Acquistare legno sostenibile. Guida per gli acquisti responsabili di prodotti in legno nelle pubbliche amministrazioni

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1 Acquistare legno sostenibile Guida per gli acquisti responsabili di prodotti in legno nelle pubbliche amministrazioni

2 CONTENUTI 1. Introduzione 3 2. Il modello di bando 8 3. Supportare il commercio equo negli acquisti pubblici di legname Supportare altri obiettivi politici Una politica responsabile per l acquisto di legname 16 2 Questa guida è stata realizzata all interno del progetto Sustainable Timber Action in Europe. Maggiori informazioni su questo progetto sono disponibili nella parte finale di questo documento o nel sito Internet Le indicazioni presenti sono basate sul Background Report, che può essere trovato sul sito Internet del progetto Coordinatore del progetto: ICLEI Local Governments for Sustainability Fundación Comercio para el Desarrollo (COPADE) Forest Stewardship Council FSC Italia FSC F00217 National Association of Local Authorities in Italy Associazioni nazionale Comuni Italiani (ANCI) Madrid City Council Comune di Madrid Miskolc City Council Comune di Miskolc (Ungheria) The City Government of Rakvere L amministrazione comunale di Rakvere (Finlandia) Alba Local Energy Agency (ALEA) Con il supporto dell Unione Europea

3 1. Introduzione Lo scopo di questa guida Questa guida vuole essere un valido strumento di supporto alle amministrazioni pubbliche europee che intendano acquistare prodotti di origine forestale realizzati e commercializzati in modo responsabile ed equo. La guida offre anche un modello di bando di gara con il testo che può essere inserito direttamente (con una semplice operazione di copia-incolla ) nei documenti di gara. Questa guida intende, inoltre, offrire elementi utili per le pubbliche amministrazioni che desiderano, tramite acquisti responsabili di prodotti forestali, contribuire a un miglioramento delle condizioni di vita delle comunità forestali e dei lavoratori nei paesi meno sviluppati. Diversi paesi Europei hanno già introdotto specifiche politiche che riguardano gli acquisti responsabili delle pubbliche amministrazioni per prodotti in legno (pag. 7). Se il proprio Paese ha già adottato specifiche politiche in materia, è necessario garantire la coerenza dei propri impegni con questi tipi di politica. Le pubbliche amministrazioni che prodotti forestali acquistano? 3 Le pubbliche amministrazioni acquistano direttamente o indirettamente numerosi prodotti di origine forestale, come ad esempio mobili per uffici o scuole, carta, imballaggi, o prodotti utilizzati nelle costruzioni. In questa guida con il termine prodotto in legno si intendono tutti quei manufatti contenenti legno o fibra di origine legnosa, materiali che possono essere anche di origine riciclata. Le indicazioni contenute in questa guida, invece, non riguardano gli acquisti responsabili di carta. Quali sono i prodotti legnosi presi in considerazione da questa guida? Arredamento Arredi urbani (oggetti per i giardini pubblici/parchi giochi) Pavimenti, soffitti, serramenti Legno strutturale (infissi, pannelli, pavimentazioni) Cippato destinato alla produzione energetica Recinzioni Pallets Sostegni per tabelloni pubblicitari Le indicazioni contenute in questa guida non sono destinate agli acquisti pubblici di carta dato che esistono già molte guide a riguardo (pag 20).

4 1. Introduzione Che cosa è il legno sostenibile? Una definizione di legno prodotto in maniera sostenibile deve necessariamente tenere in considerazione i possibili impatti di natura ambientale, sociale ed economica, e in generale le principali tematiche a cui necessariamente occorre fare riferimento sono: Legalità ovvero se i proprietari/gestori forestali detengono il diritto legale di effettuare le utilizzazioni forestali, e tutte le operazioni di taglio, raccolta, processo e commercio sono eseguite nel pieno rispetto delle principali normative regionali, nazionali ed internazionali. 1 Sostenibilità ambientale ovvero se la gestione e l uso dei soprassuoli forestali permettono di mantenere le foreste sane e capaci di soddisfare le necessità delle generazioni future mantenendo, ad esempio, la biodiversità, la vitalità e il potenziale di rigenerazione degli ecosistemi forestali. 2 4 Sostenibilità sociale ovvero se il legname è tagliato, lavorato e commercializzato nel pieno rispetto dei diritti e delle condizioni di lavoro delle persone coinvolte nelle operazioni, garantendo, quindi, il rispetto dei tradizionali diritti di utilizzo delle popolazioni indigene, e delle condizioni di lavoro degli operatori impegnati in tutte le operazioni. I tagli illegali e non sostenibili, associati alla conversione dei terreni boscati in terreni agricoli, sono le maggiori cause della deforestazione e del degrado forestale. È importante ricordare come il 50 % delle foreste mondiali siano state perse negli ultimi 50 anni, 3 con una perdita annuale di km². Attualmente la deforestazione contribuisce a più del 18% di tutte le emissioni ad effetto serra, percentuale che supera quella che riguarda l intero settore dei trasporti. 4 Questi mutamenti dei soprassuoli forestali hanno impatti di carattere ambientale e sociale. Per più di un quinto della popolazione mondiale, tra cui molti gruppi indigeni nei paesi in via di sviluppo, le foreste costituiscono la risorsa principale per la loro sopravvivenza (FAO, World bank). 5 È facilmente intuibile come queste comunità, così legate alle foreste, siano estremamente vulnerabili ad ogni perdita di terreno forestale. Le condizioni di lavoro difficili e la mancanza di sicurezza nei luoghi di lavoro nelle operazioni di taglio/esbosco e di trasformazione del legname costituiscono ulteriori elementi di criticità del settore. Proprio per questo nelle politiche di acquisto pubblico il rispetto delle convenzioni ILO 6 sta assumendo un ruolo sempre più importante. " La sezione 2 contiene un modello di bando per l acquisto pubblico di prodotti in legno, realizzati e commercializzati in maniera sostenibile. 1 Per una definizione completa si rimanda al EU Timber Regulation (995/2010) 2 Per una definizione accettata a livello internazionale consultare quella fornita da FOREST EUROPE: 3 Consultare online at: 4 The Stern Report (2007) Stern, N., The Economics of Climate Change, The Stern Review, Cabinet Office HM Treasury, January Guardare, ad esempio, vedi anche: 6 Interessanti riferimenti sono Freedom of Association and Protection of the Right to Organise Convention, 1948 (No. 87); Right to Organise and Collective Bargaining Convention, 1949 (No. 98); Forced Labour Convention, 1930 (No. 29); Abolition of Forced Labour Convention, 1957 (No. 105); Minimum Age Convention, 1973 (No. 138); Worst Forms of Child Labour Convention, 1999 (No. 182); Equal Remuneration Convention, 1951 (No. 100); Discrimination (Employment and Occupation) Convention, 1958 (No. 111) Vedi anche:

5 La certificazione della gestione sostenibile delle foreste Uno schema di certificazione di gestione sostenibile delle foreste deve, in primo luogo, fornire una verifica indipendente di parte terza che attesti che il legname provenga realmente da foreste sostenibili. Questi schemi di certificazione possono fornire inoltre verifiche per garantire la tracciabilità dei prodotti forestali attraverso tutta la filiera, dalla foresta fino al consumatore finale. Questa la certificazione che considera tutta la filiera è denominata Catena di custodia (CoC). A livello internazionale, due sono i grandi schemi di certificazione: Il Forest Stewardship Council (FSC ) Il Programme for the Endorsement of Forest Certification (PEFC) Entrambi gli schemi richiedono il rispetto dei principi di legalità, e di sostenibilità ambientale e sociale già citati precedentemente, oltre al rispetto delle principali convenzioni ILO e alla tutela dei diritti delle popolazioni indigene in tutta la filiera. La maggior parte delle politiche responsabili di acquisto pubblico accettano entrambi le certificazioni come strumento per dimostrare il rispetto dei requisiti di sostenibilità. 5 Andando oltre supportare il commercio equo di prodotti in legno Relazioni commerciali non bilanciate tra gli attori della filiera forestale spesso non garantiscono sufficienti profitti alle comunità forestali e alle piccole aziende che operano nel settore, che sono destinate così a ricevere prezzi estremamente bassi per i loro prodotti, mettendo a rischio la loro principale fonte per la sopravvivenza. Il concetto di commercio equo, nato per garantire che i produttori ricevano un prezzo giusto per i beni da loro prodotti, si è dimostrato efficace nel migliorare le condizioni di vita di molte famiglie nei paesi in via di sviluppo. Se questo principio è già ampliamente diffuso per molti prodotti, 7 nel settore forestale finora lo strumento del commercio equo non è ancora stato molto utilizzato. È da sottolineare comunque come stiano sorgendo alcune iniziative che hanno proprio l obiettivo di integrare la gestione sostenibile delle foreste con il riconoscimento di un prezzo giusto ai produttori. Le pubbliche amministrazioni possono avere un importante ruolo nel generare una domanda di mercato per prodotti derivanti dal commercio equo, contribuendo così al successo di queste iniziative e riducendo la povertà nel sud del mondo. " La sezione 3 riporta possibili opzioni per facilitare l inserimento dei principi del commercio equo nelle politiche di acquisto pubblico di prodotti in legno 7 Secondo Fairtrade International, più di 1,2 milioni di produttori e lavoratori in 58 paesi in via di sviluppo stanno già beneficiando dalle vendite di prodotti in possesso dell etichetta del commercio equo solidale

6 1. Introduzione Andando oltre supportare altri obiettivi politici Lo sviluppo di politiche responsabili di acquisto di prodotti in legno può essere un mezzo per l implementazione di altri obiettivi politici. " La sezione 4 presenta indicazioni su come: Aumentare la sensibilizzazione dei cittadini su temi come la gestione sostenibile delle foreste ed il commercio equo; Supportare le aziende di medie/piccole dimensioni e locali. L iniziativa Wood first 6 Il legno è una risorsa rinnovabile che, se utilizzata in maniera corretta, è anche altamente sostenibile. In primo luogo, una crescita della domanda di prodotti forestali sostenibili incoraggia ed incentiva una gestione sostenibile delle foreste. Inoltre è importante sottolineare come l utilizzo di prodotti in legno nell edilizia svolga un importante funzione di stoccaggio del carbonio. Alcune pubbliche amministrazioni stanno introducendo politiche wood first, le quali richiedono che, ove possibile, il legno di provenienza sostenibile sia considerato come la risorsa prioritaria per le nuove costruzioni o in lavori di ristrutturazione. See: Implementare una politica responsabile di acquisto pubblico di prodotti in legno Gli acquisti sostenibili pubblici di prodotti in legno devono essere basati prima di tutto su un chiaro impegno di carattere politico. Quest impegno può essere concretizzato in politiche specifiche di acquisti responsabili di prodotti in legno, o inserito come elemento all interno di un altra politica, come, per esempio, la tutela del clima, o all interno di politiche più ampie di GPP (green public procurement). Tali politiche possono costituire uno strumento di supporto alla gestione interna dell organizzazione, per far sì che gli impegni di acquisto responsabile siano efficaci e integrati nei bandi di gara in maniera permanente. " La sezione 5 presenta un modello per lo sviluppo e l implementazione di una politica di acquisto pubblico responsabile di prodotti in legno.

7 Perchè acquistare legno sostenibile? Per assicurare il rispetto di politiche ed obiettivi nazionali e locali Un crescente numero di governi nazionali infatti, ha già in atto politiche mirate all acquisto di prodotti forestali provenienti da foreste gestite in maniera sostenibile. Oltre a questo, è da sottolineare come molte amministrazioni di natura locale stiano introducendo e già perseguendo target molti ambiziosi. Per migliorare il proprio carbon footprint Acquistare legno da foreste gestite in maniera sostenibile contribuisce infatti a ridurre le emissioni provocate dalla deforestazione. Inoltre l utilizzo del legname come materiale da costruzione ha un importante funzione di stoccaggio del carbonio. Va anche ricordato come l acquisto di materiale di provenienza locale contribuisce a ridurre le emissioni legate al trasporto del materiale. Per migliorare la propria immagine Un efficace implementazione di politiche finalizzate all acquisto sostenibile di prodotti in legno contribuisce a promuovere la propria immagine riducendo così il rischio di una pubblicità negativa verso quella parte della cittadinanza più vicina alle tematiche ambientali. Per promuovere uno sviluppo sostenibile Acquistare legno sostenibile contribuisce a mantenere le foreste sane e capaci di soddisfare le necessità delle generazioni future, a proteggere i diritti delle popolazioni per le quali la foresta è una risorsa primaria ed assicurare condizioni di lavoro decenti per tutti gli operatori impegnati lungo tutta la filiera. 7 Politiche nazionali di acquisto di legname sostenibile Alcuni Stati Europei (Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Olanda e UK) hanno adottato specifiche politiche per l acquisto di legname da fonte sostenibile, altre hanno sviluppato politiche per specifiche categorie di prodotti (mobili o carta) o hanno promosso queste stesse politiche nell ambito della propria legislazione nazionale riguardante gli appalti pubblici. Un gruppo di lavoro creato ad hoc proprio sugli acquisti pubblici di legname ha pubblicato un report e specifiche raccomandazioni per integrare in maniera coerente gli obiettivi di sostenibilità dell Europa 8 con i diversi target fissati da ogni Paese membro. Il sito Internet del progetto STA contiene un database completo di informazioni dai vari paesi Europei, tra cui politiche, strumenti, line guide e programmi di formazione. 8 Il rapport pubblicato da Standing Forestry Committee ad hoc Working Group VI on forest information and monitoring è disponibile online al seguente link:

8 1. Introduzione 8 Il legname di origine illegale A livello mondiale, i tagli illegali rimangono una delle maggiori minacce ambientali, dato che contribuiscono significativamente alla deforestazione e al degrado forestale, mettendo a rischio la sopravvivenza di numerose comunità forestali. L illegalità nel settore forestale crea inoltre una competizione di mercato non regolare, mettendo fuori mercato gli attori della filiera (proprietari o aziende) che invece rispettano tutte le normative vigenti. Da Marzo 2013, il regolamento Europeo EU Timber Regulation (EUTR) richiederà che tutto il legname presente nel mercato Europeo sia di origine legale. Per le aziende che introducono in Europa prodotti a base di fibre di legno, infatti, il regolamento obbliga l adozione di un sistema interno di dovuta diligenza (Due Diligence) Il regolamento EUTR è un elemento chiave del Forest Law Enforcement Governance and Trade, FLEGT che mira ad implementare azioni volte a contrastare il commercio di legno illegale. Il FLEGT intende favorire l'offerta di legname legale, incoraggiando anche la domanda di legno proveniente da foreste gestite in modo sostenibile. Il FLEGT intende sviluppare accordi volontari di partenariato (VPA) tra l'ue e differenti paesi produttori di legname; questi accordi sono la base di un sistema di licenze che garantirà che nessun legno di origine illegale, proveniente dai paesi che hanno stipulato VPA, entri nell'unione europea. Nel Febbraio 2012, gli accordi volontari di partenariato esistenti erano tra l UE e Camerun, Repubblica Centrafricana, Ghana, Indonesia, Liberia, e Repubblica del Congo. Fondamentalmente, il legno in possesso della licenza FLEGT potrà essere considerato legale per le finalità del regolamento EUTR. Va notato, tuttavia, che al momento non sono disponibili prodotti in possesso della licenza FLEGT. Questi sistemi di licenze comunque sono uno strumento essenziale per garantire legalità e fornire le necessarie basi per una gestione sostenibile delle foreste. Proprio per questo, la politica di acquisto pubblico del Regno Unito considera il legno in possesso di licenza FLEGT una possibile alternativa al legname proveniente da foreste gestite in maniera sostenibile. Nonostante il regolamento EUTR non sia in grado di garantire che tutto il legno comprato dalle pubbliche amministrazioni provenga da fonti legali, il rischio di acquisizione di legno illegale sarà comunque notevolmente inferiore dal Proprio per questo, la maggior parte delle pubbliche amministrazioni non considererà più necessario richiedere ulteriori prove di legalità negli appalti pubblici.

9 2. Il modello di bando Il modello di bando di acquisto responsabile di prodotti in legno, presentato di seguito, è basato sulla definizione già ampiamente accettata di gestione forestale sostenibile della FOREST EUROPE (MCPFE). 9 Questa definizione è in linea con la definizione intergovernativa di gestione forestale sostenibile adottata dall'assemblea Generale delle Nazioni Unite nel dicembre Per ulteriori informazioni si consiglia di consultare il documento STA Background document. Gli aspetti sociali della sostenibilità sono proposti come clausole contrattuali facoltative, e sono basate sull approccio utilizzato nella politica di acquisto pubblico di prodotti in legno già in atto nel Regno Unito. 10 Come già precedentemente detto, dal Marzo 2013 l EU timber regulation (EUTR) 11 vieta la prima immissione nel mercato Europeo di legname proveniente da tagli illegali. Dato quindi che la normativa richiederà che le organizzazioni che immettono per primi nel mercato il legname applichino la due diligence, il modello di bando proposto non richiede ulteriori prove di legalità. 9 Coerentemente con la politica locale della tripla R (Ridurre, Riutilizzare, Riciclare) questo modello di bando permette ai possibili appaltatori di fornire legno riciclato come fonte alternativa al legname proveniente da foreste gestite in maniera sostenibile. " Nelle prossime pagine si potranno trovare i criteri da inserire nel modello di bando destinato all acquisto di prodotti realizzati con legno sostenibile. 9 FOREST EUROPE dal 2009 rappresenta il Pan-European Forest Process on Criteria and Indicators for Sustainable Forest Management (MCPFE) (http://www.foresteurope.org/) 10 See 11 Ibid

10 2. Il modello di bando Criteri consigliati per i bandi pubblici Oggetto del bando Acquisto di prodotto realizzato in legno sostenibile e riciclato Specifiche tecniche Gestione forestale sostenibile o materiale riciclato Almeno il 70% della materia prima con cui è realizzato il prodotto in legno deve: Provenire da foreste gestite in maniera sostenibile, coerentemente con i principi definiti da FOREST EUROPE (MCPFE): La gestione forestale deve assicurare: a) Una conservazione e miglioramento delle risorse forestali e il loro contributo al ciclo globale del carbonio; b) Mantenimento della vitalità degli ecosistemi forestali; c) Una valorizzazione di manutenzione, conservazione e appropriato della diversità biologica negli ecosistemi forestali; d) Un adeguata valorizzazione delle funzioni protettive nella gestione forestale (in particolare suolo e acqua); e) La manutenzione e l'incoraggiamento delle funzioni produttive delle foreste (legno e non) Verifica Il fornitore/offerente deve essere in grado di fornire: a) Una fattura contenente un numero valido di certificazione FSC o PEFC per il prodotto in questione, specificando anche la percentuale di materiale certificato contenuto.(i)(ii) b) Qualsiasi mezzo di prova equivalente(iii) o 2. essere materiale riciclato post- o pre- utilizzo(iv) o Verifica Il fornitore/offerente deve essere in grado di fornire una documentazione credibile, in cui è specificata la percentuale del materiale riciclato contenuto nel prodotto in questione. Una fattura contenente un numero valido di certificazione FSC o PEFC per il prodotto in questione con una dichiarazione in cui è specificata la percentuale del materiale riciclato contenuto nel prodotto che sarà accettata(v) come prova di conformità, come anche qualsiasi altra prova equivalente. 3. essere una combinazione tra materiale riciclato e materiale proveniente da foreste gestite in maniera sostenibile. Il 30 % del materiale rimanente deve provenire da fonti legali

11 Criteri premianti: (Nota: Si suppone l utilizzo dell offerta economicamente più vantaggiosa ) Premiare la maggior percentuale di legno sostenibile 1. Saranno assegnati fino a 20 punti(vi) ai prodotti legnosi realizzati con almeno il 70% da materiale proveniente da foreste gestite in modo sostenibile (in accordo ai principi definiti da FOREST EUROPE) 20 punti saranno assegnati ai prodotti realizzati per il 100% da materiale certificato. Zero punti saranno invece assegnati per i prodotti contenenti il 70% di materiale certificato. I punti, quindi, saranno assegnati sulla base di una scala progressiva Verifica Il fornitore/offerente deve essere in grado di fornire: a) Per il prodotto in questione una fattura contenente il numero ed i termini del certificato FSC o PEFC. La fattura deve essere in grado di indicare l esatta percentuale del materiale proveniente da foreste gestite in modo sostenibile. b) Ogni equivalente mezzo di prova. NOTE (i) In un limitato numero di casi (circa l 1,5% dei fornitori certificati), FSC può certificare i prodotti realizzati con solo il 50% di legno proveniente da foreste sostenibili, in questo caso per il soddisfacimento della specifica tecnica la percentuale deve essere richiesta. PEF C, invece, per la certificazione richiede che i prodotti contengano almeno un minimo di 70% di materiale certificato, quindi nel caso di certificazione PEFC il rispetto della specifica tecnica è sempre soddisfatto. (ii) Se un appaltatore non è in possesso di certificazioni FSC o PEFC valide, ma fornisce prove equivalenti, per verificare la reale correttezza delle prove presentate è consigliabile seguire la guida disponibile online predisposta dal UK central point of expertise for timber procurement (CPET) (iii) Per verificare la correttezza e validità delle certificazioni FSC o PEFC, è possibile trovare alcune importanti indicazioni al seguente link (iv) Con il termine legno riciclato post-consumo si definisce il legno giunto a conclusione del proprio ciclo di vita, dopo che sia stato impiegato dai propri utilizzatori finali. Il legno riciclato pre-consumo invece è costituito dagli scarti derivanti dalle lavorazioni presenti nella filiera prima della vendita al consumatore. FSC e PEFC hanno requisiti abbastanza differenti per l etichettatura dei prodotti riciclati. FSC richiede che almeno l 85% del prodotto sia realizzato con legno riciclato post-consumo ed il rimanente 15% del prodotto sia realizzato con materiale riciclato pre-consumo. PEFC, invece, richiede che almeno il 70% del prodotto sia realizzato con materiale legnoso riciclato post o pre consumo, e il resto del prodotto sia realizzato da materiale proveniente da fonti non controverse. (v) In commercio attualmente non esistono molti esempi di prodotti con l etichetta FSC o PEFC come prodotti realizzati in materiale riciclato, anche se in certi paesi (come in Italia) la diffusione di questi tipi di prodotto è in aumento. La maggior parte di questi prodotti sono prodotti in carta. Altri possibili mezzi di verifica sono perciò offerti dai fornitori. (vi) L esatto modello di bando utilizzato e i relativi punteggi assegnati per questo criterio premiante dipenderà dal modello solitamente utilizzato dal soggetto appaltante e dall importanza che si vuole dare alla tematica. L esempio attribuisce 20 punti su 100 per la percentuale di legno originato da foreste sostenibili. 11

12 2. Il modello di bando Clausole opzionali nei bandi Alcune politiche nazionali di acquisto responsabile di prodotti forestali (ad esempio in Francia e in Regno Unito) richiedono specifiche clausole da includere negli appalti riguardo aspetti di sostenibilità sociale. Ad esempio può essere richiesto il rispetto delle convenzioni ILO lungo tutta la filiera e la tutale dei diritti delle popolazioni indigene. Sia FSC che PEFC richiedono il rispetto di questi requisiti di sostenibilità sociale per la certificazione. Quindi se i fornitori/offerenti forniscono prodotti certificati FSC o PEFC come richiesto nelle specifiche tecniche, i requisiti di sostenibilità sociale sono automaticamente soddisfatti. Se è fornita una prova alternativa, potrebbe essere necessario, invece, richiedere una clausola contrattuale per il rispetto dei requisiti di sostenibilità sociale durante il periodo previsto dal contratto. Clausule consigliate per i bandi di gara 12 Clausule per i bandi Sostenibilità sociale 1. Tutti i prodotti legnosi devono provenire da foreste in cui la gestione forestale è stata eseguita assicurando: a) L identificazione, la documentazione necessaria, il rispetto della legalità, e il riconoscimento e tutela dei diritti delle popolazioni indigene che dipendono direttamente dalla foresta b) Meccanismi per risolvere eventuali reclami/lamentele e conflitti in tematiche quali la tutela dei diritti dei lavoratori e delle comunità forestali c) La salvaguardia dei diritti per la tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori Verifica Se richiesto dall autorità appaltante il fornitore/offerente dovrebbe provvedere un evidenza che il prodotto in legno fornito o utilizzato nei lavori rispetti questo criterio. Una prova accettabile dovrebbe includere: a) Una fattura contenente il numero ed i termini del certificato FSC o PEFC per il prodotto in questione b) Ogni equivalente mezzo di prova. Nota legale: Ci sono diverse interpretazioni della direttiva Europea sugli appalti in relazione ai criteri sociali. Questi ultimi sono già largamente utilizzati e accettati in tutta Europa come clausole contrattuali nei bandi di gara pubblici. Molti invece considerano anche possibile, a livello legale, includere i criteri sociali all interno dei criteri premianti o nelle specifiche tecniche. Come tali, alcune pubbliche amministrazioni possono voler applicare le clausole contrattuali di cui sopra come criteri di aggiudicazione aggiuntivi Il progetto finanziato dall UE LANDMARK è stata sviluppata una guida per verificare la responsabilità sociale lungo tutta la filiera. Essa fornisce una visione d insieme di come i criteri sociali possono essere applicati nel processo di acquisto pubblico, e le differenti modalità di approccio e verifica applicate da differenti Amministarzioni pubbliche Europee La relazione del Comitato permanente forestale dell'unione europea contiene anche una dettagliata analisi di questo problema:

13 3. Supportare il commercio equo negli acquisti pubblici di legname Questo criterio opzionale è destinato alle pubbliche amministrazioni che desiderano utilizzare le loro attività di acquisto responsabile di prodotti in legno per promuovere relazioni commerciali più eque a beneficio delle comunità forestali e delle piccole aziende che lavorano il legno nei paesi in via di sviluppo. Disponibilità nel mercato Attualmente, nel mercato, non sono presenti molti prodotti che uniscono le certificazioni di sostenibilità nella gestione forestale ad un prezzo equo. È da ricordare comunque come alcune iniziative su queste tematiche siano appena partite (vedere il box sotto). 13 Al momento l applicazione del criterio riguardante il mercato equo appare improbabile per acquisti di una certa portata. Se applicato, comunque, questo criterio costituirebbe il segnale a tutti i fornitori che potrebbe esistere un interessante mercato per i prodotti derivanti dal commercio equo. Tali segnali avrebbero un valore inestimabile nell incentivare le aziende del settore forestale ad investire in questi schemi di certificazione.

14 Criteri consigliati per i bandi di gara I seguenti criteri potrebbero essere aggiunti al modello standard: ' Criteri premianti: (Nota: Si suppone l utilizzo dell offerta economicamente più vantaggiosa ) Definire i prodotti dal commercio equo punti saranno assegnati ai prodotto legnosi realizzati in accordo con i parametri individuati dal Parlamento Europeo nella Resolution on Fair Trade and Development (2005/2245(INI)) Verifica Il fornitore/offerente deve fornire: a) Prodotti che possiedono l etichetta Fair trade (Fairtrade Labelling Organizations International) b) Prodotti importati e distribuiti da Fair trade international c) Ogni equivalente mezzo di prova 13 Questo documento fornisce una definizione concordata dai membri del Parlamento europeo.

15 3. Supportare il commercio equo negli acquisti pubblici di legname Tabella 1: esempi di prodotti in legno provenienti da foreste gestite in maniera sostenibile e commerciati in maniera equa Prodotto in legno: Schema di gest. fores. sostenibile utilizzato: Schema di commercio equo utilizzato: Nome e sito Intenert: Tavole, sedie, panche FSC FLO Fairtrade Deutschland Prodotto in legno: Schema di gest. fores. sostenibile utilizzato: Schema di commercio equo utilizzato: Nome e sito Intenert: Mobili, arredi per esterni, pavimenti, legno, materiale da ufficio e manufatti FSC WFTO OPADE 15 Prodotto in legno: Schema di gest. fores. sostenibile utilizzato: Schema di commercio equo utilizzato: Nome e sito Intenert: Legno, segato o tagliato longitudinalmente, tranciato o sfogliato, di spessore superiore a 6 mm, traversine in legno per ferrovie FSC WFTO FORCERT Prodotto in legno: Schema di gest. fores. sostenibile utilizzato: Schema di commercio equo utilizzato: Nome e sito Intenert: Pavimenti FSC FLO Kahrs, Sweden

16 4. Supportare altri obiettivi politici Abbinare attività di sensibilizzazione All interno di specifici appalti, alcune amministrazioni pubbliche locali hanno già incluso requisiti riguardo ad attività di sensibilizzazione su tematiche ambientali. In particolare, queste attività devono essere effettuate dai possibili fornitori verso altri attori coinvolti nella filiera, e devono trattare tematiche come la gestione sostenibile delle foreste e del commercio equo. Queste attività/corsi possono essere destinate ai dipendenti della pubblica amministrazione, ad imprese locali o ai cittadini (o in alcuni casi a tutte e tre insieme). Finora queste attività si sono rivelate un ottimo strumento di supporto per le attività delle ONG locali ed un valido mezzo per migliorare sia l immagine della pubblica amministrazione sia l istruzione dei cittadini. 16 Dal punto di vista giuridico, quando si vuole aggiungere questo criterio premiante è consigliabile esplicitarlo nell oggetto del bando così da creare un diretto e forte collegamento tra l oggetto del bando e il criterio premiante. Criteri consigliati per i bandi di gara Oggetto dell appalto: Acquisto di prodotti realizzati in legno sostenibile/riciclato abbinato ad attività di formazione e sensibilizzazione Criterio premiante: (Nota: Si suppone l utilizzo dell offerta economicamente più vantaggiosa ) Definire le attività di formazione e sensibilizzazione 1. Saranno assegnati fino a 10 punti ai fornitori che garantiscono attività di sensibilizzazione rivolte a precisare il target group di riferimento riguardo a tematiche quali la produzione e commercializzazione sostenibile dei prodotti legnosi e il commercio equo e solidale. I punti saranno assegnati sulla base della reale efficacia delle attività proposta Verifica Il fornitore/offerente deve fornire una descrizione sintetica e ben strutturata delle attività programmate e dovranno avere una durata corrispondente alla durata del contratto (descrizione che non deve superare le 4 pagine).

17 4. Supportare altri obiettivi politici Supportare piccole aziende locali Specialmente in regioni ricche di soprassuoli forestali, alcune amministrazioni pubbliche possono sviluppare politiche mirate all incentivazione di piccole aziende locali operanti nel settore legno. Nei documenti di gara però è difficile esplicitare questo supporto verso alcune aziende senza compromettere la corretta competizione tra le aziende, come richiesto dai regolamenti Europei. Si possono comunque utilizzare alcuni approcci finalizzati ad incoraggiare le piccole aziende locali alla partecipazione ai bandi di gara e a garantire loro l opportunità di competere con le aziende più grandi. Questi approcci includono: 1 Suddividere le gare d appalto in lotti più piccoli, visto che questi sono più facilmente gestibili anche dagli operatori minori. 2 Assegnare punti addizionali per le minori emissioni di CO2, derivanti dalla lavorazione, il trasporto del legname e dei prodotti finiti lungo tutta la filiera. Un approccio del genere infatti sfavorisce il trasporto su nave del legname per lunghe distanze. Questi schemi, comunque, sono difficili da sviluppare, dato che richiedono un meccanismo chiaro e solido per il calcolo delle emissioni di ogni offerente. Legname responsabile nelle costruzioni e nei lavori di EDILIZIA La maggior parte del legname utilizzato dalle pubbliche amministrazioni è utilizzato nell ambito delle costruzioni. In questi casi il legname non è direttamente acquistato dalle pubbliche amministrazioni, ma attraverso le ditte edili che eseguono i lavori. Al momento di assegnare i lavori edili, è tuttavia semplice richiedere che il legno utilizzato nei lavori soddisfi i requisiti descritti in questa guida, ed esigere che l appaltatore presenti le prove necessarie. Un esempio di buona pratica: I giochi Olimpici di Londra 2012 L ente responsabile delle progettazione/costruzione delle infrastrutture per I Giochi olimpici (Olympic Delivery Authority, ODA) nella sua strategia di sviluppo sostenibile si è impegnato ad utilizzare solamente legname sostenibile, certificato FSC o PEFC. L'intero London 2012 Olympic Park ha ottenuto la certificazione di progetto in conformità alle norme di PEFC e di FSC, diventando il primo progetto a doppia certificazione in tutto il mondo. Un altra sede di gara realizzata in modo sostenibile è il Velodromo: per il rivestimento esterno infatti è stato utilizzato solo legno certificato, mentre per la pista è stato usato solo Pino siberiano certificato Ad esempio, il 60-70% del legname fornito dai membri della Federazione britannica per il commercio di legname "

18 5. Una politica responsabile per l acquisto di legname Il seguente capitolo presenta un approccio step by step per l adozione nelle pubbliche amministrazioni di una politica responsabile di acquisti di prodotti in legno e le misure necessarie per una sua implementazione. I principali passaggi per arrivare all adozione di una politica di acquisto responsabile STEP 1: L avvio Nominare il dipendente/i responsabile/i dell implementazione e monitoraggio Valutare se gli acquisti responsabili di prodotti in legno possano avere un importante ruolo in politiche già esistenti Individuare se e quali prodotti acquistati sono già sostenibili (punto di riferimento iniziale) STEP 2: L impegno politico Identificare i prodotti che possono essere inclusi in una politica responsabile e in eventuali campagne di sensibilizzazione Sviluppare una politica di acquisto di prodotti in legno: Garantire uniformità con le politiche nazionali esistenti Utilizzare esempi già esistenti in altre pubbliche amministrazioni Provare a coinvolgere la società civile e le aziende locali del settore legno nello sviluppo di una politica responsabile di acquisto di prodotti in legno Adottare formalmente la politica (impegno politico) STEP 3: Identificare, Informare e formare Identificare all interno dell organizzazione il personale che potrebbe essere coinvolto negli acquisti di prodotti in legno Informare il personale e i fornitori/appaltatori abituali dell esistenza e della natura della politica adottata, e cosa implica questa per loro Organizzare un programma di formazione per i committenti e per il personale interessato Implementare attività complementari per aumentare la consapevolezza/sensibilizzazione STEP 4: Implementare e monitorare Specificare in maniera esplicita la sostenibilità dei prodotti in legno in tutti i contratti più rilevanti Nei bandi di gara, controllare e archiviare le informazioni richiesti dai requisiti dalla specifica politica responsabile Monitorare i progressi ed eventuali ostacoli nell implementazione della politica attraverso un registro 15 Vedi online sul sito di CPET i 6 Passi per l'attuazione degli acquisti responsabilie dei prodotti legnosi responsabile acquisti legno online politica a: responsible%20timber%20procurement%20policy.pdf. Quel sito propone anche un modello di sviluppo di una politica in favore da intraprendere.

19 5. Una politica responsabile per l acquisto di legname Ulteriori passi Certificare foreste di proprietà pubblica Ci sono anche altri modi che possono essere implementati dalle pubbliche amministrazioni per promuovere una gestione sostenibile delle foreste. Metà delle foreste Europee sono di proprietà pubblica e molti enti pubblici garantiscono una gestione sostenibile delle foreste, ricorrendo alla certificazione FSC o PEFC. aumentare la sensibilizzazione nel Regno Unito: foreste tedesche certificate Molti stati federati e pubbliche amministrazioni tedeschi (lander) mirano a certificare tutte le loro foreste di proprietà. Già oltre 5 milioni e mezzo di ettari di proprietà pubblica sono certificate PEFC, mentre tutte le foreste statali della North Rhein-Westphalia e della città di Pfullingen sono certificate FSC, come anche molte foreste tedesche di proprietà comunale. Aumentare la sensibilità di tipo ambientale Specifiche campagne di sensibilizzazione per i dipendenti comunali, per le aziende locali del settore e/o per i cittadini possono anche rivelarsi utili strumenti di supporto nell implementazione di politiche di successo. Queste campagne di sensibilizzazione possono anche non essere direttamente collegate a politiche di acquisto pubblico, ma più generalmente ad argomenti quali legno sostenibile e commercio equo. 19 esempio di buona pratica: Le campagne di sensibilizzazione in Rakvere, Estonia. L Estonia è un paese ricco di foreste, ed ogni anno una città estone riceve il riconoscimento di Forest Capital. Nel 2012 la città di Rakvere, che ha il 14.3% del territorio ricoperto da foreste, ha vinto questo importante premio. La città ha utilizzato questa opportunità per aumentare la sensibilità dei propri cittadini sul tema della gestione sostenibile delle foreste. Sono stati infatti programmati seminari informativi per le medie-piccole aziende e per pubbliche amministrazioni locali, ed è stata organizzata la settimana della foresta per avvicinare la cittadinanza alla sostenibilità forestale. esempio di buona pratica: Le campagne di sensibilizzazione in Rakvere, Estonia. Nel CPET (Central Point of Expertise for Timber Procurement) ha collaborato con l UK Timber Trade Federation e WWF-UK in campagne specifiche di sensibilizzazione nelle pubbliche amministrazioni. La campagna prevedeva l invio di brochure informative ai membri dei consigli comunali, lo sviluppo di specifici workshop e la realizzazione di una guida disponibile sul sito del CPET. Fin dal 2010 il CPET ha collaborato con WWF-UK nell iniziativa What Wood you Choose?, campagna finalizzata ad incentivare l adozione di politiche di acquisto sostenibili Per dettagli: guidance/local-authorities

20 Indicazioni sull acquisto di carta responsabile Le indicazioni presentate in questa guida non sono destinate all acquisto di carta. Esistono altre guide a tale proposito, come: GPP Training Toolkit (che includono schede dei prodotti e criteri per i bandi di gara): WWF Guidance on responsible paper procurement: Linee guida prodotti dall'istituto delle Risorse Mondiali (World Resources Institute) e dal Consiglio del Commercio Mondiale per lo Sviluppo Sostenibile (World Business Council for Sustainable Development) Siti Internet delle più rilevanti certificazioni ambientali come Blue Angel, Nordic Swan, FSC, PEFC, EU-Ecolabel, Bra Miljöval, Umweltzeichen e altri La guida fornita a livello nazionale (Piano nazionale sugli acquisti verdi) o regionale Altre guide e risorse utili possono essere trovate anche Sustainable Procurement Resource Centre: 20 Sustainable Timber Action in Europe (STA) Il progetto STA mira a fornire assistenza alle autorità pubbliche europee per garantire loro che i prodotti legnosi che acquistano siano realizzati e commerciati in modo responsabile e equo. Le autorità pubbliche europee acquistano notevoli quantità circa il 15% di tutto il legname e di tutta la carta venduta in Europa di prodotti a base di legno ogni anno: edilizia e costruzioni civili, arredamento urbano e per uffici, carta e articoli di cancelleria per uffici. La maggior parte di questo legno è tagliato illegalmente o in modo non sostenibile. Inoltre, le comunità locali e le piccole imprese forestali traggono spesso scarso beneficio da questo tipo di commercio. Il progetto STA mira ad informare le autorità pubbliche in Europa riguardo agli impatti umani e ambientali del commercio di legname, e a guidare le stesse autorità su come acquistare prodotti realizzati in legno responsabile. Oltre a questa guida, il progetto fornisce specifiche attività di formazione per le autorità pubbliche ed aziende locali, specialmente in Estonia, Germania, Ungheria, Italia, Romania, Spagna. Azioni pilota riguardo a politiche responsabili di acquisto di prodotti in legno si stanno implementando con alcune amministrazioni locali in tutta Europa. Il progetto è cofinanziato dalla Commissione Europea attraverso il programma Europe Aid. Per ulteriori informazioni: Visita: O scrivi una a:

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