La Qualità della Ricerca e della didattica nelle discipline idrauliche

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1 Seconda giornata di Studio La Qualità della Ricerca e della didattica nelle discipline idrauliche Politecnico di Milano 15 gennaio Dialogo dei Saperi L interdisciplinarità nella formazione degli ingegneri idraulici Salvatore Troisi, Università della Calabria 1

2 C è una forbice che tende ad aumentare tra - la varietà delle aree scientifiche che il futuro ingegnere idraulico deve approfondire, in quanto richiamate dalle condizioni poste dalle autorità competenti per concedere le varie autorizzazioni - le competenze acquisite durante l iter formativo. Sia dall ingegnere professionista (laurea triennale e laurea specialistica) sia dall ingegnere ricercatore (dottorati di ricerca universitario). 2

3 L attuale percorso formativo è caratterizzato da - specializzazione, sempre più spinta, ma concentrata su porzioni sempre più limitate della realtà. - disinteresse della realtà intera Questa impostazione settoriale è contemporaneamente conseguenza e causa della frantumazione del sapere. Ogni area scientifica si suddivide in altre sottoaree ciascuna praticamente autonoma. 3

4 La sfida da vincere è impostare il processo formativo in maniera da ridurre questa forbice. Prendiamo in considerazioni alcuni fatti che chiariscono il problema. Il Politecnico di Zurigo, ETH (EldgnössischeTechnische Holchschule Zurich) fondato nel 1855, grazie alle sue attività altamente qualificate ha acquisito fama mondiale. Oltre una ventina di premi Nobel sono legati a questa scuola, a cominciare da Wilhelm Konrad Röntgen e Albert Einstein fino a Kurt Wüthrich. 4

5 Il motto inciso sul medaglione al di sopra della toga che il Rettore dell ETH sfoggia nelle grandi occasioni è: Prima di essere ingegneri siete uomini (G.Del Re,2002) 5

6 La specializzazione è necessaria ma non sufficiente (G. Dioguardi,2009) La vita è ricca e complessa, chi solamente si specializza inaridisce (F. Alberioni, Corriere della Sera 16 febbraio 2009) 6

7 Il risultato dell iter formativo è il patrimonio di conoscenze e di esperienze, chiamato la capacità professionale. Questa dipendente da a) competenza scientifica,composta dal sapere (inteso come conoscenze scientifiche) e dal saper fare (è l esito di un processo cognitivo fondato sull esperienza e coltivato con il contesto di vita e di lavoro) b) cultura personale, composta dal saper essere( inteso come viva esigenza di definire la propria identità culturale,politica,religiosa.),si ricollega alla weltanschauung (il nostro modo personale di guardare ed interpretare il mondo e noi stessi) (AA.VV. Il Dialogo dei Saperi in progress,2009) 7

8 La competenza scientifica e la cultura personale, componenti della capacità professionale non sono indipendenti. Tra di loro c è un legame che non determina dipendenza, ma è via per cui ognuno diventa una risorsa per l altro. Sono come la gamba destra e la gamba sinistra. Se una è più lunga dell altra si zoppica. Se sono sviluppate in maniera analoga, si cammina speditamente verso risultati più utilizzabili. 8

9 Ventaglio di opzioni di bonifica alternative Capacità tecnico-scientifica Cultura personale STEP I: Screening Capacità tecnico-scientifica e Cultura personale STEP II: Analisi qualitativa STEP III: Analisi quantitativa STEP IV: Analisi di Sensitività Selezione dell opzione più appropriata Sede decisionale: Confronto con le parti sociali

10 L attuale iter formativo privilegia percorsi molto specialistici nasce da una forte richiesta a tutti i livelli di risultati utilizzabili subito, con vantaggi occupazionali. Ma presenta due facce. La prima è quella che ha permesso di raggiungere risultati molto alti con frequenti punti di eccellenza internazionale. La seconda. Chi si affaccia agli studi d ingegneria (professionale o di ricerca), ha la sensazione di immettersi in un tubo formativo che può dare risultati immediati di un certo interesse, ma che presenta non poche controindicazioni. Tra queste c è il rischio di accettare un anomalo rapporto tra scienza e tecnica. 10

11 La nostra epoca, contrariamente alle altre, sembra attribuire alla tecnica una funzione di guida della scienza, ridimensionando drasticamente il valore della cultura personale. La tecnica oggi è talmente diffusa che ne siamo divenuti dipendenti e perciò ha alterato il nostro modo di pensare e di affrontare i problemi, in particolare quelli della conoscenza della realtà (Heidegger, ricordato da G.Del Re,2002). 11

12 L attuale approccio formativo,sotto la spinta di urgenze e scadenze, ha dimenticato di compensare questo potere della tecnica sulla scienza. Questa impostazione porta a sviluppare solo la gamba destra, la sinistra tenderà a diventare rachitica. Si zoppicherà di più. La forbice tende ad aumentare la capacità professionale non migliora 12

13 Questo rapporto anomalo tra scienza e tecnica ha prodotto una serie di comportamenti pratici piuttosto rischiosi. C è una tendenza molto accentuata ad avere come riferimento non più la realtà fisica naturale ma un altra realtà quella costituita artificialmente, sinteticamente. Questo modo di procedere da spazio a quella che è stata definita delega tecnologica. E prassi attribuire alle macchine una sufficiente autonomia in grado di costruire una realtà che presenta caratteristiche virtuali rispetto a fatti concreti. (G.Dioguardi,2009). C è il rischio di avere due realtà una fisica ed una virtuale sovente senza sufficienti verifiche tra di loro. 13

14 La delega tecnologica porta ad interessarsi solo del risultato di un procedimento, di preoccuparsi solo se tutto funziona. E alla base del diffuso disinteresse a ricercare di spiegare il prodotto ottenuto C è una indifferenza a scoprire il come ed ancor meno il perché La conseguente è la difficoltà ad individuare una misura dell affidabilità a priori, che l utenza chiede con sempre maggiore insistenza, del risultato ottenuto. 14

15 la delega tecnologica tende ad atrofizzare due aspetti fondamentali per l ingegnere si professionista sia ricercatore la curiosità e lo spirito critico La delega tecnologica sgancia la tecnica dalla logica della conoscenza di base, la conseguenza è che può venire concepita in modo funzionalista,disponibile ad essere impegnata secondo fini estranei a quelli che ne hanno suscitato la nascita e determinato lo sviluppo Le informazioni che si ottengono mediante internet presentano indubbi aspetti positivi, però hanno in genere una attendibilità non verificata come per le Enciclopedia Treccani e Britannica. 15

16 Per vincere la sfida occorre tener presente anche il seguente aspetto La professione dell ingegnere idraulico,come quella dell ingegnere e più in generale di molte professioni, attraversa un periodo di trasformazione. Esiste il rischio di perdere la propria specificità e forse anche la dignità del proprio lavoro professionale e il suo ruolo di servizio agli altri. 16

17 La professione di Farmacista. Nata come professione sanitaria,la quale richiede una forte preparazione scientifica e antropologica e che è così vicina alle persone che in realtà non sono semplici clienti, ma piuttosto pazienti è sottoposta a molte pressioni per ridursi ad un punto di vendita specializzato(lluis Clavell,2009) 17

18 Una possibile soluzione è individuare insieme, nella veloce evoluzione dei bisogni della società un minimo comune denominatore che caratterizzi l attuale professione dell ingegnere, ed in particolare dell ingegnere idraulico. Il numeratore può essere vario quanto si vuole. Per questo non è sufficiente il metodo di analisi, tipico delle scienze della natura, occorre sviluppare quello della sintesi tipico della sintesi delle scienze umane a cui fa riferimento la cultura personale. 18

19 Per ridurre la forbice, la formazione deve tener conto anche dello sviluppo della gamba della cultura personale. Questa può essere sinteticamente definita come quello che rimane quando si è dimenticato tutto. Alla base c è la seguente considerazione. Ieri ognuno spontaneamente, anche se con intensità diversa, sentiva il bisogno di coltivarla. Oggi, non è più così. Il suo sviluppo è di tipo intenzionale: occorre programmare il suo sviluppo. Questo,però, non deve essere visto come ulteriore addendo di una sommatoria formativa. Le attività formative specifiche devono essere orientate a far scoprire l importanza, a medio e lungo termine, di questa componente fondamentale per la crescita della propria capacità professionale. 19

20 Dalla cultura personale dipende lo sviluppo delle capacità relazionali atte a collegare i diversi aspetti della realtà oggetto delle singole aree scientifiche. Queste relazioni possono essere di tipo orizzontale,interdisciplinarità o di tipo verticale, in quanto coinvolge l interno della persona,e si chiama Dialogo dei Saperi. 20

21 Noi possiamo scambiarci informazioni per collaborare al meglio, ma non è dialogo; noi possiamo mettere a confronto le nostre opinioni in una discussione, in una disputa, ma non è ancora dialogo. Solo se riusciamo a comunicare il senso di quello che facciamo, il valore delle cose che trattiamo, allora è dialogo. (G.Lomiento-S.Troisi 2006) 21

22 Tutte le persone possono sviluppare,anche se parzialmente su base spontanea, l Interdisciplinarità ed Il Dialogo dei Saperi. L Università,invece, è la sede naturale per sviluppare sia l Interdisciplinarità sia Il Dialogo dei Saperi in quanto insegna a specializzarsi in un settore nel contesto di altre discipline Da questa impostazione che vede le soluzioni specifiche nel contesto delle altre discipline, deriva la specificità delle ricerche universitarie quando vengono chiamate a risolvere problemi presentati da altri Enti pubblici e privati. 22

23 La ricerca industriale è,invece, indirizzata, a risultati di settore,al prodotto, lasciando alle singole persone l iniziativa di sviluppare questa visione generale della realtà. Il Dialogo dei Saperi è lo strumento pratico per sviluppare quello che abbiamo definito legame tra cultura personale e competenza specialistica. 23

24 La riduzione della forbice,attraverso la proposta proposta di armonizzare nella formazione lo sviluppo delle due componenti, competenza professionale cultura personale, trova la sua realizzazione, per quanto riguarda la formazione dell ingegnere ricercatore,nel dottorato di ricerca. Per chiarire questo ruolo è opportuno partire dalla dizione anglosassone comunemente utilizzata per indicare il dottorato di ricerca : Phylosophy Doctor(PhD). Al primo termine si potrebbe affidare lo sviluppo della cultura personale, al secondo la competenza scientifica specifica universitaria. 24

25 In questa impostazione le Scuole di dottorato dovrebbero dare contenuto interdisciplinare al termine Phylosophy. Potrebbe essere il minimo comune denominatore di una Scuola di dottorato. In questo contenitore dovrebbero raccogliersi le attività formative, atte a sviluppare la cultura personale di ciascun dottorando della Scuola. Si è creato il legame tra cultura personale,phylosophy, e la competenza specifica di ogni dottorato, riconducibile al termine Doctor. Lo specifico legame, sarà la linea culturale scelta da quella Scuola di dottorato. Un discorso analogo si potrebbe sviluppare con il CCL per l ingegnere professionista 25

26 Scuola di Dottorato in ingegneria Pitagora.,Università della Calabria. SHORT COURSE TITOLO: La cultura personale e l interdisciplinarietà nelle scienze ingegneristiche. VALUTAZIONE : 1 CFU, per un totale di 9 ore. PARTECIPANTI: tutti i dottorandi dei tre anni dei cinque dottorati di Ingegneria che afferiscono alla Scuola. Naturalmente è aperto a tutte le persone interessate al tema. SARÀ SVOLTO IN TRE INCONTRI,SEMINARI, DI 3 ORE CIASCUNO. IL PRIMO INCONTRO ha come obbiettivo quello di presentare il tema dello short course La cultura personale e l interdisciplinarietà nelle scienze ingegneristiche. 26

27 SECONDO INCONTRO. L AMBIENTE COME RISORSA PER LO SVILUPPO DELLA CREATIVITÀ. Come mai le forme tecnologicamente più dense sono anche le più belle? Qual è il ruolo della simmetria e della razionalità delle leggi di natura in questo rapporto?quale è il vero motivo della "imitazione della natura", oggi assai praticata nella progettazione, specie nei microdispositivi che copiano dagli insetti, dalle piante ecc.? Può la sensibilità verso le forme naturali, favorire il lavoro dell'ingegnere? Si può parlare di rapporto fra bellezza e qualità delle strutture e delle realizzazioni ingegneristiche?. TERZO INCONTRO. L AMBIENTE COME RISORSA PER LA FORMAZIONE ALLA RESPONSABILITÀ SOCIALE Chi fa ricerca è un opinion leader. Esaminare le motivazioni e i criteri che sono alla base della valutazione del cosiddetto "impatto ambientale". Spesso questi criteri si applicano impiegando acriticamente codifiche fornite dagli organismi competenti. E opportuno riflettere chiedendosi quale antropologia, quale idea di società e quale idea di ambiente vi siano dietro questi criteri? Si usano termini (virus,algoritmo genetico..) usati in più discipline con analogie sfumate. Questo può essere un motivo di confusione per chi deve usare i risultati delle ricerche? 27

28 2a Winter School Interdisciplinare Il Dialogo dei Saperi Bari 2-4 marzo Aula Videoconferenze del Politecnico di Bari, Via Amendola 126/B L nterdisciplinarità nelle scienze, nella tecnica e nella cultura La Winter School Interdisciplinare Il Dialogo dei Saperi è indirizzata a dottorandi di ricerca sia in scienze della natura (in particolare Scienze matematiche ed informatiche, Scienze fisiche, Scienze della terra, Scienze biologiche, Scienze mediche, Scienze agrarie e veterinarie, Ingegneria civile ed architettura, Ingegneria Industriale e dell informazione) sia in scienze umanistiche (in particolare Scienze dell antichità, filologiche-letterarie e storico artistiche, Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche, Scienze giuridiche, Scienze economiche ed artistiche, Scienze politiche e sociali). Sono molto graditi, inoltre, ricercatori e tutti quelli che, a diverso titolo, fanno parte del mondo della ricerca e sono sensibili alle problematiche interdisciplinari. 28

29 Ho finito! Grazie per la pazienza Si può riprendere la discussione su cose importanti. 29

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