COMUNE DI PANCHIA Provincia di Trento REGOLAMENTO SERVIZIO DI SPAZZACAMINO

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1 COMUNE DI PANCHIA Provincia di Trento REGOLAMENTO SERVIZIO DI SPAZZACAMINO Adottato con deliberazione consiliare nr. 290 del Modificato con deliberazione consiliare nr. 113 dd , nr. 13 dd e nr. 6 di data

2 REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI SPAZZACAMINO NEL TERRITORIO COMUNALE DI PANCHIA Adottato con deliberazione consiliare nr. 290 del Modificato con deliberazione consiliare nr. 113 dd , nr. 13 dd e nr. 6 di data Art Il presente regolamento disciplina la pulizia dei sistemi di evacuazione dei residui di combustione di generatori alimentati con combustibile solido e liquido, in attuazione dell articolo 5 del regolamento provinciale approvato con la deliberazione n di data 20 luglio 2012 della Giunta provinciale di Trento. 2. Il presente regolamento disciplina inoltre il servizio comunale di pulizia dei sistemi di evacuazione di cui al comma 1, in attuazione dell articolo 14 della legge regionale 20 agosto 1954, n Il presente regolamento si applica ai generatori alimentati a combustibile solido, situati nelle abitazioni di uso civile e in locali inseriti in complesso abitativo destinati ad altre attività. Art. 2 Il servizio è effettuato dagli spazzacamini incaricati dall Amministrazione comunale. E in facoltà degli inquilini e dei proprietari di incaricare uno spazzacamino diverso da quelli incaricati dall Amministrazione, purché in possesso delle abilitazioni necessarie, pagandone direttamente la prestazione. In tal caso l Amministrazione non addebiterà alcun corrispettivo, purché l intervento di pulizia o di controllo sia dimostrato mediante dichiarazione scritta dalla ditta esecutrice. Art. 3 In caso di assenza dal servizio, lo spazzacamino dovrà provvedere alla propria sostituzione, dandone comunicazione al Sindaco. Art. 4 I proprietari o gli amministratori di fabbricati sono obbligati a far pulire dalla spazzacamino a loro spese, tutti i camini dello stabile, i focolai, le stufe e in genere gli impianti di riscaldamento; sono inoltre tenuti a provvedere per la bruciatura dei camini e lo sgombero dei materiali dalle canne fumarie. I proprietari hanno diritto di rivalsa per le spese sostenute in seguito a queste norme nei confronti degli inquilini. Allo spazzacamino incaricato incombe pure l obbligo dell asporto ed allontanamento della fuliggine. I camini che non possono essere puliti nei modi usuali debbono essere, all occorrenza bruciati dallo spazzacamino. Prima di procedere alla pulizia dei camini mediante abbruciatura lo spazzacamino deve verificare che:

3 1) le canne fumarie, camini e condotti da fumo debbono essere isolati da materiali combustibili, come travature in legno dei solai e delle coperture, mediante apposite vere in materiale refrattario di idoneo spessore; 2) i condotti non debbono presentare fessurazioni o lesioni di dimensioni tali da creare pericolo di fuoriuscita di fiamme nei locali attraversati. In tal caso lo spazzacamino dovrà comunicare la data della bruciatura al proprietario di casa, agli inquilini ed al locale Corpo dei Vigili del Fuoco. Per la bruciatura dei camini lo spazzacamino deve predisporre la presenza di almeno un Vigile del Fuoco e rispettare le norme all uopo emanate, usando, in particolare, i prodotti proposti dalle tecniche moderne. I camini riconosciuti come danneggiati e non rispondenti alle norme del Regolamento Edilizio, non possono essere bruciati. La bruciatura deve essere tralasciata: nel tardo pomeriggio, durante la notte, nonché in presenza di un vento forte o in caso di prolungata siccità. A bruciatura effettuata lo spazzacamino ed il Vigile del Fuoco esamineranno accuratamente il fabbricato e particolarmente i solai e la soffitta, per accertare che non sussista pericolo di incendio. Art Fino all emanazione di specifiche norme tecniche di settore, i condotti a servizio di generatori utilizzati anche saltuariamente ed alimentati da combustibile solido, sono controllati e puliti: a. ogni 40 quintali di combustibile solido e, in ogni caso, almeno due volte all anno; b. indipendentemente da quanto previsto dalla lettera a., prima di ogni riavvio dopo lunghi periodi di inutilizzo e ogni qual volta si verifichino fenomeni di malfunzionamento; c. una volta ogni due anni per i sistemi a servizio di generatori alimentati a combustibile liquido e, comunque, prima di ogni riavvio dopo lunghi periodi di inutilizzo e ogni qual volta si verifichino fenomeni di malfunzionamento. Art. 6 Se il proprietario rifiuta la pulizia dei camini o delle caldaie, lo spazzacamino è autorizzato a fare una verifica o visita accurata ai camini. Se risulta non necessaria la pulizia il proprietario pagherà ugualmente la quota relativa. Art Il Comune effettua il servizio di pulizia dei condotti di cui all articolo 5 del presente regolamento mediante appalto a una o più ditte private abilitate. La Giunta comunale disciplina e affida il servizio nel rispetto di quanto indicato nei commi seguenti. 2. Lo svolgimento del servizio può essere affidato a più di una ditta abilitata nel caso non sia possibile avvalersi di un'unica ditta, oppure quando sia ritenuto opportuno per ottenere prestazioni migliori in termini di qualità, efficacia e puntualità. In presenza di più ditte affidatarie a ciascuna sarà affidato un distinto ambito territoriale. 3. Il pagamento della tariffa può avvenire mediante addebito emesso dall Amministrazione comunale o mediante pagamento diretto da parte dell utente alla ditta affidataria. 4. L Amministrazione assicura agli utenti una adeguata informazione riguardo alle tariffe e alle modalità di svolgimento del servizio delle ditte affidatarie.

4 5. Per la verifica delle operazioni può essere richiesto alla ditta esecutrice e al proprietario dell immobile o al suo delegato di esibire la documentazione relativa all intervento effettuato e del registro dell impianto. 6. Possono essere richieste agli utenti ulteriori informazioni nell ambito del registro dei controlli di cui all articolo 3 del regolamento provinciale approvato con la deliberazione n di data 20 luglio 2012 della Giunta provincialedi Trento, anche adottando un modello diverso. La Giunta comunale disciplina le modalità di gestione del registro. Art. 8 Durante le ore annunciate dallo spazzacamino i proprietari di casa e gli inquilini sono obbligati a facilitare allo spazzacamino l accesso ai locali in cui si trovano i condotti da fumo e focolai da pulire. A tale scopo i proprietari di abitazioni o inquilini assenti per lunghi periodi dal paese sono tenuti a designare un incaricato o un custode al quale lo spazzacamino possa rivolgersi per l espletamento delle sue mansioni. Nel caso di necessità lo spazzacamino è autorizzato a salire sui tetti delle case usando tutti i riguardi e le cautele per evitare danni esortando il proprietario della casa a praticare accessi al camino che agevolino la salita sul tetto. Lo spazzacamino è responsabile verso il proprietario di casa e gli inquilini dei danni accertati, dovuti a scarsa accortezza o imprudenza. Lo spazzacamino durante l esecuzione delle proprie mansioni, deve essere lasciato libero di esplicare il lavoro ritenuto necessario. Art. 9 Lo spazzacamino deve in modo particolare provvedere alla pulizia dei camini nel rispetto delle cadenze annuali previste dall articolo 5 e, su chiamata dell obbligato, negli altri casi previsti da tale articolo e provvedere che la pulitura venga sempre eseguita nella maniera prescritta e con le necessarie cautele. Essi dovranno segnalare al Comando Vigili del Fuoco ed ai proprietari di fabbricato o amministratori, per iscritto, tutte le circostanze di qualsiasi genere constatate e ritenute pericolose ed atte a provocare un incendio. Dovrà inoltre denunciare per iscritto al Comune tutti coloro che si rifiutano di permettere la pulizia dei condotti da fumo. Art Quando l Amministrazione accerta che l obbligato non ha effettuato, mediante le ditte abilitate affidatarie del servizio comunale o mediante altra ditta abilitata, le operazioni di pulizia o di controllo dei condotti come stabilito dall articolo 4, irroga la sanzione pecuniaria da 15,00 a 90,00 e ordina all obbligato di provvedere entro il termine di trenta giorni, prorogabile su richiesta dell interessato qualora sussistano ragioni motivate. In caso di inosservanza dell ingiunzione è irrogata la sanzione pecuniaria da 75,00 a 450, Se l obbligato non esibisce all Amministrazione comunale la documentazione relativa all intervento effettuato o il registro dell impianto, con le modalità individuate dalla Giunta comunale ai sensi dell articolo 5, è irrogata la sanzione amministrativa pecuniaria da 10,00 a 60,00. L obbligato è diffidato a ottemperare entro il termine di trenta giorni, prorogabile su richiesta dell interessato qualora sussistano ragioni motivate. In caso di inosservanza dell ingiunzione è irrogata la sanzione pecuniaria da 25,00 a 150,00.

5 3. La mancata tenuta del registro d impianto è punita con la sanzione pecuniaria da 25,00 a 150,00. L irregolarità nella compilazione del registro di impianto non comporta l applicazione di sanzioni, purché l obbligato dimostri l effettuazione delle operazioni di pulizia e di controllo previste dal presente regolamento e apporti al registro le rettifiche conseguenti. In caso diverso trova applicazione quanto previsto dal comma Le altre violazioni del presente regolamento sono punite con la sanzione amministrativa pecuniaria da 10,00 a 60,00. = = =

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