COMUNE DI GIOVINAZZO Studio sul paesaggio e sui beni di interesse storico architettonico

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "COMUNE DI GIOVINAZZO Studio sul paesaggio e sui beni di interesse storico architettonico"

Transcript

1 IDENTIFICAZIONE EDIFICIO DENOMINAZIONE CASINO ZURLO Indirizzo Strada Vicinale Zurlo Soggetto a vincolo esplicito Sì No Decreto di vincolo Proprietà Ente Urbano Eventuale Ente gestore Coordinate geografiche (UTM 33N WGS84) 41, , Catasto Foglio Particella Subalterno Distanza dal centro abitato (km) 0,8 km Accessibilità A piedi/ in macchina Qualità della viabilità Strada asfaltata Area esterna di pertinenza Urbana Illuminazione esterna Segnaletica informativa Non presente Attrezzature collettive limitrofe Presenti Orientamento dell'ingresso principale Nord Descrizione posizione edificio Compreso in un isolato Tipologia Complesso residenziale E' costituito da casa nobiliare, grosso ambiente adibito a trappeto o stalla e comprende una cappella. Al piano superiore dell'edificio Descrizione morfo - tipologica principale, che si sviluppa su due piani, sono presenti i gattoni che sostenevano una caditoia. A piano terra ci sono grossi archi a sesto ribassato, oggi in parte ciechi, e sulla chiave di volta di uno di essi è presente una decorazione. Scheda: N.79 CASINO ZURLO Pag 1 di 3

2 CARATTERISTICHE EDIFICIO Epoca di costruzione Non nota Descrizione storica Antico complesso appartenente in passato alla nobile famiglia giovinazzese Zurlo di origine partenopea. Fonte informativa Balacco-Messere, Le civiltà rurali di Giovinazzo, Ed.Mezzina Molfetta Destinazione originaria Residenza nobiliare Condizione attuale Utilizzata Destinazione attuale Abitativa/ inglobata in un complesso artigianale ASPETTI DIMENSIONALI N piani fuoriterra 2 Finitura superficiale Muratura a vista Opere provvisionali Opere di consolidamento SCHERMATURE Tipo di schermatura Persiane Materiali schermatura Alluminio Ottimo CHIUSURE TRASPARENTI Materiali telaio fisso e mobile Alluminio Ottimo Sistemi di apertura A battente BARRIERE ARCHITETTONICHE Tipo di barriere architettoniche STRUTTURA PORTANTE Tipo di struttura Muratura Ottimo COPERTURA Intradosso Finitura intradosso Estradosso Piano praticabile Finitura estradosso Pavimento Buono ELEMENTI ARCHITETTONICI DI PARTICOLARE INTERESSE Decorazioni esterne, affreschi OPERE DI URBANIZZAZIONE PRIMARIA Rete idrica Rete fognaria Rete di distribuzione energia elettrica Rete di distribuzione gas Scheda: N.79 CASINO ZURLO Pag 2 di 3

3 Scheda: N.79 CASINO ZURLO Pag 3 di 3

4 IDENTIFICAZIONE EDIFICIO DENOMINAZIONE CASINO MONTEDORO Indirizzo Contrada S. Margherita Località Montedoro Soggetto a vincolo esplicito Sì No Decreto di vincolo Proprietà Privata Eventuale Ente gestore Coordinate geografiche (UTM 33N WGS84) 41, , Catasto Foglio Particella Subalterno Distanza dal centro abitato (km) 1,3 km Accessibilità In macchina e a piedi Qualità della viabilità Strada asfaltata Area esterna di pertinenza Agricola (arboreo produttivo) Illuminazione esterna Segnaletica informativa Attrezzature collettive limitrofe Capella, attrezzature sportive Orientamento dell'ingresso principale Non rilevabile Descrizione posizione edificio Singolo Tipologia Masseria Masseria costruita su tre piani con il piano terra adibito a deposito agricolo e i piani superiori a stanze da alloggio. Al Descrizione morfo - tipologica primo piano si accede tramite una scala esterna, mentre a piano terra è presente una cappella. Il complesso è circondato da vasto giardino. Scheda: N.80 CASINO MONTEDORO Pag 1 di 3

5 CARATTERISTICHE EDIFICIO Epoca di costruzione Descrizione storica Sec. XVI E' da considerare il buono stato di conservazione del complesso. Potrebbe risalire al XIV sec.. Fonte informativa Balacco-Messere, Le civiltà rurali di Giovinazzo, Ed.Mezzina Molfetta Destinazione originaria Masseria Condizione attuale Utilizzata Destinazione attuale Abitazione ASPETTI DIMENSIONALI N piani fuoriterra 3 Finitura superficiale Muratura a vista ed intonacata Opere provvisionali Opere di consolidamento Presenti SCHERMATURE Non rilevabile Tipo di schermatura Materiali schermatura CHIUSURE TRASPARENTI Non rilevabile Materiali telaio fisso e mobile Sistemi di apertura BARRIERE ARCHITETTONICHE Tipo di barriere architettoniche Non rilevabile STRUTTURA PORTANTE Tipo di struttura Muratura Buono COPERTURA Intradosso Volta a stella Finitura intradosso Non rilevabile Estradosso Piano praticabile Finitura estradosso Non rilevabile Non rilevabile ELEMENTI ARCHITETTONICI DI PARTICOLARE INTERESSE Stemmi, giardino gentilizio, vedette OPERE DI URBANIZZAZIONE PRIMARIA Rete idrica Rete fognaria Non rilevabile Rete di distribuzione energia elettrica Rete di distribuzione gas Non rilevabile Scheda: N.80 CASINO MONTEDORO Pag 2 di 3

6 Scheda: N.80 CASINO MONTEDORO Pag 3 di 3

7 IDENTIFICAZIONE EDIFICIO DENOMINAZIONE CHIESA DI SANT EGIDIO Indirizzo Soggetto a vincolo esplicito Sì No Decreto di vincolo Proprietà Privata Eventuale Ente gestore Coordinate geografiche (UTM 33N WGS84) 41, , Catasto Foglio Particella Subalterno Distanza dal centro abitato (km) 3,2 km Accessibilità A piedi Qualità della viabilità Campagna Area esterna di pertinenza Agricola, lama Illuminazione esterna Segnaletica informativa Attrezzature collettive limitrofe Orientamento dell'ingresso principale Nord Descrizione posizione edificio Singolo Tipologia Chiesa Della chiesetta sono rimasti solo dei resti costituiti da una parete di una chiesa su cui si notano delle arcate interne ed Descrizione morfo - tipologica esterne che probabilmente fungevano da ingressi; un'altra parete presenta una piccola porta che costituiva un ingresso ad un ambiente attiguo alla chiesa. Scheda: N.81 CHIESA DI SANT EGIDIO Pag 1 di 3

8 CARATTERISTICHE EDIFICIO Epoca di costruzione 1523 E' probabile che questa chiesa sia stata eretta tra i secoli XI e XII, in occasione della venuta dei Benedettini a Giovinazzo. Agli inizi del 1500, essa dovette crollare rovinosamente o essere abbattuta, per poi essere Descrizione storica ricostruita nel Divenne grancia della Badia di S. Maria di Pulsano. L'intera località di San Egidio, è nota per essere divenuta in passato zona di ricovero degli appestati. Balacco-Messere, Le civiltà rurali di Giovinazzo, Fonte informativa Ed.Mezzina Molfetta Destinazione originaria Chiesa Condizione attuale Non utilizzata, Rudere Destinazione attuale ASPETTI DIMENSIONALI N piani fuoriterra 1 Finitura superficiale Muratura a vista Opere provvisionali Opere di consolidamento SCHERMATURE Tipo di schermatura Materiali schermatura CHIUSURE TRASPARENTI Materiali telaio fisso e mobile Sistemi di apertura BARRIERE ARCHITETTONICHE Tipo di barriere architettoniche Mancanza di accessi STRUTTURA PORTANTE Tipo di struttura Muratura Rudere COPERTURA Intradosso Finitura intradosso Estradosso Finitura estradosso ELEMENTI ARCHITETTONICI DI PARTICOLARE INTERESSE OPERE DI URBANIZZAZIONE PRIMARIA Rete idrica Rete fognaria Rete di distribuzione energia elettrica Rete di distribuzione gas Scheda: N.81 CHIESA DI SANT EGIDIO Pag 2 di 3

9 Scheda: N.81 CHIESA DI SANT EGIDIO Pag 3 di 3

10 IDENTIFICAZIONE EDIFICIO DENOMINAZIONE TORRE DON CICCIO Indirizzo SP 107 Soggetto a vincolo esplicito Sì No Decreto di vincolo Proprietà Ente Urbano Eventuale Ente gestore Coordinate geografiche (UTM 33N WGS84) 41, , Catasto Foglio Particella Subalterno Distanza dal centro abitato (km) 3,8 km Accessibilità In macchina e a piedi Qualità della viabilità Strada asfaltata Area esterna di pertinenza Agricola Illuminazione esterna Segnaletica informativa Attrezzature collettive limitrofe Cappella Orientamento dell'ingresso principale Nord Descrizione posizione edificio Singolo Tipologia Torre Il complesso è formato da una Torre ad un piano e da una cappella. La torre, a piano terra, ha locali adibito ad uso Descrizione morfo - tipologica agricolo, con vasche sotto il porticato frontale. Il piano superiore, ha locali adibiti ad abitazione e sul terrazzo sono presenti i resti di una successione di archi a tutto sesto. Scheda: N.82 TORRE DON CICCIO Pag 1 di 3

11 CARATTERISTICHE EDIFICIO Epoca di costruzione 1200 Dovette sorgere dopo il '200 e fu costruita da un tedesco forse stabilitosi al tempo degli svevi, che il popolo chiamava don Ciccio, dall'originale nome Melciacca Alemanno. La costruzione fu completata in diverse Descrizione storica epoche e non si è certi se fu prima una casa Torre e successivamente adattata a casa di campagna signorile con annessa chiesa e giardino. Nella seconda guerra mondiale vi alloggiarono le truppe inglesi. Balacco-Messere, Le civiltà rurali di Giovinazzo, Fonte informativa Ed.Mezzina Molfetta Destinazione originaria Torre Condizione attuale Non utilizzato Destinazione attuale ASPETTI DIMENSIONALI N piani fuoriterra 2 Finitura superficiale Muratura a vista Opere provvisionali Contrafforti Opere di consolidamento SCHERMATURE Tipo di schermatura Persiane Materiali schermatura Legno Buono CHIUSURE TRASPARENTI Materiali telaio fisso e mobile Sistemi di apertura BARRIERE ARCHITETTONICHE Tipo di barriere architettoniche Mancanza di accessi idonei STRUTTURA PORTANTE Tipo di struttura Muratura Cattivo COPERTURA Intradosso Finitura intradosso Estradosso Piano praticabile Finitura estradosso Cattivo ELEMENTI ARCHITETTONICI DI Modanature, decorazioni, loggiato PARTICOLARE INTERESSE OPERE DI URBANIZZAZIONE PRIMARIA Rete idrica Rete fognaria Rete di distribuzione energia elettrica Rete di distribuzione gas Scheda: N.82 TORRE DON CICCIO Pag 2 di 3

12 Scheda: N.82 TORRE DON CICCIO Pag 3 di 3

13 IDENTIFICAZIONE EDIFICIO DENOMINAZIONE TORRE DEL TUONO O DEI SAGARRIGA Indirizzo Strada Torre del Tuono Soggetto a vincolo esplicito Sì No Decreto di vincolo Proprietà Privata Eventuale Ente gestore Coordinate geografiche (UTM 33N WGS84) 41, , Catasto Foglio Particella Subalterno Distanza dal centro abitato (km) 5,8 km Accessibilità In macchina e a piedi Qualità della viabilità Strada asfaltata Area esterna di pertinenza Agricola Illuminazione esterna Segnaletica informativa Attrezzature collettive limitrofe Cappella Orientamento dell'ingresso principale Sud-ovest Descrizione posizione edificio Complesso di edifici Tipologia Torre Complesso formato da tre palmeti e da una grossa costruzione abitativa nobiliare con annessa cappella. La Torre Descrizione morfo - tipologica è ad un piano e le coperture erano a una e a due falde; ci sono ampie balconate e arcate nell'atrio. Il complesso risulta parzialmente diroccato Scheda: N.83 TORRE DEL TUONO O DEI SAGARRIGA Pag 1 di 3

14 CARATTERISTICHE EDIFICIO Epoca di costruzione Non nota La Torre, costruita dalla famiglia Sagarriga, è detta "del Descrizione storica Tuono", poiché fu abbattuta da un tuono duranteuna tempesta del 17 febbraio Fonte informativa Balacco-Messere, Le civiltà rurali di Giovinazzo, Ed.Mezzina Molfetta Destinazione originaria Torre Condizione attuale Non utilizzato Destinazione attuale ASPETTI DIMENSIONALI N piani fuoriterra 2 Finitura superficiale Muratura a vista Opere provvisionali Opere di consolidamento SCHERMATURE Tipo di schermatura Materiali schermatura CHIUSURE TRASPARENTI Materiali telaio fisso e mobile Sistemi di apertura BARRIERE ARCHITETTONICHE Tipo di barriere architettoniche Mancanza di accessi idonei STRUTTURA PORTANTE Tipo di struttura Muratura Cattivo COPERTURA Intradosso Volta a botte Finitura intradosso Muratura a vista Estradosso Piano praticabile Finitura estradosso Muratura a vista Mediocre ELEMENTI ARCHITETTONICI DI PARTICOLARE INTERESSE Iscrizioni, campanile a vela, decorazione a cornice in stucco, contrafforti OPERE DI URBANIZZAZIONE PRIMARIA Rete idrica Rete fognaria Rete di distribuzione energia elettrica Rete di distribuzione gas Scheda: N.83 TORRE DEL TUONO O DEI SAGARRIGA Pag 2 di 3

15 Scheda: N.83 TORRE DEL TUONO O DEI SAGARRIGA Pag 3 di 3

16 IDENTIFICAZIONE EDIFICIO DENOMINAZIONE CONVENTO E CHIESA DI SANT ANTONIO Indirizzo Contrada Sant Antonio Soggetto a vincolo esplicito Sì No Decreto di vincolo Proprietà Privata Eventuale Ente gestore Coordinate geografiche (UTM 33N WGS84) 41, , Catasto Foglio Particella Subalterno Distanza dal centro abitato (km) 0,2 km Accessibilità In macchina e a piedi Qualità della viabilità Strada asfaltata Area esterna di pertinenza Agricola (arboreo produttivo) Illuminazione esterna Segnaletica informativa Attrezzature collettive limitrofe Orientamento dell'ingresso principale Est Descrizione posizione edificio Singolo Tipologia Chiesa/Convento Dai ruderi sono visibili la chiesa dedicata a S. Maria De Jodice Maraldo con resti di decorazioni, volta gotica e a tre navate, il Descrizione morfo - tipologica refettorio dei frati, dove ci sono resti di affreschi e due epigrafi sepolcrali che riguardano la famiglia Chyurlia (datata 1583) e la famiglia Paglia (datata 1641). Scheda: N.84 - CONVENTO E CHIESA DI SANT ANTONIO Pag 1 di 3

17 CARATTERISTICHE EDIFICIO Epoca di costruzione Sec. XVI Fu convento di frati cappuccini con chiesa annessa. Descrizione storica Dopo la sua soppressione avvenuta il 1807, il complesso fu acquistato nel 1816 dalla famiglia Sagarriga ed adibito ad abitazione rustica, a depositi e a stalla. Fonte informativa Balacco-Messere, Le civiltà rurali di Giovinazzo, Ed.Mezzina Molfetta Destinazione originaria Chiesa/Convento Condizione attuale Non utilizzato Destinazione attuale ASPETTI DIMENSIONALI N piani fuoriterra 2 Finitura superficiale Muratura a vista e intonacata Opere provvisionali Opere di consolidamento SCHERMATURE Tipo di schermatura Materiali schermatura CHIUSURE TRASPARENTI Materiali telaio fisso e mobile Legno Cattivo Sistemi di apertura A battente BARRIERE ARCHITETTONICHE Tipo di barriere architettoniche Mancanza di accessi idonei STRUTTURA PORTANTE Tipo di struttura Muratura Cattivo COPERTURA Intradosso Volta a stella Finitura intradosso Pietra a vista Estradosso Piano non praticabile Finitura estradosso Cattivo ELEMENTI ARCHITETTONICI DI PARTICOLARE INTERESSE Modanature OPERE DI URBANIZZAZIONE PRIMARIA Rete idrica Rete fognaria Rete di distribuzione energia elettrica Rete di distribuzione gas Scheda: N.84 - CONVENTO E CHIESA DI SANT ANTONIO Pag 2 di 3

18 Scheda: N.84 - CONVENTO E CHIESA DI SANT ANTONIO Pag 3 di 3

19 IDENTIFICAZIONE EDIFICIO DENOMINAZIONE CASINO GIANMORULA Indirizzo Strada Provinciale Giovinazzo - Terlizzi Soggetto a vincolo esplicito Sì No Decreto di vincolo Proprietà Istituto Religioso Eventuale Ente gestore Coordinate geografiche (UTM 33N WGS84) 41, , Catasto Foglio Particella Subalterno 7 58 Distanza dal centro abitato (km) 0,8 km Accessibilità In macchina e a piedi Qualità della viabilità Strada asfaltata Area esterna di pertinenza Agricola (arboreo produttivo) Illuminazione esterna Segnaletica informativa Attrezzature collettive limitrofe Orientamento dell'ingresso principale Ovest Descrizione posizione edificio Singolo Tipologia Complesso abitativo Complesso abitativo che si presenta come un gruppo di costruzioni di cui una con il primo piano. Uno degli ambienti era adibito a Descrizione morfo - tipologica trappeto. Sull'arco d'ingresso al complesso era presente un bassorilievo di Madonna con bambino del 1550 che è stato trafugato ed è presente un altro di stemma nobiliare. Scheda: N.85 CASINO GIANMORULA Pag 1 di 3

20 CARATTERISTICHE EDIFICIO Epoca di costruzione Fine XVII secolo Fu costruito sul finire del XVII secolo dal nobile Giovanni Morula, in seguito fu venduto alla famiglia Fenicia che lo cedette alle suore dell'istituto San Descrizione storica Giuseppe. Negli anni '30 e '40 del secolo scorso si radunavano i "Carbonari" giovinazzesi iscritti alla "vendita" locale. Balacco-Messere, Le civiltà rurali di Giovinazzo, Fonte informativa Ed.Mezzina Molfetta Destinazione originaria Complesso abitativo Condizione attuale Utilizzato Destinazione attuale Ristorante ASPETTI DIMENSIONALI N piani fuoriterra 2 Finitura superficiale Muratura a vista Opere provvisionali Opere di consolidamento SCHERMATURE Tipo di schermatura Materiali schermatura CHIUSURE TRASPARENTI Materiali telaio fisso e mobile Legno Ottimo Sistemi di apertura A battente BARRIERE ARCHITETTONICHE Tipo di barriere architettoniche STRUTTURA PORTANTE Tipo di struttura Muratura buono COPERTURA Intradosso Finitura intradosso Estradosso Piano praticabile Finitura estradosso Buono ELEMENTI ARCHITETTONICI DI Modanature PARTICOLARE INTERESSE OPERE DI URBANIZZAZIONE PRIMARIA Rete idrica Rete fognaria Rete di distribuzione energia elettrica Rete di distribuzione gas Scheda: N.85 CASINO GIANMORULA Pag 2 di 3

21 Scheda: N.85 CASINO GIANMORULA Pag 3 di 3

22 IDENTIFICAZIONE EDIFICIO DENOMINAZIONE CHIESA DI SANTA MARIA DELLA MISERICORDIA Indirizzo Sp Giovinazzo Bitonto in prossimità cavalcavia SS16 Soggetto a vincolo esplicito Sì No Decreto di vincolo Proprietà Eventuale Ente gestore Coordinate geografiche (UTM 33N WGS84) 41, , Catasto Foglio Particella Subalterno 7 A Distanza dal centro abitato (km) 1 km Accessibilità In macchina e a piedi Qualità della viabilità Strada asfaltata Area esterna di pertinenza Agricola (arboreo produttivo) Illuminazione esterna Segnaletica informativa Attrezzature collettive limitrofe Orientamento dell'ingresso principale Est Descrizione posizione edificio Singolo Tipologia Chiesa Chiesa ad una navata, ha una copertura a due falde, sul lato Descrizione morfo - tipologica sinistro sporge un'abside, sul fronte è presente un campanile a vela a un fornice, una finestra circolare, due monofore poste ai lati, uno stemma episcopale e una iscrizione lapidaria. Scheda: N.86 CHIESA DI S. MARIA DELLA MISERICORDIA Pag 1 di 3

23 CARATTERISTICHE EDIFICIO Epoca di costruzione 1624 Fu eretta sulle rovine di un'antica cappella detta di Pantaleo, già distrutta nel 1529 dal Principe di Melfi, in fondo alla quale esisteva un affresco conosciuto come Descrizione storica Madonna dello Spasimo. Fu iniziata nel 1612 per volontà del vescovo Giulio Masi e fu terminata nel 1624, quando la consacrò solennemente col titolo di Maria Santissima della Misericordia. Fonte informativa Balacco-Messere, Le civiltà rurali di Giovinazzo, Ed.Mezzina Molfetta Destinazione originaria Chiesa Condizione attuale Utilizzata Destinazione attuale Chiesa ASPETTI DIMENSIONALI N piani fuoriterra 1 Finitura superficiale Intonacata Opere provvisionali Opere di consolidamento SCHERMATURE Tipo di schermatura Gronda del tetto Materiali schermatura Alluminio Ottimo CHIUSURE TRASPARENTI Materiali telaio fisso e mobile Alluminio Mediocre Sistemi di apertura A battente BARRIERE ARCHITETTONICHE Tipo di barriere architettoniche Mancanza di accessi idonei STRUTTURA PORTANTE Tipo di struttura Muratura Buona COPERTURA Intradosso Volta ogivale Finitura intradosso Estradosso A falde Finitura estradosso Tegole Buono ELEMENTI ARCHITETTONICI DI PARTICOLARE INTERESSE Stemmi, iscrizioni, Modanature OPERE DI URBANIZZAZIONE PRIMARIA Rete idrica Rete fognaria Rete di distribuzione energia elettrica Rete di distribuzione gas Scheda: N.86 CHIESA DI S. MARIA DELLA MISERICORDIA Pag 2 di 3

24 Scheda: N.86 CHIESA DI S. MARIA DELLA MISERICORDIA Pag 3 di 3

25 IDENTIFICAZIONE EDIFICIO DENOMINAZIONE CHIESA DI SANTA LUCIA Indirizzo Via Santa Lucia Soggetto a vincolo esplicito Sì No Decreto di vincolo Proprietà Eventuale Ente gestore Coordinate geografiche (UTM 33N WGS84) 41, , Catasto Foglio Particella Subalterno 16 A Distanza dal centro abitato (km) 1,8 km Accessibilità In macchina e a piedi Qualità della viabilità Strada asfaltata Area esterna di pertinenza Agricola (arboreo produttivo) Illuminazione esterna Segnaletica informativa Attrezzature collettive limitrofe Orientamento dell'ingresso principale Ovest Descrizione posizione edificio Singolo Tipologia Chiesa Descrizione morfo - tipologica La costruzione, oggi è formata da un unico grande ambiente rettangolare, che misura internamente m. 8,60 x 4,90. L'edificio è coperto con volte a botte e presenta un'altezza di 4 metri. Scheda: N.87 CHIESA DI SANTA LUCIA Pag 1 di 3

26 CARATTERISTICHE EDIFICIO Epoca di costruzione Sec. XI-XX E' una delle chiese più antiche edificata, secondo una tradizione, sulle rovine di un tempio gentilesco dedicato a Diana. Dal '600 fino al secolo scorso, fu detta "Santa Descrizione storica Lucia in Marasco o Marsico". Fino al secolo XV appartenne all'abbazia di Marsico in Abruzzo. Accanto alla chiesa ci fu un monastero di frati dell'ordine dei minori osservanti, formatosi verso il secolo XV. Fonte informativa Balacco-Messere, Le civiltà rurali di Giovinazzo, Ed.Mezzina Molfetta Destinazione originaria Chiesa Condizione attuale Utilizzata Destinazione attuale Chiesa ASPETTI DIMENSIONALI N piani fuoriterra 1 Finitura superficiale Muratura a vista Opere provvisionali Opere di consolidamento SCHERMATURE Tipo di schermatura Materiali schermatura CHIUSURE TRASPARENTI Materiali telaio fisso e mobile Alluminio Buono Sistemi di apertura A battente BARRIERE ARCHITETTONICHE Non presenti Tipo di barriere architettoniche STRUTTURA PORTANTE Tipo di struttura Muratura Buono COPERTURA Intradosso Volta a botte Finitura intradosso Intonacata Estradosso Piano praticabile Finitura estradosso Buono ELEMENTI ARCHITETTONICI DI PARTICOLARE INTERESSE Modanature, campanili OPERE DI URBANIZZAZIONE PRIMARIA Rete idrica Rete fognaria Rete di distribuzione energia elettrica Rete di distribuzione gas Scheda: N.87 CHIESA DI SANTA LUCIA Pag 2 di 3

27 Scheda: N.87 CHIESA DI SANTA LUCIA Pag 3 di 3

28 IDENTIFICAZIONE EDIFICIO DENOMINAZIONE CASINO PAPPALETTERE Indirizzo Soggetto a vincolo esplicito Sì No Decreto di vincolo Proprietà Privata Eventuale Ente gestore Coordinate geografiche (UTM 33N WGS84) 41, , Catasto Foglio Particella Subalterno Distanza dal centro abitato (km) 4 km Accessibilità A piedi Qualità della viabilità Sterrata tratturo Area esterna di pertinenza Agricola (arboreo produttivo) Illuminazione esterna Segnaletica informativa Attrezzature collettive limitrofe Orientamento dell'ingresso principale Descrizione posizione edificio Singolo Tipologia Torre e chiesa annessa Grande edificio a forma quasi di castello cui aderiscono i ruderi della chiesetta dedicata a S. Francesco da Paola. Il complesso costruito su due piani risale al secolo XVII. Sono Descrizione morfo - tipologica presenti altre costruzioni adibite a stalle o depositi. La chiesa presenta una facciata in stile neoclassico. Una scala esterna in pietra dà l'accesso al primo piano. Sul retro del complesso ci sono due costruzioni con tetto a due falde e copertura a chiancarelle. Il tutto, compreso il giardino, è recintato. Scheda: N.88 CASINO PAPPALETTERE Pag 1 di 3

29 CARATTERISTICHE EDIFICIO Epoca di costruzione XVII secolo La chiesa fu costruita verso la metà del seicento e forse destinata a convento dei frati minimi di S. Francesco da Paola. Il nome della località "Pappalettere", richiama uno Descrizione storica dei proprietari succedutosi nel tempo. Dall'iscrizione lapidaria si richiama che l'intera costruzione privata fu fatta erigere dal ricco giovinazzese Mariano de Cicco. Balacco-Messere, Le civiltà rurali di Giovinazzo, Fonte informativa Ed.Mezzina Molfetta Destinazione originaria Villa Condizione attuale Non utilizzata Destinazione attuale ASPETTI DIMENSIONALI N piani fuoriterra 2 Finitura superficiale Muratura a vista/ intonacata Opere provvisionali Opere di consolidamento SCHERMATURE Tipo di schermatura Materiali schermatura CHIUSURE TRASPARENTI Materiali telaio fisso e mobile Sistemi di apertura BARRIERE ARCHITETTONICHE Tipo di barriere architettoniche Mancanza di accessi idonei STRUTTURA PORTANTE Tipo di struttura Muratura Mediocre COPERTURA Intradosso Volta a botte Finitura intradosso Pietra a vista Estradosso Falde/ piano non praticabile Finitura estradosso Chiancarelle Mediocre ELEMENTI ARCHITETTONICI DI Affresco della chiesa, iscrizione, giardino PARTICOLARE INTERESSE OPERE DI URBANIZZAZIONE PRIMARIA Rete idrica Non presente Rete fognaria Non presente Rete di distribuzione energia elettrica Non presente Rete di distribuzione gas Non presente Scheda: N.88 CASINO PAPPALETTERE Pag 2 di 3

30 Scheda: N.88 CASINO PAPPALETTERE Pag 3 di 3

31 IDENTIFICAZIONE EDIFICIO DENOMINAZIONE CASINO PEDESTONE Indirizzo Strada Vicinale Pedestone Soggetto a vincolo esplicito Sì No Decreto di vincolo Proprietà Privata Eventuale Ente gestore Coordinate geografiche (UTM 33N WGS84) 41, , Catasto Foglio Particella Subalterno 6 67 Distanza dal centro abitato (km) 1 km Accessibilità In macchina e a piedi Qualità della viabilità Strada asfaltata Area esterna di pertinenza Agricola (arboreo produttivo) Illuminazione esterna Segnaletica informativa Attrezzature collettive limitrofe Cappella Orientamento dell'ingresso principale Nord Descrizione posizione edificio Singolo Tipologia Complesso abitativo Complesso abitativo a due piani con annesso cappella ed Descrizione morfo - tipologica ampio giardino; il tutto è ornato da statue, da un campanile a vela ad un fornice e da vasi e pinnacoli sull'ampia balaustra a colonnine che corre lungo tutto il fronte principale Scheda: N.89 CASINO PEDESTONE Pag 1 di 3

32 CARATTERISTICHE EDIFICIO Epoca di costruzione 1800 Descrizione storica Balacco-Messere, Le civiltà rurali di Giovinazzo, Fonte informativa Ed.Mezzina Molfetta Destinazione originaria Residenziale Condizione attuale Non utilizzato Destinazione attuale ASPETTI DIMENSIONALI N piani fuoriterra 2 Finitura superficiale Muratura a vista e intonacata Opere provvisionali Opere di consolidamento SCHERMATURE Tipo di schermatura Materiali schermatura CHIUSURE TRASPARENTI Materiali telaio fisso e mobile Legno Cattivo Sistemi di apertura A battente BARRIERE ARCHITETTONICHE Tipo di barriere architettoniche Mancanza di accessi idonei STRUTTURA PORTANTE Tipo di struttura Muratura Cattivo COPERTURA Intradosso Finitura intradosso Estradosso A quattro falde Finitura estradosso Tegole Cattivo ELEMENTI ARCHITETTONICI DI Modanature, statue, balaustra a colonnine PARTICOLARE INTERESSE OPERE DI URBANIZZAZIONE PRIMARIA Rete idrica Rete fognaria Rete di distribuzione energia elettrica Rete di distribuzione gas Scheda: N.89 CASINO PEDESTONE Pag 2 di 3

33 Scheda: N.89 CASINO PEDESTONE Pag 3 di 3

COMUNE DI BORGHI PIANO STRUTTURALE COMUNALE - Art. 21 L.R. 20/2000

COMUNE DI BORGHI PIANO STRUTTURALE COMUNALE - Art. 21 L.R. 20/2000 PROVINCIA DI FORLI'-CESENA PIANO TERRITORIALE DI COORDINAMENTO PROVINCIALE COMUNE DI PIANO STRUTTURALE COMUNALE - Art. 21 L.R. 20/2000 DISCIPLINA PARTICOLAREGGIATA DEGLI INSEDIAMENTI E INFRASTRUTTURE STORICI

Dettagli

ANDRANO PATRIMONIO CULTURALE TERRITORIALE. Si richiede di verificare la bontà delle informazioni e di suggerire eventuali beni

ANDRANO PATRIMONIO CULTURALE TERRITORIALE. Si richiede di verificare la bontà delle informazioni e di suggerire eventuali beni ANDRANO PATRIMONIO CULTURALE TERRITORIALE Si richiede di verificare la bontà delle informazioni e di suggerire eventuali beni territoriali che fossero sfuggiti al censimento. Cripta dello Spirito Santo

Dettagli

Planimetria Unità Organica. Iconografia. Cono di ripresa n. 1 Cono di ripresa n. 2

Planimetria Unità Organica. Iconografia. Cono di ripresa n. 1 Cono di ripresa n. 2 N 14 Planimetria Unità Organica Iconografia Cono di ripresa n. 1 Cono di ripresa n. 2 Cono di ripresa n.3 PIANO di GOVERNO del TERRITORIO di PALOSCO- Nuclei di Antica Formazione N.14 Disciplina Spazi Edificati

Dettagli

COMUNE DI PAVULLO NEL FRIGNANO Sistema insediativo storico 1.1 Analisi degli insediamenti e degli edifici accertati o sparsi di interesse storico

COMUNE DI PAVULLO NEL FRIGNANO Sistema insediativo storico 1.1 Analisi degli insediamenti e degli edifici accertati o sparsi di interesse storico COMUNE DI PAVULLO NEL FRIGNANO Sistema insediativo storico 1.1 Analisi degli insediamenti e degli edifici accertati o sparsi di interesse storico SEZIONE 1 - LOCALIZZAZIONE SCHEDA DI INDAGINE N. 3 Frazione

Dettagli

Conservazione e valorizzazione dei monumenti allo stato di rudere della Costiera amalfitana I

Conservazione e valorizzazione dei monumenti allo stato di rudere della Costiera amalfitana I Seconda Università degli Studi di Napoli Dipartimento di Architettura e Disegno Industriale «L. Vanvitelli» Corso di Caratteri costruttivi dell edilizia storica A.A. 2012/2013 Prof. arch. Francesco Miraglia

Dettagli

2001 - in corso Badia di S. Spirito al Morrone

2001 - in corso Badia di S. Spirito al Morrone 2001 - in corso Badia di S. Spirito al Morrone Sulmona (L Aquila) Introduzione L edificio oggetto dell intervento è situato nella valle del fiume Gizio, alle falde del Monte Morrone e a poca distanza dall

Dettagli

REGOLAMENTO URBANISTICO EDILIZIO CENSIMENTO BENI SPARSI NEL TERRITORIO RURALE

REGOLAMENTO URBANISTICO EDILIZIO CENSIMENTO BENI SPARSI NEL TERRITORIO RURALE COMUNE DI BERTINORO REGOLAMENTO URBANISTICO EDILIZIO CENSIMENTO BENI SPARSI NEL TERRITORIO RURALE ANNO 2007 SCHEDE DI ANALISI E INDICAZIONI OPERATIVE RELATIVE AGLI EDIFICI DEL TERRITORIO RURALE Toponimo

Dettagli

SCHEDE IDENTIFICATIVE CON DECRETI DI DICHIARAZIONE DI INTERESSE

SCHEDE IDENTIFICATIVE CON DECRETI DI DICHIARAZIONE DI INTERESSE SCHEDE IDENTIFICATIVE CON DECRETI DI DICHIARAZIONE DI INTERESSE Decreto Lgs. 22 gennaio 2004 n. 42 o Legge 22 aprile 1941 n. 633 Comune Località Classe Vincolo Tipo Vincolo N Tutela MODENA Tre Olmi MONUMENTALE

Dettagli

Progr.: 1 COMUNE DI SPINEA - Provincia di Venezia Scheda B Rilievo dei beni storico-architettonici Scheda: 1

Progr.: 1 COMUNE DI SPINEA - Provincia di Venezia Scheda B Rilievo dei beni storico-architettonici Scheda: 1 Progr.: 1 COMUNE DI SPINEA - Provincia di Venezia Scheda B Rilievo dei beni storico-architettonici Scheda: 1 1.Codifica edificio Scheda: 1 2. Ubicazione indirizzo: ID edificio: 1 via/piazza: Rossignago

Dettagli

PROGETTO ESECUTIVO LAVORI DI MESSA IN SICUREZZA EDIFICI SCOLASTICI ED EDIFICIO MUNICIPALE DI TORCHIARA RELAZIONE TECNICA SPECIALISTICA

PROGETTO ESECUTIVO LAVORI DI MESSA IN SICUREZZA EDIFICI SCOLASTICI ED EDIFICIO MUNICIPALE DI TORCHIARA RELAZIONE TECNICA SPECIALISTICA PROGETTO ESECUTIVO LAVORI DI MESSA IN SICUREZZA EDIFICI SCOLASTICI ED EDIFICIO MUNICIPALE DI TORCHIARA RELAZIONE TECNICA SPECIALISTICA Il sottoscritto è stato incaricato dall Amministrazione Comunale di

Dettagli

AREA EDIFICI di INTERESSE STORICO E ARTISTICO

AREA EDIFICI di INTERESSE STORICO E ARTISTICO AREA EDIFICI di INTERESSE STORICO E ARTISTICO Area/Beni Culturali Ambientali da salvaguardare (art. 24 L.R. 56/77) Interventi soggetti alle Norme di Attuazione di cui all art. 3.2.1. 2 e 3 comma Individuati

Dettagli

Architettura plateresca

Architettura plateresca SALAMANCA Geografia e storia Geografia 800 m s.l.m. 190.000 abitanti ca. Regione della Castilla y Leon Sulle rive del fiume Tormes È stata colonia romana (rimane il ponte) 712 invasa dagli Arabi e riconquistata

Dettagli

COMUNE DI PAVULLO NEL FRIGNANO

COMUNE DI PAVULLO NEL FRIGNANO COMUNE DI PAVULLO NEL FRIGNANO Sistema insediativo rurale 1.1 Territorio rurale: analisi degli insediamenti e degli edifici isolati di interesse storico SEZIONE 1 - LOCALIZZAZIONE SCHEDA DI INDAGINE N.

Dettagli

Restauro della Villa de Bellat in Località Spagolle del C.C. Castelnuovo.

Restauro della Villa de Bellat in Località Spagolle del C.C. Castelnuovo. Restauro della Villa de Bellat in Località Spagolle del C.C. Castelnuovo. 1 Descrizione morfologica e tipologica Villa de Bellat è posizionata all interno di una vasta area agricola, situata in destra

Dettagli

SCHEDE DEGLI EDIFICI COMUNE DI ETROUBLES HAMEAU CERISEY

SCHEDE DEGLI EDIFICI COMUNE DI ETROUBLES HAMEAU CERISEY SCHEDE DEGLI EDIFICI COMUNE DI ETROUBLES HAMEAU CERISEY Q Scheda N : 1 COMUNE DI ETROUBLES Epoca di costruzione: antecedente il 1900 Stato di conservazione: pessimo Stato del fabbricato: originario Tipo

Dettagli

PERIZIA ESTIMATIVA DEL PIU' PROBABILE VALORE VENALE DELL' IMMOBILE SITO IN TAORMINA (ME) - VIA BRANCO 19

PERIZIA ESTIMATIVA DEL PIU' PROBABILE VALORE VENALE DELL' IMMOBILE SITO IN TAORMINA (ME) - VIA BRANCO 19 PERIZIA ESTIMATIVA DEL PIU' PROBABILE VALORE VENALE DELL' IMMOBILE SITO IN TAORMINA (ME) - VIA BRANCO 19 PREMESSA E SCOPO Con la presente, il sottoscritto Ing. Francesco Guerrera iscritto all' Albo professionale

Dettagli

LEGENDA. ISOLATO 1. pag. 4. ISOLATO 2. pag. 7. ISOLATO 3. pag. 10. ISOLATO 4. pag. 13. ISOLATO 5. pag. 16

LEGENDA. ISOLATO 1. pag. 4. ISOLATO 2. pag. 7. ISOLATO 3. pag. 10. ISOLATO 4. pag. 13. ISOLATO 5. pag. 16 1 2 3 LEGENDA ISOLATO 1. pag. 4 ISOLATO 2. pag. 7 ISOLATO 3. pag. 10 ISOLATO 4. pag. 13 ISOLATO 5. pag. 16 4 P.R.G. - Comune di Storo PIANO DEL CENTRO STORICO DESCRIZIONI PROGETTUALI ISOLATO N. 01 CATEGORIE

Dettagli

Chiesa e Canonica di Santa Maria a Bagnano, Comune di Certaldo

Chiesa e Canonica di Santa Maria a Bagnano, Comune di Certaldo Chiesa e Canonica di Santa Maria a Bagnano, Comune di Certaldo Il complesso immobiliare si trova in località Bagnano in aperta campagna, poco distante da Certaldo ed è composto da Chiesa, Canonica e alcuni

Dettagli

Il testo è tratto da: Architettura religiosa in Ortigia di Lucia Acerra stampato nel 1995 da: EDIPRINT Chiesa di san Leonardo o san biagio piazza

Il testo è tratto da: Architettura religiosa in Ortigia di Lucia Acerra stampato nel 1995 da: EDIPRINT Chiesa di san Leonardo o san biagio piazza Il testo è tratto da: Architettura religiosa in Ortigia di Lucia Acerra stampato nel 1995 da: EDIPRINT Chiesa di san Leonardo o san biagio piazza Cavalieri di Malta Posta nella piazzetta dei Cavalieri

Dettagli

In questa foto si vede l antica chiesa di Creola che si trovava nel vecchio borgo del paese. La strada non è asfaltata e ci sono delle persone che vi

In questa foto si vede l antica chiesa di Creola che si trovava nel vecchio borgo del paese. La strada non è asfaltata e ci sono delle persone che vi In questa foto si vede l antica chiesa di Creola che si trovava nel vecchio borgo del paese. La strada non è asfaltata e ci sono delle persone che vi camminano in mezzo. A destra si nota una macchina d

Dettagli

Le scale di accesso alle zone soppalcate sono tutte in metallo a giorno, gli infissi esterni ed interni sono in legno e, nella generalità, originari.

Le scale di accesso alle zone soppalcate sono tutte in metallo a giorno, gli infissi esterni ed interni sono in legno e, nella generalità, originari. UNITÀ IMMOBILIARE: Sita in Roma via Giacomo Venezian, 22, piano primo interno 1 con asservito posto auto via Gaetano Sacchi,19 - DESTINAZIONE D USO: abitazione Prezzo Appartamento più Garage: 870.000 Euro

Dettagli

Documento programmatico per la progettazione di tre aree funzionali nel capoluogo

Documento programmatico per la progettazione di tre aree funzionali nel capoluogo Documento programmatico per la progettazione di tre aree funzionali nel capoluogo Le opere oggetto del presente incarico saranno realizzate in tre distinti interventi funzionali nel capoluogo con la possibilità

Dettagli

RELAZIONE TECNICO - DESCRITTIVA

RELAZIONE TECNICO - DESCRITTIVA 3 REPARTO INFRASTRUTTURE Ufficio Lavori Sezione Gestione Alloggi RELAZIONE TECNICO - DESCRITTIVA COMUNE DI BRESCIA VIA CUCCA, 16 PALAZINA DEMANIALE ALLOGGIO EBS0034 1 Indice 1. OGGETTO E SCOPO DELLA RELAZIONE

Dettagli

Ministero della Difesa Direzione Generale dei Lavori e del Demanio Ufficio Generale Dismissione Immobili Piazza della Marina, 4-00196 Roma

Ministero della Difesa Direzione Generale dei Lavori e del Demanio Ufficio Generale Dismissione Immobili Piazza della Marina, 4-00196 Roma Allegato A Ministero della Difesa Direzione Generale dei Lavori e del Demanio Ufficio Generale Dismissione Immobili Piazza della Marina, 4-00196 Roma RELAZIONE TECNICO - DESCRITTIVA Alloggio codice ERM3234

Dettagli

EDIFICI COMPRESI NEL NUCLEO DI ANTICA FORMAZIONE. Elaborato modificato a seguito dell'accoglimento delle osservazioni

EDIFICI COMPRESI NEL NUCLEO DI ANTICA FORMAZIONE. Elaborato modificato a seguito dell'accoglimento delle osservazioni COMUNE DI MALGESSO PROVINCIA DI VARESE PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO PIANO DELLE REGOLE art. 10 LR 12/2005 SCHEDE EDIFICI COMPRESI NEL NUCLEO DI ANTICA FORMAZIONE Elaborato modificato a seguito dell'accoglimento

Dettagli

CENTRO SOCIO ASSISTENZIALE IN SANT ANDREA IN BESANIGO RELAZIONE DI SINTESI DELL INTERVENTO

CENTRO SOCIO ASSISTENZIALE IN SANT ANDREA IN BESANIGO RELAZIONE DI SINTESI DELL INTERVENTO RELAZIONE DI SINTESI DELL INTERVENTO 1 PREMESSA Con delibera di CC n 46 del 25/07/2007 il Comune di Coriano acquistava, per 30 anni, il diritto di superficie, sulla casa Santa Marta, per la realizzazione

Dettagli

RELAZIONE TECNICO - DESCRITTIVA

RELAZIONE TECNICO - DESCRITTIVA 3 REPARTO INFRASTRUTTURE Ufficio Lavori Sezione Gestione Alloggi RELAZIONE TECNICO - DESCRITTIVA COMUNE DI PAVIA VIA TASSO 2/A PALAZZINA DEMANIALE ALLOGGIO EPV0007 1 Indice 1. OGGETTO E SCOPO DELLA RELAZIONE

Dettagli

Presidenza del Consiglio dei Ministri

Presidenza del Consiglio dei Ministri Presidenza del Consiglio dei Ministri DIPARTIMENTO DELLA PROTEZIONE CIVILE Ministero per i Beni e le Attività Culturali GRUPPO DI LAVORO PER LA SALVAGUARDIA E LA PREVENZIONE DEI BENI CULTURALI DAI RISCHI

Dettagli

GLENDA CASERTA IL RILIEVO DEL CASTELLO DI LIMATOLA

GLENDA CASERTA IL RILIEVO DEL CASTELLO DI LIMATOLA GLENDA CASERTA IL RILIEVO DEL CASTELLO DI LIMATOLA 1. Introduzione Ogni indagine storica operata su di un manufatto storico è imprescindibile da un corretto ed accurato rilievo, in particolar modo quando

Dettagli

ESSE BUILDING EDILIZIA S.R.L. Corso Susa n. 242 10098 Rivoli (TO)

ESSE BUILDING EDILIZIA S.R.L. Corso Susa n. 242 10098 Rivoli (TO) INTERVENTO EDILIZIO VAL DELLA T ORRE RIONE V IA FRAZIONE B RIONE (TO) ORRE (TO) IA ASTRUA 47 Proprietà e realizzazione: ESSE BUILDING EDILIZIA S.R.L. Corso Susa n. 242 10098 Rivoli (TO) Progettazione:

Dettagli

La chiesa della Madonna di Campagna a Pallanza

La chiesa della Madonna di Campagna a Pallanza La chiesa della Madonna di Campagna a Pallanza A nord di Pallanza, in posizione comoda da raggiungere anche dalle località di Suna e Intra, ai piedi del Monte Rosso, sorge la celebre e bella struttura

Dettagli

MASSALOMBAR SSALOMBARDARAV RDARAVENNA

MASSALOMBAR SSALOMBARDARAV RDARAVENNA MASSALOMBAR SSALOMBARDARAV RDARAVENNA UN ECCELLENTEOPPORTUNITÀDIRIQUALIFIC ECCELLENTEOPPORTUNITÀDIRIQUALIFICAZIONEIMMOBIL PPORTUNITÀDI RIQUALIFICAZIONEIMMOBILIAREUN ECCE ALIFICAZIONEIMMOBILIARE L EX ZUCCHERIFICIO

Dettagli

CENTRO STORICO NOBILE

CENTRO STORICO NOBILE CENTRO STORICO NOBILE Identificativo 54 Centro Storico Nobile - Via Roma Identificativo catastale 1228 fg. n. 4 Piani fuori terra n. 1 Residenziale Edifico isolato con a padiglione, manto di in tegole

Dettagli

CASTELLO IN VENDITA IN UMBRIA. PERUGIA

CASTELLO IN VENDITA IN UMBRIA. PERUGIA Rif 374 - CASTELLO GALLENGA STUART Trattativa Riservata CASTELLO IN VENDITA IN UMBRIA. PERUGIA Perugia - Perugia - Umbria www.romolini.com/it/374 Superficie: 3500 mq Terreno: 6 ettari Camere: 28 Bagni:

Dettagli

Cercemaggiore (Santuario della Madonna della Libera) Vinghiaturo

Cercemaggiore (Santuario della Madonna della Libera) Vinghiaturo la Famiglia ATO Puglia approda a Cercemaggiore (CB) alla ricerca di spiritualità e felicità interiore ma sopratutto a scoperto una bellissima storia che ha confortati i cuori dei partecipanti. Si ringrazia

Dettagli

RELAZIONE TECNICO - DESCRITTIVA

RELAZIONE TECNICO - DESCRITTIVA 3 REPARTO INFRASTRUTTURE Ufficio Lavori Sezione Gestione Alloggi RELAZIONE TECNICO - DESCRITTIVA COMUNE DI COMO VIA FRIGERIO 1/B PALAZZINA B ALLOGGIO ECO0018 1 Indice 1. OGGETTO E SCOPO DELLA RELAZIONE

Dettagli

CIMITERO MONUMENTALE DI CONCORDIA SULLA SECCHIA

CIMITERO MONUMENTALE DI CONCORDIA SULLA SECCHIA CIMITERO MONUMENTALE DI CONCORDIA SULLA SECCHIA Restauro e ripristino con miglioramento sismico Responsabile unico del procedimento: Progetto architettonico: Progetto strutturale: Arch. Rossella Cadignani

Dettagli

COMUNE DI MONZA PIANO ATTUATIVO. AREA SISTEMA RESIDENZIALE Via della Birona_via Perosi

COMUNE DI MONZA PIANO ATTUATIVO. AREA SISTEMA RESIDENZIALE Via della Birona_via Perosi COMUNE DI MONZA PIANO ATTUATIVO AREA SISTEMA RESIDENZIALE Via della Birona_via Perosi Allegato F Relazione Tecnica Novembre 2014_Gennaio 2015_Luglio 2015 Pietro Giulio Malvezzi Architetto Paola Cambiaghi

Dettagli

Morano Calabro Chiesa di San Bernardino

Morano Calabro Chiesa di San Bernardino Itinerario stampabile scaricato dal sito Morano Calabro Morano Calabro Chiesa di San Bernardino La chiesa di San Bernardino da Siena e l annesso convento sono un importante esempio di architettura francescana

Dettagli

REVISIONE PARZIALE DEI CLASSAMENTI NEL COMUNE DI MILANO RELAZIONE

REVISIONE PARZIALE DEI CLASSAMENTI NEL COMUNE DI MILANO RELAZIONE Ufficio Provinciale di Milano Estratto da COMMA 335 ART. 1 LEGGE 311/2004 REVISIONE PARZIALE DEI CLASSAMENTI NEL COMUNE DI MILANO RELAZIONE Microzona 14 V. Monti 307 Sempione 308 Microzona 1 Mascheroni

Dettagli

RELAZIONE TECNICO - DESCRITTIVA

RELAZIONE TECNICO - DESCRITTIVA 3 REPARTO INFRASTRUTTURE Ufficio Lavori Sezione Gestione Alloggi RELAZIONE TECNICO - DESCRITTIVA COMUNE DI PAVIA VIA RIVIERA 20 ALLOGGIO EPV0030 1 Indice 1. OGGETTO E SCOPO DELLA RELAZIONE 2. UBICAZIONE

Dettagli

San Benedetto Belbo. altitudine m. 637 Superficie: km² 4,97 Abitanti: 215 (nel 1961 abitanti 282) Municipio: v. Fratelli Cora, 1 - tel. 0173/79.61.

San Benedetto Belbo. altitudine m. 637 Superficie: km² 4,97 Abitanti: 215 (nel 1961 abitanti 282) Municipio: v. Fratelli Cora, 1 - tel. 0173/79.61. PIERO FRIGGERI - Comunità Montana di Bossolasco - Etnografia e Storia San Benedetto Belbo altitudine m. 637 Superficie: km² 4,97 Abitanti: 215 (nel 1961 abitanti 282) Municipio: v. Fratelli Cora, 1 - tel.

Dettagli

Web Content Manager Short Travel redazione@short-travel.it

Web Content Manager Short Travel redazione@short-travel.it 1 Il progetto Short Travel è in continuo e costante miglioramento. I contenuti di questo documento sono ricavati da informazioni di pubblico dominio e in quanto tali possono contenere inesattezze o non

Dettagli

Allegato A Interventi liberi Interventi ammissibili con D.I.A. Interventi ammissibili con Permesso di costruire

Allegato A Interventi liberi Interventi ammissibili con D.I.A. Interventi ammissibili con Permesso di costruire Allegato A Interventi liberi Interventi ammissibili con D.I.A. Interventi ammissibili con Interventi Titolo abilitativo Ampliamento di locali - senza aumento della Slp (spostamento di tavolati interni

Dettagli

BASILICA DI SANT APOLLINARE

BASILICA DI SANT APOLLINARE BASILICA DI SANT APOLLINARE Restauro degli arredi in legno del presbiterio Quasi millecinquecento anni di storia: Secondo un'antica tradizione, Sant Apollinare fu il primo vescovo di Ravenna, consacrato

Dettagli

ANDREA FASOLA 6928 Gravesano

ANDREA FASOLA 6928 Gravesano * I materiali definiti nelle immagini sono indicativi INQUADRAMENTO GENERALE * I materiali definiti nelle immagini sono indicativi FRONTE NORD - ACCESSO * I materiali definiti nelle immagini sono indicativi

Dettagli

CINO località Torchi. N edificio : 1 COMUNE LOCALITA FOGLIO MAPPALE CINO TORCHI 5 1643

CINO località Torchi. N edificio : 1 COMUNE LOCALITA FOGLIO MAPPALE CINO TORCHI 5 1643 CINO località Torchi N edificio : 1 COMUNE LOCALITA FOGLIO MAPPALE CINO TORCHI 5 1643 ANALISI ESISTENTE STATO DI CONSERVAZIONE CONSISTENZA GRADO DI UTILIZZAZIONE GRADO DI INTERESSE AMBIENTALE E PAESAGGISTICO

Dettagli

INSEDIAMENTO TURISTICO TENUTA DI PECCIOLI, FONDAZIONE GASLINI UTOE N 10. Scheda norma n 03 C. Casanova. Individuazione planimetrica

INSEDIAMENTO TURISTICO TENUTA DI PECCIOLI, FONDAZIONE GASLINI UTOE N 10. Scheda norma n 03 C. Casanova. Individuazione planimetrica HI p 56.8 RACOSA Scheda norma n 03 C. Casanova C. RACOSA 61.2 C O L O M B A I N O C. COLOMBAIN O 3 129.2 I L Edifici Esistenti: Ipotesi progettuale Complesso Rurale composto da un Rudere e da un annesso.

Dettagli

Locali ex Bazzi siti in Piazza Municipale, Ferrara LINEE GUIDA PER LA PROGETTAZIONE

Locali ex Bazzi siti in Piazza Municipale, Ferrara LINEE GUIDA PER LA PROGETTAZIONE SETTORE OPERE PUBBLICHE E MOBILITA SERVIZIO BENI MONUMENTALI Locali ex Bazzi siti in Piazza Municipale, Ferrara LINEE GUIDA PER LA PROGETTAZIONE 1) Localizzazione I locali ex Bazzi occupano parte del piano

Dettagli

SCOPRENDO MINERBIO CLASSE 4 D SCUOLA PRIMARIA MINERBIO

SCOPRENDO MINERBIO CLASSE 4 D SCUOLA PRIMARIA MINERBIO SCOPRENDO MINERBIO CLASSE 4 D SCUOLA PRIMARIA MINERBIO CASETTE RURALI Case rurali costruite nel 1936 in epoca fascista interno semplice composto da: bagno-cucina-camera da letto e un salottino (tutto di

Dettagli

Web Content Manager Short Travel redazione@short-travel.it

Web Content Manager Short Travel redazione@short-travel.it 1 Il progetto Short Travel è in continuo e costante miglioramento. I contenuti di questo documento sono ricavati da informazioni di pubblico dominio e in quanto tali possono contenere inesattezze o non

Dettagli

Siracusa e Noto anche in Lingua dei Segni

Siracusa e Noto anche in Lingua dei Segni Siracusa e Noto anche in Lingua dei Segni LA CATTEDRALE 1. CATTEDRALE Tempio greco nel VI sec. a.c., moschea nel IX sec.d.c., chiesa medievale nei secoli seguenti, presenta la facciata barocca aggiunta

Dettagli

RELAZIONE TECNICO - DESCRITTIVA

RELAZIONE TECNICO - DESCRITTIVA 12 REPARTO INFRASTRUTTURE - Comando - P.zza 1 Maggio, 28 33100 UDINE Tel. 0432-504341-2-3 Fa 0432-414050 RELAZIONE TECNICO - DESCRITTIVA Alloggio codice Via Manzoni, 18 - MANIAGO (PN) 1 Indice 1. OGGETTO

Dettagli

Tre casi per l elaborazione di una metodologia: strategie progettuali

Tre casi per l elaborazione di una metodologia: strategie progettuali 9. Scheda Cavriana 125-137.qxp:00+01-ok+okGM 28-11-2011 0:18 Pagina 125 Parte seconda Tre casi per l elaborazione di una metodologia: strategie progettuali 9. Scheda Cavriana 125-137.qxp:00+01-ok+okGM

Dettagli

Progetto di Riqualificazione Cromatica di Fortunago

Progetto di Riqualificazione Cromatica di Fortunago Progetto di Riqualificazione Cromatica di Fortunago Il Progetto di Riqualificazione Cromatica per il Comune di Fortunago vuole essere uno strumento attivo per conservare in maniera ottimale il centro storico

Dettagli

PGT. 16 PdS. Piano dei Servizi. Fascicolo SCHEDE DI VALUTAZIONE DEI SERVIZI ESISTENTI COMUNE DI GERENZAGO PROVINCIA DI PAVIA

PGT. 16 PdS. Piano dei Servizi. Fascicolo SCHEDE DI VALUTAZIONE DEI SERVIZI ESISTENTI COMUNE DI GERENZAGO PROVINCIA DI PAVIA COMUNE DI GERENZAGO PROVINCIA DI PAVIA PGT Piano di Governo del Territorio ai sensi della Legge Regionale 11 marzo 2005, n 12 16 PdS Piano dei Servizi Fascicolo SCHEDE DI VALUTAZIONE DEI SERVIZI ESISTENTI

Dettagli

PGT. 16 PdS CORANA SCHEDE DI VALUTAZIONE DEI SERVIZI ESISTENTI. Fascicolo. Piano dei Servizi

PGT. 16 PdS CORANA SCHEDE DI VALUTAZIONE DEI SERVIZI ESISTENTI. Fascicolo. Piano dei Servizi COMUNE DI CORANA PROVINCIA DI PAVIA PGT Piano di Governo del Territorio ai sensi della Legge Regionale 11 marzo 005, n 1 16 PdS Piano dei Servizi Fascicolo SCHEDE DI VALUTAZIONE DEI SERVIZI ESISTENTI SINDACO

Dettagli

PALAZZINA DELL OROLOGIO

PALAZZINA DELL OROLOGIO Un illustre dimora che gode da secoli di fascino e splendore. In Italia non sono molte le residenze d epoca ricche di charme bellezza e di un glorioso passato come Villa Reale. L eleganza senza tempo dell

Dettagli

P.G.T. PS 06 SERVIZI DI INTERESSE PUBBLICO. Comune di. Villa Biscossi (PV) FASE: Adozione. Sindaco: Rag. Giuseppe Fassardi

P.G.T. PS 06 SERVIZI DI INTERESSE PUBBLICO. Comune di. Villa Biscossi (PV) FASE: Adozione. Sindaco: Rag. Giuseppe Fassardi P.G.T. Comune di PS 06 Villa SERVIZI DI INTERESSE PUBBLICO FASE: Adozione Ing. Riccardo Tacconi Sindaco: Rag. Giuseppe Fassardi Autorità procedente: Rag. Giuseppe Fassardi Autorità competente: Viganò Rino

Dettagli

Provincia di Venezia Comune di Chioggia 552_Edificio ex corderie Via Granatieri di Sardegna DUE DILIGENCE SCHEDA DESCRITTIVA

Provincia di Venezia Comune di Chioggia 552_Edificio ex corderie Via Granatieri di Sardegna DUE DILIGENCE SCHEDA DESCRITTIVA Provincia di Venezia Comune di Chioggia 552_Edificio ex corderie Via Granatieri di Sardegna DUE DILIGENCE SCHEDA DESCRITTIVA Anagrafica COMPLESSO Codice bene Denominazione bene Comune Provincia Indirizzo

Dettagli

PROGETTO DI RISTRUTTURAZIONE. Istituto Figlie di S. Anna Provincia Eritrea

PROGETTO DI RISTRUTTURAZIONE. Istituto Figlie di S. Anna Provincia Eritrea Casa Rosa Gattorno - Asmara Comunità d accoglienza di bambine e fanciulle orfane PROGETTO DI RISTRUTTURAZIONE proposto da Istituto Figlie di S. Anna Provincia Eritrea Dicembre 2012 Introduzione Casa Rosa

Dettagli

Comune di Orbetello- Storia ed evoluzione degli insediamenti importanti per la valenza storica e per l identità territoriale

Comune di Orbetello- Storia ed evoluzione degli insediamenti importanti per la valenza storica e per l identità territoriale Comune di Orbetello- Storia ed evoluzione degli insediamenti importanti per la valenza storica e per l identità territoriale Scheda N : 140 Oggetto: SIPE NOBEL modificata in seguito alle osservazioni Vincoli

Dettagli

ORA 2010 IL MANUFATTO RISULTA ABBATTUTO AD ECCEZIONE DELLA PALAZZINA DEGLI UFFICI

ORA 2010 IL MANUFATTO RISULTA ABBATTUTO AD ECCEZIONE DELLA PALAZZINA DEGLI UFFICI 1 1.1 Comune di Cismon, Cismon. Fabbrica ex Lancia. (ora in parte adibita a fungaia) ORA 2010 IL MANUFATTO RISULTA ABBATTUTO AD ECCEZIONE DELLA PALAZZINA DEGLI UFFICI LUOGO. Cismon, OGGETTO. Fabbrica ex

Dettagli

Il presente Piano di Urbanizzazione preventivo interessa un area sita a Torrenieri, località Pian

Il presente Piano di Urbanizzazione preventivo interessa un area sita a Torrenieri, località Pian ARTICOLO 1 DISPOSIZIONI GENERALI Il presente Piano di Urbanizzazione preventivo interessa un area sita a Torrenieri, località Pian dell Asso, nel comune di Montalcino, delimitata a nord e ad est da aree

Dettagli

ELABORATO ARCHITETTONICO TAVOLA SCALA:

ELABORATO ARCHITETTONICO TAVOLA SCALA: PROGETTO: RESTAURO CONSERVATIVO-CONSOLIDAMENTO ED ADEGUAMENTO IMPIANTISTICO DELLA CHIESA DELLA MADONNA DEL SANTISSIMO ROSARIO IN GUARDIA PIEMONTESE (CS) ELABORATO ARCHITETTONICO TAVOLA 04 SCALA: 1:100

Dettagli

UMBRIA TPL e MOBILITA spa INTERVENTI DI SOSTITUZIONE COPERTURA ESISTENTE IN CEMENTO E AMIANTO. SS 319 Sellanese Km 15,710 - SELLANO (PG)

UMBRIA TPL e MOBILITA spa INTERVENTI DI SOSTITUZIONE COPERTURA ESISTENTE IN CEMENTO E AMIANTO. SS 319 Sellanese Km 15,710 - SELLANO (PG) COMMITTENTE: OPERA: UMBRIA TPL e MOBILITA spa INTERVENTI DI SOSTITUZIONE COPERTURA ESISTENTE IN CEMENTO E AMIANTO LUOGO: SS 319 Sellanese Km 15,710 - SELLANO (PG) CONTENUTI DELLA RELAZIONE: RELAZIONE TECNICA

Dettagli

Il proprietario dell immobile può effettuare l intervento senza effettuare nessuna comunicazione al Comune

Il proprietario dell immobile può effettuare l intervento senza effettuare nessuna comunicazione al Comune Utilizzando la tabella sotto riportata è possibile verificare per ogni singolo intervento quale procedura adottare per procedere all esecuzione dei lavori. Manutenzione Ordinaria Il proprietario dell immobile

Dettagli

17. NOVI DI MODENA (MO)

17. NOVI DI MODENA (MO) 17. NOVI DI MODENA (MO) Mappa di inquadramento del comune rispetto ai due eventi più significativi (20 e 29 maggio 2012). Distanza epicentrale 1 evento: 26 km Distanza epicentrale 2 evento: 15.3 km 271

Dettagli

RELAZIONE TECNICA E VALUTAZIONE PAESAGGISTICA

RELAZIONE TECNICA E VALUTAZIONE PAESAGGISTICA PERMESSO DI COSTRUIRE CONVENZIONATO CON PIANO DI RECUPERO RELAZIONE TECNICA E VALUTAZIONE PAESAGGISTICA Ristrutturazione edilizia con cambio di destinazione d uso e recupero del sottotetto Fabbricato sito

Dettagli

Patrimonio Edilizio Urbano

Patrimonio Edilizio Urbano numero identificativo 1 018K10_160014 VIA ENZO FANFANI 1 1940 Numeri Tipo di copertura Accessibilità numero Altro VIA ENZO FANFANI 1 Giardino Buono Basamento pietra serena grigio Marcapiano pietra serena

Dettagli

Determinazione del valore di mercato

Determinazione del valore di mercato INAIL DIREZIONE REGIONALE PUGLIA Consulenza Tecnica per l Edilizia Settembre 2014 RELAZIONE TECNICO ESTIMATIVA Appartamento in Lecce Via Martiri d Otranto 2 piano quinto int. 10 RELAZIONE TECNICO - ESTIMATIVA

Dettagli

ALLEGATO A - IL REGIME DELLE AUTORIZZAZIONI -

ALLEGATO A - IL REGIME DELLE AUTORIZZAZIONI - ALLEGATO A - IL REGIME DELLE AUTORIZZAZIONI - Intervento Manutenzione ordinaria (articolo 6, comma 1, lettera a: articolo 3, comma 1, lettera a) Libero Titolo Eliminazione di barriere architettoniche che

Dettagli

PALAZZO PEPOLI BENTIVOGLIO

PALAZZO PEPOLI BENTIVOGLIO PALAZZO PEPOLI BENTIVOGLIO ZOLA PREDOSA - BOLOGNA il complesso La villa e le pertinenze Il complesso di Palazzo Bentivoglio, antica nobilissima residenza di campagna costruita tra la fine del XV e l inizio

Dettagli

DOTT. ING. ANTONELLO VACCA ALBO DEGLI INGEGNERI DELLA PROV. BARI N. 5896

DOTT. ING. ANTONELLO VACCA ALBO DEGLI INGEGNERI DELLA PROV. BARI N. 5896 DOTT. ING. ANTONELLO VACCA ALBO DEGLI INGEGNERI DELLA PROV. BARI N. 5896 Dati personali e curriculum studiorum: Stato civile: coniugato con prole Nazionalità: italiana Data di nascita: 09 maggio 1969 Luogo

Dettagli

DIPARTIMENTO PER I BENI CULTURALI E PAESAGGISTICI ALLEGATO A

DIPARTIMENTO PER I BENI CULTURALI E PAESAGGISTICI ALLEGATO A ALLEGATO A al decreto ministeriale recante Criteri e modalità per la verifica dell interesse culturale dei beni immobili di proprietà delle persone giuridiche private senza fine di lucro, ai sensi dell

Dettagli

Relazione sulla tipologia dello spazio a corte rurale e sulle quote di progetto

Relazione sulla tipologia dello spazio a corte rurale e sulle quote di progetto Relazione sulla tipologia dello spazio a corte rurale e sulle quote di progetto oggetto: VARIANTE AL PIANO DI RECUPERO ai sensi dell'art 73 della L.R. 1/2005 per la riqualificazione architettonica e paesaggistica

Dettagli

I CAMPANILI PRIMA DEI LAVORI

I CAMPANILI PRIMA DEI LAVORI I CAMPANILI PRIMA DEI LAVORI Il duomo e il chiostro dei canonici nel contesto dell acropoli eporediese, già luogo del Foro romano e poi sede del potere episcopale, visti dal trecentesco castello sabaudo,

Dettagli

Allegati alle NTA. A - Allegati sulla qualità architettonica

Allegati alle NTA. A - Allegati sulla qualità architettonica Allegati alle NTA A - Allegati sulla qualità architettonica AGGIORNAMENTI: Variante n. 232 approvata con atto di C.C. n. 10 del 24.03.2015 A3 - Disciplinare tecnico per la conservazione e il recupero

Dettagli

PIANO DEL COLORE (compilazione obbligatoria per interventi nel centro storico) A - Documentazione da allegare

PIANO DEL COLORE (compilazione obbligatoria per interventi nel centro storico) A - Documentazione da allegare COMUNE DI SAN GIOVANNI LIPIONI PIANO DEL COLORE (compilazione obbligatoria per interventi nel centro storico) allegati A Scheda da allegare alla richiesta di Permesso di costruire SCIA o CIL A - Documentazione

Dettagli

romanico Il termine art roman venne impiegato per la prima volta missiva del 1818

romanico Il termine art roman venne impiegato per la prima volta missiva del 1818 Arte romanica Il romanicoè quella fase dell'arte medievale europea sviluppatasi a partire dalla fine del X secolo fin verso la metà del XII secolo in Francia e nel primo decennio successivo negli altri

Dettagli

Cercando i riusi 01. www.archeologiametodologie.com. Nelle immagini seguenti, gli esempi trovati dagli studenti del corso 2009-2010:

Cercando i riusi 01. www.archeologiametodologie.com. Nelle immagini seguenti, gli esempi trovati dagli studenti del corso 2009-2010: Cercando i riusi 01 Nelle immagini seguenti, gli esempi trovati dagli studenti del corso 2009-2010: 2010: Nicoletta Balistreri SAN SALVATORE A SIRMIONE (BS) UN CIPPO REIMPIEGATO COME BLOCCO NELLA FONDAZIONE

Dettagli

Comune di Mezzanino (PV) Scheda di rilievo urbanistico-edilizio del tessuto storico

Comune di Mezzanino (PV) Scheda di rilievo urbanistico-edilizio del tessuto storico Località Fotografie Codice Via Roma n Foto n 209 Isolato n 1 Unità e. n 1 Corte formata per aggregazione Residenziale Edifici pluripiano allineati su strada Artigianale Edifici recenti in contrasto Indicazioni

Dettagli

Elementi di casistica per l applicazione degli oneri urbanizzazione e del costo di costruzione. Anno 2013

Elementi di casistica per l applicazione degli oneri urbanizzazione e del costo di costruzione. Anno 2013 Elementi di casistica per l applicazione degli oneri urbanizzazione e del costo di costruzione Anno 2013 Nessuna modifica rispetto all anno 2012 Applicazione degli oneri di urbanizzazione e della quota

Dettagli

I.R.E. srl per il Piano di Valorizzazione Territoriale - Progetto Leggere Trame

I.R.E. srl per il Piano di Valorizzazione Territoriale - Progetto Leggere Trame 2.5 Pontestura PATRIMONI INDIVIDUATI 1: PALAZZO MUNICIPALE, ARCHIVIO STORICO E DEPOSITO MUSEALE ENRICO COLOMBOTTO ROSSO Il Palazzo, edificato a fine 800, è stato donato al Comune dopo la metà degli anni

Dettagli

RELAZIONE TECNICO - DESCRITTIVA

RELAZIONE TECNICO - DESCRITTIVA 12 REPARTO INFRASTRUTTURE - Comando - P.zza 1 Maggio, 28 33100 UDINE Tel. 0432-504341-2-3 Fax 0432-414050 RELAZIONE TECNICO - DESCRITTIVA Alloggio codice Via Ristori 52/2, GORIZIA 1 Indice 1. OGGETTO E

Dettagli

Progetto di Restauro dell Interno della Chiesa di Santa Caterina a Sestri Ponente (GE)

Progetto di Restauro dell Interno della Chiesa di Santa Caterina a Sestri Ponente (GE) Progetto di Restauro dell Interno della Chiesa di Santa Caterina a Sestri Ponente (GE) Tesi di Specializzazione in Restauro dei Monumenti Anno Accademico 2006-2007 Andreea Enache Caterina Zanone La Chiesa

Dettagli

I GIORNO: Ore 14.30 Arrivo e sistemazione presso la struttura alberghiera Hotel****Casarossa

I GIORNO: Ore 14.30 Arrivo e sistemazione presso la struttura alberghiera Hotel****Casarossa Fondata da coloni Greci provenienti dalla regione dell Acaia alla fine dell VIII secolo a.c., Crotone fu una delle più importanti città della Magna Grecia. Situata sul versante est della Calabria, più

Dettagli

A tale importo si ritiene di decurtare una percentuale del 4% considerato che. Sub. 15 (appartamento) e sub. 17 (posto auto)

A tale importo si ritiene di decurtare una percentuale del 4% considerato che. Sub. 15 (appartamento) e sub. 17 (posto auto) A tale importo si ritiene di decurtare una percentuale del 4% considerato che alcune rifiniture dell alloggio sono ancora da ultimare. Per cui: V. =. 409.080,00 4% =. 392.716,80 Sub. 15 (appartamento)

Dettagli

Planimetria Unità Organica. Iconografia. Cono di ripresa n. 1 Cono di ripresa n. 2

Planimetria Unità Organica. Iconografia. Cono di ripresa n. 1 Cono di ripresa n. 2 Planimetria Unità Organica Iconografia Cono di ripresa n. 1 Cono di ripresa n. 2 Cono di ripresa n.3 Disciplina Spazi Edificati Unità Tipo Intervento Uso specifico Mappale Via 1 Rit 2 Rit 3 Rit 4 Rit 5

Dettagli

RELAZIONE PRELIMINARE

RELAZIONE PRELIMINARE IL RIPRISTINO DEL PONTE SEICENTESCO DELLA MADONNA DEL CANALE VILLA DI TRESANA RELAZIONE PRELIMINARE Comune di Tresana Il corso d acqua denominato fosso della Madonna del canale, nel corso del disastroso

Dettagli

1. - Premessa. 2. - Recupero e riuso di casa Crobeddu. 3. - Recupero e riuso dell' ex frantoio. 4. - Normative e prescrizioni

1. - Premessa. 2. - Recupero e riuso di casa Crobeddu. 3. - Recupero e riuso dell' ex frantoio. 4. - Normative e prescrizioni INDICE 1. - Premessa. 2. - Recupero e riuso di casa Crobeddu 2a. Generalità e stato attuale del i'edificio. 2b. Criteri d'intervento. 3. - Recupero e riuso dell' ex frantoio 3a. Generalità e stato attuale

Dettagli

Web Content Manager Short Travel redazione@short-travel.it

Web Content Manager Short Travel redazione@short-travel.it 1 Il progetto Short Travel è in continuo e costante miglioramento. I contenuti di questo documento sono ricavati da informazioni di pubblico dominio e in quanto tali possono contenere inesattezze o non

Dettagli

Complesso Reniccioli

Complesso Reniccioli Complesso Reniccioli Alcune informazioni sui restauri del complesso Reniccioli. Il primo restauro effettuato sotto la direzione dell arch. A. Tosatti, nel 1970 riporta allo splendore iniziale, la villa.

Dettagli

1 Navata. Intorno alle finestre, collocate nelle lunette, cornici architettoniche

1 Navata. Intorno alle finestre, collocate nelle lunette, cornici architettoniche 1 La chiesa è a unica navata scandita in sei campate sulla quale si aprono simmetricamente, con archi a tutto sesto, dodici cappelle, delle quali due fungono da accesso laterale alla chiesa. La navata

Dettagli

ELENCO ANNO 2007 DESCRIZIONE LAVORI. - Interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria programmata o a guasto avvenuto

ELENCO ANNO 2007 DESCRIZIONE LAVORI. - Interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria programmata o a guasto avvenuto A - EDILIZIA SCOLASTICA 1. - MANUTENZIONE EDIFICI SEDI DI SCUOLA MATERNA - Interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria programmata o a guasto avvenuto 80.000 (U) 1 2008 2. - MANUTENZIONE EDIFICI

Dettagli

Lo stato attuale dei luoghi è illustrato nelle tavole dedicate e nella documentazione fotografica.

Lo stato attuale dei luoghi è illustrato nelle tavole dedicate e nella documentazione fotografica. RELAZIONE TECNICA Nel corso dei diversi sopralluoghi tecnici effettuati si sono riscontrate innumerevoli problematiche legate allo stato di conservazione degli edifici nel loro complesso e in particolar

Dettagli

Ci hanno impressionato le grandi fosse rotondeggianti dove i romani facevano la calce: le calcare.

Ci hanno impressionato le grandi fosse rotondeggianti dove i romani facevano la calce: le calcare. Secondo noi le cose significative della zona archeologica di Villa Clelia sono molte: innanzitutto la cappella di San Cassiano, di cui oggi restano solo le fondamenta in sassi arrotondati, di forma quadrata.

Dettagli

Progettisti: Arch. Marco Zaoli (Capogruppo) Arch. Roberto Ricci

Progettisti: Arch. Marco Zaoli (Capogruppo) Arch. Roberto Ricci PIANO URBANISTICO COMUNALE PSC POC RUE PUT K1 Sistema ambientale + K2 Sistema sociale + K3 Sistema economico COMUNE DI VERUCCHIO PROVINCIA DI RIMINI PSC PIANO STRUTTURALE COMUNALE Sindaco: Giorgio Pruccoli

Dettagli

ATTI N 208/2014 I.R.E. - ISTITUZIONI DI RICOVERO E DI EDUCAZIONE S. Marco 4301 Venezia

ATTI N 208/2014 I.R.E. - ISTITUZIONI DI RICOVERO E DI EDUCAZIONE S. Marco 4301 Venezia ATTI N 208/2014 I.R.E. - ISTITUZIONI DI RICOVERO E DI EDUCAZIONE S. Marco 4301 Venezia SPORTELLO UNICO EDILIZIA RESIDENZIALE COMUNE DI VENEZIA Oggetto: RICHIESTA DI PERMESSO DI COSTRUIRE per frazionamento

Dettagli

valore storico/artistico riconosciuto [da 0 nullo a 3 massimo] stato di conservazione [pessimo-mediocresufficiente-ottimo]

valore storico/artistico riconosciuto [da 0 nullo a 3 massimo] stato di conservazione [pessimo-mediocresufficiente-ottimo] elemento zona descrizione stato attuale rilievo fotografico valore storico/artistico riconosciuto [da 0 nullo a 3 massimo] stato di conservazione [pessimo-mediocresufficiente-ottimo] intervento di riqualificazione

Dettagli