CENTRO STUDI DALLE QUOTE AL MERCATO LIBERO Centro Studi di Confagricoltura Treviso Via Feltrina, 56/B Castagnole di Paese Tel. 0422 410135 Fax 0422 950179 treviso@confagricoltura.it www.confagricolturatreviso.it

Dettagli

Pastorano Se la bufala mostra i muscoli

Pastorano Se la bufala mostra i muscoli Il meglio del materiale genetico italiano in esposizione alla Mostra tenutasi recentemente nella città campana Pastorano Se la bufala mostra i muscoli Per la prima volta la Mostra nazionale della Bufala

Dettagli

L attività dell ICQRF nel comparto dei fertilizzanti

L attività dell ICQRF nel comparto dei fertilizzanti Salone Internazionale della Ricerca, Innovazione e Sicurezza Alimentare Tavola Rotonda Sicurezza alimentare: il controllo su frodi e qualità dei fertilizzanti Società Umanitaria, Milano L attività dell

Dettagli

Analisi ponderata delle allerte alimentari degli ultimi anni

Analisi ponderata delle allerte alimentari degli ultimi anni Analisi ponderata delle allerte alimentari degli ultimi anni Dr. Stefano Bentley Università degli Studi di Parma Workshop"la gestione della qualità e della sicurezza nell'industria alimentare: aggiornamenti

Dettagli

Senato della Repubblica. Commissione Agricoltura e Produzione Agroalimentare. Indagine conoscitiva sul fenomeno delle frodi nel settore agroalimentare

Senato della Repubblica. Commissione Agricoltura e Produzione Agroalimentare. Indagine conoscitiva sul fenomeno delle frodi nel settore agroalimentare Senato della Repubblica Commissione Agricoltura e Produzione Agroalimentare Indagine conoscitiva sul fenomeno delle frodi nel settore agroalimentare Audizione di Confagricoltura Roma, 15 gennaio 2014 PREMESSA

Dettagli

Presentazione del Portale dei Prodotti Italiani Tipici di Qualità

Presentazione del Portale dei Prodotti Italiani Tipici di Qualità Presentazione del Portale dei Prodotti Italiani Tipici di Qualità www.azzurro-prodottitipici.it Le informazioni contenute nel presente documento costituiscono materiale riservato e confidenziale; ne è

Dettagli

PROVINCIA DI FOGGIA. Superare la crisi e costruire un agricoltura competitiva Le proposte dei gruppi del centrosinistra in Consiglio provinciale

PROVINCIA DI FOGGIA. Superare la crisi e costruire un agricoltura competitiva Le proposte dei gruppi del centrosinistra in Consiglio provinciale PROVINCIA DI FOGGIA Gruppo Consiliare PARTITO DEMOCRATICO Foggia, 16 novembre 2009 Superare la crisi e costruire un agricoltura competitiva Le proposte dei gruppi del centrosinistra in Consiglio provinciale

Dettagli

LEGGE AGRICOLTURA Nuove norme in materia di rilancio dei settori agricoli in crisi, di sostegno alle imprese agricole colpite da eventi di carattere

LEGGE AGRICOLTURA Nuove norme in materia di rilancio dei settori agricoli in crisi, di sostegno alle imprese agricole colpite da eventi di carattere LEGGE AGRICOLTURA Nuove norme in materia di rilancio dei settori agricoli in crisi, di sostegno alle imprese agricole colpite da eventi di carattere eccezionale e di razionalizzazione delle strutture ministeriali

Dettagli

Ispettorato centrale per il controllo della qualità dei prodotti agroalimentari

Ispettorato centrale per il controllo della qualità dei prodotti agroalimentari Ispettorato centrale per il controllo della qualità dei prodotti agroalimentari Le attività dell Ispettorato centrale per il controllo della qualità dei prodotti agroalimentari L Ispettorato è organo di

Dettagli

Promozione e riconoscimento dei distretti agroalimentari di qualità DAQ. Art. 1 (Finalità)

Promozione e riconoscimento dei distretti agroalimentari di qualità DAQ. Art. 1 (Finalità) Promozione e riconoscimento dei distretti agroalimentari di qualità DAQ Art. 1 (Finalità) 1. La presente legge disciplina le procedure di individuazione e di riconoscimento dei Distretti Agroalimentare

Dettagli

LARGO FILIPPO GENOVESE,2, 84013 CAVA DE' TIRRENI (Italia) +393299012988 v.derosa@politicheagricole.gov.it

LARGO FILIPPO GENOVESE,2, 84013 CAVA DE' TIRRENI (Italia) +393299012988 v.derosa@politicheagricole.gov.it INFORMAZIONI PERSONALI DE ROSA VITTORIO LARGO FILIPPO GENOVESE,2, 84013 CAVA DE' TIRRENI (Italia) +393299012988 v.derosa@politicheagricole.gov.it 1982 Tecnico agronomo COMUNE CAVA DE' TIRRENI, CAVA DE'

Dettagli

Presentazione indagine di mercato su export PMI alimentari italiane Atti del Convegno

Presentazione indagine di mercato su export PMI alimentari italiane Atti del Convegno Presentazione indagine di mercato su export PMI alimentari italiane Atti del Convegno CNA Rovigo - 16-17 Maggio 2004 Confederazione Nazionale dell'artigianato e della Piccola e Media Impresa Assemblea

Dettagli

TRADIZIONE & CULTURA

TRADIZIONE & CULTURA PALATIPICO MODENA TRADIZIONE & CULTURA Le Produzioni Agroalimentari Modenesi D.O.P. e I.G.P. Corso 30560 MARKETING STRATEGICO Laurea in Economia e marketing nel sistema agro-industriale Facoltà di Agraria

Dettagli

LEGGE 3 febbraio 2011, n. 4 Disposizioni in materia di etichettatura e di qualita' dei prodotti alimentari. (GU n. 41 del 19-2-2011 )

LEGGE 3 febbraio 2011, n. 4 Disposizioni in materia di etichettatura e di qualita' dei prodotti alimentari. (GU n. 41 del 19-2-2011 ) LEGGE 3 febbraio 2011, n. 4 Disposizioni in materia di etichettatura e di qualita' dei prodotti alimentari. (GU n. 41 del 19-2-2011 ) La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato;

Dettagli

Perché Sicura e perché a Modena

Perché Sicura e perché a Modena Economia e Servizi Perché Sicura e perché a Modena Dr. Roberto Rubbiani Direttore Generale dell'azienda USL di Modena Dr. Roberto Rubbiani si presenta come momento di incontro e di confronto per riunire

Dettagli

Napoli, LHC, 1L. Prot.n.29975/A Al Signor Presidente della Giunta Regionale della Campania Via S. Lucia, n. 81 NAPOLI

Napoli, LHC, 1L. Prot.n.29975/A Al Signor Presidente della Giunta Regionale della Campania Via S. Lucia, n. 81 NAPOLI Consiglio Regionale (Iella Cani pan io Prot.n.29975/A Al Signor Presidente della Giunta Regionale della Campania Via S. Lucia, n. 81 NAPOLI Al Presidente della VIII e li Commissione Consiliare Permanente

Dettagli

Ministero delle. politiche agricole. alimentari e. forestali

Ministero delle. politiche agricole. alimentari e. forestali Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali COMUNICATO STAMPA STATI GENERALI IG A EXPO, MIPAAF: ACCORDO CON GDO PER PROMOZIONE PRODOTTI DOP E IGP IN ITALIA MARTINA: RAFFORZATA LOTTA ALLA

Dettagli

PROFESSIONE: AGENTE VIGILATORE Corso di formazione per l attivitl

PROFESSIONE: AGENTE VIGILATORE Corso di formazione per l attivitl PROFESSIONE: AGENTE VIGILATORE Corso di formazione per l attivitl attività di vigilanza nel comparto dei formaggi D.O.P. 18-19 GIUGNO 2012 NAPOLI Tra gli scopi fondamentali che la legge attribuisce ai

Dettagli

5.3.1.3.2 Partecipazione degli agricoltori a sistemi di qualità alimentare

5.3.1.3.2 Partecipazione degli agricoltori a sistemi di qualità alimentare 5.3.1.3.2 Partecipazione degli agricoltori a sistemi di qualità alimentare Riferimenti normativi Codice di Misura Articolo 20 (c) (ii) e art. 32 del Reg. (CE) N 1698/2005 Articolo 22 e punto 5.3.1.3.2.

Dettagli

REGOLAMENTO D USO DEL MARCHIO COLLETTIVO SAPORE DI CAMPANIA

REGOLAMENTO D USO DEL MARCHIO COLLETTIVO SAPORE DI CAMPANIA REGOLAMENTO D USO DEL MARCHIO COLLETTIVO SAPORE DI CAMPANIA Articolo 1 La Regione Campania istituisce e gestisce il marchio collettivo di qualità denominato Sapore di Campania, con le seguenti finalità:

Dettagli

Disposizioni in materia di etichettatura e di qualità dei prodotti alimentari

Disposizioni in materia di etichettatura e di qualità dei prodotti alimentari Disposizioni in materia di etichettatura e di qualità dei prodotti alimentari La Commissione Agricoltura della Camera, in sede Legislativa, ha definitivamente approvato l'ac 2260-bis-B, in materia di etichettatura

Dettagli

FRI: Fondo di rotazione per l'internazionalizzazione

FRI: Fondo di rotazione per l'internazionalizzazione FRI: Fondo di rotazione per l'internazionalizzazione Il FRI sostiene investimenti realizzati da imprese lombarde in forma diretta o in joint-venture con altre imprese, finalizzati alla creazione di insediamenti

Dettagli

CAT Informa : approvazione DDL 2260bis: etichettatura e qualità dei prodotti alimentari.

CAT Informa : approvazione DDL 2260bis: etichettatura e qualità dei prodotti alimentari. UFFICIO LEGISLATIVO Prot. 02/2011 Modena 21 gennaio 2011 Ai Segretari di Zona Al personale Cat Loro sedi CAT Informa : approvazione DDL 2260bis: etichettatura e qualità dei prodotti alimentari. Gent.mi

Dettagli

rassegnastampa 5 novembre 2013 indice

rassegnastampa 5 novembre 2013 indice Coldiretti TORINO rassegnastampa 5 novembre 2013 indice coldiretti coldiretti news Alimentare, Coldiretti, 100% pomodori italiani senza residui chimici; Crisi, Coldiretti, subito decreto taglia gasolio

Dettagli

Prot.n. AI Presidente del Consiglio regionale della Campania. Dott. Paolo Romano SEDE. Oggetto: Trasmissione proposta di legge.

Prot.n. AI Presidente del Consiglio regionale della Campania. Dott. Paolo Romano SEDE. Oggetto: Trasmissione proposta di legge. / Prot.n. AI Presidente del Consiglio regionale della Campania Dott. Paolo Romano SEDE Oggetto: Trasmissione proposta di legge. Si trasmette, in allegato, Campana ad iniziativa Caldoro Presidente. la proposta

Dettagli

Made in Italy agroalimentare, etichette dei prodotti lattiero caseari e materie prime italiane

Made in Italy agroalimentare, etichette dei prodotti lattiero caseari e materie prime italiane Comunicato stampa Expo 2015 INDAGINE CONOSCITIVA SUI BISOGNI INFORMATIVI DEI CONSUMATORI ITALIANI Osservatorio permanente sulla Filiera italiana del Latte «Mangiar Sano, Filiera Italiana» Made in Italy

Dettagli

L E G I S L A T U R A. (Difesa) SEDUTA DI MERCOLEDÌ 28 MAGGIO 1997. Presidenza del presidente GUALTIERI INDICE

L E G I S L A T U R A. (Difesa) SEDUTA DI MERCOLEDÌ 28 MAGGIO 1997. Presidenza del presidente GUALTIERI INDICE S E NA T O D EL L A R EP U B B LI C A X I I I L E G I S L A T U R A 4 a COMMISSIONE PERMANENTE (Difesa) 17 o R e s o c o n t o s t e n o g r a f i c o SEDUTA DI MERCOLEDÌ 28 MAGGIO 1997 Presidenza del

Dettagli

Art. 1 Oggetto e finalità

Art. 1 Oggetto e finalità REGOLAMENTO del, n. Regolamento di attuazione della legge regionale 8 agosto 2014, n. 20 Riconoscimento e costituzione dei distretti rurali, dei distretti agroalimentari di qualità e dei distretti di filiera

Dettagli

IV Forum settore agroalimentare

IV Forum settore agroalimentare IV Forum settore agroalimentare Patti di Filiera Agroalimentare per lo Sviluppo del Sulcis Iglesiente Patto di Filiera: Filiera delle carni. Riunione del 06 ottobre 2011 - ore 16:00 Sala Conferenze Via

Dettagli

Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali Signor Presidente, Onorevoli Deputati, il Transatlantic Trade and Investment Partnership (TTIP) tra Unione europea e Stati Uniti d America, oggetto dell audizione di oggi, ha tra i suoi obiettivi quello

Dettagli

EVENTI & CONVEGNI GIOVEDÌ 3 ORE 9:30 APERTURA DEI PADIGLIONI AGLI OPERATORI PROFESSIONALI

EVENTI & CONVEGNI GIOVEDÌ 3 ORE 9:30 APERTURA DEI PADIGLIONI AGLI OPERATORI PROFESSIONALI EVENTI & CONVEGNI GIOVEDÌ 3 ORE 9:30 APERTURA DEI PADIGLIONI AGLI OPERATORI PROFESSIONALI ORE 10:00-12:30 SALONE WORKSHOP pad. 6 APERTURA DEL MEET & MATCH INTERNAZIONALE GUSTUS 1 a SESSIONE 30 BUYERS INTERNAZIONALI

Dettagli

E t i c h e t t e a l i m e n t a r i

E t i c h e t t e a l i m e n t a r i E t i c h e t t e a l i m e n t a r i Le etichette sono la carta d identità dei prodotti alimentari perché riportano le informazioni utili che consentono di scegliere quello più appropriato alle nostre

Dettagli

IL VINO IN TAVOLA: TENDENZE e DATI. Overview:

IL VINO IN TAVOLA: TENDENZE e DATI. Overview: IL VINO IN TAVOLA: TENDENZE e DATI Overview: La prima settimana di Aprile si è svolta a Verona la 47 edizione del VINITALY che ha registrato 148.000 (+6% rispetto lo scorso anno) dei quali 50.000 esteri

Dettagli

REGOLAMENTO D'USO DEL MARCHIO COLLETTIVO "QUALITÀ TRENTINO" Articolo 1 Oggetto

REGOLAMENTO D'USO DEL MARCHIO COLLETTIVO QUALITÀ TRENTINO Articolo 1 Oggetto 1 REGOLAMENTO D'USO DEL MARCHIO COLLETTIVO "QUALITÀ TRENTINO" Articolo 1 Oggetto 1.1 Il presente regolamento definisce le condizioni generali per la concessione dell uso del marchio collettivo denominato

Dettagli

5.3.1.3.2 MISURA 132 - Sostegno agli agricoltori che partecipano ai sistemi di qualità alimentare

5.3.1.3.2 MISURA 132 - Sostegno agli agricoltori che partecipano ai sistemi di qualità alimentare 5.3.1.3.2 MISURA 132 - Sostegno agli agricoltori che partecipano ai sistemi di qualità alimentare Riferimenti normativi Articolo 32, Regolamento CE 1698/05 Articolo 22 del Regolamento CE n. 1974/2006 e

Dettagli

Sindaco BERGAGNA Stefano Passiamo al successivo punto all ordine del. giorno. Cedo un attimo la presidenza al Vice Sindaco perché devo un

Sindaco BERGAGNA Stefano Passiamo al successivo punto all ordine del. giorno. Cedo un attimo la presidenza al Vice Sindaco perché devo un 1 Sindaco BERGAGNA Stefano Passiamo al successivo punto all ordine del giorno. Cedo un attimo la presidenza al Vice Sindaco perché devo un attimo assentarmi, ma è una questione di cinque minuti. Devo uscire,

Dettagli

Incontro tecnico Marano 5.09.2012

Incontro tecnico Marano 5.09.2012 Incontro tecnico Marano 5.09.2012 Ministero politiche agricole alimentari e forestali ICQRF - Ufficio Dirigenziale di Conegliano 2 L attività di controllo dell Ispettorato consiste in verifiche ed accertamenti,

Dettagli

RESOCONTO STENOGRAFICO

RESOCONTO STENOGRAFICO 1/6 CAMERA DEI DEPUTATI SENATO DELLA REPUBBLICA COMMISSIONE PARLAMENTARE DI INCHIESTA SULLE ATTIVITÀ ILLECITE CONNESSE AL CICLO DEI RIFIUTI E SU ILLECITI AMBIENTALI AD ESSE CORRELATI RESOCONTO STENOGRAFICO

Dettagli

Risultati della Ricerca

Risultati della Ricerca Titolo Linee guida per la trasformazione casearia su piccola scala Risultati della Ricerca Descrizione estesa del risultato Il documento è stato redatto come frutto della ricerca sviluppata dalla UO CRA-FLC

Dettagli

Sistemi di gestione aziendale Sistema di gestione per la qualità - ISO 9001:2008

Sistemi di gestione aziendale Sistema di gestione per la qualità - ISO 9001:2008 Sistemi di gestione aziendale Sistema di gestione per la qualità - ISO 9001:2008 Per dare evidenza dell'efficace gestione organizzativa dell'azienda. Sistema di gestione ambientale - ISO 14001:2004 Per

Dettagli

Cari presidenti, Ministro Rachid, signore e signori,

Cari presidenti, Ministro Rachid, signore e signori, COSMIT FEDERLEGNOARREDO ISALONI (Milano, 22 Aprile 2009) INTERVENTO DEL MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO ON. CLAUDIO SCAJOLA Cari presidenti, Ministro Rachid, signore e signori, sono molto lieto di partecipare

Dettagli

Portale Regionale del Prodotto Tipico e Biologico

Portale Regionale del Prodotto Tipico e Biologico Portale Regionale del Prodotto Tipico e Biologico Legge Regione Umbria n. 21 del 20/08/2001 Disposizioni in materia di coltivazione, allevamento, sperimentazione, commercializzazione e consumo di organismi

Dettagli

RASSEGNA STAMPA EUROCARNE - TTIP

RASSEGNA STAMPA EUROCARNE - TTIP RASSEGNA STAMPA EUROCARNE - TTIP UNAITALIA Via Torino 166-00184 Roma (Italia) - Codice Fisca le 976902105 84 Tel. 06 45541050 - Fax 06 45497540 email: unaitalia@unaitalia.com - www.unaitalia.com EUROCARNE.IT

Dettagli

ALTRO CHE ATTACCO ALLA MAGISTRATURA

ALTRO CHE ATTACCO ALLA MAGISTRATURA a cura del Gruppo Parlamentare della Camera dei Deputati Il Popolo della Libertà Berlusconi Presidente 87 ALTRO CHE ATTACCO ALLA MAGISTRATURA Stralcio del discorso del Presidente Silvio Berlusconi sulla

Dettagli

COMUNE DI CHIUSA SCLAFANI PROVINCIA DI PALERMO

COMUNE DI CHIUSA SCLAFANI PROVINCIA DI PALERMO COMUNE DI CHIUSA SCLAFANI PROVINCIA DI PALERMO VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N. 3 del Registro Anno 2014 OGGETTO: Presa atto e condivisione dell'azione della Coldiretti a tutela del vero

Dettagli

Azienda Speciale della CCIAA di Napoli

Azienda Speciale della CCIAA di Napoli Azienda Speciale della CCIAA di Napoli Centro per la Promozione e lo Sviluppo delle imprese artigiane e le PMI del Mezzogiorno FEBBRAIO 11, 2011 VOLUME 5, NUMERO 2 In questo numero: Camera di Commercio

Dettagli

L accreditamento a garanzia della qualità e della sicurezza dei prodotti alimentari: il ruolo di ACCREDIA.

L accreditamento a garanzia della qualità e della sicurezza dei prodotti alimentari: il ruolo di ACCREDIA. ACCREDIA L ente italiano di accreditamento LE SOLUZIONI TECNOLOGICHE PER LA CARTA DI MILANO LOTTA ALLE CONTRAFFAZIONI, DIAGNOSTICA PER CONTROLLO QUALITÀ, QUALITÀ DELLE PRODUZIONI ALIMENTARI L accreditamento

Dettagli

Progetto di legge n. 83/9^

Progetto di legge n. 83/9^ Consiglio regionale della Calabria Seconda Commissione Progetto di legge n. 83/9^ Norme per il sostegno dei gruppi di acquisto solidale (GAS), dei gruppi organizzati per la domanda offerta, e la promozione

Dettagli

Azioni territoriali a sostegno del vero Made in Italy agroalimentare

Azioni territoriali a sostegno del vero Made in Italy agroalimentare Azioni territoriali a sostegno del vero Made in Italy agroalimentare Al Sindaco del Comune di Villacidro PROPOSTA DI ORDINE DEL GIORNO In un momento di grave crisi in cui il nostro Paese è alla ricerca

Dettagli

agro-alimentari EMAA 08/09 X / 1

agro-alimentari EMAA 08/09 X / 1 La qualità nei mercati agro-alimentari cos è la qualità? la qualità conviene (sempre)? qualità dei prodotti, asimmetria informativa e ruolo delle regolamentazioni i I esempio: la politica della qualità

Dettagli

Sullo stato delle cose in Molise

Sullo stato delle cose in Molise Sullo stato delle cose in Molise Il basso Molise topograficamente pianeggiante in leggero declivio e ondulato si presta in larga misura alla coltivazione dei cereali, almeno così l hanno inteso i nostri

Dettagli

LEGGE REGIONALE 6 MARZO 2015, N. 6.

LEGGE REGIONALE 6 MARZO 2015, N. 6. LEGGE REGIONALE 6 MARZO 2015, N. 6. NORME PER IL SOSTEGNO DEI GRUPPI DI ACQUISTO SOLIDALE (GAS) E PER LA DISTRIBUZIONE DI PRODOTTI AGROALIMENTARI DA FILIERA CORTA E DI PRODOTTI DI QUALITÀ E MODIFICHE ALLA

Dettagli

INTRODUZIONE ALL ACCORDO DI ADESIONE AL PROGRAMMA EXPERT SOMFY

INTRODUZIONE ALL ACCORDO DI ADESIONE AL PROGRAMMA EXPERT SOMFY INTRODUZIONE ALL ACCORDO DI ADESIONE AL PROGRAMMA EXPERT SOMFY I. Somfy progetta, produce e distribuisce motori e automatismi per la casa ed il terziario ed investe da molti anni nel costruire un immagine

Dettagli

B ECONOMIA SIC. E SINDACALE

B ECONOMIA SIC. E SINDACALE B ECONOMIA SIC. E SINDACALE Cooperativa Cesame. Berretta (Pd): Rinascita Cesame motivo di soddisfazione per tutta la città. Sapere che il marchio Cesame tornerà sul mercato e pensare che questa battaglia

Dettagli

Se la nonna impenna la moto e cade La grande truffa dei falsi incidenti

Se la nonna impenna la moto e cade La grande truffa dei falsi incidenti Corriere della Sera http://www.corriere.it/cronache/11_settembre_29/fasano-nonna-moto-cade_b1ce4c46... Page 1 of 2 03/10/2011 stampa chiudi IL RECORD DI TARANTO, 321 INDAGATI. E LE FRODI FANNO SALIRE IL

Dettagli

L Italia è tra i primi dieci paesi nel mondo per superfici gestite con metodo biologico. A livello nazionale vi sono oltre 41.000 aziende biologiche.

L Italia è tra i primi dieci paesi nel mondo per superfici gestite con metodo biologico. A livello nazionale vi sono oltre 41.000 aziende biologiche. OGGETTO: 14/PQ = Il Controllo Dei Prodotti Biologici In Italia 1 L Italia è tra i primi dieci paesi nel mondo per superfici gestite con metodo biologico. A livello nazionale vi sono oltre 41.000 aziende

Dettagli

Comunicato stampa Roma, 25 luglio 2012

Comunicato stampa Roma, 25 luglio 2012 Comunicato stampa Roma, 25 luglio 2012 Operazione SOS Green Hill: da venerdì prossimo via agli affidi dei beagle presso il Corpo Forestale dello Stato di Brescia Sarà una vera e propria Piazza della Libertà

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE GALLINELLA, ZACCAGNINI, BENEDETTI, MASSIMILIANO BERNINI, GAGNARLI, L ABBATE, LUPO, PARENTELA

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE GALLINELLA, ZACCAGNINI, BENEDETTI, MASSIMILIANO BERNINI, GAGNARLI, L ABBATE, LUPO, PARENTELA Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 1223 PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA DEI DEPUTATI GALLINELLA, ZACCAGNINI, BENEDETTI, MASSIMILIANO BERNINI, GAGNARLI, L ABBATE, LUPO, PARENTELA

Dettagli

Intervento del Dott. Lanfranco Massari Presidente Federcultura Turismo e Sport - Confcooperative

Intervento del Dott. Lanfranco Massari Presidente Federcultura Turismo e Sport - Confcooperative 30 settembre 1 ottobre 2006 Montesilvano - Pescara Intervento del Dott. Lanfranco Massari Presidente Federcultura Turismo e Sport - Confcooperative III CONFERENZA ITALIANA PER IL TURISMO 30 settembre 1

Dettagli

Dalla lettura dei dati pubblicati lo scorso primo

Dalla lettura dei dati pubblicati lo scorso primo LE ESPORTAZIONI ITALIANE A LIVELLO TERRITORIALE Nel corso dei primi nove mesi del 2015, l 80% delle regioni italiane ha conosciuto incrementi su base tendenziale delle proprie esportazioni. % 150 130 110

Dettagli

REGOLAMENTO D USO DEL MARCHIO COLLETTIVO QUALITA GARANTITA DALLA REGIONE SARDEGNA

REGOLAMENTO D USO DEL MARCHIO COLLETTIVO QUALITA GARANTITA DALLA REGIONE SARDEGNA Allegato alla Delib.G.R. n. 10/16 del 17.3.2015 REGOLAMENTO D USO DEL MARCHIO COLLETTIVO QUALITA GARANTITA DALLA REGIONE SARDEGNA 1/9 Riferimenti normativi Il presente regolamento è stato elaborato sulla

Dettagli

PROGRAMMA: 11 ATTIVITA PER LA PROMOZIONE DELLO SVILUPPO LOCALE PROGETTO: 25 ATTIVITÀ PRODUTTIVE RESPONSABILE: ASSESSORE DIRIGENTE: Potito BELGIOIOSO

PROGRAMMA: 11 ATTIVITA PER LA PROMOZIONE DELLO SVILUPPO LOCALE PROGETTO: 25 ATTIVITÀ PRODUTTIVE RESPONSABILE: ASSESSORE DIRIGENTE: Potito BELGIOIOSO Spese per progetto OASIS/Gestione integrata acquicoltura e pesca costiera nell Adriatico centromeridionale (E/cap. 406.00): Nell ambito del Programma Interreg IIIA Transfrontaliero Adriatico, questa Provincia

Dettagli

LA BORSA MERCI TELEMATICA ITALIANA AL SERVIZIO DEL COMPARTO SUINICOLO. Reggio Emilia, 25 febbraio 2015

LA BORSA MERCI TELEMATICA ITALIANA AL SERVIZIO DEL COMPARTO SUINICOLO. Reggio Emilia, 25 febbraio 2015 AL SERVIZIO DEL COMPARTO SUINICOLO Reggio Emilia, 25 febbraio 2015 Cos è la Borsa Merci Telematica Italiana È il mercato telematico regolamentato dei prodotti agricoli, agroenergetici, agroalimentari,

Dettagli

I consumi agroalimentari biologici in Italia: consuntivo 2010

I consumi agroalimentari biologici in Italia: consuntivo 2010 I consumi agroalimentari biologici in Italia: consuntivo 2010 Fiere e Comunicazioni commenta con soddisfazione la panoramica aggiornata del bio italiano nel 2010. Con la top ten delle bio-vendite e altre

Dettagli

Progetto Marchio d Area Viaggio negli Iblei. Pist 9 Linea d intervento 3.3.IA (attività C) del PO. FESR 2007/2013

Progetto Marchio d Area Viaggio negli Iblei. Pist 9 Linea d intervento 3.3.IA (attività C) del PO. FESR 2007/2013 Progetto Marchio d Area Viaggio negli Iblei. Pist 9 Linea d intervento 3.3.IA (attività C) del PO. FESR 2007/2013 Provincia Regionale di Ragusa Piani Integrati di Sviluppo Territoriale Progetto Viaggio

Dettagli

PROCEDURE PER LE AUTORIZZAZIONI ALLA GESTIONE E ALLO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI SPECIALI

PROCEDURE PER LE AUTORIZZAZIONI ALLA GESTIONE E ALLO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI SPECIALI PROCEDURE PER LE AUTORIZZAZIONI ALLA GESTIONE E ALLO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI SPECIALI Principale normativa di riferimento - decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22 (legge quadro, attuativa di tre direttive

Dettagli

L alternativa del Commercio Equo e Solidale

L alternativa del Commercio Equo e Solidale L alternativa del Commercio Equo e Solidale Non si vede bene che col cuore. l essenziale è invisibile agli occhi. (Antoine de Saint-Exupery) Il Commercio Equo e Solidale e' un approccio alternativo al

Dettagli

Messa di Natale per il mondo del lavoro sabato 19 dicembre alla Latteria Soresina

Messa di Natale per il mondo del lavoro sabato 19 dicembre alla Latteria Soresina Messa di Natale per il mondo del lavoro sabato 19 dicembre alla Latteria Soresina In foto da sinistra: Gloria Vairani (organizzatrice dell evento), don Irvano Maglia (delegato episcopale per la Pastorale),

Dettagli

Innovare nell agroalimentare Il Parco Tecnologico Padano

Innovare nell agroalimentare Il Parco Tecnologico Padano Innovare nell agroalimentare Il Parco Tecnologico Padano Viviamo in un mondo globalizzato, e questa è una informazione acquisita, ma vi è ancora poca consapevolezza su ciò che in realtà globalizzazione

Dettagli

Le misure contenute nel

Le misure contenute nel 16_21:Programma_Amva.qxd 04/07/2012 12.45 Pagina 16 16 AGEVOLAZIONI NAZIONALI INVESTIMENTI PRODUTTIVI Per il Fondo di garanzia in arrivo le nuove percentuali di copertura Ammesse anche le anticipazioni

Dettagli

Provincia Regionale di Ragusa Assessorato Sviluppo Economico e Sociale AVVISO

Provincia Regionale di Ragusa Assessorato Sviluppo Economico e Sociale AVVISO Provincia Regionale di Ragusa Assessorato Sviluppo Economico e Sociale AVVISO Erogazione, tramite i Consorzi Fidi, di prestiti agevolati alle imprese agricole Il Consiglio Provinciale ha deliberato di

Dettagli

Relazione annuale al PNI - 2014

Relazione annuale al PNI - 2014 Relazione annuale al PNI - 2014 Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali - Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari Attività svolte

Dettagli

Presentazione del caso 2015

Presentazione del caso 2015 Presentazione del caso 2015 La SIMKTG www.simktg.it XXVI Edizione Premio Marketing 2 1 Le attività della SIMKTG 1. La rivista: 2. I convegni annuali: 2010: VII, Ancona, Marketing & Sales oltre la crisi

Dettagli

Il sole 24 ore Agrisole

Il sole 24 ore Agrisole RASSEGNA STAMPA Indice IL SOLE 24 ORE AGRISOLE...5 AVVENIRE...6 CORRIERE AGRICOLO...7 AGI..9 AGRICOLTURA ON WEB...10 AIOL (WWW.AIOL.IT)...11 REGIONE LOMBARDIA (WWW.REGIONE.LOMBARDIA.IT)...12 UPI/TECLA

Dettagli

PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE REGIONE VENETO 2007-2013 PROGETTI INTEGRATI DI FILIERA PIF

PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE REGIONE VENETO 2007-2013 PROGETTI INTEGRATI DI FILIERA PIF PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE REGIONE VENETO 2007-2013 PROGETTI INTEGRATI DI FILIERA PIF www.progettoverde.info - pv@ progettover de.i nfo 1 COS E IL PROGETTO INTEGRATO DI FILIERA (PIF) Il progetto integrato

Dettagli

Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali DIPARTIMENTO DELLE POLITICHE DI SVILUPPO ECONOMICO E RURALE DIREZIONE GENERALE PER LO SVILUPPO AGROALIMENTARE, QUALITÀ E TUTELA DEL CONSUMATORE

Dettagli

L Industria Alimentare Italiana e le certificazioni Bio, Kosher e Halal

L Industria Alimentare Italiana e le certificazioni Bio, Kosher e Halal L Industria Alimentare Italiana e le certificazioni Bio, Kosher e Halal Marcella Pedroni Fiere di Parma Spa Confindustria Palermo, 16 aprile 2014 L Industria Alimentare Italiana Consuntivo 2013 Fatturato

Dettagli

NEWS. Credito d imposta per la creazione di lavoro stabile nel Mezzogiorno

NEWS. Credito d imposta per la creazione di lavoro stabile nel Mezzogiorno NEWS Credito d imposta per la creazione di lavoro stabile nel Mezzogiorno È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto Interministeriale del 24 maggio 2012 che fissa le disposizioni di attuazione

Dettagli

RASSEGNA STAMPA UNIONE VENETA BONIFICHE TESTATE:

RASSEGNA STAMPA UNIONE VENETA BONIFICHE TESTATE: RASSEGNA STAMPA UNIONE VENETA BONIFICHE TESTATE: 18 LUGLIO 2014 UFFICIO COMUNICAZIONE UVB comunicazione@bonifica-uvb.it OGGI NOTIZIE SU: Consorzio/Pag. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Veronese Adige Po Delta del

Dettagli

PRIME LINEE GUIDA PER LA GESTIONE DELLA FILIERA DI RICICLAGGIO, RECUPERO E SMALTIMENTO DEI RIFIUTI INERTI NELLA REGIONE LAZIO :

PRIME LINEE GUIDA PER LA GESTIONE DELLA FILIERA DI RICICLAGGIO, RECUPERO E SMALTIMENTO DEI RIFIUTI INERTI NELLA REGIONE LAZIO : Workshop TERRE, ROCCE DA SCAVO E MATERIALI RICICLATI. QUANDO END OF WASTE? 14 GIUGNO 2012 SALA CONGRESSI DELLA PROVINCIA DI MILANO VIA CORRIDONI, 16 MILANO PRIME LINEE GUIDA PER LA GESTIONE DELLA FILIERA

Dettagli

Discorso Ministro On. Prof. Maria Chiara Carrozza Inaugurazione anno scolastico 2013/2014 Palazzo del Quirinale

Discorso Ministro On. Prof. Maria Chiara Carrozza Inaugurazione anno scolastico 2013/2014 Palazzo del Quirinale Discorso Ministro On. Prof. Maria Chiara Carrozza Inaugurazione anno scolastico 2013/2014 Palazzo del Quirinale Signor Presidente della Repubblica, gentili Autorità, cari dirigenti scolastici, cari insegnanti,

Dettagli

GIUSEPPE VADALÀ: ALIMENTI E AMBIENTE, COME GARANTIRNE LA SICUREZZA

GIUSEPPE VADALÀ: ALIMENTI E AMBIENTE, COME GARANTIRNE LA SICUREZZA GIUSEPPE VADALÀ: ALIMENTI E AMBIENTE, COME GARANTIRNE LA SICUREZZA a cura di ANNA MARIA CIUFFA Giuseppe Vadalà, responsabile della Divisione Sicurezza Agroalimentare e Agroambientale del Corpo forestale

Dettagli

L.R. n. 63/78 art. 50 (prestiti per la conduzione aziendale) ISTRUZIONI OPERATIVE

L.R. n. 63/78 art. 50 (prestiti per la conduzione aziendale) ISTRUZIONI OPERATIVE L.R. n. 63/78 art. 50 (prestiti per la conduzione aziendale) ISTRUZIONI OPERATIVE PREMESSE La deliberazione della Giunta Regionale n. 30-7048 dell 8/10/2007 ha istituito, a partire dall 1/01/2008, un programma

Dettagli

Coordinamento Centro Studi Ance Salerno - Area Informatica

Coordinamento Centro Studi Ance Salerno - Area Informatica Centro Studi Il Report IL RECENTE STUDIO DELLA SVIMEZ CONFERMA NOTEVOLI DIFFERENZE TERRITORIALI ED EVIDENZIA SVANTAGGI COMPETITIVI ANCE SALERNO: CREDITO, CONFIDI A DUE VELOCITA Nel 2013 su oltre 22 miliardi

Dettagli

D - R - D - R - D - R D - R - D - R -

D - R - D - R - D - R D - R - D - R - Domande frequenti D - Quali parametri consentono di distinguere le aziende artigianali del settore agroalimentari dalle aziende industriali di trasformazione di prodotti agroalimentari R - Le aziende artigianali

Dettagli

Export e certificazione nella piccola e media impresa agroalimentare Atti del Convegno

Export e certificazione nella piccola e media impresa agroalimentare Atti del Convegno Export e certificazione nella piccola e media impresa agroalimentare Atti del Convegno 7 aprile 2006 Pantalla di Todi (PG) EXPORT E CERTIFICAZIONE NELLA PICCOLA E MEDIA IMPRESA AGROALIMENTARE GUIDA ALL

Dettagli

CARTA D'USO DEL MARCHIO REGIONALE

CARTA D'USO DEL MARCHIO REGIONALE REPUBBLICA ITALIANA REGIONE SICILIANA ASSESSORATO DELLE RISORSE AGRICOLE E ALIMENTARI DIPARTIMENTO REGIONALE DEGLI INTERVENTI STRUTTURALI PER L'AGRICOLTURA CARTA D'USO DEL MARCHIO REGIONALE Premessa L

Dettagli

21 Giugno 2011 Estratto pag. 13 Sezione Salerno Il tema di quest anno è L innovazione tra rischio e opportunità e l evento è promosso dal Gruppo Servizi Innovativi e Tecnologici di Confindustria Salerno,

Dettagli

INTERVENTO DELL ON. LE SERGIO BERLATO ALL ASSEMBLEA DELL AVEC Amburgo, 7 ottobre 2006

INTERVENTO DELL ON. LE SERGIO BERLATO ALL ASSEMBLEA DELL AVEC Amburgo, 7 ottobre 2006 www.sergioberlato.it INTERVENTO DELL ON. LE SERGIO BERLATO ALL ASSEMBLEA DELL AVEC Amburgo, 7 ottobre 2006 Quale membro della Commissione Agricoltura e Sviluppo rurale e della Commissione Ambiente, sanità

Dettagli

"LA REALIZZAZIONE DEL BIODISTRETTO DEL PARCO NAZIONALE DEL CILENTO E VALLO DI DIANO"

LA REALIZZAZIONE DEL BIODISTRETTO DEL PARCO NAZIONALE DEL CILENTO E VALLO DI DIANO A.G.C. 11 - Sviluppo Attività Settore Primario - Deliberazione n. 1491 del 25 settembre 2009 Approvazione protocollo d'intesa per "LA REALIZZAZIONE DEL BIODISTRETTO DEL PARCO NAZIONALE DEL CILENTO E VALLO

Dettagli

Maurizio Martina Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali

Maurizio Martina Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali 120 GIORNI DI POLITICHE AGRICOLE IL PIANO PER L AGRICOLTURA Abbiamo un patrimonio unico: il Made in Italy agroalimentare. Un sistema che nel suo complesso vale oltre 260 miliardi di euro, circa il 17%

Dettagli

Company Profile. Chi siamo. I nostri prodotti

Company Profile. Chi siamo. I nostri prodotti Chi siamo Fruttagel è un consorzio cooperativo, il cui scopo è dare valore a tutti gli stadi della filiera agroindustriale. A monte vi è il socio produttore, o il fornitore, che viene assistito per garantire

Dettagli