Accade all UE. n 264. settimana dall 1 al 5 giugno 2015 r e s o c o n t o d e l l a s e t t i m a n a d a l 26 a l 29 g i u g n o

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1 Accade all UE n 264 B o l l e t t i n o d i n f o r m a z i o n e s u l l e a t t i v i t à d e l l e I s t i t u z i o n i C o m u n i t a r i e settimana dall 1 al 5 giugno 2015 r e s o c o n t o d e l l a s e t t i m a n a d a l 26 a l 29 g i u g n o

2 L Editoriale Entro venerdì la Commissione renderà nota la sua prima valutazione sul disegno di legge di stabilità italiano, ma ci si aspetta anche un intervento, per una volta, sui conti tedeschi che fa già molto rumore a Berlino. Del giudizio di Bruxelles sul testo del governo Letta sono già uscite alcune anticipazioni sulla stampa che parlano forse in modo eccessivamente ottimistico - di un parere "sostanzialmente positivo" sulla manovra, a condizione che si mantengano la traiettoria e i saldi di quanto mandato a Bruxelles, cioè del testo varato da Letta e Saccomanni. Naturalmente, in mezzo, ci sono i tremila e passa emendamenti ed è chiaro quindi che l esercizio è estremamente difficile perché dall Europa verrà un monito a chiudere la partita a saldi invariati, mentre non è certo che questa sia la linea delle forze politiche, specie nella fase convulsa che stiamo vivendo. Molto probabilmente, la Commissione metterà in rilievo l impegno del governo a tenere la barra del limite del 3% sul quale si è già espressa la scorsa settimana e farà capire che solo rispettando scrupolosamente le tabelle di marcia annunciate (cioè un deficit nel 2014 al 2,7%) può aprirsi concretamente la possibilità di attivare i meccanismi di flessibilità previsti dal sistema di governance europeo che ci consentirebbe di scorporare somme (due o tre miliardi per esempio) per investimenti senza intaccare i limiti stabiliti. E questo senza dubbio lo scenario al quale pensa Letta quando chiede che il suo governo sia giudicato "a fine 2014". Vedremo nelle prossime due/tre settimane se questo scenario sarà U l t i m a c h i a m a t a p e r l a G r e c i a Lunedì a Berlino si è tenuto l ennesimo vertice sulla situazione greca alla presenza di Angela Merkel, padrona di casa, François Hollande, Jean-Claude Juncker, Mario Draghi e Christine Lagarde. Obiettivo: salvare il soldato Tsipras, ma non ad ogni costo. La posta in gioco è sempre la stessa, da una parte la richiesta di una lunga serie di riforme, dall altra lo sblocco immediato dei finanziamenti che permettano alla Grecia di far fronte ai suoi bisogni e rilanciare la crescita nonché, magari, un ipotesi di ristrutturazione del debito. Vedremo come andrà a finire con Tsipras, che proprio oggi ha presentato un ennesimo piano, alle prese da un lato con questa sorta di ultimatum e dall altro con la sua base elettorale, che di ultimatum europei non ne vuol sapere. Naturalmente quanto è accaduto ieri è importante anche per altri motivi. Innanzitutto il vertice, informale o meno, si è tenuto come altri in precedenza a Berlino e non a Bruxelles o Francoforte; e poi perché, naturalmente, e come direbbe Nanni Moretti, ci sono occasioni in cui le assenze si notano almeno quanto le presenze. M a d e I n, a n c o r a u n n o d a l f r o n t e d e i p a e s i c o n t r a r i. M a q u a l c o s a s i m u o v e Ennesimo scontro frontale sul Made In al Consiglio Competitività tenutosi giovedì 28 maggio a Bruxelles. Il fronte dei Paesi pervicacemente contrario al Made In, non solo alla proposta iniziale della Commissione europea dell obbligo di indicazione d origine per l insieme dei prodotti non alimentari, ma anche alla proposta di mediazione di limitarlo a cinque settori e financo allo striminzito compromesso lettone di ridurne l applicazione al settore delle calzature e a parte della ceramica, ha cercato fino in fondo di imporre lo stralcio del concetto stesso di Made In dalla proposta di regolamento sulla sicurezza dei prodotti discussa giovedì. 2

3 L Editoriale Entro venerdì la Commissione renderà nota la sua prima valutazione sul disegno di legge di stabilità italiano, ma ci si aspetta anche un intervento, per una volta, sui conti tedeschi che fa già molto rumore a Berlino. Del giudizio di Bruxelles sul testo del governo Letta sono già uscite alcune anticipazioni sulla stampa che parlano forse in modo eccessivamente ottimistico - di un parere "sostanzialmente positivo" sulla manovra, a condizione che si mantengano la traiettoria e i saldi di quanto mandato a Bruxelles, cioè del testo varato da Letta e Saccomanni. Naturalmente, in mezzo, ci sono i tremila e passa emendamenti ed è chiaro quindi che l esercizio è estremamente difficile perché dall Europa verrà un monito a chiudere la partita a saldi invariati, mentre non è certo che questa sia la linea delle forze politiche, specie nella fase convulsa che stiamo vivendo. Molto probabilmente, la Commissione metterà in rilievo l impegno del governo a tenere la barra del limite del 3% sul quale si è già espressa la scorsa settimana e farà capire che solo rispettando scrupolosamente le tabelle di marcia annunciate (cioè un deficit nel 2014 al 2,7%) può aprirsi concretamente la possibilità di attivare i meccanismi di flessibilità previsti dal sistema di governance europeo che ci consentirebbe di scorporare somme (due o tre miliardi per esempio) per investimenti senza intaccare i limiti stabiliti. E questo senza dubbio lo scenario al quale pensa Letta quando chiede che il suo governo sia Questo tentativo è stato però respinto dal gruppo dei Paesi capitanati da Italia e Francia, i cosiddetti Amici del Made In, che hanno appunto contrapposto, sulla base del recente studio commissionato dall Unione europea, la proposta di limitare l ambito di applicazione della norma a tessili, calzature, ceramiche, mobili e gioielli, aggiungendo anche, dopo tre o cinque anni, una clausola di revisione. Proposte estremamente misurate specie se confrontate alla situazione in vigore nelle altre aree economiche mondiali, ma che non sono bastate a convincere il fronte dei Paesi più intransigenti. Tutto quindi è ancora una volta rinviato (ed ampiamente commentato, per Confindustria, dalla Vice Presidente per l Europa Lisa Ferrarini). Ma il lungo dibattito, tenutosi giovedì, ha permesso di far emergere qualche distinguo nel fronte dei Paesi contrari, in particolare da parte della Polonia, e di registrare l irritazione della Commissione per la totale rigidità dimostrata dal fronte del no. Non è molto, ma è qualcosa. G i a n f r a n c o D e l l A l b a 3

4 settimana dall 1 al 5 giugno novembre L a S e t t i m a n a A giudicare dalle agende delle riunioni ufficiali delle istituzioni europee, la settimana che si è aperta ieri sarà una settimana tranquilla, oltre che fredda: niente da segnalare per quanto riguarda Commissione e Consiglio, mentre in Parlamento si riuniranno i gruppi politici, per preparare la sessione plenaria di Strasburgo di settimana prossima. In aggiunta, si riuniscono anche alcune commissioni parlamentari, tra le quali segnaliamo la commissione LIBE, dove si terrà un dibattito sull immigrazione e sulla situazione nel mare Mediterraneo. A livello informale, invece, la situazione è più complessa: lunedì si sono riuniti a Berlino, dalla Cancelliera Merkel, il Presidente francese Hollande e il Presidente della Commissione Juncker, ai quali si sono aggiunti il Presidente Draghi e la Direttrice Generale del Fondo Monetario Internazionale Lagarde, per alcune discussioni informali che, secondo molti, hanno riguardato soprattutto la situazione greca. Martedì invece, in una riunione che certo susciterà molto meno interesse da parte dei media, il relatore sulla proposta di Direttiva sui diritti degli azionisti, Sergio Cofferati, si riunirà con gli shadow rapporteur dei gruppi politici, per vedere se è possibile trovare un accordo globale in vista del voto, previsto per settimana prossima a Strasburgo. M a t t e o B o r s a n i 4

5 settimana dall 1 al 5 giugno novembre 1. C OMITATO DELLE REGIONI S e s s i o n e p l e n a r i a d e l C o m i t a t o d e l l e R e g i o n i 2. B ANDI E FINANZIAM ENTI P r o g r a m m i e b a n d i Resoconto della settimana dal 26 al 29 maggio

6 1. C OMITATO DELLE REGIONI S E S S I O N E P L E N A R I A D E L C O M I T A T O D E L L E R E G I O NI Il 4 giugno durante la sessione plenaria del Comitato delle regioni ( 3-4 giugno), il Presidente della Commissione Jean Claude Juncker discuterà del ruolo delle autorità locali e regionali nel nuovo piano di investimento per l Europa. Per maggiori informazioni: Cinzia Guido [Torna su] 6

7 2. B ANDI E FINANZIAM ENTI P R O G R A M M I E B A N D I Il 1 Giugno 2015, nel quadro del Programma di lavoro del programma LIFE per il periodo , la Commissione europea ha pubblicato i nuovi bandi per l'annualità I bandi finanzieranno diverse tipologie di progetti nell ambito dei due sottoprogrammi previsti dal Programma: il Sottoprogramma per l Ambiente e il Sottoprogramma Azione per il clima. In particolare, le sovvenzioni finanzieranno le seguenti tipologie di progetti: Progetti tradizionali, progetti preparatori, progetti integrati, progetti di assistenza tecnica e progetti di capacity building. Il sottoprogramma Ambiente è costituito da 3 settori prioritari: A M B I E N T E Ambiente ed uso efficiente delle risorse; Natura e biodiversità ; Governance ed informazione in materia ambientale. Il sottoprogramma Azione per il clima si focalizza invece solo sui seguenti settori prioritari: C L I M A Mitigazione dei cambiamenti climatici ; Adattamento ai cambiamenti climatici ; Governance ed informazione in materia di clima. Il bilancio complessivo per le sovvenzioni delle azioni previste per progetti nell ambito del bandi 2015 è di Euro. Di questi, Euro sono previsti per il sottoprogramma Ambiente e Euro per il sottoprogramma Azione per il clima. Almeno il 55% delle risorse di bilancio destinate ai progetti finanziati nell ambito del sottoprogramma Ambiente saranno dedicate ai progetti a sostegno della conservazione della natura e della biodiversità. Il tasso massimo di cofinanziamento comunitario per i progetti sarà fino al 60 % dei costi ammissibili. Fanno eccezione i seguenti i progetti incentrati su specie e habitat prioritari di cui al settore Natura e Biodiversità del sottoprogramma Ambiente per i 7

8 quali è previsto un tasso di cofinanziamento pari al 75% e i progetti di capacity building che beneficiano di un tasso pari al 100%. La scadenza per la presentazione delle domande per i progetti tradizionali è prevista per: Titolo Data di apertura Data chiusura di Mitigazione dei cambiamenti 1 giugno settembre climatici 2015 Adattamento Cambiamenti 1 giugno settembre Climatici 2015 Clima Governance & 1 giugno settembre Informazione 2015 Ambiente & Resource Efficiency 1 giugno ottobre 2015 Natura & Biodiversità 1 giugno ottobre 2015 Governance e Informazione Ambientale 1 giugno ottobre 2015 Le scadenze per la presentazione delle domande relative alle altre tipologie di progetti sono previste per: Tipologia di sovvenzione Data di apertura Data chiusura di Progetti preparatori 1 giugno ottobre 2015 Progetti integrati Progetti di assistenza tecnica Progetti di capacity building 1 giugno ottobre giugno settembre giugno settembre

9 È possibile scaricare qui i documenti relativi al bando. Per maggiori informazioni: Leonardo Pinna Stefano Arciprete Ed Ilaria Giannico [Torna su] 9

10 Resoconto della settimana dal 26 al 29 maggio 10

11 settimana dal 26 al 29 maggio ovembre 1. A C C ADE IN PARLAM E N TO R I U N I O N I D E L L E C O M M I S S I O N I P A R L A M E N T A R I B i l a n c i I n d u s t r i a, R i c e r c a e d E n e r g i a L i b e r t à c i v i l i, g i u s t i z i a e A f f a r i i n t e r n i M e r c a t o i n t e r n o e P r o t e z i o n e d e i c o n s u m a t o r i P r o b l e m i e c o n o m i c i e m o n e t a r i 2. A C C ADE IN CONSIGLIO C o n s i g l i o c o m p e t i t i v i t à A c c o r d o t r a C o n s i g l i o e P a r l a m e n t o e u r o p e o s u l F o n d o e u r o p e o p e r g l i i n v e s t i m e n t i s t r a t e g i c i 11

12 1. A C C ADE IN PARLAM E N TO R I U N I O N I D E L L E C O M M I S S I O N I P A R L A M E N T A R I B I L A N C I Il 27 maggio, i deputati della commissione parlamentare per i Bilanci (BUDG) hanno accolto con favore il progetto di bilancio UE per il 2016, presentato dalla Vicepresidente della Commissione Kristalina Georgieva subito dopo la riunione del Collegio dei Commissari. Si tratta di una proposta che, seppur ristretta, sembra essere ben e meglio focalizzata sulle priorità espresse dal Parlamento europeo nella risoluzione approvata a larghissima maggioranza lo scorso marzo: misure a sostegno della creazione di lavoro e alla crescita, solidarietà tra i Paesi dell'unione europea e con le regioni in difficoltà. Il Progetto prevede impegni per 153,5 miliardi di euro (1,04% del RNL UE; - 5,2% rispetto al 2014 considerando la riprogrammazione del QFP) e pagamenti per 143,5 miliardi di euro (0,98% del RNL UE; +1,6% rispetto al 2015). Il documento sarà esaminato dal Consiglio (entro luglio) e dal Parlamento Europeo (in ottobre). Nelle prossime settimane, la commissione BUDG predisporrà il mandato per la delegazione che dovrà negoziare il progetto con il Consiglio. Entrambe le autorità di bilancio vi apporteranno gli emendamenti di competenza. Seguirà la conciliazione interistituzionale volta all adozione definitiva del bilancio a fine novembre. A partire da questa settimana inizierà il dibattito al Comitato bilancio del Consiglio. Per maggiori informazioni: Maria Cristina Scarfia [Torna su] 12

13 I N D U S T R I A, R I C E R C A E D E N E R G I A S C A M B I O D I O P I N I O N I C O N I L C O M M I S S A R I O P E R L E C O N O M I A E S O C I E T À D I G I T A L I G Ü N T H E R O E T T I N G E R Il 28 maggio, in commissione parlamentare ITRE ha avuto luogo uno scambio di opinioni con il Commissario per l economia e società digitali Günther Oettinger, per discutere della tabella di marcia per il completamento del mercato unico digitale. Il Commissario Oettinger ha ricordato come la strategia europea per il mercato unico digitale miri ad accelerare lo sviluppo digitale e la competitività europea, sottolineando l importanza delle infrastrutture, il valore economico dei dati e della sicurezza di questi e la conseguente importanza della Direttiva NIS (Network and Information Security) della quale si occuperanno in particolare la DG CONNECT E DIGIT. Quanto all industria europea, Oettinger ha sottolineato l importanza, specie per il settore meccanico, chimico e bancario, di una trasformazione digitale con l obiettivo di aumentare la competitività industriale, attrarre gli investimenti e creare nuovi posti di lavoro. Inoltre, Oettinger ha ribadito la volontà di voler creare un level playing field per i fornitori di contenuto, in particolare, nella riforma della Direttiva sui servizi dove potrebbero essere introdotti degli obblighi per gli OTT. Il dibattito in aula ha trattato vari temi, come: l importanza dei fondi europei per le infrastrutture, la promozione e lo sviluppo delle competenze digitali, la conclusione dei negoziati sul mercato unico delle telecomunicazioni con particolare riferimento al roaming e alla validità delle ragioni economiche che impediscono la riduzione di tali tariffe e agli interessi economici dei governi sulla questione. Inoltre, si è discussa la possibilità di creare delle certificazioni che indichino i livelli di sicurezza fornita dai providers.inoltre è stata ribadita l importanza dell'industria 4.0 per il completamento della strategia ed è stato messo in evidenza il fatto che nelle azioni previste dalla strategia manchi un chiaro riferimento alla definizione di economia industriale. L On Salini (PPE) si è concentrato sul legame tra agricoltura e industria 4.0 e sull impatto che la tecnologia può avere su questo settore. Tuttavia, secondo l Onorevole non bisogna eccedere con le regolamentazioni rischiando di bloccare l innovazione. Inoltre, particolare attenzione è stata riservata alle tempistiche per l adozione degli atti legislativi a livello europeo, che spesso, per varie ed ovvie ragioni, si bloccano in Consiglio. Per ridurre i tempi lunghi del iter legislativo il commissario Oettinger ha 13

14 invitato il Parlamento a conferire il mandato a negoziare al relatore nel minor tempo possibile. Riguardo ai chiarimenti richiesti sulle somme del FEIS destinate al digitale, il Commissario ha riferito dei requisiti di accesso alla garanzia e dei criteri di finanziamento che saranno stabiliti nei prossimi giorni col fine di attrarre gli investimenti privati anche nelle zone rurali. Infine, quanto al roaming e alla neutralità della rete si terrá tra due settimane una colazione di lavoro in Consiglio al fine di adottare una possibile decisione prima della fine della Presidenza lettone. Per maggiori informazioni: Cinzia Guido [Torna su] L I B E R T À C I V I L I, G I U S T I Z I A E A F F A R I I N T E R N I D I A L O G O S T R U T T U R A T O C O N V Ĕ R A J O U R O V Á, C O M M I S S A R I O P E R L A G I U S T I Z I A, I C O N S U M A T O R I E L A P A R I T À D I G E N E R E, E D I M I T R I S A V R A M O P O U L O S, C O M M I S S A R I O P E R L A M I G R A Z I O N E, G L I A F F A R I I N T E R N I E L A C I T T A D I N A N Z A Il 26 maggio, durante la riunione della commissione parlamentare LIBE a Bruxelles, si è tenuto il dialogo strutturato con Vĕra Jourová, Commissario europeo per la giustizia, la tutela dei consumatori e l'uguaglianza di genere. Il Commissario Jourová è intervenuta sulle iniziative che la Commissione ha intrapreso nel 2015 e sui fascicoli ancora aperti, mentre riguardo al programma di lavoro della Commissione per il 2016, ha chiesto alla commissione parlamentare LIBE proposte e suggerimenti in materia di diritto penale e diritti fondamentali, anche in riferimento al programma del 2016 per le carceri. Le priorità della Commissione, indicate dal Commissario, riguardano la chiusura dei fascicoli aperti, come la Riforma della protezione dei dati (e i relativi negoziati con gli USA), la Direttiva sull ufficio del procuratore europeo, sui diritti procedurali e sull agenzia Eurojust. Allo stesso tempo, tra le nuove iniziative, ci sono l estensione del registro ECRIS ai paesi terzi e la questione della radicalizzazione nelle carceri, nell ambito dell agenda europea per la sicurezza. Riguardo al registro ECRIS, il Commissario Jourová ha fatto presente che il sistema non funziona in modo efficace per i cittadini di paesi terzi e che, a tal proposito, la Commissione intende trovare una soluzione che consideri la protezione dei dati e garantisca i diritti fondamentali. 14

15 Sulla Direttiva Anti-frode, il Commissario Jourová ha indicato la necessità di trovare un compromesso sulle questioni dell inclusione dell Iva e sulle norme e le sanzioni per i casi di frodi gravi, nell obiettivo di rafforzare il quadro giuridico per proteggere gli interessi finanziari dell Unione. Sul tema del Procuratore europeo (EPPO), la Commissione è d accordo con il Parlamento nell auspicare una procura europea efficiente e indipendente. Per questo, la Commissione vuole che l EPPO lavori come un organo unico e indivisibile, con un regime specifico per le indagini transfrontaliere applicato dai procuratori delegati europei. Nei prossimi mesi, la Commissione concentrerà i propri sforzi sull EPPO per renderlo operativo entro il Rispetto al fenomeno della radicalizzazione nelle carceri, il Commissario ha ribadito che nell ambito dell agenda per la sicurezza, l elevato rischio di radicalizzazione e reclutamento di terroristi nei siti di detenzione richiede un azione a livello europeo. Per questo, il 18 e 19 ottobre verrà organizzata una conferenza di alto livello con la Presidenza del Consiglio lussemburghese per uno scambio di best practices in materia. Le domande dei coordinatori dei gruppi politici in seno alla commissione si sono concentrate sulla protezione dei dati e l abbandono del Safe Harbour, sulle misure per rafforzare i diritti fondamentali negli Stati Membri (SM), specialmente riguardo all integrazione dei rom in alcuni paesi e riguardo la roadmap per diritti LGBT. Inoltre, gli interventi hanno anche sottolineato l importanza di procedere con le politiche antiterrorismo attraverso un armonizzazione delle definizioni giuridiche. Il coordinatore dell EFDD, l On. Ferrara (Italia), ha presentato l intenzione della commissione LIBE di lavorare a un report d iniziativa sulla lotta alla criminalità organizzata e alla corruzione, chiedendo al Commissario Jourová se la Commissione abbia intenzione di intraprendere iniziative per fissare norme minime comuni o di armonizzazione sulle definizioni giuridiche di criminalità organizzata e sul reato di associazione a delinquere di stampo mafioso, o se ci siano proposte della Commissione riguardo l armonizzazione delle norme sui reati ambientali. L On. Ferrara ha evidenziato la necessità di prevedere strumenti preventivi per la lotta alla corruzione e di prendere in considerazione misure alternative alla detenzione per far fronte al problema della radicalizzazione nelle carceri. Intervenendo sulla riforma della Protezione dei dati, il Commissario Jourová ha detto che a giugno il Consiglio potrà formulare una proposta generale in materia e si è detta fiduciosa che il dialogo con gli Stati Uniti si concluda presto sia per il principio del Safe Harbour che per l Accordo Ombrello, anche se dato che le raccomandazioni che riguardano l utilizzo dei dati da parte della NSA sono molto delicate dal punto di vista politico, è improbabile che i negoziati possano concludersi entro la fine di maggio. La Commissione, comunque, deciderà se abbandonare o meno il principio del Safe 15

16 Harbour dopo la conferenza straordinaria di Riga, nel caso le garanzie degli Stati Uniti non fossero sufficienti. In ogni caso, il Commissario si è detto contrario a mantenere questo principio attivo. Per l Accordo Ombrello, invece, la Commissione ha già un progetto di testo, con il solo punto in sospeso dei dati che passano dal livello federale a quello statale e la conseguente questione della responsabilità per questi dati. Infine, riguardo al Regolamento per la protezione dei dati, il Commissario ha spiegato che si tratterà ancora di un pacchetto, ma che i negoziati saranno probabilmente lunghi. Il 24 giugno ci sarà il primo trilogo, mentre il secondo sarà il 16 luglio. Per maggiori informazioni: Matteo Carlo Borsani [Torna su] M E R C A T O I N T E R N O E P R O T E Z I O N E D E I C O N S U M A T O R I R I U N I O N E D E L G R U P P O D I L A V O R O S U L M E R C A T O U N I C O D I G I T A LE Martedì 26 maggio ha avuto luogo la terza riunione del gruppo di lavoro sul mercato unico digitale in commissione parlamentare Mercato Interno e protezione dei consumatori (IMCO), sulla strategia The Digital Single Market stategy for Europe, presentata dalla Commissione europea il 6 maggio. All incontro hanno partecipato i rappresentanti del Parlamento, della Commissione e delle rappresentanze permanenti del Regno Unito e dell Estonia. L On. Róża Gräfin von Thun und Hohenstein (PPE, Polonia), presidente del gruppo di lavoro, nel suo discorso introduttivo, ha sottolineato l importanza del confronto tra stakeholder e istituzioni nonché la necessità di coordinamento tra quest ultime. Mentre, l On Vicky Ford (S&D,Regno Unito), presidente della commissione parlamentare IMCO, ha sottolineato che la relazione d'iniziativa legislativa del PE sulla strategia europea per il mercato unico digitale sarà redatta in collaborazione con diverse commissioni parlamentari che saranno competenti per diverse aree e azioni della strategia. Ad esempio, la commissione JURI si concentrerà principalmente sul copyright e il geo-blocking, la LIBE sulla protezione dei dati, l IMCO sul e-commerce. Claire Bury della DG GROW si è concentrata principalmente su tre azioni della strategia per il mercato unico digitale: il sistema di spedizione dei pacchi, il geo-blocking, e il ruolo delle piattaforme. Quanto al primo, la Commissione ha già avviato due consultazioni e a giugno è previsto un incontro con gli stakeholder. Con riferimento al geo-blocking, è stato precisato che non dovranno sussistere discriminazioni in base alla nazionalità o al principio di residenza, mentre si dovrà intervenire sul applicazione dell art. 20 della Direttiva sui servizi. Secondo Bury sarà anche necessario uno studio del ruolo delle piattaforme che si concentri in particolar modo sulle relazioni B2B. 16

17 L obiettivo finale sarà quello di assicurare un level playing field per tutti gli attori coinvolti e una maggiore trasparenza per favorire lo sviluppo delle PMI. La DG GROW si concentrerà, tra le altre cose, sulle azioni di e-governement, standardizzazione, big data e diritti d autore. Despina Spanou della DG JUST ha ribadito che le azioni riguardo al sistema di spedizione dei pacchi devono essere mirate e tenere in conto le due maggiori preoccupazioni dei consumatori europei ovvero: i tempi di consegna e i prezzi. Martin Bailey, capo unità dell unità F1 della DG CNECT, ha ribadito con riferimento al geo-blocking - che questo non riguarda solo i contenuti ma anche aspetti commerciali come ad esempio il noleggio di autovetture o la prenotazione di pernottamenti in hotel. Inoltre, una regolamentazione delle piattaforme sarà contemplata solo se ci sarà la necessità di garantire un accesso equo al mercato. Il dibattito parlamentare che ha fatto seguito si è concentrato sugli altri aspetti della strategia, in particolare, sull e-government, sull adozione di standard per la fornitura di contenuti digitali, sulla necessità di definizioni chiare e precise, sulla mancata attenzione alla sharing economy nella strategia europea per il mercato unico digitale e sulla necessità di creare un level playing field tra i creatori di contenuti. Dal fronte del Consiglio, è stato invece sottolineato il lavoro difficile che spetterà agli Stati membri per rispettare gli obiettivi contenuti nella strategia che potrebbero essere complicati in sede di negoziato. Tra gli aspetti più controversi il copyright e il geoblocking e nello specifico la questione del principio di territorialità, della spedizione transfrontaliera dei pacchi e infine, la definizione del ruolo delle piattaforme. Il prossimo incontro del gruppo di lavoro si terrà il 13 luglio. Per maggiori informazioni: Cinzia Guido [Torna su] P R O B L E M I E C O N O M I C I E M O N E T A R I Durante la riunione della commissione per i problemi economici e monetari (ECON) dello scorso 26 maggio, gli eurodeputati hanno rigettato (con 30 voti contrari e 29 a favore ed 1 astenuto) il progetto di relazione dell On. Gunnar Hökmark (PPE, Svezia) sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio sulle misure strutturali volte ad accrescere la resilienza degli enti creditizi dell'ue. 17

18 Si ricorda che tale proposta, presentata all inizio del 2014 dall ex Commissario Michel Barnier sulla base del rapporto Liikanen, proponeva la separazione tra le attività di trading tipiche delle banche d'affari e le attività di banca commerciale che riguardano i servizi al cittadino o alle imprese (depositi, prestiti e pagamenti). Si tratta di un voto che era stato già rimandato di diversi mesi a causa di divergenze inconciliabili tra la posizione del relatore popolare e del relatore ombra per parte socialista, l On. Jakob von Weizsäcker (Germania). In particolare, mentre i deputati socialisti supportavano un certo livello di obbligatorietà basato sulla dimensione delle banche, l On. Hökmark voleva inserire elementi di discrezionalità che avrebbero permesso al supervisore di agire nella maniera ritenuta più appropriata sulla base di un approccio basato sul rischio. Il futuro del progetto della relazione sarà ora deciso dai coordinatori dei diversi partiti nel corso della consueta riunione con il presidente della commissione ECON, l On. Roberto Gualtieri, che si terrà a Strasburgo. Le alternative possibili sono o di dare più tempo al relatore al fine di ottenere un consenso più ampio sugli emendamenti di compromesso (opzione che avrebbe il vantaggio di permettere alla commissione ECON di finalizzare la propria posizione prima che il Consiglio raggiunga un approccio generale previsto per il mese di giugno/luglio) o di riniziare tutto il processo a partire dalla nomina di un nuovo relatore e di un nuovo team di relatori ombra opzione, quest ultima, menzionata anche dalla coordinatrice del gruppo S&D, l On. Elisa Ferreira (Portogallo) al termine del voto. Per maggiori informazioni: Viviana Padelli [Torna su] 2. A C C ADE IN CONSIGLIO C O N S I G L I O C O M P E T I T I V I TÀ Il 27 e 28 maggio, si è tenuto a Bruxelles il Consiglio Competitività sotto la guida della Presidenza lettone dell UE. Il primo giorno, i ministri dell industria dei 28 hanno discusso la Strategia per il Mercato Unico Digitale per l Europa, presentata dalla Commissione europea il 6 maggio scorso, e adottato le conclusioni sul tema Digital Transformation of European industry. Le conclusioni evidenziano la necessità di mettere in campo specifiche azioni per la trasformazione digitale dell'industria e di sostenere lo sviluppo dell imprenditorialità digitale e delle start-up innovative. 18

19 Il Consiglio ha riconosciuto i vantaggi della digitalizzazione dell'industria e il suo potenziale per la crescita, la creazione di nuovi posti di lavoro e la competitività europea e sottolineato come sia necessario un quadro normativo coerente e stabile per favorire l innovazione e la digitalizzazione dell industria. I Ministri hanno quindi invitato la Commissione a: (I) proporre un piano d azione per la digitalizzazione dell industria, alla luce del fatto che solo il 2% delle PMI europee si avvale dell uso di internet per la commercializzazione dei prodotti online e che il 40% non fa uso di tecnologie digitali; (II) a introdurre la dimensione digitale come parte integrante del processo di valutazione d'impatto e adattare la legislazione esistente all era digitale nel quadro del processo di REFIT e (III) ad informare il Consiglio dei progressi entro la fine del Inoltre, entro la stessa data, il Consiglio invita la Commissione a sviluppare un modello europeo di best practices per la trasformazione digitale delle industrie negli Stati membri. I Ministri hanno inoltre riconosciuto la necessità di adottare, in collaborazione con gli stakeholders e le industrie, degli standard di interoperabilità al fine di assicurare servizi e prodotti di qualità, sicuri ed affidabili. A tal proposito, il Consiglio invita la Commissione a presentare al Consiglio un piano per l uso coerente degli standards - conformi a quelli riconosciuti a livello internazionale - entro la prima metà del Tali standards serviranno nel campo dei Big Data, dell IoT e delle comunicazioni wireless 5G. Nelle conclusioni si ribadisce più volte l importanza di un dialogo tra stakeholders, industrie e istituzioni, cosi' come avvenuto nella multi-stakeholder partnership Grand Coalition for Digital Jobs", che pertanto dovrebbe proseguire anche durante il mandato della nuova Commissione. Inoltre, al fine di massimizzare il potenziale delle PMI e delle start-up, le conclusioni del Consiglio mettono in evidenza la necessità di favorire l accesso ai finanziamenti e il ruolo che il Fondo Strategico per gli investimenti (FEIS) potrebbe avere nella trasformazione digitale delle industrie. I Ministri invitano poi la Commissione a promuovere l uso di strumenti digitali interoperabili per ridurre gli oneri amministrativi e burocratici delle PMI. Le conclusioni, evidenziano, tra le altre cose, le diverse conseguenze che la trasformazione digitale delle industrie avrà sui lavori tradizionali e sulla formazione del capitale umano; per tale ragione si invitano gli Stati membri ad assicurare la formazione di competenze digitali e la Commissione a favorire il riconoscimento di queste competenze in tutti gli Stati europei, per facilitare la mobilità dei lavoratori. 19

20 Infine, con l obiettivo di monitorare i progressi nell implementazione della strategia per il mercato unico digitale, i Ministri hanno invitato la Commissione a presentare una relazione annuale sull implementazione della strategia a partire da maggio Durante la giornata del 29 maggio, dedicata alla parte ricerca, i Ministri competenti hanno adottato delle conclusioni in merito alla strategia per uno Spazio Europeo della Ricerca (SER). Nel febbraio 2014, il Consiglio Competitività aveva invitato gli Stati membri a collaborare con il Comitato per lo Spazio europeo della ricerca (ERAC) al fine di predisporre entro la metà del 2015 una strategia per la costituzione dell area. Rispondendo a tale richiesta era stato realizzato un documento che identificava un numero limitato di priorità destinate ad avere un impatto sui sistemi di ricerca ed innovazione europei. Nelle conclusioni del 29 maggio, il Consiglio ha nuovamente sottolineato l importanza del SER quale pilastro essenziale della Strategia Europa 2020 e riaffermato l impegno a renderlo pienamente operativo grazie a sforzi coordinati sia a livello nazionale che a livello europeo. I Ministri competenti hanno inoltre invitato l ERAC a proporre entro la fine del 2015 una serie di indicatori e metodi tramite i quali monitorarne lo stato di avanzamento. Il Consiglio ha ugualmente evidenziato l importanza di inserire la strategia per la costituzione del SER in un contesto più ampio che comprenda anche la strategia per il Mercato unico digitale e l Unione dell Innovazione e ha richiesto agli Stati membri di includere, laddove appropriato, le misure tese all implementazione della strategia all interno dei rispettivi Piani nazionali di ricerca. Con specifico riguardo alle priorità indicate all interno della strategia per il SER il Consiglio ha richiesto agli Stati membri di : Iniziare la fase d implementazione delle azioni prioritarie indicate all interno della strategia; Rafforzare la valutazione delle politiche di innovazione cercando altresì complementarietà tra gli strumenti esistenti a livello nazionale ed europeo ; Migliorare l allineamento tra le iniziative di Joint programming (JPI) Fare un uso ottimale degli investimenti pubblici nelle infrastrutture per la ricerca attraverso la predisposizione di priorità nazionali che siano compatibili con quelle individuate dal forum europeo per le infrastrutture per la ricerca Utilizzare procedure di selezione aperte e trasparenti e fondate sul merito con riferimento ai temi della ricerca Implementare politiche a sostegno della disseminazione della conoscenza al fine di massimizzare l appropriazione dei risultati della ricerca. I ministri hanno poi affrontato il tema della ricerca aperta e ad alta intensità di dati come motore per l innovazione e ricordato la necessità di sostenere lo sviluppo di conoscenze nel campo degli strumenti legati al mondo digitale. I Ministri competenti hanno inoltre riconosciuto l importanza di un economia basata sui dati, il bisogno di rafforzare il flusso dei dati in Europa nonché l importanza del digitale come motore per 20

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