PROJECT FINANCE E PARTENARIATO PUBBLICO-PRIVATO: PRIVATO: NUOVE OPPORTUNITÀ E RUOLO DEL COMMERCIALISTA. Dott. Roberto DE LUCA

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1 PROJECT FINANCE E PARTENARIATO PUBBLICO-PRIVATO: PRIVATO: NUOVE OPPORTUNITÀ E RUOLO DEL COMMERCIALISTA Dott. Roberto DE LUCA Dottore Commercialista Ricercatore area aziendale IRDCEC Modena, 5 dicembre 2013 CONTENUTI E OBIETTIVI Il presente corso analizza le opportunità offerte dagli strumenti di partenariato pubblico privato per la realizzazione, di opere pubbliche, ponendo particolare enfasi sul Project Finance. Oltre ad aspetti procedurali, saranno analizzati i contenuti e gli elementi principali dello studio di fattibilità e del piano economicofinanziario: dalla verifica della pubblica utilità all analisi dei rischi; dagli aspetti contabili e fiscali alla valutazione della redditività e bancabilità del progetto. Per esigenze di completezza ed organicità, infine, sono approfondite altresì tematiche relative all impatto sui bilanci degli enti locali degli investimenti realizzati attraverso il ricorso al partenariato, con particolare riguardo alle problematiche connesse alla corretta ripartizione dei rischi e alle sue conseguenze in termini di contabilizzazione per il soggetto pubblico. 2

2 CONTENUTI E OBIETTIVI Nel Project finance e nel partenariato in generale, è fondamentale il ruolo del commercialista in qualità di analista finanziario, che, oltre ad elementi meramente finanziari di capital budgeting, sia in grado di gestire anche aspetti relativi al bilancio dell ente pubblico, alla stima e all ottimale allocazione dei rischi, alla gestione della società di progetto e così via. A supporto della P.A. o del soggetto privato, l attività di consulenza è fondamentale per ricercare il trade-off ottimale tra i desiderata della pubblica amministrazione e le esigenze di redditività e sostenibilità finanziaria dell investimento. Solo grazie al supporto dell analista finanziario sarà possibile giungere alla realizzazione dell opera, garantendo il closing finanziario ed il rispetto degli accordi stabiliti tra i vari soggetti. 3 AGENDA (1) 1. Il partenariato pubblico privato: caratteristiche e ragioni dell utilizzo 2. Allocazione dei rischi e riflessi sul bilancio pubblico 3. Le scelte di procurement e il percorso della P.A. 4. La concessione di lavori 5. Locazione finanziaria, contratto di disponibilità, permuta e sponsorizzazione 6. Il project finance: caratteristiche ed evoluzione normativa 7. Gli aspetti procedurali, i requisiti e le garanzie 8. Lo studio di fattibilità: allocazione dei rischi, pubblica utilità e contributo pubblico 9. La società di progetto: aspetti amministrativi, contabili e fiscali 10.Il piano economico-finanziario: costo del capitale, indicatori e prezzo 4

3 AGENDA (2) 11. Gestione dei rischi e analisi di sensitività 12. La fase gestionale: i rapporti tra le parti e la convenzione CASI PRATICI E APPLICAZIONI Ipotesi di contabilizzazione dell opera pubblica Calcolo Public Sector Comparator Applicazione costo del capitale ed indicatori Analisi PEF e bozza di convenzione Applicazione analisi di sensitività Studio di fattibilità impianto sportivo 5 Il partenariato pubblico privato: caratteristiche e ragioni dell utilizzo 6

4 Il PARTENARIATO PUBBLICO-PRIVATO: DEFINIZIONE E CARATTERISTICHE Il PPP racchiude qualunque forma di cooperazione tra un soggetto pubblico ed un operatore privato, delineata da un accordo contrattuale che allochi risorse e competenze al fine di ottenere una conveniente divisione di responsabilità ed obiettivi, per valorizzare e gestire opere pubbliche o di pubblica utilità. Il PPP comprende una vasta gamma di modelli di cooperazione tra il settore pubblico e quello privato: il ricorso a tale schema di collaborazione, attraverso le sue diverse metodologie applicative, può essere evocato in tutti quei casi in cui l attore pubblico intenda realizzare un opera pubblica o di pubblica utilità affidandone alcune fasi (progettazione, costruzione, gestione, ecc.) in tutto o in parte ad un operatore privato. 7 Il PARTENARIATO PUBBLICO-PRIVATO: DEFINIZIONE E CARATTERISTICHE Gli aspetti che caratterizzano generalmente le operazioni di PPP, sulla base della normativa e della prassi nazionale e comunitaria, dunque, possono essere così sintetizzati: omodalità di finanziamento del progetto, garantito dal privato. odurata relativamente lunga della collaborazione. oruolo decisivo dell'operatore economico, che partecipa a varie fasi del progetto (progettazione, realizzazione, attuazione). oripartizione dei rischi tra P.A. ed investitore, sul quale sono trasferiti rischi di solito a carico del settore pubblico. La loro precisa allocazione si effettua caso per caso, in funzione della capacità delle parti in questione di valutarli, controllarli e gestirli. opagamenti al settore privato che riflettano i servizi offerti; l'operatore economico può essere remunerato dagli utenti, dall Amministrazione (con soluzioni quali le tariffe ombra e i canoni di disponibilità o availability payment) o da entrambi. 8

5 Il PARTENARIATO PUBBLICO-PRIVATO: DEFINIZIONE E CARATTERISTICHE In base alla forma contrattuale, il Libro Verde relativo ai PPP li suddivide in due macro tipologie: opartenariato istituzionalizzato: coinvolgimento di un veicolo societario, con partecipazione congiunta del soggetto pubblico e del partner privato, ed il cui scopo sia quello di garantire la realizzazione di un opera e/o la fornitura di servizi in favore della collettività. A livello comunitario, generalmente, si ricorre a questa categoria di PPP per la gestione di servizi pubblici locali. opartenariato contrattuale, fondato su legami contrattuali tra i soggetti partecipanti alle operazioni, in base ai quali uno o più compiti vengono affidati ad un operatore privato. In questo ambito, uno dei modelli più conosciuti è quello concessorio, caratterizzato dal legame diretto che si instaura tra l'investitore e l utente finale, pur sotto l'egida del controllo da parte della P.A.. 9 Il PARTENARIATO PUBBLICO-PRIVATO: TIPOLOGIA DI CONTRATTI I principali strumenti sono definiti dall art. 278 del D.P.R. 207/2010 e dall art. 3, comma 15 ter del D.Lgs. 163/2006: 1.Concessione di lavori (art. 143 del Codice) 2.Concessione di servizi (art. 30 del Codice). 3.Locazione finanziaria (art. 160 bis del Codice). 4.Contratto di disponibilità (art. 160 ter del Codice Post D.L. 1/2012). 5.Affidamento a contraente generale. 6.Società miste. 7.Permuta (art. 53, c.6). 8.Sponsorizzazione (art. 26). 9.Affidamento di lavori tramite finanza di progetto (art. 153 del Codice). 10.Finanza di progetto nei servizi (art. 278 del Regolamento). 10

6 Il PARTENARIATO PUBBLICO-PRIVATO: DEFINIZIONE E CARATTERISTICHE Gli investimenti possono essere classificati sulla base della capacità di autosostenersi dal punto di vista economico-finanziario in: oprogetti in cui l operatore economico fornisce servizi direttamente alla PA, da cui trae la sua esclusiva (o principale) remunerazione. Tali progetti si caratterizzano per la mancanza di intrinseca redditività per l investitore privato senza l intervento del soggetto pubblico (c.d. opere fredde). oinvestimenti dotati di una intrinseca ed autonoma capacità di generare reddito attraverso i ricavi di gestione (c.d. opere calde). oprogetti che richiedono una componente parziale di contribuzione pubblica, in quanto i proventi derivanti dallo sfruttamento dell opera sono di per sé insufficienti a garantire una adeguata redditività dell investimento. In tali circostanze, la PA può intervenire con un contributo di varia natura, per consentire la realizzazione di un opera che possa generare significative esternalità positive. 11 IL CONTESTO MACROECONOMICO L attuale situazione economico-finanziaria degli enti locali impone un completo ripensamento degli investimenti pubblici e delle loro modalità di realizzazione. Drastica riduzione dei trasferimenti dello stato Vincoli del Patto di Stabilità e limiti all indebitamento Necessario abbandonare la logica esclusiva dell appalto tradizionale, al fine di valutare l utilizzo di strumenti di partenariato pubblico-privato (PPP) per la realizzazione di opere pubbliche. In tale ottica, soprattutto negli ultimi anni, il legislatore ha tentato di incentivare in maniera crescente il ricorso al capitale privato per la realizzazione di opere pubbliche (infra). 12

7 IL CONTESTO MACROECONOMICO Il ricorso a procedure di PPP, in ogni caso, presenta ancora oggi una elevata complessità e richiede una profonda attività di pianificazione e valutazione degli interventi da porre in essere, per garantirne la fattibilità e l effettiva concretizzazione. ELEVATA MORTALITA 13 PIANIFICAZIONE E PARTENARIATO: INTERVENTI PRIORITARI Art. 128 del Codice Comma 2: le PA individuano con priorità i bisogni che possono essere soddisfatti tramite la realizzazione di lavori finanziabili con capitali privati, in quanto suscettibili di gestione economica. Comma 3: il programma triennale deve prevedere un ordine di priorità. Nell ambito di tale ordine sono da ritenere comunque prioritari i lavori di manutenzione, di recupero del patrimonio esistente, di completamento dei lavori già iniziati, i progetti esecutivi approvati, nonchè gli interventi per i quali ricorra la possibilità di finanziamento con capitale privato maggioritario. Comma 6: l inclusione nell elenco annuale [..] è subordinata alla previa approvazione della progettazione preliminare, [..] salvo [..] per i lavori di cui all art. 153 per i quali è sufficiente lo studio di fattibilità. 14

8 L UTILIZZO DEL PPP IN ITALIA 15 L UTILIZZO DEL PPP IN ITALIA Percentuale PPP su OO.PP. nel periodo

9 L UTILIZZO DEL PPP IN ITALIA: BANDI DI GARA PER SETTORE DI ATTIVITA NUMERO Totale 2002 Acqua, gas, energia, telecom Approdi turistici Arredo urbano e verde pubblico Beni culturali Centri polivalenti Cimiteri Commercio e artigianato Direzionale Igiene urbana Impianti sportivi Parcheggi Riassetto di comparti urbani Sanità Scolastico e sociale Tempo libero Trasporti Turismo Varie TOTALE I VINCOLI DI BILANCIO: LIMITE ALL INDEBITAMENTO L art. 8,comma 1 della L. 183/2011 (legge di stabilità 2012) ha apportato rilevanti novità in materia di capacità d indebitamento degli enti locali, che dal 2012 ha subito un ulteriore riduzione, nell ambito del complessivo percorso nazionale di rientro dal debito pubblico. L ente locale può fare ricorso all indebitamento solo se l importo annuale degli oneri finanziari pagati sul debito, al netto dei contributi in conto interessi, non superi: il 12 per cento per l anno 2011; l 8 per cento per l anno 2012; il 6 per cento per l anno 2013; il 4 per cento a decorrere dall anno delle entrate relative ai primi tre titoli delle entrate del rendiconto del penultimo anno precedente quello in cui viene prevista l assunzione dei mutui. 18

10 I VINCOLI DI BILANCIO: PATTO DI STABILITA Si applica agli enti locali con popolazione superiore a abitanti L articolo 31 della legge 183/2011 definisce le modalità di calcolo dell obiettivo di saldo finanziario rispetto alle media delle spese del triennio (per il 2012), espresso in termini di competenza mista (entrate e spese in termini di competenza, per la parte corrente, e in termini di cassa per la parte degli investimenti). Il DL 35/2013 prevede l esclusione dal saldo rilevante dei pagamenti sostenuti nel corso del 2013 dagli enti locali per estinguere i debiti di parte capitale certi, liquidi ed esigibili alla data del 31/12/ I VINCOLI DI BILANCIO: PATTO DI STABILITA E BILANCIO DELL ENTE PUBBLICO Titolo I (tributarie) Entrate Titolo II (trasferimenti correnti) Titolo I (correnti) Spese Titolo II (c/capitale) Titolo III (extratributarie) Titolo IV (trasferimenti c/capitale)) valori di competenza (accertamenti e impegni) valori di cassa (riscossioni e pagamenti) 20

11 Le scelte di procurement e il percorso della P.A. 21 IL PERCORSO DELLA P.A.: IL PPP TEST Studio di fattibilità Analisi costi-benefici Sostenibilità finanziaria quadro normativo e regolatorio compatibile; esistenza di rischi trasferibili; Know-how della P.A. Necessità/Congruità contributo pubblico PPP test meccanismi di pagamento riconducibili a livelli qualitativi e quantitativi del servizio tariffabilità dei servizi da erogare e verifica del consenso della collettività a pagare 22

12 IL PERCORSO DELLA P.A.: IL PPP TEST Sulla base delle caratteristiche sopra riportate, il PPP si può configurare come un alternativa ottimale all appalto tradizionale. L utilizzo di forme contrattuali ad esso afferenti si fonda sulla opportuna ripartizione dei rischi tra i diversi attori coinvolti in un investimento: l obiettivo è offrire il miglior livello di value for money (VfM) per il settore pubblico, vale a dire il migliore risultato possibile per la collettività tenuto conto di tutti i benefici, i costi e i rischi dell opera nell intero suo ciclo di vita. La convenienza del ricorso al PPP deve essere valutata in base ad un approccio tipologico, analizzando per ogni singolo caso se l opzione del partenariato generi effettivamente un plusvalore rispetto ad altre ipotesi. 23 IL PERCORSO DELLA P.A.: IL PUBLIC SECTOR COMPARATOR Il Governo Inglese nel Policy Statement n. 2 del 1998 Public Sector Comparator and Value for Money ha stabilito che i dipartimenti sono responsabili per il processo di scelta dei progetti in caso di iniziative in project finance e gli accounting officers detengono la responsabilità di dimostrare il VfM ottenuto. La verifica del VfM, attraverso il calcolo del PSC, era quindi frutto di un processo di comparazione tra il costo di realizzazione diretta da parte del soggetto pubblico (appalto) e di realizzazione privata in Project financing o con altre forme di PPP. Soprattutto per le opere fredde, in cui il contributo pubblico era decisivo, il PSC è stato ritenuto obbligatorio. 24

13 IL PERCORSO DELLA P.A.: IL PUBLIC SECTOR COMPARATOR Lo scopo del PPP test è individuare la possibilità e il vantaggio per la PA di realizzare una infrastruttura attraverso le possibilità offerte dal partenariato pubblico-privato (es.: project financing). Value for money Un progetto crea VFM per la PA quando consente riduzione dei costi di costruzione e gestione, migliore allocazione dei rischi, aumento delle qualità e redditività della erogazione dei servizi. Public sector comparator Tecnica basata sul confronto tra il VAN dei costi generati dalle diverse soluzioni di affidamento, tenendo in considerazione anche la quantificazione monetaria di rischi trasferibili e non (risk adjusted costing). 25 IL PERCORSO DELLA P.A.: IL PUBLIC SECTOR COMPARATOR Principali componenti del Public Sector Comparator (UTFP e AVCP): 1)PSC base (Raw PSC) che include costo del capitale e costi operativi, diretti ed indiretti, connessi a realizzazione e gestione dell opera; 2)neutralità competitiva, che consiste nella sterilizzazione dei vantaggi che la P.A. conseguirebbe tramite un appalto tradizionale; 3)rischi trasferibili, relativi, ad esempio, a eventuali aumenti dei costi di costruzione, allungamento dei tempi di realizzazione dell opera, ecc.; 4)rischio trattenuto, che non può essere attribuito all operatore privato e che, quindi, rimarrebbe in capo al soggetto pubblico. Dal punto di vista quantitativo il valore del PSC è determinato dalla somma del valore attuale netto dei costi (VANc) e dei rischi (VANr) connessi alla realizzazione dell opera per la P.A., da confrontare con lo stesso valore che dovrebbe essere sostenuto dal privato. La C.E. nel 2003 ( Guida all analisi costi benefici dei progetti di investimento ) ha suggerito un valore del tasso di sconto r compreso tra il 3% e il 5,5%. 26

14 IL PERCORSO DELLA P.A.: IL PUBLIC SECTOR COMPARATOR PSC e determinazione del Value for money Costo monetario Rischio trasferibile Value for money Neutralità competitiva PSC grezzo Costo investimento e gestione Rischio trattenuto Rischio trattenuto PSC PPP 27 IL PERCORSO DELLA P.A.: IL PUBLIC SECTOR COMPARATOR (ES.) PSC = PSC base + neutralità competitiva + rischio trasferibile + rischio trattenuto PSC base = (Costi operativi diretti e indiretti Ricavi da terzi utilizzatori) + costi di costruzione Totale costi (D + I) Fattore di sconto (7.6%) 1,000 1,076 1,158 1,246 1,340 2,080 Flusso scontato Valore attuale PSC BASE Fonte: AVCP e UTFP 28

15 IL PERCORSO DELLA P.A.: IL PUBLIC SECTOR COMPARATOR (ES.) Rischi: probabilità e impatto Interventi conclusi tra il 2000 e 2007 suddivisi per classe di scostamento (in %) Classe di scostamento Efficienza finanziaria e temporale % interventi con scostamento finanziario % interventi con ritardi temporali Nullo (= 0) 25% 23% Lieve (>0 <5%) 30% 2% Moderato (>= 5% < 20%) 33% 9% Forte (>= 20%) 12% 66% Totale interventi 100% 100% Base dati analisi: appalti. Fonte: AVCP 29 IL PERCORSO DELLA P.A.: IL PUBLIC SECTOR COMPARATOR (ES.) Rischio incremento costi costruzione: probabilità e impatto Intensità incremento Costo costruzione per tipo incremento (1) Impatto dell incremento su base case (2) Probabilità (3) Valore del rischio (4) Nessuno % 0 Lieve % Moderato % Forte % Valore del rischio Fonte: AVCP e UTFP 30

16 IL PERCORSO DELLA P.A.: IL PUBLIC SECTOR COMPARATOR (ES.) Valorizzazione dei rischi trasferibili Incremento costi costruz Ritardo tempi realizzaz Rischio di manutenzione Rischio costi operativi Rischio performance Totale valore rischi Fattore di sconto (7.6%) 1,000 1,076 1,158 1,246 2,080 Flusso scontato Valore attuale rischi trasferibili PSC GLOBALE = = Fonte: AVCP e UTFP 31 IL PERCORSO DELLA P.A.: IL PUBLIC SECTOR COMPARATOR (ES.) Principali risultati nelle alternative di procurement nell esperienza internazionale 1)Australia: PPP ha consentito risparmi medi pari a circa l 11% rispetto alle tradizionali modalità di realizzazione che presentavano incrementi nei costi di progetto tra il 14% ed il 44%. 2)Inghilterra: l 88% dei progetti in PPP sono stati completati nei tempi e costi previsti, mentre le procedure tradizionali soffrivano in media di incrementi nei costi tra il 2% ed il 24%, ed allungamento dei tempi tra l 1% ed il 4% (Fonte: Treasury Green Book). 32

17 LE RAGIONI DEL RICORSO AL PARTENARIATO Ambito pubblico New public management Superamento gap infrastrutturale Vincoli di bilancio PPP Ambito privato Opzioni per nuovi mercati Buon profilo rischio/rendimento Maggiore consapevolezza responsabilità sociale Convenienza per i contribuenti (VFM) Trasferimento del rischio 33 CONVENIENZA PER LA P.A. Il partenariato pubblico privato, in alternativa all appalto tradizionale di lavori pubblici, può apportare i seguenti benefici alla P.A.: Limitato utilizzo di risorse proprie (vincoli di bilancio) Razionalizzazione del processo di identificazione degli investimenti Maggiore certezza su costi e tempi di realizzazione Miglioramento della gestione attraverso il ricorso a soggetti specializzati Maggiore coinvolgimento dei soggetti finanziatori per il buon esito dell iniziativa Opportuna ripartizione di rischi e benefici tra i partecipanti all intervento 34

18 Allocazione dei rischi e riflessi sul bilancio dell ente pubblico 35 IL PPP E L ALLOCAZIONE DEI RISCHI Rischi della fase di realizzazione dell opera Progettazione Fattori amministrativi legati all ottenimento delle autorizzazioni Tecnologia adottata Materiale esecuzione dell opera (imprevisti, extracosti, mancato rispetto delle specifiche tecniche) Rischi della fase di gestione dell opera Mancato efficiente reperimento degli input produttivi Errata previsione della domanda Cattiva gestione del progetto da parte della società veicolo Rischi comuni ad entrambe le fasi Inflazione Tasso di interesse Legale Rischio politico 36

19 IL PPP E L ALLOCAZIONE DEI RISCHI: TRATTAMENTO CONTABILE I rischi secondo la Decisione EUROSTAT «Treatment of publicprivate partnerships» (2004) Rischio di costruzione ritardi di consegna, mancato rispetto dei capitolati, costi aggiuntivi, carenze tecniche Rischio al privato in assenza di pagamenti non correlati alle condizioni dell opera Rischio di domanda andamento della domanda che prescinde dalla qualità del servizio Rischio al privato se i pagamenti della P.A. non sono indipendenti dal livello di domanda Rischio di disponibilità Capacità di garantire le prestazioni pattuite in termini di qualità e volumi Rischio al privato se previste penali automatiche 37 IL PPP E L ALLOCAZIONE DEI RISCHI: TRATTAMENTO CONTABILE In base alla Decisione EUROSTAT (P.A. come main payer) la contabilizzazione dell opera nel bilancio dell ente locale dipende dall allocazione dei rischi. Asset off balance Ovvero.. SE Si verifica trasferimento del rischio dal soggetto pubblico al privato L operatore privato si accolla L operatore privato si assume uno dei rischi seguenti Rischio di costruzione Rischio di domanda Rischio di disponibilità 38

20 IL TRATTEMENTO CONTABILE DEL PPP : CONSEGUENZE ASSET ON BALANCE Impatto sul deficit: totale investimento iniziale, costi per servizi, oneri finanziari, eventuale prezzo di riscatto. Impatto sul debito: registrata una posta figurativa, un «debito imputato» nei conti della Pubblica Amministrazione. ASSET OFF BALANCE Impatto sul deficit: costi per servizi, eventuale prezzo di riscatto, eventuale contributo pubblico. Impatto sul debito: nessun impatto sul debito della spesa iniziale, ma eventuale impatto dei pagamenti periodici se finanziati tramite passività. 39 IL TRATTEMENTO CONTABILE DEL PPP : CONSEGUENZE (ES.) ASSET ON BALANCE Pagamento di un Canone di disponibilità 12 all anno di cui 10 per restituzione del debito figurativo ed 2 remunerazione del privato. CONTO DEL PATRIMONIO Investimenti fissi lordi 100 Debito figurativo 90 Spesa Corrente (Remunerazione) 2 Acquisti di servizi (consumi intermedi) 10 CONTO ECONOMICO IMPATTO SU DEFICIT E DEBITO 40

21 IL TRATTEMENTO CONTABILE DEL PPP : CONSEGUENZE (ES.) ASSET OFF BALANCE Pagamento di un Canone di disponibilità 12 all anno. CONTO DEL PATRIMONIO Investimenti fissi lordi 0 Debito figurativo 0 Spesa Corrente (Canone) 12 CONTO ECONOMICO IMPATTO SU DEFICIT 41 La locazione finanziaria, il contratto di disponibilità, la permuta e il contratto di sponsorizzazione 42

22 LA LOCAZIONE FINANZIARIA: DEFINIZIONE Art. 160 bis, comma 1 Per la realizzazione, l acquisizione ed il completamento di opere pubbliche o di pubblica utilità le amministrazioni aggiudicatrici possono avvalersi anche del contratto di locazione finanziaria, che costituisce appalto pubblico di lavori, salvo che questi ultimi abbiano un carattere meramente accessorio rispetto all oggetto principale del contratto medesimo. 43 LA LOCAZIONE FINANZIARIA: RESPONSABILITA NELL ATI Art. 160 bis, comma 3 L'offerente può essere anche una associazione temporanea costituita dal soggetto finanziatore e dal soggetto realizzatore, responsabili, ciascuno, in relazione alla specifica obbligazione assunta, ovvero un contraente generale. In caso di fallimento, inadempimento o sopravvenienza di qualsiasi causa impeditiva all'adempimento dell'obbligazione da parte di uno dei due soggetti costituenti l'associazione temporanea di imprese, l'altro può sostituirlo, con l'assenso del committente, con altro soggetto avente medesimi requisiti e caratteristiche. 44

23 LA LOCAZIONE FINANZIARIA: CENTRALITA DEL SOGGETTO FINANZIATORE Il Legislatore ha assegnato al soggetto finanziatore un ruolo centrale sia autorizzandolo ad essere l unico mandatario in caso di ATI che unico referente responsabile nel caso di avvalimento (infra). Garanzia di un processo di selezione del partner esecutore da parte del finanziatore, per individuare soggetti che realizzano l opera in completa adesione alle esigenze finanziarie dell operazione, nei tempi e nei costi (convergenza di interessi con la P.A.). La P.A. ottiene una ottimale scelta soggetto aggiudicatario, attraverso la negoziazione interna del mercato dal lato dell offerta. Con le normali regole di qualificazione la P.A. non avrebbe mai potuto ottenere lo stesso risultato. Per tale motivo è escluso che il costruttore possa presentarsi da solo avvalendosi del finanziatore. In ogni caso, la presenza di un soggetto finanziatore puro (società di leasing) può rendere più lunga e complessa la composizione dell ATI, rispetto all intervento esclusivo del costruttore. 45 LA LOCAZIONE FINANZIARIA: ELEMENTI CONTRATTUALI L affidatario del contratto progetta (definitivo + esecutivo, poiché il preliminare è posto a base di gara), finanzia, costruisce e gestisce l impianto con l obbligo di restituzione in perfetto stato di funzionamento se viene esercitato il riscatto da parte della P.A.. La P.A. deve garantire all appaltatore un canone di leasing che comprenda anche una quota dl costo dell investimento. L appaltatore assicura alla P.A. il godimento dell impianto nonché la percezione di tutti proventi connessi alla sua gestione e al suo sfruttamento economico. Distribuzione rischi al privato: 1) progettazione e realizzazione; 2) disponibilità (funzionamento, furto, danneggiamento, corto circuito). Il sistema di qualificazione della gara rimessa al mercato e non esclusivamente al sistema delle SOA. 46

24 IL CONTRATTO DI DISPONIBILITA : DEFINIZIONE Art. 3, comma 15 bis.1 Il "contratto di disponibilità" è il contratto mediante il quale sono affidate, a rischio e a spesa dell'affidatario, la costruzione e la messa a disposizione a favore dell'amministrazione aggiudicatrice di un'opera di proprietà privata destinata all'esercizio di un pubblico servizio, a fronte di un corrispettivo. Si intende per messa a disposizione l'onere assunto a proprio rischio dall'affidatario di assicurare all'amministrazione aggiudicatrice la costante fruibilità dell'opera, nel rispetto dei parametri di funzionalità previsti dal contratto, garantendo allo scopo la perfetta manutenzione e la risoluzione di tutti gli eventuali vizi, anche sopravvenuti. 47 IL CONTRATTO DI DISPONIBILITA : CARATTERISTICHE La titolarità dell opera è privata e si riflette sui seguenti aspetti: La P.A. non trattiene alcun rischio (modifica D.L. 82/2012) Gli istituti finanziatori possono contare sulla possibilità di costituzione di garanzia (la proprietà è privata) Sono escluse le opere che insistono su aree demaniali Adattamento agli sviluppi immobiliari (direzionali, spazi sportivi, edilizia economica e popolare, uffici pubblici) Rappresenta un utile strumento per cedere e valorizzare immobili sdemanializzati 48

25 IL CONTRATTO DI DISPONIBILITA : IL CORRISPETTIVO Art. 160 ter, comma 1 L'affidatario è retribuito con i seguenti corrispettivi, soggetti ad adeguamento monetario secondo le previsioni del contratto: a)canone di disponibilità, da versare in corrispondenza alla effettiva disponibilità dell'opera; il canone è proporzionalmente ridotto o annullato nei periodi di ridotta o nulla disponibilità per vizi, manutenzione, o altro motivo non rientrante tra i rischi a carico della P.A.; b)eventuale riconoscimento di un contributo in corso d'opera, comunque non superiore al 50% del costo di costruzione dell'opera, in caso di trasferimento della proprietà dell'opera alla P.A.; c)eventuale prezzo di trasferimento, parametrato, in relazione ai canoni già versati e all'eventuale contributo in corso d'opera di cui alla precedente lettera b), al valore di mercato residuo dell'opera, da corrispondere, al termine del contratto, in caso di trasferimento della proprietà dell'opera all'amministrazione aggiudicatrice. 49 IL CONTRATTO DI DISPONIBILITA : CANONE E CONTROLLO DELLA P.A. Il canone di disponibilità costituisce la controprestazione della P.A.: La penale che prevede la decurtazione del canone in caso di indisponibilità o mancata funzionalità costituisce una potente leva di controllo da parte della stazione appaltante Il contributo pubblico non può superare il 50% del valore investimento (parametro Eurostat) Limite di decurtazione per risoluzione vantaggio creditori? Erogazione del contributo pubblico solo quando la P.A. intenda esercitare il riscatto a fine contratto Determinazione del valore di riscatto: valore commerciale residuo (- contributo pubblico canoni corrisposti) 50

26 IL CONTRATTO DI DISPONIBILITA : DISTRIBUZIONE DEI RISCHI Art. 160 ter, comma 2, 5 e 6 La norma consente di definire agevolmente la ripartizione dei rischi: a)il rischio di costruzione e gestione tecnica ricade sull affidatario (c.2) b)i rischi incidenti sulla costruzione e gestione da ritardo di pareri o nulla osta da parte di P.A. terze ricadono sull amministrazione (c.2) c)contrattualmente sono stabilite la modalità di distribuzione dei rischi sopravvenuti per factum principis (vedi 143, c. 8) (c.2) d)mancata o ritardata approvazione dei pareri nulla osta sulla progettazione da parte di P.A. terze ricade sull affidatario (c.5) e)mancata o ritardata approvazione dei pareri nulla osta sulla progettazione da parte della P.A. cade su quest ultima (c.5) f)il contratto individua, anche a salvaguardia degli enti finanziatori, il limite di riduzione del canone di disponibilità superato il quale il contratto è risolto 51 LA PERMUTA Art. 53 Fatti salvi i contratti di sponsorizzazione e i lavori eseguiti in economia, i lavori pubblici possono essere realizzati esclusivamente mediante contratti di appalto o di concessione, come definiti all'art. 3 (c.1). in sostituzione totale o parziale delle somme costituenti il corrispettivo del contratto, il bando può prevedere il trasferimento all'affidatario della proprietà di beni immobili appartenenti alla P.A., già indicati nel programma di cui all'art. 128 che non assolvono più a funzioni di interesse pubblico, nonché i beni già inclusi in programmi di dismissione del patrimonio pubblico, purché non sia stato già pubblicato il bando o avviso per l'alienazione, ovvero se la procedura di dismissione ha avuto esito negativo (c. 6). 52

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