Tecniche per la produzione igienica di carni fresche di ungulati domestici (animali da macello)

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Tecniche per la produzione igienica di carni fresche di ungulati domestici (animali da macello)"

Transcript

1 La macellazione Tecniche per la produzione igienica di carni fresche di ungulati domestici (animali da macello) Prof. M. Trevisani Corso Igiene e Tecnologie alimentari Anno Produzione igienica delle carni Finalità: ricavare le carni (parti edibili del corpo degli animali sani) in modo igienico Eliminare i materiali specifici a rischio e le parti infette e contaminate Evitare inutili sofferenze agli animali Impianti e strutture In rapporto alla produttività meccanizzazione Lavoro 1

2 Principali tecniche della macellazione Animali che vengono scuoiati (bovini, bufalini, equidi, ovini, caprini) Animali che non sono scuoiati (suini) Le carcasse devono essere ridotti in mezzene (eccezione ovini e caprini, suini per la produzione della porchetta) Esigenza di linee separate per bovini, equini, bufalini Suini Ovini e caprini Principali fasi della macellazione Sosta degli animali Stordimento Sospensione Dissanguamento Rimozione della cute/setole, parte terminale degli arti, testa Rimozione dei visceri (pelvi, addome, torace) Divisione in mezzene Tolettatura e lavaggio Raffreddamento 2

3 Problematiche igieniche trasporto e sosta degli animali Stato sanitario in allevamento Influenza del trasporto (specie se a lunga distanza) Possibilità di escrezione/contaminazion e patogeni con le feci Stato di pulizia del mantello Danni da trasporto/stress Scarico suini puliti 3

4 Fase del processo Pericoli per la sicurezza alimentare e cause Animali non correttamente identificati non danno garanzie sulla situazione epidemiologica dell allevamento di provenienza e la normativa specifica sulla prevenzione delle encefalopatia spongiforme bovina ne limita l uso. (B) Animali affaticati e defedati possono produrre carni meno conservabili DFD in quanto soggette ad una maggiore proliferazione microbica. (B) Animali sporchi (in particolare se imbrattati di feci) compromettono la possibilità di prevenire adeguatamente la contaminazione delle carni. (B/F) Animali con segni d iniezioni ed anomalie del comportamento e delle caratteristiche sono sospetti di trattamenti illecito con ormoni. Anomalie neurologiche possono indurre un sospetto di BSE, listeriosi o intossicazione. Segni d iniezione sono indicativi di trattamenti recenti o formazioni sottocutanee/muscolari di depositi di farmaci (C) Scarico e sosta degli animali Misure di controllo Osservazione, identificazione e verifica delle informazioni sulla filiera alimentare. Riposo degli animali affaticati o macellazione immediata degli animali sofferenti. Differimento della macellazione (al termine della giornata) ed ammonimento degli allevatori che hanno fornito animali sporchi. Segnalazione al veterinario di anomalie e segni sospetti e controllare le dichiarazioni dell allevatore relative a trattamenti o le informazioni relative agli esiti di monitoraggi in allevamento Registrazioni Note Identificare i capi e l età presunta (bovini con/senza un incisivo permanente). Raccogliere i passaporti ed i documenti ufficiali di accompagnamento. Registrare la provenienza, l ora d inizio del trasporto e di arrivo. Far annotare sul registro veterinario i dati relativi alle partite sporche ed inviare una lettera di monito in cui si rammenta che non sarà accettata dall allevatore una ulteriore partita sporca. Layout macello per bovini 4

5 Stalle di sosta e recinti Suini sporchi 5

6 Stordimento degli animali Contenimento Rituali religiosi Disseminazione materiali specifici a rischio Influenza sull efficacia del dissanguamento Fase del processo Pericoli per la sicurezza alimentare e cause Il trauma cranico può produrre contaminazione dei tessuti edibili (cervello dei vitelli e degli agnelli) e formare emboli pericolosi per la disseminazione di materiale a rischio specifico. Stordimento Misure di controllo Corretto impiego della pistola che deve essere munita di cariche appropriate per la specie e posizionata opportunamente. La formazione del personale addetto deve essere fatta e documentata Registrazioni Note Documentazione della formazione del personale addetto 6

7 Stordimento animali 7

8 Sistemi di contenzione Dissanguamento e raccolta del sangue Per ottenere la completa fuoriuscita del sangue occorrono tempi tra i 7 minuti (bovini adulti); 4-5 minuti (suini pesanti) ed i 3-4 minuti (ovini e caprini) Taglio con coltello sterile dei grossi vasi sanguigni del collo (contaminazione, infarcimento emorragico della ferita), possibilità aspirazione sangue nei polmoni rischio diffusione col circolo di microrganismi Contrattura muscolare e spasmi (dipendenti dalla tecnica di stordimento) possono determinare ipertensione e rotture capillari 8

9 Fase del processo Pericoli per la sicurezza alimentare e cause Il dissanguamento comporta il rischio di contaminare il sangue e la ferita di taglio con sporco.o imbrattamenti dovuti alla recisione dell esofago. Se animali condannati all ispezione post-mortem per segni di batteriemia sono stati dissanguati con un coltello che è stato utilizzato anche per altri animali si deve ritenere questi ultimi potenzialmente contaminati Dissanguamento Misure di controllo Cambiare il coltello ad ogni animale e sterilizzare nell apposita vaschetta con acqua a T 82 C per almeno 3 minuti il coltello lavato dopo ogni utilizzo. Registrazioni Note Formazione del personale addetto e registrazione controlli pre-operativi in cui si controlla il funzionamento degli sterilizzatori e la disponibilità di almeno 2 coltelli nel punto di dissanguamento. La registrazione delle non conformità può essere annotata sul registro tenuto per lo stesso scopo dal veterinario ufficiale. Sospensione degli animali 9

10 Dissanguamento e trasferimento bovini sulla catena principale Ogni operatore deve avere almeno due coltelli con un coltello si incide la pelle, poi lo si ripone nello sterilizzatore, quindi si prende un altro coltello per recidere i grossi vasi I coltelli dopo ogni utilizzo devono essere riposti nella sterilizzatrice Rimozione parte terminale arti, testa e scuoiamento Rimozione cute ed annessi (mammella, pene, vagina, coda) Rischio di contaminazione tramite contatto diretto o mediato (coltelli, mani e braccia, aria, spruzzi, capelli, indumenti) tra le superfici contaminate ed il sottocute Suddivisione delle operazioni con intervento di diversi operatori, cura dell igiene personale e degli strumenti di lavoro Uso accorto dell acqua, controllo delle polveri nell ambiente, illuminazione, accessibilità, meccanizzazione 10

11 Fase del processo Pericoli per la sicurezza alimentare e cause Le tonsille dei bovini ed ovini ed il cervello ed il tronco spinale dei bovini sopra i 12 mesi di età e degli ovini adulti sono materiale pericoloso per la diffusione del prione della BSE anche in bovini che risultano negativi al test diagnostico rapido sui campioni presi dall obex. Il coltello utilizzato per disarticolare le vertebre del collo e tagliare il midollo spinale può disseminare materiale a rischio per la BSE. La sala di macellazione non consente di prevenire il contatto con il pavimento della testa dei cavalli. Rimozione della testa Misure di controllo La testa è rimossa dal corpo dell animale subito dopo il dissanguamento e, dopo l ispezione post-mortem e l asportazione dei muscoli mandibolari, deve essere smaltita nell apposito contenitore per rifiuti di classe 1 (da incenerire). Il coltello utilizzato per rimuovere la testa deve essere pulito e sterilizzato dopo ogni utilizzo. Registrazioni Note Formazione del personale addetto e registrazione controlli pre-operativi in cui si controlla il funzionamento degli sterilizzatori e la disponibilità di almeno 2 coltelli nel punto di dissanguamento. La registrazione delle non conformità può essere annotata sul registro tenuto per lo stesso scopo dal veterinario ufficiale. Fase del processo Pericoli per la sicurezza alimentare e cause L incisione della cute integra, particolarmente nelle zone imbrattate, comporta il rischio di contaminare le carni. Nel caso sia stata disposta la macellazione di capi sporchi la lavorazione rallenta, necessariamente. In ogni caso i coltelli devono essere puliti e sterilizzati dopo ogni uso e le mani degli operatori lavate frequentemente. La mammella delle vacche non deve essere incisa per evitare la contaminazione con i microrganismi potenzialmente pericolosi (Listeria monocytogenes, Coxiella brunetti, Brucella abortus...). I sottoprodotti della macellazione sono fonti potenziali di contaminazione e bisogna che siano disposti negli appositi contenitori, che vanno periodicamente sostituiti con contenitori vuoti Incisione della cute, asportazione dei genitali, della mammella, della coda e della parte terminale degli arti Misure di controllo Le procedure di macellazione devono essere eseguite in modo idoneo. I coltelli e le mani che toccano le carni devono essere puliti ed i coltelli devono essere lavati e sterilizzati ogni volta che siano imbrattati. L abbigliamento degli operatori deve essere mantenuto in condizioni igieniche accettabili ed eventualmente cambiato (i grembiuli in gomma possono esser lavati, ma non sul posto di lavoro in prossimità delle carcasse). I sottoprodotti devono essere messi negli appositi contenitori e non lanciati sul pavimento. I contenitori (per sottoprodotti di classe 3) devono essere periodicamente sostituiti con contenitori vuoti. Registrazioni Note Formazione del personale addetto e registrazione controlli pre-operativi in cui si controlla il funzionamento degli sterilizzatori e l igiene del personale. La registrazione delle non conformità può essere annotata sul registro tenuto per lo stesso scopo dal veterinario ufficiale. 11

12 scuoiamento Tecniche di scuoiamento Finalità: separare la cute dal sottocute senza danneggiarli (deprezzamento), evitando le contaminazioni delle carni (riduzione shelf life, rischio aumento prevalenza patogeni) Realizzando una produttività oraria economicamente conveniente Linea di macellazione semicontinua/continua Manuale Automatizzata (impiego di macchine scuoiatrici) Linea a posta fissa abbandonata (rischiosa) 12

13 Tecniche di scuoiamento scuoiamento 13

14 Fase del processo Pericoli per la sicurezza alimentare e cause La trazione meccanica assistita da un operatore con il taglio del sottocute non comporta rischi rilevanti se la pelle non è incisa e se non si sollevano polveri o schizzi d acqua in prossimità delle carni esposte. In questa fase possono essere evidenziati segni di infiammazioni e depositi di materiali patologici segni di iniezioni, infestazioni o maltrattamento. Rimozione della cute Misure di controllo Le procedure di macellazione devono essere eseguite in modo idoneo. I coltelli e le mani che toccano le carni devono essere puliti ed i coltelli devono essere lavati e sterilizzati ogni volta che siano imbrattati. L abbigliamento degli operatori deve essere mantenuto in condizioni igieniche accettabili ed eventualmente cambiato (i grembiuli in gomma possono esser lavati, ma non sul posto di lavoro in prossimità delle carcasse). Le pelli devono messe negli appositi contenitori e non lasciate sul pavimento. I contenitori (per sottoprodotti di classe 3) devono essere periodicamente sostituiti con contenitori vuoti. Le anomalie rilevate devono essere segnalate al veterinario ufficiale. Note Registrazioni Formazione del personale addetto e registrazione controlli pre-operativi in cui si controlla il funzionamento degli sterilizzatori e l igiene del personale. La registrazione delle non conformità può essere annotata sul registro tenuto per lo stesso scopo dal veterinario ufficiale. Scuoiatura ovini 14

15 Depilazione suini Immersione in acqua a C per 3-4 minuti (sistemi a trascinamento o a box) Spazzolatura in depilatrici meccaniche Flambatura setole residue Spazzolatura e lavaggio Temperatura acqua inadeguata a ridurre la contaminazione (carico organico), rischio contaminazione crociata e diffusione patogeni Flambatura efficace, ma necessariamente breve durata Danni alla cute /deprezzamento Depilazione suini 15

16 Depilazione suini Finalità rimozione completa delle setole senza danneggiamenti della cute Preparazione della cute: Immersione in vasche contenenti acqua a C Sistemi di movimentazione a catena, a box Pelatrice meccanica (1 o più alberi meccanici che muovono spatole metalliche ancorate da supporti in gomma) Flambatrice Spazzolatrice/lavatrice Depilazione suini 16

17 Rischi connessi alla depilazione Contaminazioni crociate in vasca, pelatrice, spazzolatrice Inserimento di cicli di pulizia/lavaggio, manutenzione macchine aerosol contaminante Rimozione setole Lesioni cutanee (temperatura acqua, azione meccanica energica) Eviscerazione Bovini e ovi-caprini adulti: estrazione delle trippe e poi del pacco intestinale Suini, equini e agnelli/capretti: estrazione del pacco intestinale Ispezione ed invio in tripperia mediante scivoli, condutture (eventualmente pressurizzate) Meccanizzazione svuotamento, lavaggio stomaci suini (trippini) 17

18 Fase del processo Pericoli per la sicurezza alimentare e cause L eviscerazione comporta il rischio d imbrattare le carni con il contenuto intestinale, particolarmente rilevante se si ha la fuoriuscita del contenuto ruminale. In caso d imbrattamento più o meno esteso il veterinario deve essere informato e le carni contaminate devono essere identificate. Eviscerazione Misure di controllo Le operazioni di eviscerazione devono essere eseguite in modo idoneo ed è consigliata la legatura dell esofago. In ogni modo va evitata la brusca trazione o la pressione con i piedi per estrarre il rumine. Il rumine deve essere fatto scivolare (non cadere bruscamente) nella vaschetta sottostante, per l ispezione veterinaria. Solo dopo l allontanamento della carcassa il rumine e l intero pacco intestinale sono scaricati nel contenitore apposito (per rifiuti di classe 1). Va evitata la rottura accidentale della cistifellea. I coltelli e le mani che toccano le carni devono essere puliti ed i coltelli devono essere lavati e sterilizzati ogni volta che siano imbrattati. Le carni imbrattate devono essere identificate per poterle toelettare, sottoporle a indagini o per distruggerle.. Note Registrazioni Formazione del personale addetto e registrazione controlli pre-operativi in cui si controlla il funzionamento degli sterilizzatori e l igiene del personale. La registrazione delle non conformità può essere annotata sul registro tenuto per lo stesso scopo dal veterinario ufficiale. Eviscerazione 18

19 Eviscerazione Eviscerazione suini 19

20 Eviscerazione ovini Eviscerazione Legatura (protezione) retto ed esofago per evitare contaminazioni ispezione veterinaria prima dell allontanamento delle frattaglie bianche (linea parallela per visceri e carcasse) Postazioni lavoro al riparo da spruzzi e materiali contaminanti 20

21 Divisione in mezzene e toelettatura Fase del processo Pericoli per la sicurezza alimentare e cause La divisione in mezzene può comportare rischi particolari nel caso si disperda il tessuto nervoso spinale o si taglino accidentalmente ascessi vertebrali Divisione in mezzene Misure di controllo Le operazioni di taglio della colonna deve essere fatto in modo idoneo e devono essere individuati segni di infiammazioni (particolarmente ascessi vertebrali). Fendiosterno e ascia impiagati per dividere la carcassa in due mezzene devono essere puliti e sanificati prima dell inizio dell attività di macellazione e poi mantenuti puliti. Le carni imbrattate devono essere identificate per poterle toelettare, sottoporle a indagini o per distruggerle.. Note Registrazioni Formazione del personale addetto e registrazione controlli pre-operativi in cui si controlla la pulizia del fendisterno e dell ascia e l igiene del personale. La registrazione delle non conformità può essere annotata sul registro tenuto per lo stesso scopo dal veterinario ufficiale. 21

22 Pulizia delle mezzene e toelettatura Pulizia con coltello Richiesta Tolleranza Zero Risultati variabili per quanto riguarda la riduzione microbica Rischio di diffusione e cross-contaminazione Necessaria ed importante per l estetica Steam-vacuuming Decontaminazione circoscritta ( 2.5 cm) Risultati variabili Manutenzione attrezzature Diligenza degli operatori Fase del processo Pericoli per la sicurezza alimentare e cause La presenza di carni imbrattate (per contatto con superfici sporche, con bile, latte, contenuto intestinale) dei tessuti infarciti di sangue (es. nella zona della ferita fatta per dissanguare l animale) e di materiale specifico a rischio devono essere esclusa perchè costituisce un pericolo per la presenza di una flora microbica abbondante e potenzialmente patogena o per la presenza di tessuti a rischio per la BSE. Toelettatura e rimozione del midollo spinale Misure di controllo Le carcasse devono essere accuratamente controllate e le parti imbrattate tagliate via con un escissione non profonda, ma adeguatamente ampia per evitare di contaminare con il contatto della lama anche i tessuti circostanti. Il midollo spinale deve essere rimosso e devono essere marcate opportunamente le colonne degli animali con più di 24 mesi. Tessuti non carnei devono essere eliminati. Note Registrazioni Formazione del personale addetto e registrazione controlli pre-operativi in cui si controlla l igiene del personale, il funzionamento degli sterilizzatori e la disponibilità di coltelli puliti. La registrazione delle non conformità può essere annotata sul registro tenuto per lo stesso scopo dal veterinario ufficiale. 22

23 I COLTELLI Devono essere ben puliti e disinfettati Il manico non dev essere in legno Ogni operatore deve avere almeno due coltelli: quello eventualmente imbrattato rimane nello sterilizzatore il tempo sufficiente Devono essere lavati e disinfettati almeno dopo ogni carcassa e se sono venuti in contatto con: pelle, feci, urina, contenuto di ascessi, contenuto gastrointestinale Al termine del lavoro lavare, disinfettare e riporre in un luogo pulito ed asciutto i coltelli Controllo dei patogeni negli impianti di lavorazione delle carni 23

24 Decontaminazione prima dell eviscerazione Spraying/Risciacquo Prevenzione dell adesione batterica Soluzioni di acidi organici (non autorizzato in EU) Limitazioni nella pressione preoccupazioni circa l assorbimento di acqua (aumento peso) Temperatura dell acqua Problemi di condensazione Reduzione della contaminazione alla macellazione Effetto del tempo sulla riduzione batterica Reduction in Escherichia coli (log CFU/cm²) Water (74 C) Hydrogen Peroxide (5%) Water (35 C) Acetic Acid (2%) TSP (18%) Time (h) * Cabedo et al. (1996) 24

25 Riduzione della contaminazione al macello Decontaminazione con il calore Acqua calda (>74 o C) Vapore pressurizato Riduzione della contaminazione al macello Commercial Beef Carcass Decontamination Control ± a Trim/Wash No Trim/Hot Water Rinse (77 C, 2.5 sec) Trim/Hot Water Rinse (77 C, 2.5 sec) No Trim/Hot Water Rinse (77 C, 8 sec) Trim/Hot Water Rinse (77 C, 8 sec) ±0.1 ±0.4 ±0.5 ±0.4 ± e 0.3d 0.3de 0.5c 0.6b N = 96 carcasses per treatment abcdep < TCC (log CFU/cm²) Graves Delmore et al. (1997)) 25

26 Celle frigo Direzione e flusso dell aria 26

27 Durata del raffreddamento (temperatura a cuore) Variabili relative al prodotto (mezzene, quarti) Spessore (a livello della coscia lo spessore tra fesa esterna ed interna arriva anche a 45 cm) Conducibilità termica dei tessuti (muscolo/carne, capacità di evaporazione) Superficie esposta a contatto col mezzo raffreddante (aria) Variabili relative all ambiente Differenza di temperatura tra mezzo raffreddante (aria ) e corpo da raffreddare (carni) Coefficiente di adduzione termica del mezzo refrigerante (alpha) alla superficie della carne: aumenta con la velocità dell aria, ma questa è fortemente influenzata dai flussi che si creano nella cella di refrigerazione Effetto della velocità dell aria sul tempo di raffreddamento delle carni 27

28 Fase del processo Pericoli per la sicurezza alimentare e cause Il ritardato o insufficiente raffreddamento delle carni comporta il rischio di proliferazione dei microrganismi, comprese alcune specie patogene ed alteranti. Raffreddamento delle carni Misure di controllo Deve essere controllata la temperatura delle celle prima del carico, la chiusura delle porte subito dopo l immissione di ciascuna carcassa, la spaziatura delle carcasse, il carico complessivo della cella ed il tempo di stoccaggio prima della spedizione. Note Registrazioni Formazione del personale addetto e registrazione controlli pre-operativi in cui si controlla la temperatura delle celle. Nei controlli operativi deve esser invece annotata l eventuale disposizione inappropriata (mezzene con meno di 30 cm di distanza dalle altre e dalle pareti). 28

29 Sterilità dei tessuti Molti tessuti degli animali contengono un numero rilevante di m.o. (> 10 2 /g) alcuni tessuti (fegato, milza e linfonodi) contengono un piccolo numero di clostridi (1/g) i tessuti profondi sono generalmente sterili e l invasione è limitata da meccanismi di difesa naturale solo occasionalmente sono contaminati da microrganismi specifici (salmonelle e spore di clostridi) che hanno raggiunto i tessuti (visceri e linfonodi) nell animale in vita 29

30 Rigor mortis Modificazione dello stato dei muscoli che si manifesta dopo la morte (generalmente entro le 24 ore) Potenziale redox da +250 a -150 mv temperatura interna iniziale 38 C C superficiale ore profonda Prova raffreddamento carcasse C Carcassa superficie (*C) (1) Carcassa profondità (*C) (3) /27/08 09:15: /27/08 11:30: /27/08 13:45: /27/08 16:00: /27/08 18:15: /27/08 20:30: /27/08 22:45: /28/08 01:00: /28/08 03:15: /28/08 05:30: /28/08 07:45: /28/08 10:00: /28/08 12:15: /28/08 14:30: /28/08 16:45: /28/08 19:00: /28/08 21:15: /28/08 23:30: /29/08 01:45: /29/08 04:00: /29/08 06:15:00.0 Temperature (*C) (Cella1) 06/29/08 08:30: /29/08 10:45: /29/08 13:00: /29/08 15:15: /29/08 17:30: /29/08 19:45: /29/08 22:00: /30/08 00:15: /30/08 02:30: tempo C 10 8 Temperature (*C) (1) /27/08 09:00: /27/08 11:00: /27/08 13:00: /27/08 15:00: /27/08 17:00: /27/08 19:00: /27/08 21:00: /27/08 23:00: /28/08 01:00: /28/08 03:00: /28/08 05:00: /28/08 07:00: /28/08 09:00: /28/08 11:00: /28/08 13:00: /28/08 15:00: /28/08 17:00: /28/08 19:00: /28/08 21:00: /28/08 23:00: /29/08 01:00: /29/08 03:00: /29/08 05:00: /29/08 07:00: /29/08 09:00: /29/08 11:00: /29/08 13:00: /29/08 15:00: /29/08 17:00: /29/08 19:00: /29/08 21:00:00.0 tempo 30

31 Sistemi di raffreddamento Sistemi continui (tunnel di raffreddamento) /movimentazione automatica o continua Sistemi discontinui (celle di refrigerazione) /ventilazione convenzionale/forzata blast chillers (fino a 1-2 m/s, α 20 Wm -2 C -1 ) /la ventilazione forzata riduce i tempi di raffreddamento, ma aumenta le perdite da evaporazione Fattori che influenzano il raffreddamento di carcasse bovine in una cella ventilata coeff. regressione peso carcassa 0,47 adiposità(1-5) 0,10 carnosità (1-5) 0,04 ordine ingresso in cella 0,14 posizione nella cella 0,46 variazione: T24 carcasse tra 7 e 18 C 31

32 Sistemi di sospensione per lo stoccaggio in cella e divisione in quarti 32

33 Fase del processo Pericoli per la sicurezza alimentare e cause I visceri devono essere opportunamente confezionati ed imballati per prevenire le contaminazioni durante il trasporto laddove questi non siano trasportati appesi. L automezzo di trasporto non permette il carico di mezzene di bovini ed equini, che devono perciò essere tagliati in quarti. Quest operazione è di regola fatta subito prima della spedizione per cui con le carni già fredde. I quarti non devono sostare per più di 15 minuti fuori dalla cella, prima del carico. Coltelli e fendisterno utilizzati per il taglio devono essere puliti e sterilizzati prima dell uso per evitare contaminazioni. Confezionamento ed imballaggio delle frattaglie e divisione in quarti Misure di controllo Deve essere controllata la temperatura delle celle e la spaziatura dei quarti ed il carico complessivo della cella. Deve essere controllato l uso di coltelli e seghe puliti e sanificati prima dell uso. I quarti devono essere stoccati in cella o spediti entro 15 minuti. Note Registrazioni Formazione del personale addetto e registrazione controlli pre-operativi in cui si controlla la temperatura delle celle. Nei controlli operativi deve esser invece annotata l eventuale disposizione inappropriata o il prolungarsi della sosta delle carni fuori dalle celle frigo Fase del processo Pericoli per la sicurezza alimentare e cause Il mancato raggiungimento a cuore delle temperature prescritte fa si che le carni si riscaldino durante il trasporto perchè la potenza frigorifera dell automezzo è in grado di mantenere la temperatura, ma non di raffreddare le carni in profondità. Il vano di carico dell automezzo deve essere adeguatamete pulito e sanificato e le autorizzazioni al trasporto delle carni devono essere in regola. Un insufficiente capacità frigorifera può causare il riscaldamento delle carni se il viaggio è troppo lungo o se l automezzo giunge alla porta di carico non pre-raffreddato. Le carcasse devono essere appese e le frattaglie confezionate in appositi imballaggi. Il vano di carico non pulito può causare gravi contaminazioni (es. da Listeria o da altri patogeni veicolati da mosche ed altri insetti se lasciato aperto) Spedizione delle carni Misure di controllo Deve essere controllato il tempo di stoccaggio in cella, che in base a prove effettuate non deve essere inferiore a 48 ore con celle mantenute costantemente a T 2 C. a condizione che le mezzene o i quarti siano ben separati tra loro. Gli automezzi che devono caricare le carni se dotati di gruppo frigo devono arrivare già freddi e non devono trascorre più di 30 minuti tra l estrazione dalle celle frigo al carico..il vano di carico dell automezzo deve essere adeguatamete pulito e sanificato e le autorizzazioni al trasporto delle carni devono essere in regola. Note Registrazioni Formazione del personale addetto e registrazione controlli preoperativi in cui si controlla la temperatura delle celle e dell automezzo di trasporto. Nei controlli operativi deve esser invece annotata l eventuale disposizione inappropriata o il prolungarsi della sosta delle carni fuori dalle celle frigo. 33

34 Sezionamento e confezionamento 34

35 LAVAGGIO AUTOMEZZI TRASPORTO ANIMALI SPOGLIATOI ZONA SPORCA RACCOLTA PELLI ZOCCOLI LAVORAZIONE TESTE TRIPPERIA SPORCA TRIPPERIA PULITA CELLA TESTE FRATTAGLIE INGRESSO CAMION STALLE DI SOSTA TRAPPOLA STORDIMENTO AGGANCIO ANIMALE DISSANGUAMENTO FASE INIZIALE SCUOIATURA COMPLETAMENTO SCUOIATURA EVISCERAZIONE ADDOMINALE EVISCERAZIONE TORACICA SPACCATURA MEZZENE ISPEZIONE VETERINARIA PRERAFFREDDAMENTO MEZZENE ANTICELLA SPEDIZIONE STALLA SOSPETTI CONCIMAIA ZONA SPORCA SPOGLIATOI ZONA PULITA CELLA SOSPETTI ZONA PULITA Prevenzione delle contaminazioni Evitare errori in eviscerazione Evitare errori nello scuoiamento Evitare contatti tra l'animale (scuoiato o meno) e pedane o abiti dell operatore 4 5 Lavare e sterilizzare frequentemente gli attrezzi Lavare accuratamente le mani Almeno ad ogni animale 35

36 FUNZIONALITÀ DELL IMPIANTO INDUSTRIALE Caratteristiche stalle, scarico e camminamenti bestiame Ricambio aria ed eliminazione vapori Disponibilità spazio nei punti critici Rivestimenti idonei (igiene ed antinfortunistica) Pendenze pavimenti e deflusso acque Regolare funzionamento delle attrezzature Sufficiente disponibilità di acqua potabile FUNZIONALITÀ DELL IMPIANTO Raccolta e canalizzazione dei reflui Disponibilità gas, acqua calda, vapore, energia elettrica Assenza d incroci tra circuito sporco/pulito Facilità d accesso alle postazioni di lavoro ed alle attrezzature igieniche Assenza d ingorghi (flussi costanti e regolari) Sistema di raccolta ed eliminazione di sottoprodotti e rifiuti 36

37 Operazioni in catena Nelle operazioni di macellazione, ogni operazione deve essere considerata più pulita della precedente il movimento delle persone, degli utensili, il flusso d aria, devono procedere in senso contrario rispetto a quello degli animali, ossia dal più pulito al meno pulito Sono da evitare incroci trasporti a ritroso inversioni di percorso attraversamenti della linea di macellazione di carrelli, contenitori, ganciere con frattaglie, teste, sequestri passaggio di persone dall ambiente più pulito al più sporco andirivieni di individui estranei alle aree di lavoro Durante la macellazione È vietato l ingresso di estranei nel macello e le porte del macello devono rimanere sempre chiuse L utilizzo di doccette deve essere il più limitato possibile, ma è consentito il lavaggio della carcassa a fine macellazione Eliminare progressivamente gli scarti di lavorazione Nei locali di macellazione è vietato svuotare o pulire stomaci e intestini Non è consentito depositare i sottoprodotti nei locali destinati alla conservazione delle carni E vietato piantare coltelli nelle carni E vietato pulire i coltelli passandoli sopra la pelle dell animale E vietato utilizzare panni per la ripulitura delle carcasse E vietato immergere la corata nell acqua prima della visita veterinaria E vietato asportare qualsiasi parte dell animale prima della visita veterinaria 37

38 Contaminazione microbica delle carcasse La contaminazione delle carcasse durante la macellazione è il risultato indesiderabile (ma inevitabile) della conversione degli animali vivi in carni per il consumo Essa è conseguente in primo luogo al trasferimento sulla superficie delle carcasse della flora microbica dalla cute e dallo sporco su essa accumulato 38

39 Aspetti igienico sanitari Adesione e crescita batterica sulle carni prevalenza dei microrganismi sulle carni e loro significato igienico sanitario segni di contaminazione fecale e toelettatura delle carni contaminazione dell ambiente di macellazione Adesione batterica 1a fase - reversibile - contatto dei batteri con le superfici (intrappolamento nel film acquoso a contatto con la superficie) 2a fase - irreversibile - legame fisico più stabile velocità di adesione 39

«DOVE SI TROVANO I BATTERI?»

«DOVE SI TROVANO I BATTERI?» 1 a STRATEGIA EVITARE LA CONTAMINAZIONE conoscere «DOVE SI TROVANO I BATTERI?» I batteri si trovano ovunque nell ambiente (aria, acqua, suolo ed esseri viventi): Sono presenti sulle materie prime, ad es.

Dettagli

S.C. Igiene degli alimenti di origine animale. Requisiti igienico-sanitari applicati al settore della pesca

S.C. Igiene degli alimenti di origine animale. Requisiti igienico-sanitari applicati al settore della pesca Requisiti igienico-sanitari applicati al settore della pesca La Spezia 20 ottobre 2009 Requisiti : Strutturali (Strutture ed attrezzature) Funzionali Requisiti strutturali : n Applicabili a tutte le imbarcazioni

Dettagli

PRELIEVO DI TAMPONI SU SUPERFICI E CARCASSE SOMMARIO

PRELIEVO DI TAMPONI SU SUPERFICI E CARCASSE SOMMARIO Pag. 1/7 SOMMARIO 1. SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE...2 2. RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI...2 3. MATERIALE NECESSARIO...3 4. MODALITA OPERATIVE...4 5. REGISTRAZIONE E ARCHIVIAZIONE...7 6. RESPONSABILITA...7

Dettagli

Manuale informativo sull H.A.C.C.P.

Manuale informativo sull H.A.C.C.P. Manuale informativo sull H.A.C.C.P. per il controllo dell igiene degli alimenti (con particolare riferimento al controllo della temperatura) Manuale redatto dalla GIORGIO BORMAC S.r.l. Le informazioni

Dettagli

Salute intestinale in avicoltura Il mondo interiore

Salute intestinale in avicoltura Il mondo interiore Agosto 2013 Salute intestinale in avicoltura Il mondo interiore Dr. Richard A. Bailey, Poultry Health Scientist Sommario Introduzione Flora Intestinale Mantenere in equilibrio la salute intestinale Conclusioni

Dettagli

DOPO UN CASO DI PESTE AMERICANA CHE FARE? Dr.ssa Rosanna Rossi USL7 di Siena Dr.ssa Giuliana Bondi USL7 di Siena

DOPO UN CASO DI PESTE AMERICANA CHE FARE? Dr.ssa Rosanna Rossi USL7 di Siena Dr.ssa Giuliana Bondi USL7 di Siena DOPO UN CASO DI PESTE AMERICANA CHE FARE? Dr.ssa Rosanna Rossi USL7 di Siena Dr.ssa Giuliana Bondi USL7 di Siena TUTTO IL MATERIALE CHE È ENTRATO IN CONTATTO CON LE COLONIE AMMALATE DEVE ESSER DISTRUTTO

Dettagli

Tecnica ed esperienza per prestazioni elevate.

Tecnica ed esperienza per prestazioni elevate. Tecnica ed esperienza per prestazioni elevate. INDICE La presente guida contiene suggerimenti e indicazioni di carattere generale e a scopo puramente informativo. Non si deve prescindere dal leggere attentamente

Dettagli

Legionella pneumophila: impianti e punti a maggior rischio di colonizzazione e tecniche di prevenzione

Legionella pneumophila: impianti e punti a maggior rischio di colonizzazione e tecniche di prevenzione «Ispezione tecnica: l analisi degli impianti aeraulici» Legionella pneumophila: impianti e punti a maggior rischio di colonizzazione e tecniche di prevenzione Cillichemie Italiana Dott. Marco D Ambrosio

Dettagli

DEM8.5/10. Istruzioni per l uso...pag. 2. Use and maintenance manual...pag. 11. Mode d emploi et d entretien...pag. 20. Betriebsanleitung...pag.

DEM8.5/10. Istruzioni per l uso...pag. 2. Use and maintenance manual...pag. 11. Mode d emploi et d entretien...pag. 20. Betriebsanleitung...pag. DEM8.5/10 Istruzioni per l uso............pag. 2 Use and maintenance manual....pag. 11 Mode d emploi et d entretien.....pag. 20 Betriebsanleitung.............pag. 29 Gebruiksaanwijzing..............pag.

Dettagli

ALLEGATO IV SCHEDA DI INDAGINE EPIDEMIOLOGICA PER BLUE TONGUE

ALLEGATO IV SCHEDA DI INDAGINE EPIDEMIOLOGICA PER BLUE TONGUE ALLEGATO IV SCHEDA DI INDAGINE EPIDEMIOLOGICA PER BLUE TONGUE BLUE TONGUE INDAGINE EPIDEMIOLOGICA PARTE 1 DATA DI COMPILAZIONE / / CODICE IDENTIFICATIVO DEL FOCOLAIO NOME E COGNOME DEL VETERINARIO (STAMPATELLO)

Dettagli

3.2 B ANALISI DEI RISCHI E SOLUZIONI NELLA FASE LAVAGGIO

3.2 B ANALISI DEI RISCHI E SOLUZIONI NELLA FASE LAVAGGIO 3.2 B ANALISI DEI RISCHI E SOLUZIONI NELLA FASE LAVAGGIO FASE DI LAVORAZIONE : LAVAGGIO COD. INAIL : FATTORE DI RISCHIO : - Rischi per la salute e igienico ambientali: rumore prodotto dal motore delle

Dettagli

Castrazione e sterilizzazione

Castrazione e sterilizzazione Centro veterinario alla Ressiga Castrazione e sterilizzazione Indicazioni, controindicazioni, effetti collaterali ed alternative Dr. Roberto Mossi, medico veterinario 2 Castrazione e sterilizzazione Castrazione

Dettagli

Scheda dei Dati di Sicurezza Secondo le Direttive 91/155/CEE

Scheda dei Dati di Sicurezza Secondo le Direttive 91/155/CEE 1. Identificazione della sostanza/preparato e della societá o ditta 1.1 Identificazione della sostanza o del preparato Denominazione: Mercurio II Solfato soluzione 200 g/lin acido solforico diluito 1.2

Dettagli

Dipartimento di Prevenzione U.O.C. HACCP- RSO

Dipartimento di Prevenzione U.O.C. HACCP- RSO La presente istruzione operativa dettaglia una specifica attività/fase di un processo descritto dalla procedura Piano Interno di Intervento Emergenza Migranti. La sanificazione ambientale viene intesa

Dettagli

...LEGGETE I DATI TECNICI E CAPIRETE... intonaco idrofobizzato colorato IL MASSETTO CALDO. per restauro, ristrutturazioni e nuova edilizia civile

...LEGGETE I DATI TECNICI E CAPIRETE... intonaco idrofobizzato colorato IL MASSETTO CALDO. per restauro, ristrutturazioni e nuova edilizia civile MATERIALI A BASE DI CALCE NATURALE PER IL RESTAURO E IL RISANAMENTO scheda tecnica per restauro, ristrutturazioni e nuova edilizia civile intonaco idrofobizzato colorato IL MASSETTO CALDO PRODOTTO PER

Dettagli

SICUREZZA E IGIENE DEGLI ALIMENTI GUIDA PER GLI OPERATORI DEL SETTORE ALIMENTARE

SICUREZZA E IGIENE DEGLI ALIMENTI GUIDA PER GLI OPERATORI DEL SETTORE ALIMENTARE SICUREZZA E IGIENE DEGLI ALIMENTI GUIDA PER GLI OPERATORI DEL SETTORE ALIMENTARE Coordinamento editoriale: Marta Fin, Alba Carola Finarelli, Laura Vicinelli, Claudio Visani Redazione: Alessandro Brunozzi,

Dettagli

APPLICAZIONE DEL (D.L.1937/07) SISTEMA DI AUTOCONTROLLO HACCP. DOTT. ANDREA STORTI 24-ottobre 2014

APPLICAZIONE DEL (D.L.1937/07) SISTEMA DI AUTOCONTROLLO HACCP. DOTT. ANDREA STORTI 24-ottobre 2014 APPLICAZIONE DEL SISTEMA DI AUTOCONTROLLO HACCP (D.L.1937/07) DOTT. ANDREA STORTI 24-ottobre 2014 DEFINIZIONE HACCP ( HAZARD ANALYSIS AND CRITICAL POINT) Analisi dei Rischi e Controllo dei Punti Critici

Dettagli

Cos è una. pompa di calore?

Cos è una. pompa di calore? Cos è una pompa di calore? !? La pompa di calore aria/acqua La pompa di calore (PDC) aria-acqua è una macchina in grado di trasferire energia termica (calore) dall aria esterna all acqua dell impianto

Dettagli

COME FAR FUNZIONARE IL CONGELATORE

COME FAR FUNZIONARE IL CONGELATORE COME FAR FUNZIONARE IL CONGELATORE In questo congelatore possono essere conservati alimenti già congelati ed essere congelati alimenti freschi. Messa in funzione del congelatore Non occorre impostare la

Dettagli

malattie del bestiame. Informazione&Zootecnia

malattie del bestiame. Informazione&Zootecnia UMBRIA INFORMAZIONE&ZOOTECNIA Corretta prassi e biosicurezza nell allevamento bovino A.R.A. Associazione Regionale Allevatori dell SEDE LEGALE ED OPERATIVA di Perugia: Via O.P. Baldeschi, 59 06073 Taverne

Dettagli

Dipartimento di Sanità Pubblica: i dati di attività del 2014

Dipartimento di Sanità Pubblica: i dati di attività del 2014 Conferenza Stampa Dipartimento di Sanità Pubblica: i dati di attività del 2014 Lunedì 6/07/2015 ore 11.00 Sala Riunioni - Direzione Generale AUSL Strada del Quartiere 2/A - Parma Alla Conferenza Stampa

Dettagli

Prevenzione dell allergia ad inalanti

Prevenzione dell allergia ad inalanti Prevenzione dell allergia ad inalanti La patologia allergica respiratoria è molto frequente nella popolazione generale: la sua prevalenza si aggira in media intorno al 10-15%. Inoltre, negli ultimi 20

Dettagli

Il pacchetto igiene dell UE

Il pacchetto igiene dell UE Il pacchetto igiene dell UE Il primo gennaio 2006 è entrato in vigore il cosiddetto pacchetto igiene dell Unione Europea, mettendo finalmente ordine nella normativa sull igiene alimentare che, fino a quel

Dettagli

BOZZA MANUALE DI AUTOCONTROLLO

BOZZA MANUALE DI AUTOCONTROLLO [PIANO DI AUTOCONTROLLO PER L IGIENE DEGLI ALIMENTI] SEZIONE 1 BOZZA MANUALE DI AUTOCONTROLLO SOMMARIO Dati aziendali...2 Manutenzione dei Locali e delle Attrezzature... 4 Procedure operative standard

Dettagli

SEPARARE PULIRE CUOCERE CONSERVARE. Dipartimento di Sanità Pubblica

SEPARARE PULIRE CUOCERE CONSERVARE. Dipartimento di Sanità Pubblica Dipartimento di Sanità Pubblica PULIRE SEPARARE CUOCERE CONSERVARE a cura di Maria Rita Fontana - Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione Michele Pupillo - Servizio Igiene degli Alimenti e della

Dettagli

TERMOMETRO DIGITALE MODELLO TE01B MANUALE D USO. Leggere attentamente le istruzioni prima dell utilizzo o conservarle per consultazioni future.

TERMOMETRO DIGITALE MODELLO TE01B MANUALE D USO. Leggere attentamente le istruzioni prima dell utilizzo o conservarle per consultazioni future. TERMOMETRO DIGITALE MODELLO TE01B MANUALE D USO Leggere attentamente le istruzioni prima dell utilizzo o conservarle per consultazioni future. ATTENZIONE: Utilizzare il prodotto solo per l uso al quale

Dettagli

Scheda di dati di sicurezza Ai sensi del Regolamento CE 1907/2006 REACH Stampato il 01/06/08 Denominazione commerciale: EFFE 91 ACC-U-SOL ml.

Scheda di dati di sicurezza Ai sensi del Regolamento CE 1907/2006 REACH Stampato il 01/06/08 Denominazione commerciale: EFFE 91 ACC-U-SOL ml. Pagina: 1/ 6 1. IDENTIFICAZIONE DELLA SOSTANZA/PREPARATO E DELLA SOCIETA /IMPRESA Articolo numero: art.04920 Utilizzazione della Sostanza / del Preparato: Rivelatore fughe gas Produttore/fornitore: FIMI

Dettagli

SCHEDA DI SICUREZZA ECO-TRAP DATA DI COMPILAZIONE: MAGGIO 2006 PAGINA: 1 DI 5 IDENTIFICAZIONE DELLA SOSTANZA/PREPARATO E DELLA SOCIETA /IMPRESA

SCHEDA DI SICUREZZA ECO-TRAP DATA DI COMPILAZIONE: MAGGIO 2006 PAGINA: 1 DI 5 IDENTIFICAZIONE DELLA SOSTANZA/PREPARATO E DELLA SOCIETA /IMPRESA SCHEDA DI SICUREZZA ECO-TRAP DATA DI COMPILAZIONE: MAGGIO 2006 PAGINA: 1 DI 5 1 Nome commerciale IDENTIFICAZIONE DELLA SOSTANZA/PREPARATO E DELLA SOCIETA /IMPRESA ECO-TRAP Utilizzazione della sostanza

Dettagli

La DIGESTIONE. I principi nutritivi sono: le proteine, i glucidi, i lipidi, le vitamine, i sali minerali e l acqua.

La DIGESTIONE. I principi nutritivi sono: le proteine, i glucidi, i lipidi, le vitamine, i sali minerali e l acqua. La DIGESTIONE Perché è necessario nutrirsi? Il corpo umano consuma energia per muoversi, pensare, mantenere la temperatura costante, ma anche solo per riposarsi. Il consumo minimo di energia è detto metabolismo

Dettagli

CONTROLLO MICROBIOLOGICO AMBIENTALE NELLE SALE OPERATORIE

CONTROLLO MICROBIOLOGICO AMBIENTALE NELLE SALE OPERATORIE ASO S. Croce e Carle di Cuneo C.I.O. COMITATO INFEZIONI OSPEDALIERE DOCUMENTO DESCRITTIVO TITOLO CONTROLLO MICROBIOLOGICO AMBIENTALE NELLE SALE OPERATORIE Data di emissione: 20 aprile 2004 revisione n

Dettagli

MANUALE DI GESTIONE GOVERNO QUOTIDIANO DEGLI ANIMALI

MANUALE DI GESTIONE GOVERNO QUOTIDIANO DEGLI ANIMALI MANUALE DI GESTIONE Breve descrizione del canile (fabbricati: box, locali accessori). Modalità di approvvigionamento idrico e smaltimento reflui animali. Individuazione responsabile generale (titolare)

Dettagli

Co.ma. S.p.a. COILS MANUFACTURER BATTERIE RADIANTI MANUALE DI MONTAGGIO, AVVIAMENTO E MANUTENZIONE BATTERIE ALETTATE

Co.ma. S.p.a. COILS MANUFACTURER BATTERIE RADIANTI MANUALE DI MONTAGGIO, AVVIAMENTO E MANUTENZIONE BATTERIE ALETTATE Co.ma. S.p.a. COILS MANUFACTURER BATTERIE RADIANTI MANUALE DI MONTAGGIO, AVVIAMENTO E MANUTENZIONE BATTERIE ALETTATE Sommario Premessa Movimentazione Installazione Manutenzione Avvertenze 2 Premessa 3

Dettagli

PROTOCOLLO DI BIOSICUREZZA. Sperma Scarti Morti Disinfezioni Personale Aghi e strumentario Derattizzazione

PROTOCOLLO DI BIOSICUREZZA. Sperma Scarti Morti Disinfezioni Personale Aghi e strumentario Derattizzazione PROTOCOLLO DI BIOSICUREZZA Sperma Scarti Morti Disinfezioni Personale Aghi e strumentario Derattizzazione Disinfezione Il ricorso a disinfettanti e disinfestanti, se unito ad altre misure tese a minimizzare

Dettagli

manuale di buone pratiche di igiene

manuale di buone pratiche di igiene ISTITUTO ZOOPROFILATTICO SPERIMENTALE Istituto Zooprofilattico Sperimentale DELLA LOMBARDIA E DELL EMILIA ROMAGNA della Lombardia e dell Emilia BRUNO UBERTINI Romagna Bruno Ubertini ENTE SANITARIO DI DIRITTO

Dettagli

Buone pratiche per gli allevamenti bovini e caprini da latte

Buone pratiche per gli allevamenti bovini e caprini da latte Buone pratiche per gli allevamenti bovini e caprini da latte Buone pratiche per gli allevamenti bovini e caprini da latte Buone pratiche per gli allevamenti bovini e caprini da latte 2011 Fondazione Edmund

Dettagli

Istituto Superiore di Sanità Centro Nazionale Sostanze Chimiche

Istituto Superiore di Sanità Centro Nazionale Sostanze Chimiche REGOLAMENTO (CE) N. 1272/2008 Consigli di prudenza Consigli di prudenza di carattere generale P101 P102 P103 In caso di consultazione di un medico, tenere a disposizione il contenitore o l etichetta del

Dettagli

Impianto di compostaggio e di produzione di energia rinnovabile

Impianto di compostaggio e di produzione di energia rinnovabile Impianto di compostaggio e di produzione di energia rinnovabile Come ottenere energia rinnovabile e compost dai rifiuti organici Un percorso di educazione ambientale alla scoperta dell impianto di compostaggio

Dettagli

Requisiti minimi e criteri per il rilascio delle autorizzazioni sanitarie temporanee.

Requisiti minimi e criteri per il rilascio delle autorizzazioni sanitarie temporanee. Requisiti minimi e criteri per il rilascio delle autorizzazioni sanitarie temporanee. Sono definite temporanee tutte quelle manifestazioni quali Sagre, Feste Campestri ecc. aperte al pubblico, in cui,

Dettagli

Il gelato artigianale proprio come lo vuoi tu. E tanto altro ancora...

Il gelato artigianale proprio come lo vuoi tu. E tanto altro ancora... Impianti Carpigiani per Artigianale a Norme HACCP Tutte le macchine Carpigiani sono progettate e realizzate per rispettare appieno le norme internazionali di sicurezza ed igiene. Il Gelatiere professionista

Dettagli

ISTRUZIONE OPERATIVA N. 10 MANIPOLAZIONE DI ESPLODENTI

ISTRUZIONE OPERATIVA N. 10 MANIPOLAZIONE DI ESPLODENTI Revisione 01 - Maggio 2013 A cura di: Servizio Prevenzione, Protezione, Ambiente e Sicurezza 1 MANIPOLAZIONE ESPLODENTI Premessa Rientrano in questa situazione di rischio tutte le attività che prevedono

Dettagli

Effetti dell incendio sull uomo

Effetti dell incendio sull uomo Effetti dell incendio sull uomo ANOSSIA (a causa della riduzione del tasso di ossigeno nell aria) AZIONE TOSSICA DEI FUMI RIDUZIONE DELLA VISIBILITÀ AZIONE TERMICA Essi sono determinati dai prodotti della

Dettagli

Book IL FENOMENO DELLE MUFFE E ALGHE

Book IL FENOMENO DELLE MUFFE E ALGHE IL FENOMENO DELLE MUFFE E ALGHE CAP Arreghini. Cultura della qualità. Un costante processo di evoluzione e di innovazione abbraccia da sempre tutte le attività di CAP Arreghini. L azienda gode infatti

Dettagli

COME NASCONO I TAPPI DI SUGHERO

COME NASCONO I TAPPI DI SUGHERO IL SUGHERO CHE COS È Il sughero è un prodotto naturale che si ricava dall estrazione della corteccia della Quercus suber L, la quercia da sughero. Questa pianta è una sempreverde, longeva, che cresce nelle

Dettagli

POWER BANK CON TORCIA LED. Batteria di Emergenza Slim con Torcia LED. mah

POWER BANK CON TORCIA LED. Batteria di Emergenza Slim con Torcia LED. mah POWER BANK Batteria di Emergenza Slim con Torcia LED mah 2800 CON TORCIA LED Batteria Supplementare Universale per ricaricare tutti i dispositivi portatili di utlima generazione Manuale d uso SPE006-MCAL

Dettagli

technostuk 2-12 09/13 127

technostuk 2-12 09/13 127 technostuk 2-12 09/13 127 TECHNOSTUK 2-12 Sigillante cementizio per fughe da 2 a 12 mm. La protezione attiva di Microshield System aiuta a prevenire la crescita di batteri, funghi e muffe, che possono

Dettagli

PIANO DI AUTOCONTROLLO secondo D.lgs 155/97 e successive modifiche ed integrazioni

PIANO DI AUTOCONTROLLO secondo D.lgs 155/97 e successive modifiche ed integrazioni PIANO DI AUTOCONTROLLO secondo D.lgs 155/97 e successive modifiche ed integrazioni PARTE PRIMA (prima della compilazione leggere le istruzioni a pag. 2) MANIFESTAZIONE: (nome della manifestazione) SEDE:

Dettagli

5.2. Esempio di procedura per l attività di ufficio

5.2. Esempio di procedura per l attività di ufficio 5.2. Esempio di procedura per l attività di ufficio Pag. 1 di 36 DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI PER LA SALUTE E LA SICUREZZA NEGLI AMBIENTI DI LAVORO ai sensi degli artt. 17, 28 e 29 del D.lgs 81/08

Dettagli

Apparato scheletrico. Le funzioni dello scheletro

Apparato scheletrico. Le funzioni dello scheletro Apparato scheletrico Le funzioni dello scheletro Lo scheletro ha la funzione molto importante di sostenere l organismo e di dargli una forma; con l aiuto dei muscoli, a cui offre un attacco, permette al

Dettagli

Applicazione delle grafiche con caratteristiche Comply

Applicazione delle grafiche con caratteristiche Comply Bollettino Istruzioni 5.31 Aprile 2003 Applicazione delle grafiche con caratteristiche Comply Informazioni generali I films 3M a tecnologia Comply rendono le applicazioni più facili per raggiungere un

Dettagli

10. sicurezza. dei tuoi cibi dipende anche da te. sicurezza

10. sicurezza. dei tuoi cibi dipende anche da te. sicurezza 10. sicurezza La dei tuoi cibi dipende anche da te sicurezza 10. La sicurezza dei tuoi cibi dipende anche da te Oggi i consumatori sono sempre più attenti alle questioni della sicurezza degli alimenti,

Dettagli

Scheda di sicurezza FULCRON CASA RIMUOVI MUFFA ML500

Scheda di sicurezza FULCRON CASA RIMUOVI MUFFA ML500 Scheda di sicurezza del 4/12/2009, revisione 2 1. IDENTIFICAZIONE DELLA SOSTANZA/PREPARATO E DELLA SOCIETÀ/IMPRESA Nome commerciale: Codice commerciale: 2544 Tipo di prodotto ed impiego: Agente antimuffa

Dettagli

Servizio di Pulizia della sede del Comando di Roma Carabinieri per la tutela della Salute, viale dell Aeronautica n. 122

Servizio di Pulizia della sede del Comando di Roma Carabinieri per la tutela della Salute, viale dell Aeronautica n. 122 MINISTERO DELLA SALUTE UFFICIO GENERALE DELLE RISORSE DELL ORGANIZZAZIONE E DEL BILANCIO UFFICIO VIII EX DGPOB LOTTO 2. AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI PULIZIA DELLA SEDE DEL COMANDO CARABINIERI PER LA TUTELA

Dettagli

Sikadur -31CF Normal Adesivoepossidicoperincollaggistrutturali

Sikadur -31CF Normal Adesivoepossidicoperincollaggistrutturali Scheda Tecnica Edizione14.10.11 Sikadur -31CFNormal Sikadur -31CF Normal Adesivoepossidicoperincollaggistrutturali Indicazioni generali Descrizione Sikadur -31CFNormalèunamaltaepossidicabicomponente,contenenteaggregatispeciali,perincollaggieriparazionistrutturali,tolleral

Dettagli

NE MULTIRINSE Lavastoviglie a nastro

NE MULTIRINSE Lavastoviglie a nastro line GREY NE MULTIRINSE Lavastoviglie a nastro 5 buoni motivi per scegliere la serie NE MR 1 Economia Tutte le lavastoviglie della serie NE MULTIRINSE sono dotate del sistema rivoluzionario MULTIRINSE,

Dettagli

TECNICHE DI BASE PER LA SEPARAZIONE DEI COMPONENTI DI UNA MISCELA

TECNICHE DI BASE PER LA SEPARAZIONE DEI COMPONENTI DI UNA MISCELA TECNICHE DI BASE PER LA SEPARAZIONE DEI COMPONENTI DI UNA MISCELA CENTRIFUGAZIONE La centrifugazione è un processo che permette di separare una fase solida immiscibile da una fase liquida o due liquidi

Dettagli

4. Conoscere il proprio corpo

4. Conoscere il proprio corpo 4. Conoscere il proprio corpo Gli esseri viventi sono fatti di parti che funzionano assieme in modo diverso. Hanno parti diverse che fanno cose diverse. Il tuo corpo è fatto di molte parti diverse. Alcune

Dettagli

L azienda ha stabilito: La tipologia e le modalità di verifica La frequenza delle verifiche prescelte

L azienda ha stabilito: La tipologia e le modalità di verifica La frequenza delle verifiche prescelte Sistema di verifica ATTIVITA DI VERIFICA A norma dell articolo 4 del regolamento CE 852/2004, Reg Ce 2073/2005 gli operatori del settore alimentare sono tenuti a rispettare i criteri microbiologici attraverso

Dettagli

La movimentazione dei materiali (material handling)

La movimentazione dei materiali (material handling) La movimentazione dei materiali (material handling) Movimentazione e stoccaggio 1 Obiettivo generale La movimentazione e stoccaggio dei materiali (material handling MH) ha lo scopo di rendere disponibile,

Dettagli

Note generali. Norme di sicurezza. Procedura generale di pulizia. Bollettino Istruzioni

Note generali. Norme di sicurezza. Procedura generale di pulizia. Bollettino Istruzioni 3M Italia, Gennaio 2011 Bollettino Istruzioni Applicazione pellicole su vetro Bollettino Istruzioni 3M Italia Spa Via Norberto Bobbio, 21 20096 Pioltello (MI) Fax: 02 93664033 E-mail 3mitalyamd@mmm.com

Dettagli

SILESTONE. Scheda di Dati di Sicurezza 01 IDENTIFICAZIONE DEL ARTICOLI E DELLA SOCIETÀ/IMPRESA

SILESTONE. Scheda di Dati di Sicurezza 01 IDENTIFICAZIONE DEL ARTICOLI E DELLA SOCIETÀ/IMPRESA 9ª Versione, data revisione: Dicembre 2013, sostituisce la versione del por luglio 2010. Aggiornato con A.St.A. Europe (Agglomerated Stones Association of Europe) SILESTONE Scheda di Dati di Sicurezza

Dettagli

Esempio di posizione dell incisione

Esempio di posizione dell incisione Grazie per avere acquistato questo orologio Citizen. Prima di usarlo le raccomandiamo di leggere con attenzione questo manuale d uso in modo da procedere nel modo corretto. Dopo la lettura del manuale

Dettagli

GRUPPI REFRIGERANTI ALIMENTATI AD ACQUA CALDA

GRUPPI REFRIGERANTI ALIMENTATI AD ACQUA CALDA GRUPPI REFRIGERANTI ALIMENTATI AD ACQUA CALDA 1 Specifiche tecniche WFC-SC 10, 20 & 30 Ver. 03.04 SERIE WFC-SC. SEZIONE 1: SPECIFICHE TECNICHE 1 Indice Ver. 03.04 1. Informazioni generali Pagina 1.1 Designazione

Dettagli

IL SETTORE INDUSTRIALE & ISTITUZIONALE DI ASSOCASA

IL SETTORE INDUSTRIALE & ISTITUZIONALE DI ASSOCASA IL SETTORE INDUSTRIALE & ISTITUZIONALE DI ASSOCASA Igiene, norme e sostenibilità: profilo di un settore in continua trasformazione assocasa.federchimica.it Indice 1. Introduzione al settore pag. 3 2. Le

Dettagli

CARNE BOVINA Analisi della filiera

CARNE BOVINA Analisi della filiera CARNE BOVINA Analisi della filiera Gennaio 2006 STRUTTURA DELLA FILIERA CARNE Flussi, attività e nodi critici La zootecnia è un settore chiave per l agricoltura italiana VALORE DELLA PRODUZIONE AGRICOLA

Dettagli

Alimentazione e salute dell intestino: siamo quello che mangiamo

Alimentazione e salute dell intestino: siamo quello che mangiamo Alimentazione e salute dell intestino: siamo quello che mangiamo La dieta, il microbiota intestinale e la salute digestiva sono intrecciati fra loro. Questi legami e il potenziale benefico dei probiotici

Dettagli

PCB NEI MOLLUSCHI BIVALVI

PCB NEI MOLLUSCHI BIVALVI PCB NEI MOLLUSCHI BIVALVI I. SCARONI, G. CASTELLARI, D. PANNIELLO, A. SANTOLINI, D. FOSCOLI, E. RONCARATI, P. CASALI ARPA EMILIA-ROMAGNA SEZ. RAVENNA Il destino e gli effetti dei PCB nell ambiente sono

Dettagli

Disciplinare di produzione del Formaggio Castelmagno Denominazione di Origine Protetta (DOP)

Disciplinare di produzione del Formaggio Castelmagno Denominazione di Origine Protetta (DOP) Disciplinare di produzione del Formaggio Castelmagno Denominazione di Origine Protetta (DOP) Art. 1 La Denominazione di Origine Protetta Castelmagno è riservata esclusivamente al formaggio che risponde

Dettagli

IMPIANTI FOTOVOLTAICI PER LA PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA INSTALLATI SU EDIFICI

IMPIANTI FOTOVOLTAICI PER LA PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA INSTALLATI SU EDIFICI IMPIANTI FOTOVOLTAICI PER LA PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA INSTALLATI SU EDIFICI LINEE D INDIRIZZO PER LA VALUTAZIONE DEI RISCHI CORRELATI ALL INSTALLAZIONE DI IMPIANTI FOTOVOTAICI SU EDIFICI DESTINATI

Dettagli

RESISTIVITA ELETTRICA DELLE POLVERI: MISURA E SIGNIFICATO PER LA SICUREZZA

RESISTIVITA ELETTRICA DELLE POLVERI: MISURA E SIGNIFICATO PER LA SICUREZZA RESISTIVITA ELETTRICA DELLE POLVERI: MISURA E SIGNIFICATO PER LA SICUREZZA Nicola Mazzei - Antonella Mazzei Stazione sperimentale per i Combustibili - Viale A. De Gasperi, 3-20097 San Donato Milanese Tel.:

Dettagli

AC Anywhere. Inverter. Manuale utente. F5C400u140W, F5C400u300W F5C400eb140W e F5C400eb300W

AC Anywhere. Inverter. Manuale utente. F5C400u140W, F5C400u300W F5C400eb140W e F5C400eb300W AC Anywhere Inverter (prodotto di classe II) Manuale utente F5C400u140W, F5C400u300W F5C400eb140W e F5C400eb300W Leggere attentamente le istruzioni riguardanti l installazione e l utilizzo prima di utilizzare

Dettagli

Corso di formazione Servizio sanitario regionale Regione Emilia romagna

Corso di formazione Servizio sanitario regionale Regione Emilia romagna Corso di formazione Servizio sanitario regionale Regione Emilia romagna AGGIORNAMENTI SUL CONTROLLO IGIENICO-SANITARIO DELL APICOLTURA Brisighella (RA) 13 settembre 2013 Evoluzione del controllo dell apicoltura

Dettagli

MANUALE DI CORRETTA PRASSI OPERATIVA PER LA RINTRACCIABILITA E L IGIENE DEI PRODOTTI ALIMENTARI E DEI MANGIMI

MANUALE DI CORRETTA PRASSI OPERATIVA PER LA RINTRACCIABILITA E L IGIENE DEI PRODOTTI ALIMENTARI E DEI MANGIMI CONFEDERAZIONE NAZIONALE COLDIRETTI MANUALE DI CORRETTA PRASSI OPERATIVA MANUALE DI CORRETTA PRASSI OPERATIVA PER LA RINTRACCIABILITA E L IGIENE DEI PRODOTTI ALIMENTARI E DEI MANGIMI REGOLAMENTI CE N.

Dettagli

- Riproduzione riservata - 1

- Riproduzione riservata - 1 Principali malattie parassitarie del cane; Le malattie parassitarie che maggiormente interessano e colpiscono il cane sono molte ed alcune di queste possono colpire e provocare conseguenze anche per l

Dettagli

Aquaflex Roof. Membrana elastica liquida con fibre, pronta all uso, per impermeabilizzare in continuo superfici da lasciare a vista

Aquaflex Roof. Membrana elastica liquida con fibre, pronta all uso, per impermeabilizzare in continuo superfici da lasciare a vista Membrana elastica liquida con fibre, pronta all uso, per impermeabilizzare in continuo superfici da lasciare a vista CAMPI DI APPLICAZIONE Impermeabilizzazione di: coperture piane; balconi e terrazzi;

Dettagli

Scheda Dati di Sicurezza

Scheda Dati di Sicurezza Scheda Dati di Sicurezza Pagina n. 1 / 5 1. Identificazione della sostanza / del preparato e della Società 1.1 Identificazione della sostanza o del preparato Codice: 190683 Denominazione 1.2 Uso della

Dettagli

PT-27. Torcia per il taglio con arco al plasma. Manuale di istruzioni (IT)

PT-27. Torcia per il taglio con arco al plasma. Manuale di istruzioni (IT) PT-27 Torcia per il taglio con arco al plasma Manuale di istruzioni (IT) 0558005270 186 INDICE Sezione/Titolo Pagina 1.0 Precauzioni per la sicurezza........................................................................

Dettagli

Il caldo e la salute degli animali domestici Come garantire un estate serena ai nostri amici a quattrozampe

Il caldo e la salute degli animali domestici Come garantire un estate serena ai nostri amici a quattrozampe Direzione Generale della sanità animale e dei farmaci veterinari Direzione Generale della comunicazione e delle relazioni istituzionali Il caldo e la salute degli animali domestici Come garantire un estate

Dettagli

Settori. Personale qualificato. Chi siamo

Settori. Personale qualificato. Chi siamo Settori Pubblico Pulizia di edifici di Pubbliche amministrazioni seguendo le richieste indicate nei capitolati d oneri, controllate inoltre delle specifiche norme UNI EN ISO 9001 e SA8000. Privato personalizzati

Dettagli

People. Process. Product.

People. Process. Product. People. Process. Product. INTRODUZIONE Il programma StoreSafe è stato creato per identificare i prodotti Cambro che aiutano gli operatori nel settore della ristorazione collettiva a soddisfare i requisiti

Dettagli

IL BENESSERE DELLE GAMBE

IL BENESSERE DELLE GAMBE IL BENESSERE DELLE GAMBE Se la circolazione venosa non funziona come dovrebbe, il normale ritorno del sangue dalle zone periferiche del corpo al cuore risulta difficoltoso. Il flusso sanguigno infatti,

Dettagli

Che cosa provoca una commozione cerebrale?

Che cosa provoca una commozione cerebrale? INFORMAZIONI SULLE COMMOZIONI CEREBRALI Una commozione cerebrale è un trauma cranico. Tutte le commozioni cerebrali sono serie. Le commozioni cerebrali possono verificarsi senza la perdita di conoscenza.

Dettagli

DECORAZIONE 03. Posare la carta da parati

DECORAZIONE 03. Posare la carta da parati DECORAZIONE 03 Posare la carta da parati 1 Scegliere la carta da parati Oltre ai criteri estetici, una carta da parati può essere scelta in funzione del luogo e dello stato dei muri. TIPO DI VANO CARTA

Dettagli

Scheda di dati di sicurezza Ai sensi del Regolamento CE 1907/2006 REACH Stampato il 01/01/09 Denominazione commerciale: SILIFIM ROSSO ALTE TEMPERATURE

Scheda di dati di sicurezza Ai sensi del Regolamento CE 1907/2006 REACH Stampato il 01/01/09 Denominazione commerciale: SILIFIM ROSSO ALTE TEMPERATURE Pagina: 1/ 5 1. IDENTIFICAZIONE DELLA SOSTANZA/PREPARATO E DELLA SOCIETA /IMPRESA Denominazione commerciale: SILIFIM ALTE TEMPERATURE Articolo numero: art.01004/01004a Utilizzazione della Sostanza / del

Dettagli

Manuale d uso. Per abitazioni, baite, camper, caravan, barche

Manuale d uso. Per abitazioni, baite, camper, caravan, barche Manuale d uso Regolatore di carica EP5 con crepuscolare Per abitazioni, baite, camper, caravan, barche ITALIANO IMPORTANTI INFORMAZIONI SULLA SICUREZZA Questo manuale contiene importanti informazioni sulla

Dettagli

Alimentazione Così si può migliorare l efficienza alimentare

Alimentazione Così si può migliorare l efficienza alimentare Ancora dal convegno di Copenaghen. Questo parametro, nell allevamento delle bovine da latte, può crescere. E non solo perfezionando il razionamento. Ma anche intervenendo su diversi altri fattori, come

Dettagli

FAC SIMILE PER LA NOTIFICA AI SENSI ART.67 DEL D.LGS.R DEL 09/04/2008 N. 81

FAC SIMILE PER LA NOTIFICA AI SENSI ART.67 DEL D.LGS.R DEL 09/04/2008 N. 81 CARTA SEMPLICE FAC SIMILE PER LA NOTIFICA AI SENSI ART.67 DEL D.LGS.R DEL 09/04/2008 N. 81 ALL A.S.L. N. CN2 ALBA BRA DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE Servizio Prevenzione Sicurezza Ambienti di Lavoro Via Vida

Dettagli

DISINFEZIONE E STERILIZZAZIONE

DISINFEZIONE E STERILIZZAZIONE DISINFEZIONE E STERILIZZAZIONE Antisepsi - Asepsi ANTISEPSI: : mira a rallentare lo sviluppo dei germi (freddo) ASEPSI: consiste nell applicazione di una serie di norme atte a impedire che su un determinato

Dettagli

V-ZUG SA. Cappa aspirante DW-SE/DI-SE. Istruzioni per l uso

V-ZUG SA. Cappa aspirante DW-SE/DI-SE. Istruzioni per l uso V-ZUG SA Cappa aspirante DW-SE/DI-SE Istruzioni per l uso Grazie per aver scelto uno dei nostri prodotti. Il vostro apparecchio soddisfa elevate esigenze, e il suo uso è molto semplice. E tuttavia necessario

Dettagli

2. FONDAMENTI DELLA TECNOLOGIA

2. FONDAMENTI DELLA TECNOLOGIA 2. FONDAMENTI DELLA TECNOLOGIA 2.1 Principio del processo La saldatura a resistenza a pressione si fonda sulla produzione di una giunzione intima, per effetto dell energia termica e meccanica. L energia

Dettagli

LA CONSERVAZIONE DEGLI ALIMENTI A cura di Marina Mariani

LA CONSERVAZIONE DEGLI ALIMENTI A cura di Marina Mariani LA CONSERVAZIONE DEGLI ALIMENTI A cura di Marina Mariani Gli alimenti lasciati all aria e soprattutto a temperatura ambiente subiscono, presto o tardi, modificazioni delle loro caratteristiche organolettiche:

Dettagli

Manuale d uso. Rilevamento del parto. www.medria.fr

Manuale d uso. Rilevamento del parto. www.medria.fr Manuale d uso Rilevamento del parto www.medria.fr Grazie per la preferenza accordataci nell acquistare Vel Phone. Vi chiediamo di leggere attentamente il presente manuale di istruzioni per l uso, prima

Dettagli

Le cellule staminali pluripotenti (embrionali) Prof. Fulvio Gandolfi Università degli Studi di Milano

Le cellule staminali pluripotenti (embrionali) Prof. Fulvio Gandolfi Università degli Studi di Milano Le cellule staminali pluripotenti (embrionali) Prof. Fulvio Gandolfi Università degli Studi di Milano Facoltà di Medicina Veterinaria Embriologia e Terapia Genica e Cellulare Le cellule staminali adulte:

Dettagli

CONDIZIONATORI DI PRECISIONE AD ESPANSIONE DIRETTA E ACQUA REFRIGERATA PER CENTRALI TELEFONICHE CON SISTEMA FREE-COOLING

CONDIZIONATORI DI PRECISIONE AD ESPANSIONE DIRETTA E ACQUA REFRIGERATA PER CENTRALI TELEFONICHE CON SISTEMA FREE-COOLING CONDIZIONATORI DI PRECISIONE AD ESPANSIONE DIRETTA E ACQUA REFRIGERATA PER CENTRALI TELEFONICHE CON SISTEMA FREE-COOLING POTENZA FRIGORIFERA DA 4 A 26,8 kw ED.P 161 SF E K 98 FC La gamma di condizionatori

Dettagli

Scheda dei Dati di Sicurezza Secondo le Direttive 91/155/CEE

Scheda dei Dati di Sicurezza Secondo le Direttive 91/155/CEE 1. Identificazione della sostanza/preparato e della societá o ditta 1.1 Identificazione della sostanza o del preparato Denominazione: Catalizzatore Kjeldahl(Se) pastiglie 1.2 Nome della societá o ditta:

Dettagli

L'importanza di una corretta carteggiatura

L'importanza di una corretta carteggiatura L'importanza di una corretta carteggiatura La preparazione delle superfici, ed in particolare la carteggiatura, concorrono al risultato finale del trattamento di pitturazione, giocando un ruolo fondamentale

Dettagli

REFRASET SCHEDA DI SICUREZZA. Revisione n 02 del 21/05/2012 Sostituisce 23/05/2002

REFRASET SCHEDA DI SICUREZZA. Revisione n 02 del 21/05/2012 Sostituisce 23/05/2002 Pag. 1 di 5 REFRASET SCHEDA DI SICUREZZA Revisione n 02 del 21/05/2012 Sostituisce 23/05/2002 1. IDENTIFICAZIONE DELLA SOSTANZA/PREPARATO, DEL PRODOTTO E DELLA SOCIETA 1.1 Identificazione della sostanza

Dettagli

I METALLI PESANTI NEL LATTE

I METALLI PESANTI NEL LATTE I METALLI PESANTI NEL LATTE di Serraino Andrea Dipartimento di Sanità Pubblica Veterinaria e Patologia Animale - Facoltà Medicina Veterinaria - Università di Bologna - Alma Mater Studiorum. I metalli sono

Dettagli

TOASTER. Istruzioni per l uso

TOASTER. Istruzioni per l uso TOASTER Istruzioni per l uso 5 4 3 1 6 DESCRIZIONE DELL APPARECCHIO 1) Manopola temporizzatore 2) Tasto Stop 3) Leva di accensione 4) Bocche di caricamento 5) Pinze per toast 6) Raccoglibriciole estraibile

Dettagli

SVILUPPO SOSTENIBILE L ETICHETTA ENERGETICA

SVILUPPO SOSTENIBILE L ETICHETTA ENERGETICA SVILUPPO SOSTENIBILE L ETICHETTA ENERGETICA 24 2 Sommario Perché questo opuscolo 3 Il benessere sostenibile e i consumi delle famiglie italiane 4 Le etichette energetiche 5 La scheda di prodotto 9 L etichetta

Dettagli

Unità fan coil. Dati Tecnici EEDIT12-400

Unità fan coil. Dati Tecnici EEDIT12-400 Unità fan coil Dati Tecnici EEDIT12-400 FWL-DAT FWM-DAT FWV-DAT FWL-DAF FWM-DAF FWV-DAF Unità fan coil Dati Tecnici EEDIT12-400 FWL-DAT FWM-DAT FWV-DAT FWL-DAF FWM-DAF FWV-DAF Indice Indice Unità tipo

Dettagli