La Qualità della Ricerca e della didattica nelle discipline idrauliche

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "La Qualità della Ricerca e della didattica nelle discipline idrauliche"

Transcript

1 Seconda giornata di Studio La Qualità della Ricerca e della didattica nelle discipline idrauliche Politecnico di Milano 15 gennaio Dialogo dei Saperi L interdisciplinarità nella formazione degli ingegneri idraulici Salvatore Troisi, Università della Calabria 1

2 C è una forbice che tende ad aumentare tra - la varietà delle aree scientifiche che il futuro ingegnere idraulico deve approfondire, in quanto richiamate dalle condizioni poste dalle autorità competenti per concedere le varie autorizzazioni - le competenze acquisite durante l iter formativo. Sia dall ingegnere professionista (laurea triennale e laurea specialistica) sia dall ingegnere ricercatore (dottorati di ricerca universitario). 2

3 L attuale percorso formativo è caratterizzato da - specializzazione, sempre più spinta, ma concentrata su porzioni sempre più limitate della realtà. - disinteresse della realtà intera Questa impostazione settoriale è contemporaneamente conseguenza e causa della frantumazione del sapere. Ogni area scientifica si suddivide in altre sottoaree ciascuna praticamente autonoma. 3

4 La sfida da vincere è impostare il processo formativo in maniera da ridurre questa forbice. Prendiamo in considerazioni alcuni fatti che chiariscono il problema. Il Politecnico di Zurigo, ETH (EldgnössischeTechnische Holchschule Zurich) fondato nel 1855, grazie alle sue attività altamente qualificate ha acquisito fama mondiale. Oltre una ventina di premi Nobel sono legati a questa scuola, a cominciare da Wilhelm Konrad Röntgen e Albert Einstein fino a Kurt Wüthrich. 4

5 Il motto inciso sul medaglione al di sopra della toga che il Rettore dell ETH sfoggia nelle grandi occasioni è: Prima di essere ingegneri siete uomini (G.Del Re,2002) 5

6 La specializzazione è necessaria ma non sufficiente (G. Dioguardi,2009) La vita è ricca e complessa, chi solamente si specializza inaridisce (F. Alberioni, Corriere della Sera 16 febbraio 2009) 6

7 Il risultato dell iter formativo è il patrimonio di conoscenze e di esperienze, chiamato la capacità professionale. Questa dipendente da a) competenza scientifica,composta dal sapere (inteso come conoscenze scientifiche) e dal saper fare (è l esito di un processo cognitivo fondato sull esperienza e coltivato con il contesto di vita e di lavoro) b) cultura personale, composta dal saper essere( inteso come viva esigenza di definire la propria identità culturale,politica,religiosa.),si ricollega alla weltanschauung (il nostro modo personale di guardare ed interpretare il mondo e noi stessi) (AA.VV. Il Dialogo dei Saperi in progress,2009) 7

8 La competenza scientifica e la cultura personale, componenti della capacità professionale non sono indipendenti. Tra di loro c è un legame che non determina dipendenza, ma è via per cui ognuno diventa una risorsa per l altro. Sono come la gamba destra e la gamba sinistra. Se una è più lunga dell altra si zoppica. Se sono sviluppate in maniera analoga, si cammina speditamente verso risultati più utilizzabili. 8

9 Ventaglio di opzioni di bonifica alternative Capacità tecnico-scientifica Cultura personale STEP I: Screening Capacità tecnico-scientifica e Cultura personale STEP II: Analisi qualitativa STEP III: Analisi quantitativa STEP IV: Analisi di Sensitività Selezione dell opzione più appropriata Sede decisionale: Confronto con le parti sociali

10 L attuale iter formativo privilegia percorsi molto specialistici nasce da una forte richiesta a tutti i livelli di risultati utilizzabili subito, con vantaggi occupazionali. Ma presenta due facce. La prima è quella che ha permesso di raggiungere risultati molto alti con frequenti punti di eccellenza internazionale. La seconda. Chi si affaccia agli studi d ingegneria (professionale o di ricerca), ha la sensazione di immettersi in un tubo formativo che può dare risultati immediati di un certo interesse, ma che presenta non poche controindicazioni. Tra queste c è il rischio di accettare un anomalo rapporto tra scienza e tecnica. 10

11 La nostra epoca, contrariamente alle altre, sembra attribuire alla tecnica una funzione di guida della scienza, ridimensionando drasticamente il valore della cultura personale. La tecnica oggi è talmente diffusa che ne siamo divenuti dipendenti e perciò ha alterato il nostro modo di pensare e di affrontare i problemi, in particolare quelli della conoscenza della realtà (Heidegger, ricordato da G.Del Re,2002). 11

12 L attuale approccio formativo,sotto la spinta di urgenze e scadenze, ha dimenticato di compensare questo potere della tecnica sulla scienza. Questa impostazione porta a sviluppare solo la gamba destra, la sinistra tenderà a diventare rachitica. Si zoppicherà di più. La forbice tende ad aumentare la capacità professionale non migliora 12

13 Questo rapporto anomalo tra scienza e tecnica ha prodotto una serie di comportamenti pratici piuttosto rischiosi. C è una tendenza molto accentuata ad avere come riferimento non più la realtà fisica naturale ma un altra realtà quella costituita artificialmente, sinteticamente. Questo modo di procedere da spazio a quella che è stata definita delega tecnologica. E prassi attribuire alle macchine una sufficiente autonomia in grado di costruire una realtà che presenta caratteristiche virtuali rispetto a fatti concreti. (G.Dioguardi,2009). C è il rischio di avere due realtà una fisica ed una virtuale sovente senza sufficienti verifiche tra di loro. 13

14 La delega tecnologica porta ad interessarsi solo del risultato di un procedimento, di preoccuparsi solo se tutto funziona. E alla base del diffuso disinteresse a ricercare di spiegare il prodotto ottenuto C è una indifferenza a scoprire il come ed ancor meno il perché La conseguente è la difficoltà ad individuare una misura dell affidabilità a priori, che l utenza chiede con sempre maggiore insistenza, del risultato ottenuto. 14

15 la delega tecnologica tende ad atrofizzare due aspetti fondamentali per l ingegnere si professionista sia ricercatore la curiosità e lo spirito critico La delega tecnologica sgancia la tecnica dalla logica della conoscenza di base, la conseguenza è che può venire concepita in modo funzionalista,disponibile ad essere impegnata secondo fini estranei a quelli che ne hanno suscitato la nascita e determinato lo sviluppo Le informazioni che si ottengono mediante internet presentano indubbi aspetti positivi, però hanno in genere una attendibilità non verificata come per le Enciclopedia Treccani e Britannica. 15

16 Per vincere la sfida occorre tener presente anche il seguente aspetto La professione dell ingegnere idraulico,come quella dell ingegnere e più in generale di molte professioni, attraversa un periodo di trasformazione. Esiste il rischio di perdere la propria specificità e forse anche la dignità del proprio lavoro professionale e il suo ruolo di servizio agli altri. 16

17 La professione di Farmacista. Nata come professione sanitaria,la quale richiede una forte preparazione scientifica e antropologica e che è così vicina alle persone che in realtà non sono semplici clienti, ma piuttosto pazienti è sottoposta a molte pressioni per ridursi ad un punto di vendita specializzato(lluis Clavell,2009) 17

18 Una possibile soluzione è individuare insieme, nella veloce evoluzione dei bisogni della società un minimo comune denominatore che caratterizzi l attuale professione dell ingegnere, ed in particolare dell ingegnere idraulico. Il numeratore può essere vario quanto si vuole. Per questo non è sufficiente il metodo di analisi, tipico delle scienze della natura, occorre sviluppare quello della sintesi tipico della sintesi delle scienze umane a cui fa riferimento la cultura personale. 18

19 Per ridurre la forbice, la formazione deve tener conto anche dello sviluppo della gamba della cultura personale. Questa può essere sinteticamente definita come quello che rimane quando si è dimenticato tutto. Alla base c è la seguente considerazione. Ieri ognuno spontaneamente, anche se con intensità diversa, sentiva il bisogno di coltivarla. Oggi, non è più così. Il suo sviluppo è di tipo intenzionale: occorre programmare il suo sviluppo. Questo,però, non deve essere visto come ulteriore addendo di una sommatoria formativa. Le attività formative specifiche devono essere orientate a far scoprire l importanza, a medio e lungo termine, di questa componente fondamentale per la crescita della propria capacità professionale. 19

20 Dalla cultura personale dipende lo sviluppo delle capacità relazionali atte a collegare i diversi aspetti della realtà oggetto delle singole aree scientifiche. Queste relazioni possono essere di tipo orizzontale,interdisciplinarità o di tipo verticale, in quanto coinvolge l interno della persona,e si chiama Dialogo dei Saperi. 20

21 Noi possiamo scambiarci informazioni per collaborare al meglio, ma non è dialogo; noi possiamo mettere a confronto le nostre opinioni in una discussione, in una disputa, ma non è ancora dialogo. Solo se riusciamo a comunicare il senso di quello che facciamo, il valore delle cose che trattiamo, allora è dialogo. (G.Lomiento-S.Troisi 2006) 21

22 Tutte le persone possono sviluppare,anche se parzialmente su base spontanea, l Interdisciplinarità ed Il Dialogo dei Saperi. L Università,invece, è la sede naturale per sviluppare sia l Interdisciplinarità sia Il Dialogo dei Saperi in quanto insegna a specializzarsi in un settore nel contesto di altre discipline Da questa impostazione che vede le soluzioni specifiche nel contesto delle altre discipline, deriva la specificità delle ricerche universitarie quando vengono chiamate a risolvere problemi presentati da altri Enti pubblici e privati. 22

23 La ricerca industriale è,invece, indirizzata, a risultati di settore,al prodotto, lasciando alle singole persone l iniziativa di sviluppare questa visione generale della realtà. Il Dialogo dei Saperi è lo strumento pratico per sviluppare quello che abbiamo definito legame tra cultura personale e competenza specialistica. 23

24 La riduzione della forbice,attraverso la proposta proposta di armonizzare nella formazione lo sviluppo delle due componenti, competenza professionale cultura personale, trova la sua realizzazione, per quanto riguarda la formazione dell ingegnere ricercatore,nel dottorato di ricerca. Per chiarire questo ruolo è opportuno partire dalla dizione anglosassone comunemente utilizzata per indicare il dottorato di ricerca : Phylosophy Doctor(PhD). Al primo termine si potrebbe affidare lo sviluppo della cultura personale, al secondo la competenza scientifica specifica universitaria. 24

25 In questa impostazione le Scuole di dottorato dovrebbero dare contenuto interdisciplinare al termine Phylosophy. Potrebbe essere il minimo comune denominatore di una Scuola di dottorato. In questo contenitore dovrebbero raccogliersi le attività formative, atte a sviluppare la cultura personale di ciascun dottorando della Scuola. Si è creato il legame tra cultura personale,phylosophy, e la competenza specifica di ogni dottorato, riconducibile al termine Doctor. Lo specifico legame, sarà la linea culturale scelta da quella Scuola di dottorato. Un discorso analogo si potrebbe sviluppare con il CCL per l ingegnere professionista 25

26 Scuola di Dottorato in ingegneria Pitagora.,Università della Calabria. SHORT COURSE TITOLO: La cultura personale e l interdisciplinarietà nelle scienze ingegneristiche. VALUTAZIONE : 1 CFU, per un totale di 9 ore. PARTECIPANTI: tutti i dottorandi dei tre anni dei cinque dottorati di Ingegneria che afferiscono alla Scuola. Naturalmente è aperto a tutte le persone interessate al tema. SARÀ SVOLTO IN TRE INCONTRI,SEMINARI, DI 3 ORE CIASCUNO. IL PRIMO INCONTRO ha come obbiettivo quello di presentare il tema dello short course La cultura personale e l interdisciplinarietà nelle scienze ingegneristiche. 26

27 SECONDO INCONTRO. L AMBIENTE COME RISORSA PER LO SVILUPPO DELLA CREATIVITÀ. Come mai le forme tecnologicamente più dense sono anche le più belle? Qual è il ruolo della simmetria e della razionalità delle leggi di natura in questo rapporto?quale è il vero motivo della "imitazione della natura", oggi assai praticata nella progettazione, specie nei microdispositivi che copiano dagli insetti, dalle piante ecc.? Può la sensibilità verso le forme naturali, favorire il lavoro dell'ingegnere? Si può parlare di rapporto fra bellezza e qualità delle strutture e delle realizzazioni ingegneristiche?. TERZO INCONTRO. L AMBIENTE COME RISORSA PER LA FORMAZIONE ALLA RESPONSABILITÀ SOCIALE Chi fa ricerca è un opinion leader. Esaminare le motivazioni e i criteri che sono alla base della valutazione del cosiddetto "impatto ambientale". Spesso questi criteri si applicano impiegando acriticamente codifiche fornite dagli organismi competenti. E opportuno riflettere chiedendosi quale antropologia, quale idea di società e quale idea di ambiente vi siano dietro questi criteri? Si usano termini (virus,algoritmo genetico..) usati in più discipline con analogie sfumate. Questo può essere un motivo di confusione per chi deve usare i risultati delle ricerche? 27

28 2a Winter School Interdisciplinare Il Dialogo dei Saperi Bari 2-4 marzo Aula Videoconferenze del Politecnico di Bari, Via Amendola 126/B L nterdisciplinarità nelle scienze, nella tecnica e nella cultura La Winter School Interdisciplinare Il Dialogo dei Saperi è indirizzata a dottorandi di ricerca sia in scienze della natura (in particolare Scienze matematiche ed informatiche, Scienze fisiche, Scienze della terra, Scienze biologiche, Scienze mediche, Scienze agrarie e veterinarie, Ingegneria civile ed architettura, Ingegneria Industriale e dell informazione) sia in scienze umanistiche (in particolare Scienze dell antichità, filologiche-letterarie e storico artistiche, Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche, Scienze giuridiche, Scienze economiche ed artistiche, Scienze politiche e sociali). Sono molto graditi, inoltre, ricercatori e tutti quelli che, a diverso titolo, fanno parte del mondo della ricerca e sono sensibili alle problematiche interdisciplinari. 28

29 Ho finito! Grazie per la pazienza Si può riprendere la discussione su cose importanti. 29

30 30

edile Data del DM di approvazione del ordinamento 31/03/2004 didattico Data del DR di emanazione del ordinamento 01/04/2004 didattico

edile Data del DM di approvazione del ordinamento 31/03/2004 didattico Data del DR di emanazione del ordinamento 01/04/2004 didattico Scheda informativa Università Classe Nome del corso Universita' degli Studi di PADOVA 4/S - Classe delle lauree specialistiche in architettura e ingegneria edile Data del DM di approvazione del ordinamento

Dettagli

I DOTTORI DI RICERCA: UNA RISORSA DA NON SPRECARE

I DOTTORI DI RICERCA: UNA RISORSA DA NON SPRECARE I DOTTORI DI RICERCA: UNA RISORSA DA NON SPRECARE di Liana Verzicco IL CAPITALE UMANO DI LIVELLO TERZIARIO Il solo obiettivo della strategia di Lisbona che l Unione Europea ha pienamente raggiunto prima

Dettagli

Regolamento Didattico del Corso di Laurea in Informatica

Regolamento Didattico del Corso di Laurea in Informatica Regolamento Didattico del Corso di Laurea in Informatica Titolo I - Istituzione ed attivazione Art. 1 - Informazioni generali 1. Il presente Regolamento didattico si riferisce al Corso di Laurea in Informatica,

Dettagli

Un progetto di formazione, nell ambito matematico-scientifico, promosso dalla Regione Toscana

Un progetto di formazione, nell ambito matematico-scientifico, promosso dalla Regione Toscana Un progetto di formazione, nell ambito matematico-scientifico, promosso dalla Regione Toscana Il Progetto di Educazione Scientifica promosso dalla Regione Toscana ha coinvolto i docenti in un attività

Dettagli

Il successo degli studenti del liceo Cornaro all Università di Padova nell anno accademico 2010-11

Il successo degli studenti del liceo Cornaro all Università di Padova nell anno accademico 2010-11 Il successo degli studenti del liceo Cornaro all Università di Padova nell anno accademico 2010-11 Materiali per l autovalutazione e la rendicontazione sociale Settembre 2011 Il successo degli studenti

Dettagli

PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA PER GLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI ANNO SCOLASTICO 2014/2015

PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA PER GLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI ANNO SCOLASTICO 2014/2015 PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA PER GLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI ANNO SCOLASTICO 2014/2015 La programmazione educativa, redatta dal Presidente del Gruppo H e stilata dalla Docente F/S per le attività a sostegno

Dettagli

INGEGNERIA INFORMATICA

INGEGNERIA INFORMATICA corso di laurea INGEGNERIA INFORMATICA classe denominazione del corso 09 INGEGNERIA DELL INFORMAZIONE allegato n. denominazione della classe Obiettivi formativi specifici Il Corso di Laurea in Ingegneria

Dettagli

PREMESSA. (1) È la stessa Commissione delle Comunità Europee a sottolineare che la preparazione

PREMESSA. (1) È la stessa Commissione delle Comunità Europee a sottolineare che la preparazione PREMESSA I risultati della ricerca compiuta presentano due caratteristiche di particolare rilevanza nel panorama degli studi e delle analisi dedicati ad approfondire le peculiarità della mobilità internazionale

Dettagli

Facoltà di Ingegneria. Corso di Laurea classe L-9 in Ingegneria Industriale conforme al D.M. 270

Facoltà di Ingegneria. Corso di Laurea classe L-9 in Ingegneria Industriale conforme al D.M. 270 Denominazione del corso di studio: Ingegneria Industriale Facoltà di Ingegneria Corso di Laurea classe L-9 in Ingegneria Industriale conforme al D.M. 270 Classe di appartenenza: Ingegneria industriale

Dettagli

Formazione tecnico-scientifica e lavoro: l'esperienza dei giovani Il punto di vista di 1460 giovani tra i 15 e i 29 anni

Formazione tecnico-scientifica e lavoro: l'esperienza dei giovani Il punto di vista di 1460 giovani tra i 15 e i 29 anni Formazione tecnico-scientifica e lavoro: l'esperienza dei giovani Il punto di vista di 1460 giovani tra i 15 e i 29 anni Obiettivo Indagare il ruolo e l importanza della formazione tecnico-scientifica

Dettagli

Di media non ce n è una sola!

Di media non ce n è una sola! Di media non ce n è una sola! Livello scolare: 1 biennio Abilità interessate Calcolare i principali valori medi per caratteri quantitativi. Conoscenze Proprietà dei principali valori medi. Nuclei coinvolti

Dettagli

produzione, dei servizi e delle professioni (art. 11 comma 4 DM509 del 3/11/99) sono state consultate in data 12/11/2001

produzione, dei servizi e delle professioni (art. 11 comma 4 DM509 del 3/11/99) sono state consultate in data 12/11/2001 Scheda informativa Università Classe Nome del corso Politecnico di TORINO Data del DM di approvazione del ordinamento 23/09/2002 didattico Data del DR di emanazione del ordinamento 05/11/2002 didattico

Dettagli

Liceo Medi. liceo SCIENTIFICO. liceo SCIENTIFICO opzione SCIENZE APPLICATE. liceo LINGUISTICO

Liceo Medi. liceo SCIENTIFICO. liceo SCIENTIFICO opzione SCIENZE APPLICATE. liceo LINGUISTICO Liceo Medi liceo SCIENTIFICO liceo SCIENTIFICO opzione SCIENZE APPLICATE liceo LINGUISTICO Perché iscriversi al liceo? il liceo per.. INGEGNERIA ARCHITETTURA FARMACIA costruirsi una preparazione solida

Dettagli

Supervisori che imparano dagli studenti

Supervisori che imparano dagli studenti Supervisori che imparano dagli studenti di Angela Rosignoli Questa relazione tratta il tema della supervisione, la supervisione offerta dagli assistenti sociali agli studenti che frequentano i corsi di

Dettagli

Liceo Russell. Investire in cultura conviene. Liceo Bertrand Russell Via IV Novembre 35 Cles (Tn)

Liceo Russell. Investire in cultura conviene. Liceo Bertrand Russell Via IV Novembre 35 Cles (Tn) Liceo Russell. Investire in cultura conviene Liceo Bertrand Russell Via IV Novembre 35 Cles (Tn) Il profilo e l identità culturale del liceo contemporaneo rispondono alle esigenze di un presente sempre

Dettagli

SBOCCHI OCCUPAZIONALI: Il contesto di riferimento. Bruno Chiandotto

SBOCCHI OCCUPAZIONALI: Il contesto di riferimento. Bruno Chiandotto SBOCCHI OCCUPAZIONALI: Il contesto di riferimento Bruno Chiandotto Pisa 24 maggio 2011 Il MONDO del LAVORO Il dottorato in Italia 1998-2008 Numero di dottori di ricerca per anno di conseguimento del titolo

Dettagli

ORIENTAMENTO E AMMISSIONE ALL UNIVERSITÀ

ORIENTAMENTO E AMMISSIONE ALL UNIVERSITÀ YoUniversity Lab Roma 26 febbraio 15 Alberto Sironi (Alpha Test) ORIENTAMENTO E AMMISSIONE ALL UNIVERSITÀ 1. Accesso all università Dati aggiornati e proposte di miglioramento Il sistema di regolamentazione

Dettagli

CORSO A CATALOGO 2011

CORSO A CATALOGO 2011 Dettaglio corso ID: Titolo corso: Tipologia corso: M A S T E R di I livello in CONSERVAZIONE E RESTAURO DEI BENI CULTURALI Attivato ai sensi del D.M. 09/99 e D.M. 270/2004 Il Master fa riferimento all'art.

Dettagli

Università degli Studi di Bergamo. Facoltà di Scienze della Formazione

Università degli Studi di Bergamo. Facoltà di Scienze della Formazione Università degli Studi di Bergamo Facoltà di Scienze della Formazione Corso di Laurea Magistrale in Scienze Pedagogiche Classe di appartenenza: LM - 85 Pedagogical Studies REGOLAMENTO DIDATTICO Art. 1

Dettagli

FUNZIONE ORIENTAMENTO AGLI STUDI UNIVERSITARI

FUNZIONE ORIENTAMENTO AGLI STUDI UNIVERSITARI ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE E. SCALFARO Catanzaro FUNZIONE ORIENTAMENTO AGLI STUDI UNIVERSITARI REFERENTE FUNZIONE Prof.ssa Elisabetta CAROLEI MONITORAGGIO E VALUTAZIONE SULL ORIENTAMENTO IN USCITA DEGLI

Dettagli

Consiglio della Facoltà Dipartimentale di Ingegneria 20/07/2015. Senato Accademico 21/07/2015. Comitato Esecutivo 23/07/2015

Consiglio della Facoltà Dipartimentale di Ingegneria 20/07/2015. Senato Accademico 21/07/2015. Comitato Esecutivo 23/07/2015 Consiglio della Facoltà Dipartimentale di Ingegneria 20/07/2015 Senato Accademico 21/07/2015 Comitato Esecutivo 23/07/2015 REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA IN INGEGNERIA INDUSTRIALE INDICE TITOLO

Dettagli

I NUOVI LICEI 2 2. I NUOVI LICEI. 2.1 Novità e caratteristiche

I NUOVI LICEI 2 2. I NUOVI LICEI. 2.1 Novità e caratteristiche I NUOVI LICEI 2 2. I NUOVI LICEI 2.1 Novità e caratteristiche Il segno distintivo dei licei? Una formazione culturale di base per così dire a banda larga, propedeutica alla continuazione degli studi e

Dettagli

LAUREA e LAUREA MAGISTRALE in INGEGNERIA INFORMATICA D.M. 270/04. a cura di Letizia Leonardi, Presidente Consiglio Interclasse

LAUREA e LAUREA MAGISTRALE in INGEGNERIA INFORMATICA D.M. 270/04. a cura di Letizia Leonardi, Presidente Consiglio Interclasse LAUREA e LAUREA MAGISTRALE in INGEGNERIA INFORMATICA D.M. 270/04 a cura di Letizia Leonardi, Presidente Consiglio Interclasse POSTER (1/2) Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia Facoltà di Ingegneria

Dettagli

L ISTRUZIONE SUPERIORE IN ITALIA

L ISTRUZIONE SUPERIORE IN ITALIA L ISTRUZIONE SUPERIORE IN ITALIA Scuola superiore Laurea (3 anni) Master I Livello Laurea Magistrale (2 anni) Master II Livello Specializzazione Dott. Ricerca Mondo del lavoro Università degli Studi di

Dettagli

SSAS Scuola superiore di studi avanzati

SSAS Scuola superiore di studi avanzati SSAS Scuola superiore di studi avanzati a.a. 2015/2016 1 Scuola Superiore di Studi Avanzati Ogni Allievo è seguito sia da un tutor che da un relatore specializzato per l approfondimento di un progetto

Dettagli

Criteri di costruzione del curriculum verticale

Criteri di costruzione del curriculum verticale Criteri di costruzione del curriculum verticale 1. Integrazione degli obiettivi cognitivi con gli obiettivi motivazionali e relazionali 2. individuazione di aree disciplinari 3. sviluppo della trasversalità

Dettagli

produzione, dei servizi e delle professioni (art. 11 comma 4 DM509 del 3/11/99) sono state consultate in data 12/11/2001

produzione, dei servizi e delle professioni (art. 11 comma 4 DM509 del 3/11/99) sono state consultate in data 12/11/2001 Scheda informativa Università Classe Nome del corso Politecnico di TORINO Data del DM di approvazione del ordinamento 23/09/2002 didattico Data del DR di emanazione del ordinamento 05/11/2002 didattico

Dettagli

GUIDA AI TEST PER L AMMISSIONE AI CORSI DI LAUREA

GUIDA AI TEST PER L AMMISSIONE AI CORSI DI LAUREA GUIDA AI TEST PER L AMMISSIONE AI CORSI DI LAUREA IL NUMERO PROGRAMMATO numero massimo di studenti che un Corso di Laurea intende immatricolare Nell anno accademico 2014/2015 tutti i Corsi di Laurea e

Dettagli

Indicazione per la scuola dell infanzia in lingua italiana di Bolzano

Indicazione per la scuola dell infanzia in lingua italiana di Bolzano I PRIMI PASSI DELLA RIFORMA SCOLASTICA IN PROVINCIA DI BOLZANO Per la scuola in lingua italiana della provincia autonoma di Bolzano, da un lato, abbiamo voluto evitare un atteggiamento attendista, che

Dettagli

La laurea giusta per trovare un lavoro stabile e soddisfacente

La laurea giusta per trovare un lavoro stabile e soddisfacente La laurea giusta per trovare un lavoro stabile e soddisfacente le prospettive lavorative dei laureati Laureati in corsi lunghi e di durata triennale: quanti trovano lavoro? Nel 2007 il 73,2% dei laureati

Dettagli

COMITATO DI BIOETICA PER LA PRATICA CLINICA REGOLAMENTO

COMITATO DI BIOETICA PER LA PRATICA CLINICA REGOLAMENTO Ospedale San Giovanni Calibita Fatebenefratelli Isola Tiberina COMITATO DI BIOETICA PER LA PRATICA CLINICA REGOLAMENTO I. FINALITÀ I.1 È costituito presso l'ospedale S. Giovanni Calibita dell'ordine Ospedaliero

Dettagli

Roma 29 marzo 2011. L'applicazione del DM 270 del 2004 nella formazione universitaria dell'infermiere: sviluppi, criticità e aspettative

Roma 29 marzo 2011. L'applicazione del DM 270 del 2004 nella formazione universitaria dell'infermiere: sviluppi, criticità e aspettative Roma 29 marzo 2011 L'applicazione del DM 270 del 2004 nella formazione universitaria dell'infermiere: sviluppi, criticità e aspettative Prof. ROSARIA ALVARO Associato Scienze Infermieristiche Università

Dettagli

LICEO SCIENTIFICO delle SCIENZE APPLICATE

LICEO SCIENTIFICO delle SCIENZE APPLICATE LICEO SCIENTIFICO delle SCIENZE APPLICATE (Ex Liceo Scientifico Tecnologico) Liceo delle Scienze Applicate ovvero l evoluzione della più importante sperimentazione degli ultimi venti anni, quella del Liceo

Dettagli

L UOMO L ORGANIZZAZIONE

L UOMO L ORGANIZZAZIONE UNITÀ DIDATTICA 1 L UOMO E L ORGANIZZAZIONE A.A 2007 / 2008 1 PREMESSA Per poter applicare con profitto le norme ISO 9000 è necessario disporre di un bagaglio di conoscenze legate all organizzazione aziendale

Dettagli

Capitolo 8 LA CONDIZIONE OCCUPAZIONALE DEI LAUREATI NEL 2014

Capitolo 8 LA CONDIZIONE OCCUPAZIONALE DEI LAUREATI NEL 2014 Osservatorio Istruzione e Formazione professionale Piemonte 2014 Capitolo 8 LA CONDIZIONE OCCUPAZIONALE DEI LAUREATI NEL 2014 L approfondimento sulla condizione occupazionale dei laureati nel 2014 sfrutta,

Dettagli

SCIENZE. facoltà di. guida alle facoltà 2010/2011. Via Brecce Bianche, 12 Monte Dago 60100 Ancona Tel. 071 2204512

SCIENZE. facoltà di. guida alle facoltà 2010/2011. Via Brecce Bianche, 12 Monte Dago 60100 Ancona Tel. 071 2204512 f a c o l t à d i S C I E N Z E UNIVERSITÀ politecnica delle marche facoltà di Via Brecce Bianche, 12 Monte Dago 60100 Ancona Tel. 071 2204512 SCIENZE Corsi di Laurea Triennale in: SCIENZE BIOLOGICHE SCIENZE

Dettagli

Mozione presentata al Collegio dei Docenti dell istituto Albert di Lanzo

Mozione presentata al Collegio dei Docenti dell istituto Albert di Lanzo Lettera aperta ai colleghi dell Istituto Albert, al Preside, al Direttore scolastico regionale, alla Ministra della Pubblica Istruzione, Al mondo sindacale e politico, ai giornali. Mozione presentata al

Dettagli

ISTITUTO CAMILLO FINOCCHIARO APRILE PALERMO

ISTITUTO CAMILLO FINOCCHIARO APRILE PALERMO POF: contenuti essenziali per una consultazione rapida ISTITUTO CAMILLO FINOCCHIARO APRILE PALERMO ANNO SCOLASTICO 2014-2015 Il POF o Piano dell Offerta Formativa è il documento con cui l Istituto definisce

Dettagli

studiare PER/ studiare COME: formazione universitaria e crescita del paese

studiare PER/ studiare COME: formazione universitaria e crescita del paese studiare PER/ studiare COME: formazione universitaria e crescita del paese commenti a Gianluca Fiorentini *futuro al presente* Il mulino, Bologna 17 ottobre 2014 Andrea Gavosto Fondazione Giovanni Agnelli

Dettagli

COME CAMBIA L UNIVERSITA. Liceo Giulio Casiraghi

COME CAMBIA L UNIVERSITA. Liceo Giulio Casiraghi COME CAMBIA L UNIVERSITA Liceo Giulio Casiraghi La legislazione Decreto Quadro 509 del 3 novembre 1999 (G.U. 4 gennaio 2000) Decreto Ministeriale 245 del 4 agosto 2000 - Determinazione delle classi delle

Dettagli

TEST VALUTATIVO - LAUREA MAGISTRALE / SPECIALISTICA / MASTER / DOTTORANDI TEST DEL 8-9 OTTOBRE 2015

TEST VALUTATIVO - LAUREA MAGISTRALE / SPECIALISTICA / MASTER / DOTTORANDI TEST DEL 8-9 OTTOBRE 2015 TEST VALUTATIVO - / SPECIALISTICA / MASTER / DOTTORANDI TEST DEL 8-9 OTTOBRE 2015 Codice fiscale BBTMRA91D19xxxxx 0167374 438144 Inglese ottenuti 6 crediti liv. B2 la verbalizzazione è automatica BLDCHR84S47xxxxx

Dettagli

Quante sono le matricole?

Quante sono le matricole? Matricole fuori corso laureati i numeri dell Universita Quante sono le matricole? Sono poco più di 307 mila i giovani che nell'anno accademico 2007/08 si sono iscritti per la prima volta all università,

Dettagli

GIOCHI DIDATTICI ISPEF

GIOCHI DIDATTICI ISPEF FAUSTO PRESUTTI GIOCHI DIDATTICI ISPEF LA METODOLOGIA DEL GIOCO LE CARATTERISTICHE E LE REGOLE DEL GIOCO Le caratteristiche fondamentali delle attività di gioco sono: a) la spontaneità, cioè la mancanza

Dettagli

I neolaureati nel mondo del lavoro e nell Industria di Marca Canali di reclutamento, profili, esigenze delle imprese

I neolaureati nel mondo del lavoro e nell Industria di Marca Canali di reclutamento, profili, esigenze delle imprese I neolaureati nel mondo del lavoro e nell Industria di Marca Canali di reclutamento, profili, esigenze delle imprese Prof. Francesco Ferrante (Uniclam) Consulente Scientifico di AlmaLaurea In collaborazione

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PADOVA

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PADOVA UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PADOVA DIREZIONE AMMINISTRATIVA Servizio Segreterie Studenti Avviso di selezione per l assegnazione di contratti per attività di tutorato (tutor junior) presso le Facoltà dell

Dettagli

CLASSI: 4SU DOCENTE: Brunoni Stefano LIBRO DI TESTO: S. BOCCHINI, Religione e religioni. Triennio, EDB.

CLASSI: 4SU DOCENTE: Brunoni Stefano LIBRO DI TESTO: S. BOCCHINI, Religione e religioni. Triennio, EDB. ANNO SCOLASTICO: 2014/2015 DISCIPLINA: Religione CLASSI: 4SU DOCENTE: Brunoni Stefano LIBRO DI TESTO: S. BOCCHINI, Religione e religioni. Triennio, EDB. ELENCO MODULI 1 Vivere secondo la Bibbia 2 Gesù,

Dettagli

Liceo Scientifico Il Pontormo

Liceo Scientifico Il Pontormo Liceo Scientifico Il Pontormo Indirizzo postale: Via R. Sanzio 159 Numero di telefono: 0571/944059 E-mail: segreteria@liceopontormo.it Sito web: www.scuola.it/pontormo Dirigente scolastico: Silvano Salvadori

Dettagli

INDICE LAUREE RELATIVE ALL'AREA SANITARIA LAUREE RELATIVE ALL'AREA SCIENTIFICA

INDICE LAUREE RELATIVE ALL'AREA SANITARIA LAUREE RELATIVE ALL'AREA SCIENTIFICA INDICE Prefazione Introduzione La domanda di lavoro in Italia: le opportunità occupazionali rilevate dal sistema informativo Excelsior Nota per la lettura delle schede LAUREE RELATIVE ALL'AREA SANITARIA

Dettagli

La Rete LCA e la formazione

La Rete LCA e la formazione Rete Italiana LCA Padova. 21 aprile 2010 La Rete LCA e la formazione monica lavagna. politecnico di milano. dipartimento best. udr space La Rete LCA e la formazione Elevata adesione alla Rete di dottorandi

Dettagli

Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana Dipartimento ambiente costruzioni e design. Corso di laurea in Architettura

Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana Dipartimento ambiente costruzioni e design. Corso di laurea in Architettura Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana Dipartimento ambiente costruzioni e design Corso di laurea in Architettura Dipartimento ambiente costruzioni e design Il Dipartimento ambiente

Dettagli

Ministero della Pubblica Istruzione

Ministero della Pubblica Istruzione ISTITUTO STATALE DI ISTRUZIONE SUPERIORE TECNICA E LICEALE GALILEO GALILEI LICEO DELLE SCIENZE UMANE TECNICO AMMINISTRAZIONE FINANZA E MARKETING TECNICO SISTEMI INFORMATIVI AZIENDALI Ministero della Pubblica

Dettagli

Corso di Laurea Specialistica in Ingegneria Edile-Architettura. Classe: 4/S Architettura e Ingegneria Edile. Facoltà: Ingegneria

Corso di Laurea Specialistica in Ingegneria Edile-Architettura. Classe: 4/S Architettura e Ingegneria Edile. Facoltà: Ingegneria Corso di Laurea Specialistica in Ingegneria Edile-Architettura Classe: 4/S Architettura e Ingegneria Edile Facoltà: Ingegneria Numero di crediti necessari per il conseguimento del titolo: 300 Obiettivi

Dettagli

POF 2013-2014 - COMPETENZE

POF 2013-2014 - COMPETENZE POF 2013-2014 - COMPETENZE Seguendo le indicazioni della normativa, La Scuola anche per il SECONDO BIENNIO riconosce l importanza dei quattro assi culturali sulla base dei quali gestire la formulazione

Dettagli

3. Sbocchi professionali

3. Sbocchi professionali corso di laurea INGEGNERIA GESTIONALE classe denominazione del corso 09 INGEGNERIA DELL'INFORMAZIONE allegato n. denominazione della classe sedi didattiche Il Corso di Laurea è attivato sia in sede che

Dettagli

Regolamento Didattico del Corso di Laurea Magistrale In Ingegneria Informatica Facoltà di Ingegneria Università degli Studi del Sannio

Regolamento Didattico del Corso di Laurea Magistrale In Ingegneria Informatica Facoltà di Ingegneria Università degli Studi del Sannio Regolamento Didattico del Corso di Laurea Magistrale In Ingegneria Informatica Facoltà di Ingegneria Università degli Studi del Sannio ART. 1 Definizioni 1. Ai sensi del presente Regolamento s intende:

Dettagli

La Chimica nella Scuola. a cura di

La Chimica nella Scuola. a cura di A03 La Chimica nella Scuola a cura di Copyright MMXIV ARACNE editrice S.r.l. www.aracneeditrice.it info@aracneeditrice.it via Raffaele Garofalo, 133/A B 00173 Roma (06) 93781065 ISBN 978-88-548-xxxx-x

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DELLA CALABRIA DIPARTIMENTO DI BIOLOGIA, ECOLOGIA E SCIENZE DELLA TERRA

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DELLA CALABRIA DIPARTIMENTO DI BIOLOGIA, ECOLOGIA E SCIENZE DELLA TERRA UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DELLA CALABRIA DIPARTIMENTO DI BIOLOGIA, ECOLOGIA E SCIENZE DELLA TERRA CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN SCIENZE E TECNOLOGIE PER LA CONSERVAZIONE E IL RESTAURO DEI BENI CULTURALI (LM-11

Dettagli

PROFILO ORIENTATIVO DI ISTITUTO IIS R. Rossellini, COMUNE DI ROMA (RM)

PROFILO ORIENTATIVO DI ISTITUTO IIS R. Rossellini, COMUNE DI ROMA (RM) PROFILO ORIENTATIVO DI ISTITUTO IIS R. Rossellini, COMUNE DI ROMA (RM) Di seguito sono riportati i principali risultati emersi dalla compilazione del percorso AlmaOrièntati che ha coinvolto 97 studenti

Dettagli

Monitoraggio Statistico dell'inserimento occupazionale dei Laureati del Polo universitario vicentino

Monitoraggio Statistico dell'inserimento occupazionale dei Laureati del Polo universitario vicentino Monitoraggio Statistico dell'inserimento occupazionale dei Laureati del Polo universitario vicentino CONFERENZA STAMPA Vicenza, mercoledì 19 dicembre 2012 Dipartimento di Biomedicina Comparata e Alimentazione

Dettagli

Università degli Studi di Ferrara

Università degli Studi di Ferrara Seduta del 23 maggio 2011 Verbale n. 1 Pag. 1 Verbale della riunione della COMMISSIONE AREA INTERNAZIONALE Il giorno lunedì 23 maggio 2011 alle ore 17,30, presso la Sala Riunioni del Rettorato, si è riunita

Dettagli

INDICE. Nella Programmazione Didattica, suddivisa per campi di esperienza, si potranno trovare: - L INTRODUZIONE, che motiva le scelte educative;

INDICE. Nella Programmazione Didattica, suddivisa per campi di esperienza, si potranno trovare: - L INTRODUZIONE, che motiva le scelte educative; INDICE Nella Programmazione Didattica, suddivisa per campi di esperienza, si potranno trovare: - L INTRODUZIONE, che motiva le scelte educative; - LE LINEE DI METODO, che individuano le esperienze di apprendimento,

Dettagli

Il Liceo delle Scienze Umane si rivolge ai giovani interessati ad un percorso di studio prevalentemente umanistico e, nel contempo, moderno.

Il Liceo delle Scienze Umane si rivolge ai giovani interessati ad un percorso di studio prevalentemente umanistico e, nel contempo, moderno. Il Liceo delle Scienze Umane si rivolge ai giovani interessati ad un percorso di studio prevalentemente umanistico e, nel contempo, moderno. Approfondisce la cultura dal punto di vista della conoscenza

Dettagli

1 a Facoltà di Ingegneria SEDE DI FOGGIA

1 a Facoltà di Ingegneria SEDE DI FOGGIA POLITECNICO DI BARI Regolamento Didattico del Corso di Laurea in INGEGNERIA GESTIONALE Classe 10 INGEGNERIA INDUSTRIALE 1 a Facoltà di Ingegneria SEDE DI FOGGIA ALLEGATO N.3 al Verbale n. 20 del Consiglio

Dettagli

Diritti umani versus diritti culturali. Ivana Padoan Università Cà Foscari

Diritti umani versus diritti culturali. Ivana Padoan Università Cà Foscari Diritti umani versus diritti culturali Ivana Padoan Università Cà Foscari Diritti culturali I diritti culturali, rappresentano il diritto di accesso alle risorse culturali appropriate, e in questo, designano

Dettagli

Discorso di apertura

Discorso di apertura 3 Incontro delle IUS Discorso di apertura Roma, 13 luglio 2001 Luc Van Looy, sdb Iniziamo un incontro che si trova tra memoria e futuro, in un punto importante della storia umana e della congregazione

Dettagli

Lauree di II livello

Lauree di II livello Lauree di I livello - Classe 15 delle lauree in scienze politiche e delle relazioni internazionali - Classe 31 delle lauree in scienze giuridiche - Classe 2 delle lauree in scienze dei servizi giuridici

Dettagli

Anno 2007 - dati aggiornati al 3 settembre 2008

Anno 2007 - dati aggiornati al 3 settembre 2008 IMT ALTI STUDI LUCCA ISTITUTO NAZIONALE DI ASTROFISICA/ISTITUTO DI ASTROFISICA SPAZIALE ISTITUTO NAZIONALE DI ASTROFISICA/ISTITUTO DI RADIOASTRONOMIA SEDE BOLOGNA ISTITUTO NAZIONALE DI ASTROFISICA/OSSERVATORIO

Dettagli

CLASSI DI LAUREE SPECIALISTICHE (LS) (D.M. 28 novembre 2000. Supplemento ordinario alla G.U. n. 18 del 23 gennaio 2001 Serie generale)

CLASSI DI LAUREE SPECIALISTICHE (LS) (D.M. 28 novembre 2000. Supplemento ordinario alla G.U. n. 18 del 23 gennaio 2001 Serie generale) CLASSI DI LAUREE SPECIALISTICHE (LS) (D.M. 28 novembre 2000. Supplemento ordinario alla G.U. n. 18 del 23 gennaio 2001 Serie generale) 1/S - Antropologia culturale ed etnologia 2/S - Archeologia 3/S Architettura

Dettagli

Cosa ci dicono le statistiche sull università

Cosa ci dicono le statistiche sull università Cosa ci dicono le statistiche sull università di Ruggero Paladini Una prima ricognizione sui dati dell Ufficio statistica del Ministero Università e Ricerca,che riguardano studenti, laureati, docenti di

Dettagli

FORMARE, CONNETTERE, INNOVARE COME CONSOLIDARE IL CLUSTER ICT PRATESE RAPPORTO DI RICERCA

FORMARE, CONNETTERE, INNOVARE COME CONSOLIDARE IL CLUSTER ICT PRATESE RAPPORTO DI RICERCA FORMARE, CONNETTERE, INNOVARE COME CONSOLIDARE IL CLUSTER ICT PRATESE RAPPORTO DI RICERCA Marco Betti @marcobetti_ Alberto Gherardini @albgherardini IL RAPPORTO 2013 Obiettivo: Raccogliere e sistematizzare

Dettagli

LAUREA SPECIALISTICA IN SCIENZE, TECNOLOGIE E GESTIONE DEL SISTEMA AGRO-ALIMENTARE

LAUREA SPECIALISTICA IN SCIENZE, TECNOLOGIE E GESTIONE DEL SISTEMA AGRO-ALIMENTARE LAUREA SPECIALISTICA IN SCIENZE, TECNOLOGIE E GESTIONE DEL SISTEMA AGRO-ALIMENTARE Classe 78/S - Scienze e Tecnologie agroalimentari Coordinatore: prof. Marco Gobbetti Tel. 0805442949; e-mail: gobbetti@ateneo.uniba.it

Dettagli

REGOLAMENTO DIDATTICO del CORSO DI MASTER UNIVERSITARIO DI II LIVELLO. Professione docente e disabilità

REGOLAMENTO DIDATTICO del CORSO DI MASTER UNIVERSITARIO DI II LIVELLO. Professione docente e disabilità REGOLAMENTO DIDATTICO del CORSO DI MASTER UNIVERSITARIO DI II LIVELLO Professione docente e disabilità Direttore del corso: Giuseppe Bertagna Direttore del Centro di Ateneo per la Qualità dell Insegnamento

Dettagli

Istituto Paritario Minerva. Progetto Educativo di Istituto (P.E.I)

Istituto Paritario Minerva. Progetto Educativo di Istituto (P.E.I) Istituto Paritario Minerva Progetto Educativo di Istituto (P.E.I) ANNO SCOLASTICO 2014-2015 PREMESSA La legge 62 del 10 Marzo 2000, recante Norme sulla parità scolastica e disposizioni sul diritto allo

Dettagli

COMUNICATO STAMPA. Varata la Riforma dell accesso alle professioni e dei relativi esami di Stato

COMUNICATO STAMPA. Varata la Riforma dell accesso alle professioni e dei relativi esami di Stato COMUNICATO STAMPA Varata la Riforma dell accesso alle professioni e dei relativi esami di Stato Il Ministro Moratti: Professionisti più qualificati a tutela degli interessi dei cittadini Il Consiglio dei

Dettagli

Ripensare le votazioni? Napoli, 22 maggio 2012 Gian Piero Mignoli (ALMALAUREA)

Ripensare le votazioni? Napoli, 22 maggio 2012 Gian Piero Mignoli (ALMALAUREA) Ripensare le votazioni? Napoli, 22 maggio 2012 Gian Piero Mignoli (ALMALAUREA) Indice Popolazioni analizzate Lauree di 1 livello e magistrali a ciclo unico Il voto medio negli esami L incremento di voto

Dettagli

I laureati in matematica: profilo e condizione occupazionale

I laureati in matematica: profilo e condizione occupazionale I laureati in matematica: profilo e condizione occupazionale di Andrea Cammelli* La preoccupazione dell uomo e del suo destino devono sempre costituire l interesse principale di tutti gli sforzi tecnici.

Dettagli

CORSO DI LAUREA IN INGEGNERIA ELETTRICA

CORSO DI LAUREA IN INGEGNERIA ELETTRICA Università degli Studi di Cagliari Regolamento Didattico del Corso di Studi in Ingegneria Elettrica, A.A. 2007/08 CORSO DI LAUREA IN INGEGNERIA ELETTRICA Art. 1. Articolazione del Corso di Laurea in Ingegneria

Dettagli

Scienze. Facoltà di. Via Brecce Bianche Monte Dago 60100 Ancona Tel. 071/2204512

Scienze. Facoltà di. Via Brecce Bianche Monte Dago 60100 Ancona Tel. 071/2204512 Via Brecce Bianche Monte Dago 60100 Ancona Tel. 071/2204512 Facoltà di Scienze Corsi di Laurea Triennale in: SCIENZE BIOLOGICHE SCIENZE DEL CONTROLLO AMBIENTALE E DELLA PROTEZIONE CIVILE Corsi di Laurea

Dettagli

POLITECNICO DI BARI. I Facoltà di Ingegneria. Laurea specialistica in Ingegneria Gestionale (classe 34/S)

POLITECNICO DI BARI. I Facoltà di Ingegneria. Laurea specialistica in Ingegneria Gestionale (classe 34/S) POLITECNICO DI BARI I Facoltà di Ingegneria Laurea specialistica in Ingegneria Gestionale (classe 34/S) REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN INGEGNERIA GESTIONALE (SECOND LEVEL DEGREE

Dettagli

L inserimento professionale dei dottori di ricerca

L inserimento professionale dei dottori di ricerca 14 dicembre 2010 L inserimento professionale dei dottori di ricerca Anno 2009-2010 Tra dicembre 2009 e febbraio 2010 l Istat ha svolto per la prima volta l indagine sull inserimento professionale dei dottori

Dettagli

INGEGNERIA PER L AMBIENTE E IL TERRITORIO

INGEGNERIA PER L AMBIENTE E IL TERRITORIO corso di laurea INGEGNERIA PER L AMBIENTE E IL TERRITORIO denominazione del corso classe 08 INGEGNERIA CIVILE E AMBIENTALE allegato n. denominazione della classe Obiettivi formativi specifici 1. Profilo

Dettagli

Facoltà di Sociologia Sede di Monza CORSO DI LAUREA IN

Facoltà di Sociologia Sede di Monza CORSO DI LAUREA IN Facoltà di Sociologia Sede di Monza CORSO DI LAUREA IN SCIENZE DELL ORGANIZZAZIONE Università degli Studi di Milano Bicocca Facoltà di Sociologia via Bicocca degli Arcimboldi, 8 20126 Milano www.facolta.sociologia.unimib.it

Dettagli

Corso di Laurea Magistrale in Scienze Filosof iche

Corso di Laurea Magistrale in Scienze Filosof iche Corso di Laurea Magistrale in Scienze Filosof iche Corso di Laurea Magistrale in Scienze Filosofiche Preside della Facoltà di Filosofia: Prof. Roberto Mordacci PRESENTAZIONE La Laurea Magistrale in Scienze

Dettagli

FOTO. Facoltà di. Laurea triennale. Servizio orientamento. Milano a.a. 2013-2014. www.unicatt.it. Percorsi Formativi. www.unicatt.

FOTO. Facoltà di. Laurea triennale. Servizio orientamento. Milano a.a. 2013-2014. www.unicatt.it. Percorsi Formativi. www.unicatt. Percorsi Formativi Facoltà di Psicologia XXXXX Servizio orientamento FOTO Milano - Largo A. Gemelli, 1 Scrivi a servizio.orientamento@unicatt.it Telefona al numero 02 72348530 da lunedì a venerdì ore 9.30-12.30

Dettagli

5DOPO IL DIPLOMA DALLA SCUOLA ALL UNIVERSITÀ I DIPLOMATI E IL LAVORO LA FAMIGLIA DI ORIGINE

5DOPO IL DIPLOMA DALLA SCUOLA ALL UNIVERSITÀ I DIPLOMATI E IL LAVORO LA FAMIGLIA DI ORIGINE 5DOPO IL DIPLOMA DALLA SCUOLA ALL UNIVERSITÀ I DIPLOMATI E IL LAVORO LA FAMIGLIA DI ORIGINE 5.1 DALLA SCUOLA ALL UNIVERSITÀ 82 Sono più spesso le donne ad intraprendere gli studi universitari A partire

Dettagli

MISSION E STORIA. La nostra Mission: La Scienza per l Uomo. L istituzione e la sua organizzazione. Quattro tappe della nostra storia

MISSION E STORIA. La nostra Mission: La Scienza per l Uomo. L istituzione e la sua organizzazione. Quattro tappe della nostra storia MISSION E STORIA La nostra Mission: La Scienza per l Uomo L Università Campus Bio-Medico di Roma promuove strutture integrate d insegnamento, ricerca e assistenza sanitaria, perseguendo come fine ultimo

Dettagli

Il lavoro durante gli studi e la frequenza alle lezioni

Il lavoro durante gli studi e la frequenza alle lezioni 3. Il lavoro durante gli studi e la frequenza alle lezioni Negli ultimi anni è stato osservato un aumento dei laureati che non hanno mai svolto un attività di lavoro durante gli studi. I lavoratori-studenti

Dettagli

PROTOCOLLO DI CONTINUITÀ FRA SCUOLA DELL INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO PREMESSA

PROTOCOLLO DI CONTINUITÀ FRA SCUOLA DELL INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO PREMESSA Istituto Comprensivo di Luzzara Scuola dell'infanzia, Primaria e Secondaria di Primo grado Viale Filippini, 42 42045 Luzzara (RE) tel. 0522 22 31 37 www.icluzzara.gov.it Email: reic83200d@istruzione.it

Dettagli

Regolamento Didattico del Corso di Laurea in INGEGNERIA Meccanica Classe 10 INGEGNERIA INDUSTRIALE. 1 a Facoltà di Ingegneria SEDE DI FOGGIA

Regolamento Didattico del Corso di Laurea in INGEGNERIA Meccanica Classe 10 INGEGNERIA INDUSTRIALE. 1 a Facoltà di Ingegneria SEDE DI FOGGIA CORSO DI LAUREA IN INGEGNERIA MECCANICA POLITECNICO DI BARI Regolamento Didattico del Corso di Laurea in INGEGNERIA Meccanica Classe 10 INGEGNERIA INDUSTRIALE 1 a Facoltà di Ingegneria SEDE DI FOGGIA ALLEGATO

Dettagli

1 Modulo. Presentazione del corso, primi elementi introduttivi. Associazione Italiana Dislessia: la tutela del DSA in Italia

1 Modulo. Presentazione del corso, primi elementi introduttivi. Associazione Italiana Dislessia: la tutela del DSA in Italia DIPARTIMENTO DI MEDICINA CLINICA E SPERIMENTALE - DMCS BANDO PER L AMMISSIONE AL TUTOR NELL AMBITO DEI DISTURBI SPECIFICI DELL APPRENDIMENTO a.a. 2015/2016-2016/2017 L Università degli Studi dell Insubria

Dettagli

MASTER UNIVERSITARIO DI II LIVELLO IN PROGETTAZIONE STRATEGICA PER LA VALORIZZAZIONE DELLE RISORSE ARCHITETTONICHE, URBANE E AMBIENTALI

MASTER UNIVERSITARIO DI II LIVELLO IN PROGETTAZIONE STRATEGICA PER LA VALORIZZAZIONE DELLE RISORSE ARCHITETTONICHE, URBANE E AMBIENTALI MASTER UNIVERSITARIO DI II LIVELLO IN PROGETTAZIONE STRATEGICA PER LA VALORIZZAZIONE DELLE RISORSE ARCHITETTONICHE, URBANE E AMBIENTALI SCHEDA RIASSUNTIVA Direzione Direttore Scientifico: Prof. Sergio

Dettagli

Regolamento Didattico del Corso di Laurea in Ingegneria Meccanica

Regolamento Didattico del Corso di Laurea in Ingegneria Meccanica Regolamento Didattico del Corso di Laurea in Ingegneria Meccanica Classe L9 Ingegneria Industriale Ordine degli Studi 2014/2015 Anni attivati I, II e III Obiettivi formativi specifici Nell ambito degli

Dettagli

Emilio Matricciani Dipartimento di Elettronica e Informazione, Politecnico di Milano

Emilio Matricciani Dipartimento di Elettronica e Informazione, Politecnico di Milano Emilio Matricciani Dipartimento di Elettronica e Informazione, Politecnico di Milano Nel suo intervento, il Rettore del Politecnico di Milano ha presentato la decisione del Senato accademico di obbligare

Dettagli

Barbara Pes Manager didattico Facoltà di Economia. Un analisi dei rendimenti della didattica delle Facoltà: punti di forza e di debolezza*

Barbara Pes Manager didattico Facoltà di Economia. Un analisi dei rendimenti della didattica delle Facoltà: punti di forza e di debolezza* Barbara Pes Manager didattico Facoltà di Economia Un analisi dei rendimenti della didattica delle Facoltà: punti di forza e di debolezza* I Manager didattici hanno il principale obiettivo di facilitare

Dettagli

ISTITUTO OBERDAN TREVIGLIO 1-INDIRIZZI DI STUDIO DELL ANNO SCOLASTICO 2013-2014

ISTITUTO OBERDAN TREVIGLIO 1-INDIRIZZI DI STUDIO DELL ANNO SCOLASTICO 2013-2014 ISTITUTO OBERDAN TREVIGLIO 1-INDIRIZZI DI STUDIO DELL ANNO SCOLASTICO 2013-2014 ISTRUZIONE TECNICA ECONOMICA: AMMINISTRAZIONE FINANZA E MARKETING, RELAZIONI INTERNAZIONALI PER IL MARKETING, SISTEMI INFORMATIVI

Dettagli

Milano Politecnico. 103/S-Classe delle lauree specialistiche in teorie e metodi del disegno industriale Nome del corso. Design navale e nautico

Milano Politecnico. 103/S-Classe delle lauree specialistiche in teorie e metodi del disegno industriale Nome del corso. Design navale e nautico Università Università degli studi di Genova Altre Università (convenzioni interuniversitarie) Milano Politecnico Classe 103/S-Classe delle lauree specialistiche in teorie e metodi del disegno industriale

Dettagli

PROGETTAZIONE DIDATTICA CLASSI PRIME ANNO SCOLASTICO 2012-2013 SCIENZE. Traguardi per lo sviluppo delle competenze OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO

PROGETTAZIONE DIDATTICA CLASSI PRIME ANNO SCOLASTICO 2012-2013 SCIENZE. Traguardi per lo sviluppo delle competenze OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO PROGETTAZIONE DIDATTICA CLASSI PRIME ANNO SCOLASTICO 2012-2013 SCIENZE L insegnamento delle scienze dovrebbe essere caratterizzato dall utilizzo e dall acquisizione delle metodologie euristiche, che alimentano

Dettagli

RELAZIONE ANNUALE DELLA COMMISSIONE PARITETICA ( CP) DEL DIPARTIMENTO DI MECCANICA, MATEMATICA E MANAGEMENT ( DMMM)

RELAZIONE ANNUALE DELLA COMMISSIONE PARITETICA ( CP) DEL DIPARTIMENTO DI MECCANICA, MATEMATICA E MANAGEMENT ( DMMM) RELAZIONE ANNUALE DELLA COMMISSIONE PARITETICA ( CP) DEL DIPARTIMENTO DI MECCANICA, MATEMATICA E MANAGEMENT ( DMMM) (Approvata nella seduta del 20 DICEMBRE 2013) RELAZIONE ANNUALE DELLA COMMISSIONE PARITETICA

Dettagli

TECNOLOGIE E PIANIFICAZIONE PER IL TERRITORIO E L AMBIENTE

TECNOLOGIE E PIANIFICAZIONE PER IL TERRITORIO E L AMBIENTE CORSO DI LAUREA TRIENNALE IN TECNOLOGIE E PIANIFICAZIONE PER IL TERRITORIO E L AMBIENTE (corso interfacoltà con Scienze MM.FF. e NN.) UNIVERSITA DEGLI STUDI DI CATANIA FACOLTA DI (allegato al verbale n.

Dettagli