Liceo G.B. Vico Corsico a.s

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Liceo G.B. Vico Corsico a.s. 2014-15"

Transcript

1 Liceo G.B. Vico Corsico a.s Programma svolto durante l anno scolastico Classe: 3C Materia: FISICA Insegnante: Graziella Iori Testo utilizzato: Caforio, Ferilli - Fisica! Le regole del gioco - ed. Le Monnier Caforio Ferilli - Fisica! Le regole del gioco vol 1 - ed Le Monnier Argomenti svolti Temperatura ed equilibrio termico. Principio zero della. La dilatazione termica. Il calore come lavoro: energia in transito. La propagazione del calore. I sistemi gassosi, l equilibrio termodinamico e le leggi dei gas. La scala assoluta. L equazione di stato dei gas perfetti. Modello molecolare dei gas perfetti. Perché il calore è misurato in joule?. Calore,energia e temperatura. Sistemi termodinamici, trasformazioni termodinamiche e loro rappresentazione. Il lavoro termodinamico. Il primo principio : la conservazione dell energia. Le macchine termiche. Il secondo principio: il verso privilegiato delle trasformazioni termodinamiche. Ciclo di Carnot. Teorema di Carnot. Il principio di Nerst o terzo principio della. Concetto di entropia ed entropia dell Universo (cenni) Ripasso e approfondimenti: le leggi dei moti e la loro rappresentazione; Moto rettilineo uniforme, uniformemente accelerato, uniformemente decelerato: leggi (v-t) e (s-t). Corpi in caduta libera (ripasso). I principi della dinamica (ripasso). Il moto in due e tre dimensioni: velocità e accelerazione nei moti curvilinei; componenti tangenziale e centripeta dell accelerazione; forza ed accelerazione nei moti curvilinei. Il moto dei gravi nel piano: moto parabolico. Il punto materiale e il corpo rigido: moti ed equilibrio(ripasso). Prodotto scalare e prodotto vettoriale tra vettori (ripasso) Momento di una forza e di una coppia di forze(ripasso). Il moto circolare e la cinematica del moto circolare uniforme: definizione delle grandezze fondamentali e relazioni tra esse. Moto circolare non uniforme: variazione della velocità angolare ed TERMICI Temperatura e calore: fisica della materia e dell energia. I gas e la teoria cinetica e l entropia Le leggi del moto pag. 1 di 5

2 accelerazione angolare. Accelerazione tangenziale.forza centripeta Il moto armonico e la cinematica del moto armonico. Moto armonico e forza elastica (oscillatore elastico). Il pendolo e le piccole oscillazioni armoniche. Descrizione goniometrica del moto armonico: legge oraria, legge velocità-tempo, legge accelerazione-tempo. Quantità di moto e impulso. La conservazione della quantità di moto. Urti elastici e urti anelastici. Urti elastici frontali e obliqui. Urti elastici obliqui contro una parete fissa e leggi della riflessione. Conservazione dell'energia e della quantità di moto applicate alla risoluzione di problemi sugli urti. Centro di massa di un sistema e moto del centro di massa (cenni). Il momento angolare e la sua variazione. Momento d inerzia. Conservazione del momento angolare. Momento d inerzia e momento angolare di un corpo esteso. Forze centrali. Energia cinetica nel moto. Le orbite dei pianeti e le leggi di Keplero. Unità 7 Gravitazione universale Corsico, 5 giugno 2015 I rappresentanti degli studenti: L insegnante: N.B. - Questo testo, pubblicato su web senza firma, è identico a quello firmato depositato in segreteria didattica Indicazioni per le prove di recupero di settembre Argomenti fondamentali per la prova di recupero Temperatura ed equilibrio termico. Principio zero della. La dilatazione termica. Il calore come lavoro: energia in transito. I sistemi gassosi, l equilibrio termodinamico e le leggi dei gas. La scala assoluta. L equazione di stato dei gas perfetti. Perché il calore è misurato in joule?. Calore,energia e temperatura. Sistemi termodinamici, trasformazioni termodinamiche e loro rappresentazione. Il lavoro termodinamico. Il primo principio : la conservazione dell energia. Le macchine termiche. Il secondo principio: il verso privilegiato delle trasformazioni termodinamiche. Teorema di Carnot. Il principio di Nerst o terzo principio della. TERMICI e l entropia pag. 2 di 5

3 Il moto in due e tre dimensioni: velocità e accelerazione nei moti curvilinei; componenti tangenziale e centripeta dell accelerazione; forza ed accelerazione nei moti curvilinei. Il moto dei gravi nel piano: moto parabolico. Il moto circolare e la cinematica del moto circolare uniforme: definizione delle grandezze fondamentali e relazioni tra esse. Moto circolare non uniforme: variazione della velocità angolare ed accelerazione angolare. Accelerazione tangenziale.forza centripeta Il moto armonico e la cinematica del moto armonico. Moto armonico e forza elastica (oscillatore elastico). Il pendolo e le piccole oscillazioni armoniche. Descrizione goniometrica del moto armonico: legge oraria, legge velocità-tempo, legge accelerazione-tempo. Quantità di moto e impulso. La conservazione della quantità di moto. Urti elastici e urti anelastici. Urti elastici frontali e obliqui. Urti elastici obliqui contro una parete fissa e leggi della riflessione. Conservazione dell'energia e della quantità di moto applicate alla risoluzione di problemi sugli urti. Il momento angolare e la sua variazione. Momento d inerzia. Conservazione del momento angolare. Momento d inerzia e momento angolare di un corpo esteso. Forze centrali. Lavori consigliati per il recupero estivo Studiare bene gli argomenti sopra elencati, rispondere ai test (V/F, scelta multipla, risposte aperte) proposti alla fine di ogni capitolo fra gli esercizi, in modo da verificare la comprensione di ciò che si è studiato. Svolgere il maggior numero possibile dei seguenti esercizi ( parte di essi saranno stati già svolti in classe durante l anno scolastico), svolgete anche gli esercizi proposti dal testo come esempi, in modo da avere come aiuto la soluzione data. Pagg. da 308 a 312: Es da 33 a 39. Es. Da 72 a 80. Pagg. da 300 a 302 : Es da 7 a 11; Es da 24 a 27; Es 29,30. Pagg. da 335 a 342 : Es da 5 a 11; Es da 18 a 24; Es da 29 a 35; Es da 43 a 50; 61; Es 75,76,78,79,80,83,85,86. Pagg.da 373 a 382 : Es da 3 a 10; es da 28 a 34,36,37,38; Es da 91 a 95; Es 98. Vol Biennio- Pagg da 235 a 243: Es 8,9,11,12,13,14,15,83,85,94, 95. Vol 3^ : Pagg da 46 a 51 : Es da 27 a 29; Es 32,33,34,68,75,77. Vol Biennio Pagg da 237 a 243: ES 30,31; da 34 a 53; Es 56,57. Es 69,70,71,72,76,77,78,82,88,93. Vol. 3^: Pagg. da 78 a 83 : Es 2,3,4,6,7,8,9,10,17,20,21,22, da 27 a 33; Es da 37 a 41; 46,49. TERMICI e l entropia pag. 3 di 5

4 Pagg da 187 a 195 : Es da 2 a 13; da 18 a 24; Es da 34 a 44; Es da 48 a 56; Es 58,59,60,67,9,70,74,75,76,72,78,79,80. Pagg da 222 a 227 : Es da 4 a 8; Es da 19 a 25; Es 29,39,40,41,43, 53. Esempi di prove di recupero La prova di recupero sarà scritta, con esercizi e domande teoriche valide per l orale. Potrà seguire anche un integrazione orale nel caso di insufficienza nella prova scritta Domande teoriche 1) Quale relazione sussiste tra il moto circolare uniforme e il moto armonico? Ricava l equazione del moto armonico che descrive la velocità in funzione del tempo e rappresentala graficamente. 2) Trascurando l attrito con l aria, ricava l equazione della gittata di un proiettile che si muove con velocità iniziale obliqua. Motiva adeguatamente le formule. 3) Dopo aver definito il momento angolare spiega in quali casi si conserva. Fai degli esempi 4) Un bambino è seduto su uno sgabello girevole e tiene le bracci distese. Mente ruota avvicina le braccia al torace. La sua velocità angolare aumenta o diminuisce? Perché? 5) Qual è e come si ricava l equazione di stato di un gas perfetto? 6) Cosa dice il teorema di Carnot? 7) Qual è l enunciato di Kelvindel 2 Principio della Termodinamica? 8) Come viene descritto un moto armonico? 9) Perché in un moto curvilineo c è accelerazione? 10) Classifica gli urti e spiega cosa avviene in un urto elastico 11) Enuncia il teorema dell impulso. 12) Spiega perché nei moti curvilinei uniformi c è accelerazione e quali caratteristiche ha. 13) Definisci il momento d inerzia...ecc ecc in relazione agli argomenti svolti ed alle dimostrazioni fatte in classe. Problemi 1) Mescolando 1kg d acqua a 20 C con 400g d acqua a 50 C, si misura una temperatura di equilibrio di 28 C. Calcola la quantità di calore disperso. 2) Uno scaldabagno elettrico ha la potenza di1kw. Quanto tempo impiega per scaldare 60l d acqua da 15 C a 45 C in assenza di dispersioni? 3) Un gas è contenuto in un cilindro di raggio r = 10cm. Si espande alla pressione costante di 1,5atm sollevando il pistone di 10cm. Qual è il lavoro compiuto dal gas? Disegna la trasformazione nel piano di Clapeyron e spiega a cosa corrisponde il lavoro calcolato. 4) Un mulinello ruota all interno di un recipiente che contiene 2kg di acqua e compie un lavoro di 24kJ. 5) Il 20% del calore prodotto per attrito si disperde. Di quanto varia l energia interna dell acqua? Quale sarà la temperatura finale, se quella iniziale era di 15 C? 6) Una massa d acqua di 10kg cade da un altezza di 100m. Supponendo che tutta l energia potenziale di caduta si trasformi in energia interna dell acqua, calcolane l aumento di temperatura. 7) Una macchina termica ideale ha un rendimento del 25% ed utilizza come sorgente fredda l ambiente a temperatura di 20 C. a) Qual è la temperatura della sorgente calda? b) Quanto calore deve assorbire in un ciclo per compiere un lavoro di 1kJ? 8) Martina lancia un sasso orizzontalmente da uno scoglio con velocità 3,0 m/s. Dopo quanto tempo il sasso raggiunge la quota massima? A quale altezza arriva il sasso, rispetto al punto di lancio? Con quale velocità toccherà la superficie dell acqua, se il punto di lancio (la mano di Martina) si trova a 120 cm da terra? pag. 4 di 5

5 9) Una pallina rotola oltre il bordo di un tavolo alto 80 cm con una velocità di modulo v 0 e tocca a terra a una distanza di 1,6 m dalla verticale passante per il bordo del tavolo. Quanto tempo impiega la pallina a toccare terra? Qual è la velocità iniziale della pallina? Disegna la traiettoria. 10) Una biglia di vetro urta un altra biglia uguale ferma. Dopo l urto, le due biglie viaggiano entrambe con velocità di 1,5 m/s, nella stessa direzione e verso della biglia incidente. Qual era la sua velocità iniziale? 11) Un disco ha momento d inerzia uguale a 4,8 kg x m 2 e raggio di 40 cm. La massa del disco è distribuita uniformemente. Qual è la massa del disco? 12) La pallina di una roulette,di reggio 30cm ha una massa di 2,0g. Il croupier lancia la pallina facendola ruotare alla velocità di 25cm/s in verso antiorario. Quali sono direzione, intensità e verso del momento angolare della pallina calcolato rispetto al centro della roulette? 13) Un bilanciere da ginnastica è costituito da due dischi omogenei di masse m 1 = 4kg ed m 2 = 6kg.L asta leggera che li collega è lunga 20cm. Trascurando la massa dell asta, determina la posizione del centro di massa del bilanciere. 14) Una piattaforma rotante ha un raggio di 50cm e descrive un angolo di 90 in un intervallo di tempo di 0,60s. Calcola: a) la sua velocità angolare; b) la frequenza di rotazione della piattaforma; c) Il periodo di rotazione della piattaforma; d) Il modulo della velocità di un oggetto posto sul bordo della piattaforma. 15) Una ruota, di diametro 90cm, sta ruotando con pulsazione di 50,3 rad/s. Sul bordodella ruota c è una manovella e la sua ombra si proietta verticalmente sul terreno, desrivendo un moto armonico. a) Calcola il periodo del moto armonico. b) Trova l ampiezza del moto armonico dell ombra. Ecc.ecc.ecc. (compresa l interpretazione di grafici assegnati, in relazione agli argomenti studiati). Compiti estivi per tutti : Prima dell inizio della scuola ripassare i contenuti fondamentali assegnati per il recupero di settembre. Come controllo ed aiuto ad un buon ripasso, svolgere il 40% degli esercizi segnalati ed i problemi proposti sopra come esempio (sempre per il recupero di settembre), rispondere ai test posti alla fine di ogni capitolo e leggere le lettura alla fine di ogni capitolo. LETTURA PER L ESTATE : Leggere : Le regole del gioco di Peter Atkins. ed Zanichelli L insegnante: Graziella Iori pag. 5 di 5

Istituto Istruzione Superiore Liceo Scientifico Ghilarza Anno Scolastico 2013/2014 PROGRAMMA DI MATEMATICA E FISICA

Istituto Istruzione Superiore Liceo Scientifico Ghilarza Anno Scolastico 2013/2014 PROGRAMMA DI MATEMATICA E FISICA PROGRAMMA DI MATEMATICA E FISICA Classe VA scientifico MATEMATICA MODULO 1 ESPONENZIALI E LOGARITMI 1. Potenze con esponente reale; 2. La funzione esponenziale: proprietà e grafico; 3. Definizione di logaritmo;

Dettagli

63- Nel Sistema Internazionale SI, l unità di misura del calore latente di fusione è A) J / kg B) kcal / m 2 C) kcal / ( C) D) kcal * ( C) E) kj

63- Nel Sistema Internazionale SI, l unità di misura del calore latente di fusione è A) J / kg B) kcal / m 2 C) kcal / ( C) D) kcal * ( C) E) kj 61- Quand è che volumi uguali di gas perfetti diversi possono contenere lo stesso numero di molecole? A) Quando hanno uguale pressione e temperatura diversa B) Quando hanno uguale temperatura e pressione

Dettagli

Programmazione Modulare

Programmazione Modulare Indirizzo: BIENNIO Programmazione Modulare Disciplina: FISICA Classe: 2 a D Ore settimanali previste: (2 ore Teoria 1 ora Laboratorio) Prerequisiti per l'accesso alla PARTE D: Effetti delle forze. Scomposizione

Dettagli

Prova scritta di Fisica Generale I Corso di studio in Astronomia 22 giugno 2012

Prova scritta di Fisica Generale I Corso di studio in Astronomia 22 giugno 2012 Prova scritta di Fisica Generale I Corso di studio in Astronomia 22 giugno 2012 Problema 1 Due carrelli A e B, di massa m A = 104 kg e m B = 128 kg, collegati da una molla di costante elastica k = 3100

Dettagli

L=F x s lavoro motore massimo

L=F x s lavoro motore massimo 1 IL LAVORO Nel linguaggio scientifico la parola lavoro indica una grandezza fisica ben determinata. Un uomo che sposta un libro da uno scaffale basso ad uno più alto è un fenomeno in cui c è una forza

Dettagli

Sistemi materiali e quantità di moto

Sistemi materiali e quantità di moto Capitolo 4 Sistemi materiali e quantità di moto 4.1 Impulso e quantità di moto 4.1.1 Forze impulsive Data la forza costante F agente su un punto materiale per un intervallo di tempo t, si dice impulso

Dettagli

A. 5 m / s 2. B. 3 m / s 2. C. 9 m / s 2. D. 2 m / s 2. E. 1 m / s 2. Soluzione: equazione oraria: s = s0 + v0

A. 5 m / s 2. B. 3 m / s 2. C. 9 m / s 2. D. 2 m / s 2. E. 1 m / s 2. Soluzione: equazione oraria: s = s0 + v0 1 ) Un veicolo che viaggia inizialmente alla velocità di 1 Km / h frena con decelerazione costante sino a fermarsi nello spazio di m. La sua decelerazione è di circa: A. 5 m / s. B. 3 m / s. C. 9 m / s.

Dettagli

MOTO DI UNA CARICA IN UN CAMPO ELETTRICO UNIFORME

MOTO DI UNA CARICA IN UN CAMPO ELETTRICO UNIFORME 6. IL CONDNSATOR FNOMNI DI LTTROSTATICA MOTO DI UNA CARICA IN UN CAMPO LTTRICO UNIFORM Il moto di una particella carica in un campo elettrico è in generale molto complesso; il problema risulta più semplice

Dettagli

ANNO SCOLASTICO 2014/2015 I.I.S. ITCG L. EINAUDI SEZ.ASSOCIATA LICEO SCIENTIFICO G. BRUNO PROGRAMMA DI FISICA. CLASSE: V A Corso Ordinario

ANNO SCOLASTICO 2014/2015 I.I.S. ITCG L. EINAUDI SEZ.ASSOCIATA LICEO SCIENTIFICO G. BRUNO PROGRAMMA DI FISICA. CLASSE: V A Corso Ordinario ANNO SCOLASTICO 2014/2015 I.I.S. ITCG L. EINAUDI SEZ.ASSOCIATA LICEO SCIENTIFICO G. BRUNO PROGRAMMA DI FISICA CLASSE: V A Corso Ordinario DOCENTE: STEFANO GARIAZZO ( Paola Frau dal 6/02/2015) La corrente

Dettagli

La dinamica delle collisioni

La dinamica delle collisioni La dinamica delle collisioni Un video: clic Un altro video: clic Analisi di un crash test (I) I filmati delle prove d impatto distruttive degli autoveicoli, dato l elevato numero dei fotogrammi al secondo,

Dettagli

Energia e Lavoro. In pratica, si determina la dipendenza dallo spazio invece che dal tempo

Energia e Lavoro. In pratica, si determina la dipendenza dallo spazio invece che dal tempo Energia e Lavoro Finora abbiamo descritto il moto dei corpi (puntiformi) usando le leggi di Newton, tramite le forze; abbiamo scritto l equazione del moto, determinato spostamento e velocità in funzione

Dettagli

Precorsi 2014. Fisica. parte 1

Precorsi 2014. Fisica. parte 1 Precorsi 2014 Fisica parte 1 Programma ministeriale per il test Grandezze fisiche Una grandezza fisica è una caratteristica misurabile di un entità fisica. Sono grandezze fisiche: velocità, energia di

Dettagli

La Termodinamica ed I principi della Termodinamica

La Termodinamica ed I principi della Termodinamica La Termodinamica ed I principi della Termodinamica La termodinamica è quella branca della fisica che descrive le trasformazioni subite da un sistema (sia esso naturale o costruito dall uomo), in seguito

Dettagli

GIRO DELLA MORTE PER UN CORPO CHE ROTOLA

GIRO DELLA MORTE PER UN CORPO CHE ROTOLA 0. IL OETO D IERZIA GIRO DELLA ORTE ER U CORO CHE ROTOLA ell approfondimento «Giro della morte per un corpo che scivola» si esamina il comportamento di un punto materiale che supera il giro della morte

Dettagli

Corso di Fisica tecnica e ambientale a.a. 2011/2012 - Docente: Prof. Carlo Isetti

Corso di Fisica tecnica e ambientale a.a. 2011/2012 - Docente: Prof. Carlo Isetti Corso di Fisica tecnica e ambientale a.a. 0/0 - Docente: Prof. Carlo Isetti LAVORO D NRGIA 5. GNRALITÀ In questo capitolo si farà riferimento a concetto quali lavoro ed energia termini che hanno nella

Dettagli

GIRO DELLA MORTE PER UN CORPO CHE SCIVOLA

GIRO DELLA MORTE PER UN CORPO CHE SCIVOLA 8. LA CONSERVAZIONE DELL ENERGIA MECCANICA IL LAVORO E L ENERGIA 4 GIRO DELLA MORTE PER UN CORPO CHE SCIVOLA Il «giro della morte» è una delle parti più eccitanti di una corsa sulle montagne russe. Per

Dettagli

Seconda Legge DINAMICA: F = ma

Seconda Legge DINAMICA: F = ma Seconda Legge DINAMICA: F = ma (Le grandezze vettoriali sono indicate in grassetto e anche in arancione) Fisica con Elementi di Matematica 1 Unità di misura: Massa m si misura in kg, Accelerazione a si

Dettagli

percorso fatto sul tratto orizzontale). Determinare il lavoro (minimo) e la potenza minima del motore per percorrere un tratto.

percorso fatto sul tratto orizzontale). Determinare il lavoro (minimo) e la potenza minima del motore per percorrere un tratto. Esercizio 1 Una pietra viene lanciata con una velocità iniziale di 20.0 m/s contro una pigna all'altezza di 5.0 m rispetto al punto di lancio. Trascurando ogni resistenza, calcolare la velocità della pietra

Dettagli

Esercizi e Problemi di Termodinamica.

Esercizi e Problemi di Termodinamica. Esercizi e Problemi di Termodinamica. Dr. Yves Gaspar March 18, 2009 1 Problemi sulla termologia e sull equilibrio termico. Problema 1. Un pezzetto di ghiaccio di massa m e alla temperatura di = 250K viene

Dettagli

Note di fisica. Mauro Saita e-mail: maurosaita@tiscalinet.it Versione provvisoria, luglio 2012. 1 Quantità di moto.

Note di fisica. Mauro Saita e-mail: maurosaita@tiscalinet.it Versione provvisoria, luglio 2012. 1 Quantità di moto. Note di fisica. Mauro Saita e-mail: maurosaita@tiscalinet.it Versione provvisoria, luglio 2012. Indice 1 Quantità di moto. 1 1.1 Quantità di moto di una particella.............................. 1 1.2 Quantità

Dettagli

F S V F? Soluzione. Durante la spinta, F S =ma (I legge di Newton) con m=40 Kg.

F S V F? Soluzione. Durante la spinta, F S =ma (I legge di Newton) con m=40 Kg. Spingete per 4 secondi una slitta dove si trova seduta la vostra sorellina. Il peso di slitta+sorella è di 40 kg. La spinta che applicate F S è in modulo pari a 60 Newton. La slitta inizialmente è ferma,

Dettagli

Esercitazione VIII - Lavoro ed energia II

Esercitazione VIII - Lavoro ed energia II Esercitazione VIII - Lavoro ed energia II Forze conservative Esercizio Una pallina di massa m = 00g viene lanciata tramite una molla di costante elastica = 0N/m come in figura. Ammesso che ogni attrito

Dettagli

ESAME DI STATO DI LICEO SCIENTIFICO 2006 Indirizzo Scientifico Tecnologico Progetto Brocca

ESAME DI STATO DI LICEO SCIENTIFICO 2006 Indirizzo Scientifico Tecnologico Progetto Brocca ESAME DI STATO DI LICEO SCIENTIFICO 2006 Indirizzo Scientifico Tecnologico Progetto Brocca Trascrizione del testo e redazione delle soluzioni di Paolo Cavallo. La prova Il candidato svolga una relazione

Dettagli

LAVORO, ENERGIA E POTENZA

LAVORO, ENERGIA E POTENZA LAVORO, ENERGIA E POTENZA Nel linguaggio comune, la parola lavoro è applicata a qualsiasi forma di attività, fisica o mentale, che sia in grado di produrre un risultato. In fisica la parola lavoro ha un

Dettagli

CORPO GIREVOLE ATTORNO AD UN ASSE E MOMENTI. TORNA ALL'INDICE

CORPO GIREVOLE ATTORNO AD UN ASSE E MOMENTI. TORNA ALL'INDICE CORPO GIREVOLE ATTORNO AD UN ASSE E MOMENTI. TORNA ALL'INDICE Consideriamo adesso un corpo esteso, formato da più punti, e che abbia un asse fisso, attorno a cui il corpo può ruotare. In questo caso l

Dettagli

Quantità di moto. Per un corpo puntiforme possiamo definire la grandezza vettoriale quantità di moto come il prodotto m v.

Quantità di moto. Per un corpo puntiforme possiamo definire la grandezza vettoriale quantità di moto come il prodotto m v. Quantità di moto Per un corpo puntiforme possiamo definire la grandezza vettoriale quantità di moto come il prodotto m v. La seconda legge di Newton può essere scritta con la quantità di moto: d Q F =

Dettagli

Per vedere quando è che una forza compie lavoro e come si calcola questo lavoro facciamo i seguenti casi.

Per vedere quando è che una forza compie lavoro e come si calcola questo lavoro facciamo i seguenti casi. LAVORO ED ENERGIA TORNA ALL'INDICE Quando una forza, applicata ad un corpo, è la causa di un suo spostamento, detta forza compie un lavoro sul corpo. In genere quando un corpo riceve lavoro, ce n è un

Dettagli

9. Urti e conservazione della quantità di moto.

9. Urti e conservazione della quantità di moto. 9. Urti e conservazione della quantità di moto. 1 Conservazione dell impulso m1 v1 v2 m2 Prima Consideriamo due punti materiali di massa m 1 e m 2 che si muovono in una dimensione. Supponiamo che i due

Dettagli

Temperatura dilatazione lineare, superficiale, volumetrica

Temperatura dilatazione lineare, superficiale, volumetrica Temperatura dilatazione lineare, superficiale, volumetrica ESERCIZIO N 1 La temperatura in una palestra è di 18 C mentre all esterno il termometro segna la temperatura di 5 C. Quanto vale la differenza

Dettagli

IL MOTO. 1 - Il moto dipende dal riferimento.

IL MOTO. 1 - Il moto dipende dal riferimento. 1 IL MOTO. 1 - Il moto dipende dal riferimento. Quando un corpo è in movimento? Osservando la figura precedente appare chiaro che ELISA è ferma rispetto a DAVIDE, che è insieme a lei sul treno; mentre

Dettagli

bensì una tendenza a ruotare quando vengono applicate in punti diversi di un corpo

bensì una tendenza a ruotare quando vengono applicate in punti diversi di un corpo Momento di una forza Nella figura 1 è illustrato come forze uguali e contrarie possono non produrre equilibrio, bensì una tendenza a ruotare quando vengono applicate in punti diversi di un corpo esteso.

Dettagli

Esercitazioni di Meccanica Applicata alle Macchine

Esercitazioni di Meccanica Applicata alle Macchine Università degli Studi di Roma La Sapienza Facoltà di Ingegneria Dipartimento di Meccanica ed Aeronautica Corso di Laurea Triennale in Ingegneria Meccanica Esercitazioni di Meccanica Applicata alle Macchine

Dettagli

LA DINAMICA LE LEGGI DI NEWTON

LA DINAMICA LE LEGGI DI NEWTON LA DINAMICA LE LEGGI DI NEWTON ESERCIZI SVOLTI DAL PROF. GIANLUIGI TRIVIA 1. La Forza Exercise 1. Se un chilogrammo campione subisce un accelerazione di 2.00 m/s 2 nella direzione dell angolo formante

Dettagli

DERIVATE DELLE FUNZIONI. esercizi proposti dal Prof. Gianluigi Trivia

DERIVATE DELLE FUNZIONI. esercizi proposti dal Prof. Gianluigi Trivia DERIVATE DELLE FUNZIONI esercizi proposti dal Prof. Gianluigi Trivia Incremento della variabile indipendente e della funzione. Se, sono due valori della variabile indipendente, y f ) e y f ) le corrispondenti

Dettagli

PROGRAMMA DI FISICA ( CLASSE I SEZ. E) ( anno scol. 2013/2014)

PROGRAMMA DI FISICA ( CLASSE I SEZ. E) ( anno scol. 2013/2014) PROGRAMMA DI FISICA ( CLASSE I SEZ. E) ( anno scol. 2013/2014) Le grandezze fisiche. Metodo sperimentale di Galilei. Concetto di grandezza fisica e della sua misura. Il Sistema internazionale di Unità

Dettagli

di questi il SECONDO PRINCIPIO ΔU sistema isolato= 0

di questi il SECONDO PRINCIPIO ΔU sistema isolato= 0 L entropia e il secondo principio della termodinamica La maggior parte delle reazioni esotermiche risulta spontanea ma esistono numerose eccezioni. In laboratorio, ad esempio, si osserva come la dissoluzione

Dettagli

b) quando la biglia si ferma tutta la sua energia cinetica sara stata trasformata in energia potenziale della molla. Quindi

b) quando la biglia si ferma tutta la sua energia cinetica sara stata trasformata in energia potenziale della molla. Quindi B C:\Didattica\SBAC_Fisica\Esercizi esame\sbac - problemi risolti-18jan2008.doc problema 1 Una biglia di massa m = 2 kg viene lasciata cadere (da ferma) da un'altezza h = 40 cm su di una molla avente una

Dettagli

Cuscinetti a strisciamento e a rotolamento

Cuscinetti a strisciamento e a rotolamento Cuscinetti a strisciamento e a rotolamento La funzione dei cuscinetti a strisciamento e a rotolamento è quella di interporsi tra organi di macchina in rotazione reciproca. Questi elementi possono essere

Dettagli

LE TRASFORMAZIONI GEOMETRICHE NEL PIANO

LE TRASFORMAZIONI GEOMETRICHE NEL PIANO LE TRASFORMAZIONI GEOMETRICHE NEL PIANO Una trasformazione geometrica è una funzione che fa corrispondere a ogni punto del piano un altro punto del piano stesso Si può pensare come MOVIMENTO di punti e

Dettagli

Esercizi su elettrostatica, magnetismo, circuiti elettrici, interferenza e diffrazione

Esercizi su elettrostatica, magnetismo, circuiti elettrici, interferenza e diffrazione Esercizi su elettrostatica, magnetismo, circuiti elettrici, interferenza e diffrazione 1. L elettrone ha una massa di 9.1 10-31 kg ed una carica elettrica di -1.6 10-19 C. Ricordando che la forza gravitazionale

Dettagli

Introduzione alla Teoria degli Errori

Introduzione alla Teoria degli Errori Introduzione alla Teoria degli Errori 1 Gli errori di misura sono inevitabili Una misura non ha significato se non viene accompagnata da una ragionevole stima dell errore ( Una scienza si dice esatta non

Dettagli

PROBLEMI SUL MOTO RETTILINEO UNIFORMEMENTE ACCELERATO

PROBLEMI SUL MOTO RETTILINEO UNIFORMEMENTE ACCELERATO PROBLEMI SUL MOTO RETTILINEO UNIFORMEMENTE ACCELERATO 1. Un auto lanciata alla velocità di 108 Km/h inizia a frenare. Supposto che durante la frenata il moto sia uniformemente ritardato con decelerazione

Dettagli

Moto sul piano inclinato (senza attrito)

Moto sul piano inclinato (senza attrito) Moto sul piano inclinato (senza attrito) Per studiare il moto di un oggetto (assimilabile a punto materiale) lungo un piano inclinato bisogna innanzitutto analizzare le forze che agiscono sull oggetto

Dettagli

6. Moto in due dimensioni

6. Moto in due dimensioni 6. Moto in due dimensioni 1 Vettori er descriere il moto in un piano, in analogia con quanto abbiamo fatto per il caso del moto in una dimensione, è utile usare una coppia di assi cartesiani, come illustrato

Dettagli

Lo schema a blocchi di uno spettrofotometro

Lo schema a blocchi di uno spettrofotometro Prof.ssa Grazia Maria La Torre è il seguente: Lo schema a blocchi di uno spettrofotometro SORGENTE SISTEMA DISPERSIVO CELLA PORTACAMPIONI RIVELATORE REGISTRATORE LA SORGENTE delle radiazioni elettromagnetiche

Dettagli

FUNZIONI LINEARI. FUNZIONE VALORE ASSOLUTO. Si chiama funzione lineare (o funzione affine) una funzione del tipo = +

FUNZIONI LINEARI. FUNZIONE VALORE ASSOLUTO. Si chiama funzione lineare (o funzione affine) una funzione del tipo = + FUNZIONI LINEARI. FUNZIONE VALORE ASSOLUTO Si chiama funzione lineare (o funzione affine) una funzione del tipo = + dove m e q sono numeri reali fissati. Il grafico di tale funzione è una retta, di cui

Dettagli

QUARTA E QUINTA ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE

QUARTA E QUINTA ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE QUARTA E QUINTA ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE - Matematica - Griglie di valutazione Materia: Matematica Obiettivi disciplinari Gli obiettivi indicati si riferiscono all intero percorso della classe quarta

Dettagli

Forze Conservative. Il lavoro eseguito da una forza conservativa lungo un qualunque percorso chiuso e nullo.

Forze Conservative. Il lavoro eseguito da una forza conservativa lungo un qualunque percorso chiuso e nullo. Lavoro ed energia 1. Forze conservative 2. Energia potenziale 3. Conservazione dell energia meccanica 4. Conservazione dell energia nel moto del pendolo 5. Esempio: energia potenziale gravitazionale 6.

Dettagli

Circuiti Elettrici. Schema riassuntivo. Assumendo positive le correnti uscenti da un nodo e negative quelle entranti si formula l importante

Circuiti Elettrici. Schema riassuntivo. Assumendo positive le correnti uscenti da un nodo e negative quelle entranti si formula l importante Circuiti Elettrici Schema riassuntivo Leggi fondamentali dei circuiti elettrici lineari Assumendo positive le correnti uscenti da un nodo e negative quelle entranti si formula l importante La conseguenza

Dettagli

Le prossime 6 domande fanno riferimento alla seguente tavola di orario ferroviario

Le prossime 6 domande fanno riferimento alla seguente tavola di orario ferroviario Esercizi lezioni 00_05 Pag.1 Esercizi relativi alle lezioni dalla 0 alla 5. 1. Qual è il fattore di conversione da miglia a chilometri? 2. Un tempo si correva in Italia una famosa gara automobilistica:

Dettagli

ESAME DI STATO 2002 SECONDA PROVA SCRITTA PER IL LICEO SCIENTIFICO DI ORDINAMENTO

ESAME DI STATO 2002 SECONDA PROVA SCRITTA PER IL LICEO SCIENTIFICO DI ORDINAMENTO ARCHIMEDE 4/ 97 ESAME DI STATO SECONDA PROVA SCRITTA PER IL LICEO SCIENTIFICO DI ORDINAMENTO Il candidato risolva uno dei due problemi e 5 dei quesiti in cui si articola il questionario. PROBLEMA In un

Dettagli

esame di stato 2012 seconda prova scritta per il liceo scientifico di ordinamento

esame di stato 2012 seconda prova scritta per il liceo scientifico di ordinamento RTICL rchimede 4 esame di stato seconda prova scritta per il liceo scientifico di ordinamento Il candidato risolva uno dei due problemi e risponda a 5 quesiti del questionario PRBLEM Siano f e g le funzioni

Dettagli

SVILUPPO IN SERIE DI FOURIER

SVILUPPO IN SERIE DI FOURIER SVILUPPO IN SERIE DI FOURIER Cenni Storici (Wikipedia) Jean Baptiste Joseph Fourier ( nato a Auxerre il 21 marzo 1768 e morto a Parigi il 16 maggio 1830 ) è stato un matematico e fisico, ma è conosciuto

Dettagli

SCHEDA DI PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITA EDUCATIVE DIDATTICHE. Disciplina: Matematica Classe: 5A sia A.S. 2014/15 Docente: Rosito Franco

SCHEDA DI PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITA EDUCATIVE DIDATTICHE. Disciplina: Matematica Classe: 5A sia A.S. 2014/15 Docente: Rosito Franco Disciplina: Matematica Classe: 5A sia A.S. 2014/15 Docente: Rosito Franco ANALISI DI SITUAZIONE - LIVELLO COGNITIVO La classe ha dimostrato fin dal primo momento grande attenzione e interesse verso gli

Dettagli

CAPITOLO I CORRENTE ELETTRICA. Copyright ISHTAR - Ottobre 2003 1

CAPITOLO I CORRENTE ELETTRICA. Copyright ISHTAR - Ottobre 2003 1 CAPITOLO I CORRENTE ELETTRICA Copyright ISHTAR - Ottobre 2003 1 INDICE CORRENTE ELETTRICA...3 INTENSITÀ DI CORRENTE...4 Carica elettrica...4 LE CORRENTI CONTINUE O STAZIONARIE...5 CARICA ELETTRICA ELEMENTARE...6

Dettagli

Appunti di fisica generale a cura di Claudio Cereda test Olimpiadi della Fisica divisi per argomento

Appunti di fisica generale a cura di Claudio Cereda test Olimpiadi della Fisica divisi per argomento Grandezze fisiche 1. Un amperometro può essere usato con diverse portate. In una misura con la portata di 0.5 A l'indice risulta deviato di 15 divisioni. Quale delle seguenti portate ci darà la misura

Dettagli

1^A - Esercitazione recupero n 4

1^A - Esercitazione recupero n 4 1^A - Esercitazione recupero n 4 1 In un cartone animato, un gatto scocca una freccia per colpire un topo, mentre questi cerca di raggiungere la sua tana che si trova a 5,0 m di distanza Il topo corre

Dettagli

GRANDEZZE ALTERNATE SINUSOIDALI

GRANDEZZE ALTERNATE SINUSOIDALI GRANDEZZE ALTERNATE SINUSOIDALI 1 Nel campo elettrotecnico-elettronico, per indicare una qualsiasi grandezza elettrica si usa molto spesso il termine di segnale. L insieme dei valori istantanei assunti

Dettagli

1 Introduzione alla dinamica dei telai

1 Introduzione alla dinamica dei telai 1 Introduzione alla dinamica dei telai 1.1 Rigidezza di un telaio elementare Il telaio della figura 1.1 ha un piano solo e i telai che hanno un piano solo, sono chiamati, in questo testo, telai elementari.

Dettagli

ED. Equazioni cardinali della dinamica

ED. Equazioni cardinali della dinamica ED. Equazioni cardinali della dinamica Dinamica dei sistemi La dinamica dei sistemi di punti materiali si può trattare, rispetto ad un osservatore inerziale, scrivendo l equazione fondamentale della dinamica

Dettagli

F U N Z I O N I. E LORO RAPPRESENTAZIONE GRAFICA di Carmine De Fusco 1 (ANCHE CON IL PROGRAMMA PER PC "DERIVE")

F U N Z I O N I. E LORO RAPPRESENTAZIONE GRAFICA di Carmine De Fusco 1 (ANCHE CON IL PROGRAMMA PER PC DERIVE) F U N Z I O N I E LORO RAPPRESENTAZIONE GRAFICA di Carmine De Fusco 1 (ANCHE CON IL PROGRAMMA PER PC "DERIVE") I N D I C E Funzioni...pag. 2 Funzioni del tipo = Kx... 4 Funzioni crescenti e decrescenti...10

Dettagli

esame di stato 2014 seconda prova scritta per i licei scientifici di ordinamento

esame di stato 2014 seconda prova scritta per i licei scientifici di ordinamento ARTICOLO Archimede 4 4 esame di stato 4 seconda prova scritta per i licei scientifici di ordinamento Il candidato risolva uno dei due problemi e risponda a 5 quesiti del questionario. PROBLEMA Nella figura

Dettagli

ESERCITAZIONE Rispondi a ciascuna delle seguenti domande in 10 righe

ESERCITAZIONE Rispondi a ciascuna delle seguenti domande in 10 righe ESERCITAZIONE Rispondi a ciascuna delle seguenti domande in 10 righe CAPITOLO 1 La carica elettrica e la legge di Coulomb La carica elettrica e la legge di Coulomb: conduttori ed isolanti. Vari tipi di

Dettagli

Correnti e circuiti a corrente continua. La corrente elettrica

Correnti e circuiti a corrente continua. La corrente elettrica Correnti e circuiti a corrente continua La corrente elettrica Corrente elettrica: carica che fluisce attraverso la sezione di un conduttore in una unità di tempo Q t Q lim t 0 t ntensità di corrente media

Dettagli

INTEGRALI DEFINITI. Tale superficie viene detta trapezoide e la misura della sua area si ottiene utilizzando il calcolo di un integrale definito.

INTEGRALI DEFINITI. Tale superficie viene detta trapezoide e la misura della sua area si ottiene utilizzando il calcolo di un integrale definito. INTEGRALI DEFINITI Sia nel campo scientifico che in quello tecnico si presentano spesso situazioni per affrontare le quali è necessario ricorrere al calcolo dell integrale definito. Vi sono infatti svariati

Dettagli

Le funzioni continue. A. Pisani Liceo Classico Dante Alighieri A.S. 2002-03. A. Pisani, appunti di Matematica 1

Le funzioni continue. A. Pisani Liceo Classico Dante Alighieri A.S. 2002-03. A. Pisani, appunti di Matematica 1 Le funzioni continue A. Pisani Liceo Classico Dante Alighieri A.S. -3 A. Pisani, appunti di Matematica 1 Nota bene Questi appunti sono da intendere come guida allo studio e come riassunto di quanto illustrato

Dettagli

La corrente elettrica

La corrente elettrica Unità didattica 8 La corrente elettrica Competenze Costruire semplici circuiti elettrici e spiegare il modello di spostamento delle cariche elettriche. Definire l intensità di corrente, la resistenza e

Dettagli

0.1 Balistica. Figure 1:

0.1 Balistica. Figure 1: Fiure 1: 0.1 Balistica Triste ma vero: un forte impulso alla nascita della fisica moderna venne dal bisono di sapere dove accidenti finissero le palle sparate dai cannoni... 0.1.1 Bersalio fisso Abbiamo

Dettagli

METODO DELLE FORZE 1. METODO DELLE FORZE PER LA SOLUZIONE DI STRUTTURE IPERSTATICHE. 1.1 Introduzione

METODO DELLE FORZE 1. METODO DELLE FORZE PER LA SOLUZIONE DI STRUTTURE IPERSTATICHE. 1.1 Introduzione METODO DELLE FORZE CORSO DI PROGETTZIONE STRUTTURLE a.a. 010/011 Prof. G. Salerno ppunti elaborati da rch. C. Provenzano 1. METODO DELLE FORZE PER L SOLUZIONE DI STRUTTURE IPERSTTICHE 1.1 Introduzione

Dettagli

esame di stato 2013 seconda prova scritta per il liceo scientifico di ordinamento

esame di stato 2013 seconda prova scritta per il liceo scientifico di ordinamento Archimede esame di stato seconda prova scritta per il liceo scientifico di ordinamento ARTICOLO Il candidato risolva uno dei due problemi e risponda a 5 quesiti del questionario. PROBLEMA La funzione f

Dettagli

Studio sperimentale della propagazione di un onda meccanica in una corda

Studio sperimentale della propagazione di un onda meccanica in una corda Studio sperimentale della propagazione di un onda meccanica in una corda Figura 1: Foto dell apparato sperimentale. 1 Premessa 1.1 Velocità delle onde trasversali in una corda E esperienza comune che quando

Dettagli

Corrente elettrica (regime stazionario)

Corrente elettrica (regime stazionario) Corrente elettrica (regime stazionario) Metalli Corrente elettrica Legge di Ohm Resistori Collegamento di resistori Generatori di forza elettromotrice Metalli Struttura cristallina: ripetizione di unita`

Dettagli

AUTOLIVELLI (orizzontalità ottenuta in maniera automatica); LIVELLI DIGITALI (orizzontalità e lettura alla stadia ottenute in maniera automatica).

AUTOLIVELLI (orizzontalità ottenuta in maniera automatica); LIVELLI DIGITALI (orizzontalità e lettura alla stadia ottenute in maniera automatica). 3.4. I LIVELLI I livelli sono strumenti a cannocchiale orizzontale, con i quali si realizza una linea di mira orizzontale. Vengono utilizzati per misurare dislivelli con la tecnica di livellazione geometrica

Dettagli

LA CORRENTE ELETTRICA Prof. Erasmo Modica erasmo@galois.it

LA CORRENTE ELETTRICA Prof. Erasmo Modica erasmo@galois.it LA CORRENTE ELETTRICA Prof. Erasmo Modica erasmo@galois.it L INTENSITÀ DELLA CORRENTE ELETTRICA Consideriamo una lampadina inserita in un circuito elettrico costituito da fili metallici ed un interruttore.

Dettagli

CS. Cinematica dei sistemi

CS. Cinematica dei sistemi CS. Cinematica dei sistemi Dopo aver esaminato la cinematica del punto e del corpo rigido, che sono gli schemi più semplificati con cui si possa rappresentare un corpo, ci occupiamo ora dei sistemi vincolati.

Dettagli

FASE O. FASCICOLO TEORICO

FASE O. FASCICOLO TEORICO FASE O. FASCICOLO TEORICO Prima parte O1. Le onde ONDE MECCANICHE Un'onda meccanica è la propagazione di una perturbazione in un mezzo (gassoso, liquido o solido). Per formare un'onda meccanica occorrono

Dettagli

γ (t), e lim γ (t) cioè esistono la tangente destra e sinistra negli estremi t j e t j+1.

γ (t), e lim γ (t) cioè esistono la tangente destra e sinistra negli estremi t j e t j+1. Capitolo 6 Integrali curvilinei In questo capitolo definiamo i concetti di integrali di campi scalari o vettoriali lungo curve. Abbiamo bisogno di precisare le curve e gli insiemi che verranno presi in

Dettagli

Apprendimento dei concetti relativi alle misure dirette, indirette ed alla propagazione degli errori

Apprendimento dei concetti relativi alle misure dirette, indirette ed alla propagazione degli errori U n i v e r s i t à d e g l i S t u d i d i U d i n e - Facoltà di Ingegneria Laboratorio di Fisica Generale 1 1 Il sistema massa-molla: Apprendimento dei concetti relativi alle misure dirette, indirette

Dettagli

pianeti terrestri pianeti gioviani migliaia di asteroidi (nella fascia degli asteroidi tra Marte e Giove)

pianeti terrestri pianeti gioviani migliaia di asteroidi (nella fascia degli asteroidi tra Marte e Giove) mappa 3. Il sistema solare IL SISTEMA SOLARE il Sole Mercurio pianeti terrestri Venere Terra Marte 8 pianeti Giove Il Sistema solare 69 satelliti principali pianeti gioviani Saturno Urano Nettuno migliaia

Dettagli

Esercitazione IX - Calorimetria

Esercitazione IX - Calorimetria Esercitazione IX - Calorimetria Esercizio 1 Un blocco di rame di massa m Cu = 5g si trova a una temperatura iniziale T i = 25 C. Al blocco viene fornito un calore Q = 120J. Determinare la temperatura finale

Dettagli

2. FONDAMENTI DELLA TECNOLOGIA

2. FONDAMENTI DELLA TECNOLOGIA 2. FONDAMENTI DELLA TECNOLOGIA 2.1 Principio del processo La saldatura a resistenza a pressione si fonda sulla produzione di una giunzione intima, per effetto dell energia termica e meccanica. L energia

Dettagli

Equilibrio Termico tra Due Corpi

Equilibrio Termico tra Due Corpi Equilibrio Termico tra Due Corpi www.lepla.eu OBIETTIVO L attività ha l obiettivo di fare acquisire allo sperimentatore la consapevolezza che: 1 il raggiungimento dell'equilibrio termico non è istantaneo

Dettagli

Inizia presentazione

Inizia presentazione Inizia presentazione Che si misura in ampère può essere generata In simboli A da pile dal movimento di spire conduttrici all interno di campi magnetici come per esempio nelle dinamo e negli alternatori

Dettagli

Il lavoro effettuato dalla pompa di calore non produce calore, ma lo muove

Il lavoro effettuato dalla pompa di calore non produce calore, ma lo muove La pompa di calore Definizioni La pompa di calore è una macchina in grado di trasferire energia da una sorgente a temperatura più bassa ad un utilizzatore a temperatura più alta, tramite la fornitura di

Dettagli

modulo: CHIMICA DEI POLIMERI

modulo: CHIMICA DEI POLIMERI CORSO PON Esperto nella progettazione, caratterizzazione e lavorazione di termoplastici modulo: CHIMICA DEI POLIMERI Vincenzo Venditto influenza delle caratteristiche strutturali, microstrutturali e morfologiche

Dettagli

GRANDEZZE SINUSOIDALI

GRANDEZZE SINUSOIDALI GRANDEE SINUSOIDALI INDICE -Grandezze variabili. -Grandezze periodiche. 3-Parametri delle grandezze periodiche. 4-Grandezze alternate. 5-Grandezze sinusoidali. 6-Parametri delle grandezze sinusoidali.

Dettagli

Istituto Superiore Vincenzo Cardarelli Istituto Tecnico per Geometri Liceo Artistico A.S. 2014 2015

Istituto Superiore Vincenzo Cardarelli Istituto Tecnico per Geometri Liceo Artistico A.S. 2014 2015 Istituto Superiore Vincenzo Cardarelli Istituto Tecnico per Geometri Liceo Artistico A.S. 2014 2015 Piano di lavoro annuale Materia : Fisica Classi Quinte Blocchi tematici Competenze Traguardi formativi

Dettagli

PROBLEMI SULL EQUILIBRIO TERMICO

PROBLEMI SULL EQUILIBRIO TERMICO PROBLEMI SULL EQUILIBRIO TERMICO 1) Per riscaldare l acqua di uno scaldabagno da 18 C a 38 C occorrono 45 minuti, utilizzando una sorgente di calore che ha la potenza di 3000 W, ma un rendimento dell 80%

Dettagli

Calore e temperatura. Calore e temperatura. Cos'è il calore? Il calore si chiama anche energia termica.

Calore e temperatura. Calore e temperatura. Cos'è il calore? Il calore si chiama anche energia termica. sono due cose diverse (in scienze si dice sono due grandezze diverse). 01.1 Cos'è il calore? Per spiegare cos è il calore facciamo degli esempi. Esempi: quando ci avviciniamo o tocchiamo un oggetto caldo

Dettagli

4capitolo. Le leggi che governano il moto dei corpi. sommario. 4.1 La prima legge della dinamica. 4.4 La legge di gravitazione universale

4capitolo. Le leggi che governano il moto dei corpi. sommario. 4.1 La prima legge della dinamica. 4.4 La legge di gravitazione universale 4capitolo Le leggi che governano il moto dei corpi sommario 4.1 La prima legge della dinamica 4.1.1 La Terra è un riferimento inerziale? 4.2 La seconda legge della dinamica 4.2.1 La massa 4.2.2 Forza risultante

Dettagli

0.1 Moto circolare uniforme Un punto materiale si muove su una traiettoria circolare di raggio R=50 cmconaccelerazionenormale a N =1.

0.1 Moto circolare uniforme Un punto materiale si muove su una traiettoria circolare di raggio R=50 cmconaccelerazionenormale a N =1. 0.1 Moto circolare uniforme Un punto materiale si muove su una traiettoria circolare di raggio R=50 cmconaccelerazionenormale a N =1.5 metri sec costanteinmodulo. Sichiedeilperiododelmotoelaleggeorariadellaproiezione

Dettagli

LICEO SCIENTIFICO G. LEOPARDI A.S. 2010-2011 FENOMENI MAGNETICI FONDAMENTALI

LICEO SCIENTIFICO G. LEOPARDI A.S. 2010-2011 FENOMENI MAGNETICI FONDAMENTALI LICEO SCIENTIFICO G. LEOPARDI A.S. 2010-2011 FENOMENI MAGNETICI FONDAMENTALI Prof. Euro Sampaolesi IL CAMPO MAGNETICO TERRESTRE Le linee del magnete-terra escono dal Polo geomagnetico Nord ed entrano nel

Dettagli

Livellazione Geometrica Strumenti per la misura dei dislivelli

Livellazione Geometrica Strumenti per la misura dei dislivelli Università degli studi di Brescia Facoltà di Ingegneria Corso di Topografia A Nuovo Ordinamento Livellazione Geometrica Strumenti per la misura dei dislivelli Nota bene: Questo documento rappresenta unicamente

Dettagli

Potenziale Elettrico. r A. Superfici Equipotenziali. independenza dal cammino. 4pe 0 r. Fisica II CdL Chimica

Potenziale Elettrico. r A. Superfici Equipotenziali. independenza dal cammino. 4pe 0 r. Fisica II CdL Chimica Potenziale Elettrico Q V 4pe 0 R Q 4pe 0 r C R R R r r B q B r A A independenza dal cammino Superfici Equipotenziali Due modi per analizzare i problemi Con le forze o i campi (vettori) per determinare

Dettagli

METODO PER LA STESURA DI PROGRAMMI PER IL CENTRO DI LAVORO CNC

METODO PER LA STESURA DI PROGRAMMI PER IL CENTRO DI LAVORO CNC METODO PER LA STESURA DI PROGRAMMI PER IL CENTRO DI LAVORO CNC Riferimento al linguaggio di programmazione STANDARD ISO 6983 con integrazioni specifiche per il Controllo FANUC M21. RG - Settembre 2008

Dettagli

Le misure di energia elettrica

Le misure di energia elettrica Le misure di energia elettrica Ing. Marco Laracca Dipartimento di Ingegneria Elettrica e dell Informazione Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale Misure di energia elettrica La misura

Dettagli

Cognome... Nome... LE CORRENTI MARINE

Cognome... Nome... LE CORRENTI MARINE Cognome... Nome... LE CORRENTI MARINE Le correnti marine sono masse d acqua che si spostano in superficie o in profondità negli oceani: sono paragonabili a enormi fiumi che scorrono lentamente (in media

Dettagli

IL FENOMENO DELLA RISONANZA

IL FENOMENO DELLA RISONANZA IL FENOMENO DELLA RISONANZA Premessa Pur non essendo possibile effettuare una trattazione rigorosa alle scuole superiori ritengo possa essere didatticamente utile far scoprire agli studenti il fenomeno

Dettagli

ESAME DI STATO DI LICEO SCIENTIFICO CORSO DI ORDINAMENTO 2004

ESAME DI STATO DI LICEO SCIENTIFICO CORSO DI ORDINAMENTO 2004 ESAME DI STATO DI LICEO SCIENTIFICO CORSO DI ORDINAMENTO 004 Il candidato risolva uno dei due problemi e 5 dei 10 quesiti in cui si articola il questionario. PROBLEMA 1 Sia f la funzione definita da: f

Dettagli

Figura 4. Conclusione

Figura 4. Conclusione Forza di Coriolis La forza di Coriolis é una forza che si manifesta su un corpo all interno di un sistema di riferimento (SDR) rotante, quale la terra che ruota su se stessa, quando il corpo stesso si

Dettagli