Case Law Italy (IT) 14

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Case Law Italy (IT) 14"

Transcript

1 Tribunale Bari, , Lavopa v. Soc. Inditel S.p.A. Relevant Provisions (European and National Law) Directive 85/577/EEC, Directive 98/27/EC; Art. 10 (Law 15 January 1992, n. 50), Art bis (Italian Civil Code) Keywords: Published: Giur. It. 2002, 1192 Headnotes: 1. The notion of consumer under the Law 15 January 1992, n. 50 (to protect the consumer in respect of contracts negotiated away from business premises) should be determined having regard to the objective criteria. Thus, the subjective considerations of the parties, unless they have been expressly indicated the contract, are not relevant for this purpose. The article 10 of the Law 15 January 1992, n. 50 is a mandatory provision and thus it may not be derogated by the parties. When the good or service indicated in the contract could serve both for personal and professional use, in order to determine the prevalent use, the Court should decide by considering the circumstances of the case, for instance: the kind of the good and/or the service indicated in the contract and the nature of the agreement. Summary: Facts: Mr. Lavopa sued before the Tribunale di Bari the company Inditel S.p.A. in order to obtain a declaration that he has validly exercised the right of cancellation from the contract of sale of hardware and software products. Mr. Lavopa has exercised such right after he has discovered that the price indicated in the contract was different from the one he agreed on. In the contract, the plaintiff affirmed that he buys such products for professional use only and that, as a consequence, the right of cancellation under the Law 15 January 1992, n. 50 did not apply. Mr. Lavopa asked to the Tribunale di Bari to declare that, notwithstanding the existence of such clause, the 15 January 1992, n. 50 applies in the case and thus that he has correctly exercised the right of cancellation. Reasons: The controversy was about the interpretation of the article 10 of the Law 15 January 1992, n. 50 and, particularly, about the possibility to derogate it. The Court also defined the notion of consumer and trader for the purposes of the Law that protects the consumer in respect of contracts negotiated away from business premises. On the first point, the Court stated that the article 10 is mandatory and thus that any clause of derogation should be considered as null and void. Secondly, the Tribunale di Bari confirmed that the notion of consumer in the contracts nego- Template IPR Verlag GmbH Munich

2 tiated away from business premises should be defined havind regard to the objective criteria and that the subjective considerations of the parties are not relevant for this purpose. Moreover, when the good or service indicated in the contract could serve both for personal and professional use, the Court should decide by considering the circumstances, for instance: the kind of good or service in question and the nature of the agreement. Judgment Text: TRIBUNALE BARI, 31 agosto RUFFINO Giudice. - Lavopa (avv. Sgobba) - Inditel s.p.a. (avv. Stella) Consumatore (Contratti del) - Nozione - Contratti negoziati fuori dei locali commerciali - Scopo professionale - Beni con natura ambivalente o promiscua - Prevalenza - Sussistenza (D. Lgs. 15 gennaio 1992, n. 50, art. 2). Consumatore (Contratti del) - Nozione - Contratti negoziati fuori dei locali commerciali - Clausole contrastanti con la legge - Nullità (D. Lgs. 15 gennaio 1992, n. 50, art. 10). La nozione di consumatore nei contratti stipulati fuori dai locali commerciali va interpretata secondo parametri obiettivi; rimanendo indifferenti le intenzioni del contraente persona fisica. Senza che abbiano rilievo le intenzioni circa la destinazione dell'acquisto eventualmente dichiarate. Pertanto, qualora il bene o il servizio oggetto del contratto abbia destinazione ambivalente o promiscua, si deve ritenere che una persona fisica agisca per uno scopo estraneo alla propria attività professionale ogni qualvolta il bene o il servizio oggetto del contratto sia idoneo, secondo un criterio di normalità ed avuto. riguardo al tipo di contratto e alle circostanze concrete dell'al/are, ti soddisfare meglio o più largamente, esigenze diverse da quelle normalmente riconducibili all'esercizio della professione di chi ne compie l'acquisto. Sono nulle ai sensi dell'art. 10 del D, Lgs. 15 gennaio 1992, n. 50, le clausole inserite in un contratto stipulato fuori dai locali commerciali, aventi ad oggetto la prefigurazione della destinazione del bene o del servizio all'attività professionale svolta dall'acquirente o la non applicabilità del predetto decreto. Omissis. - Nel merito, il punto «chiave» della controversia sta nello stabilire se al contratto per cui è causa e, pili in particolare, al diritto di recedere da quel contratto, invocato dall'attore, possa applicarsi la disciplina speciale dei contratti negoziati fuori dai locali commerciali di cui al D.lgs n. 50 o quella di diritto comune. Così inquadrato il thema decidendum, gli elementi di fatto utili alla decisione che si ricavano dalle risultanze di causa, sostanzialmente concentrate nelle allegazioni difensive incontestate e nelle produzioni documentali di parte, sono i seguenti: (a) in data , un operatore pubblicitario di una società torinese denominata Inditel ed autoqualificantesi come «azienda distributrice di programmi professionali su C.D. e di servizi telematici "ON UNE"», recatosi nei locali, in Bari, sede della società Lavopa Giovanni & C. s.a.s., titolare di un esercizio commerciale per la vendita al dettaglio di articoli da regalo,. bomboniere, casalinghi e oggetti preziosi, ove l'attore, socio accomandatario, svolgeva la sua ordinaria attività di lavoro, sottopose a quest'ultimo l'acquisto di materiale informa- Template IPR Verlag GmbH Munich

3 tico; (b) l'attore sottoscrisse cosi un modello prestampato su carta intestata Inditel, riempito con i suoi dati personali, nel quale, da un lato, autorizzava la convenuta all'invio «con spedizione gratuita» di alcuni prodotti informatici (elencati ai punti da A ad H) e, dall' altro, dava il suo consenso ad un «contratto di abbonamento a n. 10 compact disk di aggiornamento interdisciplinare con contenuti di carattere tecnico, scientifico, economico, fiscale, medico, giuridico, informatico, commerciale, letterario di cui,tura generale e accesso ai servizi telematici integrati per l'intero periodo dell'abbonamento», che dovevano essergli inviati in ragione di uno all' anno, a partire dall' anno successivo alla sottoscrizione del contratto; (e) il corrispettivo della vendita era fissato in lire , contestualmente versate a mezzo di assegno bancario, ed in ulteriori lire , I.V.A. esclusa, da versare in unica soluzione alla ricezione del materiale, oltre le spese di spedizione annuale di ciascun compact disk, pari a lire , e le spese di installazione del materiale fornito, pari a lire , oltre i.v.a.; (d) nel contratto si prevedeva che ad esso, in quanto «rivolto ad un pubblico di imprenditori commerciali e di liberi professionisti», non fosse applicabile la disciplina di cui al d.lgs. n. 50/1992 (clausola sub 3); (e) infine, al di sopra della sottoscrizione dell'acquirente, poi ripetuta per approvazione e- spressa di varie clausole ai sensi degli artt c.c., vi era, in caratteri molto ridotti, la dichiarazione del sottoscrittore «di esercitare la professione di commerciante e che pertanto la sottoscrizione del presente contratto è finalizzata all' esercizio di detta mia attività professionale»; (f) con lettera racc. a/ r del , ricevuta il , il Lavopa, invocando gli artt. 6, 8 e 10 del d.lgs. 50/1992, comunicava alla Inditel la propria volontà di esercitare il diritto di recesso dal contratto del e richiedeva la restituzione della somma di lire , versata a mezzo a/b. Tali essendo i dati fattuali che devono ritenersi certi e comprovati nel presente giudizio, la possibilità di sussumere la vicenda di causa sotto la disciplina speciale dei contratti negoziati fuori dai locali commerciali dipende esclusivamente dalla configurabilità in capo all'attore della qualità di «consumatore», stante l'obiettiva evidenza degli altri presupposti sostanziali necessari ad innescare l'applicazione del citato decreto legislativo n. 50/1992 e, in particolare: - della qualità di «operatore commerciale» ex art. 2 rivestita dall' altra parte, in quanto persona giuridica addivenuta all'affare, a mezzo di una persona fisica agente per suo conto, nell'ambito della propria attività commerciale; - dell'oggetto del contratto, certamente rientrante nell'ampia "formula di fornitura di beni» contemplata dall'art. 1; - delle modalità di negoziazione, conformi all'ipotesi delineata dallo stesso art. 1, letto a), con specifico riferimento alla conclusione del contratto, effettivamente avvenuta «durante la visita dell'operatore commerciale sul posto di lavoro del consumatore o nei locali nei quali il consumatore si trovi... per motivi di lavoro». Template IPR Verlag GmbH Munich

4 Passando dunque alla verifica dell'unico presupposto sostanziale realmente in contestazione, la qualità di «consumatore» del compratore, deve anzitutto rilevarsi che, secondo l'art. 2 d. lgs. cit., tale è la persona fisica che, in relazione ai.contratti o alle proposte contrattuali disciplinati dal presente decreto, agisce per scopi che possono considerarsi estranei alla propria attività professionale». Posto che non è contestabile, alla luce del documento contrattuale ed in particolare della firma e della sottostante indicazione dei dati personali dell' attore, che il Lavopa concluse il contratto de quo in proprio, ossia come contraente-persona fisica, e non in nome e per, conto della società di cui era legale rappresentante, il problema della configurabilità ella qualità di «consumatore» si con,centra qui nell'accertare l'inerenza o l'estraneità dello scopo, per cui il compratore agi, alla sua attività professionale o imprenditoriale, nella specie il commercio di casalinghi ed articoli da regalo. Non ignora il giudicante il fervente dibattito, soprattutto dottrinale, che tuttora investe il tema - peraltro in continua espansione normativa, soprattutto sulla traccia «obbligata» segnata dal legislatore comunitario - della nozione di «consumatore», ormai immanente ad una tipologia a sé stante di contratti emersa «di prepotenza» dalla realtà economico-sociale ed accomunante, per la considerevole analogia se non per la sostanziale medesimezza del contenuto, una serie nutrita di discipline legislative, di genere e di specie (oltre al citato art. 2 d. lgs. n. 50/1992; l art bis del codice civile; l'art. 121 d. lgs. 385/1993, in tema di credito al consumo; l'art. 11. n. 281/1998, sui diritti dei consumatori e degli utenti; l'art. 1 d. lgs. 427/1998, in tema di contratti di acquisto di c.d. multiproprietà; l'art. 1 d. lgs. n. 185/1999, in tema di contratti a distanza); dibattito del quale, pur non potendosi riproporre in questa sede i passaggi o analizzare le pieghe teoriche, appare nondimeno opportuno utilizzare, negli ovvi limiti della rilevanza per il caso di specie, quegli esiti pili largamente accettati e, per cosi dire, giuridicamente pili rassicuranti sul piano interpretativo. Superata la soglia soggettiva di accesso alla figura normativamente eletta, mediante la positiva verifica della veste di persona fisica assunta nell' affare (1'estensibilità della disciplina speciale a soggetti-non persone fisiche, pure ammessa in legislazioni di altri paèsi ma e- sclusa dal chiaro tenore letterale della norma nazionale, ha sinora prodotto soltanto un dubbio di costituzionalità, arenatosi però su una pronuncia di manifesta inammissibilità: rispettivamente, di Giud. pace L'Aquila e di Corte cost n. 282), il nodo da sciogliere risiede essenzialmente nell'individuazione dell'esatta portata della formula «agire per scopi che possono considerarsi. estranei alla propria attività professionale», con cui il legislatore delimita il campo di azione negoziale entro il quale il contraente-persona fisica cessa di essere un quivis per venire in considerazione come «consumatore» e diventare cosi destinatario - come si dirà tra breve, anche oltre le sue intenzioni - della normativa protezionistica elaborata per tutelare, in una ben determinata situazione negoziale (la c.d. contrattazione «porta a porta»), i suoi interessi «meritevoli», selezionati come tali in ragione della costituzionale posizione di debolezza rispetto all'altro contraente, operatore commerciale di professione. Premesso dunque che nella realtà giuridica il «consumatore» non preesiste all'affare, ma è ritenuto tale dall'ordinamento soltanto se, versando nella condizione soggettiva minima legittimante di persona fisica, compie un determinato tipo di atti in una determinata situazione ambientale (aspetto, quest'ultimo, rilevante nel quadro specifico di riferimento del d. lgs. n. 50/1992 e non anche in quello della sovraordinata disciplina codicistica generale dei «contratti del consumatore»), la verifica dell' estraneità o meno agli scopi professionali di chi «a sorpresa» si trovi a contrattare con un operatore commerciale costituisce oggetto di un giu- Template IPR Verlag GmbH Munich

5 dizio che, ad onta della connotazione almeno tendenzialmente «interiorizzante» prima facie suggerita dal parametro legale dello «scopo», non pur non essere condotto in base a criteri obiettivi. Ciò per una pluralità di ragioni esegetiche, in parte esogene ed in parte endogene alla norma da interpretare: 1) la direttiva comunitaria n. 85/577/CEE, di cui il d.lgs. n. 50/1992 costituisce attuazione, parla di «uso», e non di scopo, estraneo all' attività professionale del contraente persona fisica, offrendo cosi all'interprete un elemento di valutazione che, in quanto riferito ad un fatto immediatamente percepibile nella realtà fenomenica, siccome emergente non solo e non tanto dal personale rapporto che l'utilizzatore instauri o dichiari di voler instaurare con il bene (o il servizio) acquistato, ma anche e soprattutto dalle caratteristiche proprie, strutturali e funzionali, di quel bene (o servizio), si presenta, se non-intrinsecamente oggettivo, almeno agevolmente oggettivabile; ne consegue che, nel doveroso rispetto del principio ormai ripetutamente affermato dalla Corte di Giustizia delle Comunità Europee, secondo"cui il giudice nazionale, nell'applicare il proprio diritto, deve interpretarlo quanto pili è possibile alla -luce della lettera e dello scopo della direttiva, a prescindere dal fatto che si tratti di norme ad essa precedenti o successive (fra le altre, sent , causa C-91/92, Faccini-Dori, , causa C-334/92, Wagner Miret e , causa C-106/89, Marleasing), l'interprete dell'art. 2 lett. a) d.lgs. n. 50/1992 non può non tenere conto dell'impostazione in chiave oggettiva della definizione comunitaria di «consumatore»; 2) dal dettato dello stesso art. 2, lett. a) cito si ricava che gli scopi dell' atto rilevanti in funzione della configurabilità del contraente-consumatore non sono quelli da quest'ultimo soggettivamente perseguiti, ma quelli «che possono considerarsi» estranei alla sua attività professionale, ossia che appaiano tali in base ad un giudizio «terzo» ed obiettivo; in altre parole, l'espressione normativa appena evidenziata è, in ragione della sua chiara costruzione letterale in termini impersonali, sufficientemente significativa della necessità di condurre la verifica sulla natura non professionale dell' atto negoziale al di fuori della sfera soggettiva del consumatore; 3) non è dubitabile che l'eventuale piano soggettivo dell'indagine circa lo scopo, professionale o di consumo, effettivamente perseguito dall'interessato al bene (o al servizio), oltre a presentarsi estremamente ardua e delicata nel caso in cui l'intenzione della parte non sia stata adeguatamente esternata (per esempio, mediante specifiche dichiarazioni rese in fase di trattative o riportate nel documento scritto avente valore contrattuale, finirebbe per far dipendere da scelte personali del singolo contraente il soddisfa cimento delle peculiari finalità di interesse pubblico e generale, e perciò non disponibili dai privati, sottese alla normativa in commento; tale normativa, costituente solo una maglia della più estesa ed organica trama legislativa, nazionale e sovranazionale, sulla tutela del consumatore, della quale ovviamente condivide la filosofia ispiratrice e gli obiettivi, si colloca ed assume rilievo - come è stato efficacemente sottolineato - «in una prospettiva nella quale la conformazione del diritto dei contratti alla personalità economica dei soggetti, diviene strumento per la realizzazione, secondo criteri di effettività, dei principi di libertà sanciti nel trattato di Roma»; sicché, in definitiva, il rifiuto di letture individualizzanti e mutevoli della nozione di «consumatore» risponde anche alla necessità per l'interprete di rispettare la ratio legis dell'intera disciplina di riferimento, nella quale l'obiettivo generale, comune a tutta la normativa protezionistica in materia ed individuabile nel riequilibrio della posizione di inferiorità in cui normalmente si trova il consumatore in ambito negoziale, viene esaltato dalle peculiarità della diffusissima prassi della contrattazione a domicilio (e delle ipotesi assimilate, come le vendite televisive o attra- Template IPR Verlag GmbH Munich

6 verso strumenti informatici e telematici), caratterizzata dal fatto, ulteriormente penalizzante per il soggetto debole, che quest'ultimo, di fronte all'iniziativa delle trattative assunta dall'operatore commerciale professionale, è, di regola, impreparato e non ha spesso la possibilità di confrontare la qualità ed il prezzo che gli vengono proposti con altre offerte (tanto viene espressamente evidenziato dal quarto considerando del preambolo della dir. CEE n. 85/577, con l'inevitabile ricaduta sull'interpretazione teleologica della norma nazionale). Stabilito che la sussistenza della qualità di «consumatore», secondo la definizione datane dall'art. 2, lett. a), d. lgs. 50/1992, deve essere accertata in base a valutazioni di carattere oggettivo dello scopo non professionale dell'atto (in tal senso è pure Pret. Bologna, , soc. Cipritex c. soc. Iac), senza che abbiano rilievo le intenzioni del contraentepersona fisica eventualmente diverse, viene automaticamente superato l'ostacolo apparente costituito dalla dichiarazione, inserita nel testo dell accordo contrattuale scritto, con cui la parte afferma di 'avere agito per finalità attinenti all' esercizio della sua attività professionale. Dichiarazioni di tal fatta, a prescindere dalla più che evidente non spontaneità (testimoniata, nel caso in esame, dall'inserimento con caratteri minuscoli nel modello di regolamento contrattuale preconfezionato da parte dell' operatore commerciale), mirano ad inibire quel riscontro «terzo» ed oggettivo delle condizioni per attribuire la qualifica di «consumatore» ad uno dei contraenti, che, viceversa, la lettera e la ratio della legge impongono all'interprete, giusta le considerazioni sopra svolte. Ne discende che quelle dichiarazioni, in quanto potenzialmente contrastanti con le emergenze obiettive circa la ricorrenza di uno scopo non professionale, devono considerarsi non semplicemente prive di effetti ovvero irrilevanti ai fini dell' accertamento rimesso al giudice in ordine alla qualità soggettiva dei contraenti (cosi secondo Pret. Milano , Dal Prà c. soc. Imw; , Manzoni c. soc. Imw; , Bamberghi c. soc. Iac International co.), ma radicalmente invalide, atteso che l'art. 10 d.lgs. n. 50/1992 sanziona di nullità ogni pattuizione in contrasto con le disposizioni dallo stesso decreto introdotte. Non diversamente deve poi ritenersi per quanto riguarda le clausole espresse di esclusione dell' applicabilità della disciplina in materia di contratti conclusi fuori dai locali commerciali (in perfetta «coerenza» con il complessivo disegno elusivo delle finalità legislative di protezione del consumatore, nella specie perseguito dalla società convenuta, le condizioni del contratto per cui è causa contengono pure una clausola di tal genere), le quali si sostanziano, fra l'altro, in un'implicita rinuncia da parte del consumatore al diritto di recesso, che l'art. 10 cit. definisce invece «irrinunciabile». Resta a questo punto da stabilire su quali elementi concreti di valutazione debba costruirsi la verifica in senso obiettivo dello scopo non professionale del consumatore. Tenuto conto della costruzione in negativo della definizione legislativa e dell'inevitabile effetto ampliativo della portata applicativa che ne consegue, oggettivare un giudizio sullo scopo non professionale dell' acquisizione di un bene o di un servizio significa, a parere del giudicante, decidere se, secondo un criterio di normalità, quel bene o quel servizio si presti - principalmente alla luce delle sue caratteristiche, ma senza escludere la potenziale rilevanza del tipo di contratto concluso e di altre eventuali circostanze concrete dell' affare - a soddisfare utilità o interessi diversi da quelli normalmente riconducibili all'attività professionale di chi ne compie l'acquisto. Se nessuna difficoltà pongono gli acquisti di beni o di servizi tipicamente di consumo, in Template IPR Verlag GmbH Munich

7 quanto necessariamente o tendenzialmente destinati all'uso personale o domestico (si pensi all'articolo sportivo o all'abbonamento ad una rete televisiva), problema tic a ed incerta può sembrare l'obiettiva individuazione dell' estraneità all' esercizio della professione in relazione a beni o a servizi di uso ambivalente o promiscuo (cioè professionale e non), la cui pili efficace esemplificazione può trarsi proprio dalla fattispecie oggetto del presente giudizio: l'acquisto di materiale informatico, come computers e prodotti software a, largo spettro applicativo. Va esclusa la percorribilità di soluzioni radicali, pure suggestivamente prospettate in dottrina, tendenti a far rientrare nella sfera negoziale protetta del consumatore anche gli atti volti al cosiddetto consumo del professionista, ossia riguardanti l'acquisto di beni o di servizi cosiddetti strumentali (quali, per l'appunto, i computers ed una gran quantità dei prodotti dell'informatica), con i quali il professionista non realizza in via diretta ed immediata i suoi o- biettivi professionali, ma dei quali egli si serve per realizzarli. Non si riuscirebbe invero, per questa via, a giustificare adeguatamente l'estranèità all' «attività professionale», che, in difetto di indicazioni normative restrittive, non può non intendersi in senso generale ed omnicomprensivo, si da includere anche gli aspetti lato sensu organizzati vi, cui devono ascriversi gli acquisti dei beni strumentali: si tratta perciò di atti in relazione ai quali, proprio perché comunque inerenti ad una determinata professione ossia ad un campo dell'agire umano, in qualche misura, sempre specialistico, non è ingiusto presumere (o pretendere), da parte di chi vi dedica il proprio lavoro, un certo grado di profondità delle conoscenze commerciali e quindi di preparazione precostituita all'affare, ancorché «a sorpresa». Per mantenere il giudizio sul piano necessario dell' oggettività e dell' adeguatezza al caso concreto, tenendo tuttavia presente il dettato normativo che lo conforma, pare allora ragionevole dare spazio ad un criterio di prevalenza dell' oggettiva destinazione del bene o del servizio ambivalente o promiscuo, nel senso che l'estraneità all' attività professionale dovrà ritenersi ogni qualvolta sia ravvisabile l'idoneità del bene o del servizio 'stesso, secondo le sue caratteristiche obiettive o altre circostanze concrete dell'affare, a soddisfare meglio o più largamente (su piani dunque qualitativi o quantitativi) esigenze diverse da quelle riconducibili all' esercizio della professione di chi lo acquista. Nel caso che ci occupa, il prodotto venduto dalla Inditel al Lavopa, pur capace di offrire alcune utilità aventi una precipua possibilità di sfruttamento nell' ambito dell' attività di lavoro svolta dal convenuto, di professione commerciante (quali l'abbonamento ad Internet e la pubblicazione di una pagina web, da comporsi però a cura dell'acquirente), certamente non esauriva in quell'ambito le sue obiettive potenzialità di impiego ed, anzi, appariva prevalentemente destinato a soddisfare interessi «diversi», presumibilmente di carattere personale o familiare, laddove si pensi, da un lato, che il cosiddetto «aggiornamento interdisciplinare» su cd-rom, venduto in,combinazione con il computer, si presentava con contenuti estesi pressoché all'intero scibile umano e, dall' altro, che l' hardware fornito si connotava per un potenza operativa tale da eccedere le verosimili necessità professionali dell' attore, che, come è stato documentalmente comprovato in giudizio, era già dotato, al tempo della conclusione del contratto, di un sia pure modésto sistema informatizzato di gestione delle vendite e del magazzino, da considerarsi tuttavia adeguato alle limitate esigenze organizzative di un'attività commerciale, sostanzialmente di ambito «rionale», non particolarmente sviluppata (nel 1997, all' esercizio intestato alla s.a.s. Lavopa Giovanni & C. non risultava addetto personale dipendente, secondo la «visura camerale» prodotta), né complessa (vendita al dettaglio di casalinghi ed articoli da regalo). Le osservazioni che precedono confortano il giudizio riassuntivo di estraneità dell'affare all'attività professionale dell'attore, il quale, dunque, concluse il contratto nelle vesti di «consumatore». Template IPR Verlag GmbH Munich

8 Tanto gli conferiva, in forza dell'espressa previsione legislativa di cui all'art. 4 d. 19s. n. 50/1992, il diritto di recesso, che egli, in effetti, correttamente esercitò nelle forme ed entro i termini fissati dall' art. 6, mediante la comunicazione scritta a mezzo racc. a/r inviata il (giorno immediatamente successivo alla sottoscrizione del contratto) e ricevuta dalla Inditel il Perfezionatosi il recesso e sciolto ogni vincolo contrattuale fra le parti, ai sensi dell'art. 8 d.lgs. cito sorse in capo al consumatore receduto il diritto alla restituzione della somma versata in acconto (lire ), che l'altra parte avrebbe dovuto soddisfare, essendone stata espressamente richiesta, entro trenta giorni dalla comunicazione di cui all'art. 6. In conclusione è fondata tanto la pretesa di accertamento del legittimo esercizio del diritto di recesso, quanto quella di restituzione dell'acconto versato alla venditrice. Template IPR Verlag GmbH Munich

Case Law Italy(IT) Nr. 62

Case Law Italy(IT) Nr. 62 Tribunale di Venezia, 27.09.2006, S.P. c. Soc. F. Relevant Provisions (European and National Law) Directive 85/577, Directive 97/7, Directive 93/13 ; Art. 33, par. 2, letter (u), and Art. 63 of the Italian

Dettagli

Il rapporto tra ITALPROTEZIONE S.r.l. e l'acquirente è regolamentato dalla seguente norma.

Il rapporto tra ITALPROTEZIONE S.r.l. e l'acquirente è regolamentato dalla seguente norma. DIRITTO DI RECESSO Il rapporto tra ITALPROTEZIONE S.r.l. e l'acquirente è regolamentato dalla seguente norma. D.Lgs. 15 gennaio 1992 n. 50 (in G.U. del 3-2-1992, n. 27) Attuazione della direttiva CEE n.

Dettagli

LA CONFUSIONE DELLA SUPREMA CORTE IN TEMA DI MEDIAZIONE

LA CONFUSIONE DELLA SUPREMA CORTE IN TEMA DI MEDIAZIONE INFORMA. Circolare informativa - ottobre 2009 Materia Giuridica: Mediazione tipica e mediazione atipica: i nuovi profili di responsabilità delineati dalla pronuncia della Cassazione civile 14.07.2009 n.

Dettagli

TRIBUNALE DI PISTOIA REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale di Pistoia, sezione lavoro, in persona del dott. Giuseppe De Marzo,

TRIBUNALE DI PISTOIA REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale di Pistoia, sezione lavoro, in persona del dott. Giuseppe De Marzo, TRIBUNALE DI PISTOIA REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale di Pistoia, sezione lavoro, in persona del dott. Giuseppe De Marzo, ha pronunciato la seguente SENTENZA nella causa civile

Dettagli

Lavoro autonomo in cooperativa Dario Vedani

Lavoro autonomo in cooperativa Dario Vedani Lavoro autonomo in cooperativa Dario Vedani La forma a progetto della collaborazione coordinata e continuativa è compatibile con la figura di socio lavoratore? È possibile per un socio eletto alla carica

Dettagli

L internazionalizzazione delle imprese attraverso il consignment stock. Dott.ssa Noemi Graceffo noemi.graceffo@ssalex.com

L internazionalizzazione delle imprese attraverso il consignment stock. Dott.ssa Noemi Graceffo noemi.graceffo@ssalex.com L internazionalizzazione delle imprese attraverso il consignment stock. Dott.ssa Noemi Graceffo noemi.graceffo@ssalex.com Tra i contratti d impresa, il consignment stock agreement, o più semplicemente

Dettagli

Presentazione. Contratto tipo di vendita di elettrodomestici. presso il domicilio del consumatore.

Presentazione. Contratto tipo di vendita di elettrodomestici. presso il domicilio del consumatore. Presentazione Contratto tipo di vendita di elettrodomestici presso il domicilio del consumatore. I) Gli elettrodomestici sono apparecchi o utensili (prodotti di telefonia, televisori, lettori CD e DVD,

Dettagli

Corte di Cassazione Sezione Sesta Civile - Ordinanza per regolamento di competenza Ord. N. 27391 del 24/12/2014 (Pres. Finocchiaro Rel. Scarano).

Corte di Cassazione Sezione Sesta Civile - Ordinanza per regolamento di competenza Ord. N. 27391 del 24/12/2014 (Pres. Finocchiaro Rel. Scarano). Contratto paziente-medico e prestazione intramuraria; in caso di lite per risarcimento, il foro competente è quello del consumatore di Pasquale Barbuso Corte di Cassazione Sezione Sesta Civile - Ordinanza

Dettagli

Tribunale di Torino Sezione Terza Civile Sentenza 8 11 dicembre 2007, n. 7797 Giudice Di Capua Ricorrente Dagati

Tribunale di Torino Sezione Terza Civile Sentenza 8 11 dicembre 2007, n. 7797 Giudice Di Capua Ricorrente Dagati Tribunale di Torino Sezione Terza Civile Sentenza 8 11 dicembre 2007, n. 7797 Giudice Di Capua Ricorrente Dagati Svolgimento del processo ed esposizione dei fatti Con atto di citazione in opposizione datato

Dettagli

www.ildirittoamministrativo.it LE DEROGHE LEGALI E CONVENZIONALI ALL EFFICACIA DEL CONTRATTO: l art.1372 c.c. ed il principio pacta sunt servanda

www.ildirittoamministrativo.it LE DEROGHE LEGALI E CONVENZIONALI ALL EFFICACIA DEL CONTRATTO: l art.1372 c.c. ed il principio pacta sunt servanda LE DEROGHE LEGALI E CONVENZIONALI ALL EFFICACIA DEL CONTRATTO: l art.1372 c.c. ed il principio pacta sunt servanda A cura di CLAUDIA CARICASOLE Ai sensi dell art. 1372 c.c. il contratto, quale esplicazione

Dettagli

CIRCOLARE n. 8/T del 24 settembre 2002

CIRCOLARE n. 8/T del 24 settembre 2002 CIRCOLARE n. 8/T del 24 settembre 2002 ART. 15 DEL D.P.R. 29 SETTEMBRE 1973, N. 601. FATTISPECIE NEGOZIALI CONTENENTI CLAUSOLE CHE INFLUISCONO SULLA DURATA DELL OPERAZIONE DI FINANZIAMENTO. PROBLEMATICHE

Dettagli

Case Law Italy (IT) Nr. 55

Case Law Italy (IT) Nr. 55 Giudice di Pace di Roma, 11.05.2004, M.S. e R.D. v. Kuoni Gastaldi Tours S.p.A. Relevant Provisions (European and National Law): Art. 3 para 2, 2nd sentence, Art. 5 para 1 Council Directive of 13 June

Dettagli

RECESSO ABUSIVO DAL CONTRATTO DI APERTURA DI CREDITO A proposito di ABF Roma, n. 5680/2013

RECESSO ABUSIVO DAL CONTRATTO DI APERTURA DI CREDITO A proposito di ABF Roma, n. 5680/2013 Marzo 2014 RECESSO ABUSIVO DAL CONTRATTO DI APERTURA DI CREDITO A proposito di ABF Roma, n. 5680/2013 Apertura di credito a tempo indeterminato Recesso della banca Mancanza idoneo preavviso Assenza di

Dettagli

il giudice designato letti gli atti del procedimento; a scioglimento della riserva di cui al processo verbale d udienza che precede;

il giudice designato letti gli atti del procedimento; a scioglimento della riserva di cui al processo verbale d udienza che precede; Tribunale di Brescia, Sezione Feriale, collegio Giudicante Dott. Augusto Bitonte, dott.ssa Lucia Cannella, dott.ssa Elda Geraci. Ordinanza ex artt. 669 terdecies c.p.c. del 29.12.2007 n. 14558 Argomento

Dettagli

e, p. c., Ad esclusivo uso interno; è vietata la pubblicazione all esterno.

e, p. c., Ad esclusivo uso interno; è vietata la pubblicazione all esterno. PER POSTA ELETTRONICA Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 14 luglio 2009 Direzione Centrale Accertamento Alle Direzioni regionali Alle Direzioni provinciali Agli Uffici locali e, p. c., All

Dettagli

CONDIZIONI GENERALI DI VENDITA

CONDIZIONI GENERALI DI VENDITA CONDIZIONI GENERALI DI VENDITA 1. DEFINIZIONI E DISPOSIZIONI GENERALI TT Tecnosistemi S.p.a.: Fornitore Cliente: Utente/Acquirente Cliente consumatore: la persona fisica che agisce per scopi estranei all'attività

Dettagli

STATUTO DELLE NAZIONI UNITE (estratto) Capitolo XIV CORTE INTERNAZIONALE DI GIUSTIZIA

STATUTO DELLE NAZIONI UNITE (estratto) Capitolo XIV CORTE INTERNAZIONALE DI GIUSTIZIA LA CORTE INTERNAZIONALE DI GIUSTIZIA STATUTO DELLE NAZIONI UNITE (estratto) Capitolo XIV CORTE INTERNAZIONALE DI GIUSTIZIA Articolo 92 La Corte Internazionale di Giustizia costituisce il principale organo

Dettagli

INDICE-SOMMARIO. Capitolo Primo INQUADRAMENTO STORICO E SISTEMATICO

INDICE-SOMMARIO. Capitolo Primo INQUADRAMENTO STORICO E SISTEMATICO IX INDICE-SOMMARIO Prefazione... pag. V Elenco delle principali abbreviazioni... pag. XV Capitolo Primo INQUADRAMENTO STORICO E SISTEMATICO 1. Inquadramento storico generale...pag. 1 1.1. La tutela del

Dettagli

IL COLLEGIO DI ROMA. Fatto

IL COLLEGIO DI ROMA. Fatto IL COLLEGIO DI ROMA composto dai signori: Dott. Giuseppe Marziale... Presidente Avv. Bruno De Carolis Membro designato dalla Banca d'italia Prof. Avv. Giuliana Scognamiglio Membro designato dalla Banca

Dettagli

Compravendita internazionale : quale legge si applica? Qual è il giudice competente a giudicare?

Compravendita internazionale : quale legge si applica? Qual è il giudice competente a giudicare? Compravendita internazionale : quale legge si applica? Qual è il giudice competente a giudicare? La realtà commerciale del settore dei beni di consumo tecnici e tecnologici è caratterizzata dalla commercializzazione

Dettagli

COLLEGIO DI MILANO. Membro designato dalla Banca d'italia. (MI) SPENNACCHIO Membro designato da Associazione rappresentativa degli intermediari

COLLEGIO DI MILANO. Membro designato dalla Banca d'italia. (MI) SPENNACCHIO Membro designato da Associazione rappresentativa degli intermediari COLLEGIO DI MILANO composto dai signori: (MI) LUCCHINI GUASTALLA (MI) ORLANDI (MI) SANTONI Presidente Membro designato dalla Banca d'italia Membro designato dalla Banca d'italia (MI) SPENNACCHIO Membro

Dettagli

Case Law Italy (IT) Nr. 49

Case Law Italy (IT) Nr. 49 Tribunale di Ivrea, 11.07.2005 Relevant Provisions (European and National Law) Council Directive 93/13/EEC of 5 April 1993 on unfair terms in consumer contracts; Article 1469-bis, number 6, of the Italian

Dettagli

Onorario avvocato competenza esclusiva del Foro del Consumatore. Suprema Corte di Cassazione. Sezione Terza Civ.

Onorario avvocato competenza esclusiva del Foro del Consumatore. Suprema Corte di Cassazione. Sezione Terza Civ. Pagina 1 di 9 Onorario avvocato competenza esclusiva del Foro del Consumatore Il testo integrale Suprema Corte di Cassazione Sezione Terza Civ. Ordinanza del 09 giugno 2011, n. 12685 1. L avv. ( ) ha ottenuto

Dettagli

Agenzia delle Entrate Risoluzione 28 marzo 2008, n.111/e

Agenzia delle Entrate Risoluzione 28 marzo 2008, n.111/e Agenzia delle Entrate Risoluzione 28 marzo 2008, n.111/e Istanza di interpello - ART.11, legge 27 luglio 2000, n.212 Reverse-charge - Interpretazione dell'art. 17, sesto comma, lett. a), del D.P.R. n.

Dettagli

CIRCOLARE N. 28/E. Roma, 28 maggio 2010

CIRCOLARE N. 28/E. Roma, 28 maggio 2010 CIRCOLARE N. 28/E Direzione Centrale Affari Legali e Contenzioso Roma, 28 maggio 2010 OGGETTO: IRAP autonoma organizzazione giurisprudenza della Corte di cassazione ulteriori istruzioni operative per la

Dettagli

La gestione aziendale dei cambiamenti economico-sociali in Francia dopo la riforma del lavoro

La gestione aziendale dei cambiamenti economico-sociali in Francia dopo la riforma del lavoro La gestione aziendale dei cambiamenti economico-sociali in Francia dopo la riforma del lavoro di Giulia Tolve Il potenziamento della gestione contrattata dei mutamenti tecnologici ed economici Il terzo

Dettagli

Accordo di collaborazione gratuita

Accordo di collaborazione gratuita CAMERA DI COMMERCIO DI ANCONA Accordo di collaborazione gratuita approvato dalla Giunta camerale con deliberazione n. 198 del 19 dicembre 2014 Il lavoro gratuito ha incontrato non poche difficoltà ad

Dettagli

CONSIGLIO NAZIONALE DEL NOTARIATO

CONSIGLIO NAZIONALE DEL NOTARIATO CONSIGLIO NAZIONALE DEL NOTARIATO Studio n. 519 Provvedimenti urgenti per limitare l'uso del contante Approvato dalla Commissione Studi Civilistici il 20 aprile 1993 1. Quesiti Sono stati prospettati vari

Dettagli

Portabilità del mutuo e surrogazione dopo l articolo 8 del D.L. sulla concorrenza (cd. Bersani-bis)

Portabilità del mutuo e surrogazione dopo l articolo 8 del D.L. sulla concorrenza (cd. Bersani-bis) Portabilità del mutuo e surrogazione dopo l articolo 8 del D.L. sulla concorrenza (cd. Bersani-bis) Decreto Legge 25 gennaio 2007 Misure urgenti per la tutela dei consumatori, la promozione della concorrenza,

Dettagli

Buoni postali e comunione legale. Corte App. Catania, sentenza 13 novembre 2014 (Pres. Zappia, est. Rita Russo)

Buoni postali e comunione legale. Corte App. Catania, sentenza 13 novembre 2014 (Pres. Zappia, est. Rita Russo) Buoni postali e comunione legale Corte App. Catania, sentenza 13 novembre 2014 (Pres. Zappia, est. Rita Russo) BUONI POSTALI COMUNIONE LEGALE APPLICABILITÀ DELL ART. 177 COMMA I C.C. - SUSSISTE I buoni

Dettagli

Il lavoro a progetto 1. La nuova normativa del lavoro a progetto

Il lavoro a progetto 1. La nuova normativa del lavoro a progetto Il lavoro a progetto 1. La nuova normativa del lavoro a progetto Come anticipato in premessa, nell'ambito delle nuove tipologie di lavoro create dalla recente riforma del mercato del lavoro ed individuate

Dettagli

Introduzione al commercio elettronico

Introduzione al commercio elettronico Introduzione al commercio elettronico Definizioni di commercio elettronico Comunicazione della Commissione europea al parlamento europeo, al Consiglio, al comitato economico e sociale ed al comitato delle

Dettagli

Alla cortese attenzione del Liquidatore di Artianum S.r.l. Dott. Michele Scognamiglio Via e-mail: miscog@libero.it

Alla cortese attenzione del Liquidatore di Artianum S.r.l. Dott. Michele Scognamiglio Via e-mail: miscog@libero.it Corso A. Lucci, 137, 80142 - Napoli T + 39 081 200302 F + 39 081 19574742 Napoli, 10 marzo 2015 Spettabile Artianum S.r.l. Piazza R. Cimmino, 1 80022 Arzano (NA) Alla cortese attenzione del Liquidatore

Dettagli

Focus on COINTESTAZIONE DEL CONTRATTO DI MUTUO E SEPARAZIONE DEI CONIUGI: EFFETTI NEI CONFRONTI DEL CREDITORE Ottobre 2014

Focus on COINTESTAZIONE DEL CONTRATTO DI MUTUO E SEPARAZIONE DEI CONIUGI: EFFETTI NEI CONFRONTI DEL CREDITORE Ottobre 2014 Focus on COINTESTAZIONE DEL CONTRATTO DI MUTUO E SEPARAZIONE DEI CONIUGI: EFFETTI NEI CONFRONTI DEL CREDITORE Ottobre 2014 www.lascalaw.com www.iusletter.com Milano Roma Torino Bologna Firenze Ancona Vicenza

Dettagli

Tribunale di Milano Sez. XII, sentenza n. 11798 del 29 ottobre 2012, Giudice ORSENIGO *** ** ***

Tribunale di Milano Sez. XII, sentenza n. 11798 del 29 ottobre 2012, Giudice ORSENIGO *** ** *** FACTORING La legittimità della clausola contrattuale sulla revoca della garanzia del pro soluto nel caso di contestazioni, da parte del debitore ceduto, sulle forniture effettuate dal cedente a cura di

Dettagli

Procedimento Commissione Contratti

Procedimento Commissione Contratti Procedimento Commissione Contratti PARERE IN MATERIA DI CONTRATTI DI MEDIAZIONE IMMOBILIARE Con la presente si comunica che, nell ambito del procedimento in oggetto, sono state riscontrate le seguenti

Dettagli

Dottori Commercialisti e Revisori Contabili. Circolare su LA PROVA DELLE CESSIONI COMUNITARIE DI BENI INDICAZIONI OPERATIVE

Dottori Commercialisti e Revisori Contabili. Circolare su LA PROVA DELLE CESSIONI COMUNITARIE DI BENI INDICAZIONI OPERATIVE Pellizzer & Partners Dottori Commercialisti e Revisori Contabili Circolare su LA PROVA DELLE CESSIONI COMUNITARIE DI BENI INDICAZIONI OPERATIVE Quando un impresa effettua una operazione di cessione intracomunitaria

Dettagli

RISOLUZIONE N.278/E. Con istanza di interpello presentata ai sensi dell articolo 11 della legge 27 luglio 2000, n. 212, è stato esposto il seguente

RISOLUZIONE N.278/E. Con istanza di interpello presentata ai sensi dell articolo 11 della legge 27 luglio 2000, n. 212, è stato esposto il seguente RISOLUZIONE N.278/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma,04 luglio 2008 OGGETTO: Istanza di interpello ai sensi dell articolo 11 della legge n. 212 del 2000 - trattamento fiscale del contratto

Dettagli

RASSEGNA PERIODICA DI LEGISLAZIONE. Gennaio 2008

RASSEGNA PERIODICA DI LEGISLAZIONE. Gennaio 2008 RASSEGNA PERIODICA DI LEGISLAZIONE Gennaio 2008 Comunicato n. 1/2008 ERRATA-CORRIGE Comunicato relativo al decreto-legge 31 dicembre 2007, n. 248, recante: «Proroga di termini previsti da disposizioni

Dettagli

Gli obblighi informativi del franchisor

Gli obblighi informativi del franchisor Gli obblighi informativi del franchisor La fase precedente la conclusione del contratto di franchising è particolarmente delicata, e per tale motivo ha costituito oggetto di attenta regolamentazione, sia

Dettagli

3. Il servizio di ricezione e trasmissione di ordini

3. Il servizio di ricezione e trasmissione di ordini Le specificità dei singoli servizi. Offerta fuori sede e tecniche di comunicazione a distanza 161 3. Il servizio di ricezione e trasmissione di ordini Per la prestazione del servizio di ricezione e trasmissione

Dettagli

Febbraio 2015. L imposta sostitutiva sui finanziamenti ex DPR 601/1973. Una storia infinita

Febbraio 2015. L imposta sostitutiva sui finanziamenti ex DPR 601/1973. Una storia infinita Febbraio 2015 L imposta sostitutiva sui finanziamenti ex DPR 601/1973. Una storia infinita Paola Flora, Responsabile Servizio Consulenza e Compliance Fiscale UBI Banca, e Stefano Loconte, Professore a

Dettagli

AL COMITATO AMMINISTRATORE DEL FONDO PER LA GESTIONE SPECIALE DI CUI ALL ARTICOLO 2, COMMA 26, DELLA LEGGE 8 AGOSTO 1995 n. 335,

AL COMITATO AMMINISTRATORE DEL FONDO PER LA GESTIONE SPECIALE DI CUI ALL ARTICOLO 2, COMMA 26, DELLA LEGGE 8 AGOSTO 1995 n. 335, AL COMITATO AMMINISTRATORE DEL FONDO PER LA GESTIONE SPECIALE DI CUI ALL ARTICOLO 2, COMMA 26, DELLA LEGGE 8 AGOSTO 1995 n. 335, tramite INPS sede provinciale di BARI, Via N. Sauro n, 41 RICORSO AMMINISTRATIVO

Dettagli

Problematiche comuni al recesso e alla esclusione

Problematiche comuni al recesso e alla esclusione 14 Problematiche comuni al recesso e alla esclusione SOMMARIO 14.1. Arbitrato e tutela cautelare dinanzi al Giudice ordinario. Problemi comuni alle ipotesi di recesso e esclusione del socio sono i seguenti:

Dettagli

INDENNIZZO EQUO PER IL FINANZIATORE IN CASO DI RIMBORSO ANTICIPATO DEL FINANZIAMENTO

INDENNIZZO EQUO PER IL FINANZIATORE IN CASO DI RIMBORSO ANTICIPATO DEL FINANZIAMENTO Settembre 2014 INDENNIZZO EQUO PER IL FINANZIATORE IN CASO DI RIMBORSO ANTICIPATO DEL FINANZIAMENTO A proposito di ABF Napoli, n. 5318/2013 Massima. In ipotesi di estinzione anticipata di un rapporto di

Dettagli

RISOLUZIONE N. 94/E QUESITO

RISOLUZIONE N. 94/E QUESITO RISOLUZIONE N. 94/E Direzione Centrale Normativa Roma, 13 dicembre 2013 OGGETTO: Cessione all esportazione - operazione, fin dalla sua origine, concepita in vista del definitivo trasferimento della proprietà

Dettagli

E-COMMERCE e PROBLEMATICHE DEL COMMERCIO ELETTRONICO. Avv. Maela Coccato

E-COMMERCE e PROBLEMATICHE DEL COMMERCIO ELETTRONICO. Avv. Maela Coccato E-COMMERCE e PROBLEMATICHE DEL COMMERCIO ELETTRONICO Avv. Maela Coccato DEFINIZIONE Attività commerciale caratterizzata da transazioni per via elettronica, consistente nella: commercializzazione di beni

Dettagli

Tribunale Civile e Penale di Bologna. Seconda Sezione Civile

Tribunale Civile e Penale di Bologna. Seconda Sezione Civile Tribunale Civile e Penale di Bologna Seconda Sezione Civile Verbale dell udienza del 20 gennaio 2015 della causa iscritta al numero affari contenziosi del 2013, pendente del ruolo generale degli tra A.

Dettagli

CIRCOLARE N. 46/E. Roma, 3 novembre 2009

CIRCOLARE N. 46/E. Roma, 3 novembre 2009 CIRCOLARE N. 46/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 3 novembre 2009 OGGETTO: Deducibilità dei costi derivanti da operazioni intercorse tra imprese residenti ed imprese domiciliate fiscalmente

Dettagli

Avv. Daniele Marra. (Membro dell'esecutivo del Movimento Forense di Roma)

Avv. Daniele Marra. (Membro dell'esecutivo del Movimento Forense di Roma) IL SUBAGENTE ASSICURATIVO, L AGENTE ASSICURATIVO ED IL PREPONENTE: UN PERDURANTE VUOTO NORMATIVO IN TEMA DI TUTELA DEL SUBAGENTE IN CASO DI FINE MANDATO. Avv. Daniele Marra (Membro dell'esecutivo del Movimento

Dettagli

COMUNIONE: LA RAPPRESENTANZA RECIPROCA CON LEGITTIMAZIONE SOSTITUTIVA Annotazione a Corte di appello di Roma, sezione quarta, sentenza del 13.2.2013.

COMUNIONE: LA RAPPRESENTANZA RECIPROCA CON LEGITTIMAZIONE SOSTITUTIVA Annotazione a Corte di appello di Roma, sezione quarta, sentenza del 13.2.2013. Rivista scientifica bimestrale di Diritto Processuale Civile ISSN 2281-8693 ----------------------------------------------- COMUNIONE: LA RAPPRESENTANZA RECIPROCA CON LEGITTIMAZIONE SOSTITUTIVA Annotazione

Dettagli

Ufficio Studi CODAU. Risposta al quesito

Ufficio Studi CODAU. Risposta al quesito Ufficio Studi CODAU "Documento redatto con il CONTRIBUTO DEI COMPONENTI dell'ufficio Studi e VALIDATO dal Comitato Scientifico del Codau Quesito sul corretto inquadramento tributario delle cosiddette sperimentazioni

Dettagli

IL COLLEGIO DI ROMA. Fatto

IL COLLEGIO DI ROMA. Fatto IL COLLEGIO DI ROMA composto dai signori: Dott. Giuseppe Marziale..... Presidente Avv. Bruno De Carolis Membro designato dalla Banca d'italia Avv. Alessandro Leproux.. Membro designato dalla Banca d'italia

Dettagli

GIURISPRUDENZA DEL CNF E DELLA CASSAZIONE

GIURISPRUDENZA DEL CNF E DELLA CASSAZIONE GIURISPRUDENZA DEL CNF E DELLA CASSAZIONE a cura di Remo Danovi 1. Tenuta albi - Obbligo di comunicazione dell ammontare del reddito professionale alla Cassa di previdenza In tema di obblighi degli avvocati

Dettagli

Il punto di pratica professionale. Risarcimento del danno da licenziamento illegittimo: l aliunde perceptum e i recenti orientamenti giurisprudenziali

Il punto di pratica professionale. Risarcimento del danno da licenziamento illegittimo: l aliunde perceptum e i recenti orientamenti giurisprudenziali Il punto di pratica professionale Risarcimento del danno da licenziamento illegittimo: l aliunde perceptum e i recenti orientamenti giurisprudenziali a cura di Antonio Saccone Avvocato - Funzionario della

Dettagli

RISOLUZIONE N. 32/E QUESITO

RISOLUZIONE N. 32/E QUESITO RISOLUZIONE N. 32/E Roma, 11 marzo 2011 Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Chiarimenti in ordine al trattamento fiscale delle operazioni di factoring e di recupero crediti QUESITO È pervenuta a questa

Dettagli

OGGETTO: attribuzione punteggio, valutazione servizio militare

OGGETTO: attribuzione punteggio, valutazione servizio militare TRIBUNALE DI SALUZZO REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale di Saluzzo nella persona della dott.ssa Natalia Giubilei, quale Giudice del Lavoro, all udienza del 12.09.2012, richiamato

Dettagli

4) In ogni caso, a prescindere dal rimedio scelto la vittima dell altrui inadempimento potrà comunque agire per il risarcimento dei danni subiti.

4) In ogni caso, a prescindere dal rimedio scelto la vittima dell altrui inadempimento potrà comunque agire per il risarcimento dei danni subiti. LA RISOLUZIONE. PREMESSA Sappiamo che un contratto valido può non produrre effetto, o per ragioni che sussistono sin dal momento in cui lo stesso viene concluso (ad es. la condizione sospensiva), o per

Dettagli

LA FORMAZIONE NEL D. LGS. 81/08 ( TESTO UNICO ) - prime note di Attilio Pagano Psicologo del Lavoro e formatore

LA FORMAZIONE NEL D. LGS. 81/08 ( TESTO UNICO ) - prime note di Attilio Pagano Psicologo del Lavoro e formatore LA FORMAZIONE NEL D. LGS. 81/08 ( TESTO UNICO ) di Attilio Pagano Psicologo del Lavoro e formatore Nel D. Lgs. 81/08 (il cosiddetto Testo Unico ) sono molte e importanti le novità che riguardano la formazione.

Dettagli

DIRITTO COMMERCIALE GLI STRUMENTI FINANZIARI PARTECIPATIVI

DIRITTO COMMERCIALE GLI STRUMENTI FINANZIARI PARTECIPATIVI DIRITTO COMMERCIALE GLI STRUMENTI FINANZIARI PARTECIPATIVI La disciplina che riguarda le modalità e le condizioni di emissione e circolazione, i diritti che essi attribuiscono e le eventuali conseguenze

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE CIVILE E PENALE DI VERONA SEZIONE IV SENTENZA

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE CIVILE E PENALE DI VERONA SEZIONE IV SENTENZA REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE CIVILE E PENALE DI VERONA SEZIONE IV nella persona del dott. Pier Paolo Lanni ha pronunciato la seguente SENTENZA nella causa civile iscritta

Dettagli

Università Telematica Pegaso. Indice

Università Telematica Pegaso. Indice LA MEDIAZIONE PROF. RENATO SANTAGATA DE CASTRO Indice 1 NOZIONE. CARATTERI DISTINTIVI. ---------------------------------------------------------------------------------- 3 2 DISCIPLINA. -------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Dettagli

Autorità Nazionale Anticorruzione

Autorità Nazionale Anticorruzione Regione Lazio 25/11/2015 Oggetto: AG 84/2015/AC - Regione Lazio fusione di società interamente partecipate dalla regione - nomina del consiglio di amministrazione e del presidente della società Lazio Crea

Dettagli

RISOLUZIONE N.21/E. OGGETTO: Trattamento tributario ai fini IVA dei buoni acquisto o regalo

RISOLUZIONE N.21/E. OGGETTO: Trattamento tributario ai fini IVA dei buoni acquisto o regalo RISOLUZIONE N.21/E Roma, 22 febbraio 2011 Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Trattamento tributario ai fini IVA dei buoni acquisto o regalo Con l istanza di interpello in esame, concernente l interpretazione

Dettagli

di Massimo Gentile 1 In corso di pubblicazione su Appalti e Contratti.

di Massimo Gentile 1 In corso di pubblicazione su Appalti e Contratti. Pagamento dei subappaltatori: il circolo vizioso dell Autorità 1 di Massimo Gentile Nell attuale congiuntura economica, particolarmente critica, che il nostro paese sta attraversando, il pagamento dei

Dettagli

TRIBUNALE MANTOVA 14 SETTEMBRE 2004

TRIBUNALE MANTOVA 14 SETTEMBRE 2004 TRIBUNALE MANTOVA 14 SETTEMBRE 2004 omissis SVOLGIMENTO DEL PROCESSO Con atto di citazione ritualmente notificato Verdi Ivan Carlo evocava in giudizio la Banca Popolare del Materano S.p.a., in persona

Dettagli

4. La Società di Mutuo Soccorso 4.7 Il regime fiscale 4.7.3 L'IVA e le altre imposte indirette

4. La Società di Mutuo Soccorso 4.7 Il regime fiscale 4.7.3 L'IVA e le altre imposte indirette 106 4. La Società di Mutuo Soccorso 4.7 Il regime fiscale 4.7.3 L'IVA e le altre imposte indirette L'Imposta sul Valore Aggiunto (IVA), emanata con il D.P.R. 633/72, si qualifica come imposta sugli affari

Dettagli

"Società"), con sede legale in Milano, via Orefici n. 3, C.F. e P. IVA ---, in persona dell'amministratore Unico, signor Mario Rossi, rappresentata

Società), con sede legale in Milano, via Orefici n. 3, C.F. e P. IVA ---, in persona dell'amministratore Unico, signor Mario Rossi, rappresentata TRIBUNALE CIVILE DI MILANO RICORSO EX ART. 702-BIS COD. PROC. CIV. Nell'interesse della società ALFA S.R.L. (nel seguito, "Alfa", ovvero la "Società"), con sede legale in Milano, via Orefici n. 3, C.F.

Dettagli

CIRCOLARE N. 34/E. OGGETTO: Riconoscimento delle eccedenze di imposta a credito maturate in annualità per le quali le dichiarazioni risultano omesse

CIRCOLARE N. 34/E. OGGETTO: Riconoscimento delle eccedenze di imposta a credito maturate in annualità per le quali le dichiarazioni risultano omesse CIRCOLARE N. 34/E Direzione Centrale Affari legali e Contenzioso Settore Strategie Difensive Ufficio contenzioso imprese e lavoratori autonomi Direzione centrale Accertamento Settore Grandi contribuenti

Dettagli

Cass., 20 gennaio 2014, n. 1090

Cass., 20 gennaio 2014, n. 1090 Cass., 20 gennaio 2014, n. 1090 La clausola compromissoria binaria, che devolva determinate controversie alla decisione di tre arbitri, due dei quali da nominare da ciascuna delle parti, può trovare applicazione

Dettagli

Diritto di accesso ai documenti. (Risposta a quesito del 5 settembre 2000)

Diritto di accesso ai documenti. (Risposta a quesito del 5 settembre 2000) Diritto di accesso ai documenti. (Risposta a quesito del 5 settembre 2000) Il Consiglio Superiore della Magistratura, nella seduta del 5 settembre 2000, ha adottato la seguente deliberazione:

Dettagli

Art.1: DEFINIZIONI. Art.2: ACCETTAZIONE DELLE CONDIZIONI DI VENDITA

Art.1: DEFINIZIONI. Art.2: ACCETTAZIONE DELLE CONDIZIONI DI VENDITA Art.1: DEFINIZIONI 1.1 Le presenti condizioni generali, disponibili in favore del consumatore per la riproduzione e conservazione ai sensi dell'art.12 D. Lgs. 70/2003, hanno per oggetto l'acquisto di prodotti,

Dettagli

www.ildirittoamministrativo.it NOTA A TAR LAZIO, SEZIONE TERZA, 26 febbraio 2013, n. 2106 A cura di Simone Luca

www.ildirittoamministrativo.it NOTA A TAR LAZIO, SEZIONE TERZA, 26 febbraio 2013, n. 2106 A cura di Simone Luca NOTA A TAR LAZIO, SEZIONE TERZA, 26 febbraio 2013, n. 2106 A cura di Simone Luca Il diritto di accesso e le specifiche ragioni di tutela del segreto industriale e commerciale Con la sentenza in esame,

Dettagli

1. È configurabile un obbligo per l intermediario di comunicare all investitore i prezzi di carico dei diritti d opzione?

1. È configurabile un obbligo per l intermediario di comunicare all investitore i prezzi di carico dei diritti d opzione? NON CORRETTA QUANTIFICAZIONE DA PARTE DELL INTERMEDIARIO DEI PREZZI DI CARICO DEI DIRITTI D OPZIONE RELATIVI AD UN AUMENTO DI CAPITALE DI SOCIETÀ QUOTATA: RESPONSABILITA INTERMEDIARIO Il sig. [ ] Tizio,

Dettagli

Al lavoro somministrato non si applicano le regole del lavoro a termine Prime note a margine di CGE 11.04.2013 causa C-290/2012

Al lavoro somministrato non si applicano le regole del lavoro a termine Prime note a margine di CGE 11.04.2013 causa C-290/2012 Al lavoro somministrato non si applicano le regole del lavoro a termine Prime note a margine di CGE 11.04.2013 causa C-290/2012 Con la pronuncia in commento la Corte di Giustizia europea, sul rinvio pregiudiziale

Dettagli

La decisione risulta così motivata: a) la ratio dell'istituzione del Fondo speciale volo di cui alla L. 13/7/1965 n. 859, come modificata dalla L.

La decisione risulta così motivata: a) la ratio dell'istituzione del Fondo speciale volo di cui alla L. 13/7/1965 n. 859, come modificata dalla L. Contributi - Fondo volo - Carattere sostitutivo dell'assicurazione generale obbligatoria INPS - Diritto alla iscrizione per i piloti dipendenti di enti locali - Insussistenza. Corte di Appello di Trento

Dettagli

MODIFICHE AL REGIME DEGLI INTERESSI INTRAGRUPPO

MODIFICHE AL REGIME DEGLI INTERESSI INTRAGRUPPO Milano, 22 novembre 2011 CIRCOLARE CLIENTI N. 21/2011 MODIFICHE AL REGIME DEGLI INTERESSI INTRAGRUPPO PREMESSA Il Decreto Legge del 6 luglio 2011, n. 98, recante disposizioni urgenti per la stabilizzazione

Dettagli

LA PRELAZIONE IN AMBITO LOCATIVO IMMOBILI USO DIVERSO E USO ABITATIVO

LA PRELAZIONE IN AMBITO LOCATIVO IMMOBILI USO DIVERSO E USO ABITATIVO LA PRELAZIONE IN AMBITO LOCATIVO IMMOBILI USO DIVERSO E USO ABITATIVO Per prelazione si intende il diritto che taluno acquisisce, vuoi in virtù della legge, vuoi in un atto di autonomia privata, ad essere

Dettagli

La responsabilità personale e solidale nelle associazioni non riconosciute 1. La personalità giuridica di diritto privato.

La responsabilità personale e solidale nelle associazioni non riconosciute 1. La personalità giuridica di diritto privato. La responsabilità personale e solidale nelle associazioni non riconosciute 1. La personalità giuridica di diritto privato. Il codice civile distingue tra associazioni riconosciute come persone giuridiche

Dettagli

DIRITTO COMMERCIALE INTERNAZIONALE

DIRITTO COMMERCIALE INTERNAZIONALE DIRITTO COMMERCIALE INTERNAZIONALE PARTE GENERALE A/A 2014-2015 PROF. AVV. ROBERTO CECCON UNIVERSITÀ DI TRENTO FACOLTÀ DI GIURISPRUDENZA 1 ES: AZIONE AVANTI IL GIUDICE STRANIERO Un produttore francese

Dettagli

Roma, 15 gennaio 2015

Roma, 15 gennaio 2015 Roma, 15 gennaio 2015 Forum delle associazioni familiari Audizione presso la Commissione Giustizia del Senato nel dibattito sulla regolamentazione delle unioni civili Il Forum ringrazia il Presidente e

Dettagli

LA SOCIETA PER AZIONI UNIPERSONALE

LA SOCIETA PER AZIONI UNIPERSONALE LA SOCIETA PER AZIONI UNIPERSONALE di Claudio Venturi Sommario: 1. Premessa. 2. La disciplina attuale. 2.1. Nelle società per azioni. 2.2. Nelle società a responsabilità limitata. 3. La nuova disciplina.

Dettagli

dovranno di volta in volta essere valutate alla luce delle specifiche risultanze istruttorie delle singole fattispecie concrete esaminate.

dovranno di volta in volta essere valutate alla luce delle specifiche risultanze istruttorie delle singole fattispecie concrete esaminate. Linee guida della direzione tutela dei consumatori esplicative per l attività di vigilanza da effettuare ai sensi dell art. 1, comma 4, della legge n. 40/2007, con particolare riferimento alle previsioni

Dettagli

Informativa per la clientela

Informativa per la clientela Informativa per la clientela Circolare Informativa n. 10 n. 52 del del 1512 dicembre 2012 Tutela contro i ritardi nei pagamenti delle transazioni commerciali - Nuova disciplina INDICE 1 Premessa... 2 2

Dettagli

ROBERTO BUSCHINI LA STABILE ORGANIZZAZIONE AI FINI IVA

ROBERTO BUSCHINI LA STABILE ORGANIZZAZIONE AI FINI IVA ROBERTO BUSCHINI LA STABILE ORGANIZZAZIONE AI FINI IVA SOMMARIO: 1. Premessa 2. Il concetto di stabile organizzazione ai fini IVA 3. La rilevanza territoriale della stabile organizzazione 4. La rilevanza

Dettagli

Anna Teresa Paciotti. Presidente Canevari Relatore Coletti De Cesare. Ritenuto in fatto

Anna Teresa Paciotti. Presidente Canevari Relatore Coletti De Cesare. Ritenuto in fatto Redditi percepiti per lo svolgimento di attività connesse all esercizio della libera professione.sono soggetti alla imposizione contributiva delle Casse di previdenza Corte di Cassazione Sentenza n. 14684/2012

Dettagli

IL PASSAGGIO GENERAZIONALE Aspetti Fiscali degli Atti Dispositivi

IL PASSAGGIO GENERAZIONALE Aspetti Fiscali degli Atti Dispositivi Carismi Convegni CARISMICONVEGNI IL PASSAGGIO GENERAZIONALE Centro Studi I Cappuccini 22 Febbraio 2013 Avv. Francesco Napolitano DONAZIONE DI AZIENDA IMPOSTE DIRETTE La donazione di azienda da parte di

Dettagli

I CONTROLLI SUL LAVORATORE: IMPIEGO DI INVESTIGATORI E TUTELA DELLA PRIVACY

I CONTROLLI SUL LAVORATORE: IMPIEGO DI INVESTIGATORI E TUTELA DELLA PRIVACY I CONTROLLI SUL LAVORATORE: IMPIEGO DI INVESTIGATORI E TUTELA DELLA PRIVACY E legittimo negare la comunicazione delle informazioni personali raccolte in fase di indagine prima dell avvio del processo a

Dettagli

DETERMINAZIONE DEL COMPENSO

DETERMINAZIONE DEL COMPENSO DETERMINAZIONE DEL COMPENSO Per rendere consapevole la decisione del Cliente e trasparente il rapporto che si va ad instaurare abbiamo creato questo documento che spiega i criteri per la determinazione

Dettagli

La competenza funzionale nei giudizi riguardanti l accertamento della natura subordinata del rapporto di lavoro.

La competenza funzionale nei giudizi riguardanti l accertamento della natura subordinata del rapporto di lavoro. La competenza funzionale nei giudizi riguardanti l accertamento della natura subordinata del rapporto di lavoro. Sovente, i lavoratori autonomi (agenti, collaboratori a progetto, consulenti ecc.) che intendono

Dettagli

RISOLUZIONE N. 113 /E

RISOLUZIONE N. 113 /E RISOLUZIONE N. 113 /E Direzione Centrale Normativa Roma, 29 novembre 2011 OGGETTO: Interpello - articolo 11, legge 27 luglio 2000, n. 212. Trattamento tributario dell attività di mediazione svolta ai sensi

Dettagli

******* REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO ILTRIBUNALE DI PERUGIA SECONDA SEZIONE CIVILE IN COMPOSIZIONE COLLEGIALE

******* REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO ILTRIBUNALE DI PERUGIA SECONDA SEZIONE CIVILE IN COMPOSIZIONE COLLEGIALE Abstract. Il Tribunale ha rilevato la nullità dell ordine di acquisto di strumenti finanziari ad alto rischio (bonds argentini) in quanto sottoscritto prima del perfezionamento del contratto di intermediazione

Dettagli

CIRCOLARE N. 332 D. del 25 Maggio1998

CIRCOLARE N. 332 D. del 25 Maggio1998 CIRCOLARE N. 332 D. del 25 Maggio1998 OGGETTO: contratti di assicurazione sulla vita e di capitalizzazione con prestazioni direttamente collegate a fondi di investimento o ad indici azionari o altri valori

Dettagli

IL DIVORZIO IN ARMONIA PUÒ ESSERE CONTROPRODUCENTE

IL DIVORZIO IN ARMONIA PUÒ ESSERE CONTROPRODUCENTE IL DIVORZIO IN ARMONIA PUÒ ESSERE CONTROPRODUCENTE Gli effetti di una rottura coniugale, come è noto, sono numerosi e coinvolgono questioni psicologiche, affettive, mutamenti di stile, di vita, limitazioni

Dettagli

RAPPORTO DI LAVORO E TRASFERIMENTO DI AZIENDA

RAPPORTO DI LAVORO E TRASFERIMENTO DI AZIENDA RAPPORTO DI LAVORO E TRASFERIMENTO DI AZIENDA 16 maggio 2014 Avv. Marcello Giustiniani www.beplex.com Il trasferimento d azienda e di ramo d azienda A) La nozione di trasferimento d azienda (art. 2112,

Dettagli

SCUOLA FORENSE ORDINE DEGLI AVVOCATI DI TREVISO INCONTRO DEL 30.09.2011

SCUOLA FORENSE ORDINE DEGLI AVVOCATI DI TREVISO INCONTRO DEL 30.09.2011 SCUOLA FORENSE ORDINE DEGLI AVVOCATI DI TREVISO INCONTRO DEL 30.09.2011 Gli indici della natura subordinata del rapporto di lavoro Relazione dell Avv. Paolo Valla * * * Traccia dei casi da trattare Controversia

Dettagli

Testata Diritto 24 - Data 14/04/11

Testata Diritto 24 - Data 14/04/11 La responsabilità da reato degli enti nel settore sanitario: i destinatari della normativa Stefano Crisci, Avvocato, Studio Legale Crisci - a cura di Lex24 14 aprile 2011 Tra i destinatari dell ormai celebre

Dettagli

RISOLUZIONE N. 354/E

RISOLUZIONE N. 354/E RISOLUZIONE N. 354/E Roma, 06 dicembre 2007 Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Oggetto: Interpello n. 954-578/2007 Art. 10 DPR 26 ottobre 1972, n. 633 ALFA S.p.A. La Direzione Regionale.. ha trasmesso

Dettagli

Servizi generici B2B. Le circostanze rilevanti

Servizi generici B2B. Le circostanze rilevanti Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 373 16.12.2014 Servizi generici B2B Le circostanze rilevanti Categoria: IVA Sottocategoria: Territorialità Per l applicazione delle regole di

Dettagli