2011 RELAZIONI E BILANCIO

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1 2011 RELAZIONI E BILANCIO

2 Bankadati Servizi Informatici Società consortile per azioni Sede in Sondrio - Via Trento, 22 Codice Fiscale, Partita IVA e Registro delle Imprese di Sondrio n Società del Gruppo bancario Credito Valtellinese - Albo dei Gruppi Bancari cod. n Capitale Sociale euro RELAZIONI E BILANCIO

3 Indice

4 Organi sociali di Bankadati Servizi Informatici per il Avviso di Convocazione 7 Relazione del Consiglio di Amministrazione sulla Gestione 9 Il contesto macroeconomico di riferimento 10 Il quadro economico generale 10 Il sistema bancario italiano 11 Focus ICT 11 Il Gruppo Credito Valtellinese: modello organizzativo e perimetro di Gruppo 13 L andamento gestionale nell esercizio 15 Valutazioni di sintesi, fatti gestionali significativi, riferimenti strategici 15 I progetti strategici 15 Le attività 16 La qualità 24 La certificazione 24 Il personale 25 Analisi dei principali aggregati patrimoniali e dei risultati economici 29 Altre informazioni 30 Il presidio dei rischi e il sistema dei controlli interni 30 I rapporti con le società del Gruppo e le altre parti correlate 34 Aggiornamento sugli organi sociali 34 Aggiornamento sulla compagine sociale 34 Azioni proprie o della società Controllante 35 I fatti di rilievo intervenuti dopo la fine dell esercizio e la prevedibile evoluzione della gestione 36

5 Proposta di destinazione dell utile 37 Conclusioni 38 Relazione del Collegio Sindacale 39 Schemi di Bilancio 43 Stato Patrimoniale 44 Conto Economico 45 Prospetto della Redditività Complessiva 45 Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto 46 Rendiconto finanziario 48 Nota Integrativa 49 PARTE A - POLITICHE CONTABILI 50 PARTE B - INFORMAZIONI SULLO STATO PATRIMONIALE 55 PARTE C - INFORMAZIONI SUL CONTO ECONOMICO 64 PARTE D - ALTRE INFORMAZIONI 70 Relazione della Società di Revisione 75 Allegati 79 Prospetti Contabili Riclassificati 80 Stato Patrimoniale Riclassificato 80 Conto Economico Riclassificato 81 Stato Patrimoniale e Conto Economico al del Credito Valtellinese S.C. - ex art. 2497, quarto comma, Codice civile 82 Stato Patrimoniale 82 Conto Economico 83

6 Relazioni e bilancio

7 Organi sociali di Bankadati Servizi Informatici per il 2011 Presidente Vice Presidente Amministratore Delegato Consiglieri CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Silvio Marchetti Giovanni Paolo Monti Mauro Selvetti Gabriele Cogliati Enzo Rocca Presidente Sindaci effettivi Sindaci supplenti COLLEGIO SINDACALE Ambrogio Picolli Stefania Campidori Aldo Cottica Marco Bormetti Simona Valsecchi SOCIETÀ DI REVISIONE 6 Reconta Ernst & Young S.p.A Bankadati Relazioni e bilancio

8 Avviso di convocazione Sondrio, 9 marzo 2012 Gli Azionisti di Bankadati Servizi Informatici sono convocati in Assemblea ordinaria per il giorno 27 marzo 2012, in unica convocazione, alle ore 14.30, in Sondrio Piazza Quadrivio n. 8, per deliberare sul seguente ordine del giorno: 7 1 Relazioni del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale sull esercizio 2011; presentazione del bilancio al ; delibere inerenti e conseguenti. 2 Conferimento dell incarico di revisione legale dei conti. 3 Determinazione del numero dei componenti il Consiglio di Amministrazione e nomina degli Amministratori per gli esercizi Determinazione del compenso degli Amministratori. Il diritto di intervento e di rappresentanza in Assemblea è regolato dalla legge. Il Presidente Silvio Marchetti Relazioni e bilancio 2011 Bankadati

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10 9 Relazione del Consiglio di Amministrazione sulla Gestione Relazioni e bilancio 2011 Bankadati

11 Signori Azionisti, la chiusura dell esercizio 2011 rappresenta una valida occasione per ripercorrere, in sintesi, gli avvenimenti più significativi dell anno e gli elementi che hanno connotato, nel complesso, le attività e la gestione del periodo. Prima di procedere alla disamina puntuale di tali iniziative, desideriamo innanzitutto richiamare in estrema sintesi il contesto entro cui la Società opera il contesto economico di riferimento, con attenzione al comparto bancario, lo scenario di mercato dell Information and Communication Technology (ICT), nonché il riferimento al Gruppo bancario Credito Valtellinese a cui Bankadati Servizi Informatici (di seguito, Bankadati) appartiene. Il contesto macroeconomico di riferimento Il quadro economico generale (1) 10 L economia globale sta rallentando. Le tensioni sul debito sovrano nell area dell euro e la persistente incertezza circa il processo di consolidamento delle finanze pubbliche negli Stati Uniti si ripercuotono sulle prospettive di crescita delle economie avanzate. In Giappone alla ripresa del terzo trimestre è seguito un indebolimento nello scorcio dell anno. Secondo prime indicazioni, il commercio globale avrebbe rallentato nel quarto trimestre. Le tensioni sul debito sovrano nell area dell euro si sono accentuate ed estese, assumendo rilevanza sistemica. I corsi dei titoli di Stato in molti paesi dell area hanno risentito dell incertezza sui modi di gestione della crisi a livello comunitario e in sede di coordinamento intergovernativo, nonostante le importanti correzioni degli squilibri di finanza pubblica operate dai governi nazionali; ha concorso ad alimentare l incertezza il peggioramento delle prospettive di crescita. È aumentata l avversione al rischio degli investitori, così come la preferenza per strumenti ritenuti sicuri, quali i titoli di Stato statunitensi e tedeschi. Il 13 gennaio l agenzia di rating Standard & Poor s ha declassato il debito sovrano di nove paesi dell area dell euro, tra cui la Francia, l Italia e la Spagna. Analoga azione è stata attuata dall agenzia Fitch Ratings, che il 27 gennaio ha declassato il debito sovrano di sei paesi dell area, tra i quali Italia e Spagna. Il differenziale di rendimento tra i titoli di Stato decennali italiani e quelli tedeschi, che aveva raggiunto in novembre i 550 punti base, valore massimo dall introduzione dell euro, si era significativamente ridotto all inizio di dicembre, dopo l annuncio di nuove, incisive misure correttive del bilancio pubblico; è tornato ad aumentare man mano che si acuivano i timori circa la natura sistemica della crisi. Sulle scadenze più brevi i premi per il rischio sui titoli di Stato sono invece fortemente diminuiti nelle ultime settimane, dopo l avvio delle operazioni di rifinanziamento a tre anni da parte della BCE. Nell ultima parte del 2011 il quadro congiunturale dell area dell euro si è indebolito. L indicatore -coin, che stima la componente di fondo della variazione trimestrale del PIL dell area, si colloca da ottobre su valori negativi. Anche le prospettive di crescita per il 2012 sono state riviste al ribasso. Beneficiando di un allentamento delle tensioni sui costi degli input, le pressioni inflazionistiche si sono attenuate. Il Consiglio direttivo della BCE ha ridotto in due occasioni i tassi ufficiali, portandoli all 1%; ha introdotto nuove importanti misure di sostegno all attività di prestito delle banche a famiglie e imprese, ostacolata dalle crescenti difficoltà di raccolta e dalla segmentazione dei mercati interbancari. Una prima operazione di rifinanziamento a 36 mesi con piena aggiudicazione degli importi richiesti è stata effettuata il 21 dicembre. Dopo l operazione l aumento della liquidità presente nel sistema bancario e la riduzione dei timori sulla capacità di raccolta delle banche si sono riflessi in una riduzione dei premi per il rischio implicito nei tassi interbancari e in un miglioramento dei premi sui CDS delle banche. (1) FONTE: BOLLETTINO ECONOMICO DELLA BANCA D ITALIA N. 67 GENNAIO 2012 (AGGIORNATO CON I DATI DISPONIBILI AL 12 GENNAIO 2012, SALVO DIVERSA INDICAZIONE) 2011 Bankadati Relazioni e bilancio

12 Relazione degli Amministratori sulla Gestione In Italia l attività economica ha risentito del quadro interno e internazionale. Nel terzo trimestre del 2011 il PIL dell Italia è diminuito dello 0,2% sul periodo precedente; secondo le stime della Banca d Italia, sarebbe sceso anche nel quarto trimestre. La debolezza della domanda interna è confermata dagli indicatori più recenti e dalle opinioni delle imprese. La dinamica del prodotto risente del rialzo dei costi di finanziamento, per l aggravarsi della crisi del debito sovrano, e del rallentamento del commercio mondiale, che comunque continua a fornire sostegno all attività economica. In riduzione della domanda interna operano anche le manovre correttive di finanza pubblica, peraltro indispensabili per evitare più gravi conseguenze sull attività economica e sulla stabilità finanziaria. La competitività delle imprese è lievemente migliorata grazie al deprezzamento dell euro. Il recupero dell occupazione iniziato nell ultimo trimestre del 2010 si è arrestato negli ultimi mesi dello scorso anno: in ottobre e in novembre vi sarebbero stati un calo degli occupati e una ripresa del tasso di disoccupazione, che tra i più giovani ha raggiunto il 30,1%. Anche se continua a ridursi il ricorso alla Cassa integrazione, peggiorano le attese delle imprese circa i loro livelli occupazionali. Le pressioni inflazionistiche sono in attenuazione, in un quadro di moderazione dei costi e di debolezza della domanda. Negli ultimi mesi del 2011 gli aumenti delle imposte indirette hanno causato un rialzo del livello dei prezzi al consumo; un altro rialzo potrà derivare dagli aumenti delle accise sui carburanti deliberati all inizio di quest anno in talune regioni e dai rincari di alcuni prezzi regolamentati. Il drastico peggioramento della crisi dei debiti sovrani in Europa ha reso necessaria in dicembre un ulteriore correzione dei conti pubblici per il triennio , la terza da luglio. La manovra, approvata dal Parlamento lo scorso 22 dicembre, mira a rispettare l impegno, assunto in ambito europeo, di conseguire il pareggio di bilancio nel Secondo le valutazioni ufficiali, la manovra riduce l indebitamento per oltre 20 miliardi di euro (1,3 punti percentuali del PIL) in ciascun anno del triennio Inoltre, essa reperisce le risorse (circa 15 miliardi nel 2013) necessarie a finanziare un insieme di interventi in favore della crescita e a ridimensionare quella parte della riduzione del disavanzo che era stata rinviata all attuazione della riforma fiscale e assistenziale. La correzione deriva in larga misura da aumenti di entrate; i risparmi di spesa sono però crescenti nel triennio; le misure in materia previdenziale esplicheranno pienamente i loro effetti su un arco temporale ampio. Nel complesso, le tre manovre correttive disposte tra luglio e dicembre hanno effetti strutturali valutati in circa 80 miliardi e dovrebbero assicurare nel 2013 un avanzo primario nell ordine del 5% del PIL negli scenari macroeconomici delineati dalla Banca d Italia. 11 Il sistema bancario italiano Nei mesi scorsi, le tensioni sul mercato dei titoli di Stato e la conseguente incertezza che si è diffusa sui mercati finanziari hanno inciso sulla raccolta delle banche, soprattutto all ingrosso; vi sono indicazioni che tali difficoltà si siano trasmesse all offerta di credito all economia. Il fenomeno dovrebbe attenuarsi grazie alla possibilità per le banche di fare ampio ricorso alle nuove operazioni di rifinanziamento dell Eurosistema. Il patrimonio delle banche italiane si è nel frattempo ulteriormente rafforzato. I principali gruppi bancari sono chiamati a presentare piani per accrescere ancora la dotazione patrimoniale in accordo con le indicazioni delle autorità europee, in base alle quali l aumento dei requisiti patrimoniali non dovrà tradursi in una riduzione del credito all economia. Focus ICT La congiuntura economica nella quale ci troviamo ha portato le banche a porre in atto una profonda riorganizzazione di tutte le attività gestite internamente o con supporto esterno, basata su interventi di tipo organizzativo, tecnologico e infrastrutturale. Grande attenzione è stata riservata anche all ICT, nella duplice veste di area sulla quale agire per conseguire benefici di carattere economico e motore del cambiamento capace di abilitare la razionalizzazione di altre aree aziendali. In questo contesto si inseriscono gli interventi di ridi- Relazioni e bilancio 2011 Bankadati

13 mensionamento delle strutture organizzative, di fortissima attenzione ai costi, estesa a tutti i livelli aziendali e a tutti gli ambiti progettuali, e di ricerca costante delle opportunità di efficientamento. Le priorità dell ICT nel 2011, sia da un punto di vista degli investimenti effettuati sia sotto il profilo delle attività di indagine per identificare future aree di investimento, hanno interessato questi ambiti: --canali: ci si riferisce ai canali di contatto con la clientela. È data priorità ad investimenti per progetti di rinnovamento dello sportello, per la dotazione di strumenti di self service in filiale (es. totem), per lo sviluppo di iniziative di mobile banking e mobile payment e per il miglioramento dei servizi on line verso il cliente, anche in ottica 2.0; --processi interni: ci si riferisce alla reingegnerizzazione dei processi. È riscontrabile un interesse ai progetti di gestione dei processi, al fine di efficientare la gestione delle lavorazioni e rendere più snello il processo di erogazione di servizi verso la clientela; --compliance: l attenzione è focalizzata su attività legate alla verifica dei requisiti di trasparenza e per gli aspetti inerenti le segnalazioni (frodi, antiriciclaggio ecc.), nonché su iniziative legate alla direttiva PSD e alla SEPA; --miglioramento/adeguamento dei sistemi informativi e TLC: è ritenuto inevitabile associare iniziative di sostituzione dei core banking system ad attività di adeguamento dei posti di lavoro e di integrazione dei sistemi post fusione/aggregazione; --sicurezza: è prioritario lo sviluppo di progetti afferenti la sicurezza dei canali remoti lato banca, connessi soprattutto alla necessità di monitorare in maniera continuativa l evoluzione del quadro normativo; si aggiunge poi l attenzione alle tematiche di business continuity. Complessivamente, si riscontra una riduzione delle spesa in ICT ascrivibile principalmente a 3 fattori. In primo luogo le banche italiane si sono fortemente concentrate nell attuazione di interventi di cost reduction anche in questo comparto. Il secondo filone di riduzione della spesa in ICT è rappresentato dal completamento degli investimenti finalizzati alla integrazione dei sistemi conseguenti le operazioni straordinarie di fusione e acquisizione che avevano caratterizzato gli anni precedenti. Il terzo e ultimo fattore che contribuisce a spiegare il contrarsi della spesa in ICT è rappresentato dal rinvio di interventi di tipo discrezionale e quindi dilazionabili nel tempo. La crisi che ha investito il settore bancario non ha comunque bloccato gli investimenti in innovazione, certamente ha portato a una revisione, come si diceva pocanzi, dei propri processi documentali con l obiettivo di aumentarne l efficacia e l efficienza e migliorare l integrità e la riservatezza delle informazioni. L innovazione è la capacità di costruire nuovi paradigmi ed è ciò che rende un azienda in grado di affrontare nuove sfide, è l ingrediente fondamentale, in un contesto economico come quello attuale, per il successo delle imprese e, più in generale, per lo sviluppo e la crescita di un intero Paese. Ogni iniziativa finalizzata all accrescimento aziendale, ogni canale aperto per raccogliere spunti evolutivi provenienti dall interno come dall esterno della banca, ogni sforzo finalizzato a diffondere una cultura capace di ragionare in ottica di miglioramento continuo sarà ripagato grazie al beneficio che sarà in grado di portare al business bancario. È in questa direzione che la Società ha operato nel corso dell esercizio in esame ed è con questo spirito che intende affrontare la sfida sempre più dura che ci riserva il contesto ambientale Bankadati Relazioni e bilancio

14 Relazione degli Amministratori sulla Gestione Il Gruppo Credito Valtellinese: modello organizzativo e perimetro di Gruppo Il Gruppo bancario Credito Valtellinese è costituito da banche territoriali, società di finanza specializzata e società di produzione per la fornitura di servizi - in un ottica di sinergie ed economie di scala - a tutte le società del Gruppo. L attuale struttura del Gruppo è graficamente di seguito rappresentata. 13 MERCATO CREDITO VALTELLINESE CREDITO ARTIGIANO CREDITO SICILIANO CARIFANO FINANZA SPECIALIZZATA APERTA SGR LUSSEMBURGO GESTIONI APERTA FIDUCIARIA MEDIOCREVAL CRESET SERVIZI TERRITORIALI FINANZIARIA SAN GIACOMO GLOBAL BROKER (*) GLOBAL ASSICURAZIONI (*) CORPORATE CENTER DELTAS BANKADATI SERVIZI INFORMATICI STELLINE SERVIZI IMMOBILIARI (*) Società soggetta all attività di direzione e coordinamento della Capogruppo ai sensi degli artt e seguenti del codice civile, non rientrante nel Gruppo bancario in quanto società assicurativa. Il modello organizzativo del Gruppo, definito ad impresa-rete, attribuisce alle banche territoriali il presidio del mercato di riferimento e alle società di finanza specializzata e di produzione il necessario supporto operativo. Si fonda pertanto sulla piena valorizzazione delle competenze distintive di ciascuna componente, con l obiettivo di conseguire la massima efficienza e competitività, sulla correlazione funzionale e operativa delle stesse, sull adozione nel governo dei processi aziendali delle medesime regole e metodologie. Ciò consente di superare i vincoli dimensionali e beneficiare pienamente del vantaggio di prossimità rispetto agli ambiti territoriali di elezione, coniugando efficacemente specializzazione e flessibilità, funzioni produttive e attività distributive. Al il Gruppo Credito Valtellinese è presente sul territorio nazionale con un network di 544 filiali, in dieci regioni, attraverso le banche del territorio che connotano l Area Mercato, ciascuna focalizzata in via esclusiva nelle specifiche aree di radicamento storico: --Credito Valtellinese S.c., società Capogruppo, presente con la propria rete di 194 sportelli in Lombardia, nelle province di Sondrio, Lecco, Como, Varese, Bergamo, Brescia, in Veneto nelle province di Padova, Verona e Vicenza e altresì in Piemonte e in Trentino Alto Adige. --Credito Artigiano S.p.A., con 168 filiali è presente in Lombardia - nel capoluogo e nelle provincie di Monza e Brianza, Pavia, Cremona e Lodi - a Piacenza, in Toscana - nelle aree di Firenze e Prato oltre che a Lucca, Pisa e Pistoia - nonché nel Lazio, nella capitale, e nelle provincie di Latina e Frosinone. --Carifano Cassa di Risparmio di Fano S.p.A, con una rete operativa di 46 sportelli, prevalentemente nelle Marche, è altresì presente in Emilia Romagna, nelle province di Forlì-Cesena e Rimini, nonché in Umbria, a Perugia ed Orvieto. (2) --Credito Siciliano S.p.A., è presente con una rete di 136 sportelli in tutte le province della Sicilia e a Roma, dove è attivo uno sportello dedicato al credito su pegno. (2) CON DECORRENZA 1 GENNAIO 2012, LA SOCIETÀ È STATA INCORPORATA NEL CREDITO ARTIGIANO. CON LA MEDESIMA DECORRENZA GLI SPORTELLI PRESENTI NELLE REGIONI MARCHE E UMBRIA SONO STATI CONFERITI AD UNA BANCA DI NUOVA COSTITUZIONE CHE CONSERVA LA DENOMINAZIONE CARIFANO S.P.A. E MANTIENE IL PRESIDIO TERRITORIALE DI QUELLE REGIONI, MENTRE RESTANO AL CREDITO ARTIGIANO GLI SPORTELLI IN EMILIA ROMAGNA. Relazioni e bilancio 2011 Bankadati

15 Le seguenti società connotano l Area Finanza Specializzata : --Aperta SGR S.p.A., società di gestione del risparmio, nella quale sono accentrate le attività di asset management. --Lussemburgo Gestioni S.A., management company di diritto lussemburghese, specializzata nella gestione e amministrazione di OICR. --Aperta Fiduciaria S.r.l., società autorizzata all attività fiduciaria di tipo statico, amministrazione di beni per conto terzi e intestazione fiduciaria. --Global Assicurazioni S.p.A., agenzia assicurativa plurimandataria partner nell attività di Bancassicurazione e, più in generale, nella distribuzione di polizze assicurative standardizzate tramite reti di vendita (3). --Global Broker S.p.A., società specializzata nell intermediazione assicurativa rivolta al segmento delle PMI. (4) --Mediocreval S.p.A., banca specializzata nei finanziamenti a medio e lungo termine, finanza d impresa e leasing. --Finanziaria San Giacomo S.p.A., per la gestione dei crediti non performing principalmente degli intermediari finanziari del Gruppo. --Creset Servizi Territoriali S.p.A., per la gestione della fiscalità locale, servizi di tesoreria e cassa per conto degli enti pubblici locali presenti nei territori delle banche del Gruppo. Completano il perimetro del Gruppo le società di servizi strumentali all attività bancaria, che ne connotano l Area Produzione : --Deltas Società consortile per Azioni, costituisce il Corporate center del Gruppo, supporta la Capogruppo nella definizione e gestione del disegno imprenditoriale unitario, svolge funzioni di coordinamento e attività di supporto nelle aree dell amministrazione, pianificazione, gestione risorse umane, marketing, auditing, legale, compliance e risk management. --Bankadati Servizi Informatici Società consortile per Azioni, società di gestione e sviluppo delle attività afferenti l Information and Communication Technology (ICT), l organizzazione, il back office, la gestione dei costi e i processi di supporto. --Stelline Servizi Immobiliari S.p.A., gestisce il patrimonio immobiliare delle società del Gruppo, svolge attività di redazione di stime e valutazioni immobiliari a supporto dell erogazione del credito da parte delle banche territoriali e sviluppa, in via autonoma, iniziative a favore delle comunità locali di riferimento. 14 (3) SOCIETÀ SOTTOPOSTE ALL ATTIVITÀ DI DIREZIONE E COORDINAMENTO DEL CREDITO VALTELLINESE E PERTANTO INSERITE NEL PERIMETRO DI CONSOLIDAMENTO, TUTTAVIA NON INCLUSE NEL GRUPPO, AI SENSI DELLE DISPOSIZIONI DI VIGILANZA, IN QUANTO ESERCENTI ATTIVITÀ ASSICURATIVA (4) CFR. NOTA PRECEDENTE 2011 Bankadati Relazioni e bilancio

16 Relazione degli Amministratori sulla Gestione L andamento gestionale nell esercizio Valutazioni di sintesi, fatti gestionali significativi, riferimenti strategici L esercizio appena concluso ha visto Bankadati impegnata nel perseguimento degli obiettivi assegnati dalla Capogruppo Credito Valtellinese per la realizzazione del disegno imprenditoriale unitario di Gruppo, sanciti nel Piano strategico , nel suo ruolo e nella funzione di Macchina Operativa di Gruppo. Le attività svolte sono state in particolare incentrate sull obiettivo di supportare la realizzazione di progetti legati ai cantieri strategici ed altresì di potenziare e migliorare l attività operativa in un quadro di complessivo contenimento di tutti i rischi oltreché dei costi. Gli interventi realizzati, siano essi di tipo normativo/istituzionale che innovativi, sono stati condivisi, analizzati e rilasciati per i clienti e le iniziative commerciali, se richieste dal Gruppo Credito Valtellinese, sono state valutate anche insieme ai clienti stessi. In generale, le attività svolte hanno interessato principalmente i seguenti comparti: --pianificazione e gestione dei progetti e dei processi; --relazione con i clienti fruitori del sistema informativo bancario; --gestione e controllo della sicurezza, dei piani di business continuity e della qualità ICT; --analisi e presidio organizzativo, nonché sviluppo; --esercizio, produzione e supporto del sistema informativo; --presidio dell architettura e ricerca; --sistemi di sintesi e servizi innovativi; --supporto operativo al business bancario, in particolare per i servizi di back office; --gestione e controllo dei costi di Gruppo. 15 I progetti strategici Il progetto di riorganizzazione societaria Con il nuovo Piano industriale, il Gruppo Credito Valtellinese intende riaffermare la propria identità di banca popolare vicina al territorio, perseguendo alcuni importanti obiettivi, tra i quali il consolidamento della struttura del Gruppo ed estrazione del valore dal percorso di crescita realizzato nel periodo e la semplificazione della struttura societaria del Gruppo nell ottica di aumentarne l efficienza. Nella seconda metà del 2011, si è realizzata la riorganizzazione societaria con accorpamento di banche nel Gruppo, conseguita attraverso la fusione per incorporazione nella Capogruppo Credito Valtellinese delle controllate Bancaperta (1^ fase), Credito Piemontese e Banca dell Artigianato e dell Industria (2^ fase) e attraverso la fusione per incorporazione in Credito Artigiano di Banca Cattolica e Credito del Lazio (1^ fase) e, quindi di Carifano Cassa di Risparmio di Fano (2^ fase) e il successivo conferimento della rete di sportelli presenti nelle regioni Marche ed Umbria in una nuova società, appositamente costituita, che, con il marchio Carifano, mantiene il presidio territoriale di quelle regioni. La nostra Società è stata fortemente coinvolta nella realizzazione di questo progetto, ogni struttura aziendale, per l area di competenza, è stata impegnata nelle attività di migrazione del sistema informativo delle banche coinvolte nella riorganizzazione e conseguentemente nelle attività di integrazione della specifica operatività. Per quanto concerne le attività di migrazione che hanno interessato la Capogruppo, la 1^ fase si è realizzata durante il week end del novembre, la 2^ nel week end del dicembre; per quanto concerne, invece, le attività di migrazione che hanno interessato il Credito Artigiano, la 1^ fase si è realizzata durante il week end del ottobre, la 2^ nel week end a chiusura anno 31 dicembre 1 gennaio Tutte le attività si sono concluse con esiti positivi, senza interruzioni né fermi operativi alle agenzie bancarie, né tantomeno con disservizi per i clienti. Relazioni e bilancio 2011 Bankadati

17 La riorganizzazione della rete territoriale Parallelamente all attuazione del progetto di riorganizzazione societaria di cui si è parlato pocanzi, nel corso del 2011 è stato altresì completato il progetto di riorganizzazione complessiva del modello commerciale e l istituzione delle nuove Direzioni Territoriali con l obiettivo di accrescere ulteriormente la prossimità alle specifiche realtà locali, migliorare il presidio commerciale e la rapidità del processo decisionale. Delivery nuovo portale operativo ABC - Active Bank Creval La prospettiva strategica di costruire un nuovo modello di banca proiettato alle più specifiche esigenze della clientela e capace di coniugare la presenza nel territorio con maggiori capacità di servizio, è il fondamento da cui nasce il progetto di nuovo sportello bancario ABC - Active Bank Creval. L obiettivo fondamentale di questa iniziativa è la revisione complessiva di tutta la componente di sportello (front-end) per fornire applicazioni più facilmente fruibili ed integrate in modo da liberare tempo per le attività e le iniziative commerciali. Bankadati ha realizzato, in collaborazione con Microsoft Italia, il nuovo applicativo di filiale ed ha provveduto al rilascio graduale presso tutte le banche del Gruppo. È stato costituito un apposito gruppo di lavoro interfunzionale che in breve tempo, nel corso di tutto l anno in esame, ha curato l organizzazione del piano di distribuzione e la formazione agli utenti, gestendo segnalazioni e tematiche emergenti durante il rilascio. La realizzazione e la messa in produzione della piattaforma applicativa ABC, a conclusione di un biennio di intenso impegno, ha definitivamente segnato nel 2011 un grande momento di trasformazione nella relazione tra cliente e operatore di filiale, raccogliendo il testimone dall applicativo PET (Procedura Elettronica Trasferimenti), che con grande efficacia ha accompagnato l attività bancaria delle filiali del Gruppo per oltre 20 anni di evoluzione e di crescita. Le attività La gestione dei progetti ICT e dei processi Bankadati si è occupata della gestione del piano progetti di Gruppo, comprendente attività di progetto ed interventi evolutivi. Da un lato, attraverso un attività di raccolta di specifiche richieste pervenute dai comparti aziendali del Gruppo, con lo scopo di soddisfare le esigenze dei clienti, essa ha provveduto all apertura di specifici nuovi progetti di lavoro, dopo un attività di valutazione circa la coerenza complessiva e la fattibilità organizzativa, tecnica ed economica dell iniziativa presentata. Dall altro lato, Bankadati, definita la metodologia e gli strumenti di gestione del piano progetti medesimo, ne ha supportato l applicazione dando un contributo operativo ai responsabili di progetto, svolgendo funzioni gestionali ed amministrative (attività di analisi, sviluppo e ottimizzazione dei processi) e monitorando altresì l andamento delle medesime attività, per assicurare l eccellenza della performance in termini di qualità e trasparenza del servizio reso ai clienti del Gruppo Credito Valtellinese. Nel prospetto sotto riportato sono sintetizzati i dati relativi alla gestione dei progetti ICT e dei processi: 16 Progetti Aperti Lavorati Chiusi Progetti Gruppo Credito Valtellinese Progetti di Società - Bankadati Interventi evolutivi Lavorati Bankadati Relazioni e bilancio

18 Relazione degli Amministratori sulla Gestione Il mercato Bankadati, che già nel corso dei precedenti esercizi e in piena sintonia con la propria mission aveva esteso significativamente la propria attività al di fuori del perimetro del Gruppo Credito Valtellinese, anche nel 2011 ha ulteriormente ampliato l offerta e la disponibilità dei propri prodotti e servizi verso la clientela esterna. Il Servizio Clienti presidia i rapporti con le società clienti, interne ed esterne al Gruppo, promuovendo appositi incontri di coordinamento in cui vengono raccolte le esigenze e seguita l evasione delle richieste correttive ed evolutive. 17 La business continuity, il controllo qualità e la sicurezza Le attività attinenti la business continuity, il controllo qualità e la sicurezza, sono state anche in questo esercizio numerose. È stata aggiornata la mappatura dei processi IT, con le conseguenti attività comprendenti la mappatura di nuovi processi IT e la redazione consequenziale di specifiche guide operative, l analisi dei rischi e la conseguente identificazione degli stessi, nonché l individuazione dei controlli operativi volti a mitigare la potenzialità dei rischi e la loro definizione. I controlli, raccolti nel Manuale dei Controlli, sono stati successivamente vagliati alla luce delle indicazioni contenute nel modello di riferimento basato sullo standard internazionale COBIT, per definire un Manuale dei controlli COBIT. I risultati dei lavori svolti di mappatura dei processi per la sicurezza ICT hanno permesso, tra l altro, di soddisfare i requisiti di certificazione della norma ISO sulla sicurezza dei dati. Come negli anni precedenti, si è provveduto ad organizzare, realizzare e documentare i test di disaster recovery (mese di giugno), con esito positivo e, a fine settembre, è stato effettuato il test del datacenter localizzato presso I.net, a Settimo Milanese. Al fine di formalizzare a livello strategico, tattico ed organizzativo i criteri per far fronte a tutti quegli eventi da cui può discendere l interruzione di uno o più servizi e per rispondere alle esigenze normative e cogenti, il Gruppo Credito Valtellinese ha realizzato, sin dal 2005, un sistema di gestione della continuità aziendale (Business Continuity Management System - BCMS). A fronte delle esigenze contingenti e dovendo provvedere all aggiornamento periodico del BCMS, ci si è avvalsi della consulenza di una società specializzata nel campo della business continuity per un attività di revisione generale, conclusasi nel corso del 2011, con lo scopo di definire una serie di attività di mantenimento dello stesso e di innescare un processo di verifica e miglioramento continuo secondo le stesse logiche dei sistemi di gestione della qualità e della sicurezza. Per lo sviluppo del sistema di Business Continuity Management è stato adottato un approccio analogo a quello per la gestione del sistema qualità (ISO 9001) e si sono presi a riferimento lo standard internazionale BS25999, la metodologia ABILab, nonché le direttive di Banca d Italia. È stato aggiornato e pubblicato il nuovo Business Continuity Plan (BCP), documento che regolamenta le attività di emergenza da intraprendere nel caso di manifestazioni di criticità nell erogazione del servizio inteso in senso lato. Il nuovo BCP, pubblicato nel luglio 2011, ha consentito di ampliare notevolmente la copertura del BCMS raggiungendo, in relazione agli standard sopra indicati, una quota intorno al 90% e ponendo le basi per l effettuazione del business continuity test che si intende realizzare nel corso del Inoltre, sono state svolte attività per il presidio anti-frode, in tema di internet banking e di monetica. Le attività di contrasto alle frodi internet banking si sono focalizzate sull esecuzione di Web Penetration Test per l home banking di Gruppo; è stata evidenziata la sostanziale solidità dei sistemi di strong authentication ed una serie di ambiti di miglioramento sui quali sono state attivate azioni di consolidamento. L analisi dello scenario delle minacce, in collaborazione con ABI-Lab, ha prodotto la proposizione di azioni di mitigazioni specifiche in legate all evoluzione del sistema di verifica delle operazioni sospette; inoltre, la partecipazione con profilo Specialist al tavolo di lavoro ha permesso di individuare, attraverso un sistema di early warning fornito da società specializzate, numerose utenze di nostri clienti che hanno subito il furto delle credenziali digitali personali dell home banking. Le attività di monetica sono state presidiate con specifiche attività; nel contempo, in relazione a nuovi ten- Relazioni e bilancio 2011 Bankadati

19 tativi di attacchi massivi e sempre più organizzati, sono state analizzate ed adottate soluzioni tecnologiche al fine di mitigare il fenomeno della spesa fraudolenta all estero. Le attività afferenti la Sicurezza Fisica si sono focalizzate sulla revisione delle regole per il controllo degli accessi del Gruppo, e la conseguente progressiva attuazione, la gestione dei processi legati alla gestione dei servizi di vigilanza e di centralizzazione degli allarmi. Inoltre, come attività di presidio, si è partecipato alle attività di OSSIF (Osservatorio sulla sicurezza fisica) e si sono analizzati gli scenari di sicurezza specifica delle nuove agenzie, curando la revisione dei progetti e verificandone l implementazione. L organizzazione e lo sviluppo La Direzione Organizzazione e Sviluppo è il punto di riferimento per tutto il Gruppo Credito Valtellinese nell ambito della progettazione e dello sviluppo di soluzioni (intese come insieme di processi e procedure) a supporto del business bancario in grado di generare miglioramento qualitativo, nuove opportunità di crescita e di rendere i risultati ottenuti duraturi nel tempo; nel relativo ambito rientrano gli interventi organizzativi ed informatici aventi obiettivi di efficientamento, di ottemperanza ad obblighi normativi e di gestione e presidio dei rischi. Vengono di seguito riassunte le principali iniziative e i progetti più rilevanti avviati o completati nel corso dell esercizio in esame riguardanti specifiche aree. Area trasferimenti 18 Sono state intraprese numerose iniziative nell area dedicata all innovazione di processo, oltre al già citato progetto di nuovo sportello. Si cita: --I.Creval: è stata realizzata un applicazione che consente attraverso l utilizzo di iphone, ipad e ipod di accedere al servizio home banking del Gruppo Credito Valtellinese, per ricevere tutte le informazioni utili ad accedere ai servizi offerti e soprattutto per svolgere numerose operazioni bancarie. --Biglietteria aerea: è stato messo a disposizione un servizio di acquisto di biglietti aerei on line per il tramite del sito del Gruppo attraverso una società specializzata nella vendita di biglietti aerei on line - la Trans Global Tours - con la quale il Gruppo ha creato una partnership. --Estratto conto a colori: è stato realizzato il nuovo estratto a colori con le informazioni più importanti in evidenza e i movimenti organizzati in modo semplice ed intuitivo. --Tesoreria Enti: tra le varie iniziative concluse, citiamo il processo di gestione della firma digitale sugli ordinativi informatici (OIL), la gestione dei flussi telematici di tesoreria unica scambiati fra Banca Tesoreria e Banca d Italia. --Nuovo processo di gestione dei contratti P.O.S per il convenzionamento degli esercenti e l accettazione di carte di debito e credito. La nuova funzionalità consente una più celere trasmissione della richiesta di attivazione del servizio con conseguente riduzione dell attesa per l installazione del terminale. --Sportelli ATM Bancomat: nuove funzionalità QuiMultibanca per acquisto carte servizi Vodafone e ricarica prepagato mobile Tiscali. --Emissione di una nuova carta bancomat internazionale VPAY, che abbina il tradizionale circuito domestico Bancomat/PagoBancomat a VPAY, il nuovo circuito di debito europeo di VISA funzionante solo a chip. Area applicazioni generali È stata svolta una attività di manutenzione ed aggiornamento della procedura anagrafe di Gruppo; in particolare, si segnala la nuova gestione delle operazioni con parti correlate. In collaborazione con la società ADP Byte, è stato completamente rivisto tutto il processo di gestione delle risorse umane, sia sotto il profilo amministrativo sia sotto il profilo gestionale Bankadati Relazioni e bilancio

20 Relazione degli Amministratori sulla Gestione Per utilizzo delle società/banche del Gruppo, è stata implementata la piattaforma SharePoint, di condivisione delle informazioni e di collaborazione aziendale. Inoltre, è stato introdotto il nuovo strumento per le campagne commerciali Microsoft GIC Dynamics, che ha permesso di formalizzare un work flow commerciale di Gruppo per massimizzare l efficienza e l efficacia delle attività. Area amministrativa 19 Sono state adottate numerose iniziative volte ad adeguare le posizioni che, per motivi di natura diversa, comportavano registrazioni all interno dell Archivio Unico Informatico (successivamente AUI); le filiali hanno a disposizione strumenti per ottemperare alla normativa in tema di antiriciclaggio: da un lato, uno strumento che ha consentito di sanare le registrazioni irregolari pregresse di tipo anagrafico ancora presenti in AUI e, dall altro, uno strumento per mantenere costantemente adeguato l AUI, intervenendo tempestivamente sulle registrazioni irregolari che di giorno in giorno possono generarsi. Area estero L attività in quest area è stata rivolta, in via prioritaria, allo sviluppo e all implementazione di iniziative finalizzate a sostenere l operatività del comparto estero, a ricercare e individuare prodotti e servizi personalizzati, volti a soddisfare i bisogni e le esigenze specifiche della clientela. È stato per esempio rilasciato un nuovo prodotto denominato Sconto pro-soluto con voltura di Polizza SACE, per operazioni in euro, con lo scopo di agevolare ed incentivare l attività export delle PMI produttrici di beni strumentali. Area crediti Nella particolare fase congiunturale attraversata dalla nostra economia, nel corso dello scorso anno, il Gruppo Credito Valtellinese ha confermato il proprio impegno aderendo tempestivamente ad alcune importanti iniziative di sistema per il sostegno delle famiglie e delle imprese di piccole dimensioni. Determinante per il raggiungimento di questo obiettivo è stato il lavoro svolto in quest area con la realizzazione di specifiche soluzioni, tra le quali si menziona: --Nuovo Decreto Sviluppo - Rinegoziazione Mutui Ipotecari; --sospensione rate su mutui ipotecari a privati e progetto Piano Famiglie ; --accordo con Banca Ifis per la distribuzione del prodotto factoring alle imprese; --revisione Procedura Fidi Temporanei; --adeguamenti ad obblighi in tema di Credito ai consumatori e Rinegoziazione dei mutui ipotecari a privati ; --adesione all accordo ABI-CEI per l erogazione di finanziamenti; --operazioni di cartolarizzazione di mutui ipotecari. Area finanza Sul fronte del progressivo adeguamento alle specifiche normative, sono proseguite le attività di progetto con la terza fase del progetto MiFid. Importanti novità legislative sono state puntualmente gestite nonostante la brevità di tempo concesso per il loro adeguamento; in particolare: --la riforma della tassazione degli OICR italiani ed esteri - art. 2 del Decreto Legge 29 dicembre 2010, n c.d. Decreto Milleproroghe - recante Proroga di termini previsti da disposizioni egislative ed interventi urgenti in materia tributaria e di sostegno alle imprese e alle famiglie ; Relazioni e bilancio 2011 Bankadati

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