CORSO INTENSIVO SU RIUNITO E SU SIMULATORI DI TRATTAMENTO PARODONTALE CON SCALING E LEVIGATURA DELLE RADICI

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1 1 CORSO INTENSIVO SU RIUNITO E SU SIMULATORI DI TRATTAMENTO PARODONTALE CON SCALING E LEVIGATURA DELLE RADICI 30 CREDITI ECM per odontoiatri 30 CREDITI ECM per igienisti Data del prossimo corso: Febbraio PROGRAMMA GENERALE Il corso inizia alle ore della prima giornata e termina alle ore della terza giornata (apertura segreteria alle ore 13.30). PROGRAMMA GENERALE 56 esercitazioni pratiche su simulatori con tessuti ed elementi dentari veri e su simulatori appositamente ideati per eseguire le impronte e la prova dei manufatti (20 ore di esercitazioni in tre giornate). Ogni partecipante esegue personalmente sotto il continuo controllo del docente e del tutor: la detartrasi sottogengivale e la levigatura radicolare a cielo aperto degli elementi monoradicolati delle arcate su simulatori con elementi dentari veri. la detartrasi sottogengivale e la levigatura radicolare a cielo coperto degli elementi monoradicolati delle arcate su simulatori con elementi dentari veri. la detartrasi sottogengivale e la levigatura radicolare a cielo aperto degli elementi pluriradicolati delle arcate su simulatori con elementi dentari veri la detartrasi sottogengivale e la levigatura radicolare a cielo coperto degli elementi pluriradicolati delle arcate su simulatori con elementi dentari veri la compilazione della cartella clinica parodontale. la analisi delle radiografie endorali. la analisi ergonomica dello strumentario diviso in vassoi. Viene consegnata una serie di testi e modelli per la memorizzazione delle metodiche. Ogni partecipante, anche se privo di precedenti esperienze, acquisisce un metodo sistematico per le procedure di Scaling e Levigatura Radicolare per il trattamento dei pazienti parodontali che si caratterizza per la prevedibilità e la prevenzione dei rischi chirurgici e lo si può subito applicare nella propria attività professionale.

2 2 Costo del corso: IVA Il costo è comprensivo di tutti gli strumenti e tutti i materiali didattici. L iscrizione all Associazione è gratuita. Per i giovani odontoiatri senza partita IVA, per gli studenti del CLOPD e per i soci AISO IVA Soci A.I.D.I. (Associazione Igienisti Dentali Italiani) e Studenti IVA Nel caso non venisse raggiunto il numero minimo di corsisti, o il corso venisse rinviato per causa di forza maggiore, la Segreteria provvederà ad informare i partecipanti nel più breve tempo possibile; in questo caso si avrà diritto al rimborso della quota versata.

3 3 CORSO DI LEVIGATURA DELLE RADICI E SCALING PER IL TRATTAMENTO NON CHIRURGICO DELLA MALATTIA PARODONTALE IL METODO DIDATTICO DEI CORSI SU TESSUTI NELLA SEDE DIDATTICA DI PADOVA Nella nuova sede didattica di Padova vi sono 34 posti di lavoro al riunito adiacenti alla sala dimostrazione con telecamere a circuito chiuso e sei postazioni radiografiche radioprotette per i controlli radiografici intraoperatori. Il corso consiste in una serie continua di 20 ore di esercitazioni pratiche su simulatori con tessuti sintetici e di animali, che presentano una consistenza e una radioopacità simile a quella del paziente. In ogni esercitazione pratica i partecipanti sono aiutati continuamente dal docente e dal tutor al loro posto di lavoro al riunito. Tutte le esercitazioni pratiche presentano difficoltà volutamente maggiori della pratica clinica per permettere a tutti i partecipanti la acquisizione rapida delle metodiche anche se privi di precedenti esperienze. Il personale fornisce, ad ogni partecipante, i vassoi con tutti gli strumenti e i materiali didattici necessari. Tutte le esercitazioni vengono analizzate con telecamere a circuito chiuso nella sala dimostrazione. Per la memorizzazione delle metodiche ai partecipanti viene consegnato un programma dettagliato delle esercitazioni con la descrizione fase per fase di tutte le procedure operative, che serve per la acquisizione delle metodiche durante il corso e per la messa a punto delle procedure prima di applicarle su paziente. Per i partecipanti che lo richiedono è possibile la duplicazione in DVD o in videocassetta delle registrazioni TV-CC delle esercitazioni pratiche su tessuti. Alla fine dei corsi, alle ore della terza giornata, vengono consegnati ai partecipanti i moduli ECM che opportunamente compilati e consegnati alla segreteria permettono di ricevere immediatamente il certificato con i crediti ECM acquisiti durante il corso.

4 4 CORSO DI LEVIGATURA DELLE RADICI E SCALING PER IL TRATTAMENTO NON CHIRURGICO DELLA MALATTIA PARODONTALE 26 CREDITI ECM CORSO PRATICO DI LEVIGATURA DELLE RADICI E SCALING PER IL TRATTAMENTO DELLA MALATTIA PARODONTALE ESERCITAZIONI PRATICHE E PROTOCOLLI OPERATIVI CONSEGNATI AI PARTECIPANTI AL CORSO I protocolli operativi sono un ausilio didattico riservato esclusivamente ai membri della Associazione Italiana di Odontoiatria Operaiva che hanno partecipato al corso. Ne è vietata la riproduzione e duplicazione. I testi completi con la analisi sequenziale di tutte le procedure e con tutti gli schemi illustrativi vengono consegnati ai partecipanti durante le esercitazioni e usati come guida operativa pratica dopo il corso.

5 5 DESCRIZIONE GENERALE: I corsi pratici completi eseguiti su simulatori e su tessuti sono accreditati ECM dal Ministero della Salute per la formazione continua e l aggiornamento obbligatorio e la loro frequenza attribuisce il corrispondente punteggio. Il corso è rivolto ad igienisti dentali diplomati/laureati, odontoiatri, allievi igienisti dentali, studenti del corso di laurea in odontoiatria e protesi dentaria. Le metodiche di scaling sopra e sottogengivale e di levigatura delle radici vengono descritte analiticamente con proiezioni digitali ad alto ingrandimento e riprese televisive a circuito chiuso. Ogni esercitazione viene fatta eseguire step by step dai partecipanti al corso su simulatori specifici. Tutti gli strumenti ed i materiali necessari sono a disposizione dei partecipanti ai corsi. All inizio del corso vengono consegnate ai partecipanti dispense illustranti analiticamente le tecniche applicate e l elenco dei materiali utilizzati per le metodiche insegnate. Trattandosi di un corso pratico, è necessario portare il camice. DOCENTI DEL CORSO: Antonia Abbinante, Igienista Dentale diplomata con lode presso l Università degli Studi di Bari e laureata in Igiene Orale con lode presso l Università La Sapienza di Roma. Laurea Specialistica in Scienze delle Professioni Sanitarie Tecniche Organizzative Assistenziali conseguita con lode presso l Università di Bari. Master di 1 Livello di area odontoiatrica in Prevenzione Odontostomatologica Università La Sapienza Roma. Stage di Perfezionamento presso la Forsyth School for Dental Hygienist, Boston ( U.S.A) Diplomata in diversi corsi di Perfezionamento post-laurea (Bari). Autrice di pubblicazioni su riviste scientifiche nazionali ed internazionali. Relatrice e moderatrice in congressi nazionali ed internazionali. Già professore a contratto nel D.U. per Igienisti Dentali dell Università di Bari e docente in corsi di formazione per assistenti alla poltrona. Già Consigliere Nazionale A.I.D.I. (Associazione Igienisti Dentali Italiani). Lavora a Bari nello studio del Dottor A. Nisio. Francesca Camerota, Igienista Dentale diplomata nel 1984 presso l Università degli Studi di Bari. Già Presidente Regionale A.I.D.I. Organizzatrice di Corsi e Congressi per l aggiornamento professionale in Igiene Dentale. Già Igienista

6 6 Apertura segreteria ore Inizio ore 14,45 (l orario previsto è dalle alle 19.30) PRIMA GIORNATA PRNICIPI DI BASE Posizioni di lavoro alla poltrona dell operatore e del paziente. Impugnatura corretta degli strumenti. GESTIONE DELLO STRUMENTARIO Principali caratteristiche della strumentazione manuale e meccanica tradizionale e di ultima generazione per lo scaling e la levigatura delle radici. Affilatura degli strumenti per lo scaling e la levigatura radicolare. Esercitazioni pratiche. COMPILAZIONE DELLA CARTELLA PARODONTALE Principali tipi di sonde e metodologia di sondaggio. Movimenti esplorativi nel sondaggio dei solchi gengivali. Rilevamento della forma e della profondità delle tasche parodontali. Esame e classificazione delle forcazioni. Rilevamento della mobilità dentale. Valutazione degli indici di placca e di sanguinamento. Raccolta dei dati nella cartella parodontale e compilazione del grafico.

7 7 Orario Mattina ore 8, Pomeriggio ore 14,30-19,15 SECONDA GIORNATA IGIENE ORALE PROFESSIONALE Analisi delle caratteristiche anatomiche delle radici dei mono-bi-triradicolati superiori. Analisi delle caratteristiche anatomiche delle radici dei mono-biradicolati inferiori. Scelta della strumentazione in base alle caratteristiche anatomiche delle radici. Esercitazione su denti naturali estratti montati su simulatori specifici. Punti di appoggio intra ed extraorali per l esecuzione di scaling e root planing nei diversi settori delle arcate dentarie. TECNICHE DI DEBRIDMENT PARODONTALE Esercitazioni sull impiego degli strumenti ad ultrasuoni magnetostrittivi di ultima gene razione Scaling e levigatura delle radici nei diversi settori delle arcate dentarie Controllo della corretta esecuzione delle tecniche di scaling e levigatura delle radici su simulatori specifici Igiene su impianti : strumenti e tecniche. UTILITA DELLE RADIOGRAFIE ENDORALI NEL TRATTAMENTO PARODONTALE NON CHIRURGICO Intercettazione del tartaro sottogengivale Riconoscimento di anomalie e carie radicolari Valutazione dei difetti ossei. IMPOSTAZIONE E GESTIONE DEI VARI CASI CLINICI Trattamento per quadranti/sestanti Protocollo di Full Mouth Disinfection Terapia parodontale di supporto. Gestione dei richiami periodici per i pazienti parodontali, per i pazienti protesizzati con impianti e per i pazienti privi di patologie di rilievo.

8 8 Orario Mattina ore 8, TERZA GIORNATA IGIENE ORALE DOMICILIARE Nuovi orientamenti nel mantenimento dell igiene orale domiciliare. Tecniche di igiene orale per il controllo della placca batterica. Motivazione personalizzata del paziente: - privo di patologie, - parodontopatico, - con protesi tradizionale, - con protesi implantare. IPERSENSIBILITA DENTINALE Analisi delle cause e trattamento dell ipersensibilità dentinale. Fluoroprofilassi sistemica e topica.

9 9 CORSO DI LEVIGATURA DELLE RADICI E SCALING PER IL TRATTAMENTO DELLA MALATTIA PARODONTALE 21 CREDITI ECM Programma dettagliato delle esercitazioni eseguite dai partecipanti al corso: DEFINIZIONE DEI RUOLI NEL TEAM ODONTOIATRICO Pag. 13 DOCUMENTAZIONE DEI CASI CLINICI Pag. 13 COMPILAZIONE DELLA CARTELLA CLINICA Pag. 14 COMPILAZIONE DI CARTELLA ANAMNESTICA PER LO SCREENING DEL RISCHIO Pag. 14 CARTELLA ANAMNESTICA Pag. 15 COMPILAZIONE DEL MODULO PER IL CONSENSO INFORMATO Pag. 16 COMPILAZIONE DELLA CARTELLA PARODONTALE Pag. 17 VALUTAZIONE DELLA POSIZIONE DEL MARGINE GENGIVALE Pag. 17 VALUTAZIONE DELLA POSIZIONE DEL MARGINE GENGIVALE Pag. 18 SONDAGGIO DEI SOLCHI GENGIVALI E REGISTRAZIONE DEI DATI NELLA CARTELLA CLINICA. Pag. 19 SUPPURAZIONE E SANGUINAMENTO E REGISTRAZIONE DEI DATI NELLA CARTELLA CLINICA Pag. 20 VALUTAZIONE DELLA MOBILITÀ E REGISTRAZIONE DEI DATI NELLA CARTELLA CLINICA Pag. 24 SONDAGGIO MUCOGENGIVALE E REGISTRAZIONE DEI DATI NELLA CARTELLA CLINICA Pag. 23 USO DEI RIVELATORI DI PLACCA LIQUIDI PER LA VALUTAZIONE DELL INDICE DI PLACCA. Pag. 25 VALUTAZIONE DELL INDICE DI PLACCA E SUA REGISTRAZIONE NELLA CARTELLA CLINICA Pag. 25 COMPILAZIONE DEL GRAFICO DELLA CARTELLA PARODONTALE Pag. 26 ALTRI DATI DA REGISTRARE NELLA CARTELLA CLINICA PARODONTALE Pag. 29 VASSOIO GENERALE PER TUTTI I PAZIENTI Pag. 30 VASSOIO PER LA COMPILAZIONE DELLA CARTELLA PARODONTALE Pag. 31 CONSERVAZIONE DELLE RADIOGRAFIE ENDORALI E LORO INCLUSIONE NELLA CARTELLA CLINICA Pag. 35 FOTOGRAFIA ENDORALE ED EXTRAORALE Pag. 36 CONSERVAZIONE DELLE FOTOGRAFIE E LORO INCLUSIONE NELLA CARTELLA CLINICA Pag. 32 MODELLI DI STUDIO Pag. 32 CONTROLLO E GESTIONE DELLA COMUNICAZIONE CON IL PAZIENTE DALL INGRESSO NELLO STUDIO FINO ALLA ACCETTAZIONE DEL PREVENTIVO Pag. 33 ANALISI PSICOLOGICA DEI PAZIENTI Pag. 33 PAZIENTE CON REAZIONI NORMALI Pag. 34 PAZIENTE ANSIOSO Pag. 34 PAZIENTE ODONTOFOBICO Pag. 35 PAZIENTE PEDODONTICO IN ETÀ PRESCOLARE Pag. 36 PAZIENTE PEDODONTICO IN ETÀ SCOLARE Pag. 36 PAZIENTE PORTATORE DI HANDICAP Pag. 36

10 CONTROLLO E GESTIONE DELLA COMUNICAZIONE CON IL PAZIENTE DURANTE LE TERAPIE ODONTOIATRICHE Pag. 37 IGIENE ORALE DOMICILIARE Pag. 38 MOTIVAZIONE DEL PAZIENTE ALLA IGIENE ORALE DOMICILIARE Pag. 38 SEDUTA DI MOTIVAZIONE CON LEZIONE DI IGIENE ORALE DOMICILIARE Pag. 38 USO DEI RIVELATORI DI PLACCA LIQUIDI PER LA SEDUTA DI MOTIVAZIONE Pag. 39 ILLUSTRAZIONE DEI METODI DI SPAZZOLAMENTO DOMICILARE DELLE ARCATE DENTARIE Pag. 39 TECNICHE DI SPAZZOLAMENTO CONSIGLIATE AGLI ADULTI Pag. 40 PAZIENTI CHE NON PRESENTANO RECESSIONI GENGIVALI Pag. 40 PAZIENTI CHE PRESENTANO RECESSIONI GENGIVALI Pag. 40 TECNICHE DI SPAZZOLAMENTO CONSIGLIATE AI BAMBINI Pag. 41 USO DELLE COMPRESSE RIVELATRICI DI PLACCA PER LA IGIENE DOMICILIARE Pag. 41 TIPI DI DENTIFRICI Pag. 41 DENTIFRICI PER RIDURRE LA IPERSENSIBILITÀ DENTINALE Pag. 41 DENTIFRICI AL FLUORO Pag. 42 DENTIFRICI ANTITARTARO Pag. 42 COLLUTORI Pag. 42 COLLUTTORI AL FLUORO Pag. 42 COLLUTORI ALLA CLOREXIDINA Pag. 42 METODI DI RIMOZIONE DELLA PLACCA INTERDENTALE Pag. 43 USO DEL FILO INTERDENTALE Pag. 43 USO DELLA FORCELLA TENDIFILO Pag. 44 USO DEL FILO SUPERFLOSS Pag. 44 USO DELLO SCOVOLINO INTERDENTALE Pag. 45 USO DELLO SPAZZOLINO MONOCIUFFO Pag. 45 VASSOIO PER LE ISTRUZIONI DI IGIENE ORALE Pag. 45 FOTOCOPIA DEL VASSOIO PER LE ISTRUZIONI DI IGIENE ORALE Pag. 56 MEZZI AUSILIARI DI RIMOZIONE DELLA PLACCA Pag. 47 SPAZZOLINO ELETTRICO Pag. 47 IDROPULSORI Pag. 47 UTILIZZAZIONE DEI PREFORMATI PER APPLICAZIONI TOPICHE DI FLUORO ALLE ARCATE Pag. 48 VASSOIO PER LA APPLICAZIONE TOPICA DI FLUORO ALLE ARCATE CON PREFORMATI Pag. 48 FOTOCOPIA DEL VASSOIO PER LA APPLICAZIONE TOPICA DI FLUORO ALLE ARCATE CON PREFORMATIASSUNZIONE DI FLUORO PER VIA SISTEMICA Pag. 49 ASSUNZIONE DI FLUORO PER VIA SISTEMICA Pag. 50 IGIENE ORALE PROFESSIONALE Pag. 51 PREPARAZIONE DEL CAMPO OPERATORIO NELLE SEDUTE DI IGIENE PROFESSIONALE E NELLE SEDUTE CHIRURGICHE IN GENERALE Pag. 52 PREPARAZIONE DEL PAZIENTE NELLE SEDUTE DI IGIENE PROFESSIONALE Pag. 52 ABLAZIONE DEL TARTARO CON APPARECCHI AD ULTRASUONI Pag. 53 AFFILATURA DEGLI STRUMENTI PER DETARTRASI SOPRAGENGIVALE (SCALERS 204, M 23 E CK6) E DEGLI STRUMENTI PER LO SCALING E LEVIGATURA DELLE RADICI (CURETTES GRACEY ) Pag. 54 POSIZIONI RECIPROCHE PAZIENTE OPERATORE E APPOGGI INTRA ED EXTRA ORALI NEI QUATTRO QUADRANTI PER L USO DEGLI SCALERS SOPRAGENGIVALI E DELLE CURETTES DI GRACEY Pag

11 11 CRITERI GENERALI PER LA POSIZIONE DEL PAZIENTE E DELL OPERATORE Pag. 58 POSIZIONE DEL CORPO DEL PAZIENTE Pag. 58 POSIZIONE DELL OPERATORE Pag. 58 POSIZIONI SPECIFICHE DELL OPERATORE E DEL PAZIENTE Pag. 73 ARCATA SUPERIORE Pag. 73 PRIMO QUADRANTE Pag. 73 SECONDO QUADRANTE Pag. 73 ZONA PALATALE ANTERIORE Pag. 74 ARCATA INFERIORE Pag. 74 TERZO QUADRANTE Pag. 74 QUARTO QUADRANTE Pag. 75 ZONA LINGUALE ANTERIORE Pag. 75 MODALITA DI VISIONE DELLA ZONA DI LAVORO DA PARTE DEL OPERATORE Pag.76 REGOLE GENERALI PER IL CONTROLLO DELLA STRUMENTAZIONE PARODONTALE Pag. 78 PUNTI DI APPOGGIO Pag. 79 APPOGGI EXTRAORALI PER LA MANO USO DEGLI STRUMENTI PER DETARTRASI SOPRAGENGIVALE (SCALERS SOPRAGENGIVALI 204 SD; M23 E CK6) Pag. 82 USO DELLE CURETTES DI GRACEY 5/6,11/12, 13/14 PER LO SCALING SOTTOGENGIVALE E LA LEVIGATURA DELLE RADICI Pag. 83 STRUMENTI PER LO SCALING SOPRA-SOTTOGENGIVALE E LEVIGATURA RADICOLARE Pag. 85 TECNICA SPECIFICA DI SCALING E LEVIGATURA RADICOLARE Pag. 70 LUCIDATURA (POLISHING) DELLE SUPERFICI CORONALI CON PASTA FINEMENTE ABRASIVA Pag. 88 LUCIDATURA (POLISHING) DEGLI SPAZI INTERPROSSIMALE CON STRISCE INTERPROSSIMALI FINEMENTE ABRASIVE Pag. 88 USO DEGLI SCALERS E DELLE CURETTES PER LA RIMOZIONE DELLA PLACCA E DEL TARTARO NEI PAZIENTI CON PROTESI IMPLANTARI Pag. 89 PIANI DI TRATTAMENTO DI IGIENE PROFESSIONALE Pag. 90 PROTOCOLLO GENERALE PER PAZIENTI SENZA TASCHE PARODONTALI: Pag. 90 PROTOCOLLO GENERALE PER PAZIENTI CON TASCHE PARODONTALI Pag. 91 VASSOIO PER LA ESECUZIONE DELLO SCALING SOPRA-SOTTOGENGIVALE E DELLA LEVIGATURA RADICOLARE Pag. 92 VASSOIO PER POLISHING Pag. 92 FOTOCOPIA DEL VASSOIO PER LA ESECUZIONE DELLO SCALING LEVIGATURA Pag. 93 FOTOCOPIA DEL VASSOIO PER POLISHING Pag. 94 SIGILLATURA DEI SOLCHI E DELLE FOSSETTE CON MATERIALI ADESIVI Pag. 95 OTTURAZIONI SIGILLANTI PER PREVENZIONE SECONDARIA (TERAPIA PRECOCE) Pag. 95 SIGILLATURA DEI SOLCHI E DELLE FOSSETTE PER PREVENZIONE PRIMARIA Pag. 96 PROTOCOLLI OPERATIVI PER LA ESECUZIONE DI OTTURAZIONI SIGILLANTI CON RESINE AUTOPOLIMERIZZANTI Pag. 97 VASSOIO PER OTTURAZIONI SIGILLANTI CON RESINE AUTOPOLIMERIZZANTI Pag. 99 FOTOCOPIA DEL VASSOIO PER OTTURAZIONI SIGILLANTI CON RESINE AUTOPOLIMERIZZANTI PROTOCOLLI OPERATIVI PER LA ESECUZIONE DI OTTURAZIONI SIGILLANTI IN COMPOMERO FOTOPOLIMERIZZANTE Pag. 100

12 PROTOCOLLI OPERATIVI PER LA ESECUZIONE DI OTTURAZIONI SIGILLANTI IN COMPOMERO FOTOPOLIMERIZZANTE Pag. 101 TECNICA DI APPLICAZIONE DEL SIGILLANTE Pag. 101 VASSOIO PER OTTURAZIONI SIGILLANTI CON COMPOMERO FOTOPOLIMERIZZANTE Pag. 103 IPERSENSIBILITA DENTINALE Pag. 104 APPLICAZIONE TOPICA DI VERNICE ACQUOSA PER IL TRATTAMENTO DELL IPERSENSIBILITA DENTINALE Pag. 105 MODALITA D USO Pag. 105 APPLICAZIONE DI SIGILLANTE PROTETTIVO PER IL TRATTAMENTO DELLA IPERSENSIBILITA DENTINALE Pag. 106 MODALITA D APPLICAZIONE Pag. 106 GESTIONE DELLA SEGRETERIA E RICHIAMI PERIODICI PER I PAZIENTI PARODONTALI, PROTESIZZATI, CON IMPIANTI, E PER I PAZIENTI PRIVI DI PATOLOGIE DI RILIEVO Pag. 107 PRO MEMORIA PER IL PAZIENTE PER IL MANTENIMENTO IGIENICO DOMICILIARE IN CASO DI MALATTIA PARODONTALE Pag. 108 PRO MEMORIA PER IL PAZIENTE PER IL MANTENIMENTO IGIENICO DOMICILIARE NEL CASO DI PRESENZA DI PROTESI FISSA Pag. 109 PRO MEMORIA PER IL PAZIENTE PER IL MANTENIMENTO IGIENICO DOMICILIARE NEL CASO DI PRESENZA DI PROTESI IMPLANTARE Pag

13 13 DEFINIZIONE DEI RUOLI NEL TEAM ODONTOIATRICO Nel team odontoiatrico vi è una suddivisione delle figure professionali con ruoli specifici ai quali spettano funzioni, mansioni e responsabilità diverse: Odontoiatra: a questa figura professionale spetta la esecuzione e responsabilità di tutte le procedure e funzioni diagnostiche e terapeutiche. Igienista: a questa figura professionale, corrispondente ad uno specifico diploma universitario, spettano le mansioni di : istruzione ed educazione all igiene orale e alimentare, raccolta dei dati clinico-statistici, scaling sopra-sottogengivale, levigatura radicolare, applicazioni topiche di mezzi fluoroprofilassi, sigillature dei solchi, su indicazione dell odontoiatra. Assistente di studio: a questa figura professionale spetta la esecuzione di tutte le procedure extraorali richie sta dalla organizzazione dello studio. Conoscere il lavoro dell odontoiatra, dell igienista e dell assistente permette l esecuzione di un armonico lavoro di gruppo importante per la gestione dei pazienti parodontali in trattamento nello studio. Il lavoro dell igienista, si attua in due momenti fondamentali in cui esplica un ruolo importantissimo: Supporto al programma terapeutico con preparazione iniziale del paziente prima del trattamento e mantenimento del paziente successivamente ad esso Prevenzione non solo per i pazienti che accedono ad un programma terapeutico ma anche per i pazienti che non necessitano di terapia. DOCUMENTAZIONE DEI CASI CLINICI La documentazione completa dei casi clinici viene realizzata con: 1) la compilazione della cartella 2) la esecuzione delle radiografie necessarie 3) la esecuzione dei modelli di studio necessari 4) la esecuzione delle fotografie eventualmente necessarie

14 14 COMPILAZIONE DELLA CARTELLA CLINICA La compilazione della cartella clinica si divide in diverse fasi: 1) compilazione della cartella anamnestica 2) compilazione della cartella clinica propriamente detta 3) firma da parte del paziente della cartella e del modulo del consenso informato per la accettazione del trattamento proposto. Per evitare equivoci amministrativi è opportuno osservare sempre questa regola generale: nessun paziente deve essere trattato se non ha ricevuto e firmato una copia del preventivo corrispondente a quel trattamento. COMPILAZIONE DI CARTELLA ANAMNESTICA PER LO SCREENING DEL RISCHIO Il primo approccio al paziente si dovrà basare su una anamnesi il più possibile accurata ed essenziale. La compilazione della cartella anamnestica testimonia inoltre la prudenza dell operatore in senso medico-legale. Se la anamnesi è positiva e ci sono dei dubbi interpretativi sullo stato di salute è necessario chiedere per iscritto una opinione al medico curante: sarà compito loro interpellare eventualmente specialisti quali il cardiologo, il pneumologo o l allergologo. L opinione scritta del medico curante verrà naturalmente acclusa alla cartella anamnestica. E necessaria per prima cosa la compilazione della cartella anamnestica soprattutto per evidenziare rischi di endocardite batterica al sondaggio delle eventuali tasche parodontali effettuato nella visita parodontale.

15 15 CARTELLA ANAMNESTICA COGNOME: NOME: DATA NASCITA: VIA: N.: CITTÀ: TELEFONO: MALATTIE ATTUALI: MALATTIE PREGRESSE: PRESSIONE ARTERIOSA MASSIMA: PRESSIONE ARTERIOSA MINIMA: PRESENZA DI CARDIOPATIE O VIZI VALVOLARI: SI NO PROFILASSI ANTIBIOTICA: SI NO SE SI DA QUANDO E CON QUALI FARMACI? PRECEDENTI INTERVENTI IN ANESTESIA LOCALE: SI NO SE SI PER CHE INTERVENTI E QUANDO? ALLERGIE CONOSCIUTE: SI NO SE SI: QUALI? IN PARTICOLARE: ALLERGIE CONOSCIUTE A FARMACI? SI NO SE SI: A QUALI? PRECEDENTI ASMATICI: SI NO SE SI : QUANDO E IN CHE OCCASIONE? TRATTATO CON: USO DI ANTICOAGULANTI: SI NO SE SI: QUALI E IN CHE DOSAGGIO? SE IN TRATTAMENTO ANTICOAGULANTE: ULTIMO PT (tempo di Quick): DATA : VALORE: ULTIMO PTT (tempo di protrombina parziale): DATA: VALORE: E IN TERAPIA FARMACOLOGICA CON ALTRI FARMACI?: SI NO SE SI SPECIFICARE QUALI FARMACI: VISTA LA PATOLOGIA SEGNALATA SOPRA SI RICHIEDE L OPINIONE DEL MEDICO CURANTE. QUESITO DIAGNOSTICO RICHIESTO: IN DATA: LA RISPOSTA AL QUESITO RICEVUTA IN FORMA SCRITTA VIENE ALLEGATA ALLA CAR- TELLA ANAMNESTICA IN DATA: FIRMA DELL ODONTOIATRA:

16 16 COMPILAZIONE DEL MODULO PER IL CONSENSO INFORMATO Nel retro della cartella anamnestica è presente il modulo per il consenso informato da fare firmare al paziente dopo la compilazione della cartella anamnestica. Nel modulo sono presentate in forma succinta le informazioni essenziali sull uso del l anestesia locale, e si richiama nel modulo anche un consenso al trattamento odontoiatrico proposto, che assieme alla firma del paziente sulla cartella per l accettazione del preventivo può costituire una dimostrazione di consenso informato specifico per il trattamento. NOTE INFORMATIVE SULL ANESTESIA E CONSENSO INFORMATO AL TRATTAMENTO Nella terapia odontoiatrica è necessario praticare l anestesia locale perché il paziente non avverta il dolore; l anestetico locale è un farmaco e come tale può presentare effetti indesiderati. Vi sono rischi di interazione con altri farmaci, perciò è importante conoscere se il paziente ne sta assumendo e quali: per questo Le abbiamo richiesto le informazioni precedenti e le abbiamo segnate nella cartella clinica. I possibili effetti collaterali degli anestetici locali, spesso di natura nervosa, possono essere eccitamento, tremori, disorientamento, vertigini, sudorazione, aritmie, nausea e vomito. In soggetti predisposti ed ipersensibili sono possibili fenomeni allergici locali che si manifestano con orticaria e prurito cutanei, ma si possono avere in rari casi anche fenomeni generali caratterizzati da broncospasmo e edema laringeo fino al quadro di collasso cardiocircolatorio da schock anafilattico. Per questo Le è stato chiesto se ha prece dente - mente avuto fenomeni allergici. I farmaci anestetici che verranno usati sono prodotti da industrie farmaceutiche di pri - maria importanza, e sono diffusi ed utilizzati in tutto il mondo da decenni, e sono scelti proprio perché tra quelli con minori effetti collaterali. Altre informazioni o chiarimenti riguardanti il trattamento odontoiatrico proposto richieste dal paziente: nessuna le seguenti: IO SOTTOSCRITTO. DICHIARO DI ESSERE STATO INFORMATO E DI AVER COMPRESO LO SCOPO DELL ANESTESIA LOCALE E DEGLI INTERVENTI ODONTOIATRICI PREVISTI E DI ESSERE STATO INFORMATO DEI RISCHI E DELLE COMPLICAZIONI CHE POTREBBERO EVENTUALMENTE DERIVARNE. PRESTO PERTANTO IL MIO ASSENSO AGLI INTERVENTI E ALLE TERAPIE ODONTOIATRI - CHE CON L USO DELL ANESTESIA LOCALE il FIRMA DEL PAZIENTE O DEI GENITORI. FIRMA DELL ODONTOIATRA:.

17 17 COMPILAZIONE DELLA CARTELLA PARODONTALE La compilazione completa della cartella parodontale da accludere alla cartella clinica è necessaria in tutti i casi in cui alla prima visita siano diagnosticate lesioni parodontali. Prima di iniziare la compilazione della cartella parodontale dobbiamo controllare che sia stata fatta una opportuna anamnesi del paziente, per escludere che vi siano fattori di rischio per l endocardite batterica, possibile se il paziente presenta cardiopatie valvo lari, protesi valvolari, cardiopatie congenite, prolasso della mitrale, etc. In questi pazienti può infatti essere fatto il sondaggio delle tasche solo previa copertura antibiotica prescritta dal medico curante. Infatti anche nelle procedure di sondaggio gengivale si provoca una inevitabile batteriemia transitoria che potrebbe provocare una endocardite.

18 18 VALUTAZIONE DELLA POSIZIONE DEL MARGINE GENGIVALE La posizione del margine gengivale (la fine dei tessuti molli in senso occlusale) viene registrata misurandone la distanza dal colletto degli elementi dentari, nel punto di passaggio tra radice e corona, in corrispondenza del quale è presente la giunzione amelocementizia (GAC). La misurazione viene effettuata con sonda parodontale diritta e registrata in corrispondenza di tre punti mesiale, vestibolare e distale nella parte esterna delle arcate e mesiale, linguale o palatale e distale nella parte interna delle arcate. La misurazione in millimetri è registrata come positiva se il margine gengivale è coronale rispetto al colletto, negativa se il margine gengivale è apicale rispetto al colletto.

19 19 SONDAGGIO DEI SOLCHI GENGIVALI E REGISTRAZIONE DEI DATI NELLA CARTELLA CLINICA. Il solco gengivale o tasca parodontale è il solco che corrisponde alla introflessione dei tessuti molli attorno al dente. La sua profondità corrisponde alla distanza tra il margine gengivale libero e il fondo del solco o della tasca. Si parla in genere di solco fino alla profondità di tre mm, di tasca per profondità superiori. Per il sondaggio dei solchi gengivali utilizziamo la sonda parodontale diritta che presenta calibratura millimetrica a 1, 2, 3, 5, 8, mm. Il sondaggio deve essere eseguito con una forza minima, con la pressione di poche decine di grammi al massimo, per non danneggiare l attacco epiteliale. Sondiamo tenendo la sonda il più possibile parallela all asse del dente e in corrispondenza di tutta la circonferenza, ma registriamo solo le misurazioni con profondità da tre mm in su. Possiamo eseguire una sola registrazione corrispondente alla maggiore profondità della superficie vestibolare e palatale o linguale. Nei casi più complessi effettuiamo tre registrazioni per superficie, corrispondenti ai tre punti mesiale, vestibolare e distale nella parte esterna delle arcate e ai tre punti mesiale, linguale o palatale e distale nella parte interna delle arcate nei quali la misurazione ha dato la maggiore profondità. Riportiamo le misurazioni scrivendole negli appositi spazi della cartella per valutazione parodontale. Se nella zona interdentale è possibile un sondaggio maggiore rispetto alle zone degli angoli dentari corrispondenti, questo è indice di craterizzazioni interdentali, e il dato viene riportato con una apposita nota nella cartella. Nel sondaggio interprossimale la sonda deve essere inclinata rispetto all asse del dente, e questo comporta un leggero errore nella profondità della tasca di cui bisogna tenere conto.

20 20 SUPPURAZIONE E SANGUINAMENTO E REGISTRAZIONE DEI DATI NELLA CARTELLA CLINICA La presenza di sanguinamento al sondaggio è registrata con un trattino rosso nel l apposito spazio della cartella clinica. Possiamo anche segnare l indice di sanguinamento papillare di Muhlemann: 0: assenza di sanguinamento 1: minima quantità di sangue 2: punti multipli sanguinanti 3: riempimento ematico del triangolo interdentale 4: scorrimento ematico nel solco adiacente al triangolo papillare La presenza di un essudato purulento al sondaggio è registrata con una croce rossa nell apposito spazio della cartella clinica.

21 21 SONDAGGIO DELLE FORCAZIONI E REGISTRAZIONE DEI DATI NELLA CARTELLA CLINICA Per il sondaggio delle forcazioni utilizziamo le sonde di Nabers. Le sonde di Nabers sono di due tipi, corrispondenti ai numeri distintivi 1 e 2. Anche le sonde di Nabers devono essere maneggiate con la pressione al massimo di qualche decina di grammi. In particolare la sonda numero due va utilizzata per le biforcazioni dei molari inferiori biradicolati e per la biforcazione tra le radici mesiovestibolare e distovestibolare dei molari superiori, mentre la sonda numero uno è utilizzata soprattutto per le biforca zioni tra la radice palatale e le due vestibilari dei molari superiori. Possiamo utilizzare anche la sonda odontoiatrica per il sondaggio delle forcazioni, ma con questa corriamo il rischio di attraversare la parete molle della tasca nel caso di biforcazioni di terza classe. Inoltre con la sonda odontoiatrica abbiamo un minore accesso nelle zone posteriori rispetto alle sonde di Nabers. L interessamento delle biforcazioni viene definito con la classificazione in tre classi: I classe: con la sonda si apprezza appena la presenza della concavità della forcazione. II classe: con la sonda si penetra all interno della concavità della forcazione. III classe: con la sonda si attraversa tutta la forcazione fino al lato opposto dell elemento dentario o fino ad incontrare la radice palatale se il sondaggio è eseguito tre le due radici vestibolari dei superiori. segue

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