DALL INTUIZIONE DELL OCCUPABILITA ALLA MISURAZIONE DELL OCCUPABILITA : ALCUNI ESPERIMENTI REALIZZATI IN PROVINCIA DI TORINO

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "DALL INTUIZIONE DELL OCCUPABILITA ALLA MISURAZIONE DELL OCCUPABILITA : ALCUNI ESPERIMENTI REALIZZATI IN PROVINCIA DI TORINO"

Transcript

1 DALL INTUIZIONE DELL OCCUPABILITA ALLA MISURAZIONE DELL OCCUPABILITA : ALCUNI ESPERIMENTI REALIZZATI IN PROVINCIA DI TORINO A cura dell Osservatorio sul mercato del lavoro della Provincia di Torino e del Laboratorio Ida Rossi per la valutazione dei servizi dell impiego Introduzione Nell ambito delle politiche attive del lavoro, il termine occupabilità è senz altro uno tra i più usati e, al contempo, uno tra i più abusati. Intervenire sull occupabilità dei lavoratori, migliorare l occupabilità dei lavoratori sono frasi ricorrenti nei documenti ufficiali delle istituzioni pubbliche e delle parti sociali così come tra gli operatori dei servizi per l impiego pubblici e privati o della formazione professionale. L impressione è che si faccia riferimento a un intuizione piuttosto che a una definizione condivisa. Con questo breve documento 2 si intende fare il punto sulle riflessioni e gli esperimenti che la Provincia di Torino ha promosso negli ultimi anni per contribuire alla definizione di un concetto condiviso di occupabilità in modo da farne un concreto strumento di conoscenza e di lavoro. Le domande che hanno guidato questo percorso sperimentale sono sostanzialmente tre: che cos è l occupabilità? E possibile misurarla o almeno stimarla parzialmente? Com è possibile rendere praticamente utile questa misurazione? 2. Le origini del concetto Il più importante contesto istituzionale in cui il concetto dell occupabilità è stato introdotto (e da cui poi si è diffuso) è quello comunitario. La Strategia Europea per l Occupazione (SEO), avviata nel 1997 in attuazione del Trattato di Amsterdam, è stata fondata su quattro pilastri: l imprenditorialità, l adattabilità, le pari opportunità e, appunto, l occupabilità intesa come la capacità delle persone di essere occupate, di cercare attivamente un impiego e di mantenerlo. Si trattava di una prima definizione qualitativa di valore culturale e politico con cui si intendeva porre l enfasi sull attivazione e la responsabilità individuale e sulla necessità che le politiche del 1 Il Laboratorio Ida Rossi è stato costituito nel 2007 in memoria del primo direttore del settore lavoro della Provincia di Torino attraverso un partenariato tra le Province di Torino e di Cuneo, l'associazione per lo Sviluppo della Valutazione e l'analisi delle Politiche Pubbliche, la Fondazione Cassa di Risparmio di Torino e la Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo. Dopo un primo biennio di sperimentazione, la Provincia di Torino, la Provincia di Cuneo e l Agenzia Piemonte Lavoro hanno indetto un bando per dare continuità all attività del laboratorio. Il LIR propone diversi filoni di ricerca: dall'analisi descrittiva dei processi di definizione ed erogazione dei servizi fino alla valutazione degli effetti prodotti. Le ricerche, prioritariamente volte a fornire evidenze utili alla programmazione, si diramano verso altri ambiti connessi ai servizi per l'impiego e, più in generale, alle politiche del lavoro: analisi (profiling) dell'utenza dei servizi, studi sulla misurazione della performance dei Centri per l'impiego, valutazione degli effetti delle politiche attive del lavoro. 2 Il rapporto è stato redatto da Valentina Battiloro, Luca Mo Costabella e Giorgio Vernoni.

2 lavoro diventassero a loro volta attive rispetto ai lavoratori intervenendo soprattutto sull accrescimento della loro autonomia e indipendenza. Non è difficile riconoscere in questa impostazione la volontà se non di superare quantomeno di ridimensionare l impostazione di stampo paternalistico delle politiche per l occupazione continentali sviluppando, a fianco della strumentazione passiva già esistente (prevalentemente sotto forma di sussidi di natura assicurativa/mutualistica o universalistica) anche una rete di servizi pubblici e privati con il compito di accompagnare i cittadini nel mercato del lavoro. Non a caso la più convincente precisazione della definizione qualitativa di occupabilità introdotta dalla SEO è quella delineata da Hillage e Pollard per il Dipartimento per l educazione e l impiego del Regno Unito nel : L occupabilità è la capacità di trovare e conservare un lavoro soddisfacente. Più ampiamente l occupabilità è la capacità di muoversi autonomamente nel MDL per realizzare il proprio potenziale attraverso un lavoro sostenibile. Per l individuo l occupabilità dipende dalle capacità, conoscenze e competenze di cui è in possesso, dal modo in cui utilizza queste qualità nel MDL e dal contesto (ad esempio circostanze personali, contesto occupazionale...) in cui cerca un impiego. Questa più esaustiva definizione ha saputo cogliere la pluralità di fattori, di variabili, di determinanti, che possono incidere sulle chance occupazionali delle persone: dalle caratteristiche socio-anagrafiche alle condizioni fisiche e psichiche, dalle conoscenze, capacità e competenze alle caratteristiche dei percorsi di studio e di lavoro, dai carichi familiari ai fattori sociali e culturali, dalla regolazione del lavoro ai comportamenti organizzativi delle imprese. Il compito delle politiche attive del lavoro e dei servizi preposti a realizzarle è dunque di intervenire principalmente sulle determinanti personali dell occupabilità e ciò spiega perché oggi, in un quadro culturale, politico e, soprattutto, economico totalmente diverso il concetto è ancora attuale ed è probabilmente destinato a diventare sempre più importante. 3. Le alterne fortune dell occupabilità Dall introduzione del neologismo alla fine degli anni 90, il dibattito e la riflessione non hanno tuttavia compiuto significativi passi avanti. Sospinto dalla logica programmatoria delle politiche europee, il concetto dell occupabilità si è diffuso nel gergo degli addetti ai lavori ma non ha ancora trovato applicazioni pratiche. Non è stato senz altro favorito dal radicale mutamento del quadro economico continentale, che rende più difficile mettere in atto il binomio autonomia individuale/pluralità delle opportunità, ma soprattutto ha scontato la mancata evoluzione verso una definizione più puntuale in grado di aggiungere alla dimensione qualitativa anche una dimensione quantitativa associando al concetto anche una scala di intensità, un unità di misura. 3 Employability: developing a framework for policy analysis, Hillage J, Pollard E. Research Report RR85, Department for Education and Employment, ISBN:

3 4. Dall intuizione dell occupabilità alla misurazione dell occupabilità Tuttavia, alcune recenti novità di carattere tecnologico e metodologico stanno aprendo nuove opportunità e prospettive. In particolare la digitalizzazione delle grandi banche dati amministrative assieme alla possibilità di realizzare elaborazioni statistiche complesse a costi ridotti permettono di produrre analisi cosiddette longitudinali, ossia nel corso del tempo, sino a pochi anni fa praticamente impossibili. Le sperimentazioni promosse dalla Provincia di Torino e realizzate dal Laboratorio Ida Rossi si inseriscono in questo filone. Utilizzando le informazioni contenute nella Banca dati delle comunicazioni obbligatorie sui rapporti di lavoro, che archivia in formato elettronico le informazioni relative a tutti i movimenti occupazionali (avviamenti, cessazioni e trasformazioni di rapporti di lavoro) che avvengono sul territorio di competenza provinciale, è stato possibile stimare come alcune tra le più importanti determinanti dell occupabilità influenzino la probabilità delle persone di trovare un lavoro. In altre parole è stato possibile misurare come l età, il genere, la nazionalità, il titolo di studio, il domicilio e le caratteristiche dell occupazione/disoccupazione pregressa, possono incidere a parità di tutte le altre condizioni sull occupabilità delle persone. Dal punto di vista della definizione del concetto di occupabilità l evoluzione è evidente. Dalla prima definizione qualitativa tracciata dalla SEO per cui l occupabilità è la capacità delle persone di essere occupate si è passati a una nuova definizione quantitativa per cui l occupabilità è la probabilità delle persone di essere occupate. 5. L unità di misura dell occupabilità Il passaggio a una logica strettamente quantitativa ha consentito piuttosto naturalmente di individuare diverse possibili unità di misura. Negli esperimenti realizzati dal Laboratorio Ida Rossi ne sono state utilizzate sostanzialmente quattro: 1. la probabilità di trovare un lavoro entro un anno; 2. la probabilità di trovare un lavoro stabile entro un anno; 3. la percentuale attesa di tempo lavorato nell anno successivo alla rilevazione; 4. la probabilità di essere occupato a 12 mesi dalla rilevazione. Si tratta di misure che, per quanto correlate fra loro, esprimono l occupabilità secondo concezioni (anche quantitative) diverse. Nel primo caso si utilizzano criteri poco stringenti: si attribuisce un alto livello di occupabilità a chi possa trovare un lavoro entro un anno, indipendentemente dal tipo di lavoro e dalla sua durata. Il secondo criterio è più restrittivo e fissa l attenzione sulle caratteristiche contrattuali del rapporto: presuppone non solo che si trovi un lavoro, ma che

4 questo sia anche stabile. Questa seconda concezione porta a considerare non occupabili persone che sono state in grado, con una serie di contratti a termine, di mantenersi regolarmente occupate. La terza strada è una via intermedia, e cerca di dare rilievo tanto al fatto che si sia trovato un lavoro quanto alla regolarità della propria condizione occupazionale, senza tuttavia dipendere strettamente dalle modalità di assunzione: se per due lavoratori si stimano 6 mesi di lavoro nell anno successivo, il primo con un contratto a tempo indeterminato, il secondo con uno o più contratti a termine, l occupabilità stimata sarà la stessa. La quarta definizione può essere considerata una plausibile alternativa alla precedente: in questo caso si prende in considerazione lo stato occupazionale ad una data precisa; tuttavia, in linea di massima, maggiore è il tempo lavorato maggiore è la probabilità di essere occupati a una certa data. 6. Come si può stimare l occupabilità di una persona? Una volta individuata la declinazione di occupabilità più adeguata rispetto alle specifiche esigenze informative, è possibile provare a stimarla. A questo scopo, ogni misura di occupabilità può essere definita come variabile dipendente in un modello statistico che stabilisca una relazione tra questa e le caratteristiche individuali di un lavoratore. Tale modello permette di stimare l influenza di ogni caratteristica individuale, a parità di altre condizioni, sulla misura di occupabilità considerata. Per esempio, si può stimare in che misura ci siano differenze nel tempo di lavoro atteso tra un uomo e una donna che abbiano le stesse caratteristiche osservabili (ad esempio età, istruzione, storia professionale ). Operativamente, si tratta di osservare un gruppo di lavoratori, di cui siano note sia alcune caratteristiche osservabili sia i percorsi lavorativi, e di applicare a questi il modello descritto. I coefficienti del modello così impostato permettono di stimare a posteriori una previsione dell occupabilità di altri lavoratori che abbiano le medesime caratteristiche osservabili e percorsi lavorativi analoghi. Gli esperimenti di misurazione dell occupabilità realizzati dal Laboratorio Ida Rossi sono stati realizzati sugli iscritti ai Centri per l Impiego della Provincia di Torino. Per stimare il modello predittivo dell occupabilità si sono utilizzate le seguenti informazioni contenute nel SILP (Sistema Informativo Lavoro Piemonte): - il flusso di disponibili al lavoro presso i CPI della Provincia di Torino nel ; - si sono esclusi dall analisi i soggetti disabili, gli iscritti non disponibili al lavoro e i lavoratori in mobilità con diritto all indennità; - tenuto conto delle esclusioni appena descritte, si è definito un insieme di circa iscritti. Le determinanti dell occupabilità prese in considerazione sono la storia lavorativa pregressa (analizzata in termini di distanza dall ultimo lavoro svolto, tempo lavorato nei due anni precedenti, numero di episodi lavorativi precedenti, tipologie di contratto utilizzate), il genere, l età, il titolo di 4 Più precisamente il flusso di persone che si presentano agli sportelli dei CPI ed effettuano una nuova iscrizione alle liste della disoccupazione amministrativa oppure aggiornano la propria posizione occupazionale.

5 studio, la nazionalità, il Centro per l Impiego di iscrizione, le qualifiche professionali dichiarate al momento dell iscrizione e l eventuale iscrizione nelle liste di mobilità senza indennità. Gli esiti occupazionali di ciascun iscritto sono stati stimati in relazione alle determinanti individuate a un anno di distanza dall iscrizione. In media ciascuno dei lavoratori analizzati ha lavorato per quasi 3 mesi su 12 (25% circa). Questo valore medio sintetizza un insieme di stati occupazionali segnati da una forte variabilità che dipende dalle caratteristiche dei singoli lavoratori. Ad eccezione dell età, le caratteristiche socio-anagrafiche hanno mostrato di avere un ruolo marginale: a parità di altre condizioni, la differenza di occupabilità tra un uomo e una donna è quasi nulla così come quella tra un italiano e uno straniero. Avere almeno un diploma comporta un tempo di lavoro atteso superiore di circa 15 giorni in un anno. Ciò che sembra influenzare maggiormente il potenziale occupazionale è però la storia lavorativa pregressa: in generale, più ricca è la storia, migliori sono gli esiti previsti. A titolo di esempio, un iscritto che non lavori da più di due anni avrà un tempo lavorato atteso inferiore di quasi un mese rispetto a chi ha avuto invece almeno un esperienza lavorativa nello stesso periodo. Il gap è quasi doppio rispetto a una persona che non lavori da meno di sei mesi. 7. Dalla teoria alla pratica: due esempi di applicazione del modello Il modello statistico elaborato dal Laboratorio Ida Rossi è stato successivamente applicato in via sperimentale a due concrete attività di programmazione e gestione di politiche del lavoro. La prima applicazione è stata realizzata nel 2008 a supporto della definizione del Programma operativo provinciale di politica attiva del lavoro FSE nell ambito del quale occorreva introdurre una modalità di targeting individuazione e quantificazione dei beneficiari degli interventi non più basata sui soli dati ISTAT sulla popolazione e le forze di lavoro ma sulle specifiche caratteristiche degli utenti che si rivolgono ai CPI provinciali. L obiettivo era di suddividere la popolazione degli iscritti ai CPI, potenziali beneficiari degli interventi, in una serie di classi omogenee rispetto all occupabilità, stimata in questo caso come la percentuale attesa di tempo lavorato nell anno successivo all iscrizione. La strutturazione di tali classi ha fornito indicazioni utili alla progettazione degli interventi e soprattutto alla quantificazione dei fabbisogni e alla distribuzione delle risorse. L analisi, condotta sui dati del SILP relativi agli iscritti ai CPI provinciali nel triennio , ha confermato come siano età e storia lavorativa pregressa a influenzare in modo preponderante gli esiti occupazionali attesi. I risultati sono stati utilizzati per definire una serie di profili prevalenti (Tabella 1) fornendo indicazioni sul grado di occupabilità, sulla loro effettiva consistenza numerica e sulla loro rilevanza rispetto al flusso complessivo di utenti. 5 Sono stati esclusi i lavoratori disabili, i non disponibili, gli iscritti nelle liste di mobilità.

6 Macro target 1 Condizione pre-iscrizione mai lavorato negli ultimi due anni Caratteristiche demografiche Occupabilità media Dimensione del flusso annuale Percentuale del flusso annuale Over 45 6% % 2.1 mai lavorato negli Donne under 45 15% % 2.2 ultimi due anni Uomini under 45 20% % 3 lavorato negli ultimi due anni ma non negli ultimi Tutti 24% % sei mesi 4.1 lavorato negli Over 45 37% % 4.2 ultimi sei mesi Under 45 43% % Totale 29% % Tab. 1 I profili utilizzati nella definizione del Programma operativo provinciale FSE La seconda applicazione è stata realizzata nel 2011 e aveva come obiettivo la definizione di un interfaccia accessibile e intuitiva di misurazione dell occupabilità da mettere a disposizione degli operatori pubblici e privati dei servizi per l impiego e anche degli utenti. Il risultato è un simulatore dell occupabilità che può essere facilmente compilato utilizzando le principali determinanti rilevabili nel SILP (Figura 1). Fig. 1 L interfaccia del simulatore

7 Sfruttando il modello statistico descritto in precedenza, il simulatore restituisce una previsione dell occupabilità attesa di un iscritto ai CPI con le medesime caratteristiche basata su quattro differenti definizioni, confrontandola con il valore mediano della popolazione di riferimento. Nella Figura 2 sono presentate le stime relative a un iscritto con le caratteristiche presentate nella Figura 1. Fig. 2 I grafici per la restituzione dei risultati. Limiti e prospettive di miglioramento della misurazione dell occupabilità E già stato sottolineato come l affidabilità dei risultati dipenda da una sensata elaborazione dei dati di base, dalla loro adeguata trattazione con metodi statistici e, in misura cruciale (soprattutto in questo caso specifico), dalla ricchezza dei dati stessi. Il sistema attualmente sperimentato riesce a spiegare una porzione contenuta (intorno al 10%) della variabilità osservabile tra gli iscritti. Se da un lato è possibile studiare modelli previsionali alternativi, dall altro è possibile accrescere la capacità di previsione di questo modello attingendo a un maggior numero di informazioni rispetto a quelle attualmente disponibili. La disponibilità di informazioni aggiuntive non modificherebbe drasticamente le stime relative ai principali fattori osservabili ma potrebbe contribuire a spiegare con più precisione come variano gli esiti lavorativi e quindi a definire profili di occupabilità più dettagliati. Si tratta di un obiettivo che può essere perseguito sia attraverso la raccolta di un maggiore numero di caratteristiche durante l ordinario processo di registrazione delle informazioni sugli iscritti sia attraverso un eventuale integrazione con altre banche dati amministrative. Torino, 2 febbraio 2011

Il profiling dei disoccupati basato sull occupabilità: un alternativa di targeting in assenza di evidenza sull efficacia degli interventi

Il profiling dei disoccupati basato sull occupabilità: un alternativa di targeting in assenza di evidenza sull efficacia degli interventi Il profiling dei disoccupati basato sull occupabilità: un alternativa di targeting in assenza di evidenza sull efficacia degli interventi Luca Mo Costabella Mirare gli interventi sulla base della loro

Dettagli

L EFFICACIA DEI CORSI DI FORMAZIONE PROFESSIONALE PER DISOCCUPATI: i risultati di una analisi condotta in Piemonte

L EFFICACIA DEI CORSI DI FORMAZIONE PROFESSIONALE PER DISOCCUPATI: i risultati di una analisi condotta in Piemonte L EFFICACIA DEI CORSI DI FORMAZIONE PROFESSIONALE PER DISOCCUPATI: i risultati di una analisi condotta in Piemonte Valentina Battiloro (ASVAPP Progetto Valutazione) Luca Mo Costabella (ASVAPP Progetto

Dettagli

L EFFICACIA DELLE MISURE DI POLITICA ATTIVA DEL LAVORO REALIZZATE IN PROVINCIA DI TORINO NEL 2007-08

L EFFICACIA DELLE MISURE DI POLITICA ATTIVA DEL LAVORO REALIZZATE IN PROVINCIA DI TORINO NEL 2007-08 1 La valutazione L EFFICACIA DELLE MISURE DI POLITICA ATTIVA DEL LAVORO REALIZZATE IN PROVINCIA DI TORINO NEL 2007-08 Esiti occupazionali a 24 dalla partecipazione Vengono qui riassunti i risultati della

Dettagli

Il Mercato del Lavoro in Provincia di Pavia

Il Mercato del Lavoro in Provincia di Pavia Settore Sviluppo e Lavoro - Servizi alla Persona e all'impresa Servizi per l Impiego della Provincia di Pavia Il Mercato del Lavoro in Provincia di Pavia 2 trimestre 2015 Premessa Il report sul mercato

Dettagli

Le professioni sociali Architettura di un modello di osservazione: profilo e tendenze della domanda e dell offerta sul mercato del lavoro regionale

Le professioni sociali Architettura di un modello di osservazione: profilo e tendenze della domanda e dell offerta sul mercato del lavoro regionale Le professioni sociali Architettura di un modello di osservazione: profilo e tendenze della domanda e dell offerta sul mercato del lavoro regionale Roberto Di Monaco Torino, 30 giugno 2010 Indice 1 - Obiettivi

Dettagli

Relazione dell Assessore Paolo Magnanensi. Seminario Il Bilancio di Genere nella Provincia di Pistoia. Martedì 7 dicembre 2010

Relazione dell Assessore Paolo Magnanensi. Seminario Il Bilancio di Genere nella Provincia di Pistoia. Martedì 7 dicembre 2010 Assessorato politiche inerenti lo sviluppo sostenibile, l industria, l artigianato, l innovazione produttiva, l università, la scuola, l istruzione, la formazione professionale, coordinamento politiche

Dettagli

Il Collocamento Obbligatorio nella Provincia di Padova: Lavoratori disabili e Categorie Protette al 30 giugno 2010

Il Collocamento Obbligatorio nella Provincia di Padova: Lavoratori disabili e Categorie Protette al 30 giugno 2010 Il Collocamento Obbligatorio nella Provincia di Padova: Lavoratori disabili e Categorie Protette al 30 giugno 2010 Osservatorio sul Mercato del Lavoro della Provincia di Padova 1 In sintesi: Prosegue la

Dettagli

Interventi formativi per lavoratori destinatari di ammortizzatori sociali in deroga

Interventi formativi per lavoratori destinatari di ammortizzatori sociali in deroga Fondo Sociale Europeo POR 2007-13 Misure di politica attiva del lavoro in Friuli Venezia Giulia Interventi formativi per lavoratori destinatari di ammortizzatori sociali in deroga In base all accordo del

Dettagli

DOTE UNICA LAVORO 2013-2015

DOTE UNICA LAVORO 2013-2015 DOTE UNICA LAVORO 2013-2015 DGR 748 del 04/10/2013 Regione Lombardia Segretaria Dip. MdL, Formazione, Ricerca e Scuola - Fulvia Colombini Dip. MdL, Formazione, Ricerca e Scuola Annalisa Radice Paolo Vieri

Dettagli

Una Garanzia PER i Giovani

Una Garanzia PER i Giovani Una Garanzia PER i Giovani Lo stato dell arte dalla Raccomandazione al Jobs Act Giulia Rosolen Cos è e cosa non è la Garanzia Giovani La Garanzia Giovani non è una misura contro la disoccupazione giovanile,

Dettagli

PROVINCIA DI TORINO Le attività di formazione professionale per cittadini migranti finanziate dalla Provincia di Torino nel 2007

PROVINCIA DI TORINO Le attività di formazione professionale per cittadini migranti finanziate dalla Provincia di Torino nel 2007 PROVINCIA DI TORINO Le attività di formazione professionale per cittadini migranti finanziate dalla Provincia di Torino nel 2007 Anche per il 2007 la Provincia di Torino, Servizio Formazione Professionale,

Dettagli

IL RUOLO DELLE FONDAZIONI NEL SOSTEGNO E NELLA PROMOZIONE DELL INNOVAZIONE SOCIALE COME FATTORE DI SVILUPPO

IL RUOLO DELLE FONDAZIONI NEL SOSTEGNO E NELLA PROMOZIONE DELL INNOVAZIONE SOCIALE COME FATTORE DI SVILUPPO IL RUOLO DELLE FONDAZIONI NEL SOSTEGNO E NELLA PROMOZIONE DELL INNOVAZIONE SOCIALE COME FATTORE DI SVILUPPO (Relazione al Convegno: Fondazioni e Banche: i sistemi economici locali Fondazione Cassa di Risparmio

Dettagli

I MERCATI REGIONALI DEL LAVORO

I MERCATI REGIONALI DEL LAVORO SECO STATISTICHE E COMUNICAZIONI OBBLIGATORIE I MERCATI REGIONALI DEL LAVORO Le dinamiche trimestrali Aggiornamento al 1 trimestre 2014 a cura del NETWORK SECO Maggio 2014 Il Network SeCO è costituito

Dettagli

NON CHIAMATELO COLLOCAMENTO

NON CHIAMATELO COLLOCAMENTO NON CHIAMATELO COLLOCAMENTO ESITI OCCUPAZIONALI DEGLI UTENTI DEI SERVIZI PUBBLICI PER IL LAVORO A PARTIRE DALL ANALISI DELLE COMUNICAZIONI OBBLIGATORIE Abstract A cosa servono i servizi pubblici per il

Dettagli

I SERVIZI DI INTEMEDIAZIONE PUBBLICI

I SERVIZI DI INTEMEDIAZIONE PUBBLICI N.57 MARZO 2014 I SERVIZI DI INTEMEDIAZIONE PUBBLICI E PRIVATI AUTORIZZATI OVERVIEW Analizzare i canali attraverso cui i lavoratori trovano un, costituisce un esercizio di grande interesse per la conoscenza

Dettagli

Adozioni in Toscana, alcuni dati di sintesi

Adozioni in Toscana, alcuni dati di sintesi Adozioni in Toscana, alcuni dati di sintesi A cura del Centro Regionale di Documentazione per l Infanzia e l Adolescenza Istituto degli Innocenti Per quanto le adozioni, coerentemente con quanto avviene

Dettagli

PRIMI DATI SULLA SPERIMENTAZIONE DEL SOSTEGNO PER L INCLUSIONE ATTIVA (SIA) NEI GRANDI COMUNI

PRIMI DATI SULLA SPERIMENTAZIONE DEL SOSTEGNO PER L INCLUSIONE ATTIVA (SIA) NEI GRANDI COMUNI DIREZIONE GENERALE PER flash 29 L INCLUSIONE E LE POLITICHE SOCIALI PRIMI DATI SULLA SPERIMENTAZIONE DEL SOSTEGNO PER L INCLUSIONE ATTIVA (SIA) NEI GRANDI COMUNI Roma, 1 settembre 2014 Il punto di partenza:

Dettagli

Statistiche e osservazioni sul cumulo delle prestazioni pensionistiche. a cura di: Luca Inglese e Oreste Nazzaro

Statistiche e osservazioni sul cumulo delle prestazioni pensionistiche. a cura di: Luca Inglese e Oreste Nazzaro Statistiche e osservazioni sul cumulo delle prestazioni pensionistiche a cura di: Luca Inglese e Oreste Nazzaro Introduzione Un aspetto al quale è stata dedicata relativamente poca attenzione durante gli

Dettagli

L analisi degli investimenti

L analisi degli investimenti Corso di Laurea in Produzione dell Edilizia Corso di Economia e Gestione delle Imprese 9^ lezione L analisi degli investimenti 3 maggio 2005 Prof. Federico Della Puppa - A.A. 2004-2005 Dalla teoria alla

Dettagli

Elaborazione questionario Notorietà ed efficacia del Fondo Sociale Europeo (FSE) in Campania

Elaborazione questionario Notorietà ed efficacia del Fondo Sociale Europeo (FSE) in Campania Elaborazione questionario Notorietà ed efficacia del Fondo Sociale Europeo (FSE) in Campania È stata attivata una ricerca per misurare la conoscenza e la percezione dell efficacia del Programma attraverso

Dettagli

Professione Educatore Domiciliare Storia delle iscritte all Elenco Provinciale Pistoiese di Educatrici Domiciliari

Professione Educatore Domiciliare Storia delle iscritte all Elenco Provinciale Pistoiese di Educatrici Domiciliari Professione Educatore Domiciliare Storia delle iscritte all Elenco Provinciale Pistoiese di Educatrici Domiciliari La Regione Toscana aveva previsto nel PEZ (Piano Educativo Zonale) 2013/ 2014 al Punto

Dettagli

Welfare ed il welfare del Comune di Torino

Welfare ed il welfare del Comune di Torino Welfare ed il welfare del Comune di Torino a cura di Barbara Graglia Il welfare del Comune il sistema cittadino dei servizi sociali offre prestazioni aventi molto spesso caratteristiche di assoluta necessità

Dettagli

Orientamenti sulla valutazione ex ante dei Programmi 2014-2020. Il sistema di indicatori nella programmazione 2014-2020

Orientamenti sulla valutazione ex ante dei Programmi 2014-2020. Il sistema di indicatori nella programmazione 2014-2020 Orientamenti sulla valutazione ex ante dei Programmi 2014-2020 Il sistema di indicatori nella programmazione 2014-2020 Simona De Luca, Anna Ceci UVAL DPS Roma 11 luglio 2013 Indice 1. Indicatori: un modo

Dettagli

UNIONE EUROPEA REGIONE CALABRIA REPUBBLICA ITALIANA REGIONE CALABRIA DIPARTIMENTO PROGRAMMAZIONE NAZIONALE E COMUNITARIA

UNIONE EUROPEA REGIONE CALABRIA REPUBBLICA ITALIANA REGIONE CALABRIA DIPARTIMENTO PROGRAMMAZIONE NAZIONALE E COMUNITARIA UNIONE EUROPEA REGIONE CALABRIA REPUBBLICA ITALIANA REGIONE CALABRIA DIPARTIMENTO PROGRAMMAZIONE NAZIONALE E COMUNITARIA PROGRAMMAZIONE REGIONALE UNITARIA 2007 2013 PROGRAMMAZIONE TERRITORIALE E PROGETTAZIONE

Dettagli

I SERVIZI PER L'IMPIEGO

I SERVIZI PER L'IMPIEGO I SERVIZI PER L'IMPIEGO Nel corso degli anni il ruolo del Centro per l Impiego è cambiato: c'è stato un passaggio epocale da amministrazione meramente certificatrice (ufficio di collocamento) ad amministrazione

Dettagli

RILEVAZIONE DELLA CUSTOMER SATISFACTION UFFICIO RELAZIONI CON IL PUBBLICO

RILEVAZIONE DELLA CUSTOMER SATISFACTION UFFICIO RELAZIONI CON IL PUBBLICO REPORT INDAGINE Provincia di Lecce RILEVAZIONE DELLA CUSTOMER SATISFACTION UFFICIO RELAZIONI CON IL PUBBLICO Dicembre 2013 REPORT: UFFICIO DI STATISICA FONTE DATI: UFFICIO RELAZIONI CON IL PUBBLICO INDICE

Dettagli

Favorire l inserimento lavorativo di persone svantaggiate

Favorire l inserimento lavorativo di persone svantaggiate 12. Favorire l inserimento lavorativo di persone svantaggiate Favorire l inserimento lavorativo di persone svantaggiate Il problema Uno degli aspetti più preoccupanti del fenomeno della disoccupazione

Dettagli

Labour market intelligence in Europa

Labour market intelligence in Europa Labour market intelligence in Europa di Mara Brugia* e Antonio Ranieri** Dal nostro punto di osservazione che è quello di chi guarda all insieme del sistema europeo della formazione professionale e del

Dettagli

Città metropolitane e PON Metro

Città metropolitane e PON Metro Città metropolitane e PON Metro Corso di Pubblica Amministrazione e Sviluppo Locale Massimo La Nave 1 L area delle operazioni del PON Il pilastro del PON Metro è l identificazione dei Comuni capoluogo

Dettagli

Piano per l accesso dei giovani al lavoro, la continuità dei rapporti di lavoro, il sostegno e la promozione del fare impresa

Piano per l accesso dei giovani al lavoro, la continuità dei rapporti di lavoro, il sostegno e la promozione del fare impresa Piano per l accesso dei giovani al lavoro, la continuità dei rapporti di lavoro, il sostegno e la promozione del fare impresa 1. Premessa Le criticità e le difficoltà che incontrano i giovani ad entrare

Dettagli

Mercato del Lavoro della Provincia di Monza e Brianza. Focus di genere e politiche attive del lavoro. Lissone, 10 maggio 2013 Barbara Riva

Mercato del Lavoro della Provincia di Monza e Brianza. Focus di genere e politiche attive del lavoro. Lissone, 10 maggio 2013 Barbara Riva Mercato del Lavoro della Provincia di Monza e Brianza Focus di genere e politiche attive del lavoro Lissone, 10 maggio 2013 Barbara Riva Chi siamo L Agenzia per la Formazione, l Orientamento e il Lavoro

Dettagli

PROMOZIONE DELL OCCUPAZIONE E DI NUOVE ATTIVITÀ IMPRENDITORIALI MEDIANTE EROGAZIONE CONTRIBUTI (LR 18/05, att.30-33 e 48)

PROMOZIONE DELL OCCUPAZIONE E DI NUOVE ATTIVITÀ IMPRENDITORIALI MEDIANTE EROGAZIONE CONTRIBUTI (LR 18/05, att.30-33 e 48) E DI NUOVE ATTIVITÀ IMPRENDITORIALI (LR 18/05, att.30-33 e 48) Promozione dell occupazione e di nuove attività imprenditoriali La Provincia di Udine sostiene le imprese mediante: assunzione stabilizzazione

Dettagli

Settore Istruzione RILEVAZIONE DELLA SODDISFAZIONE DEGLI UTENTI DEL SERVIZIO MENSA SCOLASTICA NELLE SCUOLE DELL INFANZIA SINTESI DEI RISULTATI

Settore Istruzione RILEVAZIONE DELLA SODDISFAZIONE DEGLI UTENTI DEL SERVIZIO MENSA SCOLASTICA NELLE SCUOLE DELL INFANZIA SINTESI DEI RISULTATI Settore Istruzione RILEVAZIONE DELLA SODDISFAZIONE DEGLI UTENTI DEL SERVIZIO MENSA SCOLASTICA NELLE SCUOLE DELL INFANZIA SINTESI DEI RISULTATI M o d e n a, n o v e m b re 2 0 1 4 1 INDICE Pagina INFORMAZIONI

Dettagli

IL SISTEMA DEGLI INCENTIVI ALL OCCUPAZIONE. A cura del Servizio Politiche Territoriali e Coesione UIL (febbraio 2015)

IL SISTEMA DEGLI INCENTIVI ALL OCCUPAZIONE. A cura del Servizio Politiche Territoriali e Coesione UIL (febbraio 2015) IL SISTEMA DEGLI INCENTIVI ALL OCCUPAZIONE A cura del Servizio Politiche Territoriali e Coesione UIL (febbraio 2015) Jobs Act non solo contratto a tutele crescenti, razionalizzazione delle tipologie contrattuali,

Dettagli

Riferimenti normativi. Raccomandazione del Consiglio dell Unione Europea del 22 aprile 2013. Deliberazione Giunta Regionale 30 dicembre 2013, n.

Riferimenti normativi. Raccomandazione del Consiglio dell Unione Europea del 22 aprile 2013. Deliberazione Giunta Regionale 30 dicembre 2013, n. GARANZIA GIOVANI Riferimenti normativi Raccomandazione del Consiglio dell Unione Europea del 22 aprile 2013 Decreto legge n. 76/2013 legge n. 99/2013 Deliberazione Giunta Regionale 30 dicembre 2013, n.

Dettagli

APPRENDISTATO, UNO STRUMENTO PER AIUTARE I GIOVANI

APPRENDISTATO, UNO STRUMENTO PER AIUTARE I GIOVANI Appunti APPRENDISTATO, UNO STRUMENTO PER AIUTARE I GIOVANI Sono 54 mila i giovani in apprendistato, pari al 15% degli occupati tra i 15 e i 9 anni d età. Nel biennio 009-010 si è registrato un calo complessivo

Dettagli

PROGRAMMA OPERATIVO REGIONALE SICILIA FONDO SOCIALE EUROPEO 2007-2013

PROGRAMMA OPERATIVO REGIONALE SICILIA FONDO SOCIALE EUROPEO 2007-2013 UNIONE EUROPEA REGIONE SICILIANA REPUBBLICA ITALIANA REGIONE SICILIANA Assessorato regionale del Lavoro, della Previdenza Sociale, della Formazione Professionale e dell Emigrazione Dipartimento regionale

Dettagli

INSEGNANTE DI SCUOLA PRIMARIA STATISTICHE. Quale andamento ha il mercato del lavoro? Quali sono le previsioni di occupazione?

INSEGNANTE DI SCUOLA PRIMARIA STATISTICHE. Quale andamento ha il mercato del lavoro? Quali sono le previsioni di occupazione? INSEGNANTE DI SCUOLA PRIMARIA STATISTICHE Quale andamento ha il mercato del lavoro? Quali sono le previsioni di occupazione? Laureati La principale facoltà che prepara gli INSEGNANTI DELLA SCUOLA PRIMARIA

Dettagli

Indagine conoscitiva sui rapporti di lavoro presso i call center presenti sul territorio italiano. Audizione dell Istituto nazionale di statistica:

Indagine conoscitiva sui rapporti di lavoro presso i call center presenti sul territorio italiano. Audizione dell Istituto nazionale di statistica: VERSIONE PROVVISORIA Indagine conoscitiva sui rapporti di lavoro presso i call center presenti sul territorio italiano Audizione dell Istituto nazionale di statistica: Dott. Roberto Monducci Direttore

Dettagli

PROGRAMMA PROVINCIALE IN ATTUAZIONE DELL ART. 25 DELLA L.R

PROGRAMMA PROVINCIALE IN ATTUAZIONE DELL ART. 25 DELLA L.R Allegato A alla Deliberazione di G.P. n 271 del 11-11-2008 PROGRAMMA PROVINCIALE IN ATTUAZIONE DELL ART. 25 DELLA L.R. 12/03 INTERVENTI PER IL RAFFORZAMENTO DELL AUTONOMIA DELLE SCUOLE E PER L ARRICCHIMENTO

Dettagli

Il REPORT GARANZIA GIOVANI IN ITALIA E IN EUROPA. Roma, 26 Marzo 2015

Il REPORT GARANZIA GIOVANI IN ITALIA E IN EUROPA. Roma, 26 Marzo 2015 Roma, 26 Marzo 2015 I giovani avviati ad una misura prevista dal Programma Garanzia Giovani sono 49.190, un valore in crescita, nell ultimo mese, del 43,1%. Con la Toscana e la Basilicata continua la presentazione

Dettagli

Progetto P.R.I.S.M.A. a cura di Maurizio Piccinetti

Progetto P.R.I.S.M.A. a cura di Maurizio Piccinetti Progetto P.R.I.S.M.A Obiettivi trasversali indicati dall Avviso Pubblico della Provincia di Roma Prevedere un forte raccordo fra i sistemi della formazione, del lavoro e del sociale, al fine di individuare

Dettagli

L attuazione della GARANZIA GIOVANI in Italia

L attuazione della GARANZIA GIOVANI in Italia L attuazione della GARANZIA GIOVANI in Italia 30 ottobre 2015 1. Programmazione attuativa (dati al 29 ottobre 2015) Le risorse finanziarie del Programma Operativo Nazionale Iniziativa Occupazione Giovani

Dettagli

OSSERVATORIO NAZIONALE SULLA FAMIGLIA

OSSERVATORIO NAZIONALE SULLA FAMIGLIA Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali Comune di Bologna OSSERVATORIO NAZIONALE SULLA FAMIGLIA SINTESI DELLA RICERCA SU: Il sostegno pubblico alle famiglie con figli: ragioni teoriche e nuova evidenza

Dettagli

AsSaP Azione di Sistema per lo sviluppo di sistemi integrati di Servizi alla Persona

AsSaP Azione di Sistema per lo sviluppo di sistemi integrati di Servizi alla Persona CONVEGNO Servizi alla persona e occupazione nel welfare che cambia AsSaP Azione di Sistema per lo sviluppo di sistemi integrati di Servizi alla Persona REALIZZAZIONI E PROSPETTIVE Mario Conclave Roma,

Dettagli

Il piano di rafforzamento amministrativo A cura della redazione

Il piano di rafforzamento amministrativo A cura della redazione Bollettino mensile N. 9 ottobre 2014 Ultime da fuori Il piano di rafforzamento amministrativo A cura della redazione Migliore capacità di spesa e maggiore efficacia di FESR e FSE: questi i principali obiettivi

Dettagli

PERFORMANCE FRAMEWORK, RESERVE E REVIEW NELLA PROGRAMMAZIONE 2014-2020. ROMA, 25 FEBBRAIO 2014 (update 14 APRILE 2014)

PERFORMANCE FRAMEWORK, RESERVE E REVIEW NELLA PROGRAMMAZIONE 2014-2020. ROMA, 25 FEBBRAIO 2014 (update 14 APRILE 2014) PERFORMANCE FRAMEWORK, RESERVE E REVIEW NELLA PROGRAMMAZIONE 2014-2020 ROMA, 25 FEBBRAIO 2014 (update 14 APRILE 2014) OBIETTIVI E STRUMENTI Il quadro di riferimento dell attuazione (performance framework)

Dettagli

REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA. Art. 35. Interventi finalizzati all'occupazione, alle politiche attive per il lavoro e di contrasto alla povertà.

REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA. Art. 35. Interventi finalizzati all'occupazione, alle politiche attive per il lavoro e di contrasto alla povertà. Art. 35 Interventi finalizzati all'occupazione, alle politiche attive per il lavoro e di contrasto alla povertà. 1. La Regione, nelle more della piena attuazione delle politiche di sviluppo promosse al

Dettagli

Assessorato al Lavoro e alle Attività di Orientamento per il mercato del lavoro

Assessorato al Lavoro e alle Attività di Orientamento per il mercato del lavoro Assessorato al Lavoro e alle Attività di Orientamento per il mercato del lavoro Obiettivo della esposizione Fornire (attingendo alle diverse fonti) le principali informazioni sulle dinamiche occupazionali

Dettagli

in Emilia-Romagna Report di monitoraggio maggio 2014 dicembre 2015

in Emilia-Romagna Report di monitoraggio maggio 2014 dicembre 2015 in Emilia-Romagna Report di monitoraggio maggio 2014 dicembre 2015 Con la Raccomandazione del 22 aprile 2013 il Consiglio dell Unione Europea ha richiesto agli Stati una riforma strutturale del mercato

Dettagli

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali LE PRINCIPALI CARATTERISTICHE DEL PIANO ITALIANO PER LA GARANZIA GIOVANI Procedure informative - Audizione del Ministro del lavoro e delle politiche sociali,

Dettagli

EaSI Employment and Social Innovation. Assi PROGRESS e EURES

EaSI Employment and Social Innovation. Assi PROGRESS e EURES Provincia di Pistoia EaSI Employment and Social Innovation Assi PROGRESS e EURES Potenzialità per il lavoro e l integrazione sociale su scala europea Carla Gassani Servizio Politiche attive del Lavoro,

Dettagli

Piano di Attuazione Regionale (PAR) Lazio 2014 2015 Garanzia Giovani

Piano di Attuazione Regionale (PAR) Lazio 2014 2015 Garanzia Giovani Piano di Attuazione Regionale (PAR) Lazio 2014 2015 Garanzia Giovani Servizio FAQ Sezione: Domande Generali Aggiornamento del 23 Giugno 2015 1) Chi può aderire al programma Garanzia Giovani? I giovani

Dettagli

PANORAMICA GENERALE SULLA GARANZIA GIOVANI Riunione Commissione Sindacale Roma 15 aprile 2014

PANORAMICA GENERALE SULLA GARANZIA GIOVANI Riunione Commissione Sindacale Roma 15 aprile 2014 Servizio Sindacale Giuslavoristico PANORAMICA GENERALE SULLA GARANZIA GIOVANI Riunione Commissione Sindacale Roma 15 aprile 2014 a cura del SERVIZIO SINDACALE GIUSLAVORISTICO Dipartimento Politico Sindacale

Dettagli

RELAZIONE SULLO STATO DI ATTUAZIONE DELLE DISPOSIZIONI IN MATERIA DI RIDUZIONE E TRASPARENZA DEGLI ADEMPIMENTI AMMINISTRATIVI

RELAZIONE SULLO STATO DI ATTUAZIONE DELLE DISPOSIZIONI IN MATERIA DI RIDUZIONE E TRASPARENZA DEGLI ADEMPIMENTI AMMINISTRATIVI RELAZIONE SULLO STATO DI ATTUAZIONE DELLE DISPOSIZIONI IN MATERIA DI RIDUZIONE E TRASPARENZA DEGLI ADEMPIMENTI AMMINISTRATIVI A CARICO DI CITTADINI E IMPRESE Anno 2014 (Art. 7, comma 3, legge 11 novembre

Dettagli

6 IL RUOLO DEL FINANZIAMENTO PUBBLICO

6 IL RUOLO DEL FINANZIAMENTO PUBBLICO 6 IL RUOLO DEL FINANZIAMENTO PUBBLICO Nel comprendere le strategie formative adottate dalle grandi imprese assume una particolare rilevanza esaminare come si distribuiscano le spese complessivamente sostenute

Dettagli

ACTL Osservatorio Stage

ACTL Osservatorio Stage ACTL Osservatorio Stage 1 Dal 1999 ACTL Sportello Stage è il maggior ente italiano di promozione degli stage. Nel 2011 ha promosso 7284 stage in tutto il territorio nazionale. 2 Gli stage attivati nel

Dettagli

Comitato Paritetico di Controllo e Valutazione. Missione valutativa. Esiti degli incentivi per l insediamento di giovani agricoltori.

Comitato Paritetico di Controllo e Valutazione. Missione valutativa. Esiti degli incentivi per l insediamento di giovani agricoltori. Comitato Paritetico di Controllo e Valutazione Missione valutativa Esiti degli incentivi per l insediamento di giovani agricoltori Relazione finale Relatori: Consiglieri Umberto Ambrosoli e Lino Fossati

Dettagli

Antonio Fabio Forgione Il sistema integrato di fondi. Potenzialità, criteri di investimento, rischi

Antonio Fabio Forgione Il sistema integrato di fondi. Potenzialità, criteri di investimento, rischi A13 457 Antonio Fabio Forgione Il sistema integrato di fondi Potenzialità, criteri di investimento, rischi Copyright MMXI ARACNE editrice S.r.l. www.aracneeditrice.it info@aracneeditrice.it via Raffaele

Dettagli

CARTA DELLA QUALITÀ. Procedure del Sistema di Gestione per la Qualità. Scuola Secondaria Superiore. Formazione individuale

CARTA DELLA QUALITÀ. Procedure del Sistema di Gestione per la Qualità. Scuola Secondaria Superiore. Formazione individuale Scuola Secondaria Superiore Formazione individuale Servizi scolastici pomeridiani Via Oss Mazzurana n 8 38122 TRENTO Qualificazione professionale Corsi FSE tel. 0461 233043 fax 0461 222441 Presa d'atto

Dettagli

III Agorà Regionale FQTS. Politiche attive del lavoro e terzo settore per uscire dalla crisi

III Agorà Regionale FQTS. Politiche attive del lavoro e terzo settore per uscire dalla crisi III Agorà Regionale FQTS Politiche attive del lavoro e terzo settore per uscire dalla crisi Anna Chiara Giorio - Ricercatrice Isfol - Welfare e Politiche Attive del Lavoro venerdì 6 dicembre 2013 Palermo

Dettagli

I MERCATI REGIONALI DEL LAVORO

I MERCATI REGIONALI DEL LAVORO SECO STATISTICHE E COMUNICAZIONI OBBLIGATORIE I MERCATI REGIONALI DEL LAVORO Presentazione e nota metodologica a cura del NETWORK SECO Presentazione Con l attivazione, dal marzo 2008, dell inoltro per

Dettagli

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Si è riunita oggi la Cabina di Regia per l attuazione del Piano di azione per l occupabilità dei

Dettagli

Modello sperimentale di sistema di inclusione lavorativa dei minori inseriti nel circuito penale

Modello sperimentale di sistema di inclusione lavorativa dei minori inseriti nel circuito penale Modello sperimentale di sistema di inclusione lavorativa dei minori inseriti nel circuito penale 1 1 1. Premessa La seguente proposta di modello nasce dopo un attività di confronto tra i rappresentanti

Dettagli

RICERCA: SPORTELLO DI MEDIAZIONE LINGUISTICO E CULTURALE (MLC) NELLA SCUOLA 2006-07 LA RICERCA: TEMI, SCELTE DI METODO, ATTUAZIONE

RICERCA: SPORTELLO DI MEDIAZIONE LINGUISTICO E CULTURALE (MLC) NELLA SCUOLA 2006-07 LA RICERCA: TEMI, SCELTE DI METODO, ATTUAZIONE 1 RICERCA: SPORTELLO DI MEDIAZIONE LINGUISTICO E CULTURALE (MLC) NELLA SCUOLA 2006-07 1 Presentazione 2 Scheda individuale 3 Traccia di intervista individuale 4 Traccia focus group 1 Presentazione LA RICERCA:

Dettagli

Contrasto al lavoro sommerso

Contrasto al lavoro sommerso Contrasto al lavoro sommerso Nell ambito della L.R. n.30 del 13/08/2007 Norme regionali per la sicurezza e la qualità del lavoro è stato finanziato il progetto regionale Contrasto al lavoro sommerso e

Dettagli

PIEMONTE. www.garanziagiovanipiemonte.it

PIEMONTE. www.garanziagiovanipiemonte.it PIEMONTE www.garanziagiovanipiemonte.it Le risorse disponibili Garanzia Giovani (YEI) è promossa a livello nazionale con un PON (Programma Operativo Nazionale) a titolarità Ministero del Lavoro, per un

Dettagli

Demografia, Occupazione e Produttività in Italia e nelle Regioni italiane. di Nicola C. Salerno 1

Demografia, Occupazione e Produttività in Italia e nelle Regioni italiane. di Nicola C. Salerno 1 Demografia, Occupazione e Produttività in Italia e nelle Regioni italiane di Nicola C. Salerno 1 1 3. Demografia, Occupazione e Produttività in Italia e nelle Regioni italiane Le sfide attese dall invecchiamento

Dettagli

PROGRAMMA DI SOSTEGNO AL RAFFORZAMENTO DELLE COMPETENZE ED ALLA RICOLLOCAZIONE DEI LAVORATORI ISCRITTI AI CPI PROVINCIALI

PROGRAMMA DI SOSTEGNO AL RAFFORZAMENTO DELLE COMPETENZE ED ALLA RICOLLOCAZIONE DEI LAVORATORI ISCRITTI AI CPI PROVINCIALI PROGRAMMA DI SOSTEGNO AL RAFFORZAMENTO DELLE COMPETENZE ED ALLA RICOLLOCAZIONE DEI LAVORATORI ISCRITTI AI CPI PROVINCIALI FABBISOGNI RILEVATI, PRIORITÀ' DI INTERVENTO Il documento di ricognizione tecnica

Dettagli

PROVINCIA DI UDINE. OGGETTO: Osservatorio Politiche Sociali della Provincia di Udine : DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE

PROVINCIA DI UDINE. OGGETTO: Osservatorio Politiche Sociali della Provincia di Udine : DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE PROVINCIA DI UDINE DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE SEDUTA DEL GIORNO 07 MARZO 2011 Presente Assente FONTANINI PIETRO Presidente X MARCHETTI FABIO Vicepresidente X DECORTE ENIO Assessore X FALESCHINI

Dettagli

Approvazione del nuovo sistema di governo regionale per la Formazione Continua in Sanita' e costituzione relativi organismi.

Approvazione del nuovo sistema di governo regionale per la Formazione Continua in Sanita' e costituzione relativi organismi. REGIONE PIEMONTE BU28 14/07/2011 Deliberazione della Giunta Regionale 22 giugno 2011, n. 7-2208 Approvazione del nuovo sistema di governo regionale per la Formazione Continua in Sanita' e costituzione

Dettagli

SCOPRI COSA POSSONO FARE PER IL TUO LAVORO

SCOPRI COSA POSSONO FARE PER IL TUO LAVORO 00 SCOPRI COSA POSSONO FARE PER IL TUO LAVORO Piccolo glossario per gli utenti dei Centri per l Impiego. 2 1. La classificazione degli utenti 2. Lo stato di disoccupazione 3. Conservazione perdita e

Dettagli

Regione Piemonte ALLEGATO

Regione Piemonte ALLEGATO Regione Piemonte ALLEGATO alla domanda di accesso al fondo europeo FEG, presentata dal Ministero del Lavoro il 29 dicembre 2011, per interventi sui lavoratori in esubero dell azienda AGILE con sede di

Dettagli

Servizio Assistenza tecnica e supporto al funzionamento Osservatorio Regionale per la Formazione Continua Rif.to contratto rep. n. 1236 del 24.09.

Servizio Assistenza tecnica e supporto al funzionamento Osservatorio Regionale per la Formazione Continua Rif.to contratto rep. n. 1236 del 24.09. Servizio Assistenza tecnica e supporto al funzionamento Osservatorio Regionale per la Formazione Continua Rif.to contratto rep. n. 1236 del 24.09.2013 FASE 1.a ) Stabilizzazione delle articolazioni territoriali

Dettagli

PIANO STRAORDINARIO PER IL LAVORO IN SICILIA OPPORTUNITÀ GIOVANI

PIANO STRAORDINARIO PER IL LAVORO IN SICILIA OPPORTUNITÀ GIOVANI PIANO STRAORDINARIO PER IL LAVORO IN SICILIA OPPORTUNITÀ GIOVANI Una via innovativa per lo sviluppo nella Sicilia dei giovani La realtà siciliana vive gli effetti più gravi della crisi che continua a colpire

Dettagli

PROGRAMMA DEGLI INTERVENTI PER AFFRONTARE LA CRISI OCCUPAZIONALE DEI GIOVANI

PROGRAMMA DEGLI INTERVENTI PER AFFRONTARE LA CRISI OCCUPAZIONALE DEI GIOVANI PROGRAMMA DEGLI INTERVENTI PER AFFRONTARE LA CRISI OCCUPAZIONALE DEI GIOVANI AGENZIA DEL LAVORO COMMISSIONE PROVINCIALE PER L IMPIEGO 1. LA CONDIZIONE GIOVANILE SUL MERCATO DEL LAVORO IN PROVINCIA DI TRENTO

Dettagli

Tasso di occupazione per fasce di età. Provincia di Piacenza, 2009 90,3 83,1 77,7 27,6 16,4. 15-24 anni. 25-34 anni. 45-54 anni.

Tasso di occupazione per fasce di età. Provincia di Piacenza, 2009 90,3 83,1 77,7 27,6 16,4. 15-24 anni. 25-34 anni. 45-54 anni. La situazione occupazionale dei giovani in provincia di Piacenza Premessa Una categoria di soggetti particolarmente debole nel mercato del lavoro è rappresentata, di norma, dai lavoratori di età più giovane

Dettagli

IL BISOGNO DI SERVIZI PER I BAMBINI DA ZERO A 3 ANNI

IL BISOGNO DI SERVIZI PER I BAMBINI DA ZERO A 3 ANNI IL BISOGNO DI SERVIZI PER I BAMBINI DA ZERO A 3 ANNI 1. La rilevazione La rilevazione presso le famiglie con bambini da zero a 3 anni, residenti nei comuni dell Ambito territoriale dei servizi sociali

Dettagli

5.2. L ESPERIENZA DELL OSSERVATORIO REGIONALE SUI LAVORI PUBBLICI

5.2. L ESPERIENZA DELL OSSERVATORIO REGIONALE SUI LAVORI PUBBLICI 71 5. ITER PROCEDURALE, TEMPI E COSTI DEGLI INVESTIMENTI PUBBLICI: CONFRONTO TRA LE RISULTANZE DELL OSSERVATORIO REGIONALE DEI LAVORI PUBBLICI E DEL MONITORAGGIO DEGLI APQ 5.1 INTRODUZIONE Nei capitoli

Dettagli

Rapporto sulle retribuzioni dei pubblici dipendenti della Regione Siciliana e degli enti regionali

Rapporto sulle retribuzioni dei pubblici dipendenti della Regione Siciliana e degli enti regionali Rapporto sulle retribuzioni dei pubblici dipendenti della Regione Siciliana e degli enti regionali Area della dirigenza Settembre 2007 Rapporto previsto dall art. 46, comma 3 del D.Lgs 30 marzo 2001 n.165

Dettagli

DIPARTIMENTO POLITICHE GIOVANILI. Piano straordinario per il lavoro in Sicilia: Opportunità Giovani

DIPARTIMENTO POLITICHE GIOVANILI. Piano straordinario per il lavoro in Sicilia: Opportunità Giovani Piano straordinario per il lavoro in Sicilia: Opportunità Giovani Il Piano straordinario per il Lavoro in Sicilia: Opportunità Giovani è parte integrante di una strategia di ampio respiro di rilancio e

Dettagli

PER UNA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE DI QUALITÀ

PER UNA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE DI QUALITÀ PER UNA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE DI QUALITÀ La qualità dei servizi e delle politiche pubbliche è essenziale per la competitività del sistema economico e per il miglioramento delle condizioni di vita dei

Dettagli

Strategie di Sviluppo Socio-economico Sostenibile

Strategie di Sviluppo Socio-economico Sostenibile Azioni a carattere innovativo finanziate nel quadro dell'art. 6 del regolamento relativo al Fondo Sociale Europeo, Linea di Bilancio B2-1630,"Strategie locali per l'occupazione e innovazione" Strategie

Dettagli

LE SCELTE DI MOBILITÀ IN UNA CITTÀ SENZA TRAFFICO

LE SCELTE DI MOBILITÀ IN UNA CITTÀ SENZA TRAFFICO LE SCELTE DI MOBILITÀ IN UNA CITTÀ SENZA TRAFFICO AUDIMOB O SSERVATORIO SUI C OMPORTAMENTI DI M OBILITÀ DEGLI I TALIANI Ottobre 2010 LE FERMATE AUDIMOB S U L L A M O B I L I T A n. 12 Tutti in autobus,

Dettagli

PROGETTO PROVINCIA DI TORINO FORMA.TEMP DESCRIZIONE DEL PROCESSO

PROGETTO PROVINCIA DI TORINO FORMA.TEMP DESCRIZIONE DEL PROCESSO PROGETTO PROVINCIA DI TORINO FORMA.TEMP DESCRIZIONE DEL PROCESSO Questo documento descrive le principali fasi del progetto congiuntamente promosso dalla Provincia di Torino e da Forma.Temp nei termini

Dettagli

DAL LAVORO INTERINALE ALLA SOMMINISTRAZIONE DI

DAL LAVORO INTERINALE ALLA SOMMINISTRAZIONE DI DAL LAVORO INTERINALE ALLA SOMMINISTRAZIONE DI MANODOPERA: PRIMO MONITORAGGIO SU COSA CAMBIA PER LE AGENZIE PER IL LAVORO E PER LE IMPRESE UTILIZZATRICI. Febbraio 2006 A cura di Giovanna Altieri, Cristina

Dettagli

SISTEMA DI PESATURA E GRADUAZIONE DELLE POSIZIONI DIRIGENZIALI

SISTEMA DI PESATURA E GRADUAZIONE DELLE POSIZIONI DIRIGENZIALI SISTEMA DI PESATURA E GRADUAZIONE DELLE POSIZIONI DIRIGENZIALI La posizione dirigenziale nell ambito della struttura organizzativa viene valutata e graduata secondo i seguenti parametri, a ciascuno dei

Dettagli

INSEGNANTI ITALIANI: EVOLUZIONE DEMOGRAFICA

INSEGNANTI ITALIANI: EVOLUZIONE DEMOGRAFICA PROGRAMMA EDUCATION INSEGNANTI ITALIANI: EVOLUZIONE DEMOGRAFICA E PREVISIONI DI PENSIONAMENTO Anticipazioni per la stampa dal Rapporto 2009 sulla scuola in Italia della Fondazione Giovanni Agnelli (dicembre

Dettagli

ForIndLog. Miglioramento della capacità di ricerca ed innovazione delle risorse umane nell ambito della Logistica e del Trasporto

ForIndLog. Miglioramento della capacità di ricerca ed innovazione delle risorse umane nell ambito della Logistica e del Trasporto ForIndLog Miglioramento della capacità di ricerca ed innovazione delle risorse umane nell ambito della Logistica e del Trasporto Fondo Sociale Europeo Misura D.4 Miglioramento delle risorse umane nel settore

Dettagli

Corso di formazione gratuito. ASSOCIAZIONI DI MIGRANTI PER IL CO-SVILUPPO A.MI.CO. Milano 2015

Corso di formazione gratuito. ASSOCIAZIONI DI MIGRANTI PER IL CO-SVILUPPO A.MI.CO. Milano 2015 Corso di formazione gratuito ASSOCIAZIONI DI MIGRANTI PER IL CO-SVILUPPO A.MI.CO. Milano 2015 Il corso di formazione Associazioni Migranti per il Co-sviluppo, promosso dall Organizzazione Internazionale

Dettagli

Terzo settore. risorsa economica e sociale del VCO

Terzo settore. risorsa economica e sociale del VCO risorsa economica e sociale del VCO TERZO SETTORE: risorsa economica e sociale per il territorio Il censimento 2011, a 10 anni di distanza dal precedente, ci restituisce informazioni che mettono in luce

Dettagli

MINISTERO DELL ISTRUZIONE DELL UNIVERSITA E DELLA RICERCA

MINISTERO DELL ISTRUZIONE DELL UNIVERSITA E DELLA RICERCA MINISTERO DELL ISTRUZIONE DELL UNIVERSITA E DELLA RICERCA DIPARTIMENTO PER L ISTRUZIONE DIREZIONE GENERALE PER GLI AFFARI INTERNAZIONALI DELL ISTRUZIONE SCOLASTICA UFFICIO V AUDIT DELLA QUALITÀ DEGLI INTERVENTI

Dettagli

Lavoro Obiettivi Distanza da colmare. Target PNR Italia 2020. PNR Italia 2020. Target Europa 2020. Europa 2020

Lavoro Obiettivi Distanza da colmare. Target PNR Italia 2020. PNR Italia 2020. Target Europa 2020. Europa 2020 Oggetto: Programmazione Unitaria 2014-2020. 2020. Strategia 1 "Investire sulle Persone". Priorità Lavoro. Il Presidente, di concerto con l'assessore della Programmazione, Bilancio, Credito e Assetto del

Dettagli

ADDETTO AL FRONT OFFICE BANCARIO STATISTICHE. Quale andamento ha il mercato del lavoro? Quali sono le previsioni di occupazione?

ADDETTO AL FRONT OFFICE BANCARIO STATISTICHE. Quale andamento ha il mercato del lavoro? Quali sono le previsioni di occupazione? ADDETTO AL FRONT OFFICE BANCARIO STATISTICHE Quale andamento ha il mercato del lavoro? Quali sono le previsioni di occupazione? Laureati La principali facoltà che preparano gli ADDETTI AL FRONT OFFICE

Dettagli

Comune di Castell Umberto

Comune di Castell Umberto Comune di Castell Umberto Sportello Lavoro Delibera di Giunta Comunale n. 81 del 26.09.2013 già accreditato al Ministero del Lavoro il 15.10.2013 Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Regione

Dettagli

I MERCATI REGIONALI DEL LAVORO

I MERCATI REGIONALI DEL LAVORO SECO STATISTICHE E COMUNICAZIONI OBBLIGATORIE I MERCATI REGIONALI DEL LAVORO Le dinamiche trimestrali Aggiornamento al 4 trimestre 2014 a cura del NETWORK SECO Febbraio 2015 Il Network SeCO è costituito

Dettagli

Comprendere meglio la riforma Monti-Fornero. il raffronto Ante e Post Legge 214/2011

Comprendere meglio la riforma Monti-Fornero. il raffronto Ante e Post Legge 214/2011 Comprendere meglio la riforma Monti-Fornero il raffronto Ante e Post Legge 214/2011 Nello scorso articolo abbiamo spiegato, per sommi capi, le linee guida della recente riforma della previdenza pubblica,

Dettagli

MATEMATICO FINANZIARIO STATISTICHE. Quale andamento ha il mercato del lavoro? Quali sono le previsioni di occupazione?

MATEMATICO FINANZIARIO STATISTICHE. Quale andamento ha il mercato del lavoro? Quali sono le previsioni di occupazione? MATEMATICO FINANZIARIO STATISTICHE Quale andamento ha il mercato del lavoro? Quali sono le previsioni di occupazione? Laureati La principale facoltà che prepara i MATEMATICI FINANZIARI è Scienze Matematiche

Dettagli

ALLEGATO 1. SCHEDE DEI SERVIZI di cui all art. 4

ALLEGATO 1. SCHEDE DEI SERVIZI di cui all art. 4 ALLEGATO 1 SCHEDE DEI SERVIZI di cui all art. 4 1 Sevizi per il lavoro generali obbligatori (Art. 4 co. 1) Area funzionale I coinvolte negli SPI - Illustrare i servizi offerti; - Informare sulla rete dei

Dettagli