Deliberazione n. 1/2008/Contr.

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Deliberazione n. 1/2008/Contr."

Transcript

1 Deliberazione n. 1/2008/Contr. REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI Sezione del controllo per la Regione siciliana nella pubblica Adunanza del 27 novembre 2007, composta dai magistrati: Dott. Maurizio Meloni Presidente Dott. Luciano Pagliaro Consigliere Dott. Ignazio Faso Consigliere Dott. Maurizio Graffeo Consigliere Avv. Antonio Dagnino Consigliere, relatore Avv. Francesco Targia Primo Referendario Avv. Licia Centro Referendario Avv. Laura D Ambrosio Referendario Dott. Stefano Castiglione Referendario ha adottato la seguente DELIBERAZIONE sulla segnalazione ex art. 1, comma 737, della legge 27 dicembre 2006 n. 296, inoltrata a questa Corte dal Ministero dell Economia e delle Finanze-Dipartimento del Tesoro con nota n dell 8 maggio 2007, relativamente ad una operazione di interest rate swap con vendita di opzione cosiddetta digitale, conclusa dal Comune di Marsala (TP) il 28 febbraio 2007 per un valore nominale iniziale di ,83, avente scadenza 30 giugno Visti gli atti del fascicolo d Ufficio; Udito il relatore, Cons. Avv. Antonio Dagnino; Udito, in rappresentanza della convocata Amministrazione comunale di Marsala, il Dott. Nicola Fiocca, Dirigente del settore risorse finanziarie, munito di delega del Sindaco; Considerato in FATTO Con nota n dell 8 maggio 2007 il Ministero dell Economia e delle Finanze- Dipartimento del Tesoro ai sensi dell art. 1, comma 737, della legge 27 dicembre 2006 n. 266 (legge finanziaria 2007) comunicava alla Presidenza della Corte dei Conti, per il seguito di competenza, l esistenza di un operazione di interest rate swap con vendita di opzione digitale, conclusa dal comune di Marsala il 28 febbraio 2007 con una Banca estera per un valore nominale di ,83, avente scadenza 30 giugno 2034, e ne assumeva la non riconducibilità né alle operazioni di copertura del rischio di tasso, né a quelle espressamente elencate dall art. 3, comma 2, del decreto n. 389 del 2003, né ad una combinazione delle stesse. Con nota n. 690/Pres. del 15 maggio 2007 assunta al protocollo di questa Corte il 25 maggio 2007, al n la Presidenza della Corte ritrasmetteva l anzidetta nota ministeriale a questa Sezione del controllo per la Regione siciliana, territorialmente competente. Con nota n. 452 del 28 maggio 2007 questa Corte, per dovere di ufficio, chiedeva al Sindaco del Comune di Marsala di trasmettere copia della documentazione essenziale inerente l operazione ed una dettagliata relazione illustrativa sulla medesima. Con nota n del , pervenuta l 8 agosto 2007, il Dirigente del settore risorse finanziarie del comune di Marsala trasmetteva i richiesti atti essenziali. Con nota della Ragioneria Generale dello Stato-Ispettorato Generale di Finanza n dell 8 agosto 2007, pervenuta il , veniva infine trasmessa una relazione sulla verifica amministrativo-contabile al Comune di Marsala, frattanto eseguita con riguardo all anzidetta operazione finanziaria. Con ordinanza n. 121 dell 8 novembre 2007 il Presidente di questa Sezione del controllo convocava, per la trattazione della vicenda, l odierna pubblica Adunanza, a seguito della quale la questione è stata posta in decisione. Dall esame degli atti emerge (v. deliberazione di Giunta n. 22 del 30

2 gennaio 2007) che l indebitamento complessivo del Comune al febbraio 2007 ammontava complessivamente ad ,85 ed era totalmente rappresentato da 120 mutui concessi dalla Cassa Depositi e Prestiti e da un unico mutuo di ,09 contratto con la Banca Nazionale del Lavoro, con scadenze fino al In sede di verifica, l Ispettorato Generale di Finanza (I.G.F.) ha accertato che il tasso fisso del complessivo indebitamento era mediamente del 4,58% e che l operazione è consistita nel sostituire tale tasso fisso (ritenuto superiore al mercato e, quindi, non vantaggioso) con un tasso variabile pari all Euribor a sei mesi, oltre ad uno spread variabile tra lo 0,250% e lo 0,400%. Il contratto, con durata fino al 30 giugno 2034, ha poi previsto l acquisto di un collar (fascia di oscillazione), con un cap del 6% (il cap garantisce al suo acquirente che il tasso da pagare non sia superiore a quello, massimo, prefissato) ed un floor variabile tra il 2,50% ed il 4,00% (il floor garantisce al suo acquirente un rendimento minimo del capitale), secondo le scadenze rilevabili dall Appendice A dell ISDA Confirmation. Conseguentemente, se il tasso Euribor-6m si dovesse mantenere alla pari o al di sopra del floor rate e l Euribor-6m+spread al di sotto del cap rate, l Ente pagherebbe sull importo nozionale il tasso Euribor- 6m+spread (lo spread potrebbe anche assumere valori negativi). Se l Euribor- 6m+spread quotasse sopra il cap rate, l Ente pagherebbe il 6% (pari al cap rate fissato), mentre se l Euribor-6m quotasse sotto il floor rate l Ente pagherebbe il 6,75%. Quindi, sempre secondo l I.G.F., se l Euribor-6m dovesse quotare sotto il floor rate che, secondo la relativa scadenza, oscilla tra il 2,50% ed il 4,00%, l Ente dovrebbe corrispondere un tasso nettamente più alto e superiore addirittura al cap rate. Il medesimo I.G.F. ha in ultimo osservato che a distanza di pochissimo tempo dalla stipulazione del contratto e con una durata residua di circa 28 anni, i risultati attesi sono variati in maniera significativa [come da allegata tabella sui risultati attesi, n.d.r.], delineando uno scenario completamente differente da quello inizialmente previsto e che l operazione che doveva comportare un risparmio per l Ente, vista l attuale situazione di mercato ed in assenza di interventi correttivi, rischia concretamente di determinare una notevole perdita per l Ente stesso, attualmente quantificabile in ,41. In sede di pubblica adunanza il rappresentante dell Amministrazione di Marsala, specificamente richiesto, ha sostanzialmente dichiarato che l operazione aliunde rappresentata come vantaggiosa - è stata da lui stesso direttamente seguita, e che però (nonostante la dichiarazione contrattualmente resa) egli non aveva e non ha alcuna specifica competenza al riguardo (su ciò, v. peraltro la recentissima direttiva MIFID circa l efficacia giuridica delle dichiarazioni di esperienza in strumenti finanziari solitamente rilasciate dai comuni con clausola di stile ). Il contratto è stato concluso previa consulenza di una società specializzata che ha anche indicato la migliore delle offerte pervenute. Ritenuto in DIRITTO Nella fattispecie, la normativa di principale interesse può sostanzialmente individuarsi negli artt. 1, comma 737, della legge 27 dicembre 2006 n. 296, 1, commi 166, 167 e 168, della legge n. 266 del 23 dicembre 2005, 3, comma 2, del D.M.-Economia n. 389 del 2003 (concertato con il Ministro dell Interno), 41, comma 2, della legge n. 448 del 28 dicembre 2001, 60, comma 5, del D.Lgs. 30 marzo 2001 n. 165, 2 del D.Lgs. 6 maggio 1948 n. 655, nel testo sostituito dal D.Lgs. 18 giugno 1999 n. 200, 3, commi 4, 6 e 12, della legge 14 gennaio 1994 n. 20, e successive modificazioni e, per qualche aspetto, dalla circolare ministeriale esplicativa 27 maggio 2004 (in G.U.R.I. n. 128 del 3 giugno 2004). Preliminarmente la Sezione ritiene di dovere inquadrare la previsione di cui al citato art. 1, comma 737, della legge n. 296/2006 nell ambito delle funzioni e dei poteri della Corte dei conti. Sul punto osserva che in ordine alla fattispecie non sono applicabili le procedure e le pronunzie relative al disposto di cui all art. 1, commi 166, 167 e 168 della legge 23 dicembre 2005 n. 266 (legge finanziaria 2006) perché tali norme: 2

3 a) attribuiscono funzioni d ufficio e non a seguito di specifica comunicazione amministrativa, come pur sulla base di prime considerazioni - sembra voglia disporre la norma in esame; b) richiedono espressamente la preventiva definizione da parte della Corte dei conti - di linee-guida che hanno come destinatari gli organi di revisione economico-finanziaria degli enti locali (peraltro il comma 737 comprende anche le regioni ed ha quindi una portata più estesa); c) le gravi irregolarità contabili e finanziarie di cui al comma 167 sono (per il principio inclusio unius, exclusio alterius ) soltanto quelle in ordine alle quali l amministrazione non abbia adottato le misure correttive segnalate dall organo di revisione (né la sola parola anche, contenuta nel successivo comma 168, può legittimare interpretazioni talmente estensive da attribuire ampi ed autonomi poteri inquisitori sui singoli atti degli enti, estranee al sistema, dovendo piuttosto intendersi che tale parola consenta solo di utilizzare informazioni e dati comunque provenienti dalla stessa amministrazione) e, fra l altro, tali irregolarità non sono riferibili alla stipula, all interpretazione, alla legittimità ed alla convenienza di singoli contratti di natura privatistica; d) prevedono una specifica pronunzia ed una vigilanza sull adozione da parte dell ente locale delle necessarie misure correttive, nella fattispecie non ipotizzabili atteso che la nullità, l annullamento o l inefficacia dei contratti conclusi sono di competenza del giudice ordinario, mentre il recesso unilaterale dai medesimi potrebbe costituire un illecito e legittimare azioni di danno ed esecuzioni forzate; e) non sono richiamate dall anzidetto comma 737 L.F. 2007; f) comunque non sono estensibili per analogia, perché relative all esercizio di pubblici poteri le cui norme di riferimento, com è noto, in quanto invasive dell altrui sfera giuridica, sono di stretta interpretazione. Parimenti non sembra utile il riferimento in senso stretto al comune controllo sulla gestione di cui all art. 3 della legge n. 20 del 1994, perché questo avviene normalmente sulla base di specifici programmi annuali e, di fatto, non appare idoneo ad assicurare la necessaria tempestività di interventi ad hoc. Ciò posto, ritiene il Collegio che la norma de qua vada piuttosto ricondotta alle funzioni generali della Corte dei conti in materia di controllo successivo sulla gestione in senso ampio ed inquadrata in una visione unitaria della finanza pubblica, così come anche riconosciuto, da ultimo, dalla recente sentenza della Corte costituzionale n. 179 del 7 giugno 2007 (peraltro preceduta dalle n. 29 del 27 gennaio 1995 e n. 417 del 9 novembre 2005) che qui si richiama integralmente (v. anche, in senso sostanzialmente conforme, la deliberazione della Sezione del controllo della Lombardia n. 596 del 26 settembre 2007). In altri termini, il nuovo tipo di controllo (finanziario) introdotto dall art. 1, commi , della legge n. 266 del 2005 costituisce soltanto uno degli aspetti del più ampio e generale controllo sulla gestione, che comprende il controllo (in senso stretto) ex art. 3 della legge n. 20 del 1994, l attività di vigilanza sulle misure correttive adottate dalle amministrazioni (attività indispensabile, secondo quanto testualmente affermato dall anzidetta sentenza della Corte costituzionale, per l effettività del controllo stesso), la certificazione della compatibilità finanziaria dei contratti del pubblico impiego, l esame del costo del lavoro pubblico, la verifica dei rendiconti, la valutazione delle irregolarità denunziate ai sensi dell art. 60, comma 5, del D.Lgs. 30 marzo 2001 n. 165, la pronunzia sugli atti di affidamento di consulenze onerose, ecc., e, adesso le funzioni di cui all art. 1, comma 737, della legge n. 296 del 2006, nella fattispecie attivate su comunicazione del Tesoro. Tale controllo risulta peraltro normativamente dettato da esigenze di tutela dell unità economica della Repubblica e di coordinamento della finanza pubblica, comporta un riesame di legalità e regolarità, comprende valutazioni di efficienza efficacia ed economicità ed è finalizzato alla tempestiva segnalazione agli enti interessati, per l adozione delle necessarie misure correttive. Lo stesso, peraltro, è svolto in contraddittorio ed osservando la pubblicità delle adunanze, da un organo magistratuale indipendente ed imparziale a rilevanza costituzionale: posizione, questa, che consente peraltro di escludere la possibilità di lesioni dell autonomia garantita dall art. 114 Cost. - delle Regioni, dei Comuni, delle Province, delle Città metropolitane e dello stesso Stato, stante che la Corte dei Conti è, ormai, un organo di garanzia della Repubblica. Passando all esame del merito, osserva la Sezione, in linea generale, che le più moderne esigenze di copertura del rischio finanziario hanno comportato lo sviluppo dei 3

4 c.d. derivati i quali, com è noto, sono accomunati dalla caratteristica di fondare il loro valore su altri strumenti finanziari di base, sottostanti al contratto derivato stesso (v. D.Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 e D.Lgs. 1 settembre 1993 n. 385). Tali derivati possono assumere le più svariate configurazioni (swap, future, option, interest rate cap, floor e collar, forward rate agreement, e combinazioni varie di strumenti finanziari) e la loro diffusione nel mondo della finanza e dell economia ne dimostra finalizzazione ad interessi meritevoli di tutela secondo l ordinamento giuridico (v. art cod. civ.) e, quindi, la loro tutelabilità in sede giudiziaria, particolarmente se conclusi con un intermediario finanziario autorizzato (cfr. App. Milano 26 gennaio 1999), in considerazione della causa sottostante, da intendersi quale neutralizzazione di un rischio finanziario o valutario. Tuttavia, proprio il loro collegamento ad un sottostante ne rende normalmente incerta la specifica convenienza e/o l opportunità nel caso concreto, donde l attenzione del Legislatore connessa alla normativa, agli scopi, ai principi ed alle esigenze inerenti la gestione del pubblico denaro. Tali esigenze, però, non vanno sempre e comunque verso un tendenziale disfavore circa il ricorso ai derivati, tanto che, per esempio, l art. 3, comma 1, del D.M.-Economia n. 389 del 2003 (relativo ai bond degli enti locali), nell ipotesi di indebitamento in valuta diversa dall euro fa obbligo di concludere un currency swap al fine di coprire il rischio di cambio. In tal caso, infatti, lo swap, pur potendo poi risultare sfavorevole all ente, dà comunque certezze in ordine ai flussi finanziari pubblici in uscita). Va poi osservato che il medesimo D.M. n. 389/2003 (attuativo della legge n. 448 del 2001), laddove elenca le operazioni derivate consentite non introduce alcuna sanzione (nullità, annullabilità, inefficacia, o altro) nelle ipotesi di conclusione di altre operazioni derivate; né specifiche sanzioni si rinvengono nell art. 41 della legge 28 dicembre 2001, n. 448, costituente l antecedente di tale decreto. Considerato inoltre che gli enti locali territoriali godono (anche rispetto allo Stato e pur per i fini di legge) di piena capacità di disposizione patrimoniale (v. art. 114 Cost.) nonchè di autonomia finanziaria di entrata e di spesa (v. art. 119 Cost.), non può loro negarsi in linea di principio la facoltà di ristrutturare il loro debito a mezzo di strumenti derivati, tranne che questi non comportino in realtà nuovo indebitamento non specificamente finalizzato agli investimenti, come nel caso, per esempio, di mero allungamento del debito o di rimodulazione delle rate di pagamento mediante riduzione di quelle prossime e conseguente aumento di quelle remote (nel qual caso opererebbe il vincolo di cui all art. 119, sesto comma, Cost.). E allora evidente che in presenza di un operazione finanziaria in derivati fatta da un comune non può efficacemente discutersi della sua illegittimità in astratto ma, semmai, della sua illegittimità in concreto, sotto il profilo della sua eventuale irragionevolezza e dell accertato nocumento arrecato, ex ante, alle finanze pubbliche. Ma anche laddove il contratto relativo ai derivati fosse stato stipulato dall ente locale in violazione delle vigenti disposizioni (perché, per esempio, siano stati violati dei vincoli normativi, quali la formula plain vanilla, un up-front superiore all 1%, la sussistenza di leve o altri moltiplicatori, l obbligo di contenimento dei rischi di mercato, l accessorietà rispetto a passività effettivamente dovute, ecc.), tale non rileverebbe sotto il profilo civilistico, ferma restando un ipotetica responsabilità dell agente pubblico che lo ha voluto. Orbene, nel caso di specie sia il master agreement (contratto normativo, accordoquadro) sia la confirmation (clausole specifiche, relative al concreto contenuto economico dell accordo), pur contenendo clausole ipoteticamente pregiudizievoli per il Comune (es., assenza di speculazione, assenza di immunità, assenza di affidamento, registrazione delle dichiarazioni, deroga alla legge ed alla giurisdizione italiana, ecc.) appaiono vincolanti sotto il profilo civilistico. Va peraltro detto che tale contratto è, per comune accordo delle parti, disciplinato (come d uso) dalla legge inglese, assoggettato (come d uso) alla giurisdizione inglese, contiene (come d uso) la rinunzia espressa ed irrevocabile a tutte le immunità derivanti dal principio di sovranità dello Stato italiano ed il prospetto di ammortamento ivi allegato prevede rate decrescenti. Lo stesso, inoltre, è standardizzato I.S.D.A. (International Swaps Dealers Associations Inc.) e, dunque, già ampiamente sperimentato a livello internazionale. Pur non potendosi quindi contestare la validità e vincolatività dell accordo, va precisato che appare probabile che l operazione de qua si risolva alla lunga in una consistente perdita per il comune di Marsala. Infatti il precedente tasso fisso medio del 4,58% era 4

5 contenuto in termini assoluti e dava anche certezze circa i flussi in uscita, mentre il nuovo tasso euribor-6mesi, oltre spread 0,25%-0,40%, ben potrebbe nel periodo intercorrente tra la data di stipula del derivato (febbraio 2007) e l assai lontana scadenza del giugno far crescere le rate, tanto più che il differenziale tra cap e floor è alquanto limitato e quindi potrebbe facilmente rendere operativa l opzione. Tuttavia non vi è alcuna certezza giuridica di ciò ed il Comune medesimo potrebbe anche nel giugno risultare avere complessivamente ottenuto un vantaggio. Quanto sopra è anche avvalorato dalla stessa suindicata Relazione sulla verifica amministrativo-contabile al comune di Marsala eseguita dall Ispettorato Generale di Finanza dal 12 al 15 giugno 2007, dalla quale risulta che: a) la capacità mutuabile dell ente resta elevata nonostante l ultima novella dell art. 204 abbia drasticamente ristretto i vincoli all indebitamento (v. pag. 6); b) la somma dei predetti importi, pari ad ,85, risulta essere sostanzialmente pari all importo nozionale di riferimento dell operazione di swap, pari ad ,85, risultando pertanto rispettata la previsione di cui all art. 3, comma 3, del D.M. 389/2003 (v. pagg ); c) il contratto presenta pertanto un elevato vantaggio iniziale, garantendo nel medio e lungo periodo vantaggi esclusivamente al verificarsi di condizioni molto particolari (v. pag. 1); d) l operazione che doveva comportare un risparmio per l Ente, vista l attuale situazione di mercato ed in assenza di interventi correttivi, rischia concretamente di determinare una notevole perdita per l Ente stesso, attualmente quantificabile in ,41. Sussiste pertanto la necessità che l operazione posta in essere venga continuamente monitorata, al fine di adottare le adeguate azioni volte a ridurre la rischiosità della stessa (v. pag. 21); e) l eventuale risoluzione del contratto comporterebbe comunque conseguenze molto pesanti a carico del soggetto richiedente, valutabili concretamente soltanto in base alle condizioni di mercato presente in tale momento (v. pag. 21). Sotto altro aspetto, poi, neppure potrebbe proficuamente ritenersi che a seguito delle variazioni significative del mercato potrebbero concludersi ulteriori contratti derivati (certamente onerosi) per correggere di volta in volta gli effetti del precedente (cosa, questa, che sarebbe abbastanza costosa e creerebbe una sorta di dipendenza dalle Banche). E dunque la stessa raccomandazione circa un continuo monitoraggio dell operazione conclusa potrebbe risultare non proficua. Ma se dal punto di vista della legittimità astratta le operazioni relative ai derivati - peraltro non costituenti, in sé, atti di indebitamento, come implicitamente riconosciuto dal medesimo D.M. n. 389 e come deciso da Corte Conti-Sez. giurisdiz. Sicilia con sentenza n dei non appaiono normalmente censurabili, invece, sotto il profilo della convenienza, le stesse (nonostante la comune dichiarazione contrattuale di assenza di speculazione, nella fattispecie inserita al punto g) delle Dichiarazioni ) possono in molti casi risultare in concreto sconsigliabili sotto il profilo concreto del rischio e/o della loro non convenienza. Al riguardo osserva il Collegio che i bilanci pubblici richiedono, per loro intrinseca natura e per la natura delle entrate e la destinazione delle spese, certezze di flussi finanziari, senza i quali, peraltro, le relative previsioni sarebbero inattendibili. Le pubbliche amministrazioni, inoltre, in quanto si alimentano normalmente con il prelievo forzoso a carico dei cittadini devono rifuggire il rischio e non devono compiere attività speculative. Si consideri inoltre che spesso le pubbliche amministrazioni non dispongono di proprio personale che sia preparato ed aggiornato in materia di mercati finanziari e di operazioni bancarie assai complesse, in continua evoluzione e spesso disciplinate dal diritto inglese o dalla contrattualistica internazionale, e che sia anche in grado di calcolare attendibilmente probabilità statistico-finanziarie, evoluzione dei mercati dei capitali e complesse formule di matematica finanziaria. Conseguentemente le stesse (come nella fattispecie) sono solitamente costrette ad affidarsi a società esterne di consulenza e advisors che però - e legittimamente - hanno interessi e perseguono fini che nulla hanno a che vedere con quelli pubblici. D altra parte, le operazioni in derivati sono normalmente a somma zero, nel senso che non tenendosi conto dello spread e dei rispettivi vantaggi indiretti se taluno guadagna l altro, corrispondentemente, perde, mentre in esse vengono riversati rischi d impresa che l ente pubblico non dovrebbe, neppure indirettamente, assumere; tanto più che, a differenza di quelli delle imprese, i debiti degli enti territoriali hanno una scadenza normalmente assai più lunga 5

6 che aumenta molto il rischio, non potendosi fare previsioni attendibili a così lungo termine. Occorre inoltre fare delle ulteriori distinzioni. Così, per esempio, il coupon swap, laddove scambia un tasso variabile con uno fisso (e non viceversa) potrebbe assicurare (ma nel breve/medio termine) vantaggi conseguenti alla certezza e regolarità dei flussi in uscita. Rischioso potrebbe invece risultare (specialmente nel lungo termine) il basis rate swap (perché lo scambio avverrebbe tra due tassi variabili), ed ancor più rischioso, e certamente sconsigliabile, il cross-currency interest rate swap (perché sommerebbe il rischio di cambio con quello di tasso). Accettabile, in concreto, potrebbe risultare il rischio in ordine all acquisto (tuttavia oneroso) di una call option (sia di tipo europeo sia di tipo americano) perché l eventuale perdita sarebbe limitata al premio pagato, mentre non accettabile potrebbe risultare il rischio da vendita di una pull option perché potrebbe provocare una esposizione debitoria eccessiva. Per quanto concerne il prestito bullet, se ne ritiene la pericolosità perché occorre particolare scrupolo e regolarità negli accantonamenti periodici, che peraltro dovrebbero confluire in un fondo di ammortamento che investa esclusivamente in titoli obbligazionari di enti e amministrazioni pubbliche nonché di società a partecipazione pubblica di Stati appartenenti all Unione Europea. Per quanto concerne invece le c.d. opzioni esotiche (barrier option, opzioni asiatiche, ladder, opzioni binarie o digitali, Bermudan, ecc.), così chiamate perché aventi caratteristiche diverse da quelle classiche, se ne ritiene la particolare ed ulteriore rischiosità, e quindi la loro sconsigliabilità perché alle option, già rischiose, aggiungono ulteriori elementi di incertezza (underlyng knock-out o knock-in, average strike, average price, superamento del prezzo di esercizio per un certo ammontare, esercizio dell opzione ristretto ad alcune date, ecc.). Per quanto riguarda più in particolare, le opzioni digitali (o binarie) - tra le quali il M.E.F. ha inquadrato l operazione in parola - va detto che queste hanno la caratteristica di non valutare il pay-off in termini differenziali (ovvero come differenza tra il valore di mercato del titolo rappresentativo e lo strike price) ma in misura fissa (come parte di un asset) oppure nulla, in modo da avere titoli che possano assumere solo due valori, come nella numerazione binaria (0,1) (pertanto l opzione è liquidata o zero o 100, e permette di fare trading sul verificarsi o non verificarsi dell evento finanziario). Anche tali opzioni (riconducibili, nel diritto civile italiano, agli artt e 1322 cod. civ.) sono da ritenere ad alto rischio per gli enti locali, tanto più che le stesse sono comunemente strutturate sul breve termine e pur se la perdita massima possibile è nota all apertura della posizione possono assumere valori ben diversi già in tempi ravvicinati (come nel caso di specie). Va poi aggiunto che normalmente le pubbliche amministrazioni non sono neppure in grado di monitorare costantemente i loro derivati e che pertanto restano, di fatto, costantemente soggette ai loro consulenti bancari che (avvantaggiati anche dal lungo termine dell indebitamento) potrebbero proporre loro ripetute ristrutturazioni in relazione all andamento dei mercati, con conseguenti ulteriori esborsi di spread di negoziazione. P.Q.M. la Corte dei conti-sezione del controllo per la Regione siciliana formula le proprie osservazioni nei termini di cui sopra; ORDINA che, a cura del servizio di supporto, copia della presente deliberazione sia comunicata al Sindaco ed al Presidente del Consiglio comunale del Comune di Marsala (TP) al Ministro dell Economia e delle Finanze, al Ragioniere Generale dello Stato ed al Direttore Generale del Tesoro. Così deciso in Palermo, nella camera di consiglio del 27 novembre

7 Il Relatore (Cons. Avv. Antonio Dagnino) Il Presidente (Dott. Maurizio Meloni) Depositata in segreteria il 10 gennaio 2008 Il Direttore della segreteria (dott. Laura Suriano) 7

Deliberazione n.57/pareri/2008

Deliberazione n.57/pareri/2008 Deliberazione n.57/pareri/2008 REPUBBLICA ITALIANA CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA composta dai magistrati: dott. Nicola Mastropasqua Presidente dott. Giorgio Cancellieri

Dettagli

Deliberazione n.119/2015/par. REPUBBLICA ITALIANA Corte dei conti Sezione di controllo per la Regione siciliana

Deliberazione n.119/2015/par. REPUBBLICA ITALIANA Corte dei conti Sezione di controllo per la Regione siciliana Deliberazione n.119/2015/par REPUBBLICA ITALIANA Corte dei conti Sezione di controllo per la Regione siciliana nella camera di consiglio del 12 febbraio 2015 visto il T.U. delle leggi sulla Corte dei conti,

Dettagli

CIRCOLARE N. 1/E. Roma, 9 febbraio 2015

CIRCOLARE N. 1/E. Roma, 9 febbraio 2015 CIRCOLARE N. 1/E Direzione Centrale Normativa Roma, 9 febbraio 2015 OGGETTO: IVA. Ambito soggettivo di applicazione del meccanismo della scissione dei pagamenti Articolo 1, comma 629, lettera b), della

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA

REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA Lombardia 300/2014/PAR REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA composta dai magistrati: dott. Gianluca Braghò dott. Donato Centrone dott. Andrea Luberti

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA

REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA Lombardia/169/2015/PAR REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA composta dai magistrati: dott.ssa Simonetta Rosa dott. Gianluca Braghò dott. Donato Centrone

Dettagli

C O M U N E DI M O L I T E R N O

C O M U N E DI M O L I T E R N O C O M U N E DI M O L I T E R N O (Provincia di Potenza) REGOLAMENTO SUI CONTROLLI INTERNI Approvato con delibera consiliare n.05 del 6/02/2013 modificato con delibera consiliare n. 54 del 30/11/2013 Indice

Dettagli

Decorrenza della prescrizione dei crediti retributivi per i lavoratori cui si applicano le tutele crescenti

Decorrenza della prescrizione dei crediti retributivi per i lavoratori cui si applicano le tutele crescenti Decorrenza della prescrizione dei crediti retributivi per i lavoratori cui si applicano le tutele crescenti 08 Giugno 2015 Elisa Noto, Mariateresa Villani Sommario La prescrizione breve in materia di rapporto

Dettagli

I Derivati. a.a. 2013/2014 mauro.aliano@unica.it

I Derivati. a.a. 2013/2014 mauro.aliano@unica.it I Derivati a.a. 2013/2014 mauro.aliano@unica.it 1 Definizione di derivati I derivati sono strumenti finanziari (art.1 TUF) Il valore dello strumento deriva da uno o più variabili sottostanti (underlying

Dettagli

Corte dei conti. Sezione Centrale del controllo di legittimità sugli atti del Governo. formata dai magistrati Giovanni DATTOLA, Carlo CHIAPPINELLI,

Corte dei conti. Sezione Centrale del controllo di legittimità sugli atti del Governo. formata dai magistrati Giovanni DATTOLA, Carlo CHIAPPINELLI, Delibera n. SCCLEG/16/2012/PREV REPUBBLICA ITALIANA la Corte dei conti Sezione Centrale del controllo di legittimità sugli atti del Governo e delle Amministrazioni dello Stato presieduta dal Presidente

Dettagli

FORWARD RATE AGREEMENT

FORWARD RATE AGREEMENT FORWARD RATE AGREEMENT FLAVIO ANGELINI. Definizioni In generale, un contratto a termine o forward permette una compravendita di una certa quantità di un bene differita a una data futura a un prezzo fissato

Dettagli

IL RINNOVO DEI CONTRATTI PUBBLICI: facciamo il punto

IL RINNOVO DEI CONTRATTI PUBBLICI: facciamo il punto IL RINNOVO DEI CONTRATTI PUBBLICI: facciamo il punto La questione inerente il rinnovo dei contratti pubblici è una questione piuttosto complessa e, in parte, anche controversa, soprattutto all esito dell

Dettagli

Rivista scientifica bimestrale di Diritto Processuale Civile ISSN 2281-8693 Pubblicazione del 23.10.2014 La Nuova Procedura Civile, 6, 2014.

Rivista scientifica bimestrale di Diritto Processuale Civile ISSN 2281-8693 Pubblicazione del 23.10.2014 La Nuova Procedura Civile, 6, 2014. Rivista scientifica bimestrale di Diritto Processuale Civile ISSN 2281-8693 Pubblicazione del 23.10.2014 La Nuova Procedura Civile, 6, 2014 Editrice Comitato scientifico: Elisabetta BERTACCHINI (Professore

Dettagli

Passività iscritte nei bilanci IAS: il coordinamento fiscale con le modifiche apportate allo IAS 37

Passività iscritte nei bilanci IAS: il coordinamento fiscale con le modifiche apportate allo IAS 37 Le novità civilistiche e fiscali per la stesura del bilancio di Stefano Chirichigno e Vittoria Segre Passività iscritte nei bilanci IAS: il coordinamento fiscale con le modifiche apportate allo IAS 37

Dettagli

Adunanza del 4 giugno 2015 Presieduta dal Presidente di Sezione preposto alla funzione di coordinamento Mario FALCUCCI

Adunanza del 4 giugno 2015 Presieduta dal Presidente di Sezione preposto alla funzione di coordinamento Mario FALCUCCI Corte dei Conti Sezione delle autonomie N.21/SEZAUT/2015/QMIG Adunanza del 4 giugno 2015 Presieduta dal Presidente di Sezione preposto alla funzione di coordinamento Mario FALCUCCI Composta dai magistrati:

Dettagli

Regolamento recante disposizioni per le società di gestione del risparmio.

Regolamento recante disposizioni per le società di gestione del risparmio. Provvedimento 20 settembre 1999 Regolamento recante disposizioni per le società di gestione del risparmio. IL GOVERNATORE DELLA BANCA D ITALIA Visto il decreto legislativo del 24 febbraio 1998, n. 58 (testo

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI S e z i o n e R e g i o n a l e d i C o n t r o l l o p e r l a L i g u r i a

REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI S e z i o n e R e g i o n a l e d i C o n t r o l l o p e r l a L i g u r i a Deliberazione n. 52 /2014 REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI S e z i o n e R e g i o n a l e d i C o n t r o l l o p e r l a L i g u r i a composta dai seguenti magistrati: Ennio COLASANTI Angela PRIA

Dettagli

CONVENZIONI. L art. 2, commi 569, 573 e 574, L. 24 dicembre 2007, n. 244 (Legge finanziaria 2008) prevede che:

CONVENZIONI. L art. 2, commi 569, 573 e 574, L. 24 dicembre 2007, n. 244 (Legge finanziaria 2008) prevede che: Prospetto esplicativo riguardante i requisiti soggettivi per l abilitazione ai servizi del Programma per la Razionalizzazione negli Acquisti della Pubblica Amministrazione CONVENZIONI L art. 26, commi

Dettagli

COMUNE DI CAMINO (AL) REGOLAMENTO SUI CONTROLLI INTERNI. Approvato con Deliberazione di Consiglio Comunale n. 3 del 25/1/2013

COMUNE DI CAMINO (AL) REGOLAMENTO SUI CONTROLLI INTERNI. Approvato con Deliberazione di Consiglio Comunale n. 3 del 25/1/2013 COMUNE DI CAMINO (AL) REGOLAMENTO SUI CONTROLLI INTERNI Approvato con Deliberazione di Consiglio Comunale n. 3 del 25/1/2013 INDICE TITOLO I PRINCIPI GENERALI... 3 Articolo 1 Oggetto... 3 Articolo 2 Sistema

Dettagli

CONVENZIONE QUADRO TRA

CONVENZIONE QUADRO TRA PROVINCIA DI PESARO E URBINO CONVENZIONE QUADRO Espletamento dei servizi finanziari connessi all emissione di prestiti obbligazionari ed altri servizi finanziari accessori e servizio di advisory per la

Dettagli

Roma, 11 marzo 2011. 1. Premessa

Roma, 11 marzo 2011. 1. Premessa CIRCOLARE N. 13/E Direzione Centrale Accertamento Roma, 11 marzo 2011 OGGETTO : Attività di controllo in relazione al divieto di compensazione, in presenza di ruoli scaduti, di cui all articolo 31, comma

Dettagli

DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIO- NALE 3 giugno 2010, n. 1309

DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIO- NALE 3 giugno 2010, n. 1309 18120 Bollettino Ufficiale della Regione Puglia - n. 104 del 16-06-2010 vista la dichiarazione posta in calce al presente provvedimento da parte dei Dirigenti responsabili per competenza in materia che

Dettagli

LE FONTI DEL RAPPORTO DI LAVORO PRIVATO ALLE DIPENDENZE DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

LE FONTI DEL RAPPORTO DI LAVORO PRIVATO ALLE DIPENDENZE DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE LE FONTI DEL RAPPORTO DI LAVORO PRIVATO ALLE DIPENDENZE DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE REPORT ANNUALE - 2011 - ITALIA (Aprile 2011) Prof. Alessandra PIOGGIA INDICE 1. LA PRIVATIZZAZIONE 2. LE COMPETENZE

Dettagli

La compensazione impropria nei rapporti di dare avere quale rimedio al maggior danno nei contratti di mutuo. ANALISI TECNICA

La compensazione impropria nei rapporti di dare avere quale rimedio al maggior danno nei contratti di mutuo. ANALISI TECNICA La compensazione impropria nei rapporti di dare avere quale rimedio al maggior danno nei contratti di mutuo. ANALISI TECNICA Per un proficuo approccio alla problematica presa in esame si propone, qui di

Dettagli

DOCUMENTO INFORMATIVO RELATIVO AD OPERAZIONI DI MAGGIORE RILEVANZA CON PARTI CORRELATE

DOCUMENTO INFORMATIVO RELATIVO AD OPERAZIONI DI MAGGIORE RILEVANZA CON PARTI CORRELATE DOCUMENTO INFORMATIVO RELATIVO AD OPERAZIONI DI MAGGIORE RILEVANZA CON PARTI CORRELATE Redatto ai sensi dell art. 5 della Delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 (come modificata con Delibera n. 17389

Dettagli

FOGLIO INFORMATIVO. 4g - Altri finanziamenti non cambiari a privati

FOGLIO INFORMATIVO. 4g - Altri finanziamenti non cambiari a privati Pagina 1/8 FOGLIO INFORMATIVO 4g - Altri finanziamenti non cambiari a privati INFORMAZIONI SULLA BANCA CASSA DI RISPARMIO DI VOLTERRA S.p.A. Sede Legale: Piazza dei Priori, 16/18 56048 Volterra (PI) Tel.:

Dettagli

STRATEGIA SINTETICA. Versione n. 4 del 24/05/2011

STRATEGIA SINTETICA. Versione n. 4 del 24/05/2011 STRATEGIA SINTETICA Versione n. 4 del 24/05/2011 Revisione del 24/05/2011 a seguito circolare ICCREA 62/2010 (Execution Policy di Iccrea Banca aggiornamento della Strategia di esecuzione e trasmissione

Dettagli

Operazioni, attività e passività in valuta estera

Operazioni, attività e passività in valuta estera OIC ORGANISMO ITALIANO DI CONTABILITÀ PRINCIPI CONTABILI Operazioni, attività e passività in valuta estera Agosto 2014 Copyright OIC PRESENTAZIONE L Organismo Italiano di Contabilità (OIC) si è costituito,

Dettagli

Consiglio nazionale del notariato, Studio 98-2013/I; Codice civile, art. 2363; D.lgs. 17 gennaio 2003, n. 6 (Riforma societaria).

Consiglio nazionale del notariato, Studio 98-2013/I; Codice civile, art. 2363; D.lgs. 17 gennaio 2003, n. 6 (Riforma societaria). Luogo di convocazione dell assemblea nelle società di capitali della Dott.ssa Roberta De Pirro L ADEMPIMENTO Il Consiglio nazionale del notariato, nello Studio n. 98-2013/I ha fatto il punto sul luogo

Dettagli

COMUNE DI FROSSASCO C.A.P. 10060 - PROVINCIA DI TORINO. Legge 24 novembre 1981, n. 689. D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267

COMUNE DI FROSSASCO C.A.P. 10060 - PROVINCIA DI TORINO. Legge 24 novembre 1981, n. 689. D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 COMUNE DI FROSSASCO C.A.P. 10060 - PROVINCIA DI TORINO Regolamento per l applicazione delle sanzioni amministrative in materia di violazioni ai regolamenti e alle ordinanze comunali Legge 24 novembre 1981,

Dettagli

Per i licenziamenti collettivi: semplificazione delle procedure, variabilità del regime sanzionatorio e termini più stretti per le impugnazioni

Per i licenziamenti collettivi: semplificazione delle procedure, variabilità del regime sanzionatorio e termini più stretti per le impugnazioni Per i licenziamenti collettivi: semplificazione delle procedure, variabilità del regime sanzionatorio e termini più stretti per le impugnazioni di Pierluigi Rausei * La Sezione II, del Capo III (Disciplina

Dettagli

IMPOSTA SULLE TRANSAZIONI FINANZIARIE

IMPOSTA SULLE TRANSAZIONI FINANZIARIE IMPOSTA SULLE TRANSAZIONI FINANZIARIE (STRUMENTI DERIVATI ED ALTRI VALORI MOBILIARI) Ove non espressamente specificato i riferimenti normativi si intendono fatti al decreto del Ministro dell economia e

Dettagli

CIRCOLARE N. 1276. a) istituiti per soddisfare specificatamente esigenze di interesse generale, aventi carattere non industriale o commerciale;

CIRCOLARE N. 1276. a) istituiti per soddisfare specificatamente esigenze di interesse generale, aventi carattere non industriale o commerciale; CIRCOLARE N. 1276 Condizioni generali per l accesso al credito della gestione separata della Cassa depositi e prestiti società per azioni (CDP), ai sensi dell art. 5 comma 7 lettera a), primo periodo,

Dettagli

OIC ORGANISMO ITALIANO DI CONTABILITÀ PRINCIPI CONTABILI. Conti d ordine. Agosto 2014. Copyright OIC

OIC ORGANISMO ITALIANO DI CONTABILITÀ PRINCIPI CONTABILI. Conti d ordine. Agosto 2014. Copyright OIC OIC ORGANISMO ITALIANO DI CONTABILITÀ PRINCIPI CONTABILI Conti d ordine Agosto 2014 Copyright OIC PRESENTAZIONE L Organismo Italiano di Contabilità (OIC) si è costituito, nella veste giuridica di fondazione,

Dettagli

LEZIONE 2 L ORDINAMENTO COMUNALE RIPORTATO NEL T.U.E.L. (D.LGS N. 267/2000 E SUCC. MODIFICHE)

LEZIONE 2 L ORDINAMENTO COMUNALE RIPORTATO NEL T.U.E.L. (D.LGS N. 267/2000 E SUCC. MODIFICHE) Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione Locale LEZIONE 2 L ORDINAMENTO COMUNALE RIPORTATO NEL T.U.E.L. (D.LGS N. 267/2000 E SUCC. MODIFICHE) ELEMENTI DI CONTABILITA RIFERITI ALLA FASE DELLA SPESA

Dettagli

Your Global Investment Authority. Tutto sui bond: I ABC dei mercati obbligazionari. Cosa sono e come funzionano gli swap su tassi d interesse?

Your Global Investment Authority. Tutto sui bond: I ABC dei mercati obbligazionari. Cosa sono e come funzionano gli swap su tassi d interesse? Your Global Investment Authority Tutto sui bond: I ABC dei mercati obbligazionari Cosa sono e come funzionano gli swap su tassi d interesse? Cosa sono e come funzionano gli swap su tassi d interesse? Gli

Dettagli

Modello di organizzazione, gestione e controllo ex d.lgs. 231/01 PARTE SPECIALE- REATI SOCIETARI. Art. 25 Duodecies Impiego di cittadini di paesi

Modello di organizzazione, gestione e controllo ex d.lgs. 231/01 PARTE SPECIALE- REATI SOCIETARI. Art. 25 Duodecies Impiego di cittadini di paesi Modello di organizzazione, gestione e controllo ex d.lgs. 231/01 PARTE SPECIALE- REATI SOCIETARI. Art. 25 Duodecies Impiego di cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare Adozione con delibera

Dettagli

Comunicato al mercato ex art. 114 TUF del D.Lgs. n. 58/1998 e ex art. 66 del Regolamento adottato con delibera CONSOB n.

Comunicato al mercato ex art. 114 TUF del D.Lgs. n. 58/1998 e ex art. 66 del Regolamento adottato con delibera CONSOB n. Bologna, 25 maggio 2006 Comunicato al mercato ex art. 114 TUF del D.Lgs. n. 58/1998 e ex art. 66 del Regolamento adottato con delibera CONSOB n. 11971/1999 Gli organi amministrativi di Lopam Fin S.p.A.

Dettagli

CIRCOLARE N. 20/E. Roma, 11 maggio 2015

CIRCOLARE N. 20/E. Roma, 11 maggio 2015 CIRCOLARE N. 20/E Direzione Centrale Normativa Roma, 11 maggio 2015 OGGETTO: Trattamento agli effetti dell IVA dei contributi pubblici relativi alle politiche attive del lavoro e alla formazione professionale

Dettagli

OIC 23 - Lavori in corso su ordinazione

OIC 23 - Lavori in corso su ordinazione Luca Bilancini (Commercialista, Pubblicista, coordinatore scientifico MAP) OIC 23 - Lavori in corso su ordinazione 1 OIC 23 - Principali novità Non ci sono più i paragrafi relativi alle commesse in valuta

Dettagli

di Roberto Fontana, magistrato

di Roberto Fontana, magistrato 10.1.2014 LE NUOVE NORME SULLA FISSAZIONE DELL UDIENZA E LA NOTIFICAZIONE DEL RICORSO E DEL DECRETO NEL PROCEDIMENTO PER DICHIARAZIONE DI FALLIMENTO di Roberto Fontana, magistrato Sommario. 1. La nuova

Dettagli

Istituzione della figura di Agente Ambientale.

Istituzione della figura di Agente Ambientale. Estratto del verbale della seduta della Giunta Comunale NUMERO DI REGISTRO SEDUTA DEL 7 21 gennaio 2015 Oggetto : Istituzione della figura di Agente Ambientale. Il giorno 21 gennaio 2015 in Cremona, con

Dettagli

Il comune non può costituire una fondazione per ricerca di finanziamenti

Il comune non può costituire una fondazione per ricerca di finanziamenti ........ Reperimento risorse per interventi in ambito culturale e sociale Il comune non può costituire una fondazione per ricerca di finanziamenti di Federica Caponi Consulente di enti locali... Non è

Dettagli

COMUNE DI MEGLIADINO SAN VITALE Piazza Matteotti, 8-35040 Megliadino San Vitale - PD -

COMUNE DI MEGLIADINO SAN VITALE Piazza Matteotti, 8-35040 Megliadino San Vitale - PD - COMUNE DI MEGLIADINO SAN VITALE Piazza Matteotti, 8-35040 Megliadino San Vitale - PD - REGOLAMENTO DI CONTABILITÀ SOMMARIO: Capo I - Le competenze del servizio economico-finanziario Capo II - La programmazione

Dettagli

Capitolo 10. LE SOSPENSIONI DEI LAVORI

Capitolo 10. LE SOSPENSIONI DEI LAVORI LE SOSPENSIONI DEI LAVORI 10.1- Profili generali della sospensione dei lavori. 10.2- Le sospensioni legittime dipendenti da forza maggiore. Casi in cui si tramutano in illegittime. 10.3- Le sospensioni

Dettagli

LA CTU E LA CTP VISTE DALL AVVOCATO

LA CTU E LA CTP VISTE DALL AVVOCATO CORSO BASE SULLE PROCEDURE GIUDIZIARIE DELL AUTUNNO 2006 LA CTU E LA CTP VISTE DALL AVVOCATO AVV. ALESSANDRO CAINELLI INDICE PREMESSA p. 3 I. LA NULLITÀ DELLA RELAZIONE p. 4 1. Cause di nullità formale

Dettagli

Il concorso di persone nell illecito amministrativo ambientale: la disciplina normativa e la prassi applicativa

Il concorso di persone nell illecito amministrativo ambientale: la disciplina normativa e la prassi applicativa Il concorso di persone nell illecito amministrativo ambientale: la disciplina normativa e la prassi applicativa A cura della Dott.ssa Stefania Pallotta L art. 5 della legge n. 24 novembre 1981, n. 689

Dettagli

Documento su. Conferenza Stato Città Autonomie locali

Documento su. Conferenza Stato Città Autonomie locali Documento su Situazione finanziaria delle Province e valutazione sulla sostenibilità del concorso delle Province e Città metropolitane alla riduzione della spesa pubblica Analisi tecnica operata sulla

Dettagli

i tassi di interesse per i prestiti sono gli stessi che per i depositi;

i tassi di interesse per i prestiti sono gli stessi che per i depositi; Capitolo 3 Prodotti derivati: forward, futures ed opzioni Per poter affrontare lo studio dei prodotti derivati occorre fare delle ipotesi sul mercato finanziario che permettono di semplificare dal punto

Dettagli

L analisi economico finanziaria dei progetti

L analisi economico finanziaria dei progetti PROVINCIA di FROSINONE CIOCIARIA SVILUPPO S.c.p.a. LABORATORI PER LO SVILUPPO LOCALE L analisi economico finanziaria dei progetti Azione n. 2 Progetti per lo sviluppo locale LA FINANZA DI PROGETTO Frosinone,

Dettagli

di Sandro De Gotzen (in corso di pubblicazione in Le Regioni, 2014)

di Sandro De Gotzen (in corso di pubblicazione in Le Regioni, 2014) Discontinuità argomentativa nei giudizi su norme regionali di reinquadramento del personale di enti di diritto privato e di diritto pubblico regionali (nota a sent. 202 del 2014) di Sandro De Gotzen (in

Dettagli

INDAGINE CONOSCITIVA SULLE TEMATICHE RELATIVE AGLI STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI

INDAGINE CONOSCITIVA SULLE TEMATICHE RELATIVE AGLI STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI Sezioni riunite in sede di controllo INDAGINE CONOSCITIVA SULLE TEMATICHE RELATIVE AGLI STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI VI COMMISSIONE PARLAMENTARE Maggio 2015 INDAGINE CONOSCITIVA SULLE TEMATICHE RELATIVE

Dettagli

derivati azionari guida alle opzioni aspetti teorici

derivati azionari guida alle opzioni aspetti teorici derivati azionari guida alle opzioni aspetti teorici derivati azionari guida alle opzioni aspetti teorici PREFAZIONE Il mercato italiano dei prodotti derivati 1. COSA SONO LE OPZIONI? Sottostante Strike

Dettagli

OPERATIVA LA COMPENSAZIONE DEI DEBITI ERARIALI ISCRITTI A RUOLO

OPERATIVA LA COMPENSAZIONE DEI DEBITI ERARIALI ISCRITTI A RUOLO Numero circolare 3 Data 16/03/2011 Abstract: OPERATIVA LA COMPENSAZIONE DEI DEBITI ERARIALI ISCRITTI A RUOLO Entrano a regime le modalità per la compensazione delle somme iscritte a ruolo per debiti erariali,

Dettagli

Scheda approfondita LAVORO PART-TIME

Scheda approfondita LAVORO PART-TIME Scheda approfondita LAVORO PART-TIME Nozione Finalità Ambito soggettivo di applicazione Legenda Contenuto Precisazioni Riferimenti normativi Ambito oggettivo di applicazione Forma Durata Trattamento economico

Dettagli

FOGLIO INFORMATIVO. Redatto ai sensi del Testo Unico Bancario - Decreto legislativo 1 settembre 1993, n. 385 MUTUO CHIROGRAFARIO VOLT MUTUO

FOGLIO INFORMATIVO. Redatto ai sensi del Testo Unico Bancario - Decreto legislativo 1 settembre 1993, n. 385 MUTUO CHIROGRAFARIO VOLT MUTUO FOGLIO INFORMATIVO Redatto ai sensi del Testo Unico Bancario - Decreto legislativo 1 settembre 1993, n. 385 MUTUO CHIROGRAFARIO VOLT MUTUO INFORMAZIONI SULLA BANCA CREDITO TREVIGIANO Banca di Credito Cooperativo

Dettagli

Una posta di bilancio che necessita particolare

Una posta di bilancio che necessita particolare Costi di ricerca e sviluppo: aspetti contabili e fiscali I principi contabili possono aiutare a interpretare correttamente le scarne istruzioni del legislatore in tema di deducibilità dei costi sostenuti

Dettagli

Patrimoni destinati ad uno specifico affare. A cura di Davide Colarossi Dottore Commercialista

Patrimoni destinati ad uno specifico affare. A cura di Davide Colarossi Dottore Commercialista Patrimoni destinati ad uno specifico affare A cura di Davide Colarossi Dottore Commercialista Riferimenti normativi D.Lgs. Numero 6 del 17 gennaio 2003 Introduce con gli articoli 2447-bis e seguenti del

Dettagli

Economia e Finanza delle. Assicurazioni. Introduzione al corso. Mario Parisi. Università di Macerata Facoltà di Economia

Economia e Finanza delle. Assicurazioni. Introduzione al corso. Mario Parisi. Università di Macerata Facoltà di Economia Economia e Finanza delle Assicurazioni Università di Macerata Facoltà di Economia Mario Parisi Introduzione al corso 1 Inquadramento del corso 1996: Gruppo di ricerca sulle metodologie di analisi, sugli

Dettagli

COMUNE DI ORBETELLO (Provincia di Grosseto)

COMUNE DI ORBETELLO (Provincia di Grosseto) COMUNE DI ORBETELLO (Provincia di Grosseto) REGOLAMENTO DI ISTITUZIONE DELLE POSIZIONI ORGANIZZATIVE Art. 1 - Area delle posizione organizzative 1. Nel rispetto dei criteri generali contenuti nelle disposizioni

Dettagli

DISEGNO DI LEGGE: Delega al Governo per la riforma della disciplina della cooperazione dell'italia con i Paesi in via di sviluppo.

DISEGNO DI LEGGE: Delega al Governo per la riforma della disciplina della cooperazione dell'italia con i Paesi in via di sviluppo. DISEGNO DI LEGGE: Delega al Governo per la riforma della disciplina della cooperazione dell'italia con i Paesi in via di sviluppo. Consiglio dei Ministri: 05/04/2007 Proponenti: Esteri ART. 1 (Finalità

Dettagli

MONTEFIBRE S.p.A. RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEGLI AMMINISTRATORI SULLE MODIFICHE DELLO STATUTO. Provvedimenti ai sensi dell art. 2446 del Codice Civile.

MONTEFIBRE S.p.A. RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEGLI AMMINISTRATORI SULLE MODIFICHE DELLO STATUTO. Provvedimenti ai sensi dell art. 2446 del Codice Civile. MONTEFIBRE S.p.A. RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEGLI AMMINISTRATORI SULLE MODIFICHE DELLO STATUTO Provvedimenti ai sensi dell art. 2446 del Codice Civile. Signori Azionisti, come illustrato nella Relazione sulla

Dettagli

I principali prodotti derivati. Elementi informativi di base. Ottobre 2012. Consob Divisione Tutela del Consumatore

I principali prodotti derivati. Elementi informativi di base. Ottobre 2012. Consob Divisione Tutela del Consumatore I principali prodotti derivati Elementi informativi di base Ottobre 2012 Consob Divisione Tutela del Consumatore Indice I - Premessa 3 II - Cosa sono i prodotti derivati 4 III - I principali prodotti

Dettagli

LEGGE 27 LUGLIO, N.212. "Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente"

LEGGE 27 LUGLIO, N.212. Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente LEGGE 27 LUGLIO, N.212 "Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente" pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 177 del 31 luglio 2000 Art. 1. (Princìpi generali) 1. Le disposizioni della

Dettagli

L esenzione da accisa per l auto-produzione di energia elettrica pulita del Dott. Antonio Sgroi e dell Avv. Alessandro Galante

L esenzione da accisa per l auto-produzione di energia elettrica pulita del Dott. Antonio Sgroi e dell Avv. Alessandro Galante L esenzione da accisa per l auto-produzione di energia elettrica pulita del Dott. Antonio Sgroi e dell Avv. Alessandro Galante Abstract L energia elettrica derivante da fonti rinnovabili è esente da accisa

Dettagli

MUTUO CHIROGRAFARIO OPERATORI ECONOMICI TASSO FISSO

MUTUO CHIROGRAFARIO OPERATORI ECONOMICI TASSO FISSO FOGLIO INFORMATIVO NORME PER LA TRASPARENZA DELLE OPERAZIONI E DEI SERVIZI BANCARI E FINANZIARI MUTUO CHIROGRAFARIO OPERATORI ECONOMICI TASSO FISSO INFORMAZIONI SULLA BANCA UNIPOL BANCA S.p.A. SEDE LEGALE

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA N.4259/06 REG.DEC. IN NOME DEL POPOLO ITALIANO N. 10235 REG.RIC.

REPUBBLICA ITALIANA N.4259/06 REG.DEC. IN NOME DEL POPOLO ITALIANO N. 10235 REG.RIC. Pagina 1 di 5 REPUBBLICA ITALIANA N.4259/06 REG.DEC. IN NOME DEL POPOLO ITALIANO N. 10235 REG.RIC. Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale, Sezione Quinta ANNO 2004 ha pronunciato la seguente DECISIONE

Dettagli

TRIBUNALE DI PORDENONE. Decreto ex art. 180, comma V, R.D. 16 marzo 1942 n. 267

TRIBUNALE DI PORDENONE. Decreto ex art. 180, comma V, R.D. 16 marzo 1942 n. 267 TRIBUNALE DI PORDENONE Decreto ex art. 180, comma V, R.D. 16 marzo 1942 n. 267 Il Tribunale, riunito in camera di consiglio nelle persone dei magistrati: - dr. Enrico Manzon - Presidente - dr. Francesco

Dettagli

4. Introduzione ai prodotti derivati. Stefano Di Colli

4. Introduzione ai prodotti derivati. Stefano Di Colli 4. Introduzione ai prodotti derivati Metodi Statistici per il Credito e la Finanza Stefano Di Colli Che cos è un derivato? I derivati sono strumenti il cui valore dipende dal valore di altre più fondamentali

Dettagli

Articolo 17- ter. Operazioni effettuate nei confronti di enti pubblici IL TESTO CHE SEGUE SOSTITUISCE INTEGRALMENTE IL COMMENTO ALL ARTICOLO

Articolo 17- ter. Operazioni effettuate nei confronti di enti pubblici IL TESTO CHE SEGUE SOSTITUISCE INTEGRALMENTE IL COMMENTO ALL ARTICOLO Articolo 17- ter Operazioni effettuate nei confronti di enti pubblici IL TESTO CHE SEGUE SOSTITUISCE INTEGRALMENTE IL COMMENTO ALL ARTICOLO 1. Premessa L art. 1, comma 629 della legge 23 dicembre 2014,

Dettagli

Azionario Flessibile 7 anni Scheda sintetica - Informazioni specifiche 1 di 6

Azionario Flessibile 7 anni Scheda sintetica - Informazioni specifiche 1 di 6 Scheda sintetica - Informazioni specifiche 1 di 6 La parte Informazioni Specifiche, da consegnare obbligatoriamente all investitore contraente prima della sottoscrizione, è volta ad illustrare le principali

Dettagli

COMUNE DI BRIGNANO GERA D ADDA (Provincia di Bergamo) Regolamento recante la disciplina dei Controlli interni

COMUNE DI BRIGNANO GERA D ADDA (Provincia di Bergamo) Regolamento recante la disciplina dei Controlli interni COMUNE DI BRIGNANO GERA D'ADDA (c_b178) - Codice AOO: AOOBRIGNANOADDA - Reg. nr.0001628/2013 del 18/02/2013 ALLEGATO A alla deliberazione del Consiglio comunale n. 2 del 04.02.2013 COMUNE DI BRIGNANO GERA

Dettagli

Autorità Nazionale Anticorruzione

Autorità Nazionale Anticorruzione Autorità Nazionale Anticorruzione (Bozza di delibera) Linee guida in materia di tutela del dipendente pubblico che segnala illeciti (c.d. whistleblower) Parte I - Questioni generali 1. Ricognizione della

Dettagli

Corso di Matematica finanziaria

Corso di Matematica finanziaria Corso di Matematica finanziaria modulo "Fondamenti della valutazione finanziaria" Eserciziario di Matematica finanziaria Università degli studi Roma Tre 2 Esercizi dal corso di Matematica finanziaria,

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA RELATIVO ALLE MODALITA E TEMPI DI RIVERSAMENTO DEL TRIBUTO PER L ESERCIZIO DELLE FUNZIONI AMBIENTALI (TEFA) TRA

PROTOCOLLO D INTESA RELATIVO ALLE MODALITA E TEMPI DI RIVERSAMENTO DEL TRIBUTO PER L ESERCIZIO DELLE FUNZIONI AMBIENTALI (TEFA) TRA PROTOCOLLO D INTESA RELATIVO ALLE MODALITA E TEMPI DI RIVERSAMENTO DEL TRIBUTO PER L ESERCIZIO DELLE FUNZIONI AMBIENTALI (TEFA) TRA L Amministrazione Città metropolitana di Roma Capitale, con sede in Roma,

Dettagli

Deliberazione n. 10/SEZAUT/2010/QMIG

Deliberazione n. 10/SEZAUT/2010/QMIG Deliberazione n. 10/SEZAUT/2010/QMIG LA CORTE DEI CONTI In Sezione delle Autonomie nell adunanza del 31 marzo 2010 Visto il Testo Unico delle leggi sulla Corte dei conti, approvato con R.D. 12 luglio 1934,

Dettagli

COLLEGIO DI NAPOLI. Membro designato dalla Banca d'italia. (NA) PICARDI Membro designato da Associazione rappresentativa degli intermediari

COLLEGIO DI NAPOLI. Membro designato dalla Banca d'italia. (NA) PICARDI Membro designato da Associazione rappresentativa degli intermediari COLLEGIO DI NAPOLI composto dai signori: (NA) QUADRI (NA) CARRIERO (NA) MAIMERI Presidente Membro designato dalla Banca d'italia Membro designato dalla Banca d'italia (NA) PICARDI Membro designato da Associazione

Dettagli

CIRCOLARE N. 15/E. Roma, 10 maggio 2013. Direzione Centrale Normativa

CIRCOLARE N. 15/E. Roma, 10 maggio 2013. Direzione Centrale Normativa CIRCOLARE N. 15/E Direzione Centrale Normativa Roma, 10 maggio 2013 OGGETTO: Imposta di bollo applicabile agli estratti di conto corrente, ai rendiconti dei libretti di risparmio ed alle comunicazioni

Dettagli

La composizione e gli schemi del bilancio d esercizio (OIC 12), le imposte sul reddito (OIC 25) e i crediti (OIC 15)

La composizione e gli schemi del bilancio d esercizio (OIC 12), le imposte sul reddito (OIC 25) e i crediti (OIC 15) La redazione del bilancio civilistico 2014 : le principali novità. La composizione e gli schemi del bilancio d esercizio (OIC 12), le imposte sul reddito (OIC 25) e i crediti (OIC 15) dott. Paolo Farinella

Dettagli

Mario FALCUCCI. Visto l art. 100, comma 2 della Costituzione; Vista la legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3;

Mario FALCUCCI. Visto l art. 100, comma 2 della Costituzione; Vista la legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3; Corte dei Conti N. 12/SEZAUT/2015/QMIG Sezione delle autonomie Adunanza del 9 marzo 2015 Presieduta dal Presidente di Sezione preposto alla funzione di coordinamento Composta dai magistrati: Presidenti

Dettagli

La normativa civilistica in tema di impugnativa di bilancio di s.p.a. e s.r.l.

La normativa civilistica in tema di impugnativa di bilancio di s.p.a. e s.r.l. Il bilancio delle società di capitali La sua impugnazione Firenze 15 giugno 2010 La normativa civilistica in tema di impugnativa di bilancio di s.p.a. e s.r.l. Francesco D Angelo (Università di Firenze)

Dettagli

Il regime fiscale degli interessi e degli altri redditi derivanti dai Titoli di Stato domestici

Il regime fiscale degli interessi e degli altri redditi derivanti dai Titoli di Stato domestici Il regime fiscale degli interessi e degli altri redditi derivanti dai Titoli di Stato domestici Il presente documento ha finalità meramente illustrative della tassazione degli interessi e degli altri redditi

Dettagli

dalla G.U. n. 199 del 28 agosto 2014 (s.o. n. 73) DECRETO LEGISLATIVO 10 agosto 2014, n. 126

dalla G.U. n. 199 del 28 agosto 2014 (s.o. n. 73) DECRETO LEGISLATIVO 10 agosto 2014, n. 126 dalla G.U. n. 199 del 28 agosto 2014 (s.o. n. 73) DECRETO LEGISLATIVO 10 agosto 2014, n. 126 Disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, recante disposizioni in

Dettagli

GUIDA ALLE OPZIONI BINARIE

GUIDA ALLE OPZIONI BINARIE Titolo GUIDA ALLE OPZIONI BINARIE Comprende strategie operative Autore Dove Investire Sito internet http://www.doveinvestire.com Broker consigliato http://www.anyoption.it ATTENZIONE: tutti i diritti sono

Dettagli

RISOLUZIONE N. 211/E

RISOLUZIONE N. 211/E RISOLUZIONE N. 211/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma,11 agosto 2009 OGGETTO: Sanzioni amministrative per l utilizzo di lavoratori irregolari Principio del favor rei 1. Premessa Al fine

Dettagli

CIRCOLARE N. 22/E. Direzione Centrale Normativa. Roma, 9 giugno 2015

CIRCOLARE N. 22/E. Direzione Centrale Normativa. Roma, 9 giugno 2015 CIRCOLARE N. 22/E Direzione Centrale Normativa Roma, 9 giugno 2015 OGGETTO: Modifiche alla disciplina dell IRAP Legge di Stabilità 2015 2 INDICE Premessa... 3 1) Imprese operanti in concessione e a tariffa...

Dettagli

INDICE. - Categorie di dipendenti o di collaboratori dell Emittente e delle società controllanti o controllate da tale Emittente

INDICE. - Categorie di dipendenti o di collaboratori dell Emittente e delle società controllanti o controllate da tale Emittente 1 INDICE Premessa 4 Soggetti Destinatari 6 - Indicazione nominativa dei destinatari che sono componenti del Consiglio di Amministrazione dell Emittente, delle società controllanti e di quelle, direttamente

Dettagli

CODICE DI COMPORTAMENTO INTEGRATIVO ARTICOLO 1 OGGETTO

CODICE DI COMPORTAMENTO INTEGRATIVO ARTICOLO 1 OGGETTO CODICE DI COMPORTAMENTO INTEGRATIVO ARTICOLO 1 OGGETTO 1. Il presente Codice di Comportamento integrativo definisce, in applicazione dell'art. 54 del DLgs. n. 165/2001 come riformulato dall'art.1, comma

Dettagli

RELAZIONE SULL ATTIVITA SVOLTA 2012-2013

RELAZIONE SULL ATTIVITA SVOLTA 2012-2013 Direzione Generale per il Terzo Settore e le Formazioni Sociali RELAZIONE SULL ATTIVITA SVOLTA 2012-2013 A seguito della soppressione dell Agenzia per il Terzo Settore (ex Agenzia per le Onlus), le relative

Dettagli

Le reverse convertible. Cosa sono e quali rischi comportano per chi le acquista. Ottobre 2012. Consob Divisione Tutela del Consumatore

Le reverse convertible. Cosa sono e quali rischi comportano per chi le acquista. Ottobre 2012. Consob Divisione Tutela del Consumatore Le reverse convertible Cosa sono e quali rischi comportano per chi le acquista Ottobre 2012 Consob Divisione Tutela del Consumatore Indice Introduzione 3 Le reverse convertible 4 Cos è una reverse convertible

Dettagli

FOGLIO INFORMATIVO. relativo alle operazioni di

FOGLIO INFORMATIVO. relativo alle operazioni di FOGLIO INFORMATIVO relativo alle operazioni di FINANZIAMENTI IMPORT, ANTICIPI E PREFINANZIAMENTI EXPORT, FINANZIAMENTI SENZA VINCOLO DI DESTINAZIONE (questi ultimi se non rientranti nel credito ai consumatori)

Dettagli

LA SOCIETÀ IN NOME COLLETTIVO (art. 2291 c.c./ 2312c.c.)

LA SOCIETÀ IN NOME COLLETTIVO (art. 2291 c.c./ 2312c.c.) LA SOCIETÀ IN NOME COLLETTIVO (art. 2291 c.c./ 2312c.c.) COSTITUZIONE DELLA SOCIETA INVALIDITA DELLA SOCIETA L ORDINAMENTO PATRIMONIALE Mastrangelo dott. Laura NOZIONE (ART. 2291 C.C) Nella società in

Dettagli

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato. in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) DECISIONE

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato. in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) DECISIONE N. 01133/2010 01471/2009 REG.DEC. REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A ha pronunciato la presente IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) DECISIONE

Dettagli

AVVISO PUBBLICO SELEZIONE DEI PROGETTI DI INFORMAZIONE ED EDUCAZIONE ALLO SVILUPPO PROMOSSI DALLE ONG DOTAZIONE FINANZIARIA 2015

AVVISO PUBBLICO SELEZIONE DEI PROGETTI DI INFORMAZIONE ED EDUCAZIONE ALLO SVILUPPO PROMOSSI DALLE ONG DOTAZIONE FINANZIARIA 2015 AVVISO PUBBLICO SELEZIONE DEI PROGETTI DI INFORMAZIONE ED EDUCAZIONE ALLO SVILUPPO PROMOSSI DALLE ONG DOTAZIONE FINANZIARIA 2015 DATA DI PUBBLICAZIONE DELL ESTRATTO DEL BANDO SULLA GURI: DATA DI SCADENZA

Dettagli

INFORMAZIONI EUROPEE DI BASE SUL CREDITO AI CONSUMATORI

INFORMAZIONI EUROPEE DI BASE SUL CREDITO AI CONSUMATORI 1. IDENTITÀ E CONTATTI DEL FINANZIATORE/ INTERMEDIARIO DEL CREDITO Finanziatore/Emittente CartaSi S.p.A. Indirizzo Corso Sempione, 55-20145 Milano Telefono 02.3488.1 Fax 02.3488.4115 Sito web www.cartasi.it

Dettagli

COMUNE DI BOSCHI SANT ANNA

COMUNE DI BOSCHI SANT ANNA COMUNE DI BOSCHI SANT ANNA PROVINCIA DI VERONA VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE N. 70 O G G E T T O AFFIDAMENTO INCARICO ALLA SIG.RA CARLA GANZAROLI DEL COMUNE DI LEGNAGO PER PRESTAZIONI

Dettagli

Le novità per gli appalti pubblici

Le novità per gli appalti pubblici Le novità per gli appalti pubblici La legge 98/2013 contiene disposizioni urgenti per il rilancio dell economia del Paese e, fra queste, assumono particolare rilievo quelle in materia di appalti pubblici.

Dettagli

LA GESTIONE DELLE RISERVE NELLE OO.PP.

LA GESTIONE DELLE RISERVE NELLE OO.PP. Seminario IF COMMISSIONE INGEGNERIA FORENSE LA GESTIONE DELLE RISERVE NELLE OO.PP. Milano, 9 giugno 2011 1 Riserve: generalità Riserva come preannuncio di disaccordo (=firma con riserva) Riserva come domanda

Dettagli

COMUNE DI PERTICA ALTA PROVINCIA DI BRESCIA

COMUNE DI PERTICA ALTA PROVINCIA DI BRESCIA COMUNE DI PERTICA ALTA PROVINCIA DI BRESCIA Codice ente Protocollo n. 10388 DELIBERAZIONE N. 33 in data: 28.10.2014 Soggetta invio capigruppo Trasmessa al C.R.C. VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA

REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA Lombardia/85/2015/QMIG REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA composta dai magistrati: dott.ssa Simonetta Rosa dott. Gianluca Braghò dott.ssa Laura De

Dettagli