ESAME DI STATO A.S. 2013/14 DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE

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1 ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE STATALE EMANUELE MORSELLI G E L A ESAME DI STATO A.S. 2013/14 DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE (Art. 5 D.P.R. 323/98) DOCUMENTO DI MAGGIO DELLA CLASSE V SEZ. C INDIRIZZO: ELETTROTECNICA ED AUTOMAZIONE Gela, 15 maggio 2014 IL DIRIGENTE SCOLASTICO - Prof.Grazio di Bartolo- 1

2 COMPONENTI IL CONSIGLIO DI CLASSE: N COGNOME E NOME MATERIA I.T.I. I.T.D. NOM. D.S. 01 BENTIVEGNA TERESA - STORIA X 02 BIONDO ANNA - LETTERE 03 FILETTI MASSIMILIANO - SISTEMI AUTOMATICI, X 04 GAGLIANO ANTONINO - DIRITTO-ECONOMIA X 05 GIUDICE RAFFAELE - SCIENZE MOTORIE X 06 ANZALONE FRANCO - LAB. ELETTROTECNICA-TDP- X SISTEMI 07 LEGNAME ANGELA - RELIGIONE X 08 MOSCATO FRANCESCO - T.D.P. IMPIANTI X 09 PARISI FRANCESCO - MATEMATICA X 10 TODARO VINCENZO - ELETTROTECNICA X 11 ZIRBI GRAZIA - INGLESE X LEGENDA I.T.I. I.T.D. NOM. D.S. INCARICATO A TEMPO INDETERMINATO INCARICATO A TEMPO DETERMINATO NOMINA DEL DIRIGENTE SCOLASTICO 2

3 RELAZIONE FINALE ANDAMENTO DIDATTICO DISCIPLINARE DELLA CLASSE EVOLUZIONE DELLA CLASSE DURANTE IL CORSO La classe si compone di n. 14 alunni, tutti provenienti dalla classe IV A Elettrotecnica ed automazione dell'anno scorso. In generale la classe appare sufficientemente amalgamata sotto il profilo umano e sociale, mentre non è completamente omogenea per interesse, impegno, ritmi di apprendimento, conoscenze, abilità e competenze. La classe risulta corretta sotto il profilo comportamentale ed ha seguito lo svolgimento delle lezioni con un certo interesse, ha partecipato al dialogo educativo e mostrato atteggiamenti rispettosi e responsabili nei confronti dei docenti e della scuola in genere. In particolare si rileva che un gruppo di alunni, motivati ed impegnati sono apparsi maturi ed hanno risposto alle sollecitazioni culturali con partecipazione, interesse e senso di responsabilità, pervenendo ad una buona preparazione. Si affiancano a questi, altri che non hanno raggiunto altrettanti livelli di conoscenze e abilità perché meno capaci di trovare idee e soluzioni personali. Tuttavia, considerati i loro livelli di partenza anche per loro si può affermare che sono stati raggiunti gli obiettivi programmati anche se ai livelli minimi. Purtroppo a questi due gruppi bisogna aggiungerne un altro che ha partecipato marginalmente all attività didattica, conseguendo risultati piuttosto modesti anche a causa delle vistose lacune nella preparazione di base. Per quanto riguarda il lavoro in classe si sono avute a volte delle pause per rispettare i tempi di apprendimento degli alunni. Il lavoro di gruppo svolto nelle ore di attività di laboratorio ha consentito di confrontare le scelte di ogni singolo con quelle del collettivo e sviluppare pertanto capacità di lavoro di squadra. L attività di ricerca, il processo di organizzare e finalizzare le conoscenze acquisite, sia nell ambito dei programmi curriculari sia specifici delle tesine d esame preparate da ciascun allievo, hanno fatto maturare una certa consapevolezza delle capacità operative e decisionali di ogni singolo alunno. Gli obiettivi generali che il Consiglio di classe si è proposto di conseguire sono stati quelli di promuovere e valorizzare le potenzialità di ogni componente della classe al fine di una maturazione umana, culturale e sociale. Si è cercato, inoltre, di puntare sull autonomia nello studio e nell approccio alle relazioni umane, sull autostima, sulla libera espressione del pensiero, sul senso critico, sulla sicurezza e sull autocoscienza: valori che ciascun alunno ha interpretato in un modo che nel complesso può considerarsi soddisfacente, ed ha permesso di non vivere l attività scolastica con una funzione di semplice ascolto, ma di attiva partecipazione. ATTIVITA DIDATTICHE Obiettivi formativi, educativi e comportamentali: Il Consiglio di classe nello sviluppo delle attività didattiche, ha inteso perseguire i seguenti obiettivi trasversali: Promuovere la formazione umana, sociale e culturale degli alunni; Favorire la crescita personale, autonoma e responsabile; Accrescere il rispetto e la stima degli alunni nei confronti di se stessi e dei compagni; Educare alla solidarietà, tolleranza e comprensione; 3

4 Promuovere la capacità di partecipare a colloqui e discussioni ascoltando ed intervenendo; Consolidare l interesse degli alunni per le materie, come possibile occasione d inserimento nel mondo del lavoro o di continuità negli studi. OBIETTIVI GENERALI DELL INDIRIZZO DI STUDIO Obiettivo fondamentale del corso di studi di indirizzo Elettrotecnica ed automazione è quello di definire una figura professionale capace di inserirsi in realtà produttive molto differenziate e caratterizzate da rapida evoluzione, sia dal punto di vista tecnologico sia da quello dell organizzazione del lavoro, e nello stesso tempo di fornire agli alunni le conoscenze adeguate per proseguire gli studi a livello superiore. OBIETTIVI SPECIFICI Nel corso del triennio d indirizzo elettrotecnica ed automazione di questa classe il lavoro dei docenti è stato finalizzato alla formazione negli alunni di una accentuata attitudine ad affrontare i problemi in termini sistemici, basata su essenziali e aggiornate conoscenze delle discipline elettriche, integrate da una organica preparazione scientifica nell ambito tecnologico e da capacità valutative delle strutture economiche della società attuale, con particolare riferimento alle realtà aziendali. Alla fine del corso ciascuno studente, pur se in maniera diversificata, e in grado di : analizzare e dimensionare reti elettriche; analizzare le caratteristiche funzionali dei sistemi, anche complessi, di generazione, conversione, trasporto ed utilizzazione dell energia elettrica; partecipare al collaudo, alla gestione e al controllo dei sistemi elettrici complessi; progettare, realizzare e collaudare sistemi elettrici semplici, ma completi, valutando, anche sotto il profilo economico, la componentistica presente sul mercato; comprendere manuali d uso, documenti tecnici e redigere brevi relazioni anche in lingua straniera. Strumenti e Mezzi: Gli strumenti e i mezzi utilizzati per il conseguimento degli obiettivi sono stati: Libri di testo e manuali; Dispense, riviste e documentazione tecnica; Appunti e fotocopie fornite dagli insegnanti; Strumentazione di laboratorio; Programmi applicativi e software tecnico; Biblioteca Audiovisivi; Laboratori ; Palestra. Verifiche e Valutazione: Le verifiche formative hanno seguito parallelamente lo svolgimento dei programmi e hanno avuto lo scopo di controllare il livello di apprendimento e d intervenire con procedure di recupero per alcuni e di potenziamento per altri. 4

5 Dalle verifiche sommative (interrogazioni orali, relazioni,questionari, esercizi ed elaborati scritti), sono stati raccolti i dati per la valutazione durante l anno scolastico e da questi gli elementi di valutazione del trimestre. La valutazione finale ha tenuto conto del conseguimento degli obiettivi prefissati, della disponibilità degli alunni ala partecipazione al dialogo educativo, nonché dei progressi fatti registrare rispetto alla situazione di partenza in relazione alle potenzialità individuali. Tempo del percorso formativo: Scansione trimestrale ELENCO DEGLI ALUNNI: PROFILO DELLA CLASSE N COGNOME NOME 1 Aquilino Jonathan 2 Bonvissuto Gianpaolo 3 Brigadeci Alberto 4 Capizzello Nunzio 5 Di Forti Alessio 6 Leonardi Riccardo 7 Oceana Gabriele 8 Pace Nicolò 9 Sabbatini Salvatore 10 Solito Emanuele 11 Susino Orazio 12 Tallarita Gianbattista 13 Tascone Davide 14 Vella Vincenzo ORARIO SETTIMANALE DELLE LEZIONI Lunedì RELIGIONE DIRITTO SCIENZE MOTORIE LETTERE Martedì TDP TDP SISTEMI ELETTROTECNICA SISTEMI SCIENZE MOTORIE Mercoledì IMPIANTI ELETTROTECNICA TDP STORIA SISTEMI SISTEMI Giovedì MATEMATICA IMPIANTI STORIA TDP INGLESE Venerdì ELETTROTECNICA ELETTROTECNICA IMPIANTI LETTERE LETTERE IMPIANTI Sabato MATEMATICA MATEMATICA ELETTROTECNICA INGLESE DIRITTO 5

6 SITUAZIONE IN INGRESSO Promossi della classe IV n. 14 (quattordici) TERZA PROVA SCRITTA Tra le diverse tipologie espresse dal Ministero della P.I. il Consiglio di classe ha scelto Quesiti a risposta multipla tipologia C e per quanto riguarda la prova di inglese si stabilisce quesiti a domanda aperta. Le discipline impegnate coinvolte nella prova sono: Storia; Matematica; Sistemi automatici; Inglese ; Scienze motorie SIMULAZIONE DELLA TERZA PROVA Alla data di stesura di questo documento sono già state effettuate diverse simulazioni della terza prova di esame scritto riguardanti le seguenti discipline: Storia; Matematica; Sistemi; Inglese ; Scienze motorie Il testo delle simulazioni di terza prova è riportato in allegato al presente documento. MODALITA DI VALUTAZIONE DELL ESAME DI STATO Al fine di definire al meglio le modalità da seguire durante l esame di stato, di rendere quanto più trasparente e oggettiva la valutazione della prova, il consiglio di classe ha deliberato di adottare griglie di valutazione per la prova orale nonché per la prima, seconda e la terza prova scritta. Tali griglie sono riportate in allegato al presente documento, e più precisamente come allegato 1, allegato 2, allegato 3 ed allegato 4. I criteri seguiti per la redazione di dette prove si riassumono come di seguito riportato: CRITERI DI VALUTAZIONE DELLA PROVA ORALE Grado di conoscenza e livello di approfondimento; capacità di discussione e applicazione; approccio critico pluridisciplinare; padronanza della lingua orale (microlingua); capacità di autocorrezione. capacità di analisi CRITERI DI VALUTAZIONE DELLE PROVE SCRITTE Interpretazione corretta del sistema trattato, evidenziata con la rielaborazione del testo; conoscenza ed applicazione di procedure corrette di elaborazione; applicazione di procedure, anche complesse, attraverso un analisi particolareggiata con contributi personali nelle determinazioni assolute; capacità di formulare giudizi, opinioni personali e criticamente motivate, originalità di stile. Seguono le griglie di valutazione approvate dal Consiglio di Classe. 6

7 ALLEGATO 1 SCHEDA DI VALUTAZIONE DELLA PROVA ORALE Allievo:.. Docente/i:. Indicatori Livello di prestazione Punteggio Argomento o presentazione di esperienze di ricerca e di progetto, anche in forma multimediale, scelti dal candidato Elevato 6 Grado di conoscenza e livello di Medio 5 approfondimento Superficiale 4 Trattazione originale o significativa 3 Capacità di discussione Abbastanza interessante 2 Banale 1 Articolata, sicura, fluida, appropriata 3 Padronanza della lingua orale Convincente solo a tratti 2 Impacciata, confusa, imprecisa 1 Punteggio Attribuito Argomenti proposti al candidato Conoscenza degli argomenti Applicazione e competenza Capacità di collegamento, di discussione e di approfondimento Autocorrezione (prima prova) Autocorrezione (seconda prova) Autocorrezione (terza prova) Elevata 10 Media 6 Superficiale 4 Riflette, sintetizza, esprime valutazioni 3 Solo a tratti 2 Non sa analizzare 1 Aderente, efficace, pertinente 2 Solo a tratti 1 Evasivo, confuso, misero, disordinato 0 Discussione degli elaborati relativi alle prove scritte Consapevole, convincente, esaustiva 1 Incerta, parziale, nulla 0 Consapevole, convincente, esaustiva 1 Incerta, parziale, nulla 0 Consapevole, convincente, esaustiva 1 Incerta, parziale, nulla 0 Totale.. 7

8 ALLEGATO 2 SCHEDA DI VALUTAZIONE 1 a PROVA DI ESAME SCRITTA SCHEDA DI VALUTAZIONE DELLA PRIMA PROVA SCRITTA TIPOLOGIA A ANALISI E COMMENTO DI UN TESTO Allievo: Docente/i: Indicatori Livello di prestazione Punteggio Punteggio Attribuito Ortografia e sintassi sono corrette, il lessico è appropriato 3 Correttezza ortografica, lessicale e sintattica Nel testo sono presenti alcune improprietà e imprecisioni lessicali e sintattiche, pochi errori ortografici di rilievo Numerosi e gravi errori sintattici, numerosi errori ortografici e lessico improprio 2 1 Sono stati individuati tutti i concetti chiave in modo pertinente 5 Comprensione complessiva nel rispetto dei vincoli imposti Sono stati individuati solo parzialmente i concetti chiave 4 Sono stati individuati solo i concetti più elementari 3 Sono stati individuati solo parzialmente i concetti più elementari 1 Sono individuati e interpretati tutti i temi presenti nel testo 5 Analisi ed interpretazione del testo attraverso la formulazione di quesiti Sono individuati e interpretati solo parzialmente i temi presenti nel testo Sono individuati ma non opportunamente interpretati i temi presenti nel testo Sono stati individuati solo i temi più elementari senza fornire interpretazioni Non sono individuati né interpretati i temi presenti nel testo 1 Capacità di approfondimento critico e originalità delle opinioni espresse Giudizi e opinioni originali e criticamente motivate, stile personale e originale Giudizi e opinioni non sempre motivati 1 2 Totale. 8

9 1 a PROVA SCRITTA - TIPOLOGIA B SAGGIO BREVE E ARTICOLO GIORNALISTICO Allievo:.. Docente/i:. Indicatori Livello di prestazione Punteggio Punteggio Attribuito Ortografia e sintassi sono corrette, il lessico è appropriato 3 Correttezza ortografica, lessicale e sintattica Utilizzo e confronto del materiale fornito dalla traccia Nel testo sono presenti alcune improprietà e imprecisioni lessicali e sintattiche, pochi errori ortografici di rilievo Numerosi e gravi errori sintattici, numerosi errori ortografici e lessico improprio L informazione è pertinente alla traccia, è approfondita e sviluppata in ogni aspetto Tutti gli aspetti sono esaminati e trattati correttamente ma in modo semplice e sintetico L analisi è adeguatamente articolata, la trattazione è superficiale 3 L impostazione è poco chiara e poco significativa rispetto alla traccia Non esiste corrispondenza con la traccia proposta 1 I contenuti sono strutturati in modo organico con riferimento all enciclopedia personale 5 I contenuti sono strutturati in modo completo ma semplice 4 Interpretazione e svolgimento della traccia I contenuti sono strutturati in modo completo ma superficiale 3 I contenuti sono strutturati in modo non sempre coerente, l interpretazione è poco chiara, frequenti luoghi comuni 2 I contenuti sono strutturati in modo incoerente, mancano le informazioni essenziali 1 Capacità di approfondimento critico e originalità delle opinioni espresse Giudizi e opinioni originali e criticamente motivate, stile personale e originale. Giudizi e opinioni non sempre motivati. 1 2 Totale. 9

10 TIPOLOGIA C, D TEMA DI CARATTERE STORICO E DI ORDINE GENERALE Allievo:.. Docente/i:. Indicatori Livello di prestazione Punteggio Punteggio Attribuito Ortografia e sintassi sono corrette, il lessico è appropriato 3 Correttezza ortografica, lessicale e sintattica Conoscenza dell argomento e organizzazione dei contenuti Elaborazione e articolazione del testo Nel testo sono presenti alcune improprietà e imprecisioni lessicali e sintattiche, pochi errori ortografici di rilievo Numerosi e gravi errori sintattici, numerosi errori ortografici e lessico improprio L informazione è pertinente alla traccia, è approfondita e sviluppata in ogni aspetto Tutti gli aspetti sono esaminati e trattati correttamente ma in modo semplice e sintetico L analisi è adeguatamente articolata, la trattazione è superficiale 3 L ideazione è poco chiara e poco significativa rispetto alla traccia 2 Non sono esaminati gli argomenti proposti dalla traccia: svolgimento fuori tema I contenuti evidenziano una elaborazione e una articolazione organica e complessa I contenuti evidenziano una elaborazione e un articolazione organica ma semplice I contenuti evidenziano uno sviluppo sufficientemente articolato I contenuti evidenziano una elaborazione elementare 2 I contenuti non sono pertinenti alla traccia proposta 1 Capacità di approfondimento critico e originalità delle opinioni espresse Giudizi e opinioni originali e criticamente motivate, stile personale e originale Giudizi e opinioni non sempre motivati 1 2 Totale. 10

11 ALLEGATO 3 SCHEDA DI VALUTAZIONE 2 a PROVA DI ESAME SCRITTA SCHEDA DI VALUTAZIONE DELLA SECONDA PROVA SCRITTA MATERIA.. Docente/i. Indicatori Livello di prestazione Punteggio Punteggio Attribuito Soddisfa pienamente le richieste 8 Rispondenza alla traccia e conoscenza dei contenuti Soddisfa le richieste ma non approfondisce 6 Soddisfa le richieste in maniera semplicistica 4 Soddisfa le richieste in maniera superficiale o frammentaria 2 Applicazione delle conoscenze e dei procedimenti tecnici e scientifici Capacità di elaborazione Padronanza del linguaggio tecnico specifico e precisione dei risultati Applica con padronanza 3 Applica con sufficiente organicità 2 Applica con difficoltà 1 Utilizza appropriatamente i dati 2 Relaziona i dati con difficoltà 1 Utilizza in modo appropriato gli strumenti 2 Utilizza gli strumenti con difficoltà 1 Totale. 11

12 ALLEGATO 4 SCHEDA DI VALUTAZIONE 3 a PROVA DI ESAME SCRITTA SCHEDA DI VALUTAZIONE DELLA TERZA PROVA SCRITTA TIPOLOGIA C Punteggio massimo 15 - Soglia di accettabilità 10 CANDIDATO: COMMISSARI: Prof. NUMERO RISPOSTE ESATTE Punteggio per ciascuna risposta (peso) Punteggio 0,5 NUMERO RISPOSTE ERRATE Punteggio per ciascuna risposta (peso) Punteggio 0 VOTO FINALE Modalità di assegnazione dei voti Valutazione: ad ogni risposta corretta verrà attribuito un punteggio di 0,5 punti. Il voto finale, espresso in quindicesimi, sarà arrotondato sempre per eccesso. 12

13 Tipologia A, B, D, E, F Allievo:.. Docente/i. Indicatori Livello di prestazione Punteggio Rispondenza alla traccia e conoscenza dei contenuti Applicazione e integrazione delle conoscenze in ambito pluridisciplinare Capacità di redigere in modo sintetico e puntuale Soddisfa pienamente le richieste 4 Soddisfa le richieste, ma non approfondisce 3 Soddisfa le richieste in maniera semplicistica 2 Soddisfa le richieste in maniera superficiale o frammentaria 1 Elabora con padronanza 3 Elabora con sufficiente organicità 2 Elabora con difficoltà 1 Produce correttamente e coerentemente 2 Produce con difficoltà 1 Punteggio Attribuito Padronanza del linguaggio tecnico specifico Comprensione di un testo tecnico in lingua straniera Utilizza appropriatamente 2 Utilizza con difficoltà 1 Riconosce ed elabora gli elementi chiave e significativi 4 Elabora correttamente ma in forma elementare 3 Elabora in forma disordinata 2 Riconosce alcuni degli elementi 1 Totale.. 13

14 CRITERI DI AMMISSIONI AGLI ESAMI DI STATO Il consiglio di classe si atterrà a quanto stabilito dalla vigente normativa, nello specifico sono ammessi agli esami di Stato gli alunni dell ultima classe che, nello scrutinio finale, conseguono una votazione non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline valutate con l attribuzione di un unico voto secondo l ordinamento vigente e un voto di comportamento non inferiore a sei decimi (art.6, comma 1, D.P.R. 22 giugno 2009,n.122). Il voto di comportamento concorre alla determinazione dei crediti scolastici (articolo 4, comma 2, D.P.R. 22 giugno 2009,n.122 ). Per gli studenti di tutte le classi di istruzione secondaria di secondo grado, ai fini della valutazione finale di ciascuno studente, è richiesta, come cita l articolo 14, comma 7 del D.P.R. 22 giugno 2009,n. 122, la frequenza di almeno tre quarti dell orario annuale personalizzato.. Si richiamano in proposito i chiarimenti forniti con la C.M. 4 marzo 2011, n. 20 e, da ultimo, con la Nota prot.n.1000 del 22 febbraio La C.M. n.20 del , concernente la validità dell anno scolastico per la valutazione degli alunni nella scuola secondaria di primo e secondo grado-artt.2 e 14 DPR 122/2009 ha precisato che la base di riferimento per la determinazione del limite minimo di presenza è il monte ore di lezioni, che consiste come previsto dal citato art.14, comma 7, del D.P.R. n.122/2009 nell orario complessivo di tutte le discipline e non nella quota oraria annuale di ciascuna disciplina.. Si richiamano in proposito i chiarimenti forniti con la C.M. 4 marzo 2011, n. 20.Per quanto riguarda il credito scolastico, sia per i candidati interni che esterni, valgono le disposizioni del D.M n.42 del 22/05/2007 contenenti le tabelle di riferimento. TABELLA A (sostituisce la tabella prevista dall'articolo 11, comma 2 del D.P.R. 23 luglio 1998, n. 323) CREDITO SCOLASTICO Candidati interni Media dei voti Credito scolastico (Punti) I anno II anno III anno M = < M < M < M NOTA - M rappresenta la media dei voti conseguiti in sede di scrutinio finale di ciascun anno scolastico. Il credito scolastico, da attribuire nell'ambito delle bande di oscillazione indicate dalla precedente tabella, va espresso in numero intero e deve tenere in considerazione, oltre la media M dei voti, anche l'assiduità della frequenza scolastica, l'interesse e l'impegno nella partecipazione al dialogo educativo e alle attività complementari ed integrative ed eventuali crediti formativi. All'alunno che è stato promosso alla penultima classe o all'ultima classe del corso di studi con un debito formativo, va attribuito il punteggio minimo previsto nella relativa banda di oscillazione della 14

15 tabella. In caso di accertato superamento del debito formativo riscontrato, il consiglio di classe può integrare in sede di scrutinio finale dell'anno scolastico successivo il punteggio minimo assegnato, nei limiti previsti dalla banda di oscillazione cui appartiene tale punteggio. Per la terza classe degli istituti professionali M è rappresentato dal voto conseguito agli esami di qualifica, espresso in decimi (ad esempio al voto di esami di qualifica di 65/centesimi corrisponde M = 6,5).. 15

16 ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE STATALE E. MORSELLI GELA (CL) CLASSE 5 AEL CORSO ELETTROTECNICA ED AUTOMAZIONE SIMULAZIONE TERZA PROVA SCRITTA ESAME DI STATO A.S. 2013/2014 TIPOLOGIA C : quesiti a risposta multipla DATA DELLA PROVA : 02 APRILE 2014 COGNOME E NOME Rispondere alle seguenti domande apponendo una crocetta accanto alla risposta ritenuta corretta per, Sistemi elettrici automatici, Educazione fisica, Storia, Matematica, mentre per quelle di Inglese rispondere in max cinque righe. Valutazione: ad ogni risposta corretta verrà attribuito un punteggio di 0,5 punti per tutte tranne per la lingua inglese per la quale viene assegnato un punteggio di 1 punti per ogni risposta ritenuta esauriente e corretta. Il voto finale, espresso in quindicesimi, sarà arrotondato sempre per eccesso. Durata della prova: 60 minuti. Non è consentito consultare testi e/o manuali. E consentito invece l uso della calcolatrice. 1. Un sistema del secondo ordine con poli a parte reale negativa va più velocemente a regime se: a) ξ=5 b) ξ=1 16

17 c) ξ=0 d) ξ=4 2. L errore statico a regime accelerazione si ha: a) con un ingresso impulsivo b) con un ingresso a gradino c) con un ingresso a rampa d) con un ingresso a parabola 3. Un disturbo a gradino in un sistema a retroazione negativa posizionato nella catena diretta: a) rimane costante in uscita b) viene attenuato all uscita a regime c) si annulla sempre d) nessuna delle precedenti 4. Il sistema con la seguente f.d.t. è: a) di tipo 0 b) di tipo 1 c) di tipo 2 d) nessuna delle precedenti 5. Il coefficiente di smorzamento in un sistema del secondo ordine: a) è adimensionale b) è sempre maggiore di uno c) si misura in rad/s d) si misura in Hertz 6. La risoluzione di un equazione differenziale determina: a) una funzione b) una famiglia di funzioni c) un numero d) nessuna delle precedenti 7. Indica quali delle seguenti sostanze sono dopanti a) Eritropoietina b) Aminoacidi c) Vitamine d) Creatina 8. Quali conseguenze comporta fumare sigarette sulla capacità si svolgere un esercizio fisico? a) E impossibile fare sforzi b) non ha alcun effetto 17

18 c) può peggiorare la prestazione d) migliora la prestazione 9. La colonna vertebrale è composta da: a) 24 ossa b) 28 ossa c) 33 ossa d) 44 ossa 10. Gli esercizi di stretching vanno eseguiti: a) soprattutto all inizio dell allenamento b) quando si è freddi per riscaldarsi c) Quando si è stanchi d) senza superare la soglia del dolore 11. Nella pallamano quali giocatori possono stare nell area di porta? a) i difensori b) gli attaccanti con la palla c) gli attaccanti ma appoggiando un piede solo d) il portiere 12. Nel gioco del calcio quale è il ruolo dei due guardalinee? a) segnare i minuti di recupero b) segare l inizio degli ultimi tre minuti di recupero c) segnare la posizione di fuori gioco d) se il calcio di punizione dev essere diretto o indiretto 13. Perché Giolitti scelse la strada della neutralità statale di fronte ai conflitti sindacali? a) era convinto che gli scioperi avrebbero indebolito le forze imprenditoriali, politicamente ostili; b) era convinto che non ci fossero rischi insurrezionali e che le rivendicazioni potessero svolgere una funzione equilibratrice nella distribuzione dei redditi; c) era convinto che gli scioperi avrebbero rafforzato le forze politiche di destra; d) era convinto che fossero politicamente vantaggiose garantirsi l appoggio delle masse lavoratrici; 14. Le prime elezioni a suffragio universale maschile si tennero in Italia nel.. a) 1912 b) 1915 c) 1913 d) Quando scoppiò la prima guerra mondiale? a) Quando la Serbia reagì alle accuse austriache per l attentato di Sarajevo; b) Quando uno studente di nazionalità serba uccise l erede al trono d Austria in un attentato; c) Quando l impero tedesco decise di attaccare la Serbia per tutelare gli interessi austriaci 18

19 d) Quando la Serbia rifiutò l ingerenza austriaca nelle indagini interne per l attentato; 16. Quali erano gli stati balcanici alleati nell Intesa? a) Romania,Montenegro e Grecia; b) Romania, Turchia e Grecia; c) Grecia, Montenegro e Albania d) L impero ottomano; 17. Che cosa spinse gli USA all intervento nel primo conflitto mondiale? a) la pressione della popolazione; b) il desiderio di eliminare un pericoloso concorrente economico; c) la preoccupazione per i propri interessi economici in Europa e per le affinità ideologiche con le potenze liberali; d) la preoccupazione per i propri interessi economici con alcuni paese d Europa 18. Quali dei seguenti impegni erano contenuti nei Quattordici punti di Wilson? a) la fine della diplomazia segreta e l abolizione delle limitazioni alla libertà di commercio; b) la fine del colonialismo; c) la fine della diplomazia con i paesi dell Intesa; d) l abolizione del facile commercio del continente europeo; 19. Una delle seguenti funzioni è dispari. Quale? a) b) c) d) 20. Se, allora scelto tale che per si ha: a) b) c) d) 21. La funzione : a) ha due asintoti verticali e un asintoto orizzontale b) non ha asintoti orizzontali e ha due asintoti verticali c) ha un asintoto orizzontale e due asintoti verticali e d) non ha asintoti verticali e ha un asintoto orizzontale 19

20 22. Quale dei seguenti limiti è errato? a) b) c) d) 23. Data una funzione che: 1. ha come dominio 2. interseca l asse x nei punti e 3. ha come asintoti verticali le rette e 4. ha come asintoto orizzontale la retta la sua espressione può essere: a) b) c) d) 24. La funzione soddisfa le ipotesi del teorema di Rolle in? a) Si b) No, perché non è continua in c) No, perché non è derivabile in d) No, perché Cloud computing The expression cloud computing has become a very common slogan in recent years, especially in the world of business. The cloud is just another word to refer to the Internet. Cloud computing essentially means moving software, both programs and data, out of the computer on the desk and into websites on the Internet cloud. In reality, we already use cloud computing every day. When you type a question into Google, it is not really your computer which searches for the answer ; the query goes up into the cloud where it is answered by a vast network of google computers. Web based services like Hotmail store people s mail up in the cloud so that they can have access to it wherever they are. Now cloud computing is expanding into new services like Google Documents which does everything on line. It enables users to create documents and spreadsheets using programs which are not running on their PC but instead in a computer up in the cloud. Cloud computing services are growing rapidly and are being offered by major firms in the IT world. Google has been a pioneer in this field but now Microsoft too is creating 20

21 software designed to be used on the cloud. Cloud computing offers advantages to individual users but, especially to businesses which invest large sums of money in information technology. Answer these questions: What exactly is cloud computing? Can you give an example of how it works? What kind of companies are offering these services and who does it offers advantages to?

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