STEREOTIPI DI GENERE E PUBBLICITÀ

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "STEREOTIPI DI GENERE E PUBBLICITÀ"

Transcript

1 MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI Direzione Generale della Tutela delle Condizioni di Lavoro Comitato Nazionale di Parità S.T.E.P (Stereotipi, Educazione, Pari Opportunità) Progetto di azioni positive ai sensi dell Art.44 Dlgs n. 198/2006 (già art.2 legge 125/91) e D.M. 28 maggio STEREOTIPI DI GENERE E PUBBLICITÀ Milly Tecilla

2 Che cos è la pubblicità Quel complesso di comunicazioni a carattere non personale e a pagamento, opportunamente programmato da un azienda o da un gruppo di aziende per il perseguimento di finalità di natura commerciale.

3 LA PUBBLICITÀ Mira a convincere, ha 3 macro funzioni: Economica: tende a far aumentare le richieste dei prodotti. Informativa: consente di conoscere i nuovi beni prodotti dalle industrie offre conoscenze pratiche per risolvere alcune problematiche quotidiane (es. detersivi). Guida sociale Si offre come serbatoio di modelli modelli da seguire nella vita quotidiana Propone filosofie di vita per gestire le relazioni sociali

4 LA PUBBLICITÀ Utilizza stereotipi La pubblicità produce una raffigurazione ridotta e semplificata della realtà sociale: le persone incarnano categorie demografiche (es. i giovani) o tipi sociali astratti (es. la casalinga). La pubblicità propone stereotipi culturali che dovrebbero facilitare la comprensione della comunicazione, ma che rischiano di ridurre la complessità dell essere umano.

5 LA PUBBLICITÀ Costruisce discorsi per un destinatario che nel corso degli anni si è trasformato: soggetto passivo, vulnerabile, facilmente condizionabile essere ragionevole e cosciente, ma da condurre per mano persona con stili di consumo incasellabili individuo consumatore: fa interagire ciò che sa con ciò che ha appreso dalla pubblicità. Approccio critico: destinatario informato ed esigente.

6 LA PUBBLICITÀ La pubblicità è un insieme di discorsi che esprimono una prospettiva sulla realtà attraverso un linguaggio specifico Problema del modo in cui presenta tale prospettiva Esasperazioni della dimensione spettacolare Eccessive stereotipizzazioni Distorsioni Inganni e violazioni di norme Non presa in carico della capacità critica di chi fruisce del messaggio Rappresentazioni di comportamenti e stili di vita anomali Alimento di pregiudizi

7 Obiettivo finale Vendere più prodotto Obiettivo di comunicazione Migliorare l immagine del prodotto Vincere le elezioni Diminuire il numero dei drogati Creare adesione al programma Far capire i rischi connessi con la droga

8 LA PUBBLICITA Consiste in una qualsiasi forma di presentazione impersonale di idee, beni e servizi da parte di un comunicatore ben identificato, effettuato dietro compenso. E uno strumento di comunicazione impersonale, che si rivolge alla massa del pubblico e rende possibile la ripetizione del messaggio

9 L ARTE DELLA PUBBLICITÀ I Meccanismi di Difesa L esposizione, la comprensione e la ricezione del messaggio non avvengono in maniera indifferenziata presso la popolazione.

10 I Meccanismi di Difesa Esposizione selettiva: il consumatore si espone a quelle comunicazioni che si armonizzano con gli atteggiamenti e gli interessi preesistenti. Si rafforzano gli atteggiamenti e si confermano e sostengono le decisioni d acquisto. La funzione è quella di difendere le opinioni acquisite e di evitare il conflitto con le informazioni che non condivide (il 90% di chi ha fatto un acquisto recente, legge quella pubblicità).

11 I Meccanismi di Difesa Le armi della pubblicità sono la ripetizione, la pervasività, la sorpresa: il consumatore è colto all improvviso e assediato e non può evitare di sottrarsi ai messaggi.

12 I Meccanismi di Difesa Percezione selettiva: nessuno sfugge a tutte le comunicazioni discordanti con la propria opinione. L individuo, raggiunto da informazioni che non condivide, tende a deformare, fraintendere, reinterpretare il contenuto della comunicazione per farlo coincidere con le proprie convinzioni. Il messaggio o non è percepito, o lo è in modo deformato.

13 I Meccanismi di Difesa MEMORIZZAZIONE SELETTIVA vi sono casi in cui il messaggio discordante giunge al pubblico ed è interpretato correttamente. Viene più facilmente dimenticato a meno che il soggetto non giunga alla concordanza fra i propri atteggiamenti e il prodotto comunicato e modifichi i modelli di consumo. L adozione di tale comunicazione fa coincidere il comportamento con l acquisizione dei nuovi elementi cognitivi (inerenti il prodotto e trasmessi dalla pubblicità).

14 I Meccanismi di Difesa Il consumatore ricorda meglio le marche che sceglie e le pubblicità che reclamizzano prodotti congeniali ai propri interessi, o che sviluppano tematiche coerenti con le sue motivazioni.

15 LE MOTIVAZIONI ALL ACQUISTO Si strutturano su tre livelli diversi di consapevolezza: A = livello cosciente, razionale = razionalizzazioni, opinioni, atteggiamenti espressi verbalmente B = livello del sub-conscio o pre-conscio = sentimenti, emozioni che possono essere verbalizzati C = livello dell inconscio = emozioni, componenti inconsce che non vengono verbalizzate

16 Livello cosciente I motivi d acquisto espressi a questo livello sono razionali e se ne parla apertamente. Si verbalizzano le preferenze per una marca o per l altra, per un negozio ecc. Siamo al livello cognitivo degli atteggiamenti e la pubblicità si rivolge a quest area per fornire informazioni.

17 Livello sub-cosciente Il consumatore non è pienamente cosciente e se lo è non ama parlare dei motivi che lo inducono all acquisto. Es. Auto potente per scaricare aggressività Rivista per sembrare intellettuale Sigaro per virilità ecc. Si mascherano i motivi, si forniscono false giustificazioni. Bisogna agire sui simboli e non sulle razionalizzazioni per avere un messaggio efficace.

18 Livello inconscio Angosce oniriche. Rimosso. Paure. Drago, orco, uomo nero, fata, guerriero invincibile = immagini arcaiche. Simboli allusivi a figure paterne e materne, all area della genitalità.

19 ATTEGGIAMENTI In un atteggiamento vi sono 3 componenti fondamentali: cognitiva affettiva conativa o di comportamento

20 ATTEGGIAMENTI Componente Cognitiva = riguarda la conoscenza, le credenze, le opinioni che l individuo ha verso l oggetto a cui l atteggiamento si riferisce. Sono le informazioni che l individuo dispone su un prodotto o su una marca. Es. la Ferrari ha la trazione anteriore.

21 ATTEGGIAMENTI Componente Affettiva = riflette i sentimenti, le emozioni, gli stati affettivi, le valutazioni positive o negative Es. Odio la liquirizia Preferisco viaggiare con la Corsica Ferries

22 ATTEGGIAMENTI Componente Conativa = si riferisce alle predisposizioni, al passaggio all azione. Non è scontato che si determini un comportamento, ma ci sono buone possibilità che si verifichi se ci dovesse essere l opportunità. Es. Devo andare a comprare la Lemonsoda La prossima volta viaggerò con la Tirrenia.

23 ATTEGGIAMENTI Un ipotesi si basa sulla convinzione che la prima ad essere coinvolta è l area COGNITIVA, mediante le informazioni della PUBBLICITÀ, che genera: la fase della CONSAPEVOLEZZA e della CONOSCENZA poi influenza la COMPONENTE AFFETTIVA suscitando un atteggiamento favorevole (fase del DESIDERIO e della PREFERENZA)

24 ATTEGGIAMENTI La conclusione avviene a livello CONATIVO, con la CONVINZIONE che genera l ACQUISTO

25 ESTERNO = COMPORTAMENTI (azioni visibili) INTERNO = ATTEGGIAMENTI = predisposizioni stabili a dare un certo tipo di risposta/ comportamento ASPETTATIVE = prefigurazioni organizzate attorno ad un obiettivo MOTIVAZIONI = movimenti consci ad agire in una determinata direzione, bisogni da soddisfare PULSIONI / IMPULSI = movimenti primari (inconsci), spinte ad agire FONTE DELL ENERGIA PSICHICA

26 Lo spot Televisivo La sua arte seduttiva fa rendere irresistibile ciò che promuove, creando un irrefrenabile desiderio che deve essere soddisfatto. La sua soddisfazione aprirà le porte ad altre fantasie, che, una volta appagate, ne creeranno, a loro volta, delle nuove e così via. La pubblicità non ha limiti; è un "serbatoio illimitato", dove è possibile inserire qualsiasi cosa.

27 Lo spot Televisivo In uno spot di venti o trenta secondi il ritmo è necessariamente molto rapido. Fantasia e suggestione predominano su una descrizione realistica. L inizio del racconto è il momento chiave in cui catturare l attenzione dello spettatore per far sì che non cambi subito canale; i tempi si succedono con la massima condensazione temporale. Grande importanza va data alla scelta della colonna sonora, che deve essere comunicativa, efficace e strettamente connessa alle immagini e all idea del prodotto. Fondamentale, come scelta stilistica generale, è adottare una certa semplicità, scegliendo un solo concetto da trasmettere.

28 I "mondi possibili" dello spot Uno spot in cui è rappresentata una famiglia composta da moglie, marito e figlio che ridono e scherzano mentre consumano la loro colazione composta dalle merendine X, automaticamente fa innestare in noi il desiderio di quel "mondo", il desiderio di avere, non tanto le merendine X, quanto piuttosto quella serenità familiare che traspare dallo spot. Nasce il sogno inconscio di riprodurre quella stessa scena che si oggettiva proprio nel comperare le merende X.

29 Figurativizzazioni dello spot Le figurativizzazioni degli Spot televisivi sono spesso espresse in forme stereotipate. Le donne sono segnate spesso dall affetto materno, gli uomini dall ambizione e dall attaccamento alla famiglia, i giovani sono ribelli, le ragazze seduttive, ecc. Questi elementi contribuiscono alla formazione di ruoli tematici, ruoli che sono fondamentali in pubblicità (e non solo) perché offrono la possibilità di identificazione con un dato personaggio (semplificazione, ipergeneralizzazione, filtraggio selettivo). Questo processo d immedesimazione avviene sul piano del desiderio: vogliamo essere come il nostro eroe e facciamo il tifo per lui, ci appassioniamo alle sue peripezie, condividiamo i suoi sentimenti e le sue scelte.

30 La Pubblicità è Femmina Presenta un'infinitàdi personaggi femminili. Ha una forte componente emotiva. Si rivolge alla donna in quanto responsabile degli acquisti famigliari.

31 ContestoFamiliare = la donna è ritratta come colei che si prende maggiormente cura degli altri e l uomo come colui che svolge una funzione protettiva; Laboratorio di Analisi del Contenuto Pagina 31

32 L uomo e la donna Il maschio veniva in genere associato ai valori ben definiti e radicati di forza, sicurezza, virilità, nonché al fatto di lavorare fuori casa per portarvi il denaro. La donna, dal canto suo, si adeguava mostrandosi servile, riverente, rispettosa verso il suo uomo, bisognosa di protezione e si dedicava alla pulizia della casa, cucinando e accudendo i propri figli.

33 Il ruolo della pubblicità La pubblicità passa negli anni ' 70, dalle classiche immagini della donna ai fornelli, tutta dedita alla casa e alla famiglia a quelle di una femmina sexy e provocante, scollata e discinta, usata come mero strumento per pubblicizzare macchine, motori e tutto ciò che possa essere legato all' universo del consumo di massa. Il messaggio pubblicitario doveva pertanto raggiungere l'uomo, sollecitandolo all' acquisto del prodotto facendo leva sui suoi desideri più nascosti.

34 Donna seduttrice Questo rimane, anche se non più l'unico, uno dei modelli di donna più frequenti nella pubblicità. Sono preponderanti le figure femminili negli spot dedicati ai profumi, alla biancheria intima, alla cosmesi.

35 Il ruolo della pubblicità A lungo andare, questo continuo bombardamento televisivo di corpi nudi o seminudi ha portato oggi, ad una forma mentis che avverte come luogo comune ciò che prima era percepito come cosa rara e preziosa e cominciano a cambiare i ruoli: l uomo è sempre forte ma comincia ad essere visto anche in modo ironico e la donna non è più soltanto sexy.

36 Il nuovo uomo e la nuova donna negli spot Ciò che fa la pubblicità non è inventare un nuovo modo di vita nella relazione uomo - donna, bensì, rendere esplicita e manifesta la condizione latente dell' uomo che si sa arrangiare in casa, che viene incontro alla sua compagna nei diversi compiti domestici in una nuova società, quella della donna che lavora.

37 Il nuovo uomo e la nuova donna negli spot Troviamo l uomo negli spot sotto nuove vesti: il casalingo, dedito alla casa, cucina, lava, stira magari meglio della donna o della compagna. Lo fa per necessità, perché è single e, abitando lontano da mamma, per forza di cose, deve arrangiarsi. Oppure, per scelta, rinuncia alla carriera per un mestiere che per moltissimi rimane prettamente femminile. Emerge anche l' uomo "mammo: un tipo di genitore nuovo, che, nella cura dei figli, non fa nulla meno di quanto possa fare la madre: cambia il bebè, lo lava, gli prepara le pappe e gli sceglie i vestiti.

38 Il nuovo uomo e la nuova donna negli spot Niente più paure, quindi, né sentimenti di inferiorità per questo "nuovo" uomo che, anche con un grembiule indosso e un bebè da cullare, non perde fascino né mascolinità. Egli compie una scelta di valore: sceglie di vivere in modo consapevole un cambiamento epocale, dove anche l uomo si occupa dello spazio domestico (?) e ne assume la totale responsabilità quando la donna lavora fuori casa.

39 Il nuovo uomo e la nuova donna negli spot Nasce una nuova tipologia di maschio, che non sostituisce quelle preesistenti, ma, si aggiunge ad esse, offrendo un ventaglio più ampio di uomini-tipo. Non si è estinto, infatti, l'uomo che non deve chiedere mai, quello ruvido e un po' grezzo che si scandalizza all' idea di cucinare per se stesso. Se da un lato, quindi, avvertiamo una spinta all'innovazione individuale e all' uscire fuori dagli schemi, dall' altro si contrappone sempre una forza tradizionalista.

40 La realta Il costume, che in passato ha pesantemente contribuito a tenere la donna in una condizione di subordinazione, non è in realtà mutato di molto. Benché alla donna oggi si riconoscano sempre nuovi spazi, le difficoltà sono molte

41 Nell educazione Uno dei condizionamenti sociali più forti appresi nei primi anni di vita è la presunta differenza di carattere innata nell'appartenere a un sesso e non all'altro.

42 I mass- media Alcuni modelli di femminilità proposti dai massmedia ed alcuni pregiudizi rappresentano la donna ancora come un essere dipendente, responsabile solo della conduzione della vita domestica

43 I mass-media non aiutano È vero che l immagine della donna che oggi viene offerta dai mass-media non è univoca, tuttavia è stereotipata Vengono proposti diversi modelli di donne, sempre bellissime e generalmente poco vestite, che mostrano se stesse come oggetto dei desideri.

44 La pubblicita Ci propone falsi nuovi modelli nei quali finiamo per identificarci e ripropone vecchi clichè rimodernati

45 Caratterizzazione maschio-femmina Le pubblicità dei giocattoli propongono attività "femminili" per le bambine (imparare a diventare madri attraverso la cura delle bambole, occuparsi dell'aspetto estetico, svolgere attività di tipo domestico ecc.) e attività "maschili" per i bambini (competere, essere forti, manipolare oggetti, fare sport)

46 Pubblicita sessista Il prodotto pubblicizzato non è mai in primo piano, lo è il corpo della donna che lo indossa, lo usa, lo consiglia.

I TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE RELATIVI ALL IRC NEI CAMPI DI ESPERIENZA.

I TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE RELATIVI ALL IRC NEI CAMPI DI ESPERIENZA. I TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE RELATIVI ALL IRC NEI CAMPI DI ESPERIENZA. (Cfr. Indicazioni nazionali per il curricolo Sc. Infanzia D.P.R. dell 11-02-2010) Il sé e l altro Le grandi domande,

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO LEONARDO DA VINCI LIMBIATE scuole dell infanzia don Milani e Andersen anno scolastico 2014-2015 ORGANIZZAZIONE DEL CURRICOLO

ISTITUTO COMPRENSIVO LEONARDO DA VINCI LIMBIATE scuole dell infanzia don Milani e Andersen anno scolastico 2014-2015 ORGANIZZAZIONE DEL CURRICOLO 1 programmazionescinfdonmandirc14.15 ISTITUTO COMPRENSIVO LEONARDO DA VINCI LIMBIATE scuole dell infanzia don Milani e Andersen anno scolastico 2014-2015 ORGANIZZAZIONE DEL CURRICOLO 2 GIORNATA SCOLASTICA

Dettagli

L EDUCAZIONE AFFETTIVA SESSUALE NELLA SCUOLA PRIMARIA

L EDUCAZIONE AFFETTIVA SESSUALE NELLA SCUOLA PRIMARIA L EDUCAZIONE AFFETTIVA SESSUALE NELLA SCUOLA PRIMARIA FINALITA L educazione all affettività rappresenta per l alunno un percorso di crescita psicologica e di consapevolezza della propria identità personale

Dettagli

PROGETTAZIONE ANNUALE A.S. 2010/2011 SCUOLA DELL INFANZIA PARITARIA SAN GIUSEPPE SULLE ALI DELLE EMOZIONI

PROGETTAZIONE ANNUALE A.S. 2010/2011 SCUOLA DELL INFANZIA PARITARIA SAN GIUSEPPE SULLE ALI DELLE EMOZIONI PROGETTAZIONE ANNUALE A.S. 2010/2011 SCUOLA DELL INFANZIA PARITARIA SAN GIUSEPPE SULLE ALI DELLE EMOZIONI FESTE E RICORRENZE Le feste rappresentano esperienze belle e suggestive da vivere e ricordare per

Dettagli

PROGRAMMAZIONE CURRICOLARE SCUOLA DELL INFANZIA ANNO SCOLASTICO 2014/2015 OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO 3, 4, 5 ANNI

PROGRAMMAZIONE CURRICOLARE SCUOLA DELL INFANZIA ANNO SCOLASTICO 2014/2015 OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO 3, 4, 5 ANNI PROGRAMMAZIONE CURRICOLARE SCUOLA DELL INFANZIA ANNO SCOLASTICO 2014/2015 OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO 3, 4, 5 ANNI 3 anni IL SÉ E L ALTRO Supera il distacco dalla famiglia Prende coscienza di sé Sviluppa

Dettagli

Curricolo Scuola Infanzia

Curricolo Scuola Infanzia Curricolo Scuola Infanzia CHIAVE COMPETENZA SOCIALE E CIVICA Riconosce ed esprime le proprie emozioni, è consapevole di desideri e paure, avverte gli stati d animo propri e altrui. Acquisire consapevolezza

Dettagli

COMUNICAZIONE E ASCOLTO NELLA COPPIA

COMUNICAZIONE E ASCOLTO NELLA COPPIA COMUNICAZIONE E ASCOLTO NELLA COPPIA Comunicare vuol dire scambiare informazioni legate a fatti o ad emozioni personali con un'altra persona. La vera comunicazione avviene quando uno riceve il messaggio

Dettagli

Le FINALITA del percorso curricolare all interno della Scuola dell Infanzia sono:

Le FINALITA del percorso curricolare all interno della Scuola dell Infanzia sono: Le FINALITA del percorso curricolare all interno della Scuola dell Infanzia sono: 1. CONSOLIDAMENTO DELL IDENTITA : Imparare a sentirsi bene e a sentirsi sicuri nell affrontare nuove esperienze in un ambiente

Dettagli

L. Tanzi ASL Novara 19 Settembre 2011

L. Tanzi ASL Novara 19 Settembre 2011 L. Tanzi ASL Novara 19 Settembre 2011 MARKETING SOCIALE Il Marketing Sociale è l'utilizzo delle strategie e delle tecniche del marketing per influenzare un gruppo target ad accettare, modificare o abbandonare

Dettagli

Campo d esperienza: IL SE E L ALTRO

Campo d esperienza: IL SE E L ALTRO Campo d esperienza: IL SE E L ALTRO 1. Il bambino sviluppa il senso dell identità personale, è consapevole delle proprie esigenze e dei propri sentimenti, sa controllarli ed esprimerli in modo adeguato

Dettagli

Sezioni VERDE e GIALLA PROGETTO ALIMENTAZIONE COSA MANGIO OGGI?

Sezioni VERDE e GIALLA PROGETTO ALIMENTAZIONE COSA MANGIO OGGI? Sezioni VRD e GIALLA PROGTTO ALIMNTAZION COSA MANGIO OGGI? IL Bruco Maisazio, personaggio che ha accompagnato i bambini nel progetto di continuità nido-infanzia, quest anno ci porterà alla scoperta dei

Dettagli

Per costruire e migliorare il rapporto di collaborazione Scuola /Famiglia

Per costruire e migliorare il rapporto di collaborazione Scuola /Famiglia Istituto Comprensivo - Monte Urano Via Vittorio Alfieri 1 - Monte Urano - prov. Ascoli Piceno - cap.63015 telefono 0734/840605 Fax 0734/840880 Per costruire e migliorare il rapporto di collaborazione Scuola

Dettagli

7mas ti aiuta a entrare nel mondo della grafica PASSO DOPO PASSO!

7mas ti aiuta a entrare nel mondo della grafica PASSO DOPO PASSO! MONDO GRAFICA 7mas ti aiuta a entrare nel mondo della grafica PASSO DOPO PASSO! IL MATTONE di ogni comunicazione Grafica La pubblicità è quella forma di comunicazione che raggruppa la diffusione di messaggi

Dettagli

Comunicazione. Comunicazione Verbale, non verbale e paraverbale: limiti e risorsa nella comunicazione

Comunicazione. Comunicazione Verbale, non verbale e paraverbale: limiti e risorsa nella comunicazione Comunicazione Comunicazione Verbale, non verbale e paraverbale: limiti e risorsa nella comunicazione Non si può non comunicare, afferma uno degli assiomi della comunicazione. Non esiste infatti la non

Dettagli

FINALITA DELLA SCUOLA DELL INFANZIA

FINALITA DELLA SCUOLA DELL INFANZIA I.C.S. MAREDOLCE FINALITA DELLA SCUOLA DELL INFANZIA La nostra scuola dell Infanzia con la sua identità specifica sotto il profilo pedagogico e metodologico-organizzativo persegue: l acquisizione di capacità

Dettagli

PROGETTARE PER COMPETENZE

PROGETTARE PER COMPETENZE Il nostro curricolo: verticale,integrato,unitario 1 ISTITUTO COMPRENSIVO PASCOLI CRISPI MESSINA Misure di accompagnamento Indicazioni Nazionali Annualità 2014-15 Progetto Formativo Nazionale: Rafforzamento

Dettagli

Scuola dell Infanzia San Francesco

Scuola dell Infanzia San Francesco Scuola dell Infanzia San Francesco 1 PROGETTO ACCOGLIENZA FINALITA L obiettivo del progetto è di rendere piacevole l ingresso o il ritorno a scuola dei bambini, superare quindi serenamente la paura della

Dettagli

MASCHI CONTRO FEMMINE

MASCHI CONTRO FEMMINE MASCHI CONTRO FEMMINE OBIETTIVO Analizzare le immagini stereotipate legate all appartenenza di genere, riflettere sulle motivazioni dei diversi comportamenti di uomini e donne e sulla propria identità

Dettagli

I media. Sport, media e genere.

I media. Sport, media e genere. INTRODUZIONE Nell anno 2012/2013 la nostra scuola, il Liceo Marconi di Foggia, ci ha offerto la possibilità di partecipare ad un corso formativo al fine di ampliare la nostra conoscenza su quello che è

Dettagli

La Leadership efficace

La Leadership efficace La Leadership efficace 1 La Leadership: definizione e principi 3 2 Le pre-condizioni della Leadership 3 3 Le qualità del Leader 4 3.1 Comunicazione... 4 3.1.1 Visione... 4 3.1.2 Relazione... 4 pagina 2

Dettagli

CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO

CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO I. Il bambino gioca in modo costruttivo e creativo con gli altri, sa argomentare, confrontarsi, sostenere le proprie ragioni con adulti e bambini. I I. Sviluppa il

Dettagli

Comunicazione persuasiva e manipolazione

Comunicazione persuasiva e manipolazione Comunicazione persuasiva e manipolazione Il messaggio persuasivo, tipico della comunicazione pubblicitaria o politica, è quel messaggio che induce il ricevente ad un certo comportamento, perché in grado

Dettagli

TRAGUARDI FORMATIVI COMPETENZA CHIAVE EUROPEA: COMPETENZE SOCIALI E CIVICHE

TRAGUARDI FORMATIVI COMPETENZA CHIAVE EUROPEA: COMPETENZE SOCIALI E CIVICHE TRAGUARDI FORMATIVI COMPETENZA CHIAVE EUROPEA: COMPETENZE SOCIALI E CIVICHE Campo d Esperienza: IL SE E L ALTRO COMPETENZE SPECIFICHE ABILITA CONOSCENZE COMPITI SIGNIFICATIVI Manifestare il senso dell

Dettagli

Strategie e indicazioni per favorire l apprendimento. Dott.ssa Francesca Valori Pontedera, 15 maggio 2010

Strategie e indicazioni per favorire l apprendimento. Dott.ssa Francesca Valori Pontedera, 15 maggio 2010 Strategie e indicazioni per favorire l apprendimento Dott.ssa Francesca Valori Pontedera, 15 maggio 2010 Obiettivo: Fornire conoscenze relative alla comunicazione tra istruttore e allievo e strategie funzionali

Dettagli

Istituto Comprensivo di Iseo a.s. 2014/20145 SCUOLA PRIMARIA Compito Esperto Classi Quinte TITOLO: educazione all'affettività e alla sessualità

Istituto Comprensivo di Iseo a.s. 2014/20145 SCUOLA PRIMARIA Compito Esperto Classi Quinte TITOLO: educazione all'affettività e alla sessualità VALORE DI RIFERIMENTO Istituto Comprensivo di Iseo a.s. 2014/20145 SCUOLA PRIMARIA Compito Esperto Classi Quinte TITOLO: educazione all'affettività e alla sessualità Democrazia, non violenza e pace (società):

Dettagli

OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO PER LA SCUOLA DELL INFANZIA. Contenuti

OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO PER LA SCUOLA DELL INFANZIA. Contenuti PER LA SCUOLA DELL INFANZIA Fonte di legittimazione: Indicazioni per il curricolo 2012 IL SE E L ALTRO - Gioca in modo costruttivo e creativo con gli altri, sa argomentare, confrontarsi, sostenere le proprie

Dettagli

MODULO 14: L individuazione e le traiettorie di sviluppo

MODULO 14: L individuazione e le traiettorie di sviluppo MODULO 14: L individuazione e le traiettorie di sviluppo - L individualità - Lo sviluppo dell identità di genere - La costruzione e lo sviluppo del sé - Continuità e discontinuità nello sviluppo - Traiettorie

Dettagli

I Pubblici della Comunicazione d Impresa

I Pubblici della Comunicazione d Impresa Non vi è vento favorevole per il marinaio che ignora la rotta. Il Linguaggio della verità è semplice. SENECA Follia è fare la stessa cosa e aspettare risultati diversi. A. EINSTEIN I Pubblici della Comunicazione

Dettagli

Agenzia Regionale di Protezione Civile &!!

Agenzia Regionale di Protezione Civile &!! Agenzia Regionale di Protezione Civile!!!"#$ % &!! '()* &+#),) Ascoltiamo un po. Parole chiave di Velasco Motivazione Mentalità vincente Esercizio Impegno Adattamento Flessibilità Punti in comune. Quali

Dettagli

PROMUOVERE LO SVILUPPO PERSONALE E SOCIALE. Laboratorio Life Skills Education 2007

PROMUOVERE LO SVILUPPO PERSONALE E SOCIALE. Laboratorio Life Skills Education 2007 PROMUOVERE LO SVILUPPO PERSONALE E SOCIALE 200 Programma di lavoro PRIMA PARTE: FONDAMENTI TEORICI la scuola dell autonomia come contesto di promozione della salute e dello sviluppo personale e sociale

Dettagli

L ARTE NELLE STAGIONI E NELLE FAVOLE".

L ARTE NELLE STAGIONI E NELLE FAVOLE. D.D. STATALE Kennedy Scuola dell Infanzia Archimede Via Valgioie 72, Torino L ARTE NELLE STAGIONI E NELLE FAVOLE". PROGRAMMAZIONE DIDATTICA SETTEMBRE-OTTOBRE ACCOGLIENZA E INSERIMENTO 1 PERCORSO ACCOGLIENZA

Dettagli

35 ANNI AGENZIA DI PUBBLICITÀ

35 ANNI AGENZIA DI PUBBLICITÀ 1977 2012 35 ANNI AGENZIA DI PUBBLICITÀ DIFFERENZIARSI PER SOPRAVVIVERE ALLA COMPETIZIONE E AVERE SUCCESSO Come un azienda può ritagliarsi un immagine che la distingua in un mercato sovraffollato. CHE

Dettagli

Psicologia dell orientamento scolastico e professionale. Indice

Psicologia dell orientamento scolastico e professionale. Indice INSEGNAMENTO DI PSICOLOGIA DELL ORIENTAMENTO SCOLASTICO E PROFESSIONALE LEZIONE I ORIENTAMENTO E PSICOLOGIA PROF.SSA ANNAMARIA SCHIANO Indice 1 L orientamento: significato e tipologie ---------------------------------------------------------------

Dettagli

IL COACHING delle Ambasciatrici

IL COACHING delle Ambasciatrici IL COACHING delle Ambasciatrici European Commission Enterprise and Industry Coaching ambasciatrici WAI-Women Ambassadors in Italy, Ravenna, 20/05/2010 2 FASE 1 Le motivazioni e gli scopi FASE 2 L analisi

Dettagli

COSTELLAZIONI FAMILIARI E SISTEMICHE ED E.F.T. (Emotional Freedom Techniques)

COSTELLAZIONI FAMILIARI E SISTEMICHE ED E.F.T. (Emotional Freedom Techniques) COSTELLAZIONI FAMILIARI E SISTEMICHE ED E.F.T. (Emotional Freedom Techniques) Il metodo delle Costellazioni Familiari e Sistemiche nasce a metà degli anni '70 grazie al lavoro di Bert Hellinger, uno psicoterapeuta

Dettagli

Progettazione annuale

Progettazione annuale Scuola dell Infanzia PORRANEO Paritaria di ispirazione Salesiana dal 1899 Progettazione annuale Anno scolastico 2013/2014 TITOLO DELLA PROGETTAZIONE MARILU E I 5 SENSI Alla scoperta dei cinque sensi: Gustare

Dettagli

Bambine e Bambini costruttori di pace

Bambine e Bambini costruttori di pace Istituto Comprensivo V. Tortoreto SCUOLA PRIMARIA Delia e Filippo Costantini Passo San Ginesio Bambine e Bambini costruttori di pace anno scolastico 2004-05 DATI IDENTIFICATIVI DELL ISTITUZIONE SCOLASTICA

Dettagli

DALLA TESTA AI PIEDI

DALLA TESTA AI PIEDI PROGETTO EDUCATIVO DIDATTICO ANNUALE SCUOLA DELL INFANZIA A. MAGNANI BALIGNANO DALLA TESTA AI PIEDI ALLA SCOPERTA DEL NOSTRO CORPO Anno scolastico 2013-14 MOTIVAZIONI Il corpo è il principale strumento

Dettagli

SOMMARIO LA SCUOLA DELL'INFANZIA...3 I CAMPI DI ESPERIENZA...4 IL SE' E L'ALTRO...4 Traguardi per lo sviluppo delle competenze...

SOMMARIO LA SCUOLA DELL'INFANZIA...3 I CAMPI DI ESPERIENZA...4 IL SE' E L'ALTRO...4 Traguardi per lo sviluppo delle competenze... SOMMARIO LA SCUOLA DELL'INFANZIA...3 I CAMPI DI ESPERIENZA...4 IL SE' E L'ALTRO...4 Traguardi per lo sviluppo delle competenze....4 OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO BAMBINI DI TRE ANNI...4 OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO

Dettagli

Conflittualità relazionali fra impegni familiari e impegni professionali. Rosa Maria Nicotera www.consorziomediana.it

Conflittualità relazionali fra impegni familiari e impegni professionali. Rosa Maria Nicotera www.consorziomediana.it Conflittualità relazionali fra impegni familiari e impegni professionali Rosa Maria Nicotera www.consorziomediana.it Gli interventi a sostegno dei legami familiari e alla conciliazione positiva dei conflitti

Dettagli

Curricolo verticale di Cittadinanza e Costituzione. Scuola dell infanzia - Anni 3

Curricolo verticale di Cittadinanza e Costituzione. Scuola dell infanzia - Anni 3 Curricolo verticale di Cittadinanza e Costituzione Scuola dell infanzia - Anni 3 A Identità e appartenenza. A1 Percepire e riconoscere se stesso. A1Mi conosco attraverso giochi motori sul corpo. A2 Saper

Dettagli

CITTADINANZA E COSTITUZIONE. Premessa

CITTADINANZA E COSTITUZIONE. Premessa CITTADINANZA E COSTITUZIONE Premessa L insegnamento di Cittadinanza e Costituzione, introdotto dalla Legge 30-10-2008, n. 169, mette a fuoco il fondamentale rapporto che lega la scuola alla Costituzione,

Dettagli

IDENTITA, CREATIVITA' E COMUNICAZIONE PROGETTO INTERCULTURALE E DI INTEGRAZIONE PER BAMBINI NON ITALOFONI DELLA SCUOLA DELL'INFANZIA A.S.

IDENTITA, CREATIVITA' E COMUNICAZIONE PROGETTO INTERCULTURALE E DI INTEGRAZIONE PER BAMBINI NON ITALOFONI DELLA SCUOLA DELL'INFANZIA A.S. IDENTITA, CREATIVITA' E COMUNICAZIONE PROGETTO INTERCULTURALE E DI INTEGRAZIONE PER BAMBINI NON ITALOFONI DELLA SCUOLA DELL'INFANZIA A.S. 2010-2011 PREMESSA Il lavoro svolto dalla Commissione intercultura

Dettagli

ISTITUTO STATALE COMPRENSIVO Magistri Intelvesi San Fedele Intelvi (Como) Anno Scolastico 2012-2013 PROGETTO TEATRO

ISTITUTO STATALE COMPRENSIVO Magistri Intelvesi San Fedele Intelvi (Como) Anno Scolastico 2012-2013 PROGETTO TEATRO ISTITUTO STATALE COMPRENSIVO Magistri Intelvesi San Fedele Intelvi (Como) Anno Scolastico 2012-2013 PROGETTO TEATRO Il progetto teatro nasce dalla necessità di avvicinare gli alunni al mondo teatrale perché

Dettagli

Il Segretariato Sociale: uno strumento in via di estinzione? di Silvia Clementi*

Il Segretariato Sociale: uno strumento in via di estinzione? di Silvia Clementi* Il Segretariato Sociale: uno strumento in via di estinzione? di Silvia Clementi* Il segretariato sociale ha una storia e una tradizione che hanno accompagnato la professione dalla sua nascita, e pertanto

Dettagli

Geprim per il Settore Immobiliare

Geprim per il Settore Immobiliare Geprim per il Settore Immobiliare Strumenti, tecniche, competenze, per superare le criticità e raggiungere i propri obiettivi Geprim per il Settore Immobiliare Il settore immobiliare è caratterizzato da

Dettagli

IL PIANETA DELLE DONNE

IL PIANETA DELLE DONNE IL PIANETA DELLE DONNE 1. SECONDO TE PERCHE TUTTE LE DONNE DEL PIANETA DECIDONO DI ADDORMENTARSI? 2. SECONDO TE PERCHE GLI UOMINI SI COMPORTAVANO IRRISPETTOSAMENTE NEI CONFRONTI DELLE DONNE? 3. SECONDO

Dettagli

IDEE E STRATEGIE OPERATIVE

IDEE E STRATEGIE OPERATIVE IDEE E STRATEGIE OPERATIVE CONSIDERARE IL POTENZIALE DI APPRENDIMENTO DELLA PERSONA Valutazione approfondita e realistica delle competenze e delle abilitàdella persona: cosa sa fare in modo autonomo e

Dettagli

Dott.ssa Federica Pricci Psicologa Psicoterapeuta

Dott.ssa Federica Pricci Psicologa Psicoterapeuta Dott.ssa Federica Pricci Psicologa Psicoterapeuta La Comunicazione Cosa significa Comunicare? Trasmettere informazioni,conoscenze,pensieri tra due o piú soggetti. La comunicazione contiene elementi non

Dettagli

nel paziente anziano

nel paziente anziano nel paziente anziano Verbale Non verbale Paraverbale 38% 7% 55% Fonte: Mehrabian L invecchiamento è un evento esistenziale che abbraccia tutte le esperienze della vita è necessario un approccio multidisciplinare

Dettagli

SICUREZZA E PREVENZIONE

SICUREZZA E PREVENZIONE SICUREZZA E PREVENZIONE 1. AMBIENTE. Adeguatezza di strutture, attrezzature e spazi Rimozione delle cause di possibile incidente/ uso di adeguate misure di sicurezza PROTEZIONE 2. COMPORTAMENTO. Capacità

Dettagli

LE RISORSE EMOTIVE NELLA SCUOLA

LE RISORSE EMOTIVE NELLA SCUOLA FORUM PER LA PROMOZIONE DELLA SALUTE NELLA SCUOLA LA PROMOZIONE DELLA SALUTE NELLA SCUOLA CONVEGNO Venerdi 19 agosto 2011 - TREVANO (Lugano) - AULA MAGNA SUPSI - 8,30/16,30 LE RISORSE EMOTIVE NELLA SCUOLA

Dettagli

Perché gli Angeli sono tornati? E un dato di fatto gli Angeli siano oggi tornati nel mondo, dopo almeno 500 anni di latitanza.

Perché gli Angeli sono tornati? E un dato di fatto gli Angeli siano oggi tornati nel mondo, dopo almeno 500 anni di latitanza. Perché gli Angeli sono tornati? E un dato di fatto gli Angeli siano oggi tornati nel mondo, dopo almeno 500 anni di latitanza Statistiche alla mano, si può affermare che il 60% della popolazione mondiale

Dettagli

On Stage Laboratorio teatrale per le Scuole Primarie

On Stage Laboratorio teatrale per le Scuole Primarie On Stage Laboratorio teatrale per le Scuole Primarie Introduzione Il presente progetto si riferisce alla strutturazione di un percorso laboratoriale teatrale ai ragazzi delle scuole primarie, con il quale

Dettagli

Narrami, o Musa dell eroe multiforme, che tanto vagò dopo che distrusse la rocca sacra di Troia: di molti uomini vide le città e conobbe i pensieri

Narrami, o Musa dell eroe multiforme, che tanto vagò dopo che distrusse la rocca sacra di Troia: di molti uomini vide le città e conobbe i pensieri C ERA UNA VOLTA ULISSE Narrami, o Musa dell eroe multiforme, che tanto vagò dopo che distrusse la rocca sacra di Troia: di molti uomini vide le città e conobbe i pensieri OMERO, ODISSEA traduzione di G.A.PRIVITERA

Dettagli

CAMPI D ESPERIENZA SETTEMBRE OTTOBRE- NOVEMBRE DICEMBRE-GENNAIO FEBBRAIO-MARZO APRILE-MAGGIO GIUGNO. Ascoltare i vissuti dei compagni.

CAMPI D ESPERIENZA SETTEMBRE OTTOBRE- NOVEMBRE DICEMBRE-GENNAIO FEBBRAIO-MARZO APRILE-MAGGIO GIUGNO. Ascoltare i vissuti dei compagni. SCUOLA DELL INFANZIA CHE AVVENTURA - Progetto educativo/didattico anno scolastico 2014 / 2015 Obiettivi di apprendimento ipotizzati per bambini di 3 anni CAMPI D ESPERIENZA SETTEMBRE OTTOBRE- NOVEMBRE

Dettagli

(PRIMA BOZZA) Milano, 15 Aprile, 2011

(PRIMA BOZZA) Milano, 15 Aprile, 2011 RETE LOMBARDA DELLE SCUOLE CHE PROMUOVONO SALUTE CORNICE METODOLOGICA (PRIMA BOZZA) Milano, 15 Aprile, 2011 PREMESSA Il presente documento è il frutto di un percorso di elaborazione a cui hanno partecipato

Dettagli

Gestire le Risorse Umane - Costruire Fiducia Sospiro (Cremona) 19 giugno 2009

Gestire le Risorse Umane - Costruire Fiducia Sospiro (Cremona) 19 giugno 2009 Bologna - Tel. & fax 051 543101 e-mail: e.communication@fastwebnet.it www.excellencecommunication.it Gestire le Risorse Umane - Costruire Fiducia Sospiro (Cremona) 19 giugno 2009 Docente: Antonella Ferrari

Dettagli

ALL. A Competenze chiave di cittadinanza

ALL. A Competenze chiave di cittadinanza ALL. A Competenze chiave di cittadinanza Cosa sono Dove se ne parla Riferimenti europei L intreccio Nel dettaglio A cosa servono Cosa contrastare Come si acquisiscono Le competenze chiave di cittadinanza

Dettagli

A cura di Maria Alessandra

A cura di Maria Alessandra PROGETTO GENITORI: - CORSO DI FORMAZIONE ED. AFFETTIVO-RELAZIONALE - CINEFORUM A cura di Maria Alessandra PREMESSA L'ipotesi di questo progetto nasce da una visione più ampia e integrativa dell'educazione

Dettagli

CENTRO FEDERATO INER VERONA

CENTRO FEDERATO INER VERONA CENTRO FEDERATO INER VERONA Via Seminario, 8 37129 Verona Referente: Giancarla Stevanella Segreteria :da Lunedì a Venerdì dalle 9,30 alle 14,00 Tel. 045 9276227 - fax 045 9276226 e mail: iner.verona@fecunditas.it

Dettagli

TECNICHE DI PRESENTAZIONE IN PUBBLICO

TECNICHE DI PRESENTAZIONE IN PUBBLICO TECNICHE DI PRESENTAZIONE IN PUBBLICO Guida del partecipante Vietata ogni riproduzione Olympos Group srl. Via XXV aprile, 40-24030 Brembate di Sopra (BG) Tel. 03519965309 - Fax 1786054267 - customer.service@olympos.it

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO ENEA TALPINO Nembro. Curricolo verticale CITTADINANZA E COSTITUZIONE

ISTITUTO COMPRENSIVO ENEA TALPINO Nembro. Curricolo verticale CITTADINANZA E COSTITUZIONE ISTITUTO COMPRENSIVO ENEA TALPINO Nembro Curricolo verticale CITTADINANZA E COSTITUZIONE 1 Cittadinanza e Costituzione COMPETENZE CHIAVE: Competenze sociali e civiche NUCLEO CITTADINANZA E COSTITUZIONE

Dettagli

PROGETTO AFFETTIVITÀ secondaria di primo grado

PROGETTO AFFETTIVITÀ secondaria di primo grado PROGETTO AFFETTIVITÀ secondaria di primo grado anno scolastico 2014-2015 EDUCAZIONE ALL AFFETTIVITÀ E ALLA SESSUALITÀ Premessa La preadolescenza e l adolescenza sono un periodo della vita in cui vi sono

Dettagli

Formazione genitori. I percorsi

Formazione genitori. I percorsi Formazione genitori Sappiamo che spesso è difficile trovare un po di tempo per pensare a come siamo genitori e dedicarci alla nostra formazione di educatori, sappiamo però anche quanto sia importante ritagliarsi

Dettagli

Le undici competenze chiave del coaching secondo ICF

Le undici competenze chiave del coaching secondo ICF Le undici competenze chiave del coaching secondo ICF Le seguenti undici competenze chiave del coaching sono state sviluppate per fornire una maggiore comprensione rispetto alle capacità ed agli approcci

Dettagli

La nostra idea di bambino...

La nostra idea di bambino... Conservare lo spirito dell infanzia Dentro di sé per tutta la vita Vuol dire conservare la curiosità di conoscere Il piacere di capire La voglia di comunicare (Bruno Munari) CITTÀ DI VERCELLI Settore Politiche

Dettagli

Educare con le favore

Educare con le favore Educare con le favore Come inventare e raccontare storie per aiutare i bambini a crescere felici Massimo Fancellu Gli e-book di Àgape www.agapeconsulting.it Raccontare favole ai bambini Come inventare

Dettagli

IMMAGINI, SUONI, COLORI

IMMAGINI, SUONI, COLORI IMMAGINI, SUONI, COLORI TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE 1. Il bambino comunica, esprime emozioni, racconta, utilizzando le varie possibilità che il linguaggio del corpo consente 2. Inventa storie

Dettagli

LE PARI OPPORTUNITA VANNO A SCUOLA : laboratori per educare alla relazione di genere nelle Scuole Secondarie di II grado

LE PARI OPPORTUNITA VANNO A SCUOLA : laboratori per educare alla relazione di genere nelle Scuole Secondarie di II grado LE PARI OPPORTUNITA VANNO A SCUOLA : laboratori per educare alla relazione di genere nelle Scuole Secondarie di II grado IL NOSTRO TEAM Il nostro team è composto da avvocati, una psicologa, una educatrice,

Dettagli

Romanzi, avventure,parole,figure. Le ore azzurre delle letture tu senza orologio le misurerai. I libri non finiscono mai B. Tognolini LIBRI A..

Romanzi, avventure,parole,figure. Le ore azzurre delle letture tu senza orologio le misurerai. I libri non finiscono mai B. Tognolini LIBRI A.. ISTITUTO COMPRENSIVO U. FERRARI DI CASTELVERDE SCUOLA DELL INFANZIA DI CORTE DE FRATI Romanzi, avventure,parole,figure. Le ore azzurre delle letture tu senza orologio le misurerai. I libri non finiscono

Dettagli

S T U D I O S P A Z I O

S T U D I O S P A Z I O S P A Z I O I nostri corsi 2014 La Cooperativa Co.Re.s.s. attraverso lo Spazio Arte 21, organizza percorsi dedicati alle persone che vogliono scoprire se stesse e le proprie emozioni attraverso l arte

Dettagli

Le principali differenze psicologiche, comportamentali e di ruolo tra maschi e femmine.

Le principali differenze psicologiche, comportamentali e di ruolo tra maschi e femmine. Dott.ssa Panaghia Facchinelli, Pedagogista clinica Tel 348-8742827 panaghia@email PERCORSO DI EDUCAZIONE ALL AFFETTIVITA E ALLA SESSUALITA Questo progetto di educazione all affettività e sessualità è rivolto

Dettagli

educazione alla legalità

educazione alla legalità Coordinamento LIBERA TOSCANA educazione alla legalità e alla cittadinanza attiva Percorsi e Laboratori Per la scuola primaria, secondaria di primo e secondo grado a.s. 2011-2012 In collaborazione con:

Dettagli

Introduzione al Marketing Sociale: la teoria dello scambio I parte

Introduzione al Marketing Sociale: la teoria dello scambio I parte CORSO DI FORMAZIONE A.S.L. TO4 Comunicazione e prevenzione: strategie efficaci per trasmettere messaggi di salute rivolti a target diversi di popolazione Introduzione al Marketing Sociale: la teoria dello

Dettagli

e ilgioco com inciò..

e ilgioco com inciò.. e ilgioco com inciò.. PROGETTO EDUCATIVO 1.1 PRESENTAZIONE GENERALE Il progetto CRD si rivolge a bambini/e e ragazzi/e della scuola primaria e secondaria di primo grado del paese con attività diurne presso

Dettagli

CONVEGNO FISM SIRACUSA 27 NOVEMBRE 2010

CONVEGNO FISM SIRACUSA 27 NOVEMBRE 2010 CONVEGNO FISM SIRACUSA 27 NOVEMBRE 2010 INTERCULTURA PARITARIA: STRUMENTI E TECNICHE PSICOLOGICHE DI COMUNICAZIONE PER FAVORIRE L INCLUSIONE E LA RECIPROCITA mariellabianca psicoterapeuta analista transazionale

Dettagli

L INTERVISIONE COME STRUMENTO E SOSTEGNO PER IL FACILITATORE:

L INTERVISIONE COME STRUMENTO E SOSTEGNO PER IL FACILITATORE: L INTERVISIONE COME STRUMENTO E SOSTEGNO PER IL FACILITATORE: CARATTERISTICHE, SIGNIFICATO E POTENZIALITA' Villa d Almè, ottobre-novembre 2015 Maria Coelli 1 La supervisione e l'intervisione -Per supervisione

Dettagli

MUSICA E IMMAGINE. musica e cinema. musica e cinema. musica e TV. musica e pubblicità. Copyright Mirco Riccò Panciroli

MUSICA E IMMAGINE. musica e cinema. musica e cinema. musica e TV. musica e pubblicità. Copyright Mirco Riccò Panciroli MUSICA E IMMAGINE musica e cinema musica e TV musica e pubblicità Copyright Mirco Riccò Panciroli musica e cinema musica e cinema La colonna sonora colonna sonora Parlato inciso in varie lingue nelle sale

Dettagli

Educazione di genere: impossibile non farla

Educazione di genere: impossibile non farla Educazione di genere: impossibile non farla Inizia prima della nascita Riguarda loro, ma innanzitutto noi Riguarda la soggettività individuale ma anche la struttura sociale E la struttura sociale a sua

Dettagli

The Leader. Scopri la tua tecnica nella vita. Solleverai qualsiasi peso. Emanuele Radice. Sviluppo personale - self Help

The Leader. Scopri la tua tecnica nella vita. Solleverai qualsiasi peso. Emanuele Radice. Sviluppo personale - self Help Scopri la tua tecnica nella vita. Solleverai qualsiasi peso. The Leader Sviluppo personale - self Help Permettimi di darti un consiglio: Scegli ora di essere tu il tuo LEADER SEMPRE! Sviluppo personale

Dettagli

OBIETTIVI EDUCATIVI TRASVERSALI SCUOLA DELL INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO

OBIETTIVI EDUCATIVI TRASVERSALI SCUOLA DELL INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO OBIETTIVI EDUCATIVI TRASVERSALI SCUOLA DELL INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO 10 OBIETTIVI EDUCATIVI TRASVERSALI AUTOCONTROLLO ATTENZIONE E PARTECIPAZIONE ATTEGGIAMENTO E COMPORTAMENTO

Dettagli

LE OFFERTE. - INCONTRI PERSONALI DI APPRENDIMENTO dedicati al metodo di studio e ad obiettivi specifici

LE OFFERTE. - INCONTRI PERSONALI DI APPRENDIMENTO dedicati al metodo di studio e ad obiettivi specifici di Daniele Somenzi c.so Leonardo da Vinci, 48-21013 Gallarate (VA) P. IVA 03154750123 - Percorsi personalizzati di apprendimento - Utilizzo di strumenti compensativi per ragazzi affetti da DSA - Lavoro

Dettagli

Il bambino con ADHD a scuola

Il bambino con ADHD a scuola Teramo 20-04-2010 Dott.ssa Adriana Sigismondi ADHD Caratteristiche DISATTENZIONE IMPULSIVITA IPERATTIVITA 1 1 ATTENZIONE I bambini con un disturbo di attenzione manifestano problemi in compiti che richiedono

Dettagli

COMUNICARE EFFICACEMENTE

COMUNICARE EFFICACEMENTE CORSO MANAGER DIDATTICI COMUNICARE EFFICACEMENTE A cura di: Franco Tartaglia COMUNICAZIONE TRASMISSIONE TRA DUE O PIÙ PERSONE DI : IDEE/OPINIONI MESSAGGI FATTI SENTIMENTI COMANDI RICHIESTE PROPOSTE PRESENTAZIONI

Dettagli

Corsi sulle: TECNICHE DI VENDITA

Corsi sulle: TECNICHE DI VENDITA Corsi sulle: TECNICHE DI VENDITA 1. programmazione e strutturazione dell intervista: gli argomenti da scegliere per ciascun cliente 2. la presa di contato con il cliente: tecniche di aggancio o di approccio

Dettagli

Presentazione dei Progetti e dei Corsi di formazione realizzati per la Scuola Secondaria

Presentazione dei Progetti e dei Corsi di formazione realizzati per la Scuola Secondaria Presentazione dei Progetti e dei Corsi di formazione realizzati per la Scuola Secondaria RESPONSABILI DEI PROGETTI E DEI CORSI DI FORMAZIONE: dott.ssa Mena Caso (Psicologa, Psicoterapeuta) cell. 32081422223

Dettagli

CONOSCERE, FORMARE per CAMBIARE

CONOSCERE, FORMARE per CAMBIARE 1 CONOSCERE, FORMARE per CAMBIARE Percorsi educativi per l affermazione di una cultura di genere Contro ogni forma di violenza e discriminazione Piena cittadinanza delle differenze A cura dell Associazione

Dettagli

Introduzione. A chi è destinato il programma? Obiettivi

Introduzione. A chi è destinato il programma? Obiettivi Introduzione Tina e Toni è un programma di prevenzione globale destinato alle strutture che accolgono bambini dai 4 ai 6 anni, come le scuole dell infanzia, le strutture d accoglienza e i centri che organizzano

Dettagli

------------------------------------

------------------------------------ I DISCORSI E LE PAROLE -Comunicazione, lingua, cultura Abstract I LIBRI NELLA SCUOLA D'INFANZIA Alessio Domenighini Brescia, Auditorium IS LUNARDI - 1 dicembre 2009 ------------------------------------

Dettagli

GRUPPI DI INCONTRO per GENITORI

GRUPPI DI INCONTRO per GENITORI Nell ambito delle attività previste dal servizio di Counseling Filosofico e di sostegno alla genitorialità organizzate dal nostro Istituto, si propone l avvio di un nuovo progetto per l organizzazione

Dettagli

Programmazione annuale 2010-2011 Scuola dell infanzia di Coniolo. LA CONOSCENZA DEL MONDO (Ordine, misura, spazio, tempo, natura)

Programmazione annuale 2010-2011 Scuola dell infanzia di Coniolo. LA CONOSCENZA DEL MONDO (Ordine, misura, spazio, tempo, natura) Programmazione annuale 2010-2011 Scuola dell infanzia di Coniolo LA CONOSCENZA DEL MONDO (Ordine, misura, spazio, tempo, natura) Raggruppare e ordinare Confrontare e valutare quantità Utilizzare semplici

Dettagli

Scuola d infanzia paritaria Giovanni Camera (Landriano) Progetto didattico:

Scuola d infanzia paritaria Giovanni Camera (Landriano) Progetto didattico: Scuola d infanzia paritaria Giovanni Camera (Landriano) (Estratto del Piano dell Offerta Formativa) Progetto didattico: FAVOLANDO UNA BOTTEGA FANTASTICA Anno scolastico 2015 2016 Settembre 2015 1 PREMESSA

Dettagli

I CAMPI DI ESPERIENZA

I CAMPI DI ESPERIENZA I CAMPI DI ESPERIENZA IL SE E L ALTRO sviluppa il senso dell identità personale; riconosce ed esprime sentimenti e emozioni; conosce le tradizioni della famiglia, della comunità e della scuola, sviluppando

Dettagli

Alcune domande fondamentali

Alcune domande fondamentali PSICOLOGIA DEI GRUPPI sabina.sfondrini@unimib.it Testi: Boca, Bocchiaro, Scaffidi Abbate, Introduzione alla Psicologia sociale, Il Mulino, Bologna. Tutti i capitoli tranne il 3 Speltini, 2002, Stare in

Dettagli

PROGETTO ORIENTAMENTO SCUOLA SECONDARIA PRIMO GRADO

PROGETTO ORIENTAMENTO SCUOLA SECONDARIA PRIMO GRADO PROGETTO ORIENTAMENTO SCUOLA SECONDARIA PRIMO GRADO anno scolastico 2012/2013 MOTIVAZIONE PROGETTO ORIENTAMENTO SCUOLA SECONDARIA PRIMO GRADO Perché orientamento nella scuola secondaria di primo grado.

Dettagli

GLI ELEMENTI DI UNO SPOT PUBBLICITARIO

GLI ELEMENTI DI UNO SPOT PUBBLICITARIO GLI ELEMENTI DI UNO SPOT PUBBLICITARIO Uno spot pubblicitario è formato da tre elementi principali: IMMAGINI MUSICA PAROLE L INFLUENZA DELLO SPOT SULLO SPETTATORE LE IMMAGINI Possono, anche tramite l'utilizzo

Dettagli

ALL.A - CURRICOLO D ISTITUTO

ALL.A - CURRICOLO D ISTITUTO ALL.A - CURRICOLO D ISTITUTO CURRICOLO SCUOLA DELL INFANZIA TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE AL TERMINE DELLA SCUOLA DELL INFANZIA (dalle INDICAZIONI NAZIONALI) IL SE E L ALTRO: Il bambino gioca

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO DI QUILIANO VIA VALLEGGIA SUPERIORE 17047 QUILIANO (SV) TEL. 019/880169 FAX 019/2165283 E-MAIL SVIC809005@PEC.ISTRUZIONE.

ISTITUTO COMPRENSIVO DI QUILIANO VIA VALLEGGIA SUPERIORE 17047 QUILIANO (SV) TEL. 019/880169 FAX 019/2165283 E-MAIL SVIC809005@PEC.ISTRUZIONE. ARTI IN.. MOVIMENTO Il progetto Ragnatele sonore viene attivato all interno della Scuola materna dell Istituto comprensivo e interesserà tutti gli allievi del plesso e punterà a facilitare uno sviluppo

Dettagli

Agire per modificare la nostra autostima - Valori e regole personali

Agire per modificare la nostra autostima - Valori e regole personali Agire per modificare la nostra autostima - Valori e regole personali Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre ma nell avere nuovi occhi M.Proust Per migliorare la propria autostima

Dettagli