COMUNE DI PANCHIA Provincia di Trento REGOLAMENTO SERVIZIO DI SPAZZACAMINO

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "COMUNE DI PANCHIA Provincia di Trento REGOLAMENTO SERVIZIO DI SPAZZACAMINO"

Transcript

1 COMUNE DI PANCHIA Provincia di Trento REGOLAMENTO SERVIZIO DI SPAZZACAMINO Adottato con deliberazione consiliare nr. 290 del Modificato con deliberazione consiliare nr. 113 dd , nr. 13 dd e nr. 6 di data

2 REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI SPAZZACAMINO NEL TERRITORIO COMUNALE DI PANCHIA Adottato con deliberazione consiliare nr. 290 del Modificato con deliberazione consiliare nr. 113 dd , nr. 13 dd e nr. 6 di data Art Il presente regolamento disciplina la pulizia dei sistemi di evacuazione dei residui di combustione di generatori alimentati con combustibile solido e liquido, in attuazione dell articolo 5 del regolamento provinciale approvato con la deliberazione n di data 20 luglio 2012 della Giunta provinciale di Trento. 2. Il presente regolamento disciplina inoltre il servizio comunale di pulizia dei sistemi di evacuazione di cui al comma 1, in attuazione dell articolo 14 della legge regionale 20 agosto 1954, n Il presente regolamento si applica ai generatori alimentati a combustibile solido, situati nelle abitazioni di uso civile e in locali inseriti in complesso abitativo destinati ad altre attività. Art. 2 Il servizio è effettuato dagli spazzacamini incaricati dall Amministrazione comunale. E in facoltà degli inquilini e dei proprietari di incaricare uno spazzacamino diverso da quelli incaricati dall Amministrazione, purché in possesso delle abilitazioni necessarie, pagandone direttamente la prestazione. In tal caso l Amministrazione non addebiterà alcun corrispettivo, purché l intervento di pulizia o di controllo sia dimostrato mediante dichiarazione scritta dalla ditta esecutrice. Art. 3 In caso di assenza dal servizio, lo spazzacamino dovrà provvedere alla propria sostituzione, dandone comunicazione al Sindaco. Art. 4 I proprietari o gli amministratori di fabbricati sono obbligati a far pulire dalla spazzacamino a loro spese, tutti i camini dello stabile, i focolai, le stufe e in genere gli impianti di riscaldamento; sono inoltre tenuti a provvedere per la bruciatura dei camini e lo sgombero dei materiali dalle canne fumarie. I proprietari hanno diritto di rivalsa per le spese sostenute in seguito a queste norme nei confronti degli inquilini. Allo spazzacamino incaricato incombe pure l obbligo dell asporto ed allontanamento della fuliggine. I camini che non possono essere puliti nei modi usuali debbono essere, all occorrenza bruciati dallo spazzacamino. Prima di procedere alla pulizia dei camini mediante abbruciatura lo spazzacamino deve verificare che:

3 1) le canne fumarie, camini e condotti da fumo debbono essere isolati da materiali combustibili, come travature in legno dei solai e delle coperture, mediante apposite vere in materiale refrattario di idoneo spessore; 2) i condotti non debbono presentare fessurazioni o lesioni di dimensioni tali da creare pericolo di fuoriuscita di fiamme nei locali attraversati. In tal caso lo spazzacamino dovrà comunicare la data della bruciatura al proprietario di casa, agli inquilini ed al locale Corpo dei Vigili del Fuoco. Per la bruciatura dei camini lo spazzacamino deve predisporre la presenza di almeno un Vigile del Fuoco e rispettare le norme all uopo emanate, usando, in particolare, i prodotti proposti dalle tecniche moderne. I camini riconosciuti come danneggiati e non rispondenti alle norme del Regolamento Edilizio, non possono essere bruciati. La bruciatura deve essere tralasciata: nel tardo pomeriggio, durante la notte, nonché in presenza di un vento forte o in caso di prolungata siccità. A bruciatura effettuata lo spazzacamino ed il Vigile del Fuoco esamineranno accuratamente il fabbricato e particolarmente i solai e la soffitta, per accertare che non sussista pericolo di incendio. Art Fino all emanazione di specifiche norme tecniche di settore, i condotti a servizio di generatori utilizzati anche saltuariamente ed alimentati da combustibile solido, sono controllati e puliti: a. ogni 40 quintali di combustibile solido e, in ogni caso, almeno due volte all anno; b. indipendentemente da quanto previsto dalla lettera a., prima di ogni riavvio dopo lunghi periodi di inutilizzo e ogni qual volta si verifichino fenomeni di malfunzionamento; c. una volta ogni due anni per i sistemi a servizio di generatori alimentati a combustibile liquido e, comunque, prima di ogni riavvio dopo lunghi periodi di inutilizzo e ogni qual volta si verifichino fenomeni di malfunzionamento. Art. 6 Se il proprietario rifiuta la pulizia dei camini o delle caldaie, lo spazzacamino è autorizzato a fare una verifica o visita accurata ai camini. Se risulta non necessaria la pulizia il proprietario pagherà ugualmente la quota relativa. Art Il Comune effettua il servizio di pulizia dei condotti di cui all articolo 5 del presente regolamento mediante appalto a una o più ditte private abilitate. La Giunta comunale disciplina e affida il servizio nel rispetto di quanto indicato nei commi seguenti. 2. Lo svolgimento del servizio può essere affidato a più di una ditta abilitata nel caso non sia possibile avvalersi di un'unica ditta, oppure quando sia ritenuto opportuno per ottenere prestazioni migliori in termini di qualità, efficacia e puntualità. In presenza di più ditte affidatarie a ciascuna sarà affidato un distinto ambito territoriale. 3. Il pagamento della tariffa può avvenire mediante addebito emesso dall Amministrazione comunale o mediante pagamento diretto da parte dell utente alla ditta affidataria. 4. L Amministrazione assicura agli utenti una adeguata informazione riguardo alle tariffe e alle modalità di svolgimento del servizio delle ditte affidatarie.

4 5. Per la verifica delle operazioni può essere richiesto alla ditta esecutrice e al proprietario dell immobile o al suo delegato di esibire la documentazione relativa all intervento effettuato e del registro dell impianto. 6. Possono essere richieste agli utenti ulteriori informazioni nell ambito del registro dei controlli di cui all articolo 3 del regolamento provinciale approvato con la deliberazione n di data 20 luglio 2012 della Giunta provincialedi Trento, anche adottando un modello diverso. La Giunta comunale disciplina le modalità di gestione del registro. Art. 8 Durante le ore annunciate dallo spazzacamino i proprietari di casa e gli inquilini sono obbligati a facilitare allo spazzacamino l accesso ai locali in cui si trovano i condotti da fumo e focolai da pulire. A tale scopo i proprietari di abitazioni o inquilini assenti per lunghi periodi dal paese sono tenuti a designare un incaricato o un custode al quale lo spazzacamino possa rivolgersi per l espletamento delle sue mansioni. Nel caso di necessità lo spazzacamino è autorizzato a salire sui tetti delle case usando tutti i riguardi e le cautele per evitare danni esortando il proprietario della casa a praticare accessi al camino che agevolino la salita sul tetto. Lo spazzacamino è responsabile verso il proprietario di casa e gli inquilini dei danni accertati, dovuti a scarsa accortezza o imprudenza. Lo spazzacamino durante l esecuzione delle proprie mansioni, deve essere lasciato libero di esplicare il lavoro ritenuto necessario. Art. 9 Lo spazzacamino deve in modo particolare provvedere alla pulizia dei camini nel rispetto delle cadenze annuali previste dall articolo 5 e, su chiamata dell obbligato, negli altri casi previsti da tale articolo e provvedere che la pulitura venga sempre eseguita nella maniera prescritta e con le necessarie cautele. Essi dovranno segnalare al Comando Vigili del Fuoco ed ai proprietari di fabbricato o amministratori, per iscritto, tutte le circostanze di qualsiasi genere constatate e ritenute pericolose ed atte a provocare un incendio. Dovrà inoltre denunciare per iscritto al Comune tutti coloro che si rifiutano di permettere la pulizia dei condotti da fumo. Art Quando l Amministrazione accerta che l obbligato non ha effettuato, mediante le ditte abilitate affidatarie del servizio comunale o mediante altra ditta abilitata, le operazioni di pulizia o di controllo dei condotti come stabilito dall articolo 4, irroga la sanzione pecuniaria da 15,00 a 90,00 e ordina all obbligato di provvedere entro il termine di trenta giorni, prorogabile su richiesta dell interessato qualora sussistano ragioni motivate. In caso di inosservanza dell ingiunzione è irrogata la sanzione pecuniaria da 75,00 a 450, Se l obbligato non esibisce all Amministrazione comunale la documentazione relativa all intervento effettuato o il registro dell impianto, con le modalità individuate dalla Giunta comunale ai sensi dell articolo 5, è irrogata la sanzione amministrativa pecuniaria da 10,00 a 60,00. L obbligato è diffidato a ottemperare entro il termine di trenta giorni, prorogabile su richiesta dell interessato qualora sussistano ragioni motivate. In caso di inosservanza dell ingiunzione è irrogata la sanzione pecuniaria da 25,00 a 150,00.

5 3. La mancata tenuta del registro d impianto è punita con la sanzione pecuniaria da 25,00 a 150,00. L irregolarità nella compilazione del registro di impianto non comporta l applicazione di sanzioni, purché l obbligato dimostri l effettuazione delle operazioni di pulizia e di controllo previste dal presente regolamento e apporti al registro le rettifiche conseguenti. In caso diverso trova applicazione quanto previsto dal comma Le altre violazioni del presente regolamento sono punite con la sanzione amministrativa pecuniaria da 10,00 a 60,00. = = =

COMUNE DI CINTE TESINO PROVINCIA DI TRENTO

COMUNE DI CINTE TESINO PROVINCIA DI TRENTO COMUNE DI CINTE TESINO PROVINCIA DI TRENTO REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI PULIZIA CAMINI ISTITUZIONE DEL SERVIZIO Art. 1 Agli effetti della regolare manutenzione delle canne fumarie e conseguente prevenzione

Dettagli

COMUNE DI TORCEGNO PROVINCIA DI TRENTO REGOLAMENTO COMUNALE PER LA PULIZIA DEI CAMINI

COMUNE DI TORCEGNO PROVINCIA DI TRENTO REGOLAMENTO COMUNALE PER LA PULIZIA DEI CAMINI COMUNE DI TORCEGNO PROVINCIA DI TRENTO REGOLAMENTO COMUNALE PER LA PULIZIA DEI CAMINI Allegato A alla deliberazione del Consiglio Comunale n. 19 dd. 30.05.2014 1 ISTITUZIONE DEL SERVIZIO Articolo 1 Agli

Dettagli

COMUNE DI CLES PROVINCIA DI TRENTO REGOLAMENTO COMUNALE PULIZIA CAMINI

COMUNE DI CLES PROVINCIA DI TRENTO REGOLAMENTO COMUNALE PULIZIA CAMINI COMUNE DI CLES PROVINCIA DI TRENTO REGOLAMENTO COMUNALE PULIZIA CAMINI ART. 1 ISTITUZIONE DEL SERVIZIO Agli effetti della regolare manutenzione degli impianti termici al fine della conseguente prevenzione

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE PULIZIA CAMINI

REGOLAMENTO COMUNALE PULIZIA CAMINI COMUNE DI LAVIS Provincia di Trento *********************************************************************** REGOLAMENTO COMUNALE PULIZIA CAMINI ***********************************************************************

Dettagli

Comune di Ragoli Provincia di Trento. Regolamento per la manutenzione ordinaria e programmata dei camini e canali da fumo

Comune di Ragoli Provincia di Trento. Regolamento per la manutenzione ordinaria e programmata dei camini e canali da fumo Comune di Ragoli Provincia di Trento Regolamento per la manutenzione ordinaria e programmata dei camini e canali da fumo Approvato con deliberazione consiliare n. 21 dd. 18.06.2001 Regolamento per la manutenzione

Dettagli

PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO

PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO Reg.delib.n. 1524 Prot. n. VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE O G G E T T O: Approvazione del "Regolamento provinciale per la manutenzione dei sistemi di evacuazione

Dettagli

IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA

IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA Bollettino Ufficiale n. 33/I-II del 14/08/2012 / Amtsblatt Nr. 33/I-II vom 14/08/2012 93 80557 Decreti - Parte 1 - Anno 2012 Provincia Autonoma di Trento DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA del 9 agosto

Dettagli

BOZZA REGOLAMENTO PULIZIA CAMINI

BOZZA REGOLAMENTO PULIZIA CAMINI BOZZA REGOLAMENTO PULIZIA CAMINI Con riferimento a: Legge Regionale n.24 del 20 agosto 1954 - Art.14 Normative nazionali UNI 10847/2000 UNI 10683/2005 Decreto Ministeriale n. 37 del 2008 ART. 1 ISTITUZIONE

Dettagli

Un esperto per due aziende

Un esperto per due aziende Pulizia e controllo degli impianti di combustione Risanamento camini e vendita di cucine economiche e stufe Un esperto per due aziende Protezione antincendio, sicurezza e salvaguardia dell ambiente Grazie

Dettagli

UNI 10683/2012. Generatori di calore alimentati a legna o altri bio combustibili solidi Verifica, installazione, controllo e manutenzione

UNI 10683/2012. Generatori di calore alimentati a legna o altri bio combustibili solidi Verifica, installazione, controllo e manutenzione UNI 10683/2012 Generatori di calore alimentati a legna o altri bio combustibili solidi Verifica, installazione, controllo e manutenzione Regione Lombardia D.G.R.1118 La UNI 10683 è la norma per l installazione,

Dettagli

CALORE. Sistemi produzione. In tutti i Paesi sviluppati, la lotta contro gli incendi

CALORE. Sistemi produzione. In tutti i Paesi sviluppati, la lotta contro gli incendi Sistemi produzione CALORE di Marco Albanese, responsabile Ufficio Salute, Sicurezza e Ambiente - Rimessaggio del Tirreno Srl La prevenzione degli incendi garantisce la sicurezza degli edifici In tutti

Dettagli

COMUNE DI UDINE Udine, lì 1 luglio 2004

COMUNE DI UDINE Udine, lì 1 luglio 2004 OGGETTO: trasmissione di copia ordinanza sindacale per la pulizia dei camini per motivi di sicurezza privata e pubblica. Alla PROVINCIA DI UDINE Ufficio UCIT Piazza Patriarcato, 3 33100 UDINE All UNIONE

Dettagli

PROVINCIA DI CAMPOBASSO REGOLAMENTO PROVINCIALE PER LA GESTIONE DEL SERVIZIO DI ISPEZIONE DEGLI IMPIANTI TERMICI INDICE. Articolo 1 - Premessa...

PROVINCIA DI CAMPOBASSO REGOLAMENTO PROVINCIALE PER LA GESTIONE DEL SERVIZIO DI ISPEZIONE DEGLI IMPIANTI TERMICI INDICE. Articolo 1 - Premessa... PROVINCIA DI CAMPOBASSO REGOLAMENTO PROVINCIALE PER LA GESTIONE DEL SERVIZIO DI ISPEZIONE DEGLI IMPIANTI TERMICI INDICE Articolo 1 - Premessa...2 Articolo 2 - Termini e definizioni...2 Articolo 3 Oggetto

Dettagli

LE MANUTENZIONI E I CONTROLLI DEGLI IMPIANTI TERMICI

LE MANUTENZIONI E I CONTROLLI DEGLI IMPIANTI TERMICI LE MANUTENZIONI E I CONTROLLI DEGLI IMPIANTI TERMICI Perche fare i controlli? RISPARMIO ENERGETICO Un impianto termico più efficiente consuma meno combustibile a parità di calore prodotto. RISPARMIO ECONOMICO

Dettagli

In caso di nuova installazione - ristrutturazione - cambio dei generatori di calore:

In caso di nuova installazione - ristrutturazione - cambio dei generatori di calore: Normativa di riferimento L. 10/91 D.P.R. 412/93 D.P.R. 551/99 D.Lgs. 192/05 D.Lgs. 311/06 L.R. 24/06 D.G.R. n. 6033/07 Cos è un impianto termico Qualsiasi impianto di riscaldamento dotato di: Generatore

Dettagli

CONVEGNO Impianti di climatizzazione estiva Le emissioni della combustione della legna in piccoli impianti domestici

CONVEGNO Impianti di climatizzazione estiva Le emissioni della combustione della legna in piccoli impianti domestici CONVEGNO Impianti di climatizzazione estiva Le emissioni della combustione della legna in piccoli impianti domestici ANFUS, Associazione Nazionale Fumisti installatori e Spazzacamini manutentori 11.500

Dettagli

Istruzioni d uso e manutenzione degli impianti termici a gas con portata termica fino a 35 kw

Istruzioni d uso e manutenzione degli impianti termici a gas con portata termica fino a 35 kw Istruzioni d uso e manutenzione degli impianti termici a gas con portata termica fino a 35 kw Allegati alla Dichiarazione di conformità n data Committente. Le presenti istruzioni d uso e manutenzione dell

Dettagli

Collana prodotta dalla Provincia Autonoma di Trento Agenzia Provinciale per le Risorse Idriche e l Energia Testi: a cura di ing.

Collana prodotta dalla Provincia Autonoma di Trento Agenzia Provinciale per le Risorse Idriche e l Energia Testi: a cura di ing. CANNE FUMARIE Collana prodotta dalla Provincia Autonoma di Trento Agenzia Provinciale per le Risorse Idriche e l Energia Testi: a cura di ing. Daniele Biasioni Edizione: settembre 2014 Progetto grafico:

Dettagli

INCENDI DI TETTO ED ERRORI DI REALIZZAZIONE DEI CAMINI

INCENDI DI TETTO ED ERRORI DI REALIZZAZIONE DEI CAMINI INCENDI DI TETTO ED ERRORI DI REALIZZAZIONE DEI CAMINI dott. ing. Salvatore Buffo, dirigente superiore Comando provinciale dei vigili del fuoco di Brescia dott. ing. Pier Nicola Dadone, Direttore vice

Dettagli

Manuale Manutenzione Stufe a Pellet

Manuale Manutenzione Stufe a Pellet Manuale Manutenzione Stufe a Pellet Le stufe prodotte dai F.lli La Cava Sas sono concepite per offrire il massimo rendimento con la minima manutenzione, tuttavia trattandosi di combustibile a base di legno,

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA TUTELA DELLA PUBBLICA INCOLUMITA

REGOLAMENTO PER LA TUTELA DELLA PUBBLICA INCOLUMITA REGOLAMENTO PER LA TUTELA DELLA PUBBLICA INCOLUMITA Art. 1 Inagibilità o inabitabilità L inagibilità o inabitabilità di un immobile consiste in un degrado fisico sopravvenuto, superabile non con interventi

Dettagli

COMUNE DI SCANDICCI PROVINCIA DI FIRENZE REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEGLI ACCERTAMENTI E ISPEZIONI IN MATERIA

COMUNE DI SCANDICCI PROVINCIA DI FIRENZE REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEGLI ACCERTAMENTI E ISPEZIONI IN MATERIA ALLEGATO A COMUNE DI SCANDICCI PROVINCIA DI FIRENZE REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEGLI ACCERTAMENTI E ISPEZIONI IN MATERIA DI CONTENIMENTO DEI CONSUMI DI ENERGIA NELL ESERCIZIO E MANUTENZIONE DEGLI IMPIANTI

Dettagli

Lamanutenzione de le canne fumarie UNI10847

Lamanutenzione de le canne fumarie UNI10847 Lamanutenzione de le canne fumarie UNI10847 Mario Paonessa presidente spazzacamini ANFUS Lombardia ANFUS presentazione a cura del Gruppo di Lavoro Maestri Spazzacamini Il ruolo dell ANFUS 1 LaNormaUNI10847

Dettagli

ITEM L abitazione è precedente o successiva alla data di entrata in vigore della Legge 46/90.

ITEM L abitazione è precedente o successiva alla data di entrata in vigore della Legge 46/90. GLOSSARIO ITEM L abitazione è precedente o successiva alla data di entrata in vigore della Legge 46/90. FATTORE DI RISCHIO CONNESSO La Legge 5 marzo 1990, n 46 (pubblicata sulla G.U. n 59) del 12.3.1990

Dettagli

INFORMAZIONI PER I CITTADINI

INFORMAZIONI PER I CITTADINI 1 INDICE Pagina Informazioni per i cittadini: Campagna di controllo degli impianti termici... 3 Cosa si intende per impianto termico... 4 Responsabile dell impianto termico... 4 Il Libretto di Impianto

Dettagli

Sicurezza gas. Ecco i 10 buoni consigli: prova a seguirli, non te ne pentirai.

Sicurezza gas. Ecco i 10 buoni consigli: prova a seguirli, non te ne pentirai. Sicurezza gas. Ecco i 10 buoni consigli: prova a seguirli, non te ne pentirai. 1 No fai da te Il fai da te sull impianto del gas combustibile è vietato. Tutte le operazioni di manutenzione, ordinaria e

Dettagli

Fuoco e fiamme senza fumo

Fuoco e fiamme senza fumo Fuoco e fiamme senza fumo Una campagna d informazione dei fumisti e degli spazzacamini dell APA in collaborazione con l Agenzia provinciale per l ambiente In guten Händen. In buone mani. Michl Laimer Klaus

Dettagli

Camini e canne fumarie, perché tutti questi incendi?

Camini e canne fumarie, perché tutti questi incendi? Via Repubblica 56-13900 Biella Tel: 015 351121 - Fax: 015 351426 - C. F.: 81067160028 Internet: www.biella.cna.it - email: mailbox@biella.cna.it Certificato n IT07/0030 Camini e canne fumarie, perché tutti

Dettagli

Regolamento concernente la sicurezza e la salute sui luoghi di lavoro ai sensi del D.Lgs. n. 626 del 19 settembre 1994 e del D.M. 363/98.

Regolamento concernente la sicurezza e la salute sui luoghi di lavoro ai sensi del D.Lgs. n. 626 del 19 settembre 1994 e del D.M. 363/98. Regolamento concernente la sicurezza e la salute sui luoghi di lavoro ai sensi del D.Lgs. n. 626 del 19 settembre 1994 e del D.M. 363/98. Art. 1 - Datore di lavoro 1. Il Rettore, quale Rappresentante legale

Dettagli

Caldaia in forma. Campagna Caldaie Efficienti

Caldaia in forma. Campagna Caldaie Efficienti per informazioni: Ufficio Relazioni con il Pubblico Provincia di Treviso Via Cal di Breda, 116 31100 Treviso tel. 0422 656 000 orario di apertura: da lunedì a venerdì dalle 9.00 alle 13.00 e lunedi e mercoledì

Dettagli

(approvato con delib. del C.C. n. del )

(approvato con delib. del C.C. n. del ) REGOLAMENTO COMUNALE PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI ECONOMICI PER LO SMALTIMENTO DI MATERIALI CONTENENTI AMIANTO PRESSO IMMOBILI AD USO CIVILE ABITAZIONE E RELATIVE PERTINENZE (approvato con delib. del

Dettagli

PROTOCOLLO DI INTESA PER LA GESTIONE ED IL CONTROLLO DEGLI IMPIANTI TERMICI. Provincia di Perugia. Confindustria Perugia. Confapi Perugia.

PROTOCOLLO DI INTESA PER LA GESTIONE ED IL CONTROLLO DEGLI IMPIANTI TERMICI. Provincia di Perugia. Confindustria Perugia. Confapi Perugia. PROTOCOLLO DI INTESA PER LA GESTIONE ED IL CONTROLLO DEGLI IMPIANTI TERMICI Provincia di Perugia Confindustria Perugia Confapi Perugia CNA Perugia Confartigianato Perugia Adiconsum Umbria ADOC Umbria ACU

Dettagli

NORMATIVE. EMANA il seguente regolamento:

NORMATIVE. EMANA il seguente regolamento: NORMATIVE DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 21 dicembre 1999, n. 551 Regolamento recante modifiche al decreto del Presidente della Repubblica 26 agosto 1993, n. 412, in materia di progettazione,

Dettagli

Prof. Duilio Tazzi Le Canne Fumarie. LE CANNE FUMARIE

Prof. Duilio Tazzi Le Canne Fumarie. LE CANNE FUMARIE LE CANNE FUMARIE Il camino, o canna fumaria, è il componente dell impianto termico che serve principalmente a smaltire i prodotti della combustione del generatore di calore nell atmosfera. Per tracciare

Dettagli

CONVENZIONE CON.. PER L AFFIDAMENTO DELLA PALESTRA DI CAPANNOLI PER. L anno duemilaquindici il giorno ( ) del mese di TRA

CONVENZIONE CON.. PER L AFFIDAMENTO DELLA PALESTRA DI CAPANNOLI PER. L anno duemilaquindici il giorno ( ) del mese di TRA CONVENZIONE CON.. PER L AFFIDAMENTO DELLA PALESTRA DI CAPANNOLI PER ATTIVITÀ SPORTIVE IN ORARIO EXTRASCOLASTICO. REP N. L anno duemilaquindici il giorno ( ) del mese di in Capannoli, nella sede del Palazzo

Dettagli

!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! 2. 3 1. MISSION La professione di spazzacamino è una vera e propria missione rivolta principalmente alla

Dettagli

Sommario. Nuove sfide professionali!

Sommario. Nuove sfide professionali! Sommario Controllore della combustione: nuove sfide professionali Impianti termici; situazione attuale. Controlli della combustione e canne fumarie. Base legale. Formazione e delega dei comuni. Possibile

Dettagli

IMPIANTI DI RISCALDAMENTO, CLIMATIZZAZIONE, CONDIZIONAMENTO E REFRIGERAZIONE (DM. 37/08 art. 1, comma 2, lettera c)

IMPIANTI DI RISCALDAMENTO, CLIMATIZZAZIONE, CONDIZIONAMENTO E REFRIGERAZIONE (DM. 37/08 art. 1, comma 2, lettera c) TIPO DI LAVORO Installazione, rifacimento, trasformazione, ampliamento di impianto dotato o anche non dotato di canna fumaria collettiva ramificata (Per frigorifero ad adsorbimento alimentato a gas vedere

Dettagli

UNI 10683. ed. Ottobre 2012

UNI 10683. ed. Ottobre 2012 UNI 10683 ed. Ottobre 2012 Generatori di calore alimentati a legna o altri biocombustibili solidi Potenza termica nom< 35 kw VERIFICA INSTALLAZIONE CONTROLLO (NEW) MANUTENZIONE (NEW) APPARECCHI Categorie

Dettagli

CONTRATTO DI MANUTENZIONE PROGRAMMATA DI IMPIANTO TERMICO INDIVIDUALE DI POTENZA INFERIORE A 35 kw. Art. 1

CONTRATTO DI MANUTENZIONE PROGRAMMATA DI IMPIANTO TERMICO INDIVIDUALE DI POTENZA INFERIORE A 35 kw. Art. 1 CONTRATTO DI MANUTENZIONE PROGRAMMATA DI IMPIANTO TERMICO INDIVIDUALE DI POTENZA INFERIORE A 35 kw Art. 1 Tra l Impresa. Con sede in. Via/Piazza/Località.... N. civico.. Tel... cellulare.... N. di iscrizione

Dettagli

Aduro Stufe a legna. Manuale d installazione con dati tecnici. Ecolabel - Sintef - EN 13240

Aduro Stufe a legna. Manuale d installazione con dati tecnici. Ecolabel - Sintef - EN 13240 Aduro Stufe a legna Manuale d installazione con dati tecnici Ecolabel - Sintef - EN 13240 www.aduro.dk / www.adurofire.com / www.adurofire.de / www.aduro.fr Version 1 Congratulazione per la vostra stufa

Dettagli

I CONTROLLI, pertanto, sono OBBLIGATORI, così come le procedure secondo le quali devono essere svolti.

I CONTROLLI, pertanto, sono OBBLIGATORI, così come le procedure secondo le quali devono essere svolti. INDICE Informazioni per i cittadini - 3 Campagna di controllo degli impianti termici - 3 Responsabile dell impianto termico - 4 La manutenzione degli impianti: frequenze temporali delle operazioni - 4

Dettagli

Il BOLLINO CALORE PULITO.

Il BOLLINO CALORE PULITO. ALLEGATO D SCADENZE TEMPORALI OPERAZIONI DI MANUTENZIONE D.Lgs. 192/05 e smi Allegato L Deliberazione Assemblea Legislativa Regione Emilia Romagna n 156/2008. Le operazioni di controllo ed eventuale manutenzione

Dettagli

DAL LEGNO AL FUOCO. come ottenere una buona combustione domestica e migliorare la qualità dell aria

DAL LEGNO AL FUOCO. come ottenere una buona combustione domestica e migliorare la qualità dell aria ARPA FVG Agenzia Regionale per la Protezione dell Ambiente del Friuli Venezia Giulia DAL LEGNO AL FUOCO come ottenere una buona combustione domestica e migliorare la qualità dell aria Fumo della legna

Dettagli

Linee Guida Camino. Marabelli Walter. Puntscher German. Resch Christian. Sezione degli Spazzacamini

Linee Guida Camino. Marabelli Walter. Puntscher German. Resch Christian. Sezione degli Spazzacamini 2011 Linee Guida Camino Marabelli Walter Puntscher German Resch Christian Sezione degli Spazzacamini Autori : Marabelli geom. Walter Membro del gruppo di lavoro GLM 611 Camini del CTI (Comitato Termotecnico

Dettagli

CARTA DELSERVIZIO PER LA VENDITA DEL GAS

CARTA DELSERVIZIO PER LA VENDITA DEL GAS PREMESSA La carta del servizio per la vendita del gas di Loro F.lli S.p.a. recepisce quanto previsto dall Autorità per l energia Elettrica e il Gas attraverso la deliberazione n. 168/04 ove vengono definiti

Dettagli

Istruzioni d uso e manutenzione degli impianti termici a gas con portata termica fino a 35 kw

Istruzioni d uso e manutenzione degli impianti termici a gas con portata termica fino a 35 kw PROVINCIA DI POTENZA Istruzioni d uso e manutenzione degli impianti termici a gas con portata termica fino a 35 kw dd rf f rt t 54+ à+àddedefff àf N 1 DEFINIZIONI impianto termico: un impianto tecnologico

Dettagli

COMUNE DI VALLEFIORITA PROVINCIA DI CATANZARO MANUTENZIONE IMPIANTI DI RISCALDAMENTO DEGLI EDIFICI DI PROPRIETA DEL COMUNE. Schema di Convenzione

COMUNE DI VALLEFIORITA PROVINCIA DI CATANZARO MANUTENZIONE IMPIANTI DI RISCALDAMENTO DEGLI EDIFICI DI PROPRIETA DEL COMUNE. Schema di Convenzione COMUNE DI VALLEFIORITA PROVINCIA DI CATANZARO MANUTENZIONE IMPIANTI DI RISCALDAMENTO DEGLI EDIFICI DI PROPRIETA DEL COMUNE Schema di Convenzione Art. 1 Oggetto del lavoro Il presente schema di convenzione

Dettagli

HELP DESK FRONT OFFICE VADEMECUM PER L UTENZA

HELP DESK FRONT OFFICE VADEMECUM PER L UTENZA Prot. Generale n. 19033 del 23.10.2012 Primo livello di help desk HELP DESK FRONT OFFICE VADEMECUM PER L UTENZA Qui di seguito si riportano alcune delle più frequenti domande con le relative risposte.

Dettagli

Premessa 2. Definizioni 3. Essere in regola 6. Vantaggi della manutenzione 7. Impianti termici ed enti locali 8

Premessa 2. Definizioni 3. Essere in regola 6. Vantaggi della manutenzione 7. Impianti termici ed enti locali 8 CARTA DEI SERVIZI Indice Premessa 2 Definizioni 3 Essere in regola 6 Vantaggi della manutenzione 7 Impianti termici ed enti locali 8 Ispezione degli impianti termici da parte di Publicontrolli 10 Ubicazione

Dettagli

Obblighieadempimenti. TDP:Giuseppe Maiolani MarcoFrabeti MarioBogliari

Obblighieadempimenti. TDP:Giuseppe Maiolani MarcoFrabeti MarioBogliari Obblighieadempimenti TDP:Giuseppe Maiolani MarcoFrabeti MarioBogliari Il Committente Privato in edilizia obblighi ed adempimenti Il Committente Privato è il soggetto fondamentale per garantire regolarità

Dettagli

n. eventi 2007 308 Gennaio 2009 76 Febbraio 2009 34 Marzo 2009 24 I trimestre 2009 134

n. eventi 2007 308 Gennaio 2009 76 Febbraio 2009 34 Marzo 2009 24 I trimestre 2009 134 ANALISI DEI CASI VERIFICATISI SUL TERRITORIO DELLA PROVINCIA DI BRESCIA E STATISTICA DELLE CAUSE Ing. Pier Nicola Dadone Comando provinciale Vigili del Fuoco di Brescia Statistica 2007-9 degli incendi

Dettagli

GLI OBBLIGHI DI LEGGE DEL CITTADINO

GLI OBBLIGHI DI LEGGE DEL CITTADINO Pagina 1 di 6 GLI OBBLIGHI DI LEGGE DEL CITTADINO LE NUOVE NORME PER LA PROGETTAZIONE, L INSTALLAZIONE, L ESERCIZIO E LA MANUTENZIONE DELLE CALDAIE La legge n. 10 del 9 gennaio 1991 detta le norme per

Dettagli

Verifiche Periodiche e Controlli di Impianti Termici. - Linee Guida per gli adempimenti di Legge -

Verifiche Periodiche e Controlli di Impianti Termici. - Linee Guida per gli adempimenti di Legge - SERVIZIO PREVENZIONE E RISCHIO TECNOLOGICO Verifiche Periodiche e Controlli di Impianti Termici - Linee Guida per gli adempimenti di Legge - a cura della Direzione Tecnico-Scientifica Direttore dott. Eduardo

Dettagli

MANUALE DI USO, MANUTENZIONE E INSTALLAZIONE TERMOCAMINO NINO

MANUALE DI USO, MANUTENZIONE E INSTALLAZIONE TERMOCAMINO NINO MANUALE DI USO, MANUTENZIONE E INSTALLAZIONE TERMOCAMINO NINO Realizzazione e installazione di termocamini con brevetto proprio Per ottenere le migliori prestazioni Le suggeriamo di leggere attentamente

Dettagli

Presentazione Progetto CALORE PULITO

Presentazione Progetto CALORE PULITO Presentazione Progetto CALORE PULITO INTRODUZIONE (1) Il Responsabile d impianto (proprietario immobile, locatario, amministratore condominiale e terzo responsabile) ha l obbligo di effettuare la regolare

Dettagli

PROVINCIA DI MATERA. Approvato con Deliberazione C.P. n.72 del 28/06/2010. Modificato con deliberazione C.P. n 67 del 28/10/2013

PROVINCIA DI MATERA. Approvato con Deliberazione C.P. n.72 del 28/06/2010. Modificato con deliberazione C.P. n 67 del 28/10/2013 PROVINCIA DI MATERA REGOLAMENTO PROVINCIALE PER L ESECUZIONE DEGLI ACCERTAMENTI E DELLE ISPEZIONI NECESSARIE ALL OSSERVANZA DELLE NORME RELATIVE AL CONTENIMENTO DEI CONSUMI DI ENERGIA NELL ESERCIZIO E

Dettagli

REGOLAMENTO PROVINCIALE PER L'ESECUZIONE DELLE ISPEZIONI SUGLI IMPIANTI TERMICI E SUI SISTEMI DI CONDIZIONAMENTO D ARIA

REGOLAMENTO PROVINCIALE PER L'ESECUZIONE DELLE ISPEZIONI SUGLI IMPIANTI TERMICI E SUI SISTEMI DI CONDIZIONAMENTO D ARIA REGOLAMENTO PROVINCIALE PER L'ESECUZIONE DELLE ISPEZIONI SUGLI IMPIANTI TERMICI E SUI SISTEMI DI CONDIZIONAMENTO D ARIA Art. 1 Oggetto 1. Il presente Regolamento disciplina le procedure per l'effettuazione

Dettagli

GESTIONE DELLA SICUREZZA

GESTIONE DELLA SICUREZZA ASM S.p.A. AMBIENTE SERVIZI MOBILITA Via Galcianese 15, 59100 Prato SERVIZIO DI GESTIONE IMPIANTO DI SELEZIONE E TRATTAMENTO RIFIUTI URBANI, SPECIALI ASSIMILATI E SPECIALI NON PERICOLOSI AI FINI DELLA

Dettagli

UNI 10683 ottobre 2012 seminario tecnico WIT Wöhler Istituto Tecnico

UNI 10683 ottobre 2012 seminario tecnico WIT Wöhler Istituto Tecnico UNI 10683 ottobre 2012 seminario tecnico WIT Wöhler Istituto Tecnico German Puntscher Wöhler Italia srl, 39100 Bolzano gpu@woehler.it Bolzano, il 18.1.2013 Ogni volta che vedrete questa bandiera parliamo

Dettagli

CAPITOLATO SPECIALE PER LA SICUREZZA DEL LAVORO NEI CONTRATTI D APPALTO, D OPERA O DI SOMMINISTRAZIONE

CAPITOLATO SPECIALE PER LA SICUREZZA DEL LAVORO NEI CONTRATTI D APPALTO, D OPERA O DI SOMMINISTRAZIONE ALLEGATO 6 CAPITOLATO SPECIALE PER LA SICUREZZA DEL LAVORO NEI CONTRATTI D APPALTO, D OPERA O DI SOMMINISTRAZIONE Articolo 1 Definizioni 1. Ai fini del presente Capitolato, alle seguenti espressioni sono

Dettagli

REGOLAMENTO INTERNO del PERSONALE

REGOLAMENTO INTERNO del PERSONALE REGOLAMENTO INTERNO del PERSONALE ANNO 2015 Approvato con determina dell Amministratore Unico di Metro n. 4 del 16 febbraio 2015 1 Sommario Disposizioni generali pag. 3 Sanzioni disciplinari pag. 4 Obblighi

Dettagli

NORMA EN 1856/1 e 1856/2 del 2009 - Marcatura

NORMA EN 1856/1 e 1856/2 del 2009 - Marcatura NORMA EN 1856/1 e 1856/2 del 29 - Marcatura Prodotti per sistema camino - Canne Fumarie metalliche La norma definisce i requisiti di prestazione per i condotti rigidi e flessibili, canali da fumo e raccordi

Dettagli

Cosa fare per mettere in regola il proprio impianto

Cosa fare per mettere in regola il proprio impianto INFORMATIVA PER; L ESERCIZIO,CONDUZIONE, CONTROLLO, MANUTENZIONE E ISPEZIONE, DEGLI IMPIANTI DI CLIMATIZZAZIONE ESTIVA ED INVERNALE. Stagione termica 2014-2015 La Provincia Regionale di Palermo oggi libero

Dettagli

OGGETTO: Impianti termici civili Adempimenti previsti dal D. Lgs 152/06

OGGETTO: Impianti termici civili Adempimenti previsti dal D. Lgs 152/06 OGGETTO: Impianti termici civili Adempimenti previsti dal D Lgs 152/06 Premessa Il DLgs 152/06, emanato dal precedente Governo con l'intento di essere il Testo Unico dell'ambiente ha introdotto diverse

Dettagli

L ATTIVITÁ DI ISPEZIONE E CONTROLLO DEGLI IMPIANTI TERMICI AI SENSI DELLA L. 10/1991 E s.m.i.

L ATTIVITÁ DI ISPEZIONE E CONTROLLO DEGLI IMPIANTI TERMICI AI SENSI DELLA L. 10/1991 E s.m.i. L ATTIVITÁ DI ISPEZIONE E CONTROLLO DEGLI IMPIANTI TERMICI AI SENSI DELLA L. 10/1991 E s.m.i. 22 marzo 2012 Relatore: Paolo Piccini Presidente di UCIT srl UCIT srl UFFICIO CONTROLLO IMPIANTI TERMICI VIALE

Dettagli

LA NORMA LINEE GUIDA PER LA COMPILAZIONE DEL LIBRETTO D IMPIANTO LA REGOLA

LA NORMA LINEE GUIDA PER LA COMPILAZIONE DEL LIBRETTO D IMPIANTO LA REGOLA LA NORMA LINEE GUIDA PER LA COMPILAZIONE DEL LIBRETTO D IMPIANTO LA REGOLA 2004 INDICE Libretto di impianto pag. 3 Scheda 1 4 Scheda 2 5 Scheda 3 6 Scheda 4 7 Scheda 5 9 Scheda 6 10 Scheda 7 11 Scheda

Dettagli

1 Caratteristiche di Agit

1 Caratteristiche di Agit 1 Caratteristiche di Agit 1.1 Agit Agit è un prodotto creato ad hoc per gestire le problematiche dell ufficio impianti termici installato e funzionante presso: l Amministrazione provinciale di Genova (210.000

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI PER LA RIMOZIONE E SMALTIMENTO DELL AMIANTO

REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI PER LA RIMOZIONE E SMALTIMENTO DELL AMIANTO REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI PER LA RIMOZIONE E SMALTIMENTO DELL AMIANTO Art. 1 Finalità Il presente regolamento ha lo scopo di promuovere il risanamento e la salvaguardia dell ambiente

Dettagli

0051 CPD 0080 0051 CPD 0081

0051 CPD 0080 0051 CPD 0081 LINEA 60 LINEA 80 LINEA 100 MONO PARETE IN ALLUMINIO MANUALE DI INSTALLAZIONE, USO E MANUTENZIONE 06 0051 0051 CPD 0080 0051 CPD 0081 MI-MP_1.2.odt 1/8 AVVERTENZE L'installazione deve essere effettuata

Dettagli

COMUNE DI CROVIANA PROVINCIA DI TRENTO

COMUNE DI CROVIANA PROVINCIA DI TRENTO COMUNE DI CROVIANA PROVINCIA DI TRENTO REGOLAMENTO PER L EROGAZIONE DEI CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO PER PIANO COLORE E PITTURE MURALI DEL COMUNE DI CROVIANA. (allegato alla Deliberazione Consiliare n. dd

Dettagli

DITTA: DENOMINAZIONE (RAGIONE SOCIALE): SEDE LEGALE: UBICAZIONE DELL ESERCIZIO:

DITTA: DENOMINAZIONE (RAGIONE SOCIALE): SEDE LEGALE: UBICAZIONE DELL ESERCIZIO: Schema di Relazione tecnica. DIA SANITARIA per STABILIMENTO O LABORATORIO DI PRODUZIONE, PREPARAZIONE E CONFEZIONAMENTO OD ESERCIZIO COMMERCIALE, NONCHE DEPOSITO DI SOSTANZE ALIMENTARI Lettera a) del quadro

Dettagli

REGOLAMENTO TIPO PER L AUTOGESTIONE DEI SERVIZI ACCESSORI E DEGLI SPAZI COMUNI RELATIVI AGLI ALLOGGI DI EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA ART.

REGOLAMENTO TIPO PER L AUTOGESTIONE DEI SERVIZI ACCESSORI E DEGLI SPAZI COMUNI RELATIVI AGLI ALLOGGI DI EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA ART. REGOLAMENTO TIPO PER L AUTOGESTIONE DEI SERVIZI ACCESSORI E DEGLI SPAZI COMUNI RELATIVI AGLI ALLOGGI DI EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA ART.1 ( Oggetto dell autogestione ) Gli assegnatari in locazione semplice

Dettagli

Il controllo dei gas di combustione degli impianti termici

Il controllo dei gas di combustione degli impianti termici AUTONOME PROVINZ BOZEN - SÜDTIRO L Landesagentur für Umwelt PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO - ALTO ADIGE Agenzia provinciale per l ambiente Il controllo dei gas di combustione degli impianti termici Nel

Dettagli

MANUALE DI USO ED INSTALLAZIONE CAMINETTI Il Canto del Fuoco _LEGNA

MANUALE DI USO ED INSTALLAZIONE CAMINETTI Il Canto del Fuoco _LEGNA MANUALE DI USO ED INSTALLAZIONE CAMINETTI Il Canto del Fuoco _LEGNA ATTENZIONE!!! Si declina ogni responsabilità relativa ad eventuali inesattezze contenute in queste istruzioni dovute ad errori di trascrizione.

Dettagli

PROVINCIA DI PESARO-URBINO

PROVINCIA DI PESARO-URBINO PROVINCIA DI PESARO-URBINO SERVIZIO 4.3.4 PREVENZIONE INQUINAMENTO ATMOSFERICO REGOLAMENTO PER L ESECUZIONE DEL CONTROLLO DI RENDIMENTO DI COMBUSTIONE E DELLO STATO DI ESERCIZIO E MANUTENZIONE DEGLI IMPIANTI

Dettagli

Azione Pegaso 2015. del D.Lgs. 81/08. Corso di formazione per Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza

Azione Pegaso 2015. del D.Lgs. 81/08. Corso di formazione per Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza Applicazione del D.Lgs. 81/08 nella scuola Corso di formazione per Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza Cosa deve fare il Dirigente Scolastico (misure generali di tutela, art 15) Individuare

Dettagli

PROVINCIA DI MATERA. Approvato con Deliberazione C.P. n. 72 del 28/06/2010

PROVINCIA DI MATERA. Approvato con Deliberazione C.P. n. 72 del 28/06/2010 PROVINCIA DI MATERA REGOLAMENTO PROVINCIALE PER L ESECUZIONE DEGLI ACCERTAMENTI E DELLE ISPEZIONI NECESSARIE ALL OSSERVANZA DELLE NORME RELATIVE AL CONTENIMENTO DEI CONSUMI DI ENERGIA NELL ESERCIZIO E

Dettagli

LIBRETTO DI IMPIANTO

LIBRETTO DI IMPIANTO 1 LIBRETTO DI IMPIANTO OBBLIGATORIO PER GLI IMPIANTI TERMICI CON POTENZA TERMICA DEL FOCOLARE NOMINALE INFERIORE A 35 kw (ART. 11, COMMA 9, DPR 26 AGOSTO 1993, N 412 E SUCCESSIVE MODIFICAZIONI) (Sono già

Dettagli

MODALITA E CRITERI PER LA CONCESSIONE IN USO DELLE SALE DELL ISTITUZIONE BIBLIOTECHE

MODALITA E CRITERI PER LA CONCESSIONE IN USO DELLE SALE DELL ISTITUZIONE BIBLIOTECHE MODALITA E CRITERI PER LA CONCESSIONE IN USO DELLE SALE DELL ISTITUZIONE BIBLIOTECHE Adottata con Deliberazione del Consiglio di Amministrazione dell Istituzione Biblioteche nr. 40 del 03/09/2007 Art.

Dettagli

Vademecum per i cittadini

Vademecum per i cittadini Impianti termici degli edifici Esercizio, controllo e manutenzione, accertamenti ed ispezioni nella Regione Marche. (Legge Regionale 20 aprile 2015, n. 19) Vademecum per i cittadini IMPIANTO TERMICO L

Dettagli

COMUNE DI ROSIGNANO MARITTIMO Provincia di Livorno REGOLAMENTO COMUNALE TELEFONIA MOBILE

COMUNE DI ROSIGNANO MARITTIMO Provincia di Livorno REGOLAMENTO COMUNALE TELEFONIA MOBILE COMUNE DI ROSIGNANO MARITTIMO Provincia di Livorno REGOLAMENTO COMUNALE PER L INSTALLAZIONE E L ESERCIZIO DEGLI IMPIANTI PER LA TELEFONIA MOBILE Sportello Unico Attività Produttive Polo di Rosignano Marittimo

Dettagli

Manutenzione di immobili: lista di controllo

Manutenzione di immobili: lista di controllo Prassi Amministrazione delle imposte dei Grigioni LIG 35; 37 LIFD 32; 34 Appendice (non completa) Spese immobili Tipo di lavori eseguiti risp. di costi sostenuti (Osservazione: non si tiene conto delle

Dettagli

COMUNICAZIONE ULTIMAZIONE LAVORI EDILI

COMUNICAZIONE ULTIMAZIONE LAVORI EDILI COMUNICAZIONE ULTIMAZIONE LAVORI EDILI TOTALE PARZIALE PARZIALE A COMPLETAMENTO Il sottoscritto in qualità di titolare: Persona fisica: nato a ( ) il C.F. Residente/sede in Provincia CAP Via N. Civico

Dettagli

ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROVINCIA DI FOGGIA

ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROVINCIA DI FOGGIA ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROVINCIA DI FOGGIA REGOLAMENTO PER LA EMISSIONE DEI PARERI SULLE PARCELLE PROFESSIONALI ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROVINCIA DI FOGGIA REGOLAMENTO PER LA EMISSIONE DEI PARERI

Dettagli

REGOLAMENTO PROVINCIALE PER L'ESECUZIONE DELLE ISPEZIONI SUGLI IMPIANTI TERMICI E SUI SISTEMI DI CONDIZIONAMENTO D ARIA

REGOLAMENTO PROVINCIALE PER L'ESECUZIONE DELLE ISPEZIONI SUGLI IMPIANTI TERMICI E SUI SISTEMI DI CONDIZIONAMENTO D ARIA REGOLAMENTO PROVINCIALE PER L'ESECUZIONE DELLE ISPEZIONI SUGLI IMPIANTI TERMICI E SUI SISTEMI DI CONDIZIONAMENTO D ARIA APPROVATO DAL CONSIGLIO PROVINCIALE IN DATA 1 DICEMBRE 2009 1 Art. 1 - Oggetto -

Dettagli

Impianti termici. l'espletamento degli obblighi relativi alla corretta gestione dell'impianto. Inoltre, l assunzione

Impianti termici. l'espletamento degli obblighi relativi alla corretta gestione dell'impianto. Inoltre, l assunzione Impianti termici PREMESSA SUL TERZO RESPONSABILE L'articolo 11 del DPR 412/93 ha istituito la figura del "Terzo responsabile", introducendo la possibilità di delegare ad una società esterna (in possesso

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ESECUZIONE DEL CONTROLLO DEL RENDIMENTO DI COMBUSTIONE E DELLO STATO D ESERCIZIO E MANUTENZIONE DEGLI IMPIANTI TERMICI

REGOLAMENTO PER L ESECUZIONE DEL CONTROLLO DEL RENDIMENTO DI COMBUSTIONE E DELLO STATO D ESERCIZIO E MANUTENZIONE DEGLI IMPIANTI TERMICI COMUNE DI ROVIGO REGOLAMENTO PER L ESECUZIONE DEL CONTROLLO DEL RENDIMENTO DI COMBUSTIONE E DELLO STATO D ESERCIZIO E MANUTENZIONE DEGLI IMPIANTI TERMICI Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale

Dettagli

AMIANTO. L'amianto è un minerale naturale a struttura fibrosa della classe dei silicati

AMIANTO. L'amianto è un minerale naturale a struttura fibrosa della classe dei silicati AMIANTO L'amianto è un minerale naturale a struttura fibrosa della classe dei silicati L'amianto resiste al fuoco e al calore, all'azione di agenti biologici, agenti chimici, all abrasione e usura fonoassorbente

Dettagli

BANDO PUBBLICO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI ECONOMICI PER LO SMALTIMENTO DI MATERIALI CONTENENTI AMIANTO PRESSO IMMOBILI SITI NEL COMUNE DI DERVIO

BANDO PUBBLICO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI ECONOMICI PER LO SMALTIMENTO DI MATERIALI CONTENENTI AMIANTO PRESSO IMMOBILI SITI NEL COMUNE DI DERVIO BANDO PUBBLICO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI ECONOMICI PER LO SMALTIMENTO DI MATERIALI CONTENENTI AMIANTO PRESSO IMMOBILI SITI NEL COMUNE DI DERVIO. Art. 1 Oggetto e finalità del bando Il Comune di

Dettagli

LECCE CATEGORIA IMPIANTISTI IDRO-TERMO-SANITARI

LECCE CATEGORIA IMPIANTISTI IDRO-TERMO-SANITARI Lecce, 18 Dicembre 2013 Ai Sigg. Soci della Categoria Impiantisti Idro-termo-sanitari LORO SEDI Oggetto: Manutenzione verifiche impianti termici - Chiarimenti A seguito dell entrata in vigore, dal 12/7/2013,

Dettagli

Edizioni L Informatore Agrario

Edizioni L Informatore Agrario www.vitaincampagna.it Edizioni L Informatore Agrario Tutti i diritti riservati, a norma della Legge sul Diritto d Autore e le sue successive modificazioni. Ogni utilizzo di quest opera per usi diversi

Dettagli

PROVINCIA DI UDINE UFFICIO CONTROLLO IMPIANTI TERMICI

PROVINCIA DI UDINE UFFICIO CONTROLLO IMPIANTI TERMICI PROVINCIA DI UDINE UFFICIO CONTROLLO IMPIANTI TERMICI Testo modificato dalla Giunta Provinciale nella seduta del 28 luglio 2008 con delibera n. 167 d ordine. REGOLAMENTO PER L ESECUZIONE DEL CONTROLLO

Dettagli

INDICE. Premessa...7. La designazione...16 Requisiti minimi di temperatura (Txxx)...17. Controlli finali dell installatore...37

INDICE. Premessa...7. La designazione...16 Requisiti minimi di temperatura (Txxx)...17. Controlli finali dell installatore...37 Manuali pratici ARCA - Camino sicuro 3 INDICE Il sistema ARCA...5 Premessa...7 Termini e definizioni...9 Scopo e campo di applicazione...11 Il camino...11 La dichiarazione di conformità del camino...11

Dettagli

HAPERO BALANCE. Salotto Caldaia-Termostufa a pellet versione da appartamento. Cantina Caldaia a pellet per riscaldamento centrale ENERGIETECHNIK GMBH

HAPERO BALANCE. Salotto Caldaia-Termostufa a pellet versione da appartamento. Cantina Caldaia a pellet per riscaldamento centrale ENERGIETECHNIK GMBH HAPERO ENERGIETECHNIK GMBH BALANCE Salotto Caldaia-Termostufa a pellet versione da appartamento Cantina Caldaia a pellet per riscaldamento centrale VIVI IL FASCINO DEL FUOCO Il fuoco è una sorgente di

Dettagli

L applicazione del D.lgs. 81/08 e s. m. i. nella scuola SGSSL

L applicazione del D.lgs. 81/08 e s. m. i. nella scuola SGSSL L applicazione del D.lgs. 81/08 e s. m. i. nella scuola SGSSL SISTEMA DI GESTIONE DELLA SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO SCHEDE DI APPROFONDIMENTO IL 1 Servizio di Prevenzione e Protezione (art. 31) Che cos

Dettagli

Comune di Livorno GUIDA PER IL CONTRIBUENTE TASI 2014. numero verde: 800 585678

Comune di Livorno GUIDA PER IL CONTRIBUENTE TASI 2014. numero verde: 800 585678 Comune di Livorno UNITA' ORGANIZZATIVA ENTRATE TASI 2014 GUIDA PER IL CONTRIBUENTE UNITÀ ORG.VA ENTRATE Via Marradi, 118 57126 - LIVORNO L'ufficio è aperto al pubblico: il lunedì e il venerdì dalle ore

Dettagli

Titolo I Principi. Art. 1 Oggetto del Regolamento

Titolo I Principi. Art. 1 Oggetto del Regolamento Premessa Il Comune di Taranto con l adozione del presente regolamento intende promuovere la qualità dell ambiente, l uso razionale dell energia, nonché la sicurezza degli impianti, attraverso un complesso

Dettagli

Istruzioni di montaggio

Istruzioni di montaggio Istruzioni di montaggio MAGIC K4 Si raccomanda di leggere attentamente le istruzioni contenute nel presente fascicolo e di far installare il caminetto da personale qualificato È necessario attenersi a

Dettagli

REGOLAMENTO PER L USO E LA GESTIONE DEI PARCHEGGI COMUNALI A PAGAMENTO

REGOLAMENTO PER L USO E LA GESTIONE DEI PARCHEGGI COMUNALI A PAGAMENTO Comune di Desenzano del Garda REGOLAMENTO PER L USO E LA GESTIONE DEI PARCHEGGI COMUNALI A PAGAMENTO Approvato con deliberazione di C.C. n. 108 del 28/12/2012 I N D I C E TITOLO I PRINCIPI GENERALI...

Dettagli