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1 Studio collettivo delle Indicazioni Nazionali per il curricolo della Sc. dell Infanzia e del 1 ciclo dell istruzione. Sviluppo delle competenze al termine della scuola secondaria di 1 grado. ARGOMENTO DI RIFLESSIONE: l alunno riconosce e risolve problemi in contesti diversi valutando le informazioni e la loro coerenza. Le componenti del gruppo - sottolineano quanto le seguenti riflessioni abbiano contribuito a far conoscere le insegnanti presenti tra loro, a rileggere insieme criticamente i traguardi di sviluppo delle competenze al termine della scuola dell infanzia, della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado e a prendere consapevolezza del legame fra i diversi ordini di scuola; - concordano sull intendere la MATEMATICA non come un insieme di regole da memorizzare e applicare, ma come contesto per affrontare e porsi problemi significativi e per esplorare e percepire relazioni e strutture che si ritrovano e ricorrono in natura e nelle creazioni dell uomo, come citato dalle INDICAZIONI NAZIONALI PER IL CURRICOLO.

2 Punti di debolezza: - riconoscere situazioni problematiche; - individuare in modo consapevole le strategie risolutive; - capacità di utilizzare le 4 operazioni, in particolare la divisione. Analisi delle carenze da cui derivano le debolezze riscontrate 1)Comprensione 2)Tempi di attenzione 3)Scarsa autonomia 4)Difficoltà nel calcolo del testo carenza lessicale limitata e mancanza di motivazione Possibili strategie attuabili SCUOLA INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA DI 1 GRADO 1) -Ascolto, comprensione, rielaborazione di testi. -Arricchimento del lessico. -Comprensione dei punti essenziali di un testo. 1) Lettura del testo problematico in maniera analitica ( attenzione ai termini sconosciuti) e individuazione consapevole delle varie sequenze del testo. 1) Lettura ripetuta. -Richieste uguali con formulazioni diverse. - Uso di rappresentazioni in contesti diversi.

3 -Formalizzazione verbale di esperienze. -Individuazione delle informazioni anche con uso dei colori. -Organizzazione delle informazioni (DATI). -Riconoscimento del significato dei connettivi logici. -Conoscenza del linguaggio specifico. -Utilizzo di materiali vari strutturati e non per rappresentare la situazione descritta.

4 2)-Attività ludiche, motorie e psicomotorie.(*) -Coinvolgimento in situazioni di ascolto e conversazione (rispetto del turno) -Utilizzo di materiali strutturati e non ( giochi da tavolo ). -Condivisione e apprezzamento dei risultati in relazione all impegno. 3)-Predisposizione di un ambiente idoneo al fare da sé. -Responsabilizzazione attraverso proposte di crescente difficoltà. -Individuazione di difficoltà motorie e ricerca di strategie risolutive. -Sensibilizzazione delle famiglie. 2)-Attività psicomotorie e ludiche centrate sulla conoscenza ed il controllo del sé, dello spazio e del sé nello spazio. -Rispetto delle regole della convivenza civile. -Predisposizione di un ambiente favorevole all apprendimento. -Utilizzo di situazioni vicine al vissuto dell alunno per stimolare la riflessione. -Potenziamento dell autostima attraverso frequenti gratificazioni individuali e di gruppo. 3)-Distribuzione di incarichi. -Incentivo alla collaborazione tra alunni. -Collaborazione con la famiglia. -Attività motorie e psicomotorie mirate ad aumentare l autocontrollo, la sicurezza personale e l autostima. 2)-Coinvolgimento individuale organizzando situazioni didattiche in cui sia richiesta una partecipazione attiva. - Quando possibile partire dall esperienza. 3)-Lavori individuali e di gruppo mirati. -Assegnazione di incarichi. -Coinvolgimento delle famiglie.

5 4)-Approccio concreto alla realtà del numero e all esperienza del contare. -Attività operative sulla quantità e relative variazioni. -Valutazione e confronto fra grandezze. -Riflessioni sulle azioni operate (OPERAZIONI). -Formulazione di ipotesi e previsioni. 4)-Utilizzo di materiali strutturati e non. -Attività ludiche e psicomotorie. -Rappresentazioni grafiche. -Esercitazioni ripetute prestando particolare attenzione all ordine ed alla precisione. -Allenamento al calcolo mentale. -Padronanza delle tabelline. - Lavoro a coppie e/o di gruppo. - Valutazione della coerenza del risultato. 4)-Potenziamento del calcolo mentale attraverso l uso consapevole delle proprietà delle operazioni. -Valutazione della coerenza del risultato (*) Tutte le insegnanti del gruppo di lavoro hanno ribadito più volte quanto la buona conoscenza/padronanza di sé e dello spazio sia alla base di un corretto sviluppo delle capacità logiche. Tale osservazione è stata spesso avvalorata anche dagli istruttori di attività psicomotorie. In taluni casi è stato necessario e imprescindibile ricorrere proprio alle attività motorie per sanare difficoltà riscontrate in ambito prettamente scolastico.

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