Reti logistiche. Agilità globale. ecentemente, il panorama economico internazionale ha subito una serie di cambiamenti di rilievo, con evidenti

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Reti logistiche. Agilità globale. ecentemente, il panorama economico internazionale ha subito una serie di cambiamenti di rilievo, con evidenti"

Transcript

1 Management Creare supply chain resilienti I sistemi logistici vengono studiati e progettati per poter svolgere al meglio il loro scopo principale: mettere in comunicazione fisica luoghi di produzione e di consumo. Lo studio del C-log dell Università Cattaneo LIUC, in collaborazione con l Università di Cranfield, affronta una tematica di estrema attualità, le cui criticità per le aziende sono messe maggiormente in evidenza dall attuale congiuntura economica. Pertanto, ogni scelta connessa alla configurazione e alla gestione della catena logistica diviene un fattore cruciale per assicurarsi vantaggio competitivo sostenibile. 36 marzo 2009 Alessandro Creazza e Fabrizio Dallari Centro di Ricerca sulla Logistica, Università Carlo Cattaneo LIUC Reti logistiche Agilità globale R ecentemente, il panorama economico internazionale ha subito una serie di cambiamenti di rilievo, con evidenti conseguenze per ogni aspetto della gestione aziendale, ivi compresa la logistica. Infatti, il ruolo di quest ultima, insieme alla gestione dei trasporti, è stato ripensato in funzione delle mutate condizioni di contesto, in un particolare ambito di sviluppo dei mezzi di trasporto e di comunicazione internazionali. Se da un lato, tale evoluzione ha permesso di raggiungere sempre più rapidamente ed efficientemente luoghi distanti, allargando la copertura geografica dei mercati e dando vita a significative opportunità di espansione dei bacini di clientela per le aziende, dall altro, sono derivati notevoli incrementi delle quantità trasportate su rotte sempre più internazionali ed è emersa la necessità di un coordinamento più sofisticato dei flussi logistici tra i diversi attori della stessa supply chain. Modelli di approvvigionamento su scala globale (il cosiddetto global sourcing) e strategie di delocalizzazione della produzione hanno ridisegnato i confini delle catene logistiche tradizionali, generalmente estese su aree geografiche nazionali o al più continentali. Di conseguenza, una situazione di cambiamento continuo, come quella descritta, ha portato le aziende, soprattutto multinazionali, a ripensare la configurazione dei propri network logistici per far fronte alle mutate esigenze di business. In particolare, in Europa si è passati da un assetto basato su diversi mercati, per lo più nazionali, ad un unico mercato in cui persone, merci e capitali si muovono ormai con un elevato grado di libertà. Tale trasformazione ha indotto i gruppi industriali e commerciali ad adeguare la propria organizzazione logistica, rivedendo su scala europea e globale le proprie reti di produzione, distribuzione e trasporto. In tale contesto, a partire dall evidenza dell opportunità di servire mercati lontani in forte crescita, espandendo al contempo la co-

2 pertura geografica dei propri bacini di approvvigionamento, la necessità di soddisfare il tradizionale trade-off tra il livello di servizio offerto al cliente e i costi di gestione della rete logistica ha assunto dimensioni del tutto nuove rispetto al passato, rappresentando una nuova e decisiva sfida per le aziende impegnate sui mercati internazionali. Infatti, data la notevole importanza che l organizzazione e il governo della supply chain assumono per la competitività delle aziende, le multinazionali devono confrontarsi con nuove decisioni di natura strategica riguardanti la configurazione delle proprie reti logistiche per rispondere alle esigenze di incremento della globalizzazione dei propri mercati. Il C-log, Centro di Ricerca sulla Logistica dell Università Cattaneo LIUC, ha affrontato queste tematiche di grande attualità in una ricerca dal titolo Logistics Network Design for Global Supply Chains, sviluppata in collaborazione con l università di Cranfield, sotto la supervisione del Prof. Martin Christopher, uno dei maggiori esperti del settore. In particolare, la ricerca è stata svolta con l obiettivo di analizzare l assetto delle reti logistiche globali, conseguente alle scelte strategiche relative alla configurazione della supply chain, in termini di configurazione del network fisico e di gestione dei flussi fisici, con particolare riferimento al processo di alimentazione dei magazzini a partire dalla rete di stabilimenti produttivi o dai fornitori. la ricerca L idea della ricerca è stata sviluppata nell ambito delle attività professionali e degli studi scientifici del C-log: il contatto con il mondo imprenditoriale ha consentito di valutare come i recenti mutamenti dello scenario economico, soprattutto riguardanti gli aspetti di internazionalizzazione degli scambi commerciali, abbiano significative ricadute sulle scelte che le aziende effettuano riguardo la configurazione delle catene logistico-distributive. Inoltre, informazioni raccolte da studi statistici relativi all andamento delle bilance commerciali dei Paesi mondiali hanno confermato la rilevanza della progressiva espansione degli scambi commerciali internazionali (AT Kearney, 2005). Infatti, secondo le previsioni fornite dagli istituti di ricerca socio-economica, i volumi del commercio internazionale sarebbero destinati a incrementare nel prossimo futuro con ritmi 2 o 3 volte superiori rispetto alla crescita annua del prodotto interno lordo mondiale (Cranfield, 2007; World Bank, 2007; WTO, 2007). Con particolare riferimento poi alle quote riguardanti gli scambi con le economie emergenti, quali India e Cina, gli studi descrivono incrementi di rilievo del volume di attività di tali Paesi con Europa e Nord America, soprattutto se raffrontati alla sostanziale staticità delle economie consolidate del Vecchio Continente (Eurostat, 2006). In tale scenario, è stato possibile assistere alla comparsa sul mercato di brand globali, vale a dire di prodotti e marchi progettati per essere commercializzati e distribuiti su scala mondiale: tale fenomeno, insieme al progressivo incremento della capacità di trasporto internazionale, ha radicalmente mutato il contesto competitivo. La logistica deve assicurare un fondamentale ruolo di supporto alle imprese, con modelli e strategie manageriali finalizzati a fornire una risposta concreta alle esigenze dell internazionalizzazione dei mercati (Aberdeen Group, 2007). Tuttavia, nonostante l impatto della globalizzazione e delle recenti evoluzioni dello scenario competitivo sulla gestione delle reti logistiche e della supply chain abbia destato notevole interesse presso il mondo della ricerca, nella letteratura tecnico-scientifica è ad oggi assai limitata la disponibilità di modelli di gestione esaustivi, in grado di costituire validi strumenti di supporto per analizzare specifici contesti di business e derivare linee guida per una ottimale configurazione delle reti logistiche internazionali. Per dare una risposta a tali esigenze, il C-log ha sviluppato il progetto di ricerca descritto in queste pagine, i cui risultati sono stati presentati all evento Global Logistics Network Redesign tenutosi recentemente presso l Auditorium dell Università Carlo Cattaneo LIUC. A tale evento hanno preso parte i responsabili della logistica e i supply chain manager di primarie aziende provenienti anche dall estero. Obiettivo della ricerca, pertanto, è stato la realizzazione di un ampio modello manageriale, vale a dire di uno strumento di supporto alle decisioni che potesse consentire alle aziende di analizzare in dettaglio diverse leve di gestione e che, in funzione delle specifiche caratteristiche di ciascun contesto di business, potesse fornire una serie di istruzioni per configurare in maniera ottimale la propria rete logistica. A tale scopo, la ricerca è stata condotta attraverso la realizzazione di una serie di casi di studio, che hanno coinvolto un panel di primarie aziende multinazionali, operanti in diversi settori industriali (AstraZeneca, Black & Decker, BTicino, Carlsberg, Green Pease nome fittizio, Hewlett Packard Services, Pirelli Tyre, Procter & Gamble, Whirlpool): l analisi dettagliata di tali casi ha permesso di derivare le informazioni necessarie per la costruzione del modello. In particolare, le aziende sono state esaminate secondo quattro dimensioni: il livello di internazionalizzazione, ovvero la rilevanza della quota di vendite destinate al mercato internazionale realizzata a partire da stabilimenti e fornitori locali; il grado di ottimizzazione del processo logisti- marzo

3 Management Creare supply chain resilienti co, vale a dire l orientamento dell azienda verso l efficienza della supply chain attraverso l accentramento della pianificazione dei flussi logistici e l ottimizzazione del network fisico; la varietà dell ambiente di business, in base alla reattività nell adeguarsi alle dinamiche e alle specificità di prodotto e di mercato; la complessità logistica, riferita alle problematiche di pianificazione e controllo delle relazioni tra il sistema produttivo internazionale (rete di stabilimenti/fornitori) e il sistema distributivo (magazzini regionali/locali) e non piuttosto alle criticità nei processi di distribuzione secondaria (circoscritte ai mercati locali e pertanto non significative ai fini dello studio delle reti logistiche globali). i risultati della ricerca Le dimensioni di analisi, utilizzate per costruire il modello, hanno consentito di evidenziare gli elementi chiave che hanno guidato le scelte di configurazione della supply chain adottate dalle 10 aziende prese in esame. La prima dimensione di classificazione (livello di internazionalizzazione) è stata studiata con riferimento agli ambiti del manufacturing (produzione+acquisti) e del mercato: ovvero, sono state valutate la presenza di stabilimenti produttivi e di fornitori in aree geografiche globalmente distribuite e la percentuale delle vendite realizzate in aree diverse da quelle di produzione dei beni commercializzati. I risultati (figura 1) indicano come la quasi totalità delle aziende studiate siano caratterizzate da un medio o alto livello di internazionalizzazione. Ciò è coerente con il contesto esaminato, vale a dire le supply chain di multinazionali operanti in contesti competitivi globalizzati. La seconda dimensione (grado di ottimizzazione del processo logistico) è stata invece valutata attraverso due ulteriori assi. Il primo è rap- Fig. 1 - I risultati dell analisi effettuata sul livello di internazionalizzazione delle aziende. presentato dall ottimizzazione della rete logistica, misurabile in termini di adozione di leve gestionali per ottimizzare il network (quali l utilizzo di magazzini centrali per razionalizzare e concentrare i flussi logistici, l applicazione di tecniche di pianificazione e ottimizzazione dei costi logistici). Il secondo asse è invece costituito dal livello di centralizzazione della pianificazione della supply chain, che può essere definito come il grado di autonomia conferito alle filiali locali per ciò che concerne le attività di pianificazione degli approvvigionamenti, della produzione e della distribuzione (o viceversa il livello di accentramento presso il quartier generale delle leve decisionali citate). È opportuno sottolineare che il livello di autonomia conferito alle filiali impatta sull ottimizzazione del processo logistico: infatti, un maggiore accentramento del governo dei flussi viene utilizzato qualora si voglia perseguire un ottimizzazione globale della supply chain, mentre una maggiore autonomia a livello locale viene assegnata quando si opta per un orientamento votato a un ottimizzazione locale, privilegiando una maggiore reattività e vicinanza al mercato. La figura 2 mostra i risultati dell analisi. Il campione delle aziende studiate si è posizionato esclusivamente in due aree (corrispondenti ai due estremi alto-alto e medio-medio), non coprendo pertanto tutto lo spettro delle possibili alternative. Ciò è dovuto essenzialmente al fatto che strategie in cui vengono ampiamente utilizzate leve di ottimizzazione della rete logistica sono principalmente adottate qualora si opti per un alta centralizzazione della pianificazione della supply chain (e viceversa). Tali risultati, seppure significativi, necessitano tuttavia di ulteriore approfondimento per poter derivare delle linee guida manageriali di utilità concreta. Seguendo le indicazioni metodologiche mutuate dagli esperti coinvolti nella ricerca, si è deciso di investigare i legami fra gli assi di classificazione sopra descritti: il livello di internazionalizzazione e il grado di ottimizzazione del processo logistico possono essere studiati congiuntamente, al fine di indagare eventuali influenze e interconnessioni. È senza dubbio interessante, infatti, studiare il legame che intercorre fra un certo livello di internazionalizzazione e il corrispondente grado di ottimizzazione del processo logistico. Per tale ragione, le due dimensioni di analisi prece- 38 marzo 2009

4 Fig. 2 - Il grado di ottimizzazione del processo logistico valutato per il campione di studio. Fig. 3 - L analisi congiunta dei livelli di internazionalizzazione e ottimizzazione del processo logistico suggerisce spunti di analisi riguardo i legami fra le due grandezze valutate. dentemente descritte sono state incluse in una sola matrice, comprendente in un unica rappresentazione tutte le grandezze analizzate fino a questo punto. L analisi congiunta ha fornito dei risultati molto interessanti: infatti, come si può notare dalla figura 3, a simili livelli di internazionalizzazione corrispondono gradi di ottimizzazione del processo logistico sostanzialmente diversi. Per spiegare tale fenomeno è necessario utilizzare le due ulteriori dimensioni di analisi presentate in precedenza: la complessità logistica e la varietà dell ambiente di business. Tali assi di classificazione consentono infatti di descrivere ulteriori caratteristiche e particolarità dei casi aziendali, legate agli specifici elementi distintivi del processo logistico e all ambiente competitivo di ciascun contesto studiato. Valutando il livello di complessità logistica e di varietà dell ambiente di business, è stato possibile individuare tre gruppi distinti di aziende (figura 4), correlando pertanto i risultati ottenuti dalla precedente analisi e derivando in conclusione una valutazione complessiva di tutti gli aspetti studiati. In dettaglio, aziende caratterizzate da elevata complessità logistica e media varietà dell ambiente di business (Black and Decker, BTicino, Pirelli Tyre, Whirlpool) risultano essere maggiormente concentrate sull ottimizzazione del processo logistico, adottando un network in cui sono presenti nodi di connessione tra il sistema produttivo su scala globale e la rete di magazzini centrali/nazionali, destinati a servire aree di mercato anche sovranazionali. L utilizzo di operatori logistici integrati globali (che svolgono funzioni di 4PL, aventi funzioni di coordinamento all interno della supply chain) è indicato per poter organizzare in maniera integrata la rete logistica e gestire in modo ottimizzato le complessità internazionali, con hub marzo

5 Management Creare supply chain resilienti Fig. 4 - Il modello manageriale proposto: quali soluzioni di centralizzazione della pianificazione della supply chain e quali configurazioni della rete logistica adottare? di consolidamento per l approvvigionamento dei materiali e le spedizioni ai clienti. All estremo opposto, aziende operanti in contesti a minore complessità logistica, ma con mercati di riferimento altamente dinamici ed elevate specificità di prodotto, hanno come obiettivo prioritario la flessibilità e la vicinanza al mercato, al fine di essere quanto più reattive e servire in maniera tempestiva i clienti, disponendo di brevi tempi di risposta per adeguarsi alle richieste. Pertanto, un ottimizzazione globale del processo logistico sarebbe troppo onerosa in termini di compromessi con il livello di servizio al cliente. Tali aziende si orientano perciò verso una maggiore autonomia a livello locale, con sistemi manifatturieri direttamente connessi con una rete logistica a copertura di una domanda a prevalenza nazionale. La possibilità di agire localmente in maniera autonoma concede loro la possibilità di raccogliere più rapidamente le esigenze provenienti dal mercato e rispondere ad esse rapidamente, adottando un approccio votato all agilità. Infine, casi connotati sia da medio/basso livello di complessità logistica e media/bassa varietà dell ambiente di business, oppure da elevata complessità logistica e varietà di mercato, adottano formule in cui prevale il coordinamento delle decisioni tra il livello centrale e le filiali, in termini di governo dei flussi logistici. In tali contesti, infatti, si rendono necessarie soluzioni di compromesso fra un ottimizzazione spinta del processo logistico e un ampia autonomia gestionale a livello locale, alla ricerca di una maggiore reattività della supply chain. L obiettivo è evitare sbilanciamenti verso un ec- 40 marzo 2009

6 Una costante presenza nel mondo della Logistica Il C-log (Centro di Ricerca sulla Logistica) dell Università Carlo Cattaneo LIUC si propone come punto di riferimento nazionale per le attività di ricerca e formazione sulle tematiche inerenti il tema della logistica nel suo insieme, con riferimento sia ai processi distributivi e produttivi, sia al mondo dei servizi di trasporto e delle infrastrutture. A partire dalla sua istituzione nel gennaio 2006, il C-Log ha lavorato su numerose attività nel settore dei sistemi logistici - produttivi e di trasporto che si sono concretizzate in progetti di ricerca finanziati, convegni di respiro nazionale, iniziative di formazione e pubblicazioni scientifiche e didattiche. Vanta collaborazioni con i più noti centri di eccellenza internazionali tra cui l Università di Cranfield (Regno Unito) attraverso progetti di ricerca congiunta che prevedono lo scambio di docenti e ricercatori. In particolare, la collaborazione fra il C-log e Cranfield si è concretizzata nella ricerca Logistics Network Design for Global Supply Chains e nello studio delle tematiche della gestione del rischio nella supply chain, a partire da un esperienza di scambio internazionale legata al dottorato di ricerca di Alessandro Creazza. cessivo grado di centralizzazione, difficile da gestire in contesti di business variabili, o verso un orientamento votato esclusivamente alla reattività, evitando perciò di tralasciare le potenziali opportunità di economie derivanti dalla possibilità di ottimizzare un contesto logistico connotato da complessità non trascurabile. Conclusioni Lo studio presentato in queste pagine affronta una tematica di estrema attualità, le cui criticità per le aziende sono messe maggiormente in evidenza dall attuale congiuntura economica, ove la competitività delle imprese operanti sui mercati reali è messa a rischio dalla crisi che ha investito il mondo finanziario. Pertanto, ogni scelta connessa alla configurazione e alla gestione della catena logistica diviene un fattore cruciale per assicurarsi vantaggio competitivo sostenibile. Per questa ragione, la definizione del corretto livello di centralizzazione della pianificazione della supply chain e la scelta della configurazione ottimale della rete logistica ricoprono un importanza di assoluto rilievo. Tali scelte impattano inoltre sull orientamento dell azienda in termini di reattività e agilità della catena logistica. In funzione delle caratteristiche di ogni specifico contesto aziendale, l agilità, soprattutto nell attuale periodo di crisi, può rappresentare un elemento di primaria importanza, come sottolineato da Martin Christopher nel corso del suo intervento al convegno LIUC. Infatti, nelle presenti condizioni, caratterizzate dall esplosione della gamma dei prodotti, dall incremento dell estensione geografica dei mercati e delle produzioni, dalla concentrazione dei settori industriali e da notevole incertezza economico-finanziaria, le aziende devono fronteggiare scenari caratterizzati da tassi di rischio sempre più accentuati. Secondo Christopher, l agilità nel seguire le variazioni del mercato diviene pertanto un elemento fondamentale per creare supply chain resilienti, in grado di reagire a mutamenti improvvisi, limitando gli impatti negativi sulle prestazioni di servizio al cliente e di efficienza globale. Le implicazioni pratiche della ricerca per il mondo imprenditoriale sono evidenti. Infatti, il modello proposto, basato sull analisi di 10 multinazionali considerate best practice nella gestione della supply chain, è in grado di spiegare il legame che intercorre fra le scelte che le aziende si trovano a dover effettuare in termini di pianificazione/configurazione della rete logistica e le specificità del proprio contesto di business. Il lavoro presentato propone pertanto un primo punto di riferimento destinato a fornire ai supply chain manager una chiave di lettura strategica del loro contesto di business. I risultati della ricerca hanno infatti messo in evidenza una serie di elementi che le aziende dovrebbero tenere in considerazione per identificare l approccio più adeguato alla configurazione delle reti logistiche su scala internazionale. Bibliografia Aberdeen Group (2007), Working papers on Global supply chain management research. A.T. Kearney (2005), Global Procurement Studies, Working paper. Cranfield (2007), Global Sourcing and Logistics, Research document. Creazza, A. (2008), Logistics Network Design for Global Supply Chains: an explorative empirical study. Tesi di Dottorato di Ricerca in Gestione Integrata d Azienda. Eurostat (2006), Statistics on European economy. Data from Eurostat website. World Bank (2007), Statistics on world economy. Data from World Bank website. WTO (2007), Statistics on world trade. Data from WTO website. marzo

Lindt Academy. Percorso di Formazione Manageriale

Lindt Academy. Percorso di Formazione Manageriale Academy Lindt Academy Percorso di Formazione Manageriale EDIZIONE 2010-2011 Academy Da dove siamo partiti Dal desiderio di definire un percorso che miri a soddisfare i fabbisogni formativi di giovani con

Dettagli

Le prestazioni della Supply Chain

Le prestazioni della Supply Chain Le prestazioni della Supply Chain L ottenimento dell adattamento strategico e la sua portata Le prestazioni della Supply Chain 1 Linea guida Le strategie Competitiva e della supply chain L ottenimento

Dettagli

Marketing & Sales: le reazioni alla crisi

Marketing & Sales: le reazioni alla crisi Marketing & Sales: le reazioni alla crisi I risultati di un indagine empirica 1 1. IL CAMPIONE ESAMINATO 2 Le imprese intervistate Numero imprese intervistate: 14 Imprese familiari. Ruolo centrale dell

Dettagli

LOGISTICS NETWORK ALTERNATIVES FOR GLOBAL SOURCING

LOGISTICS NETWORK ALTERNATIVES FOR GLOBAL SOURCING Gaeta 0 settembre 008 LOGISTICS NETWORK ALTERNATIVES FOR GLOBAL SOURCING Alessandro Creazza Centro di Ricerca sulla Logistica Università Carlo Cattaneo LIUC Centro di Ricerca sulla Logistica Agenda Il

Dettagli

METODOLOGIA DIDATTICA PRESENTAZIONE DEL PROGETTO FORMATIVO OBIETTIVI FORMATIVI PERCORSO FORMATIVO DESTINATARI

METODOLOGIA DIDATTICA PRESENTAZIONE DEL PROGETTO FORMATIVO OBIETTIVI FORMATIVI PERCORSO FORMATIVO DESTINATARI OPEN YOUR MIND 2.0 Programma di formazione per lo sviluppo delle capacità manageriali e della competitività aziendale delle Piccole e Medie Imprese della Regione Autonoma della Sardegna PRESENTAZIONE DEL

Dettagli

Quale futuro per le PMI di Spedizioni Internazionali del Lazio

Quale futuro per le PMI di Spedizioni Internazionali del Lazio CENTRO STUDI Logistica, Trasporto Merci e Spedizioni Progetto Confetra Lazio: Quale futuro per le PMI di Spedizioni Internazionali del Lazio Roma, maggio 2011 PROGETTO REALIZZATO CON IL CONTRIBUTO DELLA

Dettagli

Stealth è una soluzione per: UNICO E DISTRIBUITO, COME LE AZIENDE DELLA MODA

Stealth è una soluzione per: UNICO E DISTRIBUITO, COME LE AZIENDE DELLA MODA Stealth è una soluzione per: UNICO E DISTRIBUITO, COME LE AZIENDE DELLA MODA ESPANSIONE INTERNAZIONALE, MAGGIORE INTEGRAZIONE NELLA GESTIONE DEI DATI E MIGLIORAMENTO DELLA STANDARDIZZAZIONE DELLE PROCEDURE,

Dettagli

Capitolo 1 Capitolo 2 Capitolo 3

Capitolo 1 Capitolo 2 Capitolo 3 Prefazione Come mai le imprese multibusiness continuano, nonostante tutto, a esistere? Come mai hanno resistito alla crisi finanziaria scoppiata nel 2007, e hanno, in ogni caso, resistito meglio rispetto

Dettagli

ECONOMIA E DINAMCA INDUSTRIALE Prof. Davide Castellani (davide.castellani@unipg.it)

ECONOMIA E DINAMCA INDUSTRIALE Prof. Davide Castellani (davide.castellani@unipg.it) Università degli Studi di Perugia A.A. 2014/2015 Dipartimento di Economia ECONOMIA E DINAMCA INDUSTRIALE Prof. Davide Castellani (davide.castellani@unipg.it) Fino anni '70 modello basato su standardizzazione

Dettagli

Requisiti di riferimento per il successo

Requisiti di riferimento per il successo Requisiti di riferimento per il successo In questa seconda parte della nostra newsletter in cui si parla del recente report di Aberdeen sui fattori chiave di successo per la logistica di magazzino, si

Dettagli

Il controllo della catena logistica come leva di competitività per le PMI

Il controllo della catena logistica come leva di competitività per le PMI Come esportare a casa del cliente Il controllo della catena logistica come leva di competitività per le PMI Prof. Fabrizio Dallari Direttore del Centro di Ricerca sulla Logistica Università Carlo Cattaneo

Dettagli

IL PROCESSO DI VALUTAZIONE DI UN SITO PRODUTTIVO: IL CASO ABBOTT DOPO L ACQUISIZIONE DI KNOLL

IL PROCESSO DI VALUTAZIONE DI UN SITO PRODUTTIVO: IL CASO ABBOTT DOPO L ACQUISIZIONE DI KNOLL IL PROCESSO DI VALUTAZIONE DI UN SITO PRODUTTIVO: IL CASO ABBOTT DOPO L ACQUISIZIONE DI KNOLL Prof. 1Corso: Supply chain management Docente: 1 Considerazioni di sintesi L azienda si posiziona tra le prime

Dettagli

Capitolo 9. di internazionalizzazione delle PMI. Alessandro Baroncelli, Luigi Serio - Economia e gestione delle imprese

Capitolo 9. di internazionalizzazione delle PMI. Alessandro Baroncelli, Luigi Serio - Economia e gestione delle imprese Capitolo 9 Reti d impresa d e processi di internazionalizzazione delle PMI Indice Le principali teorie e modelli di internazionalizzazione Le esperienze di internazionalizzazione delle pmi italiane La

Dettagli

Intervento Dottor Domenico MASSARO Direttore Risorse Umane Parmalat Italia

Intervento Dottor Domenico MASSARO Direttore Risorse Umane Parmalat Italia in collaborazione con Business School of Management della Luiss Guido Carli di Roma e AIDP - Associazione Italiana per la Direzione del Personale Documentazione della Tavola Rotonda Perché la flessibilità

Dettagli

Le ristrutturazioni aziendali

Le ristrutturazioni aziendali Le ristrutturazioni aziendali Come si conduce uno studio di caso Daniele Zaccaria daniele.zaccaria@unimib.it Le strategie di gestione dei processi di ristrutturazione tendono a mutare perché sta mutando

Dettagli

Mappatura dei processi aziendali. Una metodologia per l analisi dei processi

Mappatura dei processi aziendali. Una metodologia per l analisi dei processi Mappatura dei processi aziendali Una metodologia per l analisi dei processi Perché Essere un azienda competitiva = rivedere l organizzazione e progettare l intera azienda lungo la catena del valore in

Dettagli

Export manager per il settore della nautica da diporto

Export manager per il settore della nautica da diporto PROGETTO COFINANZIATO DALL UNIONE EUROPEA Progetto formativo per Export manager per il settore della nautica da diporto FORMAZIONE SUPERIORE Progetto formativo per Export manager per il settore della nautica

Dettagli

Nono Rapporto UniCredit sulle piccole imprese La digitalizzazione delle imprese pugliesi: efficienza, innovazione e conquista di nuovi mercati

Nono Rapporto UniCredit sulle piccole imprese La digitalizzazione delle imprese pugliesi: efficienza, innovazione e conquista di nuovi mercati Nono Rapporto UniCredit sulle piccole imprese La digitalizzazione delle imprese pugliesi: efficienza, innovazione e conquista di nuovi mercati Presentati oggi i risultati dello studio di UniCredit, dedicato

Dettagli

Outsourcing dei servizi logistici

Outsourcing dei servizi logistici Come ormai (speriamo gradita) abitudine per i nostri lettori, siamo a riferirvi di un recentissimo survey condotto da Aberdeen sul tema focale della terziarizzazione dei servizi logistici (il cosiddetto

Dettagli

L ECCELLENZA NEGLI ACQUISTI Sei moduli efficaci per migliorare il processo di acquisto e accrescere le competenze dei buyers

L ECCELLENZA NEGLI ACQUISTI Sei moduli efficaci per migliorare il processo di acquisto e accrescere le competenze dei buyers L ECCELLENZA NEGLI ACQUISTI Sei moduli efficaci per migliorare il processo di acquisto e accrescere le competenze dei buyers MODULO 2 MODULO 1 L'organizzazione degli acquisti e il ruolo del Buyer Firenze,

Dettagli

Corso in Store Management

Corso in Store Management in collaborazione con presenta Corso in Store Management EDIZIONE SICILIA INDICE 1) Premessa 2) Obiettivo 3) Il profilo professionale in uscita: lo Store Manager 4) Organizzazione delle attività 5) Programma

Dettagli

ACCELERARE LO SVILUPPO

ACCELERARE LO SVILUPPO ACCELERARE LO SVILUPPO Metodi e strumenti operativi per il sostegno e lo sviluppo d impresa Novembre - Dicembre 2012 Il percorso si pone l obiettivo di fornire una formazione tecnica di alto livello, di

Dettagli

Il Piano Industriale

Il Piano Industriale LE CARATTERISTICHE DEL PIANO INDUSTRIALE 1.1. Definizione e obiettivi del piano industriale 1.2. Requisiti del piano industriale 1.3. I contenuti del piano industriale 1.3.1. La strategia realizzata e

Dettagli

ECONOMIA E ORGANIZZAZIONE DELLO SPETTACOLO. Prof. Alberto Pasquale

ECONOMIA E ORGANIZZAZIONE DELLO SPETTACOLO. Prof. Alberto Pasquale ECONOMIA E ORGANIZZAZIONE DELLO SPETTACOLO Prof. Alberto Pasquale Programma 1. Elementi di economia e organizzazione aziendale 2. Contabilità e bilancio 3. Finanza aziendale 4. Sistemi di programmazione

Dettagli

INFO FINAX S.p.A. Spunti di riflessione per il Convegno Banche e Sicurezza ABI

INFO FINAX S.p.A. Spunti di riflessione per il Convegno Banche e Sicurezza ABI INFO FINAX S.p.A. Spunti di riflessione per il Convegno Banche e Sicurezza ABI Giuseppe Ricciuti. Roma, 10 giugno 2010 Lo Scenario: La recente crisi economico finanziaria che ha colpito l Italia, ha prodotto

Dettagli

GESTIONE DEGLI ACQUISTI E DELLA SUPPLY CHAIN

GESTIONE DEGLI ACQUISTI E DELLA SUPPLY CHAIN OPERATIONS & SUPPLY CHAIN CORSI BREVI IN GESTIONE DEGLI ACQUISTI E DELLA SUPPLY CHAIN GESTIONE E OTTIMIZZAZIONE DEI TRASPORTI www.mip.polimi.it/scm/trasporti OBIETTIVI Fornire un quadro d insieme delle

Dettagli

LAUREA SPECIALISTICA IN SCIENZE, TECNOLOGIE E GESTIONE DEL SISTEMA AGRO-ALIMENTARE

LAUREA SPECIALISTICA IN SCIENZE, TECNOLOGIE E GESTIONE DEL SISTEMA AGRO-ALIMENTARE LAUREA SPECIALISTICA IN SCIENZE, TECNOLOGIE E GESTIONE DEL SISTEMA AGRO-ALIMENTARE Classe 78/S - Scienze e Tecnologie agroalimentari Coordinatore: prof. Marco Gobbetti Tel. 0805442949; e-mail: gobbetti@ateneo.uniba.it

Dettagli

Indice. Prefazione alla seconda edizione. Ringraziamenti dell Editore

Indice. Prefazione alla seconda edizione. Ringraziamenti dell Editore Indice Prefazione alla seconda edizione Autori Ringraziamenti dell Editore XIII XXI XXII Capitolo 1 Elementi di economia e organizzazione aziendale 1 1.1 La natura e il fine economici dell impresa 1 1.1.1

Dettagli

Presentazione sintetica degli indirizzi e delle articolazioni

Presentazione sintetica degli indirizzi e delle articolazioni Presentazione sintetica degli indirizzi e delle articolazioni Gli indirizzi del settore economico fanno riferimento a comparti in costante crescita sul piano occupazionale e interessati a forti innovazioni

Dettagli

IL SITO PRODUTTIVO NELL ECONOMIA DELLA COMPLESSITA

IL SITO PRODUTTIVO NELL ECONOMIA DELLA COMPLESSITA IL SITO PRODUTTIVO NELL ECONOMIA DELLA COMPLESSITA Prof. 1Corso: Supply chain management Docente: 1 IL SITO PRODUTTIVO L economia fordista di ispirazione taylorista ad un economia post fordista ha contribuito

Dettagli

I valori distintivi della nostra offerta di BPO:

I valori distintivi della nostra offerta di BPO: Business Process Outsourcing Partner 3M Software è il partner di nuova generazione, per la progettazione e la gestione di attività di Business Process Outsourcing, che offre un servizio completo e professionale.

Dettagli

LA GESTIONE DELLA CATENA DI FORNITURA DI UN SITO PRODUTTIVO: IL CASO BRISTOL MAYER SQUIBB

LA GESTIONE DELLA CATENA DI FORNITURA DI UN SITO PRODUTTIVO: IL CASO BRISTOL MAYER SQUIBB LA GESTIONE DELLA CATENA DI FORNITURA DI UN SITO PRODUTTIVO: IL CASO BRISTOL MAYER SQUIBB Prof. 1Corso: Supply chain management Docente: 1 L organizzazione della logistica B.M.S.: Nel caso di specie si

Dettagli

Come si creano i talenti? Lo stato della Formazione Universitaria in Italia

Come si creano i talenti? Lo stato della Formazione Universitaria in Italia : la professione del futuro Come si creano i talenti? Lo stato della Formazione Universitaria in Italia Prof. Fabrizio Dallari Direttore del Centro di Ricerca sulla Università Carlo Cattaneo LIUC 1 1 I

Dettagli

Piano Industriale. Logiche di costruzione e strutturazione dei contenuti. Guida Operativa

Piano Industriale. Logiche di costruzione e strutturazione dei contenuti. Guida Operativa Piano Industriale Logiche di costruzione e strutturazione dei contenuti Guida Operativa Indice 1. Premessa 2. Le componenti del Piano Industriale 3. La strategia realizzata 4. Le intenzioni strategiche

Dettagli

Formazione manageriale in Trentino

Formazione manageriale in Trentino Formazione manageriale in Trentino Linee strategiche Dal 2002 il sistema istituzionale trentino ha avviato una serie di esperienze di alta formazione nel settore turistico che, seppure in mutati assetti

Dettagli

Premessa... 1. Indagine sul processo di pianificazione del business plan... 3. Verifica dell accuratezza storica di budget e piani di sviluppo...

Premessa... 1. Indagine sul processo di pianificazione del business plan... 3. Verifica dell accuratezza storica di budget e piani di sviluppo... Esame e analisi critica di un business plan Premessa... 1 Indagine sul processo di pianificazione del business plan... 3 Verifica dell accuratezza storica di budget e piani di sviluppo... 3 Analisi di

Dettagli

INVENTORY MANAGEMENT II

INVENTORY MANAGEMENT II INVENTORY MANAGEMENT II AREA Inventory Management Modulo Avanzato INVENTORY MANAGEMENT - II Il corso ha la finalità di fornire i metodi e gli strumenti necessari per una corretta organizzazione della catena

Dettagli

SINTESI DEI RAPPORTI NET CONSULTING SULL USO DELL ICT NELLE 4 MACROAREE NAZIONALI

SINTESI DEI RAPPORTI NET CONSULTING SULL USO DELL ICT NELLE 4 MACROAREE NAZIONALI SINTESI DEI RAPPORTI NET CONSULTING SULL USO DELL ICT NELLE 4 MACROAREE NAZIONALI PREMESSA L importanza crescente delle caratteristiche locali nello spiegare l andamento industriale ed economico del Paese

Dettagli

Talent Management Survey. Risultati

Talent Management Survey. Risultati Risultati Luglio 2012 Nell attuale scenario, per HR si pone la sfida di garantire un collegamento costante tra le strategie di business e le iniziative di gestione del Talento. I cambiamenti legati a globalizzazione

Dettagli

MONITORING PMI capacità di innovazione e dinamiche di sviluppo, bisogni e aspettative delle PMI del Distretto

MONITORING PMI capacità di innovazione e dinamiche di sviluppo, bisogni e aspettative delle PMI del Distretto MONITORING PMI capacità di innovazione e dinamiche di sviluppo, bisogni e aspettative delle PMI del Distretto Marco Cantamessa Emilio Paolucci Politecnico di Torino e Istituto Superiore Mario Boella Torino,

Dettagli

in collaborazione con presenta Corso Store Manager EDIZIONE CAMPANIA

in collaborazione con presenta Corso Store Manager EDIZIONE CAMPANIA in collaborazione con presenta Corso Store Manager EDIZIONE CAMPANIA INDICE 1) Premessa 2) Obiettivo 3) Il profilo professionale in uscita: lo Store Manager 4) Organizzazione delle attività 5) Programma

Dettagli

LA VALUTAZIONE DELLE PRESTAZIONI LOGISTICHE DI UN SITO PRODUTTIVO: IL CASO DEL SITO GLAXO SMITH KLINE DI VERONA

LA VALUTAZIONE DELLE PRESTAZIONI LOGISTICHE DI UN SITO PRODUTTIVO: IL CASO DEL SITO GLAXO SMITH KLINE DI VERONA LA VALUTAZIONE DELLE PRESTAZIONI LOGISTICHE DI UN SITO PRODUTTIVO: IL CASO DEL SITO GLAXO SMITH KLINE DI VERONA Prof. 1Corso: Supply chain management Docente: 1 Considerazioni introduttive L attenzione

Dettagli

GESTIONE DEGLI ACQUISTI E DELLA SUPPLY CHAIN

GESTIONE DEGLI ACQUISTI E DELLA SUPPLY CHAIN OPERATIONS & SUPPLY CHAIN CORSI BREVI IN GESTIONE DEGLI ACQUISTI E DELLA SUPPLY CHAIN EXECUTIVE OPEN PROGRAMS La Divisione Executive Open Programs di MIP disegna ed eroga Programmi a catalogo, ovvero percorsi

Dettagli

Organizzazione aziendale e sistemi informativi. Prof. Luca Gnan

Organizzazione aziendale e sistemi informativi. Prof. Luca Gnan Organizzazione aziendale e sistemi informativi Prof. Luca Gnan Agenda Una definizione Divisione del lavoro e coordinamento Le regole nella progettazione Gli ambiti della progettazione organizzativa Modelli

Dettagli

Ricette per uscire dalla crisi, soluzioni dal temporary management

Ricette per uscire dalla crisi, soluzioni dal temporary management Ricette per uscire dalla crisi, soluzioni dal temporary management Scritto da oltre 30 managers di Leading Network Paolo Fiorini,co-autore, cura il cap. 8.5. Puoi ordinare il libro nelle seguenti librerie:

Dettagli

Ricerca scientifica e assistenza tecnica per affrontare con successo i processi di cambiamento

Ricerca scientifica e assistenza tecnica per affrontare con successo i processi di cambiamento Ricerca scientifica e assistenza tecnica per affrontare con successo i processi di cambiamento Edizione 2015 40 anni di analisi e ricerca sulle trasformazioni economiche e sociali in Italia e in Europa:

Dettagli

Calendario degli incontri

Calendario degli incontri UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PADOVA Corso di Laurea Interfacoltà in COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO in collaborazione con UNIEXPORT PADOVA e CONFINDUSTRIA PADOVA Seminario di studio I processi di delocalizzazione

Dettagli

Roadmap per la ricerca e l innovazione

Roadmap per la ricerca e l innovazione Roadmap per la ricerca e l innovazione EXECUTIVE SUMMARY Questo documento ha l obiettivo di descrivere visioni e strategie per il futuro del manufacturing italiano. Il documento è il risultato dell'attività

Dettagli

SUPPLY CHAIN MANAGEMENT

SUPPLY CHAIN MANAGEMENT POLITECNICO DI MILANO SCHOOL OF MANAGEMENT PERCORSI EXECUTIVE SUPPLY CHAIN MANAGEMENT Gestione Strategica degli Acquisti / Logistica Distributiva 11 EDIZIONE NOVEMBRE 2013 OTTOBRE 2014 PERCORSI EXECUTIVE

Dettagli

VI SONO SEMPRE SPAZI DI RECUPERO, PURCHÉ LO SI VOGLIA E SI ABBIA LA CREATIVITÀ E LA DETERMINAZIONE PER FARLO.

VI SONO SEMPRE SPAZI DI RECUPERO, PURCHÉ LO SI VOGLIA E SI ABBIA LA CREATIVITÀ E LA DETERMINAZIONE PER FARLO. gruppo gruppo VI SONO SEMPRE SPAZI DI RECUPERO, PURCHÉ LO SI VOGLIA E SI ABBIA LA CREATIVITÀ E LA DETERMINAZIONE PER FARLO. Aderente a Confindustria Cuneo Azienda con sistema di gestione certificato ISO

Dettagli

GRUPPI DI IMPRESA: SISTEMI DI PIANIFICAZIONE E CONTROLLO

GRUPPI DI IMPRESA: SISTEMI DI PIANIFICAZIONE E CONTROLLO http://www.sinedi.com ARTICOLO 63 LUGLIO/AGOSTO 2013 GRUPPI DI IMPRESA: SISTEMI DI PIANIFICAZIONE E CONTROLLO La letteratura dedicata al controllo di gestione è estremamente ampia e si è sviluppata largamente

Dettagli

Consumi Energetici nelle aziende: Conoscenza Razionalizzazione Interventi di Efficientamento Monitoraggio Continuo

Consumi Energetici nelle aziende: Conoscenza Razionalizzazione Interventi di Efficientamento Monitoraggio Continuo Consumi Energetici nelle aziende: Conoscenza Razionalizzazione Interventi di Efficientamento Monitoraggio Continuo GREEN ENERGY PLUS S.R.L. Via della Ricerca Scientifica snc c/o Parco Scientifico Romano

Dettagli

ECCELLERE NELLA LOGISTICA. Generare opportunità con la logistica

ECCELLERE NELLA LOGISTICA. Generare opportunità con la logistica ECCELLERE NELLA LOGISTICA Generare opportunità con la logistica INTRODUZIONE Il settore della logistica rappresenta una risorsa strategica per la competitività delle imprese e del territorio ed è attualmente

Dettagli

Parte 1 La strategia di espansione internazionale

Parte 1 La strategia di espansione internazionale Prefazione alla seconda edizione Autori Ringraziamenti dell Editore XIII XVI XVIII Parte 1 La strategia di espansione internazionale Capitolo 1 L internazionalizzazione delle imprese: scenari e tendenze

Dettagli

Internazionalizzazione e marketing territoriale

Internazionalizzazione e marketing territoriale SCUOLA NAZIONALE DELL AMMINISTRAZIONE e FONDAZIONE COLLEGIO EUROPEO DI PARMA Seminario Internazionalizzazione e marketing territoriale PARMA, 3-4 dicembre 2015 COLLEGIO EUROPEO VIA UNIVERSITÀ, 12 1. Premessa

Dettagli

La distribuzione territoriale delle tecnologie sanitarie in Lombardia: best practice a confronto

La distribuzione territoriale delle tecnologie sanitarie in Lombardia: best practice a confronto La distribuzione territoriale delle tecnologie sanitarie in Lombardia: best practice a confronto. Venerdì 28 Novembre 2014 Ore 8.45 13.15 - Auditorium La LIUC Università Cattaneo è nata dalle imprese per

Dettagli

Ministero dell istruzione, dell università e della ricerca. Liceo Tecnologico. Indirizzo Logistica e Trasporti

Ministero dell istruzione, dell università e della ricerca. Liceo Tecnologico. Indirizzo Logistica e Trasporti Ministero dell istruzione, dell università e della ricerca Liceo Tecnologico Indicazioni nazionali per i Piani di Studio Personalizzati Obiettivi Specifici di Apprendimento Allegato_C8-LT-08-Logistica

Dettagli

ALBERT. copyright hventiquattro

ALBERT. copyright hventiquattro ALBERT ALBERT MONETIZZARE LE SCORTE Il tuo magazzino: da deposito a risorsa Albert agisce sulle fonti di finanziamento interno. Non tanto in termini di puro taglio dei costi, quanto di recupero di flussi

Dettagli

IL PROGETTO BIELORUSSIA

IL PROGETTO BIELORUSSIA IL PROGETTO BIELORUSSIA PRESENTAZIONE Lanza & Thompson nasce dall esperienza maturata da alcuni professionisti in società internazionali specializzate in assistenza alle imprese per servizi globali (fiscali,

Dettagli

In momenti di incertezza e di instabilità

In momenti di incertezza e di instabilità LA GESTIONE DELLA TESORERIA ALLA LUCE DELLA CRISI DEI MERCATI FINANZIARI In momenti di incertezza e di instabilità finanziaria il governo dei flussi di tesoreria assume una notevole importanza all interno

Dettagli

Pianificazione. e controllo. Gestire i ricavi per incrementare la redditività aziendale

Pianificazione. e controllo. Gestire i ricavi per incrementare la redditività aziendale Gestire i ricavi per incrementare la redditività aziendale di Massimo Lazzari (*) Molti settori industriali si trovano oggi a dover operare in contesti estremamente competitivi, caratterizzati, da un lato,

Dettagli

Analisi della catena logistica. Analisi della catena logistica 1

Analisi della catena logistica. Analisi della catena logistica 1 Analisi della catena logistica Analisi della catena logistica 1 La visione tradizionale della logistica nel settore manifatturiero Utile 4% Costi della Logistica 21% Utile Costi logistici Costi del Marketing

Dettagli

L internazionalizzazione del sistema economico milanese

L internazionalizzazione del sistema economico milanese L internazionalizzazione del sistema economico milanese Il grado di apertura di un sistema economico locale verso l estero rappresenta uno degli indicatori più convincenti per dimostrare la sua solidità

Dettagli

ISTITUTO TECNICO SUPERIORE PER LE NUOVE TECNOLOGIE PER IL MADE IN ITALY

ISTITUTO TECNICO SUPERIORE PER LE NUOVE TECNOLOGIE PER IL MADE IN ITALY ISTITUTO TECNICO SUPERIORE PER LE NUOVE TECNOLOGIE PER IL MADE IN ITALY TECNICO SUPERIORE RETAIL E MARKET INTELLIGENCE SETTORE MODA-CALZATURA OBIETTIVO DEL PERCORSO Il progetto intende formare una figura

Dettagli

Programma degli interventi

Programma degli interventi Allegato 1 alla Delib.G.R. n. 46/8 del 22.9.2015 Programmazione Unitaria 2014-2020. Strategia "Creare opportunità di lavoro favorendo la competitività delle imprese". Programma di intervento 3: Competitività

Dettagli

Nel mondo ci sono molte classifiche che

Nel mondo ci sono molte classifiche che L opinione pubblica viene spesso bombardata da una grande quantità di statistiche sui sistemi Paese che dicono tutto e il contrario di tutto. Come orientarsi in questo mare magnum? E come si colloca il

Dettagli

UNITED COLORS OF BENETTON. DOTT. FRANCESCO BARBARO

UNITED COLORS OF BENETTON. DOTT. FRANCESCO BARBARO UNITED COLORS OF BENETTON. DOTT. FRANCESCO BARBARO 1 INDICE 1/2 1. IL GRUPPO BENETTON: COMPANY OVERVIEW 2. LA STRATEGIA D AREA 2.1 IL POSIZIONAMENTO COMPETITIVO 2.2 LA CONFIGURAZIONE DELLE ATTIVITA 3.

Dettagli

Formare i formatori al tempo della crisi

Formare i formatori al tempo della crisi Settembre 2013, anno VII N. 8 Formare i formatori al tempo della crisi di Giusi Miccoli 1 La situazione della formazione e confronto con l Europa La crisi economica e finanziaria che da alcuni anni colpisce

Dettagli

INTERVENTI FORMATIVI DI BREVE DURATA (da 4 a 16 ore)

INTERVENTI FORMATIVI DI BREVE DURATA (da 4 a 16 ore) INTERVENTI FORMATIVI DI BREVE DURATA (da 4 a 16 ore) FOCUS: IL POSSIBILE CO-MARKETING Il focus intende coinvolgere i presidenti delle cooperative nell analisi di un possibile co-marketing. Raccogliere

Dettagli

Tecnologie sanitarie a domicilio: soluzioni a confronto. distribuzione. Servizi logistici sul territorio

Tecnologie sanitarie a domicilio: soluzioni a confronto. distribuzione. Servizi logistici sul territorio distribuzione 22 FEBBRAIO 2013 Servizi logistici sul territorio Tecnologie sanitarie a domicilio: soluzioni a confronto Nel nostro Paese, a fronte dell incremento della vita media della popolazione, si

Dettagli

LA CRISI RAFFREDDA L ENTUSIASMO DEI MANAGER ITALIANI PER LA CORPORATE RESPONSIBILITY

LA CRISI RAFFREDDA L ENTUSIASMO DEI MANAGER ITALIANI PER LA CORPORATE RESPONSIBILITY LA CRISI RAFFREDDA L ENTUSIASMO DEI MANAGER ITALIANI PER LA CORPORATE RESPONSIBILITY 1 Quasi dimezzate rispetto al 2009 le imprese che considerano la Corporate Responsibility come parte integrante della

Dettagli

I SISTEMI DI PERFORMANCE MANAGEMENT

I SISTEMI DI PERFORMANCE MANAGEMENT http://www.sinedi.com ARTICOLO 8 GENNAIO 2007 I SISTEMI DI PERFORMANCE MANAGEMENT In uno scenario caratterizzato da una crescente competitività internazionale si avverte sempre di più la necessità di una

Dettagli

Italia: Imprese e Futuro Giugno 2010

Italia: Imprese e Futuro Giugno 2010 Giugno 2010 Premessa L obiettivo dell indagine è stato quello di registrare il sentire delle Aziende Italiane rispetto alla situazione economica attuale e soprattutto quali sono le aspettative per gli

Dettagli

Il catalogo MANAGEMENT Si rivolge a: Imprenditori con responsabilità diretta. Quadri sulla gestione

Il catalogo MANAGEMENT Si rivolge a: Imprenditori con responsabilità diretta. Quadri sulla gestione 6 Il catalogo MANAGEMENT Si rivolge a: Imprenditori con responsabilità diretta Quadri sulla gestione Impiegati con responsabilità direttive Dirigenti di imprese private e organizzazioni pubbliche, interessati

Dettagli

INVENTORY MANAGEMENT. Case studies

INVENTORY MANAGEMENT. Case studies INVENTORY MANAGEMENT INVENTORY MANAGEMENT Il corso ha la finalità di fornire i metodi e gli strumenti necessari per una corretta pianificazione delle scorte nel sistema produttivo e distributivo e per

Dettagli

5. 5. I NDIVI V DUAR A E L E OPP P O P RTU T NITA T A : ST S R T UMENTI T P E P R L A N A AL A ISI S DEI M ERCA C T A I T Fabio Cassia

5. 5. I NDIVI V DUAR A E L E OPP P O P RTU T NITA T A : ST S R T UMENTI T P E P R L A N A AL A ISI S DEI M ERCA C T A I T Fabio Cassia 5. INDIVIDUARE LE OPPORTUNITA : STRUMENTI PER L ANALISI DEI MERCATI Fabio Cassia Introduzione Analisi dei mercati per: 1) individuare opportunità di mercato Da circa 150 mercati emergenti A una o più opportunità

Dettagli

Come passare dal budget tradizionale al piano d azione annuale: il caso GDO

Come passare dal budget tradizionale al piano d azione annuale: il caso GDO Come passare dal budget tradizionale al piano d azione annuale: il caso GDO di Massimo Lazzari e Davide Mondaini (*) L evoluzione rapida e irreversibile dei contesti di riferimento in cui le aziende si

Dettagli

Psicologa, Psicoterapeuta, Antropologa Articolo scaricato da HT Psicologia PROJECT MANAGEMENT PROJECT MANAGEMENT: CARATTERISTICHE GENERALI

Psicologa, Psicoterapeuta, Antropologa Articolo scaricato da HT Psicologia PROJECT MANAGEMENT PROJECT MANAGEMENT: CARATTERISTICHE GENERALI Project management Pag. 1 di 5 PROJECT MANAGEMENT PROJECT MANAGEMENT: CARATTERISTICHE GENERALI I motivi per cui la metodologia di project management è attualmente ritenuta uno strumento vincente nella

Dettagli

Le norme esistenti in

Le norme esistenti in La distribuzione domiciliare dei farmaci 40 Data la criticità del prodotto considerato (valore, vita utile, modalità di conservazione, effetti sulla salute, ecc.), la normativa si è sviluppata in maniera

Dettagli

UNIVERSITÀ TELEMATICA GUGLIELMO MARCONI FACOLTA DI SCIENZE DELLA FORMAZIONE. Corso di Laurea in Scienze dell Educazione e della Formazione

UNIVERSITÀ TELEMATICA GUGLIELMO MARCONI FACOLTA DI SCIENZE DELLA FORMAZIONE. Corso di Laurea in Scienze dell Educazione e della Formazione UNIVERSITÀ TELEMATICA GUGLIELMO MARCONI FACOLTA DI SCIENZE DELLA FORMAZIONE Corso di Laurea in Scienze dell Educazione e della Formazione L Outsourcing Relatore Prof.ssa Concetta Mercurio Candidato Mario

Dettagli

RETI D IMPRESA. Un alternativa a società e consorzi per integrare e valorizzare in modo innovativo la propria individualità e le proprie competenze

RETI D IMPRESA. Un alternativa a società e consorzi per integrare e valorizzare in modo innovativo la propria individualità e le proprie competenze 110 BUSINESS & IMPRESE Maurizio Bottaro Maurizio Bottaro è family business consultant di Weissman Italia RETI D IMPRESA Un alternativa a società e consorzi per integrare e valorizzare in modo innovativo

Dettagli

1. STRUTTURA, CLASSIFICAZIONI E CONFIGURAZIONI DEI COSTI

1. STRUTTURA, CLASSIFICAZIONI E CONFIGURAZIONI DEI COSTI INTRODUZIONE 1. La visione d impresa e il ruolo del management...17 2. Il management imprenditoriale e l imprenditore manager...19 3. Il management: gestione delle risorse, leadership e stile di direzione...21

Dettagli

Paolo Capuano La crisi finanziaria internazionale. Il ruolo della funzione di risk management delle banche

Paolo Capuano La crisi finanziaria internazionale. Il ruolo della funzione di risk management delle banche A13 Paolo Capuano La crisi finanziaria internazionale Il ruolo della funzione di risk management delle banche Copyright MMXIII ARACNE editrice S.r.l. www.aracneeditrice.it info@aracneeditrice.it via Raffaele

Dettagli

TECNICO SUPERIORE DELLA LOGISTICA INTEGRATA

TECNICO SUPERIORE DELLA LOGISTICA INTEGRATA ISTRUZIONE E FORMAZIONE TECNICA SUPERIORE SETTORE TRASPORTI TECNICO SUPERIORE DELLA LOGISTICA INTEGRATA STANDARD MINIMI DELLE COMPETENZE TECNICO PROFESSIONALI TECNICO SUPERIORE DELLA LOGISTICA INTEGRATA

Dettagli

A N A L IS I D E L L A D O M A N D A TU R IS TIC A N E G L I E S E R C IZI A L B E R G H IE R I D I R O M A E P R O V IN C IA

A N A L IS I D E L L A D O M A N D A TU R IS TIC A N E G L I E S E R C IZI A L B E R G H IE R I D I R O M A E P R O V IN C IA A N A L IS I D E L L A D O M A N D A TU R IS TIC A N E G L I E S E R C IZI A L B E R G H IE R I D I R O M A E P R O V IN C IA A N N O 2 0 0 9 R A P P O R TO A N N U A L E 2 0 0 9 1. L andamento del mercato

Dettagli

MEMIT. Master in Economia e management dei trasporti, della logistica e delle infrastrutture. XI Edizione. Università Commerciale.

MEMIT. Master in Economia e management dei trasporti, della logistica e delle infrastrutture. XI Edizione. Università Commerciale. Università Commerciale Luigi Bocconi Graduate School MEMIT Master in Economia e management dei trasporti, della logistica e delle infrastrutture XI Edizione 2014-2015 MEMIT Master in Economia e management

Dettagli

Giovani e lavoro: dall Università al mondo. I giovani nelle aziende senza confini

Giovani e lavoro: dall Università al mondo. I giovani nelle aziende senza confini Giovani e lavoro: dall Università al mondo. I giovani nelle aziende senza confini Giovani e mondo del lavoro: le ricerche ISTUD Dopo la laurea. Rapporto sul lavoro giovanile ad alta qualificazione (2002)

Dettagli

Economia degli intermediari finanziari 2/ed Capitolo 9 La strategia e l organizzazione delle attività di intermediazione finanziaria Esercizio 1

Economia degli intermediari finanziari 2/ed Capitolo 9 La strategia e l organizzazione delle attività di intermediazione finanziaria Esercizio 1 Capitolo 9 La strategia e l organizzazione delle attività di intermediazione finanziaria Esercizio 1 Volendo rappresentare il settore dei servizi finanziari fate riferimento: a. ai tre tipi di intermediazione

Dettagli

Istituto Tecnico AMMINISTRAZIONE, FINANZA E MARKETING. Profilo di uscita

Istituto Tecnico AMMINISTRAZIONE, FINANZA E MARKETING. Profilo di uscita Istituto Tecnico AMMINISTRAZIONE, FINANZA E MARKETING Profilo di uscita Il Perito in Amministrazione, finanza e marketing ha competenze specifiche nel campo dei macrofenomeni economico aziendali nazionali

Dettagli

ISTITUTO TECNICO SUPERIORE PER LA MOBILITÀ SOSTENIBILE E LOGISTICA, MOBILITÀ DELLE PERSONE E DELLE MERCI

ISTITUTO TECNICO SUPERIORE PER LA MOBILITÀ SOSTENIBILE E LOGISTICA, MOBILITÀ DELLE PERSONE E DELLE MERCI CORSO 2011-2013 ISTITUTO TECNICO SUPERIORE PER LA MOBILITÀ SOSTENIBILE E LOGISTICA, MOBILITÀ DELLE PERSONE E DELLE MERCI La tecnica per crescere CON IL PATROCINIO DI PIACENZA L Istituto Tecnico Superiore

Dettagli

TECNICO SUPERIORE DELLE INFRASTRUTTURE LOGISTICHE

TECNICO SUPERIORE DELLE INFRASTRUTTURE LOGISTICHE ISTRUZIONE E FORMAZIONE TECNICA SUPERIORE SETTORE TRASPORTI TECNICO SUPERIORE DELLE INFRASTRUTTURE LOGISTICHE STANDARD MINIMI DELLE COMPETENZE TECNICO PROFESSIONALI TECNICO SUPERIORE DELLE INFRASTRUTTURE

Dettagli

Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per lo Sviluppo e la Competitività del Turismo Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione

Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per lo Sviluppo e la Competitività del Turismo Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per lo Sviluppo e la Competitività del Turismo Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione Corso di alta formazione Manager per l innovazione turistica

Dettagli

I. ORGANIZZARE E GESTIRE PROGETTI: ASPETTI INTRODUTTIVI

I. ORGANIZZARE E GESTIRE PROGETTI: ASPETTI INTRODUTTIVI I. ORGANIZZARE E GESTIRE PROGETTI: ASPETTI INTRODUTTIVI 1. Lavorare per progetti La parola, oltre ad avere il significato del lessico comune, significa anche approccio manageriale, soprattutto da quando

Dettagli

Smeralda Consulting & Associati srl è una società di servizi alle imprese e alla pubblica amministrazione che nasce dalla collaborazione consolidata

Smeralda Consulting & Associati srl è una società di servizi alle imprese e alla pubblica amministrazione che nasce dalla collaborazione consolidata Smeralda Consulting & Associati srl è una società di servizi alle imprese e alla pubblica amministrazione che nasce dalla collaborazione consolidata di un gruppo di professionisti. La società, sorta per

Dettagli

PROPOSTE DI TESI DI LAUREA E TIROCINIO CREAZIONE, CRESCITA E GESTIONE DELLE IMPRESE (ENTREPRENEURSHIP) Titoli delle tesi

PROPOSTE DI TESI DI LAUREA E TIROCINIO CREAZIONE, CRESCITA E GESTIONE DELLE IMPRESE (ENTREPRENEURSHIP) Titoli delle tesi PROPOSTE DI TESI DI LAUREA E TIROCINIO CREAZIONE, CRESCITA E GESTIONE DELLE IMPRESE (ENTREPRENEURSHIP) Titoli delle tesi (aggiornamento marzo 2010) 1. Tesi A-011 : Aziende europee che ipercrescono: determinanti

Dettagli

AT&S Aumenta l Efficienza e l Agilità del Business Tramite il Miglioramento della Gestione IT

AT&S Aumenta l Efficienza e l Agilità del Business Tramite il Miglioramento della Gestione IT CUSTOMER SUCCESS STORY Ottobre 2013 AT&S Aumenta l Efficienza e l Agilità del Business Tramite il Miglioramento della Gestione IT PROFILO DEL CLIENTE Settore: Manifatturiero Azienda: AT&S Dipendenti: 7500

Dettagli

Osservazioni sulla proposta di Piano Strategico dell Area Vasta Brindisina Marzo 2009. Atto NVVIP n. 214 del 16 marzo 2009

Osservazioni sulla proposta di Piano Strategico dell Area Vasta Brindisina Marzo 2009. Atto NVVIP n. 214 del 16 marzo 2009 Osservazioni sulla proposta di Piano Strategico dell Area Vasta Brindisina Marzo 2009 Atto NVVIP n. 214 del 16 marzo 2009 La costruzione del PS Il percorso che ha condotto alla stesura del PS è ampiamente

Dettagli

Proposte formative CHANGE MANAGEMENT MANAGEMENT DELLE RISORSE UMANE GESTIONE EFFICACE DEL TEMPO E ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO NELLA PMI

Proposte formative CHANGE MANAGEMENT MANAGEMENT DELLE RISORSE UMANE GESTIONE EFFICACE DEL TEMPO E ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO NELLA PMI Proposte formative Un team di esperti in progettazione formativa è a disposizione per lo sviluppo di soluzioni personalizzate e la realizzazione di percorsi costruiti intorno alle esigenze di ciascuna

Dettagli

ABBIGLIAMENTO INFANTILE SETTEMBRE PAROLA D ORDINE: DELOCALIZZARE. La voce di Databank EDIZIONE 16. prima parte

ABBIGLIAMENTO INFANTILE SETTEMBRE PAROLA D ORDINE: DELOCALIZZARE. La voce di Databank EDIZIONE 16. prima parte EDIZIONE 16 prima parte SETTEMBRE La voce di Databank 2012 Cerved Group Spa Tutti i diritti riservati Riproduzione vietata ABBIGLIAMENTO INFANTILE PAROLA D ORDINE: DELOCALIZZARE PAROLA D ORDINE: DELOCALIZZARE

Dettagli

CHI SIAMO. Viale Assunta 37 20063 Cernusco s/n Milano 02-92107970 info@cimscarl.it

CHI SIAMO. Viale Assunta 37 20063 Cernusco s/n Milano 02-92107970 info@cimscarl.it CHI SIAMO C.I.M. non è un comune consorzio ma una società consortile creata dopo approfonditi studi ed esperienze maturate da un gruppo di specialisti in grado di operare in molte aree geografiche del

Dettagli