La Finanza Islamica. Intervento di Stefano Morri. Avvocato Dottore Commercialista

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "La Finanza Islamica. Intervento di Stefano Morri. Avvocato Dottore Commercialista"

Transcript

1 La Finanza Islamica Intervento di Stefano Morri Avvocato Dottore Commercialista 1

2 INDICE 1. Premessa p Principi fondamentali p I comitati per l applicazione della legge coranica. p Le principali tecniche di finanza islamica. p Un primo bilancio.. p. 17 2

3 1. Premessa Secondo una ricerca dell International Financial Services London (IFSL), nel 2006 il mercato globale dei servizi di finanza islamica misurato in termini di asset conformi ai precetti coranici era di 531 miliardi di dollari. Si tratta di una cifra ancora modesta se comparata con il volume totale degli asset finanziari detenuti da banche convenzionali. Una ricerca 1 stimava che nel 2005 il totale degli asset convenzionali detenuti dalle prime 1000 banche del mondo fosse di 74,1 triliardi di dollari. Dunque siamo ancora in presenza di una nicchia del mercato finanziario, ma una nicchia il cui tasso di crescita medio nel decennio è stato superiore al 10% 2. Il potenziale della finanza islamica viene: - dalla ricchezza finanziaria cumulata da alcuni paesi a prevalente confessione islamica, ricchezza che è pronta ad essere investita anche in paesi a diversa confessione prevalente purché con tecniche conformi alle credenze religiose degli investitori; - dalla presenza in molti paesi occidentali di numerose comunità musulmane; - dal basso livello di diffusione dei servizi bancari e finanziari nei paesi musulmani. Londra, anche profittando di un clima di generale ostilità tra Stati Uniti e mondo musulmano che è seguito all attentato delle Torri Gemelle e alla reazione statunitense, sta diventando una delle prime piazze finanziarie mondiali per la diffusione di finanza islamica. Seguendo il principio no obstacles, no special favors, la Gran Bretagna ha emendato il proprio sistema fiscale (ad esempio eliminando, già nel 2003, la doppia imposta di registro sui finanziamenti immobiliari) e ha stabilito standard specifici in materia di coperture di capitale e di gestione del rischio per creare un ambiente favorevole alla diffusione del comparto. La prima banca islamica su territorio europeo, la Islamic Bank of Britain di cui il nostro ospite, Ahmad Salam è stato tra i fondatori-, ha ottenuto la sua licenza in Gran Bretagna nel settembre 2004 e da allora molte grandi banche convenzionali offrono prodotti Shari a compliant ai loro clienti di fede musulmana. Le emissioni di sukuk (singolare sakk), i titoli partecipativi di finanza islamica, sono ormai negoziate alla borsa di Londra, dove il primo sakk è stato quotato nel giugno 2006 e il volume attuale dei sukuk quotati ha raggiunto la cifra di 11 miliardi di dollari. Tali emissioni interessano non solo emittenti residenti in territori a prevalente fede musulmana ma anche emittenti occidentali che intendono esplorare questa area di mercato per raccogliere risorse per i loro progetti. Nel 2004 lo stato tedesco della Sassonia-Anhalt ha emesso 100 milioni di euro di sukuk. Lo stesso governo inglese, nell aprile del 2007, ha dichiarato il suo intendimento a finanziare il proprio deficit con emissioni di sukuk. Il recente credit crunch non ha fatto che accentuare l interesse per il comparto di finanza islamica, i suoi principi e le sue regole. La rarefazione dei capitali disponibili sui circuiti di finanza 1 Top 500 Islamic Financial Institutions - How Fast Is The Islamic Finance Industry Growing? The Banker (Nov., 2005) 2 Fonte IFSL 3

4 convenzionale ha condotto infatti alla ricerca di fonti alternative sia per i finanziamenti corporate che per quelli destinati al settore pubblico. L ampia discussione che vi è stata e vi è nel mondo occidentale sulla natura stessa della finanza e sul suo ancoraggio alle ragioni dell etica ha spinto ad esaminare la finanza islamica come modello legato al rispetto di rigorosi precetti morali e avulso dai fenomeni speculativi che sono stati parte rilevante della crisi in corso. Un segnale di vitalità e sviluppo è anche riscontrabile nel deciso movimento verso la standardizzazione degli strumenti. L International Islamic Financial Market, l associazione creata dalle banche centrali dell Arabia Saudita, il Bahrain, il Brunei, l Indonesia, la Malesia e l Indonesia, sta lavorando in questa direzione e nel 2008 ha definito uno standard di Master Murabaha and Agency (Wakeel) Agreement. In Italia, nonostante la presenza di 1,2 milioni di residenti di fede musulmana e malgrado la sua posizione geografica che ne fa un naturale punto di congiunzione tra Europa e mondo arabo, il settore è agli albori del suo sviluppo. Si moltiplicano tuttavia i segnali di interesse ed attenzione di operatori del mondo finanziario italiano e esponenti di organismi pubblici verso il vicino Medio Oriente, allo scopo di favorire forme di collaborazione ed integrazione economica. Se si vorrà favorire la nascita di un vero comparto di finanza islamica nel nostro Paese, i passi che dovranno essere compiuti dovranno essere nella direzione della modifica ed adattamento del sistema fiscale e di quello regolatorio bancario, sulla scia di quanto fatto dalla Gran Bretagna e dalla Francia. Questo convegno vuol dare un piccolo contributo in questo grande processo. 2. I principi fondamentali La finanza islamica si basa sui principi dell islamismo e della giurisprudenza che ne deriva (Shari a). La Shari a è tratta dal Corano, che nella fede islamica è la parola di Dio, e dalla Sunnah, che è la raccolta degli atti e dei detti del profeta Maometto. La Shari a non è un sistema giuridico codificato e la sua interpretazione ed applicazione variano in relazione alle diverse scuole di pensiero dominanti nel mondo islamico. Attualmente nella confessione sunnita (che riguarda tra l 85 e il 90% della popolazione musulmana mondiale) sono quattro le scuole prevalenti: la Shafi, diffusa nel Far East (ad esempio in Malesia), l Hanbali, che prevale in Medio Oriente (ad esempio in Arabia Saudita), l Hanafi, dominante nell Asia del sud est (ad esempio in Pakistan) e la Maliki, prevalente in Africa. La Shari a si nutre delle regole sulle quali vi è generale consenso (ijma) tra gli studiosi di diritto coranico, ma avanza e si adegua all evoluzione della tecnologia e delle strutture sociali grazie all analogia (qiyas). E grazie al ragionamento analogico, ad esempio, che il divieto dell alcol è stato esteso alle droghe. Le regole di base, condivise con diverse sfumature da tutte le scuole coraniche, sono le seguenti. 4

5 (a) Speculazione (maisir) I contratti che implicano attività puramente speculative sono proibiti (haram). Questo non significa che la legge coranica sia in principio contraria alla speculazione commerciale. Operazioni che conducano a profitto sulla base di effettive azioni commerciali e produttive sono lecite (halal), mentre non lo sono quelle in cui il risultato dipende dal caso, e si avvicinano alla scommessa o al gioco. Il confine tra atti leciti ed illeciti, sotto questo profilo, è sottile e la sostanza economica delle transazioni deve essere analizzata per capirne la natura. (b) Ingiusto arricchimento e sfruttamento indebito La legge coranica considera illecite le clausole contrattuali che conducano ad un ingiusto guadagno da parte di un contraente a spese di terzi. Così, nei contratti di finanziamento, è clausola illecita quella che prevede a carico del debitore inadempiente interessi di mora o penali. La giurisprudenza islamica, conscia della funzione di simili previsioni, volte ad ottenere l adempimento, ha concesso efficacia alle clausole che da un lato onerino il debitore non adempiente di qualche sorta di penale e dall altro obblighino il creditore a destinare la stessa a istituzioni caritatevoli islamiche. (c) Interesse (riba) La moneta, nella cultura islamica, non ha un valore intrinseco e non può dunque produrre ricchezza in sé. E solo un mezzo di scambio e tale deve rimanere. Ne segue che non sono leciti i contratti di finanziamento che assegnino al creditore un guadagno in ragione del tempo durante il quale la moneta è resa disponibile al debitore. Unico modo per far fruttare la moneta è impiegarla in operazioni commerciali o produttive. La finanza islamica trova in questo vincolo il suo principale fattore connotante, che fa sì che le operazioni finanziarie siano strutturate come transazioni commerciali o come forme di partecipazione a un rischio d impresa, nelle quali il creditore guadagna un profitto da transazione o da condivisione del rischio e non un interesse. (d) Incertezza (gharrar) I contratti che sono connotati da elementi incerti o aleatori, in relazione all oggetto (prestazione e prezzo) o al momento dell esecuzione, sono nulli. Di qui il divieto dei contratti assicurativi essendo la prestazione dell assicuratore legata all evento incerto del sinistro. Ma di qui anche la nullità dei contratti sottoposti a condizione, questione che la giurisprudenza islamica ha parzialmente risolto trasformando la condizione in un impegno delle parti. (e) Attività immorali L economia non può prescindere dalla religione e dalla morale. Così i contratti che abbiano ad oggetto o favoriscano attività considerate immorali dal Corano e dalla giurisprudenza islamica sono da considerare nulli. Ne segue che la finanza islamica non può essere impiegata per finanziare attività (quali la vendita di alcolici, il gioco d azzardo, la produzione di tabacco, o la pornografia) che siano giudicate non etiche. 5

6 3. I comitati per l applicazione della legge coranica Data questa messe di divieti, il cui contenuto e limite è spesso sfuggente, le istituzioni finanziarie islamiche hanno sviluppato la prassi di richiedere ad un organo consultivo interno un parere preventivo sulla liceità delle operazioni proposte. Si tratta dei comitati per l applicazione della Shari a in cui siedono esperti di diritto islamico. Questi comitati, che ora sono inseriti anche in istituzioni finanziarie occidentali che abbiano creato divisioni di finanza islamica, hanno e stanno elaborando una prassi abbastanza uniforme, pur essendo condizionati dalle diverse provenienze, in termini di scuola coranica, dei loro membri. In più, spesso gli stessi soggetti siedono in più di un comitato, il che contribuisce all uniformità delle decisioni. I comitati emettono un ordine religioso (fatwa) che autorizza o proibisce l operazione proposta. Una volta che un operazione sia stata approvata dal comitato deve considerarsi lecita. 4. Le principali tecniche di finanza islamica Le operazioni offerte dalle istituzioni finanziarie islamiche si raggruppano intorno ad alcuni tipi fondamentali, pur potendo raggiungere notevoli livelli di complessità grazie alla loro combinazione. Caratteristiche di fondo di queste tipizzazioni sono (i) di basarsi sulla relazione diretta tra il finanziere e il bene la cui acquisizione o la cui disponibilità da parte del cliente costituisce scopo ultimo del contratto (assed backed transactions) o (ii) di comportare la condivisione da parte del finanziere del rischio di impresa corso dal cliente (risk sharing transactions). Vedremo, nell esame dei diversi tipi, come queste modalità fondamentali vengano declinate. (a) Murabaha (o finanza del costo più un margine) Il murabaha è il più diffuso dei contratti di finanza islamica. Viene impiegato ogni volta che il cliente della banca ha bisogno che gli sia finanziata l acquisizione di un bene. E il contratto che è stato impiegato per l acquisto, nel 2007, del capitale della Aston Martin, in una operazione dal 1,2 miliardi di dollari, portata a termine dal fondo kuwaitiano Investment Dar di cui il signor Salam è senior partner. Se nelle tecniche di finanza convenzionali questo bisogno è soddisfatto dal banchiere mettendo a disposizione del cliente i fondi necessari, se del caso dietro rilascio di garanzie, contro il pagamento di un interesse, nella finanza islamica la banca si interpone tra il cliente e il suo fornitore acquistando lei stessa il bene e rivendendolo immediatamente al cliente con un margine che è funzione del valore del denaro per il tempo concesso a dilazione del pagamento. Il margine appare come di origine commerciale il profitto di una compravendita ma viene immancabilmente commisurato al costo del denaro sui mercati del credito (ad esempio al LIBOR o all ERIBOR) più un ulteriore spread che è legato al rischio di credito della controparte. Nella pagina seguente è illustrato lo schema base di un contratto murabaha. 6

7 Pagamento differito prezzo (mark up) Bene (consegna immediata) Banca Bene (consegna immediata) Fornitore Pagamento immediato prezzo Cliente I passaggi principali di un operazione murabaha sono i seguenti: (i) (ii) (iii) Il cliente manifesta l interesse di comprare un certo bene (può trattarsi di un bene fisico, ma anche di azioni ed altri prodotti finanziari) dalla banca ad un certo prezzo (che sarà la somma del prezzo di mercato di quel bene più il margine finanziario) e con consegna a certa data. La banca acquista il bene da un fornitore e lo offre in vendita al cliente. Il cliente accetta l offerta e acquista la proprietà del bene, contro pagamento del prezzo alla data convenuta. Si noti come non sia infrequente che la banca nomini il cliente come proprio mandatario (spesso senza rappresentanza) per l acquisto del bene (Wakeel), così da evitare di essere direttamente coinvolta nell operazione di acquisto e da soddisfare l interesse del cliente a non avere la banca che si interpone nelle sue relazioni con i propri fornitori. Il contratto di murabaha può essere estremamente sofisticato - ne vedremo un esempio più avanti -, e contenere clausole di covenants a carico del cliente, rappresentazioni e garanzie sul suo stato economico e finanziario, obblighi di indennizzo in caso di default. La banca può anche sindacare l operazione. Le sindacazioni in finanza islamica avvengono tipicamente con due strumenti negoziali: (i) (ii) Il mudaraba, che è un contratto che vede quali parti il mudareb o agente di sindacazione e gli investitori (Rab al Maal); il mandato di investimento (Investment agency agreement), con il quale la banca controparte diretta del cliente è investita del potere di concludere l operazione per conto proprio e dei suoi mandanti. 7

8 Nella finanza convenzionale, per esempio in un prestito sindacato, viene normalmente stabilita una relazione diretta tra le banche finanziatrici e il cliente. Nella finanza islamica, sia che si ricorra allo strumento del mudaraba che a quello più in linea con i canoni convenzionali del mandato di investimento, è la banca agente che tiene il rapporto con il cliente e i patti di sindacato di credito vengono stipulati in separati documenti negoziali. Questo fa sì che i diritti che il contratto con il cliente attribuisca alla banca controparte debbano essere assegnati, quali terzi beneficiari, agli istituti che partecipano alla sindacazione. Del mudaraba e delle sue differenze con il mandato di investimento tratteremo più oltre. Per il momento, ogni volta che faremo cenno alla sindacazione di operazioni di finanza islamica, intenderemo riferirci ad entrambi gli strumenti su detti. (b) Tavarruq o Murabaha inverso In questo schema negoziale, il bisogno che viene soddisfatto è mettere a disposizione del cliente una somma di denaro, specie su base revolving, per un certo periodo. Il tavarruq usa spesso come sottostante commodities come i metalli (rame, platino, non oro e argento, perché ciò è proibito dal Corano, essendo assimilati al denaro). La banca acquista spot una partita di merci pagandola a pronti a prezzo di mercato e la rivende al cliente con pagamento differito al prezzo di acquisto più un margine che, de facto, è l interesse dell operazione. Il cliente rivende immediatamente la partita di merci a un terzo a prezzo di mercato (realizzando una perdita che è pari al margine del banchiere). Il risultato per il cliente è la disponibilità di una somma di denaro per il tempo della dilazione di pagamento del prezzo al banchiere. Si noti che, onde evitare che lo schema venga qualificato come meramente finanziario, il contratto di vendita dal cliente al terzo è documentato separatamente rispetto al contratto di tavarruq. 8

9 Bene (consegna immediata) Pagamento immediato prezzo Pagamento Immediato prezzo Bene (consegna immediata) Broker B Broker A Cliente Bene (consegna immediata) Banca Pagamento differito prezzo (mark up) Come nel contratto di murabaha, nel tavarruq la banca può agire come capofila di un sindacato di banche. Anche qui verrà usato lo schema del mudaraba o quello dell Investment Agency. Poiché il tavarruq tende a soddisfare una pura esigenza di finanziamento del cliente e non è inteso, come il murabaha, a dotarlo di un bene che questi usi nella propria attività commerciale, la prassi di finanza islamica, se pure con le perplessità di qualche scuola, ha sviluppato, recentemente, alcuni metodi di rinnovazione dell operazione (revolving tavarruq). In pratica, alla scadenza del termine di pagamento del prezzo di fornitura per il cliente, la banca accorda una nuova operazione di tavarruq, spostando in avanti la scadenza. Onde evitare movimenti inutili di denaro, - si tratta infatti di confermare la linea di credito già accordata -, i soggetti coinvolti, il primo fornitore, la banca, il cliente e l acquirente finale, stipulano un accordo di compensazione delle partite in forza del quale le posizioni a debito e a credito vengono nettate senza movimento di contante. (c) Ijara (o leasing operativo e finanziario) Questo contratto soddisfa le funzioni che nel nostro ordinamento sono fatte proprie dal leasing operativo. La sua variante ijara wa-iktina, che assegna al cliente il diritto di riscattare il bene al termine della locazione, è invece molto simile, sul piano funzionale, al leasing finanziario. Detto questo, i principi di finanza islamica, che ancorano le operazioni ad aspetti reali, e vogliono che le istituzioni finanziarie partecipino ai rischi delle attività sottostanti, caratterizzano in modo peculiare questi contratti rispetto agli omologhi convenzionali. In primo luogo, le obbligazioni di assicurazione e manutenzione straordinaria dei beni oggetto di ijara vanno tenute in capo al lessor. La prassi ha elaborato l uso del lessor di incaricare il lessee della 9

10 Pagamento rate Locazione operativa/finanziaria stipula di una assicurazione sul bene e della manutenzione dello stesso, sulla base di un contratto di servizio, rendendolo così responsabile delle conseguenze del mancato adempimento di questi obblighi. In secondo luogo, l obbligo di pagamento del canone di locazione in tanto può sussistere in quanto il bene esista e sia idoneo all uso; se il bene va perduto, distrutto o perde ogni idoneità funzionale, tale obbligo cade. Anche qui la prassi ha elaborato l uso di onerare il conduttore del rischio del perimento del bene avendolo costituito custode dello stesso, sempre nell ambito del contratto di servizi di cui si è fatto cenno, e avendogli attribuito l obbligo di adeguatamente assicurare il bene contro il rischio di perimento o danneggiamento. Il problema è che il mercato delle assicurazioni coranicamente accettabili (takaful, una sorta di assicurazione mutua) è molto limitato nei paesi di fede musulmana. Ne segue la necessità di ricorrere alle assicurazioni convenzionali, con il rischio che il contratto venga considerato illecito, dato che i premi possono essere considerati riba. Anche la ijara si presta ad operazioni di sindacazione: l istituzione finanziaria che agisce come lessor può farsi finanziare da altre istituzioni finanziarie agendo come mudareb o come banca agente a seconda del tipo contrattuale impiegato. Accordo di sindacazione Istituzione finanziaria/lessor Contratto di servizio Lessee (d) Musharaka Il contratto di musharaka ha la funzione di regolare operazioni di venture capital. E stato utilizzato per sostenere grandi progetti a medio lungo termine, come la realizzazione di autostrade in Turchia, i pozzi di perforazione in Malesia o per finanziare il budget del governo iraniano. Nel suo contenuto più semplice, parti del musharaka sono un istituzione finanziaria (tipicamente un fondo di private equity) e un imprenditore o un manager (di seguito il cliente) che intendono condurre un operazione commerciale o produttiva. Caratteristica tipica del contratto in esame è che è richiesto 10

11 ad entrambi i soggetti, lo sponsor finanziario e il cliente, di apportare mezzi all iniziativa, siano essi in danaro o in natura, divenendo così entrambi partners. Normalmente il cliente conferisce mezzi in natura in una misura che deve essere almeno il 30% del totale dei mezzi apportati. Le clausole del contratto che regolano i vari aspetti dell affare, stabiliscono normalmente che: (i) (ii) (iii) (iv) la gestione del musharaka, con la responsabilità di investire e condurre gli asset, sia affidata al cliente; i profitti possano essere suddivisi secondo liberi accordi tra i partners, ma le perdite vadano sempre divise in proporzione agli apporti effettuati. Spesso allo sponsor sono attribuiti diritti preferenziali nella ripartizione dei profitti, cosicché questi possa recuperare dall operazione il capitale investito più una certa remunerazione prestabilita, il resto rimanendo nella disponibilità del cliente/manager; il cliente/manager possa addebitare a carico degli asset oggetto di investimento un compenso di gestione, anche se spesso si tratta di valori minimali; il cliente/manager si sottometta a una serie di impegni (covenants) la cui violazione possa fare scattare il diritto dello sponsor a vedersi restituire il capitale e un certo profitto. Nel diminishing musharaka lo sponsor finanziario ha il diritto di cedere gradatamente il proprio interesse nel musharaka al cliente per un corrispettivo prestabilito. Questa figura è molto usata nel finanziamento di acquisti di abitazioni, e costituisce il modo attraverso il quale la banca viene ripagata su base rateale. Anche le operazioni di musharaka possono vedere la partecipazione di più di un investitore, ma anche qui il rapporto con il cliente è tenuto da un solo operatore finanziario che stipula a monte il contratto di investimento. 11

12 Apporto in natura (almeno il 30%) Partner 1/Cliente Manager Musharaka Apporto in denaro Partner 2/Sponsor Sindacazione (e) Mudaraba Il mudaraba è un contratto associativo (in lingua anglosassone si traduce con participation financing) stipulato tra un gruppo di investitori (Rab al Maal) e un gestore (Mudareb). Gli investitori apportano capitale e il gestore lo investe. Questo schema negoziale viene usato, fondamentalmente: (i) (ii) come strumento di sindacazione tra più operatori finanziari a supporto di operazioni di finanza islamica quali murabaha, tawarruq e ijara. Come si è avuto modo di dire è caratteristica di tali operazioni che la controparte finanziaria sia sempre un solo soggetto, in questo caso il Mudareb, e che i suoi accordi con i cofinanziatori siano stipulati in atti separati rispetto al contratto oggetto di finanziamento; allo scopo di istituire un fondo di investimento nel quale il Mudareb agisca come gestore professionale. Gli investimenti che il gestore può effettuare devono seguire i canoni etici islamici, secondo quanto già visto. Il mudaraba è usato anche per la raccolta del risparmio bancario. I Rab al Maal sono i risparmiatori e il Mudareb la banca. La banca investe i risparmi in operazioni finanziarie lecite e cerca di ottenere da queste un rendimento tale da potere assicurare ai propri clienti il rendimento di un deposito di risparmio convenzionale. Tuttavia, a differenza di quanto accade in contesti bancari convenzionali, il rendimento del deposito non è garantito al cliente, ma dipende dall esito degli investimenti del Mudareb. 12

13 Il tratto caratteristico del Mudareb è la sua autonomia di scelta. Questo è il motivo per il quale nelle sindacazioni tra banche o istituzioni finanziarie lo schema più utilizzato non è quello del mudaraba ma quello dell Investment Agency Agreement, che pure può essere costruito in maniera conforme alla Shari a. Questa forma negoziale è preferita perché la banca agente viene maggiormente vincolata alle volontà degli altri investitori di quanto non si possa fare con un Mudareb. Investitori/Cofinanziatori (Rab al Maal) Gestore (Mudareb) Investimento di fondi Partecipa zione ai profitti e alle perdite Compensi di gestione (basati sui profitti) Servizi di investimento e gestione Fondo Progetto/Impresa (f) Istisna a Questo contratto è usato per finanziare grossi progetti industriali o la costruzione di beni di grande valore, come aerei o navi. La banca finanzia il costruttore ai vari stadi di avanzamento dei lavori, acquista al completamento delle opere la loro proprietà al prezzo pattuito dal cliente ed immediatamente rivende le stesse al cliente finale ad un prezzo incrementato dell interesse, concedendogli una dilazione di pagamento. In alternativa, la banca può concedere il bene in leasing finanziario a mezzo di un ijara-wa-iktina. Si tratta insomma di una operazione asset backed che vede coinvolto non solo il cliente finale ma anche il produttore. Anche qui come nel murabaha la remunerazione della banca è costituita dal margine positivo sul prezzo di acquisto. 13

14 Prezzo di acquisto Prezzo di acquisto con premio a pagamento differito Costruttore/Produttore Banca Cliente Vendita del bene in costruzione Vendita del bene in costruzione (g) Bai salam Il bai salam è altra tecnica simile al murabaha utilizzata per finanziare il capitale circolante di una impresa. La differenza con questa è che qui la banca paga un bene o una partita di beni in anticipo rispetto alla loro consegna, per un prezzo che è pari al loro valore di mercato scontato un margine pari all interesse. E normale che la banca si copra dal rischio di invenduto chiudendo immediatamente un altro contratto di bai salam con un terzo che intenda acquistare quelle stesse merci ad un prezzo pari a quello pagato al produttore, senza considerare il margine di interesse, incrementato di un ulteriore margine per tenere conto dell eventuale dilazione di pagamento. In altri casi la banca si tiene il rischio dell invenduto e colloca sul mercato le merci con vendita a pronti o con un ulteriore contratto di finanziamento. Le diverse scuole coraniche hanno opinioni differenti sulla circostanza che la merce acquistata nel bai salam debba essere già disponibile alla conclusione del contratto o possa anche essere da ancora produrre e divenga disponibile alla data fissata per la consegna. Ciò su cui tutti concordano è che il prezzo sia pagato dalla banca alla stipula del contratto e la data di consegna sia prestabilita. 14

15 Prezzo di acquisto con sconto Prezzo di acquisto con premio Costruttore/Produttore Banca Cliente Vendita del bene con consegna differita Vendita del bene con consegna differita (h) Sukuk I sukuk sono strumenti finanziari, ad esempio dei certificati, che rappresentano la partecipazione nella proprietà di un asset sottostante. La differenza rispetto (i) alle obbligazioni consiste nel fatto che queste costituiscono un debito per l emittente e (ii) rispetto alle azioni nel fatto che queste ultime incorporano la partecipazione nel capitale dell emittente stesso. Invece il sakk incorpora direttamente una quota della proprietà dell asset detenuto dall emittente. La remunerazione del sakk non è un dividendo, né un interesse ma una quota del reddito che l asset produce. I sukuk sono impiegati nell ambito di operazioni di finanza islamica per permettere la partecipazione del pubblico dei risparmiatori ad affari altrimenti ristretti alla sola banca finanziatrice o ai suoi cofinanziatori. Le emissioni di sukuk sono fortemente cresciute nel corso degli ultimi anni, dando luogo ad un mercato secondario molto interessante e in notevole sviluppo. L Accounting and Auditing Organization for Islamic Financial Institutions, un ente non-profit del settore, ha individuato 14 strutture fondamentali di sukuk. Tuttavia, le forme più comuni di tali strumenti sono quelle poste al servizio di operazioni di ijara e di musharaka. 15

16 Ecco lo schema tipo di un sukuk al ijara. Sottoscrittori/detentori di sukuk Mezzi finanziari apportati Rendimenti Emissione di sukuk Vendita bene Leasing del bene Produttore SPV emittente Lessee Prezzo del bene (pari all apporto dei sottoscrittori di sukuk) Canoni Ecco lo schema tipo di un sukuk al musharaka. Sottoscrittori/detentori di sukuk Mezzi finanziari apportati Rendimenti Emissione di sukuk SPV emittente Originator/Manager Apporto di mezzi finanziari pari alla raccolta in sukuk Partecipazio ne ai profitti e alle perdite Partecipazio ne ai profitti e alle perdite Apporto di mezzi in natura Musharaka 16

17 L uso di Special Purpose Vehicle (SPV) è molto frequente. Serve a segregare il rischio di ogni singola operazione finanziata e ad ottimizzarne gli aspetti fiscali. L SPV normalmente è costituito trustee a favore dei titolari di sukuk, che così vengono ad avere un interesse diretto nell asset sottostante all operazione. Nelle strutture sukuk al musharaka è normale riscontrare l obbligo da parte del manager/originator dell operazione a riacquistare i sukuk sul mercato al termine dell operazione (maturity) o alla data nella quale venga constatato un inadempimento (event of default). Questo fa si che il rating di credito dei sukuk, accertato da agenzie internazionali quali Fitch, Moody s e Standard & Poor dipenda in gran parte dalla solvibilità del manager/originator nell adempimento di questa sua obbligazione di riacquisto. I sukuk sono ovviamente strumenti negoziabili. Vi sono segnali della nascita di un mercato secondario di questi titoli. Il punto di svolta è stata l emissione di 3,62 miliardi di dollari di sukuk fatta nel novembre 2006 da Nakheel Group, la conglomerata che ha in carico, ad esempio, i maggiori progetti di sviluppo a Dubai. Londra, come si è detto, si è ormai stabilmente candidata, anche grazie all attiva politica inglese di adattamento del sistema fiscale, a diventare la piazza occidentale per elezione di questo tipo di strumenti. I sukuk vengono normalmente assoggettati alle leggi inglesi o dello stato di New York e alla giurisdizione delle corti di quegli stati: ciò allo scopo di offrire agli investitori un terreno giuridico ben noto su cui appoggiarsi in caso di dispute. In realtà, ciò non toglie incertezza sulla giustiziabilità delle disposizioni contrattuali, specie se le decisioni vanno eseguite negli stati di residenza del manager/originator delle iniziative. Si tratta in effetti, insieme ad altri di cui diremo in seguito, di uno degli aspetti che frenano lo sviluppo della finanza islamica. 5. Un primo bilancio (a) Le principali differenze tra finanza islamica e finanza convenzionale Come si è visto caratteristica strutturale della finanza islamica è di essere ancorata ad un asset reale e/o di condividere il rischio operativo del cliente (risk sharing). Abbiamo così prodotti asset backed, come il muraraha, il tawarruq, l ijara, il bai salam e l istina a e prodotti nei quali il finanziatore assume il rischio dell operazione gestita dal cliente, come il mudaraba e il musharaka. La banca islamica corre non solo il rischio del credito, ma anche quello insito nella detenzione dell asset sottostante (ad esempio il rischio del suo perimento o danneggiamento o malfunzionamento) o nella conduzione del progetto o dell impresa finanziata. Per quanto la prassi abbia sviluppato tecniche di minimizzazione di questi rischi, essi permangono e costituiscono un fattore di penalizzazione della finanza islamica rispetto a quella convenzionale, che deve preoccuparsi solo del rischio controparte. D altro lato, proprio questo ancoraggio a beni e attività reali fa della finanza islamica un porto relativamente più sicuro per gli investitori di quanto non sia la finanza convenzionale, in cui l astrazione dai sottostanti ha finito per diventare un fattore di moltiplicazione sistemica del rischio. 17

18 (b) Il futuro della finanza islamica La stretta osservanza ai precetti coranici e la struttura asset backed o risk sharing dei prodotti di finanza islamica creano ostacoli allo sviluppo di questi strumenti. Ecco i principali. (i) Mancanza di expertise. Il fatto che le operazioni debbano essere sottoposte al vaglio di comitati di esperti di Shari a, una disciplina molto complessa, che richiede almeno 30 anni di studi e di esperienze, riduce il numero dei professionisti impiegabili in questa attività che, come si è visto, è fondamentale nel giudizio di prefattibilità di un prodotto o di un progetto (ii) Mancanza di consenso uniforme. La Shari a non è un corpo codificato di leggi. La sua interpretazione varia in funzione delle osservanze coraniche e delle scuole di pensiero dominanti. Ciò costituisce un freno allo sviluppo. (iii) Mancanza di veri standard operativi. Il fatto che ogni operazione di rilievo debba essere sottoposta al vaglio dei comitati di esperti in shari a fa si che si fatichi ad elaborare standard universalmente condivisi che accelerino i tempi di negoziazione e ne riducano i costi. In tal senso, comunque, opera l allargamento dei mercati che sta inducendo associazioni rappresentative di operatori a elaborare modelli negoziali condivisi che possano fare da guida nella contrattualizzazione delle transazioni. (iv) Limitatezza del mercato secondario. Nonostante l indubbia crescita del comparto, il mercato secondario dei prodotti di finanza islamica è ancora troppo ristretto rispetto alle dimensioni di quelli della finanza convenzionale. I tassi di crescita della nicchia, tuttavia, fanno intravedere il superamento di questo limite. (v) Bisogno di asset reali. Il pregio, specie di questi tempi di finanza creativa, della finanza islamica di essere legata a sottostanti reali costituisce anche un freno al suo sviluppo. La finanza convenzionale si è fortemente sviluppata anche perché si è staccata dai sottostanti. La limitatezza degli asset finanziabili può costituire un limite significativo all evoluzione del mercato. (vi) Restrizioni alla creazione di strumenti derivati. La repulsione della giurisprudenza islamica verso i contratti che assicurino il rischio (sui cambi, sugli interessi, sui valori e sui prezzi) da un lato mette al riparo il comparto dagli eccessi che hanno portato al credit crunch ma d altro lato pone un limite allo sviluppo del settore. La finanza derivata, infatti, è stata pensata come supporto alla sicurezza delle transazioni e se rettamente usata migliora le performance globali dei prodotti e facilita l accesso al credito. La giurisprudenza islamica comunque si sta ponendo il problema e sta sviluppando alternative alla finanza derivata convenzionale. (vii) Illiceità del contratto di assicurazione. Come si è visto, il contratto di assicurazione convenzionale è considerato illecito dalla giurisprudenza islamica. Una alternativa a questo strumento è il takaful una sorta di mutua assicurazione. Ma, specie nei contratti asset backed, in cui la banca assume il rischio della detenzione del bene, la mancanza di un vero mercato assicurativo shari a compliant costituisce un indubbio limite. (viii) Svantaggi fiscali. Se alcuni stati, come la Gran Bretagna e la Francia, si stanno muovendo nella direzione di creare un ambiente fiscalmente favorevole per la diffusione della finanza islamica, gran parte delle nazioni ad economia evoluta hanno sistemi tributari non pronti ad accogliere 18

19 questi istituti. L Italia, per esempio, che pure come si è detto ha 1,2 milioni di fedeli musulmani residenti sul suo territorio, non ha ancora assunto alcuna decisione in tal senso. Ciò costituisce un ostacolo importante sulla strada dello sviluppo di tale comparto al di fuori dei confini dei paesi a predominante fede islamica. Pur considerando questi limiti, il futuro della finanza islamica resta luminoso. La ricchezza finanziaria dei paesi a prevalente fede musulmana, la loro importanza geo-politica, il numero enorme di fedeli musulmani nel mondo, ora presenti anche nelle società a diversa confessione dominante, e il loro bisogno di essere assistiti finanziariamente con prodotti che rispettino le loro credenze religiose, lascia intravedere uno sviluppo notevole nei prossimi anni. 19

Finanza islamica in Italia: potenzialità e limiti alla luce dell esperienza nel Regno Unito

Finanza islamica in Italia: potenzialità e limiti alla luce dell esperienza nel Regno Unito L articolo tratteggia le potenzialità e individua eventuali vincoli allo sviluppo di un offerta retail di prodotti Sharia compliant sul mercato italiano. L analisi identifica i driver di crescita nell

Dettagli

ASSOCONSULENZA. Associazione Italiana Consulenti d Investimento

ASSOCONSULENZA. Associazione Italiana Consulenti d Investimento ASSOCONSULENZA Associazione Italiana Consulenti d Investimento Formazione Mediatore Creditizio Proprio nel momento in cui il mondo finanziario occidentale è in ginocchio per gli effetti della crisi dei

Dettagli

La Finanza islamica. 1. Il modello economico islamico

La Finanza islamica. 1. Il modello economico islamico ELENA GILARDI La Finanza islamica INDEX: 1. Il modello economico islamico 1.1. I principi dell economia islamica 1.2. L interpretazione della Shari ah 1.3. Lo Shari ah Supervisory Board 2. I Sukuk 1. Il

Dettagli

Turin Islamic Economic Forum TIEF 2014 Raising Capital: the Sukuk

Turin Islamic Economic Forum TIEF 2014 Raising Capital: the Sukuk Turin Islamic Economic Forum TIEF 2014 Raising Capital: the Sukuk Dr. Alberto Liotta Partner Deloitte 18 Novembre 2014 Agenda 1 Introduzione 2 Prodotti di finanza islamica: overview 3 Introduzione ai sukuk

Dettagli

Il trust nelle operazioni di project financing e finalizzato ad operazioni di finanziamento

Il trust nelle operazioni di project financing e finalizzato ad operazioni di finanziamento Il trust nelle operazioni di project financing e finalizzato ad operazioni di finanziamento Damiano Montani Professore Aggregato Università degli Studi di Bergamo Il trust nelle operazioni di finanziamento

Dettagli

I contratti finanziari. Corso di Economia degli Intermediari Finanziari

I contratti finanziari. Corso di Economia degli Intermediari Finanziari I contratti finanziari Corso di Economia degli Intermediari Finanziari Definizioni I contratti finanziari-detti anche attività finanziarie e strumenti finanziari-sono beni intangibili che costituiscono

Dettagli

Bongini,Di Battista, Nieri, Patarnello, Il sistema finanziario, Il Mulino 2004 Capitolo 2. I contratti finanziari. Capitolo 2 I CONTRATTI FINANZIARI

Bongini,Di Battista, Nieri, Patarnello, Il sistema finanziario, Il Mulino 2004 Capitolo 2. I contratti finanziari. Capitolo 2 I CONTRATTI FINANZIARI Capitolo 2 I CONTRATTI FINANZIARI 1 Indice Definizione di contratto finanziario Contratti finanziari bilaterali e multilaterali Contratto di debito Contratto di partecipazione Contratto assicurativo Contratto

Dettagli

LEASING NOZIONE > TIPOLOGIE > Leasing operativo:

LEASING NOZIONE > TIPOLOGIE > Leasing operativo: LEASING - NOZIONE > è il contratto con il quale una parte (concedente) concede all altra (utilizzatore) il godimento di un bene mobile o immobile, per un tempo determinato, verso corrispettivo rateale

Dettagli

LEZIONE 30 ottobre 2013

LEZIONE 30 ottobre 2013 1 LEZIONE 30 ottobre 2013 FACTORING NOZIONE > è il contratto in forza del quale il factor (cessionario), solitamente un impresa, si impegna ad acquistare da un imprenditore, per un certo periodo (cedente

Dettagli

MASTER INTERNAZIONALE IN DIRITTO E FINANZA ISLAMICA

MASTER INTERNAZIONALE IN DIRITTO E FINANZA ISLAMICA prot, n: 047/2015 ogg: Master Int. Diritto e Finanza Islamica destinatari/o: Media/Social/Com.Scientifico MASTER INTERNAZIONALE IN DIRITTO E FINANZA ISLAMICA CORSO DI ALTA FORMAZIONE SCIENTIFICA E PROFESSIONALE

Dettagli

Investire in Commodities con Certificati ed ETC

Investire in Commodities con Certificati ed ETC Napoli, 23 Novembre 2011 Investire in Commodities con Certificati ed ETC Mauro Giangrande, Head of db-x financial products Italy 1 Sommario Il mercato delle commodities Certificati di investimento Exchange

Dettagli

MODI DI FINANZIAMENTO DELL ECONOMIA

MODI DI FINANZIAMENTO DELL ECONOMIA MODI DI FINANZIAMENTO DELL ECONOMIA 1 OPERATORI FINANZIARI ATTIVI E PASSIVI Gli operatori finanziari possono essere divisi in quattro gruppi: Le famiglie; Le imprese; La pubblica amministrazione; il resto

Dettagli

Informativa sul rischio

Informativa sul rischio Informativa sul rischio Premessa AFX Capital e SuperTradingOnline (STO) sono marchi commerciali di AFX Capital Markets Ltd. e AFX Markets Ltd. AFX Capital Markets Ltd. è autorizzata e regolamentata dalla

Dettagli

Strumenti di Finanziamento Sharia Compliant

Strumenti di Finanziamento Sharia Compliant Strumenti di Finanziamento Sharia Compliant ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------ STRUMENTI DI FINANZIAMENTO SHARIAH COMPLIANT

Dettagli

Possiamo pertanto identificare due modelli di riferimento:

Possiamo pertanto identificare due modelli di riferimento: FINANZA AZIENDALE Appunti 5 - (9-6 CFU) Cap. 15 libro Project Financing La realizzazione di un progetto complesso (la costruzione di una centrale energetica, di una raffineria, di un oleodotto, di un impianto

Dettagli

TITOLO VI CREDITO, ASSICURAZIONI, BORSE VALORI CAPITOLO I. Usi bancari

TITOLO VI CREDITO, ASSICURAZIONI, BORSE VALORI CAPITOLO I. Usi bancari TITOLO VI CREDITO, ASSICURAZIONI, BORSE VALORI CAPITOLO I Usi bancari 1) MODALITA CONTABILI PER IL CALCOLO E MISURA DEGLI INTERESSI I rapporti di dare e avere relativi al conto, con saldo debitore o creditore,

Dettagli

Il concetto di rischio

Il concetto di rischio Il concetto di rischio Il rischio si presenta in forma simmetrica: vi è la possibilità di ottenere un risultato inferiore a quello più probabile ma anche di ottenere un risultato superiore. Si può guardare

Dettagli

Economia monetaria e creditizia. Slide 2

Economia monetaria e creditizia. Slide 2 Economia monetaria e creditizia Slide 2 Le attività e i mercati finanziari Oltre alla moneta, un altra istituzione consente di ridurre i costi di transazione negli scambi: i mercati Si tratta dei contesti

Dettagli

Il Leasing Finanziario.

Il Leasing Finanziario. Leasing Finanziario e Leasing Operativo: elementi distintivi e principali differenze. di Pietro Bottani e Massimiliano Meoni Dottori Commercialisti in Prato Premessa. La formula del finanziamento in leasing,

Dettagli

IL DIRITTO ISLAMICO. E' impossibile capire il mondo islamico senza capire il DIRITTO ISLAMICO

IL DIRITTO ISLAMICO. E' impossibile capire il mondo islamico senza capire il DIRITTO ISLAMICO IL DIRITTO ISLAMICO E' impossibile capire il mondo islamico senza capire il DIRITTO ISLAMICO FONTI DEL DIRITTO ISLAMICO Concezione del diritto: non una branca autonoma della scienza, ma uno di volti della

Dettagli

SOTTOTIPI: LEASING DI GODIMENTO E LEASING TRASLATIVO

SOTTOTIPI: LEASING DI GODIMENTO E LEASING TRASLATIVO NOZIONE DI LEASING Il Leasing o locazione finanziaria è una nuova tecnica contrattuale nata per soddisfare una specifica esigenza dell'impresa: quella di disporre dei beni strumentali necessari per l'attività

Dettagli

Il contratto di escrow: struttura fondamentale e principali utilizzi

Il contratto di escrow: struttura fondamentale e principali utilizzi 1. Premessa Il contratto di escrow: struttura fondamentale e principali utilizzi Con il termine escrow agreement si individua una particolare figura contrattuale, derivata dall esperienza dei paesi anglosassoni,

Dettagli

FINANZA ISLAMICA E BAHRAIN

FINANZA ISLAMICA E BAHRAIN FINANZA ISLAMICA E BAHRAIN Il sistema finanziario islamico,ovvero il sistema di banche commerciali,banche di investimento,banche offshore operanti nel rispetto delle norme dettate dal Corano,è diventato

Dettagli

Gli Strumenti Finanziari secondo. i Principi Contabili Internazionali IAS 32-39

Gli Strumenti Finanziari secondo. i Principi Contabili Internazionali IAS 32-39 Gli Strumenti Finanziari secondo i Principi Contabili Internazionali IAS 32-39 Relatore: Dott. Stefano Grumolato Verona, aprile 2008 Overview dell intervento Strumenti finanziari e tecniche di valutazione

Dettagli

2. Il cliente può beneficiare dei vantaggi di una gestione professionale e della diversificazione tipica dell investimento collettivo.

2. Il cliente può beneficiare dei vantaggi di una gestione professionale e della diversificazione tipica dell investimento collettivo. SOLUZIONI ESERCIZI CAPITOLO 14 1.I fondi comuni di investimento sono investitori istituzionali che raccolgono le risorse finanziarie dei risparmiatori per investirle in portafogli diversificati di attività.

Dettagli

SALVARE IL CAPITALISMO di Alfred Rappaport. di Giancarlo Forestieri pag. 9. di John C. Bogle. Parte prima Le cause e le conseguenze della veduta corta

SALVARE IL CAPITALISMO di Alfred Rappaport. di Giancarlo Forestieri pag. 9. di John C. Bogle. Parte prima Le cause e le conseguenze della veduta corta Indice SALVARE IL CAPITALISMO di Alfred Rappaport Prefazione all edizione italiana di Giancarlo Forestieri pag. 9 Prefazione di John C. Bogle Ringraziamenti Introduzione» 19» 25» 27 Parte prima Le cause

Dettagli

Risparmio, investimenti e sistema finanziario

Risparmio, investimenti e sistema finanziario Risparmio, investimenti e sistema finanziario Testo di studio raccomandato: Mankiw, Principi di Economia, 3 ed., 2004, Zanichelli Capitolo 26 Il sistema finanziario Il sistema finanziario fa in modo che

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BERGAMO

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BERGAMO UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BERGAMO Dipartimento Scienze aziendali, economiche e metodi quantitativi Corso di Bilanci secondo i principi contabili internazionali 90001 91070 Ricavi Prof. Daniele Gervasio

Dettagli

TIPOLOGIE CONTRATTUALI

TIPOLOGIE CONTRATTUALI TIPOLOGIE CONTRATTUALI LOCAZIONE CON PATTO DI FUTURA VENDITA LOCAZIONE CON PATTO DI OPZIONE CONTRATTO PRELIMINARE DI VENDITA AD EFFETTI ANTICIPATI VENDITA CON RISERVA DI PROPRIETA VENDITA CON CAMBIALI

Dettagli

CMC MARKETS UK PLC. Avvertenza sui rischi dei CFD. Gennaio 2015. Iscritta nel Registro delle Imprese in Inghilterra al numero: 02448409

CMC MARKETS UK PLC. Avvertenza sui rischi dei CFD. Gennaio 2015. Iscritta nel Registro delle Imprese in Inghilterra al numero: 02448409 CMC MARKETS UK PLC Avvertenza sui rischi dei CFD Gennaio 2015 Iscritta nel Registro delle Imprese in Inghilterra al numero: 02448409 Autorizzata e vigilata dalla Financial Conduct Authority. Numero di

Dettagli

2.2.7 Strumenti finanziari - fair value e gestione dei rischi

2.2.7 Strumenti finanziari - fair value e gestione dei rischi 114 2.2.7 Strumenti finanziari - fair value e gestione dei rischi 2.2.7.1 Gerarchia del fair value 2. Bilancio consolidato Le tabelle di seguito forniscono una ripartizione delle attività e passività per

Dettagli

Le Operazioni di Impiego: I FINANZIAMENTI BANCARI A MEDIO-LUNGO TERMINE. Università degli Studi di Teramo - Prof. Paolo Di Antonio

Le Operazioni di Impiego: I FINANZIAMENTI BANCARI A MEDIO-LUNGO TERMINE. Università degli Studi di Teramo - Prof. Paolo Di Antonio I FINANZIAMENTI BANCARI A MEDIO-LUNGO TERMINE 1 Finanziamenti Bancari Finanziamenti a breve termine Finanziamenti a medio- lungo termine Operazioni di prestito bancario Operazioni di smobilizzo 2 Definizione

Dettagli

GLI STRUMENTI FINANZIARI SECONDO IL PRINCIPIO CONTABILE IAS 39

GLI STRUMENTI FINANZIARI SECONDO IL PRINCIPIO CONTABILE IAS 39 GLI STRUMENTI FINANZIARI SECONDO IL PRINCIPIO CONTABILE IAS 39 Indice: 1. Gli strumenti finanziari cui si applica lo IAS 39 2. Rilevazione contabile 3. Misurazione iniziale 4. Valutazione successiva di

Dettagli

LEVERAGED BUYOUT IL LEVERAGED BUYOUT. TECNICA FINANZIARIA PER ACQUISIRE IL CONTROLLO DI UNA SOCIETA (società obiettivo o target o oldco)

LEVERAGED BUYOUT IL LEVERAGED BUYOUT. TECNICA FINANZIARIA PER ACQUISIRE IL CONTROLLO DI UNA SOCIETA (società obiettivo o target o oldco) LEVERAGED BUYOUT 1 TECNICA FINANZIARIA PER ACQUISIRE IL CONTROLLO DI UNA SOCIETA (società obiettivo o target o oldco) UNA PARTE ASSAI NOTEVOLE DEI FONDI NECESSARI PER PAGARE IL PREZZO AI VECCHI AZIONISTI

Dettagli

IL FINANZIAMENTO DELL AZIENDA

IL FINANZIAMENTO DELL AZIENDA IL FINANZIAMENTO DELL AZIENDA L azienda può finanziare lo svolgimento della propria attività produttiva mediante: a) CAPITALE PROPRIO: si tratta di mezzi finanziari apportati dal proprietario o dai soci;

Dettagli

Il tuo partner innovativo per l estero

Il tuo partner innovativo per l estero Il tuo partner innovativo per l estero Chi siamo Export Trade Solutions Srl è una società di consulenza che opera in ambito nazionale ed internazionale assistendo le aziende nella loro fase di inserimento

Dettagli

Aspetti legali e contrattuali legati agli interventi di Venture Capital. Prof. Avv. Alberto Musy Musy Bianco e Associati Studio legale

Aspetti legali e contrattuali legati agli interventi di Venture Capital. Prof. Avv. Alberto Musy Musy Bianco e Associati Studio legale Aspetti legali e contrattuali legati agli interventi di Venture Capital Prof. Avv. Alberto Musy Musy Bianco e Associati Studio legale 1 Argomenti trattati La lettera di intenti Il contratto di acquisizione

Dettagli

Modalità di pagamento. 16121 Genova 20156 MILANO Tel. +39-010-57299.11 Tel. +39-02 3347681 Fax +39-010-541.453 Fax +39-02 33476831

Modalità di pagamento. 16121 Genova 20156 MILANO Tel. +39-010-57299.11 Tel. +39-02 3347681 Fax +39-010-541.453 Fax +39-02 33476831 Modalità di pagamento Iscotrans S.p.a. Iscotrans S.p.a. Via alla Porta degli Archi, 3 Via Triboniano,103 16121 Genova 20156 MILANO Tel. +39-010-57299.11 Tel. +39-02 3347681 Fax +39-010-541.453 Fax +39-02

Dettagli

Struttura e organizzazione del mercato mobiliare. soggetti funzioni forme organizzative presentazione degli strumenti

Struttura e organizzazione del mercato mobiliare. soggetti funzioni forme organizzative presentazione degli strumenti Struttura e organizzazione del mercato mobiliare soggetti funzioni forme organizzative presentazione degli strumenti Circuiti diretti e circuiti indiretti Mercati finanziari SF Circuito diretto Unità in

Dettagli

I titoli obbligazionari. Giuseppe G. Santorsola EIF 1

I titoli obbligazionari. Giuseppe G. Santorsola EIF 1 I titoli obbligazionari Giuseppe G. Santorsola EIF 1 Titoli a reddito fisso Tutte le caratteristiche relative al profilo di rischio e rendimento (durata, diritto alla remunerazione e al rimborso del capitale)

Dettagli

SOLUZIONI ESERCIZI CAPITOLO 15

SOLUZIONI ESERCIZI CAPITOLO 15 987-88-386-6873-9 Saunders, Cornett, Anolli, Alemanni, Economia degli intermediari finanziari 4e 2015 McGraw-Hill Education (Italy) S.r.l. SOLUZIONI ESERCIZI CAPITOLO 15 1. Le società di intermediazione

Dettagli

Risparmio Investimenti Sistema Finanziario

Risparmio Investimenti Sistema Finanziario 26 Risparmio Investimenti Sistema Finanziario Il Sistema Finanziario Il sistema finanziario è costituito dalle istituzioni che operano per far incontrare l offerta di denaro (risparmio) con la domanda

Dettagli

Circolare della Commissione federale delle banche: Precisazioni sulla nozione di commerciante di valori mobiliari

Circolare della Commissione federale delle banche: Precisazioni sulla nozione di commerciante di valori mobiliari Circ.-CFB 98/2 Commerciante di valori mobiliari Pagina 1 Circolare della Commissione federale delle banche: Precisazioni sulla nozione di commerciante di valori mobiliari (Commerciante di valori mobiliari)

Dettagli

Bisogno di investimento del risparmio

Bisogno di investimento del risparmio Bisogno di investimento del risparmio Domanda e Offerta di strumenti di investimento del risparmio Bisogno di investimento Strumenti bancari (contratti bilaterali) depositi tempo; PcT; CD Strumenti di

Dettagli

FONDO EUROPEO PER GLI INVESTIMENTI

FONDO EUROPEO PER GLI INVESTIMENTI C 95/22 IT Gazzetta ufficiale dell'unione europea 21.3.2015 FONDO EUROPEO PER GLI INVESTIMENTI STATUTO DEL FONDO EUROPEO PER GLI INVESTIMENTI adottato il 14 giugno 1994 e modificato dall assemblea generale

Dettagli

Le forme di finanziamento nelle Società

Le forme di finanziamento nelle Società Master in Consulente Legale d Impresa Prospettive Nazionali e Internazionali Le forme di finanziamento nelle Società a cura di: Dott. Angelo D Alia 1 Indice 1.Il concetto di impresa 2. Le varie tipologie

Dettagli

IL CAPITALE. 1) Domanda di capitale 2) Offerta di capitale

IL CAPITALE. 1) Domanda di capitale 2) Offerta di capitale IL CAPITALE 1) Domanda di capitale 2) Offerta di capitale CAPITALE FINANZIARIO E CAPITALE REALE Col termine capitale i si può riferire a due concetti differenti Il capitale finanziario è costituito dalla

Dettagli

Gli strumenti derivati

Gli strumenti derivati Gli strumenti derivati EMM A - Lezione 6 Prof. C. Schena Università dell Insubria 1 Gli strumenti derivati Derivati perché il loro valore deriva da quello di altre attività dette beni/attività sottostanti

Dettagli

L offerta di servizi: tradizionali, di risparmio gestito e per le imprese. Giuseppe Squeo

L offerta di servizi: tradizionali, di risparmio gestito e per le imprese. Giuseppe Squeo L offerta di servizi: tradizionali, di risparmio gestito e per le imprese. Giuseppe Squeo 1 L evoluzione dei servizi bancari in Italia Struttura conto economico nel periodo 1993-2001 (valori in percentuale

Dettagli

Lo strumento del leasing per il finanziamento delle energie rinnovabili

Lo strumento del leasing per il finanziamento delle energie rinnovabili Lo strumento del leasing per il finanziamento delle energie rinnovabili Marco Martorana, Energy Product Specialist Competence Center for Renewable Energies Roma, 23 Settembre 2010 UNICREDIT LEASING E LE

Dettagli

2010 Direttive concernenti il mandato di gestione patrimoniale

2010 Direttive concernenti il mandato di gestione patrimoniale 2010 Direttive concernenti il mandato di gestione patrimoniale Preambolo Le seguenti direttive sono state adottate dal Consiglio di amministrazione dell Associazione svizzera dei banchieri allo scopo di

Dettagli

13.10.2003 IT Gazzetta ufficiale dell Unione europea

13.10.2003 IT Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 261/31 35. Informazioni sui valori contabili contenuti in differenti classificazioni di rimanenze e l ammontare delle variazioni in queste voci di attività è utile per gli utilizzatori del bilancio.

Dettagli

TUTTE LE IMPRESE PER POTER OPERARE NECESSITANO DI FINANZIAMENTI SIA IN FASE DI COSTITUZIONE CHE IN FASE DI GESTIONE.

TUTTE LE IMPRESE PER POTER OPERARE NECESSITANO DI FINANZIAMENTI SIA IN FASE DI COSTITUZIONE CHE IN FASE DI GESTIONE. I FINANZIAMENTI TUTTE LE IMPRESE PER POTER OPERARE NECESSITANO DI FINANZIAMENTI SIA IN FASE DI COSTITUZIONE CHE IN FASE DI GESTIONE. IL FINANZIATORE È QUINDI COLUI CHE FORNISCE ALL IMPRESA I MEZZI NECESSARI(

Dettagli

COMPANIES ACTS, 1963-2006 A PUBLIC COMPANY LIMITED BY SHARES

COMPANIES ACTS, 1963-2006 A PUBLIC COMPANY LIMITED BY SHARES COMPANIES ACTS, 1963-2006 A PUBLIC COMPANY LIMITED BY SHARES SOCIETÀ D INVESTIMENTO A CAPITALE VARIABILE FONDO A OMBRELLO A RESPONSABILITÀ LIMITATA DEI FONDI NATIXIS INTERNATIONAL FUNDS (DUBLIN) I PUBLIC

Dettagli

IL MERCATO IMMOBILIARE ITALIANO: LE POTENZIALITA E LE TENDENZE

IL MERCATO IMMOBILIARE ITALIANO: LE POTENZIALITA E LE TENDENZE IL MERCATO IMMOBILIARE ITALIANO: LE POTENZIALITA E LE TENDENZE In Italia il comparto residenziale ha sempre rappresentato la parte di gran lunga più consistente del mercato immobiliare. L interesse delle

Dettagli

Il bilancio delle banche e l analisi delle performance. Corso di Economia delle Aziende di Credito Prof. Umberto Filotto a.a.

Il bilancio delle banche e l analisi delle performance. Corso di Economia delle Aziende di Credito Prof. Umberto Filotto a.a. Il bilancio delle banche e l analisi delle performance Corso di Economia delle Aziende di Credito Prof. Umberto Filotto a.a. 2010/2011 Premessa Il bilancio bancario presenta caratteristiche distintive

Dettagli

CCIAA TV. 22 settembre 2006

CCIAA TV. 22 settembre 2006 CCIAA TV 22 settembre 2006 La tutela del consumatore nell ipotesi di conclusione di contratti anomali (al di fuori della sede dell impresa, a distanza, via Internet) anche con ricorso al credito al consumo.

Dettagli

Intelligence ECOFIN: gli Istituti di Credito dell Islam

Intelligence ECOFIN: gli Istituti di Credito dell Islam Intelligence ECOFIN: gli Istituti di Credito dell Islam Di Kevin analista indipendente d Intelligence In considerazione degli sviluppi che potrebbero evincersi dall analisi geopolitica utilizzando il Complex

Dettagli

Principio contabile internazionale n. 39 Strumenti finanziari: Rilevazione e valutazione

Principio contabile internazionale n. 39 Strumenti finanziari: Rilevazione e valutazione IAS 39 Principio contabile internazionale n. 39 Strumenti finanziari: Rilevazione e valutazione Finalità 1 La finalità del presente Principio è stabilire i principi per rilevare e valutare le attività

Dettagli

Floored Floater. Questa configurazione le offre i seguenti vantaggi:

Floored Floater. Questa configurazione le offre i seguenti vantaggi: su tasso Libor CHF a 3 mesi con obbligazione di riferimento «Newmont Mining» Floored Floater su tasso EURIBOR EUR a 3 mesi con obbligazione di riferimento «Newmont Mining» Nel contesto attuale di tassi

Dettagli

Derivati e rischi finanziari: implicazioni per la professione del dottore commercialista

Derivati e rischi finanziari: implicazioni per la professione del dottore commercialista Derivati e rischi finanziari: implicazioni per la professione del dottore commercialista Convegno ODC Milano Milano 26 gennaio 2006 Intervento di Emanuele Facile e.facile@fin-innovations.com 1 Gli auspici

Dettagli

Strumenti derivati. Strumenti finanziari il cui valore dipende dall andamento del prezzo di un attività sottostante Attività sottostanti:

Strumenti derivati. Strumenti finanziari il cui valore dipende dall andamento del prezzo di un attività sottostante Attività sottostanti: Strumenti derivati Strumenti finanziari il cui valore dipende dall andamento del prezzo di un attività sottostante Attività sottostanti: attività finanziarie (tassi d interesse, indici azionari, valute,

Dettagli

LA CARTOLARIZZAZIONE DEI CREDITI BANCARI

LA CARTOLARIZZAZIONE DEI CREDITI BANCARI 1 LA CARTOLARIZZAZIONE DEI CREDITI BANCARI La Legge 130/1999 ha introdotto in Italia la disciplina della cartolarizzazione dei crediti bancari, più nota come securitization, mutuandola dal sistema bancario

Dettagli

OPERAZIONI DI INCASSO O ACCETTAZIONE DI EFFETTI, DOCUMENTI ED ASSEGNI SULL ESTERO

OPERAZIONI DI INCASSO O ACCETTAZIONE DI EFFETTI, DOCUMENTI ED ASSEGNI SULL ESTERO Foglio informativo relativo a OPERAZIONI DI INCASSO O ACCETTAZIONE DI EFFETTI, DOCUMENTI ED ASSEGNI SULL ESTERO Aggiornato al 14 maggio 2015 INFORMAZIONI SULLA BANCA Denominazione: Banca di Credito Cooperativo

Dettagli

CREDITO DOCUMENTARIO ESTERO

CREDITO DOCUMENTARIO ESTERO Data release 5/11/2013 N release 0016 Pagina 1 di 7 INFORMAZIONI SULLA BANCA Denominazione BANCA CARIM Cassa di Risparmio di Rimini S.p.A. Sede legale: P.za Ferrari 15 47921 Rimini Nr. di iscriz. Albo

Dettagli

Giuseppe Romano, Direttore Ufficio Studi e Ricerche Consultique

Giuseppe Romano, Direttore Ufficio Studi e Ricerche Consultique Giuseppe Romano, Direttore Ufficio Studi e Ricerche Consultique ANATOCISMO CMS DIF - CIV USURA Anatocismo OBBLIGO DI PAGAMENTO, NON SOLO DEL CAPITALE E DEGLI INTERESSI PATTUITI, MA ANCHE DEGLI ULTERIORI

Dettagli

BENI MOBILI MATERIALI

BENI MOBILI MATERIALI Una volta accertati i requisiti per l attuazione di un esecuzione forzata, il creditore richiede all ufficiale giudiziario di procedere nei confronti dei beni del debitore. Possono essere oggetto di esecuzione

Dettagli

INTRODUZIONE. i quaderni di minerva bancaria - 1/2014 5

INTRODUZIONE. i quaderni di minerva bancaria - 1/2014 5 Il mercato del risparmio gestito, che negli anni 90 era stato caratterizzato da una crescita impetuosa, nell ultimo decennio è stato interessato da distinte dinamiche locali influenzate da una molteplicità

Dettagli

DOMANDE PER LA PREPARAZIONE DELL ESAME DI STRUMENTI FINANZIARI

DOMANDE PER LA PREPARAZIONE DELL ESAME DI STRUMENTI FINANZIARI DOMANDE PER LA PREPARAZIONE DELL ESAME DI STRUMENTI FINANZIARI Cap. 1. La moneta e i bisogni di pagamento 1) Si illustrino i problemi che incontrano gli scambisti nel regolamento di uno scambio monetario.

Dettagli

SOMMARIO. Nella presente circolare tratteremo i seguenti argomenti: IL TRATTAMENTO DEI BENI RESTITUITI ALLA SOCIETA DI LEASING PAG.

SOMMARIO. Nella presente circolare tratteremo i seguenti argomenti: IL TRATTAMENTO DEI BENI RESTITUITI ALLA SOCIETA DI LEASING PAG. CIRCOLARE N. 15 DEL 03/09/2015 SOMMARIO Nella presente circolare tratteremo i seguenti argomenti: IL TRATTAMENTO DEI BENI RESTITUITI ALLA SOCIETA DI LEASING PAG. 2 IN SINTESI: Recentemente la Corte di

Dettagli

FONDITALIA. Fondo Comune d Investimento Lussemburghese a Compartimenti Multipli ADDENDUM AL PROSPETTO E AL REGOLAMENTO DI GESTIONE

FONDITALIA. Fondo Comune d Investimento Lussemburghese a Compartimenti Multipli ADDENDUM AL PROSPETTO E AL REGOLAMENTO DI GESTIONE FONDITALIA Fondo Comune d Investimento Lussemburghese a Compartimenti Multipli ADDENDUM AL PROSPETTO E AL REGOLAMENTO DI GESTIONE Questo addendum del 23 maggio 2016 fa parte del Prospetto e del Regolamento

Dettagli

OBBLIGAZIONI PECUNIARIE: SENZA IL CONSENSO DEL CREDITORE NON SI PUO PAGARE CON ASSEGNI CIRCOLARI

OBBLIGAZIONI PECUNIARIE: SENZA IL CONSENSO DEL CREDITORE NON SI PUO PAGARE CON ASSEGNI CIRCOLARI OBBLIGAZIONI PECUNIARIE: SENZA IL CONSENSO DEL CREDITORE NON SI PUO PAGARE CON ASSEGNI CIRCOLARI (nota a Cass. civile, III sez., sent. 29 aprile-10 giugno 2005, n. 12324) Con la sentenza n. 12324/2005

Dettagli

DIRECT REPORTING SINTESI DELLE VARIAZIONI APPORTATE NELL EDIZIONE 2013

DIRECT REPORTING SINTESI DELLE VARIAZIONI APPORTATE NELL EDIZIONE 2013 DIRECT REPORTING SINTESI DELLE VARIAZIONI APPORTATE NELL EDIZIONE 2013 Il Manuale Applicativo allegato al Provvedimento della Banca d Italia del 16 dicembre 2009, recante Disposizioni in materia di raccolta

Dettagli

PRODOTTO STRUTTURALE PER CREDITI IMMOBILIARI ANOMALI. PMS - tutti i diritti riservati

PRODOTTO STRUTTURALE PER CREDITI IMMOBILIARI ANOMALI. PMS - tutti i diritti riservati PRODOTTO STRUTTURALE PER CREDITI IMMOBILIARI ANOMALI PMS - tutti i diritti riservati La crisi e il territorio Può una Banca essere vicina al territorio in un periodo di crisi? PMS - tutti i diritti riservati

Dettagli

La banca islamica: prospettive di crescita e questioni aperte

La banca islamica: prospettive di crescita e questioni aperte La banca islamica: prospettive di crescita e questioni aperte Negli ultimi anni il settore bancario islamico ha mostrato importanti tassi di crescita, anche se rimangono aperte diverse problematiche perché

Dettagli

I crediti di firma ed il credito al consumo

I crediti di firma ed il credito al consumo I crediti di firma ed il credito al consumo Economia delle aziende di credito A.A. 2008/2009 1 I crediti di firma 1) Introduzione 1.1 I crediti di firma 1.2 Funzione dei crediti di firma 2) Le accettazioni

Dettagli

Lezione 12 Risparmio privato e Debito Pubblico. Leonardo Bargigli

Lezione 12 Risparmio privato e Debito Pubblico. Leonardo Bargigli Lezione 12 Risparmio privato e Debito Pubblico Leonardo Bargigli Risparmio privato Gli individui desiderano risparmiare per poter trasferire potere d acquisto nel tempo e per poter coprire necessità impreviste

Dettagli

Indice sistematico. Parte I Il contratto di leasing. Introduzione

Indice sistematico. Parte I Il contratto di leasing. Introduzione Introduzione Parte I Il contratto di leasing 1 Premessa... 15 2 Il leasing nelle sue diverse forme... 16 3 Il leasing operativo e le sue principali caratteristiche... 17 4 Limiti soggettivi per le società

Dettagli

NOTA DI SINTESI. Informazioni generali sugli Emittenti e sul Garante. Emittenti:

NOTA DI SINTESI. Informazioni generali sugli Emittenti e sul Garante. Emittenti: NOTA DI SINTESI La presente nota di sintesi deve essere letta come introduzione a questo Prospetto di Base e qualsiasi decisione di investire nei Titoli dovrebbe essere basata sull esame da parte dell

Dettagli

Tipo Scadenza Periodicità cedola Rimborso BOT (Buoni Ordinari del Tesoro)

Tipo Scadenza Periodicità cedola Rimborso BOT (Buoni Ordinari del Tesoro) TABELLA 10.1 Titoli di Stato: le caratteristiche principali Tipo Scadenza Periodicità cedola Rimborso BOT (Buoni Ordinari del Tesoro) CTZ (Certificati del Tesoro Zerocoupon) CCT (Certificati di Credito

Dettagli

Banca nazionale e politica monetaria Fondazione e compiti. 1.3 Altri compiti

Banca nazionale e politica monetaria Fondazione e compiti. 1.3 Altri compiti Fondazione e compiti 1.3 Altri compiti In qualità di banca della Confederazione, la Banca nazionale svolge inoltre i seguenti compiti: si occupa dei pagamenti per la Confederazione amministra i titoli

Dettagli

FOGLIO INFORMATIVO PER LE PRINCIPALI GARANZIE CHE ASSISTONO LA LOCAZIONE FINANZIARIA

FOGLIO INFORMATIVO PER LE PRINCIPALI GARANZIE CHE ASSISTONO LA LOCAZIONE FINANZIARIA FOGLIO INFORMATIVO PER LE PRINCIPALI GARANZIE CHE ASSISTONO LA LOCAZIONE FINANZIARIA DISCIPLINA DELLA TRASPARENZA DELLE CONDIZIONI CONTRATTUALI DELLE OPERAZIONI E DEI SERVIZI BANCARI E FINANZIARI (D.LGS.

Dettagli

Imprese edili: innovare per crescere

Imprese edili: innovare per crescere Imprese edili: innovare per crescere Peculiarità operative del settore e trend evolutivi Il settore dell edilizia sta attraversando una fase di profonda trasformazione, sia dal punto di vista dell organizzazione

Dettagli

IL FINANZIAMENTO DEGLI ENTI PUBBLICI

IL FINANZIAMENTO DEGLI ENTI PUBBLICI IL FINANZIAMENTO DEGLI ENTI PUBBLICI A cura di Gian Nereo Mazzocco Verona, 11 febbraio 2006 Le anticipazioni di tesoreria (art. 222 Tuel) Controparte: istituto tesoriere Limiti: 3/12 delle entrate correnti

Dettagli

CREDITO DOCUMENTARIO ESTERO

CREDITO DOCUMENTARIO ESTERO Aggiornato al 01/10/2015 N release 0002 Pagina 1 di 5 INFORMAZIONI SULLA BANCA Denominazione e forma giuridica: BANCA INTERPROVINCIALE S.p.A. Forma giuridica: Società per Azioni Sede legale e amministrativa:

Dettagli

Codice Nestlé di Condotta Aziendale

Codice Nestlé di Condotta Aziendale Codice Nestlé di Condotta Aziendale Introduzione Dalla sua fondazione, Nestlé ha adottato prassi aziendali rette da integrità, onestà, correttezza e dal rispetto di tutte le leggi applicabili. I dipendenti

Dettagli

STRUMENTO DESCRIZIONE ASPETTI BANCARI ASPETTI FISCALI

STRUMENTO DESCRIZIONE ASPETTI BANCARI ASPETTI FISCALI Mutuo ( a medio/lungo termine, utilizzato per gli investimenti di immobilizzazioni) È un per immobilizzazioni, come l acquisto, la costruzione o la ristrutturazione di immobili, impianti e macchinari.

Dettagli

Fare Affari in Russia

Fare Affari in Russia Federazione Russa Fare Affari in Russia Lavorare in Russia Agenzia ICE Mosca Settembre 2014 6 LAVORARE IN RUSSIA 6.1 Persone giuridiche nella Federazione Russa La normativa Russa offre alle aziende estere

Dettagli

Corso di Intermediari Finanziari e Microcredito

Corso di Intermediari Finanziari e Microcredito I servizi di finanziamento Corso di Intermediari Finanziari e Microcredito I servizi di finanziamento e di hedging I prestiti sono concessi nell ambito di un predefinito rapporto di fido o di affidamento

Dettagli

Finanziamento Immobiliare Finanziamenti strutturati, leasing, mezzanine e NPL

Finanziamento Immobiliare Finanziamenti strutturati, leasing, mezzanine e NPL Finanziamento Immobiliare Finanziamenti strutturati, leasing, mezzanine e NPL Giacomo Morri Antonio Mazza Capitolo 4 Il contratto di finanziamento Le principali clausole di un contratto di finanziamento

Dettagli

SOLUZIONI ESERCIZI CAPITOLO 9

SOLUZIONI ESERCIZI CAPITOLO 9 SOLUZIONI ESERCIZI CAPITOLO 9 1. Un derivato e uno strumento finanziario il cui rendimento e legato al rendimento di un altro strumento finanziario emesso in precedenza e separatamente negoziato. Un esempio

Dettagli

Your Global Investment Authority. Tutto sui bond: I ABC dei mercati obbligazionari. Cosa sono e come funzionano gli swap su tassi d interesse?

Your Global Investment Authority. Tutto sui bond: I ABC dei mercati obbligazionari. Cosa sono e come funzionano gli swap su tassi d interesse? Your Global Investment Authority Tutto sui bond: I ABC dei mercati obbligazionari Cosa sono e come funzionano gli swap su tassi d interesse? Cosa sono e come funzionano gli swap su tassi d interesse? Gli

Dettagli

Le operazioni finanziarie: investimento, finanziamento e rischio

Le operazioni finanziarie: investimento, finanziamento e rischio Le operazioni finanziarie: investimento, finanziamento e rischio 1 Capitolo Primo Le operazioni finanziarie: investimento, finanziamento e rischio Obiettivi Al termine di questo capitolo il lettore dovrebbe

Dettagli

I METODI DI PONDERAZIONE DEL RISCHIO

I METODI DI PONDERAZIONE DEL RISCHIO I METODI DI PONDERAZIONE DEL RISCHIO La banca che accorda la concessione di un credito deve effettuare una preventiva valutazione della qualità/affidabilità del cliente nonché quantificare la qualità/rischiosità

Dettagli

Crac delle borse: "Qua viene giù tutto!". Antonio Maria Rinaldi sulla crisi cinese

Crac delle borse: Qua viene giù tutto!. Antonio Maria Rinaldi sulla crisi cinese Crac delle borse: "Qua viene giù tutto!". Antonio Maria Rinaldi sulla crisi cinese Crac delle borse: Qua viene giù tutto!. Antonio Maria Rinaldi sulla crisi cinese Fonte e Link: byoblu Pubblicato il 24

Dettagli

Intervista al Dottor Alfredo Goldaniga Amministratore Unico SPC srl

Intervista al Dottor Alfredo Goldaniga Amministratore Unico SPC srl Recupero del Credito Intervista al Dottor Alfredo Goldaniga Amministratore Unico SPC srl Dott. Alfredo Goldaniga Amministratore Unico SPC srl Dottor Goldaniga, ci racconta qualcosa di SPC srl? SPC nasce

Dettagli

Comunicazione ai Sottoscrittori

Comunicazione ai Sottoscrittori Comunicazione ai Sottoscrittori 6 Novembre 2008 Pioneer S.F. Fondo Comune d Investimento di Diritto Lussemburghese (Fonds Commun de Placement) I.P. Indice 1. Cambio di denominazione e delle politiche

Dettagli

Registrazione di una Joint Venture

Registrazione di una Joint Venture Registrazione di una Joint Venture Novità! RMB 100.000 ~ 500.000 RMB è il capitale di investimento minimo per la registrazione, Consulenza, Servizi, Hi-TechJoint Venture. Se avete intenzione di creare

Dettagli

Il mercato azionazio ed effetto sulle società per azioni

Il mercato azionazio ed effetto sulle società per azioni Il mercato azionazio ed effetto sulle società per azioni Il mercato azionario è quel luogo in cui avviene la compravendita dei titoli mobiliari, composti sia da titoli azionari che da obbligazioni. Originariamente

Dettagli