Venerdì 16 settembre, presso l Auditorium Ca Granda, assemblea sul Seveso con gli assessori Granelli e Maran

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1 Zona Nove è su SETTEMBRE 2011 Anno 18 - n. 190 ONA NOVE copie distribuite GIORNALE DI NIGUARDA - CA GRANDA - BICOCCA - ISOLA Redazione: via Val Maira 4 (Mi), tel. 02/ , Autorizzazione del Tribunale di Milano N. 648 del febbraio Editore: Associazione Amici di Zona Nove, via Val Maira 4, Milano - Stampa: Centro Stampa Editoriale Libertà SpA, località Dossarelli, Piacenza. Onoranze Funebri La Madonnina s.n.c. F.lli Gammone dal 1959 siamo tradizione e serietà servizi completi, trasporti ovunque, cremazioni reperibili 24h su 24h Via Benefattori dell Ospedale, 24 tel fax Milano Direttore: Luigi Allori. Redazione: Giovanni Beduschi (vignettista), Franco Bertoli, Andrea Bina, Roberto Braghiroli, Ortensia Bugliaro, Valeria Casarotti, Teresa Garofalo, Sergio Ghittoni, Roberto Lana, Antonella Loconsolo, Angelo Longhi, Lorenzo Meyer, Grazia Morelli, Diana Roca, Sandra Saita, Gero Urso, Maria Volpari. Collaboratori: Laura Albani, Valia Allori, Stefano Bartolotta, Silvia Benna Rolandi, Maria Piera Bremmi, Don Giuseppe Buraglio, Arturo Calaminici, Primo Carpi, Daniele Cazzaniga, Roberta Coccoli, Augusto Cominazzini, Luca Corbellari, Silvia Cravero, Ivan Crippa, Celestino De Brasi, Piera Galbiati, Antonietta Gattuso, Luigi Ghezzi, Lorenzo Gomiero, Anna Maria Indino, Monica Landro, Luigi Luce, Sergio Maestri, Valeria Malvicini, Franco Massaro, Giorgio Meliesi, Luigi Muzzi, Pamela Napoletano, Antonio Pizzinato, Laura Quattrini, Mira Redaelli, Mauro Raimondi, Margherita Rampoldi Meyer, Vittorio Sardo, Alessio Seminario, Caterina Sinisi, Renato Vercesi, Norman Zoia. Presidente dell Associazione Amici di Zona Nove : Lorenzo Gomiero. Pubblicità: Flaviano Sandonà (tel. 02/ ). Impaginazione: Roberto Sala (tel ). Il fioretto di orro Mai successo uanto sta succedendo con l e- Seveso sembra de- Qmergenza linearsi (e speriamo si mantenga tale) come una svolta nei rapporti tra amministratori comunali e cittadini della nostra zona (e dell intera città). Durante l esondazione di agosto - mai successo finora! - abbiamo visto assessori comunali precipitarsi in zona per coordinare sul posto i soccorsi portati dalla Protezione civile, dall Amsa e dai volontari (pag. 3 e seguenti): a Zorro è sembrato di tornare a tanti anni fa quando i consiglieri di zona, sotto la guida del loro presidente Elio Oggioni, in caso di rischio esondazione si ritrovavano alla Scarioni per monitorare giorno e notte la situazione... E poi venerdi 16 settembre, alle 21, presso l Auditorium Ca Granda, viale Ca Granda 19, su iniziativa del CdZ 9, gli assessori comunali Granelli e Maran incontreranno i cittadini per presentare, in assoluta trasparenza, il piano sicurezza del Comune per l emergenza Seveso e fare il punto sui rapporti del Comune con la Regione e gli altri enti preposti al finanziamento e alla realizzazione delle opere atte a imbrigliare definitivamente il torrrente del diavolo. Ma di cose mai viste ce ne sono altre: a ferragosto - invece che in Sardegna o ad Antigua - il sindaco Pisapia era in un altra Isola, quella di zona 9, per visitare una comunità di bambini disabili (pag. 16) e l assessore Majorino era a Niguarda assieme agli anziani di via Grivola (pag. 8). E per finire che dire di promesse elettorali mantenute? Avevano promesso i vigili di quartiere e i vigili stanno arrivando (pag. 5). Speriamo che duri. E intanto i lettori ci segnalino tutto ciò che non va. Che fosse la volta buona che ce lo risolvono? SEVESO (disegno di Gero Urso) Forse abbiamo trovato chi ci dà una mano In occasione delle esondazioni dei primi di agosto, il vicesindaco Maria Grazia Guida e l assessore Marco Granelli sono intervenuti subito in zona per coordinare la Protezione civile, l Amsa, i volontari e nelle settimane successive per verificare la ripulitura di tutte le zone allagate. pagg Venerdì 16 settembre, presso l Auditorium Ca Granda, assemblea sul Seveso con gli assessori Granelli e Maran Viva il 150 anniversario dell Unità Nazionale DEGRADO Topi pag. 6 nelle case Aler VIABILITÀ Rivedere il progetto pag. 6 di Fulvio Testi DECENTRAMENTO Intervista pag. 9 a Daniela Benelli SICUREZZA Tornano i vigili pag. 10 nei quartieri CDZ 9 Tutte le donne pag. 13 della Presidente SUPPLEMENTO ONA NOVE Il termometro della criminalità a cura di Grazia Morelli in collaborazione con i Carabinieri di Greco viale F. Testi tel. 02/ (Non sono compresi i reati denunciati alla Ps) RAPINE LUGLIO 11 1 LUGLIO 10 3 FURTI LUGLIO LUGLIO SCIPPI LUGLIO 11 0 LUGLIO 10 2 pagg Ristorante Pizzeria Viale Sarca Milano (vicino Teatro degli Arcimboldi) Tel Cell Antipasti Rucola e gamberetti - Salmone affumicato all arancia - Capesante al gratin Carciofi e scampi - Moscardini con polenta Polipo e patate Primi piatti Fregula con frutti di mare Ravioli di pesce Secondi piatti Fritto misto - Orata al gratin Dessert a scelta Vermentino o Cannonau Caffè - Amaro min. per 2 Ogni ultimo venerdì cena sarda Chiuso la domenica e il sabato a mezzogiorno UNITÀ MEDICA SILOE NUOVI CORSI SETTEMBRE 2011 PALESTRA TOTAL BODY RISVEGLIO MUSCOLARE YOGA GINNASTICA ANTALGICA PISCINA GINNASTICA IN ACQUA GENITORE BAMBINO NUOTO ADULTI NUOTO RAGAZZI dai 3 anni Via Cesari 19, Tel Direttore Sanitario: Dott. Sergio Ghidinelli

2 Giovanni Beduschi uche, buche... Caro il mio Giovannino dalle sospensioni ar- altro che pretese buche in viale Fulvio Testi! Leggi Btritiche, a pag. 7 come siamo messi dopo la riqualificazione : i controviali e gli incroci sono diventati impraticabili e pericolossimi, le fermate dei tram sembrano isolette nel mare in tempesta, i parcheggi per il metrò neanche uno a pagarlo oro... e tu vai a chiedere a una chiromante che sembra la Moratti delle buche. Suvvia! Non lo sai che lo specialista delle buche era fino a ieri De Corato? (Zorro Nove) Negozi aperti in agosto più 20% rispetto al 2010 Per tutto il mese si è potuto consultare l elenco dei negozi aperti - panetterie, mercati, ristoranti, edicole, farmacie - sul sito web e al centralino del Comune. Ortensia Bugliaro I 20% dei commercianti in più rispetto al 2010 ha contribuito a tenere viva Milano in agosto. Sono gli esercenti che hanno dato la propria adesione a Milano Aperta d Agosto, al cui sito era possibile consultare l elenco dei negozi aperti e al cui centralino (020202) era possibile chiamare per conoscere in tempo reale, grazie a un continuo aggiornamento dei dati, le aperture degli esercizi commerciali in città. Grazie al sito e al centralino - ha detto l assessore al Commercio, Franco D Alfonso - siamo stati in grado di dare informazioni sempre puntuali e aggiornate sull'apertura dei negozi. Questo per rispondere a un'esigenza sempre maggiore di chi nel mese di agosto è rimasto a Milano per scelta o per necessità. Nel mese di luglio infatti, nonostante il calo dei consumi, i dati sulla raccolta rifiuti hanno fotografato una situazione di maggiore permanenza in città da parte dei milanesi, con un aumento delle presenze del 5-7%. Anche quest anno - ha proseguito D Alfonso - i commercianti hanno dimostrato grande senso di servizio alla città e ai cittadini. L aumento delle adesioni a Milano aperta ad Agosto è per noi motivo di soddisfazione. Nella nostra zona molti cittadini hanno espresso pareri positivi, perché nel mese di agosto non hanno subìto particolari disagi. Infatti i negozi, soprattutto le panetterie e le farmacie, hanno mantenuto il loro servizio, rispettando il turno concordato. Molti caffè, anche quelli dei cinesi, in pratica non hanno mai chiuso. Anzi, solo rimanendo a Niguarda,si può dire che lungo via Ornato la maggior parte degli esercizi sono rimasti aperti e hanno garantito le esigenze primarie dei niguardesi. Anche i supermercati sono stati regolarmente funzionanti e quindi non si è creato nessun disagio. CRONACA di Ortensia NERA Bugliaro Veglia: lite tra fratelli filippini a colpi di spada Minacciato con un coltello dal fratello maggiore, un filippino di 34 anni si è difeso colpendolo con una katana, la spada lunga giapponese. Il ferito, di 39 anni, è stato portato al pronto soccorso del Niguarda in gravi condizioni, mentre il fratello è stato bloccato dagli agenti della Volante in via Veglia, dove intorno alle 19 è avvenuta l'aggressione. L uomo è indagato in stato di libertà per lesioni aggravate e detenzione abusiva di arma. (5 settembre) OOM IN 0NA di Ortensia Bugliaro - foto Giansanti In alternativa a via Palanzone inalmente sono iniziati i lavori per la realizzazione della nuo- strada che da via Tremiti porta a Bresso. Dunque, un nuo- Fva vo sbocco, un alternativa alla via Palanzone, ormai satura di gas. Il cartello senza asilo l cartello stradale che indica l ingresso all asilo nido di via I Palanzone è chiaramente fuori servizio eppure si tratta un cartello utile anche perché l entrata dell asilo è fuori dalla visuale. La festa di Niguarda nche quest anno, per domenica 2 ottobre, si sta organiz- la festa del quartiere, promossa dalla Associazione Azando QuiNiguarda. Finalità della manifestazione è la valorizzazione delle diverse realtà associative e cooperative che permeano il tessuto sociale del quartiere. Un momento di socializzazione, di divertimento, ma non mancherà l attenzione alle tematiche della sostenibilità e della cura dell ambiente. L evento è alla quinta edizione. Iniziata in sordina, la festa è diventata occasione importante per le associazioni, per farsi conoscere ma anche per intrecciare relazioni da cui possono nascere nuove idee e percorsi progettuali. Niente a che vedere con le tradizionali feste commerciali. Anche le bancarelle sono rappresentative di realtà particolari: artigiani innamorati del loro mestiere, produttori biologici e ampio spazio dedicato agli hobbisti. Il concorso fotografico sul Seveso l Comitato Stop Esonda Seveso, in collaborazione con commer- Asco Pratocentenaro, ha organizzato il primo concorso fo- Icianti tografico dedicato alle esondazioni del Seveso avvenute nel corso degli anni. L obiettivo del concorso è quello di sensibilizzare le autorità affinché prendano coscienza della situazione e trovino le opportune soluzioni per risolverla. Intanto, prosegue fino al 15 settembre la consegna delle foto. Domenica 18 settembre, alle 15.30, presso La Casa di Alex, via Moncalieri 5, alla presenza di assessori del Comune e della presidente del CdZ 9 Beatrice Uguccioni, verranno esposte e premiate le foto più belle. La partecipazione al concorso è aperta a tutti gratuita. Il bando con il regolamento è disponibile sul sito <http://www.stopseveso.blogspot.com/> - Presentazione del libro di Masi unedi 10 ottobre, alle 20.30, presso il Teatro della Cooperativa, LVia Hermada 8, ci sarà la presentazione del libro di Antonio Masi Dall Internazionale a Fischia il vento a Niguarda. Saranno presenti tra gli altri Carlo Smuraglia (Presidente nazionale Anpi), Antonio Pizzinato (Presidente Anpi Lombardia), Roberto Cenati (Presidente Anpi Provincia), Alberto Codevilla (Presidente Anpi - Martiri Niguardesi). Con la partecipazione di Moni Ovadia. Scuola di chitarra elettrica e acustica I l Piccolo Conservatorio di Milano, diretto da Alex Schiavi comunica che sono aperte le iscrizioni ai propri corsi a partire dal 1 settembre. I Corsi sono: chitarra acustica, elettrica, rock e metal, chitarra e tapping, basso elettrico, musica per bambini dai 4 ai 10 anni, musica per adulti, per giovani della terza età, pianoforte, tastiere, canto, arpa celtica, stage per fonico e tecnico di studio e registrazione, stage per promotore musicale e culturale. I corsi hanno il patrocinio del CdZ 9. Per iscrizioni e ulteriori informazioni: Maestro Alex Schiavi tel com. br. ATTENZIONE La sede della redazione in via Val Maira 4 (Pratocentenaro) è aperta ogni mercoledì pomeriggio dalle alle 18 per ricevere coloro che desiderano segnalare problemi, annunciare o proporre iniziative, articoli o servizi per il giornale. Si può anche telefonare allo ONA NOVE 2 Anziani, attenti ai truffatori! Non fate entrare sconosciuti in casa vostra.

3 EMERGENZE/1 Esondazioni in agosto: il Seveso non va mai in vacanza E finalmente neanche gli amministratori comunali Il vicesindaco Guida e l assessore Granelli subito in zona a coordinare la Protezione civile, l Amsa e i volontari e nelle settimane successive a verificare la ripulitura di tutte le zone allagate. Il 16 settembre presso l auditorium Ca Granda il CdZ 9 e gli assessori Granelli e Maran presenteranno il piano sicurezza del Comune per l emergenza e solleciteranno Regione e Provincia a realizzare le opere necessarie a risolvere il problema (scolmatore e vasche di laminazione). n pieno agosto, prima che il caldo e la Isiccità si scatenassero sulla città, il Seveso è tornato a far capolino dai tombini della nostra zona nella notte tra il 5 e il 6. Un esondazione rapidissima: 27 minuti in tutto dal primo livello di allarme (che scatta a 1 metro e 48 centimetri) all esondazione vera e propria, che accade quando il fiume supera i 3 metri. Praticamente allagata la zona nord di Milano, le più colpite piazza Caserta, viale Ca Granda, via padre Luigi Monti, viale Suzzani, viale Testi, viale Sarca, via Valfurva, via Val Cismon e piazzale Istria. Da mettersi le mani nei capelli. Finirà mai questa maledizione? Tutti questi comitati, questa nuova giunta Siamo andati al CdZ e sentire le posizioni di Simona Fregoni e di Stefano Indovino, consiglieri del Pd che hanno seguito il problema sul campo. Simona Fregoni, possibile che siamo sempre daccapo? Il problema è ben lontano dalla soluzione. Però non si può dire che non sia cambiato niente. La prima novità è che ora si tiene sotto controllo il bacino del Seveso. Pare che anteriormente ci si basasse solo sulle segnalazioni della Protezione Civile che allertava in caso di piogge consistenti genericamente al Nord della città. Col risultato che spesso, se le piogge non erano focalizzate sul bacino del Seveso, la portata non ne veniva influenzata e gli allarmi erano inutili. Oggi si monitorizza il bacino e abbiamo quindi una situazione più precisa. Poi la grande differenza la si è vista nell intensità e nell efficacia delle misure prese per riparare i danni che l esondazione aveva provocato. Intanto l assessore Granelli all una e mezza di notte era con la Protezione Civile e in piazza Caserta a coordinare gli aiuti. Poi il giorno dopo con il vicesindaco Maria Grazia Guida abbiamo fatto un sopralluogo alle cantine allagate di via Padre Luigi Monti e già nel pomeriggio si sono presi contatti con alcune cooperative sociali che ci dessero una mano negli sgomberi. Nel sopralluogo ci siamo infatti tutti resi conto che non sarebbe stato pos- Sergio Ghittoni La vicesindaco Guida e l assessore Granelli in zona il 6 agosto. sibile rimuovere solo il fango e lasciare le masserizie, ormai completamente rovinate dal fango. Era necessario svuotare e buttare tutto. Le cantine infatti non vengono usate come tali, ma come deposito di bici o motorini rubati e cannibalizzati, altra refurtiva invenduta, materassi sfondati, portiere di automobile, reti da letto arrugginite ogni sorta di immondizia, insomma. Una volta è stato trovato persino un feto! Il Comune, in pieno Ferragosto, ha inviato una cooperativa sociale che in due-tre settimane ha messo a disposizione una quarantina di persone, in tuta bianca e stivaloni che hanno pulito e svuotato tutto. Un lavoro titanico che gli abitanti del quartiere chiedevano da almeno dieci anni. Le cantine infatti erano diventate un deposito anche perché l accumulo di fanghiglia delle ultime esondazioni le aveva rese inagibili ormai da decenni. E quindi ho passato il mese di agosto a coordinare il Comune, la cooperativa, l Amsa e i cittadini per arrivare a questo risultato. Hanno ripulito tutto? Non proprio. Alcuni stabili sono amministrati dall Aler, a cui il Comune versa un contributo proprio per queste emergenze. E quindi tocca all Aler provvedere. Cosa che non ha fatto. È questo il caso delle cantine di via Val Cismon e via Val Daone, altrettanto allagate di quelle di Padre Luigi Monti, che restano infangate ancora oggi. Comunque il lavoro fatto, seppur parziale, è stato gigantesco. Bene. Abbiamo capito che la reattività della giunta è adeguata. Ma il problema è impedire che il Seveso esondi. Stefano Indovino, che novità ci sono in questo senso? La soluzione definitiva è stata ipotizzata molte volte: secondo scolmatore, vasche a Senago ma si capisce che non si tratta di soluzioni immediate, visto l ingente impegno finanziario richiesto, il numero di istituzioni coinvolte, spesso in contrasto tra loro e l ostinata opposizione di qualche Comune. Non è nelle possibilità del solo Comune di Milano dare una soluzione definitiva al problema, anche se l assessore Maran sta lavorando con i tecnici di Mm per capire se esistono soluzioni temporanee. Ma la parte economica e soprattutto il coordinamento tra i Comuni coinvolti spetta a Regione e Provincia. Assemblea con i cittadini Di fronte a queste difficoltà il 16 settembre alle 21 presso l auditorium Ca Granda il CdZ incontrerà i cittadini e in quell occasione gli assessori Granelli e Maran presenteranno il piano sicurezza del Comune per l emergenza Seveso. Ci sono molte differenze rispetto a quello, gravemente inadeguato, presentato dalla giunta Moratti nel dicembre scorso e qualcuno ci è stato sommariamente anticipato: la presenza dei volontari del Seveso, il coinvolgimento delle periferie interessate, la mobilitazione della Protezione Civile già nello stato di pre-allerta. Ma capiremo meglio il giorno 16. Intanto il Comitato Stop esonda Seveso continua nella sua azione di mobilitazione dei cittadini: ora è impegnato in un concorso fotografico sul Seveso e la Zona 9. Le foto pervenute verranno esposte nei negozi di Pratocentenaro nel fine settimana del settembre. NOLEGGIO CON CONDUCENTE TROVATO MASSIMO Viaggi-Turismo-Business Brevi e lunghe percorrenze 20 anni di professionalità Chilometri d esperienza La sicurezza sempre al primo posto La comodità di un servizio puntuale e discreto SCONTI AI LETTORI DI ZONA NOVE Tel.: 335/ Vuoi SUBITO contanti portaci l oro che non usi COMPRO ORO COMPRO ORO, ARGENTO, DIAMANTI, MONETE, OROLOGI PRESTIGIOSI MASSIMA VALUTAZIONE Viale Sarca, 91 Milano Tel Sul Seveso c è finalmente voglia di fare crivo dopo gli acquazzoni di agosto e devo dire che finalmente, ri- alla gestione del Seveso, qualcosa è cambiato. Certo non è Sspetto risolta la situazione, gli interventi sullo scolmatore e per le nuove vasche di laminazione non sono ancora partiti e altri possibili interventi allo studio per impedire le esondazioni non sono ancora stati definiti. Ma certamente tra agosto e settembre l amministrazione comunale e l assessore Granelli hanno dimostrato un attenzione e una presenza nei momenti di crisi che non avevamo conosciuto prima. Non si è attesa la piena, si è monitorata minuto per minuto la situazione, si è fatto tempestivamente tutto ciò che era possibile fare, si è allertata per tempo la protezione civile e si è lavorato per limitare i danni e, quando possibile, evitarli. C è finalmente quella capacità di monitorare la situazione, attivare e coordinare tutti gli interventi tempestivamente che era necessaria e che da anni chiediamo al Comune per non lasciare sole le persone. Ora spetta alla Regione creare le condizioni perché i tre interventi Franco Mirabelli (consigliere regionale) già finanziati (la sistemazione dello scolmatore, la creazione di una vasca di laminazione a nord di Milano in cui possano, in caso di necessità, scaricarsi mila metri cubi d acqua e la costruzione di un altra vasca in corrispondenza del depuratore di Varedo) vedano al più presto la luce per poi verificare la situazione e progettare eventuali nuovi interventi. Sento di nuovo parlare delle ipotesi avanzate, in campagna elettorale dall ex sindaco Moratti, che prevederebbero la costruzione di un altra vasca di laminazione dentro il Parco Nord, una scelta che comprometterebbe, per molte ragioni la qualità del parco e che da subito abbiamo osteggiato. Credo, lo ripeto, si debba fare ciò che è già stabilito e finanziato e siamo impegnati per questo. Chiedendo alla Regione di trovare con l amministrazione di Senago una soluzione per collocare la vasca di laminazione in un sito concordato garantendo ai senaghesi un risarcimento per l onere che si assumono. CORSI DI YOGA Yoga integrale Yoga per la gravidanza Yoga per la terza età V.le Rodi 85 (zona Università Bicocca) Per informazioni lunedì: ore martedì: ore 9-10 Tel ONORANZE FUNEBRI GROPPI SERVIZI ACCURATI COMPLETI 24 ORE SU 24 Milano - Via Ornato 46 - Tel C è qualcosa di vecchio di nuovo di VINTAGE Arcobaleno compra - vendita usato Milano - Via Reguzzoni 4 Tel Aperto dal martedì al sabato dalle 15 alle 19 Martedì - venerdì - sabato apertura anche al mattino dalle 9.30 alle Esposizione gratuita dei vostri oggetti Lombardia Lombardia Lombardia Lombardia Lombardia ONA NOVE 3

4 EMERGENZE/2 Ecco come abbiamo fronteggiamo l esondazione di agosto e cosa faremo con la Regione per uscire dall emergenza Intervista a Marco Granelli, assessore alla Sicurezza: Per risolvere il problema Seveso si punta a vasche di laminazione dove deviare l acqua del Seveso in piena per poi reimmetterle nel fiume passato il rischio di esondazione. Il progetto è fattibile e funziona se ci sarà l impegno di tutti, Regione e Comuni. Centro Revisioni M.C.T.C. N 119 Riparazioni auto di tutte le marche Vendita nuovo e usato Impianti GPL Alla presentazione del presente coupon Sconto 10% sul materiale originale Fiat Sconto 15% sul materiale estero Vendita e montaggio pneumatici Milano - Viale Rodi, Tel Fax Daniele Cazzaniga urante l esondazione agostana del DSeveso Marco Granelli, assessore comunale alla Sicurezza e Coesione Sociale, Polizia Locale, Protezione Civile e Volontariato, e Maria Grazia Guida, vice Sindaco, hanno stabilmente seguito e coordinato i lavori della protezione civile, polizia locale, Amsa e Mm per cercare di limitare i disagi e i danni subiti dai residenti dei nostri quartieri da troppi anni martoriati da questa calamità. Ne parliamo con lo stesso Granelli, anche per sapere quali sono i progetti e i tempi del Comune per affrontare questo grave problema. Come è stata gestita l emergenza? A luglio scorso io, con la competenza sulla protezione civile, e l assessore Pierfrancesco Maran, competente sul sistema delle acque, abbiamo incontrato i presidenti dei CdZ 9 e 2 e i tecnici degli assessorati proprio sul tema Seveso (vedi qui sotto, ndr). Infatti avevamo trovato la situazione ferma all esondazione del settembre Due allora gli obiettivi che ci eravamo dati: interagire con la Regione e giungere quanto prima all approvazione dei progetti per la gestione delle acque del Seveso, e contemporaneamente rivedere e rinforzare i piani di emergenza. L impegno era portare entro settembre sul territorio le decisioni. Purtroppo il Seveso nella notte fra il 5 e il 6 agosto ci ha colto di sorpresa passando dal livello di allerta di 1,48 metri a quello di esondazione a 3 metri in 27 minuti a causa di forti temporali nella zona di Monza, non segnalateci dal servizio di protezione civile regionale. Così abbiamo dovuto intervenire subito. Nella notte, dalle 0.45 con il Comandante della Polizia locale, i dirigenti di Protezione civile, Amsa e Vigili del Fuoco, e in contatto telefonico con la Presidente di Zona Uguccioni, ho coordinato personalmente le operazioni fino alle 4.30 di mattina. E poi, dopo poche ore, insieme al vicesindaco Maria Grazia Guida e la consigliera di Zona Simona Fregoni ho fatto un lungo sopralluogo dalle 9 alle 11 per poi convocare alle ore 12 a Palazzo Marino il coordinamento di tutti gli enti per gestire l emergenza. Si è deciso così un intervento straordinario di Amsa che ha lavorato per un intera settimana per rimuovere fango e detriti dalle strade, nonostante la difficoltà causata dalle auto in sosta anche di numerose persone in ferie. Per la prima volta è stato anche deciso un intervento straordinario del Comune nelle cantine delle case comunali di via Padre Monti, liberandole dal fango, attivando due cooperative sociali. Nella settimana successiva abbiamo svolto con Amsa altri due sopralluoghi, accompagnati dal presidente e componenti del Comitato dei cittadini. E ora che cosa farete? Stiamo riprendendo il discorso di luglio, con l impegno a far approvare dalla Regione i progetti per deviare a monte l acqua del Seveso. Ora il nuovo progetto appena presentatoci prevede alcune vasche di laminazione dove deviare l acqua del Seveso in piena e poi reimmetterle nel fiume passata la piena. Il progetto è fattibile e funzionerà se ci sarà l impegno di tutti, realizzando diverse vasche, che così saranno meno invasive. Come Milano siamo pronti per fare la nostra parte con la nostra vasca e i soldi che recupereremo nonostante la situazione che abbiamo trovato e i tagli del Governo. Già in coda alla Giunta del 1 settembre io e il collega Maran abbiamo posto il tema della priorità di questo progetto, raccogliendo la disponibilità dei colleghi e del Sindaco ad individuare le risorse necessarie in fondi da stornare da oneri di urbanizzazione destinati a realizzazioni non più prioritarie o non di così evidente interesse pubblico. Per il Piano di emergenza abbiamo chiesto alla Regione un sistema di allerta non basato solo sull aumento del livello delle acque, che avviene così repentinamente da non permettere interventi efficaci. Ora siamo collegati con il sistema meteo regionale, che migliorato permetterebbe un sistema di allarme più adeguato connesso con gli enti di protezione civile ma anche con il Consiglio di Zona, il Comitato e i cittadini. Già in luglio il Comitato Stop Esonda Seveso aveva incontrato CdZ 9, CdZ 2 e gli assessori comunali ll inizio di luglio c'è stato in zona un in- con gli assessori comunali Acontro Pierfrancesco Maran e Marco Granelli per affrontare il problema Seveso. Erano presenti il Comitato Stop Esonda Seveso (con Pierluigi Angiuoni, Daniela Gianoli e Stefano Indovino) Beatrice Uguccioni (presidente Cdz 9), Mario Villa (presidente Cdz 2), Andrea Motta (pres. Commissione Ambiente zona 9), Luca Simi (pres.commissione Territorio zona 9), il Comandante Capo della Polizia Municipale Dott. Mastrangelo. È stato un incontro interlocutorio in cui si è iniziato a dare una prima risposta ai quesiti, prevalentemente di competenza comunale, posti in calce alla Petizione Popolare del Comitato Stop Esonda Seveso. Gli impegni sono stati due. L assessore Granelli in collaborazione con il Cdz9 si è impegnato a elaborare entro luglio un Piano di Emergenza che affronti, in modo coordinato fra Protezione Civile, polizia municipale, cittadini, l esondazione. L impegno immediato è stato individuare quali figure coinvolgere nell avviso di allerta, dove dislocare i sacchi di nuova tecnologia a protezione e contenimento dell acqua dagli edifici residenziali e attività economiche e come migliorare la comunicazione dello stato di emergenza prima, durante e subito dopo l evento alluvionale. Tutti hanno convenuto come il Piano di Emergenza è fondamentale per contenere e ridurre al minimo i rischi derivanti dalle esondazioni. L assessore Maran si è impegnato ad incontrare il commissario straordinario per capire insieme con la Provincia e la Regione quali interventi strutturali intendono avviare e ad attuare, oltre a verificare l efficacia delle proposte già formulate relativamente alla vasca di laminazione prevista nel Comune di Senago, anche se da sola non risolverà il problema delle continue e copiose esondazioni. L assessore Maran si è inoltre impegnato a far analizzare le acque e i fanghi e a far controllare se il tratto tombinato viene pulito in questi mesi di secca del torrente. 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5 Il Fiume del diavolo esonda ancora Le testimonianze dei cittadini l fiume Seveso è tornato a colpire nella nostra zo- nella notte tra il 5 e il 6 agosto. Ma quante vol- Ina te abbiamo vissuto questo disastro? Solo tra il 1976 e il 2010 sono stati ben 62 le esondazioni. I cittadini sono ormai esasperati e rispondono così alla nostra domanda sull esondazione del 5 agosto. La mattina del 6 esco di casa molto presto e subito mi rendo conto dell accaduto: ancora una volta il fiume è straripato: è arrivato fino in via De Angelis proprio come un anno fa, ha raggiunto una forza tale da far galleggiare una pantegana. (Angela) Purtroppo sono state coinvolte molte vie, come Veglia, Lussino, piazzale Istria. L acqua è entrata perfino nella banca Unicredit di piazzale Istria, angolo Latisana. Per giorni abbiamo sopportato il fetore che ormai conosciamo bene... (Giovanna, EMERGENZE/3 Ortensia Bugliaro foto di Beatrice Corà che si allontana scuotendo la testa, data la sua non più giovane età: ha visto tante, tante volte il Seveso colpire.) L acqua è entrata nelle cantine distruggendo ogni cosa. Le auto parcheggiate sono state allagate all interno e sotto si sono accumulati rifiuti, fango e detriti. (Roberto) Ho dovuto avvisare gli abitanti che dormivano ancora in modo che potessero spostare le proprie auto in sosta per far intervenire i mezzi dell Amsa, del resto già operativi durante la notte. (Sandro) E c è stato anche chi, per esempio Beatrice Corà, ha documentato la situazione con le sue foto, alcune delle quali come possiamo vedere in questa stessa pagina. SA.NI. Sanitaria Niguarda s.n.c. Vendita e noleggio articoli ortopedici, carrozzine, letti, deambulatori, elettromedicali Via Val di Ledro, Milano Tel Nuova collezione Birkenstock Promozioni autunno inverno 2011 un paio di plantari con esame baropodometrico 140,00 due paia 260,00 Prezzi validi sino al 31/12/2011 Le nostre offerte a pag. 13 di Angela Grande ABBIGLIAMENTO Uomo - Donna Elena Mirò taglie forti Pennyblack MILANO - Via Pianell 47 - Telefono HOTEL GALA V.le Zara, Milano Tel. 02/ r.a. Fax: 02/ Web: Metrò - Tram e bus Tv satellitare Parking free Dott. Giovanni Galli Medico Chirurgo Specialista in malattie della pelle e a trasmissione sessuale Studio via Romolo Bitti, Milano Per appuntamento telefonare Tel Cell Si effettuano anche visite domiciliari Lezione di prova gratuita Scuola di arti marziali e non solo JUDO - KARATE - AIKIDO - JU JITSU STRETCHING - SHIATSU GINNASTICA - FITNESS A.S.D. JUDO CLUB PRATO Via Pianell, 22 (ang. viale Sarca) Milano Tel C.O.N.I. F.I.J.L.K.A.M. J.K.A. C.S.I. C.S.E.N. U.S.ACLI Quadrifoglio Pizzeria con forno a legna anche da asportare a mezzogiorno pranzo completo 10 Via Ornato 47 Tel al mercoledì riposiamo Studio legale avv. Elisabetta Gusso via Ornato, Milano (zona Niguarda) risarcimento danni da: incidente stradale (lesioni lievi e gravi - sinistri mortali), infortuni di varia natura (sul lavoro, sui mezzi pubblici, per strada ), malasanità recupero crediti locazioni (sfratti per morosità e per finita locazione) separazioni e divorzi diritto del lavoro tel. e fax cell pec: Hamilton - Chimento - Longines Ritiriamo oro e monete pagamento in contanti Via Luigi Ornato 6 - Milano - Tel Lombardia Lombardia Lombardia Lombardia Lombardia ONA NOVE 5

6 AMBIENTE Amianto: dopo il processo all Eternit parte quello alla Pirelli L amianto era usato nei semilavorati, nelle mescole della gomma, nei cavi elettrici, nel talco e in molte altre lavorazioni, senza che gli operai fossero informati dei rischi che correvano e senza nessuna protezione. el maxi-processo in cui sono imputati i padroni dell Eternit, Nresponsabili della morte di migliaia di lavoratori e cittadini, il Pubblico Ministero di Torino, Raffaele Guariniello, nella cinquantesima udienza del processo contro i miliardari Stephan Schmidheiny, di nazionalità svizzera, e il barone belga Jean Marie de Cartier de Marchienne, ha chiesto la condanna degli imputati a 20 anni. Le accuse contestate ai due sono: omissione volontaria di cautele nei luoghi di lavoro, disastro ambientale doloso per inquinamento ambientale per non aver impedito la dispersione delle fibre-killer di amianto. L accusa ha chiesto inoltre tre pene accessorie: l interdizione dai pubblici uffici, l incapacità di trattare con la pubblica amministrazione per tre anni e l interdizione temporanea dalla direzione d imprese per dieci anni. La sentenza è prevista per l autunno e sempre in autunno dovrebbe partire il processo contro i dirigenti della Pirelli per la morte di decine di lavoratori a causa dell amianto. Anche in questa fabbrica è avvenuto uno sterminio. L imputazione contro i dirigenti è omicidio colposo aggravato e lesioni colpose aggravate ed è legata alla morte di decine operai della fabbrica a seguito di forme tumorali riconducibili all esposizione all amianto avvenuta all interno della fabbrica stessa. I dirigenti sono ritenuti colpevoli perché gli operai erano esposti all amianto senza alcun tipo di protezione. In Zona 9 sono centinaia gli abitanti che hanno lavorato in Pirelli, fabbrica in cui ha lavorato anche chi scrive per 8 anni. Mi ricordo che l amianto era usato nei semilavorati, nelle mescole della gomma, nei cavi elettrici, nel talco e in molte altre lavorazioni, senza che noi operai fossimo informati dei rischi che correvamo e senza nessuna protezione. Secondo il Pm gli operai venivano a contatto con l amianto disperso e presente in varie forme nel talco, negli scambiatori di calore, nelle postazioni di lavoro, nei locali di servizio (centrale termica e vapore), nei sottoservizi (centraline e rete di distribuzione sotterranee), nei coibenti con presenza di amianto in percentuali variabili quali le corde, le trecce, le coperte e le guarnizioni. Michele Michelino Invasioni di ratti in numerosi stabili comunali La storia dell amianto è lastricata di enormi profitti per gli industriali che lo impiegavano e di gravi lutti per chi è stato esposto alle fibre killer. Una scia di sangue e di lutti per i lavoratori, costretti a usarlo senza essere avvisati dei rischi che correvano. Le sostanze cancerogene non rispettano i confini e le fibre d amianto, al pari delle altre sostanze cancerogene, uscendo dalle fabbriche hanno inquinato l aria e le falde acquifere e l intero territorio circostante. Anche molti lavoratori delle grandi fabbriche di Sesto San Giovanni e di Milano, abitanti della nostra Zona venuti a contatto con il minerale killer in fabbrica e nel territorio hanno perso la vita, o si sono ammalati come hanno dimostrato i processi che hanno condannato i dirigenti della Breda e come dimostrano i processi che si stanno istruendo per la Pirelli, l Ansaldo e la Falck. In Italia ci sono ancora milioni di tonnellate di amianto sparse sul territorio, una bomba a orologeria da disinnescare al più presto. Bisogna bonificare i luoghi di lavoro e il territorio: solo così sarà possibile fermare la mattanza che continua a mietere vittime, morti all anno. Sono ancora molti i lavoratori e i cittadini costretti a respirare le fibre cancerogene e che continuano a morire, e seguiteranno ancora a morire per oltre un decennio se non s interviene tempestivamente! La nostra solidarietà e il nostro pensiero in questo momento vanno alle vittime e ai loro familiari ma senza farci illusioni. Alcune sentenze recenti hanno condannato gli assassini e imposto un risarcimento. Un riconoscimento di legge, importante perché dimostra che la morte dei propri congiunti non è dovuta a fatalità o al caso, ma ha responsabilità precise in chi doveva tutelare i lavoratori e per incuria o interesse non l ha fatto. Ma un riconoscimento legale che non potrà mai risarcire madri, padri, mogli e mariti, fratelli e sorelle della perdita dei loro cari. La determinazione dei familiari, la partecipazione attiva dei compagni di lavoro e dei cittadini organizzati in Comitati e Associazioni dimostra che le battaglie si possono vincere. ondizioni disastrose nei caseggiati di Via Ponale, Largo Rapallo Ce Padre Luigi Monti. Finalmente il Comune, dopo l esondazione del 6 agosto, ha fatto sgomberare tutte le cantine di Padre Luigi Monti, come richiesto da anni anche da questo giornale. Nello scorso mese di agosto le notizie di situazioni di degrado con colonie di topi che si fanno sempre più invadenti sono finite sulle prime pagine dei giornali, segno di una situazione degradata ormai oltre i limiti. Lucia Castellano, nuovo assessore comunale alla Casa, ha deciso di prendere parte ai sopralluoghi dei suoi tecnici, per farsi un idea delle condizioni in cui versano le case popolari milanesi. Ha visitato stabili comunali all Isola, a San Siro, a Ponte Lambro, alla Barona e al Giambellino a Niguarda. E ha in programma altre uscite per settembre. Invitiamo i cittadini a segnalare casi gravi di inefficienza della gestione - dice l assessore -. È anche grazie alle loro indicazioni che il Comune può intervenire nelle situazioni di irregolarità e disagio sociale. Simona Fregoni, abitante delle case popolari di Via Padre Luigi Monti, è una neo eletta in Consiglio di Zona (indipendente nel gruppo del Pd) ed è tranciante nell analisi di quello che sta succedendo. Dopo l esondazione del Seveso del 6 agosto (vedi a pag. 3, ndr) il Comune ha fatto un intervento per noi incredibile, perché ha sgomberato tutte le cantine dei caseggiati di Padre Luigi Monti, invase dall acqua e piene di rifiuti, materassi, fango ormai da molti anni. Un fatto mai successo prima a mia memoria Ma i problemi lasciati incancrenire per anni alla fine esplodono. Ad oggi - 9 settembre - dopo i topi in Padre Luigi Monti abbiamo anche l emergenza blatte, scarafaggi, pulci, cimici. Gli abitanti della scala A di via Padre Luigi Monti al 16 sono disperati: di notte non riescono a dormire da quanto questi insetti sono aggressivi e molesti. Io ho segnalato subito la situazione all assessore Castellano che si è attivata immediatamente; ho saputo che ha fatto molte pressioni sui responsabili di Aler affinché agissero subito, sembra con qualche successo. Se tutto va bene siamo riusciti a ottenere una disinfestazione per metà settembre a carico di una ditta specializzata. Ma già che ci diamo vediamo le tante nostre difficoltà di gestione: la seconda giunta Albertini aveva messo in vendita gli appartamenti per esempio di Padre Luigi Monti 23. Su 120 alloggi, 10 sono stati acquistati dai privati e quindi Aler non può più essere responsabile dell intero condominio: c è un amministratore privato perché adesso la proprietà è mista. Se il Comune mettesse dei finanziamenti per derattizzare lo stabile, la Corte dei Conti potrebbe far causa all incauto amministratore per malversamento di fondi pubblici. La derattizzazione infatti non è a carico di Aler ma dell amministratore del condominio. Inoltre nelle nostre case abbiamo circa il 30 per cento di morosi, che non pagano né l affitto né le spese, e il 10-15% di occupanti abusivi, che ovviamente non pagano neanche loro. Vorrei sapere come si intende tirare avanti perché così la situazione non regge più. Ogni due per tre ci pignorano i conti correnti perché i nostri condomini sono cronicamente sull orlo della bancarotta! Per fortuna il riscaldamento dipende ancora dall Aler; così si spera di non rimanere al freddo quest inverno: pagherà il Comune anche per i morosi e gli occupanti. Dall amministratore privato dipendono infine i servizi di portineria e la cura del verde, ed entrambi lasciano molto a desiderare. Infatti, con la situazione di cassa che abbiamo visto, l amministratore spende il meno possibile. Con il risultato che l erba è altissima e i portinai vengono assunti al minor costo: abbiamo avuto dei portinai lavoratori stranieri, che non parlavano una parola di italiano creando i problemi che puoi immaginare con la posta o con altre incombenze insomma la situazione è davvero grave. (Angelo Longhi AUTOSCUOLA ELENA Milano - Via Arganini 22 - Tel Da oltre 30 anni offriamo professionalità serietà ed esperienza Patenti A - B - C - D - E Patentino ciclomotori Corso recupero punti Esami e visite in sede Minicrociere d autunno Costa Favolosa 20 novembre 2011 / 6 giorni - 5 notti Venezia - Bari - Corfù - Malta - Napoli - Savona QUOTE A PARTIRE DA 300,00 25 novembre 2011 / 4 giorni - 3 notti Savona - Barcellona - Marsiglia - Savona QUOTE A PARTIRE DA 125,00 Costa Luminosa 22 novembre 2011 / 5 giorni - 4 notti Savona - Barcellona - Palma di Maiorca - Marsiglia - Savona QUOTE A PARTIRE DA 230,00 Costa Allegra 27 novembre 2011 / 5 giorni - 4 notti Savona - Ajaccio - Palma di Maiorca - Barcellona - Savona QUOTE A PARTIRE DA 110,00 Le quote indicate NON comprendono Iscrizioni/Assicurazioni obbligatorie, eventuali visti e adeguamenti tasse volo e carburante. 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7 VIABILITÀ Riqualificazione di Viale Fulvio Testi Il Cdz 9 sollecita il Comune a rivedere il progetto I problemi da risolvere riguardano i controviali, gli incroci, le fermate dei tram, i parcheggi per il metrò. he la riqualificazione di viale Fulvio Testi facesse acqua Cda tutte le parti Zona Nove lo dice da inizio estate, ovvero da quando, chiusi i vari cantieri della M5, si sta procedendo ai lavori di sistemazione di questa importante arteria di comunicazione. Ma adesso è sceso in campo con la propria autorevolezza anche il CdZ 9. E da quando a Palazzo Marino siede Giuliano Pisapia le missive del nostro parlamentino di zona vengono tenute in debita considerazione. Chiariamo subito: tenute in debita considerazione non significa che, con un colpo di bacchetta magica, la nuova Giunta risolve tutte le problematiche segnalate dalla Giunta Uguccioni. Però esamina le criticità sottoposte e, limiti di bilancio e procedurali permettendo, cerca di mettere in campo migliorie o accorgimenti per risolvere o quantomeno limitare i disagi dei cittadini. Siamo riusciti a procurarci il documento del CdZ 9 inviato agli assessori Pierfrancesco Maran e Lucia Castellano e ve ne proponiamo i punti salienti. Daniele Cazzaniga Con la chiusura di molti cantieri della costruenda M5 stanno proseguendo alacremente i lavori di riqualificazione di viale Testi/Zara e il nuovo volto di questa importante arteria di comunicazione sta prendendo forma.una forma che lascia alquanto perplessi. Già nei mesi scorsi abbiamo avuto modo di segnalare ai dirigenti di M5 spa e del Comune di Milano, che hanno partecipato alle sedute della Commissione Viabilità e Trasporti del Consiglio di Zona 9, le scelte che meritano di essere riesaminate celermente e, nel limite del possibile, modificate. Purtroppo, mano a mano che i lavori procedono, le criticità aumentano e pertanto ci De Angelis-De Gasperis-Val Cismon Situazione precaria ma i residenti non mollano! e giunte comunali e di zona appena elette si preparino Lperché il comitato inquilini di via De Angelis-Val Cismon, che da 11 anni chiede alle istituzioni cittadine la soluzione al problema di viabilità nel tratto di via De Angelis-De Gasperis-Val Cismon, non ha certo intenzione di rinunciare a raggiungere il proprio obiettivo. Anzi raddoppia gli sforzi. Infatti, oltre alle firme dei cittadini di De Angelis-Val Cismon, il comitato in questi giorni sta raccogliendo anche le adesioni degli inquilini delle vie Val di Nievole, Padre Luigi Monti e Val Daone. Zona Nove si era già occupato di questo disagio intervistando sul numero di aprile del 2010 il signor Emilio Brusa, rappresentante del comitato Val Cismon. Nell articolo Brusa raccontava come già dal 1999 il comitato si era rivolto al Comune di Milano per sollecitare il prolungamento della via De Angelis sino all incrocio con viale Suzzani, così come previsto nella concessione edilizia assegnata alla ditta Residenza della Magnolia Spa costruttrice degli Hotel Ibis e Novotel. Nel 2005 lo Sportello Unico Edilizia aveva poi informato i cittadini che il tratto di via De Angelis, tra le vie De Gasperis e Suzzani, è area di proprietà del Demanio Statale (ex alveo del torrente Seveso, poi deviato) aggiungendo inoltre che l uscita del traffico veicolare della via De Angelis sul viale Suzzani non era più ritenuto indispensabile. Con una lettera del gennaio 2006 il Settore viabilità comunicava infatti che non si ravvedeva la necessità di creare un nuovo sbocco su viale Suzzani in quanto dalla via De Angelis è possibile raggiungere tale via attraverso l itinerario De Angelis-De Gasperis-Ca Granda-Suzzani. Nella stessa lettera si segnalava inoltre che per ridurre i problemi di transito pedonale sul marciapiede di via Val Cismon era stato interessato il settore Manutenzione Stradale per la realizzazione di un intervento strutturale di allargamento del Lorenzo Meyer permettiamo di sottoporvi una breve carrellata, elaborata grazie anche alle tante segnalazioni dei cittadini, di tutto ciò. Peraltro molte di queste informazioni sono già state passate all assessore Pierfrancesco Maran. 1. Estrema pericolosità dei controviali, in particolare in prossimità delle fermate della M5, a causa della presenza di percorsi obbligati (chicane) fatti male e poco segnalati. 2. Estrema pericolosità di quasi tutti gli incroci a causa della presenza dei nuovi marciapiedi e isole che limitano gli spazi di manovra e che sono mal posizionati e segnalati. 3. L incrocio Testi/Ponale, oltre ad essere pericoloso per i motivi sopracitati, crea anche notevoli ingorghi e rende difficile la svolta dell autobus Diverse fermate delle linee tramviarie 31 e 7 sono state posizionate in luoghi inappropriati e realizzate in alcuni casi senza le necessarie misure di sicurezza e abbattimento delle barriere architettoniche. In particolare quelle di piazzale Istria, predisposte da pochi giorni, e quella di Testi/Chiese. 5. In prospettiva dell apertura della prima tratta funzionale della M5, prevista per la metà del prossimo anno, va assolutamente predisposto un efficace piano parcheggi per evitare di ripetere quanto avvenuto nei mesi scorsi in zona Comasina con l apertura della nuova tratta della M3. La mancanza di un parcheggio di corrispondenza in prossimità del capolinea Bignami, la nuova configurazione dei controviali, ora in molti tratti inidonei a permettere la sosta delle auto, la riqualificazione dei parterre centrali, che impedirà giustamente il parcheggio selvaggio di auto e furgoni, rischiano di gettare nel caos tutta la zona, arrecando disagi insostenibili ai residenti. marciapiede nelle curva a gomito Val Cismon-De Angelis, dove è presente il restringimento del marciapiede. Da allora non solo l allargamento del marciapiede non è mai stato effettuato a causa della sede stradale più stretta del normale, ma dal 2009 alcuni blocchi di cemento delimitano il tratto De Angelis-De Gasperis-Ca Granda. È la strada rimasta praticamente in esclusiva ai pullman degli Hotel Ibis e Novotel. Ne consegue che le vetture che vogliono immettersi sul Suzzani devono per forza transitare dalla strettoia a senso unico di via Val Cismon dove il lato destro del marciapiede è molto stretto (nel punto della curva è inferiore a 90 cm) mentre il marciapiede di sinistra, confinante con gli alberghi, oltre ad essere nel punto più stretto largo soli 50 cm, si presenta impraticabile; non è mai stato asfaltato per cui oltre alle sconnessioni è cresciuta una nutrita boscaglia. Questa situazione ha portato a una concentrazione di traffico e di potenziale pericolo dato che i pedoni riescono a fatica a camminare sul marciapiede. Situazione che diventa ancora più critica nelle ore di entrata e uscita degli alunni della scuola privata situata all inizio di via Val Cismon e frequentata da circa 400 bambini. In particolare, nell ora pomeridiana di uscita, molte macchine parcheggiano con due ruote sull unico marciapiede praticabile costringendo così i pedoni a transitare dalla carreggiata stradale insieme alle autovetture strombazzanti in coda. Per dare un idea della portata del disagio e del pericolo il comitato ha raccolto, in alcune giornate, i dati di transito dei veicoli nelle ore di punta. Lo scorso 19 aprile, nel periodo di uscita degli alunni dalle 15 alle è stato accertato il transito di 271 veicoli di cui 237 vetture per ritiro alunni e 9 pulmini scolastici. La mattina del 20 aprile, dalle 7.45 alle 9.15 sono stati invece contati in ingresso 395 veicoli di cui 344 vetture per scarico alunni e 9 pulmini scolastici. Pane per passione Bottega storica di Milano dal 1925 Su prenotazione si eseguono servizi per cerimonie. Via P. 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8 CORSIVI IN PUNTA DI BIC La finanziaria e il Lotto gni giorno apriva il giornale e scopriva una Onuova finanziaria. Lunedì toccava alla suocera, che si vedeva scippata dei quattro soldi della reversibilità. Martedì era il turno del vicino disabile. Mercoledì a rimanere fregato era quello che aveva fatto il servizio militare a Cuneo e aveva pure riscattato gli anni di laurea. Gongolava il cugino riformato e figlio dei fiori, che al posto di studiare s era fatto qualche anno tra comuni e concerti rock. Lui, che i genitori non mancavano di far sentire inferiore nel confronto col coetaneo studioso e servitore della Patria, adesso poteva sogghignare apertamente mentre batteva la mano sulla spalla a Giovanni, lui sì Ticket crossing che è un bravo figliolo. Una mattina ebbe un idea: basta con questa confusione! La finanziaria andava abbinata alle estrazioni del Lotto, come qualche anno fa la Lotteria Italia con Canzonissima. Il meccanismo sarebbe stato finalmente semplice, chiaro, equanime. Se sulla ruota di Roma usciva il 47, morto che parla: tassa sulla sepoltura. Se la pallina si fermava sul 77, le gambe delle donne, tassa sui collant. Almeno il governo avrebbe potuto cambiare finanziaria tutte le settimane, e la cosa sarebbe stata istituzionalizzata. E tutti gli italiani sarebbero finiti felici e contenti in un mare di 54, 40 e 55 (54 escremento - umano: 40; animale: 55). l biglietto del tram è aumentato, tanto. INessuno è felice, anche se gli abbonamenti sono rimasti fermi. La Moratti questi soldi li aveva già messi in conto, ma l aumento non l aveva certo applicato, in campagna elettorale: mica scema! E di certo non aveva messo mano al sistema per cui il direttore generale della società si portava a casa stipendi da nababbo e nemmeno alla giungla di privilegi garantiti a un numero impressionante di persone nell azienda dei trasporti. Fin qui il copione è già visto. Ma quello che mi ha fatto veramente sobbalzare è il facciotto tondo e giulivo di Salvini, mentre si fa riprendere ad attaccare alle paline delle fermate le cassettine per fare il ticket crossing, ossia il passaggio di mano di biglietti non scaduti da un utente all altro. Nessuno dei giornalisti che, nel trasmettere il servizio o scrivere l articolo, faccia notare che si tratta di un reato o perlomeno di una irregolarità amministrativa, stante il fatto che il biglietto, come recita il regolamento, è personale e non cedibile. Ma che gli frega a Salvini, che fino a ieri era nella maggioranza del governo della città, che ha lasciato che allegramente si accumulasse un buco di bilancio che ormai la nostra città è come la famosa caramella, un buco con Milano intorno? Lui, tutto contento, attacca cassettine, distribuisce volantini, tanto domani, domani è un altro giorno. A ferragosto un assessore al Centro Anziani: mai successo! Majorino e i frequentatori del Centro di via Grivola. ell ambito delle iniziative di assistenza agli Nanziani, messe in atto dal Comune di Milano con il piano anticaldo 2011, lo scorso Ferragosto a Milano 12 centri anziani sono rimasti aperti per un Rinfresco Danzante. In alcuni di questi non si è solo brindato e ballato ma anche pranzato in compagnia. È il caso del Centro socio-ricreativo di via Grivola dove circa 60 anziani si sono riuniti per passare un pomeriggio in allegria. Ospite della festa anche l assessore ai Servizi Sociali Pierfrancesco Majorino che, oltre a riconoscere la funzione sociale dei centri anziani, ha spiegato che la scelta dell amministrazione di sostituire il tradizionale pranzo di Ferragosto all Hotel Marriott con 12 incontri in vari centri anziani della città ha come obiettivo, oltre alla diminuzione dei costi delle iniziative della giornata, quello di raggiungere più cittadini e far sentire di più la propria presenza. (Lorenzo Meyer) Restituita ai cittadini della Bovisa la storica fontana di Piazza Bausan a ferragosto i cittadini della Bovisa possono Dnuovamente godere della voce della loro fontana. Il tema della fontana da sempre è nel cuore dei cittadini del quartiere ed è stato tra i cavalli di battaglia della campagna elettorale. Il neo-eletto consigliere di Zona 9 Mario Esposito ricorda di aver promesso in campagna elettorale di restituire al quartiere l amata fontana finalmente funzionante. Sullo stesso tono il consigliere comunale Mattia Stanzani: La collaborazione tra livello zonale e comunale ha dato i primi suoi frutti qui in Bovisa, dove da molto tempo l Amministrazione sembrava scomparsa. Il presidente della commissione Ambiente di Zona 9 Andrea Motta rileva che dopo anni di rinvii, quando abbiamo saputo che Atm avrebbe iniziato lavori di manutenzione ed adeguamento della linea tranviaria, fermandola per una decina di giorni nel tratto Farini-Bausan, abbiamo subito avvisato il Settore Tecnico Arredo Urbano e Verde del Comune. Di concerto con gli assessori Maran (Trasporti e Arredo Urbano) e Castellano (Lavori Pubblici), è stato sollecitato l intervento del Servizio idrico integrato di Metropolitana milanese per ottenere la riapertura rapida della storica fontana di piazza Bausan. Giorgio Meliesi La fontana è intitolata ai caduti della Grande Guerra e infatti vi si legge inciso il seguente testo del 1928: Fontana la tua voce queta in murmure perenne ci racconta storie del Piave, storie dell ìsonzo. Essa è la voce dei nostri morti che giammai s estingue. Quando, nel 2006 la fontana fu aperta su richiesta del Consiglio di Zona 9, la piazza si allagò e si scoprì che mancava l allacciamento alla fognatura. Per realizzarlo, dovendo questo necessariamente passare al di sotto dei binari, si richiedeva il blocco della linea tranviaria. La Fontana della Bovisa fu quindi inserita nel bando aperto per la manutenzione di diverse fontane storiche cittadine per cui, trovato il finanziamento, restava la necessità di pianificare e realizzare l intervento; ma ogni volta c era qualcosa che non combaciava: se poteva attivarsi Mm non poteva farlo Atm, o viceversa. Questa volta, prima la tempestiva iniziativa dei consiglieri del Pd Esposito e Stanzani, poi il pronto intervento del Presidente della commissione Motta e l immediato riscontro degli assessorati della Giunta Pisapia, hanno permesso a Mm di intervenire proprio in concomitanza dei lavori di Atm per la riqualificazione dei binari della linea 2. ONA NOVE 8 Anziani, attenti ai truffatori! Non fate entrare sconosciuti in casa vostra.

9 E ora facciamolo davvero il decentramento, quello con i poteri e le risorse! L assessore Daniela Benelli: Ogni Zona avrà una nuova, apposita commissione permanente. È il primo atto di un importante trasformazione della città. E il CdZ 9 risponde. egli ultimi anni, quelli della am- Moratti, è sem- Nministrazione brato che il pendolo del decentramento avesse invertito ancora una volta la sua corsa. Nonostante le buone promesse iniziali, da Palazzo Marino, complici anche le crescenti difficoltà delle casse comunali, arrivano sempre più spesso segnali di disattenzione al ruolo dei consigli, a volte vere e proprie insofferenze ai risultati dei controlli di questi su opere e concessioni. Oltre che proposte ufficiali di chiudere i consigli o quantomeno di ridurne drasticamente il numero dei componenti. E, in una classica spirale di gioco al ribasso, una certa stampa non perde occasione per fare i conti in tasca al territorio e suggerire che, sì, insomma, il gioco non vale la candela. Se sono questi i risultati, allora tanto vale abolirli questi consigli. Per molti anni c è stato un solo consiglio, quello di Zona 9, a maggioranza di centro sinistra. Questo giornale ha molte volte riportato le perplessità, o spesso le aperte proteste, della sua Presidente, volte a ribadire l importanza sostanziale della struttura decentrata ed a chiedere quindi garanzie e deleghe anziché silenzi e dinieghi. Nel maggio scorso invece cambia tutto. Le elezioni dei consigli di Zona sono abbinate al primo turno delle amministrative. E lunedì 16 maggio tutti i consigli di Zona hanno una maggioranza di centrosinistra. L ultimo a saperlo è quello di Zona 1 con un finale al fotofinish, ma alla fine anche lui capitola! En plein! E così, quando anche il secondo turno elettorale conferma per il Comune il verdetto del primo per le Zone, il pendolo reinverte la sua corsa. Quelli che erano indirizzi di effettivo decentramento urbano che sembravano minoritari, diventano invece progetto e spirito della nuova giunta. In una parola, il territorio non dovrà più solo essere consultato, ma avere voce e mezzi per decidere! Così, il 1 luglio 2011, su proposta dell assessore all Area metropolitana, Decentramento e Municipalità, Servizi Civici, Daniela Primo Carpi PERIFERIE Benelli, è stata approvata in Giunta la delibera che istituisce in ogni Zona una Commissione permanente sul Decentramento, che affiancherà le sette Commissioni già previste per ogni consiglio. È il primo atto di un importante trasformazione della città - ha dichiarato Daniela Benelli - che ha l obiettivo di dare più poteri al decentramento, un punto chiave strategico per l attuazione del programma del Sindaco Pisapia. Il decentramento porterà i cittadini ad avere un governo vicino ai loro problemi quotidiani e ai bisogni del quartiere. Questo processo va incontro al forte desiderio di partecipazione dei cittadini che si esprime da tempo a Milano, che ha avuto il suo culmine durante la campagna elettorale e che ora persiste nella vivacissima presenza di associazioni, comitati di quartiere, di zona e di volontariato. E ancora : L Amministrazione comunale in questo modo intende fare il primo passo per attuare uno dei punti strategici del programma, incentrato sull ascolto e la valorizzazione delle realtà presenti sul territorio, con particolare attenzione al tema della riqualificazione e del miglioramento della qualità della vita dei cittadini. A questo punto una rapida verifica presso la presidente Uguccioni conferma che la proposta Benelli trova già riscontro in una serie di incontri già programmati nel corso dei quali presidente e consiglieri responsabili di tutte le commissioni (ovviamente quella neonata sul decentramento, ma anche le sette statutariamente previste e già istituite) si confronteranno con l assessore e con il proprio consiglio per definire ambiti, tempi, garanzie e contrappesi delle deleghe che apriranno il nuovo corso del decentramento milanese. Ambiti prevedibilmente prioritari - riflette Uguccioni - sono il verde pubblico e la manutenzione delle strutture scolastiche della Zona. Ma vi sono molti altri contesti nei quali delegare ai consigli decisioni e responsabilità. Stando bene attenti anche ai meccanismi di garanzia che le decisioni così prese possano contare su coperture finanziarie, supporti tecnici, certificazioni normative, da parte della struttura centrale. L iter, che tutti auspicano veloce, prevede che il modello di nuovo organismo territoriale così definito ritorni in Comune, stavolta in consiglio, per la sua consacrazione definitiva. Daniela Benelli, assessore al Decentramento nella giunta Pisapia Dai Comuni di Affori e Niguarda al Consiglio di zona 9 Primo Carpi l concetto di decentramento Iaccompagna tutta la storia delle città, e Milano non fa eccezione. La città, per sua natura, ha cicli e congiunture nel corso dei quali accentra o decentra funzioni pubbliche, servizi, abitazioni, fabbriche, uffici Dipende da esigenze, costumi, tradizioni, visioni di sviluppo, capacità tecnologiche, situazioni generali di tranquillità oppure di insicurezza, geografia. E che, a sua volta, genera abitudini, scambi, movimentazioni di merci e di persone, standard estetici e salutistici, modalità di rapporto tra la comunità ed i suoi membri. Sino al secondo dopoguerra a Milano predomina la spinta all accentramento. Un regio decreto del 1923 modifica, ampliandola abbondantemente, la periferia: i Comuni di Lambrate, Greco, Affori, Baggio, Gorla, Precotto, Musocco, Niguarda, Trenno, Chiaravalle, Crescenzago, Vigentino, cresciuti al confine con Milano, ne vengono conglobati. Negli anni 70 l espansione della città e le nuove politiche di rapporto con il cittadino fanno invece invertire tale tendenza e dal 1978 al 1999 Milano viene suddiviso in venti zone di decentramento, in ciascuna delle quali è presente un consiglio di zona eletto contemporaneamente al sindaco ed al consiglio comunale. In questo periodo nascono (e muoiono) molti giornali di territorio, e i rapporti tra zone e Comune centrale conoscono fasi alterne di convivenza. Le funzioni dei consigli zonali sono essenzialmente consultive, ma a seconda ovviamente della omogeneità o meno tra la maggioranza di zona e quella comunale, si registrano conflittualità o sinergie sui reali poteri del territorio. Nel 1999, nell ambito di una filosofia di decentramento di ampio respiro, oggetto di una legge nazionale, anche Milano ristruttura le sue Zone che scendono a nove. Una soltanto delle quali con popolazione inferiore a abitanti, la Zona 1, quella del centro storico. Tutte le altre invece con un numero di abitanti pari a quello di un medio grande capoluogo di provincia, un numero infatti oscillante tra 160 e Valgono ancora molte delle regole delle vecchie zone. La presenza di un consiglio (di 40 membri per tutte eccetto che per Zona 1 che di consiglieri ne può avere solo 30) le cui elezioni sono concomitanti con quelle comunali. Il consiglio istituisce inoltre tra i suoi componenti commissioni istruttorie (in numero massimo di sette) per gli affari di competenza della Zona. In sintesi, comunque, le competenze del Consiglio di zona restano essenzialmente consultive (anche se in teoria debbono essere obbligatoriamente attivate dagli organismi centrali) per progetti di opere pubbliche, concessioni edilizie (con esclusivo riferimento degli aspetti socioambientali), regolamentazione dei mercati zonali, manutenzione straordinaria e progettazione del verde, piani del traffico. Si tratta di attivazioni spesso forzose ed impazienti, con tempi attesi di risposta inadeguati. Le uniche facoltà deliberative dei consigli di territorio, oltre quelle di autogoverno (elezione presidente e istituzione commissioni) sono relative al finanziamento e/o patrocinio di iniziative di interesse zonale presentate da associazioni, oltre che l assegnazione di contributi e altri incentivi a soggetti privati o pubblici secondo criteri autoregolamentati. Arrivano anche da noi le strisce blu. E i parcheggi alle stazioni del metrò? Primo Carpi el deserto irreale dell agosto cittadino spiccano ancora più Nevidenti. Sono le strisce violette improvvisamente spuntate in decine di strade della nostra zona. Per ora sono isolate, quasi decorative nei loro eleganti riflessi psichedelici. Molto presto ci saranno anche i cartelli segnaletici e le colonnine dei parchimetri. E le nuove decorazioni blu sull asfalto, lunghe lunghe e parallele ai marciapiedi, si confermeranno per quello che sono. Decine, centinaia di posti a pagamento (1,20 euro all ora dalle 8 alle 19) sottratti al parcheggio libero oppure sostituiti al parcheggio giallo dove i residenti non avranno più aree riservate ma licenza di parcheggio. Spazio permettendo. Anche chi utilizza le vetture del carsharing potrà ignorare strisce e parchimetri. Per tutti gli altri, forzati no-metrò che calano dal nord o irriducibili dell auto in città, non ci sarà scampo. Solo una ineludibile ragnatela blu tra l ingresso dalla Brianza e i bastioni. Da Affori a Garibaldi al Monumentale. Dal ponte della Ghisolfa all ultimo rettilineo di via Gioia. Un rinvio sino al 2012 è previsto per la Comasina, in attesa appunto dell approntamento delle centinaia di parcheggi a raso sul piazzale intorno alla capolinea del metrò giallo. Nelle prossime settimane, invece, per tutte le altre nuove aree blu, si seguirà un iter già ben collaudato. Dopo la fine dei lavori e il volantinaggio nei condomini, il Comune spedirà a casa degli abitanti una lettera con il pass provvisorio (sei mesi) in attesa del definitivo, che arriverà sempre a domicilio, e varrà tre anni. Lombardia Lombardia Lombardia Lombardia Lombardia ONA NOVE 9

10 Vigili di quartiere: torneranno nelle nostre strade Assessore Granelli: Il nostro progetto vedrà coppie di vigili in bici impegnate alle uscite delle scuole, nelle strade e nei mercati. Partiranno in circa 250, diventando nel primo semestre del 2012 per poi tendere a 500. Daniele Cazzaniga SICUREZZA Parco Nord Milano Domenica 18 settembre 2011, ore 17,00 Presentazione del libro di Ignazio Ravasi do fermezza nelle regole e proponendo integrazione. Siamo intervenuti in diversi campi dove vi erano attività illegali, sequestrando e denunciando. Abbiamo allontanato le persone che occupavano abusivamente strade e parchi, perché le regole vanno rispettate. Stiamo lavorando per superare i campi rom, offrendo soluzioni diverse e dignitose a fronte di impegni concreti nel lavoro e nel rispetto della legalità. Ad esempio il campo di via Novara è stato dimezzato aiutando le famiglie a trovare un alloggio con il loro impegno del pagamento dell affitto o a rientrare nel loro paese. Siamo anche intervenuti in agosto per sanare la situazione dell area ferroviaria vicina al cavalcavia Bacula dove alcuni rom avevano occupato la sede ferroviaria. Con l aiuto di associazioni che seguivano le famiglie abbiamo offerto soluzioni a due nuclei i cui capifamiglia si erano impegnati nel lavoro e mandavano i figli a scuola, offrendo loro un percorso di abitazione regolare. Gli altri, che rifiutavano soluzioni, sono stati allontanati, e contemporaneamente sono stati chiusi i tre varchi che permettevano l ingresso nell area. Sul tema del controllo del territorio ho potenziato il nucleo ambiente che proprio in agosto è stato protagonista nell individuare e denunciare all autorità giudiziaria una discarica abusiva di eternit, fusti con idrocarburi e oli esausti, batterie e materiali vari su un area del Parco Sud di 400 mq, nascosta nella boscaglia, dove avvenivano anche incendi notturni di questi materiali. Una grande preoccupazione è anche la sicurezza sui mezzi pubblici e nei mezzanini Atm. Il nucleo specializzato della polizia locale non è più stato utilizzato per le retate nel controllo dei permessi di soggiorno, compito della Polizia di Stato, ma per frequentare i mezzanini Atm e seguire alcune linee di superficie. Abbiamo così potuto arrestare numerosi spacciatori (6 in tre operazioni nelle ultime due settimane) che utilizzavano la metropolitana per la loro attività e stiamo facendo indagini con i Pm e le Forze dell Ordine sulle organizzazioni che gestiscono l accattonaggio agli incroci e sui mezzi pubblici. Per i vigili di quartiere qual è il progetto? L obiettivo è più vigili nelle nostre strade, per essere il punto di riferimento dei cittadini e per far rispettare le regole fondamentali del nostro vivere e del codice della strada. I Vigili di quartiere già esistono, ma sono utilizzati anche per gli altri compiti e non appartengono ai singoli quartieri. Così sono poco specializzati e riconoscibili. Il progetto che partirà in autunno vedrà l assegnazione dei vigili a ciascuno degli 88 quartieri di Milano, in modo che girando a coppie e in bici siano riconoscibili e punto di riferimento: saranno impegnati alle uscite delle scuole e nei mercati per incontrare la gente, sentire i problemi ed essere occhio vigile e orecchio attento. Segnaleranno i problemi e ne seguiranno le soluzioni, facendo intervenire i nuclei specializzati, quelli del controllo del territorio, dell annonaria, della sorveglianza dei cantieri, dell ambiente, del contrasto alla sosta selvaggia in doppia fila o sui marciapiedi o sulle ciclabili o sulle aree per i disabili. Partiranno circa in 250, diventando nel primo semestre del 2012 e poi tendere a 500. Avranno una formazione specifica. In zona 9 quanti saranno e come opereranno questi presidi mobili? Saranno assegnati ai singoli quartieri che in zona 9 sono 14, articolati nel primo e secondo turno. Per i dettagli specifici di ciascuna zona ci affideremo ai Consigli di Zona e ai Comandi di Zona della Polizia locale che incontreremo a partire da settembre, proprio perché le linee e le regole sono definite a livello cittadino, ma il coordinamento operativo e organizzativo sono di competenza del comando di zona, proprio per aderire al territorio. n pochi mesi di mandato gli assessori della IGiunta Pisapia si sono fatti vedere in zona, non per le solite iniziative elettorali ma per svolgere il loro mandato in mezzo alla gente, molto più di quanto fatto dai loro predecessori della Giunta Moratti in cinque anni. Durante l esondazione agostana del Seveso Marco Granelli, assessore alla Sicurezza, Polizia Locale, Protezione Civile e Volontariato, assieme al vicesindaco Maria Grazia Guida, vice Sindaco, ha seguito e coordinato da vicino i lavori della protezione civile, polizia locale, Amsa e Mm (vedi a pag. 3). Ma anche a Palazzo Marino non si dimenticano delle periferie. Sentiamo per esempio ancora Granelli a proposito di diversi temi caldi e in particolare del progetto che prevede l incremento dei vigili di quartiere. Come è andata questa estate per il suo assessorato? Un estate a tempo pieno, Ma non mi lamento perché sono stato felicissimo di aver ricevuto questo incarico da Pisapia, e quindi anche le fatiche passano in secondo piano quando c è l entusiasmo e la grande carica di poter fare qualcosa di importante, atteso da tanti e da tanto tempo. Il primo impegno che avevamo preso con i cittadini milanesi era l ascolto e per questo mi sono impegnato a rispondere a tutti i cittadini che quotidianamente mi scrivono. Sono veramente tante le lettere e quasi tutte inerenti il problema sicurezza e io mi sono impegnato ad attivare per ciascuna la Polizia locale così da poter dare risposte nel merito, non solo a parole ma con i fatti. Da subito ho dovuto affrontare alcuni temi emergenti.quello di alcune zone della città dove confliggono gli interessi dei residenti e quello dei giovani che vogliono vivere la notte: Navigli, S. Lorenzo, Arco della Pace, erano luoghi di conflittualità e spesso abbandono da parte della Polizia locale. Abbiamo provato a cercare con i cittadini una giusta mediazione e ad impegnare i vigili per far comprendere e rispettare le regole: i primi risultati ci dicono che è possibile e funziona. Sul tema dei rom ho cercato di far lavorare insieme Polizia Locale e Servizi Sociali, chiedenparteciperanno, insieme all autore, Carmelo Gambitta, Presidente del Parco Nord Milano Arturo Calaminici, Presidente Assoc. Amici del Parco Nord ONA NOVE 10 Anziani, attenti ai truffatori! Non fate entrare sconosciuti in casa vostra.

11 "GRAND MOTHER". Un richiamo, in chiave ironica, alla grande madre economia che ci alleva, fin dalla nascita, modificando le nostre scelte ed i nostri valori. (Pamela Napoletano) ONA NOVE VITA E CULTURA GLI APPUNTAMENTI DEL MESE a cura di Grazia Morelli Chi intenda far pubblicare proprie iniziative in questa rubrica dovrà farne pervenire notizia entro il 20 del mese precedente l uscita del giornale. GIOVEDÌ 15 SETTEMBRE Art Action Via Dante 15/A Bresso Hangar Bicocca Via Chiese Sassetti Cultura Via Volturno 35 Villa Clerici Via Terruggia 14 VENERDÌ 16 SETTEMBRE La Scighera Via Candiani 131 Teatro della Cooperativa Via Hermada 8 Tel SABATO 17 SETTEMBRE La Scighera Via Candiani 131 La Scighera Via Candiani 131 Circolo Il Quartiere Via Rovetta 14 Tel DOMENICA 18 SETTEMBRE Carroponte Mill, via Granelli 1 Sesto S. Giovanni Villa Clerici Via Terruggia 14 LUNEDÌ 19 SETTEMBRE Teatro della Cooperativa Via Hermada 8 Tel Mostra Istinti lontani, dipinti e sculture di Giovanni B. Pedrazzini e Antonino Ruggeri. Orari: Chiuso domenica e festivi. Fino al 22/9. Mostra Torre vu 5. Ping-Pong, Panda, Povera, Pop-Punk, Planet, Politics and P-Art Installazione site-specific di Suraki Kusolwong. Fino al 9/10. Personale di Alex Preti. Orari: , tutti i giorni, festivi compresi. Fino al 18/9. Alle 21, al Teatro Romano: Selezione delle migliori arie delle operette più celebri, con R. Brivio, G. M. Raimondi, S. Meier, G. Forte, F. Brivio, G. Paganini, il balletto dell Accademia di danza diretta da C. Cattaneo, l orchestra La Synphonietta diretta da G. M. Moncalieri. Anche il 16/9. Alle 21.30, riapertura stagione invernale in Via Candiani - Q.re Bovisa. Alle 21, Festa di presentazione della Stagione 2011/12, con artisti presenti in cartellone che daranno un assaggio del proprio spettacolo. Alle 18, Evento speciale Canto popolare - seminario gratuito + cantata in libertà. Alle 21.30, Cirkus - laboratorio di clownerie, con Piero Lenardon. Anche il 18/9. In bici in Brianza con un nostro itinerario (impegnativo km 90, medio km 60 prevalentemente in discesa). Ritrovo primo gruppo 8.30 Maciachini; secondo gruppo 8.50 Porta Garibaldi (treno per Lecco 9.13). Alle 18, Canto Antico Movimenti, arci Tambourine, Arci La Schìghera e l associazione Voci di mezzo presentano Adunata Bal-danzosa al Carroponte. Alle 21, al Teatro Romano: Serata Alda Merini, due tempi dedicati alla famosa poetessa con letture delle sue poesie e testimonianze della sua vita. Alle 21, Goli Otok. Isola della libertà, testo e regia Renato Sarti, lettura con P. Bonacelli e R. Sarti. Anche il 20/9. DOMENICA 25 SETTEMBRE La Scighera Via Candiani 131 Teatro della Cooperativa Via Hermada 8 Tel Villa Clerici Via Terruggia 14 MERCOLEDÌ 28 SETTEMBRE Teatro degli Arcimboldi Via Innovazione 1 VENERDÌ 30 SETTEMBRE La Scighera Via Candiani 131 Centro culturale della Cooperativa Via Hemada 14 SABATO 1 OTTOBRE Centro Trasmuda Via F. Filippi, 5 Circolo Il Quartiere Via Rovetta 14 Tel LUNEDÌ 3 OTTOBRE Centro culturale della Cooperativa Via Hemada 14 Alle 9.30, Gita a Crespi d'adda. Alle 21, Midia - L uomo medio attraverso i media, di Francesca Sangalli, regia Giovio 15, con E. Cannone, Al. Cendron, S. Di Gregorio. Fino al 2/10. Dalle 16 alle 23, al Teatro Romano: La Giornata della Poesia, un concorso dove i poeti sono i protagonisti dei loro componimenti. Dalle 17 alle 19.30, Conclusione del concorso per Poeti con la giuria presieduta da Maurizio Cucchi. Le poesie saranno lette dagli autori in otto postazioni nel grande Parco della Villa. Alle ore 21, musical Io e la poesia, con F.Brivio,M.Brivio,R.Brivio,A.Colonnello,C. Guzzatti, G. Paganini, E. C. Ostuni, G. M. Raimondi, i clown di Madame Rebiné, Orchestra La piccola Synphonietta diretta da G. M. Moncalieri. Alle 21, Notre Dame de Paris 10th Anniversar. Fino al 2/10. Alle 21.30, Cemm Creative Jazz Ensemble. Alle 18, Inaugurazione della mostra Gatti che passione!. In occasione della festa di Niguarda di domenica 2 ottobre, un esposizione di opere d arte: quadri, bronzi, ceramiche provenienti dalla collezione dell'antiquario Giuseppe Gatti di Affori. Fino a sabato 8/10. Alle 15, presentazioni teoriche ed esperienze pratiche del metodo Trasmuda, un nuovo metodo creato dalla Dott.ssa Renata Righetti per il disagio psicologico, l evoluzione spirituale e la riabilitazione. Anche il 2/10. In bici sulle belle ciclabili di Torino, in occasione del 150esimo dell Unità d Italia. Alle 21, Corso di Cinema in 4 serate Alla scoperta della macchina e del linguaggio filmico, con Luigi Allori - 1 incontro: Il teatro delle ombre e la lanterna magica. FILMS IN ONA a cura di Silvia Cravero Visti nelle sale di Skyline, Multisala Bicocca e cinema Rondinella L albero dell altro mondo Terraferma ( ) Regia: Emanuele Crialese. Genere: drammatico. Origine: Italia. Cast: Beppe Fiorello, Donatella Finocchiaro, Filippo Pucillo, Mimmo Cuticchio. In un isola siciliana, dietro la quale è lecito pensare si nasconda Lampedusa, la vita di una famiglia di pescatori viene sconvolta dal salvataggio di un gruppo di immigrati clandestini, tra cui una giovane donna sul punto di partorire. Questa anomala situazione si scontrerà poi con le diverse prospettive per il futuro che ognuno dei membri del nucleo vorrebbe imporre agli altri: c è chi vede come unica possibilità il turismo e quindi nega asilo ai rifugiati, chi vuole vivere come un pescatore, secondo il codice del mare (e quindi opponendosi alle legge dello Stato) che vieta di lasciare morire degli uomini se è possibile salvarli, e chi semplicemente vorrebbe un futuro migliore per il proprio figlio, obiettivo praticabile solo raggiungendo la terraferma. L albero della vita ( ) Regia: Terrence Malick. Genere: drammatico. Origine: Usa. Cast: Sean Penn, Brad Pitt, Joanna Going. Texas anni 50. Jack cresce tra un padre autoritario ed esigente e una madre dolce e protettiva. Stretto tra due modi di vita forti e diversi, diviso tra essi per tutta la vita, è costretto a condividerli con i fratelli che vengono dopo di lui. Poi la tragedia, che moltiplica le domande di ciascuno. La vita, la morte, l origine e la destinazione, la natura. L albero della vita, che è tutto questo, che si puo piantare e che sovrasta, che è simbolo e creatura, schema dell universo e genealogia di una piccola famiglia... Cose dell altro mondo ( ) Regia: Francesco Patierno. Genere: commedia. Origine: Italia, Cast: Valerio Mastrandrea, Diego Abatantuono, Valentina Lodovini. Cosa accadrebbe se una mattina, senza alcun preavviso, tutti gli extracomunitari svanissero dall Italia? È quello che succede in un piccolo paese del trevigiano, dopo l anatema di un industriale locale profondamente razzista. Senza stranieri, però, il paese non va avanti. Torneranno? Forse sì, forse no. Una cattiva maestra ( ) Regia: Jake Kasdan. Genere: commedia. Origine: Usa. Cast: Cameron Diaz, Lucy Punch, Jason Segel. Un insegnante attraente e disinibita è fidanzata con un attempato e ricco uomo. Quando questi la lascia, la ragazza cade in una spirale autodistruttiva, finché nella sua scuola giunge un affascinante supplente. Professione assassino ( ) Regia: Simon West. Genere: azione. Poliziesco, thriller. Origine: Usa. Cast: Jason Statham, Ben Foster, Donald Sutherland. Un killer professionista sta cercando il suo erede, qualcuno che porti avanti il suo lavoro in futuro. Lo trova nel figlio di una delle sue vittime. Decide quindi, a dispetto dei molti pericoli che questo potrebbe comportare, di addestrarlo. Kung Fu Panda ( ) Regia: Jennifer Yuh. Genere: animazione. Origine: Usa. Cast: (Voci originali) Jack Black,Angelina Jolie, Jackie Chan. La vita di Po è ancora una volta in grave pericolo: un nuovo cattivo sta arrivando in Cina e possiede un arma apparentemente invincibile. Il suo scopo? Distruggere il kung fu! Sarà compito di Po e dei suoi 5 colleghi affrontare e tentare di sconfiggere questa inarrestabile minaccia. Come può però essere fermato con il kung fu un cattivo che possiede un arma in grado di bloccare il kung fu? mediocre discreto bello imperdibile GIOVEDÌ 22 SETTEMBRE La Scighera Via Candiani 131 Sassetti Cultura Via Volturno 35 Teatro della Cooperativa Via Hermada 8 Tel VENERDÌ 23 SETTEMBRE Centro culturale della Cooperativa Via Hemada 14 Teatro degli Arcimboldi Via Innovazione 1 SABATO 24 SETTEMBRE La Scighera Via Candiani 131 Alle 18, Musée de l Homme, disegni di Antonio Belloni. Anche il 2/10. Alle 18, inaugurazione Mostra collettiva dei pittori storici dell Isola. Alle 21, The Gufostory - Gufo per una notte, testo e regia di Roberto Brivio, con R. Brivio, G. Maria Raimondi, F. Brivio, S. Ferrari e i Gufi a colori. Fino al 25/9. Alle 21, Cambogia-Khmer, Angkor, Mekong: nomi importanti nelle fantasie esotiche, ma un po confusi ai più. Presentazione di Carlo Bassi arricchita da immagini e filmati. Alle 21, La Pfm con l Orchestra della Svizzera Italiana e i Cameristi della Scala. Alle 22, Al tablao - Flamenco patrimonio de todos. MARTEDÌ 4 OTTOBRE Teatro della Cooperativa Via Hermada 8 Tel VENERDÌ 7 OTTOBRE Biblioteca Affori Viale Affori 21 Tel LUNEDÌ 10 OTTOBRE Centro culturale della Cooperativa Via Hemada 14 MERCOLEDÌ 12 OTTOBRE Teatro della Cooperativa Via Hermada 8 Tel Alle 21, Giorni rubati, testo Gianmarco Mereu, regia Silvia Cattoi e Juri Piroddi, con G. Mereu, G. Brioni, S. Cattoi, J. Piroddi, musiche di Giancarlo Brioni, voce off Sergio Cadeddu. Fino al 9/10. Alle 18, presentazione di Le inchieste del commissario Dondina, con l autrice Albertina Fancetti e la prof. Marina Rosmini. Alle 21, Corso di Cinema in 4 serate Alla scoperta della macchina e del linguaggio filmico, con Luigi Allori - 2 incontro: L invenzione delle macchine cinematografiche. Alle 21, 2011 Trilogia del benessere, testo e regia Renato Sarti, con R. Mola e D. Pugliares, musiche di Carlo Boccadoro. Fino al 23/10. Concerto benefico con Pop-Rock dei BEZ di Arese e il Rock N Roll della WILD SIDE FAMILY Lombardia Lombardia Lombardia Lombardia Lombardia ONA NOVE 11

12 Bloccata la legge regionale ammazza Parco Nord Grazie alle opposizioni in Regione, alle Associazioni e ai Comitati sono stati ridotti gli effetti negativi di questa nefasta iniziativa. Ma bisogna tenere la guardia alta. Ci spiega perché Arturo Calaminici. on è andata nel migliore dei modi come per il progetto Eliporto Nal Parco Nord, cancellato dalla Giunta Formigoni grazie a una strenua battaglia dei partiti di opposizione in Regione, Pd in particolare e del Comitato No Eliporto tuttavia, anche nel caso della legge che norma la gestione dei parchi e delle aree protette in Lombardia, il gioco di squadra dei partiti che siedono all opposizione al Pirellone e delle Associazioni e Comitati ha portato a lusinghieri risultati. Ne parliamo con Arturo Calaminici, Presidente dell Associazione Amici Parco Nord e portavoce del neonato Coordinamento delle Associazioni Parchi Lombardi. L Associazione Amici Parco Nord e il Comitato No Eliporto pochi mesi fa hanno concluso una battaglia vittoriosa contro l Eliporto al Parco Nord e dopo poco sono scesi di nuovo in trincea per una nuova crociata. Ci spiega contro cosa, chiarendo subito che purtroppo questa volta non avete (abbiamo) vinto ma limitato le perdite? Abbiamo costituito, per affrontare quest ultima difficile prova, un Coordinamento delle Associazioni Parchi Lombardi. Ed è a nome di questo promettente e già utilissimo strumento che rispondo all intervista. Crociata definirei il tentativo della Giunta lombarda di imporre una ennesima versione della Legge Ammazzaparchi. La nostra, la chiamerei piuttosto resistenza civile e atto di responsabilità democratica. Abbiamo saputo sollecitare e organizzare la partecipazione di decine di associazioni e di tanti cittadini alle nostre manifestazioni e questo, assieme alla ferma opposizione della minoranza in consiglio regionale, ha portato a risultati importanti, che, seppure non annullano tutti gli effetti negativi della legge, pure, su alcuni punti qualificanti, li hanno contenuti radicalmente. Cosa non vi piace di questa legge, ribattezzata ammazza parchi, approvata dal Consiglio Regionale nel luglio scorso dopo un primo stop dovuto a frizioni fra Lega e Pdl? La proposta di legge avanzata dall assessore Colucci era sbagliata nei presupposti e nelle finalità. Essa, assieme alla assai discutibile decisione di abolire i Consorzi dei Parchi, decisione contrastata da giuristi della portata di Gustavo Zagrebelski, prevedeva sostanzialmente il commissariamento regionale dei Parchi. Nella proposta originaria era infatti previsto che la Regione nominasse, senza possibilità di successiva revoca, direttamente propri rappresentanti nei Comitati di gestione dei parchi. La legge come alla fine è stata approvata, prevede invece che la Regione indichi sì un nome, ma che spetta alla assemblea del parco accettarlo ed eleggerlo, e con la possibilità eventualmente di revocarlo. Inoltre, la legge ora prevede che questo nome sia scelto tra le persone più qualificate presenti sul territorio del parco e tra coloro che hanno dimostrato di avere interesse e cura del parco stesso. Dunque, non mi sembra un piccolo risultato quello ottenuto su questo punto. Ciò nonostante l idea di una presenza della Regione nella gestione quotidiana e minuta del parco è un idea sbagliata alla radice, totalmente in contrasto Andrea Bina AMBIENTE con lo sbandierato federalismo della Lega e con il principio di sussidiarietà tanto caro a Formigoni. Molti sostengono che la legge 86 del 30 novembre 1986 che governa i parchi andava comunque cambiata visto che aveva diversi decenni sulle spalle. Voi cosa proponevate? Certo, la legge 86, legge gloriosa dico io, è del 1986: una nuova legge quadro è necessaria, almeno per due motivi. In questi ultimi trent anni è cambiato il mondo, ed in particolare sono cambiati il territorio, l ambiente, il paesaggio: è cambiata la casa, la nostra casa comune, l oikos. Ecologia, rimanda alla casa. Una possente opera di distruzione ha investito il territorio ed oggi non basta più salvare, cosa per altro assai difficile come abbiamo visto, le isole, le oasi, le aree naturali: dobbiamo mettere in questione la qualità complessiva del territorio ed utilizzare l esperienza che abbiamo maturato nella costruzione dei parchi per proteggere meglio l assieme complessivo del territorio. L altro motivo per cui è giusto un riordino e quindi una riforma globale della legge sui parchi è il fatto che in questi decenni essa è stata sottoposta ad una continua manipolazione. La legge approvata a fine luglio è la sedicesima leggina di modifica, ed in questo guazzabuglio ormai non ci si raccapezza più. Cosa cambia adesso per il nostro Parco Nord? Dobbiamo aguzzare occhi e orecchie perché c è il rischio che una colata di cemento o di insediamenti di infrastrutture inopportune all interno del nostro polmone verde diventi più facile? Il punto più pernicioso della proposta di legge Colucci era quello per cui tutti gli ambiti urbanizzati interni ai parchi, sarebbero stati, con un sol tratto di penna, cancellati, tolti ai parchi, deperimetrati, come si dice. Una roba sconvolgente! Bene, quella norma siamo riusciti a farla togliere. E questo è il risultato di gran lunga maggiore ottenuto dall opposizione, politica e civile, a quel disastroso progetto. Se fosse passata, sarebbe cambiata totalmente la geografia dei grandi parchi come il Parco Sud o il Ticino che da soli contengono all interno del loro perimetro oltre un centinaio di comuni. Ma anche il Parco Nord non ne sarebbe uscito indenne. Basti pensare ai nuclei urbani di via Petrarca e di via Clerici: incuneati nel parco: ci saremmo trovati foreste di cemento, alte, svettanti, e incombenti sul parco. Bolle qualche altra fregatura in pentola o potete prendervi un periodo di meritato riposo? Nessun riposo. Dobbiamo dare solide fondamenta al nostro Coordinamento, allargandone la partecipazione, e dobbiamo alimentare il dibattito sulla condizione di gravissimo degrado dell ambiente, sull inesausta volontà di continuare a consumare territorio (la Regione Lombardia è in testa alla classifica delle regioni divoratrici di aree libere), sulla sconvolgente incuria e sugli scempi del paesaggio e dei beni culturali. Siamo arrivati a un punto limite, oltre c è l abisso della perdita di identità del nostro Paese. Su internet la mappa del territorio perduto in zona 9 Attraversamenti pedonali pericolosi, sospette installazioni di amianto, aree verdi abbandonate, zone inquinate. Un dossier costantemente aggiornato dai cittadini sui mali nascosti nei nostri quartieri. Giorgio Meliesi n via Margaria, propria a due passi dall ospedale di INiguarda, c è un area verde di 25mila metri quadrati, recintata e con un cancello chiuso, totalmente abbandonata alla discarica e all erba alta. In via Caianello, strada parallela a viale Jenner, ci sono metri quadrati di proprietà privata lasciati alla vegetazione spontanea. Questi sono soltanto due esempi del verde perduto nel territorio della zona 9. Ambedue sono compresi in una mappa redatta da un gruppo di cittadini, in collaborazione con diversi gruppi, tra cui l associazione Il Giardino degli Aromi onlus e due consiglieri di zona del Movimento 5 stelle. L idea è nata con l obiettivo di raccogliere le informazioni che ciascuno può trovare semplicemente camminando per strada, inserirle su un foglio interattivo di Google Maps e lasciare lo spazio al contributo di tutti. Gli ambiti di partenza sono cinque e non riguardano solo il verde: attraversamenti pedonali pericolosi, sospette installazioni di amianto, aree verdi abbandonate, zone inquinate e piste ciclabili. Sono, queste, le tematiche cui siamo più sensibili - spiega Antonio Laterza, consigliere di zona del Movimento 5 stelle - che riguardano l ambiente e i trasporti sostenibili. A dare sostegno sono soprattutto i cittadini normali, non solo quelli vicini al movimento. Tramite la compilazione di un semplice form online ci mandano le comunicazioni che noi inseriamo nelle mappe e che si possono trovare sul sito mappiamozona9.blogspot.com». La mappatura della zona non è ancora completa e alcuni settori (come amianto e zone inquinate) raccolgono ancora con poche segnalazioni. Ma quando avremo un buon numero di casi - prosegue Laterza - porteremo tutto all attenzione delle istituzioni cittadine. A cominciare dal Consiglio di zona e dalle commissioni consiliari competenti. SALDI ED OFFERTE POLTRONE A PARTIRE DA 480,00 MATERASSI IN LATTICE E MEMOFORM Via Palanzone, 32 (ang. via Ornato) - Milano - Tel Via dei Conti Biglia, 4 - Milano - Tel ONA NOVE 12 Anziani, attenti ai truffatori! Non fate entrare sconosciuti in casa vostra.

13 unedì 5 settembre: per il Consiglio di Zona di Lvia Guerzoni comincia un altra stagione di lavoro e di confronto. Le elezioni circoscrizionali di maggio hanno disegnato una nuova composizione del Consiglio: facce nuove e nuove idee. Speriamo anche meno conflitti della passata legislatura Per il momento sembra che sia proprio così, ma vedremo quanto durerà la luna di miele all interno della maggioranza. In particolare non ci sarà troppo spazio per le polemiche di fronte al durissimo lavoro che si preannuncia nei prossimi anni, stante l intenzione della giunta di trasformare i CdZ in veri e propri municipi, con deleghe e budget (vedi a pagina 9). Una cosa ben diversa dalla presenza ectoplasmatica di oggi. Una cosa che però è subito da apprezzare è l aumentato numero delle donne consigliere. Nel precedente CdZ, oltre alla presidente Beatrice Uguccioni, riconfermata a furor di popolo, erano state elette Giovanna Mizzau e Elena Gualtieri per l Ulivo e Patrizia Miozzi per i Verdi. Poi però la Gualtieri dovette dimettersi per ragioni personali e le donne rimasero quindi solo in tre. Tornarono a essere quattro quando Aldo Rossetti, dei Verdi, si dimise per motivi di salute e il suo posto venne occupato dalla prima dei non eletti della sua lista, quella Anna Maria Melone, architetto con lo studio all Isola, che è stata riconfermata anche in questa legislatura per l ottima impressione che aveva suscitato nel poco tempo in cui aveva operato nel Consiglio. In questa nuova tornata purtroppo Patrizia Miozzi, che si presentava per la lista civica di Milly Moratti per Pisapia, non ce l ha fatta, ma al suo posto è stata eletta un altra donna, Anna Maria Santoiemma, che si è fatta le ossa in zona nelle commissioni mensa delle scuole, mettendo sotto accusa Milano Ristorazione e le sue originali politiche relative all alimentazione degli scolari. Per il Partito Democratico, oltre alla presidente Uguccioni e alla riconfermata Giovanna Mizzau, conosciutissima per il suo impegno nella scuola cominciato ben prima delle sue cariche istituzionali, ci sono due nuove entrate: una è la giovane Vanessa Senesi, componente di quella squadra di ragazzi terribili dell Isola che oltre a lei è riuscita ad eleggere anche l altrettanto giovane Stefano Indovino. Vanessa è la nipote di quella Giovanna Senesi che negli anni ottanta e novanta venne eletta al Senato prima per il Pci e quindi per i Ds: si vede che il gene della politica è radicato in profondità nel suo Dna. L altra new entry è la combattiva Simona Fregoni, indipendente, QUOTE ROSA Un Decentramento tutto al femminile Conosciamo meglio le donne del nostro Consiglio di Zona testo di Sergio Ghittoni - foto di Roberto Lana nota in zona soprattutto per le sue battaglie contro il degrado nelle case popolari, ma che la vede in prima linea anche contro le esondazioni del Seveso, per un nuovo e più ampio utilizzo della struttura della piscina Scarioni e infine a fianco dei commercianti (categoria di cui fa parte) nelle loro rivendicazioni. Della presidente Uguccioni abbiamo parlato spessissimo in questi anni, grazie alla sua disponibilità a concederci interviste, e siamo convinti che i nostri lettori ormai la conoscano bene. Cosa aggiungere? Forse una impressione personale: la Beatrice Uguccioni eletta nel 2011 è una donna più forte, più preparata, più autorevole e più smaliziata di quella un po intimidita che ci concesse una prima intervista all indomani della sua combattutissima elezione nel Fortunatamente le è rimasta la stessa voglia di far bene il suo lavoro. Sinistra, Ecologia e Libertà ha eletto invece Antonella Loconsolo, nominata poi vicepresidente del Consiglio. Un riconoscimento inusuale per una neo-eletta, ma nel suo caso meritato per la incessante opera di proposta e denuncia in partiti e associazioni diverse a favore della scuola e contro lo sfascio di questa istituzione e delle sue attività collaterali. Ricordiamo ancora la sua presenza in prima fila al tempo delle lasagne con peli bovini trovate nella mensa di una scuola elementare del quartiere, ad esempio In tutto quindi le donne al CdZ 9 sono sei, tutte della maggioranza. Non sono molte: su un totale di 41 consiglieri rappresentano meno del 15% del consiglio e il 24% della maggioranza - ben lontana dalle percentuali della giunta di Pisapia. Molti altri consigli di zona registrano presenze femminili ben più massicce, ma nella nostra zona si tratta comunque di una compagine qualificata. Infatti due di loro ricoprono le cariche rispettivamente di presidente e di vice presidente e due delle commissioni più importanti vedono una donna alla presidenza. La Loconsolo è infatti anche a capo della commissione Educazione e Vanessa Senesi guida la Cultura. Nessuna donna invece tra le file dell opposizione. Peccato. Non possiamo credere infatti che non ci siano donne capaci tra quelle di orientamento conservatore. Ancora più strano vedendo invece come in altri CdZ della nostra città le donne di destra ci siano, eccome, sia nella Lega che nel Popolo delle Libertà, a scacciare il sospetto che quelle brave non si facciano avanti nel timore di vedersi sorpassare da altre signore tra le cui qualità non si possano annoverare la capacità e l esperienza in politica Dall alto a sinistra: Simona Fregoni, Antonella Loconsolo, Anna Maria Melone, Giovanna Mizzau, Anna Maria Santoiemma, Vanessa Senesi, Beatrice Uguccioni. Lombardia Lombardia Lombardia Lombardia Lombardia ONA NOVE 13

14 APPUNTAMENTI CULTURALI Il Mekong, i gatti di Affori e il cinema delle origini al Centro Culturale della Cooperativa di via Hermada opo la pausa estiva, il Centro Culturale della Cooperativa (Via DHermada 14-02/ ) riprende la propria attività con varie iniziative tra cui gli incontri del venerdì, il primo dei quali sarà dedicato alla Cambogia. Venerdì 23 settembre, ore 21 Cambogia - Khmer, Angkor, Mekong: nomi importanti nelle fantasie esotiche, ma un po confusi ai più. Un grande impero e un grande fiume, un poco di storia e geografia, l Indocina francese con la riscoperta di Angkor. Presentazione di Carlo Bassi arricchita da immagini e filmati. Il Mekong, in lingua lao e thailandese Maè Nam Khong (Madre di tutti i fiumi), è il fiume più lungo e importante dell'indocina. Esso attraversa la parte sudorientale della Cina, diviene confine tra Birmania e Laos e poi ancora confine in più punti tra il Laos e la Thailandia. Dopo Phnom Penh esso si divide in due rami che fluiscono nel delta del Mekong sfociando in mare in Vietnam. Dopo secoli di sottomissione ai regni presenti nell'area indocinese, il secolo IX vide la nascita di uno stato khmer autonomo. Ad una serie di sovrani, figure di rilievo le cui gesta si leggono nelle iscrizioni murarie incise nella pietra, si deve la grandezza dell'impero khmer, conosciuto allora come Angkor, caratterizzato da un potere centrale forte e da una buona organizzazione amministrativa. Tra le realizzazioni, prima fra tutte, un grande bacino che permetteva di raccogliere l acqua del fiume e delle piogge irrigando i campi indipendentemente dalla stagione, la costruzione di mura possenti, di templi in onore degli antenati e di templi-montagna, che ogni sovrano realizzerà durante il proprio regno. L'evoluzione architettonica arriva al suo apice nel XII secolo: la costruzione di Angkor Wat con una rete di ospedali e stazioni di posta. Con il crollo dell'impero Khmer nel secolo XV la città di Angkor verrà abbandonata e dimenticata fino al 1863, anno d'inizio della dominazione francese. Si deve alla Francia la riscoperta ed il recupero del complesso di Angkor, la decifrazione delle scritture e il restauro del suo patrimonio archeologico. A partire dalla fine 800 la città di pietra racchiusa nella giungla diventa meta di un turismo inizialmente francese e poi occidentale tutto, turismo oggi stimato intorno ai due milioni di visitatori annui. Tutto questo ci racconterà Carlo Bassi accompagnando la presentazione con immagini e filmati. Operette e poesie a Villa Clerici oberto Brivio (i Gufi), Aldo Colonnello, Marco Gola e Emanuele RCarlo Ostuni si sono messi insieme per ricuperare uno spazio nella città di Milano dove si possano svolgere spettacoli che vanno dalla musica al teatro passando per l operetta e la poesia. Due spazi teatrali: il Teatro Romano (900 posti) e il Teatro Greco (3.200 posti) sono i Teatri di Villa Clerici e verranno aperti al pubblico per essere la vetrina di questa prima edizione di Settembre a Villa Clerici, poesia - operetta - canzoni - prosa. Giovedì 15 e Venerdì 16, ore 21/Teatro Romano: Selezione delle migliori arie delle operette più celebri allestite come in un musical - con orchestra, balletto e coro, con Roberto Brivio e Grazia Maria Raimondi (i brillanti), Sarah Meier - Gianni Forte (il soprano e il tenore), Federika Brivio, Gerardo Paganini (gli attori), il balletto dell'accademia di danza diretta da Chiara Cattaneo, Diana Roca Il Centro Culturale della Cooperativa organizza il seguente corso Venerdì 30 settembre, ore 18 In occasione della Festa di Niguarda (domenica 2 ottobre), inaugurazione della mostra Gatti che passione! con un esposizione di opere d arte provenienti dalla collezione privata dell'antiquario Giuseppe Gatti. (la mostra rimarrà aperta fino a sabato 8 ottobre). Il gatto, il più amato dei felini, è il protagonista di questa mostra dovuta alla cortesia di Giuseppe Gatti, appassionato collezionista e proprietario del bellissimo negozio di arredamento a due passi da Villa Litta ad Affori. Nel corso degli anni Giuseppe Gatti ha messo insieme un'enorme quantità di opere d arte dedicate anche ad altri animali ma, sarà per via del cognome, la più ricca di esse è per il tenero, sornione, astuto compagno che spadroneggia nelle nostre case. La collezione vastissima è stata presentata in mostre allestite non solo a Milano, ma il Centro Culturale, a causa dello spazio limitato, ha dovuto scegliere alcuni pezzi fra i tanti disponibili. Vogliamo comunque segnalare il livello delle opere presenti nella collezione di Giuseppe Gatti: incisioni di Goya, una porcellana Ching, una ceramica Thai del XIII secolo. Nei quadri troviamo Manet, Max Klinger, litografie di Steinlen (ha ispirato alcune scenografie di Disney), opere di Migneco, Bodini, Tronconi, Messina. E poi ancora sculture in bronzo, statuette, ceramiche, litografie, pastelli, acquarelli... Ce n è abbastanza per la gioia dei gattofili, che annoverano tra le proprie fila nomi illustri. Vogliamo citarne uno a caso? Un certo Leonardo da Vinci affascinato dalla morbidezza, disinvoltura ed eleganza di questo felino, come ci hanno raccontato su Zona Nove Valeria Casarotti e Teresa Garofalo nello spiritoso articolo dedicato mesi or sono ai gatti di Gero Urso. Lunedì 3 ottobre, ore 21 Inizio del Corso di Cinema - 4 incontri con Luigi Allori il e 24 ottobre - Titolo Alla scoperta della macchina e del linguaggio filmico - (iscrizioni aperte - 02/ ). Dopo il successo del corso di giornalismo tenuto presso il Centro Culturale della Cooperativa nel febbraio scorso, Luigi Allori torna per parlarci della sua grande passione: il cinema, le sue origini, le macchine cinematografiche, lo spettacolo e la messa a punto del linguaggio filmico. Il tutto accompagnato da proiezioni di film d epoca. l orchestra La Synphonietta diretta da Gian Marco Moncalieri. Domenica 18 Settembre, ore 21/Teatro Romano: Serata Alda Merini, due tempi dedicati alla famosa poetessa con letture delle sue poesie e testimonianze della sua vita. Domenica 25 Settembre, dalle ore 16 alle ore 23/Teatro Romano:La Giornata della Poesia, Un concorso dove i poeti sono i protagonisti dei loro componimenti. Dalle 17 alle conclusione del concorso per Poeti con la giuria presieduta da Maurizio Cucchi. Le poesie saranno lette dagli autori in otto postazioni nel grande Parco della Villa. Alle ore 21, Rappresentazione in prima internazionale del Musical Io e la poesia. Con Federika Brivio, Maria Brivio, Roberto Brivio, Aldo Colonnello, Claudio Guzzatti, Gerardo Paganini, Emanuele Carlo Ostuni, Grazia Maria Raimondi, i clown di Madame Rebiné. Orchestra La Synphonietta diretta da Gian Marco Moncalieri. Cinema Alla scoperta della macchina e del linguaggio filmico Quattro incontri con Luigi Allori il 3, 10, 17, 24 ottobre, alle ore Il Teatro delle Ombre e la Lanterna magica Presentazione di autentiche Ombre cinesi, indonesiane, turche, greche e di una lanterna magica funzionante 2. L invenzione delle macchine cinematografiche per la ripresa e la proiezione (Lumière 1895) Proiezione di un antologia dei films di Lumière 3. La creazione dello spettacolo cinematografico (Méliès, inizio 900) Proiezione di alcuni films di Méliès 4. La messa a punto del linguaggio cinematografico (Griffith, primi decenni del 900) Proiezione di sequenze tratte dai films di Griffith, Eisenstein e Orson Welles. Adesioni via telefono: n (orari ufficio) - via I corsi si terranno presso il Centro Culturale della Cooperativa - Via Hermada 14 - Milano FIATO ALLE TROMBE a cura di Stefano Bartolotta Delicatezze pop dalla Scandinavia Il cantautore norvegese Sondre Lerche il 2 ottobre al Teatro Martinitt. ttobre e novembre riporteranno, come di consueto, Milano Oal centro della scena concertistica nazionale. Sono, infatti, previsti molti appuntamenti con nomi importanti, a coprire i generi più diversi. Avremo modo di parlarne nei prossimi numeri, per ora segnaliamo ai lettori il primo dei concerti che caratterizzeranno questo autunno meneghino. La data di domenica 2 ottobre segnerà ben due esordi, ovvero quello di Sondre Lerche nella nostra città e quello di una location che mai prima d ora aveva aperto alla musica leggera. Partiamo da quest ultima, ovvero il Teatro Martinitt, che si trova in zona Rubattino ed è rimasto inattivo per anni: ora è completamente ristrutturato e pronto ad ospitare non solo le canoniche rappresentazioni teatrali, ma anche alcuni concerti, ovviamente di genere adatto ad un teatro. Non poteva esserci scelta migliore per iniziare rispetto a Sondre Lerche: nato in Norvegia 29 anni fa e autore di ben sei album più un paio di colonne sonore, Lerche ha sempre avuto in testa l idea di unire melodie particolarmente delicate e un cantato sognante ad un suono morbido ma anche molto pieno, con un massiccio utilizzo di archi e fiati. Le intuizioni melodiche e l espressività della sua voce si fondono mirabilmente con una struttura sonora spesso ambiziosa e comunque mai troppo essenziale. Il risultato è un pugno di canzoni che sanno sia coccolare dolcemente chi le ascolta ma anche all improvviso prendere per mano e trascinare impetuosamente. Va detto che la parte migliore del repertorio di Lerche è contenuta nei primi due album, Faces Down nel 2003 e Two Way Monologue del Dopo, il Nostro ha provato a cambiare qualcosa nel suo stile proponendosi spesso in chiave più ruvida ed elettrica e non riuscendo ad arrivare alle altezze dei suoi primi anni. Per il pubblico italiano, comunque, questa data è particolarmente importante, perché Lerche non viene nel nostro Paese dal 2005 ed anche perché, come accennavamo sopra, questa è la sua prima data in assoluto a Milano. La cosa più importante, però, è il fatto che il norvegese si presenterà con una band al completo, mentre sei anni fa aveva suonato da solo con la chitarra elettrica e basta. Sarà, quindi, un occasione quasi unica per godersi appieno i pregi di uno stile molto personale e coinvolgente. Si prevede una serata molto emozionante il prossimo 2 ottobre al Teatro Martinitt: non perdetevela. Giovani scultori di Brera alla conquista del metrò 3 Una loro opera sarà installata alla stazione di Dergano Giorgio Meliesi arte fuori dai musei, Addirittura L sotto la città, nei tunnel della metropolitana. Grazie a 30 giovani scultori di Brera, impegnati a conquistare le stazioni del metrò con opere su misura. L idea è di una giovane professoressa, Nada Pivetta, scultrice anche lei, che non nasconde il suo sogno di far vivere le opere nelle strade: Vogliamo dare allo scultore un ruolo attivo nella città: esistono luoghi appartati che potrebbero essere valorizzati. È il caso della stazione di Dergano, sulla linea M3, inaugurata a marzo e diventata adesso, grazie a lei, il sito per un atelier di scultura sul campo. I suoi 30 ragazzi che durante l'anno hanno animato l aula 45 di Brera si sono così ritrovati a progettare un'opera reale: Arte come medium di trasporto. Nada, in collaborazione con i professori docenti della cattedra di Scultura Roberto Priod e Vittorio Corsini, ha firmato con la MM un progetto per coinvolgere i ragazzi in un concorso, con tanto di bozzetti e mostra finale in Permanente (a novembre), durante la quale verrà scelta la scultura di cui MM coprirà i costi per la messa in opera. Nel frattempo il sito dell intervento è indicato da un lavoro provvisorio: una grande scatola su cui i giovani scultori hanno scolpito il logo dell'iniziativa con il profilo di una Milano a testa in giù, accompagnata dallo slogan Arte sotto Milano. Mostra di pittori storici alla Sassetti Cultura P er festeggiare i 100 anni di storia della Cooperativa Filippo Sassetti dell Isola, l Associazione Sassetti Cultura organizza dal 22 settembre al 2 ottobre una mostra con i pittori storici che hanno segnato la storia dell associazione. La mostra, ad ingresso libero, ospita artisti caratterizzati da influenze e stili diversi legati ora all ambito figurativo ora all astratto. L intento dell esposizione è di far rivivere quegli anni di fervore culturale ed artistico che, a causa della frenesia della vita moderna, sono dimenticati ma non perduti. Dagli anni 90 il direttore artistico Attilio Zanchi ha intrapreso scelte coraggiose che hanno fatto di Sassetti Cultura uno dei centri culturali più importanti del quartiere Isola e non solo. Sassetti Cultura, inizia così un percorso culturale oltre che strettamente artistico proponendo al pubblico conferenze e dibattiti con interventi di personaggi del calibro di Fulvio Papi, Mario De Micheli, Renato Manneheimer, Claudio Povolo, Ernesti Treccani, Raffaele Degrada, Enrico Bertolino solo per citarne alcuni. Elemento distintivo di Sassetti è stato quello di aprire le porte non solo agli artisti locali ma a tutto il panorama dell arte moderna, nazionale e internazionale e numerose sono state le mostre dedicate a Italo Calvino, Federico Fellini, Cesare Pavese, Emilio Gadda e molti altri. ONA NOVE 14 Anziani, attenti ai truffatori! Non fate entrare sconosciuti in casa vostra.

15 Per la vostra pubblicità su questo giornale telefonate a Flaviano Sandonà Tel/Fax/Segr. 02/ Cell SETTEMBRE 2011 Anno 4 - n. 33 Pagina web: ONA NOVE GIORNALE DI NIGUARDA - CA GRANDA - BICOCCA - ISOLA Redazione: via Val Maira 4 (Mi), tel./fax Supplemento di Zona Nove Autorizzazione del Tribunale di Milano N. 648 del febbraio Editore: Associazione Amici di Zona Nove, via Val Maira 4, Milano - Stampa: Centro Stampa Editoriale Libertà SpA, località Dossarelli, Piacenza. Per la vostra pubblicità su questo giornale telefonate a Flaviano Sandonà Tel/Fax/Segr. 02/ Cell Direttore: Luigi Allori. Redazione di Zona Nove : Giovanni Beduschi (vignettista), Andrea Bina, Roberto Braghiroli, Ortensia Bugliaro, Valeria Casarotti, Diego Attilio Cherri, Teresa Garofalo, Sergio Ghittoni, Antonella Loconsolo, Lorenzo Meyer, Grazia Morelli, Sandra Saita, Maria Volpari. Redazione del supplemento Isola: Sergio Ghittoni (responsabile), Primo Carpi, Gilda Ciaruffoli, Diana Comari, Roberto Lana, Penelope Dixon Giaouris, Angelo Longhi, Maria Antonia Vetti. Collaboratori: Silvia Benna Rolandi, Don Giuseppe Buraglio, Augusto Cominazzini, Ivan Crippa, Celestino De Brasi, Simona Fais, Luigi Ghezzi, Lorenzo Gomiero, Anna Maria Indino, Monica Landro, Angelo Longhi, Luigi Luce, Sergio Maestri, Valeria Malvicini, Giorgio Meliesi, Sabrina Orrico, Antonio Pizzinato, Laura Quattrini, Mira Redaelli, Mauro Raimondi, Margherita Rampoldi Meyer, Diana Roca, Caterina Sinisi, Gero Urso, Luigi Venturini, Renato Vercesi, Roberto Vettorello, Norman Zoia. Amministrazione: Lorenzo Gomiero. Pubblicità per il supplemento Isola: Emiliano Morselli (cel. 339/ ). Impaginazione: Roberto Sala (tel ). Autunno 2011 all Isola: nel mezzo del guado estate non ha comportato la chiusura di niente L all Isola, anzi! I tre o quattro film che vengono girati contemporaneamente tra le nostre case hanno continuato il loro corso. Senza tregua. Il progetto Metro 5, innanzitutto. I lavori fervono in via Volturno, con abbondanza di scavi, semilavorati, macchine, grandi pezzi misteriosi. Probabilmente sono ancora attuali i sei-nove mesi di ritardo di una consegna prevista inizialmente, per la tratta Zara - Garibaldi, per i prime mesi del I rischio di arrivare ancora più lunghi, visti anche i ritardi della tratta Bignami - Zara, però ci sono tutti. In pole position anche il progetto Lunetta, ovvero il misto di torri del Bosco Verticale progettato da Stefano Boeri, di edifici destinati a uffici progettati dallo studio McDonough e di residenze basse lungo via Confalonieri progettate da Lucien Lagrange. Oramai la costruzione dei piani fuori terra procede a pieno ritmo incombendo sull ultimo tratto di via De Castillia. La passerella che congiunge via Confalonieri a via De Castillia, sino a qualche mese fa assomigliante ed un pontile su di una lingua di mare prosciugata, è ora a malapena visibile schiacciata com è dalle torri del Bosco. Probabile che vengano centrati, quindi, i tempi di consegna previsti entro il Definitivamente chiusa in questi mesi estivi, in vicolo De Castillia, l Ada, la sede senza permessi, luce e acqua, delle ultime botteghe artigiane orfane della Stecca, con i suoi micro giardini pensili di erbe rare officinali. Da questo punto surreale aperto sino a pochi mesi fa alla vista dei terreni ancora accidentati per le operazioni di bonifica e alle ciclopiche sezioni delle torri César Pelli in eruzione, si vede ora ormai finita la immane parete levigata di cristallo del perimetro semicircolare della torre più esterna. La torre, per intenderci, che, assieme al Palazzo della Regione, occupa per intero la visuale di chi, da qualsiasi strada in arrivo o da qualsiasi piazza dell Isola, volge lo sguardo in direzione Centrale o Garibaldi. Oramai completato anche l Incubatore, ovvero l edificio a forme tondeggianti sovrapposte (un poco come un gigantesco profiterol) e annunciato come il vincitore del bando per la Casa della Memoria, il progetto dello studio genovese Bau-kuh. Resta ora da vedere se e come verrà risolto il lungo tormentone del conflitto tra l impegno originario (Centro Civico polifunzionale) e quello successivo (Casa della Memoria) del Comune a gestione Letizia Moratti a proposito dell utilizzo degli oneri di urbanizzazione introitati grazie al progetto Porta Nuova. Lentamente ma decisamente procedono anche i lavori per la costruzione dei 14 piani fuori terra dell edificio Ligresti, quello fuori progetto Porta Nuova, già votato all accoglimento di ulteriori esercizi commerciali. Ma quanti saranno gli esercizi commerciali nel futuro prossimo dell Isola, visto tra l altro che la Esselunga ha acquisito enormi spazi nell ambito di un edificio clou del progetto Porta Nuova, quello dell ex Palazzo della Moda? L ultimo film, stavolta più tranquillizzante, è quello dell intervento di riqualificazione realizzato nell ambito del programma promosso dal Distretto Urbano del Commercio Isola per la valorizzazione del quartiere. Stralciamo da Porta Nuova News, edita da Hines Italia, che: Si sono conclusi poco prima dell estate i lavori di risistemazione di via Borsieri. La via sfoggia un nuovo look grazie alla nuova pavimentazione dei marciapiedi, alla sistemazione del verde (previsto anche un sistema di irrigazione) ed al riordino dei dissuasori. Sono state inoltre definite delle linee guida per la scelta degli elementi di arredo da parte dei commercianti ai fini di una qualificazione estetica della via. In studio anche, da parte della Fondazione Catella, la riqualificazione di piazzale Archinto. Da ricordare che la nuova sistemazione ha cancellato, ma con l onore ufficiale delle armi, le famose fioriere autogestite dei piccoli alunni delle prime classi delle Elementari Confalonieri di via Dal Verme. All appuntamento con l autunno l Isola arriva quindi, si può dire, nella situazione di chi, pur non stupendosi più di nulla, non vuole rinunciare alla sua sacrosanta vocazione di Distretto Urbano. Ma il cuore di tutti i problemi è che tutti i progetti, tutti i cantieri, sono ormai all apogeo della loro attività. D ora innanzi la marea non potrà che ritirarsi e la domanda che noi formuliamo, da anni, non può che venire ripetuta. Sperando che la risposta non vanifichi con una mano quello che il Distretto Urbano cerca di costruire con l altra. Come sarà l Isola quando i cantieri saranno rimossi? Dove saranno i parcheggi? Come si prefigurano i flussi di traffico nei vari momenti della giornata? Quali le sorprese sgradevoli e quali invece le opportunità per i negozi, gli artigiani, le gallerie, le agenzie immobiliari e, specialmente, per gli abitanti dell Isola? (Primo Carpi) Il bosco verticale Lombardia Lombardia Lombardia Lombardia Lombardia L edificio Ligresti (foto di Roberto Lana) ONA NOVE 15

16 Politica e cultura entre sui palcosceni- raffinati e più va- Mci porosi del teatro di rivista Nino Taranto e Lucy D Albert rappresentavano Apollo va in città e la compagnia Enrico Viarisio-Isa Pola-Giuseppe Porelli raccoglieva consensi con il superspettacolo La città delle donne, lo Smeraldo cominciava a ospitare, in avanspettacolo, alcuni personaggi caratteristici del teatro minore. Angelo Cecchelin ad esempio. Comico ribelle per istinto a ogni imposizione, Cecchelin ha avuto per lunghi anni un abbonamento alle patrie galere. Dentro e fuori, fuori e dentro. Qualcuno s illudeva, mettendolo dentro a ripetizione, di farlo tacere e invece lui, appena rimetteva piede su un palcoscenico, tirava fuori battute al vetriolo per quel periodo. Una volta, ad esempio, chiese agli spettatori se conoscevano la differenza tra il principe Umberto e il malcontento. Ve lo dirò mì - diceva poi Cecchelin - il principe Umberto xe colonello e il malcontento xe general...!. A quel punto il solito commissario di polizia interveniva, lo pregava di seguirlo e di accettare la sua ospitalità per qualche tempo. Angelo Cecchelin non si era mai iscritto al partito fascista e non nascondeva le sue idee contrarie al regime anche se sulla scena le sue rimostranze al proposito erano assai bonarie. D altro canto non poteva essere diversamente visto che i copioni andavano preventivamente approvati da una commissione censoria severissima. Per di più nelle varie sale era presente un delegato con l incarico di controllare la conformità dei testi al visto del regime. Tuttavia Cecchelin, come tutti i comici d istinto, a volte usciva dal copione con il risultato che tra il 1922 e il 1943 collezionò qualcosa come 86 diffide, una decina di arresti, due processi, : Sessant anni dello Smeraldo raccontati dal critico teatrale Osvaldo Perelli 2. Un abbonato alle patrie galere Al ritorno dalle ferie riproponiamo un altro capitolo della storia del Teatro Smeraldo, raccontataci da Osvaldo Perelli, il giornalista de La Notte vigilanze speciali, e chi più ne ha più ne metta. Nel 1948 ricordo le brevi repliche di una rivista scritta da Alfredo Polacci: Il cielo è tornato sereno. Il protagonista, Renato Rascel, per l occasione era affiancato da una ragazza dagli incredibili occhioni verdi: Tina De Mola, la soubrette che sarebbe poi diventata la signora Ranucci e che in quello spettacolo cantava una canzone popolarissima anche oggi: Veleno. Era sempre l avanspettacolo a farla da padrone allo Smeraldo. Compagnie di giro capitanate da vecchi routiniers o da giovani già affermati, con oscure ballerine e attorastri senza futuro. Molti di questi personaggi andarono incontro a strepitosi successi, come Gino Bramieri, Piero Mazzarella, Tino Scotti (tanto per fare i primi nomi che mi tornano in mente), altri, invece, continuarono a vivere, anzi a vivacchiare per anni, senza infamia ma anche senza lodi, sulle ribalte minori. Col dopoguerra iniziò, lentamente, il declino dell avanspettacolo anche se in quel periodo i cinema-teatro a Milano erano numerosi. Vorrei ricordare i più importanti: l Alcione, il Plinius, l Impero, il Cristallo, il Diamante, il Massimo, il Puccini e, naturalmente, lo Smeraldo dove l avanspettacolo andò a gonfie vele soprattutto negli anni 50. Due artisti dell avanspettacolo degli anni 50: la cantante Nella Colombo e il comico Fanfulla. ora in pensione. Perelli ha uno stile leggero, ma pungente e i suoi ricordi sono una testimonianza preziosa di un epoca ormai tramontata e che vorremmo che non fosse dimenticata. Per noi maschi ultrasessantenni, comunque, dimenticare lo Smeraldo è impossibile Si avvicendavano sul suo palcoscenico numerose compagnie di giro capitanate dai vari Fredo Pistoni, Galliano Sbarra, Renzo Vanni, Vici De Roll (quello che oggi fa la pubblicità al Crodino, nei panni di un improbabile Cristoforo Colombo), Renato Maddalena (che ballava il tip-tap su una botte in movimento), Nino Lembo, Nino Terzo, Gennaro Masini, i fratelli De Vico (Antonio, Mario e Pietro), il milanese Dario Ferrario, Romano Villi, Cecé Doria e i fratelli Maggio: Dante, Rosalia, Enzo e Beniamino, mentre Pupella era già passata alla prosa con De Filippo. È proprio in quei periodi che il teatro Smeraldo vara la stabile Spiaggia. Vi facevano parte: Wilma Zavart, Nelly Zoi, Ennio Baronti, Enzo Romei e un balletto capitanato da Tony Harlem che agiva sulle coreografie ideate da un famosissimo ex del teatro di rivista, quell Erminio Marino che qualcuno ricordava grande protagonista di spettacoli con le compagnie di Navarrini e Vera Roll. Prima con l orchestra in palcoscenico (la famosa orchestra di Giorgio Linchi) e poi con i copioni del Cav. Raele Cappelli (il primo maestro di Gino Bramieri), la stabile Spiaggia tenne banco per quasi un anno filato suscitando fistolose invidie tra le quinte ma rallegrando, e non poco, la sempre affollata platea. Ricordo anche altri nomi che caratterizzavano le programmazioni di quei periodi: Aldo Tarantino, Mimma Rizzo, Derio Pino e Grazia Cori, il grande Fanfulla (che sfoggiava sempre giacche variopinte tanto che lo avevo soprannominato il comico in technicolor), i fratelli Martana, i Brutos (un complesso nato casualmente e portato alle scene da un esercente torinese, il commendator Zanfrognini), Carmen Borini, Alfonso Thomas, Elettra Romani e Lucio Flauto, un giovanotto simpatico ed elegante, che più avanti negli anni avrebbe lavorato nientemeno che con Wanda Osiris, la leggendaria reine della rivista. L abilità di Pisapia a ferragosto La casa di L abilità non si è fermata neppure a Ferragosto. In quanto comunità residenziale, è rimasta infatti aperta per ferie e ha ricevuto in visita proprio il 15 agosto il Sindaco di Milano Giuliano Pisapia. Come in un pollaio alla materna di via Toce lla scuola dell infanzia di via Toce, in zona Isola, è succes- un grosso pasticcio. Da una idea della dott.ssa Mauri- Aso zia Pagano, responsabile del coordinamento tecnico-pedagogico dei Servizi all Infanzia per il Comune di Milano, è nato un piccolo mostro. Una materna già strapiena di bambini, con i corridoi pieni di tavoli per la refezione, in assenza di un refettorio, con problemi strutturali gravi (per citare solo due dati, la scuola è dislocata su due piani ed ha le grondaie infestate da piccioni), è stata scelta per ospitare, oltre alle 4 classi già presenti, anche una sezione primavera, che raccoglie fino a 20 bambini dai 24 ai 36 mesi di età. A nulla sono valse le proteste dei genitori, che hanno mostrato, durante sopralluoghi accurati, come i bambini siano già stipati in classi poco accoglienti, manchi loro lo spazio per il gioco e tutta la struttura abbia un aria assai trascurata. La dott.ssa Pagano non ha voluto sentire ragioni: a suo parere la materna, se pure in deroga ad una legge del 1975 (sic!), è in grado di ospitare fino ad otto classi. Probabilmente - è il commento di Cheli Michelotti, presidente del Polo 24 - pensano di mettere i bambini anche nei solai e nelle cantine. Ma si rendono conto che così viene sacrificato anche il laboratorio di psicomotricità, l unico momento dell attività in cui i piccoli potevano muoversi con una certa libertà? Gli spazi all aperto, anche questi assai trascurati, nei mesi invernali sono impraticabili per il fango. Ai bambini non resta che disegnare, fino ad avere colori e fogli che escono dagli occhi. L amministrazione dovrà per forza tornare ad occuparsi di questa vicenda, trovando almeno per l anno prossimo una soluzione che tenga in considerazione la differenza tra un bambino e un pollo. (Laura Brevi) erragosto poteva essere, per la comunità della casa, un giorno co- un altro: una casa in cui vivono dei bambini piccoli non ha mai Fme tregua, nemmeno per la visita di un ospite di riguardo in un giorno di festa. Così è stato per La casa di L abilità, la comunità residenziale di via Angelo Della Pergola che accoglie piccoli con disabilità abbandonati in culla o nella prima infanzia oppure non riconosciuti dai genitori. Questa onlus, duramente colpita dalle recenti manovre governative che hanno tagliato i fondi per i servizi alla persona, dal 1998 accoglie fino a dieci piccoli disabili dalla nascita o dalla più tenera età e per loro avvia un progetto educativo e promuove la ricerca di famiglie disponibili all adozione o all affido. Inoltre è un punto di riferimento per i genitori di bambini con handicap ai quali propone sostegno, aiuto e informazione, affiancandoli nel difficile compito di educarli. Nelle foto si vedono, nell area gioco della comunità, il Sindaco Pisapia con la Presidente dell associazione Laura Borghetto, gli assessori Majorino (Politiche della Famiglia), Benelli (Servizi Civici) e De Cesaris (Urbanistica), ma contemporaneamente negli altri locali c erano operatori, volontari e bambini alle prese con la merenda, il cambio del pannolino e la somministrazione di medicinali. Alla visita ha partecipato anche Franco Bomprezzi, il giornalista e scrittore disabile consulente a titolo gratuito del Comune per le politiche sulle persone con disabilità, che per il suo impegno nei confronti di questa categoria ha ricevuto sia l Ambrogino d oro dal Comune di Milano che il Cavalierato della Repubblica dalle mani di Giorgio Napolitano (vedi anche a pag. 17). Per l associazione la visita ha rappresentato un momento molto importante, che ha dato allo staff della Casa l opportunità di illustrare nel dettaglio le caratteristiche del servizio, unico per la città di Milano, e la specificità del lavoro, compresi materiali e attrezzature dell area gioco. ONA NOVE 16 Anziani, attenti ai truffatori! Non fate entrare sconosciuti in casa vostra.

17 VOLONTARIATO I NOSTRI PERSONAGGI a cura di Primo Carpi Una fondazione per il diritto alla conoscenza Migranti di prima e di seconda generazione: quante storie da Lettera 27! Di lavoro si continua a morire Nel 2010 la soglia dei morti sul lavoro è scesa sotto i mille casi l anno. Ma gli infortuni non denunciati si aggirano intorno ai 200 mila l anno. Michele Michelino ondazione Lettera 27 Fè un organizzazione senza fine di lucro della nostra zona, composta da una ventina di persone, in grande maggioranza volontari. La sua sede è in via Valtellina, 65. Come recita il suo statuto, essa persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale, di promozione e sviluppo del diritto all istruzione, alla formazione Tali scopi sociali si concretizzano prevalentemente verso cittadini di paesi in via di sviluppo, in condizioni di bisogno. Il suo nome sottilmente richiama la lettera sconosciuta dell alfabeto inglese (che ne conta appunto 26). La lettera che non c è. E che diventa quindi il simbolo del non detto e del non conosciuto. Progetto esemplare di Lettera 27 è quello di Share Your Knowledge (Condividi la tua conoscenza) con la collaborazione del Centro Nexa su Internet, della Società del Politecnico di Torino, della Fondazione Cariplo, di Wikimedia Italia, e con il coinvolgimento di Africa Centre, Careof, Connecting Cultures, Cosv, Festival del Cinema Africano, dell Asia e dell'america Latina, Fondazione Ismu, Fondazione Nigrizia onlus, Kunstverein (Milano) e Officina Griot. Questa collaborazione ha permesso di raggiungere risultati importanti, primo fra tutti la selezione dei contenuti dei siti internet delle istituzioni coinvolte. Numerosi documenti, articoli, immagini e comunicati prodotti dalle istituzioni negli anni sono ora disponibili in licenza libera, diventando spunto utile per arricchire Wikipedia relativamente a cinema e arte pubblica, biografie di artisti e collettivi, manifestazioni e festival, intercultura e migrazioni, istituzioni e musei, fenomeni economici e politici, ambiente e sviluppo. La Fondazione sta lavorando dal 2009 anche al progetto Luoghi comuni - piccole storie migranti. Un antologia di storie a più voci e a più mani, narrazioni autentiche e significative, di uomini e donne migranti di prima e seconda generazione, di diverse età e provenienti da decine di paesi del mondo. I racconti e le interviste sono stati raccolti a Milano, Torino, Napoli, Roma e Modena da psicologi, ricercatori e giornalisti. Luoghi Comuni - piccole storie migranti - ci dice la responsabile del progetto, dottoressa Flora Forte - vuole cogliere la ricchezza che circola nascosta fra le persone di una stessa città, darle un nome e un volto e investire questo patrimonio nei luoghi dove più spesso ci si incrocia. Le (micro) storie sono pubblicate su manifesti nei mezzi pubblici e nelle stazioni della metropolitana nelle città che hanno ospitato il progetto, in italiano, la lingua in comune e nelle lingue d origine. Immediati anche i risvolti di promozione pubblicitaria, di sponsorizzazione, di ibridazione, cioè, con la società profit che ha fatto una ottima accoglienza al progetto. Luoghi Comuni sarà presto in tante altre città italiane. Per partecipare alle prossime tappe del viaggio, ognuno può raccontare la sua storia e inviarla all'indirizzo el Rapporto annuale Inail 2010, presen- in luglio a Montecitorio, con gran- Ntato de enfasi il presidente Inail Marco Fabio Sartori ha dichiarato: Per la prima volta dal dopoguerra, nel 2010 la soglia dei morti sul lavoro è scesa sotto i mille casi-anno. Dopo il calo record di infortuni del 2009, in parte dovuto agli effetti della difficile congiuntura economica, il 2010 ha registrato un ulteriore contrazione di denunce (per un totale di complessive) a conferma del miglioramento ormai strutturale dell'andamento infortunistico in Italia". Dai dati risulta che i morti sul lavoro nel 2010 sono stati 980 rispetto agli del 2009, con un calo del 6,9%. La diminuzione degli infortuni e dei morti sul lavoro non può che rallegrarci, tuttavia ci permettiamo di fare alcune osservazioni e considerazioni. La prima osservazione è che lo stesso rapporto Inail, precisa che i dati potranno considerarsi definitivi solo con l aggiornamento al 31 ottobre dell anno in corso e che i 980 morti sul lavoro sono frutto di stime previsionali, perché per quanto riguarda i decessi avvenuti entro 180 giorni dall infortunio, le statistiche relative ai casi mortali del 2010 non sono ancora complete. La seconda osservazione che va fatta è che si parla di contrazione di denunce ma, come sanno tutti, questo non significa che non si siano verificati incidenti, solo che non si sono denunciati. Secondo stime confermate anche da dichiarazioni dell Inca Cgil e dall Inail si stima che gli infortuni non denunciati ogni anno si aggirino intorno ai 200 mila. Per la crisi economica si sono persi circa due milioni di posti di lavoro; le condizioni di vita e di lavoro sono peggiorate per gli operai e per tutti i lavoratori. Ogni giorno riceviamo segnalazioni e denunce da parte di operai su diversi datori di lavoro che non rispettano le regole e, per essere più competitivi, risparmiano sulla sicurezza facendo aumentare i rischi d incidenti per i lavoratori. Con il ricatto della perdita del posto di lavoro, alcune aziende costringono il personale che s infortuna a mettersi in malattia per non vedersi aumentare i contributi assicurativi dall Inail. Questo vale per tutti, ma in particolare per i lavoratori italiani e stranieri con contratti atipici e spesso in nero. Nonostante l enfasi del presidente dell Inail, fatta propria dal governo e dalla Confindustria, il calo degli infortuni non è avvenuto per i lavoratori stranieri e le donne. A fronte di un numero di stranieri assicurati all Inali stabile, il 2010 è stato peggiore del precedente (dai infortuni del 2009 ai del 2010, + 0,8%). In crescita anche gli infortuni delle donne che registrano un aumento dello 0,4% tra i 245mila incidenti avvenuti, a fronte dei 244 mila dell anno precedente. Sette le vittime lavoratrici in più: da 72 si è passati a 79 decessi (compresi quelli in itinere), con un incremento percentuale del 9,7%. La situazione è peggiorata ulteriormente nei primi mesi del Secondo l Osservatorio Indipendente di Bologna sulle morti per infortuni sul lavoro, dall inizio dell anno ci sono stati 345 morti per infortuni sui luoghi di lavoro, ma si arriva a contarne oltre 650 se si aggiungono i lavoratori deceduti sulle strade e in itinere. Erano 292 sui luoghi di lavoro il 21 luglio del L aumento è del 14,8%. A fronte di un calo generale degli infortuni c è stato un forte aumento delle malattie professionali, un dramma sempre troppo sottovalutato che ogni anno fa centinaia di morti. Per l anno 2010, c è un nuovo record delle malattie professionali: +22 per cento, pari a denunce, circa in più rispetto al 2009 e oltre 15mila rispetto al 2006, +58 per cento. Tuttavia la cosa più grave e di cui nessuno parla (né i partiti, né i sindacati) è il tesoretto Inail, derivante dagli avanzi di bilancio, che ammonta a circa 15 miliardi di euro, con un accumulo di circa di 2 miliardi di euro ogni anno, fondi dei lavoratori che sono usati non per le vittime degli infortuni, ma per altri scopi. L Italia, Repubblica democratica fondata sul lavoro all art. 32, stabilisce che La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana. Tuttavia molti lavoratori escono al mattino per guadagnarsi un tozzo di pane per sé e per le proprie famiglie e non sanno se la sera rientreranno sani, neanche fossimo in guerra. Davanti ai morti sul lavoro la retorica è sempre la stessa. Incidente sul lavoro, tragica fatalità, disattenzione, morti bianche, imprudenza, mancata percezione del pericolo: queste sono le parole con cui gli imprenditori, le istituzioni e i mass-media commentano gli omicidi compiuti sui posti di lavoro. È inaccettabile che, nella nostra società moderna, la realizzazione del massimo profitto venga prima della salvaguardia della salute e della vita umana. Una società può considerarsi civile se tratta civilmente i suoi cittadini, a partire dagli operai e dai lavoratori che producono la ricchezza, se tratta con civiltà donne, bambini e anziani. Non possiamo accontentarci o rallegrarci perché, per la prima volta dal dopoguerra, nel 2010, la soglia dei morti sul lavoro è scesa sotto i mille casi-anno, anche perché questo non è solo un effetto prodotto dalle misure adottate dal governo e dagli industriali sui posti di lavoro, ma è in gran parte un effetto collaterale della crisi economica, che ha espulso centinaia di migliaia di lavoratori dalla produzione e dai luoghi di lavoro. Franco Bomprezzi, ovvero quando la solidarietà è ragione di vita Giornalista professionista, Ambrogino d oro, Cavaliere della Repubblica, ma questo nostro illustre concittadino si vanta soprattutto di essere consulente per le politiche del Comune sulle disabilità. Angelo Longhi on credete a coloro che vorrebbero farci Ncredere con il loro tipico livore accidioso, da Libero per intenderci, che nessuno fa niente per niente, e che l unica cosa che conta è il tornaconto personale. Sono molti invece, specie tra le persone come noi, normali lavoratori, coloro che dedicano una parte del proprio tempo, liberato dal lavoro e dagli affetti familiari, all impegno per gli altri. Negli scorsi numeri vi abbiamo raccontato la vita e l impegno di Carlo Rovelli e di Michele Michelino, illustri (almeno per noi), concittadini niguardesi. Questo mese conosceremo Franco Bomprezzi che ho incontrato per la prima volta a una riunione del circolo del Pd Francesco Rigoldi di Niguarda che ogni tanto frequenta. Franco è affetto da osteogenesi imperfetta, malattia che lo costringe su una sedia a rotelle da sempre e che non gli ha impedito però di diventare giornalista (caposervizio presso Il Mattino di Padova per molti anni) e di accumulare ricoscimenti e premi. Dal 1999 vive a Milano dove nel 2005 ha ricevuto l Ambrogino d Oro, per poi due anni dopo essere nominato da Giorgio Napolitano cavaliere della Repubblica ). Scelsi la Bicocca nuova come posto dove vivere perchè sulla carta del progetto di Gregotti, la mia casa, ma anche tutto il quartiere, i negozi, le vie, erano adatti a una persona disabile che avrebbe potuto girare liberamente senza l aiuto di alcuno, data anche l assenza di barriere architettoniche. E credo che dalla mia scelta si capisca cosa significhi nei fatti piena cittadinanza delle persone disabili. Io sono nato a Firenze 59 anni fa e ho girato molto perché mio ONA FRANCA a cura di Sandra Saita Una Casa ai precari, i poveri di oggi Lombardia Lombardia Lombardia Lombardia Lombardia padre era ufficale della finanza e lo trasferivano di città in città. A 22 anni ero già consigliere comunale a Padova, per poi lavorare per anni come giornalista fino alla pensione un anno e mezzo fa, anche se da libero professionista collaboro ancora con il Corriere della Sera, modero un forum nel canale disabilità, sono opinionista del settimanle Vita che è il magazine del settore del non profit, e curo un blog molto seguito che si chiama Francamente, quindi scrivo in modo costante usando molto le nuove tecnologie e i social network. Ormai esiste una doppia cittadinanza: quella reale e quella virtuale, ma le due cose devono andare insieme. Questa era già una zona di grande forza, di grande partecipazione democratica, e lo ha confermato anche in queste elezioni. Io mi ci sono trovato subito bene, qui in zona 9... Ci convivono ceti diversi, mi piace che ci sia l Università con i giovani che la frequentano, e il Teatro degli Arcimboldi, un Teatro cittadino, vissuto dai residenti magari con un po di fastidio per il problema parcheggi che a volte comporta... Venendo al mio impegno politico e civile, sono stato portavoce di Ledha (Lega per i diritti delle persone con disabilità), un associazione che coordina i coordinamenti provinciali delle associazioni di disabilità. Raggruppa oltre 120 associazioni e coordinamenti territoriali a cui fornisce strumenti di servizio (informazioni, cultura, pareri legali) per la difesa dei diritti e vive di progettazione sociale con gli enti pubblici e altre realtà per fornire e sperimentare e proporre servizi. Ad esempio Ledha gestisce il servizio dello sportello informativo sulla disabilità della Regione Lombardia, garantito dai nostri esperti legali... Ho appoggiato la candidatura a Sindaco di Giuliano Pisapia per la sua attenzione ai diritti dei disabili e mi dispiace per i problemi gravissimi di bilancio che si è trovato subito ad affrontare. Mi hanno contattato per chiedermi di diventare consulente per le politiche del Comune sulle disabilità, un lavoro non legato solo all assessorato di Majorino ma trasversale a tutte le scelte del Comune. E anche se mi hanno detto che non c era possibilità in cambio del mio lavoro di ricevere un compenso, non ci ho pensato un attimo e ho accettato lo stesso. Il mio lavoro è quindi quello di contaminare le politiche della giunta per esempio sui trasporti, l urbanistica, la scuola, l Expo e la sua progettazione, tenendo conto che esiste un punto di osservazione della realtà specifico ma che riguarda decine di migliaia di persone. Ovviamente se una città è a misura di disabile è una città migliore per tutti... Grazie, Franco. uesto mese Zona Franca la voglio dedicare Qa Luca e a tutti i giovani che cercano casa. Non abbiamo dimenticato l attacco dello scorso gennaio nella base italiana di Bala Murghab, in Afghanistan, costato la vita al caporale maggiore Luca Sanna e in cui è rimasto gravemente il giovane caporale Luca Barisonzi, di Voghera, attualmente in cura presso l unità Spinale dell Ospedale di Niguarda. Voglio personalmente ringraziare Camillo de Milato, comandante militare della Lombardia, che d accordo con la famiglia, l Associazione Nazionale Alpini e l Unione nazionale degli ufficiali in congedo, ha fatto partire una sottoscrizione per realizzare una casa architettonicamente adatta alle esigenze del giovane alpino. Ho conosciuto Luca il 16 agosto. Avevo voluto incontrarlo per dirgli che avrei parlato di lui e della sua casa. Ci siamo incontrati per un attimo in giardino con altri alpini e con Sara, la sua fidanzata. Gli ho detto Sono certa che presto Luca tu avrai la casa. E a nome di Luca vorrei che tutti gli enti prendessero a cuore il problema di far avere una casa idonea a tutti i disabili e a tutti i giovani che hanno un lavoro precario con figli a carico ai quali, dopo aver presentato domanda, viene risposto che prima di loro vengono gli sfrattati e chi non ha una casa. Con risposte di questo tipo i giovani sono sempre più delusi. Il precariato è la nuova povertà. La battaglia della casa, cari amici di Zona Franca, è una lotta che porto avanti da sempre. Le mie non sono solo parole ma un vissuto. Non dimentico quel lontano 18 dicembre Una famiglia come tante, due bambini piccoli, un marito che lavorava in Ungheria perché la moglie a malincuore ha lasciato l impiego per accudire ai bambini. Tornava per le feste di Natale: un brutto infortunio sul lavoro, grave, diverse fratture, infermo per un anno, una casa senza servizi: bisognava attraversare tutto il cortile per vuotare il secchio nella vecchia latrina. Per un anno il calvario per avere una casa, ma mancava sempre un punto. Poi un giorno cade un pezzo del soffitto, i bambini si salvano perché pochi minuti prima si sono spostati per vedere in tv Zorro, il caro Zorro. ONA NOVE 17

18 Raccontami una storia Ricostruiamo la memoria della Bicocca e dei suoi abitanti con le nostre fotografie. Appuntamento presso la sede di Zona Nove. aro lettore, attraverso questa Clettera vorrei invitarti a partecipare a un progetto sulla memoria. Nei mesi scorsi ho potuto accedere a parte degli archivi fotografici messi a disposizione dall Istituto per la Storia dell Età Contemporanea di Sesto San Giovanni (Isec) e dalla Fondazione Pirelli e la mia attenzione è stata catturata da quelle immagini che immortalavano aspetti della vita privata e quotidiana, conservando al tempo stesso una forte connotazione temporale. A questo punto mi piacerebbe che anche tu mi raccontassi il tuo album di famiglia. Condividendo le tue fotografie e la tua memoria, alimenterai le suggestioni che nutrono questa ricerca e potremo individuare quelle immagini che raccontano delle storie, che si intrecciano con altre storie e che interagiscono con la storia del luogo. AMARCORD lettera di Simona Di Meo Insieme a voi selezionerò alcune immagini che andranno ad integrarsi con fotografie più recenti, cercando lentamente di creare una vera e propria narrazione. Per tutto il mese di settembre mi puoi incontrare il pomeriggio (martedì, mercoledì e venerdì dalle 14 alle 17) presso la redazione di questo giornale in via Val Maira 4. Per informazioni o appuntamenti negli altri giorni puoi contattarmi per mail o telefonandomi al Ti lascio con questa fotografia di Luca Comerio, che ritengo si presti bene ad introdurre il tema che vado affrontando e che diventa emblema di una Storia fatta di storie, attraverso una Fotografia fatta di fotografie. A sinistra, Simona Di Meo, una giovane artista di Roma che sta lavorando al progetto Art Around del Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo. Sotto, foto di Luca Comerio, Maestranze della Pirelli all uscita dallo stabilimento, Archivio Pirelli. Istinti lontani Giovanni B. Pedrazzini Antonino Ruggieri Dipinti e Sculture fino al AMORE PER L ARTE via Dante 15/A Bresso - Mi Orario: Chiuso domenica e festivi ONA NOVE 18 Anziani, attenti ai truffatori! Non fate entrare sconosciuti in casa vostra.

19 Essere Anziani con il Cielo nel Cuore Alla scoperta di Trasmuda i discute molto in ambi- clinico su come pre- Sto venire la fragilità dell anziano e la si definisce secondo parametri di tipo bio-fisiologico: la pressione sanguigna, i valori ematici a rischio come il colesterolo, il sovrappeso, la mancanza di attività fisica, l astenia e la diminuzione della forza muscolare. L anziano visitato dal medico con questo tipo di sguardo, quantitativo e meccanico funzionale, vivrà sempre la sua età come una deprivazione di qualche cosa di vitale, si sentirà condannato inesorabilmente dal tempo che passa, a perdere la salute, le forze, l efficienza... e da lì si scivola presto verso la perdita della sensazione di utilità personale. Gli strumenti che gli vengono offerti per contrastare questo declino, sono poveri perché non dialogano col senso di quella fase della vita Con questo approccio la medicina ha creato nella mente delle persone il terrore della vecchiaia. Il senso di inutilità e inadeguatezza dell anziano è il motivo principale della depressione di cui molti soffrono, che a torto è considerato un aspetto fisiologico dell età. La medicina è abituata in ogni ambito a sottolineare le carenze, ma l età non è una malattia e non attiene solo al piano fisico dell esistenza! L età è il segno di un evoluzione spirituale grazie alla quale i bisogni cambiano insieme alle capacità. L energia vitale che viene riversata nella prima fase della vita maggiormente sul piano fisico per realizzare obiettivi come la procreazione o un intenso lavoro, viene investita in età matura nella dimensione spirituale. Il corpo è meno agile e più lento ma comincia ad accogliere l energia spirituale che riarmonizza le emozioni e i pensieri e amplia lo sguardo sull esistenza. Per questo curare dovrebbe significare a tutte le età, ma ancora di più nella vecchiaia, offrire medicamenti oltre che in pillola, in forma di esperienze che abbraccino tutta la persona e si rivolgano anche alla sua dimensione spirituale. Fra le tante metodologie di cura e prevenzione della salute basate sul movimento fisico e caratterizzato da questa ampiezza, nasce nel grazie all esperienze e alla ricerche della Dottoressa Renata Righetti - Trasmuda, acronimo di Trasformazione-Arti-Spiritualità-Mudra e Danza. Trasmuda è una metodologia per il benessere psicofisico, l evoluzione esistenziale e spirituale e la riabilitazione. Essa si basa sulle premesse teoriche della medicina olistica, della Pnei (psiconeuroendocrinoimmunologia) e della psicologia psicodinamica e transpersonale, sul sistema di lettura dei chakra e sulla consapevolezza dei processi energetici che si sviluppano con la Danza (Danzaterapia), la musica e le arti a livello organico, emotivo psichico, energetico e spirituale. Trasmuda costituisce quindi un nuovo approccio alla riabilitazione, alla cura e alla prevenzione della salute in vari ambiti. Con Trasmuda il corpo e l anima dell anziano riprendono vigore insieme. La sicurezza dei movimenti si unisce alla gioia di scoprire o riscoprire il proprio mondo interiore e spirituale e nutrirlo. Il movimento corporeo in quest ottica si amplia grazie a forze interiori, potremmo dire dell anima e non fisiche, che sono più libere nell anziano. Dal 2006 l Associazione Trasmuda e Dintorni, forma nella sua scuola triennale Operatori bio-psico-spirituali-metodo Trasmuda. Per informazioni potete visitare il sito o approfondire con la lettura del libro Trasmuda- Danza, Mudra e Benessere, ediz. Xenia, o contattare direttamente la Dottoressa Renata Righetti ai numeri 338/ / In viale Sarca non chiuderà la storica Trattoria da Aldo! alla fine Luciano e Alberto ce l hanno fatta, la loro Trattoria toscana non chiude- E rà! Del locale di viale Sarca ci eravamo occupati negli scorsi numeri. Il contratto di affitto era scaduto e sembrava che il proprietario dei locali avesse intenzione di vendere, ma ad un prezzo troppo alto per i fratelli Stipiti. Ricordiamo che la Trattoria toscana da Aldo è stata riconosciuta come Bottega Storica nel 2006 dal Comune di Milano. Dal 1950 rappresenta infatti la memoria storica della Bicocca. Dagli operai della Pirelli agli studenti dell Università. Un ponte di 60 anni che ha visto ospiti in trattoria personaggi come Dario Fo, Sergio Cofferati e sportivi famosi come Mennea, Moser, Fondriest, Consolini e Fiasconaro. VECCHIA BICOCCA Lorenzo Meyer Per questi motivi anche il Consiglio di Zona 9 aveva votato all unanimità una mozione nella quale si chiedeva all Amministrazione Comunale di farsi carico in tutte le sedi competenti degli atti necessari per impedire l imminente chiusura del locale di viale Sarca. La situazione sembrava compromessa ma a sorpresa lo scorso luglio il proprietario ha acconsentito al rinnovo del contratto di locazione fino al Sono molto contento di questo accordo - dice Luciano Stipiti. Per questo ringrazio molto il dottor Tamburini, proprietario dei locali. Inoltre sono grato alle istituzioni milanesi, in particolare al Consiglio di Zona 9, che si sono interessate a questo caso e ai tantissimi amici e clienti della trattoria che in tutti questi mesi ci hanno dimostrato tutto il loro affetto. Lombardia Lombardia Lombardia Lombardia Lombardia ONA NOVE 19

20 Il pane bianco, un libro di Onorina Brambilla Pesce Angelo Longhi norina Brambilla Pesce oggi ha 88 anni,e ai gio- di oggi inevitabilmente il suo nome non di- Ovani ce molto, ma Il pane bianco è il libro autobiografico di quella che si potrebbe a ragione letteralmente considerare una donna leggendaria, quella che i militari definirebbero un autentica eroina,decorata del resto con la Croce di Guerra al valor partigiano dal Comando Alleato del Generale Alexander. Una di quelle persone che non si piegarono mai alla violenza e al terrore ma che costituirono il nerbo della liberazione dell Italia. Figlia di operai di solide tradizioni antifasciste, come molte ragazze della sua condizione Onorina aveva provato in prima persona le privazioni della guerra, il terrore dei bombardamenti, la disagiata condizione delle famiglie operaie sotto la dittatura fascista. E aveva solo venti anni, quando nei giorni successivi all armistizio decise che era venuto il momento di impegnarsi in prima persona nella lotta all esercito nazista di occupazione e ai fascisti di Salò. Furono moltissime le donne che si impegnarono nei Gdd (Gruppi di Difesa della Donna), con compiti di appoggio e logistici. Ma quando gliela offrono, compie senza esitazioni una scelta durissima e passa alla lotta armata clandestina contro l occupante, prima nel 3 Gap Egisto Rubini, un piccolissimo gruppo votato alle imprese più disperate, al limite della temerarietà che doveva combattere in mezzo al nemico, colpirlo nel momento meno atteso e poi sparire. E quando il 3 Gap viene annientato, passa come ufficiale di collegamento al diretto comando di Giovanni Pesce, futura medaglia d oro al valor militare e comandante dei Gap a livello cittadino. Onorina viene catturata per una delazione il 12 settembre 1944, portata alla casa del Balilla di Monza e torturata dalle SS per giorni con l obiettivo di farle rivelare il nascondiglio di Pesce, senza nessun risultato. Rabbiosi la spediscono nel campo di transito di Bolzano con destinazione Auschwitz. La Liberazione la trova ancora lì. Parte immediatamente a piedi per ritornare a Milano dove dopo una settimana di viaggio si riunisce alla sua famiglia e al suo futuro compagno di una vita, Giovanni Pesce che sposa il 14 luglio 1945 (vedi foto sotto). Ancora oggi si professa comunista. Infine vale la pena di ricordare il contributo delle donne tutte alla guerra di Liberazione: 748 denunciate al Tribunale Speciale per la Difesa dello Stato, 35 mila combattenti, 2750 cadute in combattimento o fucilate dal nemico, 3 mila deportate nei campi di sterminio, 4 mila denunciate ed arrestate, 70 mila iscritte ai Gruppi di Difesa della Donna. La nostra Costituzione e la nostra libertà sono stati anche il frutto del loro sacrificio. Onorina Brambilla Pesce, Il pane bianco, edizioni Arterigere euro 14 pagg Niguarda - Via Adriatico 30 Tel Corsi di ballo per tutte le età e livelli 1 a lezione gratuita - Euro 22,00 mensili Liscio - Latino - Salsa - Bachata - Rueda Danza moderna - Hip hop Caraibico per bambini/e 5-13 anni Mese di ottobre omaggio per tutti i nuovi bambini Tango argentino (insegnante argentino) Booghi Woogie - Swing Balli di gruppo e country danza del ventre euro 25 al mese Ginnastica dolce euro 17 al mese Yoga - Gag Aerobica - Stretching Punto vendita auto nuove di ogni marca Sconti - Rottamazione - Finanziamenti Valutiamo e ritiriamo auto usate da privati anche vecchie Occasioni auto Autorimessa Automen Milano s.r.l. via E. Reguzzoni, 3 - Milano - Tel ONA NOVE 20 Anziani, attenti ai truffatori! Non fate entrare sconosciuti in casa vostra.

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Livello CILS A1. Test di ascolto Livello CILS A1 GIUGNO 2012 Test di ascolto numero delle prove 2 Ascolto Prova n. 1 Ascolta i testi. Poi completa le frasi. Scegli una delle tre proposte di completamento. Alla fine del test di ascolto,

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