Rapporto di Sostenibilità Responsabilità economica, ambientale e sociale

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2 Rapporto di Sostenibilità 2005 Responsabilità economica, ambientale e sociale

3 Fiat S.p.A. Sede legale in Torino,Via Nizza, 250 Capitale Sociale versato euro Registro delle Imprese Ufficio di Torino C.F

4 Indice 4 Lettera agli stakeholder 6 Impegni per il futuro Identità Fiat 10 L anno della svolta 12 Consiglio di Amministrazione 14 Oltre un secolo di storia 18 Organizzazione 22 Corporate Governance Responsabilità Economica 28 Sintesi dei risultati 30 Azionisti 36 Finanziatori 39 Risorse umane 40 Clienti 58 Fornitori Responsabilità Ambientale 64 Governance dell Ambiente 74 Applicazione dei sistemi di gestione ambientale 79 Ricerca e Innovazione 85 Applicazione dei principi comunitari 87 Mobilità ecologica e sicura 93 Riconoscimenti all attività del Gruppo 94 Prestazioni Ambientali Responsabilità Sociale 118 Risorse umane 136 Comunità Appendici 158 Metodologia 160 Relazione della società di revisione 161 Principali indicatori di performance 164 Glossario 167 Questionario di valutazione

5 Lettera agli stakeholder Un anno fa decidemmo di realizzare il primo Rapporto di Sostenibilità del Gruppo. anno fa proprio su queste pagine, e in gran parte raggiunti. Anche in questo campo, infatti, abbiamo rispettato gli impegni presi. Era un modo di riconoscere l importanza che l Azienda attribuisce ai temi della trasparenza della gestione, del rispetto ambientale e della responsabilità sociale. Un modo di sottolineare che il dialogo con la società civile per la Fiat non è un fatto marginale, ma è invece parte integrante del suo modo di lavorare e di fare business. La pubblicazione del nostro primo Rapporto in quel momento era anche un atto di fiducia nel futuro, un modo per guardare oltre le preoccupazioni e le sfide che stavamo affrontando e darci appuntamento a quando quelle sfide sarebbero state vinte. È passato un anno e la Fiat ha stupito tutti gli osservatori ottenendo risultati inattesi. Sul piano commerciale c è stato il grande successo dei nuovi modelli, Grande Punto in testa. I conti hanno subito miglioramenti significativi, spesso passando dal segno meno a quello più, e il debito è stato ridotto di due terzi. Tutti i principali nodi strategici e finanziari sono stati risolti con successo e sono state gettate le basi per i futuri sviluppi dell attività, siglando numerosi e importanti accordi mirati con partner internazionali. Il Rapporto di Sostenibilità mette in evidenza che Fiat ha fatto parecchi passi avanti non solo sui fronti finanziario, industriale e del prodotto, ma anche nel campo della responsabilità d impresa. Il documento è diviso in tre parti, dedicate alla responsabilità economica, ambientale e sociale dell Azienda. Rispetto alla passata edizione, tuttavia, spiccano alcune novità, corrispondenti ai traguardi fissati un Viene così ribadito il duplice ruolo di questo documento, che da un lato traccia un bilancio dell attività svolta, dall altro fissa gli obiettivi per le azioni future. Così, emerge che Fiat ha raggiunto l obiettivo di aumentare il valore e la competitività dell Azienda e quello di verificare il rispetto del Codice di condotta all interno del Gruppo. Sono stati fatti significativi passi avanti per informare i nostri fornitori sui principi di comportamento Fiat. E stiamo monitorando i risultati. Infine, l ormai prossima conformità del nostro Sistema di Controllo Interno alla severa normativa Americana (Sarbanes-Oxley Act del 2002) accrescerà ulteriormente il tasso di affidabilità del Gruppo a livello internazionale. Altre novità compaiono nel capitolo relativo alla responsabilità ambientale. Nel 2005 è stata costituita la Funzione centrale Ricerca e Innovazione, che ha il compito di assicurare uno sviluppo tecnologico dei nostri prodotti orientato a minimizzarne l impatto ambientale. Sono aumentati gli stabilimenti con certificazione ISO14001, passando dagli 84 del 2004 agli 89 del È stato allargato ad un maggior numero di siti produttivi il Sistema di Gestione Ambientale e abbiamo ottenuto i primi risultati incoraggianti dall integrazione degli obiettivi di business con quelli di rispetto per l ambiente. Miglioramenti si sono avuti anche nell ambito della responsabilità sociale. A cominciare dalla maggiore completezza dei dati relativi alla sezione Risorse Umane, che in questo Rapporto si riferiscono a tutto il mondo. È stato mantenuto, inoltre, il sostegno ai grandi progetti destinati a combat- 4 Lettera agli stakeholder

6 tere il disagio sociale in Paesi come il Brasile e sono nate nuove iniziative in Europa e altrove. L attenzione per i soggetti svantaggiati, infine, si è concretizzata nel 2005 in un contributo attivo allo sviluppo e all organizzazione dei Giochi Paralimpici di Torino Globalmente, la misura dell impegno dell Azienda in campo sociale è data dal peso economico degli interventi, che nel 2005 sono ammontati a oltre 16 milioni di euro. In conclusione possiamo dire di essere soddisfatti dei passi avanti compiuti l anno scorso nel campo della sostenibilità. Proseguiremo su questa strada, rendendo l impegno di Fiat sempre più forte e la comunicazione in quest area sempre più trasparente e aperta. Lo riteniamo un dovere verso tutti i nostri stakeholder: azionisti, finanziatori, dipendenti, clienti, fornitori e comunità. Il Presidente Luca Cordero di Montezemolo L Amministratore Delegato Sergio Marchionne Lettera agli stakeholder 5

7 Impegni per il futuro Nella tabella che segue sono riportati gli impegni del Gruppo Fiat dichiarati nel Rapporto di Sostenibilità 2004 e i progressi conseguiti nel 2005, il cui dettaglio è illustrato nel presente Rapporto alla pagina indicata nell ultima colonna della tabella. Il Gruppo Fiat rinnova, pertanto gli impegni per il futuro dichiarati agli stakeholder con il primo Rapporto di Sostenibilità, sia per i traguardi parzialmente raggiunti, sia per quelli che il Gruppo considera raggiunti con successo nel IMPEGNI DICHIARATI NEL 2004 PROGRESSI CONSEGUITI NEL 2005 Pagina Integrare la Corporate Social Responsibility del Gruppo Fiat nelle strategie aziendali Aumentare il valore e la competitività dell Azienda Sviluppare le attività di verifica del rispetto del Codice di Condotta all interno del Gruppo ECONOMIA Il Gruppo Fiat ha posto le basi per lo sviluppo di un percorso di responsabilità sociale rispettoso delle esigenze di business ed in grado di coinvolgere il management a tutti i livelli dell organizzazione. I futuri passi saranno mossi verso il rafforzamento del sistema di rendicontazione anche al fine di dare voce alle iniziative socialmente responsabili delle realtà più periferiche del Gruppo. Il 2005 ha segnato, per la Fiat, un punto di svolta: il 2005 si è chiuso con un utile netto di oltre 1,4 miliardi di euro; Il debito industriale netto è stato ridotto di due terzi; è migliorato l outlook sul rating; i nuovi modelli di tutti i marchi sono stati molto apprezzati dal pubblico per 10, 28, creatività, stile, tecnologia e innovazione. 29, 37 Sono nati nuovi strumenti di monitoraggio del rispetto del Codice di Condotta: ad inizio 2005 è entrata in vigore nel Gruppo la Procedura Gestione Denunce che ha la finalità di disciplinare le segnalazioni di violazione del Codice di Condotta pervenute da qualsiasi soggetto interno o esterno all azienda; le violazioni al Codice di Condotta non conseguenti a denunce sono rilevate in occasione di attività di verifica dell Internal Audit o dei Compliance Officer dei Settori del Gruppo; Fiat Revi, società di internal Auditing del Gruppo, ha svolto Business Ethic Audit e verifiche sull integrità dell ambiente di controllo delle maggiori Società del Gruppo; ad inizio 2005 è stata implementata in alcune società campione una metodologia di analisi delle spese di trasferta con l obiettivo di individuare comportamenti aziendali non conformi alla relativa policy aziendale Estendere a tutti i fornitori Con modalità differenti da Settore a Settore e nel rispetto dell autonomia gestionale dei rapporti il sistema di monitoraggio con i rispettivi fornitori e partner è continuata l attività di informazione sull adozione da parte dei dell applicazione dei principi Settori del Gruppo del Modello Organizzativo ex D.Lgs. 231/01 e del Codice di Condotta. di comportamento previsti dal Codice di Condotta e dal Modello Organizzativo 60 Estendere ulteriormente l applicazione del Sistema di Gestione Ambientale AMBIENTE È proseguito l articolato programma di audit periodici, interni ed esterni, come parte integrante del Sistema di Gestione Ambientale applicato da tempo nei siti industriali. Negli stabilimenti della Fiat Auto è in uso un sistema informatico operante in ambiente Intranet, per lo sviluppo integrato dei sistemi di gestione ambientale (Cosene) Impegni per il futuro

8 Aumentare il numero dei siti Il numero degli impianti del Gruppo Fiat certificati ISO è salito a 89 (erano 84 nel 2004), produttivi certificati ISO14001 di cui 40 in Italia e 49 all estero. Sono attualmente in corso di certificazione altri 14 stabilimenti Valorizzare le attività di ricerca e di sviluppo tecnologico che assicurano il minore impatto ambientale dei prodotti Il Gruppo Fiat ha costituito attorno al Centro Ricerche Fiat e Elasis il nucleo guida per tutte le attività di sviluppo prodotto dei singoli settori, a beneficio della successiva industrializzazione. Nel corso del 2005 sono proseguite le attività di ricerca e sviluppo finalizzate alla realizzazione di motori sempre più compatibili con i fattori ambientali, anticipando l entrata in vigore dei futuri standard ecologici. CRF ed Elasis sono i centri di ricerca ad elevata specializzazione nel settore dell innovazione tecnologica, dello sviluppo completo di veicoli, della mobilità, del suo impatto sull ambiente e della sicurezza stradale Sviluppare i processi che La gestione ambientale è integrata in quella di ogni attività aziendale con la consapevolezza garantiscono l integrazione che benefici in questo campo producono anche vantaggi economici. degli obiettivi di business con il rispetto per l ambiente SOCIALE Rafforzare le relazioni e il Grande attenzione è stata riservata ai dipendenti. Molte le iniziative intraprese e i nuovi servizi coinvolgimento degli stakeholder offerti per migliorare la qualità della vita e l ambiente di lavoro sui temi socio-ambientali Il Rapporto di Sostenibilità 2004 è stato illustrato agli interlocutori sindacali, sia a livello nazionale che nel corso della riunione del Comitato aziendale europeo del Gruppo Fiat, con particolare riguardo ai temi della responsabilità sociale nei confronti dei dipendenti. Le opinioni degli stakeholder sono raccolte e analizzate attraverso i questionari di valutazione, disponibili sia in forma cartacea sia on line. La scelta grafica adottata nel presente Rapporto di Sostenibilità, le cui immagini ritraggono alcuni dipendenti del Gruppo, ha la finalità di portare le persone in primo piano e di avvicinare il documento alle risorse umane del Gruppo. 167 Focalizzare l impegno verso le comunità in cui il Gruppo Fiat opera su progetti a elevato impatto sociale Incrementare le attività di formazione a comportamenti socialmente responsabili Gli investimenti nelle comunità riguardano i programmi e i progetti di medio e lungo periodo, promossi con l obiettivo di contribuire a risolvere gravi problemi sociali, tutelare il territorio in cui si opera e promuovere importanti iniziative culturali o artistiche. In questo ambito, i progetti di maggiore rilevanza sociale sono stati indirizzati in alcune aree del Brasile, dove il Gruppo ha un importante presenza industriale Sono stati organizzati percorsi di formazione nei corsi istituzionali Fiat in Italia. Una testimonianza aziendale dedicata ai temi del Codice di Condotta, della Corporate Governance e del Controllo Interno è stata inserita nei corsi per neo laureati, professional e dirigenti. 22 Nell ambito del Modello Organizzativo ex D.Lgs. 231/01, è stata avviata una rivisitazione del corso on line in autoformazione. Nell ambito dei sistemi di certificazione ambientale particolare attenzione è stata dedicata all attività di formazione Assicurare l impegno per le pari Costante è l impegno del Gruppo in materia di pari opportunità opportunità e nei confronti dei È proseguito l investimento nel programma Fiat Autonomy, per assicurare servizi e mezzi soggetti svantaggiati di trasporto individuali e collettivi ai disabili, che ha visto l apertura di un ulteriore centro di mobilità in Italia. La CNH ha avviato lo sviluppo di una gamma speciale di macchine agricole per garantire il pieno uso a disabili e persone anziane Impegni per il futuro 7

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10 01 Identità Fiat 10 L anno della svolta 12 Consiglio di Amministrazione 14 Oltre un secolo di storia 18 Organizzazione 22 Corporate Governance 22 Applicazione del Codice di Condotta 24 Evoluzione del modello organizzativo 25 Individuazione e valutazione dei rischi Identità Fiat 9

11 01 Identità Fiat L anno della svolta Il 2005 ha segnato, per la Fiat, un punto di svolta. Sono stati rispettati gli impegni presi e sono stati raggiunti, in molti casi superati, tutti gli obiettivi. Si era promesso che il 2004 sarebbe stato per il Gruppo l ultimo anno con un risultato di segno negativo e il 2005 si è chiuso con un utile netto di oltre 1,4 miliardi di euro. L Azienda aveva puntato ad una drastica riduzione del debito industriale netto e questo è stato ridotto di due terzi. Si era stabilito di concentrare gli sforzi sul rilancio del Settore Automobili e nell ultimo trimestre dell anno Fiat Auto è tornata all utile della gestione ordinaria (+21 milioni di euro), dopo 17 trimestri consecutivi di perdite. Tutto ciò ha contribuito a restituire credibilità alla Fiat, non solo in Italia ma anche in campo internazionale. La reputazione dell Azienda ha tratto beneficio anche dal lancio di nuovi modelli di tutti i marchi, che sono stati apprezzati dal pubblico per creatività, stile, tecnologia e innovazione. PROSPETTIVE 2006 PER I PRINCIPALI SETTORI DEL GRUPPO Fiat Auto mercato Europa Occidentale stabile, moderata crescita in Brasile miglioramento volumi e mix di vendita sul mercato europeo redditività simile al 2005 in Brasile aggressiva strategia di riduzione dei costi in aree non essenziali efficienze negli acquisti per compensare l aumento del costo delle materie prime CNH forte domanda di macchine per le costruzioni, stabili i volumi delle macchine agricole mercato nordamericano migliore di quello europeo, debole la domanda in America Latina vantaggi derivanti dalla recente riorganizzazione dei marchi politica dei prezzi per riequilibrare gli aumenti del costo delle materie prime efficienze negli acquisti e nella struttura produttiva Iveco Questi e altri miglioramenti non si sarebbero conseguiti senza il fortissimo impegno di tutte le persone della Fiat, che hanno contribuito al rilancio del Gruppo con dedizione e capacità, facendosi partecipi anche di un profondo cambiamento di mentalità, che ha richiesto l assunzione e il riconoscimento di maggiori responsabilità e la determinazione nel raggiungimento degli obiettivi. Nel corso del 2005 è stata anche costruita una solida base per una più efficace e redditizia gestione del business in futuro. Molto è stato fatto nel 2005 per condurre il Gruppo ad una ripresa solida e duratura, tuttavia il processo non è ancora concluso, perché mercato Europa Occidentale stabile leggero aumento delle quote per veicoli pesanti e autobus aspettative di crescita nel resto del mondo, soprattutto per i bus efficienze industriali per compensare l aumento del costo del lavoro e dei servizi importanti aggiornamenti di prodotto 10 Identità Fiat L anno della svolta

12 molto resta da fare. La Fiat di oggi, però, è molto diversa dall Azienda di un anno fa. È una Fiat rinforzata nella struttura manageriale, più snella nell organizzazione, con una solida struttura finanziaria e meglio posizionata sul mercato grazie ai nuovi prodotti. Questa nuova Fiat può raggiungere nel 2006 nuovi impegnativi traguardi. Per il Gruppo, questi obiettivi sono un cash flow operativo positivo, un risultato della gestione ordinaria tra 1,6 e 1,8 miliardi di euro e un utile netto di circa 700 milioni di euro. Mentre i Settori, che dovranno confrontarsi con mercati sostanzialmente stabili, hanno l obiettivo di realizzare importanti margini di utile della gestione ordinaria rispetto ai ricavi: tra il 7 e il 7,5 per cento la CNH, tra il 5,5 e il 6 per cento l Iveco, fra il 3,5 e il 4 per cento i Componenti e Sistemi di Produzione. Anche per l Auto è prefissata una performance positiva, con un utile della gestione ordinaria pari allo 0,5-1 per cento del fatturato. Infine, continuerà a ricercare nuove opportunità in campo internazionale, proseguendo nella strategia delle cooperazioni mirate con partner importanti. La Fiat ha invertito la rotta rispetto al passato, rispettando tutti gli impegni presi con gli stakeholder. L obiettivo di tornare ad essere un Gruppo automotoristico competitivo è ora davvero a portata di mano. Risultato che sarà favorito da un anno di commercializzazione dei nuovi modelli già sul mercato. Altri se ne aggiungeranno nei prossimi mesi, secondo l aggressivo piano di rinnovamento della gamma già fissato, che prevede il lancio di 20 nuovi modelli e 23 aggiornamenti di quelli esistenti, nel quadriennio Nell anno in corso, l Azienda continuerà ad avere la massima attenzione per la riduzione dei costi nelle aree non essenziali e ad investire nell innovazione. Alla tecnologia avanzata di cui già dispone, si affiancheranno una migliore organizzazione commerciale e servizi più efficienti. Identità Fiat L anno della svolta 11

13 01 Identità Fiat Consiglio di Amministrazione Luca Cordero di Montezemolo 58 anni, Presidente Presidente della Confindustria Presidente e Amministratore Delegato della Ferrari S.p.A. Presidente della Fiera Internazionale di Bologna Presidente della Luiss Guido Carli Vice Presidente dell UNICE (Union des Industriels de la Communautée Européenne) Consigliere del CNEL (Consiglio Nazionale Economia e Lavoro) Consigliere di Amministrazione di: La Stampa; PPR (Pinault/ Printemps Redoute);Tod s; Indesit Company; Le Monde Membro dell International Advisory Board di Citigroup Inc. Cavaliere del lavoro Andrea Agnelli 31 anni, Consigliere Dopo quattro anni a Losanna in Philip Morris International (Marketing e Affari Societari), lavora oggi a Torino nell ambito del Corporate Development in IFIL Angelo Benessia 65 anni, Consigliere indipendente Vice Presidente Rcs Quotidiani S.p.A. Componente del Collegio Sindacale del Politecnico di Torino Consigliere di Amministrazione della Fondazione Istituto Piemontese di Scienze Economiche e Sociali Antonio Gramsci John Elkann 30 anni,vice Presidente Presidente della Itedi Vice Presidente di IFIL Investments S.p.A. Socio Accomandatario e Vice Presidente della Giovanni Agnelli e C. Sapaz Consigliere di Amministrazione di: Exor Group SA; IFI S.p.A.; Rcs MediaGroup Presidente della Fondazione Italia-Giappone e Vice Presidente della Fondazione Italia-Cina e della Fondazione Giovanni Agnelli Vice Presidente dell Italian Aspen Institute Consigliere della Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli Sergio Marchionne 53 anni, Amministratore Delegato Amministratore Delegato di Fiat Auto Presidente della CNH Global Presidente della Banca Unione di Credito Presidente della SGS SA Presidente dell ACEA (European Automobile Manufacturers Association) Consigliere di Amministrazione della Serono SA e Presidente dell Audit Committee Membro permanente della Fondazione Giovanni Agnelli Membro del Consiglio Direttivo di Assonime (Associazione fra le Società Italiane per Azioni) Tiberto Brandolini d Adda 58 anni, Consigliere Socio accomandatario della Giovanni Agnelli e C. Sapaz Vice Presidente e Membro del Comitato Esecutivo IFIL Investments S.p.A. Presidente e Direttore Generale di Sequana Capital Vice Presidente e Amministratore Delegato di Exor Group Consigliere della Société Générale de Surveillance Holding Sa (SGS), di Vittoria Assicurazioni e di Espirito Santo Financial Group S.A. Flavio Cotti 67 anni, Consigliere indipendente Presidente dell Advisory Board di Credit Suisse Groupe Zurigo Membro del Consiglio di Amministrazione della Georg Fischer A.G., Sciaffusa e della Società Elettrica Sopracenerina, Locarno Membro del Consiglio della Jakobs Foundation Luca Garavoglia 37 anni, Consigliere indipendente Presidente della Davide Campari-Milano S.p.A. Vice Presidente di Federvini e Vice Presidente del Sindacato nazionale C della Federazione stessa Membro della Giunta e del Consiglio Direttivo di Assonime (Associazione fra le Società Italiane per Azioni) Vice Presidente di EALIC - European Association for Listed Companies 12 Identità Fiat Consiglio di Amministrazione

14 Presidente dell Italian Advisory Board di INSEAD di Fontainebleu Membro del Consiglio Direttivo di AIdAF - Associazione Italiana delle Aziende Familiari Membro del Consiglio della Fondazione del FAI - Fondo per l Ambiente Italiano Membro del Consiglio della Fondazione dell Istituto Europeo di Oncologia Gian Maria Gros-Pietro 64 anni, Consigliere indipendente Presidente di Autostrade S.p.A. Consigliere indipendente di Edison S.p.A. e Seat Pagine Gialle S.p.A. Presidente di Federtrasporto, Membro della Giunta di Confindustria, della Giunta e del Consiglio Direttivo di Assonime (Associazione fra le società italiane per azioni) e dell Unione Industriali di Roma Componente del CNEL (Consiglio Nazionale dell Economia e del Lavoro) Vice Presidente dell Istituto Grandi Infrastrutture Membro del Comitato Esecutivo e del Consiglio Generale dell Aspen Institute Italia, dell International Business Council del World Economic Forum e del Supervisory Board di Sofipa Equity Fund e del Consiglio di Amministrazione di Fondazione Rosselli Herman-Josef Lamberti 50 anni, Consigliere indipendente Membro del Board of Managing Directors della Deutsche Bank AG Chairman del Supervisory Board della Deutsche Bank Privat-und Geschäftskunden AG Membro del Supervisory Board di Carl Zeiss AG e Deutsche Börse AG Vittorio Mincato 70 anni, Consigliere indipendente Presidente di Poste Italiane S.p.A. Presidente di Assonime (Associazione fra le Società Italiane per Azioni) Membro del Consiglio Direttivo di Confindustria Vice Presidente dell Unione Industriali di Roma Membro del Consiglio di Amministrazione di Parmalat Membro del Consiglio di Amministrazione dell Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma e dell Accademia Olimpica di Vicenza Cavaliere del lavoro Pasquale Pistorio 70 anni, Consigliere indipendente Presidente onorario della STMicroelectronics Vice Presidente di Confindustria per l Innovazione e la Ricerca e per l Europa Membro del Conseil Strategique pour l attractivité du pays aupres du Premier Ministre Français ; dell Internal Advisory Council del Governo di Singapore; dell International Business Council del World Economic Forum; del World Business Council per lo Sviluppo Sostenibile; del Conseil Strategique des Technologies de l Information e dell European round Table of Industrialists (ERT) Cavaliere del lavoro Daniel John Winteler 42 anni, Consigliere Presidente e Amministratore Delegato del Gruppo Alpitour Membro del Consiglio di Amministrazione delle Società: IFIL Investments S.p.A., Sequana Capital Virgilio Marrone 60 anni, Consigliere Direttore Generale dell IFI, Istituto Finanziario Industriale S.p.A. Membro del Consiglio di Amministrazione del Sanpaolo IMI S.p.A. e di Exor Group S.A. Mario Zibetti 66 anni, Consigliere indipendente Membro del Consiglio di Amministrazione delle Società: Ersel Finanziaria S.p.A., Comital-Cofresco S.p.A. (Gruppo Comital SAIAG), Fabio Perini S.p.A. (Gruppo Korber AG) Identità Fiat Consiglio di Amministrazione 13

15 01 Identità Fiat Oltre un secolo di storia La F.I.A.T. viene fondata l 11 luglio 1899 a Torino, in un periodo di vivace espansione industriale della città. Il primo stabilimento viene inaugurato nel 1900 in Corso Dante, vi lavorano 35 operai e vi si producono 24 autovetture all anno. Giovanni Agnelli, ex ufficiale di cavalleria, spicca nel Gruppo degli investitori per determinazione e visione strategica e nel 1902 diviene amministratore delegato. Promuove un giro d Italia in automobile a scopo pubblicitario, che ottiene successo e termina all Esposizione di Milano. Dal 1904 viene adottato il marchio ovale su fondo blu, disegnato da Carlo Biscaretti. La prima vettura a marchio Fiat è una 4 HP. Lo sviluppo dell azienda viene orientato su due direttrici: la diversificazione della produzione e l orientamento ai mercati più promettenti. Dal 1903 la Fiat viene quotata in borsa e sorgono nuove società con funzioni specifiche: Società Carrozzeria industriale, Fiat Brevetti, S.A. Garages Riuniti Fiat-Alberti-Storero. Gli stabilimenti Fiat, accanto alle auto per uso civile e per competizione, producono veicoli industriali, motori marini, autocarri, tram, taxi, cuscinetti a sfera. L azienda guarda al mercato con visione strategica e internazionale: nel 1908 sorge, negli Stati Uniti, la Fiat Automobile Co., per realizzare vetture Fiat su licenza e nel 1909 nasce nello stato di New York lo stabilimento di Poughkeepsie. Si sviluppano rapporti per l esportazione di autovetture in Francia, Austria, Regno Unito e Australia. Alla fine del primo decennio la Fiat ha un capitale sociale di di lire, dipendenti e una produzione di autovetture. Con lo scoppio della guerra, grande sviluppo ha la produzione di camion militari, di aerei, di autoambulanze e di motori per sommergibili. Ma la conversione alla produzione militare non muta i piani di Agnelli che pensa soprattutto a un grande futuro per la Fiat nel campo della produzione di auto. Dopo i viaggi negli Stati Uniti dello stesso Agnelli, di Bernardino Maraini e di Guido Fornaca si progetta un nuovo grande stabilimento, uso americano. Nel 1916 inizia dunque la costruzione dello stabilimento del Lingotto, in via Nizza, in un area ancora agricola o proto industriale e la direzione dei lavori è affidata a Giacomo Mattè Trucco. La fabbrica del Lingotto, la più grande d Europa, diventerà rapidamente il simbolo dell industria automobilistica italiana ed una delle immagini più note della stessa città di Torino. In quegli anni la Fiat amplia le proprie attività nel settore siderurgico e ferroviario, in quello elettrico e nel campo delle linee di trasporto pubblico, fornendo in esclusiva gli autobus alla società SITA di Firenze. Alla Grande guerra segue un decennio di estrema complessità e di profonde trasformazioni. Ne viene coinvolta anche la Fiat, le cui fabbriche vengono occupate dagli operai nel settembre Nel novembre dello stesso anno Giovanni Agnelli diviene presidente del consiglio di amministrazione e Guido Fornaca amministratore delegato. Dopo due anni di contenimento dei costi, con riduzione del personale e delle retribuzioni, nel 1923 entra in funzione il nuovo stabilimento del Lingotto e riprende la crescita. Esce il modello Fiat 501, vengono lanciati i modelli 505, 510, 519 e nel 1925 nasce la 509, vettura a quattro posti. Lo sviluppo dell azienda viene visto dalla direzione Fiat profondamente legato allo sviluppo della produzione industriale di massa in Italia: maggiore produzione avrebbe significato aumento del tenore di vita e sviluppo sociale e crescita dei consumi. Con questi obiettivi Fiat dà vita alla Sava, società di credito al consumo, con lo scopo di favorire la vendita rateale delle automobili. Nei manifesti, sui giornali e nelle pubblicazioni aziendali, anche le donne compaiono come destinatarie dei messaggi pubblicitari delle nuove auto. Le vittorie delle auto Fiat nelle gare sportive, la traversata del Sahara in automobile o i raid in America Latina diffondono più ampiamente l attrazione verso il moderno mezzo di trasporto. In quegli anni nascono i servizi di assistenza sanitaria Fiat per i dipendenti, la Scuola Centrale Allievi Fiat e molteplici organismi associativi dei dipendenti (il Gruppo Sportivo Fiat, le Colonie Alpine, l Associazione Impiegati) che, pur seguendo le trasformazioni sociali, costituiranno una costante nella vita aziendale fino ad oggi. Cresce la partecipazione a società italiane e straniere e nasce l IFI (Istituto Finanziario Industriale) per coordinarne la fitta rete. Nel 1924 incominciano ad operare gli impianti di Mosca per la costruzione di automobili e di camion su licenza Fiat, frutto di un progetto del La svolta autarchica di Mussolini costringe l azienda a ridimensionare i suoi piani di presenza internazionale per concentrarsi sul mercato 14 Identità Fiat Oltre un secolo di storia

16 interno. Negli anni trenta subiscono un notevole sviluppo tecnologico gli autocarri e i veicoli industriali, anche con motori diesel, crescono il settore aereo e quello ferroviario. Per conto delle Ferrovie dello Stato viene organizzata, per la prima volta al mondo, la costruzione in serie di automotrici elettriche e diesel. Nel 1928 Vittorio Valletta è nominato direttore generale della Fiat. Nel 1935 il senatore Giovanni Agnelli viene colpito dalla perdita del figlio Edoardo. Nel 1934 viene progettata una vettura di piccola cilindrata: la 508 chiamata Balilla e detta anche tariffa minima per il minimo consumo (otto litri per 100 chilometri). Ne saranno prodotte , con una versione sportiva (508 S) ed una a quattro marce ( unità). Nel 1936 esce la Fiat 500 Topolino, disegnata da Dante Giacosa. È la più piccola utilitaria al mondo, da quell anno al 1955 se ne produrranno A conferma dell orientamento verso la produzione di massa, nel 1937 iniziano a Torino i lavori per la costruzione dello stabilimento di Mirafiori, che introdurrà in Italia le più avanzate esperienze di organizzazione industriale. Inaugurato il 15 maggio 1939, ospita operai su due turni, una cifra considerevole se si pensa che i dipendenti Fiat in quegli anni sono circa All estero nascono centri di assistenza, officine e iniziative industriali specifiche in Spagna, Egitto, Polonia e Francia. La seconda guerra mondiale comporta una riduzione drastica della produzione di autovetture mentre si quintuplica il numero dei veicoli industriali. Nel corso del conflitto, bombardamenti a tappeto sugli stabilimenti Fiat producono gravi danni che tuttavia non paralizzano l attività produttiva. Nel corso della guerra e nell immediato dopoguerra i servizi Fiat per i dipendenti suppliscono alle carenti strutture pubbliche: l ufficio assistenza fornisce biancheria, scarpe, legna da ardere ai lavoratori, negli spacci alimentari Fiat si distribuiscono centomila minestre al giorno. Nel 1945 muore il senatore Giovanni Agnelli e nel luglio del 46 Vittorio Valletta assume la presidenza della Fiat. Occorre rimettere la Fiat al passo con la tecnologia americana e aprire la via italiana alla motorizzazione. I finanziamenti del piano Marshall nel 1948 consentono di completare la ricostruzione degli impianti. I dipendenti passano da a , gli utili, stazionari nel corso della guerra, azzerati dopo il 1943, e in perdita nel 1946, ricominceranno a crescere nel La ripresa produttiva postbellica vede l uscita della Fiat 500 B berlinetta e giardinetta, dei modelli 1100E e 1500E, e di una vettura a carrozzeria portante, del tutto nuova sia per lo stile che per la meccanica, la Fiat Sulla 500C viene per la prima volta installato di serie l impianto di riscaldamento e di areazione. Nel 1953 escono i primi modelli di vetture con motore diesel. Continua la ricerca nel campo dei motori marini e aerei, e nel 1951 è prodotto il primo velivolo militare italiano a reazione: il G 80. Si aprono nuove frontiere con la costruzione di un prototipo di vettura a turbina e con attività in campo nucleare. Nel 1956 il G 91 di Fiat vince il concorso Nato per la produzione di un caccia tattico. Nel 1955 è presentata la Fiat 600, utilitaria di cui saranno costruite oltre di unità. Per il suo lancio, un variopinto corteo di Fiat 600 per le vie di Torino annuncia l epoca della motorizzazione di massa in Italia. Segue due anni dopo, la Nuova 500 che raggiungerà i esemplari. Il numero complessivo dei dipendenti passa in questo decennio dai 70 agli , la produzione passa dalle autovetture del 1949 alle del Tra il 1956 e il 1958 si conclude il raddoppio degli stabilimenti di Mirafiori, che alla fine degli anni Sessanta arriverà a toccare la cifra di oltre 50 mila lavoratori. Si sviluppa la produzione di trattori agricoli e di macchine movimento terra. All estero nascono nuovi stabilimenti in Sudafrica, Turchia e Jugoslavia, Argentina e Messico. Le attività di impianti e costruzioni edili di Fiat coordinate dalla Impresit conoscono un forte sviluppo internazionale: l impianto elettrico di Kariba sullo Zambesi, la diga di Dez in Iran e quella di Roiseires sul Nilo blu in Sudan, il salvataggio dei templi egizi di Abu Simbel, la galleria autostradale del Gran San Bernardo. È il periodo del miracolo economico in Italia. Fra il 1958 e il 1963 il tasso di crescita annuo del prodotto interno lordo è del 6,3%; il settore automobilistico è il propulsore dell economia. Nel decennio compreso tra il 1959 e il 1968 la produzione Fiat passa da a autovetture, e il rapporto tra numero di abi- Identità Fiat Oltre un secolo di storia 15

17 01 Identità Fiat tanti e numero di autovetture passa da 96 a 28 abitanti per ogni auto. Anche le esportazioni conoscono una crescita molto forte: da autovetture a Aumentano inoltre la produzione di veicoli commerciali, da a , e quella di trattori, da a Il personale raddoppia: da dipendenti passa a , con un incremento più accentuato degli operai rispetto agli impiegati. Nel 1964 nasce la Fiat 850, nuova utilitaria di vasta diffusione cui seguono ben presto altri modelli di cilindrata superiore: la 124 e la 125 che assumeranno nel 1968 il marchio Fiat a rombi. Nel 1966 Giovanni Agnelli, nipote del fondatore, diviene presidente della Società. Nel 1969 viene deciso il potenziamento della presenza Fiat nel Sud, che già si era articolata attorno agli impianti di Reggio Calabria, Bari, Napoli. Si avvia così la realizzazione degli stabilimenti di Termini Imerese, Cassino e Termoli, per la produzione di autovetture, e di Sulmona, Lecce, Brindisi e Vasto, per lavorazioni speciali. Al boom economico fa seguito un lungo periodo di assestamenti sociali: il 1969 è l anno in cui la conflittualità aziendale raggiunge il culmine, con un totale di 15 milioni di ore di sciopero. L ondata di conflittualità ha pesanti ripercussioni sui livelli di redditività aziendale. Nasce nel 1971 la 127, la prima Fiat a trazione anteriore, decisamente innovativa per i tempi. La vettura incontra molto successo e alla fine del 1974 sarà prodotta la milionesima 127. Crisi petrolifera e innovazione tecnologica spingono verso una crescente automazione dei processi produttivi: già nel 1972 entrano in funzione a Mirafiori i primi 16 robot nella linea di produzione del modello 132, e nel 1974 quelli di Cassino. Nel 1978 nasce Robogate, il nuovo sistema robotizzato e flessibile di assemblaggio delle scocche, attivo negli stabilimenti di Rivalta e di Cassino, realizzato da Comau che diventerà ben presto leader mondiale del settore. Nel 1978 avviene la fusione per incorporazione della Lancia S.p.A. in Fiat S.p.A., rimane il marchio Lancia per la commercializzazione. Nel 1979, il settore Auto si costituisce in società autonoma di cui Giovanni Agnelli è presidente e comprende i marchi Fiat, Lancia, Autobianchi, Abarth e Ferrari. Il prestigioso marchio Ferrari era già stato acquisito nel 1969 al 50%, quota che salirà poi all 87%. Alla fine degli anni Settanta, Fiat si consolida in una struttura a holding. Le molteplici attività produttive, che nel lungo periodo di Valletta erano distribuite in sezioni, costituiscono società autonome che si ripartiscono in Settori.A fianco di Fiat Auto, Fiat Ferroviaria, Fiat Avio, Fiat Trattori, Fiat Veicoli industriali, che rappresentano le tradizionali attività di Fiat, acquistano autonomia altre società come Fiat Engineering, Comau, Teksid, Magneti Marelli, Telettra. Nel 1980, Cesare Romiti, entrato alla Fiat come direttore finanziario nel 1974, diviene amministratore delegato del Gruppo Fiat. Grandissimo sviluppo conoscono in questo periodo sia la Fiat Ferroviaria sia l Iveco. Fiat Ferroviaria progetta avanzate tecnologie con carrelli a ruote indipendenti e ad assetto variabile che porteranno alla produzione del Pendolino, treno ad alta velocità con cui si aggiudicherà importanti commesse in molte nazioni europee. Iveco diventa il marchio internazionale in cui confluiscono le attività di produzione dei veicoli industriali. Nato nel 1974, il marchio Iveco comprende i marchi Fiat, Om, Lancia, Magirus, Unic e lo spagnolo Pegaso dal Nel 1983 viene presentata a Cape Canaveral la macchina simbolo del rinnovamento di Fiat Auto: si tratta della Uno, che racchiude radicali innovazioni nell elettronica, nella scelta di materiali alternativi, nell adozione di un motore pulito, il Fire Ne saranno prodotte unità. L anno seguente la Fiat Auto S.p.A. acquisisce l Alfa Romeo S.p.A. e le sue consociate, mentre nel 1993 con il prestigioso marchio sportivo Maserati raggiunge l attuale composizione dei marchi auto. Continuano a crescere gli accordi internazionali per la produzione su licenza Fiat e le partecipazioni societarie, sviluppando in modo particolare le attività industriali nel campo delle telecomunicazioni e le attività industriali nella componentistica. In quest area, attraverso un programma di acquisizioni e scorpori, viene data attuazione ad un nuovo assetto organizzativo che porta Magneti Marelli ad assumere nel 1987 il ruolo di holding industriale con funzioni di governo e controllo di oltre 60 imprese in tutto il mondo. Con la diffusione dell elettronica, la componentistica viene ora a giocare un ruolo determinante nello sviluppo del mezzo di trasporto privato. Nel 1989 la Fiat Tipo conquista il titolo di Auto dell anno attribuito dalla stampa internazionale per le sue caratteristiche innovative. 16 Identità Fiat Oltre un secolo di storia

18 L atteggiamento nei confronti dell auto si sta misurando con nuovi valori: la società industriale matura comincia ad avvertire la rilevanza del problema ambientale. Fiat manifesta la propria sensibilità in campo ecologico avviando un progetto per il recupero e il riciclaggio totale delle vetture destinate alla demolizione. Nel 1991 inizia la costruzione di nuovi stabilimenti a Pratola Serra e a Melfi che, divenuti operativi nel 1994, rappresentano una nuova rivoluzionaria concezione del modo di produrre industriale. Il Gruppo Fiat affronta la crisi dei primi anni Novanta con l ampliamento della presenza internazionale, con un importante aumento di capitale e forti investimenti nell innovazione e con un rigoroso contenimento dei costi e severe ristrutturazioni interne. Il 28 febbraio 1996 l avvocato Giovanni Agnelli diventa Presidente d Onore del Gruppo Fiat e Cesare Romiti subentra come presidente, funzione che svolgerà fino al 1998, quando gli succederà Paolo Fresco. Paolo Cantarella viene nominato amministratore delegato. L auto innovativa di questi anni è la Fiat Punto, pensata come vettura europea: nel 1995 sarà designata Auto dell anno. Nel 1998 la Panda festeggia i diciotto anni di vita ed entra nella classifica delle auto più longeve. A partire dal settembre 1997 la Capogruppo lascia corso Marconi per trasferirsi nella Palazzina Fiat del Lingotto, nel comprensorio che nel frattempo si è trasformato in centro fieristico e congressuale. Alla fine degli anni Novanta la competizione industriale sui mercati occidentali si fa più serrata. L invasione in Europa dei prodotti del sud est asiatico viene bilanciata da Fiat con un ritorno alla strategia originaria di attenzione ai mercati emergenti. Gli stabilimenti in Brasile e in Argentina vengono ampliati, viene lanciata la Palio, una world car studiata per adattarsi a usi diversi e molteplici mercati. Ben presto Fiat diviene il maggior produttore in Brasile, Argentina, Polonia e Turchia. Con l acquisizione, nel 1991, delle attività trattoristiche ed agricole della Ford Motor Co, il settore delle macchine di movimento terra si internazionalizza assumendo il marchio New Holland. Nel 1993 si accorda con la Hitachi Co Machinery Ltd ed estende le joint venture esistenti, giungendo così ad essere uno dei principali produttori mondiali con circa il 20% della produzione globale. Iveco rinforza la propria posizione di leader in Europa, rinnova la propria gamma con l introduzione delle nuove serie EuroTech, EuroStar ed EuroCargo e stabilisce joint venture e attività produttive in India e in Cina per la produzione dei veicoli leggeri Daily. Nel 2000 la Fiat stringe un accordo con il colosso mondiale del settore automobilistico, la General Motors. Tre anni più tardi, il 24 gennaio 2003, scompare l Avvocato Giovanni Agnelli, che per quarant anni ha guidato l Azienda. Parallelamente, per fronteggiare la crisi che il Gruppo sta attraversando, la Fiat ridisegna il proprio perimetro industriale e si focalizza sulle attività automotoristiche, cedendo alcuni settori di attività non strategici, come l aviazione e le assicurazioni. Il 27 maggio 2004 muore Umberto Agnelli, che aveva assunto la Presidenza dell Azienda alla scomparsa del fratello. Ai vertici del Gruppo vengono nominati Presidente Luca Cordero di Montezemolo, Vice Presidente John Elkann e Amministratore Delegato Sergio Marchionne. La Fiat Panda è eletta Auto dell anno e la Ferrari conquista il sesto titolo costruttori e il quinto titolo piloti consecutivi. Grazie ad un rigoroso intervento di contenimento dei costi e di rilancio industriale, i conti del Gruppo rivedono il pareggio operativo nel 2004 e tornano in utile l anno successivo. Fa parte della storia recente anche la risoluzione del Master Agreement con la General Motors, che comporta lo scioglimento di tutte le joint venture. È il 13 febbraio del 2005 e la Fiat Auto ritorna completamente italiana. Identità Fiat Oltre un secolo di storia 17

19 01 Identità Fiat Organizzazione STRUTTURA DEL GRUPPO Fiat è un grande Gruppo industriale che da più di cent anni opera in campo automotoristico, progettando, costruendo e vendendo: automobili, camion, trattori, macchine agricole, macchine movimento terra, motori e componenti per autoveicoli, mezzi e sistemi di produzione. Il Gruppo svolge le attività industriali e di servizi finanziari in circa 190 Paesi. La struttura del Gruppo è il risultato della strategia di rifocalizzazione sui settori automotoristici iniziata nel corso del 2003 e proseguita nel A partire dal 2005 la rappresentazione dei settori operativi è stata ridefinita per aree di attività, in particolare: automobili (Fiat Auto, Maserati, Ferrari, Fiat Powertrain Technologies) macchine per l agricoltura e le costruzioni (CNH) veicoli industriali (Iveco) componenti e sistemi di produzione (Magneti Marelli,Teksid, Comau) altre attività (servizi - Business Solution, editoria e comunicazione - Itedi) FIAT AUTO Tra i pionieri dell industria automobilistica, Fiat ha costruito la sua prima vettura nel Da allora sono stati prodotti oltre 88 milioni di vetture e veicoli commerciali leggeri e molti dei suoi modelli hanno segnato tappe fondamentali nella storia dell automobile. Fiat Auto opera sui mercati internazionali con quattro marchi: Fiat, Alfa Romeo, Lancia e Fiat Veicoli Commerciali. Per completare la gamma di prodotti e servizi offerti, ha integrato nella sua attività il finanziamento delle vendite e ha sviluppato un ampia gamma di programmi di supporto ai clienti e alla rete di vendita. I modelli della Fiat Auto hanno conquistato undici volte il titolo di Auto dell anno, il più ambito riconoscimento attribuito all industria automobilistica nel mondo. Il premio è andato otto volte alla Fiat, due all Alfa Romeo e una alla Lancia. Il continuo, forte impulso al rinnovamento dei prodotti dei brand prevede il lancio di 29 veicoli, tra modelli inediti e restyling, nel triennio (*) Nel mese di marzo 2006, a seguito della conversione in ordinarie delle azioni privilegiate Serie A, la partecipazione di Fiat in CNH è salita dall 84% a circa il 90%. 18 Identità Fiat Organizzazione

20 MASERATI Le Maserati, marchio italiano con un glorioso passato sportivo, sono da sempre vetture di grande fascino ed esclusive: prodotte in piccola serie, si impongono per prestigio, innovazione tecnologica, stile e prestazioni. Fondata a Bologna nel 1914, nel 2004 la Maserati ha festeggiato i 90 anni di attività con l atteso rientro nelle competizioni, partecipando con la nuovissima MC12 al campionato internazionale GT FIA. Nel mese di aprile del 2005 la proprietà di Maserati è stata trasferita da Ferrari S.p.A. a Fiat Partecipazioni S.p.A. (holding detenuta direttamente da Fiat S.p.A.). Dal 1 aprile dello stesso anno opera pertanto una nuova entità, cui è stato conferito il complesso aziendale che produce e commercializza le vetture del marchio Maserati. FERRARI La prima vettura Ferrari è nata a Maranello nel 1947, nell azienda che Enzo Ferrari aveva trasferito da Modena cinque anni prima. La missione della Ferrari è rimasta la stessa: costruire automobili sportive uniche, destinate a rappresentare, in pista come sulle strade, l eccellenza dell automobile italiana. Lo confermano i risultati commerciali e il grande numero di appassionati che seguono le corse. Per garantire la massima qualità, la produzione annua viene autolimitata a circa cinquemila vetture. Di recente, gli impianti di Maranello e di Modena hanno subìto un importante lavoro di modernizzazione. Così, a fianco della Galleria del vento realizzata da Renzo Piano nel 1997, è sorta una delle più moderne fabbriche a misura d uomo. Identità Fiat Organizzazione 19

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