Confronto degli oneri contributivi. e fiscali e delle prestazioni sociali. in Austria ed Italia

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Confronto degli oneri contributivi. e fiscali e delle prestazioni sociali. in Austria ed Italia"

Transcript

1 Confronto degli oneri contributivi e fiscali e delle prestazioni sociali in Austria ed Italia di K. Schönach, G. Innerhofer, G. Auer SINTESI (a cura di Klaus Schönach e Andrea Zeppa) Bolzano / Innsbruck, dicembre 2003

2 Confronto degli oneri contributivi e fiscali e delle prestazioni sociali in Austria ed Italia - SINTESI - * GLI OBIETTIVI DELLO STUDIO Il presente studio persegue un triplice obiettivo: a) Consentire a quanti lavorano in Austria o in Italia (Alto Adige) di disporre di un valido compendio della legislazione fiscale e sociale in vigore, in quanto i lavoratori e le lavoratrici devono essere in grado di sapere come procedere in caso di assunzione, di domanda di residenza, di obblighi d imposta e di versamento dei contributi dell assicurazione sociale. Oltre alla sezione dedicata alle imposte, viene riservato ampio spazio al confronto delle prestazioni sociali quali le pensioni, l indennità di disoccupazione, la copertura in caso di insolvenza, gli assegni familiari, ecc. b) Lo studio analizza il lavoro transfrontaliero (sia in forma di distacco del lavoratore in altro Stato sia in caso di effettivi lavoratori frontalieri), la relativa normativa UE, in particolare il regolamento 1408/71 e le sue ricadute sulle normative nazionali. c) Entrambi i paesi si sono trovati o si trovano attualmente a dover affrontare importanti riforme, quali ad es. la riforma fiscale o pensionistica. La conoscenza delle reciproche disposizioni può essere d aiuto nella ricerca di nuovi approcci e soluzioni o per meglio interpretare le linee di cambiamento già individuate. * La sintesi è stata curata da Klaus Schönach (AK-Tirol) e Andrea Zeppa (AFI-IPL). 2

3 SINTESI DEI RISULTATI 1. Contributi sociali ¾I contributi obbligatori complessivi a favore della previdenza sociale in Austria ammontano al 40% per gli operai ed al 39,3% per gli impiegati, come illustrato in tabella 1. Dal si giungerà ad un allineamento dei contributi per l assicurazione sanitaria degli operai e degli impiegati, cosicché per entrambe le categorie di lavoratori i contributi ammonteranno complessivamente al 39,8%, di cui il 18% a carico del lavoratore e il 21,8% a carico del datore di lavoro. Oltre il 90% dei lavoratori dipendenti verseranno dunque contributi uniformi. Sommando anche tutti gli altri contributi a carico del datore di lavoro, l onere per le imprese è pari a circa il 31,5% delle retribuzioni lorde. Tabella 1 Aliquote contributive (in %) dall sul lavoro dipendente (Austria) OPERAI IMPIEGATI Lavoratori Datori TOTALE Lavoratori Datori TOTALE Assicurazione contro la disoccupazione 3,00 3,00 6,00 3,00 3,00 6,00 Assicurazione sanitaria 3,95 3,65 7,60 3,40 3,50 6,90 Assicurazione contro gli infortuni - 1,40 1,40-1,40 1,40 Assicurazione pensionistica 10,25 12,55 22,80 10,25 12,55 22,80 Somma contributi ASVG (legge generale austriaca 17,20 20,60 37,80 16,65 20,45 37,10 sulla previdenza sociale) Quota Camera dei lavoratori 0,50-0,50 0,50-0,50 Contributo promozione edilizia abitativa agevolata 0,50 0,50 1,00 0,50 0,50 1,00 Assicurazione indennità insolvenza - 0,70 0,70-0,70 0,70 TOTALE 18,20 21,80 40,00 17,65 21,65 39,30 ¾Gli oneri sociali in Italia dipendono dal settore economico e dal numero di persone occupate in un azienda. Come risulta dalla tabella 2, i contributi complessivi variano tra il 40% e il 60% circa, compresa l assicurazione contro gli infortuni. La differenza più significativa riguarda certamente la quota a carico dei lavoratori, con un valore pari a circa il 9%, che equivale alla metà del contributo versato dai lavoratori in Austria. In entrambi i paesi i contributi vengono essenzialmente calcolati sul reddito lordo. Le differenze nell ammontare dei contributi derivano dunque dalla diversa entità dei contributi versati dai datori di lavoro. La quota più bassa è quella a carico degli impiegati nel settore del commercio, con circa il 31%, quella più alta è a carico degli operai del settore edilizio (industria e artigianato), con quasi il 50%. 3

4 Tabella 2 Contributi sociali in % per alcuni settori economici (Italia) SETTORE ECONOMICO Lavoratore Datore * TOTALE Impiegati commercio (meno di 50 dip.) 8,89 31,28 ( 0,5) 40,17 Operai industria (meno di 15 dip.) 8,89 37,68 ( 5,0) 46,57 Operai industria (oltre 15 dip.) 8,89 38,58 ( 5,0) 47,77 Operai industria edilizia (meno di 15 dip.) 8,89 49,78 (13,0) 58,67 Operai artigianato 8,89 33,73 ( 5,0) 42,62 Operai artigianato edilizio 8,89 47,73 (13,0) 56,62 Nota: * Tra parentesi sono riportati contributi medi presunti per l assicurazione contro gli infortuni ¾Il confronto tra le aliquote contributive segnala in primo luogo differenze nel contributo pensionistico: in Italia esso ammonta al 32,7%, di cui l 8,89% a carico del lavoratore. In Austria invece ammonta al 22,8%, di cui 10,25% a carico del lavoratore. Gli altri contributi, dove comparabili, sono sempre più bassi in Italia rispetto all Austria (cfr. contributo disoccupazione, fondo liquidazioni, ecc.). ¾Una delle differenze più importanti si riscontra tuttavia nella base contributiva massima: mentre in Austria l aliquota contributiva per redditi superiori a tale soglia (il limite annuale per il 2003 ammonta a ¼è pari a zero, in Italia le aliquote contributive aumentano: per redditi superiori al limite annuale di ¼ , i lavoratori sono tenuti a versare un ulteriore contributo pensionistico pari all 1%. In Italia è previsto un massimale soggetto ai contributi pensionistici (2003: limite annuale di ¼VRORSHUTXHLlavoratori che hanno iniziato a versare successivamente al Tale importo massimo vale sia per i lavoratori che per i datori di lavoro. ¾In Italia non esiste per legge un assicurazione contro la malattia. Le prestazioni sanitarie vengono finanziate dalle entrate fiscali e cioè prevalentemente attraverso l imposta regionale IRAP, che dal 1998 ha sostituito, tra l altro, la tassa sulla salute. In Austria l assicurazione sanitaria è finanziata da contributi dei lavoratori e dei datori di lavoro. ¾Analogie si riscontrano nelle basi imponibili ai fini contributivi. Innanzitutto va constatato che in entrambi i paesi i contributi versati dai lavoratori riducono la base imponibile per il calcolo dell imposta sui redditi da lavoro subordinato. Altri aspetti comuni sono rappresentati dai cosiddetti principi del diritto (Anspruchsprinzip, Austria) o della competenza (Italia), in base ai quali sono soggette a contribuzione anche le quote di retribuzione non effettivamente pagate ma spettanti per legge o sulla base di un contratto collettivo. 4

5 2. L imposta sul reddito a) Sistema di tassazione individuale. Entrambi i paesi applicano un sistema di tassazione individuale, ossia è ciascun singolo contribuente e non i nuclei familiari ad essere tassato. Entrambi i sistemi prevedono però elementi di tassazione del reddito familiare, rappresentati in Austria dalle detrazioni per famiglie monoreddito o per genitori soli. In Italia tale aspetto incide in misura maggiore e riguarda le agevolazioni per coniugi, figli ed altri componenti della famiglia a carico. b) Imposta sui redditi da lavoro subordinato. In entrambi i paesi il datore di lavoro preleva tale imposta per conto del lavoratore e la versa allo Stato. I contributi sociali che la legge pone a carico del lavoratore vengono dedotti dalla base imponibile fiscale. In compenso le pensioni e le altre prestazioni sociali sono soggette a tassazione. Una sostanziale differenza è rappresentata dal fatto che in Italia, alla conclusione di un rapporto di lavoro, viene sempre effettuata la relativa perequazione fiscale tramite il datore di lavoro (conguaglio). Il datore di lavoro include nel conguaglio solo le retribuzioni da lui pagate, a meno che il lavoratore richieda l inclusione nel conguaglio anche di redditi precedenti. Più rapporti di lavoro nel corso del periodo d imposta solitamente producono un debito d imposta da inserire nella dichiarazione dei redditi. In Austria il datore di lavoro può effettuare la perequazione solo se il lavoratore ha prestato il proprio lavoro presso di lui per tutto l anno. Un ulteriore differenza consiste nel fatto che in Italia emergono differenze d imposta in sede di conguaglio fiscale di fine d anno. Dato che la 13ma e la 14ma mensilità non vengono considerate nel calcolo dell aliquota mensile d imposta, l aliquota definitiva di fine d anno è solitamente più elevata rispetto a quella applicata mensilmente. In Austria questo problema non si pone, in quanto le mensilità aggiuntive vengono tassate separatamente. c) Aliquote. In entrambi i paesi vi sono cinque scaglioni, con un aliquota massima ufficiale pari in Austria al 50% ed in Italia al 45%. Tabella 3 Aliquote d imposta per scaglioni di reddito Austria Scaglioni di reddito (Euro) Aliquota d imposta Italia Scaglioni di reddito (Euro) Aliquota d imposta (Irpef) Fino a Euro 0 % Fino a Euro 23% Da a % Da a % Da a % Da a % Da a % Da a % Da % Da % 5

6 Considerando che in Austria la 13esima e la 14esima mensilità hanno una tassazione agevolata (6%), l effettiva aliquota massima d imposta per i lavoratori è pari al 45%. In Italia non esiste una tassazione separata delle mensilità. La quota di reddito non assoggettata ad imposta (no tax area) ammonta per i lavoratori in Italia a ¼DOO DQQRPHQWUHLQ$XVWULDè pari per il 2003 a ed aumenta de facto in caso di 14 mensilità a ¼ I primi due scaglioni di reddito (i primi ¼YHQJRQRWDVVDWLDOHGL successivi ¼DOVRQRLQ,WDOLDVHQVLELOPHQWHSLù elevati e le aliquote d imposta salgono poi meno rapidamente rispetto all Austria. Grazie alle maggiori detrazioni ed alla tassazione agevolata della 13esima e 14esima mensilità in Austria (6%), l effettivo carico fiscale (in % sulla retribuzione lorda) è sensibilmente più pesante in Italia rispetto all Austria (vedi grafico 1). Grafico 1 Imposta annuale sui redditi da lavoro subordinato in percentuale confronto Austria / Italia 40,0 Austria Italia 35,0 Aliquota fiscale media in % 30,0 25,0 20,0 15,0 10,0 5,0 0, Retribuzione lorda mensile in Euro (x 14) Nota: il calcolo è stato effettuato assumendo la stessa base imponibile Fonte: elaborazioni AFI-IPL e AK-Tirol, 2003 d) Spese deducibili. In Italia i costi per pubblicità sono esenti solo per una quota forfetaria; i costi che superano tale quota non vengono riconosciuti. Gli importi deducibili relativi a spese private sono del tutto paragonabili alle spese speciali o agli oneri straordinari austriaci, sebbene la detraibilità di singole spese speciali 6

7 sia regolamentata in modo che si applica uno sconto d imposta forfetario del 19% per qualsiasi fascia di reddito. Se si tiene conto della somma dei contributi sociali e dell imposta sui redditi da lavoro, si determina in Italia ed in Austria il seguente carico fiscale (in %) per i diversi livelli di reddito (vedi grafico 2). Grafico 2 - Carico fiscale e contributivo in % sul reddito lordo: confronto Austria - Italia Austria Italia Carico fiscale e contributivo in % della retribuz. lorda 50,0 45,0 40,0 35,0 30,0 25,0 20,0 15,0 10,0 5, Retribuzione lorda mensile in Euro (x 14) Fonte: elaborazioni AFI-IPL e AK-Tirol, 2003 Per una retribuzione mensile lorda compresa tra e Euro, il carico fiscale è quasi identico nei due paesi (in entrambi passa dal 21% al 31% circa), per poi crescere maggiormente in Austria rispetto all Italia. Solo i lavoratori con redditi più elevati (oltre i Euro lordi) sono tassati più in Italia che in Austria. e) Assegni familiari. Mentre in Austria gli importi per gli assegni familiari uniti alle detrazioni per i figli sono stabiliti indipendentemente dal reddito ma solo in base all età ed al numero di figli, in Italia vigono regole molto complesse. Oltre all età ed al numero dei figli, anche il reddito riveste un ruolo importante. In Italia all aumentare del reddito gli assegni familiari decrescono. Esempi: per 2 figli (di 8 e 15 anni) in Austria si ricevono ¼DOPHVH,Q Italia, con un reddito mensile pari a ¼VLULFHYRQR¼FRQXQUHGGLWR 7

8 di ¼VLVFHQGHD¼HFRQXQUHGGLWRGL¼JOLDVVHJQLFDODQR ulteriormente a ¼ Queste differenze si riflettono nel rapporto tra reddito netto e lordo. Per i redditi più bassi, gli assegni familiari compensano il carico fiscale. A partire da un reddito mensile di Euro lo squilibrio a favore dell Austria si fa sempre più evidente: il reddito disponibile per una famiglia con due figli risulta sempre più alto in Austria di 6-7 punti percentuali (vedi grafico 3). Grafico 3 Rapporto % tra reddito disponibile e retribuzione lorda considerando gli assegni familiari (ipotesi di famiglia monoreddito con 2 figli) 150,0 140,0 %netto / lordo (su base annua) 130,0 120,0 110,0 100,0 90,0 80,0 70,0 60,0 Austria Italia 50, Retribuzione lorda mensile in Euro (x 14) Fonte: elaborazioni AFI-IPL ed AK-Tirol,

9 Grafico 4 - Reddito annuale netto: differenze tra Italia ed Austria al variare della retribuzione lorda ¼XUR Reddito netto "persona single" Reddito netto con assegni familiari Vantaggio in Austria (su base annuale) Vantaggio in Italia Retribuzione lorda mensile in ¼XUR[ Fonte: elaborazioni AFI-IPL ed AK-Tirol, 2003 Il grafico 4 mostra che per una persona singola le differenze nel reddito netto (barre azzurre) sono relativamente ridotte, soprattutto per i redditi nella fascia media. In una famiglia con due figli, il reddito annuale netto è in Austria sostanzialmente più elevato, con una differenza che per uno stipendio mensile lordo di Euro ammonta a Euro in un anno. 3. Confronto delle prestazioni sociali ¾Assicurazione sanitaria. In Italia ogni persona è assicurata contro le malattie in base alla cittadinanza (italiana) o al rapporto di lavoro (cittadini stranieri); le relative prestazioni vengono finanziate per la maggior parte dalle entrate fiscali. In riferimento ai contributi, per l assicurazione sanitaria essi non gravano sul lavoratore contrariamente a quanto succede in Austria. Esiste un contributo al fondo per l indennità di malattia, ma solo per determinati settori e grava solo sui datori di lavoro. Un ulteriore sostanziale differenza è rappresentata dai costi delle cure odontoiatriche. Mentre in Austria le cure dentali sono fondamentalmente gratuite e sussiste l obbligo di cura sulla base delle convenzioni tra casse 9

10 malati e la maggior parte dei medici, in Italia (Alto Adige) è in primo luogo il paziente a dover sostenere i costi, che sono piuttosto elevati. La Provincia Autonoma di Bolzano rimborsa, tuttavia, singole cure odontoiatriche, qualora non vengano superati determinati limiti di reddito e patrimoniali. ¾Indennità di malattia. In entrambi i paesi la malattia dà diritto alla relativa indennità. In Austria, le differenze di trattamento in riferimento al diritto del lavoratore di continuare a percepire la retribuzione dal datore di lavoro sono state eliminate e le prestazioni sono ora uniformi per tutti. In primo luogo il lavoratore è titolare di un diritto di natura privata nei confronti del datore di lavoro relativo alla prosecuzione del pagamento del compenso. Inoltre, sussiste il diritto di natura pubblica nei confronti dell ente assicurativo contro le malattie. Se il diritto di natura contrattuale viene esaurito o ammonta a meno del 50% dello stipendio, subentra il diritto nei confronti della cassa malati. L indennità di malattia viene garantita per un periodo che normalmente è di 26 settimane, ma che, in presenza di determinati periodi assicurativi ed in funzione delle disposizioni statutarie delle singole casse malati, può raggiungere le 78 settimane. In Italia, invece, il diritto a percepire l indennità di malattia da parte del relativo fondo INPS sussiste già a partire dal quarto giorno di malattia per un massimo di 180 giorni per anno solare. Un aspetto in comune tra i due paesi è rappresentato dal fatto che l indennità di malattia è all inizio più bassa (in Austria ed in Italia 50%), per poi aumentare al 60% (Austria) ed al 66% (Italia) a partire da una certa durata. In Italia, tuttavia, quasi tutti i contratti collettivi prevedono una copertura per i primi 3 giorni di malattia ed un integrazione al trattamento INPS per i giorni successivi che spesso arriva a coprire fino al 100% della retribuzione. ¾Assicurazione contro gli infortuni. In Austria il lavoratore, in caso di infortunio sul lavoro o di malattia professionale, vanta in primo luogo un diritto alla continuità retributiva nei confronti del datore di lavoro per la durata dell inabilità al servizio e comunque al massimo per otto settimane. Solo successivamente subentra il diritto nei confronti della cassa malati. In Italia il diritto nei confronti dell INAIL sussiste già a partire dal quarto giorno lavorativo. Questa diversa regolamentazione spiega le differenze tra i contributi per l assicurazione contro gli infortuni nei due paesi. 10

11 ¾Indennità di maternità. Le future mamme ricevono in Austria un sussidio per un periodo che va da otto settimane prima della data prevista per il parto a otto settimane dopo il parto. L importo del sussidio è pari al 100% della retribuzione netta media percepita, senza alcun limite massimo. In Italia, il congedo per maternità ha una durata di cinque mesi, ovvero, solitamente, due mesi prima e tre mesi dopo la nascita. L indennità di maternità spettante in questo periodo è pari all 80% della retribuzione giornaliera media e viene versata dall INPS. Il pagamento avviene normalmente tramite il datore di lavoro, che provvede alla compensazione con i contributi previdenziali dovuti. In Austria l indennità viene pagata direttamente dalle casse malati. La peculiarità di questa indennità in Austria consiste nel fatto che, non sussistendo limiti massimi alla base contributiva, l importo versato alle lavoratrici madri è sempre pari alla retribuzione piena senza alcuna decurtazione. ¾Assegno per la cura dei figli (Kinderbetreuungsgeld) Indennità nel congedo facoltativo. Si ravvisano notevoli differenze nella natura e negli importi relativi a questo tipo di prestazione. In Austria ogni madre riceve fino al compimento del 30mo mese di vita del bambino e, in caso di suddivisione tra i genitori, fino al 36mo mese di vita ¼PHQVLOL,QROWUHVHVXVVLVWRQRGHWHUPLQDWL requisiti, c è un supplemento pari a ¼PHQVLOLFKHWXWWDYLDLQDOFXQLFDVLYD rimborsato. In Italia è garantito il pagamento di un indennità di maternità nel corso del congedo facoltativo dal lavoro, per ulteriori sei mesi nella misura del 30% della retribuzione giornaliera media. Il pagamento di quest indennità può essere esteso fino a dieci o al massimo undici mesi, qualora il reddito della richiedente rimanga al di sotto di due volte e mezzo il minimo vitale. Secondo il parere degli autori, l indennità di maternità durante il congedo facoltativo è paragonabile agli assegni austriaci per la cura dei figli, per cui tale sussidio va considerato nei confronti delle prestazioni nei due paesi. ¾Indennità di disoccupazione. La durata del pagamento dell indennità di disoccupazione in Austria è scaglionata in base all età ed all anzianità di servizio: per persone oltre i 50 anni l indennità è garantita per un anno. In Italia viene pagata al massimo per 180 giorni, periodo che viene esteso a nove mesi per gli ultracinquantenni. Un particolare istituto è rappresentato in Italia dall indennità di mobilità, cui possono tuttavia ricorrere solo aziende con più di 11

12 15 collaboratori e che deve riferirsi ad operazioni di riduzione del personale. L indennità di mobilità ammonta, dal primo al dodicesimo mese, all 80% dell ultima retribuzione, ed a partire dal tredicesimo mese è pari al 64%. Può essere pagata per un periodo fino a 36 mesi, in funzione dell età del lavoratore interessato. In Italia l indennità di disoccupazione ammonta al 40% della retribuzione media dei tre mesi antecedenti l inizio del periodo di disoccupazione. In Austria l indennità di disoccupazione è composta dall importo base, dal sussidio familiare, a cui può aggiungersi un assegno integrativo. L importo base è pari al 55% del reddito netto dell ultimo anno solare. L indennità di disoccupazione, compreso il sussidio familiare, non può comunque superare l 80% del reddito netto fittizio. La Cassa integrazione guadagni ordinaria è paragonabile all istituto austriaco del lavoro ridotto (Kurzarbeit). La cassa integrazione guadagni ordinaria si accolla in caso di eccedenza di personale per un determinato periodo l 80% della retribuzione. In Austria, invece, i sussidi pubblici per il lavoro ridotto ammontano a circa un terzo della retribuzione. ¾Assicurazione pensionistica. Entrambi i paesi hanno in comune il fatto che i rispettivi governi hanno elaborato nell anno 2003 importanti riforme pensionistiche. L Austria e l Italia sono fra i paesi appartenenti all Unione Europea con i più alti oneri pensionistici. Per le pensioni di vecchiaia, l età pensionabile è per entrambi i paesi di 65 anni per gli uomini e di 60 per le donne. A ciò si aggiunge l obbligo di 20 anni di contributi in Italia e di 15 anni in Austria. Anche in Italia ci sono le cosiddette pensioni anticipate : per poter accedere alla pensione d anzianità occorre avere un età minima di 57 anni ed almeno 35 anni di contributi. In Austria tale situazione è paragonabile con la pensione di vecchiaia anticipata in presenza di lunghi periodi assicurativi. Sostanzialmente, in Austria sono necessari 37,5 anni di assicurazione oppure 35 anni di assicurazione obbligatoria. ¾Assegno di cura. Non esiste attualmente in Italia un istituto paragonabile all assegno di cura austriaco (Pflegegeld). È in corso di discussione l introduzione in Alto Adige di un assicurazione per la non autosufficienza. 12

13 ¾Assicurazione contro le insolvenze. Mentre in Austria con la legge sull assicurazione contro le insolvenze gli eventuali mancati pagamenti dello stipendio in caso di procedura di insolvenza vengono garantiti per un periodo fino a sei mesi, in Italia esiste un fondo di garanzia per pagare le liquidazioni e, dall entrata in vigore del relativo regolamento UE, in alcuni casi vengono garantiti anche i mancati versamenti delle retribuzioni. 4. Confronto dei costi del lavoro ¾Mentre in Austria in quasi tutti i contratti collettivi sono previste una 13esima ed una 14esima mensilità (ad eccezione di taluni contratti collettivi relativi a singoli comparti, che prevedono solo tre settimane), a loro volta fiscalmente agevolate, in Italia di regola si ha diritto solo alla 13esima mensilità (gratifica natalizia). La 14esima mensilità è prevista solo in alcuni contratti collettivi (ad es. commercio, turismo, edilizia). ¾In Austria ci sono 13 giorni festivi ufficiali, due dei quali nel 2003 sono caduti di sabato o di domenica, per cui vanno calcolate 11 festività effettive. In Italia le festività sono complessivamente 11, ma quelle che cadono di domenica vengono pagate extra. ¾In caso di malattia, in Austria il datore di lavoro è tenuto nelle prime settimane a continuare a versare la retribuzione; in Italia l INPS versa a partire dal quarto giorno l indennità di malattia. I contratti collettivi possono poi prevedere indennità integrative che possono compensare la perdita della retribuzione fino al 100%. ¾In Austria al lavoratore spettano almeno cinque settimane di ferie, in Italia generalmente solo quattro. I contratti collettivi possono tuttavia prevedere un numero maggiore di giornate di ferie retribuite. La differenza è comunque più che compensata dal diritto a fruire di permessi fino ad 88 ore. ¾Notevoli differenze risultano dalla rilevazione EUROSTAT sul costo orario del lavoro. In Austria esso è pari, nella media dei settori dell industria e dei servizi, ad ¼GLFXL¼LPSXWDELOLDFRVWLGLUHWWLH¼DFRVWLLQGLUHWWL,Q Italia il valore medio del costo orario del lavoro ammonta a ¼GLFXL 13,07 relativi a costi diretti e ¼DFRVWLLQGLUHWWL3HUHQWUDPELLSDHVL emerge che il più alto costo del lavoro si riscontra nel settore bancario ed assicurativo (Austria: ¼, Italia: ¼QHOODSURGX]LRQHHGLVWULEX]LRQH 13

14 di energia elettrica e di acqua (Austria: ¼,WDOLD¼QHOO LQGXVWULD mineraria ed estrattiva (Austria: ¼,WDOLD¼ Grafico 5 Costo orario del lavoro in Italia ed in Austria per settore economico (2000) 0HGLDVHWWRULLQGXVWULDOLHGHLVHUYL]L 18,99 23,60 6HUYL]LLPPRELOLDULHGLPSUHQGLWRULDOL 17,91 24,81 %DQFKHHDVVLFXUD]LRQL 32,16 34,42 7UDVSRUWLHLQIRUPD]LRQL $OEHUJKLHSXEEOLFLHVHUFL]L &RPPHUFLR 20,31 21,93 12,81 14,05 16,88 20,91 Italia Austria &RVWUX]LRQL 16,26 22,71 (QHUJLDHDFTXD 27,20 37,64,QGXVWULDLQVHQVRVWUHWWR 18,28 24,32 $WWLYLWjHVWUDWWLYH 20,91 27,56 Fonte: Eurostat, Statistics in focus 18/ ,00 10,00 20,00 30,00 40,00 ¼XURSHURUDGLODYRUR Il costo del lavoro medio nell UE è pari a ¼LOYDORUHUHJLVWUDWRLQ$XVWULDè quindi di circa il 6% superiore e quello dell Italia di circa il 14% inferiore a tale media europea. 14

Indice. 1 Definizione di cedolino paga ------------------------------------------------------------------------- 3

Indice. 1 Definizione di cedolino paga ------------------------------------------------------------------------- 3 LEZIONE ANALISI DELLA RETRIBUZIONE DOTT. GIUSEPPE IULIANO Indice 1 Definizione di cedolino paga ------------------------------------------------------------------------- 3 1 Definizione di cedolino paga

Dettagli

i fondi pensione: in che consistono, come utilizzarli

i fondi pensione: in che consistono, come utilizzarli LA GUIDA DEL CONTRIBUENTE è una pubblicazione del Ministero delle Finanze Segretariato generale Ufficio per l informazione del contribuente Per ulteriori informazioni: www.finanze.it La Guida è distribuita

Dettagli

NOVITA PREVIDENZIALI 2011

NOVITA PREVIDENZIALI 2011 Il sistema pensionistico attuale e le novità del 2011 Roberto Perazzoli 1 CALCOLO PENSIONE - DEFINIZIONI SISTEMA RETRIBUTIVO: è applicato a coloro che alla data del 31.12.1995 avevano un anzianità contributiva

Dettagli

Fatti i conti in... BUSTA PAGA

Fatti i conti in... BUSTA PAGA DIRITTO LAVORO Fatti i conti in... BUSTA PAGA I risultati dell indagine condotta da Jobadvisor qualche mese fa e pubblicati nell edizione di ottobre indicano che per la grande maggioranza dei neolaureati

Dettagli

Come leggere la Busta Paga. G.I. G.I. Formazione

Come leggere la Busta Paga. G.I. G.I. Formazione Come leggere la Busta Paga G.I. G.I. Formazione Formazione La Busta Paga Cos è A Cosa Serve Come è Composta COS E La Busta Paga è il prospetto che indica la retribuzione che il lavoratore percepisce per

Dettagli

FONDINPS - Fondo pensione complementare INPS Iscritto n. 500 all Albo Covip

FONDINPS - Fondo pensione complementare INPS Iscritto n. 500 all Albo Covip DOCUMENTO SUL REGIIME FIISCALE Il sistema previdenziale italiano, da oltre un decennio, è stato oggetto di numerose riforme volte, da un lato, a riorganizzare ed armonizzare i trattamenti previdenziali

Dettagli

LA PREVIDENZA COMPLEMENTARE

LA PREVIDENZA COMPLEMENTARE LA PREVIDENZA COMPLEMENTARE INDICE INTRODUZIONE IL TFR LA PREVVIDENZA COMPLEMENTARE IL FINANZIAMENTO DELLE FORME PENSIONISTICHE FORME DI ADESIONE AGEVOLAZIONI FISCALI TASSAZIONE DELLE PRESTAZIONI TRASFERIMENTO

Dettagli

CONTABILITA GENERALE

CONTABILITA GENERALE CONTABILITA GENERALE 6 II) SCRITTURE DI GESTIONE E) SCRITTURE RELATIVE AL LAVORO DIPENDENTE 14 novembre 2010 Ragioneria Generale e Applicata - Parte seconda - La contabilità generale 1 E. Scritture relative

Dettagli

Come leggere la Busta Paga. A cura del Dipartimento Scientifico della Fondazione Studi - Consiglio Nazionale dei Consulenti del Lavoro

Come leggere la Busta Paga. A cura del Dipartimento Scientifico della Fondazione Studi - Consiglio Nazionale dei Consulenti del Lavoro Come leggere la Busta Paga A cura del Dipartimento Scientifico della Fondazione Studi - Consiglio Nazionale dei Consulenti del Lavoro CHE COS È E' un documento obbligatorio che indica la retribuzione,

Dettagli

VADEMECUM RETRIBUZIONI LAVORO DIPENDENTE

VADEMECUM RETRIBUZIONI LAVORO DIPENDENTE VADEMECUM RETRIBUZIONI LAVORO DIPENDENTE a1 a2 a3 a4 a5 a6 a7 A Retribuzione: Paga base Indennità contingenza Scatti anzianità Sperminimo individuale Lavoro straordinario Altri elementi imponibili ai fini

Dettagli

LA FATICA NELLE MANI LAVORO, FAMIGLIA e FUTURO. Come leggere la Busta Paga

LA FATICA NELLE MANI LAVORO, FAMIGLIA e FUTURO. Come leggere la Busta Paga LA FATICA NELLE MANI LAVORO, FAMIGLIA e FUTURO Come leggere la Busta Paga ANNO 2016 Le GUIDE della Fondazione Studi A cura del Dipartimento Scientifico della Fondazione Studi - Consiglio Nazionale dei

Dettagli

6. CONTABILITA GENERALE

6. CONTABILITA GENERALE 6. CONTABILITA GENERALE SCRITTURE DI GESTIONE SCRITTURE RELATIVE AL LAVORO DIPENDENTE 1 E. Scritture relative al lavoro dipendente Definizione Il lavoro rappresenta un fattore della produzione che contabilmente

Dettagli

Il calcolo della pensione INPS e il Sistema Previdenziale in Italia

Il calcolo della pensione INPS e il Sistema Previdenziale in Italia La Previdenza Sociale in Italia Il calcolo della pensione INPS e il Sistema Previdenziale in Italia BBF&Partners, Servizi per la Gestione delle Risorse Umane 1 2 L Assicurazione Previdenziale Obbligatoria

Dettagli

La busta paga: questa sconosciuta

La busta paga: questa sconosciuta La busta paga: questa sconosciuta Elementi contrattuali, fiscali e previdenziali. Giorgio Cavallero La retribuzione netta si ottiene: a) retribuzione lorda b) contributi previdenziali/assistenziali obbligatori

Dettagli

L EQUITA DELLA RIFORMA FISCALE IN ITALIA

L EQUITA DELLA RIFORMA FISCALE IN ITALIA 1 L EQUITA DELLA RIFORMA FISCALE IN ITALIA di Luigi Campiglio e Tatiana Oneta Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano Dicembre 2002 La riforma fiscale proposta dalla finanziaria 2002 riduce il livello

Dettagli

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE Il sistema previdenziale italiano, da oltre un decennio, è stato oggetto di numerose riforme volte, da un lato, a riorganizzare ed armonizzare i trattamenti previdenziali assicurati

Dettagli

Tuccio Rag. Emanuele

Tuccio Rag. Emanuele Commercialista Consulente del Lavoro Revisore Contabile Via Verga, 16 GELA (CL) Tel. 0933-911496 e-mail: emtucci@gmail.com CORSO DI FORMAZIONE ENNA BASSA 31-05-2011 Con il patrocinio di FEMCA CISL SICILIA

Dettagli

SEMINARIO. Partite IVA, lavoratori a progetto e aspetti previdenziali 15 NOVEMBRE 2012

SEMINARIO. Partite IVA, lavoratori a progetto e aspetti previdenziali 15 NOVEMBRE 2012 SEMINARIO I LAVORATORI ATIPICI NELLE PROFESSIONI Partite IVA, lavoratori a progetto e aspetti previdenziali 15 NOVEMBRE 2012 Dr. Gianbattista Guzzetti (Unione Confcommercio Imprese per l Italia-Milano-Lodi-Monza

Dettagli

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE FONDAV Fondo Pensione Complementare Personale Navigante di Cabina Sede Legale: Viale A. Marchetti, 111 00148 Roma Uffici: Piazza Fernando de Lucia, 37 00139 Roma Telefono: 06/88291308 Telefax: 06/8803298

Dettagli

La riforma delle pensioni. Obiettivi e strumenti Nuove regole Misure temporanee

La riforma delle pensioni. Obiettivi e strumenti Nuove regole Misure temporanee La riforma delle pensioni Obiettivi e strumenti Nuove regole Misure temporanee Obiettivi Strumenti 2 Obiettivi e strumenti della riforma sostenibilità I REQUISITI DI PENSIONAMENTO SONO LEGATI ALLA LONGEVITA'

Dettagli

IL CALCOLO DELLA BUSTA PAGA

IL CALCOLO DELLA BUSTA PAGA IL CALCOLO DELLA BUSTA PAGA REQUISITI DELLA BUSTA PAGA Corrispettività: deve trattarsi di importi che trovano causa diretta ed indiretta nel rapporto di lavoro; Onerosità: la prestazione di lavoro subordinato

Dettagli

Gli emolumenti del personale della scuola

Gli emolumenti del personale della scuola Gli emolumenti del personale della scuola Di salvatore buonandi La retribuzione complessiva dei dipendenti della scuola è costituita da indennità di varia natura, di cui alcune concorrono con lo stipendio

Dettagli

II) SCRITTURE DI GESTIONE E) SCRITTURE RELATIVE AL LAVORO DIPENDENTE

II) SCRITTURE DI GESTIONE E) SCRITTURE RELATIVE AL LAVORO DIPENDENTE CONTABILITA GENERALE 19 II) SCRITTURE DI GESTIONE E) SCRITTURE RELATIVE AL LAVORO DIPENDENTE 29 novembre 2005 Ragioneria Generale e Applicata - Parte seconda - La contabilità generale 1 E. Scritture relative

Dettagli

Come leggere la Busta Paga A cura del Dipartimento Scientifico della Fondazione Studi - Consiglio Nazionale dei Consulenti del Lavoro

Come leggere la Busta Paga A cura del Dipartimento Scientifico della Fondazione Studi - Consiglio Nazionale dei Consulenti del Lavoro Come leggere la Busta Paga A cura del Dipartimento Scientifico della Fondazione Studi - Consiglio Nazionale dei Consulenti del Lavoro * aggiornato al 19.05.2011 CHE COS È è un documento obbligatorio che

Dettagli

LEGGERE LA BUSTA PAGA

LEGGERE LA BUSTA PAGA LEGGERE LA BUSTA PAGA Maria Elisa Caldera Consulente del Lavoro Iscritta al n 839 dell'ordine Provinciale di Brescia info@calderaconsulenzalavoro.it Programma di Lavoro Busta paga: Cos'è A cosa serve Le

Dettagli

di Massimo Brisciani Risorse Umane >> Amministrazione del personale

di Massimo Brisciani Risorse Umane >> Amministrazione del personale IL METODO DEL COSTO STANDARD di Massimo Brisciani Risorse Umane >> Amministrazione del personale Il datore di lavoro ha necessità di conoscere in via preventiva quale sarà il costo del personale che occupa

Dettagli

Unipol Previdenza. Fondo Pensione Aperto iscritto all Albo tenuto dalla Covip con il n. 30 UNIPOL PREVIDENZA. Documento sul regime fiscale

Unipol Previdenza. Fondo Pensione Aperto iscritto all Albo tenuto dalla Covip con il n. 30 UNIPOL PREVIDENZA. Documento sul regime fiscale Unipol Previdenza Fondo Pensione Aperto iscritto all Albo tenuto dalla Covip con il n. 30 UNIPOL PREVIDENZA Documento sul regime fiscale Il presente documento costituisce parte integrante della nota informativa

Dettagli

RISPOSTE AI QUESITI PIU FREQUENTI CONTRIBUZIONE

RISPOSTE AI QUESITI PIU FREQUENTI CONTRIBUZIONE RISPOSTE AI QUESITI PIU FREQUENTI CONTRIBUZIONE Come viene alimentata la posizione previdenziale? Il finanziamento è attuato mediante contribuzione a carico del lavoratore, del datore di lavoro e tramite

Dettagli

Quoziente familiare. 1 Legge 19 maggio 1975 n 151 2 Legge 1975 n 576 3 Sentenza della Corte Costituzionale del 15 luglio 1976 n 179

Quoziente familiare. 1 Legge 19 maggio 1975 n 151 2 Legge 1975 n 576 3 Sentenza della Corte Costituzionale del 15 luglio 1976 n 179 Quoziente familiare Nel corso dei dibattiti si sente molto spesso parlare di quoziente familiare, ma di cosa si tratta? Con questo termine ci si riferisce a una particolare modalità di tassazione del reddito

Dettagli

SCHEMA DI SINTESI SULLA NORMATIVA DELLA PREVIDENZA COMPLEMENTARE *

SCHEMA DI SINTESI SULLA NORMATIVA DELLA PREVIDENZA COMPLEMENTARE * SCHEMA DI SINTESI SULLA NORMATIVA DELLA PREVIDENZA COMPLEMENTARE * Chi è interessato dalla Riforma Sono interessati alla riforma della previdenza complementare attuata con il decreto legislativo n. 252/2005

Dettagli

Le pensioni nel 2013. Le pensioni da lavoro. Allegato n. 2

Le pensioni nel 2013. Le pensioni da lavoro. Allegato n. 2 Le pensioni nel 2013 Le pensioni da lavoro Allegato n. 2 Integrazione al minimo Le pensioni liquidate col sistema retributivo o col sistema misto, in presenza di determinate condizioni di reddito, vengono

Dettagli

Aspetti fiscali sulla previdenza complementare

Aspetti fiscali sulla previdenza complementare Stampa Aspetti fiscali sulla previdenza complementare admin in LA PREVIDENZA COMPLEMENTARE: ASPETTI FISCALI Come è noto, la riforma, attuata con il Decreto legislativo 5 dicembre 2005, n. 252, in vigore

Dettagli

Aspetti fiscali della previdenza integrativa 1

Aspetti fiscali della previdenza integrativa 1 Aspetti fiscali della previdenza integrativa 1 Il regime fiscale della previdenza integrativa risente del sistema in base al quale è strutturato. Al compimento dell età pensionabile il sottoscrittore percepirà

Dettagli

Il personale dipendente

Il personale dipendente Il personale dipendente Tra i fattori della produzione di una azienda vanno ricompresi i costi sostenuti per le prestazioni lavorative di soggetti dipendenti e di lavoratori autonomi. Il costo del lavoro

Dettagli

Azimut Previdenza A CIASCUNO IL SUO FUTURO.

Azimut Previdenza A CIASCUNO IL SUO FUTURO. Azimut Previdenza A CIASCUNO IL SUO FUTURO. CON AZIMUT PREVIDENZA IL FUTURO TIENE SEMPRE IL TUO STESSO PASSO. Il tuo futuro previdenziale è un cammino che inizia già da oggi. Scegli di affrontarlo con

Dettagli

INDICAZIONI SULLA COMPILAZIONE DEI QUADRI DEL MOD. 730/2015 IN BASE ALLA CERTIFICAZIONE UNICA 2015

INDICAZIONI SULLA COMPILAZIONE DEI QUADRI DEL MOD. 730/2015 IN BASE ALLA CERTIFICAZIONE UNICA 2015 INDICAZIONI SULLA COMPILAZIONE DEI QUADRI DEL MOD. 730/2015 IN BASE ALLA CERTIFICAZIONE UNICA 2015 Di seguito, riepiloghiamo i principali campi della Certificazione Unica (CU) che DEVONO essere inseriti

Dettagli

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE. Documento aggiornato il 28 maggio 2015

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE. Documento aggiornato il 28 maggio 2015 DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE Documento aggiornato il 28 maggio 2015 DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE Decreto Legislativo 5 dicembre 2005, n. 252 Documento aggiornato 28 maggio 2015 Via Savoia, 82-00198 Roma,

Dettagli

CONFEDERAZIONE GENERALE UNITARIA CGU - CISAL. Segreteria Regionale Friuli Venezia Giulia. Oggetto: Fondo Perseo. Prime indicazioni.

CONFEDERAZIONE GENERALE UNITARIA CGU - CISAL. Segreteria Regionale Friuli Venezia Giulia. Oggetto: Fondo Perseo. Prime indicazioni. Oggetto: Fondo Perseo. Prime indicazioni. Premessa Perseo è il Fondo Nazionale pensione complementare destinato a tutti i lavoratori delle Regioni, delle Autonomie Locali e della Sanità. Nasce con l obiettivo

Dettagli

UNIPOL FUTURO PRESENTE

UNIPOL FUTURO PRESENTE Unipol Futuro Presente Piano individuale pensionistico di tipo assicurativo Fondo Pensione Iscritto all albo tenuto dalla Covip con il n. 5050 UNIPOL FUTURO PRESENTE Documento sul regime fiscale Il presente

Dettagli

Riscatto anni di studio e servizio militare. ENPAM-INPS( Ex-INPDAP)

Riscatto anni di studio e servizio militare. ENPAM-INPS( Ex-INPDAP) Riscatto anni di studio e servizio militare ENPAM-INPS( Ex-INPDAP) ENPAM Riscatto di Laurea, Specializzazione, Servizio militare o civile Requisiti generali Età inferiore a quella di pensionamento di vecchiaia

Dettagli

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE (A) Regime fiscale applicabile agli iscritti a partire dal 1 gennaio 2007ed ai contributi versati dal 1 gennaio 2007dai lavoratori già iscritti 1. I Contributi 1.1 Il regime

Dettagli

MOBILITÀ: QUELLO CHE OCCORRE SAPERE PER POTER DECIDERE (e che di solito si chiede) scheda a cura dei delegati FIOM- CGIL Aprilia

MOBILITÀ: QUELLO CHE OCCORRE SAPERE PER POTER DECIDERE (e che di solito si chiede) scheda a cura dei delegati FIOM- CGIL Aprilia MOBILITÀ: QUELLO CHE OCCORRE SAPERE PER POTER DECIDERE (e che di solito si chiede) scheda a cura dei delegati FIOM- CGIL Aprilia 1) Cosa succede se ci vado? Viene chiuso il rapporto di lavoro: il lavoratore,

Dettagli

COMUNICAZIONE DATI CERTIFICAZIONI LAVORO DIPENDENTE, ASSIMILATI ED ASSISTENZA FISCALE

COMUNICAZIONE DATI CERTIFICAZIONI LAVORO DIPENDENTE, ASSIMILATI ED ASSISTENZA FISCALE COMUNICAZIONE DATI CERTIFICAZIONI LAVORO DIPENDENTE, ASSIMILATI ED ASSISTENZA FISCALE la comunicazione richiede tutti i dati già presenti nelle certificazioni rilasciate ai dipendenti. In particolare i

Dettagli

LA RIFORMA DELLA PREVIDENZA FORENSE. Comitato dei Delegati 19 settembre 2008

LA RIFORMA DELLA PREVIDENZA FORENSE. Comitato dei Delegati 19 settembre 2008 LA RIFORMA DELLA PREVIDENZA FORENSE Comitato dei Delegati 19 settembre 2008 LA CASSA FORENSE La Cassa di Previdenza Forense è stata trasformata in ente con personalità giuridica di diritto privato con

Dettagli

Esonero contributivo triennale. Nuova Assicurazione Sociale per l Impiego - NASPI

Esonero contributivo triennale. Nuova Assicurazione Sociale per l Impiego - NASPI Esonero contributivo triennale Nuova Assicurazione Sociale per l Impiego - NASPI API Torino 5 marzo 2015 Beniamino Gallo Esonero triennale per le assunzioni a tempo indeterminato Il legislatore si è posto

Dettagli

SOSTENIBILITA E PROSPETTIVE FUTURE DELLE PENSIONI FINANZIERBARKEIT UND ZUKUNFTSPERSPEKTIVEN DER PENSIONEN

SOSTENIBILITA E PROSPETTIVE FUTURE DELLE PENSIONI FINANZIERBARKEIT UND ZUKUNFTSPERSPEKTIVEN DER PENSIONEN SOSTENIBILITA E PROSPETTIVE FUTURE DELLE PENSIONI FINANZIERBARKEIT UND ZUKUNFTSPERSPEKTIVEN DER PENSIONEN 2014 1 Previdenza ENPAM Il fondo di Previdenza Generale è composto da: Quota A Quota B 2 QUOTA

Dettagli

Gli aumenti provvisori per il costo della vita da applicare alle pensioni dall 1/1/2007 vengono, quindi, determinati come segue:

Gli aumenti provvisori per il costo della vita da applicare alle pensioni dall 1/1/2007 vengono, quindi, determinati come segue: Le pensioni nel 2007 Gli aspetti di maggiore interesse della normativa previdenziale Inps, con particolare riferimento al fondo pensioni lavoratori dipendenti Tetto di retribuzione pensionabile Il tetto

Dettagli

News per i Clienti dello studio

News per i Clienti dello studio News per i Clienti dello studio N. 22 del 11 Febbraio 2015 Ai gentili clienti Loro sedi Bonus 80 euro e bonus bebé: le agevolazioni riconosciute dalla legge di stabilità 2015 Gentile cliente, con la presente

Dettagli

Glossario Dei Termini Previdenziali: La Previdenza Obbligatoria

Glossario Dei Termini Previdenziali: La Previdenza Obbligatoria Glossario Dei Termini Previdenziali: La Previdenza Obbligatoria www.logicaprevidenziale.it A Adeguamento della pensione: Rivalutazione annuale delle pensioni in essere in base all aumento del costo della

Dettagli

L imposta sul reddito delle persone fisiche

L imposta sul reddito delle persone fisiche L imposta sul reddito delle persone fisiche IRPEF 30018 Scienza delle finanze Cles A.A. 2011/12 Classe 14 Irpef 1 Schema di determinazione dell Irpef Reddito complessivo= Somma delle singole categorie

Dettagli

COMUNICATO STAMPA. Fonte DataWarehouse Istat. 1

COMUNICATO STAMPA. Fonte DataWarehouse Istat. 1 COMUNICATO STAMPA Il Dipartimento delle Finanze pubblica le statistiche sulle dichiarazioni dei redditi delle persone fisiche (IRPEF) relative all'anno d'imposta 2013, a sei mesi dal termine di presentazione

Dettagli

IMPORTO GIORNI x RETRIBUZIONE x COEFFICIENTE x ORE MEDIA RIMBORSO INDENNIZZABILI ORARIA FASCIA GIORNALIERA

IMPORTO GIORNI x RETRIBUZIONE x COEFFICIENTE x ORE MEDIA RIMBORSO INDENNIZZABILI ORARIA FASCIA GIORNALIERA INTEGRAZIONE MALATTIA, INFORTUNIO E MALATTIA PROFESSIONALE CONTROLLI CASSA EDILE, ALIQUOTE PER CALCOLO INTEGRAZIONE E GESTIONE EVENTI NEL MUT IN VIGORE DALLE DENUNCE MUT DEL MESE DI GIUGNO 2012 (INTEGRATIVO

Dettagli

I trasferimenti monetari alle famiglie. Sociologia della famiglia - Corso di laurea in Educatori di nido e comunità infantili

I trasferimenti monetari alle famiglie. Sociologia della famiglia - Corso di laurea in Educatori di nido e comunità infantili I trasferimenti monetari alle famiglie Trasferimenti economici alle famiglie Trasferimenti monetari diretti indiretti Assegni per il nucleo familiare Assegno di maternità A3F Detrazioni fiscali Storia

Dettagli

Guida alla lettura della busta paga

Guida alla lettura della busta paga Guida alla lettura della busta paga La busta paga è un documento che deve essere obbligatoriamente consegnato dal datore di lavoro al lavoratore dipendente al fine di certificare la retribuzione e le ritenute

Dettagli

La tassazione del Trattamento di fine rapporto (TFR)

La tassazione del Trattamento di fine rapporto (TFR) La tassazione del Trattamento di fine rapporto (TFR) Indice 1. Introduzione 1 2. Datore di lavoro: calcolo dell imposta, dati del 770 ed esempi 2 3. Agenzia delle entrate: calcolo dell imposta, dati del

Dettagli

COME LEGGERE LA BUSTA PAGA

COME LEGGERE LA BUSTA PAGA COME LEGGERE LA BUSTA PAGA Vediamo come si legge in pratica una busta paga, come individuare gli elementi della retribuzione, i vari tipi di trattenute, il loro calcolo e la loro interpretazione fino a

Dettagli

Fondo di solidarietà Credito

Fondo di solidarietà Credito BANCA POPOLARE DI MILANO Documenti: conoscere per decidere Fondo di solidarietà Credito Il fondo eroga prestazioni a favore dei lavoratori di aziende facenti parte di gruppi creditizi o che applicano i

Dettagli

FONDO PENSIONE APERTO UNIPOL INSIEME. 1. Regime fiscale della forma pensionistica complementare (fondo pensione)

FONDO PENSIONE APERTO UNIPOL INSIEME. 1. Regime fiscale della forma pensionistica complementare (fondo pensione) Allegato alla Nota Informativa FONDO PENSIONE APERTO UNIPOL INSIEME DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE 1. Regime fiscale della forma pensionistica complementare (fondo pensione) I fondi pensione, istituiti in

Dettagli

Come leggere la busta paga

Come leggere la busta paga Come leggere la busta paga Indice Che cosa è pag. 3 A cosa serve pag. 4 La struttura della busta paga pag. 5 Intestazione (dati ditta dati anagrafici e contrattuali lavoratore) pag. 6 Corpo della Busta

Dettagli

2.09 Stato al 1 gennaio 2013

2.09 Stato al 1 gennaio 2013 2.09 Stato al 1 gennaio 2013 Statuto dei lavoratori indipendenti nelle assicurazioni sociali svizzere In generale 1 Il presente promemoria fornisce informazioni sui contributi che i lavoratori indipendenti

Dettagli

I PIANI SANITARI UNISALUTE: Le opportunità, i vantaggi e la convenienza Gli aspetti normativi e fiscali

I PIANI SANITARI UNISALUTE: Le opportunità, i vantaggi e la convenienza Gli aspetti normativi e fiscali I PIANI SANITARI UNISALUTE: Le opportunità, i vantaggi e la convenienza Gli aspetti normativi e fiscali UniSalute per l Azienda: un know-how all avanguardia Soluzioni flessibili e innovative in linea con

Dettagli

LAVORATORI PARASUBORDINATI

LAVORATORI PARASUBORDINATI LAVORATORI PARASUBORDINATI 1.1 INDENNITÀ UNA TANTUM A FINE CONTRATTO Anche per il 2013 è stata prevista una indennità una tantum. Per quanti termineranno il contratto nel 2013, i requisiti per l accesso

Dettagli

RAPPORTO ANNUALE 2008 (sommario)

RAPPORTO ANNUALE 2008 (sommario) RAPPORTO ANNUALE 2008 (sommario) 2 L INPS a garanzia del Sistema di Welfare Il Rapporto annuale dell INPS descrive il ruolo e le attività dell Istituto, offrendo un immagine dettagliata della società italiana

Dettagli

Azimut Previdenza. A ciascuno il suo futuro.

Azimut Previdenza. A ciascuno il suo futuro. Azimut Previdenza A ciascuno il suo futuro. con Azimut PrevidenzA il futuro tiene sempre il tuo stesso PAsso. Il tuo futuro previdenziale è un cammino che inizia già da oggi. Scegli di affrontarlo con

Dettagli

IL FONDO DI SOLIDARIETÀ PER IL PERSONALE DEL CREDITO

IL FONDO DI SOLIDARIETÀ PER IL PERSONALE DEL CREDITO Federazione Italiana Sindacale Lavoratori Assicurazioni e Credito Comprensorio di Alessandria Via Cavour, 27-15121 Alessandria - Tel. 0131 308254 e-mail: fisacal@libero.it - Sito Internet www.fisacalessandria.it

Dettagli

Trattenute contributive

Trattenute contributive 14 RETRIBUZIONE DAL LORDO AL NETTO Q Ed. Ipsoa - Francis Lefebvre SEZIONE 2 Trattenute contributive a. Determinazione della retribuzione imponibile art. 2115 c.c.; art. 47 RDL 1827/35; art. 12 L. 153/69

Dettagli

IRPEF Il calcolo dell imposta netta

IRPEF Il calcolo dell imposta netta IRPEF Il calcolo dell imposta netta Di cosa parliamo 1 Deduzioni 2 Aliquote 3 Detrazioni 4 Aliquote marginali effettive Gli oneri deducibili Le deduzioni più rilevanti presenti nella determinazione dell

Dettagli

IntegrazionePensionisticaAurora

IntegrazionePensionisticaAurora IntegrazionePensionisticaAurora Piano individuale pensionistico di tipo assicurativo Fondo Pensione Iscritto all albo tenuto dalla Covip con il n. 5034 IntegrazionePensionisticaAurora Documento sul regime

Dettagli

DICHIARAZIONI DEI REDDITI PERSONE FISICHE PER L ANNO D IMPOSTA 2013 NOTA ESPLICATIVA

DICHIARAZIONI DEI REDDITI PERSONE FISICHE PER L ANNO D IMPOSTA 2013 NOTA ESPLICATIVA DICHIARAZIONI DEI REDDITI PERSONE FISICHE PER L ANNO D IMPOSTA 2013 NOTA ESPLICATIVA - Quadro generale Per una corretta interpretazione dei dati statistici occorre fare riferimento al contesto macroeconomico

Dettagli

Mod. 730/2015 quadro C: bonus IRPEF e Certificazione Unica Saverio Cinieri - Dottore commercialista e pubblicista

Mod. 730/2015 quadro C: bonus IRPEF e Certificazione Unica Saverio Cinieri - Dottore commercialista e pubblicista Mod. 730/2015 quadro C: bonus IRPEF e Certificazione Unica Saverio Cinieri - Dottore commercialista e pubblicista ADEMPIMENTO " NOVITA " FISCO I contribuenti che possiedono redditi di lavoro dipendente,

Dettagli

Le pensioni pagano l'irpef

Le pensioni pagano l'irpef Le pensioni pagano l'irpef Le pensioni sono equiparate ai redditi da lavoro dipendente e quindi sono soggette a tassazione. L'Inps si sostituisce al fisco ed effettua sulle pensioni una ritenuta alla fonte

Dettagli

OGGETTO: Bonus Irpef. Le novità

OGGETTO: Bonus Irpef. Le novità OGGETTO: Bonus Irpef. Le novità Premessa Il bonus Irpef, contenuto nell art. 1 del D.L. n. 66/2014 (entrato in vigore il 24 aprile 2014), vale esclusivamente per il 2014, anche se il Governo ha fatto sapere

Dettagli

La Previdenza del Pediatra di libera scelta

La Previdenza del Pediatra di libera scelta ENTE NAZIONALE PREVIDENZA ED ASSISTENZA ENTE NAZIONALE MEDICI PREVIDENZA ED ODONTOIATRI ED ASSISTENZA DEI MEDICI E DEGLI ODONTOIATRI La Previdenza del Pediatra di libera scelta Pietro Fusilli Responsabile

Dettagli

Circolare N.144 del 17 Ottobre 2012. Assegno ASPI e TICKET licenziamento. Novità dal 1 gennaio 2013

Circolare N.144 del 17 Ottobre 2012. Assegno ASPI e TICKET licenziamento. Novità dal 1 gennaio 2013 Circolare N.144 del 17 Ottobre 2012 Assegno ASPI e TICKET licenziamento. Novità dal 1 gennaio 2013 Assegno ASPI e TICKET licenziamento: novità dal 1 gennaio 2013 Gentile cliente, con la presente desideriamo

Dettagli

1 Il presente promemoria fornisce informazioni sui contributi

1 Il presente promemoria fornisce informazioni sui contributi 2.09 Stato al 1 gennaio 2010 Statuto dei lavoratori indipendenti nelle assicurazioni sociali svizzere In generale 1 Il presente promemoria fornisce informazioni sui contributi che i lavoratori indipendenti

Dettagli

Comprendere meglio la riforma Monti-Fornero. il raffronto Ante e Post Legge 214/2011

Comprendere meglio la riforma Monti-Fornero. il raffronto Ante e Post Legge 214/2011 Comprendere meglio la riforma Monti-Fornero il raffronto Ante e Post Legge 214/2011 Nello scorso articolo abbiamo spiegato, per sommi capi, le linee guida della recente riforma della previdenza pubblica,

Dettagli

FATTORE LAVORO LAVORO DIPENDENTE LAVORO DIPENDENTE. ECONOMIA AZIENDALE e RAGIONERIA APPLICATA ALLE IMPRESE TURISTICHE. Lezione 21

FATTORE LAVORO LAVORO DIPENDENTE LAVORO DIPENDENTE. ECONOMIA AZIENDALE e RAGIONERIA APPLICATA ALLE IMPRESE TURISTICHE. Lezione 21 CORSO DI LAUREA IN ECONOMIA INTERNAZIONALE DEL TURISMO ECONOMIA AZIENDALE e RAGIONERIA APPLICATA ALLE IMPRESE TURISTICHE Anno Accademico 2011 2012 Lezione 21 FATTORE LAVORO Fonti che regolano il rapporto

Dettagli

Il contratto di fornitura di lavoro temporaneo

Il contratto di fornitura di lavoro temporaneo Redditi di lavoro dipendente Il contratto di fornitura di lavoro temporaneo Il contratto di fornitura di lavoro temporaneo è il contratto mediante il quale l impresa fornitrice pone uno o più lavoratori,

Dettagli

Gli oneri. Capitolo 10 10.1 CONCETTI GENERALI 10.2 GLI ONERI DEDUCIBILI 10.3 GLI ONERI DETRAIBILI 10.4 VISTO DI CONFORMITÀ

Gli oneri. Capitolo 10 10.1 CONCETTI GENERALI 10.2 GLI ONERI DEDUCIBILI 10.3 GLI ONERI DETRAIBILI 10.4 VISTO DI CONFORMITÀ Gli oneri Capitolo 10 10.1 CONCETTI GENERALI 10.2 GLI ONERI DEDUCIBILI 10.3 GLI ONERI DETRAIBILI 10.4 VISTO DI CONFORMITÀ 10.5 LA RATEIZZAZIONE DELLE SPESE 10.6 LE DIVERSE TIPOLOGIE DI ONERI GLI ONERI

Dettagli

Statuto dei lavoratori indipendenti nelle assicurazioni sociali svizzere

Statuto dei lavoratori indipendenti nelle assicurazioni sociali svizzere 2.09 Contributi Statuto dei lavoratori indipendenti nelle assicurazioni sociali svizzere Stato al 1 gennaio 2015 1 In breve Questo promemoria fornisce informazioni sui contributi che i lavoratori indipendenti

Dettagli

UNIPOL FUTURO PRESENTE

UNIPOL FUTURO PRESENTE Unipol Futuro Presente Piano individuale pensionistico di tipo assicurativo Fondo Pensione Iscritto all albo tenuto dalla Covip con il n. 5050 UNIPOL FUTURO PRESENTE Documento sul regime fiscale Il presente

Dettagli

A cura dello SPI CGIL di SIENA SIENA

A cura dello SPI CGIL di SIENA SIENA A cura dello SPI CGIL di INDICE 1. CAMBIANO I REQUISITI DI ACCESSO ALLA PENSIONE DAL 2012 2. CONTRIBUZIONE 3. PEREQUAZIONE CAMBIANO I REQUISITI DI ACCESSO ALLA PENSIONE DAL 2012 Introduzione del pro-rata

Dettagli

INCENTIVI ALLE ASSUNZIONI In Pillole

INCENTIVI ALLE ASSUNZIONI In Pillole INCENTIVI ALLE ASSUNZIONI In Pillole Clicca sull incentivo di tuo interesse: Giovani 18-29 anni; Apprendistato; Fruitori di ASPI; Lavoratori disoccupati o sospesi da almeno 24 mesi; Donne e over 50; Ricercatori

Dettagli

CISL FP (A. Roncarolo) Aspetti giuridici Struttura Le voci LA BUSTA PAGA

CISL FP (A. Roncarolo) Aspetti giuridici Struttura Le voci LA BUSTA PAGA Aspetti giuridici Struttura Le voci LA BUSTA PAGA 1 COS È LA BUSTA PAGA è un documento obbligatorio (Legge 5 gennaio 1953, n. 4) che indica la retribuzione, le ritenute fiscali e previdenziali che il lavoratore

Dettagli

I sistemi previdenziali INPDAP ed ENPAM dopo le riforme

I sistemi previdenziali INPDAP ed ENPAM dopo le riforme I sistemi previdenziali INPDAP ed ENPAM dopo le riforme - quando si può andare in pensione - come si calcola la pensione 1 Tutele previdenziali per i medici attività libero professionale attività lavoro

Dettagli

Unipol Previdenza. Fondo Pensione Aperto iscritto all Albo tenuto dalla Covip con il n. 30 UNIPOL PREVIDENZA. Documento sul regime fiscale

Unipol Previdenza. Fondo Pensione Aperto iscritto all Albo tenuto dalla Covip con il n. 30 UNIPOL PREVIDENZA. Documento sul regime fiscale Unipol Previdenza Fondo Pensione Aperto iscritto all Albo tenuto dalla Covip con il n. 30 UNIPOL PREVIDENZA Documento sul regime fiscale Il presente documento costituisce parte integrante della nota informativa

Dettagli

2007: LA RIFORMA PREVIDENZIALE Guida pratica alle novità previdenziali e fiscali

2007: LA RIFORMA PREVIDENZIALE Guida pratica alle novità previdenziali e fiscali 2007: LA RIFORMA PREVIDENZIALE Guida pratica alle novità previdenziali e fiscali RIFORMA TFR E PREVIDENZA INTEGRATIVA Sarebbero dovute entrare in vigore il prossimo anno, il 2008. Con un anno di anticipo,

Dettagli

ELEMENTI DI PAGHE E CONTRIBUTI Formazione continua individuale

ELEMENTI DI PAGHE E CONTRIBUTI Formazione continua individuale ELEMENTI DI PAGHE E CONTRIBUTI Formazione continua individuale Durata: 60 ore Inizio corso: da definire Sede: Corso Raffaello 17/D - Torino Docente: dottore consulente del lavoro con esperienza consolidata

Dettagli

LA BUSTA PAGA DELL OPERAIO EDILE

LA BUSTA PAGA DELL OPERAIO EDILE LA BUSTA PAGA DELL OPERAIO EDILE A cura del GRUPPO SULLE PROBLEMATICHE DEL LAVORO dell Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Torino, Ivrea e Pinerolo Relatore dottoressa Luisella

Dettagli

La normativa delle Casse di previdenza dei liberi professionisti

La normativa delle Casse di previdenza dei liberi professionisti La normativa delle Casse di previdenza dei liberi professionisti Analisi degli Enti del decreto 509/1994 LA PENSIONE DELL AVVOCATO CASSA FORENSE Indice Considerazioni di carattere generale La contribuzione

Dettagli

Vademecum Imposta Sostitutiva agli elementi retributivi soggetti all agevolazione fiscale per gli anni 2008/09/10 per i delegati

Vademecum Imposta Sostitutiva agli elementi retributivi soggetti all agevolazione fiscale per gli anni 2008/09/10 per i delegati Vademecum Imposta Sostitutiva agli elementi retributivi soggetti all agevolazione fiscale per gli anni 2008/09/10 per i delegati CAAF CGIL CGIL UMBRIA tassazione agevolata al 10% Lavoro Notturno Lavoro

Dettagli

Legge di stabilità 2014 (L. 27.12.2013 n. 147) - Principali novità in materia di lavoro e previdenza

Legge di stabilità 2014 (L. 27.12.2013 n. 147) - Principali novità in materia di lavoro e previdenza Informativa - ONB Legge di stabilità 2014 (L. 27.12.2013 n. 147) - Principali novità in materia di lavoro e previdenza INDICE 1 Premessa... 2 2 Sintesi delle principali novità in materia di lavoro e previdenza...

Dettagli

PATRONATO ACLI LOMBARDIA NEWSLETTER FEBBRAIO 2014

PATRONATO ACLI LOMBARDIA NEWSLETTER FEBBRAIO 2014 PATRONATO ACLI LOMBARDIA NEWSLETTER FEBBRAIO 2014 ISCRITTI ALLA GESTIONE SEPARATA. LE ALIQUOTE PER IL 2014 L Inps con la circolare n. 18/2014 comunica, a seguito delle modifiche introdotte dalla legge

Dettagli

N E W S L E T T E R Area Risorse Umane

N E W S L E T T E R Area Risorse Umane N E W S L E T T E R Area Risorse Umane SPECIALE BUSTA PAGA CHIARA Numero 10-29 ottobre 2002 Questo numero speciale della N E W S L E T T E R tratta un tema molto tecnico e da addetti ai lavori, ma che

Dettagli

In caso di parto prematuro, è possibile recuperare dopo la nascita il periodo non fruito.

In caso di parto prematuro, è possibile recuperare dopo la nascita il periodo non fruito. CONGEDO DI MATERNITÀ/CONGEDO DI PATERNITÀ Contratto intercompartimentale 2001-2004 Alto Adige Congedo di maternità: astensione obbligatoria dal lavoro della madre lavoratrice. Congedo di paternità: astensione

Dettagli

Il risultato della dichiarazione dei redditi

Il risultato della dichiarazione dei redditi Il risultato della dichiarazione dei redditi Capitolo 12 12.1 CONCETTI GENERALI 12.2 IRPEF : CALCOLO IMPOSTA LORDA 12.3 IRPEF : DALL IMPOSTA LORDA ALL IMPOSTA NETTA : LE DETRAZIONI 12.4 IRPEF : DALL IMPOSTA

Dettagli

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE DOCUMENTO SUL REGIIME FIISCALE Il sistema previdenziale italiano, da oltre un decennio, è stato oggetto di numerose riforme volte, da un lato, a riorganizzare ed armonizzare i trattamenti previdenziali

Dettagli

Legge finanziaria per il 2005: novità fiscali in materia di IRPEF

Legge finanziaria per il 2005: novità fiscali in materia di IRPEF di Pietro Ghigini docente di Economia aziendale Legge finanziaria per il 2005: novità fiscali in materia di IRPEF Premessa Approvata sul filo di lana, evitando per un soffio che i lavori parlamentari scivolassero

Dettagli

Documento sul regime fiscale. Approvato dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 26 marzo 2015

Documento sul regime fiscale. Approvato dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 26 marzo 2015 Documento sul regime fiscale Approvato dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 26 marzo 2015 aggiornato il 24 settembre 2015 Sommario 1 Regime fiscale dei contributi... 3 2 Regime fiscale della

Dettagli

Gestione separata INPS: gli aumenti dal 1 gennaio 2015

Gestione separata INPS: gli aumenti dal 1 gennaio 2015 Ai gentili clienti Loro sedi Gestione separata INPS: gli aumenti dal 1 gennaio 2015 Gentile cliente, con la presente desideriamo informarla che, in assenza di provvedimenti sul punto da parte della L.

Dettagli