Project Financing. Caratteristiche generali ed aspetti economico-finanziari. Lecce 2 ottobre Sommario degli argomenti

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1 Project Financing Caratteristiche generali ed aspetti economico-finanziari Lecce 2 ottobre 2003 A cura del Dott. Massimo Leone Sommario degli argomenti 1. Introduzione al project financing 2. Il project financing in Italia 3. Vantaggi del project financing 4. Elementi di successo 5. Ruolo degli enti locali 6. La normativa di riferimento 7. Iter procedurale sintetico 8. Aspetti economico-finanziari Promem Sud Est S.p.A., via E. Mola Bari Tel. 080/

2 1. Introduzione al Project financing Il project financing nasce nei paesi anglosassoni come tecnica finanziaria innovativa volta a rendere possibile il finanziamento di progetti complessi. Si tratta di un metodo di finanziamento che ha come punto di riferimento fondamentale il progetto. I finanziatori decidono di intervenire valutando se i flussi di cassa che il progetto è in grado di produrre sono sufficienti a ripagare il debito contratto ed a remunerare gli investitori. 1. Introduzione al Project financing La valutazione di affidabilità non è effettuata sulle capacità reddituali e patrimoniali dei proponenti, bensì sul valore del singolo progetto. Il progetto viene realizzato da un unità economica specifica definita Società di Progetto (Special Purpose Vehicle o SPV) - appositamente costituita per: 1. realizzare 2. gestire Il progetto

3 1. Introduzione al Project financing Il progetto è reso un entità autonoma attraverso la costituzione di uno specifico soggetto giuridico (S.d.P.) che permette ad ogni azienda o ente che ne entra a far parte di distinguere efficacemente la gestione del nuovo progetto dalla gestione della propria attività caratteristica. Stazione Appaltante Società di assicurazione Costruttore Società di Progetto Istituzioni finanziarie Fornitori Gestore 2. Il Project financing in Italia La liberalizzazione del mercato dell energia liberalizzazione del mercato dell energia elettrica agli inizi degli anni 90 ha dato inizio ad una serie di operazioni in project financing che hanno permesso la realizzazione di impianti per un valore complessivo di circa Mld di vecchie lire.

4 2. Il Project financing in Italia I più recenti D.P.E.F., anche in virtù dell attuale Patto di Stabilità, hanno evidenziato l importanza del coinvolgimento del capitale privato per la realizzazione di opere pubbliche. ENTE PUBBLICO Erogatore e gestore del servizio. Regolatore e garante della qualità del servizio. 3. I vantaggi del Project Financing 1. limitare l impatto del progetto sul bilancio di tutti i soggetti coinvolti; 2. beneficiare di un elevata leva finanziaria ; 3. fruire di agevolazioni fiscali; 4. facilitare la creazione di un unico centro di imputazione di tutti i rapporti giuridici tramite la costituzione di un nuovo soggetto giuridico: la società di progetto.

5 4. Gli elementi di successo dell operazione 1. consolidata esperienza dei promotori; 2. adeguati flussi di cassa del progetto e sufficiente redditività; 3. definizione puntuale delle tariffe (ove previsto) e delle modalità di gestione, stabilità della domanda,; 4. attenta valutazione di tutti i costi e di tutti i possibili rischi hi; 5. possibilità di ripartire i rischi fra tutti i soggetti coinvolti; 6. condivisione degli obiettivi strategici (pubblico e privato). Successo della Procedura 4. Gli elementi di successo dell operazione L analisi di una qualsiasi operazione di project financing dovrà quindi essere condotta attraverso l attento esame di quattro diverse, ed ugualmente importanti, macroclassi di elementi: GRADO DI INTERESSE ATTORI COINVOLTI GESTIONE DEI RISCHI STRUTTURA FINANZIARIA

6 4. Gli elementi di successo dell operazione - GRADO DI INTERESSE - L operazione deve essere in grado suscitare l interesse dei diversi soggetti (pubblici e privati). Interesse Pubblico Interesse Privato: Diretto Collaterale Project Financing 4. Gli elementi di successo dell operazione - ATTORI COINVOLTI - L operazione coinvolge una pluralità di soggetti pubblici e privati: - Sponsor - Contractor - Azionisti - Operator - Investitori - Fornitori/clienti Ciascuno parteciperà all iniziativa se la considererà valida ed interessante rispetto alla propria missione (privata o pubblica) e se potrà sostenere la quota parte del rischio generale che dovrà assumersi.

7 4. Gli elementi di successo dell operazione - GESTIONE DEI RISCHI - Un aspetto fondamentale di una operazione di Project Financing è l analisi del rischio che, se non è ben valutata ed analizzata, può pregiudicare il successo dell iniziativa. A tal fine gli attori coinvolti definiscono il cd. security package che rappresenta un contratto con il quale le parti disciplinano tutti i i rischi. FATTORI DI CRITICITA 4. Gli elementi di successo dell operazione PRINCIPALI TIPOLOGIE DI RISCHIO: a) Rischio di completamento; b) Rischio di esercizio; c) Rischio di fornitura; d) Rischio di mercato; e) Rischio di forza maggiore; d) Rischio finanziario. GESTIONE DEI RISCHI Definizione del SECURITY PACKAGE

8 4. Gli elementi di successo dell operazione - STRUTTURA FINANZIARIA - La definizione della struttura finanziaria implica la determinazione: - del rapporto Mezzi di Terzi/Mezzi Propri (grado di leva finanziaria); - della composizione dei mezzi propri e di terzi 5. Il ruolo degli enti locali - Controllo del territorio - Programmazione - Valutazione RUOLO - Selezione DEGLI Facilitazione - Facilitazione ENTI - Funzione LOCALI di partner - Funzione di utente-cliente - Funzione di contraente - Funzione di garante - Funzione di controllo

9 6. La normativa di riferimento Il legislatore italiano ha recepito l esperienza anglosassone nel 1998, anno in cui, con l emanazione della Legge 415/98 (Merloniter), ha specificatamente disciplinato ruoli e funzioni di tutti i soggetti coinvolti dall applicazione di tale tecnica finanziaria. Le principali fonti normative cui si deve necessariamente far riferimento per l utilizzo del project financing sono le seguenti: Legge n. 109/94; Legge n. 415/98; D.P.R. n. 554/99; 6. La normativa di riferimento Legge della Regione Puglia n.13/01; Legge n.166/02; Sentenza del Consiglio di Stato n.5824/02. Principali determinazioni dell Autorità di Vigilanza sui Lavori Pubblici: - n. 53/2000: Offerta economicamente più vantaggiosa - n. 51/2000: Varianti progettuali durante la licitazione privata - n. 12/2000: Concessione di lavori pubblici - n. 18/2000: Trattativa privata - n. 08/2000: Quesiti vari - n. 43/2000: Incentivi per la progettazione - n. 44/2000: Riduzione 50% cauzione - n. 45/2000: Anomalia delle offerte - n. 03/2001: Garanzie e coperture assicurative - n. 04/2002: Scelta partecipanti - n. 27/2002: Chiarimenti legge n.166

10 7. Iter procedurale sintetico Soggetti pubblici (Camere di commercio, etc.) Soggetti privati (società, etc.) Possono presentare Proposte di Intervento Proposte di Intervento Studi di fattibilità Studi di fattibilità Fase di programmazione P.A. Non è previsto alcun obbligo di esame o valutazione Se ritenute di pubblico interesse la P.A. può adottare tali proposte e/o studi nella Programmazione Triennale Bisogni della collettività individuati dalla P.A. 7. Iter procedurale sintetico Soggetti finanziatori Imprenditori privati Ente locale Progetto (Società di Progetto) Proposta di realizzazione alla Stazione appaltante Consulenti Fornitori e clienti Avvio del Project financing Promotore

11 8. Aspetti economico-finanziari IPOTESI DI BASE ricavi (volumi, prezzi, tariffe) costi (fissi, variabili, di struttura) tempi di realizzo delle opere inflazione variabili finanziarie (tassi di interesse, tassi di attualizzazione) imposte e tasse struttura delle fonti di finanziamento debito contributi pubblici al progetto struttura degli investimenti 8. Aspetti economico-finanziari LEGAME TRA RICAVI, COSTI, FLUSSI DI CASSA Periodo X ricavi costi investimenti circolante conto economico stato patrimoniale flussi di cassa + ricavi economici del periodo - costi di esercizio del periodo + costi non monetari (ammortam. e accantonam.) - Costi finanziari (interessi passivi) - investimenti - rimborsi del prestito +/- variazione del circolante + versamenti effettuati da soci e finanziatori

12 DINAMICA DEI FLUSSI DI CASSA gestione 8. Aspetti economico-finanziari flussi di cassa tempo start up e pianificaz. organizzazione Durante la fase start up e di pianificazione, il progetto non genera ricavi e i costi hanno spesso natura pluriennale. Gli esborsi sono rappresentati principalmente dagli investimenti necessari per la realizzazione dell opera: il fabbisogno viene coperto dai finanziatori e dai promotori. Durante la fase di gestione, l iniziativa comincia a produrre i ricavi, destinati al rimborso del debito e alla remunerazione del capitale di rischio. La parte di flussi non sottratta dal rimborso del debito va a remunerare i promotori dell iniziativa (capitale di rischio). PRINCIPALI INDICI ECONOMICO/FINANZIARI 8. Aspetti economico-finanziari CAPITALE DI RISCHIO/ CAPITALE DI DEBITO Esprime il rapporto tra il capitale di rischio e il capitale di debito. Può essere anche analizzato il suo inverso (DEBT/EQUITY) che esprime il grado di leva finanziaria. Generalmente, nelle operazioni di project financing la leva finanziaria è elevata (debito bancario più elevato in valore assoluto rispetto al capitale di rischio). CAPITALE DI RISCHIO/ TOTALE INVESTIMENTI Indica la capacità dei mezzi propri di coprire gli investimenti. Più l indice è elevato più l operazione si rileva solida. UTILE D ESERCIZIO/ CAPITALE DI RISCHIO Evidenzia la capacità del progetto di remunerare adeguatamente il capitale di rischio. Tale valore deve essere depurato dal tasso d inflazione previsto nel modello.

13 8. Aspetti economico-finanziari INDICI FINANZIARI DSCR t Debt Service Cover Ratio FC t I t +C t FC t = flussi di cassa al tempo t I t = interessi da rimborsare al tempo t C t = quota capitale da rimborsare al tempo t L indice, generalmente costruito su base annuale, esprime la capacità dei flussi di cassa del progetto di rimborsare anno per anno il servizio del debito. Il valore minimo è pari a 1. LLDSCR t Loan Life Debt Service Cover Ratio Σ FC t (1 + WACC) t L indice permette di valutare la capacità di ripagare il debito secondo il piano di ammortamento prestabilito. Anche in questo caso l indice dovrebbe essere maggiore di 1. D t Σ FC t = valore dei flussi di cassa attualizzati WACC = costo medio ponderato del capitale D t = Debito al tempo t 8. Aspetti economico-finanziari INDICI ECONOMICI ROE (medio) Return On Equity U m PN m U m = utile d esercizio medio PN m = patrimonio netto medio L indice esprime la redditività media annua del capitale proprio dell impresa. Il valore deve essere confrontato con il tasso di rendimento del mercato maggiorato di un valore che tenga conto del rischio d impresa. IRR Internal Rate Return FC t Σ (1 + IRR) - FC 0 =0 t Σ FC t = valore dei flussi di cassa attualizzati FC 0 = valore dell investimento iniziale L IRR esprime il tasso che rende nulli i flussi di cassa generati dal progetto. L IRR va rapportato al tasso di interesse delle risorse finanziarie impiegate.

14 Via Emanuele Mola, BARI (080) (080) Fax (080)

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