LE OPERAZIONI BANCARIE

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1 LE OPERAZIONI BANCARIE CAP 1 I CONTRATTI BANCARI I contratti finanziari si dividono in: - Assicurativi - Azionari - Di debito I contratti bancari fanno parte dei contratti di debito e, in certa misura, di quelli azionari. Tali contratti possono essere distinti in: - Contratti bilaterali -> rapporto diretto tra le parti; elevata personalizzazione e limitata negoziabilità. - Contratti di mercato -> fortemente tipizzati L ATTIVITA BANCARIA è regolamentata dall art.10 del TUB, che la definisce come attività di raccolta del risparmio tra il pubblico e di esercizio del credito, precisando che deve avere carattere di impresa. In particolare la raccolta del risparmio è definita come acquisizione di fondi con obbligo di rimborso, sia sotto forma di deposito sia sotto altra forma. Vi sono tre grandi aree di operatività: 1) Operazioni di approvvigionamento di risorse finanziarie (operazioni di raccolta o passive). In tali operazioni si individuano poi i depositi con funzione monetaria che mettono a disposizione del cliente una pluralità di servizi di pagamento e consentono l accesso ai servizi bancari; e i depositi tempo accesi dal cliente con finalità remunerative. 2) Operazioni di prestito e investimento (operazioni di impiego o attive). Per queste operazioni si distingue tra prestiti per cassa, in cui la banca, una volta terminata l istruttoria di fido, è soggetta ad un esborso monetario certo e spesso immediato (es: mutuo, credito ); prestiti di firma, in cui l esborso avviene solo nell eventualità che il cliente risulti insolvente. I prestiti bancari sono spesso assistiti da garanzie personali o reali che consentono alla banca, in caso di insolvenza del finanziato, il rientro totale o parziale della somma. Esistono altri due tipi di prestiti: i prestiti aliquotabili, quelli che non vengono rimborsati dall affidato ma da un altro soggetto; e i prestiti scadenziati (a breve termine: entro 18 mesi e a medio-lungo termine: oltre 18 mesi), per cui è previsto un piano di rientro composto da più scadenze entro le quali rimborsare il capitale e gli interessi; o prestiti validi fino a revoca. 3) Operazioni di trasferimento e gestione delle risorse finanziarie per conto della clientela (operazioni di servizio). Le operazioni bancarie possono poi essere divise in: - Operazioni al dettaglio, attuate dalla banca con un ampio numero di operatori, in genere x importi unitari contenuti. - Operazioni all ingrosso, attuate con grandi clienti, aventi importi unitari rimarchevoli. IL BILANCIO BANCARIO Il bilancio di impresa bancaria è costituito da: SP, CE, prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario e dalla nota integrativa. Tali prospetti sono realizzati secondo quanto previsto dagli amministratori. Nello SP-A sono contabilizzati i prestiti per cassa e nello SP-P le operazioni di raccolta. RISCHI ASSOCIATI AI CONTRATTI BANCARI - Rischio di liquidità: sorge quando la banca non riesce a far fronte prontamente ed economicamente ai suoi impegni. Le operazioni che accentuano tale rischio sono quelle a vista, a scadenza indeterminata, x le quali è incerto in cui verranno prelevate le somme. - Rischio di trasformazione delle scadenze: si manifesta quando le banche presentano un marcato sfasamento tra la scadenza media dell attività e quella delle passività. Si può incorrere in un rischio di liquidità o di interesse. 1

2 - Rischio di tasso di interesse: sorge quando variazioni nei tassi di mercato inducono effetti sfavorevoli sul rendimento delle attività e delle passività finanziarie che scadono in un orizzonte d investimento, da cui promanano flussi finanziari oggetto di riprezzamento. Per contenere tale rischio ci si può avvalere di attività e passività a tasso variabile, oppure utilizzare determinati derivati. - Rischi di cambio: sorge quando la banca presenta posizioni in valuta non di conto, influenzate negativamente da sfavorevoli modifiche nel rapporto di cambio con l euro. - Rischio di insolvenza: consiste nell eventualità che le somme erogate a titolo finanziario non siano rimborsate in tutto o in parte. Tale rischio si accentua nelle operazioni di credito per cassa, in quanto la banca procede immediatamente all esborso. Sono meno rischiosi i crediti di firma, i crediti garantiti e i crediti aliquotabili. - Rischio operativo: è la possibilità di realizzare perdite al verificarsi di eventi esterni o mediante lo svolgimento di processi interni. LA REMUNERAZIONE DEI CONTRATTI BANCARI L obbiettivo della banca è la massimizzazione del profitto. Le banche quindi corrispondono ai depositi interessi passivi, percepiscono interessi attivi sui crediti di cassa erogati e pongono commissioni per la prestazione dei servizi. I tassi di interesse sono fissati anche in base alla rischiosità delle transazioni, mentre le commissioni possono essere attive o passive rispettivamente ai ricavi incassati o ai costi sostenuti. LE NORME SULLA TRASPARENZA DEI CONTRATTI BANCARI Servono per impostare su basi più chiare ed equilibrate il rapporto tra banca e cliente, al fine di tutelare il contraente più debole. La normativa di riferimento è il titolo VI del TUB. Le regole sono fissate in relazione a: - Pubblicità e informativa pre-contrattuale, al fine di fornire al cliente tutte le informazioni relative ai servizi offerti, compresi interessi, commissioni e valute. Ad essa viene infatti consegnato un avviso contenente le principali norme di trasparenza, un foglio informativo, una copia completa dello schema di contratto e un documento di sintesi delle condizioni contrattuali. - Forma, contenuto e caratteristiche dei contratti, che devono essere redatti per iscritto e consegnati al cliente. - Modifiche delle condizioni contrattuali, che vanno comunicate al cliente con congruo preavviso. Un notevole impulso alla trasparenza è offerto dall iniziativa PATTICHIARI: consorzio di 167 banche italiane promosso dall ABI al fine di fornire ai clienti semplici strumenti di conoscenza e di confronto delle offerte promosse dai diversi istituti. CAP 2 LE ATTIVITA DI INTERMEDIAZIONE CREDITIZIA LA RACCOLTA BANCARIA AL DETTAGLIO Con raccolta si indicano le forme tecniche di provvista bancaria che consentono all intermediario di dotarsi di risorse finanziarie a titolo di debito. Tali operazioni sono accomunate da alcune caratteristiche di base: - Assunzione di una posizione debitoria nei confronti della clientela - Contabilizzazione nel passivo dello SP - Remunerazione annunciata e resa nota al cliente - Rischio di liquidità a carico della banca a fronte dell impegno di restituire le somme Nella raccolta diretta le risorse finanziarie dell investitore confluiscono direttamente nel patrimonio della banca che le utilizza per effettuare operazioni attive. Nella raccolta indiretta la banca si limita a fornire un servizio relativamente a risorse finanziarie che confluiscono nell investimento in strumenti finanziari, non ricevendo direttamente disponibilità liquide. 2

3 I CONTRATTI MONETARI: IL CONTO CORRENTE (c/c) Il tipico contratto monetario è il conto corrente passivo, il quale, assolvendo la funzione di strumento di pagamento, costituisce il prerequisito degli altri rapporti intrattenuti con la banca. Si presenta come un contratto nel quale confluiscono prestazioni tipiche di altri contratti, coordinate attorno ad una prestazione principale di mandato. La banca infatti risponde secondo le regole del mandato per l esecuzione di incarichi provenienti dal correntista o da altro cliente e si obbliga a ricevere il denaro versato dal cliente e a restituirlo a richiesta (art.1856 c.c.). Il conto corrente può essere aperto sia a favore di persone fisiche che di persone giuridiche che devono firmare, all atto di apertura, una lettera impegnandosi ad accettare le condizioni. Se i richiedenti non sono persone già conosciute la banca effettuerà i necessari accertamenti prima di rendere operativo il conto. Il conto corrente può essere oggetto di cointestazione. I cointestatari possono operare solo congiuntamente oppure, previa dichiarazione, separatamente. Possono anche conferire a terzi una procura che li abilita a compiere operazioni sul conto. Il sistema bancario svolge tramite il c/c una funzione monetaria in senso stretto, in quanto fornisce mezzi di pagamento accettati tra il pubblico e favorisce quindi, il regolamento degli scambi. Questi si avvalgono di molteplici strumenti elettronici: per esempio carte di credito/debito, ordini automatizzati, bonifici Sul c/c la banca ricava remunerazione. Ad ogni operazione di versamento o di prelevamento bisognerà assegnare sul conto una valuta, alfine del calcolo degli interessi attivi e passivi. In genere le operazioni che implicano movimentazione a debito del cliente presentano una valuta uguale o anteriore alla data dell operazione, mentre quelle che comportano una movimentazione a credito avranno valuta uguale o posteriore alla data dell operazione. Dalla disparità del trattamento emerge il cosiddetto gioco delle valute, dal quale la banca trae beneficio economico. Essa consente di determinare il saldo liquido del conto, che è quello che risulta dal computo di tutte le operazioni per le quali la valuta è effettivamente maturata. Vi è poi il saldo contabile, che esprime la sintesi delle operazioni a prescindere dalla maturazione della valuta e il saldo disponibile, che sintetizza le operazioni di cui la banca conosce il buon esito. Il c/c viene chiuso normalmente il 31/12 o in altra data stabilita, e si procede alla liquidazione degli interessi creditori. La banca invia al correntista: - L estratto conto, nel quale le transazioni che hanno originato addebiti o accrediti sono esposte in ordine cronologico. In mancanza di segnalazione viene approvato dopo 60 giorni. - Il conto scalare, dispone le operazioni in ordine di valuta, al fine di determinare gli interessi e di identificare eventuali scoperti in valuta. Si compone di un elenco di saldi debitori o creditori, dei giorni (come distanza tra un operazione e l altra), e i numeri, che sono il prodotto di saldi e giorni corrispondenti. - Il prospetto competenze spese, indica l eventuale addebito di commissioni e spese, il totale dei numeri dare e avere; i tassi debitori e creditori con la rispettiva decorrenza; l importo degli interessi a debito e a credito del cliente e la ritenuta fiscale applicata. Il correntista, oltre a poter accedere a numerosi servizi bancari, beneficia di competenze a suo favore, rappresentate dagli interessi creditori che vengono normalmente liquidati a fine anno. La banca li accredita dopo aver scorporato la ritenuta fiscale del 20%. Il tasso d interesse varia in relazione alla consistenza media annua del conto ed è condizionato anche dalla forza contrattuale del cliente nei confronti della banca. Il titolare è poi soggetto ad una serie di costi quali: gli interessi debitori; spese di tenuta del conto; spese per operazione; oneri derivanti dall applicazione di giorni valuta; recuperi spesa (imposte da bollo). L ammontare degli oneri può risultare più consistente di quello dei ricavi. DIFFERENTI TIPOLOGIE DI C/C - C/c convenzionati, prevedono lo stesso trattamento per tutti i correntisti che rientrano nella convenzione e che scaturisce da un accordo bilaterale tra la banca e un organismo che assume il ruolo di rappresentante di una molteplicità di clienti. 3

4 - C/c a target, che vengono predisposti per rispondere alle esigenze di una determinata categoria (studenti, donne, pensionati ) e offrono servizi più personalizzati. - C/c package, offrono, a fronte di un pagamento di un canone periodico definito, l accesso gratuito a una serie di operazioni bancarie e extra bancarie. - C/c abbinati a contratti assicurativi, strategia di marketing per ampliare e diversificare l offerta. - C/c abbinati a prodotti bancari, ad es un mutuo. Viene previsto un tasso di remunerazione delle somme depositate in conto, pari al tasso di interesse corrisposto dal cliente per il rimborso del mutuo. Tali interessi consentono di ridurre la durata del mutuo o l importo delle rate successive. - C/c in valuta, nei quali il tasso di interesse varia in funzione della valuta prescelta e le operazioni sono oggetto di conversione. - Conti di liquidità, prodotto misto che prevede l abbinamento di un c/c e l investimento in quote di fondi di investimento o in altri valori mobiliari, cercando di coniugare esigenze di liquidità e di elevata redditività. Qualora il saldo del conto si mantenga all interno di una fascia di giacente individuata, superiore alla minima e inferiore alla massima, il funzionamento del conto è uguale a quello di un c/c normale. Quando il saldo supera la giacenza massima scatta un meccanismo di investimento delle eccedenze nel fondo. Quando scende sotto la minima si attua un meccanismo di disinvestimento. - C/c online, funzionano analogamente a quelli normali, ma sono disponibili 24h su 24h. Dato che non ci sono costi per la banca il tasso di interesse percepito è maggiore. - C/c di servizio o conto leggero, offre remunerazione sulle somme depositate senza prevedere spese di gestione e consente di effettuare molte operazioni gratuitamente e viene applicata una commissione forfetaria. I CONTRATTI DI DEPOSITO TEMPO Sono finalizzati a far ottenere al depositante un importo significativo. I depositi a risparmio Vi confluiscono risorse sottratte durevolmente al consumo. La banca rilascia al cliente un libretto di risparmio, sul quale vanno annotate le operazioni di versamento e prelevamento. Tutti i libretti possono essere al portatore, assimilati ad un titolo di credito al portatore che può circolare con la semplice consegna, o nominativi, documenti di legittimazione che attribuiscono all intestatario la qualifica di originario titolare del deposito e lo legittimano ad ottenere prestazioni dalla banca. Quest ultima non è trasferibile. Il saldo dei libretti per legge non può superare i Può essere movimentato: mediante versamento, tramite prelievi e per effetto della capitalizzazione degli interessi. Come nei c/c viene applicata la valuta. Il calcolo degli interessi viene effettuato su un conto individuale di deposito, in cui confluiscono i dati delle varie operazioni. Essi si determinano: applicando la valuta ad ogni operazione effettuata; determinando i numeri dati dal prodotto dell importo dell operazione e dei giorni intercorrenti tra la sua valuta e la data di chiusura del deposito; moltiplicando tale somma per il tasso e dividendo per Gli interessi lordi vanno poi decurtati della ritenuta fiscale e, sugli interessi netti, vengono prelevate le competenze a favore della banca, che sono: spese per ogni operazione effettuata; costo del libretto e delle spese di tenuta; numero dei bolli e spese di chiusura. Tali depositi si identificano come liberi, in quanto il cliente è abilitato in ogni momento a prelevare le somme a suo credito. Vi è un altra categoria di depositi detti depositi vincolati nei quali il depositante si impegna a non procedere ad operazioni di prelievo per un determinato periodo o senza un determinato preavviso, pena una penalità. I certificati di deposito Sono strumenti cartolari emessi e collocati dalla banca presso la clientela per approvvigionarsi di risorse finanziarie a scadenza fissa. Sono quindi titoli trasferibili rilasciati a fronte di una somma di denaro depositata per un certo periodo (vincolati), sui quali vengono rappresentati data e luogo di emissione, ammontare, data di estinzione, tasso di interesse e ammontare degli interessi pagabili a scadenza. I certificati di deposito possono essere a tasso fisso o a tasso variabile. Tra i primi rientrano i certificati di tipo zero coupon a breve o a medio termine e i certificati a cedola fissa. Tra i secondi troviamo i certificati 4

5 che pagano periodici interessi variabili, alla luce di precisi criteri di indicizzazione basati su criteri di oggettività rilevati su mercati ampi e trasparenti (BOT, EURIBOR, LIBOR). Tali depositi consentono di beneficiare dell andamento del mercato borsistico. I certificati di deposito corridor presentano contenuti speculativi piuttosto evidenti, poiché assicurano al sottoscrittore il rimborso del capitale, garantendo una cedola minima e prevedendo un premio alla scadenza qualora il parametro di riferimento fissato nel regolamento di emissione si mantenga all interno di un range di oscillazione individuato e non verrà riconosciuto per tutti i giorni in cui ha oltrepassato tale limite. Le operazioni pronti contro termine Con queste operazioni la banca cede ad un cliente/investitore una data quantità di valori mobiliari dietro pagamento di un prezzo e, contestualmente, si impegna a riacquistare a termine della stessa controparte un identico ammontare al prezzo prefissato. La banca effettua un operazione di raccolta temporanea che presenta fino alla scadenza carattere di liquidità. Il cliente percepisce una remunerazione pari alla differenza tra il prezzo a pronti e quello a termine. I titoli oggetto di tali operazioni sono in maggioranza titoli di stato con breve vita residua, in particolare BTP e CCT. Per l acquisto di questi titoli vi è un importo minimo, ed è quindi chiaro che la banca si rivolga ad una clientela con disponibilità finanziarie non esigue. Il rendimento di tale operazione dipende dal livello dei due prezzi. Quello a pronti viene maggiorato dal rateo di interessi maturati fino al giorno dell operazione, mentre quello a termine si determina mediante capitalizzazione semplice del prezzo a pronti attuata al tasso contrattualmente stabilito. Le obbligazioni bancarie L obbligazione è un titolo di credito che attribuisce al possessore il diritto di rimborso del capitale maggiorato di una quota di interessi. L emissione di prestiti obbligazionari è lo strumento privilegiato per la raccolta bancaria a medio lungo termine. Si è attuata una sostanziale liberalizzazione delle possibilità di emettere obbligazioni: possono emetterle anche banche non S.P.A.; è prevista l emissione di obbligazioni ordinarie e non solo convertibili e cum warrant; tutte le obbligazioni, eccetto quelle convertibili, possono essere emesse in deroga alle norme del codice civile; non è più necessaria l autorizzazione della Banca d Italia. Vi sono due tipi di emissioni: 1) quelle che presentano caratteristiche che agevolano la negoziazione sui mercati regolamentati con taglio minimo fissato a ) Quelle di importo inferiore a 150 milioni o emesse da banche prive di tali requisiti. Il taglio minimo è fissato a Devono avere durata minima pari a 3 anni. Prima del processo di liberalizzazione potevano essere emesse: - Obbligazioni convertibili, prevedevano la possibilità di convertire le quote di credito in quote di capitale di rischio, cioè titoli azionari della stessa banca o di altro soggetto. - Obbligazioni cum warrant, corredate da un buono che consente all acquirente di sottoscrivere a un prezzo definito, obbligazioni o azioni della società emittente il warrant o di altra società ad essa collegata. Le obbligazioni ordinarie, in base alla loro struttura, si distinguono in: - Obbligazioni zero coupon, in cui l interesse è corrisposto alla scadenza - Obbligazioni con cedola, prevedono il periodico pagamento di interessi In relazione alla remunerazione possono essere a tasso fisso o a tasso variabile. Il tasso fisso prevede un rendimento predeterminato al momento dell emissione; il tasso variabile prevede una remunerazione in base ad alcuni parametri di mercato. Alcune obbligazioni particolari sono: - Le obbligazioni step up e step down, prevedono una variabilità predefinita dei tassi cedolari corrisposti che aumenta o diminuisce dopo un certo periodo. - Le obbligazioni strutturate, presentano un indicizzazione complessa perché derivano dall unione di un unica forma di investimento di un titolo e di uno o più strumenti derivati. - I cover bond, in cui la restituzione di capitale e interessi è garantita da una specifica porzione dell attivo patrimoniale della banca. 5

6 Altri titoli emessi dalle banche I prestiti subordinati prevedono che, in caso di liquidazione dell ente emittente, il debito possa essere rimborsato solo dopo aver soddisfatto tutti gli altri creditori non ugualmente subordinati. Consentono di rafforzare la situazione patrimoniale della banca poiché risultano, previo nulla osta della Banca d Italia, computati nel patrimonio di vigilanza. Degli strumenti ibridi di patrimonializzazione fanno parte le passività irredimibili, ovvero prive di una scadenza contrattuale, che possono essere rimborsate su richiesta dell emittente e previo consenso della Banca d Italia. Anch essi entrano nel patrimonio di vigilanza della banca. LA RACCOLTA BANCARIA ALL INGROSSO Tali operazioni vengono effettuate dalla banca in contropartita con la Banca Centrale con imprese finanziarie e non e con altri operatori istituzionali. Le operazioni sul mercato interbancario Riguardano la raccolta di risorse finanziarie attuata dalla banca a fronte di risorse rese disponibili da altre banche con eccedenza di liquidità. Dal 1990 è attivo il mercato per la negoziazione di depositi interbancari attraverso il circuito telematico. Tali depositi originano da un surplus di liquidità, spesso di breve durata, in virtù del quale una banca deposita presso un altra un fondo su conti liberi o vincolati ad un tasso di volta in volta negoziato. Un altro strumento è rappresentato dai certificati di deposito interbancari, ovvero da titoli a breve termine di taglio molto elevato rappresentativi di un deposito vincolato emessi da banche. L ultima di queste forme è la stipulazione di operazioni pronti contro termine con controparti bancarie. Le operazioni con la Banca Centrale Europea Operazioni su iniziativa delle controparti, sono operazioni di rifinanziamento marginale utilizzate dalle controparti per ottenere dalla BCE liquidità a fronte di aattività idonee. Operazioni di mercato aperto, svolte su iniziativa della BCE nell ambito di esercizio della politica monetaria. Possono essere di rifinanziamento settimanali (forniscono liquidità immediata), scadenza mensile o trimestrali (liquidità a lungo termine). Operazioni di tipo strutturale quando la BCE intende modificare la sua posizione strutturale nei confronti del settore finanziario. CAP 3 L ATTIVITA DI INTERMEDIAZIONE CREDITIZIA: CREDITI MONETARI E NON MONETARI A] FASI PRELIMINARI DELLA STESURA DEL CONTRATTO: L istruttoria di fido È costituita da quell insieme di indagini, ricerche, analisi ed elaborazioni destinate a fornire elementi di valutazione agli organi della banca per formulare un giudizio sulla richiesta di affidamento inoltrata dalla clientela. La richiesta viene redatta su appositi moduli ove il cliente indica l importo, la durata del credito richiesto ed eventuali garanzie prestate. La banca deve attenersi a specifiche regole di comportamento miranti a ridurre i tempi per le decisioni. In termini di trasparenza il consorzio Pattichiari propone i progetti Criteri generali di valutazione e Tempi medi di risposta, che illustrano i canoni adottati dalle banche e ne mettono a confronto la tempistica. L istruttoria si articola in cinque fasi: 1) Analisi delle qualità personali del richiedente, in cui la banca verifica i dati forniti, anche attraverso fonti esterne (fornitori, clienti ) o direttamente dall interno se il cliente ha già intrattenuto rapporti con essa. 2) Verifica degli aspetti formali della documentazione raccolta. Consiste nell esame della situazione giuridica del richiedente e, per l imprese, della regolarità formale dei bilanci. Per far questo la banca si può rivolgere a Camera di Commercio, al Catasto, alla Conservatoria dei registri immobiliari 3) Analisi di tipo qualitativo. Le info qui ricercate hanno in genere per oggetto le politiche aziendali e le strategie adottate dall impresa con riferimento all ambiente e ai settori economici in cui opera o intende operare. Viene di frequente valutato il business plan. 6

7 4) Analisi di tipo quantitativo. È la fase di elaborazione di tutte le informazioni raccolte durante la quale la banca elabora indicatori di sintesi che dovranno essere interpretati sulla base delle analisi qualitative precedentemente svolte. L analisi di bilancio viene svolta attraverso l elaborazione di quozienti di bilancio per ottenere indicazioni sintetiche riguardo la redditività, la liquidità, il livello di indebitamento e le modalità di utilizzo del capitale investito. La tecnica dei flussi finanziari fornisce informazioni sugli aspetti finanziari della gestione dell impresa, mentre le analisi di tipo previsionali hanno come scopo la quantificazione della capacità di rimborso dell impresa. 5) Valutazione di sintesi e monitoraggio delle posizioni in essere. Terminata l analisi la banca effettua una relazione di sintesi che si conclude con un giudizio di merito sull operazione. Su questo documento saranno prese le decisioni. Il giudizio di affidabilità si basa essenzialmente sulla verifica della capacità di reddito futura del soggetto e sulle potenzialità di sviluppo dell azienda. Questi elementi sono spesso sintetizzati in un rating, cioè un giudizio di valore riassuntivo delle capacità del cliente di rimborsare il debito, introdotto in seguito a Basilea 2, che propone tre pilastri fondamentali: requisiti minimi fondamentali, processi di controllo prudenziale e la disciplina del mercato. La banca monitora i finanziamenti attraverso una periodica richiesta di informazioni attinenti la situazione economica e finanziaria, nonché ponendo attenzione al cosiddetto lavoro indotto che viene appoggiato presso l ente creditizio dopo aver ottenuto il finanziamento. Inoltre viene verificato che il cliente utilizzi il fido secondo quanto stabilito dal contratto. La valutazione delle garanzie Esse possono essere: - Reali, quando esiste un vincolo su beni reali a favore della banca che le consente di recuperare quanto prestato mediante escussione della garanzia acquisita (es: pegni, ipoteche ) - Personali, quando risiedono nelle doti morali e nella capacità economica finanziaria e patrimoniale dell affidato e di terzi obbligato (es: avvallo, fideiussione ). Pertanto i problemi di valutazione si estrinsecano nell apprezzamento della solvibilità. L assunzione di una garanzia non può comunque assumere un ruolo di criterio valutativo vero e proprio poiché non può estendersi ad eventi futuri né può assicurare un equilibrio duraturo. Risulta quindi più auspicabile da parte delle banche il potenziamento della valutazione degli affidamenti mediante un approccio di tipo going concern, che subordina l erogazione del finanziamento alla valutazione del cash flow aziendali attesi. Un fenomeno che si è diffuso è quello della garanzia collettiva su fidi, che si realizza attraverso l operazione di consorzi di cooperative di garanzia collettive fidi (CONFIDI). B] CREDITI MONETARI I FINANZIAMENTI DIRETTI A BREVE TERMINE Il breve termine fa riferimento alla scadenza contrattuale del finanziamento che, in base a quanto stabilito dal Comitato Interministeriale per il Credito e il Risparmio, non deve superare i 18 mesi. Si qualificano come diretti quei crediti per i quali la banca procede ad un esborso certo e immediato a favore del cliente. L apertura di credito in c/c È un contratto in base al quale la banca si obbliga a tenere a disposizione del cliente, per un certo periodo di tempo determinato o indeterminato, una somma di denaro che può essere utilizzata anche con prelievi parziali e ripristinata con successivi versamenti (art.1842 e ss C.C. e norme ABI). Tra le diverse tipologie vi è anche l apertura di credito semplice, in cui il diritto di disporre del credito è concesso una sola volta, anche mediante utilizzi frazionati, ma senza che sia possibile ripristinare la disponibilità mediante versamenti. Tale credito viene solitamente concesso alle attività con un alto grado di stagionalità. Le forme di apertura del c/c sono: - Apertura di credito ordinaria. Forma più usata dalle aziende per il soddisfacimento delle proprie esigenze di breve periodo. L istituto creditore deve vigilare sul corretto impiego del fondo per assicurarsi che l alternanza tra prelievi e versamenti sia sufficientemente frequente. 7

8 - Credito per elasticità di cassa (o scoperto di conto) origina da prelievi di importo limitato eccedenti le disponibilità di c/c depositate per un limitato periodo. - Sconfinamento (o debordo) si verifica invece quando il cliente utilizza una somma superiore all ammontare massimo di credito messo a disposizione con una precedente apertura in conto corrente. - Scoperto di valuta. Si manifesta su un c/c passivo quando, per effetto del criterio utilizzato per il calcolo degli interessi, si verificano delle differenze tra il segno dei saldi in linea capitale, riportati sull estratto conto, e quello dei saldi per valuta registrati nello scalare interessi. Si possono qui creare degli interessi a carico del cliente per il cosiddetto gioco delle valute. Un ulteriore distinzione delle aperture di credito in c/c è rappresentata dalla presenza o meno di garanzie collaterali, che possono essere personali o reali e che vengono chieste dalla banca e più raramente offerte dal cliente. La ragione della richiesta di tali garanzie risiede nel maggior grado di rischio associato a tale forma tecnica. Tra gli elementi di costo di tale operazione si hanno principalmente gli interessi capitalizzati alla fine di ogni periodo e al momento dell estinzione del rapporto. La determinazione del tasso dipende dal grado di rischiosità dell affidato, della presenza di garanzie e dalla forza contrattuale del cliente. Anche le condizioni dei mercati monetari e finanziari influenzano tale decisione. Per il cliente in possesso del fido, si applica la commissione sul massimo accordato, che viene addebitata a prescindere dal fatto che il cliente sia andato effettivamente in rosso o meno e si quantifica nello 0,50 % del fido accordato. Per i clienti che non solo hanno il fido si applica la commissione di istruttoria urgente, proporzionata all ammontare del rosso raggiunto. Infine vanno aggiunti gli oneri rappresentati dalle spese di tenuta del conto e del rimborso spese sostenute dalla banca. L anticipazione su pegno L anticipazione è un contratto di prestito monetario a breve termine garantito da pegno su merci e titoli. L operazione è costituita da un contratto principale di prestito e da un contratto accessorio di pegno. Il debitore cede dei beni in garanzia dell adempimento degli obblighi assunti, perdendone la disponibilità, ma non la proprietà. La banca si impegna a conservare i beni senza disporne per tutto il tempo del finanziamento e a restituirli al rientro delle somme. Solo nel caso di mancato rimborso la banca può vendere i beni all incanto. Sono due le forme tecniche di concessione dell anticipazione: - In conto corrente, grazie al quale il cliente può effettuare prelievi fino a concorrenza del valore nominale dell anticipazione, determinato sottraendo al valore corrente del bene lo scarto della garanzia. L impresa può ripristinare il debito mediante versamenti successivi. - Per somma e scadenza fissa, in cui il cliente viene accreditato del valore nominale diminuito degli interessi, calcolati in via anticipata per tutta la durata dell operazione sull intere somme. La durata dell operazione non supera di solito i sei mesi. Il ricorso all anticipazione può essere utile alle imprese che dispongono di merci eccedenti il loro normale fabbisogno e che ha necessità facilmente individuabili sia dal punto di vista quantitativo che temporale. Per le banche, invece, tale operazione abbina una discreta redditività ad un rischio relativamente contenuto, grazie alla presenza delle garanzie. Il riporto finanziario È un contratto nel quale il riportato trasferisce in proprietà al riportatore titoli di credito di una data specie per un determinato prezzo e, alla scadenza pattuita, il riportatore dovrà trasferire al riportato altrettanti titoli della stessa specie, dietro rimborso del prezzo che può essere aumentato o diminuito (deporto). Nel riporto di banca la veste del riportatore è assunta dalla banca, mentre il riportato è un cliente disposto a privarsi dei suoi titoli per avere disponibilità liquida. Il prezzo base dell operazione, che corrisponde all ammontare del prestito concesso, è pari al prezzo corrente dei valori mobiliari diminuito di uno scarto percentuale che varia a seconda della durata dell operazione e della situazione del cliente. Le componenti di costo sono il tasso di riporto (fisso e determinato in via anticipata) e la tassa sul contratto. 8

9 La sovvenzione cambiaria Consiste nell accredito del netto ricavo ottenuto dallo sconto di una cambiale pagherò emessa direttamente dal cliente a favore della banca finanziatrice. Il rischio è simile a quello dell apertura di credito semplice perché non offre garanzie di alcun genere, a parte la possibilità per la banca, a fronte del titolo che possiede, di porre in essere un processo di esecuzione coattiva di recupero del credito. Gli elementi di costo sono gli interessi, la commissione di incasso, le eventuali commissioni e l imposta di bollo. Il finanziamento delle transizioni commerciali con l estero Tali strumenti non presentano sostanziali differenze da quelli applicati nel mercato interno ad eccezione della specifica natura mercantile delle operazioni cui si riferiscono e per il ruolo delle garanzie. Per ciò che concerne il beneficiario dell investimento si distinguono i finanziamenti all importatore, erogati direttamente a lui su richiesta dell esportatore (come anticipo) e i finanziamenti all esportatore per fornirgli i mezzi necessari alla produzione. Tale operazione conosciuta come credito al fornitore prevede l anticipo di somme di cui l esportatore risulterà creditore nei confronti dell acquirente estero, in relazione alla fornitura di beni e servizi. L operazione si perfeziona attraverso la consegna dei documenti di compravendita e che vengono trattenuti dalla banca fino a quando il debitore non effettua il pagamento (documenti contro pagamento) o non accetta la scadenza (documenti contro accettazione). Diverso è il caso del credito acquirente, che si realizza su iniziativa dell esportatore che, mediante una banca del proprio paese, ottiene una linea di credito a favore dell importatore o di una banca destinata al pagamento della fornitura stessa. Gli elementi di costo sono: il tasso di interesse misurato all EURIBOR cui viene spesso aggiunto uno spread; una commissione percentuale sull entità del credito accordato e le potenziali perdite derivanti dalle oscillazione dei cambi. LO SMOBILIZZO DI CREDITI COMMERCIALI A BREVE TERMINE Le disponibilità liquide che originano dalle operazioni appartenenti q questa categoria presentano una caratteristica comune, quella cioè di derivare dall anticipo che un ente creditizio effettua a fronte dell esistenza di crediti mercantili detenuti in portafoglio dalle imprese sovvenute. Tali operazioni sono aliquotabili e prevedono i mezzi necessari al rimborso non vengano direttamente dal finanziato, ma da un terzo, nella maggior parte dei casi dal debitore del sovvenuto stesso. La cessione del credito alla banca può essere pro solvendo, che permette alla banca di addebitare al sovvenuto l importo nel caso il terzo non rimborsi, o pro soluto, in cui la banca rinuncia ad ogni azione di rivalsa nei suoi confronti. Lo sconto bancario È un contratto con il quale la banca, previa deduzione dell interesse, anticipa al cliente l importo di un credito verso terzo non ancora scaduto mediante la cessione, salvo buon fine, del credito stesso. L operazione ha prevalentemente per oggetto titoli cambiari e si caratterizza come operazione pro solvendo. Come per le operazioni di prestito anche qui vi è un antecedente concessione di fido, che si accompagna ad un analisi sul grado di solvibilità del debitore. Essa può avvenire tramite l utilizzo di un castelletto, tipico delle imprese che vi ricorrono sistematicamente, in cui la banca predefinisce l ammontare massimo degli effetti presentabili coincidente con il credito accordato e che ha carattere rotativo, per cui la disponibilità originaria viene ricostruita ogniqualvolta gli effetti scontati in precedenza giungono a scadenza e vengono regolarmente pagati; oppure può essere in forma isolata, quando assume carattere occasionale. Il costo per il cliente è rappresentato dal tasso di interesse calcolato sul valore nominale del titolo e la scadenza dell effetto, cui vanno aggiunti alcuni giorni banca e dalle commissioni e diritti accessori, connessi alle spese di carattere amministrativo. Tali spese vengono pagate in via anticipata. L anticipo su portafoglio salvo buon fine L operazione si concretizza nell accredito in conto corrente o su un conto transitorio di un importo corrispondente al valore nominale degli effetti che vengono presentati per l incasso, con valuta postergata alla data di scadenza degli effetti medesimi. Il cliente ha la possibilità di utilizzare subito le somme resisi disponibili anche se si determinerà uno scoperto di valuta che darà origine ad interessi passivi e ad altri oneri. Le banche sono abbastanza propense a concedere questo fido visto il suo carattere di aliquotabilità. 9

10 Anch esso si caratterizza per la determinazione di una cifra castelletto, avente carattere rotativo, ma qui, prima di determinare la somma da mettere a disposizione del cliente, si procede al raccoglimento degli effettivi per gruppi di scadenze omogenee e alla definizione della valuta adeguata, calcolando la scadenza media dei singoli gruppi ed aggiungendo al termine facciale un certo numero di giorni. La banca può aumentare il proprio patrimonio informativo sui clienti a costi contenuti e di conseguire un soddisfacente grado di liquidità a fronte di un accettabile grado di rischio. La banca può concedere tale credito seguendo tre modalità di accredito sul c/c: - Accredito diretto sul c/c di corrispondenza, per un importo tale al valore degli effetti con valuta adeguata, per avere immediata disponibilità delle somme. - Utilizzo di conto transitorio fruttifero (conto anticipo s.b.f.), che viene accreditato con valuta adeguata del valore nominale degli effetti e contemporaneamente addebitato sul medesimo importo, che viene reso disponibile sul c/c. in questo modo si viene a creare uno scoperto per valuta sul conto transitorio che darà origine ad interessi debitori per il cliente. - Utilizzo di un conto transitorio infruttifero (conto evidenza s.b.f.) con applicazione di tassi differenziati sugli scoperti di c/c. L addebito degli importi avviene solo nel giorno di maturazione della valuta, così da non produrre interessi a carico del cliente. L aliquotabilità che caratterizza tale operazione non consente al cliente di venire a conoscenza del buon esito del pagamento: egli verrà informato solo in caso di insolvenza del debitore, solo dopo un certo lasso di tempo. Tale operazione è molto gradita dalla clientela bancaria per l elevato grado di flessibilità. Il costo dell operazione è esplicitato dall applicazione di alcuni giorni banca alle scadenze facciali degli effetti, di commissioni di incasso e di rimborso spese per eventuali insoluti. L anticipo su fatture È destinato a quelle imprese che non dispongono di crediti cartolarizzati ma che tendono a regolare le loro transazioni attraverso bonifici e giroconti. La banca mette a disposizione dell affidato parte dell importo risultante dalle fatture da questi emesse nei confronti dei suoi clienti, riservandosi di richiederne la restituzione, quando decorso un ragionevole intervallo di tempo dalla scadenza prevista per il regolamento delle fatture, non sia ancora avvenuto il pagamento. La banca usa un conto transitorio fruttifero (c/anticipo su fatture) sul quale addebita con valuta postergata la somma, che viene contemporaneamente girata sul conto corrente con valuta immediata. L impresa ha così la possibilità di smobilizzare crediti non ancora scaduti per fronteggiare esigenze di liquidità. Alla scadenza la banca accredita al cliente anche la differenza non anticipata, trattenuta per eventuali sconti o abbuoni concessi al debitore. Qualora la fattura risulti impagata la banca richiede all affidato le somme anticipate. Il costo, in genere, è solo il tasso d interesse. Il factoring Un imprenditore si impegna a cedere i propri crediti di natura commerciale a breve termine ad un operatore specializzato, che può essere una banca o una società di factoring, il quale, a fronte di un compenso, si assume l impegno di curarne la gestione e l incasso, garantendone il buon fine anche in caso di insolvenza del debitore e di finanziare il cedente mediante lo smobilizzo anticipato delle partite creditorie. Anche qui si distingue tra factoring pro solvendo e factoring pro soluto. Le caratteristiche richieste per i crediti ceduti sono: liquidità, disponibilità e cedibilità. Al contratto poi si aggiungono i requisiti di esclusiva, che è il divieto per il cedente di intrattenere altri rapporti di factoring, e globalità, che è l obbligo di cedere tutti i crediti derivanti dall attività imprenditoriale al cedente stesso, cui viene trasferita la gestione completa dei crediti commerciali. Il costo complessivo dell operazione è determinato da: commissione per servizio di gestione e amministrazione, le spese di istruttoria, miranti ad accertare la capacità di rimborso del cliente, i diritti fissi per ogni fattura ceduta, le spese di tenuta conto e il tasso di interesse sulle somme anticipate. I FINANZIAMENTI DIRETTI A MEDIO E LUNGO TERMINE Hanno durata superiore ai 18 mesi. Tale credito viene spesso chiamato credito di scopo, per il quale cioè è necessario attribuire una stretta relazione tra prestito erogato e finalità. Qui è difficile determinare il grado di rischio poiché le scadenze sono protratte nel tempo. 10

11 Il mutuo Il mutuo è un contratto con il quale una parte consegna all altra una determinata quantità di denaro o di altre cose fungibili e l altra si obbliga a restituire altrettante cose della stessa specie e qualità. Tale operazione prevede un esborso di una somma di denaro, la cui restituzione da parte del beneficiario avverrà secondo un piano di rimborso che stabilisce la periodicità e l ammontare delle rate. L ammortamento avviene solitamente secondo due procedimenti: - A quota di capitale costante o all italiana, la quota capitale rimane invariata per tutta la durata del prestito, mentre la quota degli interessi diminuisce in quanto viene calcolata sul debito residuo. - Progressivo o alla francese, in cui vi è una quota capitale crescente e una quota interessi decrescente e pertanto risulta di importo costante. Al mutuatario viene concessa la facoltà di procedere all estinzione anticipata del prestito, decorso un certo periodo di tempo, talvolta sovvenzionata da una penale commisurata all ammontare del debito residuo. Esistono però alcuni mutui che per legge sono esentati da tale commissione. La durata del mutuo varia dai 5 ai 30 anni, e talvolta arriva sino ai 40. Data la durata protratta non è facile formulare previsioni sulla capacità finanziaria e reddituale del mutuatario e per questo vengono richieste dalla banca delle garanzie reali al fine di assicurare la restituzione del prestito. Tali garanzie sono normalmente ipoteche di primo grado sul bene oggetto dell operazione. Il Comitato interministeriale per il credito a decretato che l importo masso erogabile deve essere al massimo pari all 80 % del valore dei beni ipotecati (prima della crisi superavano anche il 100 %). Le componenti di costo sono molto numerose. Un ruolo predominante è ovviamente assunto dal tasso di interesse, che può essere fisso o variabile e che segue l andamento del mercato. Al tasso vanno poi aggiunte le spese notarili, il compenso spettante alla banca per le spese di istruttoria, le eventuali spese di perizia per la valutazione della garanzia, l imposta sostitutiva (0,25 % del finanziamento), il costo relativo al premio di assicurazione contro l incendio o i danni all immobile. Le banche hanno l obbligo di rendere noto un indicatore di onerosità globale del finanziamento definito Indicatore Sintetico di Costo (ISC), che viene espresso in percentuale sull ammontare del credito concesso. Le banche eroganti non devono superare il tasso usuraio pari a 1,5 volte il Tasso Effettivo Globale (TEG) medio rilevato nel trimestre precedente per categorie di prestito omogenee. Grazie alla Legge Bersani si sono resi più competitivi i mutui: una delle innovazioni più rilevanti riguarda l estensione del concetto di portabilità, ovvero la possibilità di trasferire il mutuo in una banca differente, che propone condizioni migliori, mediante un atto di surrogazione. A differenza della surrogazione la sostituzione implica invece l estinzione del vecchio contratto e la contestuale stipula di uno nuovo. Occorre anche cancellare la vecchia ipoteca per farne una nuova. Infine vi è la rinegoziazione che si caratterizza per la permanenza dei contraenti originari e nella ridefinizione delle condizione economiche. Le imprese che ricorrono al mutuo hanno come obiettivo principale il finanziamento di investimenti pluriennali, o comunque a redditività differita. Accade però che, a causa dei numerosi controlli, passi del tempo fino all effettiva erogazione del mutuo. La banca può qui procedere a un prefinanziamento, che rappresenta un operazione accessoria preliminare, che poi verrà considerata unita al mutuo. Anche l apertura di credito a medio termine a scadenza determinata è destinata a soddisfare fabbisogni durevoli. Qui non vi è un piano di rimborso prestabilito e perciò la liquidazione degli interessi viene effettuata unicamente sulle somme effettivamente utilizzate. Questa forma è particolarmente gradita alle imprese che non si trovano vincolate da scadenze. Il leasing finanziario È un contratto mediante il quale una società (locatore) acquista o fa costruire un bene mobile o immobile su indicazione dell utilizzatore (locatario), concedendolo in locazione a quest ultimo, solitamente per un periodo corrispondente alla vita economica del bene stesso, dietro pagamento di un canone periodico. Al termine del contratto l utilizzatore potrà scegliere se restituire il bene, se rinnovare il contratto e se riscattare il bene stesso. Ciascun canone corrisposto al locatario comprende anzitutto una quota derivante dalla ripartizione del costo sostenuto per l investimento effettuato con l acquisto del bene. Ad esso vanno poi aggiunti gli interessi sul capitale investito, una quota destinata alla copertura degli oneri amministrativi, il premio per l assicurazione del bene contro il furto e l incendio e la remunerazione della società stessa. 11

12 Tra i vantaggi del leasing vi è certamente la deducibilità fiscale dei canoni di locazione, a condizione che la durata del contratto non sia inferiore alla durata economica del bene stabilita da apposite tabelle ministeriali e, l assenza di garanzie reali. Tra gli svantaggi vi è senza dubbio l impossibilità del locatario di usufruire dei benefici spettanti al proprietario del bene, quali ad esempio la facoltà di utilizzare le disposizioni fiscali in materia di ammortamenti anticipati e quella di avvalersi di leggi di rivalutazione per il conguaglio monetario. Infine il locatore ha il diritto di ritirare il bene a fronte di inadempienze. Nonostante gli svantaggi il leasing rappresenta per le piccole e medie imprese, che fanno fatica a reperire capitale di rischio, una seria possibilità di investimento. Accanto al leasing finanziario esiste anche il leasing operativo, che ha per oggetto beni di ampio mercato con caratteristiche standardizzate, dove il produttore del bene assume anche la figura di locatore dello stesso. Infine esistono altre tipologie di leasing che, anche se di tipo finanziario, vengono considerati in modo autonomo: leasing immobiliare, agevolato e automobilistico. Il credito al consumo Sono tutti quei crediti accordati a soggetti diversi dalle imprese, indicati come famiglie e consumatori, per acquisire beni mobili e servizi destinati al soddisfacimento di bisogni personali o familiari che esulano dalla attività imprenditoriale. Il credito al consumo finalizzato viene erogato con lo scopo di finanziare l acquisto di specifiche categorie di beni ed è caratterizzato dal fatto che il finanziatore verifica che la somma venga effettivamente impiegata. Tale credito non è prerogativa delle banche. Il credito al consumo non finalizzato non prevede invece alcuna verifica sulla destinazione e il finanziatore si preoccupa solo della restituzione. Vi sono tre principali categorie: - Prestiti personali, senza vincolo di destinazione, più facilmente elargiti da società finanziarie. Il rimborso segue un piano di ammortamento con rate mensili costanti. La scadenza è in genere tra i 3 e i 60 mesi. Non sono chieste garanzie reali, ma spesso la concessione è subordinata al rilascio di un effetto in bianco a favore dell istituto con importo pari all ammontare del credito per favorire il recupero in caso di insolvenza. - Prestiti rotativi, che si dividono a loro volta in: scoperto di doppia mensilità, che attribuisce al beneficiario di ottenere credito per un importo massimo al doppio della sua retribuzione mensile, e in una forma ibrida tra mutuo e apertura di credito in c/c, poiché prevede il rimborso a rate e la possibilità di riutilizzare fondi rimborsati dopo un certo numero di versamenti. - Prestiti contro cessione del quinto dello stipendio prevedono l erogazione in un'unica soluzione e un piano di rimborso a rate estinte direttamente dal datore di lavoro in misura non superiore ad un quinto della sua retribuzione. Se questo interrompe i versamenti la banca richiede il versamento al dipendente stesso. - Con carte di credito Il Parlamento Europeo ha approvato una direttiva mirante a promuovere un mercato unico europeo per la categorie di finanziamenti rivolti ai consumatori, attraverso l imposizione di una serie di obblighi comuni a tutti gli istituti comunitari erogatori. Tale forma di finanziamento presenta spesso una molteplicità di costi, che spaziano dal tasso di interesse, alle spese di istruttoria, alle commissioni per l incasso. Per agevolare il raffronto tra le varie proposte la legislazione italiana prevede l obbligo di indicare il tasso annuo effettivo globale (TAEG), che rappresenta l onere finanziario complessivo da sostenere per l accesso a tale forma di finanziamento. LO SMOBILIZZO DI CREDITI COMMERCIALI A MEDIO LUNGO TERMINE 1) IL FORFAITING Con il termine forfaiting si indica lo sconto pro soluto di crediti commerciali derivanti da esportazioni di beni strumentali o servizi a durata pluriennale con pagamento dilazionato, senza possibilità di rivalsa nei confronti del cedente. Tali struttutr possono assumere la forma di: - Pagherò cambiari emessi da acquirenti esteri a favore di operatori nazionali - Tratte spiccate dagli esportatori nazionali sui propri clienti esteri - Lettere di credito, cioè garanzie di pagamento emesse da istituti di credito 12

13 Prima di iniziare l operazione l esportatore dovrà contattare un forfaiter che si assume l obbligo di scontare il totale degli effettivi derivanti dall operazione di compravendita ad un tasso definito contrattualmente per un periodo di tempo stabilito. Per tale impegno gli viene riconosciuto un compenso nella forma di commissione. L onerosità complessiva è piuttosto rilevante e può essere ridotta grazie all intervento della SIMEST che può concedere agli operatori commerciali che rifinanziano la propria fornitura, un contributo in conto interessi a condizione che vengano rispettate le condizioni legate alle modalità di pagamento previste. 2) I PRESTITI IN POOL La continua crescita del fabbisogno finanziario delle grandi imprese ha indotto le banche a consorziarsi nella cessione di finanziamenti che superano il potenziale creditizio dei singoli istituti, secondo uno schema associativo denominato pool bancario o prestito sindacato. Tale forma sorge anche per superare il limite imposto dalla normativa di vigilanza all importo massimo di fido concedibile. La struttura in pool comprende un certo numero di banche operanti sia a livello nazionale che internazionale. I compiti organizzativi sono affidati ad una banca alla quale spetta la responsabilità dell intera operazione e la costituzione del sindacato. Alle altre, di comune accordo con la capofila, compete la definizione delle caratteristiche tecniche dello strumento e dell accordo contrattuale. Esse sono banche sottoscrittrici che si impegnano a garantire al beneficiario l intero importo prima della chiusura della sindacazione, e quelle partecipanti, che assumono pro quota una parte del prestito in una fase successiva. Il costo è relativo al tasso di interesse fissato sull EURIBOR o sul LIBOR e a due categorie di commissioni: quelle che vanno a remunerare l attività organizzativa e quelle relative alla gestione vera e propria del prestito. La linea di credito stand by Con questa formula il cliente ha a disposizione una linea di credito scadenzata, a breve o medio termine, con facoltà di poterla utilizzare in maniera ripetuta nel tempo, anche per importi parziali. Al termine il debitore potrà rinnovare l utilizzo per il medesimo ammontare o per un importo diverso, oppure rimborsare il prestito, senza ulteriori prelievi, restando costretto a pagare una commissione di mancato utilizzo. Gli interessi vengono conteggiati trimestralmente e a questi si aggiungono le commissioni stabilite e l imposta sostitutiva, qualora il prestito superi i 18 mesi. In caso di ritardo nel pagamento, il debitore è tenuto a pagare degli interessi di mora. Vi è la possibilità di recedere il contratto con preavviso giorni, solo in caso (per la banca) di gravi motivi. Non è previsto il rilascio di garanzie reali. Alcune variabili dello stand by sono: l umbrella facility, in cui si riconosce la facoltà di usufruire del credito alle società appartenenti ad un medesimo gruppo, per le quali quest operazione risulterà più vantaggiosa; la stand by ad utilizzo misto, che prevede la facoltà di utilizzo del credito sia mediante prelievi, sia attraverso l emissione di cambiali finanziarie o titoli a breve, di cui le banche del pool si impegnano a garantire il buon fine. Tale operazione offre alle imprese uno strumento molto flessibile. Per le banche rappresenta un ottima opportunità, dato l obbligo di preavvisare gli utilizzi e di rimborsare le somme dopo un certo periodo di tempo, prima del successivo prelievo. La linea di credito evergreen A differenza della precedente, questa è una linea di credito a revoca, priva cioè di una precisa scadenza, che consente al debitore di utilizzare i fondi più volte, per importi anche parziali, senza necessità di rimborsare i prelievi prima di effettuare ulteriori utilizzi. La durata si determina solo al manifestarsi di una delle parti di recedere il contratto che deve essere con un congruo preavviso (6-15 mesi) per le banche e giorni per il cliente. La differenza rispetto alla stand by è innanzitutto l assenza di un imposta sostitutiva in quanto, l evergreen, essendo a scadenza indeterminata, viene assimilata ai crediti di breve periodo. Inoltre questa presenta una natura di credito aperto che può quindi aumentare ogni trimestre per l ingresso nel pool di nuove banche, o ridotto mediante recessione. Il grado di elasticità che caratterizza l evergreen ne consente l utilizzo da parte di imprese che devono finanziare gli investimenti a rapido ritorno ma con flussi di reddito non costanti, o che si caratterizzano per l alternanza di flussi di cassa e quindi per un certo grado di incertezza nella determinazione delle entrate. 13

14 La linea di credito bid line La principale differenza rispetto alle precedenti è la presenza di due gruppo di istituti finanziatori: - Le banche partecipanti, che offrono i fondi secondo un meccanismo di asta competitiva sui tassi di interesse, in forma di anticipi con scadenza periodica. - Le banche sottoscrittrici, che rappresentano la linea di riserva e garantiscono comunque all impresa beneficiaria, a prescindere dal risultato dell asta, la quota di credito sottoscritta a fermo. La linea di credito step up Prevede una divisione in due tranches, delle quali solo la prima prevede un utilizzo certo e integrale, che si realizza attraverso un unica erogazione sulla quale vengono pagati gli interessi in via anticipata. La seconda verrà utilizzata solo su richiesta e nella misura stabilita dall impresa beneficiaria e sarà erogata in una o più soluzioni, in un periodo di tempo da 1 a 3 mesi. La parte non prelevata verrà gravata della commissione di mancato utilizzo. Tale forma è quindi meno elastica delle evergreen, in quanto la tranche deve essere utilizzata in misura completa. C] CREDITI NON MONETARI Tali crediti possono avere per oggetto l assunzione di un obbligazione da parte della banca, ovvero una garanzia prestata a favore di un determinato soggetto (crediti per firma), oppure la disponibilità di un determinato quantitativo di valori mobiliari (prestiti di titoli). Le ragioni che stanno alla base di una richiesta di credito non monetario sono: - La più agevole conclusione di transazioni di natura mercantile - La partecipazione a gare, appalti o aste - La possibilità di accedere a particolari segmenti di mercato dei capitali - Le esigenze di finanziamento del mercato di borsa, in relazione alla liquidazione in contante dei titoli Il credito non monetario può trasformarsi potenzialmente in un esborso di denaro per la banca ed è per questo che necessita sempre di una attenta istruttoria di fido. La fideiussione Il C.C. definisce il fideiussore come colui che, obbligandosi personalmente verso il creditore, garantisce l adempimento di un obbligazione altrui. La sua peculiarità risiede nel fatto che l intero patrimonio del soggetto prestante è a disposizione del creditore. Tale forma presenta inoltre caratteristiche di accessorietà e solidarietà: ciò significa che essa non può né sorgere né sussistere senza il fondamento di una valida obbligazione contratta da un determinato soggetto. La fideiussione viene concessa da una banca a favore di un proprio cliente per garantire l esecuzione tempestiva e regolare di un obbligazione da questi assunta. L esborso è solo eventuale e futuro, ma la banca deve comunque indicare la somma massima che si impegna a garantire. Di norma le fideiussioni vengono rilasciate con scadenza determinata, eventualmente rinnovabile, ma in ogni caso per un periodo di tempo non superiore ai 10 anni, e possono riguardare operazioni a carattere nazionale o internazionale. La banca, nello specifico, si può assumere l impegno di dare, di fare e di non fare. Le fideiussioni bancarie possono tuttavia venire utilizzate anche per obbligazioni di natura non monetaria, riguardanti principalmente l osservanza degli impegni contrattuali, come modalità e tempi di consegna, qualità dei beni, correttezza del comportamento e regolare esecuzione di determinati lavori. Il compenso per le banca è solitamente rappresentato da una commissione percentuale, da corrispondersi in via anticipata, e dal rimborso di eventuali spese sostenute per il rilascio della garanzia stessa. Il grado di rischio solitamente non è molto elevato. 14

15 L avvalllo È una tipica obbligazione cambiaria, mediante la quale la banca garantisce, nell interesse di un suo cliente, il pagamento di un titolo di credito, solitamente di natura cambiaria. L apposizione della firma della banca sulla cambiale, preceduta dalla formula per avvallo o da espressioni equivalenti, rappresenta la modalità con la quale la banca realizza il credito. Si applica soprattutto nelle transazioni di carattere internazionale, dove l avvallo garantisce il pagamento della tratta spiccata dall esportatore sull importatore. La remunerazione dell operazione è costituita da una commissione commisurata percentualmente all importo garantito e variabile in relazione alla durata del titolo. L accettazione bancaria Si applica nel regolamento di transazioni mercantili internazionali e nell emissione delle accettazioni bancarie. Con quest espressione si intende una cambiale tratta, con la quale l impresa ordina ad una banca di pagare, a favore del traente stesso, una determinata somma a cadenza prestabilita. Il cliente viene a disporre di uno strumento cartolare collocato sul mercato monetario e dovrà fornire all istituto finanziario in tempo utile i fondi necessari per provvedere all estinzione del titolo di credito. Il buon esito di tale operazione è garantito dal ruolo di obbligato principale assunto dall ente creditizio: il trasferimento a terzi viene effettuato mediante girata piena con clausola senza garanzia, in forza della quale risulta esclusa la garanzia del pagamento da parte del traente nei successivi giorni. Il costo complessivo è determinato dalle commissioni, quella di accettazione e quella di negoziazione, dal tasso di interesse e dall imposta di bollo. Infine viene effettuata una ritenuta fiscale (del 20% o del 27%??? ). Le banche concedono credito con tale forma tecnica qualora non ritengano opportuno erogare direttamente fondi alle imprese. Il credito documentario Con questa forma si identifica qualsiasi pattuizione, comunque denominata o descritta, che costituisce un impegno irrevocabile di una banca emittente, normalmente assunto su richiesta di un proprio cliente, ad effettuare o a far effettuare ad un altra banca designata una prestazione, contro prestazione di documenti conformi, in favore di un beneficiario. Tale forma risulta particolarmente efficacie nel commercio internazionale in cui le controparti necessitano di garanzie, causa limitata conoscenza reciproca. Essa soddisfa allo stesso tempo le esigenze del compratore di disporre effettivamente della merce e del venditore di ricevere il pagamento pattuito. Anche le banche lo cedono volentieri, poiché i crediti sono distinti dal contratto di vendita e, come tali, non impegnano in alcun modo le banche. Tale linea di credito ha una durata variabile a seconda delle forme tecniche che definiscono la natura dell impegno a carico della banca, che può essere: - Il pagamento a vista - L assunzione di un impegno di pagamento differito - L accettazione di una tratta spiccata dal beneficiario e il pagamento alla scadenza - La negoziazione di tratte Tale credito si può accompagnare con eventuali clausole attinenti l utilizzo del credito stesso e la ricezione di merci. I prestiti aventi per oggetto titoli Sono destinati a quei soggetti che si trovano a disporre, per un determinato periodo, di valori mobiliari per ragioni principalmente connesse a contratti di fornitura, di somministrazione o di affitto, alla partecipazione a gare di appalto o a negoziazioni di borsa. Nei primi due casi è necessario costruire una cauzione destinata a garantire le obbligazioni assunte dall affidato. Qui il compenso per la banca è rappresentato da una commissione, cui si aggiunge normalmente il reddito derivante dai frutti periodici maturati sui valori mobiliari. Il prestito di titoli serve agli utenti a finanziare le posizioni di ribasso e di rialzo in relazione alle nuove modalità di funzionamento del mercato. In quasi tutti i casi il contratto prevede l obbligo da parte dell affidato di rendere i frutti maturati sul titolo. Il mutuatario fornisce garanzie personali o reali a favore del prestatore, finalizzate alla restituzione dei titoli stessi. 15

16 Le linee di credito a sostegno dell emissione di titoli societari Per diversificare la struttura del proprio indebitamento, molte imprese hanno dato luogo ad operazioni di finanziamento mediante l emissione di titoli, di norma a breve termine, assistita da una linea di credito, solitamente erogata da una pluralità di banche da utilizzarsi nel caso in cui l emittente non riuscisse a collocare i titoli ad un prezzo almeno pari al minimo prefissato o a richieste di rimborso anticipato di elevato ammontare. Tali forme finanziarie sono particolarmente economiche per le imprese. CAP 4 I SERVIZI BANCARI I SERVIZI DI PAGAMENTO L obiettivo di questi servizi è la riduzione dei supporti cartacei e dei tempi di lavorazione delle informazioni in esse contenute. Tre sono le direttrici: 1) completa automatizzazione nei processi di lavorazione degli strumenti cartacei; 2) miglioramento delle procedure interbancarie e delle infrastrutture telematiche del sistema dei pagamenti; 3) diffusioni di punti di contatto con la clientela interamente automatizzati. Anche a tali servizi si applicano le norme di trasparenza. Gli assegni circolari L assegno circolare è un titolo di credito emesso all ordine di un ente creditizio, che si assume l obbligo di pagare a vista ad una determinata persona una certa somma di denaro disponibile all atto di emissione. A differenza dell assegno bancario, quello circolare è pagabile presso qualsiasi dipendenza della banca emittente e risulta a copertura precostituita: esso viene rilasciato al richiedente solo dietro versamento della somma corrispondente al suo valore nominale, oppure mediante l utilizzo del c/c. Esso quindi non può essere emesso senza l indicazione del beneficiario e il diritto ad incassare la somma NON può essere trasferito tramite girata a terzi. L emissione di AC è un servizio che la banca mette a disposizione dei propri clienti, ma anche chi non intrattiene alcun rapporto con la banca viene assimilato poiché risulta più sicuro e maneggevole del denaro contante. I costi sono rappresentati dai costi di stampa e dall imposta di bollo. I servizi di riscossione e pagamento Le banche hanno da tempo approntato servizi automatizzati d incasso e pagamento a favore della propria clientela. Notevole importanza in tale ambito riveste la riscossione delle retribuzioni e delle pensioni, il pagamento delle utenze domestiche e l esenzione dai tributi, il tutto mediante accrediti e addebiti sul c/c. Ciò consente anche alla banca di incrementare la propria clientela, ampliare la raccolta del risparmio e creare opportunità. Le carte di credito Negli ultimi anni si è registrato un costante aumento dell'utilizzo di carte di credito, un documento dove sono riportati gli elementi identificativi del titolare e dell istituto emittente, che viene utilizzata per l acquisto di beni o servizi presso esercizi convenzionati attraverso la semplice firma su un documento di vendita. Tale servizio consente anche di prelevare contanti presso gli sportelli ATM previa digitazione di un pin identificativo. L addebito sull estratto conto è anche qui posticipato, infatti sarebbe più corretto parlare di anticipo contante anziché di prelievo. Le carte si possono dividere in: - Carte T&E, emesse da alcune società specializzate, che si rivolgono a particolari fasce di clientela, con un costo di acquisto piuttosto elevato e più sensibili alla qualità del servizio che al costo dello stesso - Carte bancarie, che prevedono una relazione tra titolare e banca che la personalizza; esse si riferiscono alla fascia di clientela a reddito medio-basso più sensibili al costo - Carte commerciali, che vengono emesse da società commerciali e di servizi che, offrendo la possibilità di dilazionare il pagamento, costituiscono uno strumento per incrementare le vendite e fidelizzare la clientela. Le fidelity card conferiscono un credito spendibile solo in una determinata rete distributiva; le cobranded riportano accanto al nome della società anche l emittente e aumentano la spendibilità su un circuito più ampio. 16

17 Con riferimento alla clientela le carte di credito possono essere divise in personali o aziendali. Le ragioni che spingono le banche a distribuire tale servizio sono da ricollegarsi alla fidelizzazione e alla possibilità di inserirsi nei suoi circuiti finanziari. Negli ultimi anni si sono diffuse le revolving cards che offrono la possibilità di effettuare il rimborso a rate. Le carte di debito Sono anch esse tessere plastificate dotate di banda magnetica o microprocessore, caratterizzate dalla presenza di un codice pin, che consente al detentore di attivare un collegamento con un terminale elettronico per effettuare una serie di operazioni. Possono essere utilizzate presso gli sportelli ATM per effettuare prelievi o per dialogare con la propria banca, presso i POS, terminali installati al dettaglio per regolare transazioni commerciali. A fronte degli elevati costi di tecnologia la banca percepisce dall esercente commerciale un canone di locazione del POS nonché una commissione sugli acquisti con esso regolati. I continui miglioramenti tecnologici hanno condotto alla creazione di carte prepagate, dalle quali vengono scalati gli importi. In genere tali carte sono ricaricabili. I SERVIZI DI CUSTODIA I contratti di deposito a custodia prevedono la consegna ad un istituzione creditizia di beni per i quali essa si assume l obbligo di conservarli e restituirli dietro proporzionato compenso. Il deposito può essere aperto, quando la banca riceve beni chiaramente identificati ed elencati in appositi documenti, oppure chiuso qualora il contenuto sia ignorato. Le cassette di sicurezza La banca mette a disposizione del cliente un locale con dei contenitori metallici inseriti in pareti corazzate e dotate di sistemi di allarme. Alla stipulazione del contratto il cliente riceve una chiave e una tessera dove è indicato il numero della cassetta e che dovrà essere consegnata quando si vuole procedere all apertura. La banca è tenuta a garantire al cliente l idoneità e la custodia dei locali e l integrità della cassetta, salvo casi fortuiti, tra i quali non viene ovviamente considerato il furto. Inoltre per contenere il rischio, le banche vietano di riporre nelle cassette beni con valore superiore ai 5000, a meno che non venga stipulata una polizza supplettiva. L utilizzatore deve pagare un canone di locazione periodico, commisurato al volume della cassetta e al valore del contenuto. I SERVIZI SU TITOLI E LA RACCOLTA INDIRETTA Con tale termine ci si riferisce ad una serie di servizi su titoli, talvolta caratterizzati da una certa disomogeneità tra banche differenti poiché non esiste un indicazione univoca. In verità non è una vera e propria forma di raccolta. In questo caso la banca svolge più la sua funzione di intermediario finanziario. Vi sono alcune caratteristiche comuni: gli strumenti finanziari sono emessi da organismi diversi dalla banca; la banca non può ottenere risorse finanziarie con cui alimentare le operazioni attive; il rischio di liquidità è trasferito al cliente; la contabilizzazione non avviene nel corpo centrale dello stato patrimoniale; i ricavi alimentano il margine di intermediazione e non quello di interesse. I servizi di compravendita, custodia e amministrazione Le operazioni di compravendita di valori mobiliari possono risultare dallo svolgimento di diversi servizi di investimento: - La negoziazione per conto proprio, in cui la banca entra come diretta controparte dell investitore - L esecuzione di ordini per conto del cliente - Il collocamento, che si sostanzia nell utilizzo della rete di distribuzione della banca al fine di proporre alla clientela l acquisto di strumenti finanziari sulla base di un incarico conferito dall emittente - La recezione e la trasmissione di ordini, o collocamento presso un intermediario autorizzato alla loro esecuzione. Attraverso una di queste modalità il cliente acquisisce la proprietà di titoli che affida poi alla banca ricorrendo al servizio di custodia e di amministrazione degli stessi, che può prevedere operazioni sia 17

18 automatiche sia comandate dal cliente. Per la gestione dei titoli il cliente sostiene un costo commisurato al loro valore, solitamente addebitato con scadenza trimestrale. I servizi di gestione del risparmio Si fa qui riferimento a tutti gli investimenti finanziari posti in essere dalla clientela che implicano un effettiva gestione delle sue disponibilità attuata direttamente dalla banca o da un altro intermediario. La gestione dei patrimoni, consiste nel mandato rilasciato dal cliente alla banca di attuare per suo conto operazioni di investimento e disinvestimento di valori mobiliari o in quote di organismi di investimento collettivo. La definizione di una politica di investimento si traduce spesso nella scelta di una linea di gestione proposta dall intermediario. Tali linee possono essere classificate in: monetarie, se l obiettivo è la conservazione di capitale con rendimento minimo; obbligazionarie, se il cliente vuole ottenere in un orizzonte di medio periodo una remunerazione maggiore dei titoli di Stato a breve, assumendosi in certa misura un rischio di cambio; azionarie, qualora il cliente voglia raggiungere nel medio/lungo periodo un risultato marcatamente superiore a quello dei titoli di Stato, tollerando anche rendimenti negativi nel breve periodo. La banca assicura solamente il rimborso dei capitali conferiti alle condizioni vigenti al momento della richiesta di smobilizzo, scaricandosi così del rischio di liquidità. Anche le polizze assicurative del ramo vita collocate tramite banca rappresentano una forma di risparmio gestito in quanto la compagnia investirà le forme incassate a titolo di premio e dai risultati della gestione dipenderà il rendimento netto dell assicurato. Contenuti più previdenziali contraddistinguono invece i fondi pensione, che erogano un trattamento previdenziale integrativo rispetto a quello pubblico, e che possono essere negoziali o chiusi, che sono riservati ai lavoratori di una determinata categoria e sono alimentati dai contributi versati dai lavoratori stessi, oppure aperti, creati su iniziativa di intermediari finanziari, ai quali si può accedere sia in via collettiva che individuale. I fondi comune di investimento mobiliari aperti raccolgono tra il pubblico il risparmio che poi viene investito in valori mobiliari scelti dal gestore per aumentare il valore del patrimonio. Gli investitori sottoscrivono dei certificati di partecipazione che rappresentano le quote del fondo, ciascuna avente medesimo valore e che conferisce identici diritti. Sono aperti poiché il patrimonio è soggetto a variazioni per effetto di nuove sottoscrizioni o smobilizzi. Tali fondi devono essere gestiti da società autorizzate da Banca d Italia e dalla CONSOB. La remunerazione offerta dipende dai risultati degli investimenti, mentre per la banca la remunerazione è rappresentata da una commissione iniziale e dai diritti fissi su ogni operazione. Una forma di risparmio gestito simile ai fondi comuni aperti è rappresentata dalla società di investimento a capitale variabile, le SICAV, che hanno come unico oggetto di attività l investimento collettivo del patrimonio, raccolto mediante l offerta al pubblico di proprie azioni. Qui l investitore non risulta titolare di una quota del fondo stesso, ma possiede titoli di tale società. Altre forme di risparmio sono quelle legate all acquisto di fondi mobiliari chiusi, che prevedono la sottoscrizione di titoli di piccole e medie imprese negoziabili sul mercato di borsa e i fondi immobiliari che investono in titoli di società immobiliari e ricercano opportunità di investimento in terreni e fabbricati. Le adesioni a questi fondi possono avvenire in un unica soluzione o mediante piani di accumulazione pluriennale. I SERVIZI ALLE IMPRESE Alcuni servizi sono indirizzati al soddisfacimento delle peculiari esigenze di gestione delle imprese. Il cash management e il pool account In questi ultimi anni ha ricevuto un notevole impulso il corporate management, tramite il quale l impresa, mediante collegamenti telematici con la banca, può effettuare operazioni bancarie direttamente dalle proprie sedi. Sta poi assumendo notevole importanza il corporate banking interbancario, che consente all impresa cliente di una pluralità di banche di scambiare flussi elettronici relativi a disposizioni di incasso e pagamento e le informazioni su movimenti e saldi. Il CBI viene così a delinearsi come una forma di cash management finalizzato a informare l impresa sulla situazione dei rapporti da essa intrattenuti con gli intermediari finanziari. Le imprese che ne beneficiano sono quelle maggiormente distribuite in diverse aree 18

19 geografiche. Un particolare servizio destinato ai gruppi aziendali è il pool account, che permette una gestione accentrata e bilanciata dei flussi finanziari, con l obiettivo di consentire alla società di un gruppo di svolgere un azione di coordinamento delle attività finanziarie delle altre società che lo compongono. Ciò si raggiunge mediante l accentramento in via automatica su un unico conto delle transazioni delle società controllate. L incasso di effetti per conto di terzi e la procedura RIBA Molte imprese non procedono automaticamente all incasso dei propri crediti cambiari ma danno mandato alla banca di incassarli per ridurre i tempi della transazione. Svolgere questo servizio rappresenta per la banca un vantaggio anche a fronte dell aumento del contenuto informativo. Molte di queste operazioni sono effettuate su ricevute bancarie, che non sono un titolo di credito bensì una semplice attestazione di ricevuto pagamento emessa dal creditore e consegnata alla banca con l indicazione del debitore dal quale si deve incassare il credito. La banca la utilizza come forma di regolamento del credito commerciale e la inoltra al debitore indicandogli lo sportello presso il quale effettuare il pagamento. Attualmente la maggior parte delle ricevute bancarie circola su supporti elettronici, secondo una procedura chiamata RIBA (ricevuta bancaria elettronica), che consente la tempestiva informazione dell esito delle ricevute di incasso affidate alla banca, ottenendo anche un effettivo risparmio di costi rispetto alla circolazione cartacea. Il cliente paga una commissione e un imposta di bollo agevolata prevista per la RIBA. Il rendimento dei crediti commerciali: rapporti interbancari diretti (RID), rapporti interbancari accentrati (RIA) e bollettini bancari Il servizio RID permette alle imprese di attuare in modo quasi automatico il regolamento di un credito commerciale con l ausilio della rete interbancaria e grazie ad un accordo tra cliente e fornitore. Il debitore autorizza la sua banca ad addebitare il proprio c/c al ricevimento di una segnalazione di addebito della banca al fornitore. Esso viene utilizzato come strumento di pagamento. Spesso si attua una distinzione tra RID e RIA, che prevede che le disposizioni di incasso siano presentate da parte delle banche creditrici presso un unico ente gestore che ne cura la trasmissione alle banche interessate. Tali servizi consentono tempi ridottissimi per la lavorazione, l invio e l incasso rispetto agli strumenti tradizionali e producono per la banca dei ricavi generati dall applicazione di commissioni e di giorni valuta. Per il regolamento dei rapporti a RID e RIA, si è recentemente aggiunto il bollettino bancario Freccia analogo a quello di c/c postale, che può essere usato dalle aziende per richiedere pagamenti di piccolo importo presso qualunque sportello. Il debitore potrà poi effettuare il pagamento in contanti o mediante addebito in c/c. 19

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