Mother-child and father-child interactions during feeding in a non referred sample: an empirical study on the parental psychopathological risk

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Mother-child and father-child interactions during feeding in a non referred sample: an empirical study on the parental psychopathological risk"

Transcript

1 Ricerche infanzia e adolescenza Vol. 13, n. 3, 2014 Interazioni madre-bambino e padre-bambino durante l alimentazione in un campione non riferito: uno studio empirico sul rischio psicopatologico genitoriale Mother-child and father-child interactions during feeding in a non referred sample: an empirical study on the parental psychopathological risk LUCA CERNIGLIA 1, GIULIA BALLAROTTO 2, ANGELA ROCCO 2, SILVIA CIMINO 2 1 Università Telematica Internazionale Uninettuno, Roma 2 Sapienza Università, Roma RIASSUNTO: Obiettivo: Il presente lavoro ha l obiettivo di studiare la qualità delle interazioni genitorebambino durante l alimentazione a 24 mesi d età, prendendo in considerazione la possibile influenza del rischio psicopatologico genitoriale e del coinvolgimento materno e paterno, valutato in termini di tempo, dedicato all accudimento del bambino. Metodo: Ad un campione costituito da N=50 famiglie non referred, è stata applicata la Scala di Valutazione dell Interazione Alimentare (SVIA), separatamente per la diade madrebambino e padre-bambino; inoltre, entrambi i genitori hanno compilato la SCL-90-R e una scheda anamnestica in cui hanno indicato le ore settimanali di impegno nella cura del figlio. Risultati: I risultati mostrano che la qualità delle interazioni alimentari madre-bambino differisce da quella padre-bambino. In particolare, le interazioni madre-bambino evidenziano punteggi significativamente meno disadattivi rispetto alle interazioni padre-bambino nelle quattro sottoscale della SVIA. Inoltre, sintomi materni di ansia fobica e di ideazione paranoide predicono un interazione alimentare non contingente con il figlio, mentre sintomi paterni di somatizzazione predicono un interazione caratterizzata da scambi conflittuali. Non sono emerse associazioni tra il coinvolgimento genitoriale (in termini di tempo dedicato all accudimento) e la qualità delle interazioni alimentari con il proprio figlio. Conclusioni: i risultati mostrano che le madri e i padri hanno specifiche modalità di interazione con i loro figli durante l alimentazione, che sembrano collegarsi alle caratteristiche del profilo di rischio psicopatologico individuale di entrambi i genitori. PAROLE CHIAVE: Interazioni alimentari genitore-bambino, Rischio psicopatologico genitoriale, Coinvolgimento nell accudimento del bambino. ABSTRACT: Objective: The present study explores the quality of mother-child and father-child interactions with 24-month-olds during feeding, taking into account possible influences of parental psychopathological risk and time spent by the parent with the child. The quality of mother-infant interactions during feeding has been extensively studied and its impact on children s psychological functioning has been broadly investigated both in clinical and community samples. In recent years, the role of fathers as resilience and/or risk factors for possible outcomes in children s mental health has been considered, and several studies have focused on paternal involvement. Methods: Families were recruited in Italian daycare centers (N=50 families) and assessed through an observation of the feeding operated in the families homes (SVIA). A team of trained psychologists video-recorded mother-infant and father-infant interactions separately in two different sessions whose order was randomly decided. A self-report questionnaire for parental psychopathological risk (SCL-90-R) was completed by the parents independently at home. Moreover, parents provided information about the amount of time spent with their children. The Italian version of the observational scale during feeding (SVIA) has 40 items-rated on a four-point Likert Scale-and four subscales: Affective State of the Parent, Interactional Conflict, Food Refusal Behaviours of the Child, Affective State of the Dyad. The Simptom Check List-90-Revised (SCL-90-R) is a 90-item self-report symptom inventory for the assessment of psychological symptoms and psychological distress. It is scored and interpreted in terms of nine primary subscales and three Global Indices of Distress. Results: Results show that the overall quality of mother-child interactions 138

2 L. Cerniglia, et al.: Interazioni madre-bamibino e padre-bambino durante l alimentazione in un campione non riferito La letteratura scientifica internazionale relativa alla prima infanzia concorda nel ritenere che la qualità dell interazione madre-figlio durante i primi anni di vita abbia un impatto rilevante sullo sviluppo psicologico del bambino, costituendosi come uno dei fattori di primaria importanza nel predire l andamento delle traiettorie evolutive infantili (Ramchandani, Domoney, Sethna, Lamprini, Vlachos e Murray, 2013). Tuttavia, negli ultimi decenni, numerosi contributi teorici e clinici (Minuchin, 1974; Bronfenbrenner, 1979) hanno sottolineato che lo studio delle dinamiche relazionali all interno della famiglia deve prendere in considerazione, oltre agli scambi diadici madre-figlio, anche le interazioni tra il padre e il bambino nei contesti quotidiani dell accudimento, come il momento dell alimentazione. Recenti studi hanno evidenziato che le interazioni positive ed affettivamente coinvolgenti tra padre e figlio possono influenzare lo sviluppo cognitivo e socio-emotivo del bambino sia direttamente, attraverso il coinvolgimento paterno nella routine quotidiana, sia indirettamente, favorendo gli scambi madrefiglio e sostenendo le interazioni triadiche all interno della famiglia (Brown, McBride, Bost e Shin, 2011). Il padre, infatti, può supportare le decisioni e i comportamenti della madre nella gestione dei figli e/o fornire supporto economico alla famiglia, contribuendo alla salute emotiva ed educativa del bambino (Carlson, 2006; Atzaba-Poria, Meiri, Millikovsky, Barkai, Dunaevsky-Idan e Yerushalmi, 2010; Cimino, Cerniglia, Paciello e Sinesi, 2013). In linea con queste considerazioni, Lamb (2010) ha evidenziato che i padri interagiscono con i propri figli in un modo significativamente diverso dalle madri: in particolare gli scambi padre-bambino appaiono caratterizzati da una maggiore ricerca di contatto fisico e questo aspetto sembra avere un ruolo determinante nella promozione dei processi di regolazione emotiva nel bambino (Feldman, 2003). Negli ultimi anni, quindi, la ricerca si è focalizzata sia sull induring feeding was significantly less maladaptive than that of father-child interactions. Mothers psychopathological risks (namely phobic anxiety and paranoid ideation) predicted the general quality of their interactions with their children during feeding in the direction of less contingent and less sensitive exchanges. Fathers psychopathological risk (namely somatization symptoms) predicted a more severe conflict in their interactions with their child during feeding. No association was found between maternal and paternal involvement and the quality of interactions with their children. Conclusions: In sum, our results show that mothers and fathers have their own specific interactional styles with their children during feeding, which are impacted by different and particular issues originating from both the parents individual psychological profile. KEY WORDS: Parent-child interactions during feeding, Parental psychopathology risk, Parental involvement. n Introduzione terazione madre-bambino sia padre-bambino evidenziando, in particolare, come la relazione con quest ultimo genitore abbia un impatto rilevante, come possibile fattore protettivo e/o di rischio, per l eventuale sviluppo di disturbi psicopatologici infantili (Kwon, Jeon, Lewsader e Elicker, 2012; Lamb e Lewis, 2007). In riferimento allo specifico contesto dell alimentazione, la ricerca internazionale si è concentrata principalmente sulle interazioni madre-bambino, in quanto le madri sono state tradizionalmente considerate i principali punti di riferimento per l alimentazione dei propri figli (Campbell, Andrianopoulos, Hesketh, Ball, Crawford, Brennan, Corsini e Timperio, 2010; Patrick, Nicklas, Hughes e Morales, 2005). Tuttavia, negli ultimi decenni, i ruoli dei genitori e le loro responsabilità sono mutate, prevalentemente a causa del maggiore coinvolgimento della donna nel mondo del lavoro. Ciò ha dato avvio a nuovi studi che si sono focalizzati sulle abitudini del padre nell interazione con i loro figli durante l alimentazione e sulle caratteristiche psicologiche e/o psicopatologiche di questo genitore (Khandpur, Blaine, Fisher e Davison, 2014). Blissett e Haycraft (2011) non hanno evidenziato differenze tra gli stili interattivi della madre e del padre durante i pasti del bambino; inoltre hanno rilevato che i padri si sentivano personalmente responsabili, come le madri, dell organizzazione dei pasti e della scelta dei cibi (Mallan, Nothard, Thorpe, Nicholson, Wilson, Scuffham e Daniels, 2013). Altri autori, come Hendy, Williams, Camise, Eckman e Hedemann (2009) hanno riscontrato che i padri, rispetto all organizzazione dei pasti dei bambini, non erano attenti alla qualità dei cibi assunti dal bambino, ma tendevano ad essere interessati a concludere il pasto del bambino, indipendentemente dalla quantità dei vari nutrienti proposti. Altre ricerche hanno mostrato che i padri erano maggiormente propensi ad incoraggiare i figli a mangiare, attraverso suggerimenti verbali o non verbali, ragionamenti, pressioni e incentivi durante l alimentazione (Haycraft e Blissett, 2008; Orrell-Valente, Hill, Brechwald, Dodge, Pettit e Bates, 2007), ma senza utilizzare minacce o punizioni (Tschann, 139

3 Infanzia e adolescenza, 13, 3, 2014 Gregorich, Penilla, Pasch, de Groat, Flores, Deardorff, Greenspan e Butte, 2013; Haycraft e Blissett, 2012). In particolare, l età dei bambini è risultata essere una variabile importante nello studio delle dinamiche emotive e comportamentali tra padri e figli durante i pasti. I padri dei bambini più grandi riportavano un minor utilizzo del cibo per regolare l attivazione emotiva dei figli (ad esempio, evitavano di proporre il cibo come mezzo per interrompere il pianto del bambino oppure sceglievano di non offrire un cibo particolare come premio al fine di interrompere un comportamento problematico del figlio), rispetto ai padri di bambini più piccoli. Inoltre, con i bambini più grandi, tendevano a controllare l ingestione di cibi se vi erano preoccupazioni rispetto ad una situazione di sovrappeso (Musher-Eizenman, de Lauzon-Guillain, Holub, Leporc e Charles, 2009). Gli studi più specifici sul rischio psicopatologico delle madri e dei padri sembrano connettere questa variabile ad interazioni disadattive genitore-bambino durante i pasti, specialmente durante i primi due anni di vita e in contesti socialmente disagiati (Horodynski e Arndt, 2005). Infatti, famiglie con genitori che mostravano sintomi di rischio psicopatologico in varie aree, sembravano avere difficoltà nel rispondere contingentemente alle nuove abilità e ai segnali mostrati dai loro figli in particolari fasi dello sviluppo, come durante lo svezzamento e l inizio dell alimentazione autonoma (Birch, Fisher e Davison, 2003). Nonostante sia stato rilevato che un associazione fra psicopatologia materna e paterna possa predire uno stile co-genitoriale dominato da cicli interattivi negativi con il bambino durante il gioco e l alimentazione (Pinquart e Teubert, 2010), solo recentemente alcuni studi empirici su campioni clinici e non clinici hanno tentato di valutare l impatto dei sintomi psicopatologici paterni sulla salute mentale del bambino, con particolare riferimento al costrutto del coinvolgimento. In questa direzione, diverse ricerche hanno messo in luce che i padri con un coinvolgimento elevato con il proprio figlio (coinvolgimento valutato in termini di tempo trascorso con il bambino) sembravano avere dei figli con maggiori capacità empatiche e relazionali (Cerniglia, Cimino, Ballarotto e Monniello, 2014; Pleck, 2010). Se gran parte della letteratura scientifica ha considerato la quantità di tempo trascorsa dai padri con i figli come indice di coinvolgimento, ricerche più recenti sembrano rilevare l importanza di valutare più attentamente la qualità delle interazioni padre-figlio, indipendentemente dal tempo trascorso nelle pratiche di accudimento, per comprendere i meccanismi secondo i quali il coinvolgimento del padre può avere un effetto positivo sullo sviluppo del bambino (Stueve e Pleck, 2001). Lamb (2013) sottolinea il ruolo della sensibilità e della disponibilità al coinvolgimento così come il significato del supporto paterno durante le interazioni. Inoltre, la teoria dell attaccamento suggerisce che il coinvolgimento paterno possa promuovere lo sviluppo adattivo del bambino in quanto può favorire un modello di attaccamento infantile sicuro connesso al benessere psicologico in età evolutiva (Brown, McBride, Shin e Bost, 2007). Tuttavia, nella letteratura sull attaccamento, è stata riservata una limitata attenzione alla qualità delle interazioni padre-figlio durante l alimentazione e alle possibili associazioni con esiti adattivi e/o disadattivi nello sviluppo emotivo-comportamentale del bambino. Le ricerche empiriche che hanno preso in considerazione campioni clinici di padri e di madri e il loro impatto sulla qualità dell interazione alimentare con i figli hanno messo in luce come la pressione paterna a mangiare sia stata correlata con bulimia e sintomi restrittivi paterni (Blissett, Meyer e Haycraft, 2006). Inoltre, i disturbi alimentari e la depressione materna sembrano essere le difficoltà psicopatologiche più frequentemente associate a modelli di interazione disadattivi madre-bambino durante i pasti (Cimino, Cerniglia e Paciello 2014; Watkins, Cooper e Lask, 2012). Infatti, è emerso che madri depresse e con disturbi del comportamento alimentare mostrano un minor coinvolgimento nell interazione con il bambino durante l alimentazione e possono presentare ansia, irritazione e intrusività; possono inoltre manifestare difficoltà nel riconoscere empaticamente e modulare gli stati affettivi del figlio durante i pasti (Ammaniti, Lucarelli, Cimino, D Olimpio e Chatoor, 2010). Le ricerche che hanno tentato di evidenziare l effetto bidirezionale dell interazione tra i genitori e il bambino durante i pasti hanno utilizzato metodi d osservazione che prendono in considerazione diversi contesti verbali e non verbali (Hughes, Frankel, Beltran, Hodges, Hoerr, Lumeng, Tovar e Kremers, 2013). Molti di questi studi hanno focalizzato l attenzione sul gioco quotidiano, mentre solo poche ricerche si sono concentrate sulle interazioni tra il genitore e il bambino durante i pasti (Blisset, 2011). In questo ambito, è stato suggerito come l interazione genitore-bambino durante l alimentazione costituisca un contesto interattivo fondamentale in cui i bambini iniziano a riconoscere e a decodificare i segnali verbali e non verbali, ponendo particolare attenzione all alternanza dei turni e al riconoscimento dei propri segnali interni di fame e sazietà all interno di un contesto relazionale con- 140

4 L. Cerniglia, et al.: Interazioni madre-bamibino e padre-bambino durante l alimentazione in un campione non riferito tingente ed affettivamente connotato che promuove un autoregolazione efficace (Black e Aboud, 2011). Sulla base delle premesse teoriche e cliniche brevemente delineate, la presente ricerca si pone l obiettivo generale di approfondire le interazioni madre-bambino e padre-bambino in un campione non clinico, considerando la possibile influenza del rischio psicopatologico genitoriale e del tempo trascorso dai genitori nell accudimento e nella cura del bambino. In particolare, il presente lavoro si pone i seguenti obiettivi specifici: 1) Valutare la qualità delle interazioni madre-figlio e padre-figlio durante l alimentazione; 2) Valutare il rischio psicopatologico dei genitori; 3) Verificare la possibile influenza del rischio psicopatologico genitoriale e del coinvolgimento in termini di ore dedicate alla cura del bambino sulla qualità delle interazioni tra il genitore e il figlio durante il pasto. n Metodo Descrizione del campione Per il campione valutato nella presente ricerca sono state selezionate cinquanta famiglie (N=50) grazie alla collaborazione di venti asili nido del Centro Italia. I bambini (N=32 femmine e N=18 maschi) avevano un età compresa fra i 23 e i 26 mesi (d.s.= 1,88) e l età media dei genitori era 34.5 anni (d.s.=1.2) per i padri e anni (d.s.=1.97) per le madri. L 89% dei bambini era primogenito e il 73% è stato allattato al seno nel primo anno di vita. Il 91% delle coppie era sposato e tutte le famiglie appartenevano ad uno status socio-economico di livello medio (SES-Hollingshead, 1975). Il 94% dei genitori conviveva (il 3% dei genitori che conviveva non era sposato) e l 82% delle famiglie aveva una doppia entrata economica. Tutti i compagni delle madri selezionate per questo studio erano i padri biologici dei bambini e tutti i genitori appartenevano alla razza caucasica. Sia le madri sia i padri selezionati per la presente ricerca erano coinvolti nell accudimento con i loro figli quotidianamente [tempo medio speso settimanalmente dalle madri con i loro bambini: 76.1 ore (d.s.= 2.3); tempo medio speso settimanalmente dai padri con i figli: 23.6 ore (d.s.= 3.51)]. Procedura Un gruppo di psicologi specificamente formati per gli obiettivi della presente ricerca ha preso contatti con venti asili nido nel Centro-Italia, presentando gli scopi dello studio. Per la selezione del campione sono stati utilizzati i seguenti criteri: 1) età dei bambini compresa fra 23 e 26 mesi; 2) assenza di disturbi fisici o/o mentali nei genitori e nei bambini; 3) gestione dell alimentazione del bambino effettuata da entrambi i genitori, frequentemente in assenza dell altro partner impegnato nel proprio contesto lavorativo. Le famiglie che hanno accettato di partecipare alla ricerca hanno compilato un modulo per il consenso informato nel quale erano dettagliatamente spiegate le varie fasi dello studio. Tutte le diadi genitore-bambino nel campione sono state osservate nelle loro abitazioni tramite videoregistrazioni di venti minuti durante un pasto principale; le interazioni alimentari madre-bambino e padre-bambino sono state effettuate in due giornate differenti usando una procedura randomizzata per decidere l ordine con cui effettuare le osservazioni. Le videoregistrazioni sono state condotte da psicologi specificatamente addestrati nell uso dello strumento osservativo SVIA e sono state codificate da due valutatori indipendenti che hanno utilizzato sia un sistema carta-matita sia un software di codifica (Lucarelli, Cimino, Perucchini, Speranza, Ammaniti e Ercolani, 2002). La SVIA è stata scelta perché è l unica procedura che valuta specificatamente le interazioni genitore-bambino durante l alimentazione, validata per la popolazione italiana (Lucarelli et al., 2002). Successivamente, è stata consegnata ad entrambi i genitori la Symptom Checklist-90-Revised per valutare il rischio psicopatologico. Questo strumento è stato compilato indipendentemente da ciascun genitore. Infine, ciascun genitore ha compilato un modulo che richiedeva di indicare il numero medio di ore trascorse nell accudimento e nella cura del bambino durante la settimana. Strumenti La Symptom Checklist-90-R (SCL-90-R) (Derogatis, Lipman e Covi, 1973; Derogatis, 1994) è un questionario self-report che fornisce una misura standardizzata dello status psicologico e/o psicopatologico attuale, applicabile a popolazioni normali o psichiatriche di adulti e di adolescenti. La SCL-90-R permette di ottenere un ampio spettro di informazioni sull esperienza soggettiva attuale di benessere e/o di disagio psicologico, consentendo di effettuare screening sia in ambito clinico che di ricerca. I punteggi ottenuti sono interpretati sulla base di nove dimensioni primarie: 1) Somatizzazione, 2) 141

5 Infanzia e adolescenza, 13, 3, 2014 Ossessione compulsione, 3) Sensibilità interpersonale, 4) Depressione, 5) Ansia, 6) Ostilità, 7) Ansia fobica, 8) Ideazione paranoide, 9) Psicoticismo. Inoltre, sulla base di tre Indici Globali (Indice di Gravità Globale, Indice di Disturbo dei Sintomi Positivi, Indice Totale dei Sintomi Positivi), la SCL-90- R fornisce il livello di gravità e l ampiezza del distress psicologico individuale relativo alle nove dimensioni primarie misurate. Questo strumento può anche evidenziare cluster di sintomi associati a specifiche condizioni psicopatologiche (ad es., disturbi affettivi e di personalità). La coerenza interna della versione italiana, testata su un campione di adolescenti e di adulti, è soddisfacente (coefficiente alpha compreso tra 0.70 e 0.96) e il cut-off clinico è risultato pari ad 1 (Prunas, Sarno, Preti, Madeddu e Perugini, 2012). La Scala di Valutazione dell Interazione Alimentare Genitore-Bambino (SVIA) (Lucarelli et al., 2002) è l adattamento italiano della Feeding Scale (Chatoor, Getson, Menvielle, Brasseaux, O Donnell, Rivera e Mrazek, 1997). La Scala di Valutazione dell interazione alimentare genitore-bambino (SVIA) misura un ampio spettro di comportamenti interattivi e identifica modalità relazionali normali e/o a rischio tra il genitore e il bambino durante gli scambi alimentari (Lucarelli et al., 2002); la Scala è applicabile ai bambini di età compresa tra 1 e 36 mesi. Prevede la videoregistrazione dell interazione genitore-bambino nel contesto dell alimentazione per almeno 20 minuti e, grazie alla successiva codifica, è possibile la valutazione di un ampia gamma di comportamenti interattivi. È suddivisa in quattro sottoscale: Stato Affettivo del genitore (codifica lo stato affettivo del genitore e il conseguente stato affettivo del bambino in relazione alla qualità del supporto genitoriale e alle capacità auto-regolative del bambino); Conflitto Interattivo (rileva le interazioni caratterizzate da una comunicazione conflittuale, non collaborativa e non empatica tra i due partner); Comportamenti di Rifiuto Alimentare del Bambino (esamina i pattern alimentari del bambino riconducibili ad una difficile regolazione di stato durante il pasto e alla scarsa assunzione di cibo); Stato Affettivo della Diade (analizza in quale misura i pattern alimentari del bambino siano o meno il risultato di una regolazione interattiva, cui concorrono entrambi i partner). Il punteggio, misurato su una Scala Likert a quattro punti da 0 a 3 (assente, poco, abbastanza, molto), per ogni sottoscala, è stato confrontato con i valori normativi riferiti al campione italiano di standardizzazione. L indice di accordo tra codificatori, misurato su ognuno degli item, mediante correlazioni r di Pearson, è compreso tra 0.7 e 1 per un sottogruppo di 182 bambini normali e tra 0.9 e 1 per un sottogruppo di 182 bambini con disturbi alimentari (pari al 50% del totale). I valori di attendibilità sono risultati buoni, variando tra 0.79 e Scheda anamnestica per rilevare il coinvolgimento genitoriale: In linea con la letteratura scientifica sulla valutazione del coinvolgimento genitoriale (Brown et al., 2007; 2011; Mallan et al., 2013), è stata costruita una scheda anamnestica in cui i due genitori, separatamente, hanno indicato, in termini di ore, il tempo medio settimanale trascorso nella cura e nell accudimento del proprio bambino. Analisi dei dati Per esaminare la qualità dei modelli di interazione genitore-bambino durante l alimentazione, sono state effettuate una serie di analisi della varianza multivariata (MANOVA) sulle dimensioni relazionali della SVIA. Successivamente, sono state condotte le analisi univariate e i test post-hoc di Duncan, utilizzando la correzione di Bonferroni. Inoltre, il rischio psicopatologico materno e paterno è stato valutato attraverso una serie di MANOVA che sono state eseguite sui punteggi degli indici globali e delle sottoscale dell SCL-90-R. Infine, sono state condotte due analisi di regressione multipla per indagare la possibile influenza del rischio psicopatologico genitoriale (misurato con la SCL-90-R) e del coinvolgimento in termini di ore dedicate alla cura del bambino (misurato con i dati emersi dalla scheda anamnestica) sulla qualità delle interazioni tra il genitore e il figlio durante il pasto (misurate attraverso le quattro sottoscale della SVIA). In tutte le analisi che sono state effettuate, il sesso del bambino non ha mostrato alcun effetto significativo sulle variabili. Tutte le analisi statistiche sono state condotte con il software SPSS (versione 20.0). n Risultati Valutazione della qualità delle interazioni madrebambino e padre-bambino durante l alimentazione Le analisi della varianza multivariata (MANOVA) effettuate sulle quattro sottoscale della SVIA mostrano 142

6 L. Cerniglia, et al.: Interazioni madre-bamibino e padre-bambino durante l alimentazione in un campione non riferito che i punteggi dei padri risultano significativamente più elevati di quelli delle madri in tutte le sottoscale (p<0.01) (Tabella 1). Nessun soggetto, né madre né padre, supera i cut-offs italiani per la popolazione clinica (Lucarelli et al., 2002). Tabella 1 - Medie e deviazioni standard dei punteggi di madri e padri alle quattro sottoscale della SVIA, risultati del test F di Fisher e indicazione del livello di significatività. Madri Padri Fisher F p Test (1,98) Stato Affettivo 4.97 (3.03) 9.28 (3.32) 45,94 <0.001 del Genitore Conflitto 4.02 (3.19) 7.59 (4.05) 24,12 <0.001 Interattivo Rifiuto 2.09 (1.71) 4.66 (2.51) 35,93 <0.001 Alimentare del Bambino Stato Affettivo 2.38 (1.79) 4.05 (2.71) 13,11 <0.001 della Diade Valutazione del rischio psicopatologico genitoriale Le analisi della varianza multivariate (MANOVA) effettuate sugli indici globali e sulle nove dimensioni della SCL-90-R mostrano che i padri, rispetto alle madri, riportano punteggi significativamente più elevati nell Indice di Severità Globale (GSI) e in tutte le nove sottoscale dell SCL-90-R (p<0.001; p<0.01) (Tabella 2). Nessun soggetto, né madre né padre, supera i cut-off italiani per la popolazione clinica agli indici globali e alle nove sottoscale (Prunas et al., 2012). Valutazione della possibile influenza del rischio psicopatologico genitoriale e del coinvolgimento in termini di ore dedicate alla cura del bambino sulla qualità delle interazioni tra il genitore e il figlio durante il pasto Tabella 2 - Medie e deviazioni standard dei punteggi di madri e padri al GSI e alle nove dimensioni della SCL-90-R, risultati del test F di Fisher e indicazione del livello di significatività. Sono state condotte due analisi di regressione multipla separatamente per madri e padri al fine di indagare la possibile influenza del GSI e delle nove sottoscale dell SCL-90-R e del coinvolgimento genitoriale (in termini di ore spese nella cura del bambino) su tutte le dimensioni relazionali della SVIA. Madri: i risultati mostrano che punteggi materni più alti nella sottoscala Ansia Fobica predicono punteggi più elevati nelle dimensioni Stato Affettivo del genitore (p<0.05), Rifiuto Alimentare del Bambino (p<0.05) e Stato Affettivo della diade (p<0.05). La sottoscala Ideazione Paranoide predice punteggi più elevati nella sottoscala Rifiuto Alimentare del Bambino (p<0.05). Il coinvolgimento (in termini di ore spese dalla madre nell accudimento del bambino) non mostra risultati significativi sulla qualità delle interazioni alimentari. Padri: i risultati mostrano che punteggi paterni più alti nella sottoscala Somatizzazione predicono punteggi più elevati nella sottoscala Conflitto interattivo (p<0.05). Il coinvolgimento (in termini di ore spese dal padre nell accudimento del bambino) non mostra risultati significativi sulla qualità delle interazioni alimentari. I risultati e i valori delle analisi di regressione sono mostrati nella Tabella 3. n Discussione Madri Padri Fisher F p Test Somatizzazione 0.13 (0.08) 0.27 (0.35) 7,04 <0.01 Ossessione- 0.1 (0.12) 0.43 (0.79) 8,11 <0.01 Compulsione Sensibilità 0.11 (0.1) 0.31 (0.42) 10,56 <0.01 Interpersonale Depressione 0.12 (0.11) 0.28 (0.3) 12,7 <0.01 Ansia 0.11 (0.13) 0.48 (0.77) 11,57 <0.01 Ostilità 0.1 (0.15) 0.3 (0.2) 16,55 <0.001 Ansia fobica 0.13 (0.13) 0.35 (0.43) 11,92 <0.01 Ideazione 0.08 (0.13) 0.27 (0.36) 13,31 <0.001 Paranoide Psicoticismo 0.16 (0.12) 0.33 (0.31) 12,53 <0.01 Indice di Gravità 0.2 (0.05) 0.33 (0.4) 14,96 <0.001 Globale Il presente contributo empirico si è posto l obiettivo di esaminare le caratteristiche specifiche delle interazioni genitore-bambino durante l alimentazione, tenendo in considerazione la possibile influenza del rischio psicopatologico dei genitori e del loro coinvolgimento in termini di tempo dedicato all accudimento del bambino. 143

7 Infanzia e adolescenza, 13, 3, 2014 Tabella 3 - Risultati delle analisi di regressione multipla. SVIA Ansia Fobica Ideazione Paranoide Madri R² β t p R² β t p Stato Affettivo <0.05 ns ns ns ns Rifiuto Alimentare del Bambino < <0.05 Stato Affettivo della Diade <0.05 ns ns ns ns Padri Somatizzazione R² β t p Conflitto Interattivo <0.05 N.B. ns=non significativo Nonostante la qualità delle interazioni madre-bambino in campioni clinici e non clinici durante l alimentazione sia stata ampiamente studiata in campo nazionale e internazionale (Ammaniti et al., 2010; Blissett e Haycraft, 2011), relativamente poche ricerche si sono occupate di valutare la qualità delle interazioni padre-bambino durante i pasti (Feldman, 2003). La letteratura presente in questo ambito ha ottenuto risultati contrastanti: alcuni autori, come Braungart- Rikier, Courtney e Garwood (1999) hanno messo in luce che le madri e i padri non presentano differenze nel loro livello di sensibilità e di contingenza nei confronti dei figli durante le interazioni alimentari, altre ricerche hanno riscontrato divergenze tra i due genitori nel riconoscimento dei segnali emotivi e comportamentali dei loro bambini durante i pasti nei primi tre anni di vita (Notaro e Volling, 1999). I nostri risultati si collocano in accordo con i lavori che hanno individuato stili relazioni differenti tra madri e padri durante l alimentazione del bambino. I dati empirici del nostro studio si situano in linea con le ricerche di Shoppe-Sullivan, Brown, Cannon, Mangelsdorf e Sokolowski (2008) e Lamb (2010). Secondo questi autori, i padri sembrano mostrare una minore capacità, rispetto alle madri, nel riconoscere i segnali di fame e di sazietà mostrati dai loro figli e appaiono meno sensibili e contingenti alle richieste verbali e non verbali dei loro bambini nei primi anni di vita. Infatti, i nostri dati sulla qualità delle interazioni tra madre-bambino e padre-bambino durante i pasti sembrano indicare che le interazioni tra il padre e il figlio si presentano maggiormente disadattive e disfunzionali rispetto agli scambi alimentari madrebambino, anche se nessuna diade (madre-bambino e padre-bambino) ha superato i cut-off clinici della popolazione italiana per la SVIA (Lucarelli et al., 2002). I nostri risultati appaiono coerenti con lo studio empirico di Borke, Lamm, Eickhorst e Keller (2007) che hanno suggerito come le differenze nella qualità delle interazioni madre-bambino e padre-bambino durante il gioco e l alimentazione possano essere correlate ad un stile di comunicazione reciproca tra padri e figli che differisce da quello messo in atto dalle madri e non si collega ad un modello paterno di comportamento o di scambio emotivo alterato ed emotivamente compromesso. Infatti, secondo questi studiosi, i padri sembrano essere più propensi a impegnarsi in interazioni distali (come giochi di abilità), mentre le madri mostrano interazioni maggiormente prossimali (come giochi tattili), con una qualità maggiormente contingente e reciproca rispetto agli scambi padre-bambino. Anche se con la presenza di queste differenze, questi autori ipotizzano che la qualità interattiva madre-bambino e padre-bambino risulti comunque positiva ed adeguata. Rispetto alla variabile del coinvolgimento genitoriale, Lamb e Lewis (2010) hanno proposto che le diverse modalità di interazione dei genitori con i propri figli possano essere influenzate dal tempo che la madre e il padre dedicano al bambino. Questi autori, infatti, hanno messo in evidenza come una sintonizzazione paterna non ottimale ed inferiore a quella materna negli scambi interattivi con i figli nei contesti quotidiani dell accudimento (ad esempio, durante il gioco o il pasto) potrebbe derivare da una minore quantità di tempo trascorso con i loro bambini rispetto alla madri. I nostri dati empirici mettono in luce, in accordo con Pleck (2010), come la quantità di tempo trascorsa con il figlio in termini di ore non sia un indicatore attendibile della qualità dell interazione tra genitore e bam- 144

Protocollo di valutazione per la selettività alimentare e le anomalie sensoriali in bambini con disturbi dello spettro autistico

Protocollo di valutazione per la selettività alimentare e le anomalie sensoriali in bambini con disturbi dello spettro autistico Protocollo di valutazione per la selettività alimentare e le anomalie sensoriali in bambini con disturbi dello spettro autistico M A R C O E S P O S I T O ( C E N T R O D I R I C E R C A S U L L A U T

Dettagli

Madre adolescente: due minori a rischio. Scheda di sintesi del progetto

Madre adolescente: due minori a rischio. Scheda di sintesi del progetto Madre adolescente: due minori a rischio Scheda di sintesi del progetto 1 Il progetto Madre adolescente: due minori a rischio. Sostegno alla genitorialità in adolescenza per la tutela dei minori è promosso

Dettagli

L indagine sociale nella fase di rilevazione e segnalazione

L indagine sociale nella fase di rilevazione e segnalazione L indagine sociale nella fase di rilevazione e segnalazione seminario: l intervento dell assistente sociale nella presa in carico delle famiglie maltrattanti Il Faro - centro specialistico ASL Bologna

Dettagli

Psicopatologia dello sviluppo e anoressia infantile: continuità omotipica ed eterotipica*

Psicopatologia dello sviluppo e anoressia infantile: continuità omotipica ed eterotipica* Psicopatologia dello sviluppo e anoressia infantile: continuità omotipica ed eterotipica* MASSIMO AMMANITI, LOREDANA LUCARELLI, SILVIA CIMINO, FRANCESCA D OLIMPIO Sapienza Università degli Studi, Roma

Dettagli

VALUTAZIONE DEI RISCHI COLLEGATI ALLO STRESS LAVORO- CORRELATO (D. Lgs. 81/08, art. 28 e s.m.i.) gennaio 2013 1

VALUTAZIONE DEI RISCHI COLLEGATI ALLO STRESS LAVORO- CORRELATO (D. Lgs. 81/08, art. 28 e s.m.i.) gennaio 2013 1 VALUTAZIONE DEI RISCHI COLLEGATI ALLO STRESS LAVORO- CORRELATO (D. Lgs. 81/08, art. 28 e s.m.i.) gennaio 2013 1 INDICE Premessa Le fasi del progetto di valutazione Indagine e divulgazione dei dati (Fase

Dettagli

Nutrizione Le soluzioni DS Dietosystem. Screening Psicometrico. psicometria

Nutrizione Le soluzioni DS Dietosystem. Screening Psicometrico. psicometria Nutrizione Le soluzioni DS Dietosystem Screening Psicometrico psicometria L approccio globale Il test di psicometria giunge a complemento della produzione Dietosystem nell Area Nutrizionale. Esso va ad

Dettagli

A. TERRENI, M.L. TRETTI, P.R. CORCELLA, C. CORNOLDI, P.E. TRESSOLDI IPDA IDENTIFICAZIONE PRECOCE DELLE DIFFICOLTA DI APPRENDIMENTO (2002) Descrizione

A. TERRENI, M.L. TRETTI, P.R. CORCELLA, C. CORNOLDI, P.E. TRESSOLDI IPDA IDENTIFICAZIONE PRECOCE DELLE DIFFICOLTA DI APPRENDIMENTO (2002) Descrizione IPDA IDENTIFICAZIONE PRECOCE DELLE DIFFICOLTA DI APPRENDIMENTO A. TERRENI, M.L. TRETTI, P.R. CORCELLA, C. CORNOLDI, P.E. TRESSOLDI (2002) DEVELOPMENTAL assessment individuale; valutazione disturbi di apprendimento;

Dettagli

Maltreatment is associated with specific impairment in executive functions: a pilot study

Maltreatment is associated with specific impairment in executive functions: a pilot study The Cognitive Developmental Research Unit, Department of Psychology, University of Oslo Journal of Traumatic Stress Maltreatment is associated with specific impairment in executive functions: a pilot study

Dettagli

Epidemiologia ed Etiopatogenesi dei Disturbi dell Alimentazione. Carlo Faravelli Università di Firenze

Epidemiologia ed Etiopatogenesi dei Disturbi dell Alimentazione. Carlo Faravelli Università di Firenze Epidemiologia ed Etiopatogenesi dei Disturbi dell Alimentazione Carlo Faravelli Università di Firenze PRINCIPALI INDICATORI EPIDEMIOLOGICI Epidemiologia INCIDENZA: numero di nuovi casi Anoressia Nervosa

Dettagli

Famiglia e Scuola di fronte al bambino esternalizzante : una prospettiva clinica

Famiglia e Scuola di fronte al bambino esternalizzante : una prospettiva clinica CONVEGNO 24.5.2013 UST Vicenza ADHD e altri disturbi del comportamento: Strategie educative e organizzative a scuola Famiglia e Scuola di fronte al bambino esternalizzante : una prospettiva clinica Dr.ssa

Dettagli

XXVI CONGRESSO AIP SEZIONE DI PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO E DELL EDUCAZIONE PREATTI

XXVI CONGRESSO AIP SEZIONE DI PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO E DELL EDUCAZIONE PREATTI XXVI CONGRESSO AIP SEZIONE DI PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO E DELL EDUCAZIONE PREATTI Università Cattolica del Sacro Cuore Milano, 19-21 settembre 2013 XXVI CONGRESSO AIP SEZIONE DI PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO

Dettagli

Tiziana Aureli Universita di Chieti-Pescara. Quando apprendere è più difficile AIRIPA, 27 Giugno 2015 Pescara

Tiziana Aureli Universita di Chieti-Pescara. Quando apprendere è più difficile AIRIPA, 27 Giugno 2015 Pescara Suscettibilità alle influenze ambientali e gradualità delle specializzazioni funzionali come fattori di plasticità nel primo sviluppo Tiziana Aureli Universita di Chieti-Pescara Quando apprendere è più

Dettagli

Buone pratiche per la valutazione della genitorialità

Buone pratiche per la valutazione della genitorialità Ordine degli Psicologi dell Emilia-Romagna Buone pratiche per la valutazione della genitorialità Manuela Colombari perché buone pratiche? Violazioni deontologiche in particolare per: 1- scarsa considerazione

Dettagli

REPORT FINALE DELLA RICERCA: La funzione sessuale nelle donne con Sclerosi sistemica

REPORT FINALE DELLA RICERCA: La funzione sessuale nelle donne con Sclerosi sistemica REPORT FINALE DELLA RICERCA: La funzione sessuale nelle donne con Sclerosi sistemica Dr.ssa Carmelina Rossi Sapienza, Università di Roma Umberto I Policlinico di Roma UOC Immunologia Clinica B Centro di

Dettagli

Aspetti psicologici del bambino con allergie alimentari. Simona Caprilli Psicologa

Aspetti psicologici del bambino con allergie alimentari. Simona Caprilli Psicologa Aspetti psicologici del bambino con allergie alimentari Simona Caprilli Psicologa L alimentazione Attorno all alimentazione si annoda l asse d interazione più precoce tra madre e bambino Questo asse costituirà

Dettagli

PROBLEMI ASSISTENZIALI PROGETTO NPI PER LA PREVENZIONE DEL MALTRATTAMENTO E ABUSO. UNA STRATEGIA BASATA SULLA TEORIA DELL ATTACCAMENTO

PROBLEMI ASSISTENZIALI PROGETTO NPI PER LA PREVENZIONE DEL MALTRATTAMENTO E ABUSO. UNA STRATEGIA BASATA SULLA TEORIA DELL ATTACCAMENTO PROBLEMI ASSISTENZIALI PROGETTO NPI PER LA PREVENZIONE DEL MALTRATTAMENTO E ABUSO. UNA STRATEGIA BASATA SULLA TEORIA DELL ATTACCAMENTO Varese, 19 dicembre 2013 Mancanza di un sistema di monitoraggio nazionale

Dettagli

Pubblicazioni su riviste straniere. Pubblicazioni su riviste italiane. Mimma Tafà

Pubblicazioni su riviste straniere. Pubblicazioni su riviste italiane. Mimma Tafà Mimma Tafà Pubblicazioni su riviste straniere Baiocco R., Laghi F., Cacioppo M., Tafà M., Olson D. (2012). Factorial and Construct Validity of FACES IV among Italian Adolescents. Journal of Child and Family

Dettagli

VALUTAZIONE DEL FUNZIONAMENTO SOCIALE 3_ questionari. Rilevazione dei problemi di disregolazione emotiva

VALUTAZIONE DEL FUNZIONAMENTO SOCIALE 3_ questionari. Rilevazione dei problemi di disregolazione emotiva VALUTAZIONE DEL FUNZIONAMENTO SOCIALE 3_ questionari. Rilevazione dei problemi di disregolazione emotiva Problemi internalizzanti Tratti salienti: 1. Sintomi di ipercontrollo 2. Sviluppo e manifestazione

Dettagli

Gennaio 2014. Journal Club Febbraio 2014 Gruppo DI

Gennaio 2014. Journal Club Febbraio 2014 Gruppo DI Gennaio 2014 2 Obiettivo dello studio: confrontare un ampio campione di soggetti con RASopatia con fratelli sani ed individui con Disturbo dello Spettro Autistico (ASD) al fine di 1. Determinare la prevalenza

Dettagli

L Attaccamento al Padre

L Attaccamento al Padre . Luca PATTARO L Attaccamento al Padre.......... Ricerca relativa al seminario di Psicologia dello Sviluppo in prospettiva Cross-Culturale della Dott.ssa CARELLI abbinato al corso di Psicologia dell Età

Dettagli

Due obiettivi principali:

Due obiettivi principali: Massa E., Conti L., Amadori F., Pierini P., Silvestre V., Vona M. terzocentro@iol.it @ www.terzocentro.it Inclusione dei familiari nel trattamento del paziente grave. Due obiettivi principali: Potenziare

Dettagli

L effetto degli asili nido sulle disuguaglianze di partenza

L effetto degli asili nido sulle disuguaglianze di partenza Vittoria Dicandia Progetto di ricerca per borsa di studio Roberto Franceschi L effetto degli asili nido sulle disuguaglianze di partenza Il tema degli asili nido è negli ultimi anni entrato con prepotenza

Dettagli

L'ATTACCAMENTO COME PROSPETTIVA PER LA COMPRENSIONE DELL'ADHD

L'ATTACCAMENTO COME PROSPETTIVA PER LA COMPRENSIONE DELL'ADHD VII Congresso Nazionale Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività 14-16 maggio 2009 Padova Furio Lambruschi L'ATTACCAMENTO COME PROSPETTIVA PER LA COMPRENSIONE DELL'ADHD S.B.P.C. Scuola Bolognese

Dettagli

SENSO DI COMUNITÀ IN UN CORSO ON LINE: COSTRUZIONE DI UN QUESTIONARIO

SENSO DI COMUNITÀ IN UN CORSO ON LINE: COSTRUZIONE DI UN QUESTIONARIO TECNOLOGIE EMERGENTI E COSTRUZIONE DI CONOSCENZA 27-28 MARZO 2007 SENSO DI COMUNITÀ IN UN CORSO ON LINE: COSTRUZIONE DI UN QUESTIONARIO Vittore Perrucci,, Stefano Cacciamani,, Giulia Balboni Università

Dettagli

DOLORE PSICHE E QUALITA DI VITA

DOLORE PSICHE E QUALITA DI VITA Convegno Nazionale Società Italiana di Chirurgia Ginecologica Endometriosi: patologia, clinica ed impatto sociale Sabato 8 Marzo 2014 - Bergamo ENDOMETRIOSI DOLORE PSICHE E QUALITA DI VITA A. Signorelli

Dettagli

CICLO DOTTORATO: Dottorato di Ricerca in Psicologia Dinamica, Clinica e dello Sviluppo - XX Ciclo

CICLO DOTTORATO: Dottorato di Ricerca in Psicologia Dinamica, Clinica e dello Sviluppo - XX Ciclo FORMAT COGNOME: Petrocchi NOME: Michela CICLO DOTTORATO: Dottorato di Ricerca in Psicologia Dinamica, Clinica e dello Sviluppo - XX Ciclo FOTO TITOLO TESI DOTTORATO: Esperienze traumatiche, funzionamento

Dettagli

Story Task) nella valutazione dei

Story Task) nella valutazione dei L utilizzo del MCAST (Manchester Child Attachment Story Task) nella valutazione dei bambini con ADHD Dott.ssa Antonella Marianecci - antonellamarianecci@yahoo.it Dott.ssa Francesca Manaresi - francesca.manaresi@fastwebnet.it

Dettagli

La Casa dei Bambini e dei Genitori a San Rossore

La Casa dei Bambini e dei Genitori a San Rossore La Casa dei Bambini e dei Genitori a San Rossore Promotori del progetto Il Progetto è stato proposto dal Comitato di presidenza della Tenuta di San Rossore In collaborazione con Regione Toscana, Ente Parco

Dettagli

La disregolazione emozionale nei disturbi dell alimentazione Caterina Lombardo, Lucrezia Maccioli, Assunta Pierotti, Aldo Stella

La disregolazione emozionale nei disturbi dell alimentazione Caterina Lombardo, Lucrezia Maccioli, Assunta Pierotti, Aldo Stella Facoltà di Psicologia 2 La disregolazione emozionale nei disturbi dell alimentazione Caterina Lombardo, Lucrezia Maccioli, Assunta Pierotti, Aldo Stella Disturbi dell alimentazione (DSM-IV-TR): Anoressia

Dettagli

Dipartimento dell Et. Condotte alimentari e caratteristiche psicosociali di bambini obesi: uno studio pilota

Dipartimento dell Et. Condotte alimentari e caratteristiche psicosociali di bambini obesi: uno studio pilota Condotte alimentari e caratteristiche psicosociali di bambini obesi: uno studio pilota M. Gugliotta, L. Garini,, C. Sassi, R. Scullino & S. Bernasconi Modelli Psicologici Obesogenic Binge Eating Disorder.

Dettagli

Depressione, ansia e vissuti emotivi in ragazzi di 14-16 anni con problemi di attenzione

Depressione, ansia e vissuti emotivi in ragazzi di 14-16 anni con problemi di attenzione Sara Manzoni e Alessandro Antonietti Depressione, ansia e vissuti emotivi in ragazzi di 14-16 anni con problemi di attenzione valentiniregina@yahoo. it Nell indagine dei correlati emotivi dei disturbi

Dettagli

Dr. Luca Cerniglia e-mail: lucacerniglia@gmail.com

Dr. Luca Cerniglia e-mail: lucacerniglia@gmail.com Dr. Luca Cerniglia e-mail: lucacerniglia@gmail.com FORMAZIONE E TITOLI Dottorato di ricerca Nell aprile 2010, ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca in Psicologia Dinamica, Clinica e dello Sviluppo

Dettagli

Genitorialità e famiglie: due costrutti al plurale per superare il pregiudizio omofobico. Paola Bastianoni e Chiara Baiamonte Università di Ferrara

Genitorialità e famiglie: due costrutti al plurale per superare il pregiudizio omofobico. Paola Bastianoni e Chiara Baiamonte Università di Ferrara LE FAMIGLIE OMOGENITORIALI NELLA SCUOLA E NEI SERVIZI EDUCATIVI Firenze, 5 Aprile 2014 Genitorialità e famiglie: due costrutti al plurale per superare il pregiudizio omofobico Paola Bastianoni e Chiara

Dettagli

Anxiety Sensitivity Index (ASI) Reiss et al., 1986; Peterson e Reiss 1993

Anxiety Sensitivity Index (ASI) Reiss et al., 1986; Peterson e Reiss 1993 Anxiety Sensitivity Index (ASI) Reiss et al., 1986; Peterson e Reiss 1993 Nel 1985 Reiss e collaboratori reinterpretarono la paura della paura come dovuta ad una sensibilità specifica all ansia. Valuta

Dettagli

APPLICAZIONE DI UN TRATTAMENTO METACOGNITIVO DI GRUPPO PER BAMBINI AFFETTI DA DISTURBO DA DEFICIT DELL ATTENZIONE CON

APPLICAZIONE DI UN TRATTAMENTO METACOGNITIVO DI GRUPPO PER BAMBINI AFFETTI DA DISTURBO DA DEFICIT DELL ATTENZIONE CON APPLICAZIONE DI UN TRATTAMENTO METACOGNITIVO DI GRUPPO PER BAMBINI AFFETTI DA DISTURBO DA DEFICIT DELL ATTENZIONE CON IPERATTIVITÀ E DI UN PERCORSO DI PARENT TRAINING RIVOLTO AI GENITORI Laura Vanzin,

Dettagli

Gruppo eterogeneo di disordini caratterizzati da una molteplicità di sintomi che si manifestano attraverso un comportamento alimentare disturbato

Gruppo eterogeneo di disordini caratterizzati da una molteplicità di sintomi che si manifestano attraverso un comportamento alimentare disturbato Insieme delle condizioni cliniche che manifestano un disagio espresso attraverso un rapporto alterato con il cibo e con il proprio corpo tali da compromettere la qualità della vita e le relazioni sociali

Dettagli

Condizioni di vita degli adolescenti e contesti familiari

Condizioni di vita degli adolescenti e contesti familiari Condizioni di vita degli adolescenti e contesti familiari Stefano Mazzuco, Silvia Meggiolaro, Fausta Ongaro mazzuco@stat.unipd.it, meg@stat.unipd.it, ongaro@stat.unipd.it Dipartimento di Scienze Statistiche,

Dettagli

AL COMPIMENTO DELLA MAGGIORE ETÀ

AL COMPIMENTO DELLA MAGGIORE ETÀ Congresso PERCORSI DIAGNOSTICO-TERAPEUTICI CONDIVISI PER L ADHD Una risposta alle criticità e ai bisogni inevasi Milano, 10 novembre 2015 AL COMPIMENTO DELLA MAGGIORE ETÀ SESSIONE: STRUTTURA DELLA RETE

Dettagli

Psicologia dello Sviluppo

Psicologia dello Sviluppo Psicologia dello Sviluppo DESCRIVE i cambiamenti dell essere umano nei comportamenti e nelle competenze (motorie, percettive, sociali, emotive, comunicativo-linguistiche, cognitive) in funzione del trascorrere

Dettagli

LA PRESA IN CARICO DELLA RICHIESTA DI PSICOTERAPIA. MODELLI A CONFRONTO

LA PRESA IN CARICO DELLA RICHIESTA DI PSICOTERAPIA. MODELLI A CONFRONTO CESP Centro Studi di Psicoterapia e Psicologia della Salute Progetto di ricerca LA PRESA IN CARICO DELLA RICHIESTA DI PSICOTERAPIA. MODELLI A CONFRONTO Il Progetto si propone di indagare i fattori critici

Dettagli

Fenotipici cognitivo comportamentali nei Disturbi Generalizzati dello Sviluppo: elementi per la costruzione di un protocollo di valutazione

Fenotipici cognitivo comportamentali nei Disturbi Generalizzati dello Sviluppo: elementi per la costruzione di un protocollo di valutazione Fenotipici cognitivo comportamentali nei Disturbi Generalizzati dello Sviluppo: elementi per la costruzione di un protocollo di valutazione Problematiche emotivo-comportamentali nei bambini con Disturbo

Dettagli

A cura di Elena Barbera, Elisa Ferro, Claudio Tortone DoRS Regione Piemonte (Centro Regionale di Documentazione per la Promozione della Salute)

A cura di Elena Barbera, Elisa Ferro, Claudio Tortone DoRS Regione Piemonte (Centro Regionale di Documentazione per la Promozione della Salute) PROGETTARE MATERIALE COMUNICATIVO EFFICACE DI EDUCAZIONE ALLA SALUTE: PRE-TEST SPERIMENTALE DI UNA BROCHURE BASATA SU TEORIE SPECIFICHE PER AUMENTARE LE CONOSCENZE J.R.D. Whittingham 1, R.A.C. Ruiter 1,

Dettagli

I NUOVI INDIRIZZI DELLA VAS PROPOSTI DALLA ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE PER LA VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIETALE

I NUOVI INDIRIZZI DELLA VAS PROPOSTI DALLA ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE PER LA VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIETALE I NUOVI INDIRIZZI DELLA VAS PROPOSTI DALLA ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE PER LA VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIETALE Ing Giuseppe Magro Presidente Nazionale IAIA 1 Italia 2 La Valutazione Ambientale Strategica

Dettagli

Bozza di Percorso Integrato per la Valutazione delle Competenze Genitoriali

Bozza di Percorso Integrato per la Valutazione delle Competenze Genitoriali Bozza di Percorso Integrato per la Valutazione delle Competenze Genitoriali A. La segnalazione tra servizi (Servizio Sociale, Psicologia, Npi, Ser.T., Alcologia, Salute Mentale) in presenza di minori con

Dettagli

REGIONANDO 2000 REGIONE VENETO AZIENDA ULSS 18 ROVIGO SOSTEGNO ALLA RELAZIONE MADRE - BAMBINO NEL 1 ANNO DI VITA

REGIONANDO 2000 REGIONE VENETO AZIENDA ULSS 18 ROVIGO SOSTEGNO ALLA RELAZIONE MADRE - BAMBINO NEL 1 ANNO DI VITA REGIONANDO 2000 REGIONE VENETO AZIENDA ULSS 18 ROVIGO SOSTEGNO ALLA RELAZIONE MADRE - BAMBINO NEL 1 ANNO DI VITA La nascita di un figlio rappresenta per il sistema familiare l ingresso in una nuova fase

Dettagli

CLIMA SOCIALE E STRESS LAVORO-CORRELATO DEGLI OPERATORI PSICHIATRICI: STUDIO EMPIRICO NELLA COMUNITÀ TERAPEUTICO

CLIMA SOCIALE E STRESS LAVORO-CORRELATO DEGLI OPERATORI PSICHIATRICI: STUDIO EMPIRICO NELLA COMUNITÀ TERAPEUTICO CLIMA SOCIALE E STRESS LAVORO-CORRELATO DEGLI OPERATORI PSICHIATRICI: STUDIO EMPIRICO NELLA COMUNITÀ TERAPEUTICO RIABILITATIVA PASSAGGI Serantoni Grazia (1), Gargano Maria Teresa (2), De Crescente Marino

Dettagli

Oggetto della ricerca

Oggetto della ricerca Oggetto della ricerca Lo studio riguarda il corso Corso Base dell Accademia Tenuto presso il Villaggio Globale di Bagni di Lucca 9 seminari un fine settimana al mese approccio integrato : diverse figure

Dettagli

VALUTAZIONE DELLA QUALITA DI VITA DEGLI STUDENTI INTALIANI: L ESPERIENZA DI PAVIA

VALUTAZIONE DELLA QUALITA DI VITA DEGLI STUDENTI INTALIANI: L ESPERIENZA DI PAVIA Firenze, 9-10 Settembre 2010 Qualità di vita in età evolutiva VALUTAZIONE DELLA QUALITA DI VITA DEGLI STUDENTI INTALIANI: L ESPERIENZA DI PAVIA Verri A 1., Cremante A 1., Clerici F 1., Vernice M 2., Chester

Dettagli

ANALISI DEL CONTESTO SCOLASTICO

ANALISI DEL CONTESTO SCOLASTICO ANALISI DEL CONTESTO SCOLASTICO Progetto VSQ Valutazione per lo Sviluppo della Qualità della scuola Profilo della scuola POPPI Codice meccanografico ARIC8R INDICE Introduzione La partecipazione al progetto:

Dettagli

Introduzione. Un nuovo modo di pensare al disagio psicologico in età evolutiva 15

Introduzione. Un nuovo modo di pensare al disagio psicologico in età evolutiva 15 Indice Prefazione n di Giovanni Liotti Introduzione. Un nuovo modo di pensare al disagio psicologico in età evolutiva 15 Parte prima. Gli approcci teorici allo studio dello sviluppo e della psicopatologia

Dettagli

La percezione dello stato di salute e la depressione nella ASL di Terni

La percezione dello stato di salute e la depressione nella ASL di Terni La percezione dello stato di salute e la depressione nella ASL di Terni Come si misura la qualità della vita in relazione alla salute La definizione di salute dell Oms indica uno stato ideale, con un concetto

Dettagli

Alimentazione e accudimento: circuiti emotivi e circostanze

Alimentazione e accudimento: circuiti emotivi e circostanze Alimentazione e accudimento: circuiti emotivi e circostanze Maria Enrica Bettinelli pediatra, neonatologo, consulente professionale allattamento (IBCLC),coordinatore BFCI UNICEF Italia Luisa Scuratti psicologa,

Dettagli

Valutare l efficacia della Psicoterapia

Valutare l efficacia della Psicoterapia Valutare l efficacia della Psicoterapia Premessa: Le sempre più limitate risorse economiche (da parte di enti pubblici e privati) e l esigenza di un giudizio di impatto economico per ogni specifico intervento

Dettagli

Discrepancy between objective and subjective measures of job stress and sickness absence

Discrepancy between objective and subjective measures of job stress and sickness absence Discrepancy between objective and subjective measures of job stress and sickness absence by David H Rehkopf, ScD, MPH, Hannah Kuper, ScD, Michael G Marmot, PhD, MD Scand J Work Environ Health 2010;36(6):449

Dettagli

Simona De Stasio,PhD (Università di Roma Foro Italico ) Virna Galimberti (Università Lumsa di Roma) Aldo Conforti (Università Lumsa di Roma)

Simona De Stasio,PhD (Università di Roma Foro Italico ) Virna Galimberti (Università Lumsa di Roma) Aldo Conforti (Università Lumsa di Roma) Engagement e Self-efficacy efficacy in un gruppo di insegnanti italiani. Differenze tra aree geografiche geogafc e e lvello livello di scuola Simona De Stasio,PhD (Università di Roma Foro Italico ) Virna

Dettagli

C.Ri.d.e.e. Università Cattolica di Milano Luca Milani, Serena Grumi, Paola Di Blasio. Report di Ricerca

C.Ri.d.e.e. Università Cattolica di Milano Luca Milani, Serena Grumi, Paola Di Blasio. Report di Ricerca C.Ri.d.e.e. Università Cattolica di Milano Luca Milani, Serena Grumi, Paola Di Blasio Report di Ricerca *Calcolare la prevalenza dell uso problematico di Internet e Videogame tra gli adolescenti frequentanti

Dettagli

LE DIFFICOLTÀ DI ATTENZIONE E DI IPERATTIVITÀ NEI BAMBINI E NEI RAGAZZI:

LE DIFFICOLTÀ DI ATTENZIONE E DI IPERATTIVITÀ NEI BAMBINI E NEI RAGAZZI: LE DIFFICOLTÀ DI ATTENZIONE E DI IPERATTIVITÀ NEI BAMBINI E NEI RAGAZZI: SPUNTI TEORICI E STRATEGIE DI INTERVENTO NELLA SCUOLA DELL INFANZIA 5 dicembre 2012 Federica Vandelli, Fabiana Zani STRUTTURA DELL

Dettagli

Self-efficacy beliefs as personal determinants of subjective well-being across ages

Self-efficacy beliefs as personal determinants of subjective well-being across ages Self-efficacy beliefs as personal determinants of subjective well-being across ages Patrizia Steca, Marinella Paciello & Laura Picconi University of Rome "La Sapienza" La maggior parte delle cose sono

Dettagli

GLI ASPETTI PSICOLOGICI DELLA CELIACHIA

GLI ASPETTI PSICOLOGICI DELLA CELIACHIA GLI ASPETTI PSICOLOGICI DELLA CELIACHIA Mastering the coeliac condition: from medicine to social science and food technology Firenze, 29-30-31 marzo 2012 Sabato 31 marzo 2012 Irene G. Cimma Psicologa e

Dettagli

UNIVERSITA DEGLI STUDI LA SAPIENZA DI ROMA FACOLTA DI PSICOLOGIA 1 LA RAPPRESENTAZIONE NELLA PUBBLICITA

UNIVERSITA DEGLI STUDI LA SAPIENZA DI ROMA FACOLTA DI PSICOLOGIA 1 LA RAPPRESENTAZIONE NELLA PUBBLICITA UNIVERSITA DEGLI STUDI LA SAPIENZA DI ROMA FACOLTA DI PSICOLOGIA LA RAPPRESENTAZIONE NELLA PUBBLICITA Responsabile di ricerca: Prof.ssa Maria D Alessio GRUPPO DI RICERCA: M. Cacioppo, S.De Stasio, G.Esposito,

Dettagli

La Famiglia come risorsa nel trattamento dei Disturbi del Comportamento Alimentare: esercitazioni guidate di empowerment.

La Famiglia come risorsa nel trattamento dei Disturbi del Comportamento Alimentare: esercitazioni guidate di empowerment. La Famiglia come risorsa nel trattamento dei Disturbi del Comportamento Alimentare: esercitazioni guidate di empowerment. A. Genovese, M. Bassetti, S. Scaramuzza Centro per i Disturbi del Comportamento

Dettagli

Data di pubblicazione. ottobre 2011. Data di aggiornamento. ottobre 2015

Data di pubblicazione. ottobre 2011. Data di aggiornamento. ottobre 2015 Data di pubblicazione ottobre 2011 Data di aggiornamento ottobre 2015 LINEA GUIDA Il trattamento dei disturbi dello spettro autistico nei bambini e negli adolescenti Critiche infondate Critiche pertinenti

Dettagli

Gli immigrati e il disagio mentale nel Lazio

Gli immigrati e il disagio mentale nel Lazio Gli immigrati e il disagio mentale nel Lazio Andrea Gaddini *, Lilia Biscaglia *, Francesco Franco *, Salvatore Cappello **, Giovanni Baglio *, Domenico Di Lallo *, Gabriella Guasticchi * Introduzione

Dettagli

Giovani e strategie di prevenzione delle dipendenze. Fidenza, 21 maggio 2013 Ravasini Alessia Melegari Federico

Giovani e strategie di prevenzione delle dipendenze. Fidenza, 21 maggio 2013 Ravasini Alessia Melegari Federico Giovani e strategie di prevenzione delle dipendenze Fidenza, 21 maggio 2013 Ravasini Alessia Melegari Federico In collaborazione con ADOLESCENZE E DIPENDENZE: PERSONALITÀ, EMOZIONI E RELAZIONI Si è voluto

Dettagli

L impegno e l abbandono dei giovani nello sport. Il progetto europeo PAPA e l Empowering Coaching TM

L impegno e l abbandono dei giovani nello sport. Il progetto europeo PAPA e l Empowering Coaching TM L impegno e l abbandono dei giovani nello sport. Il progetto europeo PAPA e l Empowering Coaching TM Tenero, 25-26.01.2013 Prof. Philippe Sarrazin Laboratorio sport e ambiente sociale Università J. Fourier,

Dettagli

MODULO D INSEGNAMENTO: ANALISI DEL COMPORTAMENTO APPLICATA LINEE DI INTERVENTO NEI DISTRUBI DELLO SPETTRO AUTISTICO

MODULO D INSEGNAMENTO: ANALISI DEL COMPORTAMENTO APPLICATA LINEE DI INTERVENTO NEI DISTRUBI DELLO SPETTRO AUTISTICO MODULO D INSEGNAMENTO: ANALISI DEL COMPORTAMENTO APPLICATA LINEE DI INTERVENTO NEI DISTRUBI DELLO SPETTRO AUTISTICO Corso di formazione per insegnanti PREMESSA: Analisi comportamentale applicata (Applied

Dettagli

Settore Istruzione RILEVAZIONE DELLA SODDISFAZIONE DEGLI UTENTI DEL SERVIZIO MENSA SCOLASTICA NELLE SCUOLE DELL INFANZIA SINTESI DEI RISULTATI

Settore Istruzione RILEVAZIONE DELLA SODDISFAZIONE DEGLI UTENTI DEL SERVIZIO MENSA SCOLASTICA NELLE SCUOLE DELL INFANZIA SINTESI DEI RISULTATI Settore Istruzione RILEVAZIONE DELLA SODDISFAZIONE DEGLI UTENTI DEL SERVIZIO MENSA SCOLASTICA NELLE SCUOLE DELL INFANZIA SINTESI DEI RISULTATI M o d e n a, n o v e m b re 2 0 1 4 1 INDICE Pagina INFORMAZIONI

Dettagli

Micronido BIM BUM BAM!!

Micronido BIM BUM BAM!! Micronido BIM BUM BAM!! Per i bimbi fino ai 3 anni aperto tutto l'anno dalle 07.30 alle 18.30 (orari e frequenze liberi!!) per info.: 049 9387559 via Dante, 5\B a Trebaseleghe CARTA DEI SERVIZI settembre

Dettagli

Disturbi dello Sviluppo (DS): approccio riabilitativo in età scolare

Disturbi dello Sviluppo (DS): approccio riabilitativo in età scolare Disturbi dello Sviluppo (DS): approccio riabilitativo in età scolare Caterina D Ardia Neuropsichiatria Infantile Università Sapienza, Roma Disturbi dello Sviluppo Sono Disturbi che accompagnano la persona

Dettagli

Alberto Zuliani Associazione di volontariato Una breccia nel muro

Alberto Zuliani Associazione di volontariato Una breccia nel muro Alberto Zuliani Associazione di volontariato Una breccia nel muro L esigibilità dei servizi alla persona disabile in tempi di crisi Palazzo Valentini Roma 28 Ottobre 2011 L autismo è un disturbo neurobiologico

Dettagli

Dipartimento di Psicologia Dinamica e Clinica via degli Apuli 1, 00185 Roma, Italia. viviana.guerriero@gmail.com

Dipartimento di Psicologia Dinamica e Clinica via degli Apuli 1, 00185 Roma, Italia. viviana.guerriero@gmail.com Europass Curriculum Vitae Informazioni Personali Nome Cognome Viviana Guerriero Data e luogo di nascita Nazionalità Indirizzo 01/08/1983, San Felice a Cancello (Ce) Italiana Dipartimento di Psicologia

Dettagli

Indagine sulla soddisfazione lavorativa e le condizioni di lavoro dei docenti delle scuole cantonali - 2014

Indagine sulla soddisfazione lavorativa e le condizioni di lavoro dei docenti delle scuole cantonali - 2014 Dipartimento dell educazione, della cultura e dello sport Divisione della scuola Indagine sulla soddisfazione lavorativa e le condizioni di lavoro dei docenti delle scuole cantonali - 2014 Giugno 2015

Dettagli

INVALSI English Language Test

INVALSI English Language Test INVALSI English Language Test Rapporto scuola Scuola secondaria di primo grado Settembrini - Roma Pretest 2012 APPENDICE 1. Risultati dei singoli studenti Introduzione Questo rapporto presenta i risultati

Dettagli

1 Accesso. 2 Accesso. Note 1-2. Nota 3. (dopo 15-30 giorni) STOP. Nota 4

1 Accesso. 2 Accesso. Note 1-2. Nota 3. (dopo 15-30 giorni) STOP. Nota 4 1 Accesso Note 1-2 1. Individua i pazienti affetti da Sindrome Metabolica utilizzando l algoritmo per la diagnosi secondo l ATP III fra tutti i pazienti con BMI > 27 o affetti da uno dei disordini che

Dettagli

La rete HPH e il guadagno di salute in tutte le politiche: il valore della rete LA VALUTAZIONE DEL DISTRESS: SESTO PARAMETRO VITALE IN ONCOLOGIA

La rete HPH e il guadagno di salute in tutte le politiche: il valore della rete LA VALUTAZIONE DEL DISTRESS: SESTO PARAMETRO VITALE IN ONCOLOGIA III Conferenza Regionale HPH del Friuli Venezia Giulia La rete HPH e il guadagno di salute in tutte le politiche: il valore della rete LA VALUTAZIONE DEL DISTRESS: SESTO PARAMETRO VITALE IN ONCOLOGIA Maria

Dettagli

Attaccamento e comportamenti antisociali in adolescenza:

Attaccamento e comportamenti antisociali in adolescenza: COGNOME: Notari NOME: Valentina CICLO DOTTORATO: XXIII FOTO TITOLO TESI DOTTORATO: fattori di rischio e di protezione Attaccamento e comportamenti antisociali in adolescenza: TUTOR: Prof.ssa Renata Tambelli

Dettagli

Osservare: sembra facile!

Osservare: sembra facile! Milano 7 maggio 2011 Strumenti di valutazione funzionale nei percorsi di vita delle persone con autismo. Introduzione Susanna Villa IRCCS Eugenio Medea Associazione La Nostra Famiglia Conegliano (TV).

Dettagli

Scuole di formazione APC e SPC Sede: Roma, viale Castro Pretorio 116, Roma Tel. 06 44704193 Articolo pubblicato su www.apc.it e su www.scuola-spc.

Scuole di formazione APC e SPC Sede: Roma, viale Castro Pretorio 116, Roma Tel. 06 44704193 Articolo pubblicato su www.apc.it e su www.scuola-spc. Qual è il destino professionale dei diplomati in psicoterapia della scuola della Associazione di Psicologia Cognitiva e della Scuola di Psicoterapia Cognitiva srl? Francesca Baietta, Michela Carreri, Daniele

Dettagli

LE STRATEGIE ORGANIZZATIVE DEL BAMBINO CON PROBLEMI DI APPRENDIMENTO: Dott.ssa Paola Vichi Istituto di Ortofonologia Roma 10 Novembre 2012

LE STRATEGIE ORGANIZZATIVE DEL BAMBINO CON PROBLEMI DI APPRENDIMENTO: Dott.ssa Paola Vichi Istituto di Ortofonologia Roma 10 Novembre 2012 LE STRATEGIE ORGANIZZATIVE DEL BAMBINO CON PROBLEMI DI APPRENDIMENTO: Dott.ssa Paola Vichi Istituto di Ortofonologia Roma 10 Novembre 2012 OSSERVAZIONI CLINICHE - MOTIVO DELLA CONSULTAZIONE : DISTURBO

Dettagli

Progetto ABA per l autismo

Progetto ABA per l autismo Progetto Paletta e secchiello... per costruire insieme una realtà diversa PREMESSA Nella zona del Vicentino, come in altri Comuni d Italia, si osserva una mancanza di risorse nella riabilitazione dei soggetti

Dettagli

La valutazione della persona con disturbo dell alimentazione: aspetti psichiatrici e psicologici. Paolo Santonastaso Università di Padova

La valutazione della persona con disturbo dell alimentazione: aspetti psichiatrici e psicologici. Paolo Santonastaso Università di Padova La valutazione della persona con disturbo dell alimentazione: aspetti psichiatrici e psicologici Paolo Santonastaso Università di Padova La valutazione della persona con disturbo dell alimentazione è:

Dettagli

INFORMAZIONI PERSONALI

INFORMAZIONI PERSONALI CURRICULUM VITAE DI LUCIA PONTI INFORMAZIONI PERSONALI Nome e Cognome Lucia Ponti Residenza Via della Liberazione, 54-50020, La Romola, San Casciano V.P., Firenze Cellulare 3471852797 Codice fiscale PNTLCU79R64D612J

Dettagli

Capacità decisionali e working memory nei bambini con ADHD

Capacità decisionali e working memory nei bambini con ADHD Capacità decisionali e working memory nei bambini con ADHD Rosa Angela Fabio, Patrizia Oliva Università degli Studi di Messina Nei processi di scelta, le conseguenze, positive o negative, immediatamente

Dettagli

Attitudini e atteggiamento degli infermieri nei confronti dell'assistenza nutrizionale nell'anziano

Attitudini e atteggiamento degli infermieri nei confronti dell'assistenza nutrizionale nell'anziano LA RICERCA INFERMIERISTICA: STATO DELL ARTE E PROSPETTIVE FUTURE Attitudini e atteggiamento degli infermieri nei confronti dell'assistenza nutrizionale nell'anziano BACKGROUND La malnutrizione nella persona

Dettagli

L USO DELL I.C.F. PER L INTERVENTO SUI DISTURBI DI APPRENDIMENTO IN AMBITO UNIVERSITARIO: ALCUNI CASE-REPORT 1

L USO DELL I.C.F. PER L INTERVENTO SUI DISTURBI DI APPRENDIMENTO IN AMBITO UNIVERSITARIO: ALCUNI CASE-REPORT 1 L USO DELL I.C.F. PER L INTERVENTO SUI DISTURBI DI APPRENDIMENTO IN AMBITO UNIVERSITARIO: ALCUNI CASE-REPORT 1 Sabrina Castellano, Egle Giardina, Stefania Scaffidi CInAP (Centro per l Integrazione Attiva

Dettagli

ELEMENTI DI MARKETING SOCIALE E VALUTAZIONE DI RISULTATO NEI PROGETTI DI PROMOZIONE DELLA SALUTE

ELEMENTI DI MARKETING SOCIALE E VALUTAZIONE DI RISULTATO NEI PROGETTI DI PROMOZIONE DELLA SALUTE ELEMENTI DI MARKETING SOCIALE E VALUTAZIONE DI RISULTATO NEI PROGETTI DI PROMOZIONE DELLA SALUTE Dott.ssa Maria Cristina Vallone Dipartimento Patologia delle Dipendenze ASL NO il marketing sociale è l

Dettagli

Quando decidi di crescere? LE DIFFICOLTA EMOTIVO-RELAZIONALI

Quando decidi di crescere? LE DIFFICOLTA EMOTIVO-RELAZIONALI Quando decidi di crescere? LE DIFFICOLTA EMOTIVO-RELAZIONALI Le difficoltà emotivo-relazionali in ambito evolutivo Tutti quei segnali di disagio e di sofferenza, che coinvolgono la dimensione emotiva e

Dettagli

Adolescenti adottati: costruire l identità etnica nelle relazioni familiari

Adolescenti adottati: costruire l identità etnica nelle relazioni familiari Adolescenti adottati: costruire l identità etnica nelle relazioni familiari Rosnati R. & Ferrari L. Centro d Ateneo Studi e Ricerche sulla Famiglia Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano 10 giugno

Dettagli

RICERCA SULL ADOZIONE. IMPLICAZIONI PER L INTERVENTO. Jesús Palacios Università di Siviglia

RICERCA SULL ADOZIONE. IMPLICAZIONI PER L INTERVENTO. Jesús Palacios Università di Siviglia RICERCA SULL ADOZIONE. IMPLICAZIONI PER L INTERVENTO Jesús Palacios Università di Siviglia Milano, 10 giugno, 2011 Ricerca sull adozione La ricerca sull adozione é un fenomeno relativamente recente Si

Dettagli

USING ACCEPTANCE AND COMMITMENT THERAPY TO TREAT DISTRESSED COUPLES: A CASE STUDY WITH TWO COUPLES

USING ACCEPTANCE AND COMMITMENT THERAPY TO TREAT DISTRESSED COUPLES: A CASE STUDY WITH TWO COUPLES USING ACCEPTANCE AND COMMITMENT THERAPY TO TREAT DISTRESSED COUPLES: A CASE STUDY WITH TWO COUPLES Brennan D. Peterson Georg H. Eifert Tal Feingold Sarah Davidson Dal punto di vista dell Acceptance and

Dettagli

IL PERCORSO DI AMD PER LA MEDICINA DI GENERE: dalle differenze di genere alle pari opportunità

IL PERCORSO DI AMD PER LA MEDICINA DI GENERE: dalle differenze di genere alle pari opportunità 1 Giornata Nazionale del Gruppo Donna IL PERCORSO DI AMD PER LA MEDICINA DI GENERE: dalle differenze di genere alle pari opportunità Olbia, 16 e 17 marzo 2012 Mercure Olbia Hermaea Il Gruppo Donna di AMD:

Dettagli

Matteo Balestrieri. Cattedra di Psichiatria - Università di Udine

Matteo Balestrieri. Cattedra di Psichiatria - Università di Udine Matteo Balestrieri Cattedra di Psichiatria - Università di Udine ) "$$ "! $$ #$ " " (& %" &! '& *+,-,. //# 012)2"$ 3.4 4 5,!.#&&, 0 (67 4-!$6 7 4-8, 9:.7

Dettagli

LA VALUTAZIONE. L indagine psicosociale e l approfondimento diagnostico. Dott.ssa Elena Marino

LA VALUTAZIONE. L indagine psicosociale e l approfondimento diagnostico. Dott.ssa Elena Marino LA VALUTAZIONE L indagine psicosociale e l approfondimento diagnostico Dott.ssa Elena Marino L indagine psicosociale Definizione: Raccolta di informazioni sulle condizioni di vita e sul contesto sociale

Dettagli

ANIMAZIONE AVANZATA IN CP/RSA: ESPERIENZE DI ATTIVITA ASSISTITA CON ANIMALI E DI MUSICOTERAPIA GIOVANNI XXIII

ANIMAZIONE AVANZATA IN CP/RSA: ESPERIENZE DI ATTIVITA ASSISTITA CON ANIMALI E DI MUSICOTERAPIA GIOVANNI XXIII Animazione come strumento di stimolazione cognitiva e di contrasto ai disturbi psico-affettivi. Bologna 26 Maggio 2010 ANIMAZIONE AVANZATA IN CP/RSA: ESPERIENZE DI ATTIVITA ASSISTITA CON ANIMALI E DI MUSICOTERAPIA

Dettagli

Un indagine sui processi emotivi e sulla capacità empatica dei bambini con ADHD

Un indagine sui processi emotivi e sulla capacità empatica dei bambini con ADHD Un indagine sui processi emotivi e sulla capacità empatica dei bambini con ADHD Elena Tironi (Centro per l Età Evolutiva Bergamo) Gian Marco Marzocchi (Università di Milano-Bicocca) ADHD coinvolge e compromette

Dettagli

Prima applicazione della metodologia relazionale

Prima applicazione della metodologia relazionale Prima applicazione della metodologia relazionale Ricerca Associazione per la Ricerca e l Intervento Sociale Nel 1984 è stata realizzata la prima ricerca che utilizzava la metodologia relazionale. L obiettivo

Dettagli

Analisi della dimensione inclusiva dell offerta formativa e delle misure di accompagnamento dei giovani 14-18 anni con disagio. Incontri territoriali

Analisi della dimensione inclusiva dell offerta formativa e delle misure di accompagnamento dei giovani 14-18 anni con disagio. Incontri territoriali Analisi della dimensione inclusiva dell offerta formativa e delle misure di accompagnamento dei giovani 14-18 anni con disagio Incontri territoriali Nell ambito della attività dell ISFOL dal 2006 è attivo

Dettagli

GAS definizione degli obiettivi specifici per ogni singola area

GAS definizione degli obiettivi specifici per ogni singola area GAS definizione degli obiettivi specifici per ogni singola area Unità di Riabilitazione Gravi Disabilità dell Età Evolutiva Az.Osp. S.Maria Nuova Reggio Emilia Direttore prof. Adriano Ferrari In riabilitazione

Dettagli

T. Fera, C. Laglia, P. Mallozzi, F. Martucci, F. Moroni, G. Pellecchia, M. Procacci Terzo Centro di Psicoterapia Cognitiva - Roma Disturbo d ansia sociale Dsm IV- TR A. Paura marcata e persistente di una

Dettagli

BES Bisogni Educativi Speciali. Autismo. Lecco, 26 Febbraio 2015 Relatrice: Jessica Sala

BES Bisogni Educativi Speciali. Autismo. Lecco, 26 Febbraio 2015 Relatrice: Jessica Sala BES Bisogni Educativi Speciali Autismo Lecco, 26 Febbraio 2015 Relatrice: Jessica Sala DEFINIZIONE L autismo è una sindrome comportamentale causata da un disordine dello sviluppo, biologicamente determinato,

Dettagli