A l l e g a t o I I. Quadro di riferimento ambientale. R a p p o r t o A m b i e n t a l e d i O r i e n t a m e n t o

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1 P. G. T. D E L C O M U N E D I I E O V. A.. V A L U T A Z I O N E A M B I E N T A L E T R A T E G I C A Quadro di riferimento

2 P. G. T. D E L C O M U N E D I I E O V. A.. V A L U T A Z I O N E A M B I E N T A L E T R A T E G I C A ottotema La Regione Lombardia con la D.G.R 2 agosto 2007, n.5290 ha modificato la precedente zonizzazione approvata con D.G.R 6501/2001 e utilizzata per valutare il rispetto dei valori obiettivo e dei valori limite degli inquinanti in atmosfera. ulla base della nuova zonizzazione il territorio del comune di Iseo ricade in zona C1, ovvero area prealpina e appenninica, caratterizzata da: - concentrazioni di PM10 in generale più limitate, rilevate dalla Rete Regionale di Qualità dell Aria e confermate dalle simulazioni modellistiche; - minore densità di emissioni di PM10 primario, NOx, COV antropico e NH3; - importanti emissioni di COV biogeniche; - orografia montana; - situazione meteorologica più favorevole alla dispersione degli inquinanti; - bassa densità abitativa; - maggiore esposizione al trasporto di inquinanti provenienti dalla pianura, in particolare dei precursori dell ozono Relazione sullo stato A r i a Qualità della qualità dell aria di Brescia e provincia ARPA, 2006 : Web, sito ARPA Lombardia Il Comune di Iseo nella zonizzazione precedente ricadeva nella zona di mantenimento, corrispondente a quelle zone e agglomerati in cui i livelli degli inquinanti risultavano inferiori ai valori limite e tali da non comportare il rischio di superamento degli stessi e per i quali si prevedevano piani di mantenimento; tuttavia nel 2005, nelle zone di mantenimento le concentrazioni di PM10 e di ozono sono state superiori al livello di riferimento consentito per l anno considerato. Non sono disponibili dati puntuali di rilevazione della qualità dell aria relativi al comune di Iseo, tuttavia nell ambito di una campagna mobile eseguita nella primavera del 2002 a ultano, posizionando la centralina lungo la strada statale Val Camonica che risale la valle in prossimità del Lago d Iseo, si è osservato un frequente superamento dei livelli di attenzione per le polveri totali sospese registrando anche valori prossimi al livello di allarme. Pag. 1

3 P. G. T. D E L C O M U N E D I I E O V. A.. V A L U T A Z I O N E A M B I E N T A L E T R A T E G I C A ottotema Nel territorio del comune di Iseo, secondo le stime INEMAR relative al 2005, i principali responsabili delle emissioni di inquinanti in atmosfera relativamente al comune di Iseo sono: - il trasporto su strada: principale produttore di NOx e CO (>50%) e di quasi metà del totale delle polveri e delle sostanze acidificanti nel loro complesso; - le combustioni non industriali, sostanzialmente quelle legate agli impianti di riscaldamento: responsabili per oltre la metà delle emissioni di anidride carbonica e per oltre il 40% di quelle di gas serra nel complesso, per oltre il 30% della produzione di polveri, e monossido di carbonio; - le combustioni industriali e non, responsabili complessivamente di più dell 80% della produzione di O2; - l agricoltura, produttrice di oltre l 80% dell ammoniaca emessa in atmosfera e di quasi il 50% del protossido di azoto. Prec.ozono ost.acidif. CO2 equiv. PM2,5 PT PM10 NH3 Emissioni P N2O CO2 CO Inventario Emissioni Aria INEMAR Regione Lombardia e ARPA CH4 COV NOx O2 0% 10% 20% 30% 40% 50% 60% 70% 80% 90% 100% Agricoltura Altre sorgenti e assorbimenti Altre sorgenti mobili e macchinari Combustione nell'industria Combustione non industriale Estrazione e distribuzione combustibili Processi produttivi Trasporto su strada Uso di solventi : INEMAR Rispetto al 2003 si osserva un calo del 14% nelle emissioni di O2 in linea con la tendenza regionale e nazionale, e un calo del 17% nelle emissioni di CO e del 16% in quelle di ammoniaca. A fronte di una sostanziale stabilità nella produzione degli altri inquinanti, si rileva un aumento nelle emissioni dei gas serra, in particolare del metano. Pag. 2

4 P. G. T. D E L C O M U N E D I I E O V. A.. V A L U T A Z I O N E A M B I E N T A L E T R A T E G I C A ottotema Il principale corpo idrico superficiale del territorio comunale è il Lago di Iseo; lago di tipo naturale regolato, ampio 61 km 2, 9,38 dei quali ricadenti in comune di Iseo e corrispondenti al 36,5% del territorio comunale. Il lago ha una larghezza massima di 2,4 km e il volume dell invaso è di milioni di m 3. La qualità delle acque del Lago d Iseo è peggiorata negli ultimi anni; attualmente il lago si trova in una condizione di meso-eutrofia, mentre naturalmente esso sarebbe caratterizzato da uno stato di oligotrofia. Il degrado delle acque si riflette anche sulla comunità ittica, in particolare sulle specie di maggior pregio economico e valore naturalistico, riducendo sia il successo della riproduzione naturale sia la disponibilità di habitat idonei per i pesci. ulla base dei dati di monitoraggio del 2002 e del 2003 riportati all interno del PTUA emerge come lo stato delle acque del lago vari da sufficiente, a Castro-Pisogne e Monte Isola, a scadente a Predore. A c q u a Acq. superficiali L intero corpo idrico del Lago d Iseo è idoneo alla vita dei pesci (D.G.R. n del 21/12/1993): le acque sono salmoni cole. Il giudizio di conformità è formulato sulla base dei dati analitici relativi agli anni compresi tra il 1999 e il Nel 2003 oltre il 70% delle acque dei siti del lago sottoposti a monitoraggio risultavano idonei alla balneazione. Il lago di Iseo e il territorio compreso entro 300 m dalla linea della battigia è tutelato ai sensi del D.Lgs 42/2004. Il territorio comunale è attraversato dal Torrente Cortelo, appartenente al reticolo idrico principale. In località Bersaglio è presente una briglia selettiva, a valle della quale il torrente scorre all interno di un manufatto di calcestruzzo armato a sezione rettangolare che presenta numerosi salti di fondo. Al termine di tali strutture il torrente scorre entro il proprio conoide. Presso la trav.iv di via Bonomelli è presente una briglia di sbarramento tracimabile, con tubi di scarico sul fondo. A valle della trav.i di via Bonardi il torrente scorre e ntro due muri verticali o a debole scarpa fino al lago. Gli altri corsi d acqua presenti sul territorio costituiscono il reticolo idrico minore. i distinguono tre diversi ambiti territoriali all interno di ciascuno dei quali le caratteristiche delle aste idriche presenti sono più o meno omogenee: - parte orientale del territorio comunale compresa tra il confine con ulzano e le Torbiere, caratterizzata da andamento orografico bruscamente digradante verso il lago a da scoli montani molto incisi, con elevate pendenze tra cui: o rio Montanino o Vaglio; o scolo di via an Tommaso; o scolo di Montecolino; o torrente Covelo; o torrente Valzella; o rio Zigunale; o scolo di via Cavour; o scolidi via Zatti scolo Valle Gemella; - parte centrale del territorio comunale compresa tra gli abitati di Clusane e Iseo, pianeggiante e caratterizzata dalla presenza delle zone paludose delle Torbiere delle Polle presso via Risorgimento e da aste idriche con deboli pendenze e alvei poco incisi nel terreno con un tracciato sinuoso e ramificato tra cui: colatore Nedrini, colatore dell area dello stadio e colatore della strada del Groppanello; - parte occidentale del territorio comunale compresa tra le Torbiere e il confine con Paratico, caratterizzata come la parte orientale da andamento orografico bruscamente digradante verso il lago a da scoli montani molto incisi, con elevate pendenze tra cui: Relazione e documentazione cartografica relativa alla componente geologica, idrogeologica e sismica del PGT TG3 est e ovest Carta idrogeologica e del sistema idrografico TG5 est e ovest Carta dei vincoli TAV.Ddp 9a e 9b Vincoli e limitazioni TAV.Ddp 10, 10a1 e 10b1 Beni costitutivi del paesaggio PTUA Regione Lombardia o rio della Valle del Tufo; o due scoli a ovest dell abitato di Clusane. Infine il rio Zuccone, che si origina nella parte occidentale del territorio comunale, attraversa la zona delle Polle e si biforca in due rami diretti al lago, con un tracciato con caratteristiche variabili: in un primo tratto presenta elevata pendenza e forte incisione nel terreno, poi scorre artificialmente in rilevato, quindi presenta un tracciato sinuoso con debole pendenza e infine un tratto ramificato sempre con debole pendenza fino all immissione nel lago. Il corso del Torrente Cortelo quello del Rio Antigà e Colatori Nedrini e di Iseo: dalla cascina pinelle nei pressi della stazione di Borgonato allo sfocio del lago d Iseo attraverso i Colatori Nedrini e d Iseo compresa la varice formata dalla Torbiera e il Torrente Curtelo: dallo sbocco alla biforcazione sotto. Martino d Iseo e l area compresa entro 150 m a margine delle loro sponde, sono tutelati ai sensi del D.Lgs 42/2004. Ai corsi d acqua del reticolo idrico secondario è associata la fascia di rispetto di 10m. Pag. 3

5 P. G. T. D E L C O M U N E D I I E O V. A.. V A L U T A Z I O N E A M B I E N T A L E T R A T E G I C A ottotema Relazione e Acq. sotterranee Nel settore montuoso le aree caratterizzate da forme carsiche e dalla presenza di fatturazioni dell ammasso roccioso di origine tettonica sono caratterizzate da un levata vulnerabilità delle acque sotterranee, dal momento che consentono alle acque in superficie di infiltrarsi con facilità nel sottosuolo andando ad alimentare i corpi idrici sotterranei, col pericolo di contaminazione della falda e delle sorgenti. Il grado di vulnerabilità delle acque sotterranee nel settore morenico e perilacustre è stato valutato sulla base della profondità della falda, della ricarica della falda, del mezzo acquifero saturo, del tipo di suolo, dell inclinazione della superficie, del mezzo non saturo e della conducibilità idraulica. Per il territorio occupato dai depositi lacustri indice Drastic ottenuto corrisponde ad una vulnerabilità medio-alta degli acquiferi, e nel territorio occupato da depositi di conoide la vulnerabilità risulta alta, soprattutto per l alto grado di permeabilità dei depositi stessi. olo in corrispondenza dei cordoni morenici la vulnerabilità è risultata medio-bassa. documentazione cartografica relativa alla componente geologica, idrogeologica e sismica del PGT TG2 est e ovest Carta geomorfologica L acquedotto comunale serve il 100% della popolazione residente, ed è alimentato dalla sorgente Bonomelli e dai pozzi Cremignane, Badaline, Ferrovia di via Mier, Pilzone (Monte colino). Nel Comune di Iseo, la rete acquedottistica è formata prevalentemente (52,93%) da tubazioni in acciaio. Piano d Ambito - AATO Prov.di Brescia Relazione e documentazione cartografica relativa alla componente geologica, Acquedotto : AATO Provincia di Brescia: Piano d Ambito idrogeologica e sismica del PGT Per il Comune di Iseo, il valore dell indice dell acqua non servita all utenza è pari al 46%, a fronte di un valore medio provinciale pari a 34% e ad un valore medio nazionale corrisponde al 39%, per un volume di acqua persa in distribuzione pari a m 3 all anno. Tutti i parametri chimici dei pozzi alimentanti l acquedotto dal 1999 al febbraio 2008 rientrano nei limiti di legge. Il chimismo delle acque del pozzo Badaline è tipico di falda profonda senza comunicazione diretta con le falde superficiali e i corsi d acqua, con valori molto bassi relativi ai nitrati concentrazioni relativamente alte di ferro e manganese. L acquifero captato dai pozzi Cremignane e via Mier al contrario risulta più vulnerabile, essendo caratterizzato da un chimismo che sembra risentire dell apporto delle falde superficiali. I pozzi, privati e utilizzati per l acquedotto comunale e le sorgenti che alimentano lo stesso acquedotto, nonché quelle captate da private o non captate sono punti particolarmente vulnerabili; intorno ai pozzi ad uso idropotabile, in particolare, insistono zone di tutela assoluta di 10m e zone di rispetto di 200m ai sensi dei punti 3 e 6 dell art.94 del D.Lgs 152/2006. TG3 est e ovest Carta idrogeologica e del sistema idrografico TG5 est e ovest Carta dei vincoli esistenti TAV.Ddp 9b Vincoli e limitazioni Rete fognaria P La rete fognaria nel Comune d Iseo è lunga complessivamente m ed è a reti separate: miste (38,1%), bianche (33,5%) e nere (28,5%). Nel Comune di Iseo, il 98% dei residenti è servito da fognatura, per un valore di circa 8500 unità, senza tener conto delle forti fluttuazioni stagionali. Piano d ambito AATO Prov.di Brescia Depurazione P Il comune di Iseo è inserito con altri nove comuni all interno dello schema depurativo D1Area ebino Franciacorta. L impianto di depurazione è quello di Paratico, con un carico nominale dell agglomerato pari a abitanti equivalenti. Piano d ambito AATO Prov.di Brescia Pag. 4

6 P. G. T. D E L C O M U N E D I I E O V. A.. V A L U T A Z I O N E A M B I E N T A L E T R A T E G I C A ottotema Il comune di Iseo è un territorio turistico, pertanto la produzione di rifiuti è soggetta a forti fluttuazioni periodiche. La raccolta differenziata comprende un gran numero di frazioni raccolte (oltre 15). Quaderni R i f i u t i Produzione RU P Nel 2006 sono state complessivamente prodotte 7530 tonnellate di rifiuti all interno del comune. Nello stesso anno il contributo della raccolta differenziata al totale dei rifiuti prodotti è stato del 29,3%, valore al di sotto di quello previsto dal D.Lgs 152/2006 dell osservatorio rifiuti della Prov.di per il 2006 (35%), in crescita dell 11,3% rispetto all anno precedente ma in calo del 4,7% rispetto al 2004, anno in cui era stato superato il 30%. Brescia A partire dalle misure di rumore effettuate nel 2007 in occasione della revisione del Piano di zonizzazione acustica del territorio comunale, è possibile fare alcune considerazioni. Il superamento dei limiti causato dal traffico veicolare si è reso particolarmente evidente nelle postazioni di misura riportate nella tabella tratta dallo stesso documento: chede tecniche relative alle misure R u m o r e Inquinamento acustico P per la revisione del Piano di Zonizzazione acustica del territorio comunale per la formazione del PGT Le principali criticità sono state riscontrate: - nel tratto di via Bonomelli a causa dei notevoli volumi di traffico in direzione della nuova superstrada per Brescia, situazione aggravata dal semaforo all altezza di via Roma; - nella zona ospedaliera, disturbata in diversi periodi e spesso sino a tarda sera dal rumore prodotto dal traffico veicolare e da quello indotto dai vicini parcheggi; - in corrispondenza dell area del lungolago Marconi ed in generale del centro di Iseo, in particolare nel periodo estivo in cui i livelli elevati di rumorosità sono dovuti sia al traffico locale che dall affollamento dovuto all attrazione di locali pubblici o di svago. Negli altri casi, le misure di rumorosità hanno evidenziato la sostanziale compatibilità del clima acustico con la classificazione proposta. Pag. 5

7 P. G. T. D E L C O M U N E D I I E O V. A.. V A L U T A Z I O N E A M B I E N T A L E T R A T E G I C A ottotema I dissesti rilevati sul territorio comunale sono riconducibili essenzialmente a scivolamenti rotazionali e a crolli di blocchi rocciosi da pareti o tratti di versante molto ripidi. Le frane attive rilevate sono generalmente di dimensioni piuttosto ridotte, e la maggior parte di esse è concentrata nella valle del Torrente Cortelo. Relazione e Lungo l alveo sono frequenti gli scivolamenti di materiale di copertura, soprattutto in sponda sinistra. documentazione I dissesti attivi interessano specialmente vecchie frane ritenute quiescenti. cartografica relativa Lungo i versanti settentrionale e orientale del M.Alto, alle spalle di Clusane, non sono state evidenziate frane attive. olo due aree presentano al loro interno alla componente piccoli dissesti e fenomeni erosivi, la più estesa delle quali comprende l alta valle del Tufo. geologica, Il versante settentrionale e quello orientale alla dorsale M.Alto Corno Pendita presentano alcune frane di scivolamento considerate inattive. idrogeologica e ul territorio comunale sono presenti tre zone interessate da fenomeni di crollo significativi per dimensione e pericolosità : sismica del PGT - la porzione di versante che da Rocca an Giorgio scende verso la 510 e la frazione di Covelo - la porzione di versante compresa tra an Fermo e la frazione di Pilzone TG2 est e ovest Carta - la porzione di versante compresa tra il Monte del Crili, il Monte Cognolo e la frazione di Dangoli. geomorfologica ono segnalati occasionali cadute di piccoli blocchi di massi dalla scarpata non stabilizzata lungo la P48 che collega Iseo a Polaveno. Alcune località del territorio comunale sono interessate da fenomeni di erosione diffusa e incanalata di scarsa entità. TG6 est e ovest Carta R i s c h i Rischio idrogeologico La quasi totalità dei torrenti presenti sul territorio è caratterizzata da alvei con tendenza all approfondimento e al trasporto di materiale solido verso il fondovalle in occasione di eventi meteorici intensi. di sintesi Aree ad alta pericolosità di esondazione: TG5 est e ovest Carta - aree a monte e a valle del ponte di via Roma (T.Cortelo) dei vincoli esistenti - aree limitrofe al ponte canale sulla ferrovia (T.Cortelo) - aree limitrofe al ponte di via Pusterla (T.Cortelo) Analisi del dissesto - area presso lo sbocco del Torrente Cortelo al lago dei versanti a valle ul territorio comunale sono presenti conoidi con differente stato di attività. A valle di via Roma si rileva la porzione di conoide attiva attraversato nella parte delle località Rocca mediana dal Torrente Cortelo; la parte attiva del conoide del Torrente Vaglio ricade quasi interamente nel territorio di ulzano. an Giorgio, an Le aree interessate da scorrimenti con trasporto di materiale solido in occasione di eventi meteorici eccezionali sono localizzate allo sbocco della Valle del Tufo, Fermo e Monte Crili lungo le strade che collegano via del Risorgimento alla località Dossello, un tratto di via Zatti presso Ronco Zuccoli, il raccordo tra via Roma e la 510, alcune zone di via Bonomelli e due vie nell abitato di Pilzone. TAV.Ddp 9b Vincoli e Alcune aree sono soggette ad allagamenti lacuali, l ultimo dei quali ha avuto luogo nel limitazioni Le aree di frana, le aree a pericolosità di esondazione e dissesti morfologici di carattere torrentizio e le aree di conoide sono soggette a vincoli derivanti dalla pianificazione dell Autorità di Bacino del Po ai sensi della L.183/89. Pag. 6

8 P. G. T. D E L C O M U N E D I I E O V. A.. V A L U T A Z I O N E A M B I E N T A L E T R A T E G I C A ottotema Rischio sismico Il comune ricade in zona sismica 3 a sismicità bassa, in base alla classificazione della OPCM n.3274 del 20 marzo 2003, recepita dalla Regione Lombardia con DGR n.7/14964 del 7 novembre ulla carta della pericolosità sismica locale sono riportate a scala di dettaglio per il comune di Iseo, le particolari condizioni litologiche e geomorfologiche che possono produrre effetti di amplificazione locale o effetti di instabilità in seguito a movimenti tellurici. Nel territorio potrebbero verificarsi fenomeni di amplificazione sismica locale rispetto ai seguenti scenari: - cedimenti e/o liquefazioni: aree con terreni torbosi; - amplificazioni litologiche: o aree con scadenti caratteristiche geotecniche per la presenza di terreni prevalentemente limoso-argillosi e con falda sub affiorante; o zone pedemontane di falda di detrito, conoide alluvionale e conoide deltizio-lacustre; Relazione e documentazione cartografica relativa alla componente geologica, idrogeologica e sismica del PGT o zone moreniche con presenza di depositi granulari e/o coesivi; o zone su versanti con pendenze > 35% soggette ad amplificazione sismica dovuta a differente risposta tra substrato e copertura; - amplificazioni morfologiche: zone di ciglio con altezza > 10 metri e creste rocciose e cucuzzoli Inoltre i fenomeni franosi presenti sul territorio in caso di terremoto possono essere riattivati. TG4 est e ovest carta della pericolosità sismica locale La porzione sud-orientale del Comune di Iseo è interessata dalla presenza di due linee elettriche aeree di tensione pari a 130 kv di Enel distribuzione (Iseo- Villongo e Iseo-arezzo). (in rosso nella figura) C a m p i e l e t t r o - Elettrodotti P Regione Lombardia m a g n e t i c i Pag. 7

9 P. G. T. D E L C O M U N E D I I E O V. A.. V A L U T A Z I O N E A M B I E N T A L E T R A T E G I C A ottotema Il territorio urbano del Comune è caratterizzato dalla presenza di: - aree antropizzate: sono le aree edificate o in cui si prevede edificazione e comprendono il nucleo storico di Iseo, la frazione di Clusane posta sulla costa occidentale e separato da Iseo dalle Torbiere, le frazioni Covelo e Pilzone poste sulla costa orientale lungo la via di comunicazione verso la valle Camonica e la frazione di Cremignane posta a ud-ovest, lungo la via di comunicazione verso Rovato e la pianura, le aree residenziali circostanti, più recenti, le zone produttive e le zone che ospitano infrastrutture di servizio, oltre agli insediamenti rurali e le case sparse; - giardini, orti, frutteti; Il territorio perturbano è caratterizzato dalla presenza di: - seminativi: nel comune di Iseo sono presenti colture di mais, loietto, barbabietola, orzo, frumento; tra i seminativi sono comprese le colture orticole in pieno campo e i terreni sottoposti a set-aside; - prati stabili; - prati arborati; - castagneti da frutto; - vigneti; - uliveti; - vivai; - specchi d'acqua artificiali originatisi da attività, estrattive dismesse localizzati nell area delle torbiere ed ad ovest delle stesse (zona denominata Polle di Iseo ); - incolti. Relazione del DdP: Quadro conoscitivo orientativo u o l o e s o t t o s u o l o Uso del suolo La superficie non urbanizzata, al netto del lago d Iseo, interessa circa il 55,3% del territorio. Le superfici interessate dalle diverse forme d uso attuale del suolo rilevate sono riportate nella tabella seguente: TAV.Ddp 9a Vincoli e limitazioni TAV.Ddp 10, 10a1 e 10b1 Beni costitutivi del paesaggio : Relazione del DdP: Quadro conoscitivo orientativo Le colture specializzate (vigneti, castagneti da frutto, uliveti e vivai) sono soggette a limitazioni paesistiche da parte del PTCP. Pag. 8

10 P. G. T. D E L C O M U N E D I I E O V. A.. V A L U T A Z I O N E A M B I E N T A L E T R A T E G I C A ottotema ul territorio comunale è in corso la bonifica di un sito contaminato ( Ex PV AGIP n 1714 P11 Iseo-Rovatoin comune di Iseo ex impianto di distribuzione Documentazione iti contaminati P localizzato in via Ciochet 9 )secondo un progetto presentato nel marzo 2007 da ENI pa e autorizzato nel gennaio 2008 dalla Conferenza dei ervizi del Comune di Iseo. ul sito son già stati effettuati interventi di messa in sicurezza. depositata presso il Comune Beni geologici E stata avanzata al Ministero dell Ambiente la richiesta di istituzione di Geosito per quanto concerne l area di affioramento del Conglomerato o Ceppo di Cremignane, una formazione di litotipi alpini prevalenti sulla quale l attività glaciale ha lasciato scanalature e solchi glaciali molto ben conservati. TAV.Ddp 9b Vincoli e limitazioni Nel comune di Iseo il PTCP rileva le seguenti componenti di interesse paesistico: - ambiti di elevato valore percettivo connotati dalla presenza di fattori fisico-ambientali e/o storico culturali che ne determinano la qualità d insieme, individuati in individuati in fasce che interessano la viabilità P a e s a g g i o Componenti di interesse paesistico stradale storica principale e secondaria, la ferrovia Iseo-Edolo; - contesti di rilevanza storico-testimoniale (ambiti della riconoscibilità di luoghi storici): tali contesti interessano il versante collinare ad est del lago ed in parte sovrastano il centro di Iseo in località Bosine e in località Invino e in parte sovrastano il centro di Pilzone in località. Fermo; - luoghi di rilevanza paesistica percettiva caratterizzati da beni storici puntuali: o la chiesa con il campanile posta sulla collina a Cremignane; o la santella in località Ronco Zuccoli; o il complesso di Bosine; o il complesso presso la chiesa di. Teresa; o la località Furche sulla strada che porta a Polaveno; o il santuario con il campanile di. Fermo; - visuali panoramiche: o lungo gli itinerari di navigazione del lago che consentono una panoramica degli abitati con il fondale delle colline moreniche; o lungo i percorsi a lago; o lungo la viabilità che costeggia il lago da Clusane a Iseo e da - punti panoramici: o sulla collina che sovrasta Clusane, o lungo la via Mirabella in località Catilina, o lungo la via Di Bernardo che da Zenighe di Corte Franca scende a Clusane, o dal porto di Iseo o dal lido dei platani, o a Pilzone da via. Tommaso a dal complesso di. Fermo, o sulla collina a confine con Polaveno, Punta dell Orto, o lungo la provinciale che porta a Polaveno vi è un punto panoramico che guarda verso sud e la o Franciacorta, o dalla località Forche e verso il lago e le Torbiere nella località del ristorante Ginepro, o lungo la provinciale che sovrasta il centro di Iseo, o a confine con Provaglio nei pressi del Monte Conche e in località Balotà del corèn ; - itinerari di navigazione sentieri CAI sentiero agro-turistico del lago d Iseo sentiero per il Monte Guglielmo. Relazione del DdP: Quadro conoscitivo orientativo TAV.Ddp 9a Vinoli e limitazioni TAV.Ddp 10,10a1,10a2,10b1,1 0b2,10c Beni costitutivi del paesaggio Iseo a Pilzone; o lungo la strada che da Corte Franca scende a Clusane; o lungo la strada campestre che attraversa la località Polle ; o lungo la ferrovia storica; o lungo la strada provinciale che sale a Polaveno; Pag. 9

11 P. G. T. D E L C O M U N E D I I E O V. A.. V A L U T A Z I O N E A M B I E N T A L E T R A T E G I C A ottotema ul territorio del comune di Iseo sono presenti alcuni ambiti assoggettati a tutela con specifico provvedimento ai sensi dell art. 136 del Dlgs n. 42 del 22 gennaio ono vincoli individuati con apposito decreto ministeriale e decreto del Presidente della Giunta Regionale quelli di seguito elencati: Iseo: - Casa Piazza Garibaldi civico D.M. 18/5/ Castello Oldofredi D.M. 12/8/ Chiesa di. Andrea D.M. 12/2/ Municipio D.M. 4/6/1959 Clusane - Chiesa. ilvestro (o dei Disciplini) - Mura della città - Nuova sede ferrovia (ferrovia nord) - Cappella del uffragio - Casa delle Madri Canossiane già Martinengo delle Palle - Chiesa. Francesco di ales e. Paolo Apostolo (presso Ospedale) - Chiesa. Giovanni Battista - antella.. Crocifisso al cimitero - antella e Ronco Zuccoli Relazione del DdP: Quadro conoscitivo Elementi soggetti a vincolo paesaggistico - Castello fabbricato adiacente D.M. 22/4/1995 Pilzone - Villa Mazzucchi con giardino e annessi D.M. 12/6/1999 Beni culturali oggetto della tutela ai sensi artt del Dlgs del 22 gennaio 2004 n. 42 Iseo: - Canonica - Oratorio. Giovanni Bosco - antuario B. Vergine della Neve - Cimiteri - Ospedale Civile via Martiri della Libertà - Palazzo Arsenale (ex carceri) via ambrico Bosine: Chiesa. Giuseppe Clusane: - Chiesa Cristo Re - Chiesa. Rocco - Chiesa. Gervasio e Protasio Cremignane: Chiesa. Pietro Invino: Chiesa. Teresa Montecolo: Torre Colombere Pilzone: - Chiesa. Tommaso - Chiesa Parrocchiale Madonna Assunta (.. Pietro e Paolo) - Chiesa. Fermo orientativo TAV.Ddp 9a Vincli e limitazioni TAV.Ddp 10, 10a2 e 10b2 Beni costitutivi del paesaggio - cuole via della Cerca - Area ex macello via per Rovato - Chiesa. Maria degli Oldofredi (o del Mercato) - Chiesa. Martino in Prada Tra gli ambiti tutelati da vincolo paesaggistico ai sensi dell art. 142 del Dlgs del 22 gennaio 2004 n.42, si ricordano le Torbiere di Iseo in quanto zone umide. Pag. 10

12 P. G. T. D E L C O M U N E D I I E O V. A.. V A L U T A Z I O N E A M B I E N T A L E T R A T E G I C A ottotema Le componenti del paesaggio storico culturale sono caratterizzati dalla rete viaria storica principale e secondaria e dalla rete ferroviaria storica. Alcuni tracciati coincidono con percorsi di valore panoramico e determinano punti di vista privilegiati nel contesto naturale. Appartengono alla rete viaria storica principale: - la strada litoranea che da Iseo costeggia dall inizio del secolo scorso il lago provienendo da Paratico, Clusane, per giungere a Pilzone; Relazione del DdP: Quadro conoscitivo orientativo Rete viaria storica - la P XI che da Rovato attraversa da sud a nord la Franciacorta e raggiunge Iseo. La rete stradale storica secondaria è costituita da: - strada locale che da Nigoline di Corte Franca raggiunge Clusane; TAV.Ddp 9a Vinoli e limitazioni - P n. 48 che da Iseo sale a Polaveno per poi scendere in Valle Trompia. Fra le reti stradali storiche vi è l antica strada valeriana che percorre da sud a nord tutti i nuclei storici posti sulle pendici collinari che guardano da est il lago d Iseo. Tale strada oggi è individuabile a tratti lungo i percorsi di mezza costa che interessano il territorio comunale di Iseo. Taluni tratti del tracciato storico della ferrovia, inaugurata nel 1909 e dotata di numerose gallerie e ponti, conservano ancora oggi il rapporto visuale originario TAV.Ddp 10, 10a2 e 10b2 Beni costitutivi del paesaggio con l ambiente. Contributo partecipativo alla VA egnalazione di ambito di interesse paesistico Il nucleo storico- del Cavone, la cui piana si estende sul tracciato pianeggiante del torrente Curtel, è caratterizzato da alcuni elementi di interesse paesistico: - un impianto di architettura vernacolare riferito a due distinti nuclei edilizi di antica formazione - un tracciato che scende al lago seguendo la maglia ortogonale dell impianto poderale - l isolata emergenza in bianca roccia calcarea del monte Pelato per il PGT di Iseo: Relazione (All.A1) e documentazione fotografica e simulazione tridimensionale (All.A2) VRP CONULTANT.p.A. Pag. 11

13 P. G. T. D E L C O M U N E D I I E O V. A.. V A L U T A Z I O N E A M B I E N T A L E T R A T E G I C A ottotema Nel territorio comunale è presente la Riserva Naturale Torbiere del ebino, individuato anche come sito Rete Natura 2000: IC/ZP IT Torbiere di Iseo. Il sito si presenta come un mosaico di specchi d'acqua alternati a vecchi camminamnenti su cui è presente una vegetazione naturale sia erbacea che arborea in parte alterata dall'ingresso di specie vegetali alloctone di origine nordamericana. Il resto dell'area è per gran parte occupato da ampie plaghe di vegetazione palustre, cariceti e magnocariceti, che caratterizzano marcatamente l'ambiente della Riserva. Gli specchi d'acqua, nelle parti meno profonde, sono occupate da un lamineto improntato essenzialmente a Nymphaea alba. Il sito risulta essere uno degli ultimi lembi di ambiente palustre nella Pianura bresciana. Riveste un importante ruolo per l'avifauna sia stanziale sia A r e e p r o t e t t e e R e t e N a t u r a Riserve e IC / ZP migratoria. È luogo preferenziale per la nidificazione di molte specie palustri. E' inoltre un ambiente idoneo alla riproduzione di anfibi e rettili. Le situazioni di rischio sono limitate alle attività agricole praticate sui terreni circostanti gli habitat che determinano un eccesso di nutrienti a carico delle Formulario standard (novembre 2003) Provincia di Brescia acque che percolano nelle vasche della torbiera. Una situazione più problematica è rappresentata dallo scolmatore che riversa, in caso di troppo pieno, le acque reflue di Provaglio d'iseo direttamente in Lama, in una zona adiacente il Monastero di an Pietro in Lamosa. i nota disturbo antropico a carico della vegetazione lungo i percorsi utilizzati per le visite. E' auspicabile il controllo dell'espansione di specie ittiche alloctone, come il siluro, mediante prelievi mirati per diminuire la pressione anomala (predazione) che questi esercitano in particolare sugli anfibi. Per una maggiore tutela di questi ultimi, si dovrebbero creare delle vasche deputate alla deposizione, bonificate dai predatori abituali, e lontane dal possibile disturbo dei visitatori. Per la tutela dell'ittiofauna oltre a garantire una buona qualità delle acque, è da mantenere la naturalità delle sponde, per garantire la possibilità di ovodeposizione. Pag. 12

14 P. G. T. D E L C O M U N E D I I E O V. A.. V A L U T A Z I O N E A M B I E N T A L E T R A T E G I C A ottotema Gli habitat di interesse comunitario presenti nel sito sono valutati nel formulario standard aggiornato a giugno 2006, come da tabella seguente: Codice Rappresentatività Grado di Valutazione Conservazione globale 3130 B B B 3150 B B B 6410 C C C 6510 B B B 7210 B B C 7230 B B B 91E0 * C C B grado di rappresentatività del tipo di habitat naturale sul sito: - A: rappresentatività eccellente; - B: buona rappresentatività; - C: rappresentatività significativa; - D: presenza non significativa grado di conservazione della struttura e delle funzioni del tipo di habitat naturale in questione e possibilità di ripristino: - A: conservazione eccellente; - B: buona conservazione; - C: conservazione media o ridotta valutazione globale del valore del sito per la conservazione del tipo di habitat naturale in questione: - A: valore eccellente; - B: valore buono; - C: valore significativo. Complessivamente nel territorio del Comune di Iseo sono stati individuati i seguenti tipi forestali: Orno-ostrieto primitivo di rupe: nel territorio comunale si trova in corrispondenza dei versanti più ripidi con caratteristiche rupestri come, per esempio, il versante immediatamente a nord di an Fermo sopra l abitato di Pilzone. Orno-ostrieto tipico: lo si trova per esempio sulle pendici di Montecolo lungo il versante nord-ovest della Punta dell Orto ed il versante nord e nord-est del Monte Alto. Querceto di rovere-roverella dei substrati carbonatici: questa formazione è localizzata in corrispondenza del versante sud della Punta dell Orto e nelle zone a maggiore disponibilità idrica del Monte Alto. Castagneto da frutto - Castagneto dei substrati carbonatici: sul territorio di Iseo si possono incontrare ancora alcuni nuclei di castagno da frutto in attualità Relazione del DdP: Quadro conoscitivo orientativo N a t u r a e B i o d i v e r s i t à Vegetazione di coltura collocarti per lo più in posizioni di facile acceso, ossia limitrofi a nuclei urbani o prati-pascoli e, quindi, ben serviti da viabilità agro-silvopastorale. ul resto del territorio i castagneti si presentano con formazioni governate a ceduo per esempio a nord del Monte Cognolo e Corno dei Crili. Robinieto e Robinieto misto: larobinica, specie pioniera ed infestante, è diffusa in particolare in prossimità della viabilità principale laddove il suolo è stato sottoposto a rimaneggiamenti che hanno agevolato l ingresso della stessa, ad esempio alla fascia dei tornanti della strada che da Iseo porta a Polaveno o a quella che costeggia la linea ferroviaria. TAV.Ddp 9a Vincoli e limitazioni TAV.Ddp 10, 10a1 e 10b1 Beni costitutivi I boschi e le foreste sono sottoposti a vincolo paesaggistico ai sensi del Dlgs del 22 gennaio 2004 n.42 del paesaggio Il vincolo paesaggistico riguarda i territori coperti da foreste o da boschi (la definizione di bosco è dettata dalla normativa regionale vigente art. 3 L.R. 28/10/2004 n. 27). ul territorio comunale sono stati censiti complessivamente 15,4 km di vegetazione in formazioni lineari di siepi e filari, elementi importanti per la connettività ecologica, costituiti perla metà (46,9%) da ripe boscate omogenee e continue costituite da fasce di cespugli, arbusti e ceppaie e per il 27,5% da ripe boscate eterogeee, ovvero intervallate dalla presenza di essenze di alto fusto. i rileva che la densità di elementi lienari presenti sul territorio comunale pari a 0,7 Km/Km2, appare sotto la media, rispetto a quanto rilevato in altri comuni aventi analoghe caratteristiche territoriali. Pag. 13

15 P. G. T. D E L C O M U N E D I I E O V. A.. V A L U T A Z I O N E A M B I E N T A L E T R A T E G I C A ottotema Alcune parti del territorio comunale, ricadono all interno di aree individuate come prioritarie per la biodiversità dal recente studio condotto dalla Regione Lombardia e dalla Fondazione Lombardia per l Ambiente per la redazione della Rete ecologica della pianura padana lombarda. La Regione Lombardia ha approvato gli elaborati relativi a tale studio con il Ddg n.3376 del 3 aprile Le aree che interessano il comune di Iseo sono: - AP 14: Torbiere di Iseo - AP 13: Monte Alto (B) - AP 15: Bassa Val Trompia Tali aree in particolare risultano importanti per: - conservazione di Biodiversità o comunità vegetali; o briofite e licheni (AP13, AP14); o miceti (AP14, AP15); o invertebrati (AP14); o cenosi acquatiche (AP14); o uccelli (AP14); o mammiferi; - processi ecologici che hanno luogo al loro interno. Aree prioritarie per la biodiversità (in rosso) Relazione di sintesi Rete ecologica della pianura padana lombarda fase 1: aree prioritarie per la Biodiversità Regione Lombardia e Fondazione Lombardia per l Ambiente, 2007 : da All.XII alla relazione di sintesi Rete ecologica della pianura padana lombarda fase 1: aree prioritarie per la Biodiversità Regione Lombardia e Fondazione Lombardia per l Ambiente (2007) Pag. 14

16 P. G. T. D E L C O M U N E D I I E O V. A.. V A L U T A Z I O N E A M B I E N T A L E T R A T E G I C A ottotema Le principali voci che costituiscono la rete ecologica nel Comune di Iseo, evidenziate nello schema direttore della rete provinciale sono: - Principali ambiti lacustri: i grandi laghi naturali, il Lago d Iseo in particolare, che rappresenta un capisaldo fondamentale del sistema ecologico del bacino padano; lo schema direttore della rete ecologica della Provincia di Brescia ne riconosce il ruolo fondante per l ecomosaico provinciale - Ambiti di specificità biogeografia (Torbiere d Iseo): non necessariamente l esistenza di.i.c. implica situazioni per le quali devono essere favorite maggiori connettività ecologiche; ad esempio ove vi siano elevati livelli di specificità biogeografia è piuttosto opportuno limitare flussi di materiali ed organismi teoricamente in grado di inquinare i patrimoni genetici esistenti. - Ambito della ricostruzione ecologica diffusa: la fascia dell alta pianura a contatto con i rilievi è caratterizzata da una forte presenza insediativa ed infrastrutturale che determinano una elevata criticità. tralcio dallo schema direttore della rete ecologica provinciale Legenda Rete ecologica PTCP della Provincia di Brescia : Quaderno 3 del PTCP Ambiti di interesse naturalistico IL PTCP vigente individua nelle grotte un ambito di interesse naturalistico. La presenza di cavità sotterranee di origine carsica contraddistingue gran parte del territorio del ebino. Nella frazione di Covalo, nel comune di Iseo, si trova l apertura del Büs del Quài sistema di grotte che si è costituito all interno dei calcari della Maiolica. La grotta, posta a quota 265 m slm ha uno sviluppo prevalentemente orizzontale; lo sviluppo accertato della grotta è di circa 1.500m. PTCP della Provincia di Brescia L e g e n d a F a t t o r e : [ ] : ensibilità [ P ] : Pressione Pag. 15

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