Imprese semplificate & contribuenti minimi. Gianfranco Costa Andrea Cester Aggiornata al

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Imprese semplificate & contribuenti minimi. Gianfranco Costa Andrea Cester Aggiornata al 7.6.2011"

Transcript

1 Imprese semplificate & contribuenti minimi Gianfranco Costa Andrea Cester Aggiornata al

2 QUADRO RG: Redditi di impresa in regime di contabilità semplificata Chi compila il quadro RG: gli esercenti attività commerciali in contabilità semplificata di cui all art. 18 del D.P.R. n. 600 del Gli esercenti attività commerciali in regime di contabilità semplificata determinano il reddito ai sensi dell art. 66 del TUIR se nel periodo d imposta precedente hanno conseguito ricavi per un ammontare non superiore: a ,14, se trattasi di imprese aventi per oggetto prestazioni di servizi; a ,90, se trattasi di imprese aventi per oggetto altre attività; sempre che non abbiano optato per il regime di contabilità ordinaria Per le imprese che esercitano contemporaneamente prestazioni di servizi ed altre attività: si fa riferimento all ammontare dei ricavi relativi all attività prevalente, a condizione che i ricavi siano annotati distintamente; in mancanza si considerano prevalenti le attività diverse dalle prestazioni di servizi. segue 2

3 QUADRO RG: Soggetti interessati Ai fini del computo di detti limiti, i ricavi vanno assunti secondo i criteri di competenza. Il quadro RG va compilato anche: dai contribuenti che si avvalgono del regime agevolato per le nuove iniziative imprenditoriali, ai sensi dell art. 13 della L n Passaggio da regime ordinario di determinazione del reddito al regime semplificato, si devono osservare, per la determinazione del reddito, i criteri del DM , n. 352: Contributi e liberalità formano reddito nel periodo d imposta di passaggio al semplificato Nel caso degli accantonamenti non deducibili nel semplificato (es. perdite su crediti), al verificarsi della perdita, questa concorrerà alla determinazione del reddito al netto 3 dell accantonamento operato in contabilità oridinaria

4 I produttori agricoli che: QUADRO RG: Soggetti interessati oltre alle attività rientranti nei limiti di cui all art. 32 del TUIR svolgono anche attività produttive di reddito d impresa ai sensi dell art. 55 del TUIR, compilano il quadro RG con riferimento alle risultanze contabili relative: alle attività commerciali a quelle agricole eccedenti i predetti limiti alle attività agricole per le quali è stata esercitata l opzione per la determinazione analitica del reddito. Resta ferma, in tale ipotesi, l indicazione dei redditi fondiari nel quadro RA. I soggetti che esercitano attività artigiana, iscritti nell apposito albo, devono barrare la casella Artigiani Il quadro RG non deve essere compilato dai soggetti che per l anno d imposta 2008 hanno adottato il regime dei contribuenti minimi (previsto dall art. 1, co. da 96 a 117 della legge finanziaria 2008) detti soggetti devono compilare l apposito quadro CM 4

5 RIGO RG1: Dati relativi all attività Nel rigo RG1, colonna 1, va indicato il codice dell attività svolta in via prevalente desunto dalla tabella di classificazione delle attività economiche, ATECO Le colonne 2 e 3 del rigo RG1 vanno compilate dai soggetti per i quali non operano gli studi di settore o i parametri. La colonna 4, va inserito il codice di inapplicabilità dagli s.s. I soggetti nei confronti dei quali si applicano i parametri o gli studi di settore devono invece: barrare l apposita casella contenuta nella seconda facciata del frontespizio nel rigo Tipo di dichiarazione ; compilare ed allegare gli appositi modelli. 5

6 DETERMINAZIONE DEL REDDITO: Componenti positivi 6 6 6

7 RIGO RG2: Ricavi di cui ai commi 1 (lett.a) e b)) e 2 dell art.85 Nel rigo RG2, colonna 2, va indicato l ammontare dei ricavi di cui alle lettere a) e b) del co.1 dell art. 85 del TUIR, costituiti dai: corrispettivi delle cessioni di beni e delle prestazioni di servizi alla cui produzione o al cui scambio è diretta l attività dell impresa corrispettivi delle cessioni di materie prime e sussidiarie, di semilavorati e di altri beni mobili, esclusi quelli strumentali, acquistati o prodotti per essere impiegati nella produzione. Ai sensi dell art. 57 e del co. 2 dell art. 85 del TUIR, si comprende tra i ricavi anche: il valore normale dei predetti beni destinati al consumo personale o familiare dell imprenditore, o destinati a finalità estranee all esercizio dell impresa. In colonna 1 dello stesso rigo va indicato l ammontare dei ricavi per i quali è stata emessa fattura. 7

8 RIGO RG3: Altri proventi considerati ricavi Nel rigo RG3 va indicato l ammontare dei proventi considerati ricavi, diversi da quelli di cui alle lettere a) e b) del co. 1 dell art. 85 del TUIR, al co. 2 del medesimo articolo e all art. 57 Indennità risarcitorie per perdita o danneggiamento dei beni Contributi in conto esercizio L utile netto dalla negoziazione di titoli (lettere c), d), e) del co. 1 dello stesso art. 85): Tale utile netto è determinato: (corrispettivi + R.F) (acquisto + R.I.) 8

9 RIGO RG4: Ricavi non annotati nelle scritture contabili Nel rigo RG4, col. 4, vanno indicati i componenti positivi non annotati nelle scritture contabili, comprensivi degli importi esposti in colonna 2, qualora il contribuente intenda avvalersi delle disposizioni riguardanti: Adeguamento ai ricavi determinati in base ai parametri (art. 3, co. 126, L. 662/96), il cui importo va evidenziato in col. 2; Adeguamento ai ricavi determinati in base agli studi di settore (art. 10, L.146/98), il cui importo va evidenziato in col. 2. In col. 3, va indicata l eventuale maggiorazione del 3% (art. 2, co. 2-bis, del D.P.R. n. 195/1999) Tale maggiorazione deve essere versata entro il termine per il versamento a saldo dell imposta sul reddito (codice tributo 4726) N.B.: nel quadro RS va indicata l IVA da adeguamento che non va più inserita in dichiarazione IVA e nemmeno nel quadro RG 9

10 RIGO RG5: Plusvalenze patrimoniali Nel rigo RG5, col. 1, va indicato l ammontare delle plusvalenze patrimoniali (art. 86 del TUIR), afferenti i beni relativi all impresa, diversi da quelli la cui cessione genera ricavi le plusvalenze realizzate concorrono a formare il reddito: per l intero ammontare nell esercizio in cui sono state realizzate ovvero, se i beni sono stati posseduti per almeno 3 anni, a scelta del contribuente, in quote costanti nell esercizio stesso e nei successivi, ma non oltre il quarto. In col. 2 va indicato: le plusvalenze indicate in col. 1 le sopravvenienze attive a fronte di risarcimento per perdita o danneggiamento di beni strumentali conseguite per ammontare superiore a quello che ha concorso a formare il reddito in precedenti esercizi (art. 88 co. 2 del Tuir, costituite dalle indennità di cui alla lettera b) del co.1 dell art. 86) opzione 10

11 RIGO RG5: Plusvalenze patrimoniali La scelta per il differimento della tassazione va effettuata: nella dichiarazione dei redditi relativa all esercizio in cui le plusvalenze sono state realizzate o le sopravvenienze attive sono state conseguite, compilando il prospetto delle Plusvalenze e delle sopravvenienze attive, contenuto nel quadro RS Pertanto, nel rigo RG5 va indicato: l intero ammontare delle plusvalenze realizzate e delle sopravvenienze conseguite nell anno e/o la quota costante evidenziata nel rigo RS3 del quadro RS relativa a quelle, da indicare nel rigo RS2, che si intendono rateizzare; le quote costanti delle plusvalenze realizzate e delle sopravvenienze conseguite, oggetto di rateazione in precedenti periodi d imposta. N.B.: il trasferimento di azienda per causa di morte o per atto gratuito non costituisce realizzo di plusvalenze (art. 58, co. 1, 2 periodo) Nel caso di autoconsumo la plusvalenza non può essere rateizzata 11

12 RIGO RG6: Sopravvenienze attive Nel rigo RG6 va indicato l ammontare delle sopravvenienze attive di cui all art. 88 del TUIR. Si tratta di: Diminuzione di costi dedotti in esercizi precedenti Altri proventi conseguiti per un ammontare superiore a quello imputato in precedenti esercizi (esclusi quelli che generano rettifica di plusvalenza per effetto di risarcimento assicurativo per perdita di bene strumentale da indicare in RG5) Indennità di risarcimento, anche assicurativo, non riconducibili al danneggiamento di beni merce o a beni strumentali Contributi in conto capitale, imputabili: nell esercizio di incasso o in 5 quote costanti nell esercizio di incasso e nei 4 successivi) (compilazione del quadro RS) 12

13 Cessione del contratto di leasing In caso di cessione del contratto di leasing, l art. 88, comma 5, del TUIR, prevede che il valore normale del bene costituisce sopravvenienza attiva. La quantificazione della sopravvenienza attiva avviene sottraendo gli eventuali canoni residui e il prezzo di riscatto (attualizzati alla data della cessione) dal valore normale del bene (R.M , N. 212/E - C.M , n. 108/E) 13

14 R.M N. 212/E Individua il trattamento fiscale in capo al cessionario del contratto di leasing, precisando che: L importo corrispondente alla sopravvenienza attiva realizzata dal cedente (valore normale del bene al netto dei canoni residui e del prezzo di riscatto attualizzati) costituisce un costo sospeso da aggiungere al valore del bene da iscrivere nell attivo dello stato patrimoniale all atto del riscatto del bene (quindi ammortizzabile insieme al prezzo di riscatto) L eventuale eccedenza costituisce una spesa relativa a più esercizi ex art. 108 co. 3 del TUIR, deducibile quindi lungo la durata residua del contratto (per il cedente costituisce un componente positivo imponibile) L eventuale mancato esercizio del riscatto da parte del cessionario del contratto determina la deducibilità integrale nell esercizio del costo sopportato per l acquisto del contratto 14

15 RIGO RG6: Sopravvenienze attive Dal quadro RS Quota contributi conto capitale che si intendono rateizzare Quota da riportare in RG6 15

16 RIGO RG7 RG8: Rimanenze finali Nel rigo RG7 va indicato il valore delle rimanenze finali relative a: materie prime e sussidiarie, semilavorati, merci e prodotti finiti (art. 92, co. 1 e 92 bis del TUIR); prodotti in corso di lavorazione e servizi di durata non ultrannuale (art. 92, co. 6, del TUIR). Nel rigo RG8 va indicato il valore delle rimanenze finali di opere, forniture e servizi di durata ultrannuale in corso di esecuzione (art. 93 del TUIR). Per tali rimanenze va redatto un prospetto da cui risulti distintamente per ciascuna opera, fornitura o servizio, l indicazione: degli estremi del contratto, delle generalità e della residenza del committente, della scadenza prevista, degli elementi tenuti a base per la valutazione e della collocazione di tali elementi nei conti dell impresa. Tale prospetto va conservato dal contribuente fino al termine entro il quale l Agenzia delle Entrate può esercitare l attività di accertamento. 16

17 RIGO RG7 RG8: Rimanenze finali Art. 92: Valutazione a costi specifici Lifo a scatti annuali Media ponderata Fifo PRECISAZIONI: Criteri di valutazione Nel primo esercizio la valutazione viene fatta dividendo il valore complessivo degli acquisti fatti per la quantità dei beni acquistati (media aritmetica) Se in un esercizio il valore unitario medio è superiore al valore normale medio dell ultimo mese del periodo d imposta, l intera quantità di beni, indipendentemente dal periodo di formazione, va valutata al valore normale Art. 93: Valutazione a corrispettivi pattuiti 17

18 RIGO RG9: Altri componenti positivi Nel rigo RG9: Colonna 1: recupero Tremonti-ter Decadenza Anche la Tremonti-ter prevede la decadenza dall agevolazione nel caso il contribuente ceda il bene prima dell inizio del 2 periodo d imposta successivo a quello nel quale è stato effettuato l acquisto Esempio: un acquisto effettuato nel 2009 (secondo semestre) non dovrà essere ceduto entro il La cessione, quindi, per non far decadere dall agevolazione potrà essere effettuata a partire: dal 2011 per i beni acquistati nel 2009 e dal 2012 per i beni acquistati nel 2010 segue 18

19 RIGO RG9: Altri componenti positivi Nel rigo RG9: Colonna 1: recupero Tremonti-ter Decadenza L imponibile da recuperare a tassazione (variazione in aumento nel modello Unico) si quantifica in base al minore tra: il corrispettivo dei beni ceduti, ovvero il valore normale per quelli destinati a finalità estranee all esercizio d impresa o auto consumati; l ammontare della detassazione originaria proporzionalmente riferibile al costo del bene ceduto. segue 19

20 RIGO RG9: Altri componenti positivi Decadenza Esempio soggetto SEMPLIFICATO (cm 44/E/2009): un acquisto effettuato nel 2009 per Il reddito d impresa semplificata è di Redditi di fabbricati In unico 2010 ha diritto a una detassazione per , che potrà sfruttare fino a Se la cessione avviene nel 2010 per Avrà un recupero a tassazione per tra il corrispettivo e la detassazione fruita) (minore importo segue 20

21 RIGO RG9: Altri componenti positivi Nel rigo RG9: col. 2, vanno indicati gli utili provenienti da un soggetto estero residente in Stati o territori a fiscalità privilegiata, direttamente ovvero attraverso un impresa, società o ente non residente per l importo non assoggettato a tassazione separata (quadro RM). col. 3, va indicato l ammontare del reddito imputato da Trust trasparenti o misti di cui l impresa risulta beneficiaria. col. 4, vanno indicati, oltre agli importi di cui alle colonne 1, 2 e 3, gli altri componenti positivi che concorrono a formare il reddito, tra i quali: i dividendi (diversi da quelli indicati in colonna 2), e gli interessi attivi di cui all art. 89 del TUIR. Gli utili comunque distribuiti dai soggetti di cui all art. 73, co. 1, del TUIR rilevano per il 40% (49,72% dal 2008) del loro ammontare Il 49,72 (dal 2008) della remunerazione percepita nei ai contratti di associazione in partecipazione con apporto di capitale o misto segue 21

22 RIGO RG9: Altri componenti positivi i redditi degli immobili relativi all impresa che non costituiscono beni strumentali per l esercizio della stessa, né beni merce. Detti immobili concorrono a formare il reddito: nell ammontare determinato in base alle disposizioni concernenti i redditi fondiari, per quelli situati in Italia o ai sensi dell art. 70, co. 2, del TUIR, per quelli situati all estero Reddito rilevante nello Stato estero gli immobili locati Dal canone di locazione ridotto del minore importo fra il 15% del canone e le spese di manutenzione ordinaria segue 22

23 RIGO RG9: Altri componenti positivi i canoni di locazione di immobili strumentali per natura iscritti nel registro dei beni ammortizzabili (o in quelli dell IVA) i canoni vanno assunti nella determinazione del reddito d impresa senza alcun abbattimento (strumentali per natura: B, C, D, E, A10) i proventi conseguiti in sostituzione di redditi derivanti dall esercizio di attività di impresa e le indennità conseguite, anche in forma assicurativa, per il risarcimento di danni consistenti nella perdita dei citati redditi, con esclusione dei danni dipendenti da invalidità permanente o da morte; (es. indennità per invalidità temporanea) Le indennità relative a redditi prodotti in più anni vanno escluse se è stata richiesta la tassazione separata 23

24 RIGO RG9: Altri componenti positivi la quota dei contributi destinati all acquisto di beni ammortizzabili nell ipotesi in cui il costo dei beni viene registrato al lordo dei contributi ricevuti; (contributi in c/ impianti non portati in diminuzione del bene) interessi e altri proventi derivanti dal possesso di obbligazioni e titoli similari. Gli interessi, premi e altri frutti derivanti da tali titoli conseguiti nell esercizio di attività commerciali che sono stati assoggettati ad imposta sostitutiva: concorrono a formare il reddito d impresa e l imposta sostitutiva si intende versata a titolo d acconto PASSAGGIO AL REGIME DEI MINIMI i contribuenti che nel periodo d imposta successivo intendono avvalersi del regime dei minimi (art. 1, co. da 96 a 117 L. 244/2007) devono indicare, per la parte eccedente l ammontare di 5.000, la somma algebrica dei componenti positivi e negativi di reddito relativi ad esercizi precedenti a quello da cui ha effetto il nuovo regime, ove sia di segno positivo, la cui tassazione o deduzione è stata rinviata in conformità alle disposizioni del TUIR. 24

25 RIGO RG10: Totale componenti positivi Nel rigo RG10 va indicato il totale dei componenti positivi, risultante dalla somma degli importi indicati nei righi da RG2 a RG9. 25

26 DETERMINAZIONE DEL REDDITO: Componenti negativi 26

27 RIGO RG11 RG12: Esistenze iniziali Nel rigo RG11 vanno indicate le esistenze iniziali al 1 gennaio del periodo d imposta oggetto della presente dichiarazione relative a materie prime e sussidiarie, semilavorati, merci e prodotti finiti nonché ai prodotti in corso di lavorazione e ai servizi di durata non ultrannuale Nel rigo RG12 vanno indicate le esistenze iniziali al 1 gennaio del periodo d imposta oggetto della presente dichiarazione relative ad opere, forniture e servizi di durata ultrannuale 27

28 RIGO RG13: Costi per l acquisto di materie prime, sussidiarie, semilavorati e merci Nel rigo RG13 va indicato il costo di acquisto di materie prime e sussidiarie, semilavorati e merci, incluse le spese sostenute per le lavorazioni effettuate da terzi esterni all impresa. 28

29 RIGO RG14: Spese per lavoro dipendente e assimilato e per lavoro autonomo Nel rigo RG14 va indicato l ammontare delle spese per prestazioni di lavoro dipendente, assimilato ed autonomo: l ammontare complessivo di quanto corrisposto a titolo di retribuzione al personale dipendente e assimilato, al lordo dei contributi assistenziali e previdenziali, compresi quelli versati alla gestione separata presso l INPS, a carico del dipendente e del datore di lavoro nonché delle ritenute fiscali; le quote di accantonamento per indennità di quiescenza e di previdenza maturate nel periodo d imposta nonché la parte di indennità per la cessazione del rapporto di lavoro non coperta da precedenti accantonamenti e l ammontare dei relativi acconti e anticipazioni; segue 29

30 RIGO RG14: Spese per lavoro dipendente e assimilato e per lavoro autonomo l importo deducibile delle quote di accantonamento annuale al TFR destinate a forme pensionistiche complementari (art. 105, co. 3, del TUIR), 4% del TFR annuale per le imprese con almeno 50 dipendenti 6% del TFR annuale per le imprese con meno di 50 dipendenti le somme erogate agli iscritti ai fondi di previdenza del personale dipendente, nella misura percentuale corrispondente al rapporto tra la parte del fondo pensione interno assoggettata a tassazione e la consistenza complessiva del medesimo fondo risultante alla fine dell esercizio precedente all erogazione delle prestazioni; i premi pagati alle compagnie di assicurazione che sostituiscono in tutto o in parte le quote di accantonamento maturate nell anno per indennità di quiescenza e di previdenza; 30

31 RIGO RG14: Spese per lavoro dipendente e assimilato e per lavoro autonomo le spese per trasferte effettuate fuori dal territorio comunale dai lavoratori dipendenti e assimilati, ammesse in deduzione nei limiti e alle condizioni previsti dall art. 95, co. 3, del TUIR, per albergo e ristorazione: 180,76 giornalieri per trasferte nazionali 258,23 giornalieri per trasferte estere le imprese autorizzate all autotrasporto di merci, in luogo della deduzione, anche analitica, delle spese sostenute in relazione alle trasferte effettuate dal proprio dipendente fuori dal territorio comunale, possono dedurre un importo di 59,65 al giorno, elevate a 95,80 per le trasferte all estero, al netto delle spese di viaggio e di trasporto (co. 4, art. 95); le spese e i canoni di locazione relativi ai fabbricati concessi in uso ai dipendenti che hanno trasferito la loro residenza anagrafica per esigenze di lavoro nel comune in cui prestano l attività, integralmente deducibili per il periodo d imposta in cui si verifica il trasferimento del dipendente e per i due successivi Per il medesimo periodo di tempo, tali immobili sono considerati strumentali ai fini delle imposte sui redditi (artt. 95, comma 2, e 43, comma 2, del TUIR). 31

32 RIGO RG14: Spese per lavoro dipendente e assimilato e per lavoro autonomo Non sono ammesse deduzioni a titolo di compenso del lavoro prestato o dell opera svolta: dal coniuge, dai figli, affidati o affiliati minori di età, o permanentemente inabili al lavoro e dagli ascendenti, nonché dai familiari partecipanti all impresa di cui al comma 4 dell art. 5 del TUIR. Le spese per prestazioni di lavoro dipendente possono essere dedotte anche qualora si sia provveduto globalmente all annotazione delle stesse nelle scritture contabili previste dall art. 18 del D.P.R. 600/73: entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi sempre che, se erogate, risultino regolarmente annotate nella contabilità prevista dalla legislazione sul lavoro. 32

33 RIGO RG15: Utili spettanti agli associati in partecipazione Nel rigo RG15 vanno indicati gli utili spettanti agli associati in partecipazione con apporto di solo lavoro. 33

34 RIGO RG16: Quote di ammortamento Nel rigo RG16 va indicato l ammontare deducibile delle quote di ammortamento del costo dei beni strumentali materiali ed immateriali (artt. 102 e 103 del TUIR) Dal 2008 non è più ammesso: Ammortamento anticipato Ammortamento accelerato Per il primo anno di entrata in funzione del bene, il coefficiente va ridotto al 50% (nel 2008 era prevista una regola transitoria) 34

35 RIGO RG16: Quote di ammortamento Particolarità: Fabbricati strumentali: quote di ammortamento da calcolare sull 80% del costo (70% per gli industriali) Autoveicoli, motocicli e ciclomotori: limite del 40% (80% per agenti di commercio) su tetto massimo di: ,99 (25.822,84 per gli agenti di commercio) per autovetture 4.131,66 per motoclicli 2.065,83 per ciclomotori limite del 90% per gli autoveicoli dati in uso promiscuo ai dipendenti per la maggior parte del periodo d imposta Telefoni: limite di deducibilità 80% del costo di acquisto 35

36 RIGO RG17: Spese per l acquisto di beni strumentali di costo unitario non superiore a 516,46 Nel rigo RG17 vanno indicate le spese per l acquisto di beni strumentali di costo unitario non superiore a euro 516,46. 36

37 RIGO RG18: Canoni di locazione finanziaria relativi ai beni mobili strumentali Nel rigo RG18 vanno indicati i canoni di locazione finanziaria relativi a beni mobili strumentali. Va verificata la durata minima del contratto: 50% del periodo di ammortamento fino al /3 del periodo di ammortamento dal 2008 Con riferimento alle quote di ammortamento e ai canoni di locazione finanziaria relativi ad autovetture, autocaravan, motocicli e ciclomotori utilizzati nell esercizio dell impresa, va tenuto conto delle disposizioni di cui all art. 164 del TUIR: Determinazione della quota dei canoni deducibile: ,99 Prezzo pagato dalla società di leasing al fornitore X 100 = % deducibilità dei canoni 37

38 RIGO RG19: Spese e altri componenti negativi per operazioni con soggetti residenti in Stati o territori con regime fiscale privilegiato (art. 110, comma 11) Nel rigo RG19 vanno indicate le spese e gli altri componenti negativi derivanti da operazioni intercorse tra imprese residenti ovvero localizzate in Stati o territori extracomunitari con regime fiscale privilegiato (paradisi fiscali), di cui all art. 110, co. 10 e12 bis del TUIR per le quali, per effetto dell esclusione di cui all art. 110, co. 11, del TUIR, non opera l indeducibilità prevista dai commi 10 e 12 bis del medesimo articolo. Sono escluse dall indeducibilità le operazioni per le quali si dimostra che: L impresa estera svolge prevalentemente un attività commerciale effettiva; Le operazioni poste in essere (anche nel caso di professionista estero) rispondono ad un effettivo interesse economico e le stesse hanno avuto concreta esecuzione 38 38

39 RIGO RG20: Altri componenti negativi Nel rigo RG20, col. 3 vanno indicati gli altri componenti negativi deducibili non indicati nei precedenti righi, tra i quali: la perdita netta derivante dalla negoziazione di azioni, quote di partecipazione in società ed enti di cui all art. 73 del TUIR comprese quelle non rappresentate da titoli, nonché di strumenti finanziari similari alle azioni, di obbligazioni e di altri titoli in serie o di massa. Tale perdita netta è determinata: (R.I. + costo acquisto) (corrispettivo + R.F.) segue 39

40 RIGO RG20: Altri componenti negativi la quota degli interessi passivi deducibile ai sensi dell art. 61 del TUIR, corrispondente al rapporto tra l ammontare dei ricavi e degli altri proventi che concorrono a formare il reddito d impresa o che non vi concorrono in quanto esclusi e l ammontare complessivo di tutti i ricavi e proventi; Interessi passivi deducibili = Ricavi e proventi che concorrono o non concorrono (perché esclusi) a formare il reddito Totale ricavi e proventi Proventi esclusi (art. 91 Tuir): Proventi di cespiti esenti Proventi soggetti a ritenuta alla fonte o ad imposta sostitutiva Sovraprezzi di emissione di azioni o quote e gli interessi di conguaglio Proventi quali plusvalenze, indennità per perdita di avviamento ed altri redditi quando, su richiesta del contribuente, sono tassati separatamente Indennità per cessazione di rapporti di agenzia Proventi esenti: Bot, Cct, ecc. segue 40

41 RIGO RG20: Altri componenti negativi le minusvalenze patrimoniali, le sopravvenienze passive e le perdite di cui all art. 101 del TUIR. N.B.: le minusvalenze patrimoniali derivanti dalla destinazione dei beni a finalità estranee all esercizio dell impresa sono indeducibili; Minusvalenze: Cessione onerosa di beni strumentali Risarcimento anche assicurativo inferiore al costo non ammortizzato Perdita di beni strumentali Sopravvenienze passive: Maggior costo rispetto a quello dedotto in precedenti esercizi Diminuzione di ricavi imputati in precedenti esercizi Perdite su crediti: Se è certa l insolvenza Se è assoggettato a procedura concorsuale: nell anno di dichiarazione di assoggettamento a procedura concorsuale segue 41

42 RIGO RG20: Altri componenti negativi i canoni di locazione non finanziaria e/o di noleggio nonché i canoni di locazione finanziaria diversi da quelli indicati nel rigo RG18 (leasing beni mobili) Si tratta di: Affitto di immobili Leasing su immobili Noleggio di autoveicoli Durata del contratto: Fino al 2007: 50% periodo ammortamento con minimo di 8 e massimo di 15 anni Dal 2008: 2/3 periodo ammortamento con minimo 11 e massimo 18 anni Non si tiene conto della parte del costo eccedente: 3.615,20 per autovetture ed autocaravan 774,69 per i motocicli 413,17 per i ciclomotori 42

43 RIGO RG20: Altri componenti negativi le imposte deducibili e i contributi ad associazioni sindacali e di categoria. Imposte indeducibili: Imposte sui redditi Quelle per le quali è prevista la rivalsa e non la si è esercitata ICI IRAP, la parte che eccede il 10% di quella pagata nell esercizio e che si riferisce ad annualità con costi per interessi e personale rilevante Imposta sostitutive indeducibili le spese relative a studi e ricerche, pubblicità e propaganda, ed altre spese relative a più esercizi. Ai sensi dell art. 108 del TUIR, in tale voce vanno compresi: l intero ammontare o la quota costante delle spese relative a studi e ricerche, pubblicità e propaganda; la quota imputabile all esercizio delle altre spese relative a più esercizi Nel medesimo rigo va anche indicata la somma delle quote imputabili all esercizio relative alle predette spese sostenute negli esercizi precedenti; 43

44 RIGO RG20: Altri componenti negativi La previsione normativa consente: 500 di dedurre dal reddito d impresa e professionale un importo pari al 10% dell IRAP di pagata ma sarà necessario verificare che la base imponibile sia stata incisa dai seguenti costi spese per il personale dipendente, al netto delle deduzioni IRAP loro spettanti o per interessi passivi al netto di interessi attivi 44

45 RIGO RG20: Altri componenti negativi 500 Precisazioni C.M. 16/2009 Versamenti rilevanti per il calcolo del 10% di IRAP deducibile: Saldo anno precedente effettuato il (o 5.8 o con modalità rateali): Si dovrà verificare se nell anno precedente c erano spese per personale dipendente rilevante e/o per interessi passivi 1 e 2 acconto versato il e : rileva limitatamente al minor importo fra l acconto versato e il debito di imposta IRAP pagata nel 2011 a seguito di: Ravvedimento operosi di annualità precedenti Accertamenti e/o liquidazione di dichiarazioni IRAP Preavvisi di irregolarità e/o cartelle di pagamento Solo se nelle annualità a cui si riferiscono gli importi versati i bilanci contenevano i costi di personale e/o di interessi rilevanti 45

46 RIGO RG20: Altri componenti negativi 500 Esempio: Soggetto che nel 2011: ha pagato di IRAP Irap di competenza del (voce 22 C.E.) La quota deducibile sarà pari a

47 RIGO RG20: Altri componenti negativi la deduzione forfetaria delle spese non documentate riconosciuta per effetto dell art. 66, co. 4, del TUIR agli intermediari e rappresentanti di commercio e agli esercenti attività di ristorazione e albergo per i quali è obbligatoria l emissione della fattura o della ricevuta fiscale (art. 1, co. 1, del D.M ) La deduzione va calcolata applicando all ammontare dei ricavi le seguenti percentuali: 3 per cento dei ricavi fino a 6.197,48; 1 per cento dei ricavi oltre 6.197,48 e fino a ,53; 0,50 per cento dei ricavi oltre ,53 e fino a ,24 Per le attività di ristorazione ed albergo, la deduzione va calcolata sull ammontare delle ricevute fiscali o fatture emesse (r.m. 9/1071 del ) 47

48 RIGO RG20: Altri componenti negativi la deduzione forfetaria delle spese non documentate prevista dall art. 66, comma 5, del TUIR a favore delle imprese autorizzate all autotrasporto di cose per conto terzi. Per il 2010, tale deduzione è di: 7,75 per i trasporti personalmente effettuati dall imprenditore oltre il comune in cui ha sede l impresa ma nell ambito della regione o delle regioni confinanti 15,49 per quelli effettuati oltre tale ambito. Alle medesime imprese compete: l ulteriore deduzione in misura forfetaria annua di 154,94 per ciascun motoveicolo e autoveicolo, utilizzato nell attività d impresa, avente massa complessiva a pieno carico non superiore a Kg

IL TRATTAMENTO FISCALE DELLE SPESE DI RAPPRESENTANZA

IL TRATTAMENTO FISCALE DELLE SPESE DI RAPPRESENTANZA IL TRATTAMENTO FISCALE DELLE SPESE DI RAPPRESENTANZA Una circolare dell Agenzia delle entrate chiarisce il trattamento fiscale delle spese di rappresentanza Con la circolare in oggetto, l Agenzia delle

Dettagli

REGIME FORFETARIO 2015

REGIME FORFETARIO 2015 OGGETTO: Circolare 4.2015 Seregno, 19 gennaio 2015 REGIME FORFETARIO 2015 La Legge di Stabilità 2015, L. 190/2014 articolo 1 commi da 54 a 89, ha introdotto a partire dal 2015 un nuovo regime forfetario

Dettagli

News per i Clienti dello studio

News per i Clienti dello studio News per i Clienti dello studio Ai gentili clienti Loro sedi Il nuovo regime forfettario previsto dalla legge di stabilità per il 2015 Gentile cliente, con la presente desideriamo informarla che con la

Dettagli

Istruzioni Quadro F - Tipologia 1

Istruzioni Quadro F - Tipologia 1 genzia ntrate 2015 PERIODO D IMPOSTA 2014 Modello per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell applicazione degli studi di settore Istruzioni Quadro F - Tipologia 1 Il contribuente, per la compilazione

Dettagli

UNICO 01 FASCICOLO 1. Persone fisiche 2015 - FASCICOLO 2. ntrate PERIODO D IMPOSTA 2014. genzia ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE MODELLO GRATUITO

UNICO 01 FASCICOLO 1. Persone fisiche 2015 - FASCICOLO 2. ntrate PERIODO D IMPOSTA 2014. genzia ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE MODELLO GRATUITO PERIODO D IMPOSTA 2014 genzia ntrate UNICO Persone fisiche 2015 - FASCICOLO 2 ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE 02 FASCICOLO 2 Quadro RH Quadro RL Quadro RM Quadro RT Quadro RR Redditi di partecipazione in

Dettagli

l agenzia in f orma CONTRIBUENTI MINIMI : ADEMPIMENTI MINIMI il fisco facile per piccoli imprenditori e professionisti

l agenzia in f orma CONTRIBUENTI MINIMI : ADEMPIMENTI MINIMI il fisco facile per piccoli imprenditori e professionisti 1 2008 l agenzia in f orma CONTRIBUENTI MINIMI : ADEMPIMENTI MINIMI il fisco facile per piccoli imprenditori e professionisti 1 2008 l agenzia in f orma CONTRIBUENTI MINIMI : ADEMPIMENTI MINIMI il fisco

Dettagli

Bologna, 29 maggio 2013 Lucio Agrimano (*) Direzione Regionale dell'emilia Romagna Settore Servizi e Consulenza Ufficio Gestione Tributi

Bologna, 29 maggio 2013 Lucio Agrimano (*) Direzione Regionale dell'emilia Romagna Settore Servizi e Consulenza Ufficio Gestione Tributi Le principali novità in materia di tassazione dei redditi fondiari Bologna, 29 maggio 2013 Lucio Agrimano (*) Direzione Regionale dell'emilia Romagna Settore Servizi e Consulenza Ufficio Gestione Tributi

Dettagli

8.2 Imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF)

8.2 Imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) I TRIBUTI 89 APPROFONDIMENTI IL CODICE TRIBUTO Ogni pagamento effettuato con i modelli F23 o F24 deve essere identificato in modo preciso, abbinando a ogni versamento un codice di tributo. Nella tabella

Dettagli

BENEFICI A FAVORE DI DIPENDENTI, AMMINISTRATORI

BENEFICI A FAVORE DI DIPENDENTI, AMMINISTRATORI BENEFICI A FAVORE DI DIPENDENTI, AMMINISTRATORI Si esamina il trattamento dei benefici concessi a dipendenti, collaboratori e amministratori - collaboratori. I fringe benefits costituiscono la parte della

Dettagli

La composizione e gli schemi del bilancio d esercizio (OIC 12), le imposte sul reddito (OIC 25) e i crediti (OIC 15)

La composizione e gli schemi del bilancio d esercizio (OIC 12), le imposte sul reddito (OIC 25) e i crediti (OIC 15) La redazione del bilancio civilistico 2014 : le principali novità. La composizione e gli schemi del bilancio d esercizio (OIC 12), le imposte sul reddito (OIC 25) e i crediti (OIC 15) dott. Paolo Farinella

Dettagli

Procedure del personale. Disciplina fiscale delle auto assegnate. ai dipendenti; Svolgimento del rapporto. Stefano Liali - Consulente del lavoro

Procedure del personale. Disciplina fiscale delle auto assegnate. ai dipendenti; Svolgimento del rapporto. Stefano Liali - Consulente del lavoro Disciplina fiscale delle auto assegnate ai dipendenti Stefano Liali - Consulente del lavoro In quale misura è prevista la deducibilità dei costi auto per i veicoli concessi in uso promiscuo ai dipendenti?

Dettagli

TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO, ALTRE INDENNITA E SOMME SOGGETTE A TASSAZIONE SEPARATA

TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO, ALTRE INDENNITA E SOMME SOGGETTE A TASSAZIONE SEPARATA TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO, ALTRE INDENNITA E SOMME SOGGETTE A TASSAZIONE SEPARATA punto 94: ammontare corrisposto nel 2007: - al netto di quanto corrisposto in anni precedenti casella 95; - ridotto

Dettagli

VARIAZIONE IN AUMENTO. RF7/8 - PLUSVALENZE e SOPRAVVENIENZE ATTIVE

VARIAZIONE IN AUMENTO. RF7/8 - PLUSVALENZE e SOPRAVVENIENZE ATTIVE Analisi di alcune fattispecie di variazione in aumento ed in diminuzione maggiormente significative per la determinazione del reddito d'impresa nel Modello Unico SC/2010 Il quadro RF contenuto nel Modello

Dettagli

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE. Documento aggiornato il 28 maggio 2015

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE. Documento aggiornato il 28 maggio 2015 DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE Documento aggiornato il 28 maggio 2015 DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE Decreto Legislativo 5 dicembre 2005, n. 252 Documento aggiornato 28 maggio 2015 Via Savoia, 82-00198 Roma,

Dettagli

ASPETTI CIVILISTICI DEL RECESSO DEL SOCIO NELLE SOCIETA DI PERSONE.

ASPETTI CIVILISTICI DEL RECESSO DEL SOCIO NELLE SOCIETA DI PERSONE. Trattamento delle somme corrisposte da una società di persone al socio nel caso di recesso, esclusione, riduzione del capitale, e liquidazione, ed aspetti fiscali per la società. Questo convegno ci offre

Dettagli

= + + Imposte differite ed anticipate In caso di ripartizione in più periodi della plusvalenza imponibile, si pone

= + + Imposte differite ed anticipate In caso di ripartizione in più periodi della plusvalenza imponibile, si pone RISULTATO DELL ESERCIZIO ANTE IMPOSTE VARIAZIONI IN AUMENTO Negli esercizi dal 2005 al 2008 sono state realizzate plusvalenze o altri proventi rateizzati? = In base all'art. 86 del TUIR è ammessa la rateazione

Dettagli

INDICAZIONI SULLA COMPILAZIONE DEI QUADRI DEL MOD. 730/2013 IN BASE AL MOD. CUD 2013

INDICAZIONI SULLA COMPILAZIONE DEI QUADRI DEL MOD. 730/2013 IN BASE AL MOD. CUD 2013 INDICAZIONI SULLA COMPILAZIONE DEI QUADRI DEL MOD. 730/2013 IN BASE AL MOD. CUD 2013 Di seguito, riepiloghiamo i principali campi del CUD che DEVONO essere inseriti nel 730: Reddito lavoro dipendente Punto

Dettagli

IL REGIME FISCALE E CONTRIBUTIVO DEL LAVORO A PROGETTO

IL REGIME FISCALE E CONTRIBUTIVO DEL LAVORO A PROGETTO Patrizia Clementi IL REGIME FISCALE E CONTRIBUTIVO DEL LAVORO A PROGETTO La legge Biagi 1 ha disciplinato sotto il profilo civilistico le collaborazioni coordinate e continuative, già presenti nel nostro

Dettagli

Redditi diversi Prof. Maurizio Sebastiano Messina. Redditi diversi

Redditi diversi Prof. Maurizio Sebastiano Messina. Redditi diversi Redditi diversi Redditi diversi - art. 67 Sono redditi diversi se non costituiscono redditi di capitale, ovvero se non sono conseguiti nell esercizio di arti e professioni o di imprese commerciali, o da

Dettagli

La comunicazione dei dati relativi al Tfr e altre indennità

La comunicazione dei dati relativi al Tfr e altre indennità La comunicazione dei dati relativi al Tfr e altre indennità La sezione relativa all esposizione sintetica e analitica dei dati relativi al Tfr, alle indennità equipollenti e alle altre indennità e somme,

Dettagli

Uscita dal regime dei minimi

Uscita dal regime dei minimi Fiscal Adempimento La circolare di aggiornamento professionale N. 08 03.03.2014 Uscita dal regime dei minimi A cura di Devis Nucibella Categoria: Regimi speciali Sottocategoria: Contribuenti minimi Dopo

Dettagli

LE IMPOSTE SUL REDDITO

LE IMPOSTE SUL REDDITO LE IMPOSTE SUL REDDITO LE IMPOSTE SUL REDDITO Il risultato che scaturisce dal bilancio redatto in base alla normativa del codice civile rappresenta il valore di partenza a cui fa riferimento la disciplina

Dettagli

INDICAZIONI SULLA COMPILAZIONE DEI QUADRI DEL MOD. 730/2015 IN BASE ALLA CERTIFICAZIONE UNICA 2015

INDICAZIONI SULLA COMPILAZIONE DEI QUADRI DEL MOD. 730/2015 IN BASE ALLA CERTIFICAZIONE UNICA 2015 INDICAZIONI SULLA COMPILAZIONE DEI QUADRI DEL MOD. 730/2015 IN BASE ALLA CERTIFICAZIONE UNICA 2015 Di seguito, riepiloghiamo i principali campi della Certificazione Unica (CU) che DEVONO essere inseriti

Dettagli

IRAP 2015 : DETERMINAZIONE DELLA BASE IMPONIBILE PER IL 2014 E NOVITA' PER IL CORRENTE ANNO

IRAP 2015 : DETERMINAZIONE DELLA BASE IMPONIBILE PER IL 2014 E NOVITA' PER IL CORRENTE ANNO IRAP 2015 : DETERMINAZIONE DELLA BASE IMPONIBILE PER IL 2014 E NOVITA' PER IL CORRENTE ANNO a cura di Celeste Vivenzi Premessa generale Come noto la Legge finanziaria del 2008 ha profondamente modificato

Dettagli

GENERALI GLOBAL Fondo Pensione Aperto a contribuzione definita Documento sul regime fiscale (ed. 03/15)

GENERALI GLOBAL Fondo Pensione Aperto a contribuzione definita Documento sul regime fiscale (ed. 03/15) GENERALI GLOBAL Fondo Pensione Aperto a contribuzione definita Documento sul regime fiscale (ed. 03/15) Allegato alla Nota Informativa Pagina 2 di 8 - Pagina bianca Edizione 03.2015 Documento sul regime

Dettagli

CIRCOLARE N. 22/E. Direzione Centrale Normativa. Roma, 9 giugno 2015

CIRCOLARE N. 22/E. Direzione Centrale Normativa. Roma, 9 giugno 2015 CIRCOLARE N. 22/E Direzione Centrale Normativa Roma, 9 giugno 2015 OGGETTO: Modifiche alla disciplina dell IRAP Legge di Stabilità 2015 2 INDICE Premessa... 3 1) Imprese operanti in concessione e a tariffa...

Dettagli

Principio contabile internazionale n. 12 Imposte sul reddito

Principio contabile internazionale n. 12 Imposte sul reddito Principio contabile internazionale n. 12 Imposte sul reddito Finalità La finalità del presente Principio è quella di definire il trattamento contabile delle imposte sul reddito. L aspetto principale della

Dettagli

OGGETTO: Dichiarazione 730 precompilata Risposte a quesiti

OGGETTO: Dichiarazione 730 precompilata Risposte a quesiti Direzione Centrale Servizi ai Contribuenti CIRCOLARE 11/E Roma, 23 marzo 2015 OGGETTO: Dichiarazione 730 precompilata Risposte a quesiti 2 INDICE 1 DESTINATARI DELLA DICHIARAZIONE 730 PRECOMPILATA... 5

Dettagli

SENATO DELLA REPUBBLICA

SENATO DELLA REPUBBLICA SENATO DELLA REPUBBLICA Attesto che il Senato della Repubblica, il 21 dicembre 2007, ha approvato il seguente disegno di legge, d iniziativa del Governo, già approvato dal Senato e modificato dalla Camera

Dettagli

ATTIVITA SPORTIVE DILETTANTISTICHE LE PRINCIPALI REGOLE FISCALI

ATTIVITA SPORTIVE DILETTANTISTICHE LE PRINCIPALI REGOLE FISCALI ATTIVITA SPORTIVE DILETTANTISTICHE LE PRINCIPALI REGOLE FISCALI 1. Aspetti fiscali generali Gli enti di tipo associativo, di cui fanno parte anche le associazioni sportive dilettantistiche, sono assoggettate

Dettagli

Circolare n. 12/E. Direzione Centrale Normativa. Roma, 3 maggio 2013

Circolare n. 12/E. Direzione Centrale Normativa. Roma, 3 maggio 2013 Circolare n. 12/E Direzione Centrale Normativa Roma, 3 maggio 2013 OGGETTO: Commento alle novità fiscali - Decreto legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dall articolo 1, comma 1,

Dettagli

IMU Come si applica l imposta municipale propria per l anno 2012

IMU Come si applica l imposta municipale propria per l anno 2012 IMU Come si applica l imposta municipale propria per l anno 2012 OGGETTO DELL IMU L IMU sostituisce l ICI e, per la componente immobiliare, l IRPEF e le relative addizionali regionali e comunali, dovute

Dettagli

Compensi agli amministratori

Compensi agli amministratori Università Politecnica delle Marche Idee imprenditoriali innovative Focus group 23 ottobre 2009 Le società ed il bilancio Dividendi e compensi agli amministratori aspetti fiscali e contributivi Compensi

Dettagli

Il riporto delle perdite nelle società cooperative e la deducibilità degli interessi sul prestito sociale

Il riporto delle perdite nelle società cooperative e la deducibilità degli interessi sul prestito sociale Il riporto delle perdite nelle società cooperative e la deducibilità degli interessi sul prestito sociale Sebastiano Di Diego Sebastiano Di Diego Il regime fiscale delle perdite La disciplina generale

Dettagli

La compilazione del quadro RF per gli interessi passivi. dott. Gianluca Odetto. Eutekne Tutti i diritti riservati

La compilazione del quadro RF per gli interessi passivi. dott. Gianluca Odetto. Eutekne Tutti i diritti riservati La compilazione del quadro RF per gli interessi passivi dott. Gianluca Odetto Eutekne Tutti i diritti riservati Interessi passivi soggetti a monitoraggio AMBITO OGGETTIVO Tutti gli interessi passivi sostenuti

Dettagli

La deduzione IRAP. DEDUZIONI IRAP 2013 E 2014 Art. 11 D.Lgs. 446/1997, come modificato dall art. 1, commi 484 e 485, L. 228/2012

La deduzione IRAP. DEDUZIONI IRAP 2013 E 2014 Art. 11 D.Lgs. 446/1997, come modificato dall art. 1, commi 484 e 485, L. 228/2012 DEDUZIONI IRAP 2013 E 2014 Art. 11 D.Lgs. 446/1997, come modificato dall art. 1, commi 484 e 485, L. 228/2012 LE DEDUZIONI IRAP 2013 E 2014 La quota forfetaria deducibile per ogni singolo lavoratore subordinato

Dettagli

Fatturazione verso soggetti non residenti: le nuove regole dal 1 gennaio 2013

Fatturazione verso soggetti non residenti: le nuove regole dal 1 gennaio 2013 Ai Gentili Clienti Fatturazione verso soggetti non residenti: le nuove regole dal 1 gennaio 2013 Con i co. da 324 a 335 dell unico articolo della L. 24.12.2012 n. 228 (Legge di Stabilità 2013), l ordinamento

Dettagli

HELP 03 RIMBORSI SPESE

HELP 03 RIMBORSI SPESE a cura di Flavio Chistè RIMBORSI SPESE RIMBORSI SPESE Nella gestione ordinaria degli enti non commerciali accade spesso che vengano erogate delle somme ai collaboratori, ai professionisti e ai dipendenti

Dettagli

Il regime fiscale degli interessi e degli altri redditi derivanti dai Titoli di Stato domestici

Il regime fiscale degli interessi e degli altri redditi derivanti dai Titoli di Stato domestici Il regime fiscale degli interessi e degli altri redditi derivanti dai Titoli di Stato domestici Il presente documento ha finalità meramente illustrative della tassazione degli interessi e degli altri redditi

Dettagli

CIRCOLARE N.3/E. Roma, 28 febbraio 2012

CIRCOLARE N.3/E. Roma, 28 febbraio 2012 CIRCOLARE N.3/E Direzione Centrale Normativa Roma, 28 febbraio 2012 OGGETTO: Articolo 24, comma 31, del decreto-legge 6 dicembre 2011 n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011,

Dettagli

= Circolare n. 9/2013

= Circolare n. 9/2013 = Scadenze + 27 dicembre + Invio degli elenchi INTRA- STAT mensili versamento acconto IVA mediante Mod. F24 + 30 dicembre + Stampa dei libri contabili dell'anno 2012 (libro giornale, registri IVA, libro

Dettagli

LO STATO PATRIMONIALE. A cura di Fabrizio Bava, Donatella Busso, Piero Pisoni

LO STATO PATRIMONIALE. A cura di Fabrizio Bava, Donatella Busso, Piero Pisoni LO STATO PATRIMONIALE A cura di Fabrizio Bava, Donatella Busso, Piero Pisoni LE MODIFICHE ALLO SCHEMA STATO PATRIMONIALE ATTIVO C.II.4.BIS CREDITI TRIBUTARI C.II.4.TER IMPOSTE ANTICIPATE STATO PATRIMONIALE

Dettagli

l agenzia in f orma IL FISCO PER IL LAVORATORE DIPENDENTE E LE AGEVOLAZIONI SUGLI STRAORDINARI

l agenzia in f orma IL FISCO PER IL LAVORATORE DIPENDENTE E LE AGEVOLAZIONI SUGLI STRAORDINARI 5 2008 l agenzia in f orma IL FISCO PER IL LAVORATORE DIPENDENTE E LE AGEVOLAZIONI SUGLI STRAORDINARI INDICE 1. IL REDDITO DA LAVORO DIPENDENTE 2 La definizione 2 I redditi assimilati al lavoro dipendente

Dettagli

CORSO DI CONTABILITA E BILANCIO 2

CORSO DI CONTABILITA E BILANCIO 2 CORSO DI CONTABILITA E BILANCIO 2 La valutazione delle IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI Prima lezione di Alberto Bertoni 1 IMMOBILIZZAZIONI Definizione Cod. Civ. art. 2424-bis, 1 c. Le immobilizzazioni sono

Dettagli

Disciplina delle società «non operative» e «in perdita sistematica»

Disciplina delle società «non operative» e «in perdita sistematica» S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO DICHIARAZIONE DEI REDDITI 2013 Disciplina delle società «non operative» e «in perdita sistematica» Gianluca Cristofori 31 maggio 2013 Sala Orlando - Corso

Dettagli

Il regime fiscale delle anticipazioni erogate dai fondi pensione Michela Magnani Dottore commercialista in Bologna

Il regime fiscale delle anticipazioni erogate dai fondi pensione Michela Magnani Dottore commercialista in Bologna PREVIDENZA COMPLEMENTARE E TFR Guida al Lavoro Il regime fiscale delle anticipazioni erogate dai fondi pensione Michela Magnani Dottore commercialista in Bologna 14 Confronto di convenienza, anche fiscale,

Dettagli

CIRCOLARE N. 12/E. Roma, 19 febbraio 2008

CIRCOLARE N. 12/E. Roma, 19 febbraio 2008 CIRCOLARE N. 12/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 19 febbraio 2008 OGGETTO: Profili interpretativi emersi nel corso della manifestazione Telefisco 2008 del 29 Gennaio 2008 e risposte ad

Dettagli

Le novità del DL n. 91/2014 (cd. decreto competitività) Credito d imposta per investimenti in beni strumentali nuovi

Le novità del DL n. 91/2014 (cd. decreto competitività) Credito d imposta per investimenti in beni strumentali nuovi Le novità del DL n. 91/2014 (cd. decreto competitività) Credito d imposta per investimenti in beni strumentali nuovi Le informazioni fornite nel presente documento hanno esclusivamente scopo informativo

Dettagli

IL REGIME FISCALE DELLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE E DELLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE (COMPRESE LE SOCIETÀ SPORTIVE DILETTANTISTICHE)

IL REGIME FISCALE DELLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE E DELLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE (COMPRESE LE SOCIETÀ SPORTIVE DILETTANTISTICHE) RIVISTA DI ISSN 1825-6678 DIRITTO ED ECONOMIA DELLO SPORT Vol. III, Fasc. 1, 2007 IL REGIME FISCALE DELLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE E DELLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE (COMPRESE LE SOCIETÀ SPORTIVE

Dettagli

Adempimenti fiscali nel fallimento

Adempimenti fiscali nel fallimento ORDINE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI ED ESPERTI CONTABILI DI LECCO Adempimenti fiscali nel fallimento A cura della Commissione di studio in materia fallimentare e concorsuale Febbraio 2011 INDICE 1. Apertura

Dettagli

DISEGNO DI LEGGE DI STABILITA 2015. Titolo I Risultati differenziali e gestioni previdenziali

DISEGNO DI LEGGE DI STABILITA 2015. Titolo I Risultati differenziali e gestioni previdenziali DISEGNO DI LEGGE DI STABILITA 2015 Titolo I Risultati differenziali e gestioni previdenziali Art. 1 (Risultati differenziali del bilancio dello Stato) 1. I livelli massimi del saldo netto da finanziare

Dettagli

IL COMMERCIALISTA VENETO n. 133 - GENNAIO / FEBBRAIO 2000. A cura del Gruppo di Studio di Diritto tributario istituito presso l Ordine di Padova

IL COMMERCIALISTA VENETO n. 133 - GENNAIO / FEBBRAIO 2000. A cura del Gruppo di Studio di Diritto tributario istituito presso l Ordine di Padova IL COMMERCIALISTA VENETO n. 133 - GENNAIO / FEBBRAIO 2000 ASSOCIAZIONE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI DELLE TRE VENEZIE L'INSERTO 2 Analisi della rilevanza ai fini IRAP delle voci del Conto Economico A cura

Dettagli

Modello 730/2015. ntrate PERIODO D IMPOSTA 2014. genzia ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE MODELLO GRATUITO 01 INTRODUZIONE ASPETTI GENERALI

Modello 730/2015. ntrate PERIODO D IMPOSTA 2014. genzia ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE MODELLO GRATUITO 01 INTRODUZIONE ASPETTI GENERALI Modello 730/2015 PERIODO D IMPOSTA 2014 ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE 01 INTRODUZIONE 1. Perché conviene il Modello 730 2 2. Modello 730 precompilato 2 3. Modello 730 ordinario (non precompilato) 4 4.

Dettagli

CIRCOLARE N. 21/E. Roma, 10 luglio 2014

CIRCOLARE N. 21/E. Roma, 10 luglio 2014 CIRCOLARE N. 21/E Direzione Centrale Normativa Roma, 10 luglio 2014 OGGETTO: Fondi di investimento alternativi. Articoli da 9 a 14 del decreto legislativo 4 marzo 2014, n. 44 emanato in attuazione della

Dettagli

MODELLO 730/2014 redditi 2013 dichiarazione semplificata dei contribuenti che si avvalgono dell'assistenza fiscale

MODELLO 730/2014 redditi 2013 dichiarazione semplificata dei contribuenti che si avvalgono dell'assistenza fiscale MODELLO 730/204 redditi 203 dichiarazione semplificata dei contribuenti che si avvalgono dell'assistenza fiscale Mod. N. Gli importi devono essere indicati in unità di Euro CONFORME AL PROVVEDIMENTO AGENZIA

Dettagli

CIRCOLARE N. 6/E. Roma, Roma 19 febbraio 2015 Direzione Centrale Normativa

CIRCOLARE N. 6/E. Roma, Roma 19 febbraio 2015 Direzione Centrale Normativa CIRCOLARE N. 6/E Roma, Roma 19 febbraio 2015 Direzione Centrale Normativa 1.1 Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Chiarimenti interpretativi relativi a quesiti posti in occasione degli eventi Videoforum

Dettagli

DICHIARAZIONE 730 PRECOMPILATA

DICHIARAZIONE 730 PRECOMPILATA DICHIARAZIONE 730 PRECOMPILATA PER CHI E PREDISPOSTA COSA OCCORRE PER VISUALIZZARLA QUANDO E ONLINE I DATI PRESENTI NELLA DICHIARAZIONE MODIFICA E PRESENTAZIONE I VANTAGGI DEL MODELLO PRECOMPILATO Direzione

Dettagli

Il principio del corrispettivo pattuito ha alcune eccezioni come ad esempio:

Il principio del corrispettivo pattuito ha alcune eccezioni come ad esempio: FATTURAZIONE In linea generale l Iva deve essere applicata sull ammontare complessivo di tutto ciò che è dovuto al cedente o al prestatore, quale controprestazione della cessione del bene o della prestazione

Dettagli

INTEGRAZIONE E DEFINIZIONE PER GLI ANNI PREGRESSI DEFINIZIONE DEI RITARDATI OD OMESSI VERSAMENTI

INTEGRAZIONE E DEFINIZIONE PER GLI ANNI PREGRESSI DEFINIZIONE DEI RITARDATI OD OMESSI VERSAMENTI 2003 AGENZIA DELLE ENTRATE INTEGRAZIONE E DEFINIZIONE PER GLI ANNI PREGRESSI DEFINIZIONE DEI RITARDATI OD OMESSI VERSAMENTI artt. 8, 9, 9-bis e 14 della legge 27 dicembre 2002, n. 289, e successive modificazioni

Dettagli

RISOLUZIONE N. 25/E QUESITO

RISOLUZIONE N. 25/E QUESITO RISOLUZIONE N. 25/E Direzione Centrale Normativa Roma, 6 marzo 2015 OGGETTO: Consulenza giuridica - Centro di assistenza fiscale per gli artigiani e le piccole imprese Fornitura di beni significativi nell

Dettagli

(invio telematico accessibile a partire dal 15 giugno 2015) NOVITA

(invio telematico accessibile a partire dal 15 giugno 2015) NOVITA NOTE ILLUSTRATIVE PER LA DETERMINAZIONE DEI CONTRIBUTI DOVUTI IN AUTOLIQUIDAZIONE - MOD. 5/2015 (Comunicazione obbligatoria ex artt. 17 e 18 della Legge n. 576/1980, artt. 9 e 10 della legge n. 141/1992

Dettagli

Gestione separata INPS: gli aumenti dal 1 gennaio 2015

Gestione separata INPS: gli aumenti dal 1 gennaio 2015 Ai gentili clienti Loro sedi Gestione separata INPS: gli aumenti dal 1 gennaio 2015 Gentile cliente, con la presente desideriamo informarla che, in assenza di provvedimenti sul punto da parte della L.

Dettagli

Ordine dei dottori commercialisti e degli esperi contabili di Modena Commissione imposte dirette I REGIMI AGEVOLATI. 2. I contribuenti minimi pag.

Ordine dei dottori commercialisti e degli esperi contabili di Modena Commissione imposte dirette I REGIMI AGEVOLATI. 2. I contribuenti minimi pag. Ordine dei dottori commercialisti e degli esperi contabili di Modena Commissione imposte dirette I REGIMI AGEVOLATI A cura di: Dott.ssa Luana Bernardoni Dott.ssa Antonella Scaglioni Dott. Marco Ferri Dott.

Dettagli

CIRCOLARE N. 45/E. Roma, 12 ottobre 2011

CIRCOLARE N. 45/E. Roma, 12 ottobre 2011 CIRCOLARE N. 45/E Roma, 12 ottobre 2011 Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Aumento dell aliquota IVA ordinaria dal 20 al 21 per cento - Articolo 2, commi da 2-bis a 2-quater, decreto legge 13 agosto

Dettagli

DATA EFFETTO SCIOGLIMENTO

DATA EFFETTO SCIOGLIMENTO DATA EFFETTO SCIOGLIMENTO Art 2484 Cause indipendenti dalla volontà dei soci Cause dipendenti dalla volontà dei soci Dichiarazione amministratori da eseguire senza indugio Delibera assembleare Iscrizione

Dettagli

GUIDA AGLI ADEMPIMENTI FISCALI E TRIBUTARI DELLE SOCIETA ED ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE

GUIDA AGLI ADEMPIMENTI FISCALI E TRIBUTARI DELLE SOCIETA ED ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE GUIDA AGLI ADEMPIMENTI FISCALI E TRIBUTARI DELLE SOCIETA ED ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE INTRODUZIONE Uno degli obiettivi che il nuovo consiglio federale si è posto all atto del proprio insediamento

Dettagli

STUDIO DI SETTORE VM40B

STUDIO DI SETTORE VM40B A L L E G AT O 15 NOTA INTEGRATIVA (NUOVI INDICATORI DI COERENZA ECONOMICA) STUDIO DI SETTORE VM40B ANALISI DELLA COERENZA Per lo studio di settore VM40B sono previsti ulteriori specifici indicatori di

Dettagli

Oggetto: il mod. 730 precompilato e i chiarimenti dell Agenzia delle Entrate

Oggetto: il mod. 730 precompilato e i chiarimenti dell Agenzia delle Entrate Legnano, 21/04/2015 Alle imprese assistite Oggetto: il mod. 730 precompilato e i chiarimenti dell Agenzia delle Entrate Come noto, ai sensi dell art. 1, D.Lgs. n. 175/2014, Decreto c.d. Semplificazioni,

Dettagli

CAPITOLO I L IMPOSIZIONE DIRETTA PER LE SOCIETÀ SEMPLICI IMMOBILIARI 1 1 SOCIETÀ SEMPLICI ESERCENTI ATTIVITÀ DI GESTIONE IMMOBILIARE

CAPITOLO I L IMPOSIZIONE DIRETTA PER LE SOCIETÀ SEMPLICI IMMOBILIARI 1 1 SOCIETÀ SEMPLICI ESERCENTI ATTIVITÀ DI GESTIONE IMMOBILIARE Società immobiliari CAPITOLO I L IMPOSIZIONE DIRETTA PER LE SOCIETÀ SEMPLICI IMMOBILIARI 1 1 SOCIETÀ SEMPLICI ESERCENTI ATTIVITÀ DI GESTIONE IMMOBILIARE Ai sensi dell art. 2249 c.c., le società che hanno

Dettagli

La disciplina fiscale delle spese di rappresentanza - procedura di lavoro

La disciplina fiscale delle spese di rappresentanza - procedura di lavoro Approfondimenti e procedure La disciplina fiscale delle spese di rappresentanza - procedura di lavoro a cura del Gruppo di lavoro di Fiscalità d impresa dell ODCEC di Torino, Ivrea e Pinerolo Scopo del

Dettagli

Articolo 17- ter. Operazioni effettuate nei confronti di enti pubblici IL TESTO CHE SEGUE SOSTITUISCE INTEGRALMENTE IL COMMENTO ALL ARTICOLO

Articolo 17- ter. Operazioni effettuate nei confronti di enti pubblici IL TESTO CHE SEGUE SOSTITUISCE INTEGRALMENTE IL COMMENTO ALL ARTICOLO Articolo 17- ter Operazioni effettuate nei confronti di enti pubblici IL TESTO CHE SEGUE SOSTITUISCE INTEGRALMENTE IL COMMENTO ALL ARTICOLO 1. Premessa L art. 1, comma 629 della legge 23 dicembre 2014,

Dettagli

Fringe benefits e rimborsi spese ai lavoratori: trattamento fiscale

Fringe benefits e rimborsi spese ai lavoratori: trattamento fiscale Fringe benefits e rimborsi spese ai lavoratori: trattamento fiscale Mauro Porcelli 1 I fringe benefits sono emolumenti aggiuntivi della retribuzione costituiscono vantaggi accessori servono a motivare

Dettagli

LINEE GUIDA PER LA COMPILAZIONE

LINEE GUIDA PER LA COMPILAZIONE Modulo DATI INFORMATIVI FINANZIARI ANNUALI per gli emittenti industriali LINEE GUIDA PER LA COMPILAZIONE Data : 03/05/2011 Versione : 1.3 1 Revisioni Data Versione Cap./ Modificati 03/05/2010 1.0-13/05/2010

Dettagli

COMUNE DI FOGGIA I.U.C. Imposta Unica Comunale 2015 L AMMINISTRAZIONE COMUNALE

COMUNE DI FOGGIA I.U.C. Imposta Unica Comunale 2015 L AMMINISTRAZIONE COMUNALE COMUNE DI FOGGIA I.U.C. Imposta Unica Comunale 2015 L AMMINISTRAZIONE COMUNALE VISTO l art. 1, comma 639 della Legge 27 dicembre 2013, n. 147, che ha istituito, a decorrere dal 1 gennaio 2014, l imposta

Dettagli

Passività iscritte nei bilanci IAS: il coordinamento fiscale con le modifiche apportate allo IAS 37

Passività iscritte nei bilanci IAS: il coordinamento fiscale con le modifiche apportate allo IAS 37 Le novità civilistiche e fiscali per la stesura del bilancio di Stefano Chirichigno e Vittoria Segre Passività iscritte nei bilanci IAS: il coordinamento fiscale con le modifiche apportate allo IAS 37

Dettagli

UNICO 02 FASCICOLO 2. Persone fisiche 2015 - FASCICOLO 1. ntrate PERIODO D IMPOSTA 2014. genzia ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE MODELLO GRATUITO

UNICO 02 FASCICOLO 2. Persone fisiche 2015 - FASCICOLO 1. ntrate PERIODO D IMPOSTA 2014. genzia ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE MODELLO GRATUITO PERIODO D IMPOSTA 2014 genzia ntrate UNICO Persone fisiche 2015 - FASCICOLO 1 ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE 01 FASCICOLO 1 02 FASCICOLO 2 03 FASCICOLO 3 MODELLO GRATUITO I SERVIZI PER L ASSISTENZA FISCALE

Dettagli

CIRCOLARE N. 26/E. Roma, 01 giugno 2011

CIRCOLARE N. 26/E. Roma, 01 giugno 2011 CIRCOLARE N. 26/E Direzione Centrale Normativa Roma, 01 giugno 2011 Oggetto: Cedolare secca sugli affitti Articolo 3 del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23 (Disposizioni in materia di federalismo

Dettagli

GUIDA FISCALE PER GIOVANI AVVOCATI

GUIDA FISCALE PER GIOVANI AVVOCATI GUIDA FISCALE PER GIOVANI AVVOCATI Ordine degli avvocati di Genova Direzione Regionale della Liguria La Guida prende spunto dal confronto tra Agenzia delle Entrate e Ordine degli Avvocati di Genova. Principale

Dettagli

OGGETTO: Videoconferenza del 14 maggio 2002 sui modelli di dichiarazione UNICO 2002. Risposte ai quesiti in materia di questioni interpretative.

OGGETTO: Videoconferenza del 14 maggio 2002 sui modelli di dichiarazione UNICO 2002. Risposte ai quesiti in materia di questioni interpretative. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 12 giugno 2002 CIRCOLARE N. 50/E OGGETTO: Videoconferenza del 14 maggio 2002 sui modelli di dichiarazione UNICO 2002. Risposte ai quesiti in materia di

Dettagli

IMU - che cos'è. Se possiedi questi immobili, hai tempo fino al 16 giugno 2014 per pagare l acconto. Cos è l IMU Imposta municipale propria

IMU - che cos'è. Se possiedi questi immobili, hai tempo fino al 16 giugno 2014 per pagare l acconto. Cos è l IMU Imposta municipale propria IMU - che cos'è L IMU si continua a pagare sulle case di lusso (categorie A/1, A/8 e A/9), sulle seconde case e su tutti gli altri immobili (ad esempio laboratori, negozi, capannoni, box non di pertinenza

Dettagli

FONDO DI GARANZIA - Legge 662/96 RISERVA PON RICHIESTA DI PRENOTAZIONE DELLA GARANZIA DA PARTE DEL SOGGETTO BENEFICIARIO FINALE

FONDO DI GARANZIA - Legge 662/96 RISERVA PON RICHIESTA DI PRENOTAZIONE DELLA GARANZIA DA PARTE DEL SOGGETTO BENEFICIARIO FINALE Allegato 18 Modulo prenotazione garanzia PON - Pagina 1 di 25 FONDO DI GARANZIA - Legge 662/96 RISERVA PON RICHIESTA DI PRENOTAZIONE DELLA GARANZIA DA PARTE DEL SOGGETTO BENEFICIARIO FINALE PROCEDURA DI

Dettagli

CIRCOLARE N. 37/E. Roma, 29 dicembre 2006

CIRCOLARE N. 37/E. Roma, 29 dicembre 2006 CIRCOLARE N. 37/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 29 dicembre 2006 OGGETTO: IVA Applicazione del sistema del reverse-charge nel settore dell edilizia. Articolo 1, comma 44, della legge

Dettagli

IL COSTO DEL LAVORO DIPENDENTE

IL COSTO DEL LAVORO DIPENDENTE CICLO DI LEZIONI SPERIMENTALI PER GLI STUDENTI DEGLI ITC IL COSTO DEL LAVORO DIPENDENTE A cura del prof. Santino Furlan Castellanza, 2 marzo 2001 Il costo del lavoro dipendente Le voci che compongono il

Dettagli

LA DICHIARAZIONE DEI REDDITI DEI RESIDENTI ALL ESTERO

LA DICHIARAZIONE DEI REDDITI DEI RESIDENTI ALL ESTERO LA DICHIARAZIONE DEI REDDITI DEI RESIDENTI ALL ESTERO COME COMPILARE IL MODELLO UNICO E PAGARE LE IMPOSTE INDICE 1. I NON RESIDENTI 2 Chi sono i non residenti 2 Il domicilio fiscale in Italia dei non residenti

Dettagli

I RAPPORTI DI LAVORO IN AMBITO SPORTIVO DILETTANTISTICO

I RAPPORTI DI LAVORO IN AMBITO SPORTIVO DILETTANTISTICO SERVIZIO DECENTRAMENTO E ASSISTENZA AMMINISTRATIVA AI PICCOLI COMUNI SERVIZIO PROGRAMMAZIONE E GESTIONE ATTIVITA TURISTICHE E SPORTIVE www.provincia.torino.gov.it FORUM IN MATERIA DI ENTI SPORTIVI DILETTANTISTICI

Dettagli

SOCIETA COOPERATIVE TRA PROFESSIONISTI: ASPETTI FISCALI. Bologna, 22 luglio 2014

SOCIETA COOPERATIVE TRA PROFESSIONISTI: ASPETTI FISCALI. Bologna, 22 luglio 2014 SOCIETA COOPERATIVE TRA PROFESSIONISTI: ASPETTI FISCALI Bologna, 22 luglio 2014 INQUADRAMENTO NORMATIVO FISCALE La nuova disciplina sulle società tra professionisti non contiene alcuna norma in merito

Dettagli

LA COMPENSAZIONE DEI RUOLI ERARIALI

LA COMPENSAZIONE DEI RUOLI ERARIALI Circolare N. 21 Area: TAX & LAW Periodico plurisettimanale 18 marzo 2011 LA COMPENSAZIONE DEI RUOLI ERARIALI Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del DM 10 febbraio 2011, trovano piena attuazione

Dettagli

STUDIO DI SETTORE VM48U

STUDIO DI SETTORE VM48U A L L E G AT O 21 NOTA INTEGRATIVA (NUOVI INDICATORI DI COERENZA ECONOMICA) STUDIO DI SETTORE VM48U ANALISI DELLA COERENZA Per lo studio di settore VM48U sono previsti ulteriori specifici indicatori di

Dettagli

DECRETO RENZI IL BONUS DI 80 AL MESE E I VANTAGGI PER I FONDI PENSIONE

DECRETO RENZI IL BONUS DI 80 AL MESE E I VANTAGGI PER I FONDI PENSIONE DECRETO RENZI IL BONUS DI 80 AL MESE E I VANTAGGI PER I FONDI PENSIONE RIFERIMENTI NORMATIVI: Decreto legge n. 66 del 24 aprile 2014 Circolare Agenzia delle Entrate, 8/E/2014 ASPETTI GENERALI: Il DL 66/2014

Dettagli

Guida fiscale per i residenti all estero

Guida fiscale per i residenti all estero 19 Guida fiscale per i residenti all estero AGENZIA DELLE ENTRATE Ufficio Relazioni Esterne Sezione prodotti editoriali Sommario 1. LE IMPOSTE PER I NON RESIDENTI... 3 1.1. CHI SONO I NON RESIDENTI...

Dettagli

AGE.AGEDC001.REGISTRO UFFICIALE.0136693.19-11-2013-U

AGE.AGEDC001.REGISTRO UFFICIALE.0136693.19-11-2013-U COMUNICAZIONE POLIVALENTE (Comunicazione delle operazioni rilevanti ai fini IVA (art. 21 decreto legge n. 78/2010) - Comunicazione delle operazioni legate al turismo effettuate in contanti in deroga all

Dettagli

CERTIFICAZIONE DI CUI ALL'ART. 4, COMMI 6-ter e 6-quater DEL D.P.R. 22 LUGLIO 1998, N. 322 RELATIVA ALL'ANNO 2012

CERTIFICAZIONE DI CUI ALL'ART. 4, COMMI 6-ter e 6-quater DEL D.P.R. 22 LUGLIO 1998, N. 322 RELATIVA ALL'ANNO 2012 CERTIFICAZIONE DI CUI ALL'ART. 4, COMMI 6-ter e 6-quater DEL D.P.R. LUGLIO 998, N. 3 RELATIVA ALL'ANNO 0 Pagina AL DATORE DI LAVORO, ENTE PENSIONISTICO O ALTRO SOSTITUTO D'IMPOSTA Codice fiscale Cognome

Dettagli

SVALUTAZIONI E PERDITE SU CREDITI. Dott. Gianluca Odetto

SVALUTAZIONI E PERDITE SU CREDITI. Dott. Gianluca Odetto Dott. Gianluca Odetto ART. 33 DL 83/2012 Novità Inserimento del piano di ristrutturazione del debito tra le procedure concorsuali. Inserimento tra le ipotesi di non sopravvenienza attiva della riduzione

Dettagli

FONDO MARIO NEGRI GUIDA AL TFR. Le risposte alle domande più frequenti

FONDO MARIO NEGRI GUIDA AL TFR. Le risposte alle domande più frequenti FONDO MARIO NEGRI GUIDA AL TFR Le risposte alle domande più frequenti Scelta sulla 1. destinazione del Tfr Linee di investimento 2. dedicate al Tfr 3. Prestazioni Regime fiscale delle 4. prestazioni previdenziali

Dettagli

I chiarimenti delle Finanze per l applicazione dell IRAP su:

I chiarimenti delle Finanze per l applicazione dell IRAP su: Pag. 5030 n. 43/98 21/11/1998 I chiarimenti delle Finanze per l applicazione dell su: regolarizzazione degli omessi o insufficienti versamenti relativi al primo acconto modifiche recate dal decreto legislativo

Dettagli

Mod. 730/2013: quadro B e codici utilizzo

Mod. 730/2013: quadro B e codici utilizzo Mod. 730/2013: quadro B e codici utilizzo Come noto, l'imu sostituisce, in caso di immobili non locati, l'irpef e relative addizionali riguardanti i redditi fondiari. Il Mod. 730/2013, è stato di conseguenza

Dettagli

L ASSEGNO PER IL NUCLEO FAMILIARE - ANF E L ASSEGNO FAMILIARE - AF

L ASSEGNO PER IL NUCLEO FAMILIARE - ANF E L ASSEGNO FAMILIARE - AF L ASSEGNO PER IL NUCLEO FAMILIARE - ANF E L ASSEGNO FAMILIARE - AF A cura di Adelmo Mattioli Direttore regionale Inca-Cgil Emilia Romagna Silverio Ghetti Segretario regionale Spi-Cgil Romagna L ASSEGNO

Dettagli

OIC ORGANISMO ITALIANO DI CONTABILITÀ PRINCIPI CONTABILI. Imposte sul reddito. Agosto 2014. Copyright OIC

OIC ORGANISMO ITALIANO DI CONTABILITÀ PRINCIPI CONTABILI. Imposte sul reddito. Agosto 2014. Copyright OIC OIC ORGANISMO ITALIANO DI CONTABILITÀ PRINCIPI CONTABILI Imposte sul reddito Agosto 2014 Copyright OIC PRESENTAZIONE L Organismo Italiano di Contabilità (OIC) si è costituito, nella veste giuridica di

Dettagli

NOTA BENE. Ad esempio, con riferimento al modello Unico Persone Fisiche 2010 per la dichiarazione dei redditi del 2009:

NOTA BENE. Ad esempio, con riferimento al modello Unico Persone Fisiche 2010 per la dichiarazione dei redditi del 2009: NOTA BENE L articolo 34 della legge 183/10 ha introdotto nuove componenti del reddito da dichiarare, oltre quelle previste dall art. 3, comma 1, delle norme integrate dai D.P.C.M. n. 221/99 e n. 242/01.

Dettagli

- Altri servizi generali. QUADRO A Elementi specifici. Gestione Associata in Unione di comuni

- Altri servizi generali. QUADRO A Elementi specifici. Gestione Associata in Unione di comuni generali di amministrazione, di gestione e di controllo - Organi istituzionali, partecipazione e decentramento - Segreteria generale, Personale e Organizzazione - Gestione economica, Finanziaria, Programmazione,

Dettagli