L ATTIVITÀ NEOFASCISTA E MONARCHICA IN LIGURIA NEI RAPPORTI DELL INTELLIGENCE ALLEATA E NELLA STAMPA COMUNISTA ( )

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1 ANTONIO MARTINO L ATTIVITÀ NEOFASCISTA E MONARCHICA IN LIGURIA NEI RAPPORTI DELL INTELLIGENCE ALLEATA E NELLA STAMPA COMUNISTA ( ) Attività sovversiva nell Italia liberata Il 10 luglio 1943 con lo sbarco in Sicilia delle armate anglo-americane inizia la campagna per la liberazione dell Italia. La repentinità dell avanzata alleata nell isola determina l armistizio che viene firmato il 3 settembre a Cassibile, nei pressi di Siracusa, e reso noto attraverso la radio il giorno 8. Con questo atto il Regno d Italia cessa le ostilità contro le forze alleate, in realtà non si tratta di un armistizio, ma di una vera e propria resa senza condizioni. Il giorno 9 settembre gli alleati sbarcano a Salerno e il 1 ottobre arrivano a Napoli già in mano degli abitanti insorti. La stampa comunista pubblicata nell Italia liberata inizia subito a trattare l argomento dell epurazione e di un possibile ritorno del fascismo. Nel primo numero dell edizione meridionale de L Unità, pubblicato ai primi di dicembre 1943, troviamo l articolo Via i fascisti!, via perché di fascisti ce ne sono troppi in giro e troppi in carica. Bisogna epurare e poi ancora epurare. Perché se tutto l apparato dello Stato, del governo, dell amministrazione, dell economia, dell esercito restasse in mano ai fascisti, il fascismo resterebbe al potere. Era ora di finirla, i fascisti camuffati da antifascisti dovevano essere spietatamente esclusi dalle amministrazioni, dalla polizia e dall esercito!. Nell articolo A quando l epurazione? viene diffusa la notizia che il prefetto di Napoli aveva sospeso l esecuzione del provvedimento discriminativo per un ottantina di squadristi, sciarpe littorio, marcia su Roma ect. dipendenti del Comune che erano stati sospesi dal grado e dallo stipendio. Agli Ospedali Riuniti il commissario comm. Ricciuti ha dichiarato di non voler procedere per il momento ad alcun licenziamento per non turbare il normale andamento dei servizi. L autore dell articolo alludeva al fatto che continuando di questo passo una epurazione più radicale l avrebbe fatta il popolo cacciando dai loro posti tutti i profittatori del fascismo e prendendosela poi anche con quei dirigenti che non hanno saputo o voluto fare il proprio dovere. Da queste parole si

2 190 Antonio Martino intuisce l opzione insurrezionale, che diverrà evidente nei mesi successivi. Nel marzo 1944 la stampa comunista dell Italia liberata informa sull attività neofascista in Calabria definendola quinta colonna hitleriana 1. Nella cittadina di Nicastro, centro agricolo di circa abitanti della provincia di Catanzaro, come in molti altri centri della Calabria, la 5 colonna hitleriana lavora indisturbata. Mentre le autorità e la polizia si accaniscono sulle organizzazioni antifasciste e sui nostri compagni, i fascisti si riuniscono, sporcano le mura di scritte provocatrici, ascoltano Radio Roma nei locali pubblici. Incoraggiati dalla criminale complicità delle autorità governative, gli agenti hitleriani non hanno peraltro esitato a commettere degli attentati contro le tipografie ove si stampano i giornali antifascisti e a distruggere con la dinamite la sede del nostro Partito. I colpevoli identificati e rei confessi sono rimasti impuniti. Quest azione criminale organizzata dagli uomini della 5 colonna hitleriana si compie con l appoggio dei fascisti rimasti in carica nella polizia, nell esercito e nell amministrazione con il consenso del governuccio del re. Intanto, sarebbe desiderabile che le Autorità Alleate intervenissero energicamente per porre termine alla grave situazione che si va creando in Calabria per opera dei fascisti, sotto l occhio compiacente della Monarchia. Tragici incidenti si sono già verificati a Vibo Valentia tra fascisti e soldati del Centro Ordinamento Volontari: iniziatisi con il ferimento di due sentinelle, essi degenerarono in una vera e propria sparatoria di più di tre quarti d ora. L Italia ha più che mai bisogno di un governo democratico popolare che faccia piazza pulita del fascismo e renda più sicure le retrovie mente le forze alleate combattono sul fronte le battaglie per Roma. Quanto asserisce il giornale, circa le formazioni clandestine fasciste operanti nell Italia meridionale, trova conferma in un rapporto alleato intitolato Il movimento di resistenza fascista nell Italia occupata dagli Alleati. Esso riguardava un piano proposto dal segretario del Partito Fascista Repubblicano Alessandro Pavolini, ed approvato da Mussolini e dall ambasciatore tedesco della Repubblica Sociale Italiana (RSI) Rudolf Rahn, che era stato fatto pervenire al capo dell Office of Strategic Services (OSS), il colonnello William J. Donovan, da Fritz Kolbe, una spia tedesca al servizio degli americani. Nel gennaio 1945 l ambasciatore commentava favorevolmente lo sviluppo delle bande fasciste in Calabria, Puglia e Sicilia. Queste, composte da dieci, venti e addirittura quaranta uomini, erano destinate ad una successiva azione militare, contattando i gruppi di fascisti che sorgevano spontaneamente e che sposavano le insoddisfazioni delle popolazioni nei confronti degli Alleati. Tra gli scopi del piano vi era la costituzione della Brigata nera Italia invasa, composta da personale selezionato da Pavolini per essere infiltrata al Sud. Essa sarebbe stata composta da: 1) una squadra politica di uomini, l élite della Brigata; 2) una 1 L Unità, ed. meridionale, 19 marzo 1944, n. 15. Grave situazione in Calabria.

3 L attività neofascista e monarchica in Liguria 191 squadra di 80 uomini, col compito di eliminare le persone condannate in contumacia dal governo della RSI per collaborazionismo con gli Alleati; 3) una squadra di sabotatori, di 60 elementi, che rispondeva direttamente ai centri locali delle Brigate Nere e a uno speciale centro per il sabotaggio a Firenze. Quest ultimo aveva il compito di coordinare le squadre in tutto il territorio dell Italia liberata, con obiettivi di natura prettamente militare. Il centro di Firenze era coordinato da 10 uomini, tutti provenienti dalla X MAS, già dal dicembre 1944 in piena fase di addestramento, il personale era selezionato da una lista di nomi inviata a Pavolini dal principe Junio Valerio Borghese 2. Dal fronte opposto, nell Italia del Nord, la stampa della RSI segue la situazione dell Italia invasa del centro-sud, in particolare sui temi come il malcontento popolare dovuto ai problemi di approvvigionamento alimentare, il separatismo siciliano, l epurazione, la preoccupante presenza dei comunisti nei governi Badoglio e Bonomi, esaltando i problemi che assillano gli alleati anglo-americani. L articolo pubblicato su Stampa Sera del febbraio 1945-XXIII intitolato Gli estremisti vogliono che Bonomi gravi la mano sui fascisti afferma che Il quotidiano comunista Unità si fa eco, in un articolo, della radio moscovita e dei suoi attacchi al governo di Bonomi per la permanenza di spirito fascista in Italia. Il giornale cita molti esempi, accusando il governo di tollerare enti ed istituzioni create dal ventennio fascista, senza preoccuparsi di mutarne nemmeno il nome e non accorgendosi che essi continuano a vivere usando gli stessi metodi che adottarono al tempo del deprecato Fascismo. Il giornale continua ammonendo i ministri e gli uomini politici di tutti i partiti, i quali troppo facilmente nei loro discorsi ricorrono a frasi ed a proposte che ricordano i programmi strombazzati dal Fascismo e dal neo-fascismo. Radio Mosca continua intanto i suoi attacchi, con accentuata violenza, contro il Vaticano accusandolo di avere sostenuto per tanti anni il regime fascista, fino al punto di affermare, per bocca del Papa, che Mussolini era l uomo inviato dalla provvidenza. Attualmente la Santa Sede interviene apertamente negli affari dello Stato democratico italiano, e ciò per sostenere le caste reazionarie. Le fonti Le fonti utilizzate per il presente studio sono conservate presso i National Archives britannici di Kew, Londra 3. Sono i rapporti inviati dai vari enti di contro-spionaggio alla sezione G-2 (Intelligence) (Civilian 2 G. CASARRUBEA, Storia segreta della Sicilia. Dallo sbarco alleato a Portella della Ginestra, Milano 2005, p. 63, G. PARLATO, Fascisti senza Mussolini. Le origini del neofascismo in Italia, , Bologna 2006, pp , p. 381 e sgg. 3 NATIONAL ARCHIVES (da ora in poi NA), WO 204, War Office: Allied Forces, Mediterranean Theatre: Military Headquarters Papers, Second World War, G2-Intelligence (Civilian Security Section), Political and Security Situation Reports. WO 204/ , Political situation in Liguria.

4 192 Antonio Martino Security Section) del Comando delle Forze Alleate (Allied Forces Headquarters, AFHQ) durante la seconda guerra mondiale e il successivo periodo di occupazione. Gli enti sono: General Staff Intelligence (GSI), Special Counter Intelligence (SCI), 2677 th Regiment (Prov) OSS, USA, Italian Army Intelligence (IAI), Psychological Warfare Branch (PWB), Intelligence Service Liaison Department (ISLD), Counter Intelligence Corps, Army USA (CIC), Servizio Informazioni Militari (SIM). I rapporti trattano la situazione politica e sulla pubblica sicurezza delle zone occupate durante e dopo il secondo conflitto mondiale. I due fascicoli che riguardano la regione Liguria contengono documenti redatti dal dicembre 1944 al novembre Gli argomenti sono: l attività dei partigiani e degli antifascisti durante gli ultimi mesi del conflitto, i loro rapporti con il governo di Roma, la possibilità di insurrezioni comuniste, la presenza di missioni militari russe, le armi nascoste dei partigiani, la situazione politica alla frontiera italo-francese nella zona di Ventimiglia 4, l attività di supporto all Esercito Volontario per l Indipendenza della Sicilia (EVIS), agli antifranchisti in Spagna, e le attività dei neo-fascisti e dei monarchici, che sono l oggetto del presente lavoro. Altra fonte sono gli articoli del giornale L Unità, ed. meridionale, e poi ed. nazionale, consultati al sito web: gli articoli dell ed. di Genova, sono stati consultati alla Biblioteca Civica Berio, sez. Periodici, microfilm, Sc.10, b Punti di vista reazionari La prima informazione contenuta nel fascicolo della sezione G-2 (Intelligence) del Comando delle Forze Alleate, riguardante l atteggiamento dei nostalgici del passato regime (Reactionary Points of View), che molta parte avranno nello sviluppo del neofascismo, si trova nel rapporto settimanale n. 7 (26 giugno 1945) della sezione D del PWB dell AFHQ, inerente la situazione politica ed economica della Liguria 5. Ricordiamo che il PWB era stato creato nel 1942 per volere del Comandante Supremo Dwight D. Eisenhower ed era composto da giornalisti inglesi e americani esperti dell Italia per avervi lavorato. Gli obiettivi della sua propaganda operativa erano duplici: il primo era di deprimere il morale del nemico e di indurlo a pensare che le sorti della guerra erano negative, il secondo era di sostenere moralmente e materialmente i partigiani che combattevano oltre 4 A. MARTINO, L annessione di Tenda e Briga nei rapporti dell intelligence alleata ( ) in Storia e Memoria, rivista dell Istituto Ligure per la Storia della Resistenza e dell età contemporanea di Genova, , Genova NA, WO 204/12631, PWB Genoa, D section, report n. 7, Report on conditions in Genoa. (nel fascicolo sono presenti solo i reports n. 2 e 3 del 17 e del 25 maggio).

5 L attività neofascista e monarchica in Liguria 193 le linee. In seguito, nelle zone liberate, il PWB svolgeva propaganda per la popolazione civile tramite il controllo e la gestione della stampa e delle trasmissioni radio, collaborava con l Allied Military Government (AMG) insediata e la Allied Control Commission (ACC), raccogliendo dati di intelligence politica, e infine fornendo un efficiente servizio di raccolta di notizie per l AFHQ. Nell introduzione del rapporto, classificato riservato (confidential), troviamo che esso è stato compilato utilizzando fonti italiane e altre ed è destinato a fornire una sintesi degli avvenimenti principali e un sondaggio dell opinione pubblica. Non rappresenta il punto di vista dei compilatori. I contenuti sono strettamente confidenziali e non devono assolutamente essere comunicati o diffusi a terzi. La parte politica del rapporto n. 7 è suddivisa in: situazione politica generale, stampa, condizioni locali, quella economica riguarda solo il sistema di tassazione. I temi di interesse politico della settimana sono: a) la sentenza emessa contro il prefetto Basile; b) intervista al socialista Paolo Rossi; c) il punto di vista dei reazionari; d) le relazioni tra i comunisti e i socialisti; e) intervista al presidente del CLN di Savona Italo Diana-Crispi; f) le condizioni politiche a Sestri Ponente; g) intervista all industriale Rocco Piaggio. Nel rapporto, valutato A-2, cioè da fonte sempre attendibile, le cui informazioni sono probabili 6, leggiamo che nei primi giorni di giugno un ufficiale del PWB ha avuto occasione di conversare a lungo con due italiani provenienti da Torino. Uno di loro, A, di circa 70 anni di età, è sempre stato un uomo con disponibilità di mezzi, per aver ereditato una fortuna considerevole costituita da azioni strettamente vincolate di un impresa industriale. È un uomo di grande cultura che non ha mai dovuto lavorare e che ha viaggiato molto in tutto il mondo ed è perfettamente al corrente di ciò che concerne l Inghilterra, la Francia e gli Stati Uniti. L altro, B, è un uomo sulla quarantina, estremamente ricco e proprietario di tenute in Liguria, Piemonte e Francia. Entusiasta e concreto, potrebbe essere definito un vulcano negli affari internazionali. Durante il periodo di clandestinità, ha collaborato con gli Alleati in Svizzera, ed è stato impegnato in almeno una missione estremamente pericolosa in Francia per loro conto. A era da molti anni in contatto con l ufficiale del PWB che lo ha intervistato, al quale era noto per essere stato un anti-fascista passivo almeno fin dal Egli da sempre italiano patriota e nazionalista, fu 6 La valutazione dell affidabilità della fonte in ordine decrescente: A (sempre attendibile), B (solitamente attendibile), C (frequentemente attendibile), D (talvolta attendibile), E (cattiva fonte); la probabilità delle informazioni in ordine decrescente: 1 (confermate), 2 (probabili), 3 (possibili), 4 (dubbie), 5 (improbabili).

6 194 Antonio Martino entusiasta per l annessione di Trieste alla fine della prima guerra mondiale, per la conquista abissina, per lo sviluppo della Cirenaica, per la bonifica delle paludi pontine, e ha ammirato molte delle altre realizzazioni del fascismo. Lui è sempre stato monarchico. All epoca delle sanzioni era stato molto amareggiato e da allora era diventato avverso all Inghilterra, che per lui è sempre stata e sempre sarà la Perfida Albione. Dalla conversazione, nella quale ha puntualizzato con costanti richiami al fatto che non è mai stato fascista, emerse il suo atteggiamento: per lui gli Alleati erano responsabili dell avvento del fascismo in Italia, il quale fu il risultato della frustrazione italiana alla Conferenza di Pace nel Il trattamento riservato all Italia a quel tempo fu il primo anello della catena dei motivi che alla fine culminarono nella alleanza fascista con Hitler. Il regime nazista nonostante la sua negazione di ogni libertà, la sua brutalità e la sua violenza, costituiva tuttavia l unico baluardo contro la marea montante del comunismo, che per lui ora era il pericolo mortale che la civiltà occidentale doveva affrontare. Distruggendo la Germania, gli Alleati si erano assunti una responsabilità immensa. Se si sottraevano a questo, rimpatriando le loro truppe e permettendo quindi al mostro russo di imperversare in Europa, avrebbero tradito la civiltà. La sua paura verso l imperialismo della Russia comunista in entrambi i campi, reale ed ideologico, era tale da indurlo ripetutamente per fare osservazioni che erano sorprendentemente filo-tedesche. Ha assolutamente deplorato l annientamento della Germania come forza militare perché, secondo lui, era direttamente utilizzabile, quale protezione contro la Russia. Egli era convinto che non passeranno molti mesi prima che la pressione crescente dell espansionismo russo porterà ad uno scontro con gli anglo-americani. Stalin non poteva rimanere statico e al fine di mantenersi al potere dovrà cercare buoni risultati e conquiste all estero. Gli anglo-americani saranno criminalmente negligenti se non lasceranno truppe sufficienti in Europa ad impedire o a resistere all aggressione russa. Ha ripetuto più volte il suo rammarico per la scomparsa della Germania nazista, ma quello che non ha detto (e quello che sembrava essere un inevitabile corollario alla sua teoria) era che per lo stesso motivo deplorava la scomparsa del fascismo anti-comunista. Per lui il regime passato ha presentato molti svantaggi e una serie di restrizioni della sua libertà, ma tra il fascismo e il comunismo ovviamente e senza dubbio preferiva il primo. Egli era convinto che il comunismo italiano, almeno, e molto più probabilmente il comunismo russo, fosse imminente in Italia. Nel migliore dei casi, il paese era destinato ad uno spostamento a sinistra in misura così estrema da essere praticamente paragonato al comunismo. Ha parlato di un minacciato prelievo di capitali del 60%, con il quale avrebbe perduto il 40% della sua fortuna, e questo avrebbe significato una

7 L attività neofascista e monarchica in Liguria 195 moneta molto svalutata. Anche se non lo disse, non vi era alcun dubbio che egli attribuiva questo deplorevole stato di cose alla vittoria degli Alleati. A rappresentava il tipo estremo di reazionario egoista e materialista. Era troppo vecchio per essere in grado di adattarsi ai rapidi cambiamenti che stavano avvenendo oggi. Era abbastanza innocuo, perché politicamente statico. Tuttavia, non vi è alcun dubbio che le sue opinioni, o le opinioni generalmente analoghe a queste, erano condivise da molte persone che rappresentavano gli interessi consolidati. Questi uomini possono ancora organizzarsi, diventare un potente fattore politico in Italia, e ancora una volta alzare la bandiera del fascismo. Per loro, un nuovo fascismo sarebbe di gran lunga preferibile ad una dittatura di sinistra - particolarmente se in tale caso avrebbero potuto sperare di esserne i cani migliori. scrive l ufficiale del PWB. Infine in relazione ai suoi rimpianti inespressi per il fascismo, A ha parlato ripetutamente, con smisurata indignazione, dell ondata di eccessi che sono avvenuti dopo la liberazione e che, secondo lui, avevano di gran lunga superato, in numero ed in qualsiasi misura, quanto era successo nei giorni tempestosi dell avvento del fascismo. B era più calmo e più obiettivo dell amico A, ma comunque condivideva il suo punto di vista per quanto riguardava il pericolo comunista, sia interno che esterno. Aveva una moglie e alcuni bambini e ha detto francamente che ora stava facendo i preparativi per trasferirsi con la sua famiglia fuori d Italia. Il suo rifugio potrebbe essere il Sud America. Egli non riteneva che la sua posizione fosse disperata, ma avendo i mezzi per preparare un trasferimento disse che sarebbe sciocco non farlo nel caso in cui le sue intuizioni si realizzassero. Lui era il tipo che riteneva che probabilmente sarebbe rimasto per combattere se non per i suoi ideali, almeno per i suoi interessi, fino a quando avrebbe visto una ragionevole possibilità di successo. Egli non era un reazionario intransigente al contrario, egli era pronto a incontrare le nuove condizioni che si sarebbero presentate ma di fronte ad un realistico compromesso che poteva essere trovato con le nuove forze che erano all estero e in tutto il mondo, e particolarmente in Italia, egli senza dubbio avrebbe portato la sua fazione con i reazionari e avrebbe lottato al loro fianco. Tra una dittatura della sinistra e una di destra, la sua scelta non avrebbe avuto dubbi, conclude l ufficiale del PWB. Il primo articolo inerente l attività neofascista si trova nella cronaca savonese de L Unità del 7 luglio 1945, l articolo mette in rilievo la sua pericolosità, pubblicando una lettera minacciosa (falsa?) della rinata brigata Intrepida 7. 7 L Unità, ed. di Genova, 7 luglio 1945, n. 63. Cronaca di Savona. Nonostante il sangue versato dal popolo esistono ancora elementi fascisti che tentano valersi della reazione.

8 196 Antonio Martino È pervenuta alla sede savonese del Partito socialista la lettera che pubblichiamo qui di seguito. Essa costituisce, nella sua sostanza, un documento la cui importanza non deve essere sottovalutata ed è la dimostrazione più palese che il fascismo non è ancora morto, sia come elementi di reazione, sia come raggruppamento di criminali. A parte il tono, tanto violento quanto sciocco, a parte l assurdità della affermazioni espresse, rimane il fatto del documento in se stesso come prova che i nemici del popolo sono tuttora attivi e, evidentemente, sostenuti e incoraggiati nello loro azione da quelle stesse forze che, nel 1922, vollero l ascesa al potere del regime di Mussolini. Perché queste canaglie ancora in circolazione non possano più nuocere, perché sia stroncato, prima che sorga un altra volta, il terrorismo, perché il popolo possa trovare, oltre che pane e lavoro, pace e tranquillità, bisogna che l opera di epurazione sia perseguita al massimo, con giustizia ma con estrema fermezza, bisogna scoprire e togliere dalla circolazione tutti indistintamente i fascisti e i filofascisti non soltanto mediante un attento lavoro di Polizia ma con una capillare revisione degli elementi sospetti nell ambito stesso dei Partiti, nonché degli uffici, organizzazioni, ecc. Il giorno della così detta (da voi chiamata) insurrezione, vi siete scagliati contro gli elementi fascisti, avete percosso a sangue e ucciso molti dei nostri e puri elementi. Se credete di continuare cosi, e raggiungere le vostre mete, vi sbagliate; il popolo è diviso in parecchie categorie e, fino a prova contraria, quella più forte è contro di voi, quindi non illudetevi di poterci schiacciare. Ricordatevi che tutti i maltrattamenti che subiranno i nostri camerati, li pagherete con la morte più crudele! Non è lontana l ora che riscatteremo l onta. Purtroppo avete molti camerati nostri nelle vostre mani, ma ricordatevi che il fiore del fascismo è libero, i migliori capi sono già al comando delle nuove brigate che si sviluppano giornalmente e che un giorno (non lontano) vi schiacceranno come vermi. Avete avuto modo di constatare da qualche azione compiuta da queste nuove brigate, l organizzazione e tutte le buone ragioni che non ci menomano le volontà combattive, non illudetevi di realizzare i vostri fatali sogni. Siamo in piedi anche se la crudele sorte è toccata al nostro grande capo, ma la nostra giovinezza non può essere sopraffatta dalla criminosa dottrina del comunismo. E presto ci incontreremo sulla soglia della morte. Il Comandante dell Intrepida (firma illeggibile) D altro lato la cronaca savonese de L Unità già aveva segnalato nella rubrica Occhiate in giro, che i fascisti ricoverati all ospedale S. Paolo stavano meglio dei partigiani 8. 8 L Unità, ed. di Genova, 5 luglio 1945, n. 61. Cronaca di Savona. Fascisti all ospedale.

9 L attività neofascista e monarchica in Liguria 197 All Ospedale ci sono parecchi fascisti ricoverati. Sono i feriti in seguito al lancio delle bombe nel carcere di S. Agostino. Vengono curati e assistiti. Senso di umanità. Niente da ridire su questo. Ma all ospedale ci sono anche dei partigiani i quali assistono al continuo affluire di cibarie e bevande per i poveri fascisti ricoverati da parte delle loro famiglie, evidentemente ancora abbondantemente foraggiate. Polli, carne, sigarette, vino, pane bianco ed altri cibi. È possibile che una cosa simile debba continuare? È possibile che coloro i quali, sino a ieri hanno commesso ogni sorta di delitti godano di agi e di vantaggi che non toccano neppure a coloro che ci hanno liberato da quelle canaglie? Per quella gente non è sufficiente quello che passa l amministrazione dell Ospedale? Che cosa si aspetta ad impedire tutto ciò? E non siamo solo noi a rivolgerci tali domande. Ma se le chiedono i patrioti ricoverati, i quali pensano che cosa sarebbe toccato loro se avessero avuto la disavventura d essere ricoverati in un ospedale al tempo del nazi-fascismo; se lo chiedono le donne dell U.D.I. [Unione Donne Italiane] che fanno miracoli per non far mancare nulla ai partigiani ricoverati ma che non hanno la possibilità di far avere loro polli e carne con la stessa abbondanza di cui godono i fascisti. Se lo chiede la gente che, girando per l ospedale a portare assistenza a congiunti ed amici, scorge passare fieri e presuntuosi i parenti di coloro, che ci hanno angariato sino ad ieri. E bisogna vederli che prepotenza! Se non si concede loro quel che domandano minacciano di ricorrere agli Alleati. Il giornale torna sull argomento due giorni dopo 9. A seguito della nostra nota Fascisti all ospedale, l amministrazione del S. Paolo ci tiene a precisare che circa l invio ai detenuti fascisti ricoverati, di abbondanti cibarie non dipende dai custodi (ai quali sono state date precise disposizioni al riguardo) ma dal fatto che i congiunti dei fascisti si presentano muniti di autorizzazioni della Questura di fronte alle quali i custodi stessi restano... interdetti. Giriamo la protesta al Questore invitandolo ad impedire che tali autorizzazioni vengano rilasciate. Attività dei monarchici Il 24 agosto il PWB segnala che nel corso di una conversazione avuta due giorni prima, a Genova, col marchese Gustavo D Oria, sono state acquisite informazioni confidenziali sul Gruppo d Unione Camillo Cavour 10. Il marchese D Oria di Genova, dell età di circa 39 anni, celibe, avvocato, è un liberale convinto, pur non essendo un membro iscritto a quel partito. I suoi articoli scritti appaiono spesso sul Secolo Liberale di Genova. È vigorosamente anti-comunista e autore di un libretto di 15 pagine, pubblicato recentemente dal Partito Liberale di Genova, dal titolo: Il Comunismo e Noi. Possiede un ampia proprietà fondiaria nei pressi di 9 L Unità, ed. di Genova, 7 luglio 1945, n. 63, Cronaca di Savona. Precisazione dell ospedale San Paolo. 10 NA, WO 204/12631, PWB Genoa, P/0855, Gruppo d Unione Camillo Cavour.

10 198 Antonio Martino Ovada, dove, secondo lui, ha compiuto notevoli progressi contro l influenza comunista tra i contadini locali. Il Gruppo d Unione Camillo Cavour, con sede a Genova, in Via Assarotti 37, è formato da membri dell alta società genovese con forti simpatie monarchiche. La maggior parte dei suoi membri sono molto rispettabili, ma intellettualmente non sono molto importanti. Responsabile del Gruppo è il Generale Riccardo Moizo, generale comandante dell Arma dei Carabinieri dal 1935 al Le attività del Gruppo sono due: politica (monarchico), assistenza sociale, soprattutto a favore di ex-internati ed ex-prigionieri di guerra. Attorno alle precedenti cinque settimane, un certo numero di individui in uniforme partigiana hanno fatto irruzione negli uffici del Gruppo in Via Assarotti 37, e poi una decina di giorni fa. Pare che stessero cercando le liste di appartenenza, ma che non abbiano avuto successo (questa informazione è stata anche pubblicata dalla stampa). Gli intrusi portarono via un certo numero di moduli associativi da compilare nella loro seconda azione. Secondo il marchese D Oria, si teme che tali moduli in bianco saranno riempiti dai membri della fazione che li ha rubati e che vengano utilizzati come prova nei confronti di qualsiasi individuo, che abbia o no simpatie monarchiche, e verso persone che sono oggetto di critiche da parte dei responsabili del furto. Il 23 agosto un volantino, che pretendeva di essere il programma del Gruppo e portante la sua firma, è apparso sui muri degli edifici della zona centrale di Genova. Il testo era semplicemente un programma fascista, ma così assurdo, che è stato ovviamente riconosciuto per essere completamente falso (il parere è confermato da altre persone del centro e della destra genovese). Il dottor Giovanni Savoretti, leader del partito liberale in Liguria, ha un impressione molto preoccupata al riguardo di questa forma di propaganda politica, in quanto è già la seconda volta che manifesti falsi sono stati affissi a Genova. In una conversazione con lo scrivente ha dichiarato che aveva intenzione di portare la questione all attenzione del CLN ligure, per vedere se potesse essere fermata questa pratica politica diffamatoria, in quanto sarebbe difficile prevedere dove questi metodi avrebbero portato, se applicati prima e durante le prossime elezioni. L attività dei monarchici e dei neofascisti è collegata al Movimento Indipendentista Siciliano (MIS) e al suo braccio armato, l EVIS, nato nell aprile L 11 ottobre un messaggio dell unità Z dello Special Counter Intelligence di Roma, segnala che da fonte attendibile molti membri dell EVIS stanno raccogliendo grandi quantità di armi che erano state abbandonate dai partigiani. Queste armi sono raccolte in un piccolo porto tirrenico tra Genova e Sestri Levante, da dove vengono spedite via mare in

11 L attività neofascista e monarchica in Liguria 199 Sicilia, dove sono distribuite ai membri del movimento separatista siciliano 11. Il 13 ottobre 1945 un rapporto segreto del 2677 th Regiment OSS (Prov) segnala voci di un colpo di stato monarchico 12. Nei circoli socialisti e comunisti di Genova si parla molto di una voce, apparentemente originatasi a Roma, secondo la quale il generale Messe [Giovanni] sta preparando un colpo di stato monarchico. Grande tensione è evidente nei partiti di sinistra. La propaganda politica dei partiti di sinistra sottolinea la questione istituzionale. Le minacce di insurrezione e di sommosse nel caso in cui i monarchici raggiungeranno il loro fine, sono state espresse da questi partiti. Qualche giorno fa un rappresentante del Partito Repubblicano ha concluso un discorso radiofonico con lo slogan: Assemblea Costituente o rivoluzione. Questo è solo un esempio. Liberali e cristiano-democratici sono concordi con i partiti di sinistra a volere una Assemblea Costituente e nel contempo vivono nel terrore di un colpo di stato del generale Messe e di una rivoluzione provocata dalla sinistra estrema. Questa paura e incertezza del futuro si riflettono nei circoli commerciali. Molti uomini d affari di Genova hanno dichiarato alla fonte che vogliono concludere tutte le operazioni in sospeso entro le prossime settimane e provvedere alla sicurezza dei loro capitali e delle loro merci, adesso che la situazione è ancora tranquilla. Nei giorni del 10, 17, 24, 31 marzo e 7 aprile 1946 si svolgono le prime elezioni amministrative del dopoguerra per il rinnovo di comuni pari al 71,6% della popolazione. In previsione degli sviluppi del Referendum istituzionale del 2 giugno i monarchici si organizzano. Un rapporto dell Intelligence Service Liaison Department il 22 marzo segnala che Il 19 marzo Mauri [Enrico Martini], comandante delle bande partigiane in Piemonte e Liguria, ha detto al tenente colonnello Ernesto Boncinelli che avrebbe messo uomini a sua disposizione, a condizione che egli fornisse fondi per riorganizzarli. 13 Boncinelli era stato capo del Centro Radio o Centro R, organizzato dal colonnello Giuseppe Cordero Lanza di Montezemolo, operante a Roma durante l occupazione tedesca e impegnato nella raccolta di informazioni da inviare al sud; al momento della liberazione egli coordinava una rete di ben 300 agenti solo a Roma. Attività dei neofascisti Nell Italia dell immediato dopoguerra, l idea propria di alcuni autorevoli esponenti fascisti, come i principi Valerio Pignatelli di Cerchiara e 11 NA, WO 204/12632, HQ District 2, General Staff Intelligence, C.M.F., GSI/2306, Secret, EVIS. 12 NA, WO 204/12632, Extract from Special Report No. FN-16 of 13 Oct. 45 from Reports Office, 2677 th Regiment OSS (Prov), Rumours of Monarchist Coup. 13 NA, WO 204/12632, Extract from Italy. Political. From ILSD Report No. A/ March 1946, Monarchist Armed Forces in the North.

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