Ministero per i Beni e le Attività Culturali Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Campania

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1 Ministero per i Beni e le Attività Culturali Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Campania LAVORI DI BONIFICA, DISINFESTAZIONE E SPOLVERATURA DEL PATRIMONIO LIBRARIO E DELLA SCAFFALATURA LIGNEA E DI MESSA A NORMA IMPIANTISTICA DELLA BIBLIOTECA ANNESSA AL MONUMENTO NAZIONALE DEI GIROLAMINI. PROGETTAZIONE Arch. Stefano Ceccarelli IN COLLABORAZIONE: PROGETTAZIONE IMPIANTI Ing. Alberto D'Ascanio COORDINATORE SICUREZZA IN FASE DI PROGETTAZIONE Arch. Rita Lulli RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO Dott. Giovanni Arganese TITOLO PROGETTO ESECUTIVO RELAZIONE GENERALE ELABORATO A01 DATA Giugno 2013

2 Lavori di bonifica, disinfestazione e spolveratura del patrimonio librario e della scaffalatura lignea e di messa a norma impiantistica della Biblioteca annessa al Monumento Nazionale dei Girolamini. RELAZIONE GENERALE (Elementi di sviluppo del progetto) Premessa La Biblioteca dei Girolamini custodisce circa volumi tra cui incunaboli, cinquecentine e numerosi manoscritti di cui circa 6500 riguardanti composizioni e opere musicali dal XVI al XIX secolo. La struttura è articolata in più sale situate su quattro livelli (piano terra a livello della strada, piano primo a livello del chiostro interno, piano secondo e piano terzo o sottotetto), come da schema distributivo sottostante. 1

3 Al secondo piano è situata la sala più grande e di importanza monumentale: la sala A ovvero quella dedicata a Giambattista Vico: costituita da un ampio ambiente di circa 15 metri di altezza, voltata con soffitto e parte terminale delle pareti affrescati e dotata di finestroni posizionate in alto. Gli arredi, eccezionali realizzati in noce con impiallacciatura in radica sono costituiti da scaffalature a parete su due livelli. Al livello alto si accede tramite un ballatoio sempre in legno collegato con il piano basso tramite scale chiuse situate tra le mura perimetrali e le scaffalature. Allo stesso piano della citata sala A sono presenti altre tre sale, tutte con arredi lignei a parete anche se meno sfarzosi della precedente ma sempre di ottima fattura, denominate sala B detta Del Camino collegata con la sala BL detta Bellucci e la sala C dedicata a Benedetto Croce, in queste sale sono presenti altresì mobili lignei di discreta fattura. Al livello del chiostro (piano primo) sono presenti i locali della F, la sala D situata di fronte all ingresso che è già stata oggetto di intervento, e le due sale E. Al livello della strada c è un ingresso comunicante con il portone che affaccia su via Duomo utilizzato per conservare i volumi denominato sala G, dotato di scaffalature in ferro e ingombro di volumi impilati sul pavimento. Al piano sottotetto c è la sala H collegata tramite ascensore montacarichi alla sala G di ingresso e dotata di scaffalature metalliche. 2

4 La sala che spicca tra tutte non solo per i notevolissimi contenuti librari, è la sala Vico ove già le dimensioni metri 25 di lunghezza, metri 16 di larghezza con una altezza di m. 15 testimoniano la sua monumentalità. Sono però i suoi arredi, le sue opere artistiche e decorative ad esternarne la sua reale magnificenza. 3 La sala gode di una particolare atmosfera fornita dal sistema di illuminazione articolato in un doppio ordine di finestre che si aprono simmetricamente sulle pareti, ed è coperta con soffittatura in legno a volta lunata, decorata su tela con figure ed emblemi simbolici delle scienze, lettere e belle arti sia nel quadro centrale che nelle 16 lunette che la compongono. Nelle pareti tra i vani di luci del secondo ordine di scaffali vi sono affrescati 12 medaglioni con i ritratti di S. Filippo Neri, S. Francesco di Sales, Giovenale Ancina, M.Tarugi, Talpa ecc, tutti padri dell oratorio. Le scaffalature disposte su un doppio ordine sono realizzate in legno di radica di noce su di una ossatura di legno di castagno. La scaffalatura del piano inferiore è inframmezzata da pilastri in corrispondenza del vano di ingresso vi è un quadro ad olio raffigurante S. Filippo Neri benedicente (anonimo). L accesso al piano superiore della scaffalatura avviene mediante quattro scalinate. La decorazione della sala ebbe inizio nel 1727 e si concluse nel La scaffalatura fu disegnata dall architetto napoletano Arcangelo Gugliemelli, mentre la scaffalatura del secondo ordine fu disegnata dall architetto Muzio Anaclerio.Il pavimento in piastrelle invetriate è costituito da riggiole napoletane disegnate a mano, i

5 cui fabbricanti furono Giuseppe Barberio e Domenico Attanasio. I primi fondi librari ad essere ospitati furono il primitivo fondo filippino e poi il fondo Vallettiano di volumi. A questo fondo appartenevano pure gli 11 splendidi vasi greci del III IV secolo a.c. che ancora oggi ornano la sala Vico dandole ulteriore splendore. 4 Il soffitto della sala è adorno di pregevoli decorazioni, di Francesco Malerba e Cristiano Russo. Al centro della volta Il Trionfo della Fede sulle Scienze e Virtù è dipinto su tela, mentre le restanti decorazioni, inclusi i quattro stemmi del cardinale Orsini, ed il cornicione sono dipinti a tempera su intonaco (cm 1800 x 850). Un discorso a se riguarda il meraviglioso chiostro del complesso monumentale che completa la descrizione del contesto di intervento e delle problematiche ad esso connesse.

6 5 Il chiostro, detto degli Aranci, nel complesso monumentale dei Girolamini, fu edificato nel XVII secolo su progetto di Dionisio Nencioni di Bartolomeo e Dionisio Lazzari. Questo è considerato un vero e proprio giardino monumentale, la celebre oasi verde del complesso dei Girolamini. Le aiuole sono poste ad un livello inferiore rispetto a quello del portico e ad ogni lato, vi sono delle scale in piperno con ringhiere in ferro battuto che raggiungo i giardini in oggetto, caratterizzati, come suggerisce anche la denominazione dell edificio, anche da alberi di aranci. I

7 pilastri, alti e con volume alquanto massiccio, circondano l intero quadrato. Dopo il sisma del 1980, il chiostro del complesso fu abitato da povere famiglie rimaste senza dimora, e molte piante furono deturpate. In seguito, il restauro ha riportato l intera struttura al suo antico splendore, con particolare accortezza ai giochi geometrici dei giardini. In corrispondenza delle arcate si trovano le grandi finestre rinascimentali e a quello inferiore, quelle piccole delle celle. Oggi la preoccupazione principale sono le infestazioni animali del chiostro degli aranci, che oltre a rovinare le essenze presenti, in particolare gli aranci, possano recare notevoli danni al patrimonio conservato nel complesso con particolare riferimento a quello librario. Per questo occorre intervenire sia sulle specie che infestano direttamente l aranceto che quelle che possono, una volta ospitate, tentare una infestazione generale accedendo alle sale del complesso. 6

8 Obiettivi generali Libri, scaffali e mobilio risultano contaminati da insetti, pericolosi per la conservazione del patrimonio culturale e per l uomo. I valori rilevati di temperatura e umidità relativa sono favorevoli alla proliferazione di infestazioni micotiche ed entomologiche e non risultano disponibili strumenti di prevenzione da agenti infestanti. L obiettivo dell intervento è pervenire a un generale risanamento del patrimonio librario e delle suppelletili lignee al fine di permettere al fruibilità del materiale librario al pubblico e la permanenza sicura degli addetti della Biblioteca, nonché conseguire un miglioramento strutturale delle condizioni di conservazione del patrimonio culturale. Il presente progetto rappresenta la realizzazione delle condizioni operative discusse e unanimamente concordate nella riunione del 28 agosto 2012 presso la Direzione Generale per le Biblioteche,gli Istituti Culturali e il diritto d autore per definire le procedure tecniche più idonee ad assicurare le misure urgenti di tutela del materiale bibliografico e degli arredi della Biblioteca Dei Girolamini di Napoli, assumendo come punto di riferimento la relazione predisposta dai tecnici dell ICRCPAL. Interventi 7 Il progetto prevede una generale opera di bonifica dei volumi (asciugatura, disinfestazione e successiva spolveratura), nella disinfestazione delle scaffalature e dei mobili e suppelettili presenti nelle sale, la debiotizzazione dei locali della biblioteca, la pulizia e la disinfestazione del chiostro dell ex convento e infine l allestimento impiantistico nelle sale di intervento per quanto attiene l impianto elettrico e di quello di prevenzione incendi (rilevazione fumi) nonchè di monitoraggio ambientale. Si prevedono le seguenti azioni: indagini sulla tela dipinta del soffitto della sala Vico. debiotizzazione dei locali della biblioteca oggetto della bonifica; bonifica dei volumi (asciugatura, disinfestazione, successiva spolveratura); disinfestazione delle scaffalature e dei mobili lignei; pulizia delle scaffalature metalliche; pulizia del chiostro; verifica degli impianti;

9 realizzazione di nuovo impianto elettrico nelle sale trattate; realizzazione impianto rilevazione fumi; La disinfestazione dei volumi, dei mobili e degli scaffali lignei, (vedi allegate prescrizioni ICRCPAL e relazione del Laboratorio di Biologia dell Istituto sempre allegata), avverrà in anossia ovvero con un metodo studiato appositamente per la disinfestazione delle opere d arte in atmosfera modificata e riguarderà le sale: A, B, BL, C, E, F, G e H con esclusione della sala D ove si sono già realizzati lavori di somma urgenza. Tale trattamento in anossia si basa semplicemente nella modifica delle proporzioni dei gas naturalmente presenti nell atmosfera che respiriamo, in particolare sottraendo ossigeno a favore dell azoto, provocando la morte per anossia di ogni agente biotico in qualsiasi forma di sviluppo (uovo, larva, pupa e adulto). Questa è una metodologia già matura e affinata, non inquinante e altamente efficace, che non lascia residui e non interagisce con i materiali da trattare. Ideale anche per la conservazione a lungo termine di tutti i materiali sensibili all ossigeno, come la carta, i tessuti, etc., che saranno protetti da agenti biologici, da polvere e da inquinamento atmosferico. Occorre creare un atmosfera circoscritta e modificata (impoverita di ossigeno appunto) affinché gli organismi aerobi (il cui metabolismo è basato sull utilizzo di ossigeno) presenti nei manufatti vengano debellati. L atmosfera contiene approssimativamente ca. 78% di azoto, ca. 21% ossigeno e 1% altri gas. Quando si priva l insetto di ossigeno o si espone il medesimo a concentrazioni maggiorate di anidride carbonica e azoto, gli spiracoli (terminali esterni dei tubi aeriferi) restano aperti e, essendo questi anche dei regolatori delle perdite d acqua, l insetto si disidrata. Nel trattamento in atmosfera modificata è la dispersione d acqua ad essere considerata fattore letale per l insetto, e non la tossicità dell atmosfera. Le esperienze documentate hanno dimostrato l efficacia completa del trattamento (100%) contro: Cerambycidae, Anobiidae, Dermestidaee e Lyctidae. Per realizzare un atmosfera modificata dove disinfestare un oggetto, è necessario che questo sia racchiuso all interno di un contenitore sigillato (bubble). Per questo scopo verranno creati dei sacchi che verranno sigillati ermeticamente come da prescrizioni tecniche dell ICRCPAL. I locali della Biblioteca, nei quali le opere sono conservate, devono essere sottoposti contestualmente ad un trattamento di sanificazione e disinfestazione, poiché ad oggi non sono assolutamente idonei ai fini di conservazione e tutela delle opere, così come l area del chiostro deve essere pulita da qualsiasi materiale organico in putrescenza e disinfestato. Così come anche nel chiostro degli aranci andranno eseguite delle operazioni affinché non possa, il chiostro stesso, essere un veicolo continuo di infestazioni. 8

10 Modalità degli interventi Nel rispetto delle indicazioni/prescrizioni fornite dall ICRCPAL gli interventi verranno realizzati secondo le seguenti modalità operative: 1. Asciugatura dei volumi umidi presenti nella sala G al piano terreno verrà effettuata prioritariamente secondo le istruzioni tecniche dell ICRCPAL, tale trattamento si rende necessario per questi volumi prima della loro disinfestazione per l alto contenuto percentuale di acqua. 2. Debiotizzazione delle pareti e delle pavimentazione di tutte le sale della Biblioteca, in assenza del materiale librario, sarà effettuata mediante insetticidi piretroidi in microemulsione acquosa, detta operazione è propedeutica al trattamento dei volumi e delle librerie e dovrà essere effettuata con la massima cura. I locali, solo dopo il trattamento, potranno essere riallestiti. 3. Chiusura delle sale integralmente bonificate per mezzo della realizzazione di una opportuna doppia porta di accesso (apertura a bussola) in telo plastico ignifugo al fine di prevenire una nuova infestazione Eventuale ulteriore schermatura delle finestre mediante zanzariere (un intervento in materia è in atto a cura della Soprintendenza per i beni architettonici paesaggistici, storici ed etnoantropologici per Napoli e Provincia). 5. Disinfestazione del patrimonio librario (vedi allegato del Laboratorio di biologia dell ICRCPAL) tramite l applicazione di atmosfere modificate mediante la costruzione di bubble di circa mc 5/6 con speciali film plastici, impermeabili all ossigeno e termosaldati a 150 C.

11 Controllo del contenuto percentuale di ossigeno durante tutta la durata del trattamento; la % di ossigeno dovrà essere costantemente mantenuta a valori non superiori dello 0,2-0,1%. Controllo dei valori di umidità e temperatura e correzione degli stessi (T=22-25 C; UR=50-55%). L andamento dei valori prima elencati dovrà essere monitorato e registrato. La durata del trattamento non dovrà essere inferiore alle 4 settimane, verranno realizzati complessivamente i seguenti bubble : sala A n. 9 sala B n. 6 sala BL n. 2 sala C n. 6 sala E n. 2 sala F n. 2 sala G n. 2 sala H n totale n. 36 bubble per il patrimonio librario. La permanenza nelle buste anossiche del materiale librario come detto non dovrà essere inferiore a 4 settimane, ma anzi dovrà essere mantenuta fino al completamento delle fasi di bonifica degli scaffali e degli ambienti. Il trattamento in bubble sarà articolato in due gruppi così da richiedere 12 settimane complessive di operatività. 6. Disinfestazione in loco, di tutti gli arredi mobili (tavoli, sedie, i ripiani delle librerie, etc.), con atmosfere modificate mediante la costruzione di bubble di circa mc 10 con speciali film plastici, impermeabili all ossigeno ed all umidità, termosaldati a 150 C. Controllo del contenuto percentuale di ossigeno durante tutta la durata del trattamento; la % di ossigeno dovrà essere costantemente mantenuta a valori non superiori dello 0,2-0,1%. Controllo dei valori di umidità e temperatura e correzione degli stessi (T=22-25 C; UR=50-55%). L andamento dei valori prima elencati dovrà essere monitorato e registrato. La durata del trattamento non dovrà essere inferiore alle 4 settimane, verranno realizzati un totale di n. 4 bubble per le suppellettili e le scaffalature lignee.

12 La permanenza nelle buste anossiche del materiale ligneo come detto non dovrà essere inferiore a 4 settimane, ma anzi dovrà essere mantenuta fino al completamento delle fasi di bonifica degli scaffali e degli ambienti. 7. Spolveratura dei volumi che sarà eseguita dopo la disinfestazione, su tutto il materiale librario mediante l uso di cappa aspirante, aspiratori meccanici e apparecchiature soffianti pennellesse di setola morbida. Le istruzioni Tecniche sono state pubblicate in CAB newsletter: conservazione negli archivi e nelle biblioteche. Nuova serie, v , 6, 2-12 e sono reperibili sul sito 11

13 8. Pulizia accurata che verrà effettuata su tutti gli arredi lignei non smontabili e su quelli metallici (previa disinfestazione di quelli lignei) e dei locali di conservazione mediante aspirazione meccanica e lavaggio con prodotti idonei; 9. Operazioni di facchinaggio prima e dopo gli interventi che dovranno garantire la corretta ricollocazione dei volumi anche con l ausilio di rilievi fotografici ante e post e comunque prevedere: la rimozione di tutto il materiale (circa volumi) dagli scaffali, a partire dall alto, presente nelle sale principali. la sua ricollocazione, operazione da eseguire sotto il controllo dei bibliotecari della biblioteca oltre alla guida della Direzione dei Lavori, affinché tutti i volumi vengano posizionati esattamente dove erano salvo ricollocazioni più appropriate richieste dalla Direzione della Biblioteca, lo smontaggio dei ripiani delle librerie, verranno utilizzati carrelli elevatori e ponteggi mobili; 10. Impianto elettrico nelle sale trattate che verrà completamente rifatto così come la centralina generale e l impianto rilevazione fumi; Interventi nel chiostro, gli interventi di seguito elencati relativi al chiostro degli aranci saranno da iniziare preferibilmente nel periodo estivo e ripetuti per i successivi due mesi. Pulizia generale e asporto materiali legnosi abbandonati, taglio dell erba infestante e trattamento, trattamento aranceto con olio bianco, confidor 200 sl e decis jet, trattamento con Chlorpirifos etile 40% p.a. a150 g/hl, trattamento per le formiche con esca realizzata con crusca, zucchero e Chorpirifos 40% p.a.(kg ); 12. Indagini sulla tela dipinta ed il suo supporto nel soffitto della sala Vico per accertare l eventuale presenza di agenti patogeni e verificarne lo stato generale per un eventuale intervento successivo.

14 Schede tecniche dell Istituto Centrale per il Restauro e la Conservazione del Patrimonio Archivistico e Librario. Per un ulteriore e corretto delle metodologie di intervento del progetto si allegano le schede tecniche operative per le opere di bonifica a cura dell Istituto Centrale per il Restauro e la Conservazione del Patrimonio Archivistico e Librario da intendersi come prescrizioni inderogabili dell intervento stesso. Scheda tecnica operativa per gli arredi lignei Biblioteca statale oratoriana del monumento nazionale dei Girolamini Napoli Scheda da compilare unitamente ad una descrizione dettagliata delle procedure tecniche, dei prodotti e dei macchinari che si intendono utilizzare, nonché del numero di operatori che si prevede di coinvolgere contemporaneamente nelle operazioni descritte. Si richiede anche una cronosequenza delle operazioni stesse. 13 1) Disinfestazione in loco o all esterno, di tutti gli arredi mobili (tavoli, sedie etc.), con atmosfere modificate mediante la costruzione di bubble con speciali film plastici, impermeabili all ossigeno ed all umidità. Controllo del contenuto percentuale di ossigeno durante tutta la durata del trattamento; la % di ossigeno dovrà essere costantemente mantenuta a valori non superiori dello 0,2-0,1%. Controllo dei valori di umidità e temperatura e correzione degli stessi (T=22-25 C; UR=50-55%). L andamento dei valori prima elencati dovrà essere monitorato e registrato. La durata del trattamento non dovrà essere inferiore alle 4 settimane. Sono ammesse anche altre metodiche di trattamento chimico e fisico purché documentate nel dettaglio. 2) Disinfestazione in loco di tutte le scaffalature a parete mediante impiego di insetticidi liquidi per contatto a base di piretroidi immessi in profondità del materiale ligneo. Scheda tecnica operativa per la disinfestazione e la spolveratura del materiale librario Biblioteca statale oratoriana del monumento nazionale dei Girolamini Napoli

15 1) Operazione di facchinaggio - Rimozione di tutto il materiale presente (circa volumi) dagli scaffali, a partire dall alto, presente nelle 9 sale principali. 2) Asciugatura dei volumi umidi presenti nelle sale al piano terreno della sala G. 3) Debiotizzazione delle pareti e delle pavimentazione di tutte le sale della Biblioteca, in assenza del materiale librario, mediante insetticidi piretroidi in microemulsione acquosa. 4) Pulizia accurata di tutti gli arredi lignei e metallici (previa disinfestazione di quelli lignei) e dei locali di conservazione mediante aspirazione meccanica e lavaggio con prodotti idonei. 5) Pulizia accurata del giardino del chiostro, con asportazione del materiale legnoso a terra e delle foglie ed eventuale disinfestazione. In allegato 1 la relazione del Laboratorio di Biologia conservazione del materiale bibliografico e degli arredi lignei. del 31 luglio 2012 sullo stato di 14 In allegato 2 note sulla protezione e conservazione degli aranceti.

16 Norme di riferimento Le classi di esigenze ex norma UNI 8289 sono viste come esplicitazione dei bisogni dell utenza finale tenendo conto dei vincoli che l ambiente naturale pone all ambiente costruito. Per l individuazione delle classi di esigenza si fa riferimento ai bisogni da soddisfare, sia nei confronti dell ambiente che dal punto di vista culturale ed economico. Tra le classi di esigenza individuate dalla norma UNI 8289 sono pertinenti all intervento in questione la n. 1 - Sicurezza: insieme delle condizioni relative all incolumità degli utenti, nonché alla difesa e prevenzione di danni in dipendenza da fattori accidentali, nell esercizio del sistema edilizio ; 2 - Benessere: insieme delle condizioni relative a stati del sistema edilizio adeguati alla vita, alla salute ed allo svolgimento delle attività degli utenti ; 3 - Fruibilità: insieme delle condizioni relative a stati del sistema edilizio ad essere adeguatamente usato dagli utenti nello svolgimento delle attività. Nella progettazione delle opere di bonifica, disinfestazione e spolveratura del patrimonio librario e della scaffalatura lignea della Biblioteca annessa al Monumento nazionale dei Girolamini, oggetto del presente documento, devono essere rispettate le regole e norme tecniche vigenti in materia: UNI 10829/1999 ( beni di interesse storico e artistico - condizioni ambientali di conservazione ), UNI 10586/1997 ( condizioni climatiche per ambienti di conservazione di documenti grafici e caratteristiche degli alloggiamenti ), UNI 10969/2002 ( principi generali per la scelta e il controllo del microclima per la conservazione dei beni culturali in ambienti esterni ). 15 Sono di seguito richiamati i principali riferimenti normativi in materia di pubblici appalti: Decreto legislativo 12 aprile 2006, n Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE; Decreto del Presidente della Repubblica 5 ottobre 2010, n Regolamento di esecuzione e attuazione del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163: Regolamento recante il capitolato generale di appalto dei lavori pubblici, ai sensi dell articolo 3, comma 5, della Legge 11 febbraio 1994, n. 109 e successive modificazioni (Decreto del Ministro dei Lavori Pubblici 19 aprile 2000, n. 145);

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