I profili penali tributari della verifica fiscale e la gestione delle rettifiche inventariali di magazzino. Dott. Marco Bargagli

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "I profili penali tributari della verifica fiscale e la gestione delle rettifiche inventariali di magazzino. Dott. Marco Bargagli"

Transcript

1 I profili penali tributari della verifica fiscale e la gestione delle rettifiche inventariali di magazzino Dott. Marco Bargagli 1 1

2 2 SOMMARIO PARTE I: i profili penali della verifica fiscale. La nuova disciplina dei reati in materia di imposte sui redditi e sul valore aggiunto; le singole fattispecie di reato, casi pratici ed esame della giurisprudenza; il D.L. n. 16/2012 (c.d. decreto semplificazioni l'indeducibilità dei costi da reato. fiscali) e PARTE II: La gestione delle rettifiche inventariali di magazzino. La disciplina giuridica delle presunzioni legali di acquisto e cessione; la rilevanza fiscale della dichiarazione sostitutiva di atto notorio; ammanchi di magazzino nella grande distribuzione.

3 3 PARTE I I PROFILI PENALI DELLA VERIFICA FISCALE

4 4 RIFORMA REATI TRIBUTARI (in vigore dal 15 aprile 2000) - Legge n. 516/1982 manette agli evasori - D.Lgs. n. 74/2000 (attuativo dell articolo 9 della legge 25 giugno 1999, n. 205) rubricato Nuova disciplina dei reati in materia di imposte sui redditi e sul valore aggiunto

5 5 PRINCIPI ISPIRATORI DELLA RIFORMA Superamento del vecchio modello fondato sui c.d. reati prodromici, costituiti da fattispecie criminose volte a colpire non l effettiva lesione degli interessi erariali, bensì tutti i comportamenti tenuti dai contribuenti, astrattamente idonei a realizzare una successiva evasione fiscale; introduzione di un numero limitato di fattispecie penali, caratterizzate da dolo specifico (effettivo danno Erariale); introduzione di fattispecie penali di natura delittuosa, con conseguente eliminazione delle fattispecie contravvenzionali.

6 6 LE SUCCESSIVE MODIFICHE ALLA RIFORMA l articolo 1, comma 414, della L. 30 dicembre 2004, n. 311, in vigore dal 1 gennaio 2005, ha introdotto l articolo 10 bis, in materia di omesso versamento di ritenute certificate; il D.L. n. 223/2006 (decreto Bersani - Visco) ha introdotto dal 2006 gli articoli 10 ter e 10 quater, rispettivamente in materia di omesso versamento di I.V.A. e indebita compensazione; la legge finanziaria 2008 (articolo 1, comma 143, della L. n. 244/2007) ha esteso l applicabilità della confisca per equivalente ai reati tributari di cui agli articoli 2, 3, 4, 5, 8, 10 bis, 10 ter, 10 quater e 11 del D.Lgs. n. 74/2000;

7 7 LA TRANSAZIONE FISCALE D.L. n. 78/2010, in vigore dal 31 maggio 2010, ha modificato l articolo 11 del D.Lgs. n. 74/2000 prevedendo la nuova fattispecie di frode in transazione fiscale. È punito con la reclusione da sei mesi a quattro anni chiunque, al fine di ottenere per sé o per altri un pagamento parziale dei tributi e relativi accessori, indica nella documentazione presentata ai fini della procedura di transazione fiscale elementi attivi per un ammontare inferiore a quello effettivo od elementi passivi fittizi per un ammontare complessivo superiore ad euro cinquantamila. Se l'ammontare di cui al periodo precedente e superiore ad euro duecentomila si applica la reclusione da un anno a sei anni.

8 8 LA TRANSAZIONE FISCALE Con la transazione fiscale (art. 182-ter della legge fallimentare), è stato previsto un aiuto per l impresa in difficoltà, riconoscendo che anche l Erario, quale creditore di imposte, può svolgere un ruolo attivo nel risanamento dell impresa. L obiettivo della transazione fiscale è quello di ottenere la riduzione ovvero la dilazione del pagamento dei debiti tributari e contributivi, sia privilegiati che chirografari. La nuova disposizione penale vuole evitare che nella documentazione presentata al fine di ottenere l applicazione dell istituto in commento possano essere contenute delle notizie false, relative agli elementi attivi e passivi del reddito.

9 9 LE MODIFICHE DEL D.L. n. 138/2011 Il decreto è applicabile ai fatti successivi al 17 settembre 2011, ha apportato le seguenti novità: abolizione delle ipotesi attenuate di dichiarazione fraudolenta mediante fatture ed altri documenti per operazioni inesistenti (articolo 2, comma 3), nonché di emissione di fatture ed altri documenti per operazioni inesistenti (articolo 8, comma 3); abbassamento delle soglie di punibilità previste dagli articoli 3, 4 e 5 in termini di imposta evasa e/o ammontare di elementi attivi sottratti ad imposizione;

10 10 LE MODIFICHE DEL D.L. n. 138/2011 Introduzione del comma 2 bis nell articolo 12 in tema di pene accessorie, prevedendo la non applicabilità dell istituto della sospensione condizionale della pena di cui all articolo 163 c.p. con riferimento ai reati tributari previsti dagli articoli da 2 a 10, qualora ricorrano congiuntamente due condizioni: imposta evasa: superiore al 30% del volume d affari; superiore a 3 milioni euro.

11 11 LE MODIFICHE DEL D.L. n. 138/2011 La circostanza attenuante del pagamento del debito tributario prevista dall articolo 13 del D.lgs. n. 74/2000, è stata ricondotta nel campo delle circostanze speciali ad effetto comune in quanto la riduzione della pena è ora fino ad un terzo (prima fino alla metà). I termini di prescrizione per i reati tributari previsti dagli articoli da 2 a 10, sono stati aumentati di un terzo, quindi a otto anni, prevedendo, così, un regime proprio ai fini della prescrizione per alcune violazioni penali tributarie, che non seguiranno più l ordinaria disciplina prevista dal codice penale.

12 12 LE ULTERIORI MODIFICHE DEL D.L. n. 201/2011 L articolo 11 del D.L. n. 201/2011 c.d. Decreto Salva Italia ha previsto una nuova fattispecie penale tributaria ispirata a garantire la correttezza dei rapporti tra l Amministrazione finanziaria e il contribuente. Oggi viene sanzionato penalmente (art. 76 del D.P.R. n. 445/2000), chiunque esibisca o trasmetta documenti falsi al Fisco, ovvero fornisca dati e notizie non rispondenti al vero. Esempio A seguito di una richiesta, tramite questionario, di dati e notizie al contribuente da parte dell amministrazione finanziaria.

13 13 ALCUNE PRELIMINARI DEFINIZIONI FATTURA E ALTRI DOCUMENTI PER OPERAZIONI INESISTENTI Le più insidiose fattispecie delittuose previste dal D.lgs n. 74/2000 riguardano l emissione o l utilizzo di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti. Quindi, rivestono rilevanza penale l utilizzo: di fatture (cartacea o elettronica); documenti di trasporto (D.P.R. 14 agosto 1996, n. 472); bollette doganali; note di variazione (art. 26 del D.P.R. n. 633/1972); autofattura (art. 17 del D.P.R. n. 633/1972); scontrino fiscale, ricevuta fiscale; scheda carburante.

14 14 ALCUNE PRELIMINARI DEFINIZIONI Fattispecie ascrivibile anche ai contribuenti non tenuti alla istituzione delle scritture contabili Esempio Il contribuente persona fisica che allega al modello 730 documenti fittizi (scontrini fiscali, fatture e ricevute fiscali) al fine di giustificare la richiesta di una detrazione per spese ed oneri altrimenti non spettante.

15 15 ELEMENTI ATTIVI O PASSIVI Per elementi attivi (ricavi o altri elementi positivi di reddito) o elementi passivi (costi o altri elementi negativi di reddito), si intendono le componenti reddituali espresse in cifra che concorrono, positivamente o negativamente alla determinazione del reddito imponibile rilevante ai fini dell applicazione delle imposte sui redditi o dell imposta sul valore aggiunto. La corretta quantificazione degli elementi attivi o passivi è di fondamentale importanza, unitamente alla determinazione dell imposta evasa, per la individuazione delle soglie di punibilità che fanno scattare la fattispecie penale. OCCULTARE RICAVI O COMPENSI REALIZZATI DEDURRE COSTI ED ONERI NON DEDUCIBILI IMPOSTA EVASA

16 16 I SOGGETTI ATTIVI DEL REATO I reati previsti dal D.lgs. n. 74/2000 REATI COMUNI, la cui realizzazione prescinde dal rivestire particolari qualità o funzioni (il legislatore ricorre infatti all espressione chiunque per indicare genericamente il soggetto autore del reato, che sarà il c.d. soggetto passivo d imposta, persona fisica, giuridica o ente obbligato alla presentazione di una dichiarazione ai fini delle imposte sui redditi o dell IVA). Alcuni esempi: persone fisiche esercenti l attività d impresa; amministratori o i legali rappresentanti delle società di persone o di capitali; amministratori o i legali rappresentanti di enti pubblici o privati; Art. 1, primo comma, lett. e) D.lgs. N. 74/2000: riguardo ai fatti commessi da chi agisce in qualità di amministratore, liquidatore o rappresentante di società, enti o persone fisiche, il fine di evadere le imposte" ed il fine di sottrarsi al pagamento si intendono riferiti alla società, all'ente o alla persona fisica per conto della quale si agisce.

17 17 LE SINGOLE VIOLAZIONI PENALI Al termine della verifica fiscale, potrebbero scaturire le violazioni di natura penale tributaria indicate nel D.lgs. 10 marzo 2000, n. 74 (reati tributari imposte sui redditi ed IVA), di seguito indicati: dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti (art. 2 del D.lgs. 74/2000); dichiarazione fraudolenta mediante altri artifici (art. 3 del D.lgs. 74/2000); dichiarazione infedele (art. 4 del D.lgs. 74/2000); omessa dichiarazione (art. 5 del D.lgs. 74/2000); emissione di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti (art. 8 del D.lgs. 74/2000); occultamento o distruzione di documenti contabili (art. 10 del D.lgs. 74/2000); omesso versamento di ritenute certificate (art. 10-bis del D.lgs. 74/2000); omesso versamento di IVA (art. 10-ter del D.lgs. 74/2000); indebita compensazione (art. 10-quater del D.lgs. 74/2000); sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte (art. 11 del D.lgs. 74/2000).

18 18 DICHIARAZIONE FRAUDOLENTA MEDIANTE UTILIZZO DI FATTURE O ALTRI DOCUMENTI PER OPERAZIONI INESISTENTI (Articolo 2 del D.lgs. n. 74/2000) 1. È punito con la reclusione da un anno e sei mesi a sei anni chiunque, al fine di evadere le imposte sui redditi o sul valore aggiunto, avvalendosi di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti, indica in una delle dichiarazioni annuali relative a dette imposte elementi passivi fittizi. 2. Il fatto si considera commesso avvalendosi di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti quando tali fatture o documenti sono registrati nelle scritture contabili obbligatorie, o sono detenuti a fine di prova nei confronti dell'amministrazione finanziaria. 3. [Se l'ammontare degli elementi passivi fittizi è inferiore a lire trecento milioni [euro ,07; n.d.r.], si applica la reclusione da sei mesi a due anni.]

19 19 DICHIARAZIONE FRAUDOLENTA MEDIANTE UTILIZZO DI FATTURE O ALTRI DOCUMENTI PER OPERAZIONI INESISTENTI Ai fini della configurabilità del reato, non sono previste soglie di punibilità. La dichiarazione dei redditi, oltre a essere infedele è anche fraudolenta perché supportata da documentazione falsa, idonea a ostacolare l attività di accertamento o, comunque, ad avvalorare la non veritiera esposizione dei dati in essa indicati. Il reato si perfeziona con la presentazione della dichiarazione e non è punibile a titolo di tentativo (articolo 6 decreto legislativo 74/2000).

20 20 DICHIARAZIONE FRAUDOLENTA MEDIANTE UTILIZZO DI FATTURE O ALTRI DOCUMENTI PER OPERAZIONI INESISTENTI La fattispecie delittuosa è di tipo commissivo. La stessa si realizza in due distinti momenti: 1. condotta propedeutica e strumentale rispetto all azione tipica del reato - consistente nell avvalersi di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti; (tale fase non assume rilevanza penale, neanche sotto il profilo del tentativo, se la documentazione non viene poi utilizzata nella relativa dichiarazione dei redditi); 2. successiva indicazione, in una dichiarazione annuale ai fini delle imposte sui redditi o dell I.V.A., degli elementi passivi fittizi, supportati dalla falsa documentazione (es. fatture o altri documenti). Da ciò la differenza rispetto all articolo 4, comma 1, lett. d) della Legge n. 516/1982, che puniva anche la mera annotazione del costo fittizio nelle scritture contabili.

21 21 DICHIARAZIONE FRAUDOLENTA MEDIANTE UTILIZZO DI FATTURE O ALTRI DOCUMENTI PER OPERAZIONI INESISTENTI L oggetto materiale del reato è costituito dalle fatture ed i documenti equivalenti alla fattura (parcella, nota, conto e simili) o gli altri documenti cui la normativa tributaria attribuisce rilievo probatorio, (ricevute fiscali, gli scontrini fiscali, le note di credito e di addebito, i documenti di trasporto, le schede carburante. Il reato è punito a titolo di dolo specifico: quest ultimo è rappresentato dal fine di evadere le imposte sui redditi o sul valore aggiunto.

22 22 DICHIARAZIONE FRAUDOLENTA MEDIANTE UTILIZZO DI FATTURE O ALTRI DOCUMENTI PER OPERAZIONI INESISTENTI La dottrina ritiene che l esclusivo riferimento agli elementi passivi fittizi, crea qualche perplessità in quanto esclude, ad esempio, i crediti di imposta destinati a trovare collocazione nella dichiarazione annuale ai fini delle imposte sui redditi, in rettifica delle imposte dovute. Infatti, i crediti di imposta, possono avere natura fittizia ed essere attestati all amministrazione finanziaria ponendo in essere condotte fraudolente. Ad esempio, in tal senso assumono rilevanza i crediti per le imposte versate all estero (art. 165 del D.P.R. n. 917/1986), per i quali il contribuente potrebbe dimostrare la sussistenza utilizzando una falsa certificazione di versamento avvenuta nel paese estero, mai realmente effettuata.

23 23 DICHIARAZIONE FRAUDOLENTA MEDIANTE UTILIZZO DI FATTURE O ALTRI DOCUMENTI PER OPERAZIONI INESISTENTI L inesistenza della fattura può essere: oggettiva, in quanto la stessa documenta operazioni in realtà mai avvenute, in tutto o in parte; soggettiva, qualora l operazione documentata sia in realtà intercorsa fra soggetti diversi da quelli risultanti dalla fattura medesima. (V. circolare 1/2008 del Comando Generale della GDF, volume 2, pagina n. 147).

24 224 Caso pratico: la frode carosello semplice ALFA S.A. (U.E.) Sistema fraudolento basato sull emissione di fatture per operazioni inesistenti ESTERO CONSEGNA MERCE CESSIONE INTRACOMUNITARIA SENZA IVA ITALIA SOCIETA CARTIERA (missing trader) FATTURA CON IVA GAMMA S.p.A. (Italia) Reale acquirente della merce

25 25 Caso pratico: la frode carosello multipla ALFA S.A. (U.E.) Sistema fraudolento basato sull emissione di fatture per operazioni inesistenti ESTERO CONSEGNA MERCE CESSIONE INTRACOMUNITARIA SENZA IVA ITALIA SOCIETA CARTIERA (Missing Trader) SOCIETA FILTRO (Buffer) GAMMA S.p.A. (Italia) Reale acquirente della merce FATTURA CON IVA FATTURA CON IVA

26 26 Caso pratico: la frode carosello multipla ALFA S.A. (U.E.) ESTERO CESSIONE INTRACOMUNITARIA SENZA IVA ITALIA Delta S.p.A. (Italia) cedente iniziale PLAFOND ESPORTATORE ABITUALE SOCIETA CARTIERA (Missing Trader) FATTURA CON IVA CONSEGNA MERCE GAMMA S.p.A. (Italia) Reale acquirente della merce

27 27 LA SOCIETA CARTIERA La società cartiera o missing trader rappresenta in genere il primo anello della catena fraudolenta, cui viene fatturata la merce da un fornitore comunitario in regime di non imponibilità IVA. La cartiera vende la merce sottocosto, applicando l IVA sulla successiva cessione e consentendo ad altra società la detrazione sull imposta assolta sugli acquisti. La cartiera è generalmente amministrata da un soggetto prestanome, non svolge alcuna attività commerciale, non tiene le scritture contabili, non presenta le dichiarazioni dei redditi, non possiede locali commerciali e, generalmente, viene posta in liquidazione dopo pochi mesi dalla sua costituzione.

28 28 LA SOCIETA FILTRO La società filtro o buffer viene utilizzata nelle frodi carosello più sofisticate, per allungare la filiera commerciale. Trattasi di una società alla quale sottofattura la cartiera e che, a sua volta, fattura al successivo anello della catena operando un lieve ricarico sulla successiva cessione dello stesso materiale. La società filtro non è indispensabile per la consumazione della frode ma viene interposta al solo scopo di creare uno schermo tra la cartiera e la società che effettivamente acquista la merce. La società filtro conserva regolarmente le scritture contabili registrando le fatture di acquisto e vendita, presenta le dichiarazioni dei redditi effettua le liquidazioni ed i versamenti IVA.

29 29 IL CONTRASTO ALLE FRODI IVA Art bis D.P.R. n. 633/1972 (Solidarietà nel pagamento dell'imposta) articolo aggiunto dalla Legge n. 311/2004, con effetto dal 1 gennaio 2005 In caso di mancato versamento dell'imposta da parte del cedente relativa a cessioni effettuate a prezzi inferiori al valore normale, il cessionario, soggetto agli adempimenti ai fini del presente decreto, è obbligato solidalmente al pagamento della predetta imposta. L'obbligato solidale può tuttavia dimostrare che il prezzo inferiore dei beni è stato determinato in ragione di eventi o situazioni di fatto oggettivamente rilevabili o sulla base di specifiche disposizioni di legge e che comunque non é connesso con il mancato pagamento dell'imposta.

30 30 DICHIARAZIONE FRAUDOLENTA MEDIANTE UTILIZZO DI FATTURE O ALTRI DOCUMENTI PER OPERAZIONI INESISTENTI PRECEDENTI GIURISPRUDENZIALI Cassazione, sentenza n del 12 marzo 2007 La fatturazione effettuata in favore di soggetto diverso da quello effettivo non è riconducibile ad una ipotesi di fatturazione con "indicazioni incomplete o inesatte" di cui al D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, art. 41, comma 3, né a quella di omissione dell'indicazione dei soggetti tra cui la operazione è effettuata, prescritta dall'art. 21, comma 2, n. 1, stesso decreto; deve invece essere considerata una fatturazione per operazione "soggettivamente inesistente", di cui deve essere versata la relativa imposta in base al citato art. 21.

31 31 DICHIARAZIONE FRAUDOLENTA MEDIANTE UTILIZZO DI FATTURE O ALTRI DOCUMENTI PER OPERAZIONI INESISTENTI ONERE DELLA PROVA Corte di Cassazione sentenza n del «Grava previamente sull amministrazione l onere di fornire elementi di prova a sostegno dell affermazione che le operazioni, (...), in realtà non sono state mai poste in essere. Solo ove l amministrazione fornisca validi elementi per una tale affermazione, (...), passa sul contribuente l onere di dimostrare l effettiva esistenza delle operazioni contestate».

32 32 DICHIARAZIONE FRAUDOLENTA MEDIANTE UTILIZZO DI FATTURE O ALTRI DOCUMENTI PER OPERAZIONI INESISTENTI ONERE DELLA PROVA Cassazione, sentenza n del Secondo la Corte di Giustizia Europea il diritto alla detrazione, previsto dagli artt. 167 e ss. della direttiva 2006/112.. può essere negato solo quando risulti dimostrato da parte dell'amministrazione finanziaria, "alla luce di elementi oggettivi", che il soggetto passivo al quale siano stati forniti i beni o i servizi, posti a fondamento del diritto alla detrazione, "sapeva o avrebbe dovuto sapere che tale operazione si iscriveva in un'evasione commessa dal fornitore o da un altro operatore a monte".

33 33 DICHIARAZIONE FRAUDOLENTA MEDIANTE UTILIZZO DI FATTURE O ALTRI DOCUMENTI PER OPERAZIONI INESISTENTI ONERE DELLA PROVA Cassazione, sentenza n del In tema di IVA relativa ad operazioni soggettivamente inesistenti, il committente-cessionario, al quale sia contestata sulla base di elementi presuntivi forniti dall'amministrazione la detrazione dell'iva versata in rivalsa al soggetto diverso dal cedente-prestatore, che tuttavia ha emesso la fattura, ha il diritto di detrarre l'imposta soltanto se provi che non sapeva o non poteva sapere di partecipare ad un'operazione fraudolenta.

34 34 DICHIARAZIONE FRAUDOLENTA MEDIANTE UTILIZZO DI FATTURE O ALTRI DOCUMENTI PER OPERAZIONI INESISTENTI ONERE DELLA PROVA Corte di cassazione sentenza n La suprema Corte ribadisce l orientamento dei giudici di legittimità e della Corte di Giustizia europea in tema di onere di provare la falsità di fatture e/o l inesistenza, soggettiva ma anche oggettiva, delle relative operazioni. L onere della prova (art c.c.), risponde alla logica di una antica massima secondo cui «non provare il proprio diritto equivale a non averlo». Pertanto, chi vuol far valere un diritto in giudizio deve provare i fatti che ne costituiscono il fondamento (comma 1, art cod. civ.), chi contrasta la pretesa altrui deve dimostrare l inefficacia dei fatti provati dall attore (comma 2, art cod. civ.).

35 35 DICHIARAZIONE FRAUDOLENTA MEDIANTE UTILIZZO DI FATTURE O ALTRI DOCUMENTI PER OPERAZIONI INESISTENTI ONERE DELLA PROVA Corte di Cassazione sentenza n del 13 marzo 2013 Per le frodi carosello l onere della prova grava in capo all Agenzia delle Entrate. La vicenda prende le mosse da una verifica della Guardia di Finanza che, per quanto attiene agli aspetti IVA, aveva contestato il diritto alla detrazione esercitato dal cessionario lamentando l inesistenza delle operazioni commerciali poste in essere. Alcune, in base alle stesse ammissioni del cedente, non erano collegate ad alcuna operazione e perciò dovevano considerarsi oggettivamente inesistenti, per altre è stata rilevata solamente l inesistenza soggettiva.

36 36 DICHIARAZIONE FRAUDOLENTA MEDIANTE UTILIZZO DI FATTURE O ALTRI DOCUMENTI PER OPERAZIONI INESISTENTI ONERE DELLA PROVA Corte di Cassazione ordinanza n del 28 marzo 2013 Dovrà essere il fisco a provare l esistenza di fatture false. In altri termini, respingendo il ricorso dell Agenzia delle Entrate, è stato affermato che sarà l amministrazione finanziaria a dover avere l onere di dimostrare anche mediante l ausilio di presunzioni semplici la connivenza tra il cliente e il fornitore. (La pronuncia è relativa al rapporto tra un cliente e una cartiera in qualità di fornitore).

37 37 DICHIARAZIONE FRAUDOLENTA MEDIANTE UTILIZZO DI FATTURE O ALTRI DOCUMENTI PER OPERAZIONI INESISTENTI ONERE DELLA PROVA Cassazione, sentenza 24 maggio 2013, n Nell ambito di una frode carosello, l impresa che ha ricevuto fatture soggettivamente false non ha diritto alla detrazione dell IVA se l Ufficio Finanziario riesce a provare, anche mediante presunzioni semplici, la malafede rispetto all evasione dell imposta. È infatti compito sia dell Amministrazione Finanziaria che dei giudici quello di negare il beneficio del diritto alla detrazione ove sia dimostrato che lo stesso diritto è stato invocato abusivamente o fraudolentemente. Secondo l insegnamento della Corte di giustizia dell Unione europea, tale situazione si verifica nel caso di evasione commessa dallo stesso soggetto passivo, ma anche il soggetto passivo quest ultimo sapeva o avrebbe dovuto sapere che, con il proprio acquisto, partecipava ad un operazione che si iscriveva in un evasione fiscale.

38 38 DICHIARAZIONE FRAUDOLENTA MEDIANTE UTILIZZO DI FATTURE O ALTRI DOCUMENTI PER OPERAZIONI INESISTENTI Cassazione, sentenza 24 maggio 2013, n Sintomi della frode assenza di struttura societaria assenza di dipendenti e di beni strumentali mancanza di una contabilità regolare falsità della dichiarazione circa la qualifica di esportatore abituale

39 39 DICHIARAZIONE FRAUDOLENTA MEDIANTE UTILIZZO DI FATTURE O ALTRI DOCUMENTI PER OPERAZIONI INESISTENTI La società verificata: Cassazione, sentenza 24 maggio 2013, n Sintomi della frode ha partecipato a operazioni imponibili soggettivamente inesistenti, volte a evadere l IVA; ha intrattenuto rapporti commerciali con società sfornite di personale adeguato, di beni aziendali o comunque prive di adeguata struttura organizzativa di impresa c.d. società fantasma in relazione alle operazioni commerciali in concreto svolte (v. Cass. n /2012).

40 40 DICHIARAZIONE FRAUDOLENTA MEDIANTE UTILIZZO DI FATTURE O ALTRI DOCUMENTI PER OPERAZIONI INESISTENTI ONERE DELLA PROVA Cassazione, Sentenza 24 luglio 2013, n È l'amministrazione finanziaria a dover provare l'inesistenza delle fatture, al fine di contestare la illegittimità della detrazione IVA da parte del contribuente, e ciò avviene quando l'ufficio fornisce elementi che dimostrino in modo certo e diretto che l'operazione commerciale in contestazione non e' mai stata posta in essere.

41 41 DICHIARAZIONE FRAUDOLENTA MEDIANTE UTILIZZO DI FATTURE O ALTRI DOCUMENTI PER OPERAZIONI INESISTENTI ONERE DELLA PROVA Corte di Cassazione, Sentenza 15 ottobre 2013 n La mera produzione delle fatture, sebbene regolarmente annotate, non è idonea a comprovare, in mancanza delle bolle di consegna e a fronte della mancanza, in capo alla società fornitrice, di strutture idonee, l effettività delle operazioni contestate dal Fisco. Il diritto alla deduzione e quello alla detrazione fiscale non insorgono per il mero fatto dell indicazione in fatture dell operazione commerciale.

42 42 DICHIARAZIONE FRAUDOLENTA MEDIANTE UTILIZZO DI FATTURE O ALTRI DOCUMENTI PER OPERAZIONI INESISTENTI ONERE DELLA PROVA Corte di Cassazione, Sentenza 15 ottobre 2013 n La suprema Corte osserva che l articolo 39 D.P.R. n. 600/73 dispone che l esistenza di attività non dichiarate o l inesistenza di passività dichiarate è desumibile sulla base di presunzioni semplici purché queste siano gravi, precise e concordanti. Qualora l Amministrazione Finanziaria contesti indebite detrazioni di IVA e deduzioni di costi fatturati, fornendo elementi, anche semplicemente presuntivi, purché oggettivi, atti ad asseverare l'emissione di fatture in assoluta assenza di corrispondente prestazione - è onere del contribuente che rivendichi la legittimità della deduzione degli esborsi fatturati e quella della detrazione dell'iva correlativamente indicata, fornire la prova dell'effettiva esistenza delle operazioni.

43 43 COSTI DA REATO: IL DECRETO SEMPLIFICAZIONI D.L. 2 marzo 2012, n. 16 Con la Circolare n. 32 del 3 agosto 2012, l Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti sul nuovo regime di indeducibilità di costi e spese direttamente utilizzati per il compimento di atti o attività qualificabili come delitto non colposo introdotto dal cd. "Decreto semplificazioni fiscali" (art. 8 del D.L. 16/2012, che ha sostituito l art. 14 c. 4-bis L. 537/93), finalizzato a limitare l'indeducibilità alle fattispecie di reato più gravi.

44 44 COSTI DA REATO: IL DECRETO SEMPLIFICAZIONI L indeducibilità dei costi da reato va solo riferita ai costi di tutti i fattori produttivi che si pongano in un rapporto diretto con il delitto, mentre i costi per l acquisto di beni o servizi sostenuti nell esercizio dell ordinaria attività d impresa devono considerarsi deducibili se non direttamente utilizzati nell esercizio dell attività delittuosa.

45 45 COSTI DA REATO: IL DECRETO SEMPLIFICAZIONI Agenzia delle Entrate Circolare n. 32 del 3 agosto 2012 Società autorizzata all attività di smaltimento di rifiuti che abbia, tuttavia, smaltito anche rifiuti rientranti in categorie non autorizzate e, per questo, abbia sostenuto costi diretti alla commissione del relativo delitto ambientale. In tale ipotesi l Amministrazione finanziaria potrà procedere al recupero dei soli costi correlati al delitto ambientale; saranno, invece deducibili, secondo le regole generali, i componenti negativi sostenuti per lo smaltimento dei rifiuti autorizzati.

46 46 COSTI DA REATO: IL DECRETO SEMPLIFICAZIONI Rimangono deducibili i costi direttamente utilizzati per la commissione, alternativamente: di reati contravvenzionali, ovvero quei reati sanzionati sola con una "multa" (e non con la detenzione); di delitti colposi (l'indeducibilità è limitata ai delitti compiuti volontariamente - cd. "dolosi").

47 47 COSTI DA REATO: IL DECRETO SEMPLIFICAZIONI Presupposti per recuperare a tassazione il costo sostenuto: esercizio dell azione penale da parte del Pubblico Ministero il GUP (giudice udienza preliminare) abbia emesso, alternativamente: - decreto di rinvio a giudizio; - sentenza di "non luogo a procedere" per prescrizione del reato. Oppure in caso di provvedimenti equiparati alla condanna emessi dal giudice: - giudizio abbreviato (in udienza preliminare art. 438 c.c.p.); - applicazione della pena su richiesta delle parti (cd. "patteggiamento") - giudizio "per direttissima" (es. ipotesi di flagranza di reato, reo confesso etc.).

48 48 COSTI DA REATO: IL DECRETO SEMPLIFICAZIONI FATTURE SOGGETTIVAMENTE INESISTENTI I costi relativi all acquisto (effettivo) di beni o servizi documentati da fatture soggettivamente inesistenti se non utilizzati per il compimento di reati sono deducibili (sia ai fini Iva che redditi) a condizione che ricorrano gli ordinari requisiti di legge ai sensi dell art. 109 del D.P.R. n. 917/1986 (inerenza, competenza, certezza e obiettiva determinabilità del costo sostenuto).

49 49 FATTURE SOGGETTIVAMENTE INESISTENTI Corte di Cassazione - Sezione Tributaria (sentenza n del ) Nel caso di operazioni soggettivamente inesistenti, ai soggetti terzi [...] coinvolti nelle frodi carosello non è più contestabile, alla luce della nuova norma, la deducibilità dei costi, in quanto i beni acquistati non sono stati utilizzati direttamente per commettere il reato, ma, nella maggior parte dei casi, per essere commercializzati e venduti. Sicché non è più sufficiente il coinvolgimento (anche consapevole) dell acquirente in operazioni che siano fatturate da soggetto diverso dall effettivo venditore perché non siano deducibili ai fini delle imposte sui redditi, i costi relativi alle predette operazioni. Resta comunque aperto il problema della concreta deducibilità dei costi in relazione ai principi di effettività, inerenza, competenza, certezza, determinatezza o determinabilità.

50 50 FATTURE SOGGETTIVAMENTE INESISTENTI Corte di Cassazione Penale (sentenza n del ) Occorre premettere che questa Sezione, da ultimo anche con la sentenza dei n , ha costantemente ribadito l assunto secondo cui la utilizzazione fraudolenta in dichiarazione di fatture per operazioni inesistenti, con riguardo all IVA, comprende anche sia la inesistenza oggettiva che soggettiva, ossia quella relativa alla diversità tra soggetto che ha effettuato la prestazione e quello indicato in fattura. Al riguardo deve tuttavia evidenziarsi che, avuto riguardo alla applicazione dell art. 8 del D.L. n. 16 del 2012, che ha modificato l art. 14, co. 4-bis della legge n. 537 del 1993, con la sentenza n del 2012 questa Sezione ha già avuto modo di precisare che nessun effetto di depenalizzazione può essere ricondotto alla disposizione citata.

REATI TRIBUTARI PRIMA PARTE

REATI TRIBUTARI PRIMA PARTE REATI TRIBUTARI PRIMA PARTE di Massimiliano Manni Premessa Con il termine frode fiscale, la dottrina e la giurisprudenza 1 aveva accomunato il carattere fraudolento in tutti quei comportamenti che, pur

Dettagli

QUANDO LA VIOLAZIONE DELLA NORMATIVA FISCALE HA RIFLESSI DI NATURA PENALE

QUANDO LA VIOLAZIONE DELLA NORMATIVA FISCALE HA RIFLESSI DI NATURA PENALE QUANDO LA VIOLAZIONE DELLA FISCALE HA RIFLESSI DI NATURA PENALE di Teodoro Lateana Nell attuale sistema normativo, tra le fattispecie di reato aventi natura delittuosa (azioni volontarie che producono

Dettagli

News per i Clienti dello studio

News per i Clienti dello studio News per i Clienti dello studio N. 71 del 13 Maggio 2015 Ai gentili clienti Loro sedi I reati fiscali tenui potrebbero essere non punibili Gentile cliente, con la presente desideriamo informarla che con

Dettagli

Informativa n. 38. La manovra di Ferragosto ( DL 13.8.2011 n. 138 convertito nella L. 14.9.2011 n. 148) - Novità in materia di reati tributari INDICE

Informativa n. 38. La manovra di Ferragosto ( DL 13.8.2011 n. 138 convertito nella L. 14.9.2011 n. 148) - Novità in materia di reati tributari INDICE Informativa n. 38 del 21 settembre 2011 La manovra di Ferragosto ( DL 13.8.2011 n. 138 convertito nella L. 14.9.2011 n. 148) - Novità in materia di reati tributari INDICE 1 Premessa... 2 2 Operatività

Dettagli

Emissione di fatture false

Emissione di fatture false Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 88 24.03.2014 Emissione di fatture false Il commercialista risponde del reato assieme al cliente, se lo ha istigato Categoria: Contenzioso Sottocategoria:

Dettagli

LE SANZIONI TRIBUTARIE E PENALI

LE SANZIONI TRIBUTARIE E PENALI LE SANZIONI TRIBUTARIE E PENALI Gli aggiornamenti più recenti Sanzioni in materia di monitoraggio fiscale aggiornamento gennaio 2015 SANZIONE AMMINISTRATIVA MONITORAGGIO FISCALE REATI TRIBUTARI SANZIONI

Dettagli

Fiscal News N. 76. Dichiarazione infedele: quando è reato? La circolare di aggiornamento professionale 14.03.2014

Fiscal News N. 76. Dichiarazione infedele: quando è reato? La circolare di aggiornamento professionale 14.03.2014 Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 76 14.03.2014 Dichiarazione infedele: quando è reato? Senza la prova del dolo specifico, la condanna è illegittima Categoria: Contenzioso Sottocategoria:

Dettagli

SANZIONI TRIBUTARIE PENALI

SANZIONI TRIBUTARIE PENALI SANZIONI TRIBUTARIE PENALI Le sanzioni tributarie trovano il loro primo fondamento nella legge "manette agli evasori" D.L. 10 luglio 1982, n. 429, convertito con modificazioni dalla L. 7 agosto 1982, n.

Dettagli

Frodi carosello e cattive frequentazioni: incolpevole l ultimo anello inconsapevole

Frodi carosello e cattive frequentazioni: incolpevole l ultimo anello inconsapevole Frodi carosello e cattive frequentazioni: incolpevole l ultimo anello inconsapevole La Corte di Giustizia Europea ha dichiarato non punibile l utilizzatore finale che dimostra di non essere parte dell

Dettagli

SANZIONI (tabelle di sintesi)

SANZIONI (tabelle di sintesi) (tabelle di sintesi) DELL OBBLIGO DI DICHIARAZIONE ANNUALE IVA ART. 5 - DLGS 471/1997 Dichiarazione omessa: con IVA dovuta senza IVA dovuta (IVA a credito o saldo a zero) Dichiarazione infedele con incidenza

Dettagli

si riferisce a soggetti diversi da quelli effettivi, determina il realizzarsi di un' ipotesi di

si riferisce a soggetti diversi da quelli effettivi, determina il realizzarsi di un' ipotesi di LE OPERAZIONI SOGGETTIVAMENTE INESISTENTI L'intestazione fittizia della fattura o del documento, tale da far apparire che l'operazione si riferisce a soggetti diversi da quelli effettivi, determina il

Dettagli

Voluntary Disclosure Implicazioni penali Hotel Lugano Dante

Voluntary Disclosure Implicazioni penali Hotel Lugano Dante Voluntary Disclosure Implicazioni penali Hotel Lugano Dante Lugano, 22 ottobre 2013 avv. Alessandro Pistochini 1 1) Scenario generale Summary 2) L impianto del diritto penale tributario ai sensi del d.lgs.

Dettagli

SOTTRAZIONE FRAUDOLENTA AL PAGAMENTO DELLE IMPOSTE

SOTTRAZIONE FRAUDOLENTA AL PAGAMENTO DELLE IMPOSTE SCHEDA MONOGRAFICA TMG SOTTRAZIONE FRAUDOLENTA AL PAGAMENTO DELLE IMPOSTE Data aggiornamento scheda 15 novembre 2013 Redattore Ultimi interventi normativi Davide David D.L. 78/2010 (modifica dell art.

Dettagli

OMESSI VERSAMENTI IVA

OMESSI VERSAMENTI IVA OMESSI VERSAMENTI IVA Profili pratici e sviluppi giurisprudenziali a seguito della pronuncia della Corte Costituzionale n. 80/2014 in materia di omesso versamento Iva Normativa La disciplina dei reati

Dettagli

vicies semel, del decreto legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito con modificazioni,

vicies semel, del decreto legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito con modificazioni, 1 Brevi note sulla novella in tema di reati tributari recata dall art. 2, comma 36- vicies semel, del decreto legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011 n.

Dettagli

pag. SINTESI ESPOSITIVA DELLA MATERIA TRATTATA... 1

pag. SINTESI ESPOSITIVA DELLA MATERIA TRATTATA... 1 pag. SINTESI ESPOSITIVA DELLA MATERIA TRATTATA... 1 TESTI LEGISLATIVI... 11 1. Legge 25 giugno 1999, n. 205 (Delega al Governo per la depenalizzazione dei reati minori e modifiche al sistema penale e tributario):

Dettagli

SCHEMA DI DECRETO LEGISLATIVO RECANTE DISPOSIZIONI SULLA CERTEZZA DEL DIRITTO NEI RAPPORTI TRA FISCO E CONTRIBUENTE IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

SCHEMA DI DECRETO LEGISLATIVO RECANTE DISPOSIZIONI SULLA CERTEZZA DEL DIRITTO NEI RAPPORTI TRA FISCO E CONTRIBUENTE IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA SCHEMA DI DECRETO LEGISLATIVO RECANTE DISPOSIZIONI SULLA CERTEZZA DEL DIRITTO NEI RAPPORTI TRA FISCO E CONTRIBUENTE VISTI gli articoli 76 e 87 della Costituzione; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA VISTA la

Dettagli

Il regime applicabile e le implicazioni sulla normativa antiriciclaggio

Il regime applicabile e le implicazioni sulla normativa antiriciclaggio LA "DISCLOSURE" DEI CONTI NON SCUDATI Il regime applicabile e le implicazioni sulla normativa antiriciclaggio Lugano Fund Forum 25 e 26 novembre 2013 Studio Legale e Tributario Monti Studio Legale e Tributario

Dettagli

Il nuovo sistema sanzionatorio dei reati tributari. Guida breve al D. Lgs. 158/2015

Il nuovo sistema sanzionatorio dei reati tributari. Guida breve al D. Lgs. 158/2015 Il nuovo sistema sanzionatorio dei reati tributari. Guida breve al D. Lgs. 158/2015 di Lorenzo Roccatagliata 1. Premessa. Dopo due esami preliminari, con il Consiglio dei Ministri n. 82 di venerdì 22 settembre,

Dettagli

Giustizia & Sentenze Il commento alle principali sentenze

Giustizia & Sentenze Il commento alle principali sentenze Giustizia & Sentenze Il commento alle principali sentenze N. 45 26.06.2014 Commercialisti. Concorso nella frode fiscale Categoria: Professionisti Sottocategoria: Commercialisti Rischia una condanna per

Dettagli

INDICE - SOMMARIO. Prefazione... pag. XIX Introduzione...» XXI CAPITOLO I IL CONTESTO NORMATIVO TRIBUTARIO DI RIFERIMENTO CAPITOLO II

INDICE - SOMMARIO. Prefazione... pag. XIX Introduzione...» XXI CAPITOLO I IL CONTESTO NORMATIVO TRIBUTARIO DI RIFERIMENTO CAPITOLO II Prefazione... pag. XIX Introduzione...» XXI CAPITOLO I IL CONTESTO NORMATIVO TRIBUTARIO DI RIFERIMENTO 1. Il diritto tributario e le entrate dello Stato... pag. 1 2. Le fonti del diritto...» 6 3. Le fonti

Dettagli

Reati fiscali: la circolare delle finanze sul nuovo diritto penale tributario

Reati fiscali: la circolare delle finanze sul nuovo diritto penale tributario n. 31/2000 Pag. 4051 Reati fiscali: la circolare delle finanze sul nuovo diritto penale tributario Circolare del Ministero delle Finanze - (CIR) n. 154 E del 4 agosto 2000 SOMMARIO Pag. Premessa 4052 1.

Dettagli

FATTURAZIONE e REGISTRAZIONE delle OPERAZIONI EFFETTUATE dal 1 GENNAIO 2013 NOVITÀ

FATTURAZIONE e REGISTRAZIONE delle OPERAZIONI EFFETTUATE dal 1 GENNAIO 2013 NOVITÀ Circolare informativa per la clientela n. 3/2013 del 31 gennaio 2013 FATTURAZIONE e REGISTRAZIONE delle OPERAZIONI EFFETTUATE dal 1 GENNAIO 2013 NOVITÀ In questa Circolare 1. Normativa Iva nazionale Novità

Dettagli

LA COMUNICAZIONE DELLE DICHIARAZIONI D INTENTO

LA COMUNICAZIONE DELLE DICHIARAZIONI D INTENTO Periodico quindicinale FE n. 10 14 agosto 2012 LA COMUNICAZIONE DELLE DICHIARAZIONI D INTENTO ABSTRACT Il cosiddetto Decreto Semplificazioni Fiscali è intervenuto sull obbligo di comunicazione delle dichiarazioni

Dettagli

La legge antiriciclaggio e lo scudo fiscale

La legge antiriciclaggio e lo scudo fiscale S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE La legge antiriciclaggio e lo scudo fiscale Inquadramento generale sui reati presupposto I reati per i quali è esclusa la punibilità I reati per i quali non è esclusa la

Dettagli

PARTE VII > COMUNICAZIONI, ACCERTAMENTI ESECUTIVI, SANZIONI E CARTELLE

PARTE VII > COMUNICAZIONI, ACCERTAMENTI ESECUTIVI, SANZIONI E CARTELLE PARTE VII > COMUNICAZIONI, ACCERTAMENTI ESECUTIVI, SANZIONI E CARTELLE 1. LE COMUNICAZIONI DELL AGENZIA E GLI ACCERTAMENTI ESECUTIVI Il controllo delle dichiarazioni Le comunicazioni derivanti dai controlli

Dettagli

STUDIO LEGALE TRIBUTARIO LEO

STUDIO LEGALE TRIBUTARIO LEO STUDIO LEGALE TRIBUTARIO LEO P.zza L. Ariosto, n. 30-73100 LECCE Tel./fax: 0832 455433 www.studiotributarioleo.it e-mail: info@studiotributarioleo.it MANOVRA-BIS (d.l. n. 138/2011): Resa più severa la

Dettagli

CORTE DI CASSAZIONE Sentenza 09 settembre 2013, n. 36894

CORTE DI CASSAZIONE Sentenza 09 settembre 2013, n. 36894 CORTE DI CASSAZIONE Sentenza 09 settembre 2013, n. 36894 Ritenuto in fatto 1. Con decreto dì sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente del 26 ottobre 2012, il GIP presso il Tribunale

Dettagli

> MISURE PARTE V CONTRO L EVASIONE 1. LA COMUNICAZIONE DELLE OPERAZIONI IVA (SPESOMETRO) 2. GLI INTERVENTI IN MATERIA DI STUDI DI SETTORE

> MISURE PARTE V CONTRO L EVASIONE 1. LA COMUNICAZIONE DELLE OPERAZIONI IVA (SPESOMETRO) 2. GLI INTERVENTI IN MATERIA DI STUDI DI SETTORE PARTE V > MISURE CONTRO L EVASIONE 1. LA COMUNICAZIONE DELLE OPERAZIONI IVA (SPESOMETRO) Cosa comunicare Quando e come trasmettere i dati 2. GLI INTERVENTI IN MATERIA DI STUDI DI SETTORE La pubblicazione

Dettagli

Legge 186 del 15 dicembre 2014 Voluntary Disclosure

Legge 186 del 15 dicembre 2014 Voluntary Disclosure Legge 186 del 15 dicembre 2014 Voluntary Disclosure Premessa Dopo la falsa partenza del D.L. 4 del 2014 promosso dal governo Letta, provvedimento che durante l iter parlamentare venne epurato degli articoli

Dettagli

CIRCOLARE N.29/E. Direzione Centrale Normativa CIRCOLARE N.29/e

CIRCOLARE N.29/E. Direzione Centrale Normativa CIRCOLARE N.29/e CIRCOLARE N.29/E Direzione Centrale Normativa CIRCOLARE N.29/e Roma, 27 giugno 2011 OGGETTO: Rilievi interpretativi inerenti quesiti posti nel corso del Modulo di aggiornamento professionale (MAP) del

Dettagli

CIRCOLARE N. 34/E. OGGETTO: Riconoscimento delle eccedenze di imposta a credito maturate in annualità per le quali le dichiarazioni risultano omesse

CIRCOLARE N. 34/E. OGGETTO: Riconoscimento delle eccedenze di imposta a credito maturate in annualità per le quali le dichiarazioni risultano omesse CIRCOLARE N. 34/E Direzione Centrale Affari legali e Contenzioso Settore Strategie Difensive Ufficio contenzioso imprese e lavoratori autonomi Direzione centrale Accertamento Settore Grandi contribuenti

Dettagli

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI CAGLIARI

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI CAGLIARI UNIVERSITA DEGLI STUDI DI CAGLIARI FACOLTA DI SCIENZE POLITICHE CORSO DI LAUREA IN AMMINISTRAZIONE E ORGANIZZAZIONE CORSO DI DIRITTO TRIBUTARIO L EVASIONE FISCALE DI:CLAUDIO ISONI (MATR:27893) ANNO ACCADEMICO

Dettagli

LINEAMENTI GENERALI DEI REATI TRIBUTARI

LINEAMENTI GENERALI DEI REATI TRIBUTARI Presentazione... VII PARTE PRIMA LINEAMENTI GENERALI DEI REATI TRIBUTARI CAPITOLO I LA REPRESSIONE DEGLI ILLECITI PENALI TRI- BUTARI 1 L illecito tributario... 3 2 Reati finanziari e tributari... 5 3 Soggetto

Dettagli

Le novità fiscali introdotte dai D.L. nn.. 70, 98 e 138 del 2011

Le novità fiscali introdotte dai D.L. nn.. 70, 98 e 138 del 2011 Le novità fiscali introdotte dai D.L. nn.. 70, 98 e 138 del 2011 1 ACCERTAMENTO ESECUTIVO RISCOSSIONE PROVVISORIA 2 Accertamento esecutivo Art. 29 D.L. n. 78/2010 Gli avvisi di accertamento, i connessi

Dettagli

SANZIONI AMMINISTRATIVE IN MATERIA DI DICHIARAZIONE DOGANALE L art. 303 TULD è la norma sanzionatoria applicata con più frequenza nell attività di

SANZIONI AMMINISTRATIVE IN MATERIA DI DICHIARAZIONE DOGANALE L art. 303 TULD è la norma sanzionatoria applicata con più frequenza nell attività di 1 SANZIONI AMMINISTRATIVE IN MATERIA DI DICHIARAZIONE DOGANALE L art. 303 TULD è la norma sanzionatoria applicata con più frequenza nell attività di controllo del settore doganale. Il nuovo testo è stato

Dettagli

LA PROVA DELLE CESSIONI INTRAUE: LE OPERAZIONI FRANCO FABBRICA ED I RECENTI CHIARIMENTI DELL AGENZIA

LA PROVA DELLE CESSIONI INTRAUE: LE OPERAZIONI FRANCO FABBRICA ED I RECENTI CHIARIMENTI DELL AGENZIA INFORMATIVA N. 086 28 MARZO 2013 IVA LA PROVA DELLE CESSIONI INTRAUE: LE OPERAZIONI FRANCO FABBRICA ED I RECENTI CHIARIMENTI DELL AGENZIA Art. 41, DL n. 331/93 Risoluzioni Agenzia Entrate 28.11.2007, n.

Dettagli

di Federica Perli - Dottore commercialista - BC&, Studio Professionale di Consulenza Societaria Tributaria Legale

di Federica Perli - Dottore commercialista - BC&, Studio Professionale di Consulenza Societaria Tributaria Legale Pagina 1 di 13 Pubblicato su Fiscopiù (http://fiscopiu.it) Home > Bussola > V > Voluntary disclosure di Federica Perli - Dottore commercialista - BC&, Studio Professionale di Consulenza Societaria Tributaria

Dettagli

LE MANOVRE ESTIVE CONVEGNO PER ASSOCIAZIONI: 22 Ottobre 2011 Cagliari. RELATORE Dott. Leonardo Ambrosi. Assessorato allo Sport PROVINCIA DI CAGLIARI

LE MANOVRE ESTIVE CONVEGNO PER ASSOCIAZIONI: 22 Ottobre 2011 Cagliari. RELATORE Dott. Leonardo Ambrosi. Assessorato allo Sport PROVINCIA DI CAGLIARI Assessorato allo Sport PROVINCIA DI CAGLIARI In collaborazione con: STUDIO AMBROSI & PARTNERS CONVEGNO PER ASSOCIAZIONI: LE MANOVRE ESTIVE 22 Ottobre 2011 Cagliari RELATORE Dott. Leonardo Ambrosi PROVINCIA

Dettagli

PARTE VII > COMUNICAZIONI, ACCERTAMENTI ESECUTIVI, SANZIONI E CARTELLE

PARTE VII > COMUNICAZIONI, ACCERTAMENTI ESECUTIVI, SANZIONI E CARTELLE PARTE VII > COMUNICAZIONI, ACCERTAMENTI ESECUTIVI, SANZIONI E CARTELLE 1. LE COMUNICAZIONI DELL AGENZIA E GLI ACCERTAMENTI ESECUTIVI Il controllo delle dichiarazioni Le comunicazioni derivanti dai controlli

Dettagli

IVA: novità, con decorrenza 1 gennaio 2013, in materia di fatturazione e di operazioni intracomunitarie

IVA: novità, con decorrenza 1 gennaio 2013, in materia di fatturazione e di operazioni intracomunitarie ACERBI & ASSOCIATI CONSULENZA TRIBUTARIA, AZIENDALE, SOCIETARIA E LEGALE NAZIONALE E INTERNAZIONALE CIRCOLARE N. 42 31 DICEMBRE 2012 IVA: novità, con decorrenza 1 gennaio 2013, in materia di fatturazione

Dettagli

CIRCOLARE N. 32/E. Prot.: Roma, 3 agosto 2012

CIRCOLARE N. 32/E. Prot.: Roma, 3 agosto 2012 CIRCOLARE N. 32/E Direzione Roma, Centrale xx/xx/20x Accertamento Prot.: Roma, 3 agosto 2012 OGGETTO: Disposizioni in materia di indeducibilità di costi e spese direttamente utilizzati per il compimento

Dettagli

Tempistica della fatturazione delle operazioni transfrontaliere

Tempistica della fatturazione delle operazioni transfrontaliere Gentile Lettore, La ringraziamo per aver utilizzato i nostri servizi per il Suo aggiornamento professionale. Quando abbiamo pensato a strutturare ed organizzare gli strumenti di cui Lei oggi è fruitore,

Dettagli

STUDIO COMMERCIALE TRIBUTARIO TOMASSETTI & PARTNERS Corso Trieste 88 00198 Roma Tel. 06/8848666 (RA) Fax 068844588 info@mt-partners.

STUDIO COMMERCIALE TRIBUTARIO TOMASSETTI & PARTNERS Corso Trieste 88 00198 Roma Tel. 06/8848666 (RA) Fax 068844588 info@mt-partners. CIRCOLARE INFORMATIVA NR. 16 del 30/11/2013 ARGOMENTO: ACCONTO IVA 2013 E fissato al 27 dicembre 2013, la scadenza dell ormai consueto obbligo di pagare l acconto Iva per il periodo d imposta in corso.

Dettagli

STUDIO DOTTORI COMMERCIALISTI ASSOCIATI DANIELE GUARDUCCI, GIANNI BELLUCCI

STUDIO DOTTORI COMMERCIALISTI ASSOCIATI DANIELE GUARDUCCI, GIANNI BELLUCCI STUDIO DOTTORI COMMERCIALISTI ASSOCIATI DANIELE GUARDUCCI, GIANNI BELLUCCI Viale Vittorio Veneto 60 I-59100 Prato Telefono 0574 25629 Telefax 0574 22380 E-mail info@studio-dca.it - PEC pec@pec.studio-dca.it

Dettagli

TRANSFER PRICING E DICHIARAZIONE INFEDELE. ALCUNE CONSIDERAZIONI. IGNAZIO LA CANDIA* Dottore Commercialista in Milano

TRANSFER PRICING E DICHIARAZIONE INFEDELE. ALCUNE CONSIDERAZIONI. IGNAZIO LA CANDIA* Dottore Commercialista in Milano TRANSFER PRICING E DICHIARAZIONE INFEDELE. ALCUNE CONSIDERAZIONI. IGNAZIO LA CANDIA* Dottore Commercialista in Milano Premessa Scopo del presente contributo è analizzare la tematica della possibile rilevanza

Dettagli

LA REGOLARIZZAZIONE DEL MOD. UNICO 2013

LA REGOLARIZZAZIONE DEL MOD. UNICO 2013 INFORMATIVA N. 287 20 NOVEMBRE 2013 DICHIARAZIONI LA REGOLARIZZAZIONE DEL MOD. UNICO 2013 D.Lgs. n. 471/97 Art. 13, D.Lgs. n. 472/97 Circolari Agenzia Entrate 27.9.2007, n. 52/E e 19.2.2008, n. 11/E Entro

Dettagli

Giustizia & Sentenze Il commento alle principali sentenze

Giustizia & Sentenze Il commento alle principali sentenze Giustizia & Sentenze Il commento alle principali sentenze N. 70 31.10.2013 Frode fiscale. Sequestro della casa coniugale La casa coniugale è sequestrabile anche se è stata assegnata alla moglie dell indagato

Dettagli

VISTO di CONFORMITÀ e COMPENSAZIONE dei CREDITI SUPERIORI a 15MILA EURO

VISTO di CONFORMITÀ e COMPENSAZIONE dei CREDITI SUPERIORI a 15MILA EURO Circolare informativa per la clientela n. 28/2014 del 16 ottobre 2014 VISTO di CONFORMITÀ e COMPENSAZIONE dei CREDITI SUPERIORI a 15MILA EURO In questa Circolare 1. Comunicazione 2. Chi può apporre il

Dettagli

Nuovi orientamenti della Cassazione Nuova disciplina dei costi da reato Il nuovo reato di falso in verifica fiscale

Nuovi orientamenti della Cassazione Nuova disciplina dei costi da reato Il nuovo reato di falso in verifica fiscale Nuovi orientamenti della Cassazione Nuova disciplina dei costi da reato Il nuovo reato di falso in verifica fiscale Milano, 5 giugno 2012 Avv. Angelo Vozza (a.vozza@gpjus.it) Nuovi orientamenti della Cassazione:

Dettagli

I NUOVI ELENCHI CLIENTI / FORNITORI E I CHIARIMENTI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE

I NUOVI ELENCHI CLIENTI / FORNITORI E I CHIARIMENTI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE INFORMATIVA N. 133 01 GIUGNO 2011 IVA I NUOVI ELENCHI CLIENTI / FORNITORI E I CHIARIMENTI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE Art. 21, DL n. 78/2010 Provvedimenti Agenzia Entrate 22.12.2010 e 14.4.2011 Circolare

Dettagli

Roma, 23 dicembre 2010. Prot. n.

Roma, 23 dicembre 2010. Prot. n. CIRCOLARE N. 59/E Roma, 23 dicembre 2010 Direzione Centrale Normativa Settore Imposte Indirette Ufficio Iva Prot. n. OGGETTO: Applicabilità del meccanismo dell inversione contabile o reverse charge alle

Dettagli

NUOVI MINIMI (ART. 1, COMMI DA 96 A 117, LEGGE 244/2007 + ART. 27, COMMA 2, DL 98/2011)

NUOVI MINIMI (ART. 1, COMMI DA 96 A 117, LEGGE 244/2007 + ART. 27, COMMA 2, DL 98/2011) DL 98/2011 CONVERTITO NELLA LEGGE 111/2011 MANOVRA DI LUGLIO REGIMI FISCALI AGEVOLATI NUOVI MINIMI (ART. 1, COMMI DA 96 A 117, LEGGE 244/2007 + ART. 27, COMMA 2, DL 98/2011) Il nuovo regime dei contribuenti

Dettagli

http://home.ilfisco.it/perl/fol.pl?cmd-print=doc-334187&aux-referrer=fol.pl%3fcmd-...

http://home.ilfisco.it/perl/fol.pl?cmd-print=doc-334187&aux-referrer=fol.pl%3fcmd-... Page 1 of 5 Sent. n. 16860 del 4 maggio 2010 (ud. del 17 marzo 2010) della Corte Cass. Sez. III pen. Pres. Altieri, Rel. Processo penale Iva Imposta mezzi importati - Pagamento all importazione Accordo

Dettagli

ADEMPIMENTI FISCALI NELLE MANIFESTAZIONI A PREMI

ADEMPIMENTI FISCALI NELLE MANIFESTAZIONI A PREMI ADEMPIMENTI FISCALI NELLE MANIFESTAZIONI A PREMI Convegno giorno 12 dicembre 2008 presso Camera di Commercio, Industria, Artigianato ed Agricoltura di Treviso FISCALITA INDIRETTA Il trattamento tributario

Dettagli

SALDO IVA 2014 VERSAMENTO ENTRO IL 16 MARZO 2015. In questa Circolare

SALDO IVA 2014 VERSAMENTO ENTRO IL 16 MARZO 2015. In questa Circolare SALDO IVA 2014 VERSAMENTO ENTRO IL 16 MARZO 2015 In questa Circolare 1. Premessa 2. Calcolo dell Iva dovuta 3. Come e quando si versa 4. Sanzioni amministrative 5. Sanzioni penali I contribuenti soggetti

Dettagli

Sport dilettantistico: sponsorizzazioni e diritto di detrazione IVA

Sport dilettantistico: sponsorizzazioni e diritto di detrazione IVA Sport dilettantistico: sponsorizzazioni e diritto di detrazione IVA di Marco Peirolo L approfondimento La Commissione tributaria provinciale di Reggio Emilia ha esaminato il caso di una società che ha

Dettagli

Fatturazione verso soggetti non residenti: le nuove regole dal 1 gennaio 2013

Fatturazione verso soggetti non residenti: le nuove regole dal 1 gennaio 2013 Ai Gentili Clienti Fatturazione verso soggetti non residenti: le nuove regole dal 1 gennaio 2013 Con i co. da 324 a 335 dell unico articolo della L. 24.12.2012 n. 228 (Legge di Stabilità 2013), l ordinamento

Dettagli

OMESSA TENUTA DEI REGISTRI E DELLE SCRITTURE CONTABILI: le sanzioni.

OMESSA TENUTA DEI REGISTRI E DELLE SCRITTURE CONTABILI: le sanzioni. DOMANDA: da giugno 2009 a febbraio 2010 sono stato presidente di una associazione sportiva dilettantistica, credendo che fosse differente da altre tipologie di società non istallai i registri contabili

Dettagli

In Diritto24 www.diritto24.com. SCHEMI E TABELLE Rappresentazioni grafiche dei principali istituti del codice penale e delle leggi complementari

In Diritto24 www.diritto24.com. SCHEMI E TABELLE Rappresentazioni grafiche dei principali istituti del codice penale e delle leggi complementari In Diritto24 www.diritto24.com SCHEMI E TABELLE Rappresentazioni grafiche dei principali istituti del codice penale e delle leggi complementari codice penale Reati in generale Principio di legalità e principio

Dettagli

INDICE SOMMARIO. Premessa... LA DISCIPLINA DEI REATI IN MATERIA DI IMPO- STE SUI REDDITI E SUL VALORE AGGIUNTO PARTE PRIMA

INDICE SOMMARIO. Premessa... LA DISCIPLINA DEI REATI IN MATERIA DI IMPO- STE SUI REDDITI E SUL VALORE AGGIUNTO PARTE PRIMA INDICE SOMMARIO Premessa... XV PARTE PRIMA LA DISCIPLINA DEI REATI IN MATERIA DI IMPO- STE SUI REDDITI E SUL VALORE AGGIUNTO CAPITOLO 1 LA REPRESSIONE DEGLI ILLECITI PENALI TRI- BUTARI 1. L illecito tributario...

Dettagli

1-2015. Quaderni Fiscali 1-2015. Legge di stabilità 2015 - Novità in tema di Iva

1-2015. Quaderni Fiscali 1-2015. Legge di stabilità 2015 - Novità in tema di Iva 1-2015 Quaderni Fiscali 1-2015 Legge di stabilità 2015 - Novità in tema di Iva Masaccio, Il tributo, 1425, affresco. Firenze, chiesa del Carmine, Cappella Brancacci Aggiornamento e approfondimento in area

Dettagli

STUDIO NEGRI E ASSOCIATI

STUDIO NEGRI E ASSOCIATI EMERSIONE CAPITALI ESTERI, ULTIMA OCCASIONE PER REGOLARIZZARE LE PROPRIE POSIZIONI ESTERE La disciplina cosiddetta della Voluntary disclosure (Emersione e rientro di capitali dall'estero) è stata approvata

Dettagli

La violazione dell obbligo di autofatturazione

La violazione dell obbligo di autofatturazione 092609CFC1009_X103.qxd 8-09-2009 10:24 Pagina 2 La violazione dell obbligo di autofatturazione Natura della violazione e conseguenze sanzionatorie Sandro Cerato Susanna Monte Sinthema Professionisti Associati

Dettagli

OGGETTO: Circolare 8.2015 Seregno, 16 marzo 2015

OGGETTO: Circolare 8.2015 Seregno, 16 marzo 2015 OGGETTO: Circolare 8.2015 Seregno, 16 marzo 2015 VOLUNTARY DISCLOSURE La collaborazione volontaria (detta anche voluntary disclosure, in seguito "VD") consente entro la data del 30 settembre 2015 la regolarizzazione:

Dettagli

COMMISSIONE STUDI TRIBUTARI

COMMISSIONE STUDI TRIBUTARI COMMISSIONE STUDI TRIBUTARI Studio n. 100/2003/T DECADENZA DALLE C.D. AGEVOLAZIONI PRIMA CASA Approvato dalla Commissione studi tributari il 19 dicembre 2003. 1. Introduzione Con il comma 5 dell art. 41

Dettagli

AGENTI DI COMMERCIO: ADEMPIMENTI FISCALI

AGENTI DI COMMERCIO: ADEMPIMENTI FISCALI Studio Fabrizio Mariani Viale Brigata Bisagno 12/1 16129 Genova Tel. e. fax. 010.59.58.294 f.mariani@studio-mariani.it Circolare n. 20/2015 Del 18 giugno 2015 AGENTI DI COMMERCIO: ADEMPIMENTI FISCALI In

Dettagli

FATTURAZIONE DELLE OPERAZIONI ATTIVE

FATTURAZIONE DELLE OPERAZIONI ATTIVE Ravenna, 3 Gennaio 2013 Circolare n. 1/13 OGGETTO: NOVITA IVA DAL 1 GENNAIO 2013 Nella Gazzetta Ufficiale n. 302 del 29/12/2012 è stata pubblicata la Finanziaria 2013 (Legge n. 228 del 24/12/2012), c.d.

Dettagli

Diritto tributario italiano Il nuovo quadro RW del Modello Unico 2014

Diritto tributario italiano Il nuovo quadro RW del Modello Unico 2014 Diritto tributario italiano Il nuovo quadro RW del Modello Unico 2014 21 Raul Angelo Papotti Socio dello Studio Legale Chiomenti di Milano. Avvocato e Dottore Commercialista in Milano. LL.M. (Leiden) Obblighi

Dettagli

La Manovra Estiva e le Novità in materia di Accertamento

La Manovra Estiva e le Novità in materia di Accertamento ADC ASSOCIAZIONE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E DEGLI ESPERTI CONTABILI SINDACATO NAZIONALE UNITARIO SEZIONE ROMA La Manovra Estiva e le Novità in materia di Accertamento Roma, 22 ottobre 2009 ACCERTAMENTO

Dettagli

Accertamento immobiliare: la rilevanza del fattore prezzo

Accertamento immobiliare: la rilevanza del fattore prezzo Approfondimenti e procedure Accertamento immobiliare: la rilevanza del fattore prezzo di Carlo Motta* e Luca Bilancini** La giurisprudenza più recente ha portato alla luce, ancora una volta, la problematica

Dettagli

COMUNICAZIONE BLACK LIST: NUOVI IMPORTANTI CHIARIMENTI

COMUNICAZIONE BLACK LIST: NUOVI IMPORTANTI CHIARIMENTI Circolare N. 12 Area: TAX & LAW Periodico plurisettimanale 15 febbraio 2011 COMUNICAZIONE BLACK LIST: NUOVI IMPORTANTI CHIARIMENTI Con CM 2/E/2011, l Agenzia delle Entrate fornisce importanti chiarimenti

Dettagli

LA DEDUCIBILITA' DEI COSTI DERIVANTI DA OPERAZIONI CON SOGGETTI «BLACK LIST»: PRASSI E GIURISPRUDENZA

LA DEDUCIBILITA' DEI COSTI DERIVANTI DA OPERAZIONI CON SOGGETTI «BLACK LIST»: PRASSI E GIURISPRUDENZA 1 di 5 23/01/2015 20:27 LA DEDUCIBILITA' DEI COSTI DERIVANTI DA OPERAZIONI CON SOGGETTI «BLACK LIST»: PRASSI E GIURISPRUDENZA Fiscalità Internazionale, 1 / 2010, p. 45 LA DEDUCIBILITA' DEI COSTI DERIVANTI

Dettagli

I DIVERSI AMBITI DI APPLICAZIONE DEL REVERSE CHARGE

I DIVERSI AMBITI DI APPLICAZIONE DEL REVERSE CHARGE I DIVERSI AMBITI DI APPLICAZIONE DEL REVERSE CHARGE A CURA DEL DOTT. PIERLUIGI CAPUANO Con l accezione reverse charge ci si riferisce, in ambito tributario, al meccanismo dell'inversione contabile che

Dettagli

Torino, 18 gennaio 2012. Dott.ssa Elena De Carlo

Torino, 18 gennaio 2012. Dott.ssa Elena De Carlo Torino, 18 gennaio 2012 Dott.ssa Elena De Carlo - Abbassamento soglie di punibilità - Proroga dei termini per l accertamento IVA - Preclusione degli accertamenti presuntivi in relazione agli studi di settore

Dettagli

Marzo 2015. Voluntary Disclosure, ravvedimento operoso e acquiescenza. Quale strada percorrere?

Marzo 2015. Voluntary Disclosure, ravvedimento operoso e acquiescenza. Quale strada percorrere? Marzo 2015 Voluntary Disclosure, ravvedimento operoso e acquiescenza. Quale strada percorrere? Carlo Sallustio, Ph. D. in Diritto tributario, Avvocato tributarista presso Studio Legale Tributario Fantozzi

Dettagli

CREDITI FISCALI E VISTO DI CONFORMITA

CREDITI FISCALI E VISTO DI CONFORMITA CREDITI FISCALI E VISTO DI CONFORMITA (a cura di Renzo Radicioni, Antonella Finazzi, Eleonora Borzani, Carlo Sergi, Giancarlo Modolo e Corrado Sanvito) L art. 1, comma 574 della Legge 27 dicembre 2013

Dettagli

La voluntary disclosure

La voluntary disclosure News per i Clienti dello studio N. 61 del 23 Aprile 2014 Ai gentili clienti Loro sedi La voluntary disclosure Gentile cliente, con la presente desideriamo informarla che l Agenzia delle Entrate, con la

Dettagli

Informativa per la clientela di studio

Informativa per la clientela di studio Informativa per la clientela di studio N. 01 del 08.01.2013 Ai gentili Clienti Loro sedi OGGETTO: Le nuove regole IVA dal 2013 Gentile Cliente, la presente per comunicarle che la Legge di stabilità 2013

Dettagli

Prima pronuncia di merito a favore della cedibilità del credito IVA infrannuale

Prima pronuncia di merito a favore della cedibilità del credito IVA infrannuale Prima pronuncia di merito a favore della cedibilità del credito IVA infrannuale Per anni l Amministrazione Finanziaria ha mantenuto un atteggiamento assolutamente restrittivo nei confronti della cedibilità

Dettagli

CIRCOLARE N. 35/E. OGGETTO: Rilievi interpretativi inerenti quesiti posti nel corso del Modulo di aggiornamento professionale (MAP) del 31 maggio 2012

CIRCOLARE N. 35/E. OGGETTO: Rilievi interpretativi inerenti quesiti posti nel corso del Modulo di aggiornamento professionale (MAP) del 31 maggio 2012 CIRCOLARE N. 35/E Direzione Centrale Normativa Ufficio del Direttore Centrale Roma, 20 settembre 2012 OGGETTO: Rilievi interpretativi inerenti quesiti posti nel corso del Modulo di aggiornamento professionale

Dettagli

Serata di formazione e aggiornamento AIO Torino

Serata di formazione e aggiornamento AIO Torino Torino, 16.12.2014 Serata di formazione e aggiornamento AIO Torino Le novità fiscali per il 2015 Dott. Giorgio Brunero Dott. Umberto Terzuolo Dott. Alessandro Terzuolo Le novità fiscali più importanti

Dettagli

INDICE LE FINALITA E GLI ASPETTI GENERALI IL RAVVEDIMENTO OPEROSO NELLE IMPOSTE DIRETTE:LE TIPOLOGIE DI VIOLAZIONI

INDICE LE FINALITA E GLI ASPETTI GENERALI IL RAVVEDIMENTO OPEROSO NELLE IMPOSTE DIRETTE:LE TIPOLOGIE DI VIOLAZIONI INDICE LE FINALITA E GLI ASPETTI GENERALI IL RAVVEDIMENTO OPEROSO NELLE IMPOSTE DIRETTE:LE TIPOLOGIE DI VIOLAZIONI IL RAVVEDIMENTO OPEROSO E IL MODELLO 770 IL MODELLO F24 E CODICI TRIBUTO MAGGIORMENTE

Dettagli

PERDITE SU CREDITI E CRISI DI IMPRESA: LE NOVITÀ DEL DECRETO

PERDITE SU CREDITI E CRISI DI IMPRESA: LE NOVITÀ DEL DECRETO PERDITE SU CREDITI E CRISI DI IMPRESA: LE NOVITÀ DEL DECRETO INTERNAZIONALIZZAZIONE DI LUCA GAIANI DOTTORE COMMERCIALISTA 1. Competenza delle perdite su crediti Il decreto legislativo sulla internazionalizzazione

Dettagli

OGGETTO: IVA. Prestazioni di servizi Momento di ultimazione questioni particolari attinenti al settore delle telecomunicazioni

OGGETTO: IVA. Prestazioni di servizi Momento di ultimazione questioni particolari attinenti al settore delle telecomunicazioni CIRCOLARE N.16/E Direzione Centrale Normativa Roma, 21 maggio 2013 OGGETTO: IVA. Prestazioni di servizi Momento di ultimazione questioni particolari attinenti al settore delle telecomunicazioni Pagina

Dettagli

Lettera informativa n. 9 del 24 luglio 2015

Lettera informativa n. 9 del 24 luglio 2015 Egregio Signore, Gentile Signora, Spero sia di Suo interesse una breve sintesi delle recenti novità relative alla fiscalità d impresa, del periodo sino al 30 giugno 2015. Indice 1. Perdite su crediti e

Dettagli

OSSERVATORIO SULLA GIURISPRUDENZA TRIBUTARIA AGGIORNATO AL 30 NOVEMBRE 2012 A CURA DI GIUSEPPE LONERO

OSSERVATORIO SULLA GIURISPRUDENZA TRIBUTARIA AGGIORNATO AL 30 NOVEMBRE 2012 A CURA DI GIUSEPPE LONERO OSSERVATORIO SULLA GIURISPRUDENZA TRIBUTARIA AGGIORNATO AL 30 NOVEMBRE 2012 A CURA DI GIUSEPPE LONERO Corte Costituzionale, sentenza n. 258 del 22 novembre 2012: la Consulta uniforma le modalità di notificazione

Dettagli

I SERVIZI GENERICI RICEVUTI DA OPERATORI NON RESIDENTI

I SERVIZI GENERICI RICEVUTI DA OPERATORI NON RESIDENTI Circolare n. 05 del 21 febbraio 2011 A tutti i Clienti Loro sedi I SERVIZI GENERICI RICEVUTI DA OPERATORI NON RESIDENTI Come noto, dal 2010, sono state introdotte rilevanti novità in materia di territorialità

Dettagli

La dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti

La dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti 2 La dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti SOMMARIO 1. I soggetti attivi. Continuità normativa con la previgente fattispecie. 2. La condotta. 3.

Dettagli

La correttezza dell assunto pronunciato dal Gup di Milano, viene ribadita

La correttezza dell assunto pronunciato dal Gup di Milano, viene ribadita 1 La Cassazione chiarisce le conseguenze penali della sottrazione agli obblighi di mantenimento (cd. assegno) e l'ambito di applicazione dell'art. 3 della legge n. 54/2006. Corte di Cassazione, Sezione

Dettagli

La norma: art. 648-bis c.p.:

La norma: art. 648-bis c.p.: Il trasferimento e la detenzione di capitali all estero Dal reato di riciclaggio al reato di autoriciclaggio Prof. Avv. Roberto Cordeiro Guerra 13 marzo 2015 Riciclaggio e reati tributari La norma: art.

Dettagli

ADEMPIMENTI DI INIZIO ANNO

ADEMPIMENTI DI INIZIO ANNO Dott. Mario Conte Ragioniere Commercialista Dott. Dario Cervi Ragioniere Commercialista Dott. Giovanni Orso Rag. Pierluigi Martin Consulente aziendale Dott.ssa Arianna Bazzacco Dott. Oscar Sartor Dott.ssa

Dettagli

QUADRO RW Un cenno sulle novità del 2014, una riflessione su ritardata presentazione, ravvedimento e sanzioni.

QUADRO RW Un cenno sulle novità del 2014, una riflessione su ritardata presentazione, ravvedimento e sanzioni. QUADRO RW Un cenno sulle novità del 2014, una riflessione su ritardata presentazione, ravvedimento e sanzioni. L art. 9 della L. 6.8.2013 n. 97 prevede: l eliminazione della sezione I (trasferimenti attuati

Dettagli

ASPETTI GENERALI. 1. Premessa

ASPETTI GENERALI. 1. Premessa Aspetti generali ASPETTI GENERALI 1. Premessa In un paese come l Italia, caratterizzato dalla presenza di un patrimonio culturale, storico e paesaggistico di enorme valore, il settore turistico rappresenta

Dettagli

Circolare del 23/12/2010 n. 59 - Agenzia delle Entrate - Direzione Centrale Normativa

Circolare del 23/12/2010 n. 59 - Agenzia delle Entrate - Direzione Centrale Normativa Circolare del 23/12/2010 n. 59 - Agenzia delle Entrate - Direzione Centrale Normativa Applicabilità del meccanismo dellinversione contabile o reverse charge alle cessioni di telefoni cellulari e microprocessori

Dettagli

Le novità del periodo in materia doganale

Le novità del periodo in materia doganale Le novità del periodo in materia doganale Avv. Sara Armella, Armella & Associati, Milano e Genova www.studioarmella.com Nel corso degli ultimi mesi, la materia doganale è stata interessata da importanti

Dettagli

INDICE SOMMARIO. Premessa... I CARATTERI DELLA FRODE FISCALE NELL IM- PIANTO NORMATIVO DEL D. LGS. 74/2000 PARTE PRIMA

INDICE SOMMARIO. Premessa... I CARATTERI DELLA FRODE FISCALE NELL IM- PIANTO NORMATIVO DEL D. LGS. 74/2000 PARTE PRIMA INDICE SOMMARIO Premessa... XIII PARTE PRIMA I CARATTERI DELLA FRODE FISCALE NELL IM- PIANTO NORMATIVO DEL D. LGS. 74/2000 CAPITOLO 1 IL CONCETTO DI FRODE AL FISCO 1. Premessa... 3 2. Concetto e finalità

Dettagli

CONTRATTO di LEASING NOVITÀ del DECRETO SEMPLIFICAZIONI

CONTRATTO di LEASING NOVITÀ del DECRETO SEMPLIFICAZIONI Circolare informativa per la clientela n. 19/2012 del 7 giugno 2012 CONTRATTO di LEASING NOVITÀ del DECRETO SEMPLIFICAZIONI In questa Circolare 1. Imposte sui redditi 2. Irap 3. Iva 4. Altre imposte indirette

Dettagli

Contabilità e Bilancio Il Danno Erariale

Contabilità e Bilancio Il Danno Erariale Contabilità e Bilancio Il Danno Erariale 29 agosto 2008 Vito Meloni - Dottore Commercialista e Revisore 1 Scaletta intervento: La responsabilità del Revisore; I presupposti di danno erariale; Fattispecie

Dettagli

ACCERTAMENTO Mancata allegazione autorizzazione indagine bancaria

ACCERTAMENTO Mancata allegazione autorizzazione indagine bancaria INFORMATIVA N. 049 21 FEBBRAIO 2012 04 ACCERTAMENTO Mancata allegazione autorizzazione indagine bancaria Sentenza CTR Liguria n. 85/2011 Studi di settore e presenza di concorrenti nelle zone circostanti

Dettagli