Comunicare. Reti e comunicazione. Collegamento dedicato. Comunicazione condivisa. Posta. Posta a mano. Alice vuole scrivere con Bob

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1 LEZIONE 10 Le reti telematiche 1 LEZIONE 10 Le reti telematiche 2 Comunicare Reti e comunicazione Alice vuole scrivere con Bob??? Domanda: Come consegnare la busta?? LEZIONE 10 Le reti telematiche 3 Collegamento dedicato LEZIONE 10 Le reti telematiche 4 Comunicazione condivisa Posta a mano Alice decide di farla consegnare a mano: Posta Alice decide di usare la posta: Collegamento diretto e dedicato. Niente indirizzi. bob mail mail Collegamento condiviso tra molti utenti. Serve un sistema di indirizzi (almeno)

2 LEZIONE 10 Le reti telematiche 5 Comunicazione condivisa LEZIONE 10 Le reti telematiche 6 Comunicazione condivisa senza riscontro Posta Posta normale Alice usa il servizio normale di posta bob bob mail mail... e un sistema di instradamento e trasporto delle buste all interno del collegamento mail mail Nessuna garanzia che la busta sia arrivata a destinazione Simile al sistema di trasporto dati UDP. LEZIONE 10 Le reti telematiche 7 Comunicazione condivisa con riscontro LEZIONE 10 Le reti telematiche 8 Breve Riepilogo Posta con ricevuta di ritorno Alice vuole la conferma della ricezione mail bob mail Il sistema di trasporto manda indietro al mittente una conferma dell avvenuta consegna Simile al sistema di trasporto dati TCP. L insieme delle specifiche relative al come avviene una comunicazione viene detto Protocollo di Comunicazione Spedizione semplice/con ricevuta di ritorno Il sistema utilizzato per distinguere i vari utenti viene detto Sistema di indirizzamento Indirizzo postale

3 LEZIONE 10 Le reti telematiche 9 LEZIONE 10 Le reti telematiche 10 Le reti telematiche Le reti telematiche Con l invenzione dei calcolatori e con la loro successiva diffusione su larga scala nasce la necessità di trasferire dati (documenti, programmi, statistiche) da un calcolatore all altro. Inizialmente: BBS, , NewsGroup Ora: WWW, VoIP, P2P Domani: TVoIP, Media Broadcast,???? Una rete consiste in un certo numero di dispositivi (normalmente pc ma non solo) indipendenti interconnessi capaci di comunicare e di condividere le proprie risorse con gli altri LEZIONE 10 Le reti telematiche 11 Le reti telematiche LEZIONE 10 Le reti telematiche 12 Le reti telematiche Una rete consiste di Calcolatori, o nodi della rete dispositivi e canali di comunicazione (per il trasferimento fisico dei dati) modem, cavi, onde,... Software di gestione della rete Permettono di condividere risorse dati (database remoti o distribuiti), programmi elaboratori, dischi, stampanti Migliorano l affidabilità del sistema replicazione Realizzano grandi sistemi di calcolo a partire da tanti piccoli elaboratori sistemi distribuiti

4 LEZIONE 10 Le reti telematiche 13 Le reti telematiche LEZIONE 10 Le reti telematiche 14 Schema di comunicazione Permettono di accedere a informazioni remote database Permettono di comunicare tra persone , chat, irc, news, bbs, videoconferenza scambio di file Forniscono intrattenimento video on demand, musica on-line, giochi di rete sorgente (messaggio) sistema di trasmissione canale di trasmissione trasmettitore rumore (segnale) ricevitore destinatario (messaggio) LEZIONE 10 Le reti telematiche 15 Problemi da affrontare LEZIONE 10 Le reti telematiche 16 Le reti telematiche Come mettere in comunicazione più sorgenti e più destinatari schemi di connessione (topologia) tecnologie di trasmissione Come trasmettere i segnali in modo affidabile e efficiente mezzi di trasmissione (canali e dispositivi) codifiche e protocolli (software) Componenti principali computer canali di comunicazione doppino telefonico, fibre ottiche, infrarossi,...

5 LEZIONE 10 Le reti telematiche 17 Le reti telematiche LEZIONE 10 Le reti telematiche 18 I canali di comunicazione Insieme di canali, protocolli, apparati di rete Canali guidati che collegano tra loro computer distinti doppino telefonico i canali (dedicati/condivisi) trasportano cavo coassiale fisicamente le informazioni opportunamente fibra ottica codificate Canali non guidati i protocolli definiscono le regole e il modo per onde radio trasferire le informazioni Canali guidati micro-onde standard pubblici/proprietari infrarossi gli apparati di rete codificano l informazione e la inviano sui canali LEZIONE 10 Le reti telematiche 19 I canali di comunicazione LEZIONE 10 Le reti telematiche 20 Le reti di calcolatori Tipo Distanza Velocità max. doppino telefonico Km 10 Mbps micro-onde 10Km 100 Mbps satellite Km 100 Mbps cavo coassiale 500mt 200 Mbps fibra ottica 50Km 10 Gbps Sono caratterizzate in base a scala (distanza tra i nodi) topologia (schema di connessione tra i nodi) organizzazione (gerarchica/flat) tecnologia di trasmissione (broadcast/peer2peer) Standard di comunicazione (ISO-OSI/TCP-IP)

6 LEZIONE 10 Le reti telematiche 21 LEZIONE 10 Le reti telematiche 22 Scala Rete locale locale (LAN) metropolitana (MAN) geografica (WAN) LAN (Local Area Network) Collega i computer di una stanza, edificio, campus (si estende al più per pochi chilometri) E mediamente veloce (100 Mbps/1 Gbps) E in genere privata: i cavi sono utilizzati in modo esclusivo dal proprietario LEZIONE 10 Le reti telematiche 23 Rete metropolitana LEZIONE 10 Le reti telematiche 24 Rete geografica MAN (Metropolitan Area Network) WAN: Wide Area Network Collega i computer di edifici a livello cittadino Usa spesso tecnologie per LAN Spesso viene usata anche per voce Può essere privata o pubblica E mediamente veloce Collega i computer sul territorio nazionale Usa linee di comunicazione a larga banda e pubbliche (linee telefoniche - point to point, canali satellitari - broadcast) Ha una topologia complessa ed irregolare La velocità è dell ordine dei Kb/s-Mb/s

7 LEZIONE 10 Le reti telematiche 25 LEZIONE 10 Le reti telematiche 26 Rete geografica Topologia Usa router o elementi di commutazione Rappresentata mediante grafi: computer specializzati che si occupano di instradare i dati sulla rete Localmente i computer sono aggregati in sottoreti; i router, piazzati sul bordo delle sottoreti, permettono di passare da una sottorete all altra. vertici: nodi della rete computer (host) apparati di rete (router, gateway) archi: connessioni tra i nodi cavi, collegamenti radio LEZIONE 10 Le reti telematiche 27 Topologia LEZIONE 10 Le reti telematiche 28 Topologia a bus (o lineare) La topologia, cioè lo schema di connessione tra i nodi, può essere a: bus o lineare Tutti i computer sono collegati ad un cavo lineare condiviso sul quale trasmettono a turno Tutti ascoltano tutti (trasmissione broadcast) anello stella albero maglia...

8 LEZIONE 10 Le reti telematiche 29 LEZIONE 10 Le reti telematiche 30 Topologia ad anello Topologia a stella Tutti i computer sono collegati su un anello I computer trasmettono a turno Tutti i nodi sono collegati ad un calcolatore centrale (host), che riceve i dati inviati dalle sorgenti e li smista ai destinatari Due percorsi possibili per ogni nodo: se si guasta un solo nodo, la rete continua a funzionare. Il nodo centrale deve essere affidabile! Se si guasta tutta la rete smette di funzionare. LEZIONE 10 Le reti telematiche 31 Topologia ad albero LEZIONE 10 Le reti telematiche 32 Topologia a maglia Simile alla topologia a stella....e stessi problemi:un solo percorso possibile tra due nodi. I nodi sono collegati in maniera arbitraria Molto affidabile! Più percorsi possibili tra i nodi. Più complicato organizzare l instradamento.

9 LEZIONE 10 Le reti telematiche 33 Organizzazione LEZIONE 10 Le reti telematiche 34 Trasmissione broadcast Client/server organizzazione gerarchica. Topologia a stella. i client fanno le richieste al server. Peer-to-peer P2P (da punto a punto) organizzazione flat Topologia a maglia. ogni nodo partecipa alla gestione della rete, in particolare occupandosi dell organizzazione delle risorse più vicine. Canale condiviso Tutti i nodi condividono un unico canale di comunicazione, che può essere usato da un solo nodo alla volta. Tutti ascoltano tutti l informazione spedita viene ricevuta da tutti i nodi della rete, solo la destinazione la elabora. Serve una tecnica di sincronizzazione per l uso del canale: a contesa: Tutti cercano di usare il canale quando serve, i conflitti vengono risolti seguendo regole. non a contesa: Tutti aspettano il proprio turno per usare il canale. LEZIONE 10 Le reti telematiche 35 Esempio: le reti wireless LEZIONE 10 Le reti telematiche 36 Trasmissione punto a punto Usano onde radio (o luce) come canale. Possono essere mobili o statiche. modello cellulare (telefonia) modello a infrarossi (periferiche senza cavo) Robuste, facili da installare e comode da usare. Usate in campo militare e in caso di disastri. Usate dove serve connessione on-demand: sale d attesa di aeroporti, sale congressi, etc. Meno veloci di quelle via cavo, più soggette a errore e interferenza nelle trasmissioni Connessioni tra coppie di nodi L informazione raggiunge la destinazione attraversando i nodi intermedi sul cammino dalla sorgente ad essa ciascun nodo intermedio deve sapere in quale direzione far proseguire l informazione ricerca del cammino tolleranza ai guasti grazie a cammini multipli

10 LEZIONE 10 Le reti telematiche 37 Standard di comunicazione LEZIONE 10 Le reti telematiche 38 Standard di comunicazione Per poter comunicare, due calcolatori devono concordare delle convenzioni (o standard di comunicazione) relative a formato dei dati struttura dei pacchetti e informazioni di controllo velocità di trasmissione... A pacco spedizioniere c. aerea container aereo A pacco spedizioniere c. aerea container LEZIONE 10 Le reti telematiche 39 Standard di comunicazione LEZIONE 10 Le reti telematiche 40 Lo standard ISO-OSI Solitamente è organizzato a livelli per ridurne la complessità e aumentarne la flessibilità il numero dei livelli e le loro funzionalità dipendono dal tipo di rete Applicazione Presentazione application protocol data unit presentation protocol data unit Applicazione Presentazione ogni livello si occupa di un aspetto della comunicazione In astratto, in una comunicazione P2P, si può pensare che un livello in un host parli con il corrispondente livello nell altro host ignorando cosa succede negli altri livelli. Uno standard di questo tipo è l ISO/OSI, organizzato su 7 livelli. Host A Sessione Trasporto Rete Data link session protocol data unit transport protocol data unit livello della sottorete di comunicazione packet Rete packet Rete packet frame Data link frame Data link frame Sessione Trasporto Rete Data link Host B bit bit bit Fisico Fisico Fisico Fisico

11 LEZIONE 10 Le reti telematiche 41 L architettura TCP/IP LEZIONE 10 Le reti telematiche 42 Instradamento: IP TCP/IP: Trasmission Control Protocol / Internet Protocol Organizzato a livelli come ISO/OSI, ma più semplice sviluppato per consentire l interoperabilità tra reti fisiche diverse, definito nel 1974 da Vinton Cerf Composto da 5 livelli Applicazione: HTTP, SSH, SMTP Trasporto: TCP,UDP Instradamento: IP Accesso alla rete: Ethernet, Token-Ring Fisico: cavo, onde radio Definito dall Internet Protocol (IP) Definisce lo schema di indirizzamento: Gli indirizzi sono definiti da 4 byte, ex: Ogni host ha una sequenza univoca. Gestisce l attraversamento di reti diverse. Gli host sono raggruppati a seconda del valore dei primi byte dell indirizzo, definendo delle classi di indirizzi, o sottoreti, ex. tutti gli host con indirizzo x Ogni router decide dove instradare ogni dato in base alla sottorete di destinazione. LEZIONE 10 Le reti telematiche 43 Instradamento: IP LEZIONE 10 Le reti telematiche 44 Trasporto: TCP Sistema di tipo senza connessione (non affidabile) Si occupa solo di portare a destinazione i dati. I pacchetti possono seguire percorsi diversi Non garantisce né l ordine di consegna né la consegna, ne la correttezza dei dati (se ne occupa il livello superiore) Organizza in pacchetti la sequenza di byte da trasmettere, la riorganizza all arrivo Usa di solito il Trasmission Control Protocol (TCP) : orientato alla connessione (affidabile) garantisce la consegna e l ordine dei pacchetti garantisce la correttezza dei byte trasmessi (ritrasmette in caso di errore) controlla il flusso, se la sorgente trasmette troppo velocemente per il destinatario la rallenta.

12 LEZIONE 10 Le reti telematiche 45 LEZIONE 10 Le reti telematiche 46 Trasporto: UDP Livello Applicazione Può anche usare User Datagram Protocol (UDP): privo di connessione inaffidabile: non garantisce la ricezione, l ordine dei pacchetti, la correttezza. (delegati al livello superiore). veloce adatto per servizi in cui il tempo di risposta è più importante della correttezza (video, audio) Tutto quello che non è trattato dagli altri livelli viene delegato al programma. Sicurezza e riservatezza della comunicazione. Autenticazione degli interessati alla comunicazione. Descrizione dei dati trasmessi. LEZIONE 10 Le reti telematiche 47 Nascita di Internet LEZIONE 10 Le reti telematiche 48 Nascita di Internet Durante la guerra fredda il Dipartimento per la difesa degli Stati Uniti finanziò vari progetti di ricerca al fine di preservare le telecomunicazioni in caso di attacco nucleare Non esiste alcun mezzo per garantire la funzionalità di un centro di telecomunicazioni sottoposto a un attacco nucleare. La soluzione non può essere di tipo fisico: deve essere di tipo logico Il progetto ARPANet (Advanced Research Project Agency Network) decentralizza la gestione delle telecomunicazioni permette all informazione di raggiungere la destinazione attraverso differenti cammini rende dinamica la ricerca dei percorsi

13 LEZIONE 10 Le reti telematiche 49 Nascita di Internet LEZIONE 10 Le reti telematiche 50 ARPANet ARPANet fu attivata nell autunno del 1969 mettendo in connessione quattro elaboratori Honeywell 516 dotati di 12 KB di memoria nei seguenti nodi UCLA: University of California Los Angeles UCSB: University of California Santa Barbara SRI: Stanford Research Institute UTAH: University of Utah LEZIONE 10 Le reti telematiche 51 ARPANet LEZIONE 10 Le reti telematiche 52 ARPANet

14 LEZIONE 10 Le reti telematiche 53 ARPANet LEZIONE 10 Le reti telematiche 54 Da ARPANet ad Internet ARPANet nasce nel 1969, negli anni 70 si espande comprendendo università e centri di ricerca Nel 1971 viene integrato il protocollo SMTP per la posta elettronica. nel 1972 il protocollo TELNET per la connessione remota 1973: Internet in Europa, protocollo Ethernet per la connessione fisica degli host, protocollo FTP per il trasferimento dei dati. A. Morpurgo - Informatica per il Corso di laurea triennale in Tecniche di radiologia medica A.A. 2005/06 LEZIONE 10 Le reti telematiche 55 LEZIONE 10 Le reti telematiche 56 Da ARPANet ad Internet Da ARPANet ad Internet Nel 1974 viene proposto per ARPANet il protocollo TCP/IP per superare le difficoltà di connessione tra reti diverse (poi integrato in UNIX, UC Berkeley) Negli anni 80 si iniziano a collegare ad ARPANet anche reti locali: la rete comincia a contare migliaia di nodi Nel 1983 i militari si staccano dalla rete in continua espansione, formando MILnet; viene integrato il DNS Tra gli anni 80 e 90 all interno di ARPANet si formano network distinti (NSFnet, BITnet,...) Internet sostitusice gradatamente ARPANet utilizzando NFSnet come nuova dorsale ARPANet viene dismessa a partire dal 1988

15 LEZIONE 10 Le reti telematiche 57 Da ARPANet ad Internet LEZIONE 10 Le reti telematiche 58 Da ARPANet ad Internet Nel 1991 viene proposto http e il WWW (CERN, Ginevra) Nel 1994 Al Gore parla esplicitamente di Information Superhighways al discorso presso l International Telecommunications Union La rete diventa anche commerciale, sono possibili connessioni dial-up Nel 1995 viene integrato il protocollo SSH per la connessione remota criptata Le dimensioni di Internet tendono a raddoppiare ogni anno Nel 2000 Internet conta milioni di host; sono disponibili a prezzi ragionevoli connessioni broadband LEZIONE 10 Le reti telematiche 59 LEZIONE 10 Le reti telematiche 60 Crescita di Internet E oggi? Andamento temporale del numero di host collegati a Internet dal 1969 al 2003 (Fonte: Hobbes Internet timeline) Densità dei nomi di dominio registrari nell area di San Francisco (downtown) nel 1998

16 LEZIONE 10 Le reti telematiche 61 LEZIONE 10 Le reti telematiche 62 E domani? Schema di indirizzamento Un generico dispositivo connessi ad Internet deve essere identificabile in modo univoco Per questo motivo a ogni computer connesso viene associato un indirizzo IP. Mappa delle antenne wireless negli Stati Uniti Per comodità di gestione dell instradamento gli indirizzi IP sono raggruppati per classi: Intuitivamente, un router A di dorsale sa che deve spedire i pacchetti per 159.x.x.x ma non sa dove LEZIONE 10 Le reti telematiche 63 Schema di indirizzamento LEZIONE 10 Le reti telematiche 64 Classi di reti 0 Ogni indirizzo IP è definito da 32 bit e concettualmenete diviso in due parrti la rete fisica a cui il dispositivo è collegato il singolo dispositivo nell ambito della rete fisica Il numero di computer dipende dalla classe della rete, scritta nei primi bit dell indirizzo classe A: 3 byte (24 bit) classe B: 2 byte (16 bit) classe C: 1 byte (8 bit) classe A 1 0 classe B classe C rete 2 7 = 128 reti rete 2 14 = reti rete 2 21 = reti computer 2 24 = computer computer 2 16 = computer computer 2 8 = 256 computer

17 LEZIONE 10 Le reti telematiche 65 Indirizzo numerico LEZIONE 10 Le reti telematiche 66 Indirizzo numerico Gli indirizzi IP vengono rappresentati in forma decimale, un numero (da 0 a 255) per ogni byte Ogni host sulla rete è identificato univocamente da un indirizzo numerico Esempio: La gerarchia dalla macchina alla rete si legge da destra a sinistra nell indirizzo numerico classe B rete computer Più generico Meno generico LEZIONE 10 Le reti telematiche 67 LEZIONE 10 Le reti telematiche 68 Indirizzamento geografico Indirizzo simbolico Per comodità di gestione dell instradamento a livello geografico, gli indirizzi IP sono raggruppati gerarchicamente per classi. Intuitivamente (lo schema reale è più complicato), un router di dorsale A che debba consegnare un pacchetto per , sa che deve spedire i pacchetti per 159.x.x.x al router di secondo livello B. Il router B sa che deve spedire i pacchetti per x.x al router di terzo livello C. Il router C infine conosce la rete X e quindi può consegnare il pacchetto a Per comodità di gestione, è preferibile usare nomi simbolici al posto di indirizzi IP Ex: pippo è il nome associato a Ogni indirizzo simbolico, come l IP, identifica univocamente un host sulla rete Esiste il problema di come trovare l indirizzo IP, usato per l instradamento sulla rete, dato il nome simbolico.

18 LEZIONE 10 Le reti telematiche 69 Indirizzo simbolico: DNS LEZIONE 10 Le reti telematiche 70 Indirizzo simbolico In passato, finchè il numero di host non è diventato eccessivo, esisteva una tabella di lookup, il file hosts, aggiornato a mano periodicamente, che riportava l associazione nome_simbolico-ip (soluzione flat) L associazione viene risolta attualmente tramite il servizio gerarchico Domain Name Service (DNS): gli host interpellano un server DNS, organizzato con altri server DNS secondo una gerarchia ad albero, che risponde con l IP collegato. (soluzione gerarchica) laren.dsi.unimi.it it: lo stato (Italia) unimi: l istituzione (Università di Milano) dsi: il dipartimento (Scienze dell Informazione) all interno dell istituzione laren: il laboratorio (Reti Neurali) all interno del dipartimento Più generico Meno generico LEZIONE 10 Le reti telematiche 71 Osservazioni LEZIONE 10 Le reti telematiche 72 HyperText Transfer Protocol Un indirizzo IP (flat) è sempre formato da 4 parti, un indirizzo simbolico (gerarchico) no (esempio: Non c è corrispondenza tra le singole parti di un indirizzo numerico e quelle di un indirizzo simbolico Non c è, a priori, corrispondenza tra nome simbolico e posizione fisica sul globo. Uno di questi protocolli di alto livello è l HyperText Transfer Protocol (HTTP), che consente l accesso a risorse distribuite su diversi host sulla rete con un approccio di tipo ipertestuale I documenti ipertestuali sono codificati secondo le specifiche dettate dallo standard HTML: HyperText Markup Language

19 LEZIONE 10 Le reti telematiche 73 Rivoluzioni culturali LEZIONE 10 Le reti telematiche 74 World Wide Web 1492: invenzione della stampa a caratteri mobili (Gutenberg) 1993: introduzione di un interfaccia grafica per gli utenti di Internet - nasce il WWW (Tim Berners-Lee, CERN) per rispondere all esigenza dei fisici teorici di poter scambiare, attraverso la rete, materiale di natura essenzialmente non testuale Che cos è parte di internet vasta collezione di informazioni distribuita rete client-server distribuita WWW (confidenzialmente web - ragnatela) è la rete costituita dai server che forniscono accesso alle loro informazioni tramite il protocollo http LEZIONE 10 Le reti telematiche 75 World Wide Web LEZIONE 10 Le reti telematiche 76 World Wide Web Gli host si collegano ai server usando un programma client detto browser (colui che curiosa) Netscape, Internet Explorer, Mozilla, Opera, Safari, Lynx Il browser permette la consultazione interattiva di documenti ipertestuali e multimediali con modalità point-and-click Le informazioni sono raggruppate in siti, a loro volta divisi in pagine Le pagine contengono informazioni di diverso formato (testo, suoni, immagini, filmati, software) contenuto (scientifico, ludico, commerciale,...) o forniscono servizi di prenotazioni, iscrizione a eventi,... accesso a biblioteche e basi di dati,... compravendiva, consulenza finanziaria,...

20 LEZIONE 10 Le reti telematiche 77 Identificazione delle risorse LEZIONE 10 Le reti telematiche 78 Identificazione delle risorse Le risorse disponibili sulla rete (i documenti sui server) devono essere identificabili in modo univoco I browser identificano le risorse tramite indirizzi detti URL (Uniform Resource Locator) Un indirizzo URL ha la forma protocollo://server:porta/pathname protocollo indica il tipo di protocollo utilizzato server rappresenta l indirizzo IP (numerico o simbolico) del computer a cui si vuole accedere porta identifica la porta a cui il protocollo fa riferimento pathname indica il percorso completo del file cercato LEZIONE 10 Le reti telematiche 79 Identificazione delle risorse LEZIONE 10 Le reti telematiche 80 Identificazione delle risorse Alcune informazioni possono essere omesse (il server e/o il client sceglierà implicitamente dei valori predefiniti, detti di default) il protocollo (per default http) la porta (per default 80, quella associata a http) il nome del file (per default index.html, home.html o altri) ma non il suo percorso In altre parole i seguenti URL sono equivalenti laren.dsi.unimi.it:80/index.html

21 LEZIONE 10 Le reti telematiche 81 Connessione ad un sito web LEZIONE 10 Le reti telematiche 82 Connessione ad un sito web: i livelli Per visitare un sito web con un browser, si deve specificarne l indirizzo (esplicitamente o selezionando un link) Il client invia la richiesta di connessione, formulata nel modo specificato da http Ricevuta la richiesta, il server web trasmette le informazioni al computer e il browser IP si occupa solo di instradare i pacchetti tra provvede a visualizzarle l host client e l host server HTTP si occupa solo della gestione della richiesta al server: indica al server il nome del file richiesto e consegna al browser il file di risposta. TCP si occupa solo di garantire il corretto trasferimento dei dati tra client e server. LEZIONE 10 Le reti telematiche 83 Il successo del web Immediatezza di accesso alle informazioi i protocolli precedentemente usati (FTP) prevedevano che i documenti fossero copiati sul computer client prima di poter essere consultati le fasi di scaricamento (download) e consultazione erano separate Tramite il web è invece possibile consultare i documenti on-line il trasferimento dei documenti viene effettuato automaticamente e in modo trasparente all utente LEZIONE 10 Le reti telematiche 84 Il successo del web Consente di accedere in modo uniforme a informazioni di natura eterogenea (immagini, testo, animazioni, suoni, filmati, componenti multimediali) Con l introduzioni di componenti attive (form, applet, javascript, php,...) è anche possibile utilizzare i browsser per trasmettere informazioni dal client al server

22 LEZIONE 10 Le reti telematiche 85 Il successo del web LEZIONE 10 Le reti telematiche 86 Il successo del web Permette all utente di scegliere l ordine di consultazione dei materiali Svincola l associazione logica da quella fisica: su una stessa pagina possono esserci dei rimandi (link) o delle componenti che risiedono su server distanti migliaia di chilometri E facile da usare, basandosi su interfacce grafiche con interazione point-and-click E indipendente dall ambiente di lavoro: la stessa informazione può essere visualizzata su differenti tipi di computer sul medesimo computer, usando differenti sistemi operativi su un dato computer con un dato sistema operativo, utilizzando diversi browser una stessa pagina può però apparire in modo diverso a seconda del browser e della configurazione usata. LEZIONE 10 Le reti telematiche 87 Ipertesto LEZIONE 10 Le reti telematiche 88 Ipertesto Un ipertesto è un testo che può essere letto sequenzialmente oppure seguendo i rimandi (link) associati alle sue diverse parti Il lettore può scegliere il percorso di lettura che preferisce, assecondando liberamente i suoi interessi In ogni punto del documento può comparire un collegamento (link) link ad un altra parte del documento, hyperlink ad un altro documento visualizzato dai browser in modo diverso (in genere sottolineato e cambia al passaggio del mouse) la selezione (point-and-click) viene interpretata dal browser come una richiesta di visualizzare il documento specificato

23 LEZIONE 10 Le reti telematiche 89 Esempio di documento ipertestuale LEZIONE 10 Le reti telematiche 90 Multimedialità Indica l insieme delle tecnologie finalizzate alla gestione integrata di informazioni basate su media differenti testo singole immagini immagini in movimento (animazioni, filmati) suoni programmi LEZIONE 10 Le reti telematiche 91 Es. di doc. ipertestuale multimediale LEZIONE 10 Le reti telematiche 92 Altri servizi via web Tutti i browser implementano il protocollo HTTP, ma in genere sono multiprotocollo, in grado cioè di comunicare con altri tipi di server In genere fungono anche da client per la posta (SMTP/POP/IMAP) il trasferimento di file (FTP) le news (NNTP)

24 LEZIONE 10 Le reti telematiche 93 LEZIONE 10 Le reti telematiche 94 Esempi Posta elettronica ftp://ftp.microsoft.com news:it.scienze Sistema di messaggistica e scambio di file che riproduce alcuni aspetti del sistema postale rende pressoché trasparente la comunicazione fra applicativi/reti/protocolli diversi è forse il servizio di rete più popolare, anche per la facilità d uso LEZIONE 10 Le reti telematiche 95 Protocolli di posta elettronica LEZIONE 10 Le reti telematiche 96 Condizioni generali SMTP (Simple Mail Transfer Protocol): per inviare messaggi POP (Post Office Protocol): per ricevere messaggi IMAP (Internet Message Access Protocol): un protocollo più sofisticato per ricevere messaggi Ogni utente ha un indirizzo name può essere la login di un utente reale o di una lista di distribuzione server, generalmente, è un server su cui gira il programma di gestione della posta domain è l indirizzo dell organizzazione presso la quale si trova il server

25 LEZIONE 10 Le reti telematiche 97 Condizioni generali LEZIONE 10 Le reti telematiche 98 Formato del messaggio (SMTP) Ad esempio Per ogni parametro sono possibili alias Il si legge at Gli indirizzi sono case-insensitive: possono essere scritti usando indifferentemente le lettere minuscole o maiuscole Date: ora e data di spedizione From: login del mittente (automatica) To: uno o più indirizzi Subject: oggetto del messaggio (una linea vuota) Il messaggio vero e proprio (per definizione del protocollo SMTP solo in formato ASCII) LEZIONE 10 Le reti telematiche 99 Formato del messaggio (SMTP) 100 LEZIONE 10 Le reti telematiche Formato del messaggio (SMTP) Altri campi dell intestazione sono Reply to: indirizzo cui inviare la risposta Cc: carbon copy, equivale a per conoscenza Bcc: non mostra gli indirizzi dei co-destinatari Encrypted: tecnica crittografica usata Received: gateway che ha inoltrato il messaggio Message-ID: identificativo univoco del messagio Attachments (allegati) immagini, testo formattato con word processor, file audio sono spediti come allegato (attachment) con una codifica ASCII ad hoc (MIME) il file viene ricopiato in coda al messaggio ed arriva al destinatario con la stessa forma (nome, tipo,...) Possono trasportare anche programmi malevoli come virus o trojan, quindi vanno esaminati con cautela (o meglio filtrati da un antivirus).

26 101 LEZIONE 10 Le reti telematiche Software lato server 102 LEZIONE 10 Le reti telematiche Software lato server Il software lato server è il programma che si occupa di instradare e distribuire i messaggi è presente su alcune macchine che svolgono la funzione di server di posta elettronica sendmail, comunemente in ambiente Unix/Linux exchange, comunemente in ambiente Microsoft sendmail e gli altri permettono di comunicare effettivamente sull internetwork, rendendo i protocolli e il percorso dei messaggi sostanzialmente trasparente ali utenti finali risolvere gli indirizzi con il nome effettivo del server del destinatario (tabelle di alias) accumulare i messaggi non ancora consultati (utenti scollegati, interruzione della rete,...) 103 LEZIONE 10 Le reti telematiche Software lato client 104 LEZIONE 10 Le reti telematiche Software lato client Il software lato client, sul nostro computer, è il programma che permette di ricevere e leggere messaggi e attachment cancellare/salvare i messaggi e attachments rispondere ai messaggi oppure inoltrarli per conoscenza tenere alias mnemonici degli indirizzi più usati e di liste di distribuzione Pine (Unix/Linux, formato testo) KMail,... (Linux, formato grafico) Eudora (Win, Mac) i browser Navigator e Internet Explorer, direttamente (tutti i sistemi operativi per cui ne esiste una versione)

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