L IMPATTO ECONOMICO E OCCUPAZIONALE DELLA CULTURA: MODELLI TEORICI E BEST PRACTICE

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "L IMPATTO ECONOMICO E OCCUPAZIONALE DELLA CULTURA: MODELLI TEORICI E BEST PRACTICE"

Transcript

1 PARTE IV L IMPATTO ECONOMICO E OCCUPAZIONALE DELLA CULTURA: MODELLI TEORICI E BEST PRACTICE Per valutare l impatto economico e occupazionale degli investimenti pubblici nella cultura (e in maniera derivata l efficacia delle politiche e degli strumenti adottati dalle Amministrazioni Comunali) è necessario: 1. identificare le variabili su cui la spesa pubblica per la cultura produce effetto; 2. costruire un modello che espliciti le connessioni tra le diverse variabili e supporti, fin dove possibile, una stima quantitativa delle relazioni causali tra le variabili, consentendo di costruire il valore dell effetto moltiplicatore della spesa pubblica nel settore culturale. Tale percorso richiede che vengano esplicitate alcune ipotesi di base (e questo sarà oggetto del primo paragrafo) e che vengano analizzate alcune esperienze concrete (in Italia e in altri pesi europei) in grado di fornire un riscontro alle ipotesi e di identificare le variabili generalizzabili e l ordine di grandezza che è possibile associare a ciascuna variabile (paragrafi 2 e 3). L obiettivo è la definizione di una metodologia per la stima dell impatto economico e occupazionale della cultura che consenta anche di trarre alcune indicazioni normative sulle politiche e sugli strumenti che possono agevolare il verificarsi di un effetto moltiplicatore degli investimenti pubblici per la cultura (paragrafo 4). 1. LA GENERAZIONE DI VALORE ATTRAVERSO LA CULTURA: LE IPOTESI DI BASE A. Un concetto non settoriale di cultura. Il primo nodo definitorio è legato alla necessità di identificare i confini assegnati al termine cultura. Senza passare in rassegna le molte definizioni assunte dagli studiosi che si occupano di economia della cultura, si considera come cultura l insieme di patrimonio culturale ed eventi culturali (Hughes, 2000). In quest accezione gli impatti economici e occupazionali della cultura risultano legati non solo a una dotazione culturale, ma possono essere identificati pure in luoghi e situazioni privi di beni capitali specifici (cd. Beni o giacimenti culturali) dove tuttavia si producono eventi con valore culturale (rappresentazioni, festival, arti visive contemporanee) 1. Le differenze nell estensione del concetto di cultura hanno rilievo ai fini della stima dell impatto economico per due ragioni: 1. mentre nel calcolo dell impatto occupazionale non si risente di particolari differenze tra investimenti sul patrimonio culturale e investimenti sugli eventi (cfr.ultra), nel computo dell impatto e delle convenienze economiche degli investimenti in cultura il calcolo del valore aggiunto dell investimento risente di vincoli differenti. Mentre, infatti, gli eventi culturali in luoghi non considerabili come patrimonio culturale, non evidenziano particolari problemi di usura e di conservazione del bene 2, nel caso di scelte che impattano sul patrimonio monumentale ogni scelta di investimento e di utilizzo di risorse sul patrimonio culturale deve essere sottoposta alla condizione vincolo: (a) Vac=Vc-Vcn>Cc dove Vac= Valore aggiunto derivante dall utilizzo del patrimonio culturale; Vc=valore del bene a seguito delle azioni di conservazione/rigenerazione; Vcn= Valore precedente; Cc= Costo della conservazione. In altri termini esiste un trade-off tra utilizzo/fruizione e costo di conservazione che, riducendo il valore aggiunto netto, modifica le valutazioni relative all impatto economico degli investimenti; 1 Usando espressioni anglosassoni si considerano quindi come oggetto dell analisi sia la cultural heritage sia le performing arts. 2 Si pensi alle scelte di investimento in cultura per potenziare la fruizione di un museo (es. Le Gallerie dell Accademia a Venezia) e alle scelte di investimento per rappresentazioni teatrali in luoghi privi di rilevanza storica e architettonica. 70

2 2. I beni e gli eventi culturali sono oggetto di una domanda in considerazione delle emozioni o dell appagamento estetico derivante dalla loro fruizione. Laddove si tratta di beni ereditati dal passato, immutabili, si può ritenere che essi creino una rendita per il loro proprietario (il pagamento del biglietto d ingresso non è il risultato di un attività d servizio ma il risultato dell esercizio di un diritto di proprietà 3 ). Anche il patrimonio culturale, tuttavia, si prospetta sempre più come qualcosa da interpretare, animare, sostenere sviluppando servizi innovatori di tipo palesemente culturale (visite guidate, museum shops) o con vocazione più ricreativa (giochi multimediali, ristoranti, gadgets). All impatto economico generato dalla rendita, si associa quindi un impatto economico diretto connesso ai valori di attività. Tali valori di attività sono in larga parte connessi alla capacità di sviluppare attorno al bene o all evento culturale flussi di turismo culturale. La letteratura esistente sul turismo (Dodd-Van Hemel, 1999; Silberberg, 1995; Walle, 1998) non fissa un definizione univoca per il turismo culturale, rendendo così difficile valutare l ampiezza o le cause del fenomeno 4. In linea con il concetto di cultura esplicitato in questa prima ipotesi, nella stima dei valori di attività si tiene conto di un accezione focalizzata di turismo culturale, che comprende i flussi generati sia da eventi (teatro, arti, musica, poesia) sia dal patrimonio culturale (siti storico-archeologici, monumenti, musei). B. Capitale culturale, stock e flussi: i valori di sviluppo come parametri fondamentali di riferimento per il calcolo dell impatto economico della cultura. Il concetto di capitale culturale (Throsby, 1999) consente di riflettere sul patrimonio sia in termini economici che culturali ed è definibile come stock di valore culturale incorporato in un bene o in un evento. Questo stock può generare un flusso di beni e servizi (aventi essi stessi un valore sia economico sia culturale) che possono essere immediatamente consumati e/o contribuire alla produzione futura di beni e servizi. In quest accezione, il patrimonio è un bene culturale oggetto di tutela e conservazione, ma anche un bene capitale, la cui produttività si esplica in termini di esternalità culturali (connesse alla sfera educativa, comunicativa, etc) e non culturali (legate al contesto sociale identità e coesione e a quello più propriamente economico-produttivo turismo, settore immobiliare, imprenditoria culturale) 5. Gli effetti economici delle risorse culturali non si limitano pertanto ai soli valori estetici e di attività. Molte città europee negli ultimi anni hanno sviluppato iniziative volte a migliorare l inserimento sociale dei giovani partendo dalla scoperta del patrimonio (l esperienza Carven a Cork; l esperienza di Urban I a Cosenza; l insediamento dei distretti o quartieri culturali a Sheffield o Marsiglia attraverso il recupero delle aree industriali dismesse). In linea con le indicazioni della Commissione Europea 6 e dell Unesco 7, la determinazione dell impatto economico della spesa pubblica per le risorse culturali va quindi effettuata tenendo conto: 1) dei valori di rendita, di attività e di sviluppo che si originano a monte (aumenti occupazionali, di reddito, di potenziamento delle qualifiche di coloro che partecipano alle azioni di produzione, tutela, recupero, valorizzazione delle risorse culturali); 2) dei valori generati a valle (miglioramento delle condizioni di vita, turismo culturale, inserimento sociale, sviluppo imprenditoriale e locale). 3 Ciò può valere in generale per tutte le opere architettoniche che assumano una valenza monumentale, anche se di recente costruzione. Lo Shakespeare s Globe Theatre a Londra, aperto nel 1997 e ricostruito sull ipotesi di configurazione dell età shakesperiana, è un attrazione turistica in sé a prescindere dalle opere che vi sono rappresentate. 4 Le sfumature riscontrabili possono essere classificate in quattro tipologie: 1. un accezione universale di cultura che porta a considerare effetto culturale la conoscenza di altri luoghi: in questa dimensione è turismo culturale ogni fenomeno turistico; 2. un accezione ampia di cultura che porta a considerare tutti gli aspetti della cultura di un popolo (storia locale, artigianato, tradizioni eno-gastronomiche, ambiente naturale). In questo caso, lo scopo del turismo cultuale è quello di acquisire consapevolezza di stili di vita specifici (e in alcuni casi a rischio di estinzione); 3. un accezione focalizzata di turismo culturale che individua l esperienza turistica generata dall esigenza di fruire del patrimonio e degli eventi culturali; 4. un accezione settorializzata di turismo culturale che considera fenomeni distinti e non coniugabili il turismo connesso alle arti ed alla fruizione di eventi con quello legato alla fruizione del patrimonio culturale. 5 Koboldt (1997), parlando delle esternalità derivanti dall uso del patrimonio culturale, distingue tra production externalities (turismo/occupazione/sviluppo locale) e consumption externalities (identità nazionale/ educazione/ ricerca). Cfr. Koboldt C. (1997) Optimizing the Use of Cultural heritage in Economic Perspectives in Hutter M. e Rizzo I. (1997), Economic Perspectives on Cultural Heritage, London: MacMillan, pp Cfr. European Commission (2000) e (1996). 7 Cfr. Unesco (2000) 71

3 C. La visione di insieme. Assumendo la nozione di capitale culturale, ogni investimento pubblico nella cultura porta a conservare/aumentare lo stock di capitale e a produrre flussi traducibili in impatti economici, diretti e indiretti, ed impatti non economici i quali possono, con apposite stime 8, essere espressi in grandezze monetarie. La figura che segue sintetizza il percorso logico che porta a definire le variabili possibili di un modello di stima dell impatto economico e occupazionale della cultura. Fig. 1 - La stima dell impatto economico e occupazionale degli investimenti in cultura: le variabili rilevanti per la stima dell effetto moltiplicatore (1) Investimenti in Effetti indiretti Effetti diretti sul settore culturale Occupazione Qualificazione delle risorse umane PIL Sponsorship Riduzione dei costi futuri di manutenzione del patrimonio Elevamento degli standard qualitativi delle azioni culturali Effetti su altri settori collegati Entrate per il settore turistico con attivazione di un mercato nuovo a media-alta capacità di reddito Allungamento della stagione e della permanenza media Spesa in settori collegati a quello culturale Servizi per la didattica Effetti non economici Integrazione sociale Place marketing Qualità delle aree urbane Attivazione di forme sostenibili di fruizione delle città Circuito virtuoso autoalimentantesi (2) Aumento della spesa interna ed esterna per consumi culturali Aumento della spesa per servizi accessori (alloggio, vitto, trasporti, etc.) Spesa nei settori di fornitura (effettuata dagli operatori del settore culturale del settore dei servizi accessori) (3) Impatto diretto sull occupazione e sul reddito del settore culturale (4) Impatto diretto sull occupazione e sul reddito dei settori collegati Impatto indiretto sull occupazione sul reddito dei settori di fornitura (5) Spesa totale generata (6) PIL e occupazione totali generati 8 Applicando, cioè, i metodi tradizionali di analisi costi-benefici. Moltiplicatore della spesa culturale: 2/1 Impatto economico e occupazionale complessivo: 6/1 Moltiplicatore economico della cultura: 6/3 72

4 Le voci rappresentate possono leggersi come segue: 1) l investimento pubblico nella cultura genera effetti diretti sul settore culturale e sui settori correlati 9 che producono un amento di occupazione e di reddito ma anche una maggiore attrattività delle risorse culturali (impatto interno della spesa pubblica o valore aggiunto degli investimenti culturali); 2) gli effetti diretti dell investimento pubblico sono di varia natura e attivano da una parte una maggiore propensione dei privati a cofinanziare le attività e il patrimonio culturale (sponsorship); dall altra inducono, anche grazie al circolo virtuoso che si origina tra gli effetti indiretti di natura economica e quelli di natura non economica, una maggiore propensione interna (dei residenti) ed esterna (dei non residenti) al consumo di risorse culturali (effetto moltiplicatore interno al settore culturale); 3) la spesa interna ed esterna per consumi culturali attiva una spesa indotta sui settori a monte delle filiere produttive e una spesa derivante dai consumi dei nuovi occupati nel settore culturale e nei settori correlati (effetto moltiplicatore esterno del settore culturale o moltiplicatore economico della cultura) 4) l impatto economico complessivo del settore culturale è perciò dato dall impatto interno della spesa pubblica e della spesa privata in cultura aumentato dell effetto moltiplicatore esterno del settore culturale. Le relazioni sopra illustrate si traducono nella formula sintetica di seguito riportata: (b) I ic = [ ( V c - C c ) + S p ] x M e dove I ic è l impatto economico complessivo; V c è il valore addizionale prodotto dagli investimenti pubblici; C c è il costo di conservazione del patrimonio; (V c - C c ) è il valore dell investimento pubblico netto; S p è la spesa privata indotta; M e è il moltiplicatore economico della cultura. 2. I MODELLI ECONOMICI PER LA STIMA DEGLI EFFETTI DEGLI INVESTIMENTI IN CULTURA Dal punto di vista dell operatore pubblico, la formula precedente richiede che, essendo desumibili dal bilancio pubblico i valori di V ac e C c e quindi noti, vengano costruite delle stime rispetto ai valori del moltiplicatore interno al settore culturale (Sp) e al moltiplicatore economico complessivo (Me). La costruzione di tali stime può essere effettuata con un metodo misto che da un lato considera i modelli economici che possono essere utilizzati, dall altro presenta una serie di casi empirici in grado di 9 E opportuno specificare nel dettaglio alcune definizioni relative agli impatti enunciati. Per occupazione si intende sia l aumento del numero degli occupati sia il fatto che, a parità di numero di occupati, si allunghi il periodo di occupazione (Commissione Europea, 1996). La capacità delle risorse culturali di attrarre un numero maggiore di visitatori così come la visibilità maggiore delle città dove sia presente un notevole giacimento culturale o si realizzino operazioni culturali di rilievo (si pensi all apertura del MART a Rovereto) aumenta l attrattività e il ritorno di immagine per gli sponsor. Rispetto ad altre forme di turismo, il turismo culturale rappresenta inoltre una formula maggiormente sostenibile (Simeon, 1997). Gli investimenti pubblici in cultura generano come impatto diretto un innalzamento del livello qualitativo dell offerta culturale; quest effetto è rinforzato dagli stimoli portati da un aumentato numero di visitatori e dall incremento delle relazioni con l esterno (Silbeberg, 1995). Le risorse investite garantiscono una manutenzione continuativa del patrimonio rendendo meno necessari interventi di manutenzione straordinaria, normalmente molto più onerosi (Greffe, 1999). Infine la connotazione in termini di dotazione culturale di un territorio diventa un elemento di marketing territoriale, non solo nei confronti dei flussi turistici per la potenziata immagine del luogo ma anche nei confronti dei residenti attuali e potenziali e ciò per effetto delle nuove facilities che spesso sorgono per agevolare la fruizione del patrimonio culturale (Bianchini- Parkinson, 1993; Valentino, 1999) 73

5 costituire un campione (non esaustivo) su cui effettuare una regressione in grado di determinare un valore orientativo dei moltiplicatori interni ed esterni degli investimenti in cultura 10. Rispetto ai modelli, gli studi esistenti finalizzati alla stima dell impatto economico e occupazionale 11 degli investimenti in cultura fanno riferimento a tre tipologie principali: 1) l analisi input-output; 2) la costruzione di indicatori specifici; 3) il ricorso a stime basate sul riferimento a esperienze comparabili. 1) L analisi input-output riguarda i rapporti di produzione tra i settori che costituiscono l economia al fine di misurare tutta l intera catena di effetti derivanti da un impulso economico iniziale. Ad esempio: 1) vi è un impulso generato da un progetto pubblico di investimento per scopi inerenti il patrimonio culturale; 2) ciascuna delle ditte che ottiene un appalto per quel lavoro crea un fabbisogno diretto presso i fornitori di materie prime, semilavorati, etc.; 3) ciascun fornitore a sua volta dà origine a un fabbisogno presso i suoi fornitori; 4) tutte queste ditte pagano salari e i percipienti dei salari spendono il reddito guadagnato per acquistare beni e servizi e questo attiva una nuova catena. Il limite relativo dell analisi input-output è che si basa su dati rilevati a livello nazionale e quindi non sempre di facile reperibilità o di agevole adattabilità al singolo intervento di investimento. La tavola 2 riporta i moltiplicatori calcolati per il settore culturale non governativo degli Stati Uniti. Su 100 dollari spesi nella cultura 10,93 dollari sono spesi (producono PIL) per il settore altri servizi professionali ; fatto 100 questo importo, 2,47 dollari vanno a produrre PIL per il settore ristoranti e così via. Tab. 2 - Esempio di analisi input-output del settore culturale non governativo negli Stati Uniti (Fonte: Input-output accounts of the US Economy, 1992, Survey of Current Business, 1997) Passo 1 Passo 2 Input delle risorse generate dal Input delle risorse generate al Distribuzione Distribuzione settore culturale ai settori settore altri servizi professionali percentuale percentuale industriali che comprendono le attività culturali Beni immobili in locazione 24,95 Beni immobili in locazione 10,48 Manutenzione edifici 9,04 Quotidiani e periodici 2,62 Stampa editoria e comunicazioni 11,17 Componenti elettroniche 2,64 Elettricità 1,75 Comunicazione 4,77 Commercio all ingrosso 2,89 Commercio all ingrosso 4,09 Finanza 2,60 Finanza 3,26 Informatica 4,15 Informatica 5,61 Servizi legali e di contabilità 3,14 Servizi legali e di contabilità 6,91 Altri servizi professionali 10,93 Altri servizi professionali 19,34 Pubblicità 5,59 Pubblicità 2,29 Spettacolo 0,89 Ristoranti 2,47 Tutti gli altri settori 22,90 Tutti gli altri settori 35,52 2) La costruzione di moltiplicatori economici prevede il ricorso ad indagini specifiche per determinare: a) i dati sulle spese effettuate per tipologia dalle organizzazioni culturali e l ubicazione dei fornitori; b) i dati sui consumatori (pubblici e privati) per luogo di provenienza (al fine di effettuare delle stime sulla misura in cui i prodotti culturali vengano esportati) e per ammontare di spesa a livello locale in relazione alla loro partecipazione culturale. La tavola 3 riporta i dati di un indagine effettuata a New York City per determinare la rilevanza economica delle arti. 10 In base alle relazioni logiche della figura 1 la spesa privata può infatti intendersi come prodotto tra l investimento pubblico e il moltiplicatore interno del settore culturale. 11 Cfr ad esempio: Hauser-Lanier (1998), Hutter-Rizzo (1997); Jones Economics (1996); Smith-Jenner (1998) 74

6 L indagine si basa su interviste a più di persone che avevano partecipato a manifestazioni culturali, che avevano visitato musei e altre istituzioni culturali; sull esame di più di 1400 istituzioni culturali senza scopo di lucro; sull analisi di quasi un terzo delle 500 gallerie d arte e in tutte le case d asta; sull analisi dei budget operativi di più di due terzi delle produzioni teatrali commerciali in essere nella stagione A fronte di un investimento pubblico di 350 milioni di dollari per la cultura, l indotto generato è di milioni di dollari di spesa privata per la cultura. Il moltiplicatore interno del settore culturale è pari a 26,4. Di questo indotto, una percentuale pari all 88% (8106 milioni di dollari) è collegata a spesa esterna (di non residenti). Tab. 3 - Stima del moltiplicatore economico delle arti a New York City a fronte di un investimento pubblico di 350 milioni di dollari, 1992 (Fonte: The Port Authority of New York and New Jersey, The Arts as an Industry: The Economic Importance to the New-York-New-jersey Metropolitan Region, October, 1993) valore in milioni di dollari Settore Spesa attivata in Salari Impatto totale Istituzioni culturali senza scopo di lucro Gallerie e case d asta milioni di dollari Teatri commerciali Cinema e TV Turisti a scopo culturale Totale ) Le stime basate su esperienze realizzate in diversi contesti si basano su una raccolta di pratiche di riferimento (best practice). In una prima fase, ciascuna esperienza viene considerata nella sua specificità e descritta in maniera qualitativa. In una seconda fase, si effettua il rilascio delle ipotesi e vengono generalizzati alcuni elementi relativi all impatto occupazionale ed economico. Ne derivano alcuni valori medi che date certe condizioni possono ipotizzarsi come grandezze di riferimento per i moltiplicatori proposti nel modello riportato nella formula (b). Questo è il modello a cui si farà riferimento nel paragrafo seguente: verranno considerati i dati relativi a: a) interventi promossi da amministrazioni pubbliche nelle città d arte; b) gli impatti generati dagli interventi connessi alla Capitale Europea della cultura ; c) gli impatti generati dalle risorse comunitarie dei fondi strutturali attivate su iniziative concernenti la cultura. 3. ALCUNI ESEMPI PER LA DETERMINAZIONE DEL VALORE DEGLI INDICATORI Caso 1. Bilbao e il Museo Guggenheim. Si tratta di un esempio di sviluppo della destinazione in cui le relazioni tra destination management e riuso del patrimonio edificato hanno assunto caratteri strategico-operativi (Solima, 1999). I soggetti pubblici coinvolti sono il Governo Basco e la deputazione giurisdizionale di Vizcava, i quali hanno effettuato un investimento pubblico di 85 milioni di euro. Uno studio condotto da Peat Marwick ha stimato l effetto del Guggenheim in un incremento del PIL della regione basca pari allo 0,47% per un valore assoluto di 140 milioni di euro. I posti di lavoro creati/mantenuti sono stati I visitatori annui si sono assestati attorno a 1,5 milioni l anno. Caso 2. Gli investimenti per la cultura a Glasgow. Un esemplare strategia di intervento nella direzione di una forte interazione tra industria culturale e industria turistica fu elaborata a Glasgow al 75

7 principio degli anni Ottanta. Su iniziativa del Glasgow District fu creata una società mista, la Glasgow Action, per creare un distretto culturale attraverso la rivitalizzazione di un area centrale della città: la Merchant City. Questa società è attualmente titolare di circa cinquecento gallerie d arte sparse in tutta la Scozia, comprese le zone rurali, e coordina tutte le attività culturali della città di Glasgow. Dai dati dell Economic Development Department della Città risulta che nel 2001, a seguito di restrizioni finanziarie, si decise di chiudere i musei della città un giorno a settimana. Il risparmio annuo era di sterline. In base alla stima del numero di visitatori che non venivano a Glasgow nel giorno di chiusura dei musei, si è giunti a dimostrare che la chiusura produceva tra i 3,5 e i 7 milioni di sterline di introiti dalla mancata spesa dei turisti. Sempre rispetto a Glasgow sono rilevanti i dati delle attività effettuate come Capitale Europea della Cultura 2000: per un investimento di 8,5 milioni di euro (contributo UE e pubblico) ha generato nuovi posti di lavoro e un impatto economico di 28 milioni di euro sull economia della regione. Caso 3. Il caso Venezia. I dati economici relativi all anno 2000 mostrano che a fronte di una spesa pubblica pari a milioni di lire ( di cui: spese per investimenti per musei e servizi in ambito culturale 300 milioni di lire; spese di gestione musei e servizi in campo culturale 37 miliardi) si sono registrati 4,5 milioni di visitatori per un totale di entrate dai biglietti nei musei di proprietà comunale pari a 34 miliardi ed entrate da concessioni e royalties pari a 800 milioni. A fronte di queste entrate dirette vanno considerate le entrate indirette calcolabili, secondo la stima CESOS-Provincia di Venezia, tenendo conto del fatto che il costo del biglietto rappresenta il 38% di quello che il turista culturale paga durante il soggiorno giornaliero a Venezia. Quindi il valore complessivo delle entrate derivanti dal turismo culturale per la città di Venezia è pari a milioni di lire. Caso 4. Il caso Louvre. Il Louvre è uno dei musei al mondo che più ha sviluppato servizi per la fruizione virtuale tramite WEB. Con un costo pari a FF all anno (esclusi i costi diretti del personale interno coinvolto) nella gestione del sito web del Louvre si riescono a ottenere quasi cinque milioni di visitatori. L 8% dei visitatori virtuali ( persone) hanno fatto una vera visita al Louvre per un ammontare pari a oltre 14 milioni di franchi. Gli abbonamenti a scopo didattico a Louvre.edu hanno un ammontare di franchi. Caso 5. I Parchi Letterari in Italia. Su iniziativa della Fondazione Nievo e con le risorse di una sovvenzione globale dell Unione Europea gestita da Sviluppo Italia per un valore di 3 milioni di euro si sono attivati 24 parchi letterari che occupano (tra diretto e indotto) 400 addetti. Le imprese costituite in aree limitrofe ai parchi sono 200 per un numero di visitatori pari a nel biennio Ipotizzando una spesa media per visitatore pari a 35 euro, si ottiene un indotto pari a 7 milioni di euro. Caso 6. Il caso del Polo Audiovisivo di Angouleme (Francia). All interno di un area industriale dismessa, grazie alle risorse del programma comunitario RETEX che hanno finanziato il progetto di riconversione per un importo pari a 4 milioni di euro, si è sviluppata un centro per attività connesse alla produzione di cartoni animati e film tridimensionali. Le nuove imprese create sono 25 per un totale di 157 nuovi posti di lavoro (www.cnbdi.fr). Caso 7. Il caso Bakkymun Arts di Dublino. Con un contributo del FESR pari a 2,4 milioni di euro si è realizzato un auditorium teatrale e un centro permanente di esposizione. Il numero di posti di lavoro permanenti creati è pari a 26 nuove unità. Le entrate dirette nette generate all anno sono pari a euro Caso 8. Il caso Cultural Industries Quarter (CIQ) di Sheffield (UK). Con un finanziamento comunitario pari a 1,4 milioni di euro si è realizzato un incubatore di imprese culturali che generato 100 imprese per un totale di 750 posti di lavoro creati. Caso 9. Il caso dell Azione Innovativa Casa Europa. Si tratta di un azione innovativa finanziata dal FESR finalizzata alla creazione di musei attivi (www.casaeuropa.org). L organizzazione capofila è 76

8 la Provincia di Forlì Cesena che ha coordinato azioni per un investimento comunitario complessivo pari a 5 milioni di euro in 6 paesi. I posti di lavoro diretti e indiretti creati sono Le risorse private attivate/generate dagli eventi: 800 milioni di euro. Caso 10. Il caso Liverpool Capitale Europea della Cultura La selezione di Liverpool come capitale europea della cultura per il 2008 ha portato a un stanziamento di risorse pubbliche pari a 10 milioni di euro. Da stime ancora parziali del Liverpool City Council l impatto previsto è di posti di lavoro e 235 milioni di euro nell industria culturale (turismo, gestione del patrimonio culturale e industrie creative). Caso 11. Il caso del Corridor of Cultural Experiences in Canada. In Canada, il 1,6% del budget federale è speso per la cultura. La Provincia di Vancouver spende l 1,3%. Il settore culturale generato dagli investimenti per la valorizzazione e la gestione integrata del patrimonio culturale dell area di Vancouver produce posti di lavoro. Di questi 159 sono stati creati direttamente dall investimento di 3,4 milioni di dollari per la realizzazione di un corridoio territoriale di risorse e eventi culturali (23 gallerie d arte, 6 musei, 3 festival tematici). L impatto economico dell investimento sul PIL è stato di 37 milioni di dollari (impatto diretto), cui vanno aggiunti 29 milioni di dollari di impatti indiretti (www.collection.ic.gc.ca/okanagavalley/project ). La tavola 4 riporta un quadro sinottico delle grandezze rilevate negli esempi sopra riportati, con riferimento a sette voci: 1. l ammontare dell investimento pubblico; 2. la spesa privata attivata per la cultura; 3. il numero di posti di lavoro creati; 4. l impatto economico complessivo generato dall investimento pubblico; 5. il moltiplicatore interno della spesa culturale; 6. il moltiplicatore economico complessivo degli investimenti in cultura; 7. il costo unitario per posto di lavoro creato/mantenuto. Tab. 4 - Grandezze di riferimento per la determinazione dell impatto economico e occupazionale degli investimenti in cultura: confronto dei valori rilevati in alcuni casi empirici. Caso (1) Investimento pubblico totale (2) Spesa privata attivata (3) Impatto economico complessivo attivato dall investimento pubblico (4) Moltiplicatore interno del settore culturale (=2/1) (5) Moltiplicatore economico degli investimenti in cultura (=3/1) (6) Posti di lavoro creati/mantenuti Glasgow ,1 Glasgow , ,5 Venezia 19,4 46,2 2,3 Louvre ,9 Parchi letterari , ,5 Angouleme ,5 Bakkymun , CIQ ,8 Casa Europa ,2 liverpool , ,1 CCE ,5 18, ,3 New York ,3 Media 16 43,1 17,1 Media normalizzata 12 Non significativo 2,6 8,1 (7) Investimento unitario per posto di lavoro (=6/1) (migliaia di euro) 12 La media normalizzata esclude i valori con uno scarto quadratico medio superiore a 2. 77

9 Pur con le cautele dovute al numero limitato delle esperienze considerate e alle differenze non marginali nella tipologia dei casi esaminati, si possono trarre alcune conclusioni: 1. esiste di fatto un impatto positivo e sempre maggiore di uno tra gli investimenti in cultura e gli impatti economici complessivi; 2. non è possibile stabilire una grandezza orientativa per il moltiplicatore interno della spesa culturale. Tuttavia una stima non troppo lontana dal vero e derivata dalle regole per l attivazione dei finanziamenti pubblici comunitari può essere quella di dare al moltiplicatore un valore compreso tra 0,5 e 1; 3. si manifesta sempre una correlazione positiva diretta tra investimenti pubblici nella cultura e creazione di posti lavoro. In media per ogni euro annui investiti si contribuisce al mantenimento di un posto di lavoro (questo valore è tuttavia significativamente più basso di quello che è considerato il costo normale di creazione di un nuovo posto di lavoro che si stima intorno ai euro); 4. coniugando queste risultanze, il modello proposto nel paragrafo 2 si trasforma come segue: (c) I ic = 1,5(V ac -Cc) x 2,6 dove S p è sempre = 0,5(V ac -Cc) e 2,6 è un valore minimo assegnabile al moltiplicatore economico degli investimenti in cultura. 4. RELAZIONI CAUSA-EFFETTO E CONDIZIONI REALIZZATIVE PER GENERARE SVILUPPO E OCCUPAZIONE CON GLI INVESTIMENTI IN CULTURA. Il settore dei beni culturali sta conoscendo in questi ultimi anni una profonda trasformazione che in parte è legata a cambiamenti legislativi ed in parte frutto di un mutato atteggiamento della domanda. Alcune relazioni causa-effetto è necessario che si realizzino per rendere plausibile il modello proposto nella formula (c) del paragrafo precedente: a) è necessario investire per una centralità dei valori di attività dei beni culturali in modo tale da rendere la cultura una fonte importante di sviluppo economico. Ciò è possibile se - e solo se - i soggetti incaricati della politica culturale riescono a delineare un sentiero di intervento in ambito culturale che abbini in misura crescente a processi meramente conservativi del patrimonio attività specifiche per la sua valorizzazione. Non è, in altri termini, tanto la dimensione della gestione e della conservazione che contribuisce ad aumentare il valore dell offerta culturale, quanto piuttosto l apertura interattiva verso il mondo della fruizione; una platea di fruitori, interni ed esterni al territorio, che ha la possibilità di accedere con minori vincoli spaziali e temporali al patrimonio culturale. b) gli impatti economici ed occupazionali complessivi risentono in maniera non irrilevante della capacità di attivare il moltiplicatore interno, vale a dire di generare per ogni euro di investimento pubblico un ammontare di investimento (o più genericamente di spesa) dal settore privato. E di conseguenza necessario che il soggetto pubblico assuma un ruolo di global coordinator dei flussi organizzando elementi sparsi in un offerta integrata che comprende moduli differenti (non solo culturali, ma anche legati all entertainment o all ospitalità) ed, in molti casi, soggetti differenti. Questo aspetto è reso ancora più critico dal cambiamento in atto nella gestione delle istituzioni culturali: a fronte di una situazione di costi crescenti (cfr, riduzione dei finanziamenti) queste cercano infatti di riorientare le proprie attività concentrandosi sul core business e attribuendo un complesso di funzioni a soggetti esterni. L obiettivo perseguito in questo caso è duplice: da un lato costruire relazioni allargate ad un ampia sfera di interlocutori in un ottica collaborativi e interattiva (partnership), dall altro incrementare l efficienza per mezzo di una semplice delega di attività non strategiche, ovvero di cui l istituzione non possiede le competenze necessarie. c) l enfasi sul valore di attività dei beni culturali per produrre sviluppo economico e occupazionale rende centrale un altra necessaria trasformazione: il cambiamento di quello che è il core stesso delle attività culturali, con una forte predominanza degli aspetti immateriali legati al servizio, all attenzione per utenza, nella gestione strategica dei servizi complementari (Guerzoni, 1998). Il marketing in 78

10 particolare costituisce la funzione critica su cui puntare con finalità di costruzione pianificata e attenta delle proprie relazioni con il pubblico dei fruitori. Ancora, le nuove tecnologie offrono consistenti opportunità imprenditoriali che si traducono soprattutto nella possibilità di arricchire il complesso dei servizi offerti, in una maggiore capacità di interagire sia con l utenza sia con le altre istituzioni, proponendo le attività tradizionali in modo nuovo ed arricchendole al contempo di nuovi contenuti; d) infine, un rafforzamento dei sistemi di monitoraggio dell efficienza e dell efficacia della spesa deve essere ricercato non solo ai fini del controllo strategico interno ma anche per rinforzare i sistemi di accountability che possono migliorare le relazioni con i fruitori e con i partner/finanziatori esterni. Questi elementi rappresentano leve strategiche tra loro correlate da meccanismi di mutua interdipendenza. Una gestione ottimale è in grado di innescare relazioni virtuose tra le cinque leve secondo un percorso riassumibile come segue (tavola 5): 1) la centralità del valore di attività determina un rafforzamento del ruolo di pilotaggio della pubblica amministrazione che si sostanzia anche nel consolidamento di sistemi di accountability della politica culturale, i quali a loro volta agevolano il coinvolgimento di soggetti esterni nelle scelte di gestione. A questi soggetti può essere demandato lo sviluppo di attività che trasformano il core delle iniziative sul patrimonio e sugli eventi culturali aumentando il valore di attività; 2) in maniera reciproca, la centralità del valore di attività porta a una rifocalizzazione del core dei sistemi culturali che giustifica/attiva una maggiore partecipazione di soggetti esterni in quali attuano, coproducono o impongono sistemi di accountability che contribuiscono a trasformare il ruolo del soggetto pubblico finalizzandone gli interventi ad un ulteriore incremento dei valori di attività. Tab. 5 - Le leve strategiche per innalzare il valore dei moltiplicatori interni ed esterni della spesa pubblica per la cultura: il circuito virtuoso Centralità del valore di attività dei beni culturali Ruolo del soggetto pubblico come global coordinator dell offerta culturale Cambiamento del core delle attività culturali Rafforzamento dei sistemi di accountability Coinvolgimento soggetti esterni 79

Non profit e cultura: stato dell arte. Alcuni dati di scenario. Daria Broglio Istituto per la ricerca sociale

Non profit e cultura: stato dell arte. Alcuni dati di scenario. Daria Broglio Istituto per la ricerca sociale Non profit e cultura: stato dell arte. Alcuni dati di scenario Daria Broglio Istituto per la ricerca sociale Primi dati di scenario: Il valore aggiunto del Sistema Produttivo Culturale Il perimetro del

Dettagli

LuBeC Lucca Beni Culturali 2010 Lucca, 21 e 22 ottobre 2010

LuBeC Lucca Beni Culturali 2010 Lucca, 21 e 22 ottobre 2010 LuBeC Lucca Beni Culturali 2010 Lucca, 21 e 22 ottobre 2010 IL VALORE DI ARCUS S.p.A.: LE RICADUTE DEGLI INVESTIMENTI SUL SISTEMA PAESE Ettore Pietrabissa Direttore Generale di Arcus S.p.A. 1 GLI EFFETTI

Dettagli

PROGRAMMA OPERATIVO REGIONE CALABRIA

PROGRAMMA OPERATIVO REGIONE CALABRIA UNIONE EUROPEA REGIONE CALABRIA REPUBBLICA ITALIANA PROGRAMMA OPERATIVO REGIONE CALABRIA FESR 2007-2013 CCI N 2007 IT 161 PO 008 (Settembre 2012) 1/372 4.5.2. Patrimonio Culturale 4.5.2.1. Obiettivo Specifico

Dettagli

COMITATO TECNICO INDUSTRIA CREATIVA, CULTURA E TURISMO

COMITATO TECNICO INDUSTRIA CREATIVA, CULTURA E TURISMO Giampaolo Letta COMITATO TECNICO INDUSTRIA CREATIVA, CULTURA E TURISMO Linee di indirizzo 5 dicembre 2012 Scenario Le industrie culturali e creative hanno accresciuto il loro ruolo nella società della

Dettagli

ROMIT Roman Itineraries

ROMIT Roman Itineraries Community Initiative INTERREG III B ROMIT Roman Itineraries Centro Studi EUROPA INFORM Rimini (Italy) Dicembre 2004 INDICE Pag. ABSTRACT 3 INTRODUZIONE 6 CAP. 1 - LA CULTURA NELLE NUOVE TENDENZE DEL TURISMO

Dettagli

Il turismo culturale e l analisi dell impatto economico nelle regioni meridionali

Il turismo culturale e l analisi dell impatto economico nelle regioni meridionali Il turismo culturale e l analisi dell impatto economico nelle regioni meridionali Salvio Capasso Responsabile Ufficio Economia delle Imprese e Mediterraneo - SRM Paestum, 30 Ottobre 2014 Agenda Il turista

Dettagli

DISCIPLINARE PER LA VALORIZZAZIONE E LA GESTIONE DEI SISTEMI AMBIENTALI E CULTURALI (SAC) DELLA REGIONE PUGLIA PREMESSO:

DISCIPLINARE PER LA VALORIZZAZIONE E LA GESTIONE DEI SISTEMI AMBIENTALI E CULTURALI (SAC) DELLA REGIONE PUGLIA PREMESSO: DISCIPLINARE PER LA VALORIZZAZIONE E LA GESTIONE DEI SISTEMI AMBIENTALI E CULTURALI (SAC) DELLA REGIONE PUGLIA PREMESSO: che le strategie della Regione Puglia nel campo della cultura, dell ambiente e del

Dettagli

Tecnologie 3D. Realtà Virtuale. Progetto: CreAttività 09/12/13

Tecnologie 3D. Realtà Virtuale. Progetto: CreAttività 09/12/13 Tecnologie 3D e Realtà Virtuale Progetto: CreAttività 09/12/13 Tecnologie 3D e Realtà Virtuale La Realtà Virtuale intesa come replica digitale di oggetti e ambienti fisici quanto più possibile prossima

Dettagli

Prof.ssa Cristina Coscia Politecnico di Torino II Facolta di Architettura. Le strategie per la valorizzazione del patrimonio culturale diffuso

Prof.ssa Cristina Coscia Politecnico di Torino II Facolta di Architettura. Le strategie per la valorizzazione del patrimonio culturale diffuso Prof.ssa Cristina Coscia Politecnico di Torino II Facolta di Architettura Focus 1. Strategie e valorizzazione: le coordinate di riferimento, gli oggetti, i valori e le partnership 2. Livello strategico

Dettagli

DA LUOGHI A DESTINAZIONI TURISTICHE

DA LUOGHI A DESTINAZIONI TURISTICHE DA LUOGHI A DESTINAZIONI TURISTICHE 1 marzo 2008 IL CONTESTO STORICO Negli ultimi 20 anni l industria turistica ha aumentato la sua complessità. Dagli anni 90 fenomeni innovativi hanno modificato la natura

Dettagli

L impatto economico del Festival Verdi 2013 sul territorio

L impatto economico del Festival Verdi 2013 sul territorio UNIPoRtal L impatto economico del Festival Verdi 2013 sul territorio Gino Gandolfi, Beatrice Luceri, Giulio Tagliavini Dipartimento di Economia Ridotto del Teatro Regio, 18 dicembre 2014 AGENDA Obiettivi

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA. tra

PROTOCOLLO D INTESA. tra PROTOCOLLO D INTESA Puglia Promozione con sede legale in Piazza Moro 33/A 70121 Bari, C.F. 93402500727 e Consorzio Teatro Pubblico Pugliese (di seguito denominato TPP) con sede legale in via Imbriani,

Dettagli

La sostenibilità economica dei grandi eventi e i rischi di speculazione immobiliare Roberto Camagni Politecnico di Milano

La sostenibilità economica dei grandi eventi e i rischi di speculazione immobiliare Roberto Camagni Politecnico di Milano Grandi eventi e legacy: Rischi e opportunità per la competizione urbana nel mercato mondiale prima e dopo la crisi globale Politecnico di Milano, 18-20 novembre 2010 La sostenibilità economica dei grandi

Dettagli

REGIONE LAZIO COMPLEMENTO DI PROGRAMMAZIONE DOCUP OBIETTIVO 2 2000-06

REGIONE LAZIO COMPLEMENTO DI PROGRAMMAZIONE DOCUP OBIETTIVO 2 2000-06 REGIONE LAZIO COMPLEMENTO DI PROGRAMMAZIONE DOCUP OBIETTIVO 2 2000-06 4 dicembre 2001 modificato dal CdS del 2 aprile 2004 e dal CdS del 24 giugno 2004 PARTE GENERALE... 3 LA STRATEGIA DEL DOCUP: DAGLI

Dettagli

PADIGLIONE ITALIA EXPO 2015: IL PALINSESTO EVENTI UNA PIATTAFORMA IN CONTINUA EVOLUZIONE

PADIGLIONE ITALIA EXPO 2015: IL PALINSESTO EVENTI UNA PIATTAFORMA IN CONTINUA EVOLUZIONE PADIGLIONE ITALIA EXPO 2015: IL PALINSESTO EVENTI UNA PIATTAFORMA IN CONTINUA EVOLUZIONE Il Sito Espositivo 2 Padiglione Italia: Palazzo Italia e Cardo Il cuore del Sito Espositivo 3 Padiglione Italia:

Dettagli

Progetto: Sistema degli Itinerari Turistici Integrati PREMESSA

Progetto: Sistema degli Itinerari Turistici Integrati PREMESSA Progetto: Sistema degli Itinerari Turistici Integrati PREMESSA La consapevolezza dell importanza del turismo per lo sviluppo economico e la creazione di nuova occupazione richiede l elaborazione di nuove

Dettagli

Infrastrutture tecnologiche e Banda Larga

Infrastrutture tecnologiche e Banda Larga Infrastrutture tecnologiche e Banda Larga La connettività a banda larga rappresenta un fattore strategico per lo sviluppo di un territorio in termini di crescita economica e di coesione sociale, come ormai

Dettagli

Milano Sharing City. SETTORE INNOVAZIONE ECONOMICA, SMART CITY E UNIVERSITA Pag. 1

Milano Sharing City. SETTORE INNOVAZIONE ECONOMICA, SMART CITY E UNIVERSITA Pag. 1 Milano Sharing City Le sfide globali contemporanee possono, se ben gestite, determinare lo sviluppo di importanti processi di innovazione in grado di portare benessere e crescita economica diffusa. In

Dettagli

Una laurea: Bah!!! 2/2. Passa un anno e trovi posto nel 53% dei casi. Ti laurei. Se te ne vai all estero, nel 45,4% dei casi non rientrerai

Una laurea: Bah!!! 2/2. Passa un anno e trovi posto nel 53% dei casi. Ti laurei. Se te ne vai all estero, nel 45,4% dei casi non rientrerai Una laurea: Bah!!! Ti laurei Passa un anno e trovi posto nel 53% dei casi Se te ne vai all estero, nel 45,4% dei casi non rientrerai Fonte: Rapporto Almalaurea sull occupazione Una laurea: Bah!!! 1/2 Ma,

Dettagli

#GRANDIEPICCOLIEVENTI. opportunità per il turismo//volano per il territorio

#GRANDIEPICCOLIEVENTI. opportunità per il turismo//volano per il territorio #GRANDIEPICCOLIEVENTI opportunità per il turismo//volano per il territorio Indice L impatto di un evento: introduzione Eventi e territorio: ricadute economiche Eventi e ricettivo: flussi e tassi di occupazione

Dettagli

E VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO ARTISTICO. Brera per chi non disegna COMUNICAZIONE. Comunicazione e Valorizzazione del Patrimonio Artistico

E VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO ARTISTICO. Brera per chi non disegna COMUNICAZIONE. Comunicazione e Valorizzazione del Patrimonio Artistico Brera per chi non disegna COMUNICAZIONE E VALORIZZAZIONE Comunicazione e Valorizzazione del Patrimonio Artistico DEL PATRIMONIO ARTISTICO Accademia di Belle Arti di Brera - Milano Discipline della Valorizzazione

Dettagli

MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI E DEL TURISMO

MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI E DEL TURISMO MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI E DEL TURISMO PROGRAMMA OPERATIVO NAZIONALE CULTURA e SVILUPPO FESR 2014-2020 Sintesi DICEMBRE 2014 1. Inquadramento e motivazioni Il Ministero dei Beni, delle

Dettagli

Marketing delle imprese turistiche Lezione 5 prof. Simoni michele.simoni@uniparthenope.it Ricevimento: venerdì ore 12:00 via Acton

Marketing delle imprese turistiche Lezione 5 prof. Simoni michele.simoni@uniparthenope.it Ricevimento: venerdì ore 12:00 via Acton Marketing delle imprese turistiche Lezione 5 prof. Simoni michele.simoni@uniparthenope.it Ricevimento: venerdì ore 12:00 via Acton Gli strumenti del marketing turistico e territoriale L attività di marketing

Dettagli

2.5 Imprese, creatività e internazionalizzazione

2.5 Imprese, creatività e internazionalizzazione 2.5 Imprese, creatività e internazionalizzazione La creatività è uno dei principali driver della competitività del nostro sistema produttivo. Le imprese che investono in creatività e nelle capacità individuali

Dettagli

REGIONE TOSCANA. Linea A. DOCUMENTO STRATEGICO SUL SISTEMA DI INNOVAZIONE TERRITORIALE Linee di indirizzo del Comune di.

REGIONE TOSCANA. Linea A. DOCUMENTO STRATEGICO SUL SISTEMA DI INNOVAZIONE TERRITORIALE Linee di indirizzo del Comune di. REGIONE TOSCANA PRSE 2007 2010 Linea di intervento 5.3 Attivazione di iniziative mirate di marketing finalizzate a promuovere le risorse endogene e ad attrarre investimenti esterni nei settori avanzati

Dettagli

POLITICA DI COESIONE E CULTURA Un contributo all occupazione

POLITICA DI COESIONE E CULTURA Un contributo all occupazione COMMISSIONE EUROPEA COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO, AL PARLAMENTO EUROPEO, AL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE E AL COMITATO DELLE REGIONI POLITICA DI COESIONE E CULTURA Un contributo all occupazione

Dettagli

Programma degli interventi

Programma degli interventi Allegato 1 alla Delib.G.R. n. 46/8 del 22.9.2015 Programmazione Unitaria 2014-2020. Strategia "Creare opportunità di lavoro favorendo la competitività delle imprese". Programma di intervento 3: Competitività

Dettagli

AZIONE ANTI CRISI MISURE SPECIFICHE E CONTRIBUTO DELLA PROGRAMMAZIONE REGIONALE

AZIONE ANTI CRISI MISURE SPECIFICHE E CONTRIBUTO DELLA PROGRAMMAZIONE REGIONALE AZIONE ANTI CRISI MISURE SPECIFICHE E CONTRIBUTO DELLA PROGRAMMAZIONE REGIONALE Oltre a specifiche misure di immediato sostegno ( 1) il contributo della programmazione regionale all azione anticrisi (

Dettagli

STRUMENTI E AZIONI DI SUPPORTO AL

STRUMENTI E AZIONI DI SUPPORTO AL QUADERNO TECNICO STRUMENTI E AZIONI DI SUPPORTO AL CREDITO OTTOBRE 2013 STRUMENTI E AZIONI: ACCORDO ABI-CONFINDUSTRIA 2013 FONDO JESSICA TRANCHED COVER (EX DGR ACCELERAZIONE DELLA SPESA DEI FONDI EUROPEI)

Dettagli

Presentazione sintetica degli indirizzi e delle articolazioni

Presentazione sintetica degli indirizzi e delle articolazioni Presentazione sintetica degli indirizzi e delle articolazioni Gli indirizzi del settore economico fanno riferimento a comparti in costante crescita sul piano occupazionale e interessati a forti innovazioni

Dettagli

Progetto pilota per la valorizzazione del Centro Storico e dell Oltretorrente di Parma

Progetto pilota per la valorizzazione del Centro Storico e dell Oltretorrente di Parma LE POLITICHE DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA PER LA QUALIFICAZIONE DEI CENTRI COMMERCIALI NATURALI Dalla crisi un nuovo modello di sviluppo Progetto pilota per la valorizzazione del Centro Storico e dell

Dettagli

relatore: Pietro Petraroia Mercoledì 30 ottobre 2013 Palazzo Leone da Perego Via Gilardelli, 10 Legnano (MI)

relatore: Pietro Petraroia Mercoledì 30 ottobre 2013 Palazzo Leone da Perego Via Gilardelli, 10 Legnano (MI) relatore: Pietro Petraroia Mercoledì 30 ottobre 2013 Palazzo Leone da Perego Via Gilardelli, 10 Legnano (MI) Lavori in corso www.expocantiere.expo2015.org www.expo2015.org Come si fa un EXPO? FREQUENZA

Dettagli

SARA CRISI PER SPORT E SPETTACOLO?

SARA CRISI PER SPORT E SPETTACOLO? SARA CRISI PER SPORT E SPETTACOLO? Giovanni Palazzi Presidente e Ad di StageUp Giornata degli Studi e delle Ricerche Parma, 28 marzo 2009 Chi è StageUp Descrizione StageUp opera nel mercato del leisure

Dettagli

Dichiarazione Popolazione e cultura

Dichiarazione Popolazione e cultura IX/11/1 Dichiarazione Popolazione e cultura I Ministri delle Parti contraenti della Convenzione delle Alpi attribuiscono agli aspetti socio economici e socio culturali indicati all art 2, comma 2, lettera

Dettagli

Il ruolo degli stakeholder nella progettazione di un Piano di Marketing Territoriale e di un Marchio d Area

Il ruolo degli stakeholder nella progettazione di un Piano di Marketing Territoriale e di un Marchio d Area Il ruolo degli stakeholder nella progettazione di un Piano di Marketing Territoriale e di un Marchio d Area Il Marketing territoriale Il territorio, sia esso una città, un area urbana, un area turistica

Dettagli

DESCRIZIONE DELL INVESTIMENTO PROPOSTO

DESCRIZIONE DELL INVESTIMENTO PROPOSTO DESCRIZIONE DELL INVESTIMENTO PROPOSTO Quartiere S.Elia a Cagliari. Sardegna Italia. Contesto e potenzialità del quartiere Il quartiere di Sant Elia, collocato tra lo stadio, che da esso prende il nome,

Dettagli

Tecnico per la valorizzazione e promozione dei beni e delle attività culturali. www.itinerari.conform.it

Tecnico per la valorizzazione e promozione dei beni e delle attività culturali. www.itinerari.conform.it Tecnico per la valorizzazione e promozione dei beni e delle attività culturali www.itinerari.conform.it Il corso Gli obiettivi Il percorso formativo Tecnico per la valorizzazione e promozione dei beni

Dettagli

LE BANCHE PER LA CULTURA

LE BANCHE PER LA CULTURA LE BANCHE PER LA CULTURA PIANO D AZIONE 2014-2015 II AGGIORNAMENTO L OBIETTVO: VALORIZZARE L IMPEGNO NELLA CULTURA DELLE IMPRESE BANCARIE ABI, con la collaborazione degli Associati, promuove un azione

Dettagli

ROMA: NON C E ECONOMIA SENZA CULTURA. - dati e tendenze* -

ROMA: NON C E ECONOMIA SENZA CULTURA. - dati e tendenze* - ROMA: NON C E ECONOMIA SENZA CULTURA Proposte per un nuovo modello di città - dati e tendenze* - La dotazione culturale e l offerta L area della Capitale si distingue nel panorama nazionale, e non solo,

Dettagli

1 CULTURA E TERRITORIO Un bando per promuovere lo sviluppo culturale

1 CULTURA E TERRITORIO Un bando per promuovere lo sviluppo culturale 1 CULTURA E TERRITORIO Un bando per promuovere lo sviluppo culturale Piano di azione promuovere la razionalizzazione e il rinnovamento dell offerta culturale Valorizzare le attività culturali come fattore

Dettagli

Turismo innovativo - Valorizzazione dell attrattività del territorio

Turismo innovativo - Valorizzazione dell attrattività del territorio ESTRATTO Turismo innovativo - Valorizzazione dell attrattività del territorio Como, 8 maggio 2009 Documentazione distribuita in occasione della 7ma Giornata dell Economia - Como 8 maggio 2009 Chiostro

Dettagli

4. OBIETTIVI DEL PIANO

4. OBIETTIVI DEL PIANO 4. OBIETTIVI DEL PIANO 4.1 Obiettivi generali Gli obiettivi generali di settore presentati nel documento preliminare sono di seguito esposti con le modifiche e/o integrazioni emerse in sede di esame dello

Dettagli

Misurare il benessere: La cultura, elemento fondamentale Annalisa Cicerchia. 29 Gennaio 2014

Misurare il benessere: La cultura, elemento fondamentale Annalisa Cicerchia. 29 Gennaio 2014 Misurare il benessere: La cultura, elemento fondamentale Annalisa Cicerchia 29 Gennaio 2014 Il Benessere Equo e Sostenibile Il progetto Istat-Cnel BES - Benessere equo e sostenibile» è un contributo al

Dettagli

Promuovere il territorio per promuovere il turismo

Promuovere il territorio per promuovere il turismo Promuovere il territorio per promuovere il turismo Da territorio a destinazione turistica Dare risposte alla domanda di sviluppo di un territorio A livello nazionale A livello locale Per uno sviluppo a

Dettagli

NeoLuoghi - Soluzioni per l esperienza culturale nei luoghi elettivi della surmodernità. D4.1 Soluzioni innovative di marketing esperienziale

NeoLuoghi - Soluzioni per l esperienza culturale nei luoghi elettivi della surmodernità. D4.1 Soluzioni innovative di marketing esperienziale D4.1 Soluzioni innovative di marketing esperienziale 1 Indice generale 1 Introduzione... 3 2 Attività... 4 2 1 Introduzione Il task 4.1, in linea con quanto stabilito dal capitolato del progetto, ha l'obiettivo

Dettagli

Corporate Social Responsibility & Retailing Una ricerca di SymphonyIRI Group e SDA Bocconi

Corporate Social Responsibility & Retailing Una ricerca di SymphonyIRI Group e SDA Bocconi 1 Introduzione Nel contesto attuale tutte le organizzazioni, nello svolgimento della propria attività, dovrebbero tener conto delle esigenze espresse dai differenti interlocutori sociali (stakeholder)

Dettagli

IN ITINER@ BANDO DI VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO MONUMENTALE DEDICATO A VISITE ED ITINERARI

IN ITINER@ BANDO DI VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO MONUMENTALE DEDICATO A VISITE ED ITINERARI IN ITINER@ BANDO DI VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO MONUMENTALE DEDICATO A VISITE ED ITINERARI Criteri generali Obiettivi del bando Il bando intende promuovere la vocazione turistico-culturale dei Comuni

Dettagli

Facoltà del Design Laurea Magistrale in Disegno Industriale Laboratorio di Sviluppo Sistema-Prodotto A.A. 2007-2008 Maffei / Meroni

Facoltà del Design Laurea Magistrale in Disegno Industriale Laboratorio di Sviluppo Sistema-Prodotto A.A. 2007-2008 Maffei / Meroni Facoltà del Design Laurea Magistrale in Disegno Industriale Laboratorio di Sviluppo Sistema-Prodotto A.A. 2007-2008 Maffei / Meroni Presentazione Casi Studio 01 / 04 / 2008 Martina Cammareri Casi studio

Dettagli

local marketing progetti di rete

local marketing progetti di rete local marketing progetti di rete local marketing e progetti di rete I territori sono da sempre al centro del nostro interesse. Da sempre CoopCulture è impegnata nella scoperta del territorio e della sua

Dettagli

Giampaolo Letta. COMITATO TECNICO Industria Creativa, Cultura e Turismo. Stato di avanzamento lavori

Giampaolo Letta. COMITATO TECNICO Industria Creativa, Cultura e Turismo. Stato di avanzamento lavori Giampaolo Letta COMITATO TECNICO Industria Creativa, Cultura e Turismo Stato di avanzamento lavori Giugno 2014 Stato avanzamento lavori (1/4) Attività ordinaria Oggetto Partecipanti 7.12.2012 20. 03. 2013

Dettagli

TavoliPerLaCultura#1.0 APRILE, 29 2009 CASTEL NUOVO NAPOLI

TavoliPerLaCultura#1.0 APRILE, 29 2009 CASTEL NUOVO NAPOLI TavoliPerLaCultura#1.0 APRILE, 29 2009 CASTEL NUOVO NAPOLI Grants for the Arts (GFTA) San Francisco Hotel Tax Fund Nel 2007, San Francisco ha ospitato oltre 16 MILIONI DI VISITATORI,, che hanno speso in

Dettagli

Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2007 2013: Stato di attuazione e Best practices

Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2007 2013: Stato di attuazione e Best practices Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2007 2013: Stato di attuazione e Best practices Ancona 30 novembre 2012 Fabrizio Recchi P. F. Autorità di gestione del FAS, autorità di certificazione e pagamento e

Dettagli

1) LONDRA (HIGHGATE), UK 2 SETTIMANE

1) LONDRA (HIGHGATE), UK 2 SETTIMANE The English School Via G. da Empoli, 19-50053 - Empoli (FI) tel. 0571 72077-537265 Fax 0571 77359 E-mail: info@teslingue.it - www.teslingue.it 0B0B 1) LONDRA (HIGHGATE), UK 2 SETTIMANE HIGHGATE è una elegante

Dettagli

2 Venezia_27/10/2010_URBANPROMO

2 Venezia_27/10/2010_URBANPROMO Il Piano e i partner coinvolti L'amministrazione comunale di Siracusa sta promuovendo il Piano Strategico INNOVA Siracusa 2020, la cui redazione si è avviata nel marzo del 2009 (con risorse disposte dalla

Dettagli

I beni culturali come volano della crescita economica e sociale. del territorio. 4. I beni culturali come volano della crescita economica e sociale

I beni culturali come volano della crescita economica e sociale. del territorio. 4. I beni culturali come volano della crescita economica e sociale I beni culturali Il problema I beni culturali un elemento di estremo rilievo per la crescita della cultura e della qualità della vita dei cittadini - possono favorire lo sviluppo di alcune iniziative economiche

Dettagli

RISORSE E PROGRAMMI UE European Project Management

RISORSE E PROGRAMMI UE European Project Management MASTER IN MANAGEMENT DEL GOVERNO LOCALE RISORSE E PROGRAMMI UE European Project Management Relatore: Francesco Riganti Risorse e Programmi dell UE e Metodologie di accesso Strumenti di Programmazione 2007-2013:

Dettagli

PER IL LAVORO E LO SVILUPPO IL PIEMONTE OLTRE LA CRISI

PER IL LAVORO E LO SVILUPPO IL PIEMONTE OLTRE LA CRISI PER IL LAVORO E LO SVILUPPO IL PIEMONTE OLTRE LA CRISI Il quadro economico del Piemonte Il Piemonte è una delle regioni a più alta concentrazione industriale d Europa, tanto che ancora oggi, nella grave

Dettagli

Considerazioni sulla Competitività e sui sistemi produttivi

Considerazioni sulla Competitività e sui sistemi produttivi Considerazioni sulla Competitività e sui sistemi produttivi Premessa In sede di programmazione degli obiettivi specifici dei sistemi produttivi occorre focalizzarsi sulla creazione di un sistema locale

Dettagli

Ministero dell'istruzione, dell'università e della Ricerca

Ministero dell'istruzione, dell'università e della Ricerca MIUR.AOODGSIP.REGISTRO UFFICIALE(U).0000445.15-01-2015 Ministero dell'istruzione, dell'università e della Ricerca Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione Direzione Generale per

Dettagli

Ricostruiamo LA CITTA partendo DAI BISOGNI

Ricostruiamo LA CITTA partendo DAI BISOGNI Ricostruiamo LA CITTA partendo DAI BISOGNI Le città sono cresciute da sempre costruendo su se stesse, stratificando valori. Da pochi decenni, questa tradizione è stata tradita da un processo esteso di

Dettagli

PIANO URBAN per un Incubatore d Impresa in Bari vecchia PROGETTO ORGANIZZATIVO ESECUTIVO E PROGRAMMA DI ATTIVITA

PIANO URBAN per un Incubatore d Impresa in Bari vecchia PROGETTO ORGANIZZATIVO ESECUTIVO E PROGRAMMA DI ATTIVITA COMUNITA EUROPEA Fondo Europeo di sviluppo regionale PIANO URBAN per un Incubatore d Impresa in Bari vecchia PROGETTO ORGANIZZATIVO ESECUTIVO E PROGRAMMA DI ATTIVITA Con il Patrocinio di La proposta progettuale

Dettagli

Luigi Campiglio Pro-rettore Università Cattolica del Sacro Cuore

Luigi Campiglio Pro-rettore Università Cattolica del Sacro Cuore LE STRATEGIE DELLA COMPETIZIONE Relazione introduttiva di: Luigi Campiglio Pro-rettore Università Cattolica del Sacro Cuore Villa Rufolo 22 23 LUGLIO 2005 COESIONE E COMPETIZIONE Sussidiarietà e qualità:

Dettagli

Le principali evidenze empiriche

Le principali evidenze empiriche SINTESI Questo documento analizza e compara il costo di cittadinanza tra le 14 aree metropolitane individuate nel nostro paese. L obiettivo preliminare della ricerca è stato quello di dare una definizione

Dettagli

POLITICA DI COESIONE 2014-2020

POLITICA DI COESIONE 2014-2020 SVILUPPO URBANO SOSTENIBILE INTEGRATO POLITICA DI COESIONE 2014-2020 A dicembre 2013, il Consiglio dell Unione europea ha formalmente adottato le nuove normative e le leggi che regolano il ciclo successivo

Dettagli

CARTA ICOMOS DI ENAME

CARTA ICOMOS DI ENAME TERZA VERSIONE RIVEDUTA 5 Luglio 2005 CARTA ICOMOS DI ENAME PER L INTERPRETAZIONE DEI SITI DEL PATRIMONIO CULTURALE Preambolo Obiettivi Principi PREAMBOLO Cosi come la Carta di Venezia ha stabilito il

Dettagli

FESTIVAL TORINO E LE ALPI 2015: BANDO PER PROGETTI CULTURALI NEI TERRITORI ALPINI

FESTIVAL TORINO E LE ALPI 2015: BANDO PER PROGETTI CULTURALI NEI TERRITORI ALPINI FESTIVAL TORINO E LE ALPI 2015: BANDO PER PROGETTI CULTURALI NEI TERRITORI ALPINI PREMESSA Nell ambito del Programma Torino e le Alpi, la Compagnia di San Paolo ha promosso dal 12 al 14 settembre 2014,

Dettagli

Aeroporti e territorio: il caso Malpensa

Aeroporti e territorio: il caso Malpensa Aeroporti e territorio: il caso Malpensa * Aeroporti, magneti di imprese Nella storia le trasformazioni economiche hanno da sempre avuto forti riflessi sulla società, inducendo cambiamenti nel modo di

Dettagli

I MERCATI DANNO VITA ALLE CITTA IN TUTTA EUROPA

I MERCATI DANNO VITA ALLE CITTA IN TUTTA EUROPA 2 I MERCATI DANNO VITA ALLE CITTA IN TUTTA EUROPA I MERCATI SONO UNO STRUMENTO CHIAVE DI SVILUPPO DELLA RIGENERAZIONE URBANA, DI STILI DI VITA SOSTENIBILI, DELL OCCUPAZIONE E IMPRENDITORIALITÀ NELLE CITTÀ.

Dettagli

CONSULTAZIONE PUBBLICA SULLA PARTECIPAZIONE DELLA REGIONE SICILIANA A EXPO MILANO 2015

CONSULTAZIONE PUBBLICA SULLA PARTECIPAZIONE DELLA REGIONE SICILIANA A EXPO MILANO 2015 Benvenuti! CONSULTAZIONE PUBBLICA SULLA PARTECIPAZIONE DELLA REGIONE SICILIANA A EXPO MILANO 2015 Questa è una consultazione pubblica promossa dalla Regione Siciliana, Assessorato alle Attività Produttive,

Dettagli

Stato patrimoniale al 31/12/n

Stato patrimoniale al 31/12/n Tema d esame Gestione economica delle imprese ristorative, analisi di bilancio e fonti di finanziamento di Grazia BATARRA ATTIVITÀ DIDATTICHE 1 MATERIE ECONOMICHE (Classe 5 a IP Tecnico servizi ristorativi)

Dettagli

Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali. Attuazione dell impostazione LEADER

Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali. Attuazione dell impostazione LEADER UNIONE EUROPEA Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali Regione Puglia Attuazione dell impostazione LEADER Cos è il GAL? Il Gruppo di Azione Locale (GAL) è un gruppo formato da soggetti

Dettagli

EUROPA CREATIVA: I FONDI EUROPEI 2014-2020 PER LA CULTURA E IL TURISMO

EUROPA CREATIVA: I FONDI EUROPEI 2014-2020 PER LA CULTURA E IL TURISMO CORSO DI FORMAZIONE OBIETTIVO EUROPA srl EUROPA CREATIVA: I FONDI EUROPEI 2014-2020 PER LA CULTURA E IL TURISMO Edizione Extra BOLOGNA 29 30 MARZO 2014 FOCUS TEMATICO DEL CORSO Questo corso, della durata

Dettagli

I PIANI DI VALORIZZAZIONE IN PIEMONTE GABRIELLA BOVONE, SARA MELA. LaST - Laboratorio Sviluppo e Territorio

I PIANI DI VALORIZZAZIONE IN PIEMONTE GABRIELLA BOVONE, SARA MELA. LaST - Laboratorio Sviluppo e Territorio I PIANI DI VALORIZZAZIONE IN PIEMONTE GABRIELLA BOVONE, SARA MELA LaST - Laboratorio Sviluppo e Territorio Indice 1. Il Bando Regionale sui PdV 2. Il territorio 3. Il partenariato 4. Le risorse dei PdV

Dettagli

Indirizzi web per la cultura Sitografia ragionata

Indirizzi web per la cultura Sitografia ragionata Indirizzi web per la cultura Sitografia ragionata Questo documento è abbinato alle dispense e altri materiali forniti durante moduli e docenze dedicati al marketing culturale. Ultimo aggiornamento aprile

Dettagli

Profilo professionale: PROMOTORE CONGRESSUALE Livello: 3

Profilo professionale: PROMOTORE CONGRESSUALE Livello: 3 Profilo professionale: PROMOTORE CONGRESSUALE Livello: 3 Competenze Materie Competenze associate C1 C2 SENSIBILIZZAZIONE DEI GRUPPI DI INTERESSE ORGANIZZAZIONE DI CONGRESSI, SEMINARI, MEETING, CONVENTION,

Dettagli

Progetto JEWEL - Joint Easily Wafted East Laboratory Model

Progetto JEWEL - Joint Easily Wafted East Laboratory Model Progetto JEWEL - Joint Easily Wafted East Laboratory Model PROGRAMME SEE/D/0292/4.1/X Il Progetto interviene sulla crisi di funzione e di carattere del centro storico del territorio locale e la perdita

Dettagli

RISOLUZIONE N. 27/E. Roma, 1 aprile 2010. Direzione Centrale Normativa

RISOLUZIONE N. 27/E. Roma, 1 aprile 2010. Direzione Centrale Normativa RISOLUZIONE N. 27/E Roma, 1 aprile 2010 Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Progetto X Card - natura della prestazione resa dal comune di X - obblighi ai fini dell imposta sul valore aggiunto - articolo

Dettagli

I SERVIZI CULTURALI A BARCELLONA

I SERVIZI CULTURALI A BARCELLONA I SERVIZI CULTURALI A BARCELLONA Introduzione Il settore culturale di Barcellona è composto di una fitta rete di agenti pubblici e privati in costante interazione. Questa situazione ha spinto il Consiglio

Dettagli

Festival degli Alberi RamificAzioni nel territorio italiano

Festival degli Alberi RamificAzioni nel territorio italiano Festival degli Alberi RamificAzioni nel territorio italiano Un progetto artistico itinerante a cura di Marco Solari Festival degli Alberi RamificAzioni nel territorio italiano Un iniziativa che, tramite

Dettagli

Arti Sceniche in Compagnia Last Edition.

Arti Sceniche in Compagnia Last Edition. Con questa edizione si conclude il ciclo di sostegno della Compagnia alle Performing Arts attraverso il bando Arti Sceniche. Il nostro prossimo impegno sarà quindi di rimodulare questo strumento d intervento

Dettagli

Da tali presupposti e attraverso il supporto degli strumenti normativi regionali si delineano i presenti criteri attuativi.

Da tali presupposti e attraverso il supporto degli strumenti normativi regionali si delineano i presenti criteri attuativi. Criteri per la predisposizione del bando INNOVA RETAIL 3 Premessa La DG Commercio, Turismo e Servizi ha supportato le imprese lombarde nelle nuove sfide del mercato globalizzato, sia puntando sulle sinergie

Dettagli

Al servizio di gente unica. Direzione Centrale Cultura, sport e solidarietà

Al servizio di gente unica. Direzione Centrale Cultura, sport e solidarietà Al servizio di gente unica Le opportunità comunitarie nella futura Programmazione 2014-2020: 2020: i fondi a gestione diretta per la cultura EUROPA CREATIVA La cultura come elemento di competitività del

Dettagli

SCHEDA PROGETTUALE. Le terroir rural pour un tourisme durable. Asse 3: misura 313 Asse 4:

SCHEDA PROGETTUALE. Le terroir rural pour un tourisme durable. Asse 3: misura 313 Asse 4: SCHEDA PROGETTUALE Titolo del progetto Le terroir rural pour un tourisme durable Tipologia progettuale Modalità di attuazione Misure di riferimento Beneficia ri Descrizione qualitativa del progetto Aziende

Dettagli

Confronto con altre città

Confronto con altre città Il turismo a Torino, dopo i Giochi Confronto con altre città A cura di Piervincenzo Bondonio Dipartimento di Economia e OMERO Due ricerche connesse 1. La vocazione turistica di Torino, dopo i Giochi olimpici

Dettagli

PROGETTO ESECUTIVO DELL INTERVENTO A TITOLARITA REGIONALE

PROGETTO ESECUTIVO DELL INTERVENTO A TITOLARITA REGIONALE Regione Puglia Unione Europea P.O. FERS PUGLIA 2007-2013 ASSE IV AZIONE 4.3.2 LETTERA I PROGETTO ESECUTIVO DELL INTERVENTO A TITOLARITA REGIONALE Potenziamento e valorizzazione della programmazione di

Dettagli

Informest 2020 al servizio del territorio

Informest 2020 al servizio del territorio Informest 2020 al servizio del territorio Auditorium Regione Friuli Venezia Giulia Udine, via Sabbadini, giovedì 8 gennaio 2015 Sandra Sodini Dirigente Area Cooperazione Economica Internazionale, Informest

Dettagli

(Testo coordinato con le modifiche e le integrazioni di cui alla L.R. 22 maggio 2002, n. 23) Art. 1 (Oggetto e Finalità)

(Testo coordinato con le modifiche e le integrazioni di cui alla L.R. 22 maggio 2002, n. 23) Art. 1 (Oggetto e Finalità) LEGGE REGIONALE 3 maggio 2001, n. 17 Interventi a sostegno di iniziative infrastrutturali ed imprenditoriali per lo sviluppo della New Economy in Calabria. (BUR n. 42 del 10 maggio 2001) (Legge abrogata

Dettagli

NET Retail: sono 200 milioni le transazioni online nel corso del 2014

NET Retail: sono 200 milioni le transazioni online nel corso del 2014 COMUNICATO STAMPA Il Net Retail cresce del 22% su base annuale, sono 11 milioni gli acquirenti online abituali (una volta al mese) e si colloca al 23,9% la quota di chi negli ultimi sei mesi ha fatto acquisti

Dettagli

Indirizzo Grafica e Comunicazione

Indirizzo Grafica e Comunicazione Istituti tecnici Settore tecnologico Indirizzo Grafica e Comunicazione L indirizzo Grafica e Comunicazione ha lo scopo di far acquisire allo studente, a conclusione del percorso quinquennale, le competenze

Dettagli

Puglia: il POR FESR 2007-2013

Puglia: il POR FESR 2007-2013 Agevolazioni Finanziarie 25 di Bruno Pagamici - Dottore commercialista, Revisore contabile, Pubblicista - Studio Pagamici - Macerata Finanziamenti regionali Puglia: il POR FESR 2007-2013 Per il programma

Dettagli

Giampaolo Letta. COMITATO TECNICO Industria Creativa, Cultura e Turismo. Stato di avanzamento lavori

Giampaolo Letta. COMITATO TECNICO Industria Creativa, Cultura e Turismo. Stato di avanzamento lavori Giampaolo Letta COMITATO TECNICO Industria Creativa, Cultura e Turismo Stato di avanzamento lavori Giugno 2013 Stato avanzamento lavori (1/4) Attività ordinaria Oggetto Partecipanti 7.12.2012 20. 03. 2013

Dettagli

Marketing culturale. Prodotti Servizi Eventi. Sergio Cherubini FRANCOANGELI

Marketing culturale. Prodotti Servizi Eventi. Sergio Cherubini FRANCOANGELI M A R K E T I N G Marketing culturale Prodotti Servizi Eventi Sergio Cherubini FRANCOANGELI Informazioni per il lettore Questo file PDF è una versione gratuita di sole 20 pagine ed è leggibile con La versione

Dettagli

Nozioni di base sulla stesura di un piano economico-finanziario. Daniela Cervi Matteo Pellegrini 10 Febbraio 2014

Nozioni di base sulla stesura di un piano economico-finanziario. Daniela Cervi Matteo Pellegrini 10 Febbraio 2014 Nozioni di base sulla stesura di un piano economico-finanziario Daniela Cervi Matteo Pellegrini 10 Febbraio 2014 Il Piano Economico Finanziario Il piano economico-finanziario costituisce la porzione più

Dettagli

IL CONSIGLIO DELL UNIONE EUROPEA E I RAPPRESENTANTI DEI GOVERNI DEGLI STATI MEMBRI, RIUNITI IN SEDE DI CONSIGLIO, I. INTRODUZIONE

IL CONSIGLIO DELL UNIONE EUROPEA E I RAPPRESENTANTI DEI GOVERNI DEGLI STATI MEMBRI, RIUNITI IN SEDE DI CONSIGLIO, I. INTRODUZIONE C 463/4 IT Gazzetta ufficiale dell'unione europea 23.12.2014 Conclusioni del Consiglio e dei Rappresentanti dei governi degli Stati membri, riuniti in sede di Consiglio, su un piano di lavoro per la cultura

Dettagli

EXPO 2015 lacittàteatrodeibambini

EXPO 2015 lacittàteatrodeibambini Associazione CittàTeatro per i bambini via A. Soffredini 75-20126 Milano tel. 02 27002476 - fax 02 27001084 direzionegenerale@teatrodelburatto.it - amministrazione@teatrodelburatto.it EXPO 2015 lacittàteatrodeibambini

Dettagli

ECONOMIA URBANA. Valeria Costantini Facoltà di Architettura, Università Roma Tre. Contatti: costanti@uniroma3.it

ECONOMIA URBANA. Valeria Costantini Facoltà di Architettura, Università Roma Tre. Contatti: costanti@uniroma3.it ECONOMIA URBANA Valeria Costantini Facoltà di Architettura, Università Roma Tre Contatti: costanti@uniroma3.it ECONOMIA URBANA E REGIONALE Economia Urbana 2 TEORIA DELLO SVILUPPO LOCALE Economia Urbana

Dettagli

Progetto di ricerca rilevante di Ateneo (PAR)

Progetto di ricerca rilevante di Ateneo (PAR) Progetto di ricerca rilevante di Ateneo (PAR) UNA CULTURA, UNA TRADIZIONE, UN SISTEMA PRODUTTIVO LOCALE: IL CASO DI CASTELLI (TE) Indicazioni progettuali per un analisi territoriale, per un progetto di

Dettagli

Indice delle tavole statistiche

Indice delle tavole statistiche STATISTICHE CULTURALI. ANNO 1 Indice delle tavole statistiche 1 Patrimonio storico-artistico Tavola 1.1 - Istituti statali di antichità e d'arte, visitatori paganti e non paganti e introiti per tipo di

Dettagli

Milano Sharing City: il network della sharing economy

Milano Sharing City: il network della sharing economy Milano Sharing City: il network della sharing economy Agenda 1. Il percorso di Milano Sharing City 2. La consultazione pubblica 3. L approvazione delle Linee Guida sulla Sharing Economy 4. La Mappatura

Dettagli

COMMERCIO E RISORSE: IL MODELLO DI HECKSCHER-OHLIN. Sommario. Sommario. Introduzione. Conclusioni

COMMERCIO E RISORSE: IL MODELLO DI HECKSCHER-OHLIN. Sommario. Sommario. Introduzione. Conclusioni COMMERCIO E RISORSE: IL MODELLO DI HECKSCHER-OHLIN 4 1 Il modello di Heckscher-Ohlin 2 Gli effetti del commercio sui prezzi dei fattori 3 Estensioni del modello di Heckscher-Ohlin 4 Conclusioni Sommario

Dettagli