+ 1) COS E LA GESTIONE?

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "+ 1) COS E LA GESTIONE?"

Transcript

1 +

2 + 1) COS E LA GESTIONE? La gestione di un impianto sportivo è quel complesso di attività e mezzi necessari per una corretta utilizzazione degli spazi attrezzati per lo sport, con lo scopo di consentire agli utenti lo svolgimento delle attività sportive nelle migliori condizioni possibili, adottando tutti i conseguenti accorgimenti con criteri di economicità, intesa quest ultima nel senso più completo del termine, cioè impiego razionale delle risorse disponibili per ottenere il massimo vantaggio.

3 + 2) COSA COMPRENDE LA GESTIONE? -attività promozionali sulla domanda ( volantini,totem pubblicitari, passaggi televisivi, radiofonici e convenzioni) -conduzione amministrativa e fiscale -organizzazione tecnica delle attività -assistenza sanitaria ( permessi, concessioni) Promozione sportiva capillare, dalla fase didattica a quella agonistica, di tutte le discipline all interno della struttura Utilizzo sociale della struttura, con finalità ricreative e aggregative Perfetta conservazione della struttura e degli impianti

4 + -conduzione edilizia -conduzione giornaliera -manutenzione ordinaria( sono rivolti al mantenimento in efficienza di un impianto o al suo ampliamento o al mantenimento dell igiene e della pulizia dei locali) -manutenzione straordinaria -bilancio di gestione -adeguamento sulla base della verifica dei risultati

5 + 3)COSA è IMPORTANTE CONSIDERARE PER UNA CORRETTA GESTIONE? - bacino d utenza e quindi domanda alla quale l impianto deve rispondere in quantità e qualità -collocazione dell impianto all interno del sistema sportivo locale e sua accessibilità spaziale, temporale e sociale -adeguatezza del servizio offerto dall impianto alla domanda

6 + 4) I TIPI DI GESTIONE - proprietà e gestione pubblica -proprietà pubblica ma affidata in gestione convenzionata a privati -proprietà privata in gestione convenzionata con i Comuni o altri soggetti pubblici - proprietà e gestione privata

7 + 5) I 10 ELEMENTI PER STENDERE IL TESTO DI UNA CONVENZIONE - L oggetto - La durata della convenzione - La descrizione dell impianto - I criteri di utilizzazione

8 + -Gli obblighi della concessionaria ( custodia impianto, approvvigionamenti energetici, attività sportive, aperture impianti giorni e orari prestabiliti, riscossione tariffe applicate, manutenzione ordinaria, fornitura materiale pulizia, osservanza criteri di utilizzo impianti) -La responsabilità concessionaria -I proventi del gestore -Gli obblighi del concedente -Il corrispettivo per la concessione -Le tariffe d uso

9 + 6) PER UNA CORRETTA PROGRAMMAZIONE è UTILE OPERARE SECONDO LE SEGUENTI DIRETTIVE: -agire con interventi calibrati alla realtà e alle abitudini locali, di fondamentale importanza è la flessibilità, per adeguarsi alle esigenze della cittadinanza e mantenere un rapporto costante e continuo con l amministrazione comunale per determinare e apportare miglioramenti al servizio..inoltre ricordiamo che SE: impianto sottoutilizzato = danno economico impianto sovrautilizzato = usura precoce e servizi di basso livello

10 + -Prevedere sempre le spese cui si va incontro -Valutare il rischio di costruire gli impianti e non poterli gestire successivamente o di doverli gestire con oneri non previsti -Valutare la propria organizzazione per interventi di manutenzione ordinaria: la manutenzione ordinaria, infatti, se non fatta a dovere si trasforma in manutenzione straordinaria poiché l impianto subisce un degrado più rapido

11 + PIANO D USO DEGLI IMPIANTI DA PARTE DEGLI UTENTI Le caratteristiche che dovranno essere seguite si basano su criteri di: Trasparenza : le informazioni relative al centro dovranno essere facilmente reperibili, per consentire a ciascun utente di individuare le attività a lui più idonee. Flessibilità : Il centro dovrà garantire agli utenti di frequentare la attività prescelta in giorni e orari compatibili con le proprie necessità Semplicità : ogni utente dovrà poter fruire dell impianto agevolmente, riducendo al minimo le pratiche amministrative( moduli di iscrizione, cartellonistica e segnali dei servizi offerti, bacheche)

12 + 7) LA PROGETTAZIONE -la polivalenza (ampio e migliore sfruttamento ovvero una maggiore resa che compensa maggiori costi) -le soluzione distributive ( correlazione tra le varie unità ambientali di un impianto che ne condizionano la possibilità di utilizzo) -gli automatismi( le apparecchiature più o meno automatizzate di considerevole aiuto ph, redox, portelli e innaffiamento automatici; QUINDI tutte le operazioni utili per snellire personale) -servizi accessori (bar-tavola calda, locali per attività commerciali legate ad attività sportive, spazi idonei per pubblicità) -la conduzione e la manutenzione (pulizia, sostituzione delle parti usurate) Un piano di conduzione e di manutenzione

13 + 8) LE SPESE - Spese per l acquisto di materiali di consumo Spese per materiale : piccoli utensili, attrezzi di pulizia, vestiario di lavoro, prodotti piscina, sementi per le zone verde, manutenzione, terre speciali, prodotti lubrificanti, ricambi luce Spese per consumi: combustibili, energia elettrica e acqua, che corrispondono circa al 45% delle spese di palestra e piscina.

14 + Spese di manutenzione ordinaria e straordinaria. normalmente ci si avvale di ditte esterne che tramite contratti forfetari prestano manutenzione (idraulico, elettricista, servizio ascensori, serramenti) Spese per il personale ( oscillano tra il 30 e il 50%) lo sfruttamento ottimale di un impianto sportivo richiede da parte del personale addetto un impegno e una competenza non indifferenti sia per l organizzazione delle attività sia per la conduzione tecnica vera e propria.

15 + 9) CONSIGLI PER UNA CORRETTA MANUTENZIONE..OVVERO RIDUZIONE DEI CONSUMI NEI DIVERSI IMPIANTI *piscine: ( consumano energia pari al 40% della spesa totale) -controllare l efficienza delle apparecchiature - controllare temperatura dell aria - controllare la temperatura acqua nella vasca - controllare temperatura dell acqua sanitaria utilizzo di disincrostanti, decalcificatori

16 + teli copertura vasca (che evitano evaporazione acqua nei momenti in cui non è usata che corrispondono circa al 10% del totale) utilizzo di soffioni a tempo nelle docce per evitare sprechi inutili (gettoni/tessere nelle docce) -utilizzo di lampade a neon o risparmio energetico -applicazione di doppi vetri

17 + * palestre : ( il 95% di consumo di energia è relativo al riscaldamento dei locali e dell acqua) - utilizzo per quanto è possibile di illuminazione naturale -adozione tinte chiare per pareti e soffitto -utilizzo lampade chiare ed elevata efficienza

18 + 11) I PERMESSI PER L APERTURA E IL FUNZIONAMENTO DEGLI IMPIANTI SPORTIVI nullaosta preventivo rilasciato dall asl competente per zona ( ogni ASL prevede infatti una serie di norme specifiche, regolamenti d igiene alle quali bisogna attenersi per ottenere l idoneità sanitaria dei locali) nullaosta Vigili del Fuoco ( in relazione ad alcune norme sulla sicurezza), sono sotto la giurisdizione dei VVF gli impianti di riscaldamento, le centrali termiche e relativi impianti. Legislazione e permessi per accesso ai disabili

19 + Licenza del Comune per apertura ed esercizio attività, indirizzata al Sindaco contenente: generalità richiedente ubicazione locali Registrazione presso la Camera di Commercio Omologazione del Comitato regionale della Federazione Sportiva ( ed eventuali federazioni affiliate FIN, FIF, FIP ecc) Per attività bar/ pubblicità : iscrizione registro esercenti certificazione antimafia nullaosta prefettizio

20 + 12) SICUREZZA IMPIANTI SPORTIVI La sicurezza degli impianti sportivi è regolamentata dal decreto legge è regolamentata dalla nuova normativa 626 sicurezza lavoro per i lavoratori dipendenti e decreto del Ministero dell Interno n 206 Il decreto si osserva per : impianti di nuova costruzione impianti già esistenti per i quali si intendano realizzare variazioni distributive/ funzionali

21 + PISCINE affollamento vasca (calcolato nella misura di 2mq di specchio d acqua per ogni bagnante) per ogni venti unità bisogna predisporre un assistente bagnante Registro valori vasca timbrato USL (cloro, temperatura, numero presenze, PH)

22 + PALAZZETTI capienza superiore alle 100 unità la legge predispone la figura di un titolare impianto presente durante lo svolgimento delle attività. piano sicurezza, uscite emergenza, estintori, vie di fuga, cassetta pronto soccorso, infermeria.

23 + 13)626 SICUREZZA SUL LAVORO (ultima modifica 9 Aprile 2008 n 81) Il datore di lavoro in collaborazione con la persona e responsabile servizio prevenzione e protezione deve predisporre un piano contenente i rischi per la sicurezza e salute dei lavoratori ( utilizzo sostanze chimiche, prodotti pericolosi) Predisporre un registro contenete : -relazione sui rischi rilevanti - individuazione misure di sicurezza - programma misure di sicurezza

24 + Inoltre il datore di lavoro dovrà seguire un corso di formazione sulla prevenzione rischi sul lavoro, prevenzione incendi e pronto soccorso ( per ogni settore devono essere individuate 2/3 persone responsabili)

25 + 14) COME ORGANIZZARE ATTIVITA e PERSONALE Oltre alle varie caratteristiche, riguardanti la gestione, elencate nei paragrafi precedenti abbiamo altri aspetti fondamentali da seguire, che riguardano la gestione del personale, gli sponsor e le convenzioni (comune, scuole, ditte e alberghi)

26 + 15) PERSONALE ISTRUTTORI ( brevetti e diverse capacità, gestione orari, costi, disponibilità, ) PERSONALE RECEPTION ( la segreteria è il fulcro del centro, pertanto è opportuno che le persone addette a questo ruolo siano competenti, informate su tutte le attività del centro e abili comunicatrici, presso di essa vengono svolte tutte le pratiche amministrative e informative) PERSONALE PULIZIA ( gestione tempo, locali da pulire, suddivisione delle mansioni ordinarie e straordinarie)

27 + 16) RAPPORTI CON L ESTERNO CONVENZIONI E RAPPORTI CON AZIENDE -contattare le ditte/ società / grandi magazzini in zona: - preparare agevolazioni, sconti su attività per dipendenti ed eventualmente famigliari. - elenco numeri e richieste ( osservare sempre le richieste di zona). scuole: allo stesso modo cercare e contattare le scuole nelle vicinanze per proporre attività come corsi di nuoto in orario scolastico, centri estivi, attività terrestri, baby parking Università in zona ( con particolare riferimento a Scienze Motorie, tirocinio e utilizzo palazzetto) scuole danza: cercare collaborazioni con scuole danza, federazioni varie, per proporre attività, spettacoli. - convenzioni alberghi e ristoranti ( nel caso in cui si organizzino meeting, conferenze)

28 + 17) LA COMUNICAZIONE La comunicazione oggi può essere un sinonimo di strategia d azione sociale, ossia un modo di essere. L associazione sportiva, deve rapportarsi sistematicamente, sul piano dei rapporti e delle relazioni, con la realtà esterna fatta di pubblici diversi, dalle esigenze spesso in contrasto tra di loro, e divenire, essa stessa un soggetto attivo e totale di comunicazione. La comunicazione oggi deve occupare una posizione centrale nell assetto di qualsiasi società, centro e associazione sportiva. Importante mezzo da utilizzare è Internet e tutti i servizi annessi (sito, mailing list, promozioni, open day)

29 + OBIETTIVI Fornire all esterno un immagine positiva del centro Acquisire maggior prestigio nei confronti di società concorrenti Migliorare e far conoscere le iniziative promozionali Contattare i giovani che sono linfa vitale per l associazione Aumentare l interesse del pubblico Questi sono fattori che rappresentano un punto di partenza per la società, e la garanzia della sopravvivenza della stessa.

30 + COMUNICAZIONE SPORTIVA INTERNA ESTERNA Motivazionale (nei confronti del personale, ruolo reception e istruttori) Emozionale ( un importante mezzo da utilizzare per cercare di carpire le sensazioni, i disagi e le problematiche delle persone che lavorano all interno del centro sono delle riunioni periodiche ) DI MARCA Brand Atleta DI PRODOTTO Servizio Prodotto Evento ISTITUZIONALE Pubbliche relazioni Sponsor Partner Azionisti

31 + 18) CONCLUSIONE La gestione di un centro sportivo, come abbiamo visto, comprende parecchie problematiche: l organizzazione del lavoro di tante persone che si trovano a collaborare insieme; l utilizzo intelligente di tempo, risorse economiche ed energie; questo soprattutto da quando il settore sportivo ( centri fitness, palestre, piscine, spa) ha subito un notevole incremento, entrando a far parte del tessuto sociale.

Corso di Formazione per Gestori Impianti Sportivi

Corso di Formazione per Gestori Impianti Sportivi Corso di Formazione per Gestori Impianti Sportivi La sicurezza sui luoghi di lavoro Norme di sicurezza per costruzione e gestione impianti sportivi Ing. Luca Magnelli Firenze 19 ottobre 2010 D.M. 18 marzo

Dettagli

COMUNE DI SALZANO Provincia di Venezia. AFFIDAMENTO DELLA GESTIONE DEGLI IMPIANTI SPORTIVI DA CALCIO CON RELATIVI ANNESSI (triennio 2014 2017)

COMUNE DI SALZANO Provincia di Venezia. AFFIDAMENTO DELLA GESTIONE DEGLI IMPIANTI SPORTIVI DA CALCIO CON RELATIVI ANNESSI (triennio 2014 2017) COMUNE DI SALZANO Provincia di Venezia AFFIDAMENTO DELLA GESTIONE DEGLI IMPIANTI SPORTIVI DA CALCIO CON RELATIVI ANNESSI (triennio 2014 2017) FOGLIO CONDIZIONI ART. 1 - OGGETTO DELLA CONCESSIONE Il Comune

Dettagli

BUONE PRATICHE PER UNO SPORT SICURO E CONSAPEVOLE

BUONE PRATICHE PER UNO SPORT SICURO E CONSAPEVOLE BUONE PRATICHE PER UNO SPORT SICURO E CONSAPEVOLE LA GESTIONE DELLA SICUREZZA NEGLI IMPIANTI SPORTIVI Bologna, 28 marzo 2015 LA GESTIONE DELLA SICUREZZA ALL INTERNO DI UN IMPIANTO SPORTIVO Gestione della

Dettagli

Gestione della Scuola Comunale di Nuoto e di Ginnastica IMPIANTO POLIVALENTE ARBOSTELLA Regolamento

Gestione della Scuola Comunale di Nuoto e di Ginnastica IMPIANTO POLIVALENTE ARBOSTELLA Regolamento Comune di Salerno SETTORE IMPIANTI-MANUTENZIONI Gestione della Scuola Comunale di Nuoto e di Ginnastica IMPIANTO POLIVALENTE ARBOSTELLA Regolamento Allegato f) al Capitolato Speciale per l affidamento

Dettagli

CITTÀ di SAVONA REGOLAMENTO PER LA GESTIONE E L USO DEGLI IMPIANTI SPORTIVI E DEGLI SPAZI PUBBLICI ATTREZZATI PER LO SPORT

CITTÀ di SAVONA REGOLAMENTO PER LA GESTIONE E L USO DEGLI IMPIANTI SPORTIVI E DEGLI SPAZI PUBBLICI ATTREZZATI PER LO SPORT CITTÀ di SAVONA REGOLAMENTO PER LA GESTIONE E L USO DEGLI IMPIANTI SPORTIVI E DEGLI SPAZI PUBBLICI ATTREZZATI PER LO SPORT ADOTTATO DAL CONSIGLIO COMUNALE CON DELIBERAZIONE N. 192 DEL 29 LUGLIO 1993 MODIFICATO

Dettagli

ALCUNE CONSIDERAZIONE PRATICHE ED OPERATIVE PER LA TUTELA DELLA SALUTE E SICUREZZA NELLE PALESTRE E NELLE PISCINE

ALCUNE CONSIDERAZIONE PRATICHE ED OPERATIVE PER LA TUTELA DELLA SALUTE E SICUREZZA NELLE PALESTRE E NELLE PISCINE ALCUNE CONSIDERAZIONE PRATICHE ED OPERATIVE PER LA TUTELA DELLA SALUTE E SICUREZZA NELLE PALESTRE E NELLE PISCINE Pag. 1 di 15 D.Lgs. 81/08 aggiornato con il D.Lgs. 106/09 TIT II LUOGHI DI LAVORO PALESTRE

Dettagli

REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DELLE PALESTRE SCOLASTICHE IN ORARIO EXTRASCOLASTICO

REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DELLE PALESTRE SCOLASTICHE IN ORARIO EXTRASCOLASTICO COMUNE DI CALCINAIA (Provincia di Pisa) REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DELLE PALESTRE SCOLASTICHE IN ORARIO EXTRASCOLASTICO Art. 1 Oggetto Art. 2 Gestione diretta degli spazi Art. 3 Individuazione società

Dettagli

DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI INTERFERENZIALI

DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI INTERFERENZIALI DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI INTERFERENZIALI ai sensi del D.Lgs. 81/08 e s.m.i. SEDE OPERATIVA PISCINA COMUNALE COMUNE DI FIGLINE VALDARNO Gestione Piscina Comunale Data emissione I revisione

Dettagli

Comune di Spoleto www.comunespoleto.gov.it Direzione Istruzione, Coesione Sociale, Salute e Sport Ufficio Sport e Verdi Attrezzati (SPO.V.A.

Comune di Spoleto www.comunespoleto.gov.it Direzione Istruzione, Coesione Sociale, Salute e Sport Ufficio Sport e Verdi Attrezzati (SPO.V.A. Allegato A) al Capitolato Prestazionale PROCEDURA APERTA, MEDIANTE IL CRITERIO DELL OFFERTA ECONOMICAMENTE PIU VANTAGGIOSA, PER L AFFIDAMENTO IN CONCESSIONE DELL'IMPIANTO NATATORIO F. PALLUCCHI DI SPOLETO

Dettagli

Gestione della Scuola Comunale di Nuoto

Gestione della Scuola Comunale di Nuoto Comune di Salerno SETTORE TRASPORTI-VIABILITÀ-IMPIANTI-MANUTENZIONI Gestione della Scuola Comunale di Nuoto IMPIANTO NATATORIO NICODEMI Regolamento Allegato al Capitolato Speciale dei servizi di gestione

Dettagli

COMUNE DI VERGIATE PROVINCIA DI VARESE

COMUNE DI VERGIATE PROVINCIA DI VARESE CAPITOLATO SPECIALE PER LA CONCESSIONE IN GESTIONE DELL'IMPIANTO SPORTIVO AD INVARIANZA ECONOMICA PALAZZETTO DELLO SPORT di CIMBRO DEFINIZIONI Art. 1 OGGETTO Art. 2 REQUISITI PER LA PARTECIPAZIONE Art.

Dettagli

CARTA DELLA QUALITÀ DEI SERVIZI PISCINA STADIO MONUMENTALE

CARTA DELLA QUALITÀ DEI SERVIZI PISCINA STADIO MONUMENTALE DIREZIONE SERVIZI AMMINISTRATIVI AREA SPORT E TEMPO LIBERO CARTA DELLA QUALITÀ DEI SERVIZI PISCINA STADIO MONUMENTALE www.comune.torino.it/piscine Maggio 2014 www.comune.torino.it/cartaqualita FINALITÀ

Dettagli

Piano di gestione funzionale Completamento Piscina comunale

Piano di gestione funzionale Completamento Piscina comunale SCHEMA TIPO DI GESTIONE DELL IMPIANTO COMUNALE Premessa La presente relazione illustra in modo sintetico ma esaustivo un modello di gestione applicabile ad una società sportiva che intende prendere in

Dettagli

REGOLAMENTO PER GLI IMPIANTI SPORTIVI COMUNALI APPROVATO CON DELIBERA DI CONSIGLIO COMUNALE N. 14 DEL 2010

REGOLAMENTO PER GLI IMPIANTI SPORTIVI COMUNALI APPROVATO CON DELIBERA DI CONSIGLIO COMUNALE N. 14 DEL 2010 REGOLAMENTO PER GLI IMPIANTI SPORTIVI COMUNALI APPROVATO CON DELIBERA DI CONSIGLIO COMUNALE N. 14 DEL 2010 TITOLO I Art 1 Definizione di impianto sportivo comunale Si definiscono impianti sportivi comunali

Dettagli

Carta dei Servizi Pi CARTA SERVIZI

Carta dei Servizi Pi CARTA SERVIZI Carta dei Servizi Pi CARTA SERVIZI 2014 1 PREFAZIONE... 3 1. LE CARATTERISTICHE DELLA CARTA... 4 2. RIFERIMENTI NORMATIVI... 5 3. I PRINCIPI FONDAMENTALI...6 3.1. Eguaglianza e imparzialità... 3.2. Efficienza

Dettagli

Le palestre: requisiti igienici. Porte con apertura verso l esterno, che si fissino automaticamente in posizione di massima apertura

Le palestre: requisiti igienici. Porte con apertura verso l esterno, che si fissino automaticamente in posizione di massima apertura Le palestre: requisiti igienici Porte con apertura verso l esterno, che si fissino automaticamente in posizione di massima apertura I campi sportivi all aperto aperto Tipo di impianto Verde libero e attrezzato

Dettagli

ART. 3 FINALITA ED OBIETTIVI DA PERSEGUIRE NELLA GESTIONE DEL PALAROLLER E RELATIVE PERTINENZE.

ART. 3 FINALITA ED OBIETTIVI DA PERSEGUIRE NELLA GESTIONE DEL PALAROLLER E RELATIVE PERTINENZE. CAPITOLATO D ONERI PER LA GESTIONE DELL IMPIANTO SPORTIVO COMUNALE PALAROLLER E RELATIVE PERTINENZE, UNITAMENTE AL CAMPETTO DA BASKET, ANELLO DI ATLETICA, AREA VERDE SCOPERTA RICOMPRESA NELL AREA D. PAVARINI,

Dettagli

CITTÀ DI SPINEA PROVINCIA DI VENEZIA

CITTÀ DI SPINEA PROVINCIA DI VENEZIA SETTORE LAVORI PUBBLICI - VIABILITA' E MOBILITA' Protocollo n. 0032126/2013 Spinea, lì 24/10/2013 OGGETTO: AVVISO PUBBLICO DI PREINFORMAZIONE PER L'AFFIDAMENTO IN CONCESSIONE DEL SERVIZIO DI GESTIONE DELLA

Dettagli

L attività di prevenzione dell A.S.L. nelle palestre e nelle piscine della Provincia di Bergamo

L attività di prevenzione dell A.S.L. nelle palestre e nelle piscine della Provincia di Bergamo L attività di prevenzione dell A.S.L. nelle palestre e nelle piscine della Provincia di Bergamo 7 novembre 2012 1 L aspetto benefico connesso alla pratica di attività sportive che si svolgono in spazi

Dettagli

COMUNE DI SALZANO AREA SOCIO CULTURALE FOGLIO CONDIZIONI

COMUNE DI SALZANO AREA SOCIO CULTURALE FOGLIO CONDIZIONI COMUNE DI SALZANO AREA SOCIO CULTURALE AFFIDAMENTO IN CONCESSIONE DELL IMPIANTO SPORTIVO COMUNALE COSTITUITO DAL NUOVO PALAZZETTO DELLO SPORT E DA DUE CAMPI DA CALCETTO/TENNIS FOGLIO CONDIZIONI ART. 1

Dettagli

REGOLAMENTO PER L USO DELLA PALESTRA

REGOLAMENTO PER L USO DELLA PALESTRA COMUNE DI CORDOVADO Provincia di Pordenone Area Segreteria Area Segreteria/Istruzione/Cultura/Sport Tel 0434/68075 Fax 0434/68319 P.zza Cecchini 24 33073 Cordovado C.F. 80005330933 P. IVA 00410680938 www.comune.cordovado.pn.it

Dettagli

NUOVA PISCINA OLIMPICA COPERTA

NUOVA PISCINA OLIMPICA COPERTA Comune di Piacenza UNITÀ DI PROGETTO GRANDI PROGETTI NUOVA PISCINA OLIMPICA COPERTA RELAZIONE DESCRITTIVA Piacenza, luglio 2010 IL RESPONSABILE UNICO DEL PROCEDIMENTO (arch. Taziano Giannessi) Unità di

Dettagli

Provincia di Modena - Servizio Globale Impianti Servizio Energia comprendente la riqualificazione degli impianti Termici e degli Immobili

Provincia di Modena - Servizio Globale Impianti Servizio Energia comprendente la riqualificazione degli impianti Termici e degli Immobili Provincia di Modena - Servizio Globale Impianti Servizio Energia comprendente la riqualificazione degli impianti Termici e degli Immobili della Provincia di Modena Ing. Annalisa Vita Funzionario presso

Dettagli

Consiglio Direttivo Schema Incarichi. Tossini (Presidente)

Consiglio Direttivo Schema Incarichi. Tossini (Presidente) Consiglio Direttivo Schema Incarichi (Presidente) Finzi Zama Melis Borghetti Bianchi Cupellini (Vice Presidente) (Segretario) (Direttore Tecnico) (Personale) (Ristorante) (Rapporti Soci) Commissioni per

Dettagli

Art. 3 Determinazione della capienza delle palestre

Art. 3 Determinazione della capienza delle palestre g) limite di compensabilità: limitazione posta alla compensabilità di superfici, calcolata sulla base del rapporto tra l ambiente più grande e l ambiente più piccolo; h) frazionabilità degli spogliatoi:

Dettagli

COMUNE DI PONZANO VENETO PROVINCIA DI TREVISO ACCESSO E USO PALESTRE SCOLASTICHE REGOLAMENTO

COMUNE DI PONZANO VENETO PROVINCIA DI TREVISO ACCESSO E USO PALESTRE SCOLASTICHE REGOLAMENTO COMUNE DI PONZANO VENETO PROVINCIA DI TREVISO ACCESSO E USO PALESTRE SCOLASTICHE REGOLAMENTO (Approvato con deliberazione del C.C. n. 43 del 09.06.1992) Art. 1 Le palestre scolastiche sono patrimonio dell

Dettagli

COMUNE DI NOLA Provincia di Napoli REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DELLE PALESTRE SCOLASTICHE COMUNALI IN ORARIO EXTRASCOLASTICO

COMUNE DI NOLA Provincia di Napoli REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DELLE PALESTRE SCOLASTICHE COMUNALI IN ORARIO EXTRASCOLASTICO COMUNE DI NOLA Provincia di Napoli REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DELLE PALESTRE SCOLASTICHE COMUNALI IN ORARIO EXTRASCOLASTICO ART. 1 - OGGETTO E FINALITA 1. Il presente Regolamento disciplina l utilizzo

Dettagli

COMUNE di CAVEZZO (Provincia di Modena)

COMUNE di CAVEZZO (Provincia di Modena) COMUNE di CAVEZZO (Provincia di Modena) REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE IN USO DELLE SALE COMUNALI CAPO I NORME COMUNI ART. 1 OGGETTO E PRINCIPI Il presente regolamento disciplina la concessione delle sale

Dettagli

REGOLAMENTO PER L USO DELLA PALESTRA COMUNALE

REGOLAMENTO PER L USO DELLA PALESTRA COMUNALE REGOLAMENTO PER L USO DELLA PALESTRA COMUNALE Art. 1. PRINCIPI GENERALI E FINALITA 1) Il presente regolamento ha lo scopo di salvaguardare le strutture e identificare chiaramente le modalità per l utilizzo

Dettagli

CAPITOLATO SPECIALE DI APPALTO PER L AFFIDAMENTO IN GESTIONE DEL PALAZZETTO DELLO SPORT PACETTI

CAPITOLATO SPECIALE DI APPALTO PER L AFFIDAMENTO IN GESTIONE DEL PALAZZETTO DELLO SPORT PACETTI CAPITOLATO SPECIALE DI APPALTO PER L AFFIDAMENTO IN GESTIONE DEL PALAZZETTO DELLO SPORT PACETTI ART. 1 OGGETTO DELL APPALTO L appalto ha come oggetto l affidamento in gestione del palazzetto dello sport

Dettagli

Allegato 3 PREMESSO CHE:

Allegato 3 PREMESSO CHE: CAPITOLATO DI GESTIONE ALLA SOCIETA DEL PALAZZETTO DELLO SPORT DENOMINATO PALABONATE SITO A BONATE SOPRA IN VIA SALVO D ACQUISTO CONVENZIONE DI GESTIONE PREMESSO CHE: - con atto n. del.. è stato approvato

Dettagli

La valutazione dei rischi in piscina ed il documento di autocontrollo nella provincia di Reggio Emilia

La valutazione dei rischi in piscina ed il documento di autocontrollo nella provincia di Reggio Emilia La valutazione dei rischi in piscina ed il documento di autocontrollo nella provincia di Reggio Emilia Tecnici di Prevenzione: Per.Chim.Ind. Sghedoni Stefano Dott. Macoretta Giovanni Pericolo: proprietà

Dettagli

Ogni letto è dotato del campanello di chiamata di allarme collegato con il Centro Servizi.

Ogni letto è dotato del campanello di chiamata di allarme collegato con il Centro Servizi. MOD. 30 CASA-ALBERGO PER ANZIANI Le case albergo sono strutture a ciclo residenziale e a prevalenza accoglienza alberghiera nelle quali vengono assicurati, oltre alle prestazioni di tipo alberghiero, interventi

Dettagli

Requisiti richiesti e attività da svolgere

Requisiti richiesti e attività da svolgere Pubblicazione Albo Pretorio Comune di Fiorenzuola d Arda N 2015/388 del 21.04.2015 AVVISO DI SELEZIONE PER LA COPERTURA DI POSTI VACANTI PRESSO LA PISCINA COMUNALE DI FIORENZUOLA D ARDA Con il presente

Dettagli

REGOLAMENTO PER L AFFIDAMENTO IN GESTIONE DEGLI IMPIANTI SPORTIVI COMUNALI

REGOLAMENTO PER L AFFIDAMENTO IN GESTIONE DEGLI IMPIANTI SPORTIVI COMUNALI REGOLAMENTO PER L AFFIDAMENTO IN GESTIONE DEGLI IMPIANTI SPORTIVI COMUNALI Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 4 in data 12.03.2015 INDICE Art. 1 DEFINIZIONI Art. 2 OGGETTO E FINALITA

Dettagli

COMUNE DI MASSA DI SOMMA

COMUNE DI MASSA DI SOMMA COMUNE DI MASSA DI SOMMA REGOLAMENTO PER L AFFIDAMENTO IN CONCESSIONE DELLA GESTIONE DEGLI IMPIANTI SPORTIVI COMUNALI L.R.C. 19 DEL 25.11.2013 PREMESSA Scopo del presente regolamento è di favorire e promuovere

Dettagli

SICUREZZA E SALUTE SUL LAVORO: IL D.LGS. 81/08 E S.M.I. NELLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE

SICUREZZA E SALUTE SUL LAVORO: IL D.LGS. 81/08 E S.M.I. NELLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE SICUREZZA E SALUTE SUL LAVORO: IL D.LGS. 81/08 E S.M.I. NELLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE Pag. 1 di 28 Argomenti - Sicurezza sul lavoro e normativa vigente - Il campo di applicazione del D.Lgs. 81/08 esteso

Dettagli

Tabella degli elementi costitutivi degli ambiti di valutazione Marchio collettivo di qualità dei B&B SETTORE ACCOGLIENZA

Tabella degli elementi costitutivi degli ambiti di valutazione Marchio collettivo di qualità dei B&B SETTORE ACCOGLIENZA 1.1 Accessibilità struttura L arrivo e la partenza degli ospiti deve essere possibile 24 ore su 24, previo accordo. Gli ospiti devono poter entrare ed uscire dalla struttura 24 ore su 24 1.2 Assistenza

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DELLA SALA PIFFERI CASOLA VALSENIO

REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DELLA SALA PIFFERI CASOLA VALSENIO Approvato con Deliberazione del C.d.A. del 26-04-2012 o.d.g. n.7. REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DELLA SALA PIFFERI CASOLA VALSENIO Premessa Il presente regolamento disciplina i criteri generali per il

Dettagli

concessionario, viene data in uso la palestra con annesse attrezzature, igienici, siti nel plesso dell edificio scolastico,

concessionario, viene data in uso la palestra con annesse attrezzature, igienici, siti nel plesso dell edificio scolastico, PROVINCIA DI POTENZA ATTO DI CONVENZIONE L anno duemila..( ) il giorno. del mese di.. in Potenza, per il presente atto cui intervengono: 1). nato in. il non in proprio ma quale Dirigente del Settore Edilizia

Dettagli

SCHEMA DI CONVENZIONE PER LA CONCESSIONE DELLA GESTIONE DELLA STRUTTURA SPORTIVA COMUNALI DI V.LE RIMEMBRANZE.

SCHEMA DI CONVENZIONE PER LA CONCESSIONE DELLA GESTIONE DELLA STRUTTURA SPORTIVA COMUNALI DI V.LE RIMEMBRANZE. SCHEMA DI CONVENZIONE PER LA CONCESSIONE DELLA GESTIONE DELLA STRUTTURA SPORTIVA COMUNALI DI V.LE RIMEMBRANZE. Art. 1 - OGGETTO E DURATA 1. La presente convenzione ha per oggetto la concessione dell uso

Dettagli

Prot. N. 5019 del 1 settembre 2015 Delibera n. 11 del consiglio di Istituto del 1/09/2015 REGOLAMENTO USO LOCALI SCOLASTICI

Prot. N. 5019 del 1 settembre 2015 Delibera n. 11 del consiglio di Istituto del 1/09/2015 REGOLAMENTO USO LOCALI SCOLASTICI ISTITUTO COMPRENSIVO G.GALILEI Scuola dell infanzia, primaria, secondaria di primo grado VIA CAPPELLA ARIENZO TEL. 0823/755441 FAX 0823-805491 e-mail ceic848004@istruzione.it ceic848004@pec.it C.M. CEIC848004

Dettagli

Comune di Giugliano in Campania

Comune di Giugliano in Campania Comune di Giugliano in Campania SETTORE SPORT Convenzione tra il Comune di Giugliano in Campania e la Società/Associazione sportiva per la concessione in uso e per la gestione del Bocciodromo comunale

Dettagli

REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DEGLI IMPIANTI SPORTIVI DELLE PALESTRE SCOLASTICHE ED ALTRE STRUTTURE COMUNALI

REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DEGLI IMPIANTI SPORTIVI DELLE PALESTRE SCOLASTICHE ED ALTRE STRUTTURE COMUNALI REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DEGLI IMPIANTI SPORTIVI DELLE PALESTRE SCOLASTICHE ED ALTRE STRUTTURE COMUNALI Premessa Gli impianti sportivi come le altre strutture comunali hanno preciso intento di dare una

Dettagli

CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI CAPO II AFFIDAMENTO IN USO CAPO III AFFIDAMENTO IN GESTIONE

CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI CAPO II AFFIDAMENTO IN USO CAPO III AFFIDAMENTO IN GESTIONE Apppprroovvaat too ccoonn ddeel libbeerraazzi ioonnee nn..003366/ /CC ddeel l 2200..0044..22000099 - REGOLAMENTO PPER L AFFFFIIDAMENTO IIN USSO E IIN GESSTIIONE DEGLII IIMPPIIANTII SSPPORTIIVII COMUNALII

Dettagli

DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEL RISCHIO INCENDIO. Comune di Pisa

DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEL RISCHIO INCENDIO. Comune di Pisa DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEL RISCHIO INCENDIO DOCUMENTO REDATTO AI SENSI DEL D. Lgs. 9 aprile 2008, n 81 D.M. 10 marzo 1998 D.P.R. 151 11 agosto 2011 Comune di Pisa Asilo Nido Marina di Pisa Il tecnico

Dettagli

SEZIONE I LEGGI E REGOLAMENTI REGIONALI

SEZIONE I LEGGI E REGOLAMENTI REGIONALI SEZIONE I 22.2.2007 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 3 Autonomie locali espresso nella seduta del 17 novembre 2006; 3 LEGGI E REGOLAMENTI REGIONALI DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA GIUNTA

Dettagli

COMUNE di RONCADELLE (Provincia di Brescia)

COMUNE di RONCADELLE (Provincia di Brescia) COMUNE di RONCADELLE (Provincia di Brescia) Ufficio Servizi Sociali e Pubblica Istruzione Allegato al Capitolato d Appalto per la gestione del servizio di Assistenza Ad Personam per gli alunni disabili

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DELLA STRUTTURA POLIFUNZIONALE DI PIAZZALE ROMA LA PISTA

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DELLA STRUTTURA POLIFUNZIONALE DI PIAZZALE ROMA LA PISTA Comune di Castelnuovo di Val di Cecina Provincia Di Pisa REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DELLA STRUTTURA POLIFUNZIONALE DI PIAZZALE ROMA LA PISTA Approvato con atto di Consiglio Comunale n. 090 del 22.12.2009

Dettagli

COMUNE DI VANZAGO Provincia di Milano APPALTO PER L AFFIDAMENTO DEI SERVIZI DI PRE E POST SCUOLA E CENTRO DIURNO ESTIVO (CRE)

COMUNE DI VANZAGO Provincia di Milano APPALTO PER L AFFIDAMENTO DEI SERVIZI DI PRE E POST SCUOLA E CENTRO DIURNO ESTIVO (CRE) COMUNE DI VANZAGO Provincia di Milano APPALTO PER L AFFIDAMENTO DEI SERVIZI DI PRE E POST SCUOLA E CENTRO DIURNO ESTIVO (CRE) D.U.V.R.I. DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI DA INTERFERENZE Art. 26

Dettagli

COMUNE DI MONTEGRANARO Provincia di Fermo Servizio cultura istruzione turismo

COMUNE DI MONTEGRANARO Provincia di Fermo Servizio cultura istruzione turismo BANDO DI GARA PER L AFFIDAMENTO DELLA GESTIONE DELLE PALESTRA DI VIA GANDHI (S.Liborio) E VIA MARTIRI D UNGHERIA (Palazzetto dello sport) (All.A determina n.126 del 3.12.2013 del responsabile del servizio

Dettagli

COMUNE DI SOVERE. Provincia di Bergamo. Criteri di gestione per la concessione in uso delle palestre comunali

COMUNE DI SOVERE. Provincia di Bergamo. Criteri di gestione per la concessione in uso delle palestre comunali COMUNE DI SOVERE Provincia di Bergamo Criteri di gestione per la concessione in uso delle palestre comunali ART.1 PRINCIPI GENERALI E FINALITÀ 1) I presenti criteri di gestione hanno lo scopo di salvaguardare

Dettagli

SCHEDA n. 5. Le figure costitutive della sicurezza. 1. Le figure costitutive del D. Lgs. 626/ 94. Contenuti e finalità del D. Lgs. 19-9-94, n.

SCHEDA n. 5. Le figure costitutive della sicurezza. 1. Le figure costitutive del D. Lgs. 626/ 94. Contenuti e finalità del D. Lgs. 19-9-94, n. SCHEDA n. 5 Le figure costitutive della sicurezza 1. Le figure costitutive del D. Lgs. 626/ 94 Contenuti e finalità del D. Lgs. 19-9-94, n. 626/94 Il D. Lgs. del 19-9-94 n. 626 recepisce direttive comunitarie

Dettagli

REGOLAMENTO PER L UTILIZZO IMPIANTI SPORTIVI COMUNALI

REGOLAMENTO PER L UTILIZZO IMPIANTI SPORTIVI COMUNALI COMUNE DI MEDICINA (Provincia di Bologna) REGOLAMENTO PER L UTILIZZO IMPIANTI SPORTIVI COMUNALI Approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 46 in data 31/03/2011, dichiarata immediatamente eseguibile

Dettagli

COMUNE DI LARI (PROVINCIA DI PISA) REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEGLI IMPIANTI SPORTIVI COMUNALI

COMUNE DI LARI (PROVINCIA DI PISA) REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEGLI IMPIANTI SPORTIVI COMUNALI COMUNE DI LARI (PROVINCIA DI PISA) REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEGLI IMPIANTI SPORTIVI COMUNALI Approvato con deliberazione di Consiglio Comunale n. 16 del 16/04/2012 INDICE Articolo 1 Articolo 2 Articolo

Dettagli

In genere si ritiene che lo spreco di energia si manifesti solo nell uso dei carburanti, dei combustibili e dell energia elettrica.

In genere si ritiene che lo spreco di energia si manifesti solo nell uso dei carburanti, dei combustibili e dell energia elettrica. 1 2 3 L energia incide sul costo di tutti i beni ed i servizi che utilizziamo ma, in questo caso, prendiamo come riferimento il costo che una famiglia di Aprilia con consumo medio sostiene ogni anno per

Dettagli

RELAZIONE DELL ASSESSORE ALLA P.I. E SPORT

RELAZIONE DELL ASSESSORE ALLA P.I. E SPORT RELAZIONE DELL ASSESSORE ALLA P.I. E SPORT OGGETTO: Impianti sportivi comunali - determinazione tariffe d uso. Premesso che: - con delibera consiliare n.2 del 07/02/2011 è stato approvato il Regolamento

Dettagli

INTERVENTI ESEGUITI DALL AMMINISTRAZIONE COMUNALE

INTERVENTI ESEGUITI DALL AMMINISTRAZIONE COMUNALE PIANO PER L EFFICIENTAMENTO ENERGETICO DEGLI IMPIANTI SPORTIVI COMUNALI 1. LA SITUAZIONE ATTUALE 2. IL PIANO DEGLI INTERVENTI 3. IL MIGLIORAMENTO DEI COMPORTAMENTI Gli impianti sportivi sono per loro natura

Dettagli

LICEO SCIENTIFICO STATALE G. SALVEMINI Centro Studi Polivalente Japigia Via Prezzolini, 9 70126 Bari

LICEO SCIENTIFICO STATALE G. SALVEMINI Centro Studi Polivalente Japigia Via Prezzolini, 9 70126 Bari LICEO SCIENTIFICO STATALE G. SALVEMINI Centro Studi Polivalente Japigia Via Prezzolini, 9 70126 Bari Tel.080/5548739 Fax 080/5548742 E-Mail: baps060001@istruzione.it - C.F.80016760722 PREMESSO Che l art.

Dettagli

DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI RELATIVI ALLE STRUTTURE. (Allegato al DVR dell Azienda DSU Toscana) RESIDENZA DON BOSCO PISA

DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI RELATIVI ALLE STRUTTURE. (Allegato al DVR dell Azienda DSU Toscana) RESIDENZA DON BOSCO PISA Azienda Regionale per il Diritto allo Studio Universitario della Toscana DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI RELATIVI ALLE STRUTTURE (Allegato al DVR dell Azienda DSU Toscana) RESIDENZA DON BOSCO PISA

Dettagli

COMUNE DI MASERADA SUL PIAVE Provincia di Treviso

COMUNE DI MASERADA SUL PIAVE Provincia di Treviso COMUNE DI MASERADA SUL PIAVE Provincia di Treviso Regolamento per utilizzo palestre scolastiche comunali in orario extrascolastico approvato con Delibera di Consiglio Comunale n. 13 del 30/04/2015 REGOLAMENTO

Dettagli

SETTORE AMMINISTRATIVO SERVIZIO SPORT E SPETTACOLO REGISTRO GENERALE N. 18 DEL 26/01/2010 ORIGINALE/COPIA DI DETERMINA N.

SETTORE AMMINISTRATIVO SERVIZIO SPORT E SPETTACOLO REGISTRO GENERALE N. 18 DEL 26/01/2010 ORIGINALE/COPIA DI DETERMINA N. SETTORE AMMINISTRATIVO SERVIZIO SPORT E SPETTACOLO REGISTRO GENERALE N. 18 DEL 26/01/2010 ORIGINALE/COPIA DI DETERMINA N. 3 DEL 26/01/2010 OGGETTO: PALESTRA G. SCIREA - APPROVAZIONE CONVENZIONE PER LA

Dettagli

Regolamento. Per l uso e la gestione degli impianti sportivi comunali del Comune di Viano. COMUNE DI VIANO Provincia di Reggio Emilia

Regolamento. Per l uso e la gestione degli impianti sportivi comunali del Comune di Viano. COMUNE DI VIANO Provincia di Reggio Emilia COMUNE DI VIANO Provincia di Reggio Emilia UFFICIO SEGRETERIA SCUOLA - Via San Polo,1 42030 VIANO (RE) Regolamento Per l uso e la gestione degli impianti sportivi comunali del Comune di Viano Approvato

Dettagli

REGIONE EMILIA-ROMAGNA

REGIONE EMILIA-ROMAGNA REGIONE EMILIA-ROMAGNA SCHEDA INFORMATIVA PER RICHIESTE DI CONCESSIONE EDILIZIA, AUTORIZZAZIONE E PER NOTIFICA DI AMBIENTI DI LAVORO AL SINDACO DEL COMUNE DI (1) prot. n del AL SERVIZIO DI PREVENZIONE

Dettagli

Le Scuole di Ciclismo

Le Scuole di Ciclismo Le Scuole di Ciclismo Settore Tecnico Giovanile Settore Studi Corso di Aggiornamento 2013-2014 per Tecnici Categorie Giovanili ed Agonistiche 1 Che cosa sono? Le Scuole di Ciclismo sono strutture tecnicoorganizzative

Dettagli

Regolamento per la disciplina delle modalità di affidamento, gestione ed utilizzazione degli impianti sportivi comunali

Regolamento per la disciplina delle modalità di affidamento, gestione ed utilizzazione degli impianti sportivi comunali Comune di Oderzo Città archeologica Regolamento per la disciplina delle modalità di affidamento, gestione ed utilizzazione degli impianti sportivi comunali APPROVATO CON DELIBERA CONSILIARE - N 61 del

Dettagli

Convenzione per la concessione in uso e gestione della Piscina Comunale Scoperta di via Solferino. Anni 2012-2018

Convenzione per la concessione in uso e gestione della Piscina Comunale Scoperta di via Solferino. Anni 2012-2018 Convenzione per la concessione in uso e gestione della Piscina Comunale Scoperta di via Solferino. Anni 2012-2018 Il Comune di Novara in persona del Dirigente competente Dr. Marco Brusati,, nato a Bellinzago

Dettagli

PIANO PER L EFFICIENTAMENTO ENERGETICO DEGLI IMPIANTI SPORTIVI COMUNALI

PIANO PER L EFFICIENTAMENTO ENERGETICO DEGLI IMPIANTI SPORTIVI COMUNALI PIANO PER L EFFICIENTAMENTO ENERGETICO DEGLI IMPIANTI SPORTIVI COMUNALI 1. LA SITUAZIONE ATTUALE 2. IL PIANO DEGLI INTERVENTI 3. IL MIGLIORAMENTO DEI COMPORTAMENTI 1. LA SITUAZIONE ATTUALE Gli impianti

Dettagli

COMUNE DI TRIGGIANO Provincia di Bari REGOLAMENTO

COMUNE DI TRIGGIANO Provincia di Bari REGOLAMENTO COMUNE DI TRIGGIANO Provincia di Bari REGOLAMENTO PER L USO DELLA PALESTRA COPERTA COMUNALE, DEL CAMPO DI CALCIO E DELLA PISTA POLIVALENTE Approvato con delibere consiliari n. 79 dell 11.10.1994 e n. 97

Dettagli

Direzionale Eur per gli associati Federlazio

Direzionale Eur per gli associati Federlazio Direzionale Eur per gli associati Federlazio Direzionale Eur offre da 24 anni nel cuore dell EUR postazioni di lavoro immediatamente operative in eleganti uffici ed ampi open space, utilizzabili in modo

Dettagli

Disciplinare per Alberghi Ospitalità Italiana

Disciplinare per Alberghi Ospitalità Italiana Disciplinare per Alberghi Ospitalità Italiana La presente specifica, predisposta dall Istituto Nazionale per le Ricerche Turistiche ISNART in collaborazione con le Associazioni di categoria, riporta i

Dettagli

SCHEMA DI CONVENZIONE OGGETTO: CONVENZIONE PER L AFFIDAMENTO DELLA GESTIONE DELLA PISCINA COMUNALE UBICATA NELLA CITTADELLA SPORTIVA DEI MONTI ROSSI

SCHEMA DI CONVENZIONE OGGETTO: CONVENZIONE PER L AFFIDAMENTO DELLA GESTIONE DELLA PISCINA COMUNALE UBICATA NELLA CITTADELLA SPORTIVA DEI MONTI ROSSI SCHEMA DI CONVENZIONE OGGETTO: CONVENZIONE PER L AFFIDAMENTO DELLA GESTIONE DELLA PISCINA COMUNALE UBICATA NELLA CITTADELLA SPORTIVA DEI MONTI ROSSI Art. 1 - OGGETTO DELLA CONCESSIONE Il Comune di Nicolosi,

Dettagli

Via G. Marconi, 187 CAP 37050 C.F. 00660940230 Tel. (045) 7135022 FAX (045) 7135640 e-mail: tecnico@comune.isolarizza.vr.it

Via G. Marconi, 187 CAP 37050 C.F. 00660940230 Tel. (045) 7135022 FAX (045) 7135640 e-mail: tecnico@comune.isolarizza.vr.it Via G. Marconi, 187 CAP 37050 C.F. 00660940230 Tel. (045) 7135022 FAX (045) 7135640 e-mail: tecnico@comune.isolarizza.vr.it ALLEGATO 3 Allegato alla determinazione n. 126 del 21.06.2013 CAPITOLATO DEGLI

Dettagli

REGIONE EMILIA-ROMAGNA

REGIONE EMILIA-ROMAGNA Ed.1999 REGIONE EMILIA-ROMAGNA SCHEDA INFORMATIVA PER RICHIESTE DI CONCESSIONE EDILIZIA, AUTORIZZAZIONE E PER NOTIFICA DI LUOGHI DI LAVORO AL SINDACO DEL COMUNE DI (1) prot. n del AL SERVIZIO DI PREVENZIONE

Dettagli

CHI SIAMO ESTRA CLIMA S.R.L.

CHI SIAMO ESTRA CLIMA S.R.L. CHI SIAMO ESTRA CLIMA S.R.L. È LA SOCIETÀ DEL GRUPPO ESTRA CHE DA ANNI OPERA NEL SETTORE DEL RISPARMIO ENERGETICO, VANTANDO UNA LUNGA ESPERIENZA E NUMEROSE COMMITTENZE PUBBLICHE E PRIVATE. Il core business

Dettagli

In attuazione della determinazione dirigenziale P.G.N.../2014 esecutiva ai sensi di legge F R A

In attuazione della determinazione dirigenziale P.G.N.../2014 esecutiva ai sensi di legge F R A SCHEMA DI CONVENZIONE PER LA CONCESSIONE IN GESTIONE ED USO IN ORARIO EXTRASCOLASTICO DEI LOCALI E DELLE ATTREZZATURE DELLE PALESTRE SCOLASTICHE COMUNALI PER L ANNO SPORTIVO 2014/2015. In attuazione della

Dettagli

B C. della SICUREZZA negli ALBERGHI Manuale ad uso dei lavoratori Informazione ai sensi dell art. 36 e dei Titoli II e III del D.Lgs. 81/2008 e s.m.

B C. della SICUREZZA negli ALBERGHI Manuale ad uso dei lavoratori Informazione ai sensi dell art. 36 e dei Titoli II e III del D.Lgs. 81/2008 e s.m. ROCCO VITALE A B C della SICUREZZA negli ALBERGHI Manuale ad uso dei lavoratori Informazione ai sensi dell art. 36 e dei Titoli II e III del D.Lgs. 81/2008 e s.m. 1 A B C della SICUREZZA negli ALBERGHI

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE E L UTILIZZO DELLE PALESTRE DEGLI ISTITUTI SCOLASTICI PREMESSA

REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE E L UTILIZZO DELLE PALESTRE DEGLI ISTITUTI SCOLASTICI PREMESSA REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE E L UTILIZZO DELLE PALESTRE DEGLI ISTITUTI SCOLASTICI PREMESSA Scopo del presente regolamento è di favorire e promuovere l apertura delle palestre scolastiche comunali al

Dettagli

Relazione della I Commissione permanente

Relazione della I Commissione permanente REGIONE MARCHE 1 CONSIGLIO REGIONALE Relazione della I Commissione permanente AFFARI ISTITUZIONALI; AFFARI GENERALI; CIRCOSCRIZIONI COMUNALI; POLIZIA LOCALE, URBANA E RURALE; ENTI LOCALI; ORDINAMENTO DI

Dettagli

CARTA DELLA QUALITÀ DEI SERVIZI PISCINA LIDO

CARTA DELLA QUALITÀ DEI SERVIZI PISCINA LIDO CIRCOSCRIZIONE 8 CARTA DELLA QUALITÀ DEI SERVIZI PISCINA LIDO www.comune.torino.it/circ8 Maggio 2014 www.comune.torino.it/cartaqualita DESCRIZIONE DELL IMPIANTO La vasca ha dimensioni di m. 25 x 13 con

Dettagli

DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI RELATIVI ALLE STRUTTURE. (Allegato al DVR dell Azienda DSU Toscana) RESIDENZA NETTUNO PISA

DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI RELATIVI ALLE STRUTTURE. (Allegato al DVR dell Azienda DSU Toscana) RESIDENZA NETTUNO PISA Azienda Regionale per il Diritto allo Studio Universitario della Toscana DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI RELATIVI ALLE STRUTTURE (Allegato al DVR dell Azienda DSU Toscana) RESIDENZA NETTUNO PISA 1

Dettagli

ITER DI MASSIMA PER LA COSTRUZIONE - RISTRUTTURAZIONE DI UN IMPIANTO PER SPORT MOTOCLISTICI IMPIANTI DI NUOVA COSTRUZIONE

ITER DI MASSIMA PER LA COSTRUZIONE - RISTRUTTURAZIONE DI UN IMPIANTO PER SPORT MOTOCLISTICI IMPIANTI DI NUOVA COSTRUZIONE Roma, 09 Luglio 2013. ITER DI MASSIMA PER LA COSTRUZIONE - RISTRUTTURAZIONE DI UN IMPIANTO PER SPORT MOTOCLISTICI A) ITER AMMINISTRATIVO IMPIANTI DI NUOVA COSTRUZIONE Le normative urbanistiche sono di

Dettagli

Chi l ha detto che la qualità costa cara?

Chi l ha detto che la qualità costa cara? Chi l ha detto che la qualità costa cara? al giusto prezzo bella e green Casadieci è il frutto di un lungo e attento studio delle migliori tecniche e materiali che è oggi possibile impiegare nelle costruzioni

Dettagli

CITTA DI CAMPI SALENTINA Provincia di Lecce APPROVATO NELLA SEDUTA CONSILIARE DEL 30/11/2010 CON ATTO N. 73

CITTA DI CAMPI SALENTINA Provincia di Lecce APPROVATO NELLA SEDUTA CONSILIARE DEL 30/11/2010 CON ATTO N. 73 CITTA DI CAMPI SALENTINA Provincia di Lecce APPROVATO NELLA SEDUTA CONSILIARE DEL 30/11/2010 CON ATTO N. 73 REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DEGLI IMPIANTI SPORTIVI COMUNALI CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI

Dettagli

UNIONE EUROPEA REPUBBLICA ITALIANA SCUOLA PASCOLI FSE - FESR. Prot. 0002378/C14 Bari, 09/11/2009 AVVISO PUBBLICO

UNIONE EUROPEA REPUBBLICA ITALIANA SCUOLA PASCOLI FSE - FESR. Prot. 0002378/C14 Bari, 09/11/2009 AVVISO PUBBLICO UNIONE EUROPEA REPUBBLICA ITALIANA SCUOLA PASCOLI FSE - FESR SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO G. PASCOLI Via N. Pizzoli n. 58 70123 Bari Tel./Fax 0805214555 Fax 0805721764 e-mail: bamm02700r@istruzione.it

Dettagli

CITTA DI TORRE DEL GRECO 3^ AREA

CITTA DI TORRE DEL GRECO 3^ AREA CITTA DI TORRE DEL GRECO 3^ AREA Regolamento per la concessione in uso delle palestre coperte e degli spazi aperti adibiti ad attività sportive annessi alle scuole cittadine di proprietà comunale CITTA

Dettagli

COMUNE DI MARTIGNACCO Provincia di Udine REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DELLA PALESTRA DEL CENTRO SCOLASTICO INTEGRATO DI VIA UDINE

COMUNE DI MARTIGNACCO Provincia di Udine REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DELLA PALESTRA DEL CENTRO SCOLASTICO INTEGRATO DI VIA UDINE COMUNE DI MARTIGNACCO Provincia di Udine REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DELLA PALESTRA DEL CENTRO SCOLASTICO INTEGRATO DI VIA UDINE Approvato dal Consiglio Comunale con deliberazione n. 42 del 30.11.2012 INDICE

Dettagli

RELAZIONE TECNICA ILLUSTRATIVA

RELAZIONE TECNICA ILLUSTRATIVA RELAZIONE TECNICA ILLUSTRATIVA Premessa L Amministrazione Comunale di Matino ha incaricato il sottoscritto Arch. Daniele Cataldo a redigere il seguente progetto definitivo-esecutivo (al fine della realizzazione

Dettagli

ATTO DI CONVENZIONE PER IL TRASFERIMENTO DI FONDI PER IL FUNZIONAMENTO DEGLI ISTITUTI SCOLASTICI (art. 3 Legge n. 23 dell 11.01.

ATTO DI CONVENZIONE PER IL TRASFERIMENTO DI FONDI PER IL FUNZIONAMENTO DEGLI ISTITUTI SCOLASTICI (art. 3 Legge n. 23 dell 11.01. ATTO DI CONVENZIONE PER IL TRASFERIMENTO DI FONDI PER IL FUNZIONAMENTO DEGLI ISTITUTI SCOLASTICI (art. 3 Legge n. 23 dell 11.01.1996) Tra la PROVINCIA di BERGAMO e l Istituto. L anno 2012, il giorno. del

Dettagli

COMUNE DI CECINA (Provincia di Livorno) CAPITOLATO SPECIALE D ONERI PER LA GESTIONE DEL CENTRO POLIVALENTE COMUNALE (BOCCIODROMO CON ANNESSO BAR)

COMUNE DI CECINA (Provincia di Livorno) CAPITOLATO SPECIALE D ONERI PER LA GESTIONE DEL CENTRO POLIVALENTE COMUNALE (BOCCIODROMO CON ANNESSO BAR) COMUNE DI CECINA (Provincia di Livorno) SETTORE SERVIZI ALLA PERSONA CAPITOLATO SPECIALE D ONERI PER LA GESTIONE DEL CENTRO POLIVALENTE COMUNALE (BOCCIODROMO CON ANNESSO BAR) ART. 1 - OGGETTO E DURATA

Dettagli

Disciplinare per strutture alberghiere Ospitalità Italiana

Disciplinare per strutture alberghiere Ospitalità Italiana Disciplinare per strutture alberghiere Ospitalità Italiana La presente specifica, predisposta dall Istituto Nazionale per le Ricerche Turistiche ISNART in collaborazione con le Associazioni di categoria,

Dettagli

REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DELLA CUCINA E DEL REFETTORIO SCOLASTICI

REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DELLA CUCINA E DEL REFETTORIO SCOLASTICI REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DELLA CUCINA E DEL REFETTORIO SCOLASTICI (Approvato con Deliberazione di Consiglio Comunale n. 32 del 20/05/2015) Art. 1 Individuazione dei locali L Amministrazione Comunale,

Dettagli

Capitolo 3 EDIFICIO ED IMPIANTI TECNOLOGICI

Capitolo 3 EDIFICIO ED IMPIANTI TECNOLOGICI Capitolo 3 EDIFICIO ED IMPIANTI TECNOLOGICI 3.1. Descrizione dell edificio 3.2. Descrizione delle vie di esodo 3.3. Impianto elettrico 3.3.1. Impianto di illuminazione 3.3.2. Impianto di illuminazione

Dettagli

QUALI ADEMPIMENTI PER LA SICUREZZA DEL LAVORO NEGLI STUDI MEDICI PROFESSIONALI?

QUALI ADEMPIMENTI PER LA SICUREZZA DEL LAVORO NEGLI STUDI MEDICI PROFESSIONALI? Sicurezza, Igiene del Lavoro, Problematiche Ambientali QUALI ADEMPIMENTI PER LA SICUREZZA DEL LAVORO NEGLI STUDI MEDICI PROFESSIONALI? una guida pratica per verificare la completezza degli obblighi di

Dettagli

PARERE PREVENTIVO. - Tempi di attesa: Il parere verrà espresso entro 30 giorni dall arrivo della richiesta al Servizio SPISAL.

PARERE PREVENTIVO. - Tempi di attesa: Il parere verrà espresso entro 30 giorni dall arrivo della richiesta al Servizio SPISAL. PARERE PREVENTIVO - Richiesta di parere preventivo: il privato cittadino, il libero professionista o la ditta possono richiedere un parere preventivo per la realizzazione di nuova costruzione, ampliamento,

Dettagli

DOCUMENTO di VALUTAZIONE DEI RISCHI E MISURE DI PREVENZIONE E PROTEZIONE (D. L.gvo n. 81/2008 e D.Lgs.106/2009) ISIS Carducci -Dante SEDE DI VIA

DOCUMENTO di VALUTAZIONE DEI RISCHI E MISURE DI PREVENZIONE E PROTEZIONE (D. L.gvo n. 81/2008 e D.Lgs.106/2009) ISIS Carducci -Dante SEDE DI VIA Prot. n. 840/A20i DOCUMENTO di VALUTAZIONE DEI RISCHI E MISURE DI PREVENZIONE E PROTEZIONE (D. L.gvo n. 81/2008 e D.Lgs.106/2009) ISIS Carducci -Dante SEDE DI VIA VIA CORSI, 1- R.S.P.P. prof. Federico

Dettagli

DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI RELATIVI ALLE STRUTTURE. (Allegato al DVR dell Azienda DSU Toscana) SEDE AMMINISTRATIVA VIA MASCAGNI SIENA

DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI RELATIVI ALLE STRUTTURE. (Allegato al DVR dell Azienda DSU Toscana) SEDE AMMINISTRATIVA VIA MASCAGNI SIENA Azienda Regionale per il Diritto allo Studio Universitario della Toscana DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI RELATIVI ALLE STRUTTURE (Allegato al DVR dell Azienda DSU Toscana) SEDE AMMINISTRATIVA VIA MASCAGNI

Dettagli

(approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 53 in data 26/11/2010)

(approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 53 in data 26/11/2010) COMUNE DI CASTELLINA MARITTIMA PROVINCIA DI PISA REGOLAMENTO COMUNALE PER L UTILIZZO DEI LOCALI E DELLE STRUTTURE COMUNALI (approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 53 in data 26/11/2010)

Dettagli

MODELLO UNICO DI DOMANDA. RICHIEDE (vistare l'opzione che interessa)

MODELLO UNICO DI DOMANDA. RICHIEDE (vistare l'opzione che interessa) SCHEDA A MODELLO UNICO DI DOMANDA DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE Al SERVIZIO Pre.S.A.L. ASL RM F (Marca da bollo) Via Terme di Traiano 39/a 00053 Civitavecchia IL SOTTOSCRITTO nato a il residente in (comune,

Dettagli

INTERVENTI REALIZZATI ANNUALITA 2012. Descrizione degli interventi

INTERVENTI REALIZZATI ANNUALITA 2012. Descrizione degli interventi INTERVENTI REALIZZATI ANNUALITA 2012 Descrizione degli interventi Realizzazione campo di football americano e rugby nel Parco di san Bartolo a Cintoia. Il progetto prevede la realizzazione di un campo

Dettagli