PROVA PRO-DESIGN JALPA GLEITSCHIRM 6 GIUGNO Test Pilot :Peter Feichtinger

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1 PROVA PRO-DESIGN JALPA GLEITSCHIRM 6 GIUGNO Test Pilot :Peter Feichtinger Con la costruzione del DHV 2 basico THEMA. Pro-Design ha intrapreso una nuova strada. Dopo l omologazione del DHV 1-2 ACCURA, essa ha trasferito questa sua nuova filosofia costruttiva anche nel 2 ad alte prestazioni JALPA. L uscita del TITAN 2 condusse la ditta costruttrice austriaca Pro-Design non solamente a realizzare un DHV2 di razza ma, assieme ai suoi più importanti rappresentanti, a rivedere completamente la propria filosofia costruttiva: si comprese che l eccesso di particolari realizzati con complesse lavorazioni e materiali pesanti non si traducevano in realtà in veri vantaggi ma rendevano solamente la vita difficile in decollo anche se poi, in volo, l ala mieteva i consensi dei piloti e ciò non piaceva. Con l arrivo di un nuovo progettista, lo svizzero Alexandre Paux, in Pro-Design ebbe finalmente inizio il radicale cambiamento della filosofia aziendale: i materiali pesanti dovevano far posto ad altri più leggeri ed anche la metodologia costruttiva complessiva doveva evolversi verso il traguardo di una più razionale semplicità. Con il THEMA Pro-Design omologò un 2 seguendo i principi di questa nuova filosofia. Nel volo non accelerato il THEMA ottenne la valutazione 1/2 in tutte le manovre e questo fu la comprova della validità del nuovo concetto. Ora con lo JALPA Pro-Design completa la sua offerta di DHV2 con un ala dalle elevate prestazione che va a collocarsi nella parte alta della forchetta di questa classe. Comunque non è solo nella sostanza della costruzione che le ali della Casa di Innsbruck sono state migliorate, per il THEMA venne anche ricercato un handling completamente nuovo che poi è stato ulteriormente raffinato nell 1/2 ACCURA. COSTRUZIONE, LAVORAZIONI: L obbiettivo primario per la creazione dello JALPA fu prima di tutto, assieme al fatto che doveva collocarsi per prestazioni ai confini superiori della gamma alta dei 2, che esso dovesse avere un ottimo dominio nel comportamento in volo ed essere sicuro a prescindere da quelli che sono i criteri di omologazione previsti dal protocollo DHV per questa classe, poi, che fosse dotato di grande velocità al suolo e di un movimento in beccheggio molto ammortizzato. Nemmeno a dirsi, doveva essere decisamente più facile in decollo del suo predecessore il TITAN. Per raggiungere questi obbiettivi Alexandre Paux ha iniziato il progetto partendo da un ala dall allungamento moderato quale il THEMA raffinandone e sviluppandone il profilo per poi aumentarne l allungamento aggiungendo ulteriori cassoni. Con la modifica del profilo la calotta è diventata un poco più piatta al centro. Dalle sue linee lo JALPA si identifica indubbiamente quale vela della nuova filosofia Pro-Design ed effettivamente va anche in senso opposto al trend attuale delle vele ad alte prestazioni. Non ha nulla a che vedere persino con il best seller TARGET dal cui profilo abbiamo sviluppato negli ultimi anni tutte le nostre ali. Così asserisce Herbert Hofbauer titolare della Ditta. Una delle particolarità della calotta è che lungo l intero bordo d attacco nella parte superiore vi sono delle cuciture. Queste servono a unire i pannelli che formano il bordo stesso e che vengono tagliati in modo ellissoidale per far si di ottenere una maggior fedeltà della curvatura del tessuto rispetto a quella del profilo progettato al CAD e conseguentemente assicurare un comportamento in beccheggio aderente a quello previsto. Anche in quest ultima realizzazione il Team Hofabuer/Paux utilizza alcuna delle innovazioni tecniche sviluppate dalla Casa austriaca negli ultimi anni: accanto alla centinatura a V parziale che dona alla calotta una stabilità maggiore, nel primo terzo interno dell ala nel verso del bordo d uscita corre lungo tutta l apertura alare una banda di tessuto che asserve al compito di mantenere il profilo in virata il più pulito possibile. Vi è poi il sistema RAM-AIR nella parte inferiore interna delle bocche che grazie a delle tasche di tessuto che si gonfiano in volo mantengono il bordo d attacco più rigido e solido alle alte velocità e smorzano nel contempo quelle fastidiose

2 vibrazioni che si trasmettono al fascio quando si va in pedana. Anche il bordo d uscita gode di un particolare sistema che riprende le pieghe del tessuto che si formano quando si azionano i freni e facendo si che il profilo in uscita risulti estremamente più pulito in virata. Sia per la fattura che per i materiali utilizzati, Pro-Design segue il trend della leggerezza. Persino per i rinforzi in Mylar si è riuscito a risparmiare peso: ora ogni tre cassoni si alternano due rinforzi più corti ad uno più lungo. Lo scopo di una costruzione generale più leggera è, assieme al miglioramento delle caratteristiche di decollo, di ottenere un peso ed un volume da stivare minore tanto che queste ali riescono a strizzare un occhio anche al mercato del paralpinismo pur senza nulla togliere a prestazioni e longevità. Lo JALPA è in vendita in quattro taglie per pesi che vanno da 65 a 130 Kg in ordine di volo. La taglia piccola è ancora in lavorazione mentre le altre tre sono tutte omologate e disponibili. Esiste anche una versione RACE denominata JALPA GTS dotata di fascio da gara sguainato e bretelle sottili in Kevlar con diversa corsa dell acceleratore ma senza Gutesiegel. Preparare lo JALPA al decollo è cosa veramente semplice e senza complicanze. Grazie all allungamento moderato non richiede di essere posizionato al suolo in modi particolari ed anche il controllo del fascio funicolare è facile e veloce dato che esso è ben strutturato e da ogni bretella dipartono linee di cordini di colore ben differenziato. Alla trazione delle bretelle A lo JALPA si gonfia ad iniziare dal centro e sale pulita è con facilità. Con vento nullo o da dietro, le orecchie restano chiuse sino all ultimo terzo di salita per poi nella corsa riaprirsi da sole. Quando l ala giunge al culmine della salita vista la risibile tendenza a sopravanzare, il pilota non troverà nessuna difficoltà nel controllarla con i comandi. Anche nelle fasi di corsa lo JALPA segue con precisione i comandi impartiti ed è facilmente conducibile nella direzione prescelta. Nel decollo fronte ala lo JALPA affascina per la perfetta e fedele risposta all impulso che gli si da per salire. In condizioni di vento forte alla trazione delle A l ala sale moderatamente veloce nel primo terzo di corsa ove va frenata con convinzione. Superata questa prima fase l ala sale raggiungendo autonomamente il culmine della salita senza avere ulteriore tendenza ad accelerare od a superare il pilota. Eventuali movimenti in eccesso della calotta con vento forte risulteranno comunque essere poco dinamici e potranno essere in ogni caso facilmente corretti. COMPORTAMENTO IN VOLO: Lo JALPA appartiene a quel tipo di ali che piacciono e trasmettono fiducia sin dalla prima virata. Facile da utilizzare, precisa nella direzionabilità, con comandi che permettono di calibrare con esattezza l inclinazione, questo 2 si inserisce in virata senza sprofondare o chiudere improvvisamente. Ogni centimetro di corsa dei comandi significa maggior o minor inclinazione dopodichè l ala percorre la traiettoria del raggio di virata stabilito precisa quasi seguisse una rotaia. La sue grandi qualità sono proprio la sua poliedricità e la sua spontaneità in virata. Combinando l azione dei comandi interno ed esterno, l ala si lascia condurre estremamente piatta e stretta in ascendenza ma è anche subito pronta dopo l entrata in una termica forte a variare l inclinazione per seguirne anche i noccioli più stretti. Anche uscendo all improvviso da una termica l ala non soffre di oscillazioni sull asse di beccheggio tendendo a continuare a volare livellata e pronta a virare immediatamente piatta. L escursione dei comandi necessaria a salire in termica resta in ogni caso sempre limitata e il freno esterno può essere tenuto sempre in gioco. La pressione sui comandi è leggera nella prima parte della corsa per divenire successivamente solo moderata. Grazie alla grande maneggevolezza ed alla semplicità dell handling lo JALPA sembra far diventare tranquille anche le termiche più turbolente. Se appena tenuta, l ala risulta molto stabile in turbolenza o nelle ascendenze irregolari ove si scompone appena. Eventuali alleggerimenti (scaricate n.d.t) che in ogni caso avvengono raramente, sono comunicati tempestivamente dalla calotta ai comandi.

3 Lo JALPA trasmette i segnali della calotta in modo ottimale tanto che il pilota si sente veramente a suo agio nella selletta ove avverte ogni movimento ma in modo dolce. Anche sull asse trasversale l ala si dimostra ottimamente ammortizzata. Nel volo in turbolenza lo JALPA resta sempre solido e sopra al pilota e sia in entrata che in uscita di termica cabra e picchia pochissimo. Nel volo accelerato l ala fende così liscia l aria che fa gioire il pilota per la sua stabilità. CHIUSURA ASIMMETRICA: Con il 60% di ala interessata, lo JALPA tende ad abbattersi ampiamente e picchia velocemente in avanti. Piccole chiusure nella semiala opposta si possono verificare quando essa raggiunga il punto morto inferiore della picchiata. Successivamente l ala parte per un 360 riaprendosi da sola in maniera poco impulsiva già nell ultima fase dei primi 180. I restanti 180 della virata servono per smaltire l energia accumulata. Per il suo handling agile e diretto ma specialmente nelle chiusure asimmetriche provocate senza che il pilota abbia cercato una qualsiasi reazione, lo JALPA dimostra di essere una vela destinata ad un pubblico di piloti dotati di una discreta esperienza. La rotazione alla chiusura asimmetrica dell ala può essere comunque stoppata spostando velocemente il peso verso il lato ancora aperto evitando così repentine ed eccessive variazioni di traiettoria e ritornando subito al volo rettilineo. Poi con uno o due impulsi sul comando della parte chiusa la vela si riaprirà immediatamente. METODI PER LA DISCESA RAPIDA: Orecchie: con l ausilio dei rinvii collocati tra le bretelle ed i cordini esterni delle A, tipici di questa Marca, le orecchie si lasciano chiudere con estrema facilità e grazie alla minima tendenza alla riapertura spontanea il pilota potrà mantenerle a lungo senza fatica. La direzionabilità durante l esecuzione della manovra è rimarchevole. Anche spostando di poco il peso l ala inizia già a girare. L uscita si ha al rilascio dei rinvii in maniera spontanea appena ritardata. Stallo di B : questa manovra si offre nello JALPA per facilità d esecuzione e per resa effettiva quale reale alternativa ad altri metodi di discesa rapida. Entrare in configurazione richiede solo un minimo sforzo fisico dopo di che l ala entra in stallo in modo netto. La calotta si spezza al centro ampiamente e uniformemente abbattendosi relativamente poco all indietro per poi portarsi subito a ristabilizzarsi sopra al pilota. Anche se la calotta si sgonfia quasi completamente e compie dei movimenti la manovra resta sempre molto sicura. Il tasso di caduta risulta molto elevato anche oltre i 10 m/s. L ala non ha nessuna tendenza ad uscire con ritardo e riprende subito velocità picchiando moderatamente in avanti al rilascio delle bretelle. Spirale: già con mezza corsa di comando e dopo un mezzo giro lo JALPA è pronto ad entrare in spirale. Mantenendo il comando in questa posizione questo 2 raggiunge e mantiene comodamente un rateo di discesa che non eccede i 10 m/s. Desiderando ottenere ratei maggiori, è necessario applicare al comando una ulteriore e sensibile azione di affondo che richiede più forza ma che permette di ottenere risultati ragguardevoli con facilità. Con un pilotaggio competente ed attivo lo JALPA si lascia condurre i modo piacevolmente dolce fuori dalla spirale. CONCLUSIONI: Con lo JALPA il progettista Alexandre Paux ed il Team Pro-Design sono riusciti a creare un ala di pura razza, piacevole e divertente che si posiziona ai confini superiori della classe 2. Per ciò che riguarda l handling nessuna richiesta resta disillusa: l ala affascina per le sue caratteristiche di maneggevolezza, per la purezza e la poliedricità con cui affronta ogni tipo di virata e per un ottimale ritorno dei movimenti della calotta a livello di sensazioni avvertite su freni e selletta. Lo JALPA mantiene immutate le sue qualità di volo con ogni intensità di termica e grazie alla possibilità di controllo ed alla stabilità della calotta il livello di adrenalina dovuto al piacere di pilotarla sale velocemente nel pilota.

4 Che la vela debba malgrado ciò essere condotta da mai esperte, lo dimostra il comportamento relativamente esigente che ha dimostrato durante le prove nella chiusura asimmetrica senza intervento correttivo da parte del pilota. Ma non solo chi vola in termica o i piloti che cercano il divertimento trovano nello JALPA un buon compagno, anche i piloti di XC potranno apprezzarne l handling rimarchevole e tutto il potenziale di prestazioni conducendo in sicurezza lunghi voli di distanza con la consapevolezza per di più di poter sfruttare senza temere l acceleratore anche in turbolenza. VALUTAZIONE IN BREVE Costruzione e materiali : solida e leggera Decollo: molto ben controllabile e facile in ogni fase In volo: maneggevole, handling preciso. Caratteristiche di volo ben controllabili e grande stabilità Orecchie: esecuzione semplice, pilotabilità ottima, resa elevata. Stallo di B : esecuzione semplice, resa elevata, rapida ripresa di velocità. Spirale : facile in entrata ed in uscita. Per ottenere elevati tassi di caduta necessita di più pressione sul comando Le valutazioni: * insufficiente ** mediocre *** buono **** molto buono eccellente PER CHI E PRINCIPIANTI PILOTI OCCASIONALI PILOTI ESPERTI PILOTI SPORTIVI e XC

5 Materiali/Cuciture Estradosso Intradosso Centine Fascio (secondari) Fascio (principali ) Accessori Carrucole Fissaggio maniglie freni Maniglie freni Bloccaggio dei cordini nel maillon Cuciture Cucitura del fascio Punti d aggancio del fascio alla calotta Skytex 40 Classic Skytex 40 Classic Skytex 45 Hard Edelrid Dyneema Edelrid Kevlar Sacca, sacca di compressione, acceleratore, manuale d uso in CD, DVD Plastica metallo/ tutto metallo Clips magnetiche Morbide con poco irrigidimento Inserto plastico Interne Taglio dei cordini netto senza sfilacciature, cuciture pulite solo in parte sporgenti, terminali parzialmente sporgenti Puliti senza tensioni che interessino i cassoni laterali, esemplare l esecuzione degli stabilo Dati forniti dal costruttore Taglia Celle Peso al decollo 60/80 75/95 90/ /130 Apertura in piano mt. 11,27 11,73 12,14 12,62 Apertura proiettata mt. 9,22 9,59 9,93 10,32 Superficie in piano mq. 23,11 25,00 26,78 28,97 Superficie proiettata mq. 20,24 21,89 23,45 25,37 Allungamento in piano 5,5 5,5 5,5 5,5 Allungamento proiettato 4,2 4,2 4,2 4,2 Peso ala Kg. 5,2 5,5 5,8 6,2 Lunghezza totale del fascio Classificazione DHV In 2 GH 2 GH 2 GH corso V.min (Km/h) V.trimm (Km/h) V.max (Km/h) Prezzo di listino Euro

6 Protocollo di test di effettuato da GLEITSCHIRM Strumento di misurazione Brauniger IQ Basis 2, GPS Quota della misurazione 700 metri sul livello del mare V.min (Km/h) - V.trimm (Km/h) 38/39 V.max (Km/h) 56 Peso totale in volo (Kg) 102 Carico alare (Kg/mq) 3,80 Peso della vela (Kg) 5,9 Forchetta di peso prevista Peso al decollo 102 Imbrago del test pilot: Paratech D2 Diagramma dello sforzo sui comandi in virata: 12 Forza in kg (dan=kg) Corsa dei comandi in cm. Efficienza misurata : 8,6 (alla velocità di trimm = 38/39 Km/h) L efficienza viene misurata con estrema precisione dal Test Team di GLEITSCHIRM. Le ali in prova vengono testate in assolute condizioni di aria calma ( all alba) compiendo più voli in comparazione con un ala a noi ben conosciuta che fa da modello di riferimento( inoltre i piloti si scambiano tra di loro i mezzi ). Gli imbraghi utilizzati, come per altro il peso al decollo, sono identici. Dopo ogni volo le differenze di quota di entrambe le ali sono rilevati attraverso uno strumento di precisione. Successivamente a mezzo di una precisa e distinta valutazione dei valori medi calcolati si arriva alla valutazione dell efficienza delle ali testate. Con questo metodo si raggiunge una tolleranza nella misurazione di +/- 0,1 ( facendo sempre riferimento all ala modello) Strumenti di misurazione : 2 x Aircotec XC-Trainer Imbraghi utilizzati: Airwave Ram Race ( senza profilatura aerodinamica) Corsa dell accelleratore: 49 cm. (corsa necessaria per accelerare completamente)

7 Appunti Classe 2 ai confini superiori della classificazione DHV con le seguenti caratteristiche: Elevata efficienza e velocità al suolo Ottimo dominio nel volo normale indipendentemente dalle valutazioni dei test DHV per questa classe Elevata stabilità in beccheggio Caratteristiche di decollo facili Sistemi applicati: Cucitura nella parte superiore dell intero bordo d attacco che unisce i pannelli di tessuto che vengono tagliati in forma ellissoidale per ottenere una maggior fedeltà della curvatura del profilo progettato Allungamento moderato per un miglior dominio dell ala in volo Costruzione leggera per facilitare al massimo il decollo Informazioni sulla Casa Costruttrice Sede e distribuzione : Pro-Design GmbH Zimmeterweg Innsbruck Austria Tel Luogo di produzione : Cina Progettisti : Alexandre Paux-Herbert Hofbauer

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