CODICE FISCALE NELLA CULLA All'Ospedale Sant'Anna di Torino una postazione dell'agenzia per l'attribuzione del codice fiscale ai neonati

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "CODICE FISCALE NELLA CULLA All'Ospedale Sant'Anna di Torino una postazione dell'agenzia per l'attribuzione del codice fiscale ai neonati"

Transcript

1 CODICE FISCALE NELLA CULLA All'Ospedale Sant'Anna di Torino una postazione dell'agenzia per l'attribuzione del codice fiscale ai neonati SCUOLA DI LEGALITA "L Agenzia delle Entrate indaga. Vuoi saperne di più?". E' la nuova iniziativa didattica per i maturandi degli istituti tecnici varata dalla Direzione regionale, in collaborazione con Arma dei Carabinieri, INPS, Polizia Municipale e SIAE Periodico di comunicazione istituzionale della Direzione regionale del Piemonte dell Agenzia delle Entrate 1 SCACCO ALLE FRODI IVA L attività di intelligence dell ufficio regionale porta alla luce operazioni illecite di rilevante entità Anno XV numero II - Aprile 2013

2 PiemontEntrate Periodico di comunicazione istituzionale della Direzione Regionale del Piemonte dell Agenzia delle Entrate registrazione Tribunale Torino n del 16/06/00 Anno XV Numero 2 - aprile 2013 Sommario Direttore Editoriale: Rossella Orlandi Direttore Responsabile: Franco Ricca COMITATO DI REDAZIONE Giovanna Dal Negro Adriana Noto Giuliano Donatiello Luciano Morlino Roberta Quarto Marco Siliquini Maria Gabriella Bernabei Patrizia Manna Grafica, impaginazione e pubblicazione sul sito internet regionale a cura di Domenico Vetere CONTATTI Per collaborare con la redazione, inviare contributi o segnalazioni: Tel /555 A questo numero hanno collaborato anche: Alessia Congiu Alberto Gibin Valeria Granifero Monica Pastorino Alberto Toscano Giovanna Zippo Foto del Progetto Fisco e Scuola e dell inaugurazione dello sportello codici fiscali Sant Anna per gentile concessione di Paolo Siccardi 2

3 L EDITORIALE ROSSELLA ORLANDI DIRETTORE REGIONALE DEL PIEMONTE QUELLI CHE L'EVASIONE FISCALE L azione di contrasto all'evasione fiscale viene qualificata da taluni come una sorta di persecuzione perpetrata ai danni di piccoli imprenditori, artigiani, persone fisiche che, a vario titolo, sarebbero "vessate" dall'amministrazione finanziaria a causa di irregolarità più o meno formali, o comunque causate da una normativa complessa, spesso incomprensibile anche agli addetti ai lavori. Gli operatori del fisco sono inoltre accusati di non contrastare la "vera evasione" e di accanirsi soltanto contro quei fenomeni che, anche se non condivisi dai più, sarebbero peccati veniali tollerabili e comunque insiti nel nostro sistema fiscale caratterizzato dall'eccessivo prelievo tributario. Partirei da un principio che, credo, dovrebbe essere unanimemente condiviso: ogni forma e qualsiasi tipo di evasione ed elusione d'imposta consente al suo autore di sottrarsi indebitamente al dovere di contribuire alle spese della collettività e di caricare l'onere sulle spalle degli altri, per cui va combattuta con tutti gli strumenti giuridici che il legislatore mette a disposizione; se così non fosse, da un lato, si accetterebbe una società iniqua, mentre dall'altro si finirebbe per attribuire un'inopportuna discrezionalità agli organi di controllo. Naturalmente, al fine di salvaguardare situazioni meno gravi o addirittura inoffensive, esiste nel nostro ordinamento giuridico un sistema di gradazione nella determinazione delle sanzioni da applicare nel caso concreto. Fatta questa doverosa premessa, l'azione di contrasto che viene quotidianamente esercitata dagli organi preposti si convoglia prioritariamente su quei fenomeni di evasione ed elusione fiscale internazionale o fenomeni di frodi fiscali caratterizzati da complessità ed importanza anche in termini di valore assoluto per perdita del gettito fiscale (ne diamo alcuni esempi anche su questo numero di Piemontentrate). Tale priorità d'azione è dettata, oltre che da esigenze erariali, da motivi economici di garanzia per tutti i contribuenti che onestamente esercitano la propria attività; qualora tale azione di contrasto non fosse esercitata, gli operatori economici vedrebbero inevitabilmente compromessa la loro capacità di restare in un mercato di libera concorrenza. Un imprenditore che non versa Iva, ritenute, contributi previdenziali, ecc., riesce ad esercitare la propria attività con costi d'impresa minori e praticare prezzi inferiori nella vendita di beni e servizi; lo stesso vale per il professionista che non emette regolare parcella per le proprie prestazioni, che potrà permettersi di chiedere alla propria clientela un onorario più basso del collega fiscalmente corretto, senza alcun sacrificio personale, ma alle spalle della collettività. Questi comportamenti ledono dunque direttamente, in termini di concorrenza sleale, i contribuenti onesti che operano negli stessi settori e danneggiano la collettività sottraendo risorse per finanziare i servizi erogati, lasciandoli a carico solo di una parte dei cittadini. Risulta quindi evidente, da queste semplicissime considerazioni, che è interesse di tutti non delegittimare l'attività di contrasto all'evasione. 3 3

4 PIEMONTE, PROCESSI PENDENTI IN CALO IL DATO È STATO RESO NOTO NELLA CERIMONIA DI APERTURA DELL'ANNO GIUDIZIARIO TRIBUTARIO Il 2 marzo scorso, nel salone della sede dell'ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili di Torino, si è tenuta la cerimonia inaugurale dell'anno giudiziario tributario In apertura, il Presidente della Commissione Tributaria regionale del Piemonte, Vittorio Garino, ha evidenziato come, sebbene si sia ridotto l'arretrato del contenzioso tra Stato e cittadini, permangano comunque difficoltà legate alle insufficienze di organico e di attrezzature, soprattutto in fatto di computer e telefonia. Nonostante ciò, i giudici tributari del Piemonte continuano ad offrire una risposta di giustizia rapida: le Commissioni Tributarie provinciali e quella regionale, infatti, sono riuscite in un anno, a fronte di settemila nuovi ricorsi, a ridurre le cause pendenti da a contempo, evidenzia anche come gli uffici, filtrando le situazioni preventivamente risolvibili con l'utilizzo dell'autotutela e degli altri strumenti deflattivi, abbiano instaurato un buon rapporto con i contribuenti. E' stato sottolineato che in Piemonte 166 funzionari laureati e professionalmente formati sono impegnati nell'attività di contenzioso. A fronte di questo impegno, si è raggiunta nel 2012 una percentuale di sentenze favorevoli superiore al 60% in CTP e di poco inferiore in CTR, con una partecipazione alle udienze, da parte degli uffici, che si attesta al 95%. Nel 2012, poi, ha debuttato l'istituto della mediazione che, sia a livello nazionale che regionale, si è dimostrato un ottimo strumento deflattivo; infatti, in Piemonte ha eliminato più del 60% del potenziale contenzioso. Nel corso dell'intervento, il presidente Garino ha esposto anche dati decisamente soddisfacenti per l'agenzia delle Entrate, mettendo in evidenza la buona percentuale delle cause vinte in contenzioso dalle pubbliche amministrazioni. Sono seguiti gli interventi del rappresentante del Consiglio di presidenza, del rappresentante del Ministero dell'economia e delle Finanze, del Generale della Guardia di Finanza, dei Presidenti del Consiglio dell'ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili, della Camera degli Avvocati tributaristi e dell'associazione giudici tributari. A nome della Direzione regionale del Piemonte dell'agenzia delle Entrate, è intervenuto il Capo Ufficio Legale, Giovanna Zippo, che ha evidenziato come il Piemonte nel 2012 si sia dimostrato ancora una volta una regione virtuosa, con un numero di contenziosi più contenuto rispetto ad altre regioni di dimensioni analoghe. Ciò dimostra sicuramente la poca litigiosità dei contribuenti piemontesi e dei loro difensori, che tendono a privilegiare la via giudiziaria solo per casi importanti e dibattuti, dando origine quindi ad un contenzioso di qualità più che di quantità. Nel Alcuni "numeri" del contenzioso regionale Funzionari legali dell'agenzia delle Entrate 166 Partecipazione alle udienze 95% Sentenze favorevoli all'agenzia 60% Riduzione delle liti per mediazione 60% 4 4

5 IVA EVASA IN COOPERATIVA L'UFFICIO ANTIFRODE DELLA D.R. PORTA ALLA LUCE ILLECITI DI GRUPPO A BENEFICIO DEL "PRIMO LIVELLO" Cooperative e consorzi esistevano, ma erano strumentalmente utilizzati per l'emissione di fatture false a fronte delle quali non risultava alcun versamento dell'iva a debito oltre che, in certi casi, delle ritenute d'acconto e dei contributi previdenziali obbligatori. L'obiettivo era quello di spostare il carico fiscale e contributivo su soggetti (solo) formalmente distinti dalla società consortile al vertice della catena degli appalti, che risultava in regola con gli obblighi di legge e manteneva i rapporti diretti con i committenti. L'Ufficio Antifrode della Direzione regionale dell'agenzia delle Entrate ha incrociato alcuni dati e informazioni in suo possesso selezionando due "gruppi" di cooperative che presentavano indizi di rischio fiscale elevato. I gruppi operavano nel settore della logistica e facchinaggio ed erano strutturati nei seguenti livelli: 1) società consortile capofila; 2) consorzio di cooperative; 3) cooperative. I soggetti dell'ultimo livello risultavano non effettuare alcun versamento IVA, nonostante dichiarassero un fatturato elevato e pochi acquisti con IVA detraibile, tenuto conto del settore di attività ad alto contenuto di prestazioni di lavoro in cui operavano. Le cooperative oberate dai debiti fiscali venivano poste in liquidazione e i soci lavoratori "passavano" ad altre di nuova costituzione. La competitività della società consortile sul mercato (possibilità di offrire prezzi concorrenziali per aggiudicarsi gli appalti) era assicurata dai mancati versamenti di imposte e contributi da parte delle cooperative ed era finanziata dallo Stato, cioè da tutti i cittadini. Gli importi non versati, però, potevano anche costituire un indebito arricchimento per qualcuno se affluivano effettivamente sui conti delle cooperative e non venivano utilizzati per adempiere agli obblighi fiscali ma prelevati. In misura minore si è riscontrato anche il ricorso all'utilizzo di fatture false da parte delle cooperative con la conseguente formazione di un credito IVA utilizzato in compensazione sia verticale (IVA) sia orizzontale (ritenute e contributi previdenziali), nonché l'emissione di fatture imponibili IVA registrate dalla struttura consortile con IVA a credito e dalla cooperativa come non imponibili (mancata esposizione dell'iva a debito in dichiarazione). L'ufficio che ha effettuato i controlli ha ritenuto che l'alternarsi delle cooperative, il passaggio dei soci lavoratori da una all'altra e l'assenza di versamenti IVA nonché in taluni casi di ritenute e contributi previdenziali, fossero riconducibili ad un unico disegno fraudolento. Definiti l'ipotesi d'illecito e il perimetro dei soggetti coinvolti, sono stati disposti accessi simultanei presso più luoghi al fine di reperire gli indizi a supporto. L'indagine ha coinvolto più di metà dei funzionari dell'ufficio ed è durata diversi mesi. Al termine dell'attività istruttoria sono stati contestati, per più annualità d'imposta, l'emissione e l'utilizzo di fatture false per circa 35 milioni di euro, con un'iva non versata di 7 milioni per ciascuno dei due "gruppi". In relazione ad uno dei due filoni d'indagine, notizie recenti di stampa hanno messo in evidenza che la Procura della Repubblica ha disposto perquisizioni in nove diversi luoghi tra Torino e provincia e consegnato avvisi di garanzia ai soggetti individuati quali registi e partecipanti al disegno criminoso. 5 5

6 AGENZIA E CONFINDUSTRIA AL CONFRONTO PRIMA RIUNIONE DEL TAVOLO REGIONALE PER L'ESAME CONGIUNTO DELLE PROBLEMATICHE TRIBUTARIE Si è tenuta il 6 marzo scorso la prima riunione di coordinamento tra la delegazione della Direzione regionale del Piemonte dell'agenzia delle Entrate e i rappresentanti di Confindustria. L'incontro è stato voluto per affrontare le problematiche connesse all'interpretazione della normativa fiscale e avviare un rapporto improntato al dialogo e al confronto. Questi, infatti, gli obiettivi principali del protocollo d'intesa tra la Direzione regionale del Piemonte dell'agenzia delle Entrate e Confindustria Piemonte, firmato a Torino ad ottobre I primi frutti di questo progetto sono arrivati con la costituzione di un tavolo tecnico congiunto, composto da un gruppo di specialisti di entrambi gli enti, per affrontare i riflessi concreti dell'interpretazione di specifiche norme fiscali che impattano sull'attività di impresa. La Direzione regionale ha manifestato il proprio interesse per l'iniziativa mettendo in campo un gruppo di funzionari rappresentativi delle diverse realtà e specializzazioni professionali presenti nell'amministrazione. Il team dell'agenzia, guidati dai capi settore Adriana Noto (Servizi e Consulenza) e Giuliano Donatiello (Controlli e Riscossione), ha così portato il proprio contributo offrendo un'analisi completa delle varie questioni affrontate. I primi temi da esaminare sono stati messi sul tavolo dall'associazione degli industriali piemontesi che ha proposto per la discussione una serie di problematiche operative che le imprese si trovano ad affrontare quotidianamente e per le quali si rivolgono al proprio ente associativo per avere supporto. Si è così discusso, principalmente, dell'evoluzione normativa relativa alla deducibilità dei costi per autovetture assegnate in uso promiscuo ad amministratori e dipendenti, nonché della spettanza delle deduzioni forfetarie e deduzioni per ricercatori, in caso di lavoratori dipendenti distaccati da società estere presso datori di lavoro in Italia. L'incontro si è svolto presso la sede di Confindustria Piemonte in un clima di serena e propositiva collaborazione, all'insegna di un rapporto fondato sui criteri di trasparenza, buona fede e correttezza. NOVITÀ FISCALI, CINQUE I CONVEGNI NEI PRIMI MESI DEL 2013 Cinque appuntamenti per l'approfondimento delle tematiche fiscali in Piemonte organizzati dall'agenzia delle Entrate nei primi mesi del Torino (16 gennaio e 19 febbraio), Novara (12 febbraio), Biella (20 febbraio) e Cuneo (21 marzo) le città protagoniste dei convegni che hanno visto l'amministrazione fiscale a confronto con ordini professionali e associazioni di categoria sui temi di più scottante attualità. Dall'entrata in vigore del nuovo redditometro, alla riforma delle procedure concorsuali nel diritto societario, dalle novità in materia di IVA nella fatturazione ai nuovi requisiti di deducibilità per le perdite sui crediti. Con focus specifico sulla fiscalità internazionale nel secondo appuntamento di Torino del 19 febbraio, che ha visto al centro dell'analisi l'armonizzazione dei trattamenti fiscali per le imprese che lavorano su più ambiti nazionali, i rimedi contro le doppie imposizioni e gli strumenti per evitare fenomeni di elusione. Obiettivo dei convegni è quello di analizzare tempestivamente le principali novità normative a beneficio della platea dei consulenti professionali che assistono i circa 3,2 milioni di contribuenti piemontesi. 6 6

7 COME SI FANNO I CONTROLLI NUOVO PROGETTO EDUCATIVO ALLA LEGALITA DESTINATO AGLI STUDENTI PIEMONTESI MATURANDI Imparare concretamente, dal vivo, come si fa il contrasto all'evasione fiscale e contributiva; cosa significa la tutela del diritto d'autore; come possono intervenire gli organi di polizia giudiziaria in questo contesto. È una vera e propria full immersion per gli studenti, protagonisti di un nuovo progetto formativo messo a punto dalla Direzione regionale del Piemonte dell'agenzia delle Entrate. Destinatari gli studenti piemontesi dell'ultimo anno degli istituti tecnici economici, che vengono guidati per un giorno nei meandri dell'attività operativa di una squadra al servizio della collettività: una vera e propria "nazionale" delle istituzioni composta da Agenzia delle Entrate, Arma dei Carabinieri, Inps, Siae e Polizia Municipale. Questi studenti parteciperanno a una simulazione di indagine che parte dalla segnalazione di un cittadino sull'attività di un circolo sportivo che ha tutte le caratteristiche di un club esclusivo, ma che ai fini fiscali finge di essere una semplice associazione senza fini di lucro. Un caso di evasione fiscale da cui conseguono irregolarità di vario tipo che interessano le altre istituzioni coinvolte. "Abbiamo ricostruito per i ragazzi un ambiente virtuale ispirato a vicende realmente accadute, non inventiamo nulla: è la realtà che spesso supera la fantasia. Cercheremo di spiegare la gravità di queste violazioni e mostreremo loro come funziona il lavoro delle istituzioni preposte al controllo. In questo progetto l'agenzia delle Entrate non è sola. Preziosissimo è stato il contributo dell'arma dei Carabinieri, dell'inps, della Siae e della Polizia Municipale. Lo stretto legame fra tutte le istituzioni verso il comune obiettivo della legalità è, infatti, uno dei principali messaggi da trasmettere ai ragazzi che muovono i primi passi verso questo innovativo percorso di educazione civica, fiscale e contributiva". Così il Direttore regionale, Rossella Orlandi, ha sintetizzato il significato del progetto che è stato presentato a Torino lo scorso 20 marzo. Nella prima fase, fino al mese di maggio del 2013, le attività didattiche interesseranno circa 300 studenti di Torino e provincia. In seguito, nel prossimo anno scolastico, parteciperanno altri mille studenti delle restanti province del Piemonte. 7 7

8 MEDIAZIONE, AL VIA L'OSSERVATORIO AVRÀ IL COMPITO DI FAVORIRE L'APPLICAZIONE DELL'ISTITUTO DI COMPOSIZIONE DELLE LITI FISCALI "MINORI" E' stato attivato presso la Direzione regionale del Piemonte il nuovo organismo denominato "Osservatorio sull'andamento della mediazione". Si tratta di uno strumento diretto a favorire e ad ampliare il dialogo fra l'agenzia delle Entrate, gli Ordini professionali e le organizzazioni che rappresentano i contribuenti, nell'ottica deflattiva e di tax compliance propria della mediazione tributaria. La partecipazione è stata, infatti, estesa ad esperti della materia attentamente selezionati dall'agenzia fra i propri dipendenti ed ai professionisti designati dagli Ordini dei dottori commercialisti ed esperti contabili del Piemonte, dalla Camera degli Avvocati Tributaristi di Torino, dall'associazione Nazionale Tributaristi (LAPET) e dall'istituto Nazionale dei Tributaristi (INT). Del coordinamento dei lavori si occupa Luigina Labriola, in qualità di referente per la mediazione per il Piemonte presso l'ufficio Legale della Direzione regionale. L'organismo neo costituito dovrà essenzialmente svolgere un monitoraggio sistematico delle criticità, dei dubbi e delle divergenze emerse a livello regionale nella gestione del procedimento di mediazione, cercando altresì di individuare le iniziative più idonee a favorire la conoscenza dell'istituto. A tal fine è stato peraltro previsto l'intervento, sempre a fianco dell'osservatorio, di un nucleo per la ricognizione degli orientamenti attualmente prevalenti della Commissione Tributaria regionale ed eventualmente delle Commissioni Tributarie provinciali, su specifiche questioni controverse. Vista la delicata funzione che tale nucleo andrà ad assumere, è stata anche prevista la partecipazione dei giudici tributari designati dai Presidenti di Commissione. L'Osservatorio è già operativo e lo scorso 13 marzo il Direttore regionale ha aperto la prima riunione, rimarcando che l'attività sarà necessariamente improntata ad un confronto tecnico, aperto ai suggerimenti di tutti gli attori coinvolti, in vista del comune obiettivo di garantire un'uniformità di comportamenti su tutto il territorio regionale e una progressiva riduzione del contenzioso di minor valore. Il confronto iniziale è stato proficuo ed ha immediatamente consentito la messa a punto delle future modalità operative. Si tratterà in pratica di stabilire preventivamente le problematiche da porre all'ordine del giorno, di affrontarle sotto un profilo essenzialmente pratico-operativo, così da giungere - ove possibile - ad una soluzione condivisa del problema. Nel corso del primo incontro è stato inoltre chiarito che la funzione del predetto nucleo sarà essenzialmente quella di individuare le questioni controverse sulle quali concentrare la ricerca giurisprudenziale, nonché di stabilire i criteri di sintesi e di classificazione delle sentenze rinvenute. I rappresentanti dell'agenzia non hanno comunque mancato di sottolineare che il superamento delle criticità eventualmente riscontrabili nell'affrontare le questioni "mediabili", non potrà prescindere da un lavoro di insieme - con il coinvolgimento, ove necessario, della Direzione centrale - e dalla costante individuazione di possibili margini di miglioramento. Le aspettative sono elevate, ma ora si passa alla verifica sul campo. Intanto è già stato fissato il prossimo incontro per il 23 maggio

9 FRODI "CAROSELLO", CORSA CONTRO IL TEMPO NEL 2012 LA D.R. HA BLOCCATO L'ATTIVITÀ ILLECITA DI VARI SOGGETTI, AVVIANDO ANCHE L'AZIONE PENALE Nell'ambito delle attività di contrasto delle frodi IVA comunitarie, non sono infrequenti i casi in cui l'amministrazione riesce a intervenire troppo tardi, quando il danno per l'erario è già stato consumato ed è difficilissimo recuperare il maltolto. La frode IVA comunitaria sfrutta, nella sostanza, il salto d'imposta che si crea nei rapporti commerciali tra soggetti domiciliati all'interno dell'unione Europea e può presentarsi in forme diverse che si sono evolute nel tempo. Lo schema di base prevede che un soggetto acquirente nazionale, anziché procedere agli acquisti direttamente da un fornitore comunitario, interpone una cartiera (missing trader) e spesso dei filtri (buffer), con la finalità di giovarsi dell'evasione dell'iva da parte del primo soggetto interposto per abbassare il prezzo di acquisto dei beni e ottenere un indebito vantaggio concorrenziale. Il "ciclo vitale" dei soggetti interposti è molto breve, con conseguenti ricadute negative sulle possibilità di recupero delle somme non versate nonché di reperire indizi di partecipazione al disegno fraudolento dei reali destinatari dei beni. Lo schema può prevedere delle varianti, come ad esempio la frode IVA "carosello", e può combinarsi con l'utilizzo abusivo di altre norme fiscali, come ad esempio l'acquisto di merce senza IVA mediante la presentazione delle "dichiarazioni d'intento" (anche in questo caso viene sfruttato il salto d'imposta che la norma prevede in presenza di determinati requisiti). Sulla base dell'esperienza maturata, nell'anno 2012 l'ufficio Antifrode della Direzione regionale ha cercato di individuare e intercettare fenomeni fraudolenti in tempo reale. Organizzando le informazioni possedute (principalmente processi verbali redatti dall'ufficio stesso, da altri uffici dell'agenzia e da altri enti), è stato selezionato un insieme di soggetti missing trader che hanno effettuato acquisti intracomunitari negli anni passati. Successivamente sono stati individuati i rispettivi fornitori UE e, attraverso questi, tutti i clienti nazionali, dedicando maggiore attenzione alle operazioni commerciali più recenti. Sono così stati individuati alcuni soggetti che presentavano tutte le caratteristiche dei missing trader: effettuazione acquisti intracomunitari, assenza di dichiarazioni e assenza di versamenti. In particolare è stato individuato un soggetto che di fatto stava "proseguendo" l'attività di precedenti cartiere già intercettate e fermate. L'importo degli acquisti e delle cessioni soggettivamente inesistenti effettuato in soli undici mesi dell'anno 2011 è risultato pari a 18 milioni di euro circa, con un'iva relativa non versata pari a 3,6 milioni. Non appena l'ufficio ha effettuato l'accesso e soprattutto ha escluso la partita IVA dall'elenco VIES, si è avuto modo di osservare che il soggetto ha smesso di operare, ma il suo posto è stato preso da un altro missing trader che ha lavorato negli ultimi due mesi del 2011 e nei primi quattro del 2012, realizzando operazioni inesistenti per 9 milioni circa con un'iva non versata di 1,8 milioni di euro. L'ufficio ha attivato il controllo anche nei confronti di tale soggetto tra marzo e aprile 2012, lo ha escluso dall'elenco VIES in modo da interrompere la frode e ha redatto il processo verbale di constatazione. L'ufficio ha segnalato tutti i clienti delle cartiere (la maggior parte dei quali domiciliati fuori regione) e ha esposto il piano di controllo alla Procura della Repubblica. E' notizia recente che la Procura ha proseguito le indagini e arrestato cinque persone reputate "componenti di un sodalizio ritenuto responsabile di una frode ". Le indagini dell'ufficio hanno permesso di segnalare all'autorità giudiziaria non solo i nominativi delle "teste di legno" che amministravano le cartiere, ma anche un soggetto che probabilmente rappresentava l'anello superiore nel sodalizio che ha architettato e gestito la frode. 9 9

10 IL CODICE FISCALE NELLA CULLA L'AGENZIA HA ATTIVATO IL SERVIZIO PRESSO IL "SANT'ANNA" DI TORINO Niente più spostamenti in giro per la città, né code da affrontare, ma un unico punto di servizio dove svolgere le prime pratiche amministrative. Accade all'ospedale ostetrico ginecologico "Sant'Anna" di Torino, dove i neo genitori potranno ricevere, praticamente in tempo reale e "a portata di culla", il codice fiscale per il loro bambino grazie allo sportello dedicato attivato dalla Direzione regionale del Piemonte dell'agenzia delle Entrate. La postazione lavora "fianco a fianco" con gli sportelli dello stato civile del Comune di Torino, che era già attivo per le pratiche anagrafiche. Si tratta di un servizio molto importante: senza il codice fiscale, ad esempio, non è possibile effettuare presso la Asl la scelta del pediatra per il proprio bambino. "Con lo sportello offriamo una soluzione semplice e immediata alle necessità delle persone. Non è più il cittadino che deve andare alla ricerca dell'ufficio competente, ma è il servizio che arriva dove si presenta l'esigenza da soddisfare", così il Direttore regionale Rossella Orlandi nella foto a destra, mentre inaugura lo sportello ha sottolineato il senso di questo nuovo punto di assistenza agli utenti. Nella sua fase iniziale, lo sportello sarà aperto il martedì ed il venerdì, dalle ore 9 alle ore 13. La platea potenziale è veramente molto estesa, basti pensare che solo nel 2012 presso l'ospedale Sant'Anna di Torino sono nati ben bambini. "Questo nuovo servizio aggiunge un ulteriore punto di efficienza ad un ospedale di eccellenza delle mamme e dei neonati, che si avvicina sempre di più alle esigenze delle famiglie", ha notato con soddisfazione il Direttore generale della Città della Salute e della Scienza di Torino, Angelo Del Favero. Per la cronaca, il primo utente dello sportello si chiama Roberto, papà di Rebecca. VISTO DI CONFORMITÀ, ATTENZIONE ALLA POLIZZA ASSICURATIVA Al fine di conservare l'iscrizione nell'elenco dei professionisti abilitati ad apporre il visto di conformità sulle dichiarazioni IVA, gli intermediari sono tenuti ad adoperarsi per dare continuità alla copertura assicurativa attraverso il rinnovo della polizza oppure tramite il pagamento della quietanza successiva. La Direzione regionale del Piemonte, con la nota prot del 25 febbraio 2013, ha fornito indicazioni a tale riguardo prevedendo che il rinnovo della polizza assicurativa (nel caso di tacito rinnovo) ovvero gli attestati delle quietanze (nel caso di rateazione del pagamento) debbano essere presentati entro 30 giorni dalla scadenza attraverso uno dei seguenti canali: via fax al numero , mediante consegna a mano, tramite raccomandata AR indirizzata all'ufficio Gestione Tributi della Direzione regionale del Piemonte, corso Vinzaglio 8, Torino, tramite Posta Elettronica Certificata all'indirizzo Coloro che non adempiranno tempestivamente saranno invitati a regolarizzare la posizione e, se non provvederanno, saranno cancellati dall'elenco. Tale provvedimento, tuttavia, non ha carattere sanzionatorio: successivamente alla cancellazione, infatti, il professionista può iscriversi nuovamente, producendo una nuova e completa comunicazione ai sensi dell'art. 21 del D.M. n. 164/1999. Il professionista è però tenuto a verificare con la compagnia assicurativa che la data di validità del rinnovo o la stipula del nuovo contratto coincidano con il giorno di scadenza del contratto precedente. Ciò al fine di evitare periodi di interruzione nella copertura assicurativa. La polizza assicurativa, inoltre, può essere stipulata da una società di servizi, purché nel contratto di assicurazione risulti come contraente la società di servizi e come soggetto assicurato il professionista nella sua attività di apposizione del visto. Nella nota si rammenta infine che eventuali variazioni di dati ed elementi in precedenza resi noti, tra cui in particolare il domicilio fiscale, devono essere comunicati entro 30 giorni alla Direzione regionale

11 EVASORI "SERIALI" SMASCHERATI A TORINO VASTO GIRO DI FRODI FISCALI SCOPERTO DALLA D.P. I DI TORINO. MANETTE E SEQUESTRI PER I COINVOLTI Una rete di imprenditori, professionisti e prestanome che operavano frodi fiscali "a catena" nel settore immobiliare è stata scoperta dalla Direzione provinciale I delle Entrate di Torino. Gli accertamenti hanno fatto emergere imponibile Iva per oltre 85 milioni di euro, rilievi ai fini delle imposte dirette per 25 milioni e imposte non pagate per 24 milioni. Un complesso giro di operazioni truffaldine con 9 società coinvolte e una dozzina di persone implicate a vario titolo. L'indagine è partita da una verifica fiscale nei confronti di una società che riportava in dichiarazione un consistente credito IVA: il classico indizio seguendo il quale molto spesso si scoprono consistenti irregolarità fiscali. Questa volta, però, i funzionari dell'agenzia delle Entrate si sono trovati ad aprire un vero e proprio "vaso di Pandora". Una serie di intrecci di attività fraudolente intessute da un gruppo di soggetti che avevano solidi e sedimentati rapporti d'affari reciproci. All'inizio della matassa si è scoperta una prima società "cartiera". In sostanza, questa emetteva fatture per consentire ad altre società beneficiarie - riconducibili allo stesso gruppo di persone - di abbattere il proprio reddito d'impresa e creare dal nulla dei crediti IVA, utilizzati come una sorta di "bancomat" per pagare altri debiti con l'erario e con gli enti previdenziali attraverso il meccanismo della compensazione. A mano a mano che l'indagine procedeva (in stretto raccordo con la Procura della Repubblica di Torino, cui sono stati segnalati gli indizi dei reati tributari scoperti) emergevano sempre più chiare le "relazioni pericolose" fra soggetti imprenditoriali, e fra questi e i professionisti che fornivano loro il know how specifico per mettere in pratica i trucchetti contabili. I meccanismi scoperti sono quelli ormai conosciuti di questo genere di frodi: sottofatturazioni degli immobili venduti agli acquirenti finali e contabilizzazioni di fatture per operazioni inesistenti (per lo più finte consulenze professionali), il ricorso a "teste di legno", alcune delle quali già incontrate in una precedente indagine dell'ufficio regionale antifrode dell'agenzia. A ciò si sono aggiunti un acconto plurimilionario per l'acquisto di un terreno edificabile inesistente e la falsificazione, all'insaputa dei fornitori, di alcune fatture per gonfiarne gli importi. A sigillare l'attività di indagine sono stati eseguiti alcuni provvedimenti restrittivi e il sequestro conservativo di beni immobili e di conti bancari per un valore complessivo di oltre 9 milioni di euro. Contemporaneamente sono state iscritte ipoteche su 112 immobili a tutela del credito erariale e segnalata la sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte per le cessioni immobiliari avvenute, improvvisamente e spesso in blocco, a favore di soggetti societari di nuova costituzione. RISERVATEZZA DEI DATI NEGLI STUDI PROFESSIONALI, CONVEGNO A TORINO "Il rispetto della privacy: obbligo per gli intermediari, garanzia per i contribuenti". Questo è il titolo del convegno che si è tenuto a Torino il 22 marzo, organizzato dalla Direzione regionale dell'agenzia delle Entrate del Piemonte e dall'ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Ivrea, Pinerolo e Torino. L'evento formativo era indirizzato prevalentemente ai professionisti del settore tributario che quotidianamente devono confrontarsi con le problematiche relative al trattamento dei dati personali dei propri clienti e con il rispetto di inderogabili standard di sicurezza a tutela della loro riservatezza. Dopo i saluti del Vice Presidente dell'ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Torino, Salvatore Regalbuto, e del Direttore regionale dell'agenzia delle Entrate, Rossella Orlandi, il convegno è entrato nel vivo con le relazioni di Giorgio Navarra dell'ufficio Audit Esterno della Direzione regionale, che ha illustrato i Controlli e la metodologia adottata dell'agenzia delle Entrate e di Matteo Piperno della Direzione centrale Audit e sicurezza, che ha parlato dei controlli agli intermediari Entratel

12 L'ETICA PRIMA DI TUTTO INIZIATIVA FORMATIVA SU VALORI E RESPONSABILITÀ DEL SERVIZIO PUBBLICO Il tema non è di quelli facili da affrontare. La responsabilizzazione della pubblica amministrazione nei confronti dei diritti dei cittadini è un concetto ampiamente affermato dalla normativa degli ultimi anni, a partire dalla ormai storica pietra miliare della legge 241 del Una vera e propria rivoluzione culturale, che coinvolge a pieno titolo l'agenzia delle Entrate, che ha deciso di assumere l'iniziativa e giocare d'anticipo. In questi giorni, in Piemonte, è partito un programma di formazione sui temi dell'etica del lavoro che nel giro di tre anni coinvolgerà tutti i funzionari in servizio. Un impegno organizzativo non da poco. Il corso prevede due giorni di approfondimento dedicato ai temi della diligenza professionale, della relazione positiva con il pubblico, con sullo sfondo il sistema di norme, doveri e sanzioni che disciplinano il rapporto di lavoro: sono elementi che sigillano l'alto significato della funzione di servizio alla collettività. E il corso è l'occasione per formalizzare il sistema di valori che l'agenzia delle Entrate fa proprio e condivide con tutti i dipendenti, dimostrando, concretamente, di non trascurare affatto questi aspetti strategici. "In tutte le organizzazioni non è necessario soltanto un sapere tecnico, ma anche un sapere più alto in termini di valori e di saper essere. Specialmente in un momento delicato come questo, in cui siamo oggetto di forti attenzioni, anche a livello mediatico". Queste le parole che ha pronunciato il Direttore regionale Rossella Orlandi, inaugurando la prima edizione del corso di formazione. "Etica - ha proseguito il Direttore - è qualcosa di più che corretto. È innanzitutto onestà, soprattutto onestà intellettuale, per poter svolgere un lavoro serio al servizio del paese. Io sono fiera di appartenere a questa amministrazione che vuole essere simbolo di un'italia giusta. Dobbiamo però avere una spinta continua al miglioramento di noi stessi, con la voglia di farlo concretamente." Intermediari tributari, accordi per l'assistenza telematica La Direzione regionale del Piemonte, nel quadro degli accordi a livello nazionale, ha stipulato di recente dei protocolli d'intesa con gli Ordini dei dottori commercialisti ed esperti contabili e dei consulenti del lavoro della Regione Piemonte, con le associazioni di tributaristi e con numerose associazioni di categoria. Gli Ordini e le associazioni si sono impegnati a promuovere presso i propri iscritti ed associati l'utilizzo in via esclusiva del canale telematico (anche per la registrazione dei contratti), ricorrendo all'assistenza diretta presso gli Uffici solo in via del tutto residuale. Gli intermediari dovranno quindi utilizzare il canale CIVIS per le problematiche legate alle comunicazioni di irregolarità ed alle cartelle di pagamento, mentre nei casi di maggiore complessità potranno utilizzare le apposite caselle PEC messe a disposizione dalla Direzione centrale. Dal canto suo, l'agenzia delle Entrate si è impegnata a fornire risposta alle richieste di assistenza inviate tramite CIVIS e PEC entro un massimo di 10 giorni lavorativi e, per le ipotesi in cui non sia disponibile una modalità telematica per il servizio richiesto o la richiesta di assistenza formulata mediante CIVIS o PEC non sia stata adeguatamente soddisfatta, ha riservato a tutti i sottoscrittori una quota degli appuntamenti disponibili presso gli Uffici territoriali. 12

Controlli antievasione, gli indirizzi operativi

Controlli antievasione, gli indirizzi operativi Controlli antievasione, gli indirizzi operativi L'Agenzia delle Entrate ha fornito agli uffici territoriali gli indirizzi per le attività di controllo da svolgere nel corso del 2014.Secondo l'agenzia l'azione

Dettagli

VISTO DI CONFORMITA'

VISTO DI CONFORMITA' VISTO DI CONFORMITA' IL RILASCIO DA PARTE DEI PROFESSIONISTI I venerdì con l'agenzia delle Entrate: pillole di fiscalità Roma, 13 aprile 2012 I soggetti abilitati 2 I professionisti che possono rilasciare

Dettagli

Periodico informativo n. 133/2014. Al via controlli sull utilizzo dei crediti IVA

Periodico informativo n. 133/2014. Al via controlli sull utilizzo dei crediti IVA Periodico informativo n. 133/2014 Al via controlli sull utilizzo dei crediti IVA Gentile Cliente, con la stesura del presente documento informativo intendiamo metterla a conoscenza del fatto che l Agenzia

Dettagli

ISTRUZIONI E ADEMPIMENTI A CARICO DEI PROFESSIONISTI PER LA RICHIESTA DELL ABILITAZIONE AL RILASCIO DEL VISTO DI CONFORMITA

ISTRUZIONI E ADEMPIMENTI A CARICO DEI PROFESSIONISTI PER LA RICHIESTA DELL ABILITAZIONE AL RILASCIO DEL VISTO DI CONFORMITA Direzione Regionale della Toscana Settore Servizi e Consulenza Ufficio Gestione Tributi ISTRUZIONI E ADEMPIMENTI A CARICO DEI PROFESSIONISTI PER LA RICHIESTA DELL ABILITAZIONE AL RILASCIO DEL VISTO DI

Dettagli

Giovedì. Direttore Responsabile. Diffusione Testata

Giovedì. Direttore Responsabile. Diffusione Testata IL POPOLO DELLE PARTITE IVA STRETTO TRA FISCO E CRISI Un T^rftt per pagare le TASS Un T^rftt per pagare le TASS ^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^m E.

Dettagli

Intervento del Capo del III Reparto - Operazioni del Comando Generale della Guardia di Finanza Generale di Brigata Stefano Screpanti

Intervento del Capo del III Reparto - Operazioni del Comando Generale della Guardia di Finanza Generale di Brigata Stefano Screpanti Intervento del Capo del III Reparto - Operazioni del Comando Generale della Guardia di Finanza Generale di Brigata Stefano Screpanti 15 aprile 2015 LE FRODI ALL IVA LA LOTTA ALLE FRODI ALL IVA ESIGENZE

Dettagli

L evasione fiscale in Italia

L evasione fiscale in Italia L evasione fiscale in Italia Aggiornamento: febbraio 2016 1 Programma dell incontro Il sistema fiscale in Italia Il fenomeno dell evasione fiscale Gli effetti dell evasione nella società Come l contrasta

Dettagli

LE COMPENSAZIONI FISCALI DEL 2014: IL PUNTO DOPO LA LEGGE DI STABILITA' PER IL 2014 a cura di Celeste Vivenzi

LE COMPENSAZIONI FISCALI DEL 2014: IL PUNTO DOPO LA LEGGE DI STABILITA' PER IL 2014 a cura di Celeste Vivenzi LE COMPENSAZIONI FISCALI DEL 2014: IL PUNTO DOPO LA LEGGE DI STABILITA' PER IL 2014 a cura di Celeste Vivenzi Premessa generale La Legge di Stabilità 2014 ha previsto l'obbligo del visto di conformità

Dettagli

Milano Roma. News fiscali e societarie

Milano Roma. News fiscali e societarie Milano Roma News fiscali e societarie Agosto Settembre 2011 FISCALITA PROVVEDIMENTI LEGISLATIVI La Manovra di Ferragosto A partire dal 17 settembre 2011 sono entrate in vigore le novità introdotte dal

Dettagli

GUARDIA DI FINANZA NUCLEO DI POLIZIA TRIBUTARIA MILANO TUTELA DEGLI INTERESSI FINANZIARI DELL U.E. ANALISI DEI CASI PIÙ FREQUENTI DI FRODE

GUARDIA DI FINANZA NUCLEO DI POLIZIA TRIBUTARIA MILANO TUTELA DEGLI INTERESSI FINANZIARI DELL U.E. ANALISI DEI CASI PIÙ FREQUENTI DI FRODE GUARDIA DI FINANZA NUCLEO DI POLIZIA TRIBUTARIA MILANO TUTELA DEGLI INTERESSI FINANZIARI DELL U.E. ANALISI DEI CASI PIÙ FREQUENTI DI FRODE Milano, 08 maggio 2012 1 ARTICOLAZIONE DELL INTERVENTO RUOLO DELLA

Dettagli

OGGETTO: Armonizzazione fisco e previdenza - Delibera del Consiglio di Indirizzo e Vigilanza dell'inps.

OGGETTO: Armonizzazione fisco e previdenza - Delibera del Consiglio di Indirizzo e Vigilanza dell'inps. Roma, 4 luglio 2000 Alle Aziende associate Prot. n. 0197/00/E.18./F.2.1. CIRC. N. 16222 L o r o S e d i OGGETTO: Armonizzazione fisco e previdenza - Delibera del Consiglio di Indirizzo e Vigilanza dell'inps.

Dettagli

RAVVEDIMENTO OPEROSO E NUOVI REATI TRIBUTARI RAG. GUIDO BERARDO CREMA, 12 NOVEMBRE 2015

RAVVEDIMENTO OPEROSO E NUOVI REATI TRIBUTARI RAG. GUIDO BERARDO CREMA, 12 NOVEMBRE 2015 RAVVEDIMENTO OPEROSO E NUOVI REATI TRIBUTARI RAG. GUIDO BERARDO CREMA, 12 NOVEMBRE 2015 PROGRAMMA Gli strumenti deflattivi: esame delle novità introdotte dalla Legge di stabilità 2015 Come cambia l approccio

Dettagli

Circolare N. 120 del 8 Settembre 2015

Circolare N. 120 del 8 Settembre 2015 Circolare N. 120 del 8 Settembre 2015 Scade il 30 settembre il termine per sanare eventuali omissioni per l'iscrizione negli elenchi del 5 per mille Gentile cliente, con la presente desideriamo informarla

Dettagli

QUANDO LA VIOLAZIONE DELLA NORMATIVA FISCALE HA RIFLESSI DI NATURA PENALE

QUANDO LA VIOLAZIONE DELLA NORMATIVA FISCALE HA RIFLESSI DI NATURA PENALE QUANDO LA VIOLAZIONE DELLA FISCALE HA RIFLESSI DI NATURA PENALE di Teodoro Lateana Nell attuale sistema normativo, tra le fattispecie di reato aventi natura delittuosa (azioni volontarie che producono

Dettagli

S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE. 11 febbraio 2010 Milano/Sala Convegni Scuola di Alta Formazione

S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE. 11 febbraio 2010 Milano/Sala Convegni Scuola di Alta Formazione S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LE INDAGINI FINANZIARIE Cap. Fabrizio Buonadonna Capo Sezione Operazioni Nucleo di Polizia Tributaria Milano Guardia di Finanza 11 febbraio 2010 Milano/Sala Convegni Scuola

Dettagli

Varese, 3 novembre 2015 CIRCOLARE N. 5/2015

Varese, 3 novembre 2015 CIRCOLARE N. 5/2015 R E G G I O R I E A S S O C I A T I Via Cavour n. 8 200 - Varese Varese, 3 novembre 205 CIRCOLARE N. 5/205 Con la presente circolare segnaliamo le principali novità introdotte in materia di riscossione

Dettagli

VISTO di CONFORMITÀ e COMPENSAZIONE dei CREDITI SUPERIORI a 15MILA EURO

VISTO di CONFORMITÀ e COMPENSAZIONE dei CREDITI SUPERIORI a 15MILA EURO Circolare informativa per la clientela n. 28/2014 del 16 ottobre 2014 VISTO di CONFORMITÀ e COMPENSAZIONE dei CREDITI SUPERIORI a 15MILA EURO In questa Circolare 1. Comunicazione 2. Chi può apporre il

Dettagli

La circolare che guida passo passo al rispetto degli adempimenti

La circolare che guida passo passo al rispetto degli adempimenti Fiscal Adempimento La circolare che guida passo passo al rispetto degli adempimenti N. 13 26.03.2012 Presentazione istanza rimborso o compensazione infrannuale Entro fine aprile 2012 si dovrà presentare

Dettagli

si riferisce a soggetti diversi da quelli effettivi, determina il realizzarsi di un' ipotesi di

si riferisce a soggetti diversi da quelli effettivi, determina il realizzarsi di un' ipotesi di LE OPERAZIONI SOGGETTIVAMENTE INESISTENTI L'intestazione fittizia della fattura o del documento, tale da far apparire che l'operazione si riferisce a soggetti diversi da quelli effettivi, determina il

Dettagli

Indagini finanziarie senza limiti

Indagini finanziarie senza limiti Indagini finanziarie senza limiti Estendibili anche ai privati non titolari di partita IVA I dati e le notizie dei conti correnti bancari intestati al contribuente in proprio possono essere legittimante

Dettagli

NOVITA LEGISLATIVE. Settembre 2014. 9. Pubblica amministrazione (PA) e fattura in formato digitale

NOVITA LEGISLATIVE. Settembre 2014. 9. Pubblica amministrazione (PA) e fattura in formato digitale NOVITA LEGISLATIVE Settembre 2014 1. Tremonti quater bonus macchinari 2. F24 online dal 01.10.2014 3. Tasi: scadenza del 16.10.2014 4. Modello 770: proroga pag. 2 pag. 3 pag. 4 pag. 4 sommario 5. Riduzione

Dettagli

VADEMECUM PER OTTENERE L ABILITAZIONE AL RILASCIO DEL VISTO DI CONFORMITA

VADEMECUM PER OTTENERE L ABILITAZIONE AL RILASCIO DEL VISTO DI CONFORMITA Direzione Regionale del Veneto Settore Servizi e Consulenza Ufficio Gestione Tributi VADEMECUM PER OTTENERE L ABILITAZIONE AL RILASCIO DEL VISTO DI CONFORMITA Il visto di conformità di cui all articolo

Dettagli

UNA STRADA ALTERNATIVA PER LA COMPOSIZIONE DELLE CONTROVERSIE

UNA STRADA ALTERNATIVA PER LA COMPOSIZIONE DELLE CONTROVERSIE UNA STRADA ALTERNATIVA PER LA COMPOSIZIONE DELLE CONTROVERSIE È uno strumento di risoluzione alternativa delle controversie, che prescinde dall intervento del giudice ordinario. Non è quindi un procedimento

Dettagli

INDICE CAPITOLO PRIMO RIFLESSIONI SUL CONCETTO DI FRODE NEL DIRITTO PENALE DELL ECONOMIA

INDICE CAPITOLO PRIMO RIFLESSIONI SUL CONCETTO DI FRODE NEL DIRITTO PENALE DELL ECONOMIA INDICE Premessa... pag. 11 CAPITOLO PRIMO RIFLESSIONI SUL CONCETTO DI FRODE NEL DIRITTO PENALE DELL ECONOMIA 1.1 Le frodi fiscali. Evoluzione storica della fattispecie... pag. 13 1.2 Il concetto di frode.

Dettagli

Indagini finanziarie: l ambito applicativo

Indagini finanziarie: l ambito applicativo Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 83 14.03.2013 Indagini finanziarie: l ambito applicativo Categoria: Accertamento e riscossione Sottocategoria: Indagini finanziarie In tema di

Dettagli

CODICE ETICO 1. PREMESSA

CODICE ETICO 1. PREMESSA CODICE ETICO 1. PREMESSA 1.1.L Istituto Universitario di Studi Europei (di seguito l Istituto ) è un'associazione senza scopo di lucro che ha ottenuto dalla Regione Piemonte l'iscrizione nel registro regionale

Dettagli

> MISURE PARTE V CONTRO L EVASIONE 1. LA COMUNICAZIONE DELLE OPERAZIONI IVA (SPESOMETRO) 2. GLI INTERVENTI IN MATERIA DI STUDI DI SETTORE

> MISURE PARTE V CONTRO L EVASIONE 1. LA COMUNICAZIONE DELLE OPERAZIONI IVA (SPESOMETRO) 2. GLI INTERVENTI IN MATERIA DI STUDI DI SETTORE PARTE V > MISURE CONTRO L EVASIONE 1. LA COMUNICAZIONE DELLE OPERAZIONI IVA (SPESOMETRO) Cosa comunicare Quando e come trasmettere i dati 2. GLI INTERVENTI IN MATERIA DI STUDI DI SETTORE La pubblicazione

Dettagli

Frodi carosello e cattive frequentazioni: incolpevole l ultimo anello inconsapevole

Frodi carosello e cattive frequentazioni: incolpevole l ultimo anello inconsapevole Frodi carosello e cattive frequentazioni: incolpevole l ultimo anello inconsapevole La Corte di Giustizia Europea ha dichiarato non punibile l utilizzatore finale che dimostra di non essere parte dell

Dettagli

Serata di formazione e aggiornamento AIO Torino

Serata di formazione e aggiornamento AIO Torino Torino, 16.12.2014 Serata di formazione e aggiornamento AIO Torino Le novità fiscali per il 2015 Dott. Giorgio Brunero Dott. Umberto Terzuolo Dott. Alessandro Terzuolo Le novità fiscali più importanti

Dettagli

in materia di addizionale provinciale sul consumo di energia elettrica

in materia di addizionale provinciale sul consumo di energia elettrica Protocollo d Intesa tra Unione Province Lombarde (UPL) e Agenzia delle Dogane per la Regione Lombardia in materia di addizionale provinciale sul consumo di energia elettrica Intesa sottoscritta a Milano

Dettagli

> misure. parte v. contro L evasione. 1. LA comunicazione delle operazioni iva (spesometro) 2. ALtre disposizioni. 3. il nuovo redditometro

> misure. parte v. contro L evasione. 1. LA comunicazione delle operazioni iva (spesometro) 2. ALtre disposizioni. 3. il nuovo redditometro parte v > misure contro L evasione 1. LA comunicazione delle operazioni iva (spesometro) Cosa comunicare Quando e come trasmettere i dati 2. ALtre disposizioni Limiti all uso del denaro contante La comunicazione

Dettagli

Concorso L evasione fiscale in Italia

Concorso L evasione fiscale in Italia Concorso L evasione fiscale in Italia Materiale realizzato dall Agenzia delle Entrate, a cura di: Daniela Berlese, Maria Macchia, Edoardo Mizzon, Luciano Morlino, Luca Ostellino, Roberta Quarto, Marco

Dettagli

ORDINE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E DEGLI ESPERTI CONTABILI DI CASERTA. Newsletter 02/2009

ORDINE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E DEGLI ESPERTI CONTABILI DI CASERTA. Newsletter 02/2009 ORDINE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E DEGLI ESPERTI CONTABILI DI CASERTA Circoscrizione del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere Ente pubblico non economico Newsletter 02/2009 Sommario degli argomenti trattati

Dettagli

DAMIANO ADRIANI Dottore Commercialista

DAMIANO ADRIANI Dottore Commercialista 1/8 OGGETTO MODALITÀ DI UTILIZZO DEL CREDITO IVA ANNUALE RIFERIMENTI NORMATIVI ART. 10, D.L. 1 LUGLIO 2009 N. 78 CONV. IN L. 3 AGOSTO 2009 N. 102 - ARTT. 30, 3 COMMA, 38-BIS, D.P.R. 26.10.1972 N. 633;

Dettagli

CIRCOLARE N. 1/2011 del 10 gennaio 2011

CIRCOLARE N. 1/2011 del 10 gennaio 2011 CIRCOLARE N. 1/2011 del 10 gennaio 2011 OGGETTO: NOVITᾺ FISCALI APPLICABILI DAL PERIODO D IMPOSTA 2011 Di seguito Vi segnaliamo in sintesi le principali novità introdotte per il periodo d imposta 2011,

Dettagli

mail: info@atconsultings.eu 1

mail: info@atconsultings.eu 1 Informativa per la clientela di studio N. 1 del 29.02.2012 Ai gentili Clienti Loro sedi OGGETTO: Il decreto semplificazioni Gentile Cliente, con la stesura del presente documento informativo intendiamo

Dettagli

Prima prova scritta prima sessione 2012

Prima prova scritta prima sessione 2012 Prima prova scritta prima sessione 2012 Tema n. 1 estratto Il candidato illustri, anche con eventuali esempi, il significato di capitale di funzionamento, capitale di liquidazione, capitale economico e

Dettagli

IVA ADEMPIMENTI DICHIARATIVI 2013

IVA ADEMPIMENTI DICHIARATIVI 2013 Ai Gentili Clienti IVA ADEMPIMENTI DICHIARATIVI 2013 Di seguito si illustrano per sommi capi gli aspetti principali dei suddetti adempimenti. Scadenze Comunicazione Iva Presentazione 28/02/2013 Dichiarazione

Dettagli

IL DIRETTORE. In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate nel seguito del presente provvedimento DISPONE

IL DIRETTORE. In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate nel seguito del presente provvedimento DISPONE Prot. n. 2015/13193 Approvazione del modello per la richiesta di accesso alla procedura di collaborazione volontaria per l emersione ed il rientro di capitali detenuti all estero e per l emersione nazionale.

Dettagli

INDICE CAPITOLO I IL PROCEDIMENTO TRIBUTARIO E L EVOLUZIONE DEI RAPPORTI TRA FISCO E CONTRIBUENTE ALLA LUCE DELLO STATUTO DEI DIRITTI DEL CONTRIBUENTE

INDICE CAPITOLO I IL PROCEDIMENTO TRIBUTARIO E L EVOLUZIONE DEI RAPPORTI TRA FISCO E CONTRIBUENTE ALLA LUCE DELLO STATUTO DEI DIRITTI DEL CONTRIBUENTE INDICE Prefazione Prefazione alla seconda edizione Prefazione alla prima edizione Presentazione alla prima edizione CAPITOLO I IL PROCEDIMENTO TRIBUTARIO E L EVOLUZIONE DEI RAPPORTI TRA FISCO E CONTRIBUENTE

Dettagli

L attività della Guardia di Finanza di Palermo nel contrasto alla criminalità organizzata, alla corruzione ed al riciclaggio.

L attività della Guardia di Finanza di Palermo nel contrasto alla criminalità organizzata, alla corruzione ed al riciclaggio. L attività della Guardia di Finanza di Palermo nel contrasto alla criminalità organizzata, alla corruzione ed al riciclaggio. Gen. B. Stefano Screpanti Nel porgere un sentito saluto agli illustri Deputati

Dettagli

VADEMECUM PER OTTENERE L ABILITAZIONE AL RILASCIO DEL VISTO DI CONFORMITA

VADEMECUM PER OTTENERE L ABILITAZIONE AL RILASCIO DEL VISTO DI CONFORMITA Direzione Regionale del Veneto Settore Servizi e Consulenza Ufficio Gestione Tributi VADEMECUM PER OTTENERE L ABILITAZIONE AL RILASCIO DEL VISTO DI CONFORMITA Il visto di conformità, disciplinato dall

Dettagli

DISCIPLINARE PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI LEGALI

DISCIPLINARE PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI LEGALI Approvato con delibera di Giunta Comunale n. 5 dell 11.1.2012 DISCIPLINARE PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI LEGALI ART. 1 PREMESSA 1. Il presente documento disciplina il conferimento degli incarichi per

Dettagli

Cosa fare durante le ispezioni della Guardia di Finanza.

Cosa fare durante le ispezioni della Guardia di Finanza. Cosa fare durante le ispezioni della Guardia di Finanza. La guida di Confcommercio Cosenza Introduzione La Guardia di Finanza ha il potere di accedere ai locali adibiti all esercizio di attività d impresa,

Dettagli

VADEMECUM PER OTTENERE L ABILITAZIONE AL RILASCIO DEL VISTO DI CONFORMITA

VADEMECUM PER OTTENERE L ABILITAZIONE AL RILASCIO DEL VISTO DI CONFORMITA Direzione Regionale del Veneto Settore Servizi e Consulenza Ufficio Gestione Tributi VADEMECUM PER OTTENERE L ABILITAZIONE AL RILASCIO DEL VISTO DI CONFORMITA Il visto di conformità, disciplinato dall

Dettagli

Circolare N. 82 del 3 Giugno 2015

Circolare N. 82 del 3 Giugno 2015 Circolare N. 82 del 3 Giugno 2015 5 per mille 2015 - pubblicati gli elenchi definitivi degli enti del volontariato e delle associazioni sportive dilettantistiche ammessi al beneficio Gentile cliente con

Dettagli

PROV. DI NUORO UFFICIO DEL SEGRETARIO GENERALE. Via Roma 125 tel. 0784/870833 829-820 - Telefax 0784/878300. Info: www.comune.siniscola.nu.

PROV. DI NUORO UFFICIO DEL SEGRETARIO GENERALE. Via Roma 125 tel. 0784/870833 829-820 - Telefax 0784/878300. Info: www.comune.siniscola.nu. COMUNE DI SINISCOLA PROV. DI NUORO UFFICIO DEL SEGRETARIO GENERALE Via Roma 125 tel. 0784/870833 829-820 - Telefax 0784/878300 Info: www.comune.siniscola.nu.it PROT. N. 6191 DEL 25/03/2014 AVVISO PUBBLICO

Dettagli

CASA E FISCO. Aggiunti con Emendamento Fleres

CASA E FISCO. Aggiunti con Emendamento Fleres CASA E FISCO VADEMECUM SCUDO FISCALE 2009 Lo scudo fiscale prevede la possibilità di regolarizzare le attività finanziarie o patrimoniali detenute all estero in violazione della normativa relativa al monitoraggio

Dettagli

Prefettura di Pordenone Ufficio Territoriale del Governo

Prefettura di Pordenone Ufficio Territoriale del Governo PROTOCOLLO D'INTESA PER LA PROMOZIONE DI STRATEGIE CONDIVISE FINALIZZATE ALLA PREVENZIONE ED AL CONTRASTO DEL FENOMENO DELLA VIOLENZA NEI CONFRONTI DELLE DONNE TRA Prefettura di Pordenone, Tribunale di

Dettagli

L attività istruttoria. Università Carlo Cattaneo - Liuc anno accademico 2014/2015 corso di diritto tributario prof. Giuseppe.

L attività istruttoria. Università Carlo Cattaneo - Liuc anno accademico 2014/2015 corso di diritto tributario prof. Giuseppe. L attività istruttoria Università Carlo Cattaneo - Liuc anno accademico 2014/2015 corso di diritto tributario prof. Giuseppe. Zizzo 1 oggetto della lezione l attività istruttoria la liquidazione delle

Dettagli

Direzione Centrale Organizzazione. Direzione Centrale Entrate Contributive. Direzione Centrale Sistemi Informativi e Telecomunicazioni

Direzione Centrale Organizzazione. Direzione Centrale Entrate Contributive. Direzione Centrale Sistemi Informativi e Telecomunicazioni Direzione Centrale Organizzazione Direzione Centrale Entrate Contributive Direzione Centrale Sistemi Informativi e Telecomunicazioni Roma, 30 Dicembre 2005 Circolare n. 122 Ai Dirigenti centrali e periferici

Dettagli

Servizio di documentazione tributaria

Servizio di documentazione tributaria Ministero delle Finanze Decreto del 31/05/1999 n. 164 Titolo del provvedimento: Regolamento recante norme per l'assistenza fiscale resa dai Centri di assistenza fiscale per le imprese e per i dipendenti,

Dettagli

Catalogo SYSTEM SERVICE MAGGIO 2014 Area: Avvocati ON LINE

Catalogo SYSTEM SERVICE MAGGIO 2014 Area: Avvocati ON LINE Catalogo SYSTEM SERVICE MAGGIO 2014 Area: Avvocati ON LINE Categoria: A.2.1: Principi generali CNF0361 Il Codice Deontologico Categoria: D.7.7: Accertamento dell'imposta, controllo formale e liquidazione

Dettagli

NON COME ONERE DA SUBIRE MA COME OPPORTUNITÀ DA COGLIERE

NON COME ONERE DA SUBIRE MA COME OPPORTUNITÀ DA COGLIERE IL MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO EX D.LGS. 231/01 NON COME ONERE DA SUBIRE MA COME OPPORTUNITÀ DA COGLIERE PER CREARE UN VANTAGGIO IN GRADO DI GESTIRE L IMPRESA CON UN APPROCCIO MULTIDISCIPLINARE

Dettagli

VADEMECUM VISTO DI CONFORMITA

VADEMECUM VISTO DI CONFORMITA Direzione Regionale del Veneto Settore Servizi e Consulenza Ufficio Gestione Tributi P a g i n a 1 Aggiornamento 30 giugno 2014 VADEMECUM PER OTTENERE L ABILITAZIONE AL RILASCIO DEL VISTO DI CONFORMITA

Dettagli

INDICE - SOMMARIO. Prefazione... pag. XIX Introduzione...» XXI CAPITOLO I IL CONTESTO NORMATIVO TRIBUTARIO DI RIFERIMENTO CAPITOLO II

INDICE - SOMMARIO. Prefazione... pag. XIX Introduzione...» XXI CAPITOLO I IL CONTESTO NORMATIVO TRIBUTARIO DI RIFERIMENTO CAPITOLO II Prefazione... pag. XIX Introduzione...» XXI CAPITOLO I IL CONTESTO NORMATIVO TRIBUTARIO DI RIFERIMENTO 1. Il diritto tributario e le entrate dello Stato... pag. 1 2. Le fonti del diritto...» 6 3. Le fonti

Dettagli

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI CAGLIARI

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI CAGLIARI UNIVERSITA DEGLI STUDI DI CAGLIARI FACOLTA DI SCIENZE POLITICHE CORSO DI LAUREA IN AMMINISTRAZIONE E ORGANIZZAZIONE CORSO DI DIRITTO TRIBUTARIO L EVASIONE FISCALE DI:CLAUDIO ISONI (MATR:27893) ANNO ACCADEMICO

Dettagli

Indice XIII. Introduzione

Indice XIII. Introduzione Indice Introduzione XIII 1 L evasionefiscaleel usodellostrumentopenalepercontrastarla 1 1.1 Il fenomeno dell evasione 2 1.1.1 Le frodi fiscali 6 1.1.2 Alcuni dati sull evasione 11 1.2 Il ricorso allo strumento

Dettagli

Guardia di Finanza Nucleo di Polizia Tributaria Milano GICO. Procura della Repubblica di Milano

Guardia di Finanza Nucleo di Polizia Tributaria Milano GICO. Procura della Repubblica di Milano Guardia di Finanza Nucleo di Polizia Tributaria Milano GICO Procura della Repubblica di Milano REATI TRIBUTARI: concorso di reati e concorso di persone strumenti di tutela Dal punto di vista investigativo

Dettagli

L APPOSIZIONE DEL VISTO DI CONFORMITÀ ALLA DICHIARAZIONE IVA. Dott. Enrico Zanetti

L APPOSIZIONE DEL VISTO DI CONFORMITÀ ALLA DICHIARAZIONE IVA. Dott. Enrico Zanetti L APPOSIZIONE DEL VISTO DI CONFORMITÀ ALLA DICHIARAZIONE IVA Dott. Enrico Zanetti DL ANTICRISI 78/2009 INTERVENTI DELL ART. 10 DEL DL 78/2010 Incremento delle compensazioni dei crediti fiscali 1. LA COMPENSAZIONE

Dettagli

LA REVISIONE DELLE SANZIONI PENALI TRIBUTARIE

LA REVISIONE DELLE SANZIONI PENALI TRIBUTARIE LA REVISIONE DELLE SANZIONI PENALI TRIBUTARIE LA REVISIONE DELLE SANZIONI PENALI TRIBUTARIE D.Lgs. n. 74/2000 Artt. da 1 a 14, D.Lgs. n. 158/2015 Con la pubblicazione sulla G.U. del Decreto attuativo della

Dettagli

II Modulo LA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE E I REATI IN MATERIA DI TRIBUTI. Avv. Maria Bruccoleri. www.avvocatobruccoleri.it 1

II Modulo LA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE E I REATI IN MATERIA DI TRIBUTI. Avv. Maria Bruccoleri. www.avvocatobruccoleri.it 1 LA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE E I REATI IN MATERIA DI TRIBUTI II Modulo 1 LA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE GIUDIZIARIA QUESTIONI PRELIMINARI L ampliamento, a livello internazionale, delle frontiere economiche

Dettagli

PRESENTAZIONE DEL BILANCIO OPERATIVO ANNUALE 2014 DELLA GUARDIA DI FINANZA DI CROTONE.

PRESENTAZIONE DEL BILANCIO OPERATIVO ANNUALE 2014 DELLA GUARDIA DI FINANZA DI CROTONE. COMUNICATO STAMPA Crotone, 14 aprile 2015 PRESENTAZIONE DEL BILANCIO OPERATIVO ANNUALE 2014 DELLA GUARDIA DI FINANZA DI CROTONE. 1. Contrasto alle frodi fiscali e all economia sommersa. Il contrasto alle

Dettagli

REGOLAMENTO ALBO FORNITORI NAPOLI SERVIZI SPA

REGOLAMENTO ALBO FORNITORI NAPOLI SERVIZI SPA REGOLAMENTO ALBO FORNITORI NAPOLI SERVIZI SPA Regolamento per l istituzione e la gestione dell Albo Fornitori della Napoli Servizi SpA Art. 1 Oggetto ed ambito di applicazione La Napoli Servizi SpA, in

Dettagli

ASSISTENZA AGLI INTERMEDIARI

ASSISTENZA AGLI INTERMEDIARI INCASSI 2009 IN CRESCITA DEL 49% Le entrate recuperate dall'agenzia in Piemonte hanno raggiunto 791 milioni di euro. Quasi 57.000 gli accertamenti ASSISTENZA AGLI INTERMEDIARI Grazie a Civis, i professionisti

Dettagli

DECRETI ATTUATIVI DELLA LEGGE DI RIFORMA FISCALE (Consiglio dei ministri venerdì 4 settembre 2015)

DECRETI ATTUATIVI DELLA LEGGE DI RIFORMA FISCALE (Consiglio dei ministri venerdì 4 settembre 2015) DECRETI ATTUATIVI DELLA LEGGE DI RIFORMA FISCALE (Consiglio dei ministri venerdì 4 settembre 2015) Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell economia e delle finanze, Pier Carlo Padoan,

Dettagli

Direzione Centrale Entrate. Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Direttori delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e

Direzione Centrale Entrate. Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Direttori delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e Istituto Nazionale Previdenza Sociale Direzione Centrale Entrate Roma, 24/11/2010 Circolare n. 148 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Direttori delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e periferici

Dettagli

Centro Servizi Contabili S.r.l. Via Trento 35 38017 Mezzolombardo (TN) info@centroservizicontabili.it Tel 0461 603088

Centro Servizi Contabili S.r.l. Via Trento 35 38017 Mezzolombardo (TN) info@centroservizicontabili.it Tel 0461 603088 I DIRITTI DEL CONTRIBUENTE IN OCCASIONE DELLA VERIFICA FISCALE Presentazione Il Contribuente, nei confronti del Fisco, ha diritti e garanzie riconosciuti nello Statuto del contribuente, introdotto con

Dettagli

IL SOTTOSEGRETARIO DI STATO

IL SOTTOSEGRETARIO DI STATO IL SOTTOSEGRETARIO DI STATO VISTA la legge. 24 dicembre 2012 n. 234, recante norme generali sulla partecipazione dell'italia alla formazione e all'attuazione della normativa e delle politiche dell'unione

Dettagli

Protocollo Provinciale d'intesa

Protocollo Provinciale d'intesa Protocollo Provinciale d'intesa Ordine dei Consulenti del Lavoro Viterbo Istituto Nazionale per l'assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro Sede di Viterbo PROTOCOLLb D'INTESA J La Sede Provinciale

Dettagli

CREDITI d IMPOSTA COMPENSAZIONE e VISTO di CONFORMITÀ

CREDITI d IMPOSTA COMPENSAZIONE e VISTO di CONFORMITÀ Circolare informativa per la clientela n. 23/2014 del 17 luglio 2014 CREDITI d IMPOSTA COMPENSAZIONE e VISTO di CONFORMITÀ In questa Circolare 1. Iva 2. Altre imposte In linea generale, i crediti che trovano

Dettagli

Circolare Informativa n 24/2013

Circolare Informativa n 24/2013 Circolare Informativa n 24/2013 Responsabilità solidale nell Appalto - Enti previdenziali ed assicurativi e-mail: info@cafassoefigli.it - www.cafassoefigli.it Pagina 1 di 10 INDICE Premessa pag.3 1) Riferimenti

Dettagli

Dott.ssa Federica Terzi

Dott.ssa Federica Terzi CIRCOLARE SETTIMANALE DEL 13 MARZO 2015 In sintesi le principali novità della settimana. Con la Risoluzione n. 25/E del 6 marzo 2015, l'agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito al trattamento

Dettagli

Guida ai reclami della Cassa di Risparmio di Bra.

Guida ai reclami della Cassa di Risparmio di Bra. Guida ai reclami della Cassa di Risparmio di Bra. Aggiornamento ottobre 2015 La Guida è stata redatta in collaborazione con 1.L importanza dei Reclami in CR BRA La sopravvivenza e il successo di ogni azienda

Dettagli

LA PARTECIPAZIONE DEI COMUNI ALLA LOTTA ALL EVASIONE

LA PARTECIPAZIONE DEI COMUNI ALLA LOTTA ALL EVASIONE LA PARTECIPAZIONE DEI COMUNI ALLA LOTTA ALL EVASIONE STEFANO VALENTE Agenzia delle Entrate - Ufficio ACCERTAMENTO n.5 Ambiti d intervento Rappresentano gli ambiti d'interesse per le attività istituzionali

Dettagli

CIRCOLARE N. 34/E. OGGETTO: Riconoscimento delle eccedenze di imposta a credito maturate in annualità per le quali le dichiarazioni risultano omesse

CIRCOLARE N. 34/E. OGGETTO: Riconoscimento delle eccedenze di imposta a credito maturate in annualità per le quali le dichiarazioni risultano omesse CIRCOLARE N. 34/E Direzione Centrale Affari legali e Contenzioso Settore Strategie Difensive Ufficio contenzioso imprese e lavoratori autonomi Direzione centrale Accertamento Settore Grandi contribuenti

Dettagli

Indice circolari Fiscali 2011

Indice circolari Fiscali 2011 1 N ARGOMENTO 001 LA FINANZIARIA 2011 002 DECRETO MILLEPROROGHE 003 MONITORAGGIO DELLA COMPENSAZIONE DEL CREDITO IVA 2010 004 ACCERTAMENTO PARZIALE DAL 2011 005 COMPENSAZIONI DAL 2011 TUTTOESEMPI 006 FATTURA

Dettagli

ISTITUTI DEFLATIVI DEL CONTENZIOSO GRUPPO DI LAVORO SUL CONTENZIOSO TRIBUTARIO

ISTITUTI DEFLATIVI DEL CONTENZIOSO GRUPPO DI LAVORO SUL CONTENZIOSO TRIBUTARIO ISTITUTI DEFLATIVI DEL CONTENZIOSO GRUPPO DI LAVORO SUL CONTENZIOSO TRIBUTARIO agg. Febbraio 2014 ADESIONE AI P.V.C. AMBITO OGGETTIVO DI APPLICAZIONE (ART. 5-bis D. LGS. 218/1997) - processi verbali di

Dettagli

La normativa di riferimento

La normativa di riferimento C i r c o l a r e d e l 1 6 n o v e m b r e 2 0 1 1 P a g. 1 di 5 Circolare Numero 28/2011 Oggetto MANOVRA CORRETTIVA D.L. 98/2011 CONVERTITO IN L. 111/2011 CIRCOLARE AGENZIA ENTRATE N. 41/E DEL 05/08/2011

Dettagli

Guardia di Finanza COMANDO PROVINCIALE PIACENZA. Comunicato stampa Piacenza, 15 marzo 2016

Guardia di Finanza COMANDO PROVINCIALE PIACENZA. Comunicato stampa Piacenza, 15 marzo 2016 Comunicato stampa Piacenza, 15 marzo 2016 GUARDIA DI FINANZA DI PIACENZA BILANCIO OPERATIVO ANNUALE ANNO 2015 Nel 2015 è proseguita l attività delle Fiamme Gialle piacentine indirizzata al raggiungimento

Dettagli

Il contenzioso fiscale

Il contenzioso fiscale Il contenzioso fiscale 1. I servizi del Caf Nel caso di ricevimento di cartelle di pagamento che contestano il mancato pagamento, parziale o totale, di imposte o tasse, anche riferite a tributi locali,

Dettagli

Circolare sulle modalità di rilascio del Documento unico di regolarità contributiva (durc)

Circolare sulle modalità di rilascio del Documento unico di regolarità contributiva (durc) Circolare sulle modalità di rilascio del Documento unico di regolarità contributiva (durc) Sommario: 1. Premessa; 2. Soggetti tenuti a richiedere il DURC; 3. Soggetti abilitati al rilascio del DURC; 4.

Dettagli

Circolare N.52 del 06 Aprile 2012

Circolare N.52 del 06 Aprile 2012 Circolare N.52 del 06 Aprile 2012 Modello 730/2012. Il 30 Aprile è la scadenza per chi ha scelto di presentare la dichiarazione al proprio sostituto di imposta Modello 730/2012: il 30 aprile 2012 è la

Dettagli

- avverso AVVISO DI ACCERTAMENTO n. (omissis)/2012 IRPEF - ALTRO 2007

- avverso AVVISO DI ACCERTAMENTO n. (omissis)/2012 IRPEF - ALTRO 2007 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA COMMISSIONE TRIBUTARIA PROVINCIALE DI MILANO SEZIONE 3 riunita con l'intervento dei Signori: NATOLA LIVIO MICHELE Presidente FUSARO SERGIO Relatore GESUALDI

Dettagli

Posizioni contributive aperte: sede di (pos.n. - codice ISTAT ) sede di (pos.n. - codice ISTAT )

Posizioni contributive aperte: sede di (pos.n. - codice ISTAT ) sede di (pos.n. - codice ISTAT ) Allegato al Modello B) OGGETTO: Dichiarazione sostitutiva allegata all istanza di partecipazione alla Procedura aperta, previa pubblicazione di Avviso di gara, per la concessione in gestione dell impianto

Dettagli

INDICE LE FINALITA E GLI ASPETTI GENERALI IL RAVVEDIMENTO OPEROSO NELLE IMPOSTE DIRETTE:LE TIPOLOGIE DI VIOLAZIONI

INDICE LE FINALITA E GLI ASPETTI GENERALI IL RAVVEDIMENTO OPEROSO NELLE IMPOSTE DIRETTE:LE TIPOLOGIE DI VIOLAZIONI INDICE LE FINALITA E GLI ASPETTI GENERALI IL RAVVEDIMENTO OPEROSO NELLE IMPOSTE DIRETTE:LE TIPOLOGIE DI VIOLAZIONI IL RAVVEDIMENTO OPEROSO E IL MODELLO 770 IL MODELLO F24 E CODICI TRIBUTO MAGGIORMENTE

Dettagli

Fiscal News N. 112. La circolare di aggiornamento professionale. 12.04.2013 Impugnazione cartelle. Natura del credito. Quattro aspetti da valutare

Fiscal News N. 112. La circolare di aggiornamento professionale. 12.04.2013 Impugnazione cartelle. Natura del credito. Quattro aspetti da valutare Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 112 12.04.2013 Impugnazione cartelle. Natura del credito Categoria: Contenzioso Sottocategoria: Varie Prima di impugnare una cartella esattoriale

Dettagli

SOTTRAZIONE FRAUDOLENTA AL PAGAMENTO DELLE IMPOSTE

SOTTRAZIONE FRAUDOLENTA AL PAGAMENTO DELLE IMPOSTE SCHEDA MONOGRAFICA TMG SOTTRAZIONE FRAUDOLENTA AL PAGAMENTO DELLE IMPOSTE Data aggiornamento scheda 15 novembre 2013 Redattore Ultimi interventi normativi Davide David D.L. 78/2010 (modifica dell art.

Dettagli

PROTOCOLLO D'INTESA TRA

PROTOCOLLO D'INTESA TRA PROTOCOLLO D'INTESA TRA AGENZIA delle ENTRATE Direzione Regionale della Puglia, con sede in Bari, via Amendola n. 201/7, rappresentata dal dott. Gianni De Luca, in qualità di Direttore Regionale della

Dettagli

La voluntary disclosure

La voluntary disclosure News per i Clienti dello studio N. 61 del 23 Aprile 2014 Ai gentili clienti Loro sedi La voluntary disclosure Gentile cliente, con la presente desideriamo informarla che l Agenzia delle Entrate, con la

Dettagli

Guardia di Finanza Comando Regionale Lombardia

Guardia di Finanza Comando Regionale Lombardia Guardia di Finanza Comando Regionale Lombardia Ufficio Operazioni Sezione Stampa e Relazioni Esterne Milano, 5 febbraio 2014 LA GUARDIA DI FINANZA IN LOMBARDIA BILANCIO 2013 Nel 2013 la Guardia di Finanza

Dettagli

AGE.AGEDRBAS.REGISTRO UFFICIALE.0010647.24-09-2014-U

AGE.AGEDRBAS.REGISTRO UFFICIALE.0010647.24-09-2014-U Direzione Regionale della Basilicata Potenza, 24 settembre 2014 Osservatorio sulla mediazione e Nucleo degli Esperti della Regione Basilicata PREMESSO CHE l articolo 17-bis del Decreto Legislativo 31 dicembre

Dettagli

ACCORDO TRA IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA DI SAN MARINO E IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA POPOLARE CINESE SULLO SCAMBIO DI INFORMAZIONI IN MATERIA FISCALE

ACCORDO TRA IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA DI SAN MARINO E IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA POPOLARE CINESE SULLO SCAMBIO DI INFORMAZIONI IN MATERIA FISCALE ACCORDO TRA IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA DI SAN MARINO E IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA POPOLARE CINESE SULLO SCAMBIO DI INFORMAZIONI IN MATERIA FISCALE Il Governo della Repubblica di San Marino e il Governo

Dettagli

Le novità della dichiarazione 730/2015 - parte 1

Le novità della dichiarazione 730/2015 - parte 1 Numero 22/2015 Pagina 1 di 9 Le novità della dichiarazione 730/2015 - parte 1 Numero : 22/2015 Gruppo : DICHIARAZIONE Oggetto : DICHIARAZIONE 730/2015 Norme e prassi : MODELLO 730/2015 E RELATIVE ISTRUZIONI,

Dettagli

POLIGNANO A MARE IL 18 APRILE 1960

POLIGNANO A MARE IL 18 APRILE 1960 INFORMAZIONI PERSONALI Nome e cognome Luogo e data di nascita Data assunzione in AQP S.p.a. o società del gruppo FRANCESCO ARDITO POLIGNANO A MARE IL 18 APRILE 1960 2 APRILE 2005 PROFILO PROFESSIONALE

Dettagli

CODICE ETICO EX D.LGS. 231/01 1 100101 AGGIORNAMENTO 0 080101 EMISSIONE REV DATA DESCRIZIONE

CODICE ETICO EX D.LGS. 231/01 1 100101 AGGIORNAMENTO 0 080101 EMISSIONE REV DATA DESCRIZIONE CODICE ETICO EX D.LGS. 231/01 1 100101 AGGIORNAMENTO 0 080101 EMISSIONE REV DATA DESCRIZIONE 1 INDICE PREMESSA 3 1. PRINCIPI GENERALI E LORO APPLICAZIONE 3 2. RISORSE UMANE E AMBIENTE DI LAVORO 4 3. INFORMATIVA

Dettagli