Statuto della "Federazione Tessile e Moda" in forma abbreviata "SMI Sistema Moda Italia" TITOLO I - COSTITUZIONE, SEDE, SCOPI

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Statuto della "Federazione Tessile e Moda" in forma abbreviata "SMI Sistema Moda Italia" TITOLO I - COSTITUZIONE, SEDE, SCOPI"

Transcript

1 Statuto della "Federazione Tessile e Moda" in forma abbreviata "SMI Sistema Moda Italia" TITOLO I - COSTITUZIONE, SEDE, SCOPI ARTICOLO 1 - COSTITUZIONE E DENOMINAZIONE E' costituita la Federazione delle Associazioni e delle Imprese del settore tessile, abbigliamento, moda e accessori denominata: "Federazione Tessile e Moda" in forma abbreviata "SMI - Sistema Moda Italia". La Federazione, con sede legale in Milano, aderisce a Confindustria e ne adotta il logo e gli altri segni distintivi, assumendo il ruolo di componente del sistema della rappresentanza dell'industria italiana, in qualità di Federazione nazionale di settore. In conseguenza di ciò, la Federazione acquisisce i diritti e gli obblighi conseguenti, per sè e per i propri soci. La Federazione adotta il Codice etico confederale e la Carta dei valori associativi, ispirando ad essi le proprie modalità organizzative ed i propri comportamenti ed impegna i soci alla loro osservanza. Su delibera del Consiglio Direttivo, la Federazione può aderire ad Associazioni e/o Federazioni nazionali, comunitarie ed internazionali. ARTICOLO 2 - SCOPI Fine prioritario della Federazione è la tutela e la promozione dell'attività produttiva delle aziende italiane. La Federazione in conformità al ruolo organizzativo ad essa attribuito nell'ambito del sistema confederale persegue i seguenti scopi: a) promuovere, nella società e presso gli imprenditori, la coscienza dei valori sociali e civili ed i comportamenti propri della imprenditorialità nel contesto di una libera società in sviluppo; b) esercitare la rappresentanza dei propri associati nei confronti delle istituzioni ed amministrazioni, delle organizzazioni economiche, politiche, sindacali, sociali e culturali, e delle altre componenti del sistema confederale, ai livelli e con le forme previste dai principi organizzativi del sistema stesso; c) tutelare gli interessi degli associati sul piano economico, sindacale, legale e tributario, anche stipulando CCNL ed altri contratti collettivi di lavoro e collaborando alla risoluzione delle vertenze collettive ed individuali; d) designare e nominare i propri rappresentanti nelle sedi di rappresentanza esterna, promuovendo e tutelando la propria rappresentatività; e) risolvere eventuali controversie tra singoli associati e tra le diverse componenti interne, stimolando la solidarietà e la collaborazione degli imprenditori associati; f) provvedere all'informazione, consulenza ed assistenza alle aziende associate in tutti i campi di interesse generale e settoriale, anche a mezzo di appositi e specifici servizi; g) collaborare con organismi pubblici e privati aventi affinità di interessi e scopi, nell'intento di favorire il progresso, l'espansione, gli scambi e quant'altro di utilità delle imprese associate; h) promuovere la realizzazione di manifestazioni fieristiche e promozionali in Italia e all'estero; i) promuovere, tra gli associati, una politica solidale e comune in merito all'approvvigionamento della materia prima e alle sue lavorazioni, anche ottenendo licenze collettive di importazione di 1

2 prodotti di interesse comune, da frazionare tra le imprese associate secondo le direttive del Consiglio Direttivo; j) promuovere la formazione e la cultura imprenditoriale e professionale nonché la crescita e lo sviluppo delle imprese associate; k) organizzare e partecipare a ricerche, studi, dibattiti e convegni su temi economici e sociali, su istituti e problemi di interesse generale o settoriale; promuovere e collaborare per la pubblicazione di periodici, riviste e monografie; l) promuovere e partecipare a idonee forme previdenziali ed assicurative, in favore degli associati; m) svolgere ogni ulteriore azione o attività che, nell'ambito dei ruoli e delle competenze attribuiti alle Federazioni nazionali di settore nel sistema confederale, appaia rispondente al raggiungimento delle finalità della Federazione. La Federazione persegue le finalità ed assolve alle funzioni sopra descritte nel rispetto delle disposizioni confederali in materia di ripartizione dei ruoli e delle prestazioni fra le componenti del sistema. La Federazione non ha natura commerciale e non persegue scopi di lucro; può, comunque, promuovere o partecipare ad attività di natura imprenditoriale, se finalizzate ad una migliore realizzazione degli scopi associativi. La Federazione è apartitica e persegue i suoi scopi mantenendo la propria autonomia. Nel rispetto dei principi confederali sulla ripartizione dei ruoli organizzativi all'interno del sistema ed al fine di garantire il miglior coordinamento nella rappresentanza politica, spetta alla Giunta la ratifica, successivamente all approvazione da parte del Consiglio Direttivo, di eventuali specifici accordi organizzativi con le Associazioni territoriali e le Confindustrie regionali dove particolarmente significativa è la presenza di imprese del settore. TITOLO II - SOCI ARTICOLO 3 - PERIMETRO DELLA RAPPRESENTANZA Sono soci fondatori della Federazione le Associazioni Sistema Moda Italia e Associazione Tessile Italiana, fino al loro scioglimento. Possono aderire alla Federazione come soci effettivi: a) le imprese, con sede legale nel territorio nazionale, che svolgono attività dirette alla produzione di beni e/o servizi con un'organizzazione di tipo industriale e che si riconoscono nei valori del mercato e della concorrenza, nonché le imprese, con sede legale diversa, che abbiano comunque nel territorio nazionale stabilimenti e/o attività sussidiarie di filiale o deposito, secondo quanto previsto dallo specifico regolamento confederale; b) I consorzi di produzione di beni e/o servizi composti da imprese di cui alla precedente lettera nonché imprese artigiane e cooperative, queste ultime previo parere favorevole di Confindustria circa la loro ammissione. I soci effettivi possono aderire in forma individuale e diretta alla Federazione ovvero indirettamente attraverso accordi organizzativi di inquadramento con le componenti territoriali del sistema associativo. Alle specifiche condizioni indicate dalla delibera di Giunta di cui all art. 5, comma 7, possono aderire direttamente alla Federazione anche le Associazioni Confindustriali di categoria con automatica associazione delle aziende loro associate e le associazioni confindustriali territoriali attraverso l associazione delle proprie sezioni merceologiche di competenza. Possono inoltre aderire alla Federazione, in qualità di soci aggregati, con modalità specifiche stabilite dal Consiglio Direttivo, altre realtà imprenditoriali che presentino elementi di complementarietà, di strumentalità e/o di raccordo economico con l'imprenditoria istituzionalmente rappresentata. Il loro numero non deve in ogni caso snaturare la qualificazione rappresentativa della Federazione, nel rispetto del regolamento confederale in materia. 2

3 Le imprese che hanno i requisiti per essere soci effettivi non possono essere associate come soci aggregati. Tutti i soci, tranne quelli fondatori, vengono iscritti nel Registro delle Imprese della Federazione e nell'analogo Registro tenuto dalla Confindustria, la quale certifica ufficialmente e ad ogni effetto organizzativo l'appartenenza dell'impresa al sistema. ARTICOLO 4 - AMMISSIONE E DURATA La domanda di adesione diretta, sottoscritta dal legale rappresentante dell'impresa, deve essere indirizzata al Presidente della Federazione e compilata sugli appositi moduli. La domanda deve contenere l'espressa accettazione delle norme del presente statuto, di tutti i diritti ed obblighi da esso derivanti nonché del Codice etico confederale e della Carta dei valori associativi. I rappresentanti delle imprese che intendono aderire devono dare piena affidabilità sotto il profilo legale e morale, anche con riferimento al Codice etico confederale. Nella domanda dovranno essere specificate le generalità del titolare o del legale rappresentante dell'azienda o dell associazione, la natura dell'attività esercitata, l'ubicazione dell'impresa o dell associazione. Inoltre, per quanto riguarda l azienda dovrà essere indicato il numero dei dipendenti, il fatturato nonché altri elementi che potranno essere richiesti dalla Federazione mentre in caso di adesione di associazione dovrà essere indicato l elenco completo delle imprese associate di competenza, comprensivo di ragione sociale e relativo numero di dipendenti, nonché altri elementi che potranno essere richiesti dalla Federazione. Le domande di adesione dei soci diretti e collettivi vengono approvate dal Consiglio Direttivo. Gli accordi di doppio inquadramento con le associazioni confindustriali territoriali vengono approvati dal Consiglio Direttivo e ratificati dalla Giunta. Gli elenchi dei soci convenzionati sono periodicamente aggiornati e comunicati alla Federazione con automatico recepimento da parte della Federazione secondo quanto previsto nel relativo accordo di doppio inquadramento. Contro la deliberazione negativa del Consiglio Direttivo l'impresa può richiedere un riesame della domanda da parte della Giunta, che decide in modo inappellabile nel caso la domanda venga accolta. Contro la deliberazione negativa della Giunta è possibile ricorrere ai Probiviri che decideranno, in modo definitivo, entro novanta giorni dalla data di ricevimento del ricorso che non ha effetto sospensivo. L'adesione impegna il socio dal giorno di ammissione alla Federazione. L'adesione alla Federazione è a tempo indeterminato e con un obbligo di permanenza del vincolo di un minimo di 24 mesi, con facoltà di recesso. In caso di recesso, il socio dovrà presentare le proprie dimissioni, con lettera raccomandata al Presidente della Federazione, con preavviso di 12 mesi. Le dimissioni possono essere presentate anche durante il biennio obbligatorio. Il socio che intenda modificare la natura del rapporto associativo da vincolo di associazione diretta a vincolo di associazione tramite accordo di doppio inquadramento, che è già esistente, dovrà darne comunicazione scritta, a mezzo di lettera raccomandata a.r., alla Federazione entro il 30 settembre di ogni anno e la modifica sarà effettiva a partire dal 1 gennaio successivo. Nel caso di attivazione di nuovi accordi di doppio inquadramento con associazioni confindustriali territoriali, i soci della Federazione che intendono aderire a tali nuovi accordi sono esentati dalla comunicazione e dal rispetto dei termini di cui al comma precedente. All'atto dell'ammissione il socio si obbliga al pagamento in favore della Federazione del contributo ordinario annuale ed eventuali contributi speciali deliberati dall'assemblea su proposta della Giunta. I soci Fondatori non hanno alcun obbligo contributivo nei confronti della Federazione. I criteri di ripartizione, accertamento, riscossione, nonché la tempistica di pagamento dei contributi sono definiti con delibera annuale dell'assemblea, in conformità degli indirizzi stabiliti in sede confederale. 3

4 La Federazione ha facoltà di promuovere procedimento giudiziario innanzi al Foro di Milano nei confronti dei soci morosi o inadempienti che restano comunque obbligati al pagamento dei contributi associativi per l'anno in corso. Ai soli effetti della quantificazione dei contributi associativi, l'adesione decorre mese di ammissione. Il cambio di ragione sociale non estingue il rapporto associativo. Gli accordi organizzativi di inquadramento con le componenti territoriali del sistema, stipulati in data successiva all'approvazione del presente statuto, sono approvati dal Consiglio Direttivo. ARTICOLO 5 - DIRITTI DEI SOCI I soci fondatori hanno diritti limitati all'avvio della Federazione, come regolamentato dalle apposite norme transitorie del presente Statuto. Sono previste diverse tipologie di soci effettivi con differenti attribuzioni di diritti e doveri: 1. soci diretti : aziende legate da un vincolo associativo diretto con la Federazione; 2. soci convenzionati : aziende associate alla Federazione tramite accordo di doppio inquadramento con la associazione confindustriale territoriale di riferimento; 3. soci collettivi : associazioni confindustriali di categoria e territoriali aderenti alla Federazione; 4. soci indiretti : aziende associate alle associazioni confindustriali di categoria ovvero alle associazioni confindustriali territoriali aderenti alla Federazione. I soci diretti hanno diritto di ricevere le prestazioni istituzionali, di rappresentanza e di servizio, poste in essere dalla Federazione e quelle derivanti dall'appartenenza al sistema confederale. I soci collettivi hanno diritto esclusivamente alla rappresentanza diretta, di carattere politico e/o sindacale (con partecipazione alla Commissione Relazioni Industriali ed eventualmente alle Sezioni/Gruppi merceologici), all informativa generalizzata della Federazione senza erogazione di servizi da parte della medesima. I soci indiretti hanno accesso esclusivamente alle convenzioni stipulate dalla Federazione. La Federazione, su richiesta della associazione confindustriale aderente, valuta la possibilità di invitare le aziende associate a tale associazione a particolari eventi/iniziative organizzate dalla Federazione medesima. Restano, invece, escluse per i soci aggregati tutte quelle prestazioni che comportino l'assunzione di una rappresentanza diretta, di carattere politico e/o sindacale, da parte della Federazione. La diversa articolazione dei diritti dei soci che aderiscono alla Federazione viene disciplinata da apposita delibera di Giunta. I soci diretti, convenzionati e collettivi, inoltre, hanno diritto di partecipazione, intervento ed elettorato attivo e passivo negli organi della Federazione, purché in regola con gli obblighi statutari e secondo le modalità previste dal presente statuto. Il diritto di elettorato passivo dei soci aggregati è limitato alla Giunta della Federazione e agli organi delle Sezioni ove costituite. Ciascun socio, infine, ha diritto ad avere attestata la sua partecipazione alla Federazione ed al sistema confederale nonché di utilizzare il logo confederale nei limiti previsti dall'apposito regolamento. L utilizzo del logo della Federazione da parte dell azienda o associazione associata è possibile esclusivamente nei limiti previsti dall'apposito regolamento approvato dalla Giunta. ARTICOLO 6 - DOVERI DEI SOCI L'adesione alla Federazione comporta l'obbligo di osservare il presente statuto, le normative e le disposizioni attuative dello stesso nonché il Codice etico confederale e la Carta dei valori associativi. L'attività delle imprese associate deve essere esercitata secondo i principi della deontologia professionale e imprenditoriale e non deve essere lesiva dell'immagine della categoria, tutelata dalla Federazione, né di alcuno dei suoi partecipanti. 4

5 Le stesse imprese, inoltre, hanno l'obbligo di attenersi ai comportamenti dovuti in conseguenza della loro appartenenza al sistema confederale. In particolare il socio deve: partecipare attivamente alla vita associativa; applicare convenzioni, contratti collettivi di lavoro ed ogni altro accordo stipulato dalla Federazione o dalle altre componenti del sistema confederale; non fare contemporaneamente parte di associazioni aderenti ad organizzazioni diverse dalla Confindustria e concorrenti alla Federazione; non fare contemporaneamente parte di associazioni comunitarie e internazionali, di rappresentanza del settore tessile-moda, con scopi e finalità analoghi alla Federazione, a cui la Federazione non aderisce; fornire alla Federazione, nei modi e nei tempi richiesti, i dati e i documenti necessari all'aggiornamento del "Registro delle Imprese", o comunque utili per il raggiungimento degli scopi statutari; versare i contributi associativi, secondo le modalità ed i termini fissati dalla Federazione. Nel caso di gruppi di imprese facenti capo ad un unico organismo di controllo, sussiste per tutte le imprese del gruppo l'obbligo dell'adesione alla Federazione. La Federazione, inoltre, è impegnata a promuovere il completo inquadramento delle proprie imprese associate nelle componenti territoriali del sistema confederale, anche attraverso la stipula di convenzioni di inquadramento. ARTICOLO 7 - SANZIONI I soci che si rendessero inadempienti agli obblighi del presente statuto, sono passibili delle seguenti sanzioni: a) censura scritta e motivata; b) sospensione dai servizi per un periodo non superiore ai sei mesi; c) sospensione dal diritto a partecipare all'assemblea della Federazione; d) decadenza dei rappresentanti che ricoprono cariche direttive nella Federazione; e) decadenza dei rappresentanti che ricoprono cariche in sedi di rappresentanza esterna della Federazione; f) sospensione dell'elettorato attivo e/o passivo per i soci titolari di tale diritto; g) espulsione. Le sanzioni vengono deliberate in alternativa, od anche cumulativamente, dalla Giunta. E' ammessa in ogni caso la possibilità di proporre ricorso ai Probiviri nel termine di quindici giorni decorrenti dalla data di notifica del provvedimento. Il ricorso non ha effetto sospensivo. ARTICOLO 8 - CESSAZIONE DEL RAPPORTO ASSOCIATIVO La qualità di socio si perde: a) per dimissioni, nei modi e nei termini previsti dall'articolo 4; b) per cessazione dell'attività esercitata, dal momento della formale comunicazione; c) per fallimento dichiarato, con sentenza passata in giudicato; d) per espulsione nei casi previsti dall'articolo 7. In ogni caso il socio non è esonerato dal rispetto degli impegni assunti, a norma dell'articolo 4. Con la risoluzione del rapporto associativo, il socio perde automaticamente gli incarichi di rappresentanza esterna nonché la titolarità delle cariche sociali all'interno della Federazione e del sistema confederale. 5

6 L'impresa, il cui rapporto associativo è in fase di cessazione, è comunque tenuta al pagamento dei contributi associativi secondo quanto fissato di seguito: a) nel caso di dimissioni, sino alla data di scadenza del rapporto associativo decorso il periodo di preavviso, a seguito di comunicazione formale del recesso da parte del socio alla Federazione, secondo quanto previsto dall articolo 4; b) nel caso di cessazione di attività o fallimento fino alla comunicazione formale di cessazione attività ovvero fino al passaggio in giudicato della sentenza di fallimento; b) nel caso di dimissioni per dissenso alle modifiche statutarie secondo le modalità previste dall articolo 38. Nel caso di espulsione, il rapporto associativo cessa alla data della delibera che ne decreta l espulsione; il socio espulso è tenuto al pagamento alla Federazione di una somma, a titolo di penale, pari a 12 mesi di contributi associativi. TITOLO III - ORGANIZZAZIONE DELLA FEDERAZIONE ARTICOLO 9 - ORGANI DELLA FEDERAZIONE Sono organi della Federazione: a) l'assemblea; b) la Giunta c) il Consiglio Direttivo; d) il Comitato di Presidenza; e) il Presidente; f) i Vice Presidenti; g) il Collegio dei Revisori contabili; h) i Probiviri. ARTICOLO 10 - ASSEMBLEA L'Assemblea è composta dai rappresentanti di tutte le imprese o associazioni associate in regola con gli obblighi statutari e con il versamento dei contributi che può essere effettuato fino 2 mesi prima della data dell'assemblea. Le imprese o associazioni non in regola con gli obblighi di cui al precedente comma non possono partecipare ai lavori assembleari. Ogni impresa può farsi rappresentare da altra impresa o associazione associata e può rappresentare non più di un'impresa o associazione mediante delega scritta. Ogni associazione può farsi rappresentare esclusivamente da altra impresa associata e può rappresentare non più di un'impresa mediante delega scritta. I voti spettanti in Assemblea a ciascuna impresa o associazione associata e attribuiti, semprechè in regola con gli obblighi di cui al primo comma, vengono calcolati secondo il prospetto approvato annualmente dall'assemblea e valido fino alla successiva Assemblea ordinaria. Ai soci iscritti in corso d'anno ed ai soci aggregati è attribuito un solo voto. Il numero dei voti spettanti a ciascuna impresa o associazione associata sarà annotato in apposito registro bollato ed annualmente vidimato; di esso potranno prenderne visione solo le aziende o associazioni in regola con il versamento dei contributi associativi. Nell'inviare la convocazione, la Federazione è tenuta a: - comunicare all'azienda o associazione associata il numero dei voti cui ha diritto; 6

7 - comunicare all'azienda o associazione associata che il diritto di voto sarà esercitato una volta effettuate le verifiche di cui al primo comma del presente articolo; - tenere a sua disposizione la documentazione relativa. All'Assemblea partecipano, senza diritto di voto, i Revisori contabili, i Probiviri ed il Direttore Generale. ARTICOLO 11 - RIUNIONI E CONVOCAZIONE DELL'ASSEMBLEA L'Assemblea si riunisce: a) in via ordinaria, una volta all'anno, tendenzialmente entro sei mesi dalla fine di ciascun esercizio e, comunque, non oltre il 30 settembre di ogni anno; b) in via straordinaria ogniqualvolta lo ritenga opportuno il Consiglio Direttivo ovvero quando ne sia fatta richiesta dalla Giunta o da tanti soci che corrispondano complessivamente ad almeno un quarto dei voti spettanti al complesso degli associati oppure qualora ne faccia richiesta il Consiglio dei Revisori contabili, limitatamente a questioni connesse con l'esercizio delle funzioni ad esso affidate. La richiesta dovrà essere diretta per iscritto al Presidente e dovrà indicare gli argomenti da porre all'ordine del giorno. Quando la richiesta risulti rispondente ai requisiti previsti la convocazione dovrà seguire entro il termine massimo di trenta giorni dalla data di ricezione della richiesta stessa. L'Assemblea, sia ordinaria, sia straordinaria, è convocata dal Presidente o, in caso di assenza o impedimento dal Vice Presidente Vicario, mediante lettera raccomandata, fax o posta elettronica, o altro mezzo idoneo che ne attesti la ricezione, almeno quindici giorni prima della data della riunione. In caso di urgenza il termine è ridotto a cinque giorni, con l'osservanza delle altre modalità di cui al comma successivo. Nell'avviso dovranno essere annunciati gli argomenti posti all'ordine del giorno e indicato luogo, giorno ed ora della convocazione. ARTICOLO 12 - COSTITUZIONE E DELIBERAZIONI DELL'ASSEMBLEA L'Assemblea è validamente costituita quando sia presente almeno un terzo dei voti spettanti a tutti i soci. Decorsa un'ora dall'apertura dell'assemblea, essa è validamente costituita quando sia presente almeno un settimo dei voti spettanti a tutti i soci. E' ammesso l'utilizzo di sistemi di videocomunicazione e - con misure idonee a verificare l'identità di chi partecipa - di audioconferenza. Le deliberazioni sono prese a maggioranza dei voti presenti, senza tener conto degli astenuti e delle schede bianche, ad eccezione di quelle deliberazioni per le quali il presente statuto richieda una maggioranza qualificata. I sistemi di votazione sono stabiliti da chi presiede l'assemblea, ma per quanto attiene la nomina e le deliberazioni relative a persone si adotta necessariamente lo scrutinio segreto, previa nomina di due scrutatori. Le deliberazioni dell'assemblea, prese in conformità del presente statuto, vincolano tutti i soci, ancorché non intervenuti o dissenzienti, salvo l'esercizio della facoltà di recesso prevista dal presente statuto. L'Assemblea è presieduta dal Presidente e, in caso di assenza o di impedimento, dal Vice Presidente Vicario. Le deliberazioni dell'assemblea vengono constatate mediante verbale sottoscritto da chi presiede e dal Segretario. Funge da Segretario il Direttore Generale della Federazione o una persona designata dall'assemblea. 7

8 ARTICOLO 13 - ATTRIBUZIONI DELL'ASSEMBLEA Spetta all'assemblea: a) eleggere il Presidente e i Vice Presidenti; b) eleggere i componenti elettivi della Giunta; c) eleggere i componenti del Collegio dei Revisori contabili e, se del caso, approvare i loro emolumenti; d) eleggere i Probiviri; e) determinare le direttive di massima dell'attività della Federazione ed esaminare qualsiasi argomento rientrante negli scopi della Federazione stessa; f) approvare il bilancio consuntivo, su proposta della Giunta; g) approvare i contributi, su proposta della Giunta; h) approvare le modalità di attribuzione dei voti, su proposta della Giunta; i) modificare il presente statuto; j) sciogliere la Federazione e nominare uno o più liquidatori. ARTICOLO 14 - GIUNTA Sono componenti di diritto della Giunta: a) il Presidente; b) i Vice Presidenti; c) i Past President, purché ancora soci; d) i componenti del Consiglio Direttivo che non facciano già parte ad altro titolo della Giunta. Fanno inoltre parte della Giunta: a) i Presidenti di ognuna delle Sezioni della Federazione e i Referenti di ogni Gruppo Merceologico della Federazione; b) il Presidente delle associazioni di cui al comma 2, numero 3 dell art. 5; in caso di Associazioni Territoriali Confindustriali, dovrà essere sostituito dal Presidente della rispettiva sezione tessilemoda qualora il Presidente non fosse espressione del settore tessile e moda; c) il Presidente della sezione tessile-moda delle Associazioni Territoriali che hanno stipulato accordi di doppio inquadramento con la Federazione. Qualora egli non sia associato alla Federazione dovrà delegare un suo rappresentante, appartenente al settore e associato alla Federazione; d) 5 componenti eletti dall'assemblea ordinaria degli anni pari; e) un componente espresso dai soci aggregati della Federazione attraverso un collegio elettorale costituito specificamente; f) fino a 5 componenti nominati dal Presidente tra persone che siano espressione particolarmente significativa dell'ambito associativo e di rappresentanza della Federazione. g) Il Presidente della Fondazione Industrie Cotone e Lino. Sono invitati permanenti alla Giunta, senza diritto di voto, il Direttore Generale o il Vice Direttore Generale di ognuna delle Associazioni Confindustriali aderenti alla Federazione ed il Direttore Generale o il Vice Direttore Generale delle Associazioni Territoriali che hanno stipulato accordi di doppio inquadramento con la Federazione. E altresì invitato permanente alla Giunta il Presidente del Gruppo Giovani. 8

9 Ai fini dell'elezione dei componenti di cui alla lettera d) del precedente comma, la Commissione di designazione predispone una lista di candidati in numero doppio dei seggi da ricoprire e la sottopone al voto dell'assemblea. Ciascun socio potrà esprimere un numero di preferenze limitato ai 2/3 dei seggi disponibili. In ogni caso, al termine delle procedure di ricostituzione della Giunta, il Presidente verifica che ciascun socio effettivo non sia presente in Giunta con più di due componenti. In caso contrario, lo stesso Presidente solleciterà designazioni sostitutive, destinate al rispetto degli equilibri rappresentativi di cui al precedente comma. I componenti la Giunta durano in carica due anni e scadono in occasione dell'assemblea ordinaria degli anni pari. Essi sono rieleggibili, ma per non più di tre bienni consecutivi allo stesso titolo. Ai fini della ricostituzione, il Presidente della Federazione provoca o sollecita le elezioni dei nuovi componenti che di regola debbono avvenire entro il mese di febbraio anteriore alla scadenza. Eventuali ritardi o mancanze di elezione non impediscono l'entrata in carica della nuova Giunta nelle persone di coloro che già sono nominate. I componenti eventualmente eletti nel corso del biennio restano comunque in carica sino alla scadenza della Giunta. Nel caso vengano a mancare, durante il biennio di carica, i componenti eletti dall'assemblea, essi sono sostituiti dai primi dei non eletti, in ordine di numero di preferenze riportate. Per gli altri componenti elettivi di cui alle lettere a), b), c), e), f) e g) del precedente comma, in caso di cessazione, provvedono alla sostituzione le rispettive istanze. I componenti così nominati rimangono in carica sino alla scadenza del mandato in corso della Giunta. ARTICOLO 15 - RIUNIONI DELLA GIUNTA La Giunta si riunisce ordinariamente almeno una volta ogni quattro mesi e ogniqualvolta lo ritenga opportuno il Presidente o ne faccia richiesta almeno un quarto dei suoi componenti. La Giunta è convocata dal Presidente o, in caso di assenza o di impedimento dal Vice Presidente Vicario, mediante avviso scritto diramato a mezzo fax o posta elettronica, o altro mezzo idoneo che ne attesti la ricezione, almeno cinque giorni prima di quello fissato per la riunione, ovvero, in caso di urgenza, almeno tre giorni prima della riunione. L'avviso di convocazione deve contenere l'indicazione del luogo, del giorno e dell'ora della riunione e l'elencazione degli argomenti da trattare. La Giunta è validamente costituita quando sia presente almeno un terzo dei componenti in carica e la partecipazione alle riunioni non è delegabile. E' ammesso l'utilizzo di sistemi di videocomunicazione e - con misure idonee a verificare l'identità di chi partecipa - di audioconferenza. Le deliberazioni sono prese a maggioranza dei voti presenti, senza tener conto degli astenuti e delle schede bianche. In caso di parità prevale il voto di chi presiede. I sistemi di votazione sono stabiliti da chi presiede, ma per quanto attiene la nomina e le deliberazioni relative a persone si adotta necessariamente lo scrutinio segreto, previa nomina di due scrutatori. La Giunta è presieduta dal Presidente; in caso di assenza o impedimento, dal Vice Presidente Vicario. Decadono dalla carica i componenti che, senza giustificato motivo, non intervengono alle riunioni per quattro volte consecutive e quelli che nel corso dell'anno solare non siano intervenuti ad almeno una delle riunioni indette; gli stessi non sono immediatamente rieleggibili fino alla scadenza del mandato in corso. Non sono altresì rieleggibili i componenti che, avendo ricoperto la carica nel biennio precedente, siano stati dichiarati decaduti o non siano intervenuti ad almeno la metà delle riunioni indette. 9

10 Il Presidente valuterà e sottoporrà alla Giunta eventuali eccezioni dovutamente motivate. Le deliberazioni della Giunta vengono constatate mediante verbale sottoscritto da chi presiede e dal segretario. Funge da segretario il Direttore Generale della Federazione o altra persona designata dalla Giunta. Alle riunioni della Giunta assistono i Revisori contabili e i Probiviri. Il Presidente può estendere l'invito a soggetti non componenti la Giunta in relazione al contributo degli stessi per gli argomenti da trattare. ARTICOLO 16 - ATTRIBUZIONI DELLA GIUNTA Spetta alla Giunta: a) deliberare sulle questioni di politica economica ed industriale che interessano la generalità dei soci, seguendo le direttive di massima stabilite dall'assemblea; b) promuovere ed attuare quanto sia necessario o utile per il raggiungimento degli scopi della Federazione; c) nominare la Commissione di designazione; d) proporre all'assemblea il candidato alla carica di Presidente della Federazione nonché, su proposta di quest'ultimo, i Vice Presidenti; e) eleggere i componenti del Consiglio Direttivo; f) proporre all'assemblea la misura dei contributi; g) approvare il bilancio consuntivo per la successiva deliberazione dell'assemblea; h) approvare il bilancio preventivo della Federazione; i) approvare e deliberare la costituzione delle Sezioni e dei Gruppi merceologici; j) richiedere la convocazione dell'assemblea; k) applicare le sanzioni; l) riesaminare le domande di ammissione; m) approvare i regolamenti di esecuzione dello statuto n) deliberare e dare mandato di costituire o partecipare a persone giuridiche, riconosciute e non; o) esercitare ogni altro compito ad essa attribuito dal presente statuto e in genere promuovere e attuare quant'altro sia ritenuto utile per il conseguimento degli scopi della Federazione. ARTICOLO 17 - CONSIGLIO DIRETTIVO Il Consiglio Direttivo è composto: a) dal Presidente; b) dai Vice Presidenti e dai Consiglieri Incaricati d Area; c) dall'ultimo Past-President d) da cinque componenti eletti dalla Giunta, a scrutinio segreto, su una lista di candidature in numero doppio al numero degli eligendi, predisposta dalla Commissione di designazione. Almeno la metà dei candidati deve essere costituita da componenti della Giunta della Federazione. I componenti eletti che non facciano già parte della Giunta ne entrano a far parte, fermo restando il limite massimo di un rappresentante per ciascun socio effettivo. In ogni caso, al termine delle procedure di ricostituzione del Consiglio Direttivo, il Presidente verifica che ciascun socio effettivo non sia presente in Consiglio con più di un componente. In caso contrario, lo stesso Presidente curerà le necessarie sostituzioni, destinate al rispetto degli equilibri rappresentativi di cui al precedente comma. 10

STATUTO DELLA S.I.A.

STATUTO DELLA S.I.A. STATUTO DELLA S.I.A. Art. 1 È costituita a tempo indeterminato una Associazione sotto la denominazione Società Italiana di Agopuntura S.I.A. Art. 2 La Società Italiana di Agopuntura ha lo scopo di dare

Dettagli

I BORGHI PIU' BELLI D'ITALIA Statuto

I BORGHI PIU' BELLI D'ITALIA Statuto I BORGHI PIU' BELLI D'ITALIA Statuto ARTICOLO 1- COSTITUZIONE E' costituito il Club denominato I Borghi più Belli d'italia ai sensi dello Statuto dell Associazione Nazionale Comuni Italiani, in breve ANCI.

Dettagli

Statuto dell Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF)

Statuto dell Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) Statuto dell Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) INDICE Articolo 1 - Finalità e natura dell Ente 2 Articolo 2 - Attività dell INAF 3 Articolo 3 - Principi di organizzazione 5 Articolo 4 - Organi 6

Dettagli

TBLUE SAUNA MILANO ASSOCIAZIONE RICREATIVA CULTURALE

TBLUE SAUNA MILANO ASSOCIAZIONE RICREATIVA CULTURALE STATUTO CIRCOLO TBLUE Art. 1 COSTITUZIONE - SEDE E costituito, come associazione culturale ricreativa non riconosciuta ai sensi dell art 36 e ss. Codice Civile ed art. 148 comma 3 D.P.R. 917/1986 (T.U.I.R.),

Dettagli

STATUTO del CNCP. Associazione CNCP: Coordinamento Nazionale Counsellor Professionisti

STATUTO del CNCP. Associazione CNCP: Coordinamento Nazionale Counsellor Professionisti STATUTO del CNCP Associazione CNCP: Coordinamento Nazionale Counsellor Professionisti ARTICOLO 1 DENOMINAZIONE E costituita ai sensi degli articoli 36 e seguenti del codice civile un Associazione di rappresentanza,

Dettagli

STATUTO DELL ASSOCIAZIONE ASSOCIAZIONE CULTURALE FERRARA OFF STATUTO DEFINIZIONE E FINALITA COSTITUZIONE, DENOMINAZIONE E SEDE. - ART.

STATUTO DELL ASSOCIAZIONE ASSOCIAZIONE CULTURALE FERRARA OFF STATUTO DEFINIZIONE E FINALITA COSTITUZIONE, DENOMINAZIONE E SEDE. - ART. STATUTO DELL ASSOCIAZIONE ASSOCIAZIONE CULTURALE FERRARA OFF STATUTO DEFINIZIONE E FINALITA COSTITUZIONE, DENOMINAZIONE E SEDE. - ART. 1 E costituita, nello spirito della Costituzione della Repubblica

Dettagli

Statuto della CIIP - Consulta Interassociativa Italiana per la Prevenzione

Statuto della CIIP - Consulta Interassociativa Italiana per la Prevenzione Statuto della CIIP - Consulta Interassociativa Italiana per la Prevenzione Articolo 1 - Costituzione E' costituita una Associazione denominata: Consulta Interassociativa Italiana per la Prevenzione (CIIP)

Dettagli

ACCORDO INTERCONFEDERALE 20 DICEMBRE 1993 TRA CONFINDUSTRIA E CGIL, CISL E UIL - COSTITUZIONE DELLE RAPPRESENTANZE SINDACALI UNITARIE.

ACCORDO INTERCONFEDERALE 20 DICEMBRE 1993 TRA CONFINDUSTRIA E CGIL, CISL E UIL - COSTITUZIONE DELLE RAPPRESENTANZE SINDACALI UNITARIE. ACCORDO INTERCONFEDERALE 20 DICEMBRE 1993 TRA CONFINDUSTRIA E CGIL, CISL E UIL - COSTITUZIONE DELLE RAPPRESENTANZE SINDACALI UNITARIE. Parte prima Premessa Il presente accordo assume la disciplina generale

Dettagli

STATUTO DELL'ASSOCIAZIONE Amici della Pedagogia Waldorf Emil Molt. Art. 1 (Costituzione, denominazione e sede)

STATUTO DELL'ASSOCIAZIONE Amici della Pedagogia Waldorf Emil Molt. Art. 1 (Costituzione, denominazione e sede) STATUTO DELL'ASSOCIAZIONE Amici della Pedagogia Waldorf Emil Molt Art. 1 (Costituzione, denominazione e sede) 1) E costituita, nel rispetto del Codice Civile, della Legge 383/2000 e della normativa in

Dettagli

REGOLAMENTO. Articolo 1

REGOLAMENTO. Articolo 1 REGOLAMENTO Il presente Regolamento disciplina, a norma di quanto disposto dallo Statuto, le norme applicative per l organizzazione ed il funzionamento del CRAL e dei suoi organismi, e stabilisce, in prima

Dettagli

Allegato "A" al N. 67357/8101 di repertorio Milano il 10.02.2009 STATUTO DELL ASSOCIAZIONE CULTURALE "In Atto" Art. 1) Ai sensi della Legge 7

Allegato A al N. 67357/8101 di repertorio Milano il 10.02.2009 STATUTO DELL ASSOCIAZIONE CULTURALE In Atto Art. 1) Ai sensi della Legge 7 Allegato "A" al N. 67357/8101 di repertorio Milano il 10.02.2009 STATUTO DELL ASSOCIAZIONE CULTURALE "In Atto" Art. 1) Ai sensi della Legge 7 dicembre 2000, n. 383 e delle norme del codice civile in tema

Dettagli

STATUTO FONDAZIONE ORDINE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI CASERTA

STATUTO FONDAZIONE ORDINE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI CASERTA STATUTO FONDAZIONE ORDINE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI CASERTA 1. A norma degli articoli 14 e seguenti del Codice Civile è costituita la Fondazione dell

Dettagli

STATUTO ( di Associazione non riconosciuta)

STATUTO ( di Associazione non riconosciuta) 1 Articolo -1 Denominazione e sede sociale STATUTO ( di Associazione non riconosciuta) 1 - E costituita con sede in. ( ) Via un Associazione sportiva, ai sensi degli art. 36 e ss. Codice Civile denominata

Dettagli

CAPITOLO I - COSTITUZIONE

CAPITOLO I - COSTITUZIONE CAPITOLO I - COSTITUZIONE ART. 1- FONDAZIONE E' fondata per coloro che aderiscono e aderiranno al presente statuto, che prende vigore immediato, un' associazione per la pratica e la diffusione del Viet

Dettagli

a) Legge provinciale 18 ottobre 1995, n. 20 1) Organi collegiali delle istituzioni scolastiche

a) Legge provinciale 18 ottobre 1995, n. 20 1) Organi collegiali delle istituzioni scolastiche a) Legge provinciale 18 ottobre 1995, n. 20 1) Organi collegiali delle istituzioni scolastiche 1)Pubblicata nel B.U. 7 novembre 1995, n. 51. Art. 1 (Ambito di applicazione) (1) Tutte le istituzioni scolastiche

Dettagli

OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA SEGGIANO D.O.P. (EX CONSORZIO OLIVASTA SEGGIANESE)

OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA SEGGIANO D.O.P. (EX CONSORZIO OLIVASTA SEGGIANESE) STATUTO DI CONSORZIO DI TUTELA VOLONTARIO OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA SEGGIANO D.O.P. (EX CONSORZIO OLIVASTA SEGGIANESE) ART. 1 (Denominazione e Sede) E costituito il Consorzio tra produttori di Olio extravergine

Dettagli

S T A T U T O ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA. Affiliata FIPSAS - CONI

S T A T U T O ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA. Affiliata FIPSAS - CONI S T A T U T O Art. 1 - Al fine di collaborare con g1i Organi preposti alla tutele dell ambiente lagunare, nonché per conservare e razionalizzare le attività sportive che in esso vengono svolte durante

Dettagli

ARTICOLI GENERALI Articolo 1 (Denominazione) Articolo 2 (Sede Legale) Articolo 3 (Finalità e attività) costruzione di un centro

ARTICOLI GENERALI Articolo 1 (Denominazione) Articolo 2 (Sede Legale) Articolo 3 (Finalità e attività) costruzione di un centro 1 ARTICOLI GENERALI Articolo 1 (Denominazione) È istituita per opera dei coniugi GASPARINI LUCIANO e PRAVATO CANDIDA, l Associazione UNA NUOVA SPERANZA O.N.L.U.S. con sede in Mirano (VE) Scaltenigo Via

Dettagli

DECRETO LEGISLATIVO LUOGOTENENZIALE 23 novembre 1944, n. 382

DECRETO LEGISLATIVO LUOGOTENENZIALE 23 novembre 1944, n. 382 DECRETO LEGISLATIVO LUOGOTENENZIALE 23 novembre 1944, n. 382 Norme sui Consigli degli Ordini e Collegi e sulle Commissioni centrali professionali Pubblicato nella Gazzetta ufficiale n. 98 del 23 Dicembre

Dettagli

Si precisa che nessuna delle modifiche rientra tra le ipotesi che attribuiscono ai soci il diritto di recesso.

Si precisa che nessuna delle modifiche rientra tra le ipotesi che attribuiscono ai soci il diritto di recesso. RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SULLE MODIFICHE DEGLI ARTICOLI 15, 17, 27 E 28 DELLO STATUTO SOCIALE, E SULL INTRODUZIONE DELL ART. 28 BIS. La presente Relazione ha lo scopo di illustrare in

Dettagli

STATUTO ART. 1) DENOMINAZIONE FINALITA SEDE

STATUTO ART. 1) DENOMINAZIONE FINALITA SEDE ART. 1) DENOMINAZIONE FINALITA SEDE STATUTO L Associazione denominata CORILA - Consorzio per il coordinamento delle ricerche inerenti al sistema lagunare di Venezia, è costituita ai sensi degli artt. 14

Dettagli

ASSOCIAZIONE ORTI URBANI TRE FONTANE

ASSOCIAZIONE ORTI URBANI TRE FONTANE ASSOCIAZIONE ORTI URBANI TRE FONTANE sede: Casella Postale N.6 C/O Ufficio Postale Rm 161 Via della Fotografia 107 00142 Roma Mail: orti.urbani.tre.fontane@gmail.com REGOLAMENTO INTERNO Art. 1 - Scopo

Dettagli

GTECH S.p.A. REGOLAMENTO DELL ORGANISMO DI VIGILANZA. ex D.Lgs. n. 231/2001

GTECH S.p.A. REGOLAMENTO DELL ORGANISMO DI VIGILANZA. ex D.Lgs. n. 231/2001 GTECH S.p.A. REGOLAMENTO DELL ORGANISMO DI VIGILANZA ex D.Lgs. n. 231/2001 Approvato dal consiglio di amministrazione in data 31 luglio 2014 INDICE ARTICOLO 1 - SCOPO ED AMBITO DI APPLICAZIONE... 3 ARTICOLO

Dettagli

ATTO COSTITUTIVO DI ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA. L anno 2014 il giorno 11 del mese di FEBBRAIO in Bari (BA) Torre a mare alla Via

ATTO COSTITUTIVO DI ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA. L anno 2014 il giorno 11 del mese di FEBBRAIO in Bari (BA) Torre a mare alla Via 1 ATTO COSTITUTIVO DI ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA L anno 2014 il giorno 11 del mese di FEBBRAIO in Bari (BA) Torre a mare alla Via Pitagora n. 7 alle ore 20,00 si sono riuniti i Sigg.: - Iacobellis

Dettagli

Realizzazione e Gestione servizi pubblici locali S.p.A. COGEIDE S.p.A. STATUTO Allegato C al rep. n. 2.728/1.872

Realizzazione e Gestione servizi pubblici locali S.p.A. COGEIDE S.p.A. STATUTO Allegato C al rep. n. 2.728/1.872 Realizzazione e Gestione servizi pubblici locali S.p.A. COGEIDE S.p.A. STATUTO Allegato C al rep. n. 2.728/1.872 Art. 1) Denominazione E' costituita, ai sensi dell'art. 113 lett. e) del D.Lgs. 18.08.2000

Dettagli

- gestione procedimenti volti ad ottenere finanziamenti pubblici per lo sviluppo del territorio;

- gestione procedimenti volti ad ottenere finanziamenti pubblici per lo sviluppo del territorio; 5) GESTIONE DELL UFFICIO SVILUPPO TURISTICO, CULTURALE, RICETTIVO VALLI JONICHE Comuni di Pagliara, Mandanici, Itala, Scaletta Zanclea, Ali Terme, Ali, Nizza di Sicilia, Roccalumera, Fiumedinisi. S T A

Dettagli

STATUTO. Art. 1. Art. 2

STATUTO. Art. 1. Art. 2 STATUTO Art. 1 E costituita tra l Università Politecnica delle Marche e l Università degli Studi di Urbino Carlo Bo un associazione denominata UNIADRION. Art. 2 L associazione ha sede in Ancona, presso

Dettagli

Statuto ATTO ESENTE IN MODO ASSOLUTO DA DALL IMPOSTA DI BOLLO AI SENSI DEL dpr642/72 art.27bis

Statuto ATTO ESENTE IN MODO ASSOLUTO DA DALL IMPOSTA DI BOLLO AI SENSI DEL dpr642/72 art.27bis Statuto ATTO ESENTE IN MODO ASSOLUTO DA DALL IMPOSTA DI BOLLO AI SENSI DEL dpr642/72 art.27bis Art. 1 - Denominazione E' costituita nel rispetto del codice civile e della L 383/2000 l'associazione di promozione

Dettagli

Legge 15 luglio 1966 n. 604 Norme sui licenziamenti individuali. pubblicata nella G.U. n. 195 del 6 agosto 1966. con le modifiche della

Legge 15 luglio 1966 n. 604 Norme sui licenziamenti individuali. pubblicata nella G.U. n. 195 del 6 agosto 1966. con le modifiche della Legge 15 luglio 1966 n. 604 Norme sui licenziamenti individuali pubblicata nella G.U. n. 195 del 6 agosto 1966 con le modifiche della legge 4 novembre 2010, n. 183 (c.d. Collegato Lavoro) Legge 28 giugno

Dettagli

REGOLAMENTO DI ATENEO SUL RECLUTAMENTO DEI RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO

REGOLAMENTO DI ATENEO SUL RECLUTAMENTO DEI RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO UNIVERSITA DEGLI STUDI DI SASSARI REGOLAMENTO DI ATENEO SUL RECLUTAMENTO DEI RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO Testo approvato definitivamente dal Senato Accademico e dal Consiglio di Amministrazione rispettivamente

Dettagli

COMITATO PER LE PARI OPPORTUNITÀ DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI.. R E G O L A M E N T O

COMITATO PER LE PARI OPPORTUNITÀ DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI.. R E G O L A M E N T O COMITATO PER LE PARI OPPORTUNITÀ DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI.. R E G O L A M E N T O 1. Costituzione In applicazione della normativa nazionale ed europea al fine di: - Promuovere le politiche di pari

Dettagli

DOCUMENTO APPROVATO DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL 12 DICEMBRE

DOCUMENTO APPROVATO DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL 12 DICEMBRE REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DELL ORGANISMO DI VIGILANZA D.LGS 231/01 DI GALA S.P.A. DOCUMENTO APPROVATO DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL 12 DICEMBRE 2013 INDICE ARTICOLO 1 SCOPO E AMBITO DI APPLICAZIONE..3

Dettagli

STATUTO DELL ACCADEMIA NAZIONALE DEI LINCEI (*)

STATUTO DELL ACCADEMIA NAZIONALE DEI LINCEI (*) 1 STATUTO DELL ACCADEMIA NAZIONALE DEI LINCEI (*) I - Costituzione dell Accademia Articolo 1 1. L Accademia Nazionale dei Lincei, istituzione di alta cultura, con sede in Roma, ai sensi dell art. 33 della

Dettagli

STATUTO DEL CONSORZIO TRA I COMUNI DI BORGARO TORINESE E CASELLE TORINESE

STATUTO DEL CONSORZIO TRA I COMUNI DI BORGARO TORINESE E CASELLE TORINESE STATUTO DEL CONSORZIO TRA I COMUNI DI BORGARO TORINESE E CASELLE TORINESE ART. 1- DENOMINAZIONE E NATURA DEL CONSORZIO 1. Il Consorzio già esistente tra i Comuni, nel cui territorio ricade la Frazione

Dettagli

MODALITA DI FUNZIONAMENTO E CONSULTAZIONE DEL TAVOLO PERMANENTE DEI SOGGETI DEL TERZO SETTORE DEL DISTRETTO SOCIALE EST MILANO

MODALITA DI FUNZIONAMENTO E CONSULTAZIONE DEL TAVOLO PERMANENTE DEI SOGGETI DEL TERZO SETTORE DEL DISTRETTO SOCIALE EST MILANO Allegato A alla deliberazione n. 11 dell 08/06/2012 MODALITA DI FUNZIONAMENTO E CONSULTAZIONE DEL TAVOLO PERMANENTE DEI SOGGETI DEL TERZO SETTORE DEL DISTRETTO SOCIALE EST MILANO 1. COMPITI E FINALITA

Dettagli

TITOLO I DENOMINAZIONE SEDE OGGETTO E DURATA

TITOLO I DENOMINAZIONE SEDE OGGETTO E DURATA TITOLO I DENOMINAZIONE SEDE OGGETTO E DURATA ARTICOLO 1 - DENOMINAZIONE Ai sensi dell Art. 113 del Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n. 267, come modificato dal comma 1 dell art. 35 delle legge 28/12/2001

Dettagli

LINEE DI RIFORMA DELL ORDINE DEI GIORNALISTI

LINEE DI RIFORMA DELL ORDINE DEI GIORNALISTI LINEE DI RIFORMA DELL ORDINE DEI GIORNALISTI Deliberazione del Consiglio nazionale dell Ordine dei giornalisti 9 luglio 2014 1. Canale unico di accesso alla professione Per esercitare l attività professionale

Dettagli

REGOLAMENTO DELL ASSOCIAZIONE ITALIANA ARBITRI

REGOLAMENTO DELL ASSOCIAZIONE ITALIANA ARBITRI REGOLAMENTO DELL ASSOCIAZIONE ITALIANA ARBITRI Titolo primo L Associazione Italiana Arbitri Capo primo: Natura, funzioni e poteri. Art. 1 Natura e funzione 1.L Associazione Italiana Arbitri (AIA) è l associazione

Dettagli

REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DEL COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI. Art. 1 - Fonti

REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DEL COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI. Art. 1 - Fonti REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DEL COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI Art. 1 - Fonti 1. Il presente Regolamento disciplina la composizione, la durata e le modalità di funzionamento del Collegio dei Revisori

Dettagli

Articolo 55 D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 Elettorato passivo

Articolo 55 D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 Elettorato passivo ALL. 1) Articolo 55 D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 Elettorato passivo 1. Sono eleggibili a sindaco, presidente della provincia, consigliere comunale, provinciale e circoscrizionale gli elettori di un qualsiasi

Dettagli

Consiglio Nazionale del Notariato

Consiglio Nazionale del Notariato Consiglio Nazionale del Notariato REGOLAMENTO DEL FONDO DI GARANZIA DI CUI AGLI ARTT. 21 E 22 DELLA LEGGE 16 FEBBRAIO 1913, N. 89 E SUCCESSIVE MODIFICAZIONI Capo I Istituzione e finalità del Fondo di garanzia

Dettagli

COMUNE DI ORBETELLO (Provincia di Grosseto)

COMUNE DI ORBETELLO (Provincia di Grosseto) COMUNE DI ORBETELLO (Provincia di Grosseto) REGOLAMENTO DI ISTITUZIONE DELLE POSIZIONI ORGANIZZATIVE Art. 1 - Area delle posizione organizzative 1. Nel rispetto dei criteri generali contenuti nelle disposizioni

Dettagli

CONVENZIONE EUROPEA SULL'ESERCIZIO DEI DIRITTI DEI MINORI

CONVENZIONE EUROPEA SULL'ESERCIZIO DEI DIRITTI DEI MINORI CONVENZIONE EUROPEA SULL'ESERCIZIO DEI DIRITTI DEI MINORI Adottata dal Consiglio d'europa a Strasburgo il 25 gennaio 1996 Preambolo Gli Stati membri del Consiglio d'europa e gli altri Stati, firmatari

Dettagli

Statuto del Partito Democratico

Statuto del Partito Democratico Statuto del Partito Democratico Approvato dalla Assemblea Costituente Nazionale il 16 febbraio 2008 CAPO I Principi e soggetti della democrazia interna Articolo 1. (Principi della democrazia interna) 1.

Dettagli

28.02.2012 08.03.2012 08.07.2014, 25.09.2014, 11.11.2014, 10.12.2014, 22.12.2014, 14.01.2015 10.02.2015) 12.11.2014, 02.12.2014 23.12.

28.02.2012 08.03.2012 08.07.2014, 25.09.2014, 11.11.2014, 10.12.2014, 22.12.2014, 14.01.2015 10.02.2015) 12.11.2014, 02.12.2014 23.12. Disposizioni regolamentari relative agli Organi Ausiliari approvate dal Senato Accademico in data 28.02.2012 e dal Consiglio di Amministrazione in data 08.03.2012 e successivamente modificate dal Senato

Dettagli

PROCEDURA PER OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

PROCEDURA PER OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE PROCEDURA PER OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE (ai sensi dell art. 4 del Regolamento adottato da Consob con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010, come successivamente modificato ed integrato) INDICE 1. OBIETTIVI

Dettagli

REGOLAMENTO OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

REGOLAMENTO OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE REGOLAMENTO OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE Delibera n. 17221 del 12.3.2010 A cura della Divisione Tutela del Consumatore Ufficio Relazioni con il Pubblico Giugno 2010 [pagina bianca] Regolamento recante

Dettagli

CONSORZIO DI TUTELA OLIVA DA MENSA D.O.P. LA BELLA DELLA DAUNIA -"CULTIVAR BELLA DI CERIGNOLA" STATUTO

CONSORZIO DI TUTELA OLIVA DA MENSA D.O.P. LA BELLA DELLA DAUNIA -CULTIVAR BELLA DI CERIGNOLA STATUTO CONSORZIO DI TUTELA OLIVA DA MENSA D.O.P. LA BELLA DELLA DAUNIA -"CULTIVAR BELLA DI CERIGNOLA" STATUTO Articolo 1 Costituzione, sede durata È costituito, ai sensi dell'art.2602 del Codice Civile e della

Dettagli

CON ADEGUAMENTO A NUOVI PRINCIPI INFORMATORI CONI APPORTATE DAL COMMISSARIO AD ACTA

CON ADEGUAMENTO A NUOVI PRINCIPI INFORMATORI CONI APPORTATE DAL COMMISSARIO AD ACTA STATUTO FEDERALE CON ADEGUAMENTO A NUOVI PRINCIPI INFORMATORI CONI APPORTATE DAL COMMISSARIO AD ACTA APPROVATO CON DELIBERA PRESIDENTE CONI N. 130/56 E RATIFICATO DALLA GIUNTA C.O.N.I. IL 4/9/2012 INDICE

Dettagli

LINEE GUIDA PER L ISCRIZIONE DI UN ASSOCIAZIONE AL REGISTRO REGIONALE DEL VOLONTARIATO

LINEE GUIDA PER L ISCRIZIONE DI UN ASSOCIAZIONE AL REGISTRO REGIONALE DEL VOLONTARIATO LINEE GUIDA PER L ISCRIZIONE DI UN ASSOCIAZIONE AL REGISTRO REGIONALE DEL VOLONTARIATO Giunta Regionale d Abruzzo Ufficio Pari Opportunità Via Leonardo da Vinci, 6-67100 L Aquila Tel. 0862.363374 3424

Dettagli

ALBA PRIVATE EQUITY S.P.A. www.alba-pe.com

ALBA PRIVATE EQUITY S.P.A. www.alba-pe.com ALBA PRIVATE EQUITY S.P.A. www.alba-pe.com RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SULLE PROPOSTE CONCERNENTI LE MATERIE POSTE ALL ORDINE DEL GIORNO DELLA ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI DEL

Dettagli

2. 1. Il datore di lavoro, imprenditore o non imprenditore, deve comunicare per iscritto il licenziamento al prestatore di lavoro.

2. 1. Il datore di lavoro, imprenditore o non imprenditore, deve comunicare per iscritto il licenziamento al prestatore di lavoro. L. 15 luglio 1966, n. 604 (1). Norme sui licenziamenti individuali (2). (1) Pubblicata nella Gazz. Uff. 6 agosto 1966, n. 195. (2) Il comma 1 dell art. 1, D.Lgs. 1 dicembre 2009, n. 179, in combinato 1.

Dettagli

LEGGE 11 GENNAIO 1979, n. 12 NORME PER L ORDINAMENTO DELLA PROFESSIONE DI CONSULENTE DEL LAVORO. (Gazzetta Ufficiale n.

LEGGE 11 GENNAIO 1979, n. 12 NORME PER L ORDINAMENTO DELLA PROFESSIONE DI CONSULENTE DEL LAVORO. (Gazzetta Ufficiale n. LEGGE 11 GENNAIO 1979, n. 12 NORME PER L ORDINAMENTO DELLA PROFESSIONE DI CONSULENTE DEL LAVORO (Gazzetta Ufficiale n. 20 del 20-1-1979) TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI Art. 1. Esercizio della professione

Dettagli

Il Commissario Delegato per la Ricostruzione Presidente della Regione Abruzzo

Il Commissario Delegato per la Ricostruzione Presidente della Regione Abruzzo Il Commissario Delegato per la Ricostruzione Presidente della Regione Abruzzo DECRETO N. 12 (Disposizioni regolamentari per la costituzione dei consorzi obbligatori ai sensi dell art. 7 dell ordinanza

Dettagli

CAPO I Disposizioni generali

CAPO I Disposizioni generali D.Lgs. 28 giugno 2005, n. 139: Costituzione dell'ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, a norma dell'articolo 2 della legge 24 febbraio 2005, n. 34. (Pubblicato nel Suppl. Ord. alla

Dettagli

PROVINCIA DI REGGIO EMILIA

PROVINCIA DI REGGIO EMILIA PROVINCIA DI REGGIO EMILIA REGOLAMENTO PER IL CONSEGUIMENTO DELL IDONEITA PROFESSIONALE PER L ESERCIZIO DELL ATTIVITA DI CONSULENZA PER LA CIRCOLAZIONE DEI MEZZI DI TRASPORTO - Approvato con deliberazione

Dettagli

LEGGE 25 gennaio 1962, n. 20

LEGGE 25 gennaio 1962, n. 20 LEGGE 25 gennaio 1962, n. 20 Norme sui procedimenti e giudizi di accusa (Gazzetta Ufficiale 13 febbraio 1962, n. 39) Artt. 1-16 1 1 Articoli abrogati dall art. 9 della legge 10 maggio 1978, n. 170. Si

Dettagli

La legge sul Volontariato della Regione Lazio

La legge sul Volontariato della Regione Lazio La legge sul Volontariato della Regione Lazio Legge 29 del 1993 Art. 2 Attività ed organizzazioni di volontariato 1. Ai sensi dell'art. 2 della legge n. 266 del 1991: a) l'attività di volontariato disciplinata

Dettagli

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA. Visto l'articolo 20 della legge 15 marzo 1997, n. 59, allegato 1, numeri 94, 97 e 98, e successive modificazioni;

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA. Visto l'articolo 20 della legge 15 marzo 1997, n. 59, allegato 1, numeri 94, 97 e 98, e successive modificazioni; D.P.R. 14-12-1999 n. 558 Regolamento recante norme per la semplificazione della disciplina in materia di registro delle imprese, nonché per la semplificazione dei procedimenti relativi alla denuncia di

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL RECLUTAMENTO DEI RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO

REGOLAMENTO PER IL RECLUTAMENTO DEI RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO Art. 1 - Finalità e ambito di applicazione Il presente Regolamento, emanato ai sensi della legge 9 maggio 1989, n. 168, disciplina, in armonia con i principi generali stabiliti dalla Carta Europea dei

Dettagli

ALLEGATO -B- 112065/18206. STATUTO SOCIETA SIA s.r.l. TITOLO I DENOMINAZIONE-NATURA -SEDE-DURATA-SOCI-OGGETTO

ALLEGATO -B- 112065/18206. STATUTO SOCIETA SIA s.r.l. TITOLO I DENOMINAZIONE-NATURA -SEDE-DURATA-SOCI-OGGETTO ALLEGATO -B- 112065/18206 STATUTO SOCIETA SIA s.r.l. TITOLO I DENOMINAZIONE-NATURA -SEDE-DURATA-SOCI-OGGETTO Articolo 1. Denominazione. Natura. 1.1. E' costituita una società a responsabilità limitata

Dettagli

Regolamento per l'elezione dei rappresentanti dei dipendenti al consiglio di fondazione

Regolamento per l'elezione dei rappresentanti dei dipendenti al consiglio di fondazione Swiss Life SA, General-Guisan-Quai 40, Casella postale, 8022 Zurigo Fondazione collettiva LPP Swiss Life, Zurigo (Fondazione) Regolamento per l'elezione dei rappresentanti dei dipendenti al consiglio di

Dettagli

REGOLAMENTO DELLA ATTIVITÀ SCOLASTICA (Revisione 0 del 10/05/2006)

REGOLAMENTO DELLA ATTIVITÀ SCOLASTICA (Revisione 0 del 10/05/2006) REGOLAMENTO DELLA ATTIVITÀ SCOLASTICA (Revisione 0 del 10/05/2006) Articolo 1 - Ente gestore, denominazione, natura e sede della scuola 1. L Ente Ispettoria Salesiana Lombardo Emiliana, Ente Ecclesiastico

Dettagli

Emittente: Exprivia S.p.A Sito Web: www.exprivia.it AL REGOLAMENTO DEI MERCATI ORGANIZZATI E GESTITI DA BORSA ITALIANA S.P.A. E S.M.I.

Emittente: Exprivia S.p.A Sito Web: www.exprivia.it AL REGOLAMENTO DEI MERCATI ORGANIZZATI E GESTITI DA BORSA ITALIANA S.P.A. E S.M.I. Statuto sociale con evidenza delle modifiche approvate (AI SENSI DELL ART. IA.2.3.1, CO. 2 DELLE ISTRUZIONI AL REGOLAMENTO DEI MERCATI ORGANIZZATI E GESTITI DA BORSA ITALIANA S.P.A. E S.M.I.) Emittente:

Dettagli

REGISTRO DELLE IMPRESE

REGISTRO DELLE IMPRESE REGISTRO DELLE IMPRESE SCIOGLIMENTO, LIQUIDAZIONE e CANCELLAZIONE 1/2005 maggio 2005 www.an.camcom.it 1 PREMESSA... 3 SOCIETÀ DI CAPITALI... 3 DELIBERA DI SCIOGLIMENTO E NOMINA DEL LIQUIDATORE... 3 SCIOGLIMENTO

Dettagli

NORME GENERALI PRINCIPI ETICI REGOLAMENTO INTERNO 2013 1

NORME GENERALI PRINCIPI ETICI REGOLAMENTO INTERNO 2013 1 REGOLAMENTO INTERNO 2013 1 NORME GENERALI Art. 1 Validità del regolamento interno Il presente regolamento, derivante dai principi espressi dallo Statuto da cui discende, rappresenta le regole e le concrete

Dettagli

ART. 19 Costituzione delle rappresentanze sindacali aziendali

ART. 19 Costituzione delle rappresentanze sindacali aziendali 121 TITOLO III - DELL ATTIVITÀ SINDACALE ART. Costituzione delle rappresentanze sindacali aziendali Rappresentanze sindacali aziendali possono essere costituite ad iniziativa dei lavoratori in ogni unità

Dettagli

STATUTO TITOLO I DENOMINAZIONE, SEDE, DURATA

STATUTO TITOLO I DENOMINAZIONE, SEDE, DURATA STATUTO TITOLO I DENOMINAZIONE, SEDE, DURATA Articolo 1 (costituzione e denominazione) È costituita con sede presso il Comune di Brugherio la Società Cooperativa denominata "Il Brugo società cooperativa

Dettagli

STATUTI DELLA SEZIONE BELLINZONA E VALLI DEL CLUB ALPINO SVIZZERO

STATUTI DELLA SEZIONE BELLINZONA E VALLI DEL CLUB ALPINO SVIZZERO STATUTI DELLA SEZIONE BELLINZONA E VALLI DEL CLUB ALPINO SVIZZERO I GENERALITÀ Natura giuridica Art. 1. La sezione Bellinzona e Valli del Club Alpino Svizzero (detta in seguito semplicemente Sezione) è

Dettagli

Statuti CAS Sezione Bregaglia

Statuti CAS Sezione Bregaglia Statuti CAS Sezione Bregaglia Art. 1 Costituzione Sotto il nome Club Alpino Svizzero (detto in seguito CAS) Sezione Bregaglia è costituita un associazione retta dal presente statuto e dagli art. 60 e seguenti

Dettagli

Codice Disciplinare - Roma Multiservizi SpA. Roma Multiservizi SpA CODICE DISCIPLINARE

Codice Disciplinare - Roma Multiservizi SpA. Roma Multiservizi SpA CODICE DISCIPLINARE Codice Disciplinare - Roma Multiservizi SpA Roma Multiservizi SpA CODICE DISCIPLINARE C.C.N.L. per il personale dipendente da imprese esercenti servizi di pulizia e servizi integrati / multi servizi. Ai

Dettagli

Prot.n. 39056 Brescia, 16.9.2002 DETERMINAZIONE N. 273/SG : CRITERI GENERALI PER LA DISCIPLINA DEL RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE.

Prot.n. 39056 Brescia, 16.9.2002 DETERMINAZIONE N. 273/SG : CRITERI GENERALI PER LA DISCIPLINA DEL RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE. Prot.n. 39056 Brescia, 16.9.2002 DETERMINAZIONE N. 273/SG : CRITERI GENERALI PER LA DISCIPLINA DEL RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE. IL SEGRETARIO GENERALE con la capacità e con i poteri del privato

Dettagli

Le società di capitali. Società Per Azioni Società in accomandita per azioni Società a responsabilità limitata

Le società di capitali. Società Per Azioni Società in accomandita per azioni Società a responsabilità limitata Le società di capitali Società Per Azioni Società in accomandita per azioni Società a responsabilità limitata Le Società per azioni Art. 2325. Responsabilità. Nella societa' per azioni per le obbligazioni

Dettagli

Il vostro Consiglio dei Governatori

Il vostro Consiglio dei Governatori Il vostro Consiglio dei Governatori Il Consiglio dei governatori è l'organo preposto alla guida del distretto e, come di seguito indicato, fornisce supporto di carattere amministrativo al multidistretto,

Dettagli

DISCIPLINA IN MATERIA DI LAVORO A TEMPO PARZIALE

DISCIPLINA IN MATERIA DI LAVORO A TEMPO PARZIALE Comune di Castel San Pietro Terme Provincia di Bologna SERVIZIO RISORSE UMANE DISCIPLINA IN MATERIA DI LAVORO A TEMPO PARZIALE APPROVATO CON DELIBERAZIONE GC. N. 159 IN DATA 4/11/2008 ART. 1 Oggetto Dipendenti

Dettagli

IL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE

IL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE IL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE COSA CAMBIA CON LA RIFORMA PREVISTA NEL D.LGS DI ATTUAZIONE DELLA LEGGE DELEGA 15/2009. L OBBLIGO DI AFFISSIONE DEL CODICE DISCIPLINARE La pubblicazione sul sito istituzionale

Dettagli

Relazione illustrativa del Consiglio di Amministrazione di Salini Impregilo S.p.A. sul terzo punto all ordine del giorno dell Assemblea

Relazione illustrativa del Consiglio di Amministrazione di Salini Impregilo S.p.A. sul terzo punto all ordine del giorno dell Assemblea Relazione illustrativa del Consiglio di Amministrazione di Salini Impregilo S.p.A. sul terzo punto all ordine del giorno dell Assemblea straordinaria, recante: Attribuzione al Consiglio di Amministrazione

Dettagli

DISCIPLINA IN MATERIA DI LAVORO A TEMPO PARZIALE E DELLE INCOMPATIBILITA

DISCIPLINA IN MATERIA DI LAVORO A TEMPO PARZIALE E DELLE INCOMPATIBILITA Città di Medicina Via Libertà 103 40059 Medicina (BO) Partita I.V.A. 00508891207 Cod. Fisc.00421580374 Tel 0516979111 Fax 0516979222 personale@comune.medicina.bo.it DISCIPLINA IN MATERIA DI LAVORO A TEMPO

Dettagli

PROGETTO DI FUSIONE PER INCORPORAZIONE

PROGETTO DI FUSIONE PER INCORPORAZIONE PROGETTO DI FUSIONE PER INCORPORAZIONE DI MEDIOLANUM S.P.A. IN BANCA MEDIOLANUM S.P.A. *** *** *** REDATTO AI SENSI E PER GLI EFFETTI DELL ARTICOLO 2501-TER DEL CODICE CIVILE PREMESSA A norma dell articolo

Dettagli

PONTIFICIA ACADEMIA PRO VITA

PONTIFICIA ACADEMIA PRO VITA PONTIFICIA ACADEMIA PRO VITA FONDAZIONE VITAE MYSTERIUM NUOVO STATUTO DELLA FONDAZIONE VITAE MYSTERIUM Preambolo La Fondazione autonoma "Vitae Mysterium" è stata eretta canonicamente dall'em.mo Card. Angelo

Dettagli

Forme e termini del procedimento disciplinare nel pubblico impiego

Forme e termini del procedimento disciplinare nel pubblico impiego Forme e termini del procedimento disciplinare nel pubblico impiego La riforma Brunetta, introdotta dal D.Lgs. 150/09, ha modificato profondamente il sistema disciplinare nel pubblico impiego, intervenendo

Dettagli

D. Lgs. 20 dicembre 1993, n. 533 e successive modificazioni Testo unico delle leggi recanti norme per l'elezione del Senato della Repubblica

D. Lgs. 20 dicembre 1993, n. 533 e successive modificazioni Testo unico delle leggi recanti norme per l'elezione del Senato della Repubblica D. Lgs. 20 dicembre 1993, n. 533 e successive modificazioni Testo unico delle leggi recanti norme per l'elezione del Senato della Repubblica Titolo I Disposizioni generali Articolo 1 1. Il Senato della

Dettagli

Protocollo Opzionale alla Convenzione contro la Tortura ed Altre Pene o Trattamenti Crudeli, Inumani o Degradanti

Protocollo Opzionale alla Convenzione contro la Tortura ed Altre Pene o Trattamenti Crudeli, Inumani o Degradanti Protocollo Opzionale alla Convenzione contro la Tortura ed Altre Pene o Trattamenti Crudeli, Inumani o Degradanti Adottato dall Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 18 dicembre 2002. Entrato in vigore

Dettagli

STATUTO DELL ASSOCIAZIONE RINNOVAMENTO NELLO SPIRITO SANTO

STATUTO DELL ASSOCIAZIONE RINNOVAMENTO NELLO SPIRITO SANTO STATUTO DELL ASSOCIAZIONE RINNOVAMENTO NELLO SPIRITO SANTO Il presente testo di statuto è stato approvato dal Consiglio Episcopale Permanente nella sessione del 22-25 gennaio 2007. Si consegna ufficialmente

Dettagli

Repubblica Italiana Assemblea Regionale Siciliana

Repubblica Italiana Assemblea Regionale Siciliana Repubblica Italiana Assemblea Regionale Siciliana Ambito dell'accesso REGOLAMENTO PER L'ACCESSO AGLI ATTI ED AI DOCUMENTI AMMINISTRATIVI DELL'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA (G.U.R.S. n. 28 del 20/06/2008)

Dettagli

Programma Mini-Bond AVVISO PUBBLICO DI SELEZIONE

Programma Mini-Bond AVVISO PUBBLICO DI SELEZIONE Programma Mini-Bond AVVISO PUBBLICO DI SELEZIONE 1 aprile 2014 1 PREMESSA Il Consorzio camerale per il credito e la finanza, in accordo con Unioncamere Lombardia, intende individuare professionalità da

Dettagli

ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROVINCIA DI BERGAMO

ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROVINCIA DI BERGAMO REGOLAMENTO DEL DIRITTO DI ACCESSO AI DOCUMENTI AMMINISTRATIVI D.P.R. 12 aprile 2006 n. 184 in relazione al capo V della L. 7 agosto 1990 n. 241 e successive modificazioni (Delibere del Consiglio dell

Dettagli

REGOLAMENTO CONCERNENTE INCOMPATIBILITA, CUMULO DI IMPIEGHI ED INCARICHI AL PERSONALE DIPENDENTE

REGOLAMENTO CONCERNENTE INCOMPATIBILITA, CUMULO DI IMPIEGHI ED INCARICHI AL PERSONALE DIPENDENTE REGOLAMENTO CONCERNENTE INCOMPATIBILITA, CUMULO DI IMPIEGHI ED INCARICHI AL PERSONALE DIPENDENTE Art. 1 Disciplina 1. Il presente regolamento concerne le incompatibilità derivanti dall'assunzione e dal

Dettagli

Legge federale sul Tribunale federale dei brevetti

Legge federale sul Tribunale federale dei brevetti Legge federale sul Tribunale federale dei brevetti (Legge sul Tribunale federale dei brevetti; LTFB) Avamprogetto del... L Assemblea federale della Confederazione Svizzera, visto l articolo 191a capoverso

Dettagli

UFF. REGISTRO IMPRESE giugno 2013

UFF. REGISTRO IMPRESE giugno 2013 L accertamento delle cause di scioglimento ai sensi dell art. 2484 c.c. e gli adempimenti pubblicitari conseguenti per Società di Capitali e Cooperative. 1 L art. 2484 c.c., rubricato Cause di scioglimento,

Dettagli

PROCEDURE PER LE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE ai sensi della delibera Consob 17221 del 12 marzo 2010

PROCEDURE PER LE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE ai sensi della delibera Consob 17221 del 12 marzo 2010 PROCEDURE PER LE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE ai sensi della delibera Consob 17221 del 12 marzo 2010 approvate dal Consiglio di Amministrazione di Davide Campari-Milano S.p.A. l 11 novembre 2010 e in

Dettagli

PROCEDURA PER L EFFETTUAZIONE DI OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

PROCEDURA PER L EFFETTUAZIONE DI OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE PROCEDURA PER L EFFETTUAZIONE DI OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE ADOTTATA AI SENSI DELL ART. 4 DEL REGOLAMENTO CONSOB 17221 DEL 12 MARZO 2010 (e successive modifiche) Bologna,1 giugno 2014 Indice 1. Premessa...

Dettagli

Regolamento emittenti

Regolamento emittenti E Regolamento emittenti Adottato con delibera n. 11971 del 14 maggio 1999 Allegato 5-bis Calcolo del limite al cumulo degli incarichi di amministrazione e controllo di cui Aggiornato con le modifiche apportate

Dettagli

DEFINIZIONE DELLE COMPETENZE E DELLE MODALITA PER ACCERTAMENTO DELLA RESPONSABILITA DISCIPLINARE IN CAPO AI DIPENDENTI DELL ERSU DI CAMERINO.

DEFINIZIONE DELLE COMPETENZE E DELLE MODALITA PER ACCERTAMENTO DELLA RESPONSABILITA DISCIPLINARE IN CAPO AI DIPENDENTI DELL ERSU DI CAMERINO. 5 del consiglio di Amministrazione 242 Allegato A DEFINIZIONE DELLE COMPETENZE E DELLE MODALITA PER ACCERTAMENTO DELLA RESPONSABILITA DISCIPLINARE IN CAPO AI DIPENDENTI DELL ERSU DI CAMERINO. Art. 1 Oggetto

Dettagli

REGOLAMENTO DEI DIPARTIMENTI AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DELL'AZIENDA OSPEDALIERA - UNIVERSITA' DI PADOVA. Premessa

REGOLAMENTO DEI DIPARTIMENTI AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DELL'AZIENDA OSPEDALIERA - UNIVERSITA' DI PADOVA. Premessa REGOLAMENTO DEI DIPARTIMENTI AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DELL'AZIENDA OSPEDALIERA - UNIVERSITA' DI PADOVA Premessa La struttura dipartimentale rappresenta il modello ordinario di gestione operativa delle

Dettagli

REGOLAMENTO IN MATERIA DI TITOLI ABILITATIVI PER L OFFERTA AL PUBBLICO DI SERVIZI POSTALI CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI

REGOLAMENTO IN MATERIA DI TITOLI ABILITATIVI PER L OFFERTA AL PUBBLICO DI SERVIZI POSTALI CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI Allegato A alla delibera n. 129/15/CONS REGOLAMENTO IN MATERIA DI TITOLI ABILITATIVI PER L OFFERTA AL PUBBLICO DI SERVIZI POSTALI CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI Articolo 1 Definizioni 1. Ai fini del presente

Dettagli

AZIENDA SANITARIA PROVINCIALE SIRACUSA

AZIENDA SANITARIA PROVINCIALE SIRACUSA REGIONE SICILIANA AZIENDA SANITARIA PROVINCIALE SIRACUSA REGOLAMENTO PER L AUTORIZZAZIONE E LA DISCIPLINA DEGLI INCARICHI ESTERNI OCCASIONALi, NON COMPRESI NEI COMPITI E DOVERI D UFFICIO, CONFERITI AL

Dettagli

LE DECISIONI DEI SOCI E LE ASSEMBLEE NELLA NUOVA SOCIETA A RESPONSABILITA LIMITATA Le competenze e i nuovi quorum costitutivi e deliberativi

LE DECISIONI DEI SOCI E LE ASSEMBLEE NELLA NUOVA SOCIETA A RESPONSABILITA LIMITATA Le competenze e i nuovi quorum costitutivi e deliberativi LE DECISIONI DEI SOCI E LE ASSEMBLEE NELLA NUOVA SOCIETA A RESPONSABILITA LIMITATA Le competenze e i nuovi quorum costitutivi e deliberativi di Claudio Venturi Sommario: - 1. Le decisioni dei soci. 1.1.

Dettagli

CONTRATTO DI LOCAZIONE AD USO ABITATIVO (CANALE CONCERTATO) Tra i signori, nato a, il, residente in., alla Via, C.F. (di seguito locatore) (assistito

CONTRATTO DI LOCAZIONE AD USO ABITATIVO (CANALE CONCERTATO) Tra i signori, nato a, il, residente in., alla Via, C.F. (di seguito locatore) (assistito CONTRATTO DI LOCAZIONE AD USO ABITATIVO (CANALE CONCERTATO) Tra i signori, nato a, il, residente in, alla Via, C.F. (di seguito locatore) (assistito da in persona di ), e, nato a, il, residente in, alla

Dettagli