Periodico a cura dell Istituto Superiore Antincendi Anno I Agosto 2005

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Periodico a cura dell Istituto Superiore Antincendi Anno I Agosto 2005"

Transcript

1 MINISTERO DELL INTERNO Dipartimento dei Vigili del Fuoco del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile Direzione Centrale per la Formazione U A D E R N I di S C I E N Z A&T E C N I C A Supplemento alla Rivista ufficiale dei Vigili del Fuoco: 2 Periodico a cura dell Istituto Superiore Antincendi Anno I Agosto 2005

2 Quelli che s innamoran di pratica sanza scienzia, son come l nocchieri ch entra in naviglio sanza timone o bussola, che mai ha certezza dove si vada Leonardo da Vinci 3 ESPLOSIONI: UTILIZZO DI MODELLI PER LA PREVISIONE DEGLI EFFETTI E PER L INVESTIGAZIONE di Baldassare Genova, Luigi Ripani, Massimo Silvestrini PREMESSA MODELLI BIBLIOGRAFIA 29 MODELING A REAL BACKDRAFT INCIDENT FIRE di Alberto Tinaburri, Massimo Mazzaro ABSTRACT 1 INTRODUCTION 2 FIRE SCENARIO 3 CAUSE AND ORIGIN 4 MODEL RESULTS 5 LESSONS LEARNED REFERENCES 1

3 COMITATO SCIENTIFICO MINISTERO DELL INTERNO Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile ISTITUTO SUPERIORE ANTINCENDI Via del Commercio, Roma PRESIDENTE Guido PARISI Istituto Superiore Antincendi COMPONENTI Diana ALESSANDRINI Giornalista Radio RAI Massimo BONFATTI Direzione Centrale per la Prevenzione e la Sicurezza Tecnica Mauro CACIOLAI Direzione Centrale per la Prevenzione e la Sicurezza Tecnica Claudio DE ANGELIS - Direzione Centrale per le Risorse Logistiche e Strumentali Stefano MARSELLA Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco di Arezzo Barbara MAZZAROTTA Prof. Ordinario Impianti Chimici Facoltà di Ingegneria La Sapienza Daniele NARDI Prof. Dipartimento Sistemi Informativi Università La Sapienza Francesco NOTARO Direzione Centrale per la Formazione Camillo NUTI Prof. Dipartimento Strutture Terza Università di Roma Emanuele PIANESE Direzione Centrale per l Emergenza ed il Soccorso Tecnico Sergio SCHIAROLI Direzione Centrale per la Prevenzione e la Sicurezza Tecnica Giuseppe M. VECA Prof. Ordinario di Elettrotecnica Facoltà di Ingegneria La Sapienza SEGRETERIA DI REDAZIONE Istituto Superiore Antincendi Via del Commercio, Roma tel.fax Maria FERRARA Istituto Superiore Antincendi Cristiana VITTORINI Istituto Superiore Antincendi 2

4 ESPLOSIONI: UTILIZZO DI MODELLI PER LA PREVISIONE DEGLI EFFETTI E PER L INVESTIGAZIONE di Baldassare Genova, Luigi Ripani, Massimo Silvestrini PREMESSA [1] [2] [3] Il modello di un fenomeno consiste in una descrizione esemplificata in grado di cogliere gli aspetti caratterizzanti del fenomeno stesso. Il settore delle esplosioni è stato oggetto di molteplici sforzi nel tentativo di realizzare una modellistica adeguata a rappresentare il fenomeno esplosivo nei suoi aspetti significativi. Nell ambito di questa memoria sugli esplosivi solidi si vogliono riproporre all attenzione quei modelli utili alla previsione degli effetti di un esplosione nonché all investigazione di un evento in cui sia coinvolto un esplosivo solido. I modelli trattati riguardano sostanzialmente i seguenti aspetti: - trasmissione dell onda d urto e suoi effetti; - dimensioni del cratere; - velocità dei frammenti; - distanza di proiezione dei frammenti; - profondità di penetrazione di un frammento nel target; - distribuzione del materiale inesploso (residui). Il primo degli schemi sotto riportati mostra l utilizzo dei modelli come strumento di previsione degli effetti d esplosione. Le applicazioni possono spaziare dall analisi del rischio relativo ad incidenti potenziali negli impianti a rischio d incidente rilevante in campo civile, alla valutazione delle misure di difesa d installazioni militari, ad esempio, da attacchi terroristici. Il secondo schema invece si riferisce ad una delle fasi dell analisi investigativa (fase induttiva) che a partire dai dati rilevati sullo scenario elabora, anche facendo uso di modelli, l ipotesi investigativa che dovrà trovare conferma nel prosieguo dell investigazione: che tipo di esplosivo?, quanta la carica impiegata?, quale l involucro?. 3

5 Una precisazione appare a questo punto indispensabile: i modelli non costituiscono ne sostituiscono l investigazione ma rappresentano un supporto idoneo a fornire elementi utili allo svolgimento delle indagini. 4

6 MODELLI 1 - Trasmissione dell onda d urto e suoi effetti L esplosione di una carica di esplosivo ha una durata brevissima, dell ordine dei millesimi di secondo, ed un rapidissimo build-up della pressione fino al valore di picco che localmente può raggiungere diverse centinaia o migliaia di bar. Il tracciato pressione-tempo di una tale esplosione ha l andamento rappresentato in figura, in cui il picco è seguito da un rapido decadimento della sovrappressione con una fase di depressione o risucchio ed un oscillazione della pressione fino alla quiete definitiva. Questa perturbazione si propaga nello spazio circostante a velocità superiore a quella del suono (340 m/s) riducendo il valore della sovrappressione di picco via via che si allontana dall origine. Per il TNT (Trinitrotoluene) la riduzione della pressione con la distanza può essere valutata con una legge del tipo: ricavata per interpolazione [1] dei dati Pressione-Distanza ridotta per esplosioni di TNT (Brasie e Simpson e Baker et al. 1996), o del tipo: tratta dal Blaster s Handbook della Du Pont [4]. 5

7 La variabile Z, denominata distanza ridotta, è espressa come: con il significato dei simboli e le unità di misura sotto riportate: P [KPa] Sovrappressione di picco (si ricorda che 1 KPa = 10 mbar) M [Kg] Massa della carica di TNT R [m] Distanza dall epicentro dell esplosione. Il grafico seguente mostra l andamento della sovrappressione calcolata con la (1) e la (2) al variare della distanza ridotta. 6

8 In tal modo è possibile conoscere il valore della sovrappressione ad ogni distanza dall epicentro, nota la carica esplosiva e la distanza di riferimento. Per contro è anche possibile risalire al valore della carica, nota la distanza di riferimento ed il valore della sovrappressione in quel punto. Valori della sovrappressione raggiunti in particolari punti dello spazio circostante il luogo dell esplosione possono essere desunti dai cosi detti indicatori di pressione cioè da tutti quegli elementi costruttivi e non, materiali, oggetti e quant altro rechi in sé l impronta dell onda d urto e quindi del suo picco di pressione. La seguente tabella [2] [5] costituisce un punto di riferimento in tal senso. Essa riporta gli effetti del picco di sovrappressione su tutto ciò che l onda d urto ha incontrato lungo il suo cammino. 7

9 Un indicatore di rilievo in relazione al suo livello di diffusione è rappresentato dai vetri di finestra. Frequentemente questo indicatore è utilizzato per mappare il livello di sovrappressione in relazione alla distanza dal punto d esplosione, consentendo così la valutazione della carica. I grafici seguenti [6] [7] mostrano l andamento della pressione statica di rottura di vetri di finestra in funzione dello spessore e della superficie di questi. Quando l onda d urto investe l ostacolo il valore di pressione esercitato è all incirca il doppio (per limitate sovrappressioni) della sovrappressione di picco in quanto si verifica una riflessione del fronte d onda sull ostacolo stesso. Pertanto, in riferimento ai seguenti grafici, si ha che una pressione statica di 60 mbar è necessaria a rompere un vetro di finestra spesso 3 mm e grande 1.0 m x 0.50 m, mentre nel caso di shock-wave il valore di picco della sovrappressione sufficiente a rompere lo stesso vetro sarà di 30 mbar in quanto grazie alla riflessione il suo effetto è praticamente raddoppiato (30 mbar x 2). Nel caso si tratti di un esplosivo diverso dal TNT, si può procedere come per il TNT salvo un adeguamento successivo effettuato mediante i coefficienti di utilizzazione pratica dei due esplosivi. Si ricorda che il coefficiente di utilizzazione pratica di un esplosivo quantifica il lavoro da esso compiuto rispetto ad un esplosivo di riferimento. Come esplosivo rappresentativo del TNT si può prendere il Tetrile (coefficiente 114). Ciò sta a significare che 1Kg di TNT equivale approssimativamente a (114 / 146) = 0.78 Kg di Pentrite. 8

10 2 - Dimensioni del cratere Un secondo effetto associato alla detonazione di un esplosivo è la produzione di un cratere le cui dimensioni dipendono dalla carica. 9

11 Una formula [8] che lega il diametro del cratere (in piedi) alla massa di esplosivo (in libbre) è: dove la costante k è compresa tra i due limiti estremi: k = 1.7 per suolo molto duro; k = 6.0 per suolo molto soffice. La formula presenta evidenti difficoltà legate alla scelta del valore della costante. Un approccio più completo è possibile con l utilizzo del seguente gruppo di relazioni [9] che consentono una quantificazione dei principali parametri geometrici del cratere in relazione a varie tipologie di suolo: dove V 0 è il volume di substrato asportato per unità di massa di esplosivo posto a contatto con il suolo [feet 3 /ton] M è la massa di esplosivo [ton] V è il volume del cratere [feet 3 ] Noto il volume del cratere V, si può calcolarne le dimensioni riferite allo schema, con l ausilio delle seguenti relazioni: r = 1.20 V 1/3 R = 1.25 r H = 0.50 V 1/3 h = 0.25 H 10

12 Valori del volume specifico V 0 [feet 3 /ton] [9] per vari tipi di substrato sono: Argilla umida Sabbia umida 6000 Argilla scistosa umida 4000 Argilla asciutta 1500 Sabbia asciutta 1500 Materiale alluv. asciutto 1100 Roccia leggera 700 Roccia dura 500 Per il piede o foot e la libbra si possono assumere le seguenti equivalenze delle unità di misura: un foot = m una libbra = kg 3 Distanza percorsa dai frammenti Per quanto riguarda la distanza percorsa dai frammenti il discorso non è semplice in quanto i fattori che influenzano questo parametro sono molteplici. Infatti esso dipende dalla carica cioè dal quantitativo di esplosivo, ma anche dal materiale costituente il guscio della carica e dunque dalla sua densità nonché dal peso stesso del frammento. Inoltre la distanza percorsa, trattasi di problematiche balistiche, dipende dall angolo di inclinazione iniziale della traiettoria (direzione di lancio) ed infine l aerodinamicità del proiettile condiziona, attraverso la resistenza del mezzo, l evoluzione della sua velocità e perciò della distanza percorsa. Una relazione tra la massima distanza orizzontale percorsa e la quantità di esplosivo deriva dal lavoro sperimentale di Clancey (1972) [10] effettuato con cariche di TNT ad involucro di basso peso e poste a livello del suolo. 11

13 con M in [Kg] e D in [m]. D è la massima distanza orizzontale di proiezione ma la maggior parte dei frammenti ricadono all interno di un intervallo tra il 30 e l 80% della distanza massima. La predizione del massimo range di ricaduta di frammenti di forma regolare, con le tre dimensioni comparabili tra loro, è stato fornito da Bishop (1958) grazie alla sua attività sperimentale su cariche rivestite da involucri metallici di una certa robustezza (bombe) [11]. Il grafico seguente mostra la distanza di ricaduta di frammenti di ordigni con involucro di acciaio e di alluminio di diversi spessori. 12

14 4 - Velocità e profondità di penetrazione di frammenti per cariche dotate di involucro metallico (cased). È di particolare interesse nell indagine investigativa riguardante le esplosioni dovute a esplosivi convenzionali, riuscire ad ottenere in tempo reale, dal semplice esame del sito ed utilizzando un algoritmo di calcolo, informazioni il più possibile attendibili riguardanti la dinamica dell evento. In particolare è di sicura utilità, estrapolare previsioni sul tipo e sulle quantità di esplosivo utilizzato (che comunque dovranno essere successivamente confermate dall esame dei residui di esplosione in laboratorio), sulla forma e sulla tipologia del contenitore o della bomba, sull innesco. Nelle righe che seguiranno, si tenterà, partendo dalla numerosissima e complessa bibliografia, di estrapolare semplici formule di carattere sperimentale che consentano la definizioni di un algoritmo di calcolo utilizzabile con un foglio elettronico. A. Balistica degli esplosivi [12] Per balistica degli esplosivi si intende la capacità che ha un esplosivo di imprimere una certa velocità di insieme al mezzo a contatto. Questo effetto balistico ha un carattere asintotico e può essere schematizzato in diverse fasi: 13

15 - il fronte di detonazione avanza nell esplosivo seguito dal fascio d onde di espansione dei prodotti di detonazione; - il fronte di detonazione attacca il rivestimento e vi induce un onda d urto caratterizzata da una velocità U e da una pressione P; - le onde di pressione, che seguono il fronte di detonazione nell esplosivo, penetrano nel rivestimento raggiungendo le onde di detonazione ed abbassandone progressivamente l intensità; - l onda d urto raggiunge la superficie libera ( superficie esterna) del rivestimento metallico; - il fascio d onde di espansione proveniente da tale superficie libera ritorna indietro ed interferisce con quello proveniente dall esplosivo, creando nel solido delle tensioni di trazione che possono provocarne la frammentazione. Se però ci si pone nell ipotesi che il materiale sia indeformabile il bilancio energetico, al momento che l onda d urto inizia a propagarsi nel materiale, è tale che tutta l energia disponibile si converte in energia cinetica dei frammenti Col proseguire del fenomeno, nel rivestimento si succedono fasi di compressione e di tensione che tenderanno a zero asintoticamente in tutto lo spessore del rivestimento. Questo significa che tutta l energia interna del rivestimento scompare a favore della sua energia cinetica che assumerà una velocità v in tutta la sua massa. È evidente l approssimazione che si introduce. Essa è definita approssimazione asintotica ed in pratica considera lo studio della proiezione di un rivestimento o di un frammento di una particolare capsula contenente esplosivo o di un missile, tenendo conto esclusivamente dello stato iniziale e di quello finale del sistema trascurando gli stati intermedi. Da queste ipotesi è stata tratta una legge approssimata detta di Gurney dalla quale risulta: In essa al simbolo µ corrisponde il rapporto tra la massa dell elemento proiettato (involucro) e la massa dell esplosivo, mentre ad n corrisponde il numero di dimensioni del sistema considerato. 14

16 Nel caso della sfera esplosiva contenuta all interno di una capsula (sistema chiuso), la formula di Gurney diventa: Nel caso di esplosivo contenuto in tubo cilindrico (n = 2) avremo: Il coefficiente (2E οο ) 0,5 è stato tabellato per numerosi esplosivi ed è conosciuto come costante di Gurney o Energia di Gurney [13]. Il termine E οο da adesso in poi sarà indicato con E. Dallo studio balistico degli esplosivi abbiamo dunque a disposizione una formula che consente il calcolo della velocità iniziale dell elemento proiettato in funzione del tipo di esplosivo noto il calore di esplosione, la geometria dell ordigno ed il rapporto Ì tra la massa dell involucro e quella della carica. Qualora non sia disponibile il valore misurato della costante di Gurney (2E οο ) 0,5, è possibile utilizzare con ottima approssimazione il valore 0.338V detonazione come suggerito da Cooper e Kurowski (1996), ove per velocità di detonazione si intende la velocità con cui la reazione di decomposizione si propaga nel mezzo esplosivo. La velocità di detonazione è un dato sperimentale ben noto che per la maggior parte degli alti esplosivi si attesta sui valori compresi tra i 6000 e gli 8000 m/s. 15

17 B. Resistenza dell aria al moto di avanzamento di un proiettile. Consideriamo a questo punto il frammento o il proiettile che viene lanciato in aria dall impulso di pressione. Ad esso è impressa, per i motivi sopra richiamati, la velocità iniziale che si ricava dalla formula approssimata di Guerney: v 0. A questo punto il movimento del frammento è condizionato dalla resistenza dell aria che esplica il suo effetto di rallentamento sulle componenti orizzontale e verticale del moto. La formula che segue [14] fornisce approssimativamente il valore della velocità del proiettile, dopo una certa distanza percorsa dal punto di origine, tenendo in considerazione l effetto viscoso dell aria: In essa A Proiettile è la sezione del frammento, normale alla direzione del moto, proiettato dall esplosione; ρ a = ~ 1.23 [Kg/m 3 ] è la densità dell aria e C W è l indice di resistenza. Seguono alcuni valori tipici dell indice di resistenza per diverse forme aerodinamiche: Resistenza di un semicilindro Resistenza di cilindri con vari corpi d efflusso secondo Barth [15] Kramer [15] (generatrici normali alla direzione di moto) (generatrici normali alla direzione di moto) Cw = 1.16 Cw = 1.20 Cw = 0.70 Cw = 0.88 Cw = 0.58 Cw =

18 Cilindro a sezione circolare con basi normali alla direzione di moto [16] L = lunghezza ; D = diametro basi L/D =1 Cw = [17] Sfera: Cw = 0.47 [17] Disco: Cw = 1.17 [17] Cubo: Cw = 1.05 [17] Cubo: Cw = 0.80 È così possibile determinare la velocità v con cui un proiettile incontra un ostacolo situato a distanza x dal punto di lancio, nota la velocità iniziale v o. C. Profondità di penetrazione di un proiettile. Un proiettile, si muove nello spazio seguendo la sua traiettoria fino al punto, potremmo dire, di atterraggio o collisione con ostacoli quali: abitazioni, strutture, persone, automobili e via dicendo, prima della naturale conclusione della sua corsa. Quando il proiettile collide con l obiettivo da luogo ad un danno da impatto o penetrazione, consistente in uno schiacciamento o rientranza o craterizzazione, che può spingersi sino allo sfondamento e perforazione, della superficie colpita. La letteratura tecnica fornisce sostanzialmente due equazioni la cui fonte è l High Pressure Safety Code di B.G. Cox e G. Saville (1975) [10]. 17

19 La prima è applicabile per piccoli frammenti smussati di acciaio, di massa non superiore al chilogrammo e massima velocità d impatto di 1000 m/s (per velocità superiori ai 1000 m/s il meccanismo di penetrazione si configura diversamente a causa del cosiddetto fenomeno di melting del proiettile e del target), e fornisce lo spessore del corpo obiettivo sufficiente ad arrestare la corsa del frammento. Detto spessore, definito profondità di penetrazione è dato da: La seconda formula invece è valida per frammenti di massa superiore al chilogrammo e prende in considerazione anche l area d impatto: dove: x Pnt [m] è la profondità di penetrazione m [Kg] è la massa del frammento v impatto [m/s] è la velocità del frammento al momento dell impatto A impatto [m 2 ] è l area d impatto frammento-obiettivo I valori della costante C sono riportati nella tabella seguente per alcuni comuni materiali da costruzione. 18

20 Il grafico mostra l andamento della profondità di penetrazione in funzione della velocità d impatto per un proiettile di acciaio di 200 grammi di massa su tre diversi obiettivi. Il calcolo è stato effettuato utilizzando la prima formula dell High Pressure Safety Code (Cox and Saville ). D. Dal sopralluogo all ipotesi investigativa sull ordigno. Siamo ormai in grado di risalire, dalla semplice constatazione degli effetti incidentali, all origine delle cause scatenanti. Supponiamo infatti di dover risalire al tipo di bomba utilizzata per un evento che abbia prodotto un cratere di dimensioni note, con frammenti derivanti dall involucro dell ordigno che sono penetrati per circa 21 millimetri all interno di una muratura esterna, di mattoni pieni, di un edificio posto a 60 metri dal cratere. Dati: Frammento di acciaio dell involucro: densità ρ = 8 g/cm 3 spessore 0.5 cm dimensioni cm x cm 19

21 Utilizzando la (11) si calcola una velocità d impatto di m/s necessaria a far penetrare di circa 21 mm il frammento in questione. Nota la velocità d impatto, la geometria ed il peso del frammento (si è assunto un coefficiente di resistenza Cw = 1.0) è possibile risalire alla velocità iniziale mediante la (10) che fornisce una velocità iniziale del frammento (velocità di Gurney) pari a 1763 m/s. Se si ipotizza una carica sferica attraverso la (8) si può determinare il valore del rapporto µ tra la massa dell involucro e quella della carica. Tale rapporto, per una carica sferica è: L equazione precedente consente di calcolare il raggio della carica esplosiva conoscendo il rapporto µ, le densità del materiale dell involucro e dell esplosivo, nonché lo spessore dell involucro noto dai frammenti rinvenuti. Calcolato il raggio della carica è possibile determinare la quantità d esplosivo: Nel caso specifico, avendo ipotizzato una carica di Composition B con costante di Gurney pari a 2700 m/s e densità di 1.71 g/cm 3, si ottiene un raggio della carica di 4.5 cm e conseguentemente una massa di esplosivo di circa 650 grammi. In questo modo è possibile dare un contributo alla conoscenza del tipo di ordigno in questione in concomitanza alle informazioni provenienti dalle analisi chimiche circa il tipo di esplosivo o miscuglio esplosivo utilizzato. Nel caso si tratti di un ordigno cilindrico (tubo), per determinare la carica e la forma dell ordigno, si può procedere in via approssimata nel seguente modo. Con la (9) si calcola il rapporto µ per una carica di tipo cilindrico ed in seguito con la formula: 20

22 si calcola il raggio della carica esplosiva cilindrica di lunghezza L, conoscendo: il rapporto µ, lo spessore del tubo (dai frammenti) e le densità dei componenti l ordigno. A questo punto si calcolano il rapporto µ ed il raggio della carica sferica, in grado di fornire la stessa velocità di Gurney, con la (8) e la (13) e di conseguenza il volume della carica sferica. Dall uguaglianza tra i volumi della carica sferica e di quella cilindrica si ricava il valore di L: L algoritmo proposto è schematizzato nel Flow-Chart di seguito rappresentato. 21

23 5 Residui dell esplosione [18] [19]. È noto che ogni esplosione è caratterizzata dalla presenza / produzione di una certa quantità di sostanze caratteristiche tra le quali si annoverano: - prodotti della combustione più o meno completa quali CO, CO 2 e H 2 O; - Nitrati NO 2 dovuti alla decomposizione delle sostanza esplosiva; - frazioni di sostanza esplosiva inesplosa dette residui. I Nitrati e i residui si distribuiscono sul terreno e su tutte le superfici presenti entro un certo spazio circostante l epicentro dell esplosione. Inoltre tracce di residui (cioè la frazione di inesploso) possono essere localizzate sulla superficie dei frammenti appartenenti all involucro nel caso di cariche rivestite (cased). Si comprende dunque l importanza di tutte quelle conoscenze finalizzate alla repertazione dei nitrati e dei residui la cui analisi consente di individuare la composizione dell esplosivo utilizzato. I grafici che seguono mostrano l andamento dei residui depositati a terra per ordigni di tipo militare. Da essi si evince sostanzialmente: - una riduzione della concentrazione con la distanza dal cratere; - uno proiezione dei residui intorno al cratere a distanze tanto maggiori quanto più elevata è la massa di esplosivo; - una concentrazione di picco all interno del cratere almeno per certe tipologie di residuo. Un comportamento analogo si verificherebbe anche nel caso dei nitrati la cui distanza massima di deposizione al suolo a partire dal cratere, Phillips (2000), sembrerebbe non poter superare i 60 metri indipendentemente dalla carica con massima concentrazione all interno del cratere. 22

24 6 Conclusioni. L esplosione è una rapida trasformazione di sostanze allo stato liquido, solido e gassoso (denominate combustibili e comburenti) in prodotti della combustione con la determinazione di un istantanea dissipazione di energia che si sprigiona sotto forma di pressione e calore. L esplosione di un ordigno comporta indagini altamente complesse e il suc- 23

25 cesso delle stesse dipende, in modo determinante da una corretta attività di sopralluogo e repertamento condotta sul luogo dell esplosione: a seguito di un evento esplosivo la scena che si presenta è caotica, pertanto da parte degli investigatori, si richiede un approccio sistematico basato sulla razionalità e l attenzione ai particolari per poter preliminarmente identificare e definire il problema, raccogliere i dati e infine analizzarli al fine di poter sviluppare anche delle ipotesi. In questo contesto andrebbe individuata la figura del Bomb scene manager, figura già ampiamente affermata nel mondo anglosassone che ha il compito di gestire e coordinare le diverse attività sul luogo dell attentato e che quindi dovrebbe attuare una serie di procedure volte alla completa gestione dell intervento al fine di poter raccogliere e acquisire tutte le informazioni relative alle indagini. È evidente che affinché siano soddisfatte le finalità di un sopralluogo giudiziario sarebbe necessaria la disponibilità di una squadra di specialisti che abbracci i più vasti campi della tecnica: per citarne solo alcuni, sarebbe utile ad esempio l intervento di un ingegnere meccanico, di un chimico, di un ingegnere elettrico e elettronico, di un esperto sismico etc.; in ogni caso è prassi comune che in un attività di sopralluogo ci si ponga delle domande che possano aiutare a individuare la causa o l origine dell esplosione: CHI: chi è la vittima trovata, chi è la vittima predestinata, chi ha creato l esplosione, chi ha piazzato l ordigno; QUALE: quale materiale è stato utilizzato per fabbricare l ordigno, quale conoscenza in campo tecnico-scientifico doveva avere l attentatore per costruire l ordigno, quale era il probabile bersaglio dell esplosione, quale campo riveste l indagine: è un incidente o un atto criminoso; QUANDO: quando è stato costruito il dispositivo, quando è stato piazzato, quando è stato innescato, quando è esploso; DOVE: dove è stato fabbricato il dispositivo, dove è stato posizionato, dove sono stati presi i componenti necessari alla sua fabbricazione; COME: come è stato piazzato il dispositivo, come è stato costruito, come è stato innescato. Da un punto di vista investigativo chimico-forense l investigatore è preposto ad un attenta e scrupolosa attività di sopralluogo e di repertamento, la quale mediante l ausilio di riprese fotografiche e planimetriche, supportata dall analisi chimica, possa ricondurre ad un ipotesi di dinamica dei fatti, alla localizzazione dell ordigno e soprattutto alla composizione chimica dello stesso. Il rinvenimento di parti che costituivano il meccanismo, ad esempio, possono fornire informazioni sul sistema di detonazione 24

26 adoperato, così come il rinvenimento di parti del contenitore dell ordigno potrebbero fornire informazioni sia per l indagine di polizia giudiziaria che per quella tecnico-scientifica; il tipo di frammentazione prodottasi invece, consente di fornire una prima ipotesi sul tipo di esplosivo impiegato: di norma infatti a parità di consistenza dell involucro, le caratteristiche chimiche della carica e la sua potenzialità sono direttamente proporzionali al numero di frammenti generati dall esplosione e inversamente proporzionali alla loro grandezza. In linea generale, l attività di sopralluogo ha inizio con l individuazione del punto di origine dell esplosione e, in relazione ad esso, del punto più lontano dove sono presenti i frammenti originati dall impatto, si delimita quindi un area pari alla distanza sopra detta addizionata del 50%. Tale zona viene successivamente suddivisa o a spicchi o in porzioni rettangolari, come riportato in figura, e sottoposta a rastrellamento al fine di poter individuare e quindi repertare tutti gli oggetti ritenuti significativi. Nel caso in cui nel sito di esplosione vi siano strutture, materiali, oggetti inamovibili, ma che potrebbero aver trattenuto tracce di esplosivo incombusto, si effettuano sul posto dei tamponamenti e lavaggi mediante l impiego di acqua e solventi organici al fine di poter verificare sugli stessi la presenza rispettivamente di residui organici e inorganici dell esplosione. A tal proposito, viene riportato in figura uno schema volto al repertamento e all individuazione di tracce di esplosivi organici e inorganici e analisi ad essi correlati. 25

27 Frammentazione Baldassare Genova Coordinatore antincendi. Direzione centrale per l emergenza ed il soccorso tecnico Luigi Ripani Tenente Colonnello. Responsabile RIS (Raggruppamento Investigazione Scientifica) dell Arma dei Carabinieri di Roma Massimo Silvestrini Coordinatore antincendi. Direzione centrale per l emergenza ed il soccorso tecnico 26

28 BIBLIOGRAFIA [1] Genova B. - Silvestrini M. Investigazione delle Esplosioni pagg. 130 Serie Le Monografie Ottobre 2003 Ministero Interno Dipartimento dei Vigili del Fuoco Roma [2] NFPA 921 Fire and Explosion Investigation [3] U.S. DEPARTMENT of JUSTICE National Institute of Justice A Guide for Explosion and Bombing Scene Investigation Research Report June 2000 [4] Du Pont Blaster s Handbook [5] Clancey V.J. Explosion Damage Sixth International Meeting of Forensic Sciences - Edimburgh 1972 [6] Harris R.J. The Investigation and Control of Gas Explosions in Buildings and Heating Plants E & F N Spon Ltd London New York 1983 [7] Harris R.J. Marshall M.R. Moppett D.J. The Response of Glass Windows to Explosion Pressure I. Chem. E. Symposium Series N 49 (1977) [8] Merrifield R. Fire and Explosion Hazards to Flora and Fauna from Explosives Journal of Hazardous Materials A [9] Gould K.E. High Explosive Field Tests; Explosive Phenomena and Environmental Impacts GE Tempo, DNA 6187 F (USACE - United States Army Corp of Engineer) (OBOD/UXO Baseline Chapter 2) [10] Lees F.P. Loss Prevention in the Process Industries Butterworth & Co. Ltd [11] Bishop R.H. Maximum Missile Ranges from Cased Explosives Charges SC-4205(TR) Sandia National Laboratories Albuquerque New Mexico

Data Alignment and (Geo)Referencing (sometimes Registration process)

Data Alignment and (Geo)Referencing (sometimes Registration process) Data Alignment and (Geo)Referencing (sometimes Registration process) All data aquired from a scan position are refered to an intrinsic reference system (even if more than one scan has been performed) Data

Dettagli

Ministero della Salute Direzione Generale della Ricerca Scientifica e Tecnologica Bando Giovani Ricercatori - 2007 FULL PROJECT FORM

Ministero della Salute Direzione Generale della Ricerca Scientifica e Tecnologica Bando Giovani Ricercatori - 2007 FULL PROJECT FORM ALLEGATO 2 FULL PROJECT FORM FORM 1 FORM 1 General information about the project PROJECT SCIENTIFIC COORDINATOR TITLE OF THE PROJECT (max 90 characters) TOTAL BUDGET OF THE PROJECT FUNDING REQUIRED TO

Dettagli

Il test valuta la capacità di pensare?

Il test valuta la capacità di pensare? Il test valuta la capacità di pensare? Per favore compili il seguente questionario senza farsi aiutare da altri. Cognome e Nome Data di Nascita / / Quanti anni scolastici ha frequentato? Maschio Femmina

Dettagli

La dinamica delle collisioni

La dinamica delle collisioni La dinamica delle collisioni Un video: clic Un altro video: clic Analisi di un crash test (I) I filmati delle prove d impatto distruttive degli autoveicoli, dato l elevato numero dei fotogrammi al secondo,

Dettagli

group HIGH CURRENT MULTIPLEX NODE

group HIGH CURRENT MULTIPLEX NODE HIGH CURRENT MULTIPLEX NODE edizione/edition 04-2010 HIGH CURRENT MULTIPLEX NODE DESCRIZIONE GENERALE GENERAL DESCRIPTION L'unità di controllo COBO è una centralina elettronica Multiplex Slave ; la sua

Dettagli

WWW.TINYLOC.COM CUSTOMER SERVICE GPS/ RADIOTRACKING DOG COLLAR. T. (+34) 937 907 971 F. (+34) 937 571 329 sales@tinyloc.com

WWW.TINYLOC.COM CUSTOMER SERVICE GPS/ RADIOTRACKING DOG COLLAR. T. (+34) 937 907 971 F. (+34) 937 571 329 sales@tinyloc.com WWW.TINYLOC.COM CUSTOMER SERVICE T. (+34) 937 907 971 F. (+34) 937 571 329 sales@tinyloc.com GPS/ RADIOTRACKING DOG COLLAR MANUALE DI ISTRUZIONI ACCENSIONE / SPEGNERE DEL TAG HOUND Finder GPS Il TAG HOUND

Dettagli

ENERGY-EFFICIENT HOME VENTILATION SYSTEMS

ENERGY-EFFICIENT HOME VENTILATION SYSTEMS SISTEMI DI RECUPERO RESIDENZIALE HOME RECOVERY SYSTEMS RECUPERO DI CALORE AD ALTA EFFICIENZA HIGH EFFICIENCY HEAT RECOVERY VENTILAZIONE A BASSO CONSUMO LOW ENERGY VENTILATION SISTEMI DI RICAMBIO CONTROLLATO

Dettagli

Principali prove meccaniche su materiali polimerici

Principali prove meccaniche su materiali polimerici modulo: Proprietà viscoelastiche e proprietà meccaniche dei polimeri Principali prove meccaniche su materiali polimerici R. Pantani Scheda tecnica di un materiale polimerico Standard per prove meccaniche

Dettagli

Rilascio dei Permessi Volo

Rilascio dei Permessi Volo R E P U B L I C O F S A N M A R I N O C I V I L A V I A T I O N A U T H O R I T Y SAN MARINO CIVIL AVIATION REGULATION Rilascio dei Permessi Volo SM-CAR PART 5 Approvazione: Ing. Marco Conti official of

Dettagli

RESISTIVITA ELETTRICA DELLE POLVERI: MISURA E SIGNIFICATO PER LA SICUREZZA

RESISTIVITA ELETTRICA DELLE POLVERI: MISURA E SIGNIFICATO PER LA SICUREZZA RESISTIVITA ELETTRICA DELLE POLVERI: MISURA E SIGNIFICATO PER LA SICUREZZA Nicola Mazzei - Antonella Mazzei Stazione sperimentale per i Combustibili - Viale A. De Gasperi, 3-20097 San Donato Milanese Tel.:

Dettagli

Lezione 12: La visione robotica

Lezione 12: La visione robotica Robotica Robot Industriali e di Servizio Lezione 12: La visione robotica L'acquisizione dell'immagine L acquisizione dell immagine Sensori a tubo elettronico (Image-Orthicon, Plumbicon, Vidicon, ecc.)

Dettagli

LA VIOLENZA NEI LUOGHI DI LAVORO. CLAUDIO CORTESI cld.cortesi@gmail.com

LA VIOLENZA NEI LUOGHI DI LAVORO. CLAUDIO CORTESI cld.cortesi@gmail.com LA VIOLENZA NEI LUOGHI DI LAVORO CLAUDIO CORTESI cld.cortesi@gmail.com VIOLENZE NEI LUOGHI DI LAVORO: COSA SONO? any action, incident or behaviour, that departs from reasonable conduct in which a person

Dettagli

Gi-Gi Art. 859 - User's Guide Istruzioni d'uso

Gi-Gi Art. 859 - User's Guide Istruzioni d'uso doc.4.12-06/03 Gi-Gi Art. 859 - User's Guide Istruzioni d'uso A belaying plate that can be used in many different conditions Una piastrina d'assicurazione che può essere utilizzata in condizioni diverse.

Dettagli

COMINCIAMO A SENTIRCI UNA FAMIGLIA

COMINCIAMO A SENTIRCI UNA FAMIGLIA COMINCIAMO A SENTIRCI UNA FAMIGLIA IL PRIMO GIORNO CON LA FAMIGLIA OSPITANTE FIRST DAY WITH THE HOST FAMILY Questa serie di domande, a cui gli studenti risponderanno insieme alle loro famiglie, vuole aiutare

Dettagli

63- Nel Sistema Internazionale SI, l unità di misura del calore latente di fusione è A) J / kg B) kcal / m 2 C) kcal / ( C) D) kcal * ( C) E) kj

63- Nel Sistema Internazionale SI, l unità di misura del calore latente di fusione è A) J / kg B) kcal / m 2 C) kcal / ( C) D) kcal * ( C) E) kj 61- Quand è che volumi uguali di gas perfetti diversi possono contenere lo stesso numero di molecole? A) Quando hanno uguale pressione e temperatura diversa B) Quando hanno uguale temperatura e pressione

Dettagli

Il vostro sogno diventa realtà... Your dream comes true... Close to Volterra,portions for sale of "typical tuscan"

Il vostro sogno diventa realtà... Your dream comes true... Close to Volterra,portions for sale of typical tuscan Il vostro sogno diventa realtà... Vicinanze di Volterra vendita di porzione di fabbricato "tipico Toscano" realizzate da recupero di casolare in bellissima posizione panoramica. Your dream comes true...

Dettagli

Istruzione N. Versione. Ultima. modifica. Funzione. Data 18/12/2009. Firma. Approvato da: ASSEMBLAGGIO COLLAUDO TRAINING IMBALLO. service 07.

Istruzione N. Versione. Ultima. modifica. Funzione. Data 18/12/2009. Firma. Approvato da: ASSEMBLAGGIO COLLAUDO TRAINING IMBALLO. service 07. Istruzione N 62 Data creazione 18/ 12/2009 Versione N 00 Ultima modifica TIPO ISTRUZIONE ASSEMBLAGGIO COLLAUDO TRAINING MODIFICA TEST FUNZIONALE RIPARAZIONE/SOSTITUZIONE IMBALLO TITOLO DELL ISTRUZIONE

Dettagli

Informazioni su questo libro

Informazioni su questo libro Informazioni su questo libro Si tratta della copia digitale di un libro che per generazioni è stato conservata negli scaffali di una biblioteca prima di essere digitalizzato da Google nell ambito del progetto

Dettagli

SOL terra Marco Zanuso Jr, Christophe Mathieu 2014

SOL terra Marco Zanuso Jr, Christophe Mathieu 2014 SOL terra Marco Zanuso Jr, Christophe Mathieu 2014 MADE IN ITALY SOL - Marco Zanuso Jr, Christophe Mathieu 2013 Sol è un sistema basato interamente sull interpretazione di innovativi principi di calcolo

Dettagli

24V DC ±10% 0.5... 1 W. Fluido Fluid. 15 Nl/min

24V DC ±10% 0.5... 1 W. Fluido Fluid. 15 Nl/min elettropiloti 0 mm 0 mm solenoids Elettropilota Solenoid valve 0 mm 00.44.0 ACCESSORI - ACCESSORIES 07.049.0 Connettore per elettropilota 0 mm con cavetto rosso/nero, lunghezza 400 mm - connector for 0

Dettagli

Mod. VS/AM VALVOLE DI SFIORO E SICUREZZA RELIEF VALVES AND SAFETY DEVICES

Mod. VS/AM VALVOLE DI SFIORO E SICUREZZA RELIEF VALVES AND SAFETY DEVICES Mod VS/AM VALVOLE DI SFIORO E SICUREZZA RELIEF VALVES AND SAFETY DEVICES VALVOLE DI SFIORO E SICUREZZA RELIEF VALVES AND SAFETY DEVICES Mod VS/AM 65 1 2 VS/AM 65 STANDARD VS/AM 65 CON RACCORDI VS/AM 65

Dettagli

e-spare Parts User Manual Peg Perego Service Site Peg Perego [Dicembre 2011]

e-spare Parts User Manual Peg Perego Service Site Peg Perego [Dicembre 2011] Peg Perego Service Site Peg Perego [Dicembre 2011] 2 Esegui il login: ecco la nuova Home page per il portale servizi. Log in: welcome to the new Peg Perego Service site. Scegli il servizio selezionando

Dettagli

Castello di San Donato in Perano Matrimoni nel Chianti Weddings in Chianti

Castello di San Donato in Perano Matrimoni nel Chianti Weddings in Chianti Castello di San Donato in Perano Matrimoni nel Chianti Weddings in Chianti Sede di Rappresentanza: Castello di San Donato in Perano 53013 Gaiole in Chianti (Si) Tel. 0577-744121 Fax 0577-745024 www.castellosandonato.it

Dettagli

A. 5 m / s 2. B. 3 m / s 2. C. 9 m / s 2. D. 2 m / s 2. E. 1 m / s 2. Soluzione: equazione oraria: s = s0 + v0

A. 5 m / s 2. B. 3 m / s 2. C. 9 m / s 2. D. 2 m / s 2. E. 1 m / s 2. Soluzione: equazione oraria: s = s0 + v0 1 ) Un veicolo che viaggia inizialmente alla velocità di 1 Km / h frena con decelerazione costante sino a fermarsi nello spazio di m. La sua decelerazione è di circa: A. 5 m / s. B. 3 m / s. C. 9 m / s.

Dettagli

ESAME DI STATO DI LICEO SCIENTIFICO 2006 Indirizzo Scientifico Tecnologico Progetto Brocca

ESAME DI STATO DI LICEO SCIENTIFICO 2006 Indirizzo Scientifico Tecnologico Progetto Brocca ESAME DI STATO DI LICEO SCIENTIFICO 2006 Indirizzo Scientifico Tecnologico Progetto Brocca Trascrizione del testo e redazione delle soluzioni di Paolo Cavallo. La prova Il candidato svolga una relazione

Dettagli

CAPITOLO I CORRENTE ELETTRICA. Copyright ISHTAR - Ottobre 2003 1

CAPITOLO I CORRENTE ELETTRICA. Copyright ISHTAR - Ottobre 2003 1 CAPITOLO I CORRENTE ELETTRICA Copyright ISHTAR - Ottobre 2003 1 INDICE CORRENTE ELETTRICA...3 INTENSITÀ DI CORRENTE...4 Carica elettrica...4 LE CORRENTI CONTINUE O STAZIONARIE...5 CARICA ELETTRICA ELEMENTARE...6

Dettagli

AUTOLIVELLI (orizzontalità ottenuta in maniera automatica); LIVELLI DIGITALI (orizzontalità e lettura alla stadia ottenute in maniera automatica).

AUTOLIVELLI (orizzontalità ottenuta in maniera automatica); LIVELLI DIGITALI (orizzontalità e lettura alla stadia ottenute in maniera automatica). 3.4. I LIVELLI I livelli sono strumenti a cannocchiale orizzontale, con i quali si realizza una linea di mira orizzontale. Vengono utilizzati per misurare dislivelli con la tecnica di livellazione geometrica

Dettagli

MODULO DI ISCRIZIONE - ENROLMENT FORM

MODULO DI ISCRIZIONE - ENROLMENT FORM Under the Patronage of Comune di Portofino Regione Liguria 1ST INTERNATIONAL OPERA SINGING COMPETITION OF PORTOFINO from 27th to 31st July 2015 MODULO DI ISCRIZIONE - ENROLMENT FORM Direzione artistica

Dettagli

PROTEZIONE DAI CONTATTI DIRETTI ED INDIRETTI

PROTEZIONE DAI CONTATTI DIRETTI ED INDIRETTI PROTEZIONE DAI CONTATTI DIRETTI ED INDIRETTI Appunti a cura dell Ing. Emanuela Pazzola Tutore del corso di Elettrotecnica per meccanici, chimici e biomedici A.A. 2005/2006 Facoltà d Ingegneria dell Università

Dettagli

Guida ai Parametri di negoziazione dei mercati regolamentati organizzati e gestiti da Borsa Italiana

Guida ai Parametri di negoziazione dei mercati regolamentati organizzati e gestiti da Borsa Italiana Guida ai Parametri di negoziazione dei mercati regolamentati organizzati e gestiti da Borsa Italiana Versione 04 1/28 INTRODUZIONE La Guida ai Parametri contiene la disciplina relativa ai limiti di variazione

Dettagli

5 cabins (1 main deck+ 4 lower deck) Legno: essenza di rovere naturale Rigatino Wood: striped oak

5 cabins (1 main deck+ 4 lower deck) Legno: essenza di rovere naturale Rigatino Wood: striped oak Tipo: Type: 5 cabine (1 main deck+ 4 lower deck) 5 cabins (1 main deck+ 4 lower deck) Legno: essenza di rovere naturale Rigatino Wood: striped oak Tessuti: Dedar Fanfara, Paola Lenti Fabrics: Dedar Fanfara,

Dettagli

Teoria della misurazione e misurabilità di grandezze non fisiche

Teoria della misurazione e misurabilità di grandezze non fisiche Teoria della misurazione e misurabilità di grandezze non fisiche Versione 12.6.05 Teoria della misurazione e misurabilità di grandezze non fisiche 1 Il contesto del discorso (dalla lezione introduttiva)

Dettagli

Correnti e circuiti a corrente continua. La corrente elettrica

Correnti e circuiti a corrente continua. La corrente elettrica Correnti e circuiti a corrente continua La corrente elettrica Corrente elettrica: carica che fluisce attraverso la sezione di un conduttore in una unità di tempo Q t Q lim t 0 t ntensità di corrente media

Dettagli

T H O R A F L Y. Sistemi di drenaggio toracico Thoracic drainage systems. Catalogo 2009 - Catalogue 2009 GRUPPO C GROUP C

T H O R A F L Y. Sistemi di drenaggio toracico Thoracic drainage systems. Catalogo 2009 - Catalogue 2009 GRUPPO C GROUP C T H O R A F L Y Sistemi di drenaggio toracico Thoracic drainage systems Catalogo 2009 - Catalogue 2009 GRUPPO C GROUP C SOMMARIO GRUPPO C (SUMMARY C GROUP) 1/C II SISTEMI DI DRENAGGIO TORACICO COMPLETI

Dettagli

Prova scritta di Fisica Generale I Corso di studio in Astronomia 22 giugno 2012

Prova scritta di Fisica Generale I Corso di studio in Astronomia 22 giugno 2012 Prova scritta di Fisica Generale I Corso di studio in Astronomia 22 giugno 2012 Problema 1 Due carrelli A e B, di massa m A = 104 kg e m B = 128 kg, collegati da una molla di costante elastica k = 3100

Dettagli

F S V F? Soluzione. Durante la spinta, F S =ma (I legge di Newton) con m=40 Kg.

F S V F? Soluzione. Durante la spinta, F S =ma (I legge di Newton) con m=40 Kg. Spingete per 4 secondi una slitta dove si trova seduta la vostra sorellina. Il peso di slitta+sorella è di 40 kg. La spinta che applicate F S è in modulo pari a 60 Newton. La slitta inizialmente è ferma,

Dettagli

Note di fisica. Mauro Saita e-mail: maurosaita@tiscalinet.it Versione provvisoria, luglio 2012. 1 Quantità di moto.

Note di fisica. Mauro Saita e-mail: maurosaita@tiscalinet.it Versione provvisoria, luglio 2012. 1 Quantità di moto. Note di fisica. Mauro Saita e-mail: maurosaita@tiscalinet.it Versione provvisoria, luglio 2012. Indice 1 Quantità di moto. 1 1.1 Quantità di moto di una particella.............................. 1 1.2 Quantità

Dettagli

COMPLESSO xxxxxxxxxxx

COMPLESSO xxxxxxxxxxx PROVE DI CARICO SU PALI E INDAGINI SIT COMPLESSO xxxxxxxxxxx xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx PROVE N 131/132/133/134/135 /FI 8, 9, 10, 11 Giugno 2009 Committente: Direttore Lavori: Relatore: xxxxxxxxxxxxxxxx

Dettagli

Catalogo Trattamento dell Aria - Collezione 2009

Catalogo Trattamento dell Aria - Collezione 2009 Catalogo Trattamento dell Aria - Collezione 2009 SECCOTECH & S 8 SeccoTech & Secco Tecnologia al servizio della deumidificazione Technology at dehumidification's service Potenti ed armoniosi Seccotech

Dettagli

CATENE E COMPONENTI DI GRADO 8-10-INOX, BRACHE DI POLIESTERE E ANCORAGGI, BRACHE DI FUNE

CATENE E COMPONENTI DI GRADO 8-10-INOX, BRACHE DI POLIESTERE E ANCORAGGI, BRACHE DI FUNE CATENE E COMPONENTI DI GRADO 8-10-INOX, BRACHE DI POLIESTERE E ANCORAGGI, BRACHE DI FUNE L esperienza e la passione per l ingegneria sono determinanti per la definizione della nostra politica di prodotto,

Dettagli

Editoriale VALUTAZIONE PER L E.C.M.: ANALISI DEI QUESTIONARI DI GRADIMENTO

Editoriale VALUTAZIONE PER L E.C.M.: ANALISI DEI QUESTIONARI DI GRADIMENTO Lo Spallanzani (2007) 21: 5-10 C. Beggi e Al. Editoriale VALUTAZIONE PER L E.C.M.: ANALISI DEI QUESTIONARI DI GRADIMENTO IL GRADIMENTO DEI DISCENTI, INDICATORE DI SODDISFAZIONE DELLE ATTIVITÀ FORMATIVE

Dettagli

il materiale e Le forme evocano direttamente il corpo celeste, lo riproducono in ogni venatura. Proprio come avere una piccola luna tutta per sé.

il materiale e Le forme evocano direttamente il corpo celeste, lo riproducono in ogni venatura. Proprio come avere una piccola luna tutta per sé. il materiale e Le forme evocano direttamente il corpo celeste, lo riproducono in ogni venatura. Proprio come avere una piccola luna tutta per sé. COLLECTION luna material and shapes evoke the celestial

Dettagli

Zeroshell come client OpenVPN

Zeroshell come client OpenVPN Zeroshell come client OpenVPN (di un server OpenVpn Linux) Le funzionalità di stabilire connessioni VPN di Zeroshell vede come scenario solito Zeroshell sia come client sia come server e per scelta architetturale,

Dettagli

INTERNET e RETI di CALCOLATORI A.A. 2014/2015 Capitolo 4 DHCP Dynamic Host Configuration Protocol Fausto Marcantoni fausto.marcantoni@unicam.

INTERNET e RETI di CALCOLATORI A.A. 2014/2015 Capitolo 4 DHCP Dynamic Host Configuration Protocol Fausto Marcantoni fausto.marcantoni@unicam. Laurea in INFORMATICA INTERNET e RETI di CALCOLATORI A.A. 2014/2015 Capitolo 4 Dynamic Host Configuration Protocol fausto.marcantoni@unicam.it Prima di iniziare... Gli indirizzi IP privati possono essere

Dettagli

DDS elettronica srl si riserva il diritto di apportare modifiche senza preavviso /we reserves the right to make changes without notice

DDS elettronica srl si riserva il diritto di apportare modifiche senza preavviso /we reserves the right to make changes without notice Maccarone Maccarone Maccarone integra 10 LED POWER TOP alta efficienza, in tecnologia FULL COLOR che permette di raggiungere colori e sfumature ad alta definizione. Ogni singolo led full color di Maccarone

Dettagli

Accuratezza di uno strumento

Accuratezza di uno strumento Accuratezza di uno strumento Come abbiamo già accennato la volta scora, il risultato della misurazione di una grandezza fisica, qualsiasi sia lo strumento utilizzato, non è mai un valore numerico X univocamente

Dettagli

ANALISI MEDIANTE LO SPETTRO DI RISPOSTA

ANALISI MEDIANTE LO SPETTRO DI RISPOSTA ANALISI EDIANTE LO SPETTRO DI RISPOSTA arco BOZZA * * Ingegnere Strutturale, già Direttore della Federazione regionale degli Ordini degli Ingegneri del Veneto (FOIV), Amministratore di ADEPRON DINAICA

Dettagli

La rilevazione del radon e del toron con strumenti attivi ad elevata risoluzione

La rilevazione del radon e del toron con strumenti attivi ad elevata risoluzione La rilevazione del radon e del toron con strumenti attivi ad elevata risoluzione 1 Carlo Sabbarese Gruppo di ricerca: R. Buompane, F. De Cicco, V. Mastrominico, A. D Onofrio 1 L attività di ricerca è svolta

Dettagli

LA CORRENTE ELETTRICA Prof. Erasmo Modica erasmo@galois.it

LA CORRENTE ELETTRICA Prof. Erasmo Modica erasmo@galois.it LA CORRENTE ELETTRICA Prof. Erasmo Modica erasmo@galois.it L INTENSITÀ DELLA CORRENTE ELETTRICA Consideriamo una lampadina inserita in un circuito elettrico costituito da fili metallici ed un interruttore.

Dettagli

Catalogo Trattamento dell Aria - Collezione 2009

Catalogo Trattamento dell Aria - Collezione 2009 Catalogo Trattamento dell Aria - Collezione 2009 SECCOASCIUTT 16 SeccoAsciutto EL & SeccoAsciutto Thermo Piccolo e potente, deumidifica e asciuga Small and powerful, dehumidifies and dries Deumidificare

Dettagli

FONDAMENTI TEORICI DEL MOTORE IN CORRENTE CONTINUA AD ECCITAZIONE INDIPENDENTE. a cura di G. SIMONELLI

FONDAMENTI TEORICI DEL MOTORE IN CORRENTE CONTINUA AD ECCITAZIONE INDIPENDENTE. a cura di G. SIMONELLI FONDAMENTI TEORICI DEL MOTORE IN CORRENTE CONTINUA AD ECCITAZIONE INDIPENDENTE a cura di G. SIMONELLI Nel motore a corrente continua si distinguono un sistema di eccitazione o sistema induttore che è fisicamente

Dettagli

Qual è l errore più comune tra i Trader sul Forex e come possiamo evitarlo? David Rodriguez, Quantitative Strategist drodriguez@dailyfx.

Qual è l errore più comune tra i Trader sul Forex e come possiamo evitarlo? David Rodriguez, Quantitative Strategist drodriguez@dailyfx. Qual è l errore più comune tra i Trader sul Forex e come possiamo evitarlo? David Rodriguez, Quantitative Strategist drodriguez@dailyfx.com Avvertenza di Rischio: Il Margin Trading su forex e/o CFD comporta

Dettagli

Energia e Lavoro. In pratica, si determina la dipendenza dallo spazio invece che dal tempo

Energia e Lavoro. In pratica, si determina la dipendenza dallo spazio invece che dal tempo Energia e Lavoro Finora abbiamo descritto il moto dei corpi (puntiformi) usando le leggi di Newton, tramite le forze; abbiamo scritto l equazione del moto, determinato spostamento e velocità in funzione

Dettagli

Antonio Motisi. Dipartimento di Colture Arboree Università degli Studi di Palermo

Antonio Motisi. Dipartimento di Colture Arboree Università degli Studi di Palermo Giornate di Studio: Un approccio integrato allo studio dei flussi di massa e di energia nel sistema suolo pianta atmosfera: esperienze e prospettive di applicazione in Sicilia Tecniche di misura dei flussi

Dettagli

Progetto di un alimentatore con Vo = +5 V e Io = 1 A

Progetto di un alimentatore con Vo = +5 V e Io = 1 A Progetto di un alimentatore con o +5 e Io A U LM7805/TO IN OUT S F T 5 4 8 - ~ ~ + + C GND + C + C3 3 R D LED Si presuppongono noti i contenuti dei documenti Ponte di Graetz Circuito raddrizzatore duale

Dettagli

Virtualizzazione con Microsoft Tecnologie e Licensing

Virtualizzazione con Microsoft Tecnologie e Licensing Microsoft Virtualizzazione con Microsoft Tecnologie e Licensing Profile Redirezione dei documenti Offline files Server Presentation Management Desktop Windows Vista Enterprise Centralized Desktop Application

Dettagli

2. FONDAMENTI DELLA TECNOLOGIA

2. FONDAMENTI DELLA TECNOLOGIA 2. FONDAMENTI DELLA TECNOLOGIA 2.1 Principio del processo La saldatura a resistenza a pressione si fonda sulla produzione di una giunzione intima, per effetto dell energia termica e meccanica. L energia

Dettagli

IMPIANTI FOTOVOLTAICI PER LA PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA INSTALLATI SU EDIFICI

IMPIANTI FOTOVOLTAICI PER LA PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA INSTALLATI SU EDIFICI IMPIANTI FOTOVOLTAICI PER LA PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA INSTALLATI SU EDIFICI LINEE D INDIRIZZO PER LA VALUTAZIONE DEI RISCHI CORRELATI ALL INSTALLAZIONE DI IMPIANTI FOTOVOTAICI SU EDIFICI DESTINATI

Dettagli

1 Introduzione alla dinamica dei telai

1 Introduzione alla dinamica dei telai 1 Introduzione alla dinamica dei telai 1.1 Rigidezza di un telaio elementare Il telaio della figura 1.1 ha un piano solo e i telai che hanno un piano solo, sono chiamati, in questo testo, telai elementari.

Dettagli

Sistemi di gestione dei dati e dei processi aziendali. Information Technology General Controls

Sistemi di gestione dei dati e dei processi aziendali. Information Technology General Controls Information Technology General Controls Indice degli argomenti Introduzione agli ITGC ITGC e altre componenti del COSO Framework Sviluppo e manutenzione degli applicativi Gestione operativa delle infrastrutture

Dettagli

Sussidi didattici per il corso di PROGETTAZIONE, COSTRUZIONI E IMPIANTI. Prof. Ing. Francesco Zanghì FONDAZIONI - II

Sussidi didattici per il corso di PROGETTAZIONE, COSTRUZIONI E IMPIANTI. Prof. Ing. Francesco Zanghì FONDAZIONI - II Sussidi didattici per il corso di PROGETTAZIONE, COSTRUZIONI E IMPIANTI Prof. Ing. Francesco Zanghì FONDAZIONI - II AGGIORNAMENTO 12/12/2014 Fondazioni dirette e indirette Le strutture di fondazione trasmettono

Dettagli

Esercizi su elettrostatica, magnetismo, circuiti elettrici, interferenza e diffrazione

Esercizi su elettrostatica, magnetismo, circuiti elettrici, interferenza e diffrazione Esercizi su elettrostatica, magnetismo, circuiti elettrici, interferenza e diffrazione 1. L elettrone ha una massa di 9.1 10-31 kg ed una carica elettrica di -1.6 10-19 C. Ricordando che la forza gravitazionale

Dettagli

Equilibrio Termico tra Due Corpi

Equilibrio Termico tra Due Corpi Equilibrio Termico tra Due Corpi www.lepla.eu OBIETTIVO L attività ha l obiettivo di fare acquisire allo sperimentatore la consapevolezza che: 1 il raggiungimento dell'equilibrio termico non è istantaneo

Dettagli

/ * " 6 7 -" 1< " *,Ê ½, /, "6, /, Ê, 9Ê -" 1/ " - ÜÜÜ Ìi «V Ì

/ *  6 7 - 1<  *,Ê ½, /, 6, /, Ê, 9Ê - 1/  - ÜÜÜ Ìi «V Ì LA TRASMISSIONE DEL CALORE GENERALITÀ 16a Allorché si abbiano due corpi a differenti temperature, la temperatura del corpo più caldo diminuisce, mentre la temperatura di quello più freddo aumenta. La progressiva

Dettagli

VOLTA S.p.A. RETE = antivolatile e antitopo di protezione in acciaio elettrosaldato installata sul retro

VOLTA S.p.A. RETE = antivolatile e antitopo di protezione in acciaio elettrosaldato installata sul retro Caratteristiche costruttive A singolo ordine di alette fisse inclinate 45 a disegno aerodinamico con passo 20 mm e cornice perimetrale di 25 mm. Materiali e Finiture Standard: alluminio anodizzato naturale

Dettagli

Appello all azione: 10 interventi chiave per portare più gente in bicicletta più spesso in Europa

Appello all azione: 10 interventi chiave per portare più gente in bicicletta più spesso in Europa Appello all azione: 10 interventi chiave per portare più gente in bicicletta più spesso in Europa Manifesto dell'ecf per le elezioni al Parlamento Europeo del 2014 versione breve ECF gratefully acknowledges

Dettagli

Presentazione per. «La governance dei progetti agili: esperienze a confronto»

Presentazione per. «La governance dei progetti agili: esperienze a confronto» Presentazione per «La governance dei progetti agili: esperienze a confronto» Pascal Jansen pascal.jansen@inspearit.com Evento «Agile Project Management» Firenze, 6 Marzo 2013 Agenda Due parole su inspearit

Dettagli

L=F x s lavoro motore massimo

L=F x s lavoro motore massimo 1 IL LAVORO Nel linguaggio scientifico la parola lavoro indica una grandezza fisica ben determinata. Un uomo che sposta un libro da uno scaffale basso ad uno più alto è un fenomeno in cui c è una forza

Dettagli

CHE COS E UN ARTICOLO SCIENTIFICO

CHE COS E UN ARTICOLO SCIENTIFICO CHE COS E UN ARTICOLO SCIENTIFICO è il resoconto di uno studio completo e originale, con struttura ben definita e costante: rappresenta il punto finale di una ricerca (in inglese: paper, article) STRUTTURA

Dettagli

Corrente elettrica (regime stazionario)

Corrente elettrica (regime stazionario) Corrente elettrica (regime stazionario) Metalli Corrente elettrica Legge di Ohm Resistori Collegamento di resistori Generatori di forza elettromotrice Metalli Struttura cristallina: ripetizione di unita`

Dettagli

: acciaio (flangia in lega d alluminio)

: acciaio (flangia in lega d alluminio) FILTRI OLEODINAMICI Filtri in linea per media pressione, con cartuccia avvitabile Informazioni tecniche Pressione: Max di esercizio (secondo NFPA T 3.1.17): FA-4-1x: 34,5 bar (5 psi) FA-4-21: 24 bar (348

Dettagli

Corso di Fisica tecnica e ambientale a.a. 2011/2012 - Docente: Prof. Carlo Isetti

Corso di Fisica tecnica e ambientale a.a. 2011/2012 - Docente: Prof. Carlo Isetti Corso di Fisica tecnica e ambientale a.a. 0/0 - Docente: Prof. Carlo Isetti LAVORO D NRGIA 5. GNRALITÀ In questo capitolo si farà riferimento a concetto quali lavoro ed energia termini che hanno nella

Dettagli

I was not you were not he was not she was not it was not we were not you were not they were not. Was I not? Were you not? Was she not?

I was not you were not he was not she was not it was not we were not you were not they were not. Was I not? Were you not? Was she not? Il passato Grammar File 12 Past simple Il past simple inglese corrisponde al passato prossimo, al passato remoto e, in alcuni casi, all imperfetto italiano. Con l eccezione del verbo be, la forma del past

Dettagli

PROTOCOLLO DI STUDIO MEDIANTE TEST ALLA FLECAINIDE NELLA SINDROME DI BRUGADA

PROTOCOLLO DI STUDIO MEDIANTE TEST ALLA FLECAINIDE NELLA SINDROME DI BRUGADA PROTOCOLLO DI STUDIO MEDIANTE TEST ALLA FLECAINIDE NELLA SINDROME DI BRUGADA 2 La SINDROME DI BRUGADA è una malattia generalmente ereditaria, a trasmissione autosomica dominante, che coinvolge esclusivamente

Dettagli

Pressione: Max di esercizio 12 bar (175 psi) (secondo NFPA T 3.10.17) Di scoppio 20 bar (290 psi) (secondo NFPA T 3.10.17)

Pressione: Max di esercizio 12 bar (175 psi) (secondo NFPA T 3.10.17) Di scoppio 20 bar (290 psi) (secondo NFPA T 3.10.17) FILTRI OLEODINAMICI Filtri sul ritorno con cartuccia avvitabile Pressione: Max di esercizio 12 bar (175 psi) (secondo NFPA T 3.10.17) Di scoppio 20 bar (290 psi) (secondo NFPA T 3.10.17) Corpo filtro Attacchi:

Dettagli

tmt 15 Rimozione ecologica di metalli pesanti da acque reflue

tmt 15 Rimozione ecologica di metalli pesanti da acque reflue tmt 15 Rimozione ecologica di metalli pesanti da acque reflue Rimozione ecologica di metalli pesanti da acque reflue Il problema: metalli pesanti nelle acque reflue In numerosi settori ed applicazioni

Dettagli

LAVORO, ENERGIA E POTENZA

LAVORO, ENERGIA E POTENZA LAVORO, ENERGIA E POTENZA Nel linguaggio comune, la parola lavoro è applicata a qualsiasi forma di attività, fisica o mentale, che sia in grado di produrre un risultato. In fisica la parola lavoro ha un

Dettagli

Legame fra manutenzione e sicurezza. La PAS 55

Legame fra manutenzione e sicurezza. La PAS 55 Gestione della Manutenzione e compliance con gli standard di sicurezza: evoluzione verso l Asset Management secondo le linee guida della PAS 55, introduzione della normativa ISO 55000 Legame fra manutenzione

Dettagli

1 LA CORRENTE ELETTRICA CONTINUA

1 LA CORRENTE ELETTRICA CONTINUA 1 LA CORRENTE ELETTRICA CONTINUA Un conduttore ideale all equilibrio elettrostatico ha un campo elettrico nullo al suo interno. Cosa succede se viene generato un campo elettrico diverso da zero al suo

Dettagli

Andiamo più a fondo nella conoscenza del Sistema Solare

Andiamo più a fondo nella conoscenza del Sistema Solare Andiamo più a fondo nella conoscenza del Sistema Solare Come abbiamo visto nelle pagine precedenti il Sistema Solare è un insieme di molti corpi celesti, diversi fra loro. La sua forma complessiva è quella

Dettagli

Proposition for a case-study identification process. 6/7 May 2008 Helsinki

Proposition for a case-study identification process. 6/7 May 2008 Helsinki Conférence des Régions Périphériques Maritimes d Europe Conference of Peripheral Maritime Regions of Europe ANALYSIS PARTICIPATION TO THE FP THROUGH A TERRITORIAL AND REGIONAL PERSPECTIVE MEETING WITH

Dettagli

Che cos'è il radon? Il gas radon è rilevabile con i sensi?

Che cos'è il radon? Il gas radon è rilevabile con i sensi? Che cos'è il radon? Il Radon è un gas inodore e incolore presente in natura. Il suo isotopo (atomo di uno stesso elemento chimico con numero di protoni fisso e numero di neutroni variabile) 222Rn è radioattivo

Dettagli

DERIVATE DELLE FUNZIONI. esercizi proposti dal Prof. Gianluigi Trivia

DERIVATE DELLE FUNZIONI. esercizi proposti dal Prof. Gianluigi Trivia DERIVATE DELLE FUNZIONI esercizi proposti dal Prof. Gianluigi Trivia Incremento della variabile indipendente e della funzione. Se, sono due valori della variabile indipendente, y f ) e y f ) le corrispondenti

Dettagli

OO.PP. Puglia 2008. Unità Misura. Prezzo DESCRIZIONE

OO.PP. Puglia 2008. Unità Misura. Prezzo DESCRIZIONE IG 01.001 IG 01.002 IG 01.003a Approntamento dell' attrezzatura di perforazione a rotazione compreso il carico e lo scarico e la revisione a fine lavori. Per ogni approntamento dellattrezzatura cad 667,35

Dettagli

Risposta sismica dei terreni e spettro di risposta normativo

Risposta sismica dei terreni e spettro di risposta normativo Dipartimento di Ingegneria Strutturale, Aerospaziale e Geotecnica Risposta sismica dei terreni e spettro di risposta normativo Prof. Ing. L.Cavaleri L amplificazione locale: gli aspetti matematici u=spostamentoin

Dettagli

KERMESSE 20 sospensione / suspension lamp Giulio Iacchetti 2012

KERMESSE 20 sospensione / suspension lamp Giulio Iacchetti 2012 KERMESSE 20 sospensione / suspension lamp Giulio Iacchetti 2012 CLASSE I - IP20 IT Avvertenze La sicurezza elettrica di questo apparecchio è garantita con l uso appropriato di queste istruzioni. Pertanto

Dettagli

1. Che cos è. 2. A che cosa serve

1. Che cos è. 2. A che cosa serve 1. Che cos è Il Supplemento al diploma è una certificazione integrativa del titolo ufficiale conseguito al termine di un corso di studi in una università o in un istituto di istruzione superiore corrisponde

Dettagli

Gli Investitori Globali Ritengono che le Azioni Saranno La Migliore Asset Class Nei Prossimi 10 Anni

Gli Investitori Globali Ritengono che le Azioni Saranno La Migliore Asset Class Nei Prossimi 10 Anni é Tempo di BILANCI Gli Investitori Hanno Sentimenti Diversi Verso le Azioni In tutto il mondo c è ottimismo sul potenziale di lungo periodo delle azioni. In effetti, i risultati dell ultimo sondaggio di

Dettagli

Strumenti Elettronici Analogici/Numerici

Strumenti Elettronici Analogici/Numerici Facoltà di Ingegneria Università degli Studi di Firenze Dipartimento di Elettronica e Telecomunicazioni Strumenti Elettronici Analogici/Numerici Ing. Andrea Zanobini Dipartimento di Elettronica e Telecomunicazioni

Dettagli

BOSCH EDC16/EDC16+/ME9

BOSCH EDC16/EDC16+/ME9 pag. 16 di 49 BOSCH EDC16/EDC16+/ME9 BOSCH EDC16/EDC16+/ME9 Identificare la zona dove sono poste le piazzole dove andremo a saldare il connettore. Le piazzole sono situate in tutte le centraline Bosch

Dettagli

Circuiti in Corrente Continua (direct current=dc) RIASSUNTO: La carica elettrica La corrente elettrica Il Potenziale Elettrico La legge di Ohm Il

Circuiti in Corrente Continua (direct current=dc) RIASSUNTO: La carica elettrica La corrente elettrica Il Potenziale Elettrico La legge di Ohm Il Circuiti in Corrente Continua direct currentdc ASSUNTO: La carica elettrica La corrente elettrica l Potenziale Elettrico La legge di Ohm l resistore codice dei colori esistenze in serie ed in parallelo

Dettagli

Moto sul piano inclinato (senza attrito)

Moto sul piano inclinato (senza attrito) Moto sul piano inclinato (senza attrito) Per studiare il moto di un oggetto (assimilabile a punto materiale) lungo un piano inclinato bisogna innanzitutto analizzare le forze che agiscono sull oggetto

Dettagli

pianeti terrestri pianeti gioviani migliaia di asteroidi (nella fascia degli asteroidi tra Marte e Giove)

pianeti terrestri pianeti gioviani migliaia di asteroidi (nella fascia degli asteroidi tra Marte e Giove) mappa 3. Il sistema solare IL SISTEMA SOLARE il Sole Mercurio pianeti terrestri Venere Terra Marte 8 pianeti Giove Il Sistema solare 69 satelliti principali pianeti gioviani Saturno Urano Nettuno migliaia

Dettagli

Vetro e risparmio energetico Controllo solare. Bollettino tecnico

Vetro e risparmio energetico Controllo solare. Bollettino tecnico Vetro e risparmio energetico Controllo solare Bollettino tecnico Introduzione Oltre a consentire l ingresso di luce e a permettere la visione verso l esterno, le finestre lasciano entrare anche la radiazione

Dettagli

Studio sperimentale della propagazione di un onda meccanica in una corda

Studio sperimentale della propagazione di un onda meccanica in una corda Studio sperimentale della propagazione di un onda meccanica in una corda Figura 1: Foto dell apparato sperimentale. 1 Premessa 1.1 Velocità delle onde trasversali in una corda E esperienza comune che quando

Dettagli

L EQUILIBRIO CHIMICO

L EQUILIBRIO CHIMICO EQUIIBRIO CHIMICO Molte reazioni chimiche possono avvenire in entrambe i sensi: reagenti e prodotti possono cioè scambiarsi fra di loro; le reazioni di questo tipo vengono qualificate come reazioni reversibili.

Dettagli

ISOZAKI TOWER (CITYLIFE COMPLEX): A NEW

ISOZAKI TOWER (CITYLIFE COMPLEX): A NEW Technical-scientific seminar on Analysis and design of tall building structures University of Patras 16 May 214 h. 11:-18: ISOZAKI TOWER (CITYLIFE COMPLEX): A NEW OFFICE BUILDING IN MILAN (21-214) Structural

Dettagli

RELAZIONE TECNICA 1. 1 - DESCRIZIONE GENERALE DELLE LAVORAZIONI

RELAZIONE TECNICA 1. 1 - DESCRIZIONE GENERALE DELLE LAVORAZIONI RELAZIONE TECNICA 1. 1 - DESCRIZIONE GENERALE DELLE LAVORAZIONI Le lavorazioni oggetto della presente relazione sono rappresentate dalla demolizione di n 14 edifici costruiti tra gli anni 1978 ed il 1980

Dettagli

Analisi termografica su celle litio-ione sottoposte ad esperienze di "second life" Francesco D'Annibale, Francesco Vellucci. Report RdS/PAR2013/191

Analisi termografica su celle litio-ione sottoposte ad esperienze di second life Francesco D'Annibale, Francesco Vellucci. Report RdS/PAR2013/191 Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l energia e lo sviluppo economico sostenibile MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO Analisi termografica su celle litio-ione sottoposte ad esperienze di "second

Dettagli

Circuiti Elettrici. Schema riassuntivo. Assumendo positive le correnti uscenti da un nodo e negative quelle entranti si formula l importante

Circuiti Elettrici. Schema riassuntivo. Assumendo positive le correnti uscenti da un nodo e negative quelle entranti si formula l importante Circuiti Elettrici Schema riassuntivo Leggi fondamentali dei circuiti elettrici lineari Assumendo positive le correnti uscenti da un nodo e negative quelle entranti si formula l importante La conseguenza

Dettagli